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Esercitazione pre-Cesenatico, Napoli 2013

Soluzioni di quel tizio che arrivato 4


Problema 1

a) M il centro della circonferenza circoscritta a DBC, poich un triangolo rettangolo per ipotesi => DM=MB=AB, AB//DM => ABMD un rombo. b) I triangoli EAB e EDC sono simili, quindi EB=BC, dato che il rapporto di similitudine 2 => DB altezza, bisettrice( una diagonale del rombo!) e mediana => DEC isoscele su base EC c) AMD=MBC per il primo criterio di congruenza(infatti gli angoli ADM e BMC sono congruenti, i lati adiacenti sono tutti congruenti), dunque AM//EC. Da qui abbiamo che AOBE un trapezio, quindi OD:BO=DA:AE. Dal teorema di Ceva consegue la tesi, infatti: 1 1 BO DA EF OD DA EF DA DA EF = = =1 OD AE FB BO AE FB AE AE FB EF =1 EF = FB Da cui: FB

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Problema 2
[ f ( x )] f ( x )= f ( x )[ f ( x )1 ][ f ( x )+1 ] Quindi uno qualsiasi dei tre fattori dovr essere zero affinch x sia radice. Consideriamo il grafico di f ( x )= y : se a =0 , il grafico una retta, e dunque non c' un minimo o un massimo(avr sicuramente tre radici, dato che ha un punto e uno solo a coordinate y =1 , y =0 e y =1 ); se a 0 , una parabola. Affinch f ( x )[ f ( x )1 ][ f ( x )+1 ] abbia tre radici, la parabola deve avere esattamente 3 intersezioni con le tre rette y =1 , y =0 , y =1 . Si nota facilmente che non pu avere un intersezione contemporaneamente con y =1 e y =1 , senza avere almeno 5 radici (infatti dovr attraversare anche y =0 in due punti e inoltre attraverser almeno una delle due rette due volte). La parabola quindi tangente a y =0 , dato che se passasse due volte per y =0 , avremmo 4 radici. Abbiamo due casi: a >0 ed a <0 . Nel primo caso diverge a + , e dunque non abbiamo un massimo, nel secondo caso a , e non vi un minimo. Essendo per tangente a y =0 , non potr attraversare la retta, e quindi 0 il minimo nel primo caso e il massimo nel secondo.
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Problema 3
WLOG n 2(n +1) n 1 , n 1 . Espandendo l'n-esima potenza con il binomio di Newton, troviamo che solo n n 1 1n1= n n ed n n 0 1n =1 non hanno la parte fuori dal binomiale multipla 1 1 0 direttamente di n2, ma n =n , quindi n n =n 2 , quindi ( n +1 )n1 ( mod n 2) . Da ci consegue che 1 1 2 n n (n +1) 1 .

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Problema 4
Iniziamo notando che il grafo ottenuto associando ad ogni punto un vertice, e a ogni coppia di punti che hanno distanza 1 un arco, non un albero o una foresta (ha 8>(vertici 1) spigoli), quindi esiste almeno un ciclo. Consideriamo ora un ciclo tale da avere la lunghezza minima tra quelli presenti in questo grafo: - Se fosse di lunghezza 6 avremmo solo 6 spigoli, perch aggiungerne uno significherebbe aggiungere un altro ciclo di lunghezza minore, ma questo assurdo, quindi il ciclo minimo deve avere dimensione minore. - Se fosse di lunghezza 5 avremmo un punto esterno da collegare a 3 punti appartenenti al ciclo, dato che aggiungere diagonali creerebbe un ciclo pi corto, ma questo in un pentagono assurdo, poich una volta scelti due vertici non adiacenti, non possiamo non scegliere il terzo in maniera tale che non sia adiacente a uno degli altri due, creando quindi un ciclo di lunghezza 3, che renderebbe il ciclo lungo 5 non pi il minimo, assurdo, quindi il ciclo minimo deve avere dimensione ancora minore. - Se avessimo un ciclo minimo lungo 4 ci sar uno dei due punti fuori dal ciclo che sar collegato ad almeno 2 punti interni al ciclo per il principio dei cassetti, dato che aggiungere al ciclo una diagonale creerebbe un ciclo di 3. Osserviamo per che essendo punti del piano non potr essere collegato a due punti non direttamente collegati nel ciclo, perch altrimenti coinciderebbe con uno degli altri punti del ciclo, infatti i punti con distanza uno da due punti sono solo due, ovvero i punti di intersezione delle circonferenze che hanno come centro i due punti e raggio uno. Quindi dovr esserci un punto collegato con due punti adiacenti nel ciclo, ma questo genera un assurdo, poich creerebbe un ciclo di lunghezza 3. Allora, dato che esiste almeno un ciclo e che la lunghezza del pi corto non pu essere maggiore o uguale a 4, esiste un ciclo di lunghezza 3, dato che non possiamo avere cicli di lunghezza inferiore, ma questo implica la tesi, che risulta dunque dimostrata.

Problema 5
Riscriviamo il numero come: 1+10 +102 ...+10n 10 n+ 11 10n+ 11 Dato che una progressione geometrica uguale a: = 10 1 9 Troviamo un primo numero per ogni numero primo: sia p un numero primo diverso da tre: se n +1= p 1 , il numeratore divisibile per p per il piccolo teorema di Fermat, infatti 10 p 1 1 ( mod p ) , e 10 p 11 0 ( mod p ) . Dividendo per 32 la divisibilit del numero per p non cambia, a meno che p non sia 3, nel qual caso p potrebbe semplificarsi con il 9, ma ci impossibile per come abbiamo scelto p. Per 3 invece, ultimo primo rimasto, basta prendere 111=37 3 . La tesi quindi dimostrata, poich banale notare che moltiplicando 111...11 per 1000...01, in modo che gli zeri del secondo numero siano il numero di uno del primo numero meno 1, troviamo una nuova soluzione diversa dalla precedente, sempre divisibile per p, essendo multipla di un multiplo di p.

Problema 6
CM=media cubica di (a, b, c, d) QM=media quadratica di (a, b, c, d) AM=media aritmetica di (a, b, c, d) = Riscriviamo la disequazione come: 6 4 CM 3 4QM 2 AM 0 2 1 , allora: 4 1 4

per la disuguaglianza tra medie abbiamo CM AM = 6 4 CM 3 4QM 2

AM 1 AM 6 4 CM 2 4QM 2 0 2 4 2 AM AM AM 6 CM 2 4 QM 2 6 QM 2 4 QM 2 0 2 2 2 AM AM 2 QM 2 0 2 2 1 , quindi: 4

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sempre per la disuguaglianza tra medie abbiamo: QM CM QM 2CM 2 , quindi: 6 4 CM 3 4QM 2 6 4 CM 3 4 QM 2

per la disuguaglianza tra medie abbiamo QM AM = 6 4 CM 3 4 QM 2

AM AM 1 AM 2 QM 2 2 QM 0 2 2 4 2 AM 1 AM AM AM 6 4 CM 3 4 QM QM =0 2 2 2 2 2

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La tesi dimostrata.