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D'Alema: "Prodi candidato in modo assurdo". Civati: Ora i traditori diventeranno ministri.

Democratici divisi su tutto ma daccordo sul farsi la guerra

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Marted 23 aprile 2013 Anno 5 n 111


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

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INCIUCIO O VADO VIA


Il Presidente bis detta le condizioni: governo di larghe intese con la destra o elezioni antipate. Picchia duro sui partiti e si dice pronto a lasciare se non gli daranno retta. Tutti applaudono, M5S no dEsposito e Di Blasi pag. 2 - 3
dc

Sua Castit
di Marco

Travaglio

BERLUSCONI: VIVA NAPOLITANO


DICIAMO NO E NON SAREMO SOLI
di Antonio Padellaro

omplimenti al regista, e anche allo sceneggiatore. Ieri, giorno III dell'Era Napolitana, C l'Inciucio Day si aperto di prima mattina nel supercarcere dell'Ucciardone (e dove se no?) con un sacrificio votivo sull'altare della Casta: un bel fal pirotecnico, non di agnelli o montoni o vergini inviolate, ma di nastri e bobine che immortalavano le quattro telefonate fra il capo dello Stato Giorgio Napolitano e l'indagato per falsa testimonianza Nicola Mancino, implicato nella trattativa Stato-mafia. Con mirabile devozione e scelta di tempo, la Cassazione partecipava festosa all'incoronazione di Re Giorgio rendendo note le motivazioni della sacra pira: intercettare l'indagato Mancino senza prevedere che avrebbe chiamato il Quirinale per ricattarlo e senza rassegnarsi all'idea che la legge non uguale per tutti fu, da parte dei giudici di Palermo, un vulnus costituzionalmente rilevante. Non contenti, i supremi cortigiani hanno disposto l'ennesimo rinvio della decisione sul trasloco dei processi a B. da Milano a Brescia, facendo slittare sine die il processo Ruby e allontanando cos il giorno della sentenza, onde evitare che il noto puttaniere subisse un altro vulnus mentre s'appresta al trionfale ingresso nel governo di larghe intese. Illuminato e circonfuso da quel fuoco purificatore, il nuovo Re Sole si recato in quel che resta del Parlamento per il tradizionale discorso della Corona. E l ha abilmente scudisciato la Casta di cui fa parte dal 1953, raccogliendo applausi, standing ovation e ola dai frustati medesimi, ben consci che il gioco delle parti imponeva l'esercizio sadomaso per il bene supremo della sopravvivenza, all'ombra del Santo Patrono e Lord Protettore della banda larga. Copiose le lacrime sparse da Sua Castit, nella migliore tradizione del chiagni e fotti. All'incoronazione seguir come da cerimoniale della Real Casa la grazia del Re, onde evitare che i sudditi scoprano lorrore (men che meno in piazza) di larghe intese con un condannato per frode fiscale, rivelazione di segreti ed eventualmente concussione e prostituzione minorile. Il quale saggiamente prorompe in un liberatorio Meno male che Giorgio c'. Qualche irriducibile frequentatore di piazze o (Dio non voglia) della Rete avrebbe preferito vedere, al posto di Sua Castit, un uomo libero come Stefano Rodot. Ingenui. Mai un moralista di tal fatta avrebbe potuto raggiungere lo scranno pi alto di Montecitorio senza essere abbattuto a pallettoni dagli unici autorizzati rappresentanti della volont popolare. Basti pensare che l'incauto giurista, nel 1991 quand'era presidente del Pds, os financo apporre la sua prefazione a un libro, Milano degli scandali di Barbacetto e Veltri, che anticipava le indagini di Mani Pulite sulla corruzione trasversale Dc-Psi-Pds. Fu ipso facto deferito ai probiviri del partito su richiesta di alcuni protagonisti del libro, essendo venuto meno al dovere di omert mafiosa verso i compagni che rubano. La procedura fu poi per cos dire superata dagli eventi: i protagonisti del libro erano quasi tutti in galera e certi viri erano tutt'altro che probi. Ma il reprobo fu comunque punito come meritava: candidato del Pds a presidente della Camera, fu battuto da Napolitano, gi protagonista di epiche battaglie contro la questione morale di Berlinguer e comprensibilmente leader dei miglioristi filo-craxiani, ribattezzati a Milano piglioristi per le mirabili arti prensili di alcuni di essi (il loro giornale, Il Moderno, era finanziato da Berlusconi, Ligresti, Gavio e altri gentiluomini). Pochi mesi dopo i magistrati di Napoli arrestavano per tangenti il manager Fininvest Maurizio Iapicca, sequestrandogli un quadernetto con la lista dei politici vicini al gruppo B.: tra questi campeggiava il nome di Giorgio Napolitano. Il che rende gli applausi, le standing ovation, le ola e i meno male che Giorgio c' di ieri vieppi meritati.

LINTERVISTA

Spinelli: Parte del Pd ricattabile E ora il Caimano va verso il Colle


Truzzi pag. 4

el film Sogni d'oro, Nanni Moretti dice a una platea di spettatori: siete un pubblico N di merda, al che tutta la sala si alza in piedi gridando entusiasticamente: pubblico di merda, pubblico di merda. Una scena che ne ricorda un'altra, quella vista ieri a Montecitorio con Napolitano bis che mazzolava a tutto spiano parlamento e partiti con accuse di inettitudine e corruzione mentre dall'emiciclo si levavano (con la sola eccezione di M5S) festosi e prolungati applausi. Tutto come previsto. Gi in basso, adorante e con lunga coda di paglia la peggiore classe politica del globo, incapace perfino di eleggere un nuovo capo dello Stato. Lass (dopo aver detto no infinite volte alla rielezione), lanziano capo dello Stato che sfodera il suo diktat, cos riassumibile: o si fa il governo delle grandi intese con Berlusconi o si va a nuove elezioni, ma in questo caso io mi dimetto subito e vi lascio in un mare di guai. Napolitano ha avuto anche parole di apprezzamento per la scelta che ha portato il movimento di Grillo nelle istituzioni parlamentari. Ma il successivo monito sul ricorso alla piazza non piaciuto affatto ai 5Stelle che ora parlano di un presidente non pi arbitro. Non sorprende invece l'euforia di Berlusconi che si vede servire su un piatto d'oro un governo su misura, con ministri di sua propriet e un programma gi incardinato dai famosi saggi intorno alla riforma della giustizia modello Arcore, a cominciare ovviamente dal bavaglio sulle intercettazioni. Ben al coperto dietro Napolitano, il Caimano potr contare sulla assoluta benevolenza di quasi tutta l'informazione che difficilmente oser criticare gli atti del nuovo governo che il monarca del Colle ha gi solennemente battezzato di salvezza nazionale, come se fossimo in guerra. In questo un po sconcio coro di alleluja noi, inutile dirlo, non ci saremo. Troviamo indecente che i dirigenti Pd abbiano accettato al Quirinale il presidente dellinciucio con la destra piuttosto che far convergere i voti su Rodot, la personalit giusta per aprire la strada a una maggioranza del vero cambiamento che M5S non avrebbe potuto rifiutare. Troviamo insopportabile che sempre grazie a Napolitano venga steso un tappeto rosso ai piedi delluomo del bunga bunga che ha sputtanato lItalia nel mondo portandola quasi al fallimento. No, non ci sentiamo soli perch contro la restaurazione della politica pi marcia c una ripulsa che si allarga a macchia dolio e che gi mobilita la base del Partito Democratico e dei sindacati non gialli. Pensiamo che oggi pi soli e pi isolati dal mondo reale dovrebbero sentirsi piuttosto i pretoriani dellinformazione, sentinelle delleterna casta. Affidandosi con i loro padroni a un signore di 88 anni a cui tremava la voce per lenorme responsabilit che si preso.

RESURREZIONI

Cos luomo del bunga bunga si sent di nuovo uno statista


Caporale pag. 5

DEMOCRATICI Dal Nord al Sud la protesta guidata dai giovani

Pd, la base in rivolta Orfini: Renzi premier


Sono almeno cinquanta le sedi occupate in Italia contro laccordo con il Pdl auspicato dal Quirinale. Oggi si riunisce la direzione per decidere che strada seguire. Molti si esprimono a favore delle larghe intese, ma non mancheranno i no. Bindi: chi non vota la fiducia fuori. Intanto si cerca di costruire Calap, unarea a sinistra.
Marra e De Carolis pag. 6 - 7

CONIUGI DORO

REGIONALI Schierata con Rodot

Meridiana, dissesto e bonus in famiglia


Martini pag. 11

Sinistra che vince: la Serracchiani si prende il Friuli


Appoggiata da Renzi e Vendola prevale sul Pdl per un soffio. Scende Grillo
Reguitti pag. 9

LA CATTIVERIA
Ipotesi DAlema agli esteri. Ma piace anche lopzione al singolare
www.spinoza.it

MARTED 23 APRILE 2013

VERSO LINCIUCIO
LA RICHIESTA DEI PARTITI emerso un drammatico allarme per il rischio ormai incombente di un avvitarsi del Parlamento in seduta comune nellinconcludenza (...). Di qui lappello che ho ritenuto di non poter declinare

il Fatto Quotidiano

LE FRASI UN MANDATO A TEMPO Napolitano ha chiuso con una frase sul proprio mandato: Lo far fino a quando la situazione del paese e delle istituzioni me lo suggerir e comunque le forze me lo consentiranno.

DA SEMPRE INCONCLUDENTI Quanto accaduto qui nei giorni scorsi ha rappresentato il punto di arrivo di una lunga serie di omissioni e di guasti, di chiusure e di irresponsabilit

Elogi via Twitter ai sonori schiaffon i del Capo


di Caterina Perniconi

fatto a mano

APPLAUSI scroscianti dagli scranni e dalle tribune. Napolitano prende a sberle i partiti e loro rispondono spellandosi le mani. Di pi: i parlamentari non si fermano allovazione in aula e strabordano sui social network, Twitter in testa. Il pi entusiasta il democratico Dario Franceschini: mentre Napolitano dice che tra i partiti sono prevalsi i calcoli di convenienza, lui twitta che il Capo dello Stato un gigante. Adesso ogni partito e ogni singolo parlamentare, devono rispondere s o no. Io rispondo s. Il presidente rieletto teme di trovarsi di fronte a sordit come quelle con cui ho cozzato nel passato ma per il democratico Marco Meloni un discorso emozionante. Anche Mara Carfagna si complimenta per lincompresa reprimenda: Passione, rigore e umilt sono le tre parole dordine. Cerchiamo di farle nostre. E ancora: Napolitano parla di omissioni e guasti accaduti nei giorni scorsi e nonostante ci gli applausi continuano. La democratica Francesca Puglisi sostiene di aver assistito a una lezione altissima per farci capire quale sia il compito che siamo chiamati a svolgere. lelogio del professore che affibbia il sette in condotta. Lallievo Roberto Formigoni esce indenne dal richiamo e si complimenta con il nuovo capo dello Stato e il suo grande e forte discorso, ora la legislatura pu finalmente partire. Non ha fatto i conti con le divisioni interne nel Pd, riemerse qualche ora dopo con la dichiarazione di Matteo Orfini: La fiducia una scelta di coscienza, non voter un governo di larghe intese. Anche lui batteva le mani. Come i deputati Pdl, che poi subito fuori dallaula dicevano in un capannello: tutta colpa del Pd se ci ritoccato questo qua. Lunico ad applaudire poco stato Pier Luigi Bersani, il pi bersagliato dalle parole di Napolitano. Ma almeno lui si risparmiato lelogio su Twitter. Lultimo commento di sabato: Grazie presidente.

di Eduardo Di Blasi

on era mai successo che un Presidente della Repubblica, davanti al Parlamento riunito in seduta comune a Montecitorio per il suo giuramento da capo dello Stato, pronunciasse parole durissime contro la classe politica inconcludente che si trova di fronte, ne ricevesse in cambio sentiti applausi e indicasse quindi loro la strada di un futuro governo e del programma che questo dovr attuare, minacciando, nel caso, le proprie dimissioni.

LARGHE INTESE O VADO VIA NAPOLITANO AVVERTE LE CAMERE


DURISSIMO DISCORSO DI INSEDIAMENTO: SIETE IRRESPONSABILI
compiere, calcoli di convenienza, tatticismi e strumentalismi. Ecco che cosa ha condannato alla sterilit o ad esiti minimalistici i confronti tra le forze politiche e i dibattiti in Parlamento, e via altri applausi. Anche quelli di Silvio Berlusconi, entrato per la prima volta in Parlamento nel maggio del 1994 e uscitone solo per andare a Palazzo Chigi. Napolitano chiama imperdonabile la mancata riforma elettorale del 2005 e cita la raccomandazione della Consulta , rimasta inascoltata dal Parlamento sullattribuzione del premio di maggioranza senza che sia raggiunta una soglia minima di voti. stata questa legge a produrre, a suo avviso, una gara accanita per la conquista dellabnorme premio, il cui vincitore ha finito per non riuscire a governare una simile sovra-rappresentanza in Parlamento.
SULLA RIFORMA della legge elettorale, ricorda, aveva speso il proprio peso nella convinzione che le forze politiche modificassero quella legge. Se mi trover di nuovo dinanzi a sordit come quelle contro cui ho cozzato in

QUESTO SUCCESSO ieri alla Camera dove, poco dopo le 17, Giorgio Napolitano diventato il primo presidente della Repubblica riconfermato (pi propriamente rieletto) al Quirinale. In un intervento di una quarantina di minuti, il capo dello Stato ha voluto per prima cosa motivare perch ha accettato un reincarico che mette a seria prova le sue forze. E lo ha fatto partendo dal drammatico allarme per il rischio ormai incombente di un avvitarsi del Parlamento in seduta comune nellinconcludenza, nella impotenza ad adempiere al supremo compito costituzionale dellelezione del capo dello Stato. Giustifica la rielezione non esclusa dal dettato costituzionale ma la legittima solo per la situazione eccezionale che si venuta a creare in Parlamento. Una situazione che, spiega, figlia di una lunga serie di omissioni e di guasti, di chiusure e di irresponsabilit. Mentre il capo dello Stato ne enuncia una rapida sintesi, dai banchi del Pdl e del Pd, i gruppi politici che hanno governato, alternandosi, negli ultimi ventanni, partono scrosci di applausi difficilmente comprensibili - alla fine del discorso se ne conteranno trentadue. Napolitano affonda: Negli ultimi anni, a esigenze fondate e domande pressanti di riforma delle istituzioni e di rinnovamento della politica e dei partiti non si sono date soluzioni soddisfacenti, e gi applausi. Poi prosegue: Hanno finito per prevalere contrapposizioni, lentezze, esitazioni circa le scelte da

CARTE IN TAVOLA Il capo dello Stato ha gi pronto esecutivo e programma. E il Parlamento applaude a tutte le critiche. M5S: Lui non garante
STATO-MAFIA

passato - afferma adesso rinforzato nel ruolo dalla debolezza di quella stessa politica - non esiter a trarne le conseguenze dinanzi al Paese. un atto che d intero il senso della fragilit dellintera struttura politica. Fragilit che il capo dello Stato - anche questo un passaggio unico - ritiene di dover colmare con un proprio governo e un programma, quello elaborato dai 10 saggi, che, in sede politica i partiti dovranno poi portare a conclusione. questo il cambiamento che chiede Napolitano. E lo fa in un successivo affondo al segretario Pd Pier Luigi Bersani: Volere il cambiamento, ciascuno interpretando a suo modo i consensi espressi dagli elettori, dice poco e non porta lontano se non ci si misura su problemi come quelli

che ho citato e che sono stati di recente puntualizzati in modo obbiettivo, in modo non partigiano (dai saggi). C poi lurgenza di farlo, il governo. E il capo dello Stato ricorda che lui a dover dare il mandato avendo per lume il solo articolo 94 della Costituzione: la successiva fiducia delle Camere. I gruppi che hanno chiesto il suo aiuto (Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega), adesso devono lavorare assieme perch le urne non hanno espresso un vincitore e non si possono non fare i conti con i risultati complessivi delle elezioni. il tema che gli sta pi a cuore. Prima aveva allargato il discorso anche ai Cinque Stelle. Ne aveva riconosciuto il successo elettorale e limpegno alla Camera e al Senato. Aveva poi attaccato sulla strada

Et voil: le intercettazioni con Mancino bruciate


di Sandra Rizza

lla fine ha vinto Giorgio Napolitano. A Dopo mesi di polemiche e uninutile battaglia giudiziaria, il gip di Palermo Ricciardo Ricciardi ha cancellato per sempre i file audio con le quattro telefonate tra il capo dello Stato e lex ministro Nicola Mancino, intercettate nellambito dellindagine sulla trattativa mafia-Stato. La procedura di distruzione, durata pochi minuti, si svolta ieri mattina nel bunker dell'Ucciardone, alla presenza del giudice Ricciardi (che a febbraio aveva gi decretato la distruzione dei file, in base alla sentenza della Consulta sul conflitto di attribuzione sollevato dal Colle), di un cancelliere e di un tecnico chiamato per eseguire le ope-

razioni sul server della Procura. Ricciardi ha tagliato con delle forbici il cd su cui erano incise le registrazioni, poi il tecnico ha provveduto alla cancellazione dei file.
LA DATA DELLA DISTRUZIONE, fissata in un primo momento per l11 marzo, era stata rinviata in attesa della pronuncia della Cassazione, chiamata in causa dagli avvocati di Massimo Ciancimino che avevano giudicato abnorme il decreto di Ricciardi, perch in aperta violazione del diritto alla difesa del loro assistito. La Suprema Corte, per, nei giorni scorsi ha dichiarato inammissibile il ricorso di Ciancimino dando cos il via libera alla cancellazione. La distruzione delle intercettazioni, si legge nelle motivazioni della Cassazione, era ne-

cessaria per sanare un vulnus costituzionalmente rilevante: la ragione sta nel fatto che i principi tutelati dalla Costituzione non possono essere sacrificati in nome di unastratta simmetria processuale. Poco prima di distruggere i file, Ricciardi ha rigettato listanza di Salvatore Borsellino, che aveva chiesto di conoscere le telefonate top secret per difendersi da una querela presentata nei suoi confronti da Mancino. La distruzione dei file un atto gravissimo che ora mi impedisce di ricorrere in Cassazione contro il rigetto del gip - dice Borsellino - lo considero una diretta conseguenza della rielezione di Napolitano, grazie alle manovre di quelle consorterie che lo hanno riconfermato, a garanzia della congiura del silenzio sulla trattativa mafia-Stato.

il Fatto Quotidiano

VERSO LINCIUCIO
DIMISSIONI IN CANNA Ho il dovere di essere franco : se mi trover di nuovo dinanzi a sordit come quelle contro cui ho cozzato nel passato, non esiter a trarne le conseguenze dinanzi al paese

MARTED 23 APRILE 2013

CONTRAPPOSIZIONI STERILI Hanno finito per prevalere contrapposizioni, lentezze, esitazioni circa le scelte da compiere, calcoli di convenienza, tatticismi e strumentalismi. Ecco che cosa ha condannato alla sterilit

CAMBIAMENTO E CAMBIAMENTO Volere il cambiamento, ciascuno interpretando a suo modo i consensi espressi dagli elettori, dice poco e non porta lontano se non ci si misura su problemi come quelli che ho citato

GRILLINI E PIAZZE Apprezzo limpegno con cui il Movimento (...) ha mostrato di volersi impegnare alla Camera e al Senato: quella la strada (...), non quella, avventurosa e deviante, della contrapposizione tra piazza e Parlamento

Amato governo: Schifani, Monti e Gelmini in pole


OGGI INIZIANO LE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE. TRA I PAPABILI ANCHE SACCOMANNI, LA CANCELLIERI E IL PD STEFANO FASSINA
di Fabrizio dEsposito

Pubblico di merda

l governo Napolitano-Berlusconi con la faccia dellex craxiano Giuliano Amato nasce da una lezione di politica e matematica figlia della grande storia amendoliana. A Fabrizio Cicchitto brillano gli occhi nel cortile di Montecitorio. A lui, come a tantissimi altri parlamentari del Pdl. Giorgio uno di noi, il refrain del Pdl. Lex socialista Cicchitto, falco del Pdl, non a caso cita Giorgio Amendola, leader della destra del Pci, maestro di Re Giorgio e padre putativo dei miglioristi, sempre sconfitti nel vecchio Partito: Napolitano si levato sassolini dalla scarpa a partire dal 63-64, ha fatto a pezzi tutti, da Ingrao a Berlinguer.

anche sentiti per telefono ieri. Scambio di opinioni e anche altro, forse. Conferma un probabile ministro del Pd, a microfoni spenti: Amato ha il 70 per cento di probabilit di fare il premier. La verit, come dice sempre Cicchitto che le danze si aprono solo adesso. In ogni caso, per Napolitano, leventuale incarico ad Amato entro gioved ha anche una chiave sul lungo periodo: il premier del

Corrado Passera. A queste soluzione va infine aggiunta lipotesi istituzionale, con il solito Piero Grasso, presidente del Senato. Se a presiedere il consiglio dei ministri sar Amato, oggi figura collocata tra le riserve della Repubblica, toccher ai vicepremier dare sostanza e solidit politica allesecutivo. Il ticket pi quotato mette insieme due quarantenni: il gi citato Letta, peraltro nipote di Gianni gran

che il pd Luciano Violante (alla Giustizia), il montiano Mario Mauro e il leghista Giancarlo Giorgetti (ma per il Carroccio bisogna tenere conto del veto gi posto su Amato).
LE SORPRESE PI clamorose

IN CORSA PER LA PREMIERSHIP Il Dottor Sottile che fu primo ministro allepoca di Bettino Craxi, potrebbe tornare alla guida del Paese UN MINISTERO PER VELTRONI Lex sindaco di Roma, per una stagione alla guida dei Democratici, potrebbe avere un ruolo nella squadra
nuovo inciucio potrebbe essere il successore del capo dello Stato tra due anni, quando Re Giorgio compiuti 90 anni si dimetter in virt di quello che qualcuno chiama il lodo Ratzinger. Dietro Amato, che ieri si scagliato contro la Rete, 50mila persone che la usano non sono il popolo, spuntano altri nomi per la poltrona di premier. Politici e tecnici. Per i primi: Matteo Renzi, se non altro per sparigliare il gioco imposto da Napolitano, in quanto commissario del Partito; il vice di Bersani Enrico Letta, futuro reggente del Pd; persino Massimo DAlema. Per i secondi: Anna Maria Cancellieri, il sociologo Giuseppe De Rita, il redivivo ciambellano berlusconiano, ed Angelino Alfano. Il loro impegno rappresenterebbe ai massimi livelli il connubio Pd-Pdl. Anche per questo non scontato. Per esempio, nel Pdl, sono forti le ambizioni di Renato Schifani: prenderebbe volentieri il posto riservato in teoria ad Alfano. La delegazione berlusconiana dovrebbe essere nutrita. Il Cavaliere ha fatto sapere che vuole un risarcimento consistente per le dimissioni date nel novembre di due anni. Il criterio dovrebbe essere quello di pescare tra i ministri di quellesecutivo, tipo Mariastella Gelmini allIstruzione. Gaetano Quagliariello, sempre del Pdl, potrebbe invece entrare in quota saggi. Come lui an-

NANNI MORETTI E SOGNI DORO Il regista Michele Apicella viene bocciato e si vendica urlando Pubblico di merda!, slogan che gli spettatori inebetiti ripetono come un mantra dorgoglio. Quasi come i parlamentari che applaudono Napolitano che li bastona

avventurosa e deviante della contrapposizione tra piazza e Parlamento. E criticato anche luso della Rete che non garantisce partecipazione realmente democratica cos come lo fanno i partiti capaci di rinnovarsi. I capigruppo M5S Crimi e Lombardi non apprezzano: stato un discorso politico, non garante, dicono. Del resto il disegno di conver-

genze tra forze politiche diverse, da decenni in contrapposizione faziosa e aggressiva gi sul piatto. Il nuovo Presidente non arrivato per prendere atto dellingovernabilit. Spiega che sar in carica fino a quando la situazione del Paese e delle istituzioni glielo suggerir e comunque le forze glielo consentiranno. Servono almeno due anni.

ORIGINA DA L, dalleterno pragmatismo togliattiano, limposizione urbi et orbi delle larghe intese alias inciucio. Napolitano, per dirla con alcuni senatori del Pd, entusiasti, ha fatto un triplo discorso della Corona: Da presidente della Repubblica, da presidente del Consiglio, da segretario del Partito. Prendere o lasciare. Aggiunge un altro democrat: A un certo punto ho pensato che indicasse pure la lista dei ministri per poi farci votare la fiducia. La casella pi in alto della lista, quella riservata al premier, ha solo un volto nella testa e nel cuore del quasi ottantottenne capo dello Stato: Giuliano Amato, emblema della Casta con la nota superpensione da 31mila euro al mese, unico vero ostacolo per farlo digerire al Pd devastato. I due, Giorgio e Giuliano, si sono

potrebbero arrivare dalla partecipazione democratica. Per sedare la guerra interna, si sta pensando a prestigiosi esponenti che non siedono pi in Parlamento. I primi due sono DAlema e Walter Veltroni. Ma c anche Pierluigi Castagnetti. Per i dicasteri economici sarebbero in corsa il lettiano Francesco Boccia e lex dg di Confindustria Giampaolo Galli, oggi deputato del Pd. Una casella sarebbe poi pronta per il neolaburista Stefano Fassina, responsabile economia del Pd, dimissionario con tutta la segreteria Bersani. Ai renziani due ministeri, in ossequio agli equilibri interni: Sergio Chiamparino e Graziano Delrio. A differenza del compromesso storico, che aveva solo due protagonisti, Dc e Pci, il governo di salvezza nazionale Napolitano-Berlusconi-Amato vedr sicuramente lingresso di una terza forza: i centristi di Scelta Civica, il polo moderato messo su Mario Monti, attuale premier. Il Professore potrebbe traslocare agli Esteri, mentre la Cancellieri rimarrebbe allInterno. Conferma scontata pure per Enzo Moavero Milanesi. Il parco tecnici avrebbe per la sua punta di diamante in Fabrizio Saccomanni, dg di Bankitalia, seguito dallo scienziato Mauro Ferrari e dai saggi Pitruzzella Giovannini. Il totoministri entra nel vivo: oggi le consultazioni e luned, massimo marted la fiducia in Parlamento.

