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No al governo dei banchieri! Basta coi sindacati di regime: il momento di ribellarsi!

Pensionati, Lavorato
Scritto da Fabio PRETTO

Ancora una stangata. Ed ancora una volta a venire colpiti sono pensionati, lavoratori e giovani e le categorie coi redditi pi bassi. Altro non poteva venir fuori dal cilindro del presidente del consiglio Mario Monti. Un personaggio che ha le simpatie del Fondo Monetario Internazionale; direttore per lEuropa della Commissione Trilaterale fino alla nomina a presidente del Consiglio, personalit di spicco del Bilderberg Group e della Goldman Sachs. Strutture da incriminare tutte per associazione a delinquere!

In continuit con le politiche dei governi italiani, dal 1945 ad oggi, la manovra del governo tecnocratico peser pesantemente sulle famiglie italiane nella misura di 635 euro, con un impatto ancora pi notevole nel quadriennio 2011-2014. A ridere a crepapelle, come sempre, saranno gli speculatori e i grandi evasori fiscali, ai quali con questa manovra si toglie lequivalente del sacchetto di noccioline che il povero cristo compra ogni tanto quando va al cinema. Lintervento pi vergognoso di tutti quello sulle pensioni e le lacrime di coccodrillo del neoministro addetto a tagliare il tagliabile di quello che rimane dello stato sociale non ci commuovono per niente. Let pensionabile va immediatamente a 42 anni e un mese, con la previsione di crescita di un mese per ogni anno a venire. Le cos dette quote (somma tra et e anni di lavoro) spariscono facendo lievitare a dismisura let pensionabile. In pratica, da oggi chi stava per andare in pensione dovr calcolare di lavorare ancora 3, 4 se non 5 anni in pi. E lultrasessantenne che in questo periodo si trova senza lavoro (niente di strano in un paese dove si permette di delocalizzare mandando a casa i lavoratori) si chiede chi potrebbe riassumerlo.

Le donne saranno le pi penalizzate, poich non avendo avuto la possibilit di pagare una domestica (come qualche ministro che si commuove...) e dopo una vita dedicata al lavoro domestico e al lavoro fuori di casa entro il 2018 andranno in pensione a 66 anni. Et pensionabile che aumenter ancora.

Per le pensioni sopra i 935 euro bloccata la rivalutazione, in base al costo della vita. Da notare che le pensioni da anni non sono pi legate agli aumenti delle retribuzioni. Con il passaggio totale e immediato al sistema contributivo le pensioni scenderanno ad un valore pari a circa il 40% dello stipendio, mentre i fondi pensioni pagati dai lavoratori andranno a riempire le casse delle multinazionali del malaffare. Naturalmente, per spiegare questi provvedimenti il governo dei banchieri, messo in sella dal sig. Giorgio Napolitano, ha badato a diffondere voce inattendibile quale quella del fatto che in Italia per le pensioni si spenda pi che in altri paesi europei. Cosa difficile da dimostrare, poich il saldo fra entrate contributive ed erogazioni delle pensioni nel 2009 stato di 27,6 miliardi di attivo ed inoltre risaputo che il bilancio dellInps oramai da anni attivo. Appare quindi evidente che questo erudito delleconomia, che risponde al nome di Mario Monti, ha prelevato i soldi dove cerano e cio dai fondi pensione pagati e

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Scritto da Fabio PRETTO

dovuti ai lavoratori. Speculatori ed evasori fiscali, come detto, se ne fregano della tassa sulle loro barche o sui loro aerei privati, tanto il maltorto hanno gi badato a nasconderlo in qualche paradiso fiscale. Questo personaggio dovrebbe vergognarsi di far vedere in giro la sua faccia poich per far cassa mette mani sulle pensioni. Questo personaggio dovrebbe vergognarsi di far vedere in giro la sua faccia, poich per far cassa mette mani sulle pensioni. Altro che politiche giovanili, per i quali si dovrebbe progettare un futuro senza precariet e con una pensione decorosa.

