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SALUTE E DANNO ALLA SALUTE


Luigi Fratini

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LA PALA DI GAND
Mario Pavone

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LA LEGGE DI EQUILIBRIO DELLUNIVERSO accademiatemplare-templaracademy
Enzo Quattrini

QUADERNO n 5/2012 accademiatemplare-templaracademy

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SALUTE E DANNO ALLA SALUTE


CONCETTI E DISCIPLINA NORMATIVA
A cura di Luigi Fratini

1. Premessa al concetto di salute Parlare di diritto alla salute richiede anzitutto che si definisca, in via preventiva cosa, si intende esattamente con tale termine. Per fornire una definizione autorevole e incontestabile, ci riporteremo quindi a quella elaborata dallOrganizzazione Mondiale della Sanit (O.M.S.): La salute uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, e non solo lassenza di malattia o di infermit. , quindi e anzitutto, qualit della vita. La Carta di Ottawa, sottolinea il concetto di equilibrio dinamico, fra lindividuo e il suo ambiente. Da tale definizione traspare non solo la componente somatica del concetto di salute, ma si allarga il campo, comprendendo nello stesso le condizioni sociali e psichiche dellindividuo. Si tratta di una evoluzione di non poca importanza, atteso che il concetto di salute, interpretato quale semplice assenza di malattia, talmente vecchio che pu essere ricondotto ad Ippocrate.

Roma Sede della Corte di Cassazione


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Con questo importante passo in avanti ci si pone in una prospettiva olistica: quella di curare il tutto e non la parte, cio le persone e non solo la malattia. Si tratta di un modello di pensiero assolutamente nuovo per la cultura occidentale, che si avvicina di pi alle concezioni orientali, ad esempio a quella della medicina ayurvedica, ove si sottolinea limportanza della persona, quale complesso organismo pluri-funzionale, che risponde in modo assolutamente unico e peculiare allaggressione dellevento morboso, il quale viene quindi relegato in seconda posizione, dopo lanalisi preventiva delle capacit difensive e immunitarie dellindividuo. Tali capacit sono a loro volta connesse con il concetto di qualit della vita, nel senso che diminuiscono al diminuire di questa. Quindi, la qualit della vita, in una societ culturalmente e giuridicamente avanzata, dovrebbe essere la preoccupazione quotidiana dei nostri governanti, e per essa e attraverso di essa, quella della tutela del diritto alla salute. Gi Seneca ammoniva nel I secolo dopo Cristo: Pensa sempre alla qualit della vita, non alla sua quantit." Poste tali premesse, lecito domandarsi: come viene tutelata la salute nel nostro Paese a livello giudiziario, nel caso di eventi lesivi della stessa? 2. Nonostante tale tradizione di pensiero, la Corte di Cassazione, nostro Giudice supremo, non considera pi, in questo momento storico, il concetto di qualit della vita, attualizzato allo stato dellarte e definito dellO.M.S. quale linsieme delle percezioni individuali della propria posizione vitale, nel contesto dei sistemi culturali e assiologici in cui ciascuno vive e in rapporto con le proprie mete, attese, standard e interessi. Ove per assiologico si intende essenzialmente ci che relativo ai valori che fondano la vita dellindividuo. Lattuale orientamento della Cassazione, in altri termini, appare estraniato dallevoluzione del pensiero bioetico e scientifico inerente la persona e dal concetto di qualit della vita e si pone in contraddizione con il precedente orientamento aperto alla pi ampia tutela del valore uomo In tale senso la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione, N 26972 /2008, che scardina il precedete orientamento, retrograda e antievolutiva e si pone in contraddizione netta con un filone evolutivo, sia giurisprudenziale che dottrinale, il quale nel tempo ha costantemente dischiuso le categorie risarcitorie, ricomprendendo nelle medesime, aspetti e profili, sintetizzabili nel concetto di tutela allargata del diritto alla salute dellessere umano. La Cassazione afferma ad esempio, che: non pu farsi riferimento ad una categoria denominata danno esistenziale, cio quel danno che si riflette direttamente sulla qualit della vita e sulle sue dinamiche". Che non sono meritevoli di tutela esistenziale i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie e ogni altro tipo di insoddisfazione concernente gli aspetti pi disparati della vita quotidiana, che ciascuno conduce nel contesto sociale.