Subito la manovra, poi il compromesso sullImu


LO SPREAD CALA, MA L AGENDA ECONOMICA DEL NUOVO ESECUTIVO SAR COMPLESSA. IPOTESI PADOAN PER L ECONOMIA
di Stefano Feltri

l sorriso di Silvio Berlusconi dopo il discorso di I Giorgio Napolitano ha tolto ogni dubbio: il Pdl dar il suo sostegno al governo del presidente. Chiarita la linea politica, anche il programma sembra allimprovviso pi semplice da concordare. Il Giornale della famiglia Berlusconi ieri titolava: S allaccordo, ma via lImu. Ma adesso il momento del pragmatismo: il capo dello Stato ha indicato come base del nuovo governo il lavoro dei saggi, in cui si ipotizza un ritocco dellImu ma non certo la sua abolizione. Men che meno la restituzione di quanto gi pagato, come proponeva il Cavaliere in campagna elettorale, costerebbe tra i 4 e i 12 miliardi. Si pu per rivederne limpatto, modulare soglie di esenzione, dice un conciliante Pier Paolo Baretta, del Pd. Togliere un po di Imu sulla prima casa servir a Berlusconi a poter offrire qualcosa al suo pubblico per tenerlo tranquillo mentre sostiene il governo (fino a

quando converr al Pdl). Il programma economico dei saggi, alcuni dei quali quasi certamente entreranno al governo (lattuale ministro Enzo Moavero, il presidente dellIstat Enrico Giovannini), in parte attuabile subito con reciproca soddisfazione di Pd e Pdl: tra le prima cose da fare ci sar il rifinanziamento con 2 miliardi del Fondo centrale di garanzia, che permetter di far arrivare 30 miliardi di finanziamenti alle piccole imprese. E tutti sono favorevoli, almeno nellimmediato, a usare le poche risorse disponibili per dare bonus fiscali ai redditi bassi, secondo il principio cardine individuato dai saggi. Anche lidea che alle imprese creditrici della Pubblica amministrazione vanno restituiti tutti i 90 miliardi di arretrati, e non soltanto i 40 programmati dal governo Monti, condivisa. Pi difficile capire come. Forse rinegoziando il rispetto del 3 per cento di deficit, argomento ora tab ma destinato a emergere, vista la deroga ottenuta da Francia e Spagna. I mercati non saranno un problema: lo spread ieri

sceso a 282 punti, il minimo dal 2010. Gli investitori sanno che un governo di larghe intese non metter a rischio i conti con misure espansive e comunque meglio del caos. Ma la parte facile finisce qui.
ANCHE NEL MIGLIORE degli scenari, entro il 2013 ci sar da fare una manovra da 8-10 miliardi. Il primo dossier del nuovo governo sar questo. E non sar piacevole. Mario Monti sta lasciando in eredit saldi di bilancio che rispettano i vincoli europei (anche pagando i 40 miliardi di arretrati il deficit nominale dovrebbe fermarsi sotto la soglia critica, al 2,9 per cento del Pil). Ma in quei saldi sono implicite decisioni politiche impopolari: dallaumento dellIva di un punto a luglio, che vale 4 miliardi, allentrata in vigore della nuova Tares sui rifiuti. Fino alla sessione di bilancio dautunno in cui servir una decisione esplicita del Parlamento per confermare lImu anche dopo il 2014. Se il documento dei saggi sar rispettato, il Parlamento

dovr recuperare anche la delega fiscale che deve rimodulare 30 miliardi di euro di agevolazioni fiscali. Per ridurle, ovviamente Ognuno di questi passaggi metter a rischio la tenuta della maggioranza. Per tutte queste ragioni la poltrona pi importante e rischiosa del prossimo governo sar quella di ministro dellEconomia. In via XX settembre serve una persona adatta per questa situazione complicata: assai improbabile che ci torni Monti (quando era anche ministro non ha mai avuto feeling con la struttura ed ormai inviso sia a Pd che a Pdl). Lipotesi pi probabile quella di un ministro tecnico. I nomi che circolano sono quelli di Enrico Giovannini, ma anche di Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca dItalia. Il Partito democratico dovrebbe suggerire Pier Carlo Padoan, il capo economista dellOcse che sarebbe stato il prescelto in caso di governo Bersani.
Twitter @stefanofeltri

MARTED 23 APRILE 2013

IL GRANDE INCIUCIO
FUNERALI DI ANGELO ROVATI PRESENTI ROMANO RODI E LA MOGLIE Romani Prodi ha partecipato ai funerali di Angelo Rovati, suo amico ed ex consigliere economico ai tempi del governo. Prodi stato accompagnato dalla moglie Flavia. Presenti lex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi, e lex portavoce del professore, Silvio Sircana. Ansa

il Fatto Quotidiano

ALLARME DEL TIMES PDL VERSO RITORNO AL POTERE Il Times di Londra mette l'accento su un ritorno al potere di Silvio Berlusconi allinterno di una grande coalizione. Secondo il giornale britannico, laccordo col Pd sull'elezione di Napolitano spiana la strada alla creazione di una pi vasta coalizione che potrebbe vedere il Pdl ritornare al governo. Ansa

Lintervista
DIETRO LO SCOUTING Ero per un accordo tra democrat e M5S, ma quanto successo significa che mi illudevo sulle intenzioni del Pd. Bene ha fatto Grillo, forse, a diffidare
di Silvia

Barbara Spinelli

Parte del Pd ricattabile Il Caimano va verso il Colle


Oltre a non ascoltare la base, il Pd non ha dato retta anche a molti dei propri parlamentari.

tandoci. Follia. Tra laltro: perch non li hanno fatti sin da principio loro, quei nomi?
Nella scelta fra trattare con Grillo per Rodot - un uomo sulla cui fedelt alle istituzioni e alla Carta non c' alcun dubbio - e trattare con Berlusconi, si optato per la seconda strada. Inspiegabile.

Truzzi

arbara Spinelli, per cinquanta giorni il Pd ha detto di non voler fare un accordo con Berlusconi. Poi ha cercato l'intesa con il Pdl per il Colle e ora parteciper a un governo di larghe intese. A quale Pd dobbiamo credere?

Quando ci sono simili contraddizioni conta il risultato. La scelta di Marini, chiara apertura all'intesa con Berlusconi, ha rivelato che c'era del marcio nelle precedenti proposte a Grillo. Io ero a favore dun accordo Pd-M5s, ma quel che successo significa che in parte mi illudevo sulle reali intenzioni del Pd. Bene ha fatto Grillo, forse, a essere diffidente.
Civati ha detto: "I traditori diventeranno ministri".

Non ha ascoltato Sel, con cui era alleato. Ma neanche i due padri fondatori della sinistra del dopo Muro di Berlino: Stefano Rodot e Romano Prodi. Il parricidio in politica pu esser positivo, ma bisogna che i figli costruiscano il nuovo. In questo caso hanno ucciso i padri per mettere il regno nelle mani di Berlusconi. Let non basta. Questa storia finisce con la polverizzazione del Pd. Peggio: con la plausibile vittoria Pdl alle prossime elezioni, e Berlusconi capo dello Stato dopo Napolitano.
Il professor Rodot ha scritto su Repubblica che bisognerebbe interrogarsi sui motivi per cui personalit della sinistra siano state snobbate pubblicamente dagli attuali rappresentanti della sinistra. Questa la domanda. Siamo

ne forte anche dagli attuali vertici dEuropa: la vittoria del M5s ha creato solidariet attorno al vecchio establishment contro il cosiddetto populismo di Grillo: ne ha profittato il vero populi-

Una parte del Pd forse ricattabile, a cominciare dalla vicenda Monte dei Paschi di Siena. Non meno forte quella che chiamerei schiavit volontaria. C' stata una pressio-

sta, Berlusconi. Ma lui gi metabolizzato. Rodot non sarebbe stato solo uno dei migliori garanti delle istituzioni, ma come Prodi uno dei pi autorevoli garanti dell'europeismo. Non dimentichiamo che lestensore della Carta europea dei diritti: vincolante per tutti i Paesi membri. Non esiste solo il plebiscito dei mercati. C' anche un'Europa pi democratica verso cui tanti vogliono andare.
Il professor Rodot ha anche detto, rispondendo a Eugenio Scalfari, che se vogliamo fare esami di costituzionalit dobbiamo passare al vaglio tutti i partiti, non solo il M5s. Bisogna guardare alla Lega secessionista, al Pdl delle leggi ad personam. D'accordo?

Scalfari ha scritto che non gli proprio venuto in mente il nome di Rodot per il Quirinale.

Non so Scalfari. Mi interessano i politici. Se aspiri allinciucio, il nome di Rodot cer-

Condivido il laconico giudizio, come molti suoi giudizi. I traditori, anche se hanno democraticamente votato, faranno il governo.
La base del Pd si fatta sentire. Alcuni commentatori hanno criticato l'idea che la politica si faccia con i social network: tra questo e il non ascoltare i propri elettori e dirigenti - sono state occupate sedi del Pd in mezza Italia - c' una bella differenza.

immersi nel romanzo di Saramago, La cecit: il Pd non vedendo il Paese non ha visto nemmeno le persone del proprio campo che negli anni hanno stabilito un contatto con le Azioni PopoSCRITTRICE lari dei cittadini. Barbara Spinelli, Quando le Qui- editorialistadi Repubrinarie le hanno blica,ha sostenuto scelte come pro- con altri intellettualipri simboli, il Pd la candidaturadi Steha detto: sono fano Rodot. Illustrapersone di Grilzione di Emanuele lo, non ci umilieFucecchi remo assoggetLARGHE MALINTESE

S. Se si parla di incostituzionalit di Grillo e poi si avalla laccordo con Berlusconi, vuol dire che la costituzionalit vana esigenza. Daltronde vorrei sapere cosa precisamente sia incostituzionale nel M5s.
Perch se Berlusconi parla di golpe, come ha fatto due giorni prima delle votazioni per il Colle, nessuno dice nulla e se lo fa Grillo si grida all'eversione?

DIFFERENTI SCELTE Rodot non sarebbe stato solo uno dei migliori garanti delle istituzioni, ma come Prodi uno dei pi autorevoli garanti delleuropeismo. Non esistono solo i mercati
to non ti viene in mente.
Sul sito del Corriere della Sera il pi votato come premier ideale Rodot. Sul sito della Stampa - dove tra tanti, il nome del professore non c' - il pi votato "nessuno di questi". Come lo interpretiamo?

Come prova che la maggioranza delle persone non vuole l'accordo con B.
Napolitano aveva pi volte detto di escludere la propria ricandidatura.

Quante volte abbiamo sentito questa parola detta da Berlusconi! Se lo fa lui normale amministrazione, se lo fa Grillo eversivo.

Mi scandalizza meno questo del fatto che il Capo dello Stato sostenga da tempo, con tenacia, le larghe intese.
Twitter: SilviaTruzzi1

Sono anni che il Pd non ascolta i cittadini, il popolo tout court. Vorrei ricordare due atti simbolici. Il primo fu di Napolitano: Non sento alcun boom di Grillo, e invece il boom cera, eccome. Il secondo della senatrice Finocchiaro. Dopo il voto a Marini, davanti alla base in rivolta, ecco lincredibile frase: Ma che vogliono? Io non vedo la base!. Il Pd non vede il Paese. Perch questa criminalizzazione poi, della rete? Dire che tutta colpa dei social network, dire che i nuovi parlamentari sono inadeguati (parola di Bindi): qui lirresponsabilit denunciata ieri da Napolitano. Inadeguati a che? A che magnifica e progressiva condotta del Pd?
Che fine faranno le promesse sull'ineleggibilit di Berlusconi?

Repubblica, il Fondatore rest solo


di Marcello Santamaria

ria pesante a Repubblica. Da resa dei conti. Non bastavano le spacA cature fra alcune grandi firme, l'estate

Non bisogna mai fasciarsi la testa prima di rompersela. Se si vuol mettere in risalto il tradimento Pd, bisogna far finta che abbiamo preso sul serio le dichiarazioni di tanti di loro, in favore della ineleggibilit. Si rimangeranno anche questa promessa? Continueranno a screditarsi, grottescamente.

scorsa, sulle telefonate NapolitanoMancino contro le indagini sulla trattativa Stato-mafia e sul conflitto alla Consulta contro la Procura di Palermo (da una parte Eugenio Scalfari, difen- IERI RODOT ha replicato aspramente sore d'ufficio dell'amico Presidente, alle critiche politiche e alle offese perdall'altra i cronisti come Bolzoni e gli sonali rivoltegli domenica da Scalfari, editorialisti Gustavo Zagrebelsky, Bar- con una lettera formalmente elegante bara Spinelli e Franco Cordero). Sta- ma sostanzialmente durissima. Scalfari volta c' una guerra fratricida ancor pi avrebbe preteso che lui rifiutasse la cansanguinosa, visto che non solo con- didatura per i 5Stelle, definiti addirittrappone Scalfari a tura un movimento uno storico collaboincostituzionale? ratore del quotidiano Ma, se vogliamo fare NON SOLO RODOT l'esame del sangue di di largo Fochetti come Stefano Rodot, costituzionalit, dobIl giurista candidato al ma investe la linea biamo partire dai parpolitica del giornale Colle, attaccato e offeso titi che saranno nelsu un punto ben pi l'imminente governo da Scalfari, risponde cruciale delle indagio maggioranza: dalla ni palermitane: l'inLega al Pdl, quelli s inper le rime. Ma contro ciucio prossimo vencostituzionali per le turo fra Pd e Pdl nel loro posizioni politilinciucio si schierano governo di larghe inche, oltrech per il anche Serra e Maltese tese patrocinato da Porcellum. Invece le

Napolitano. Scalfari decisamente a favore, mentre altre firme molto popolari come Curzio Maltese, Michele Serra e Concita De Gregorio non fanno mistero della loro contrariet, avendo pi volte invitato il Pd a confluire insieme ai 5 Stelle sulla candidatura di Rodot al Colle.

dichiarazioni di appartenenti al M5S non si sono mai tradotte in atti che possano essere ritenuti incostituzionali, e il loro essere nel luogo costituzionale per eccellenza, il Parlamento, e il confronto e la dialettica che tutto ci comporta, dovrebbero essere considerati con seriet nella ardua fase di transizione politica e istituzionale che stiamo vivendo. E poi la sua non era una candidatura studiata a tavolino e usata strumentalmente da Grillo, ma nata da mesi e non soltanto in rete anche da appelli di esponenti della cultura e della societ civile. Piuttosto ci si dovrebbe chiedere come mai persone storicamente appartenenti all'area della sinistra (Rodot cita gli altri nomi usciti dalle Quirinarie, da Zagrebelsky a Caselli alla Bonino, ndr) siano state snobbate dall'ultima sua incarnazione e abbiano invece sollecitato l'attenzione del Movimento 5Stelle. E aggiunge che proprio questa vicenda ha smentito l'immagine di un Movimento autoreferenziale, arroccato visto che i responsabili parlamentari e lo stesso Grillo hanno esplicitamente detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per un via libera a un go-

verno, ma questo fatto politico nuovo stato ignorato perch disturbava la strategia rovinosa, per s e per la democrazia italiana, scelta dal Pd. Quando a Scalfari, poteva essere meno sprezzante con lui, o magari accorgersi che continuando a ripetere a macchinetta il nome di Napolitano poneva una pietra tombale sull'intero Pd, ritenuto incapace di esprimere qualsiasi nome per la presidenza della Repubblica.
COLPITO E AFFONDATO, Scalfari bal-

betta una risposta in cui dice di aver sollecitato Bersani, tramite Zanda, acontattare Rodot nei giorni della corsa al Quirinale. Poi sostiene che un governo Pd-M5S sarebbe stato severamente sanzionato dall'Europa e dalla speculazione. Infine difende l'inciucio in arrivo come un governo di convergenze parallele, paragonando Pd e Pdl a Berlinguer e a Moro. E accusa Rodot di non aver annunciato il suo ritiro alla notizia del ritorno dell'amato Napolitano. Anzi, di Napolitano e di Amato. Chiss che ne diranno i lettori: quelli che possono esprimersi nei social network legati a Repubblica sono quasi tutti per Rodot. E contro linciucio.

il Fatto Quotidiano

IL GRANDE INCIUCIO
LA GAFFE DEL LEADER PDL CHIAMA AZZURRE LE FRECCE TRICOLORE Gaffe di Berlusconi sulle frecce tricolori. Mentre il leader del Pdl parlava a La7 per commentare il discorso di Napolitano, sono passate su Montecitorio le frecce tricolore lasciando dietro le classiche strisce bianche, verdi e rosse. Lui lo ha notato, e detto: Sono passate le frecce azzurre.... LaPresse

MARTED 23 APRILE 2013

PROCESSO RUBY UDIENZA RINVIATA AL 13 MAGGIO rinviato al 13 maggio il processo sul caso Ruby a carico di Berlusconi che pertanto rimane sospeso fino a quel giorno. Lo hanno deciso i giudici del tribunale in quanto la corte di Cassazione ha rimandato al 6 maggio ludienza nella quale sar trattata listanza di rimessione presentata dal Cavaliere. Ansa

di Antonello Caporale

uando gli ha detto che sono imperdonabili, versione appena pi soft di impresentabili, un lungo battimani, delle decine con cui hanno accompagnato le parole del presidente, ha nuovamente scosso cravatte e gonnelle. Beppe Fioroni, deputato dichiaratamente sadomaso, si ustionato le dita per la forza impressa al clap clap. Il pi bello spettacolo del mondo, e da sinistra come da destra finalmente un coro unanime, un tributo condiviso, una scena di gioia e non di dolore, di solidariet e non di divisione.

FINALMENTE INSIEME APPLAUSI E LACRIME TRA B. E DEMOCRATICI


BERLUSCONI FA IL GESTO DI DIRIGERE L ORCHESTRA, FIORONI SI SPELLA LE MANI A FORZA DI APPLAUDIRE E ANCHE I LEGHISTI PENSANO AL PROSSIMO GOVERNO

COMPLIMENTI Trucchi e metamorfosi per evitare contestazioni


di Gianni

Boncompagni

MALGRADO il cerone nelle dosi

identiche del secolo scorso, Silvio Berlusconi parso ringiovanito di vent'anni e col dito del maestro d'orchestra ha musicato le parole di Napolitano. Seguiva il discorso con il trasporto di una canzone dell'amato Trenet, col cuore in gola, l'indice ondeggiante e gli occhi lucidi: Le mie ragazze mi hanno salutato cantando Meno male che Silvio c'. Ho detto loro di cambiare nome: Meno male che Giorgio c'. Entusiasta, commovente. Non si risparmiato con i ritratti della memoria: Francamente, neanche Pico della Miranda sarebbe riuscito a formare un governo senza i voti necessari. Francamente si chiamava Mirandola, ma stata l'emozione. Quasi come quella di Dario Franceschini che ieri l'altro se l' vista brutta al ristorante per via di un incrocio teppistico e oggi ha respirato: Un gigante, un gigante. In effetti la prescrizione alle larghe intese ha trovato un seguito immediato. Ecco Latorre con Fitto, laggi a destra, appena usciti dall'aula, a verificare l'accordo. Magnifico Latorre: Sono vent'anni che inciuciamo. E magnifico, c' da dirlo? Silvio, di nuovo ganzo, sorridente, pronto a fare gi ora un pensierino a ci che avverr da qui a due anni: la successione al Quirinale. Re Giorgio stato chiaro: finch le forze mi sorreggeranno. Quando taglier il traguardo dei novanta, cio tra pochissimo, potrebbe trovare un ragazzo di nemmeno ottanta a sostenere lo sforzo di unire il Paese. Per unirlo serve un governo e nuovi orizzonti, nuove parole: Basta inciucio, chiamiamola collaborazione. E d'un tratto, sotto il gazebo, la prima indiscutibile prova collaborativa: la portavoce pro tempore di Bersani, la carina Alessandra Moretti un po' sciupata nell'umore per via delle brutte giornate che l'hanno vista protagonista, verifica, in un vertice con Daniela Santanch, portabandiera dell'altra parte, i primi caratteri di un lavoro comune, solidale, costruttivo. Noi siamo un po' diversi da loro, dice la

ORMAI TUTTO contestato. Ieri in un supermercato hanno contestato un barattolo di marmellata e contemporaneamente una folla inferocita ha urlato buffone, buffone a un clown che era andato a visitare piazza di Spagna. I politici sono ormai tutti chiusi in casa e comunque quando devono proprio uscire indossano maschere e abiti che li rendono irriconoscibili. Bersani, per esempio, si era travestito da cardinale ed era scortato da quattro chierichetti ma qualcuno lo ha riconosciuto nonostante la papalina che gli copriva l'inconfondibile pelata e gli urlato contro tutti i peggiori epiteti dell'Europa continentale. Lui si messo a piangere in ginocchio e tutto finito. Anche il Presidente Napolitano , per sicurezza, si travestito da ragazzo disoccupato fumando una canna e bestemmiando come un turco. Il Papa stato consigliato da un suo consigliere di vestirsi da suora e parlare tedesco ma lui non ha obbedito e ha preferito vestirsi da maresciallo della Guardia di Finanza perch , ha detto non si sa mai.

LE DUE LADY A lungo appartate nel cortile di Montecitorio la ex bersaniana Moretti e la pidiellina Santanch
Berlusconi tra Alfano e Schifani; a sinistra la Moretti con la Santanch Dlm

non solo e non tanto perch c' la fanfara e i commessi in grande uniforme e le freccie tricolori. Ma perch si vede una via d'uscita: per il bene del Paese dovremo fare un governo. O con i cinquestelle oppure io non ci sto, dichiara Matteo Orfini, uno dei pochi che non gradisce. Ma non ha capito niente, Napolitano il pi giovane tra di noi, assicura Casini.
ALTRO CHE GRILLINI! In effetti spaesati, fuori sincrono. Oggi riunione in streaming per decidere l'espulsione del deputato Mastrangeli, incolpato di bulimismo televisivo. un processo ma sembra qualcosa di pi vicino a Uomini & donne, il talk dei cuori solitari. Ma ti sembra, ma siamo in Corea del nord?, dice un cittadino a una cittadina. Stridono con la realt e con il gusto vero della vita.

Bindi, acciaccata dagli eventi e persa nei suoi brutti pensieri. Non sembrerebbe, volendo essere pignoli, che l'impressione sia quella giusta. C' Formisano, un ex dipietrista passato alla nuova stagione, che ascoltando e valutando ritiene inesorabile il superlativo: un gigante e di pi. Col

papagno, quel senso triste che segue alla pennica, l'umore fragile di Pier Luigi Bersani. Si accomiata sibilando: Discorso davvero eccezionale.
NON VISPO come quell'altro, che infatti si intrattiene con Barbara D'Urso, fa la fila dei tg, allunga il passo da uno studio all'altro. Corteo di cronisti sorridenti e disponibili, corteo di

amazzoni felicissime. Dorina Bianchi: Emb?. La filiforme Ravetto: Senza di lui dove saremmo?. Non sarebbe di sicuro in Parlamento la sua badante, l'onorevole Maria Rosaria Rossi che cura l'agenda del cuore e in questi ultimi giorni stata vista anche in compagnia di Dud, la cagnolina di Francesca Pascale, fidanzatina del Capo. Che spettacolo, e quanti sorrisi,

e che bello vederli finalmente liberi di assecondare il senso per le Istituzioni. Faremo un governo, dice il leghista Bonanno. Figurarsi, Quagliariello gi ministro, anche Violante forse. Pi preoccupata la pattuglia dei fedeli a Enrico Letta. Si dice che non possa raggiungere lo scranno da premier, forse sar solo ministro. Vedremo. Comunque una giornata diversa questa, e

A casa Scajola dossier contro i nemici


NELLA SUA VILLA, CARTE RISERV ATE DEL VIMINALE. L EX MINISTRO INDAGATO PER RICETTAZIONE
di Stefano Caselli

cajola inciampa di nuovo sulla casa. Ma questa volta o almeno S non del tutto il mattone centra relativamente. La mattina del 18 aprile, su richiesta della Procura di Imperia, la polizia postale ha perquisito la villa di Diano Calderina (alture del capoluogo del Ponente ligure) e lex ufficio del ministro dellInterno alla ricerca di documentazione su alcuni lavori effettuati nella villa che secondo lipotesi dellaccusa sarebbero stati pagati meno del dovuto e con denaro non nella disponibilit del propietario. Ragione per cui Claudio Scajola era stato iscritto nel registro degli indagati con lipotesi di finanziamento illecito. saltato fuori anche altro. E su Scajola che al momento della perquisizione si trovava a Roma piovuto una nuova indagine per ricettazione. Nei cassetti come riporta il Secolo XIX citando stralci del decreto di convalida del sequestro gli agenti hanno trovato do-

cumenti che il possessore non aveva alcun titolo legittimo alla detenzione. Si tratta di materiale riservato proveniente dal ministero dellInterno e dai Servizi segreti.
COM NOTO Scajola stato ministro

dellInterno tra il giugno 2001 e il giugno 2002 (fino a quando non fu costretto alle dimissioni per limprovvido rompicoglioni affibbiato alla memoria di Marco Biagi, ucciso dalle Br) e presidente del Copaco (ora Copasir, comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti) dal 2006 al 2008. Alla memoria, tuttavia, salta anche un altro episodio. Era il dicembre 2012, Claudio Scajola fu regista della revoca della fi-

SCIABOLETTA
Lex ministro Claudio Scajola ai tempi in cui era responsabile degli Interni
Ansa

ducia del Pdl ligure al coordinatore Michele Scandroglio e del suo vice Eugenio Minasso. Accadde durante un regolamento di conti allhotel Bristol in cui si racconta Scajola rivolse ai suoi ex pupilli minacce nemmeno troppo velate: So tutto di voi per gli incarichi che ho ricoperto avrebbe detto conosco i vostri segreti anche se non ho mai utilizzato le vicende che vi riguardano contro di voi. Lex ministro allor minimizz: Non ho mai detto una cosa simile disse al Fatto figuriamoci. Cosa ci mettiamo a fare, i dossier personali? Non scherziamo. Eugenio Minasso, allora vicecoordinatore uscente del Pdl, conferm tutto. Lesito della perquisizione, ora, sembra avallare la tesi di questultimo. Dai cassetti di Scajola spuntata una nota riservata dei carabinieri in cui la Procura di Imperia veniva informata che lallora leader ligure di An, Minasso aveva avuto qualche problema con la cocaina (Una vicenda molto vecchia dichiara linteressato un mio caro amico venne effettivamente fermato con della droga). Un documento che, secondo quanto si legge nel decreto di convalida del sequestro, avrebbe dovuto trovarsi

presso gli archivi del comando provinciale di Imperia e che Scajola non aveva alcun titolo legittimo alla detenzione. Non tutto: tra le carte sequestrate anche un appunto di cui non si conosce la provenienza contenente stralci dintercettazioni telefoniche riferibili a fascicolo penale aperto dalla procura di Roma e atti di procedimento penale avviato in seguito a denuncia di privato contro lallora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e altra documentazione riferibile al comune di Imperia.
DOCUMENTI classificati come riser-

vati. Scajola affida la sua reazione allentourage, che parla di belinata e di accusa di ricettazione abnorme. Non ci sono dossier dice il portavoce e non esistono informazioni segrete. perfettamente normale che una persona che stato ministro dellInterno conservi un archivio materiale con la dicitura ministero dellInterno. Un giorno potrebbe essere chiamato a rispondere delle proprie attivit. Il problema semmai il contenuto dei documenti riservati e, soprattutto, la sua divulgazione, avvenuta non certo per iniziativa di Scajola.