I tagli del governo dei banchieri non colpiscono solo le pensioni, poich coi tagli pronta cassa di 5 miliardi a regioni ed enti locali si compromettono funzionalit per asili nido, sostegno ai non autosufficienti e spese per le politiche delle case popolari. solo linizio: dal 2012 questi tagli saliranno a 6,5 miliardi. Come sempre la sanit pubblica messa in discussione, quasi che i tagli di 13 miliardi previsti entro il 2014 non bastassero. Per la prima casa ritorna (sotto il nome di IMU) lICI che, insieme alla rivalutazione degli esimi catastali, andr a colpire le famiglie italiane. Mentre il Vaticano lamenta il fatto di dover pagare la tassa sulle propriet immobiliari quali alberghi e ristoranti fatti passare come strutture adibite per opere benefiche. E mentre per le famiglie si parla di un aumento del 60%, per banche ed assicurazioni la quota sar del 20%! Essendo poi questo governo farcito di tecnocrati, di uomini partecipi di strutture mondialiste, e guidato da un personaggio di fiducia delle multinazionali, non si poteva che proseguire sulla strada delle privatizzazioni, infischiandosene se gli italiani hanno votato contro le privatizzazioni dei servizi pubblici locali con un referendum. Alla faccia della decantata democrazia!

Per quanto riguarda i cosiddetti tagli alla casta, dopo i primi giorni, si assistito ad un indecoroso e vergognoso dietrofront. I vitalizi dei parlamentari si possono rivedere, ma non il governo che decide. Le retribuzioni dei parlamentari le decidono gli stessi onorevoli. I presidenti di camera e senato hanno fatto la loro bella figura e cos alla fine pagher sempre il popolo dei lavoratori, al quale non interessa niente se Monti rinuncia al suo stipendio di primo ministro o se il ministro Fornero piange: esso ha capito che li stanno prendendo in giro (non si pu scrivere prendendo per il cullo, poich il correttore ti dice che non va bene. Ma cos!).

Di fronte a tutto questo il popolo, la massa inerte se preferite, italiano ha potuto vedere il misero teatrino della borghesia parlamentare di centro, di destra e di sinistra che corre a baciare la mano del primo ministro, mentre Lega e dipietristi fanno la finta opposizione parlamentare. I sindacati di regime proclamano un altro sciopero burletta quando tutto stato gi deciso ed in sostanza messo in atto dal governo. La sinistra di Vendola nicchia. Lopposizione in pratica non esiste pi! Non pi possibile continuare a lasciare che le cose vadano come pretendono i potentati economici internazionali e le banche. arrivato il momento di ribellarsi allEuropa dei mercanti e dei banchieri. Non pi possibile accettare la logica che lincasso dello Stato borghese passi sempre a danno delle tasche del popolo e dei lavoratori. LEuropa non formata da quella banda di incassatori di faraonici stipendi che regna a Bruxelles, ma fatta da

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No al governo dei banchieri! Basta coi sindacati di regime: il momento di ribellarsi! Pensionati, Lavorator
Scritto da Fabio PRETTO

popoli, lavoratori, precari e nuovi poveri. Lunit politica continentale dellEurasia non ha bisogno del beneplacito del Vaticano, della banca centrale europea o delle multinazonali. il momento di ribellarsi e di chiedere che questa Europa esca dalla Nato, che metta fine al dominio ed alloccupazione degli Usa, che la smetta di seguire le politiche di aggressione di Usa e di Israele. Le spese delle guerre fatte in nome e per conto delle multinazionali devono cessare. Che si ritorni alla sovranit monetaria. Lo Stato deve riprendere il controllo delle banche e nazionalizzare i servizi di utilit pubblica.

Si teorizzato un 20 dicembre italiano similare al 20 dicembre del 2001 in Argentina. In Argentina dieci anni fa di fronte ad una crisi economica senza precedenti, milioni di argentini occuparono Buenos Aires. Fu una rivolta che mise in ginocchio un governo schiavo del dollaro del Fondo Monetario Internazionale. Da quel giorno, gli argentini hanno riconquistato la loro libert economica uscendo dallasservimento economico che avevano nei confronti del capitalismo internazionale.

Si scettici sul fatto che in Italia si possa proporre un 20 dicembre argentino. Noi diciamo che se non avvenuto il 20 dicembre del 2011 e sar magari il 20 dicembre del 2012 andr bene lo stesso. Con tutti i mezzi mediatici oggi a disposizione si pu provare?Proviamoci!

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