Afferma quindi che non esistono diritti del tutto immaginari, come il diritto alla qualit della vita, allo stato di benessere, alla serenit: in definitiva il diritto ad essere felici. Tale orientamento della Cassazione antistorico, vista lapertura al danno esistenziale, che risulta chiaramente dai seguenti esempi, riconosciuti come ovvi dalla coscienza collettiva: Nel caso dello della perdita di un congiunto, il cosiddetto danno da perdita del rapporto parentale, conseguente alla lesione dei diritti inviolabili della famiglia (artt. 2, 29 e 30 Cost.). Nel caso dell'illecito che cagioni ad una persona coniugata l'impossibilit di rapporti sessuali. Nell'ambito del rapporto di lavoro, il danno esistenziale da mancato godimento del riposo settimanale, o demansionamento o dequalificazione nel rapporto di lavoro. Come riflesso della coscienza sociale,ad esempio, al danno esistenziale era dato ampio spazio dai giudici di pace, in casi quali quello della rottura del tacco di una scarpa da sposa, all'errato taglio di capelli, all'attesa stressante in aeroporto, al disservizio di un ufficio pubblico, all'invio di contravvenzioni illegittime, alla morte dell'animale di affezione, al maltrattamento di animali, al mancato godimento della partita di calcio per televisione determinato dal black-out elettrico. Si tratta di ipotesi tratte dalla vita quotidiana che testimoniano lampliarsi della sensibilit sociale verso situazioni e diritti riconosciuti dalla coscienza sociale, che la Cassazione cerca di cancellare con un colpo di spugna. 3. Ma la Cassazione non si ferma qui, poich cerca di scardinare anche il noto concetto di danno morale, cio quel danno che costituisce la sofferenza e il patimento che il soggetto subisce, in conseguenza di una compromissione della sua salute. E questo accade in unepoca storica caratterizzata dallespansione del concetto di danno morale, che sussiste ormai non solo nei casi di reato, ma ad esempio in relazione alla compromissione di valori personali, quali i danni derivanti dalla privazione della libert personale, cagionati dall'esercizio di funzioni giudiziarie; allimpiego di modalit illecite nella raccolta di dati personali; alladozione di atti discriminatori per motivi razziali, etnici o religiosi; al mancato rispetto del termine ragionevole di durata del processo. La stessa Costituzione Europea colloca il danno morale sotto il valore universale della dignit umana (art. II-61), dotata di inviolabilit e garanzia giurisdizionale e risarcitoria piena (art.II-107). 4. Ebbene, tanto nel caso del danno esistenziale che in quello morale, la Cassazione, nonostante sia il Giudice supremo del nostro ordinamento, esprime una convinzione che si caratterizza per una spiccata antistoricit, poich si pone in contraddizione con levidente evoluzione che caratterizza la tutela del valore uomo nellepoca attuale.
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Sembrerebbe in sostanza evidente, allinterno della stessa, una certa rigidit, quasi una corruzione delle idee, che volge verso uninterpretazione del diritto che fa marcia indietro e si pone in contraddizione con levoluzione del concetto di tutela, che caratterizza il presente momento storico e determina per tutti gli operatori del diritto la necessit di una battaglia e di un lavoro di squadra per scongiurare la decapitazione della giustizia; al fine di ricostituire quella saggezza antica e mai dimenticata, che rende il processo di costruzione e di interpretazione delle leggi, non una astratta sequela di elucubrazioni staccate dalla realt, non un inseguirsi di sofismi lontani dal mondo, ma un procedimento costruito a misura duomo e dei suoi bisogni. C da chiedersi perch ci avvenga, e la risposta pi probabile che alla base di tali elucubrazioni e reinterpretazioni del diritto alla salute, in chiave restrittiva ed antistorica, vi siano motivazioni volgarmente economiche, finalizzate a premiare quei soggetti istituzionali, come le compagnie assicuratrici, che - a livello risarcitorio tutelano o dovrebbero tutelare i cittadini, nel caso di lesione del diritto alla salute; si pensi, ad esempio, alla garanzia assicurativa che copre gli Ospedali per le questioni di malasanit o alle ipotesi di incidenti stradali. Le stime pi probabili del risparmio assicurativo in conseguenza della eliminazione e o riduzione delle ipotesi di danno morale ed esistenziale, sono nellordine di 1 miliardo di euro su base annua. Luigi Fratini