MARTED 23 APRILE 2013

ALLO SBANDO
LA METAFORA DI GIUSEPPE FIORONI IL PD COME UN KEBAB Il Pd come un kebab, e ora siamo arrivati all'affettamento finale, ne rimasta solo una piccola parte. A dirlo il deputato democratico Giuseppe Fioroni a Un Giorno da Pecora su Radio2. Un pezzetto lo ha mangiato Grillo, un pezzetto Casaleggio e le briciole, le ha prese Vendola". Ansa

il Fatto Quotidiano

LERNER, TWEET CONTRO DALEMA SUL CASO PRODI INVERTE LOGICA Il giornalista Gad Lerner attacca Massimo DAlema con un tweet, in cui cita una favola di Esopo: La colpa del siluramento di Prodi? Per D'Alema di chi lo ha candidato. Inversione logica come nella favola della rana e dello scorpione. Ansa

SCELTE FINALI

Pd: il vero congresso? La fiducia al governo Napolitano


BINDI: CHI NON LA VOTA FUORI. NEL POMERIGGIO LA DIREZIONE. ORFINI VUOLE RENZI PREMIER
di Wanda Marra

Matteo Renzi il nostro candidato premier. Deve avere lincarico. Arriva in serata a Piazzapulita la bomba, sotto forma della candidatura del sindaco di Firenze alla premiership da parte di Orfini, leader dei Giovani Turchi. Non tutto il Pd (che per in larga parte gi con il sindaco), ma unarea a sinistra che finora gli stata ostile. La disponibilit di Renzi c. Daltra parte, basta leggere lintervista a Repubblica di ieri. Alla domanda Perch non fa lei il premier?, risponde: Il capo del governo lo sceglie il presidente della Repubblica con le convergenze che si realizzeranno. Non dice no.

accordo. Il suo stato un gesto straordinario che gli costato molto. Le ha cantate chiare ai partiti. Loperazione rischiosa, ma il treno gli gi passato davanti troppe volte. Ci mette la faccia: Abbiamo perso le elezioni. Cos ci tocca governare con gli altri. E non un inciu-

VELENI DAlema: Non ho sabotato Prodi. Ma sbagliato costruire cos la sua candidatura. Civati: I traditori saranno ministri
cio. Cosa pensa Napolitano? Renziani ben informati dicono che la carta Renzi una possibilit, sebbene ancora remota. E il partito? giusto che ci siano varie anime, rassicura lui. Il voto sul governo sar di fatto il ve-

ro congresso. Chi non vota la fiducia fuori, per dirla con la Bindi. Lo stesso Orfini aveva aperto il caso. Napolitano ha parlato di un allargamento a tutti, anche ai 5 Stelle: se un governo Pd-Pdl non lo voto, aveva detto, appellandosi a ragioni di coscienza. Caos. Lo stoppa persino Orlando, collega di corrente: La fiducia non voto di coscienza. Ancora Orfini spiega che potrebbe essere pi semplice per il Pd con Renzi premier. E anche per lui: Sarebbe unaltra cosa, un governo che fada amministratore in prima persona.
OGGI SI RIUNISCE la direzione. Renzi ci sar. Vuole pesare, ma sulla corsa per la segreteria prende tempo. Anche questa volta il Pd avr poco da scegliere. Fine del discorso di Napolitano, parla Franceschini: Votiamo su questo. Napolitano ci ha commissariati, non abbiamo alternative, il ragionamento di chi spinge per un governo politico: da Letta, alla Finocchiaro a Fioroni. Chiarisce Ceccanti,

RENZI E ORFINI si sentono tutti

i giorni. Abbandonato il chiodo da Amici e indossato un abito scuro con cravatta gessata, Renzi a Otto e mezzo pronto. Si pone come garante di Napolitano: Le tre minoranze del Parlamento non riuscivano a trovare

costituzionalista vicino al Colle: Non votare la fiducia sembrerebbe quasi sfiduciare Napolitano. Renzi potrebbe mettere insieme le anime del partito, da chi con lui, a chi vuole le larghe intese, ai Giovani Turchi. Oggi comunque Pier Luigi Bersani non far lintroduzione. E non disposto a guidare da segretario dimissionario il Pd. Ma n la data di anticipo del congresso, n il comitato di reggen-

ti, che sar guidato da Letta (introduce lui oggi) saranno messi ai voti della riunione. Si approver la linea (ovvero, appunto, il discorso di Napolitano). A fare le consultazioni andranno lo stesso Letta e i capigruppo, Speranza e Zanda. Forse da soli. Nella cabina di regia dovrebbero esserci anche altri, magari un giovane turco e un renziano (Gentiloni?). Prima della fiducia ci sar un altro passaggio for-

male: o lAssemblea, o una riunione dei gruppi. Si prende tempo. Ieri volavano i coltelli. Civati: I traditori saranno ministri, a proposito di chi non ha votato Prodi. DAlema (a Piazza Pulita) annunciava querele a chi lo ha accusato di aver sabotato il fondatore dellUlivo: Non si poteva costruire cos la candidatura di Prodi. Una stilettata finale a Bersani. Renzi, invece, andato a trovarlo a Firenze.

La nuova sinistra simBarca


IL MINISTRO SCONGIURA UNA SCISSIONE, MA NON BOCCIA L IDEA-COFFERATI
via dei Giubbonari, Campo de Fiori, storica sezione del Partito comunista nel cuore di Roma, ieri sera piena di gente come in tempi lontani. Da qui parte il suo cantiere per una nuova sinistra, anche se lui prova ancora a tenere insieme i cocci di un partito in frantumi: Non c rischio di scissione e Renzi parte di noi. Dice cos Barca, ma soltanto il giorno prima leuroparlamentare Sergio Cofferati, in unintervista al Fatto, ha aperto il dibattito sulla necessit, in caso di un governo delle larghe intese Pd-Pdl, di creare un nuovo soggetto proprio a sinistra di Matteo Renzi e delle politiche economiche di Pietro Ichino. Data di nascita possibile? Il 30 aprile, quando a Bologna, ad un convegno della Fiom sul lavoro, interverranno Maurizio Landini, Stefano Rodot, Fabrizio Barca, appunto, e Nichi Vendola. Unaggregazione che, almeno sulla carta, potrebbe rappresentare il nucleo di una classe dirigente di sinistra. E proprio il leader di Sel, Nichi Vendola, conferma: Credo che la sinistra abbia bisogno di rimettere in piedi il cantiere della costruzione di un partito del futuro. Penso che la deflagrazione del Pd sia un problema italiano ed europeo

il leader della Fiom

Maurizio Landini

abrizio Barca riparte dalla sezione di

di prima grandezza. Bisogna ricostruire in questo Paese i soggetti che in tutta Europa competono nel confronto politico e nelle campagne elettorali. Pippo Civati, deputato del Pd, smentisce le voci che lo indicano in procinto di passare a Sel. Ieri era ad ascoltare Barca a Campo de Fiori: Il mio progetto esattamente il contrario: far diventare protagonisti del Pd quelli che in questi giorni non lo sono stati. Per questo, sei mesi fa mi sono candidato alla segreteria.
IL DRAMMA del Partito democratico evidente ascoltando la voce di Stefano Fassina,

il responsabile economico, la sinistra del partito. Fassina scuote la testa: Le scissioni hanno sempre portato la sinistra a indebolirsi. Ci sono problemi molto seri, da affrontare insieme. Prima di fare delle scelte di rottura bisogna verificare fino in fondo le condizioni del partito. Non sono cos sicuro che Renzi e le sue politiche possano diventare la nostra guida. Disorientata anche Laura Puppato: Sto cercando di capire... Il mandato popolare che abbiamo un altro, ha ragione Cofferati. Non possiamo abbracciare le larghe intese col Pdl come se niente fosse. Abbiamo inseguito per cinquanta

giorni la possibilit di una politica del cambiamento, ricevendo le porte in faccia da tutti. La soluzione non pu essere il Pdl. Quello che sento un dolore atroce. Anche il candidato a sindaco di Roma, Ignazio Marino, non vive con gioia queste ore, ma cerca di minimizzare: Come immaginavo sono iniziate le ipotesi di scissioni e correnti. E mi ritrovo tirato per la giacchetta da una parte e dallaltra. Forse non hanno capito che voglio liberare questa Roma da cinque anni di scandali e parentopoli. Il mio partito Roma. Anche un grande avversario di Matteo Renzi, il governatore della Toscana Enrico Rossi, per ora, frena: Largomento serio. Va evitata lidea di una scissione, bisogna far di tutto perch questo non avvenga. Certo stato drammatico e raggelante quanto accaduto con la candidatura al Quirinale di Romano Prodi, e limmediata battuta di Renzi non mi piaciuta per niente. Bocciato alle ultime elezioni col suo progetto di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia interessato allidea-Cofferati: Vogliamo favorire un progetto di aggregazione a sinistra.
Gia. Cal.

Io segretario della Cgil? Serve un cambio


di Giampiero Calap

aurizio Landini M sa che, a sinistra, il suo momento. Con

struire delle politiche, ma rivolta a tutti i partiti.


Se il Pd diventa quello di Renzi le politiche del lavoro saranno quelle di Pietro Ichino.

Twitter @viabrancaleone

NICHI VENDOLA Adesso si sente il bisogno di rimettere in piedi il cantiere di un partito del futuro

ENRICO ROSSI Una spaccatura va evitata, almeno finch sar possibile, ma quello che hanno fatto a Prodi raggelante

il Pd frantumato sulle larghe intese, definite da Landini un danLandini Ansa no, la nuova cosa La crisi di rapprepotrebbe partire dal 30 aprile, sentanza a sinistra c. A noi dal convegno della Fiom a Bo- interessa offrire un campo di logna e dalla manifestazione riunificazione, ma noi siamo del 18 maggio. Un nuovo par- e restiamo il sindacato. tito con Stefano Rodot, Fa- Ma cosa vuole fare da grande? brizio Barca e Nichi Vendola? C da aprire una discussione Dal punto di vista sindacale nella Cgil, c un problema di la nostra iniziativa punta ad rappresentanza anche l. unificare ci che diviso nel Il segretario generale della mondo del lavoro. Cgil quindi? E dal punto di vista politico? Lo sono della Fiom. Ma serve Abbiamo bisogno di sponde un ricambio generazionale. legislative. C un vuoto, il la- Sta dando della vecchia a Suvoro non rappresentato. sanna Camusso?
Quindi questa nuova cosa interessante per Landini?

La Fiom, non Landini, nella sua autonomia metter a punto una proposta su cui co-

(Landini sorride mentre una collega lo provoca: Non pi vecchia di te). Non si dice let

delle signore, ma controllate: sono pi giovane io.

il Fatto Quotidiano

ALLO SBANDO
CACCIARI PER LO SCIOGLIMENTO IL PARTITO ALLO SBALLO MENTALE Lex sindaco di Venezia, il filosofo, Massimo Cacciari non ha parole di clemenza per il Partito Democratico. Secondo il filosofo il partito in totale sfascio. meglio perci che in segno di pulizia si sciolga consensualmente, per evitare di ottenere il 10% alle prossime elezioni. LaPresse

MARTED 23 APRILE 2013

AFFILE, LO STOP DI ZINGARETTI NIENTE FONDI PER MAUSOLEO GRAZIANI Nicola Zingaretti ha sospeso il finanziamento della Regione Lazio per il sacrario intitolato a Rodolfo Graziani ad Affile (Roma). La nostra amministrazione non avaller mai qualsiasi tentativo di distorsione o falsificazione della memoria storica ha spiegato il governatore. LaPresse

RIVOLTA Sedi occupate in almeno 50 citt Si dimette il segretario lombardo Martina: Stiano tranquilli, me ne vado.
di Luca De Carolis

alle metropoli del Nord al Sud, passando per le regioni rosse. linsurrezione della base del Pd, contro le larghe intese con il Pdl e il siluramento di Prodi (nella maggior parte dei casi) e di Rodot (in misura minore). la marea di #occupypd, guidata dai Giovani democratici (circa 40mila iscritti a livello nazionale), fatta di sedi occupate in almeno 50 citt, dalla met della scorsa settimana ad ieri. Talvolta per una sera, in diversi casi per giorni. Da Aosta alla Sicilia, i giovani si sono fatti sentire ovunque: da protagonisti, (anche) nelle tante assemblee autoconvocate. Come quelle di sabato e domenica scorsa a Milano, uno degli epicentri Pd al Nord con i suoi 12mila iscritti (pi 800-900 Gd). Scosso nel profondo, tanto che il segretario regionale Maurizio Martina (bersaniano) annuncia le dimissioni al Fatto: Stiano tranquilli: Martina se ne va. Ma ricordo che quei parlamentari che si sono scoperti critici avevano approvato il mandato a Bersani per decidere con gli altri segretari del voto per il Colle.

CAPANNORI (LUCCA)
La sede del Partito democratico di Capannori occupata dai Giovani democratici dal 18 aprile scorso

PIOMBINO
La sede del circolo 2 giugno del Pd di Piombino occupato dai giovani attivisti del partito

VITERBO
Gruppo di giovani democratici che occupano la sezione Giuseppe Impastato di Viterbo

#OCCUPYPD

Linsurrezione dei giovani Dem Non moriremo di inciucio

IL CLIMA questo. La nostra

gente insorta dopo laffossamento di Prodi sostiene il segretario milanese, Roberto Corneli. Domenica scorsa assemblea autoconvocata a Torino, con 250 persone nella sede del partito. Dibattito con interventi da 3 minuti a testa, e documento finale che chiede il congresso subito e il radicale rinnovamento dei dirigenti. Lhanno chiamato Patto della pallacorda rievocando addirittura la Rivoluzione francese, nella Torino dove il Pd ha 12mila iscritti. Occupazioni? Venerd e sabato, nella sede di via Masserano. Gli abbiamo aperto noi assicura il segretario torinese, Paola Bragantini. Che aggiunge: Alla riunione di domenica cerano anche molti dirigenti. La rivolta trabocca nelle roccaforti rosse. Le sedi di Perugia e Terni sono state occupate nel fine settimana, con i ragazzi ternani uniti contro le ombre del passato. Occupazioni capillari in Toscana, dove i Gd di Lucca riassumono cos la loro linea: Non moriremo di tattica. Ma c anche il Sud. In prima fila Bari, dove la sede provinciale occupata da sabato. A salutare i ragazzi sono andati anche il sindaco Michele Emiliano e il rettore delluniversit, Corrado Petrocelli. Nella sede di Palermo assemblea permanente, con i ragazzi che chiedono le dimissioni del segretario regionale Giuseppe Lupo e di tutti i vertici locali.

VICENZA
La bandiera dei Gd e il gruppo degli occupanti

CROTONE
Il Pd con Napolitano ha deciso di non decidere, la protesta in Calabria

NAPOLI
No inciuci. #occupypd anche a Napoli

Monetine su Fassina: Non sono Craxi


SUL WEB LA DURA CONTESTAZIONE AL DEPUTATO DEMOCRATICO. AL GRIDO DI VERGOGNA, BUFFONE
sabato pomeriggio, il Parlamento, con i voti di Pd, Pdl, Lega e Scelta Civica ha appena eletto per la seconda volta Giorgio Napolitano alla non le ho neppure viste ripete un Fassina ancora sconcertato Io come Craxi? un po troppo, non trova? Non ho rubato nulla. La mia unica colpa stata quella di votare per Giorgio Napolitano presidente della Repubblica, come la stragrande maggioranza del parlamento italiano ha fatto, nelle prerogative previste dalla Costituzione. Fassina punta il dito contro Grillo: Non mi preoccupano le persone che stanno in piazza e di cui posso capire le ragioni, la rabbia verso un cambiamento che non arriva. Non nascondo neppure le nostre colpe. Ma a preoccuparmi chi soffia su questa rabbia, chi alimenta il fuoco parlando di golpe. Quella di Grillo una cultura fascista che nega laltro e pretende di incarnare la verit assoluta. Queste parole Fassina le pronuncia due giorni dopo quei fatti.
LA CALCA della gente che si stringe attorno a lui, i cronisti che si allontanano, qualche monetina che vola ancora. Gli agenti che a quel punto, decidono di prendere il deputato per le braccia, difendendolo con un cordone generato allimpronta per portarlo via. Lontano dalla piazza inferocita contro il Palazzo incarnato dal deputato traditore. Fassina viene letteralmente spintonato via dagli agenti, mentre le urla non diminuiscono, la contestazione cresce, insieme agli insulti: Bastardo. Non sono certo solo grillini, nei video girati, cliccatissimi sul web, si nota un vessilo comunista, una banidera rossa. Quella storia da cui Stefano Fassina proviene.
Gia. Cal.

pi alta carica dello Stato. Il candidato del Movimento Cinque Stelle e di Sel, Stefano Rodot, bocciato. Beppe Grillo da qualche ora ha lanciato un appello a riempire le piazze, partendo lui stesso per Roma. Il deputato democratico Stefano Fassina esce da Montecitorio. Buf-fo-ne, buf-fo-ne, venduto e vergogna sono solo i pi eleganti e raffinati degli insulti che gli vengono rivolti. Lui prova a fermarsi, a scambiare qualLUI CONTRO GRILLO che parola con i cronisti, anche a rispondere alla conteNon mi preoccupa stazione.
POI ARRIVA anche qualche

monetina. Gi, proprio come nel 1993, la rabbia contro Bettino Craxi, il principale protagonista di Tangentopoli. questo che mi ha fatto pi male, poi io le monetine

la piazza, capisco la rabbia. Sono sconcertato da chi soffia sul fuoco gridando al golpe

Roma, la contestazione a Stefano Fassina

Twitter @viabrancaleone

MARTED 23 APRILE 2013

OPPOSIZIONE
IL PROFESSORE CINQUE STELLE AL PD ABBIATE RISPETTO PER BERSANI Il professor Becchi, riferimento del Movimento Cinque Stelle, spezza una lancia in favore di Pier Luigi Bersani per difenderlo dall attacco dei suoi. Secondo il professore uno spettacolo disgustoso criticarlo oggi dopo aver appoggiato la sua linea". Ansa

il Fatto Quotidiano

IL NODO COMMISSIONI ALLOPPOSIZIONE ANCHE SEL E FLI Resta un nodo da sciogliere la presidenza delle commissioni Copasir e Vigilanza Rai, che spetterebbe allopposizione. Poltrone tanto ambite dal M5S, che per ora dovr contendersele con e Sel e Fratelli dItalia, passati dallaltro lato della barricata. Ansa

Uno Scilipoti da tv: M5S butta fuori il suo Bruce Lee


ACCUSE, GAG E CODICE PENALE: IL PROCESSO STREAMING CONDANNA MASTRANGELI PER LE COMP ARSATE
di Paola Zanca

STREAMING

Dalle 19 alle 21, il processo a Mastrangeli su La Cosa: la diretta saltata alle 20Ansa

el codice di comportamento c' scritto di evitare di andare in televisione. un consiglio, e io lho accettato il consiglio. Per sicuramente gli avvocati di Beppe gli hanno detto che se scriveva che era proibito andava contro lart. 21 della Costituzione. Non possiamo mettere la mordacchia ai parlamentari per 5 anni. Succede solo in Corea del Nord. Io mi trovo qui a essere processato per un delitto che non ho commesso. Io sono stato in polizia ( stato pre-pensionato, ndr) lo conosco il codice penale. Sono abituato alla mia reputazione vilipesa. Ma tanto io sono come Bruce Lee, ne atterro 10 alla volta. Qui se Vito Crimi dice che 2 pi 2 fa 5 ci mettiamo a parlare! Se gli iscritti me lo chiedono smetto immediatamente, o al limite mi dimetto. Ma se non vi piace Barbara DUrso allora ditelo in streaming. Il processo a Marino Mastrangeli si apre alle 19, subito dopo il discorso di insediamento di Napolitano. Covava da giorni, settimane. Da quando i parlamentari M5S si sono stancati di vedere il prezzemolino in tv. Va ai programmi del pomeriggio di Mediaset, a Porta a Porta (Crimi ha dovuto sacrificarsi a Vespa pur di far ritirare lintervista a Mastrangeli) e tutti si domandano come sia possibile che proprio lui, Marino, che discuteva sui forum di mezza Italia, lunico bannato dal meet up di

Milano, ora sia l, al Senato in mezzo a loro. Cos, dopo larringa dell'imputato, il nostro Scilipoti lo chiamano, tocca alla senatrice Elisa Bulgarelli lingrato compito di moderare lassemblea. I parlamentari riuniti legge la Bulgarelli potranno proporre lespulsione per palesi violazioni del codice di comportamento. Lespulsione deve essere ratificata on line sul portale Movimento a maggioranza degli iscritti. Marino Mastrangeli: Palese violazione. E dove sta? Maurizio Buccarella: Io voto contro lespulsione. La domanda che dobbiamo farci : Marino ci o ci fa? Ovvero se la sua partecipazione compulsiva ai programmi tv rientri nel legittimo adempimento della sua funzione parlamentare. Non scomodiamo larticolo 21, non si tratta di libert despressione. Qui dipende dalla tua capacit di analisi: ti rendi conto, al di l del regolamento, dei danni che fai ogni volta che vai in tv? Se ci sei un conto, se ci fai un altro. Comunque vada, la tua popola-

ha convinto: probabilmente hai bisogno di rimanere nel Movimento per imparare cos. Rimettiamoci alla Rete. Marino Mastrangeli: Io ho provato ad avvertire. Sai che successo? Vito Crimi andato al posto mio. Io non lo dico pi, perch ci sono gli invidiosi che mi rubano la scena! Giulia Grillo: Ti avevo chiesto di non andare in tv, mi hai risposto che te ne saresti fregato. Ora noi dopo aver sentito il discorso del rit sicuramente aumenter, ti faccio i miei migliori auguri. Alessio Villarosa: Marino, tu non hai capito il principio del Movimento: uno vale uno. A Pomeriggio5 hai fatto passare il messaggio che mentre si eleggeva il Capo dello Stato, noi parlavamo di te, quando invece avevamo deciso di rinviare tutto a oggi. Sono per l'espulsione. Adriano Zaccagnini: Sei diventato scontroso fammi parlare Marino, per piacereeeee Io dico che l'alunno problematico quello da cui impareremo pi. Perci non mandiamolo alla gogna mediatica, sarebbe deleterio. Probabilmente sta cercando la visibilit che il gruppo non stato capace di dargli. Dovremmo abbracciarlo e gestirlo in unaltra maniera. Io voto per rimettere la decisione alla Rete. Paola Taverna: Eravamo sempre gli ultimi a sapere delle tue partecipazioni, non hai mai condiviso nulla. Lo scoprivamo sempre dopo e non potevamo goderci la diretta. Adriano mi

presidente della Repubblica, dobbiamo stare qui a discutere del niente: mi vergogno di fronte agli italiani (Applauso) Alberto Airola: Non siamo cos severi per caso. Gli abbiamo chiesto tante volte di confrontarsi con noi. Vorrei fargli una domanda: come mai non lo vediamo mai su La Cosa? Marino Mastrangeli: Non mi invitano! Io ci vado: io vado da chi mi invita! Ci vado domani, quando volete! Non mi invitano, che ci posso fare? Davide Tripiedi: Marino vorrei che tu ti renda conto che in tv chiamano te per ridicolizzarci. A me dispiace che sotto il nome di Mastrangeli ci sia scritto Movimento Cinque Stelle. Mastrangeli: Complimenti!
La diretta streaming salta. Dopo due ore di discussione, si vota: decidono di cacciarlo in 62, 3 astenuti, 25 contrari. Ora la parola passa al web. Marino gi pronto per la tv.

ALEMANNO ADDIO

di Chiara

Ingrosso

Roma, i tassisti caricano Marchini

CI SEI O CI FAI? Laccusa: Non hai capito che uno vale uno, la difesa: Crimi invidioso perch gli rubo la scena. Ultima parola alla rete

lemanno addio. Loreno Bittarelli, leader sindacale dei tassisti romani e presidente della cooperativa 3570, appoggia Alfio Marchini per la corsa al Campidoglio. Un endorsement alquanto inaspettato. Bittarelli, leader dichiaratemente di destra, appoggi senza remore la candidatura del sindaco nel 2008. Ed ora, il suo apprezzamento va al costruttore edile di sinistra Alfio Marchini, tutto calce e martello. Nel 2008, parole smielate per Gianni Alemanno, alternativa all insensibile Veltroni, sindaco uscente. Bittarelli non diger lamaro boccone della liberalizzazione delle licenze dei Taxi voluta dal sindaco e lallora premier Romano Prodi. Cinquecento licenze in pi che han-

no fatto infuriare i tassisti romani, tanto da pesare su Francesco Rutelli, che si proponeva a raccogliere il testimone da Veltroni e perse contro Gianni Alemanno. Intervistato dal Corriere della Sera, Bittarelli lamenta le troppe chiacchiere di Alemanno (che ieri chiedeva una leggere per introdurre il reato di prostituzione), promesse svanite nel nulla. Nessuna agevolazione per la circolazione nel traffico, il mancato allineamento dei prezzi delle corse allinflazione, E poi non gli perdona proprio di essersi reso prigioniero di alcuni personaggi che rappresentano lespressione peggiore della categoria. Meglio Marchini, che si smarcato dal colore e corre da solo. A Roma ci sono 8 mila tassisti che votano. E voteranno anche i loro familiari e i loro amici. Sar contento, Marchini.

Il rebus consultazioni sul Colle ostile


SALIRE O NON SALIRE DOPO LA STRIGLIATA DI NAPOLITANO: CHE CI ANDIAMO A FARE?
n Aula sono rimasti fermi immobili, come delle statue. Mentre Giorgio Napolitano, I per la seconda volta Presidente della Repubil discorso di Morsi dopo la cacciata di Mubarak, dice litalo-egiziano Giorgio Sorial. Come si fa a dire che la Rete una favola? blica, attaccava i partiti e il Movimento in come tapparsi le orecchie sentendo qualcuno particolare, non hanno battuto ciglio. Solo che grida aiuto, si domanda Vincenza Laqualche sparuta concessione (Marta Grande briola. Se lavessero ascoltato, non avrebbero ha battuto le mani di fronte alle lacrime del applaudito nemmeno gli altri, sostiene VinCapo dello Stato, Mara Mucci colpita dalle- cenzo Santangelo. Ci ha attaccato tanto, troplogio delle donne, Fabrizio Bocchino al co- po. Spero che Beppe dica qualcosa di forte, si spetto della autoindulgenza dei politici) poi, augura Alessandro Furnari. Al posto suo, parda Montecitorio, sono uscite lano i capigruppo Crimi e le facce pi nere della storia Lombardi: Quello del presirepubblicana. E quando, sudente Napolitano stato un SE GI INCIUCIO bito dopo, il fragore delle discorso politico, in barba al frecce tricolori rompe il brudi garanzia che un Capo Il Presidente non pi ruolo so delle chiacchiere nel cordello Stato dovrebbe mantetile, il clima talmente teso garante. Ma rifiutarsi nere. Loro ritengono di aver che qualcuno si spaventa e pi mantenuto il massimo decoro sembra un gesto che alla festa, pensa a un atistituzionale. Non hanno aptentato. Corrono via, vanno a plaudito, s, ma si sono alzati di eccessivo sgarbo chiudersi nella loro assemin piedi. Tra i Cinque Stelle, blea, ma si lasciano scappare considerato gi un grosso geLipotesi di una fugaci battute sul loro sconsto di responsabilit; basti delegazione extra large pensare che, tra le proposte forto. Mi sembrava di sentire valutate in assemblea cerano, nellordine: fare il segno della V, girare le spalle alla presidenza, ascoltare a braccia conserte, uscire dallaula.
ORA, LO STESSO DILEMMA si ripropone in

Il capogruppo 5 Stelle al Senato Vito Crimi Dlm

vista delle consultazioni che cominciano oggi. Nella riunione di ieri sera si solo cominciato a discuterne, la questione stata rinviata a questa mattina. Ma di nuovo, le anime a confronto sono le pi disparate. C chi ritiene che, al Quirinale, non ci si debba proprio andare: Cosa dobbiamo dirgli? Tanto hanno gi deciso per linciucio, che senso ha?. Rifiutarsi di partecipare alle consultazioni, per, ad altri sembra un gesto di sgarbo istituzionale francamente eccessivo. Cos, c chi propone di salire al Colle, anche se ad aspettative azzerate. Esiste pure chi tiene acceso un lumicino di speranza e addirittura pensa che, per inchiodare i partiti alle loro responsabilit, si possa fare un nome, come gi successo con la candidatura di Stefano Rodot. Unaltra delle ipotesi in campo, ancora pi singolare. Si vorrebbe che, da Napolitano, non andassero solo i

capigruppo - sulla presenza di Grillo al momento non ci sono notizie - ma una delegazione pi folta. Pare che, dopo il discorso di ieri, tra i Cinque Stelle sia pieno di gente vogliosa di guardare negli occhi il Presidente che li ha bastonati. Dai giochi del governo, ormai, si considerano fuori. Aprono per la partita delle commissioni. I grillini vogliono Copasir e Vigilanza Rai, perch siamo lunica forza dopposizione, dice Roberto Fico. Per la verit, contro la rielezione di Napolitano - chiss se anche per il prossimo premier - si sono schierati anche Sel e Fratelli dItalia. La battaglia si preannuncia accesa. Dopo i risultati delle regionali in Friuli Venezia Giulia (la lista ha perso il 14 per cento dei voti rispetto alle politiche) non detto che tutti abbiano la grinta di un tempo.
Pa.Za.

il Fatto Quotidiano

IL NUOVO, IL VECCHIO
BOLOGNA ARRIVA LO SFRATTO, SI SPARA IN CASA Si sarebbe tolto la vita pocoprima di ricevere uno sfratto un consulente immobiliare, Alessandro C., di 59 anni, trovato ucciso con un colpo di fucile nella sua abitazione di via dei Mille, a Bologna. A trovare il cadavere sono stati il padrone di casa e lufficiale giudiziario LaPresse

MARTED 23 APRILE 2013

TASSA SULLA CARTA DI CREDITO LANTITRUST: MULTA SALATA A RYANAIR Maxi-multa da 400mila euro a Ryanair da parte dellAntitrust che contesta alla compagnia aerea la reiterata inottemperanza a una delibera della stessa Autorit. Nel mirino il nuovo supplemento per luso della carta di credito quando si fanno acquisti online. LaPresse

FLOP PDL E 5 STELLE IN FRIULI LA SERRACCHIANI SALVA IL PD


GOVERNATRICE PER SOLI 1800 VOTI. ALLE URNE MET ELETTORI
di Elisabetta

MILANO Il giallo dei due amici suicidi. Crisi? lavoro che c ma non soddisfa. Il lavoro chenon c e basta. Destini opposti uniti dalla morI te. Quella di due ragazzi, entrambi del 1980 e padri
di due bambini, che domenica si sono suicidati. In casa. Sdraiati su letti separati. Sacchetti di plastica sul volto e due bombole di elio collegate. Cos sono stati trovati ieri. Morte addolcita da dosi di valium. Ecco come sono morti Guido S. e Fabio B. Il primo, ingegnere e un impiego a Londra alla General Electrics, lavoro regolare e ben retribuito ma mai sopportato. Questa la ricostruzione fatta dagli investigatori sulla base delle parole dei parenti. Laltro, un lavoro lo cercava, una famiglia voleva costruirla. Sono morti a mezzanotte di domenica, dopo aver passato il pomeriggio allo stadio. Amici da tempo e depressi per motivi opposti. Lultimo respiro in un appartamento in piazza Nicol Tommaseo nel cuore della Milano bene, in un palazzo di propriet della famiglia di Guido S. Ragazzo ribelle, racconta chi lo conosceva, che mal sopportava il destino di figlio di pap. Fabio B., invece, il padre voleva farlo con un lavoro alle spalle. Lascer due lettere. Una ai genitori. Laltra al figlio di due anni. Tu non ti ricorderai di me. (Da. Mil.)

Reguitti
inviata a Trieste

ebora Serracchiani alla fine riuscita a vincere in Fvg nonostante il papocchio romano del Pd. Con 210.546 voti (Tondo ne ha presi 208.415), con uno scarto di sole 1831 preferenze diventata presidente della Regione a statuto speciale dove per alle urne si presentato solo il 50,51% degli aventi diritto. Il partito dellastensionismo cresciuto del 20% rispetto al 2008 quando per lelection day si era espresso il 72,33% degli elettori. Finale al fotofinish dunque. Testa a testa tra Serracchiani (39,37%) e Tondo, governatore uscente del Pdl che ha raggiunto quota 39,03%. Saverio Galluccio del M5S (candidato scelto con 57sms) si fermato a 19,21% (male considerando che due mesi fa M5S aveva fatto il 27,2%) mentre il quarto incomodo, Franco Bandelli, non ha superato il 2,41%. La gente qui non mona (scema) commentano nella sala stampa del palazzo Regionale a Trieste. A met dello scrutinio la Serracchiani per sputa il rospo: Se non cera Roma, era unassaltata. Se a livello nazionale le cose fossero andate in modo diverso e se il Pd fosse stato in grado di formare un governo e di eleggere un suo Presidente della Repubblica, il dato nazionale non ci avrebbe penalizzato.

39,37% 39,03% 19,20%


SERRACCHIANI CENTROSINISTRA
eurodeputata. In attesa di altri sviluppi e che anche Tondo, cos come Serracchiani e Galluccio, dichiari la cifra spesa per la campagna elettorale (Pd 71.301,14 euro M5S 14.052), si contano anche quelli che riusciranno ad

TONDO CENTRODESTRA
entrare in consiglio regionale, e i numeri ufficiali sulle schede nulle che sono state quasi 11 mila. Il ventaglio delle dichiarazioni post elettorali si era curiosamente aperto gi alle 16 con Galluccio che contraria-

GALLUCCIO M5S
mente a quello che fa Grillo per primo comunica ai giornalisti: Ho sempre detto che per me abbiamo gi vinto, perch abbiamo messo in piedi un movimento. Pi tardi dallo staff del stesso candidato M5S si affrettano a far sapere che Galluccio partito da Udine per raggiungere Trieste. Attender gli esiti in una birreria. La conta dei voti in Fvg stata uno stillicidio. Con il passare del tempo infatti il distacco iniziale di dieci punti

AL FOTOFINISH La candidata democratica aveva preso le distanze da Bersani e dagli inciuci. Il centrodestra si ferma a un passo. I grillini sfiorano il 20%, sette punti sotto il risultato alle politiche
LASSOLUZIONE

della Serracchiani andato assottigliandosi. Lerosione dei voti del centrodestra rispetto al centrosinistra stata costante ma alla fine Renzo Tondo, governatore uscente del Fvg telefona a Debora Serracchiani per complimentarsi per la sua vittoria. Le prime parole della nuova presidente: Sono pronta a lavorare con tutti. Da quando mi sono candidata ho affermato che serviva uno sforzo collettivo e che cera la possibilit per tanti di met-

tersi in gioco. Sono pronta a fare questo lavoro sulle competenze e sul lavoro di tutti.
DA ROMA INTANTO qualcu-

no dei democratici comincia a farsi avanti cercando di salire sul carro della vittoria a est. Il risultato di Serracchiani straordinario e significa che questo un partito che ha un futuro. Niente paura, a parlare il capogruppo del Pd e di cognome fa Speranza.

Minzolini sprecava a sua insaputa


di Valeria Pacelli

ugusto Minzolini, da diA rettore del Tg1, strisci a iosa la carta di credito della Rai per 17 mesi solo perch da parte dellazienda non erano chiare le modalit di utilizzo della stessa. E se a confermarlo lex direttore generale della Rai, la buona fede accertata. E infatti sono state le dichiarazioni di Mauro Masi a salvare lex direttore del Tg1 dallaccusa di peculato. questo quanto emerge dalle motivazioni della sentenza dei giudici della VI sezione penale di Roma che lo scorso 14 febbraio hanno assolto Minzolini perch il fatto non costituisce reato. Sentenza contro la quale il pm Mario DOvinola sta gi presentando il ricorso in appello. Le risultanze dibattimentali scrivono i giudici nelle motivazioni - comprovano un atteggiamento psicologico del Minzolini improntato alla sostanziale buona fede nella spendita, tramite carta di credito, della somma indicata nellimputazione. Ossia mentre spendeva 68.341 euro di soldi pubblici, da luglio del 2009 a novembre del 2010, il direttorissimo era convinto di operare secondo le regole pre-

LA NEOPRESIDENTE daltro

canto le idee chiare le ha avute sin dallinizio: stata affiancata da Matteo Renzi e con lo slogan torniamo a essere speciali ha chiuso a Bersani aprendo ad una linea di rinnovamento politico ribadita anche in una sua intervista rilasciata al Messaggero Veneto nella quale dichiarava la necessit, dopo il voto e lelezione del Capo dello Stato, di aprire un congresso, serve coraggio. Lo stesso che ha dimostrato lei appoggiando la candidatura di Rodot ed esprimendosi contro il primo inciucio presidenziale pro Marini. Grillo dice che Serracchiani tiene il piede in due scarpe mantenendo anche la carica a Bruxelles? E Debora per il momento risponde devolvendo in beneficenza un mese di stipendio da europarlamentare, sostenendo alcune associazioni del Fvg perch nellultimo mese mi sono concentrata sulle elezioni regionali e mi sono sentita in obbligo di non tenermi lindennit da

Minzolini, senatore Pdl Ansa

stabilite dallazienda. Stando al contratto di lavoro, Minzolini, oltre lo stipendio di 578 mila euro lanno, di cui 38 mila in quanto direttore del Tg1, aveva un limite di 5.200 euro di plafond di spese di rappresentanza con la carta di credito aziendale.
INSOMMA si riduce tutto ad una incomprensione amministrativa dovuta anche ad un ritardo dellazienda, che solo dopo 17 mesi, durante i quali la carta veniva utilizzata per pranzi, caff e soggiorni fuori sede (da Marrakech a Venezia), comunicava a Minzolini lincompatibilit del beneficio concesso con la normativa interna aziendale. Masi ribadisce che si trattato di un errore

in una nota, finita agli atti, inviata allo stesso Minzolini del 19 marzo 2011. La mancanza di chiarezza nella governance aziendale ha creato una sorta di incomprensione di natura amministrativa in tra te e lazienda. Incomprensione che ti ha indotto a ritenere la carta di credito dal tuo punto di vista in perfetta buona fede come un benefit privo di limitazioni se non quella del plafond fissato dallistituto di credito di euro 5200 euro mensili. anche vero, che come sottolineano i giudici, fu proprio lex direttore generale ad autorizzare il rilascio di quella carta di credito, proprio come fece, in un secondo momento, anche con il direttore del Tg2 Mario Orfeo. Un privilegio che oltre per la posizione di rilevanza, venne concesso a Minzolini anche come compenso per aver lasciato la collaborazione con il settimanale Panorama. La concessione della carta di credito continuano i giudiciera da considerarsi unassoluta novit allinterno dellamministrazione Rai. In particolare, lex dirigente Mario Cappello ha ribadito che nei tempi passati non era mai successo che un direttore di testata avesse la disponibilit di una carta.

Ma c unaltra direttiva Rai in soccorso ad Augusto Minzolini: la circolare Cattaneo del 2003 che consente ai direttori di non rendere noto il nome delle fonti che sono soliti incontrare. E cos non imputabile a Minzolini neanche lutilizzo della carta per quel weekend in Marocco, dove si sarebbe recato, come ha dichiarato, per incontrare unagente dei servizi segreti che doveva

fornirmi informazioni sulle infiltrazioni giadiste sul territorio. Per questi motivi, i giudici della VI sezione hanno assolto lex direttore del Tg1 che, dopo aver riconsegnato le somme contestate, tornato nellazienda pubblica come corrispondente da New York. Ma le motivazioni dei giudici e lassoluzione non convincono il pubblico ministero, pronto a fare ricorso in appello.

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MARTED 23 APRILE 2013

ECONOMIA
UNA SOLA offerta al tribunale fallimentare: ieri, termine fissato per lasta della Richard Ginori, stato il gruppo Gucci ad aggiudicarsi provvisoriamente la storica azienda delle porcellane di Sesto Fiorentino dichiarata fallita dal tribunale di Firenze lo scorso 7 gennaio. Lofferta di Gucci, che aveva dato il via alla nuova asta (una prima era andata deserta il 19 marzo), prevede un prezzo di 13 milioni di euro e la riassunzione di 230 lavoratori su 304. Domani a Milano il vertice della maison presenter nel dettaglio loperazione. Gucci ha dichiarato di voler tutelare e rilanciare un marchio storico come quello Richard Ginori, indicando una prospettiva industriale di medio-lungo termine. Il piano industriale di massima allegato allofferta presentata prevederebbe unestensione della gamma di prodotto nel settore del tableware, con limpegno a investire so-

il Fatto Quotidiano

Gucci, offerta

vincolante per Richard Ginori

stanziali risorse per sostenere i piani produttivi, e sostenere i valori del Made in Italy attraverso la valorizzazione, formazione e mantenimento delle risorse umane qualificate in Italia. Oggi parte la trattativa tra offerente e sindacati: l'assenso di questi ai contenuti dellofferta decisivo.

PARMALAT DI NUOVO NEL CAOS: I FRANCESI LHANNO SPOLPATA


IL BILANCIO 2012 TUTTO DA RIFARE DOPO CHE IL COMUNE DI ROMA SI RIPRESO LA CENTRALE DEL LATTE PRIV ATIZZATA NEL 1997
di Giorgio Meletti

e tornano a dirvi che che gli stranieri non investono in Italia per colpa dellarticolo 18, potete rispondere che molto pi delle garanzie sindacali fanno paura casi eclatanti di capitalismo di rapina come quello della Parmalat. Che tra laltro vede protagonista, nel ruolo dellazionista di maggioranza che si spolpa lazienda un gruppo francese, Lactalis.

Linda Lanzillotta. La compr la Cirio di Sergio Cragnotti che un anno dopo la vendette alla Parmalat con tutto il pacchetto Eurolat. Il fatto che nel contratto cera il divieto di rivendere la Centrale prima di cinque anni. Infatti lassessore Lanzillotta reag alla rivendita con un perentorio Cragnotti chiarisca, e quello reag con un sicuro chiarir tutto. Infatti sono passati 15 anni e c voluto prima larresto di Cragnotti, poi il processo Eurolat, che ha visto

lex presidente di Capitalie e Mediobanca Cesare Geronzi condannato a 4 anni, per arrivare a dire che la Centrale del Latte non doveva essere rivenduta. E che dunque la Parmalat la deve restituire al Comune di Roma. Rimane una domanda: ma in questi 15 anni che cosa hanno fatto lassessore Lanzillotta, Rutelli, i suoi successori Walter Veltroni e Gianni Alemanno, e il commissario della Parmalat Enrico Bondi, poi celebre per la spending review?

PER CAPIRE lo scandaloso caos

in cui versa lazienda sopravvissuta per miracolo ai reati del suo ex padrone Calisto Tanzi, basti sapere che ieri lassemblea degli azionisti non stata in grado di approvare il bilancio 2012. Pu sembrare incredibile, ma lazienda del Collecchio nel mirino della magistratura pi che nel 2004, quando fu travolta dal crack da 14 miliardi e soci. Sullassemblea di ieri si abbattuta la notizia che la Centrale del Latte di Roma, comprata 15 anni fa, per decisione del giudice non pi della Parmalat ma torna di propriet del comune di Roma. Perdendo di colpo una propriet valutata in bilancio 95 milioni, con un fatturato di 128 e 180 dipendenti, Parmalat deve riscrivere il bilancio. Incredibile la ragione dellapparente esproprio. La Centrale del Latte di Roma fu privatizzata dal Campidoglio nel 1997 dal sindaco Francesco Rutelli e dallallora fedelissima assessore

INTESA Effetto Zingales sullassemblea dei soci


Prima il comunicato di Bankitalia costretta a dire di aver nettamente accentuato i controlli negli ultimi anni. Poi lintervento della Consob che ha scritto una lettera a Intesa Sanpaolo cui ha risposto ieri durante lassemblea dei soci della banca il presidente Giovanni Bazoli. Ecco leffetto dellarticolo della scorsa settimana sul Sole 24 Ore di Luigi Zingales. Leconomista parlava di silenzi' del governatore Visco sul conflitto di interessi fra societ di gestione del risparmio e banche controllanti. Nel mirino Eurizon, sgr del gruppo Intesa: Vincenzo Carriello, indicato come candidato da sgr e investitori esteri per il rinnovo del consiglio di sorveglianza della banca, stato rimosso da una lista per presunto conflitto di interessi dopo le obiezioni di alcuni gestori fra cui appunto Eurizon. Non esisteva alcun motivo per bloccarlo, se non il fatto che Carriello sembrerebbe inviso ai vertici di Intesa, scriveva Zingales. Ieri la replica di Bazoli: Eurizon non in conflitto dinteressi. Si attende la controreplica di Zingales.

Ancora pi preoccupante la seconda vicenda di cui si occupata ieri lassemblea degli azionisti Parmalat. Risanata da Bondi, lazienda di Collecchio viene acquistata dai francesi del gruppo Lactalis, che ci trovano dentro 1,5 miliardi di liquidit. Lestate scorsa Lactlais, che ha solo il pacchetto di maggioranza di una societ quotata in Borsa, ha lidea meravigliosa di vendere a Parmalat la sua controllata americana Lag, per un prezzo di 736 milioni che fa automaticamente traslocare circa met del tesoretto lasciato da Bondi da Parma a Parigi.
SI RIBELLANO gli azionisti di minoranza, capitanati da tre fondi dinvestimento americani: Amber Capital, Fidelity e Gamco. Tanto fanno che la procura di Parma apre un fascicolo, e lindagine arriva a conclusioni provvisorie per ora ma molto interessanti. Per esempio saltano fuori delle email con cui il consigliere damministrazione di Parmalat, Antonio Sala, sembra fare pressioni su Mediobanca, chiamata per una perizia sul valore di Lag, perch faccia salire il prezzo, nellinteresse di Lactalis e contro quello di Parmalat. Ieri allassemblea venuto fuori il provvidenziale intervento della Pricewaterhousecoopers, che con una nuova perizia ha detto che il prezzo di Lag potrebbe scendere di 144 milioni dai 736 iniziali. I magistrati intervengono con mano pesante: il tribunale di

LAFFARE

Sergio Cragnotti, come presidente della Lazo, riceve un premio dallallora sindaco di Roma Francesco Rutelli e Ansa

LACQUISIZIONE LAG Scontro anche sulloperazione con cui Lactalis si appropri del tesoro lasciato in cassa dalla gestione di Enrico Bondi
Parma nomina un commissario esterno, Angelo Manaresi, perch vigili sullaffare Lag, e questi fa scoperte interessanti. Per esempio che il consigliere Parmalat Francesco Gatti ha preso dalla societ 878 mila euro per consulenze legali nellacquisto della societ americana. E che il consigliere Marco Reboa, qualificato come indipendente e quindi messo a guardia delle operazioni con parti correlate (cio lazionista di controllo),

non indipendente per niente e quindi viene rimosso da quel ruolo, anche se per ora si rifiuta di dimettersi dal consiglio damministrazione.
IL TRIBUNALE ha fatto fuori anche due componenti del collegio dei sindaci che ieri sono stati sostituiti dallassemblea su indicazione di Lactalis, tra le proteste dei soci di minoranza. Il rappresentante di Amber ha accusato il consiglio damministrazione di comportarsi in spregio dello statuto sociale e in violazione delle decisioni di un tribunale italiano. Vivo imbarazzo del presidente di Parmalat, Franco Tat, che non ha saputo dare spiegazioni soddisfacenti ai contestatori. Dal resto, lui, Gatti, Reboa, Sala e altri top manager sono indagati per appropriazione indebita aggravata. Le belle figure internazionali del capitalismo italiano.
Twitter@giorgiomeletti

Rcs perde un altro pezzo: Bonomi lascia il cda


ERA INDICATO COME UN POTENZIALE SALV ATORE DEL GRUPPO, ORA ESCE PER CONCENTRARSI SULLA POPOLARE DI MILANO
di Marco

Franchi

er qualche settimana P era stato anche indicato come un possibile cavaliere bianco (e soprattutto ricco) capace di ridare ossigeno alle casse della Rizzoli attraverso il suo fondo Investindustrial. Ieri invece Andrea Bonomi andato nella direzione opposta e si sfilato a sorpresa dalla partita sul Corriere della Sera. Per concentrarsi su quella sulla Banca Popolare di Milano, di cui presidente del consiglio di gestione. Nominato consigliere indipendente (ma comunque gradito al socio Mediobanca) ad aprile 2012, Bonomi ieri ha infatti annunciato le sue dimissioni dal board di Rcs nonch dai comitati per la remunerazione e per il supporto strategico, con decorrenza immediata. Il mo-

tivo? "Impegni professionali", si legge nel comunicato del gruppo editoriale. Dove viene sottolineato lapprezzamento da lui espresso per il grande lavoro fatto dal consiglio per portare avanti il nuovo piano triennale nel migliore interesse di Rcs. Viene dunque sgombrato il campo da eventuali equivoci che avrebbero potuto collegare questa uscita a quella di Paolo Merloni, avvenuta in

occasione dell'ultimo cda in aperto dissenso con il piano industriale e con la prevista ricapitalizzazione da 600 milioni di euro complessivi.
BONOMI aveva gi dichiarato di recente che non avrebbe partecipato allaumento, diventando cos azionista del Corriere della sera, per evitare eventuali conflitti di interesse. Bpm non solo una delle banche creditrici della Rizzoli. Ma anche impegnata in una battaglia sulla trasformazione della Popolare in societ per azioni che vede schierati da una parte Bonomi e dallaltra la lista di soci-dipendenti che ha occupato il consiglio di sorveglianza della banca. Consiglio che si riunir oggi e in cui si avr una prima resa dei conti in vista dellassemblea dei soci di sabato chiamata ad approvare il bilancio

(lappuntamento decisivo sar per quello del 22 giugno). Dopo le dimissioni del consigliere Giovanni Bianchini (in relazione alle posizioni di dissenso espresse nel corso della riunione consigliare del 4-5 aprile con riguardo al bilancio e alla relazione annuale), ci sarebbero in arrivo altre defezioni. Come aveva anticipato Il Giornale, che aveva raccolto indiscrezioni, oggi lascer anche il presidente del Cds, Filippo Annunziata, peraltro indagato dalla Procura di Milano per false dichiarazioni ai pm nell'ambito dell'inchiesta Bpm-Bplus. Si tratta della stessa indagine che vede coinvolto anche lex numero uno di Bpm, Massimo Ponzellini, uscito di scena da un anno e mezzo e successivamente indagato ed arrestato.