LA PALA DI GAND
TACCUINO DI VIAGGIO
A cura di Mario Pavone

La testimonianza dei Templari in Belgio ancora oggi pu essere verificata grazie anche alla presenza di reperti presenti in alcune zone del paese, come ad esempio ad Anzegem, Saint-Lger, Oudenaarde, ecc. Alcuni cognomi (Templaere, Tempels) o certi nomi di strade cittadine (Tempelstraat, Tempeliersstraat, Rue du Temple, Rue des Templiers) attestano un forte collegamento con la permanenza dei Cavalieri in quelle Terre a partire dallanno 1128. Il Belgio non una nazione sorprendente ed indimenticabile da un punto di vista turistico, storico e monumentale, tuttavia alcune localit, per chi ama i viaggi culturali, devono essere necessariamente visitate e non possono essere escluse da qualsivoglia itinerario. Alle pi famose e celebrate Anversa (Antwerpen in olandese, Anvers in francese) e Bruges (Brugge in olandese), si deve accostare in egual maniera, sia da un punto di vista artistico che architettonico, Gand, splendida citt delle Fiandre, sede dal 1180 di una delle pi importanti commende Templari della regione . Il punto dove il Lys sfocia nello Schelda Gand (o Gent) si trova tra i fiumi Lys e Schelda e precisamente in vicinanza del punto in cui il primo si riversa sul secondo. Il suo nome origina dalla lingua Celtica e sta proprio ad indicare la sua posizione tra i due corsi dacqua che confluiscono. Gand cominci a svilupparsi verso la fine del XI secolo, allorquando venne eretto il Gravensteen o Castello dei Conti di Fiandra, che rappresent il nucleo attorno al quale si cre lagglomerato urbano. In poco meno di cento anni Gand divenne un importante centro commerciale in cui vivevano oltre 60.000 persone e per tale motivo divenne una delle pi grandi citt dEuropa degli inizi del secondo Il Castello dei Conti di Fiandra millennio.
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Oltre il Castello oggi si possono ammirare il Beffroi (o torre campanaria)e la Chiesa di San Nicola in stile gotico, cominciata dai Templari nel XIII secolo e terminata nel XIV secolo. Ma la Cattedrale di San Bavone il fiore allocchiello della citt, non tanto per levidenza dei diversi stili architettonici presenti (gotico, gotico ornato, tardo gotico e romanico), determinati dal fatto che tra edificazione, rinnovamenti e rielaborazioni occorsero circa cinquecento anni prima che fosse ultimata (XI-XV Secolo), bens per la esistenza al suo interno di alcuni dei pi grandi capolavori artistici fiamminghi. In particolare lattenzione del visitatore viene attratta dalla cosiddetta Pala d Altare di Gand. Si tratta di un gruppo apribile di 12 pannelli in legno di quercia affrescati ad olio. Otto di essi sono dipinti anche sul lato posteriore in maniera da essere visibili quando il polittico chiuso. Tutto linsieme conosciuto come Polittico dellAdorazione dell'Agnello Mistico, creato dai fratelli Jan e Hubert van Eyck, terminato ed esposto il 6 maggio 1432. considerato il capolavoro per eccellenza della pittura fiamminga del XV secolo. Ma quello che rende lopera leggendaria sono gli enigmi che aleggiano intorno ad essa fin dalla sua creazione e che continua a tuttoggi a far discutere critici darte, esoterici e cristiani. Esaminiamoli in dettaglio.
La Cattedrale di S. Bavone