La posta in palio la trasformazione in Spa, con l'azzeramento finale di ogni legame con il passato. Un passato ingombrante: come rivelato la settimana scorsa da Il Fatto Quotidiano fu proprio la nomina dell'amministratore delegato del gruppo Rcs il piatto forte dell'incontro avvenuto il 23 aprile del 2012 tra Bonomi e il suo predecessore. Almeno secondo il report steso da Ponzellini

nella sua agenda ora agli atti dell'indagine sui fidi facili della vecchia gestione di Bpm. Non compro e non vendo relazioni aveva ribattuto Bonomi al Fatto - ed su questa impostazione che il Consiglio guidato da me ha impostato la nuova cultura della banca, una banca del territorio lontana da influenze e dalla politica locale. E ora pi lontana anche da Rcs.

il Fatto Quotidiano

ECONOMIA
CALUMET DELLA PACE Nel Direttivo Cgil tenuto ieri a Roma si respirato un clima unitario. Il massimo organismo del sindacato diretto da Susanna Camusso, infatti, ha approvato, quasi allunanimit, un documento che si concentrato sul Defdel governo Monti, sui rapporti con Cisl e Uil e sul tema della rappresentanza. Su questo punto, in particolare, stata trovata una convergenza con la Fiom di Maurizio Landini. La Cgil, confermando il no alle politiche di austerit, chiede al prossimo governo discontinuit.Poi viene rilanciato il confronto unitario con Cisl e Uil che porter a un documento unitario il prossimo 30 aprile. Terreno scivoloso viste lo scontro sul contratto delle cooperative che ieri vedeva contraposte Fiom, che vuole la frima, e Cisl che invece frena. Infine, la pace interna siglata

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Direttivo Cgil,
niente politica e pace interna

sul tema della rappresentanza, ad esempio come approvare i contratti. Lintesa con Landini sar portata alla trattativa con gli altri sindacati e con Confindustria. Il tema fa anche parte del documento approvato dalla Commissione di saggi nominata da Giorgio Napolitano. A distinguersi, allinterno della Cgil, stata la sinistra interna della Rete 28 aprile.
s.c.

I coniugi trattati a peso doro e la picchiata di Meridiana


RICCO PREMIO PER L EX AD. LA MOGLIE CASSINTEGRATA A 5.000 EURO
di Daniele Martini

lavoratori pi arrabbiati li chiamavano i Ceausescu dei cieli e non era certo un complimento. Per 18 mesi il comandante pilota Giuseppe Gentile e la sua signora moglie, Cristina Ceolin, hanno regnato con pugno di ferro su Meridiana, la seconda compagnia aerea italiana dopo Alitalia, nata dalla fusione tra Meridiana Fly e Air Italy. Come la coppia di dittatori comunisti rumeni, anche loro hanno lasciato un segno, fatto di 190 mi-

lioni di euro di debiti, 1.350 in cassa integrazione, 800 cause con i dipendenti e 18 aerei su 48 dismessi.
A DIFFERENZA dei Ceausescu, per, quando 3 mesi fa hanno dovuto mollare la presa e il loro regno finito per volont del proprietario della compagnia, il principe Aga Kahn che li ha esautorati evidentemente stanco dei loro metodi e delle performance ottenute, i Gentile-Ceolin non sono finiti nella polvere, anzi. Il primo, terrore di dipendenti e sindacalisti, noto per i suoi metodi

bruschi, ha salutato con le tasche gonfie di quattrini e dopo aver percepito 83 mila euro al mese nel 2011 e 54 mila al mese nel 2012, ha ottenuto anche un premio di 500 mila euro. Preteso chiss a che titolo e che comunque ha aperto una strada poi percorsa anche all'Alitalia dove un bonus simile, anche se di importo maggiore, stato riconosciuto all'amministratore Andrea Ragnetti, pure lui messo alla porta dopo poco pi di un anno di attivit e premiato forse per aver portato l'azienda sull'orlo del fallimento. Alla buonuscita da Meri-

diana, Gentile ha aggiunto la bella sommetta di 22 milioni di euro, spartita con il socio Alessandro Notari ed ottenuta grazie alla vendita delle quote possedute in Air Italy. E ora chiss se il comandante di ferro prover a mettere al sicuro questi soldi in qualche paradiso fiscale come avrebbe gi fatto in altre occasioni, secondo quanto risulta all'Espresso che ha scovato il suo nome insieme a quello di altri 200 italiani nell'elenco di evasori ed elusori compilato da International Consortium of Investigation Journalism.

LA COMPAGNIA
reo di Meridiana Ansa

Un ae-

EQUITALIA Vietato pignorare stipendi e pensioni quitalia sospende i E pignoramenti sui conticorrenti in banca o
alle poste su cui vengono accreditati stipendi e pensioni. Una buona notizia per chi si trova stretto nella morsa della societ di riscossione pubblica e che Equitalia ha deciso con decorrenza immediata per tutti i redditi da stipendio o pensione sotto i 5 mila euro mensili. Il direttore dellAgenzia delle Entrate, Attilio Befera assicura anche che per le agevolazioni sollecitate dalle imprese aperto il confronto con Confindustria sulle segnalazioni che hanno fatto gli industriali, e a maggio dovremmo essere in

chiusura. Befera ha per puntato il dito contro chi vede l'evasione come una compensazione per ci che lo Stato dovrebbe fare e non fa, una sorta di evasione per legittima difesa. Ha poi sottolineato: Pi si evade e pi il Paese appare scarsamente credibile. Al governo, Befera chiede di rivedere la delega fiscale e di lavorare al processo tributario, anche alla luce dei risultati positivi ottenuti con listituto della mediazione. Lidea di alzare la soglia fissata a 20 mila euro. Quanto al redditometro, Befera ha assicurato che sar utlizzato soltanto nel caso di evasione spudorata. Soddisfatti della decisione sui pignoramenti si sono detti i deputati Pd, Anzaldi, Martelli e Magorno che avevano chiesto un intervento urgente allo stesso Befera.

La consorte di Gentile, invece, formalmente continua a figurare come una dirigente-dipendente e in quanto tale condivide con centinaia di colleghi Meridiana e Air Italy il destino della cassa integrazione. Il suo, per, un sussidio al reddito assolutamente fuori quota e di lusso, circa 5 mila euro netti al mese, stando a quel che assicurano informate fonti interne, pari all'80 per cento dello stipendio pieno ed ottenuto sommando la quota elargita dall'Inps a quella assicurata dal Fondo speciale del trasporto aereo. Anche la signora Ceolin in Gentile, professione assistente di volo, si ingegnata parecchio per lasciare un'impronta del suo passaggio al vertice dell'azienda. Con il doppio ruolo di dirigente Air Italy e responsabile dei servizi di bordo di Meridiana Fly nell'inverno di un anno fa si present a colleghi e colleghe assistenti con una proposta che fece molto rumore. Per ripristinare usi e

CACCIATI La coppia, che i lavoratori chiamano Ceausescu, ha lasciato un buco da 190 milioni e 1.350 lavoratori nei guai
costumi dei bei vecchi tempi andati, ai primi la signora Ceolin raccomand eleganza di portamento, alle seconde impose il limite della taglia 42, come fosse un requisito professionale e tecnico e non una delle misure confacenti alla struttura fisica delle persone. Non contenta tent di imporre a tutte le colleghe le divise Air Italy, tricolori e pi sbarazzine di quelle Meridiana, gonna verde con spacco generoso, ca-

micetta bianca con ampio decollet e giacca rossa. In tutta risposta ci fu una sollevazione delle assistenti Meridiana a botte di lettere ai giornali e volantini in cui veniva ricordato alla signora dirigente che la professionalit non conseguenza della taglia. In uno di questi volantini stampato dal sindacato di base Usb la definirono capobricco, termine con cui in gergo le assistenti di volo si chiamano familiarmente tra loro. Infastidita, la signora Ceolin querel tutti quanti.
ORA USB si prende la rivincita. Francesco Staccioli, sindacalista, accusa la coppia Gentile-Ceolin di aver scientemente distrutto l'azienda e ritiene paradossale che chi ha prodotto cos tanta cassa integrazione, ora riscuota una bella quota di questa cassa sottraendo risorse al sistema di ammortizzatori ormai al collasso.

Palermo, lazienda dei rifiuti fallisce tra i roghi


L AMIA STATA GESTITA DA TRE COMMISSARI CHE HANNO FATTO 90 MILIONI DI BUCO. IL SINDACO: 12 ANNI DI RUBERIE
di Giuseppe Lo Bianco

Palermo

ovanta milioni di euro di buco negli ultimi tre anni N e uno stipendio di oltre 700 mila euro lanno ciascuno ai tre commissari straordinari: le cifre fotografano il fallimento dellAmia, lazienda per la raccolta dei rifiuti di Palermo, decretato ieri mattina dal Tribunale in un clima di emergenza ambientale con le strade del capoluogo sommerse da montagne di spazzatura cui ogni sera viene appiccato il fuoco e con la prospettiva della chiusura della discarica di Bellolampo, prevista per il 30 aprile.
CHIEDO scusa ai palermitani

ambiente e vigili per individuare delle aree a Bellolampo per le quali un sindaco pu disporre il temporaneo utilizzo.
A GESTIRE lAmia saranno

I rifiuti bruciati a Palermo Ansa

per la vergogna a cui siamo stati sottoposti da questa cattiva gestione, ha detto il sindaco Leoluca Orlando, da ieri impegnato nella gestione dellemergenza sul filo delle ore per evitare

che lestate di Palermo offra le stesse immagini di Napoli tristemente famose qualche anno fa. E in attesa di unalternativa a Bellolampo la Regione si appresta ora a chiedere al governo nazionale lo stato di emergenza: Per coprire lo spazio che va da maggio a luglio continua Orlando - abbiamo creato un tavolo con Arpa, Comune, Provincia, Regione e Palermo

adesso tre commissari liquidatori fino alla fine di giugno, due dei quali, gli avvocati Mario Serio e Andrea Gemma, vicini al Pdl: il primo membro uscente del Csm, eletto in quota Pdl, il secondo gi stato nominato consulente al ministero della Giustizia su sollecitazione di Angelino Alfano, che non sarebbe estraneo alla nomina di Gemma, da parte del prefetto Giuseppe Caruso, come presidente del cda della societ che gestisce il patrimonio immobiliare miliardario confiscato al costruttore mafioso Enzo Piazza. Insieme al professore bolognese Paolo Bastia hanno il compito di calare il sipario sulla pi grande azienda municipalizzata italiana, chiudendo i

bilanci, come dice Orlando, di 12 anni di malagestione e ruberie. E se i 24 viaggi a Dubai (spesa un milione di euro) del presidente Enzo Galioto (condannato a due anni e otto mesi) e del suo staff non hanno prodotto un solo contratto per lazienda, e sulla gestione della discarica di Bellolampo ha ampiamente scritto la commissione dinchiesta sui rifiuti, le cifre del fallimento, il cui fascicolo stato trasmesso in Procura, sono tali da attirare lattenzione dei pubblici ministeri: dai quasi 7,5 milioni di euro impegnati nel contratto di servizio con lAmministrazione comunale per le manutenzioni stradali e spariti dai bilanci nel 2011 e nel 2012 (sui 14.600.000 euro previsti) allinventario mai fatto dei mezzi per la raccolta dei rifiuti, la cui propriet contesa tra il comune e lazienda. Per riordinare questo caos nel 2009 sono stati chiamati tre

commissari che hanno prodotto fino ad oggi ulteriori 90 milioni di euro di perdite. Uno di essi, lavvocato messinese Francesco Foti, nel 2012 ha partecipato solo a due riunioni su 33. E andata meglio nel 2011, con sole sei presenze su 43 convocazioni. In quel periodo Foti era impegnato a fare il giudice nella trasmissione Forum, in onda dal lunedi al venerdi sulle reti Mediaset, come ha rivelato linterrogazione

presentata dalla consigliera comunale di Palermo dellIdv Alessandra Veronese.


PER LE SUE prestazioni allAmia lavvocato Foti ha percepito nel 2010 uno stipendio annuo di 687.546,43 euro, che in base ai risultati raggiunti (il fallimento, ndr) arrivato nel 2012 alla somma di 702.345,32, circa 1900 euro al giorno pari al doppio dello stipendio mensile di un operaio dellazienda.

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ALTRI MONDI
CUBA I DISSIDENTI IN EUROPA Dopo Yoani Sanchez, altri esponenti della dissidenza anticastrista si trovano allestero: Elizardo Sanchez e membri del gruppo Damas de Blanco sono partiti domenica sia per Madrid che per Strasburgo dove Laura Labrada e Belkis Cantillo riceveranno il Premio Sakarov LaPresse

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
NIGERIA BATTAGLIA CON GLI ISLAMISTI: OLTRE 200 MORTI La citt di Baga, nel nord del paese, stata semidistrutta dalla battaglia tra esercito e miliziani del gruppo estremista islamico Boko Haram. Gli scontri, iniziati venerd e combattuti a colpi di artiglieria, avrebbero provocato oltre 200 vittime e un centinaio di feriti. LaPresse

di Alessandro

Oppes

el giorno della verit, quando l'Assemble Nationale si accinge a votare - accadr oggi pomeriggio - il testo definitivo della legge che autorizza i matrimoni gay e le adozioni per le coppie dello stesso sesso, la laica Francia, la culla dei droits de l'homme, si scopre un paese impaurito, diviso, spaccato, intollerante oltre ogni realistica aspettativa.

LA RABBIA CONTRO il governo di Franois Hollande (al punto pi basso di popolarit, appena il 25 per cento, secondo un sondaggio Ifop pubblicato dal Journal du dimanche) e contro il suo ministro della Giustizia, Christine Taubira, ha compattato in un abnorme fronte anti-omosessuale le forze e i gruppi pi diversi: c' la destra parlamentare dell'Ump, un partito in frantumi dopo il fiasco di Sarkozy alle ultime presidenziali, che non essendo riuscita a bloccare l'iter della legge ha scelto la via della protesta di piazza; ci sono preti e vescovi tradizionalisti, insieme agli ultras del movimento Civitas. E poi l'estremismo politico in tutte le sue componenti, dal Front National per arrivare ai gruppi neonazisti,

HOLLANDE FINISCE SCHIACCIATO NELLA GUERRA OMOFOBI-GAY


OGGI ATTO FINALE PER LA LEGGE SULLE NOZZE CHE DIVIDONO PARIGI
monarchici, militari a riposo e nostalgici dell'Oas, l'organizzazione terroristica che si opponeva all'indipendenza dell'Algeria. Una miscela che, con il passare delle settimane (da quando, a febbraio, il testo legislativo stato approvato in prima lettura e la piazza ha cominciato a scaldarsi) diventata sempre pi esplosiva. Al punto che la stessa Frigide Barjot, l'ex-comica che guida il movimento Manif pour Tous contrario ai matrimoni gay, ha dovuto chiedere al ministero dell'Interno di aiutarla a identificare i violenti dopo che, per settimane, la polizia aveva chiuso un occhio di fronte alle manifestazioni di intolleranza, agli insulti omofobi e agli incidenti che hanno caratterizzato le proteste tanto a Parigi come in altre citt della Francia. Domenica hanno marciato almeno in 45mila (o 270mila, a detta degli organizzatori, comunque molti di meno rispetto alle iniziative del 13 gennaio e del 24 marzo scorsi) dalla piazza Denfert-Rochereau fino agli Invalides, a breve distanza dal Parlamento che oggi sancir il s definitivo a una legge che affiancher la Francia ad altri 13 paesi, ultimi in ordine di tempo Uruguay e Nuova Zelanda, nei quali sono state adottate norme simili. Hollande, la tua legge non la vogliamo, Tutti siamo nati da un uomo e da una donna, dicevano alcuni degli striscioni innalzati nel corso di una protesta che stata meno violenta delle precedenti.

La manifestazione dei contrari al matrimonio omosessuale; Francois Hollande e la manifestazione delle comunit gay LaPresse / Ansa

Alla stessa ora, migliaia di attivisti gay, appoggiati da militanti di sinistra, si riunivano nella Place de la Bastille per difendere la legge e denunciare gli atti di omofobia.
LA TENSIONE resta comunque alta. Il presidente dell'Assemble Nationale, Claude Bartolone, ha ricevuto una busta contenente polvere da sparo con una lettera di minacce. Una volta varato il testo, la Corte Costituzionale avr un mese di tempo per valutare eventuali ricorsi. Le prime nozze potrebbero essere celebrate gi a met giugno.

Da Boston a Seattle, il volto unico dellAmerica


STRAGE DELLA MARATONA

Dhziokar incriminato, ma non un combattente nemico


DZHOKHAR TSARNAEV, il 19enne ceceno accusato di essere il responsabile, con suo fratello Tamerlan, delle esplosioni di Boston dello scorso luned, non sar considerato come un combattente nemico ma, essendo un cittadino naturalizzato americano, sar giudicato dal sistema civile del paese. Ma sar incriminato per uso di armi di distruzione di massa, che prevedono la pena di morte. Questa la risposta della Casa Bianca alle pressioni dei repubblicani che chiedevano che per il ragazzo venissero applicate le procedure previste

per i terroristi stranieri, come essere giudicato da una corte militare o essere interrogato senza la presenza di un avvocato. Il 19enne, che ha ripreso conoscenza nella serata di domenica, resta tuttavia in gravi condizioni di salute ed attaccato a un respiratore che gli impedisce di parlare. Sembra, dunque, sebbene la polizia non abbia voluto confermare n negare questa circostanza, che alcune risposte siano, intanto, arrivate in maniera scritta. Sebbene prevalga lipotesi di un azione frutto dellattivit singola dei due fratelli - ieri in Canada sono state arrestate alcune persone che avrebbero ordito un attacco terroristico, ma non legate ai fratelli di Boston - restano aperte molte questioni legate, in particolare alla permanenza di 6 mesi di Tamerlan in Russia, nel 2012, a seguito della quale lFbi avvi delle indagini sul suo conto.
Angela Vitaliano

MASSACRO DEL PARKING

5 uccisi nella doppia sparatoria anche la polizia sotto tiro


UNALTRA NOTTE di fuoco, altri 5 morti, vittime di pistole e colpi sparati allimpazzata. successo a Seattle, in un complesso residenziale, e le indagini stanno ancora provando a chiarire la dinamica degli eventi. La cronologia dei fatti racconta di unauto della polizia che, in seguito ad una telefonata anonima al 911, arriva, intorno alle 21 e 30 di domenica, nei pressi del complesso abitativo di Federal Way dove in atto una sparatoria che ha gi lasciato due uomini feriti nel parcheggio. Gli agenti provano ad av-

vicinarsi, per prestare soccorso ai feriti ma, uno dei due impugna la pistola e d il via ad una nuova sparatoria che si conclude con luccisione di entrambi. Nel parcheggio, viene ritrovato anche il cadavere di un terzo uomo, mentre altre due vittime vengono scoperte allinterno di due diversi appartamenti: un uomo e una donna. La polizia pensa che la morte della donna possa essere il frutto di una casualit ma gli investigatori stanno ancora provando a chiarire le cause alla base del sanguinoso evento e leventuale relazione fra le vittime. Nessun poliziotto, degli 8 intervenuti immediatamente, risulta ferito o ucciso sebbene, al momento del loro arrivo, la situazione fosse gi assolutamente fuori controllo. Sembra che dagli appartamenti, gli investigatori abbiano sequestrato alcuni libri e una pistola.
Ang. Vit.

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
PARAGUAY PROCLAMATO IL PRESIDENTE La Commissione elettorale del Paraguay ha proclamato la vittoria alle presidenziali di Horacio Cartes. Il ricco uomo daffari, rappresentate della destra e padrone della squadra del Libertador, ha ottenuto il 45,8% dei voti contro il 36,9 di Efrain Alegre, partito liberale, attualmente al governo. LaPresse

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SICILIA PROTESTA CONTRO IL MUOS Con un blitz allalba, sette NoMuos hanno scavalato la recinzione della base Usa a Niscemi, sede della stazione di telecomunicazione della Marina e 4 di loro si sono arrampicati su due antenne per chiedere la chiusura del cantiere per la costruzione del super-radar Muos.

Atomiche e F-35, il cocktail perfetto imposto dagli Usa


OBAMA VUOLE AMMODERNARE LE BOMBE PER IL NUOVO JET
di Roberta

Zunini

on sorpreso Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa, dalla notizia pubblicata sul quotidiano britannico Guardian. Non una novit in realt, da anni sappiamo che gli F-35 sostituiranno, in ambito Nato, gli F-16 nel ruolo nucleare tattico. Batacchi tiene a precisare che il quotidiano londinese si riferisce ai jet appartenenti alla Nato, non a quelli acquistati dall'Italia. La loro pericolosit per non varia, visto che gli F-35 targati Usa, o Italia o qualche altro Paese del patto Atlantico - poco importa in questo contesto - gi instabili di loro per vari difetti di fabbricazione, verranno fatti volare da uno spazio aereo nazionale a un altro appesantiti dal loro carico nucleare. Nelle basi Nato di Ghedi (Brescia) e Aviano sono stoccati nei sotterranei circa 70 bombe nucleari B-61. Nel 2010 stato avviato uno studio per adattare le B-61 all'F-35. Lo studio stato completato e porter all'integrazione delle B-61 sugli F-35. Gli americani hanno un programma per estendere la vita operativa delle B-61 fino a dopo il 2025 e per renderne possibile il lancio dagli F-35. Un'operazione che coster circa 10 miliardi di dollari. Ma la Nato, ritiene che le atomiche cosiddette tattiche, come la B-61, siano un necessario strumento di deterrenza soprattutto alla luce del fatto che la Russia ha ancora in servizio diverse centinaia di atomiche tattiche. Le B-61 sono ordigni atomici tattici lanciabili

ARMI LETALI

Un F-35 e la protesta contro le atomiche davanti al Parlamento In basso, il leader nazionalista indiano incontra Hitler in Germania Ansa

IL CACCIA DELLA DISCORDIA E LO STOCCAGGIO Costoso e difettoso, il suo acquisto viene considerato una spesa inutile. Gli ordigni nucleari custoditi nei bunker delle basi Nato di Aviano e Ghedi
dagli aerei e la loro potenza pu essere regolata per contenere gli effetti. Per questo si definiscono tattiche. Meglio, significa che della bomba si fa un uso tattico, cio limitato sul campo di battaglia, in particolare contro obbiettivi specifici per questo hanno potenza contenuta. in Europa ce ne sono circa 200, soprattutto tra Italia, Olanda e Belgio e altre nazioni tutte della Nato. Certo una bomba atomica, seppur contenuta, resta comunque uno dei nemici peggiori dell'umanit. Ma purtroppo rimane ancora il miglior strumento di deterrenza, mantenendo invariato il noto paradosso, e cos in Italia ora sono montate sugli F-16 americani nella base di Aviano ma anche sui nostri Tornado. Secondo Batacchi comunque difficilmente in futuro i nostri F-35 saranno dotati di capacit nucleare perch non sarebbe un'operazione politicamente sostenibile. Nonostante Batacchi sottolinei che gli Usa spendano miliardi per la sicurezza delle testate, i loro sforzi sarebbero destinati a vanificarsi qualora venissero montate su aerei definiti da

molti tecnici aeronautici pieni di difetti. Pare impossibile che vadano incontro consapevolmente a simili rischi Va detto che l'F-35 completamente diverso da tutti gli altri aerei ed ancora nella fase di sviluppo. Un bilancio vero lo potremo fare solo tra 10 anni. E infatti le B-61 potranno essere usate su questo tipo di aereo solo dopo il 2020, quando l'F-35 avr superato tutte le fasi di evoluzione e revisione tecnologica perch molto sofisticato sotto il profilo dei sofware. Certo, questo folle percorso potrebbe anche interrompersi: se Russia e Stati Uniti decidessero di firmare un accordo per smantellare le arimi nucleari tattiche. Ma gli F-35 continuerebbero comunque a volare, dopo essere stati acquistati a suon di miliardi.

SIRIA Rapiti due vescovi ortodossi ad Aleppo ue arcivescovi ortodossi, Youhanna Ibrahim e D Boulos al-Yaziji, sono stati rapiti ad Aleppo, in Siria, mentre il loro autista stato ucciso. Lagenzia libanese National News Agency ha spiegato che alcuni uomini armati hanno sequestrato i due arcivescovi di Aleppo, quello dei siro-ortodossi Ibrahim e il greco-ortodosso al-Yaziji, mentre provenivano da un villaggio vicino alla Turchia. Vicino ad Aleppo sono stati fermati da un gruppo armato che ha ucciso sul colpo il loro autista. Sarebbe di oltre cinquecento vittime il bilancio, solo in parte verificabile, del massacro compiuto negli ultimi 5 giorni in un sobborgo a sud-ovest di Damasco. Identificati per ora solo un centinaio di cadaveri. Gli Stati Uniti sono colpiti e sconvolti dalle notizie che vengono dalla Siria circa nuovi massacri compiuti dal regime di Bashar al Assad, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

Chandra Bose, che faceva lindiano con gli inglesi


L ALLEATO DI GANDHI CHE FLIRT CON FASCISTI E NAZISTI PER ROMPERE L INFLUENZA BRITANNICA SUL SUO PAESE
di Marco Dolcetta

n questi tempi di difficili rapporti fra l'Italia e l'India, pochi ricordano un episodio lontano I di grande amicizia e collaborazione fra i due popoli. Marzo 1941 Subhas Chandra Bose gi fondatore con Gandhi del partito del congresso, gi sindaco di Calcutta, politico indipendentista di origine e di nobilt religiosa induista brahaminica. Fugge agli arresti degli inglesi e a piedi da Calcutta arriva a Mosca allora ancora alleata dellasse Roma/Berlino. Forte di un passaporto italiano rilasciato per lui appositamente dall'ambasciatore italiano in India, a nome di un religioso padre Pettazzoni nato a Bologna. Inizia cos la fuga di Bose che diventa per Roma, Berlino e Tokyo un leader di rilievo pronto a sollevare il continente indiano contro gli inglesi a favore dell'asse. Chandra Bose lavor a stretto contatto con Husseini e con i giapponesi. Il suo legame con lItalia passava attraverso lIsmeo (Istituto di Studi per il Medio ed Estremo Oriente), nella persona del suo maggiore esponente, lo studioso Giuseppe Tucci, il quale viaggi molto in India e in Tibet, e per

questo considerato, come Fosco Maraini in Giappone, il commissario culturale, lambasciatore occulto italiano, in Oriente.
BOSE, NATO A CALCUTTA, fu un rigoroso sostenitore dellinterpretazione tradizionale vedica delle caste e dellorigine polare della razza ariana, daccordo con il filosofo Bal Gangadhar Tilak. Era anche un devoto della dea Kali (la Devi nera della distruzione che rappresenta la madre che mangia i suoi figli, alla fine del ciclo dei tempi). Bose ebbe una giovane biografa greco-francese, tale Savitri Devi, che divulg i dettagli della sua vita (oltre a testimoniare quanto Hitler fosse affascinato dallOriente, da cui ricav linteresse per la dieta vegetariana). Linduismo filotedesco fu qualcosa di serio e radicato, non solamente riconducibile a fenomeni di moda. Con la scomparsa di Bose si accentuarono i le-

gami con la filosofia orientale. Di fondamentale importanza era il parallelismo fra la concezione della vita e della morte, fra tantrismo del culto di Kali in India e la venerazione implicita in ogni espressione simbolica del nazionalsocialismo. Bose era molto stimato da Nehru e da Gandhi, che diffidavano di lui solo per il connaturato senso asociale e non costruttivo di quella ideologia che derivava dal culto nero, di magia tantrica della mano sinistra, che riservava alla dea Kali.

Cos lui e Tilak vennero estromessi dal movimento pacifista nazionalista indiano: il Partito del Congresso. Su una cosa per Nehru e Gandhi concordavano con Bose e Tilak (e questo fu un tema di grande suggestione portato avanti da Bose, e che lo avvicinava molto ai giapponesi): lavversione nei confronti della cultura occidentale in generale, considerata decadente, egualitarista, antielitaria anche nelle sue espressioni imperialistiche, soprattutto le pi insinuanti e melliflue. Come a esempio le campagne di conversione da parte dei gesuiti, equiparate al Demonio, il vero FASCINO DORIENTE nemico, metafisico, degli ampi chiusi del mondo inIl Fhrer era affascinato bienti duista, taoista e buddhista. dalla mistica indiana e Bose sarebbe morto nel 1945 in un sottomarino giapponese in dalle origini asiatiche fuga dalla sua Calcutta ritornata inglese; ma laeroporto di Caldegli ariani e cutta, dopo la recente riabilitainteressato a indebolire zione, dedicato a Subas Chandra Bose, soprannominato il il nemico londinese condottiero.

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IL CALCIO
SPETTACOLI.SPORT.IDEE

DEL FATTO
TOP & FLOP
di Paolo Ziliani

Milan-Fiorentina gli ultimi duellanti


QUESTIONE DI SETTIMANE PER IL SECONDO SCUDETTO CONSECUTIVO DELLA JUVENTUS, DOPO LA SESTA VITTORIA DI FILA. INVECE I ROSSONERI, IMBATTUTI DA DICEMBRE, DEVE DIFENDERE IL TERZO POSTO DALLA RIMONTA DEI VIOLA
di Roberto

il migliore INSIGNE Prendere il posto di Lavezzi nel cuore dei napoletani non era facile, ma lui c riuscito. Al Cagliari un gol da Champions. Di nome e di fatto: Insigne.

il peggiore ANDUJAR fine derby zompa su Barreto, lo trascina a terra e lo tempesta di pugni. Per fortuna che il portiere del Palermo un ex. Sterminator.

Beccantini

iamo ai titoli di coda. Prima Juventus, secondo Napoli, poi braccio di ferro Milan-Fiorentina per il terzo posto. A scalare: zuffa tra Inter, Roma, Lazio e Udinese per lultima Europa e, infine, volata a tre - Siena, Palermo, Genoa - per scansare la serie B. Mancano cinque turni e quattro punti, a Conte. Lo scudetto l, sempre al solito indirizzo: potrebbe arrivare gi domenica, dal derby, Napoli permettendo.

JUVENTUS e Milan una volta

erano alleati, e per 94 minuti meno un episodio ci hanno tenuto a ribadirlo. A proposito: allandata, Robinho su rigore (che non cera); al ritorno, Vidal su rigore (che cera). La Juventus ha infilato sei vittorie consecutive. Era la favorita di molti, non solo del sottoscritto. E in testa dal 7 aprile 2012, ha domato e domi-

nato la concorrenza. Le repliche non sono atti dovuti: sono atti voluti. Conte ha spremuto e cavato il massimo dalla rosa: sul piano tecnico e a livello tattico. Ora tocca alla societ. Dubito che allestero, sbirciando lordalia, si siano leccati i baffi. Liscio, non rock; oppio, non adrenalina. I campioni hanno imparato a vincere pur giocando al ribasso o al risparmio. Al Milan mancavano Balotelli e Flamini, squalificati. Allegri era stato accusato di leso El Shaarawy per averlo parcheggiato contro il Napoli. Processi sommari e roghi esagerati, visto il contributo attuale del Faraone. In questi casi, si dribbla lovvio cavalcando il banale: gli scudetti si vincono anche cos, con una flebo di anestesia e una puntura improvvisa. Non perdeva, il Milan, dal 22 dicembre: 4-2 a Roma. Le rimonte pesano: due pari e una sconfitta, lultimo Diavolo ha

le gomme sgonfie. Urgono restauri in difesa e a met campo, nei dintorni di Montolivo. Il Napoli blinda e brinda. Che sofferenza, per, disarmare il Cagliari. I sardi stanno offrendo un signor calcio. Autoreti, dosi massicce di moviole, capolavori (Sau), parabole sul filo del filo (Insigne al 94): al posto di Mazzarri, non mi lamenterei. Insigne era in campo da un quarto dora. Ancora dieci secondi, e sarebbe stata una mossa tardiva; cos, invece, ne parleremo

tutti come di una scossa geniale. Lontanissima parente di Italia-Germania 4-3, Fiorentina-Torino (4-3 pure lei) rappresenta la classica lotteria che accende i tifosi e spegne i critici. Da 3-0 a 3-3: troppa grazia. Poi la tombola di Romulo. La pancia piena fa di questi scherzi. Montella sempre pi Firenze; e Ventura, sempre pi Zeman: nelle ultime quattro partite, il suo Toro ha realizzato 9 gol e ne ha incassati 13. Segno che gli equilibri sono saltati.
CALCIO E CALCI, con contorno di selvagge risse a Catania e a Napoli. Maledetta primavera, cantavano. I nervi, gi, e gli stimoli. C chi li ha e chi no, o non pi. Storia vecchia. Ma dal momento che lItalia resta un mani-comio, nel senso di matti e di mani, appunto, il Pescara ultimo che pareggia allOlimpico giustifica uno scatto di legittimo orgoglio. E sia chiaro: con la Roma saggia di Andreazzoli, non con quella folle di Zeman. Accontentiamoci. Sono gli incerti del mestiere, spiegano a Coverciano. la mediocrit dilagante, aggiungo. La ressa attorno allosso dellEuropa League continua a offrire fior di emozioni. Con un golletto di Rocchi, Stramaccioni ha regolato il Parma e scavalcato a pi pari le romane. LInter era ridotta ai minimi termini. Ha sprecato, ha rischiato, ha evitato, o rinviato, il plotone di esecuzione. Mercoled, era uscita in punta di piedi dalla Coppa Italia, rimontata dalla Roma. La quale Roma, come spesso le capita, si ubriacata di s medesima fino ad andare a sbattere sul fanalino di coda. La Lazio, da parte sua, ha pa-

EUROPA LEAGUE Con un golletto di Rocchi, lInter ha evitato la fucilazione e scavalcato le romane; ma c anche lUdinese di Di Natale, il Messi del Friuli

MALEDETTA PRIMAVERA
NERVI MOLTO TESI Stadio San Paolo, Napoli-Cagliari. La vittoria in extemis degli azzurri si conclude con una vera e propria rissa in campo come dimostra lo scambio di vedute tra Behrami e Ekdal. Non andr molto diversamente a Catania, nel derby con il Palermo. solo la primavera?
LaPresse

JONATHAN & ROCCHI 7+ Siccome nel calcio (come nella vita) tutto pu succedere, ecco lInter che batte il Parma grazie a un duetto Jonathan-Rocchi, i migliori in maglia nerazzurra. Da zimbelli del popolo bislerone a salvagente di comandante Schettino (pardon: Stramaccioni). Redenti. ILICIC 7 Con Gasperini in panca il 25enne sloveno sembrava un crisantemo appassito; poi, con larrivo di Sannino, si trasformato. Oggi Jojo sta riportando il Palermo in area-salvezza facendo, da solo, quel che Toni e Zauli ai tempi belli facevano in coppia. Assist e gol. Trasfigurato. CAPRARI 7 Come tutti i baby cresciuti nel vivaio, anche lui sogna un giorno di tornare per indossare la maglia del cuore: quella della Roma. Nel frattempo, la speranza che il gol con cui domenica ha sottratto 2 punti alla classifica di Totti & c. non si riveli un boomerang. Sventato? DE LAURENTIIS 6 SULLA FIDUCIA Il presidente del Napoli vince il premio Twit: post-partita al veleno con un velenoso e non troppo ermetico: Questa vittoria la dedico a Cellino, Astori e Nainngolan. Meno di 140 caratteri, ma che caratteraccio! Incazzoso. SUAREZ 4,5 Dopo le 8 giornate di squalifica per insulti razzisti a Evra del Manchester, il 26enne bomber uruguagio si supera e in Liverpool-Chelsea, in piena azione, morsica sul collo Ivanovic, che pure bianco e non dovrebbe indisporlo pi di tanto. Twilight & football. Hannibal the canniba IBRA & CIVELLI 6 DI STIMA Se in Inghilterra c chi addenta gli avversari sul collo, in Francia spopola la dlicatesse: come quella di Civelli, difensore del Nizza, che in area abbraccia a lungo Ibra e poi lo bacia sul collo. Zlatan lo spintona via, larbitro lo ammonisce. Gelosia? Liaison amoreuse. MAZZARRI 4 e Napoli-Cagliari finisce 3-2 dopo emozioni, rimonte e reti a tempo scaduto ma il tecnico del Napoli, al gol di Insigne al 94, invece di esultare punta minacciosamente Lopez dandogli appuntamento fuori. Per la serie: Facciamoci riconoscere. Torneo dei bar. DE MARCO 3 Sul gol dell1-1 di Cavani, che un assistente vorrebbe fargli annullare e uno no, inizia un conciliabolo in campo che dura una vita: tu cosa ne pensi? E tu invece? Il timore che alla prossima De Marco decida di aspettare la Domenica Sportiva. Cos, per sicurezza. Posapiano PEREIRA & SCHELOTTO 2 Sulla fascia sinistra del campo, in Inter-Parma, si aggiravano sinistre due figure (nerazzurre) non identificate. Voto da estendere a chi ha avuto linsana idea di andarli ad acquistare a peso doro. Aridatece Centofanti! Poltergeist, demoniache presenze.

gato anche a Udine la flessione dei totem (Klose, Hernanes, Mauri) e lusura di un calendario fin troppo ricco. Lha riconosciuto persino Guidolin. Petkovic chiede di pi ai suoi califfi, ma la benzina sta finendo e i distributori sono chiusi. Bisogna arrangiarsi. Le riserve non allaltezza aiutano a comprendere levidenza del calo. I guizzi di Tot Di Natale, classe 1977, sono il sorriso del

nostro scontento: 29 reti nel 2010, 28 nel 2011, 23 nel 2012, gi 18 finora. Ecco a voi il Messi del Friuli. Splendido, il gol di sabato: per controllo, armonia e stoccata. Passare dal campionato alla Champions come entrare in un altro mondo. Germania contro Spagna. Semifinali, andata: questa sera, Bayern-Barcellona; domani, Borussia Dortmund-Real Madrid. Beati loro.

Risultati

PUGNI E CARESSE
di Andrea

Scanzi

Mazzarri, il combattente con la lacrima

ESPRESSIONE autorevole del piangina recidivo, Walter Mazzarri una delle attrazioni del chiacchiericcio televisivo pallonaro. Enfatico con naturalezza, ha sempre lespressione di uno appena uscito miracolosamente pettinato dalla battaglia di Iwo Jima. Se perde, quasi sempre un complotto. Se vince, quasi sempre unimpresa. Domenica, purtroppo per lui, Mazzarri ha vinto. Quindi non ha potuto piangere. La cosa che sembra preferire, quantomeno a telecamere accese. C per in lui un innegabile istinto istrionico. Lo si capisce anche solo dal vezzo a fine partita, quando civettuolamente lesto a poggiare la giacca sulla spalla destra per poi andarsene camminando, verso orizzonti lontani, come un quasi-Cary Grant. Qualcuno non ha gradito il suo atteggiamento dito ruotato con annesso labiale Cos imparate, ci vediamo dopo rivolto alla

panchina del Cagliari, dopo il gol del Napoli al 93esimo. Lui, corretto per autodefinizione, ha minimizzato. Preferendo dilungarsi sul tema pi stringente della domenica italiana: guarder o non guarder Juve-Milan? MAZZARRI ha regalato risposte sibilline: Stasera cena, niente Milan-Juve; Non so se vedo Juve-Milan, bisogna vedere se dove vado a mangiare c la televisione e la accendono; Dire che non guardo Milan-Juve sarei un bugiardo (lo saresti anche se affermassi di conoscere la consecutio temporum, Mazzarri). Mentre parlava, un coro trasversale di E sticazzi si levato trasversalmente da tutta Italia. Sabato, alla vigilia, Lacrima Walter aveva promesso: Ai miei giocatori cercher di andargli sulla testa. Chiss se c riuscito. E pi che altro, chiss come si fa.

33 Giornata Genoa - Atalanta Udinese - Lazio Bologna - Sampdoria Inter - Parma Catania - Palermo Fiorentina - Torino Napoli - Cagliari Roma - Pescara Siena - Chievo Juventus - Milan

1-1 1-0 1-1 1-0 1-1 4-3 3-2 1-1 0-1 1-0

Prossimo turno
34 Giornata Atalanta - Bologna (sabato) Cagliari - Udinese (sabato) Pescara - Napoli (sabato) Chievo - Genoa Palermo - Inter Roma - Siena Torino - Juventus Milan - Catania Sampdoria - Fiorentina Parma - Lazio (luned)

Juventus Napoli Milan Fiorentina Inter Roma Udinese Lazio Catania Cagliari Bologna Parma Chievo Sampdoria Atalanta Torino Siena Palermo Genoa Pescara

77 66 59 58 53 52 51 51 48 42 39 39 39 38 38 36 30 29 29 22

il Fatto Quotidiano

MARTED 23 APRILE 2013

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OGNI MALEDETTA DOMENICA


di Oliviero Beha

ema: Chi ha bucato il pallone? Svolgimento Come spesso accade, ogni tanto la realt ti offre in bella evidenza sia la natura del problema che unipotesi plausibile di soluzione. Ma non la si sa o non la si vuole vedere. Vale per il calcio come per qualunque altra cosa. La lettura del campionato, che impallidisce se confrontato con il diverso livello delle Coppe Europee giunte alle selezioni finali, piena di aspetti negativi: gioco scadente perfino con la prima e la terza in classifica, arbitri spesso spaventosi, botte da orbi in campo e risse da saloon alla fine delle partite, campionati giovanili che si segnalano per la prontezza con cui gli adolescenti copiano le nefandezze dei professionisti in unorgia di malcostume ahi quanto pedagogico ecc. Ma al massimo si snocciola questo abituale rosario di pochezza senza dare unocchiata al contesto. Cio, esemplificando: Vidal il guerriero e trasforma i rigori mentre Juve e Milan fanno addormentare. Larbitro De Marco avvia consultazioni parlamentari con la combriccola dei suoi assistenti in Napoli-Cagliari della durata di 102 secondi cronometrati (mi dicono), roba da far impallidire in proporzione temporale le cinque votazioni a Montecitorio prima della reintroduzione di Napolitano.

Il telediritto del pi vecchio


LA LEGA SUDDIVIDE I MILIONI NON IN BASE AI RISULTATI , MA A VOCI COME TRADIZIONE DAL DOPOGUERRA IN POI. NON C BISOGNO DI ESSERE GRILLINI, ANCHE LANTITRUST SI ACCORTO CHE SONO PARAMETRI ANTITETICI ALLA MERITOCRAZIA
politico-imprenditoriale di tutti i mali. E si basa soprattutto sui ricavi dei diritti tv che hanno contribuito ad affossare il pallone giovanile canalizzando tutte le risorse pubblicitarie nella direzione della serie A. Ma in che modo? Qui siamo al Garante. Che con il tono del bambino che denunciava il re nudo ci illustra lo stato della Rotondocrazia italiana: i diritti tv canalizzano i molti milioni che la Lega di serie A suddivide non in base allesclusivo merito, bens anche attraverso voci come tradizione sportiva dei club dal secondo

prattutto perch la stessa Lega di Beretta, Galliani, Moratti, Agnelli e company che decide su di s, ovverosia se la canta e se la suona. Di qui la richiesta dellAutorithy di un soggetto terzo che subentri alla suddetta Lega indiziatissima di conflitto di interessi. Non va bene, i denari che (colpevolmente, a mio parere) in larghissima parte reggono un baraccone per giunta smottato, devono conoscere una diversa redistribuzione in base precipua al merito sportivo. Se il Chievo nel 49 era una parrocchia, per dire, oppure se ha un bacino ridottissimo ma finisce davanti agli altri, beh, ne abbia tutti i vantaggi, ne venga insomma pienamente rimeritato economicamente. Magari cos, come ai tempi del Verona di Bagnoli di quasi trentanni fa, avremmo delle sorprese provinciali scudettate, a maggior gloria di competitivit e concorrenza (Garante dixit). Ma a pensarci un momento, esattamente il nodo aggrovigliato che strangola tutto il pallone (e non solo quello): ad esempio non credete che gli arbitri risentano degli stessi parametri condannati anti-meritocraticamente dallAntitrust?
NON COMBINANO quello che combinano perch non decidono solo sulla base di ci che vedono, ma facendo la tara allimportanza della squadra nellimbuto della quale finiscono anche lignaggio e bacino dutenza? Se cos, il Garante ha scoperchiato il sarcofago. Altro che inventarsi decisioni fischiettanti di gruppo con tutta la nefasta congerie di assistenti in lungo e in largo dei campi! Altro che Calciopoli, una, bis, ter, quater! una questione di trust da smontare. Semplice, nevvero? Ma ovviamente non intende farlo nessuno e il tifoso o bue o non vuole che la politica entri nel pallone Ditemi voi. www.olivierobeha.it

Campionato di serie A 1984-85. Osvaldo Bagnoli festeggia lo scudetto del suo Verona Olycom

E IL RICORDO va subito al gol

annullato al Catania con la Juve, con un consultorio simile nel tempo, nei modi e nel ridicolo. Dopo il fischio finale di Napoli-Cagliari e soprattutto di Catania-Palermo il terreno teatro di scazzottata vera tra giocatori, e non di finto wrestling. E naturalmente non ci sono punizioni adeguate altrimenti ne uscirebbero squadre decimate, e

la difformit decisionale del giudice sportivo brilla come una lampadina spenta stando a precedenti come la risibile squalifica di Cambiasso, una giornata su cui regolarsi per spuntare ogni volont di severit. Ma non si coglie mai- pare- la cornice di questo quadro scadente, di cui ci si lamenta a fondo perduto senza una reale intenzione di rigenerazione. Eppure la cornice ce lha data giorni fa una precisissima richiesta del Garante per la Concorrenza, leggi Antitrust,

quella cosina che se applicata davvero da molti anni a questa parte avrebbe impedito sia la candidatura di Berlusconi che una societ complessivamente fondata cio affondata sul conflitto di interessi. Che ha detto in sostanza il Garante, augurandosi che il nuovo Parlamento (Ma quale? Quello del voto scaduto per Marini e Prodi? Quello del voto da protezione civile per il Napolitano bis? Quello? Ma davvero?) e il nuovo Governo (Ma quale?

Quello che non c ancora? Quello per cui successo tutto lambaradan che sappiamo? Quello? E quello dovrebbe occuparsi di una questione di cui se ne son fregati finora tutti? Ma davvero?) intervengano al pi presto (sic!!!)? Ha detto qualcosa di molto semplice.
LA PREMESSA mia ed que-

SUDDITANZA quella che si imputa agli arbitri nei confronti dei grandi club. Ma che si annida in ogni aspetto del calcio italico, a partire dagli interessi economici
dopoguerra in poi e bacino dutenza. Il Garante considera questi parametri antitetici alla meritocrazia e oggetto appunto di unopportuna (anche se non inedita) intemerata antitrust so-

sta: il calcio bancarottiero di suo in un Paese bancarottiero perch mal gestito, non cura i vivai, diventa spesso la sentina

Salvo: e il killer di mafia divent santo


QUELLO DEI DUE GIOVANI REGISTI PALERMITANI FABIO GRASSADONIA E ANTONIO PIAZZA LUNICO FILM ITALIANO INVITATO ALLA SEMAINE DE LA CRITIQUE DEL FESTIVAL DI CANNES
di Malcom Pagani

inaugurare la sezione di A Cannes che fu culla e rifugio per Bertolucci, Ken Loach e Audiard, arrivano due ragazzi siciliani. Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, sceneggiatori e registi palermitani di Salvo, invitati dalla Semaine de la Critique, il pi ortodosso tra i panorami del festival, per presentare lanomalo ritratto di un killer di mafia in fuga, folgorato dallamore improvviso e dalla bellezza. Sei anni di preparazione, poco pi di un milione di euro di budget, undici finanziatori diversi e due produttori coraggiosi. Fabrizio Mosca, gi fondamentale ne I cento passi di Giordana e Massimo Cristaldi, uno che nei baffi e nei capelli bianchi fa filtrare qualcosa delleredit del padre Franco. Salvo un piccolo prodigio di tenacia e Antonio Piazza, uno dei due artefici alla sorpresa antepone il sollievo: Un sollievo sconfinato. Il percorso del nostro film stato faticoso, a tratti penoso, pi volte traversato dalla netta sensazione che non avrebbe mai visto la luce. Con Rita, il loro prece-

dente cortometraggio omaggiato in tutta Europa Grassadonia e Piazza erano gi stati a Cannes: Ma oggi non c pi un automatismo che leghi qualit e risultati-riflette Piazza-: Se non scrivi commedie e non ti fregi di un cast televisivo di si-

ganizzati da Torino Lab: Sapevamo linglese e lidea di non chiudersi in un contesto culturalmente e finazniaramente asfittico stato basilare. Viaggiare gli ha permesso di far conoscere la loro ipotesi, trovare appoggi, illustrare il progetto di Salvo. La storia di un

due esseri umani? La risposta che solo un miracolo pu determinare le condizioni di un incontro tra due persone che si guardano negli occhi, si capiscono e sono messe nelle condizioni di fare una scelta veramente indipendente.Come nel capolavoro di Saramago, la cecit una metafora: Noi vogliamo essere ciechi, siamo tutti ciechi, ciechi che pur vedendo non vedono e Piazza conferma: Crescendo a Palermo una sensazione che ti aggredisce spesso.
IN ATTESA che una distribuzio-

denzione nella nostra citt, tornare a giocare con i mille generi dimenticati del nostro cinema migliore. Cos in Salvo, grazie anche alla fotografia di Daniele Cipr, si vedranno lande desolate e truffatori di professione, mafiosi da operetta (Lo Cascio), drammi og-

gettivi e ironie di contrabbando: Commedia nera, scenari epici e immaginario western. Lentroterra siciliano somiglia alla frontiera. Grassadonia e Piazza lhanno gi attraversata. Oltre Ventimiglia, ombre rosse, applausi e revanche fuori tempo massimo.

Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, autori di Salvo

curo impatto, trovare la strada per esprimersi complicato.


STATO cos anche per Salvo, premio Solinas del 2008: E ora che arriva un riconoscimento cos importante bello dividerlo con chi al film ha mosso dallamore per il progetto e non certo dai corrispettivi economici. Negli ultimi anni, per sopravvivere, i due autori hanno girato lEuropa. Amsterdam, Berlino, i workshop or-

assassino di professione che uccide il fratello di una ragazza cieca e mentre scopre che la stessa, dopo aver assistito allomicidio, recupera la vista, investito da una rivelazione e decide di cambiare vita. Piazza non enfatizza, ma crede in quel che dice: Salvo un sogno noir ambientato in Sicilia. Siamo partiti da unidea banale. Da una domanda semplice. Attraverso quale dinamica pu avvenire nella nostra citt un incontro libero tra

ne italiana veicoli il film (in Francia stato gi acquistato), Grassadonia e Piazza immaginano limmediato futuro. Vorrebbero rimanere in Sicilia ma non aspetteranno Godot: Non possiamo immaginare che come accaduto per Salvo, passino altri sei anni prima di vedere il varo del nostro prossimo film. Nellattesa, ricordando gi scenari che la Sicilia offre ed ha offerto in passato: Penso soprattutto a Salvatore Giuliano, non disperano e confessano anche di essersi divertiti nella precariet: Ci interessava la possibilit di raccontare un percorso di re-

CALCIOSCOMMESSE il software dei Casalesi rentotto ordinanze cautelari sono state eseguite ieri dai Carabinieri in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia nelT lambito di uninchiesta che ha portato alla scoperta di un
sistema per la raccolta di scommesse su incontri di calcio su piattaforme on line mutuate da quelle dei Monopoli di Stato, controllato da esponenti del clan di camorra dei Casalesi. I reati ipotizzati sono concorso esterno in associazione di tipo mafioso e associazione per delinquere finalizzata allesercizio abusivo di attivit di gioco e scommesse. Le indagini hanno scoperto un articolato sistema che secondo laccusa consentiva allorganizzazione di raccogliere scommesse su partite di calcio, utilizzando piattaforme informatiche illegali mutuate da quelle attive nei concessionari autorizzati dallAmministrazione dei Monopoli di Stato. Sulle piattaforme informatiche illegali, veniva manipolata la visualizzazione di alcuni eventi sportivi per orientare in modo fraudolento le vincite, ai danni di scommettitori che erano alloscuro di tutto.

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MARTED 23 APRILE 2013

SECONDO TEMPO
VERONICA
Pivetti conduce con Piero Dorfles su Raitre Per un pugno di libriAnsa

il Fatto Quotidiano

RAITRE

SALI E SCENDI

Report, audience in calo Fazio non traina pi


di Domenico

Veronica la Pivetti della seconda Repubblica


di Fulvio

Naso

videntemente non basta E una candidatura alla presidenza della Repubblica, neppure se a furor di popolo, per evitare a Milena Gabanelli e al suo Report un calo evidente degli ascolti. La puntata di domenica stata vista da 2.702.000 spettatori (10,07% di share). Un trend negativo che ormai pare consolidato, visto che domenica scorsa gli spettatori erano stati addirittura di meno (2.411.000, per uno share del 9,38%) e il 7 aprile, invece, 2.631.000 (share 9,8%). Cosa succede a Report? Una disaffezione del suo pubblico poco probabile, soprattutto in questa fase molto positiva per Milena Gabanelli. La spiegazione molto pi semplice di quanto non possa sembrare: il problema nel traino, cio in Che tempo che fa di Fabio Fazio. Lultima puntata del salotto buono (e buonista) di RaiTre ha raccolto solo 3.965.000 spettatori, con il 13.42% di share, quasi lo stesso risultato della scorsa settimana (13.44% e 3.658000 spettatori). Ancora meno italiani erano davanti alla tv domenica 7 aprile, nonostante lattesa presenza di Roberto Saviano (che avrebbe poi bissato il giorno dopo): 11.35% e

3.285.000 spettatori. Report, nonostante la qualit sempre alta delle sue inchieste, potrebbe dunque pagare un traino che non pi quello di una volta. Analizzando il calo degli ascolti di Milena Gabanelli, abbiamo invece scoperto il vero malato: Che tempo che fa. Forse il format di Fabio Fazio un po stanco, forse la formula ovattata dellintervista vis vis ha perso appeal nella tv del talk show urlato. Ma i dati parlano chiaro, e non un problema di critica televisiva. Lerosione del pubblico di Che tempo che fa c e in qualche modo toccher affrontarla.
A SOFFRIRE , dunque, anche Report di Milena Gabanelli che, nonostante le ultime inchieste molto apprezzate e discusse, in primis quella sulla commistione tra criminalit e politica romana che ha fatto arrabbiare Gianni Alemanno, costretto ad annaspare. Il confronto con Presa diretta di Riccardo Iacona, che occupava lo stesso spazio del palinsesto, ancora favorevole a Report, ma se il trend negativo dovesse continuare, converrebbe quasi invertire i ruoli tra Fazio e Gabanelli: Report traino di un Che tempo che fa in evidente crisi di ascolti.

Abbate

era una volta una regina chiaC mata Pivetti Irene, e poi cera anche, in un punto secondario della scena, una Pivetti Cenerentola, chiamata Veronica. La prima, infatti, ma questo una vita fa, regnava sulle terre di Montecitorio, dopo che limperatore Bossi Umberto laveva voluto su quellalto scranno-trono, laltra invece di suo poteva soltanto vantare il titolo di Sorella della Regina e doppiatrice. Come ho detto, la Pivetti Regina si chiamava Irene, laltra, la Pivetti, Sorella e poco pi, si chiamava invece Veronica, un bel nome mariano, cos luminoso da far pensare alla Sacra Sindone. A un certo punto per, miracolo mediatico della luce riflessa, Pivetti Sorella fu chiamata a mostrarsi in giro come ospite in non so pi quali trasmissioni televisive. Anvedi chi c dissero subito i romani notandola anvedi che culo, si nun ce fosse stata quellartra, la sorella mportante. Cos, una vita fa. Dunque, giorno dopo giorno, Pivetti Sorella prese anche lei a farsi conoscere, a diventare se stessa e

basta. Ma la storia a volte bizzarra. Infatti, colpa di destino cinico e baro un po di tempo dopo della Pivetti Regina rest soltanto un vago ricordo, un tu-lhai-pi-vista? E il compare, di rimando: S, mo s tajata i capelli come na sadica. Dellaltra, la Sorella e Stop, invece: come, no, sta in televisione, recita, conduce, simpatica, attrice, fa i film, le fiction E quasi svan perfino il ricordo della parentela. Veronica parente di Irene? Questo lo dici tu.
CON UNA PETTINATURA ottenuta a mezzo dei migliori petardi, Veronica Sorella Cenerentola infine Vincitrice, nella giornata di ieri ha concluso la conduzione di un format di Rai3 che da tempo la vede front-woman, Per un pugno di libri. Sta l, accoglie le classi, porge le domande ai ragazzi ora su Man zoni ora su Bruce Chatwin talvolta si consulta con lesperto in studio Piero Dorfles, in breve pu vantare di avere conquistato un dominio occupazionale tutto suo, e il pensiero della sorella gi Regina Pivetti Irene? Lhai gi detto: soltanto un vago ricordo. Tu

la osservi mentre sonda la preparazione dei ragazzi (a proposito: ieri in studio cera il mio stesso liceo di un tempo, lo scientifico statale Galileo Galilei di Palermo!), ammicca allidea di una televisione votata alla cultura nel mare magnum di bestialit consumista, sorride e ancora sorride con la sua simpatia padana, e il pubblico democratico a casa ci scommetto non pu fare a meno di annuire e confermare lidea della gi menzionata problematica simpatia, eppure in un angolo della mente di tutti continua ad albergare il pensiero della favola delle due sorelle: la Regina e lImbucata per meriti parentali, sebbene laltra, di suo, potesse vantare di avercelo davvero un mestiere, attrice, al contrario della leghista cooptata. La favola che scartavetr via dal pubblico ricordo di tutti la prima e lasci la Cadetta, al centro della scena, facendo volare via perfino il ricordo di una possibile iniziale raccomandazione. Anvedi lironia della sorte della seconda repubblica. Spettacolare.
www.teledurruti.it

Gli ascolti di domenica

UN MEDICO IN FAMIGLIA spettatori 6 mln share 20.1% IL PESCE INNAMORATO spettatori 2,2 mln share 8.8%

MOTO GP spettatori 3,4 mln share 11.2% GP FORMULA 1 (DIFFERITA) spettatori 2,4 mln share 8.3%

LA TV DI OGGI

6.00 Euronews Informazione 6.10 Unomattina caff Rubrica 6.30 TG1 - Previsioni sulla viabilit CCISS Viaggiare informati Informazione 6.45 Unomattina "Al centro della puntata l'attualit politica" Attualit 10.00 Unomattina Verde Rubrica 10.25 Unomattina Rosa "La seduzione del profumo" Attualit 10.55 Che tempo fa Informazione 11.00 TG1 Informazione 11.05 Unomattina Storie Vere Rubrica 12.00 La prova del cuoco "A scuola di Cake-design" Variet Condotto da Antonella Clerici 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Verdetto Finale Attualit 15.15 La vita in diretta Attualit 18.50 L'eredit Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 Affari tuoi Gioco 21.10 Novit - Prima tv Rosso San Valentino "Prima puntata" Fiction 23.25 Porta a Porta Attualit 1.00 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione

6.40 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.35 Le sorelle McLeod Telefilm 10.00 TG2 Insieme Attualit 11.00 I Fatti Vostri Attualit 13.00 TG2 Giorno Inform. 13.30 TG2 Costume e Societ Rubrica 13.50 Medicina 33 Rubrica 14.00 Detto fatto Attualit 16.10 Senza traccia Telefilm 17.45 TG2 Flash L.I.S. Meteo 2 Informazione 17.50 Rai TG Sport Notiziario sportivo 18.15 TG2 Informazione 18.45 Cold Case Telefilm 19.35 Squadra Speciale Cobra 11 Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.05 Prima tv N.C.I.S.: Los Angeles "Oro e Tungsteno" Telefilm 21.50 Prima tv Blue Bloods "Segreti e bugie" Telefilm 22.40 Prima tv The Good Wife "La legge non uguale per tutti" Telefilm 23.25 TG2 - TG2 Punto di vista Informazione 23.40 Streets of Blood Thriller (Usa 2009). Di Charles Winkler, con Val Kilmer, 50 Cent 1.10 Rai Parlamento Telegiornale Attualit

7.30 TGR Buongiorno Regione Attualit 8.00 Agor Attualit 10.00 La Storia siamo noi Documentario 10.50 Codice a barre Attualit 11.25 TG3 Minuti Informazione 11.30 Buongiorno Elisir Attualit 12.00 TG3 - Meteo 3 Inform. 12.25 TG3 Fuori TG Attualit 12.45 Le storie - Diario italiano Attualit 13.10 Prima tv Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Meteo 3 Informazione 14.50 TGR Leonardo Rubrica 15.05 TGR Piazza Affari Rubrica 15.10 La casa nella prateria Telefilm 16.00 Cose dell'altro Geo Documentario 17.40 Geo & Geo Documentario 19.00 TG3 - TG Regione Meteo Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Per ridere insieme con Stanlio e Ollio 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Ballar "Trentunesima puntata" Attualit 23.20 Nuova edizione Superstoria 2013 Documentario 0.00 TG3 Linea notte Attualit

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

6.00 Prima Pagina Inform. 7.55 Traffico - Meteo.it Borsa e Monete Informazione 8.00 TG5 Mattina Informazione 8.40 La telefonata di Belpietro Rubrica 8.50 Mattino Cinque Attualit 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 - Meteo.it Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.10 CentoVetrine Soap 14.45 Uomini e Donne Talk show 16.05 Amici Reality show 16.50 Pomeriggio Cinque Attualit 18.50 The Money Drop Gioco 20.00 TG5 - Meteo.it Informazione 20.40 Striscia la Notizia La voce dell'insolvenza Attualit 21.10 Prima tv Benvenuti a tavola 2 - Nord vs Sud "Come ci chiameremo?" "Tutti a Pollica" Telefilm 23.30 Speciale TG5 Attualit 0.30 TG5 Notte - Meteo.it Informazione 1.00 Striscia la Notizia - La voce dell'insolvenza Attualit (Replica) 1.50 Uomini e Donne Talk show (Replica)

7.00 Zack e Cody sul ponte Telefilm 7.50 Tutto in famiglia Telefilm 8.40 Una mamma per amica Telefilm 10.30 E.R. - Medici in prima linea Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 I Simpson Cartoni animati 14.35 What's my destiny Dragon Ball Cartoni animati 14.55 Prima tv Naruto Shippuden Cartoni animati 15.20 Le avventure di Lupin III Cartoni animati 16.10 Smallville Telefilm 17.55 Prima tv Mediaset The Middle Telefilm 18.20 Life Bites Sit com 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. NY Telefilm 21.10 Prima tv Il Re Scorpione 3 - La battaglia finale Avventura (Usa 2012). Di Roel Reine, con Billy Zane, Victor Webster 23.15 Speciale Champions League Rubrica sportiva 0.40 Oktagon Milano 2013 Evento Sportivo

6.50 7.45 8.40 9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 16.35 16.55

18.55 19.35 20.30 21.10

23.35 23.40

1.45

T. J. Hooker Telefilm Miami Vice Telefilm Hunter Telefilm Carabinieri 5 Telefilm Ricette all'italiana Rub. TG4 - Meteo.it Inform. Un detective in corsia Telefilm La signora in giallo Telefilm TG4 - Meteo.it Inform. Lo sportello di Forum Real Tv Hamburg Distretto 21 "Lo sfratto" Telefilm My Life - Segreti e passioni Soap Terra lontana Western (Usa 1955). Di Anthony Mann , con Walter Brennan TG4 - Meteo.it Inform. Tempesta d'amore Soap Quinta Colonna il Quotidiano Attualit Hostage - Thriller (Ger/Usa 2005). Di Florent Emilio Siri, con Bruce Willis I bellissimi di R4 Rubrica The Unbreakable - Il Predestinato Drammatico (Usa 2000). Di N. Night Shyamalan, con Bruce Willis TG4 Night News Informazione

6.00 TGLa7 - Meteo Oroscopo - Traffico Informazione 7.00 Omnibus Attualit TG La7 Informazione (all'interno) 9.50 Coffee Break Attualit 11.00 L'aria che tira Attualit 12.30 I men di Benedetta Rubrica (Replica) 13.30 TG La7 Informazione 14.05 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco "Tiro al bersaglio" Telefilm 15.30 Diane, uno sbirro in famiglia "Abuso di potere" Telefilm 17.10 Il Commissario Cordier "Note disperate" Telefilm 18.50 I men di Benedetta Rubrica 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Otto e mezzo Attualit 21.10 La libreria del mistero - Foto di compleanno Giallo (Usa 2005). Di Georg Stanford Brown, con Kellie Martin, Clarence Williams III 22.50 La libreria del mistero - Il weekend del mistero - Giallo (Usa 2005). Di Mark Griffiths, con Kellie Martin 0.30 Omnibus Notte Attualit

LA RADIO

Il Teatro di Radio3: Una Cena Armena


In occasione della 98.ma commemorazione internazionale del genocidio degli Armeni, Il Teatro di Radio3 presenta Una cena armena, un testo di Paola Ponti con la consulenza di Sonya Orfalian, con Danilo Nigrelli e Rosa Diletta Rossi per la regia di Danilo Nigrelli. Partecipano alla serata, in diretta dalla Sala A della sede Rai di via Asiago, Marcello Flores, Anna Maria Giordano. Una cena armena non soltanto uno spettacolo di denuncia, pensato per mettere in scena le atrocit dello sterminio di una popolazione, quella armena, che ormai il mondo ha dimenticato, ma uno spettacolo che nasce dal cuore, dalla necessit non tanto di indagare sulle cause che hanno portato alla strage, quanto piuttosto di mantenere vive le tradizioni e tramandarle, affinch tante sofferenze non siano state vane.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.25 In questo mondo di SCC ladri 17.25 Impatto imminente SCM 17.40 Diario di una SCF schiappa 17.50 Staying alive SCP 19.00 Chef SC1 19.05 Star System SCC 19.10 London Boulevard SCM 19.15 La carica dei 101 SCF 19.15 The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte 1 SCH 19.20 Pollo alle prugne SCU 19.30 Possession SCP 21.00 Un poliziotto da happy SCU hour 21.00 Montecarlo Gran SCC Casin 21.00 Arthur e la guerra SCF dei due mondi 21.00 Commando SCM 21.00 Lezioni di SCP cioccolato 2 21.10 Prima tv The Lady L'amore per la SC1 libert 21.15 Il signore dello zooSCH SCM 22.35 Predator 22.40 Monsieur SCU Batignole SCC 22.45 Anno Uno 22.45 Monte Carlo SCF 22.50 Quando la notte SCP 23.25 The Amazing SC1 Spider-Man 23.35 Serendipity SCH 0.25 Prima della pioggia SCU

Lo sport
16.00 Calcio, Serie B 21.30 Basket, NBA

2012/2013 Posticipo 38a giornata Ascoli Padova (Replica) SP3 16.30 Rugby, Heineken Cup 2012/2013 Quarti di finale Saracens Ulster Rugby (Sin.) SP2 17.45 Basket, NBA 2012/2013 Playoff. Gara 2 Brooklyn Nets - Chicago Bulls (Replica) SP3 19.00 Wrestling WWE Domestic Raw EpisoSP2 dio 44 20.45 Calcio, UEFA Cham-

2012/2013 Playoff. Gara 2 Brooklyn Nets - Chicago Bulls (Replica) SP2


22.45 Calcio, UEFA Cham-

pions League 2012/2013 Semifinale. Gara di andata Bayern


Monaco - Barcellona 0.00 1.00

RADIOTRE 21.00

pions League 12/13 Semifinale. Gara di andata Bayern Monaco - Barcellona (Dir.) SP1

(Replica) SP3 Automobilismo, IndyCar 2013 Long Beach (Replica) SP2 Calcio, UEFA Champions League 2012/2013 Semifinale. Gara di andata Bayern
Monaco - Barcellona (Replica) SP1

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
SOLIDARIET
Le attiviste di Femen hanno tributato in modo evidente, mostrandosi a seno nudo, il loro sostegno alla battaglia di Amina. Nel riquadro, la ragazza tunisina

MARTED 23 APRILE 2013

17

VITA STRAVOLTA

La Presse

Amina: integralisti non mi avrete


TUNISIA, DOPO LA PUBBLICAZIONE DI UNA FOTO A SENO NUDO SU FACEBOOK LA RAGAZZA BRACCATA E COSTRETTA A CAMBIARE CASA OGNI DODICI ORE
di Andrea

de Giorgio

a rivoluzione tunisina ha il volto giovane e irriverente di L una ragazza di diciannove anni. Amina Tyler non stacca gli occhi dallo schermo del computer, in una casa anonima alla periferia di Tunisi. Da quando un paio di mesi fa ha postato su Facebook una foto a seni scoperti con la scritta il mio corpo mi appartiene, non lonore di nessuno la sua vita cambiata. Per la risonanza mediatica che limmagine della giovane Femen tunisina ha causato, Amina costretta alla clandestinit. ospite da amici e cambia casa ogni 12 ore, braccata da polizia, famiglia, associazioni femministe, giornalisti e fanatici salafiti. Le pressioni che sto ricevendo da quando ho pubblicato la foto non sono facili da sopportare. Parla lentamente, pesando ogni parola. vestita come tante giovani tunisine che, come lei, sognano una Tunisia diversa da quella che sta costruendo Ennahda (il partito islamista al potere, im-

pegnato, con le altre forze politiche, a redigere la nuova Costituzione). Sono chiusi in una stanza a discutere di questioni stupide invece di affrontare i veri problemi del Paese e ascoltare le richieste di cambiamento portate dalla rivoluzione.
LO SGUARDO di Amina velato dal cocktail di psicofarmaci che stata costretta a ingerire dalla famiglia, che continua a definirla malata di mente e che, non meno di due settimane fa, lha sequestrata e picchiata. Ora ho chiuso i contatti con loro. Prima di scattare la foto immaginavo le conseguenze private e pubbliche del mio gesto e ho deciso di assumermi queste responsabilit. Le sue idee e parole sono spigolose, hanno la forza utopica e distruttiva dei grandi ideali giovanili. Appare diversa da come molta stampa internazionale lha dipinta. Non sembra una ragazzina sprovveduta che ha fatto una bravata, ma una giovane militante in lotta. Oggi siamo in guerra. Rispetto la lotta

delle femministe laiche e SOGNO INFRANTO musulmane, ma io uso altre armi. Credo che per Speravo in un paese una donna non ci sia arma pi potente del prolibero ma ora prio corpo nudo, per quela condizione sto ammiro le Femen dalla prima volta che le ho della donna viste su internet. Sullo slogan, Amina racconta peggiorata di averci messo una setdai tempi di Ben Ali timana a decidere. Avevo gi fatto una foto nuda con scritto Fuck your morals!, ma non aveva scaturito le botte della polizia durante la rieffetti. Allora ho deciso di usare la- voluzione. Ma la decisione di porrabo e una frase pi articolata, che tare in Tunisia il modus operandi parlasse di onore e corpo, due pi- delle Femen nata lo scorso 6 feblastri della morale tunisina, mia braio, giorno dellomicidio politico principale nemica. di Chokri Belaid, leader dellopposizione laica. Tutta la speranza e la AMINA ha vissuto qualche anno in felicit che abbiamo provato il 14 Arabia Saudita e l ha visto quanto gennaio (giorno della rivoluzione, la religione eretta a Stato possa di- ndr) non c pi. Sognavamo una ventare repressiva, soprattutto per nuova Tunisia libera e ora siamo le donne. Racconta anche di vio- ancora pi in catene. La condizione lenze private subite da piccola: lin- della donna peggiorata dai tempi contro con un pedofilo a 12 anni, il di Ben Ali. braccio ustionato dalla madre a sei, La chiacchiera sinterrompe. Arriva

una videochiamata su Skype di Inna Shevchenko, leader ucraina fondatrice del gruppo Femen rifugiata a Parigi. Dopo aver visto la foto di Amina, decine di ragazze tunisine e di altri paesi arabi stanno scattando e postando immagini ispirate alla sua. E lei, nonostante le minacce di morte, continua la lotta. Prossima mossa unazione a cui parteciperanno attiviste tunisine e occidentali di Femen. Vedrai come faremo impazzire i salafiti ridacchia Inna. Amina al settimo cielo. E il mio sogno. Poi lascio la Tunisia.

Apple, Cook rischia il posto

I RISULTATI non eccellenti in Borsa di Apple potrebbero portare allallontanamento di Tim Cook, il manager che aveva sostituito lo stesso Steve Jobs, dopo la sua morte. La

notizia viene lanciata da Forbes, che cita alcune fonti ben informate di Wall Street, secondo le quali la casa di Cupertino sia gi alla ricerca di un nuovo chief executive in grado

di invertire la rotta rispetto al recente deludente andamento in Borsa dei titoli della Mela. Apple vive ormai una concorrenza spietata sul suo stesso terreno, ovvero smartphone e

tablet, soprattutto da Samsung. La contrazione degli utili rispetto allo scorso anno sarebbe del 20%. Troppo, per non pensare ad un possibile cambiamento al vertice.

Basta raccomandati hacker dentro sito Asp


CONCORSO x assunzione 9800 raccomandati f....lo. Il dissenso arriva dalla Rete. Che sia fondato o meno, si esprime in modo diretto, e cos ieri mattina c' stata una brutta sorpresa per chi ha aperto il sito dellAzienda sanitaria provinciale di Palermo (www.asppalermo.org) : in bella evidenza, la scritta che indicava un concorso contestato. Pi che di hacker, si dovrebbe parlare di cracker, ovvero di persone capaci di introdursi in siti istituzionali trovando le falle nel sistema, e poi metterli a soqquadro, sottraendo anche dati sensibili. Secondo quanto accertato dai responsabili dell'Azienda sanitaria, il cracker riuscito a svuotare e cancellare gran parte delle sezioni, tra cui anche quella dedicata ai bandi e allesito delle gare dappalto degli ultimi anni. Lattacco ha riguardato anche la sezione concorsi. Al posto dei bandi comparsa la scritta offensiva gi citata. Nel sito dellAsp di Palermo sono contenute informazioni e notizie relative ai servizi sanitari offerti dallazienda, allorganizzazio-

ne e alle iniziative dellamministrazione. Il direttore amministrativo dell'Azienda palermitana, Antonino Candela ha fatto sapere che stata presentata una denuncia alla Polizia Postale nel tentativo di risalire al responsabile o ai responsabili dell'intrusione. L'aggiornamento del sito stato sospeso per qualche ora. Ancora intorno alle 17 di ieri, nella sezione news, spiccava, sopra la dicitura Esenzione ticket, proroga anche per E02 datata 15 aprile, un annuncio di ben altra natura, inserito il 22 aprile: Imparate a non assumere incompetenti. Aprendo il link appariva una ragazza orientale con un pigiama rosa col cappuccio da porcellino e la scritta rossa HACKED. Il caso dellAsp di Palermo non certo isolato. Per citare un paio di casi eclatanti, lo scorso febbraio sia il sito del Tribunale di Milano che quello della polizia in Campania sono stati oggetti di incursione. Si trattato di defacing, proprio come per lAsp di Palermo: la sostituzione dei contenuti delle pagine principali con parole o immagini decisi dai pirati informatici.

Olanda, strage annunciata, chiuse 20 scuole

SPARER AL MIO INSEGNANTE E AGLI ALTRI STUDENTI La polizia di Leida ha chiuso ieri le scuole dopo che uno studente, non identificato, ha scritto sul web che avrebbe compiuto una strage La Presse

E-COMMERCE Aziende, solo il 41% lo sfrutta Italia resta indietro nella capacit di sfruttare il web dal punto di vista commerciale. L Solo il 41% delle aziende ha un sito web (anche
se il 75% ha la possibilit di collegarsi a internet) e solo il 3% in grado di fare e-commerce contro numeri imparagonabili negli altri paesi europei e fuori Europa. Sono alcuni dei dati resi noti ieri a Torino durante il quarto Digital Festival dallamministratore delegato di Seat Pg Italia, Vincenzo Santella. C'e una lacuna nel nostro paese alla quale cerca di far fronte la nuova Agenda Digitale - ha detto Santella - alla quale noi stiamo collaborando con la creazione di 70 filiali diffuse su tutto il territorio nazionale. Lintento quello di far capire alle piccole e medie imprese la potenzialit per il commercio del web.

TWITTER DIXIT

#colpadiTwitter se Napy stato rieletto. Al!


Pippi Civati lancia un messaggio sul fallimento del Pd, rivolgendosi al popolo dei social: Il Pd ha deciso: tutta colpa vostra. Dei vostri tweet e dei vostri commenti. Siete il popolo della rete, quello che fa sbagliare (!) i parlamentari con le sue indicazion. La risposta non si fatta attendere.

#COLPADITWITTER, e poi non sono stato bene, e poi il cane mi ha mangiato il quaderno. @lddio BERSANI d la colpa a Twitter. Eppure il suo pro-

gramma rientrava nei 140 caratteri. #colpaditwitter @frandiben MA QUINDI le dimissioni di Bersani posso inserirle sul CV? #colpadiTwitter @carlacorigliano ALTRA nota di merito per Civati! Se Fioroni lo vuole buttar fuori sicuramente uno a posto... #colpaditwitter @HypFra A ROMA tornata la pioggia e sembra febbraio, ed io ero uscito pure senza canottiera... #colpaditwitter o #colpadicivati? @PietroMoroni

#COLPADITWITTER se napy stato rieletto, se alle donne tocca il ciclo ogni mese, se gli uomini sono cos difficili e se ho i piedi freddi @letitbe_____ SE un partito incolpa un social network per la propria implosione dovrebbe interrogarsi sulla sua stabilit @Accio7 SIAMO sempre aperti, tranne la domenica a pranzo quindi la sera siete chiusi? #ecolpaditwitter se la gente non ti ascolta. @BeatEzra

BUONGIORNO a tutti brrr...freddino oggi copritevi! Non bello il tempo! in compenso che il sole sia dentro voi @patripelle ARRIVATO a londra..tempo inglese. @BriatoreFlavio QUESTI giornalisti vanno messi a capire chi sono si sfogano contro le persone come i fotografi basta bugie e denigrazioni verso me @Flaviaventosole SPETTA, spetta che ci riprovo. Candidatura Amato: il modo perfetto per rendere omaggio ai 70 anni dell LSD @FabioDeLuigi

18
IL LIBRO

MARTED 23 APRILE 2013

SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

Il grembiule, elemento tipico dellabbigliamento massone Ansa

La massoneria, tre secoli di misteri


di Marco Dolcetta

Pubblichiamo un estratto del capitolo Bolscevichi e Massoneria tratto da La Massoneria rivelata di Luigi Pruneti e Marco Dolcetta (Mondadori)

ella maggior parte dei paesi comunisti, la massoneria stata vietata e talvolta perseguitata. La breve ripresa delle attivit massoniche nel primo dopoguerra in Cecoslovacchia e Ungheria, ebbe termine nel 1950 con la soppressione dell'istituzione, ad eccezione di Cuba dove lunica, oltre a quella del partito comunista, ad aver potuto svolgere attivit proprie. Molto controversa sembra lappartenenza di alcuni leader delDOPO 33 ANNI

la rivoluzione bolscevica del 1917 alla massoneria. Con ogni probabilit, alcuni di essi appartennero al Grand Oriente di Francia, e lo stesso Lenin appartenne al cosiddetto Grande Oriente dei Popoli Russi. Lincompatibilit tra massoneria e bolscevismo comincia a prender forma dai contenuti espressi nel marzo 1919 nel documento di Leon Trotsky dal titolo: Sul Congresso dell'Internazionale Comunista, e dunque con il primo congresso a Mosca della Terza Internazionale. Le direttive della Terza Internazionale, o Comintern, erano vincolanti per lintero movimento, essendo questa una struttura gerarchicamente centralizzata avente il compito di stabilire la strategia dell'intero movimento comunista internazionale, e non soltanto un organo di coordinamento dei singoli movi-

menti nazionali, comera stata la Seconda Internazionale. Sebbene durante il primo congresso del Comintern la questione massonica non fosse discussa, le premesse statutarie dellorganizzazione saranno determinanti per le sorti dellistituzione in tutto il mondo comunista.
NEL SECONDO congresso del

no spiegate dallo stesso Trotsky in un testo dal titolo Communisme et Franc-maonnerie, pubblicato dai Cahiers communistes del 25 novembre 1922. Trotsky definisce la massoneria un concetto dellideologia borghese in linea di principio contrario alla dittatura del proletariato, e che tende a creare uno Stato nello Stato. E aggiunge La dissimulazione da parte di chiunque, della sua appartenenza alla masLA MASSONERIA RIVELATA Luigi Pruneti, Marco Dolcetta 215 pag. -24,90 euro -Mondadori

Comintern, inaugurato a Pietrogrado il 19 luglio e conclusosi a Mosca il 7 agosto 1920, la delegazione italiana del partito socialista pose il problema allordine del giorno. La questione massonica era infatti una delle principali contraddizioni del movimento operaio italiano, ed era stata posta allinterno del partito socialista italiano fin dallVIII congresso nel 1904. I delegati italiani volevano inserire, tra le clausole di ammissione dei partiti rivoluzionari allInterna-

Romero finalmente beato?


di Marco Politi

u assassinato trentatre anni fa, celebrando mesF sa, da un killer degli squadroni della morte che nel Salvador sterminavano quanti si opponevano alla dittatura militare e si battevano per la giustizia sociale: sindacalisti, contadini, preti, frati, catechisti, membri delle comunit di base. Parliamo di Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di El Salvador, la cui causa di beatificazione rimasta a giacere negli archivi vaticani dal 1996. Altri nel frattempo (ad esempio il fondatore dellOpus Dei, Escriv de Balaguer) godevano di procedure lampo per arrivare alla gloria degli altari. Ora, annuncia mons.Vincenzo Paglia, postulatore della causa di beatificazione e presidente del Consiglio per la Famiglia, la causa di beatificazione si sbloccata. intervenuto personalmente papa Francesco per rimettere in moto le cose. Sono stati i missionari del Pime a chiedersi gi una settimana dopo lelezione del primo pontefice latino-americano se la pratica arenata in Vaticano non potesse finalmente giungere ad uno sbocco positivo grazie a Bergoglio.
LA RISPOSTA venuta ieri da monsignor Paglia. Ma questo non esime dallamara riflessione che lavversione ossessiva in Vaticano per tutto ci che era in odore di Teologia della liberazione o pi genericamente di una sinistra militante contro le dittature ha tenuto in uno stato di emarginazione Romero sia da vivo che da morto. Il paradosso che il vescovo Romero non era n un fautore della Teologia della liberazione n meno che mai un simpatizzante di sinistra. Era e rimase fino alla fine un vesco-

vo tradizionalista, moderato, anzi di origine francamente conservatrice, che per dinanzi alla brutale violazione dei diritti umani nel Salvador sul finire degli anni Settanta del secolo scorso sent il dovere di denunciare le ingiustizie e le violenze. Suo il celebre motto, andato di bocca in bocca dallAmerica latina fino in Europa pi o meno cambiato: Se do del pane ai poveri, mi con-

sconvolto per la freddezza dimostratagli dal papa polacco, che lo esortava ad essere pi collaborativo con il governo nonostante le foto sui massacri perpetrati dalla dittatura che Romero aveva portato con s.
NEANCHE un anno dopo, il 24 marzo 1980, mentre elevava lostia celebrando messa nella cappella di unospedale, Romero venne colpito dalla fucilata di un killer delloligarchia. Un martirio palese. Resta una pagina nera nei pellegrinaggi internazionali di Wojtyla la definizione, che il papa dedic allarcivescovo ucciso durante il suo primo viaggio nel Salvador nel 1983: Uno zelante pastore. Ben altre erano le parole che in quel decennio la Chiesa dedicava al prete di Solidarnosc Popieluszko, assassinato dai servizi segreti polacchi. Solo dopo la caduta del Muro di Berlino e lo sradicamento in America latina della Teologia della liberazione, Giovanni Paolo II cambi linea. Lo si avvert nel suo secondo viaggio in Salvador nel 1996, finch nel 2000 lo inser nellelenco dei nuovi martiri del Novecento, citandolo nel corso di una celebrazione. Ma la causa di beatificazione, iniziata nel 1997, era rimasta insabbiata. Ora, grazie alle pressioni di mons. Paglia (leader spirituale della Comunit di SantEgidio) e per decisione di papa Francesco, si dovrebbe arrivare rapidamente alla conclusione delliter. Ha raccontato a Franca Giansoldati del Messaggero il premio Nobel argentino Perez Esquivel, che incontrando papa Francesco pochi giorni dopo la sua elezione si sono trovati concordi nel ritenere Romero uno dei grandi profeti e martiri della Chiesa. Meglio tardi che mai.

zionale Comunista, il divieto statutario di accogliere tra i loro iscritti gli appartenenti alla massoneria. Il 29 luglio i delegati italiani presentarono una mozione che obbligava i partiti aderenti allInternazionale a escluderli dalle proprie fila, in quanto la natura interclassista dellistituzione massonica avrebbe nuociuto agli interessi del proletariato. La richiesta non comparve nella stesura finale del 7 agosto 1920, le cosiddette 21 condizioni di Mosca. La questione massonica venne tuttavia considerata come la 22esima condizione e linterdizione di appartenere alla massoneria fu accolta in via di principio da tutti i partiti comunisti. Durante il quarto congresso del Comintern, tenutosi a Mosca dal 5 novembre al 5 dicembre 1922, Trotsky sollev nuovamente il problema dell'incompatibilit. La questione riguardava in special modo il partito comunista francese, ma era comunque rivolta a tutti i partiti comunisti, e in particolare anche a quelli spagnolo e italiano. Bisognava abolire ogni contatto con la massoneria, individuale o NOI E LORO

INCOMPATIBILI La contraddizione tra massoneria e movimento operaio fu posta al Comintern da Lev Trotsky e sostenuta dai socialisti italiani
di gruppo che fosse, entro il 1 gennaio 1923, ed espellere dal partito entro la medesima data i militanti che non avessero manifestato pubblicamente la loro completa rottura con le obbedienze massoniche. Fu creata unapposita commissione composta da Trotsky, Zinoviev e Bucharin, e fu redatta una risoluzione sulla questione francese che comprendeva unesplicita dichiarazione di incompatibilit tra massoneria e comunismo. La risoluzione venne poi approvata dallassemblea congressuale con due voti contrari e unastensione. Le ragioni dellincompatibilit furo-

soneria, sar considerata come la penetrazione nel partito di un agente del nemico e macchier la persona in causa di ignominia di fronte al proletariato. Concludendo che La Massoneria una piaga sul corpo del comunismo francese. Bisogna bruciarla con il ferro incandescente. Le argomentazioni di Trotsky ebbero larga eco sulla stampa comunista internazionale e furono riprese da varie riviste e anche dal quotidiano italiano socialista lAvanti. Trotsky riteneva che la questione massonica fosse stata sottovalutata dai precedenti congressi, riconoscendo che la delegazione italiana al secondo congresso aveva posto per prima la questione. Per quanto riguarda lItalia, durante il XIV congresso del partito socialista italiano, tenutosi ad Ancona dal 26 al 29 aprile 1914, una mozione, presentata da Benito Mussolini e Giovanni Zibordi e approvata a grande maggioranza, aveva gi definito la questione affermando: incompatibile per i socialisti lentrata e la permanenza nella Massoneria, e invitando le sezioni a espellere dal partito coloro che non si sarebbero uniformati alle nuove direttive.

MARTIRE DEL 900 Larcivescovo di El Salvador fu ucciso dagli squadroni della morte nel 1980 La causa giaceva dal 1996. Per altri, come Escriv, procedure lampo

Il Paese dove le ombre non finiscono mai


di Maurizio Chierici
n MAGARI fra qualche anno capiremo perch 101 briganti Pd hanno impallinato Prodi dal nascondiglio degli applausi. Siamo o no il paese delle mafie? Inutile sprecare parole per regolare vecchi conti o giovani impazienze che non sopportano le decisioni di partito. La pedagogia dei segreti di stato da mezzo secolo suggerisce lagguato e l omert. Negare sempre e tutto. In alternativa il metodo Monti si affida alla sottigliezza del bene comune per spiegare (cortesia affilata del salotto milanese) daver preferito a Prodi ( grande stima ) il suo ministro Cancellieri, signora che appacifica milizie rosse e nere costrette a coabitare dopo gli insulti. Siluro al borotalco con occhi rivolti al Cavaliere raggiante per il trionfo politico che rasserena gli interessi privati. Perch, rimanda e rimanda, gli avvocati Ghedini e Pietro Longo - presenze indispensabili in Parlamento si ritrovano al capolinea. Il 6 maggio la Cassazione decide se spostare da Milano a Brescia i due processi che l imputato non vuol discutere con la Bocassini inquinata dal legittimo sospetto. Processo da ricominciare e metodo da allargare ad ogni altro magistrato col naso nelle notti di Arcore (Ruby adolescente) o fra le carte della compravendita diritti Tv Mediaset. Il loro comunismo minaccia la dignit della repubblica ed esaspera la disoccupazione. Ecco limperativo: contenere la magistratura, metastasi del paese. Limputato e la signora Santanch non trattengono lindignazione. Anche perch siamo agli sgoccioli. Dopo eterni rimandi per Ruby l

udienza finale di nuovo spostata al 13 maggio e 20 giorni dopo il nuovo Palazzo Chigi decider se vendere e a chi le frequenze Tv che il governo Berlusconi voleva regalare ai suoi figlioli: qualcosa anche alla Rai. Urgente un accordo nei retropalchi della politica dove si decide la coesione del governo senza trascurare il tornaconto del protagonista votato da milioni di brava gente.
n

siderano cristiano. Se chiedo perch sono poveri, mi dicono che sono marxista. Quando Romero, scosso dallassassinio del suo collaboratore padre Rutilio Grande (gesuita), cominci a predicare nelle sue omelie contro i violenti delloligarchia militare-conservatrice salvadoregna, avvert rapidamente un senso di isolamento non solo negli ambienti politici ma anche in quelli ecclesiali. L11 maggio 1979 riusc ad ottenere unudienza con Giovanni Paolo II, ma usc dal palazzo vaticano

QUALCUNO deve pur soffiare a chi di dovere che non il caso di insistere se vogliamo un paese civile. Processi che non finiscono mai, magistrati rossi da imbavagliare perch organizzati in una setta pericolosa come la P2. A Udine il Cavaliere rompe la riservatezza massonica nella confessione piazzaiola di fratello bene informato: tessera 104. Deve essere alla frutta per tradire il giuramento recitato quando Gelli lo passava a fil di spada: preferisco che laquila artigli il mio cuore che rivelare i segreti della loggia . I giornalisti a libro paga lo sostengono con lo sprezzo di chi sfida dignit ormai superate. Esauriti gli insulti ripescano nella memoria del primo Berlusconi: quel pomeriggio 1996, circolo della stampa di Milano. Mi hanno detto che un certo dottor Ballanzone mi vuol sfidare. Specie di mortadella, non so, e gi a ridere e truppe cammellate che si scatenano: articoli, sganasciate Tv. Illustrazioni da carnevale porno ne accompagnano leleganza. 30 anni dopo frugano nella pattumiera e ricominciano. Li inseguono i grillini acquattati nei nascondigli web. Purtroppo.mchierici2@libero.it

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

MARTED 23 APRILE 2013

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
La fiducia una cosa seria

I dirigenti del PD hanno perso presso i loro elettori ogni briciolo di credibilit. La responsabilit di quel centinaio di grandi elettori del Presidente della Repubblica che nel segreto dellurna, dopo essersi impegnati a votare per Prodi, hanno disperso altrove i loro voti nascondendosi nellanonimato, Hanno tradito i loro elettori e il loro comportamento non li rende pi affidabili, tutti tranne i pochissimi che hanno dichiarato apertamente il loro dissenso. Presentarsi oggi, davanti alle telecamere, piangendo lacrime di coccodrillo li rende ancor pi disprezzabili e disprezzati, anche se potrebbero non essere fra i responsabili. Dal sospetto si salvano in pochi ed il peggior difetto per un politico linaffidabilit. Renzi, che oggi ambisce a presentarsi come rifondatore del partito, non si salva da tale sospetto, anzi, e quindi non pu ambire a tale ruolo, se non per chi ha condiviso quel tipo di slealt.
Mario Sacchi

positato sui conti correnti, quella regione sar legittimata a non applicare pi nulla di tutto questo. Se vuole Napolitano pu ricorrere ai metodi che gli sono tanto cari e chiedere l'intervento dei carri armati dell'Armata Rossa. Tempo fa ha funzionato.
Alan Kulparey

l'art. 8. Introdurre un reddito di cittadinanza, e una legge sulla rappresentanza che faccia votare sempre i lavoratori su tutte le piattaforme e gli accordi sindacali.
Amorino Carestia Segretario PdCI Castelfidardo

Quirinale: levento storico


CARO COLOMBO, perch questa prima volta in cui un presidente della Repubblica si ricandida e viene rieletto non vi sembra un evento storico?
Marcella

Accontentare Berlusconi a danno degli italiani

Rimpiangiamo il vecchio Pci

Di fronte allo sfascio del Partito Democratico, prima sulla vicenda elettora-

Tra i tanti ragionamenti strampalati, c quello relativo alle candidature che dividevano anzich unire. Ovvero, non esclu-

la vignetta

ERRORE. L'evento certamente storico. Una parte rilevante del Parlamento ( due terzi, i due maggiori partiti,i due principali contendenti delle ultime elezioni ) salita al Quirinale per dire solennemente: noi non vogliamo pi scegliere, non vogliamo pi decidere, non vogliamo pi votare un presidente della Repubblica o un governo. Fate voi. Il problema che non sappiamo chi sono i "voi." Qualcuno infatti ha messo alla finestra la figura di Napolitano, con tutto il peso della sua storia e il significato della sua figura. Vista da lontano e da chi stato tagliato fuori dalla grande e strana e improvvisa composizione di un quadro del tutto alterato rispetto al risultato delle elezioni, la figura di Napolitano riportato alla finestra sembra un ostaggio, uno scudo umano messo in mezzo, tra destra e sinistra, per far passare indenne Berlusconi. Una manovra cos costa molto. Costa la fiducia nella democrazia. Costa il coinvolgere impropriamente nella mischia la sola istituzione che deve essere condivisa. Costa il

nome, l'immagine e la credibilit del Partito democratico, che da oggi un'altra cosa (pur aspettando di sapere se e quale parte di esso si dichiarer estranea e ne uscir relativamente intatta). Infatti la grande finzione che sia in discussione la decisione di rieleggere Giorgio Napolitano. No, discussione il perch si scelto quel percorso. Esso forza, in modo automatico e indissolubile, l'associazione, distruttiva per il centrosinistra, di Pd e Pdl. E pone tutto il potere nelle mani del Pdl. Facile e desolante capire che questa la conseguenza inevitabile. Il meccanismo obbligato che fa tenere alla finestra l'ex presidente della Repubblica: rende d'ora in poi impossibile opporsi alle volont e interessi e protezioni richieste dal Pdl. Ogni mossa in dissenso farebbe infatti crollare l'intera dolorosa costruzione e sarebbe interpretata " contro" il presidente ostaggio. Dunque si torna alla domanda che ho fatto prima. Chi sono coloro che hanno voluto questo colpo durissimo alle istituzioni, che rovescia il risultato elettorale ed elimina il Pd dalla scena politica italiana? Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

linkare sulla rete le vicissitudini dei giovani talenti appena laureatisi che finiscono in un call center a 400 euro in nero. Aspetto con ansia il fallimento del sistema scuola. Meno ore per l'assistenza ai disabili. Meno soldi per l'istruzione pubblica, alla cultura e una pioggia di denari pubblici riservati ai privati conniventi con il potere costituito. Medicine sempre pi care. Insieme agli aumenti della benzina. Tanta cassa integrazione e molta mobilit. I have a dream: vedere presto Giuliano Amato salire ai piani alti del Governo sostenuto da una coalizione Pdl-Pd.
Domenico Attanasi

DIRITTO DI REPLICA

La democrazia consacra Re Giorgio

Il colpo di grazia alla democrazia lo ha dato Napolitano con la sua intenzione di assumere la carica presidenziale a vita, complici i partiti che lo hanno eletto. I risultati della affluenza in Friuli sono chiari, a votare non ci va pi nessuno e sulla base di queste premesse la democrazia vera, quella derivante dalla sovranit popolare, sta bocciando in toto questo sistema. Grillo non canti vittoria, nella bocciatura questa volta c' anche lui. La conseguenza logica che le leggi emanate dal Parlamento nazionale non trovano pi alcun consenso. Il messaggio del Friuli quindi pi che chiaro. Prendete tutte le decisioni che volete, fate pure un prelievo forzoso anche del 100% di quanto de-

le poi su quella davvero deprimente che ha portato alla rielezione di Napolitano, viene spontaneo chiedere a coloro che inseguendo il nuovo hanno sciolto il Partito Comunista Italiano se sentono un senso di ravvedimento e di pentimento. (E aggiungo se non sentono anche un pentimento per fino quelli che hanno sciolto la Dc). Se la situazione non fosse drammatica, mi verrebbe in mente di ricordare una lapide cimiteriale con su scritto Stavo bene, per star meglio qui mi trovo. Lo spettacolo non ancora finito. Che cosa dovrebbe fare di urgente un Governo? Tutelare gli esodati, cambiare la riforma Fornero sulle pensioni, ripristinare la formula originaria dell'art. 18, abrogare

diamo quel 25% di elettori berlusconiani ma ce ne freghiamo altamente di quel 75% che Berlusconi non lo vuole. Grillo a volte esagera, Rodot ha forse ragione a dire che le marce su Roma vanno evitate, ma che le decisioni del Parlamento siano sempre democratiche tutto da dimostrare. Letimologia della parola Democrazia (Dmos e crtos) non dovrebbe lasciare dubbi su come dovrebbe essere esercitata. Per quanto diretta od indiretta la volont popolare dovrebbe comunque prevalere. A questo punto, essendo la nostra una democrazia indiretta, viene da chiedersi chi sia in realt il direttore dorchestra.Il Marchese del Grillo (non Beppe)?
Domenico Fal

La responsabilit anche dei Cinque Stelle

Sono un'insegnante in pensione e ricordo con gratitudine gli scritti di Rodot sulla funzione della scuola pubblica come strumento di incivilimento, coesione sociale ed opportunit eguaglianti che la scuola, in contrapposizione alla scuola privata che isolando i vari gruppi ,impediva la reciproca conoscenza e l'accrescersi di pregiudizi. Non solo per questo, ma per la statura, l'indipendenza,la moralit dell'uomo ho apprezzato molto la candidatura di Rodot e mi sono molto augurata che il Pd lo votasse. Naturalmente sono nauseata per come poi sono andate le cose. Tuttavia il Movimento 5 stelle (alla pari di Bersani)ha infilato tanti

errori ed ha la sua parte di responsabilit in quanto successo. La supponenza della Lombardi nel rifiutare lo spiraglio che si apriva con Bersani ha alimentato l'ostilit dentro e fuori il Pd. Altro errore del M5S: la rosa di nomi data all'ultimo minuto, in un'ordine del tutto arbitrario con bravissime persone nel loro campo che per non era quello del diritto costituzionale. Risultato: ha vinto la parte pi retriva, Quagliarello ci propiner il presidenzialismo, Violante imbriglier giudici e giornalisti, la Cassazione aggiuster i processi del Caimano che, tra qualche anno potr completare il cursus honorum salendo al Colle.
Lucia Banna

Ho fatto un sogno sul mio Paese

Non vedo l'ora di ripagare l'Imu. Che chiudano aziende e fabbriche. Vedere case messe all'asta, constatare che i fidi e gli scoperti vengano negati ai bisognosi. Auspico aumenti nelle bollette di tutte le utenze. Vedere un inverno con gli anziani tremare dal freddo perch non possono accendere il gas. I supermercati vuoti, pieni di offerte speciali. Leggere sui giornali storie di disperazione legate alla precariet del lavoro. Vedere quelli che hanno un buon impiego imprecare per le ritenute in busta paga. Spero di cuore che la "Caritas" entri di diritto fra i punti di ristoro segnalati nella guida Michelin. Gioir nel sentire alla radio, vedere in TV,

Caro direttore, apprendo dalla lettura di una scheda comparsa ieri sul "Fatto", che mi sarei arruolata nella componente renziana del Pd. In queste ore drammatiche e concitate, inquinate da ogni genere di veleni politici, non mi stupisce che capiti anche questo. Vorrei dirle che sarebbe ben semplicistico immaginare che dalla tragedia in cui versa il centrosinistra si possa uscire oggi schierandosi con questa o quella corrente. Non mi appartiene questo modo di pensare la politica e non comincer ora a praticarlo. Al contrario, penso che siamo oggi chiamati a una riflessione vera che faccia chiarezza sui fatti accaduti e sul cammino da intraprendere. Quando sar individuato il traguardo sar chiaro con chi mettersi in marcia.
Sandra Zampa

I NOSTRI ERRORI

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