1. Il mistero dei fratelli van Eyck Molte delle informazioni sul polittico derivano dalle iscrizioni poste sulla cornice. Dei due autori, i fratelli van Eyck, Jan fu un artista molto conosciuto, che dipinse diverse opere e di cui viene riconosciuta la mano in quasi tutte le tavole del polittico. Dellaltro fratello, Hubert, non si ha nozione, fino al punto da mettere in dubbio la sua vera esistenza (anche se a suo nome intestata una lapide tombale datata 1426) in quanto non mai stata documentata alcuna sua altra iniziativa artistica. Il nome Hubertus viene per citato in una iscrizione presente sulla Pala ed accostato allepiteto "il pi grande", mentre Johannes (riferito al fratello Jan) appellato come "il secondo". Finora non si ancora capito quale sia il nesso e perch vengano citati in questa maniera, forse in base alla eventuale primogenitura di Hubert, oppure al fatto che questi possa avere ricoperto la mansione di ideatore e direttore dei lavori, mentre Jan sarebbe stato il braccio. In realt, ad unattenta analisi critica, ci si rende conto come alcune parti del polittico non siano in sintonia stilisticamente tra di loro, soprattutto quelle che riguardano la tavola dellAdorazione e le tre che la sovrastano. Ci ha formulato una doppia ipotesi. La prima attribuirebbe ad Hubert il compito di avere iniziato i lavori per poi, causa incerte ragioni, lasciare al fratello lincarico del completamento.
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Questa teoria potrebbe spiegare la reale partecipazione allopera di questo chimerico artista. La seconda tesi, invece, spiegherebbe le diversit di tecnica con il fatto che Jan impieg molto tempo a terminare i dipinti a causa di lunghe pause che avrebbero potuto influire sulla sua visione artistica e sulla sua mano. 2. Descrizione del Polittico Lessenza dellopera pu definirsi una sorta di cripto-iconografia che riesce, grazie alla grandezza ed alla spazialit dei dipinti, ad essere interpretata liberamente a seconda dal punto di vista sia esso profano, che religioso oppure esoterico. Limitando a questa fase la sola illustrazione delle raffigurazioni che globalmente sembrano rappresentare la Redenzione, cominciamo con il suddividere gli affreschi in interni ed esterni a seconda che la Pala sia aperta o chiusa. Nella prima circostanza sono rappresentati sfondi collegati a storia, scene ed autorit cristiane; nella seconda troviamo dipinte le figure di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista e lateralmente ad essi Joos Vijdt e Lysbette Borluut, identificati come i committenti dellopera.

Polittico dellAdorazione dellAgnello Mistico

Le dodici tavole a loro volta sono disposte su due piani (registri), sette superiormente e cinque inferiormente. La pi importante delle rappresentazioni, dipinta sul pannello pi grande e che d anche il nome al polittico, lAdorazione dellAgnello Mistico. In esso viene raffigurato il Simbolo di Cristo (lAgnello) mentre venerato dagli Angeli e la
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Colomba dello Spirito Santo emana radiosi raggi tuttintorno. Un paesaggio agreste costituisce lo sfondo mentre alcuni gruppi di martiri, ebrei, santi, donne, papi, ecc. sono atteggiati in mistica visione verso lAgnello e verso la Fontana della Vita. Completano il registro inferiore altre quattro tavole che ritraggono i Buoni Giudici, i Cavalieri di Cristo, gli Eremiti e i Pellegrini.

Particolare del riquadro superiore del polittico

I pannelli superiori mostrano figure che rappresentano verosimilmente Cristo Re sul trono, la Vergine Maria, ancora San Giovanni Evangelista, i cori angelici e lateralmente, ai due estremi, Adamo ed Eva, che costituiscono il trait dunion tra le raffigurazioni esterne ed interne, poich essi, a causa del peccato originale, sono i responsabili della venuta del Redentore. 3. Il mistero delle Tavole rubate Negli oltre 500 anni di vita del polittico, molti sono stati i patimenti che questopera ha dovuto subire fino al definitivo riposizionamento nella Cattedrale di San Bavone, a Gand, luogo della sua nascita. Nel 1800 alcuni pannelli furono acquistati e migrarono verso la Germania. Durante le due guerre mondiali del XX secolo dovette cambiare sede parecchie volte, sia per la bramosia di chi voleva entrarne in possesso (come Hitler), che per lintenzione di coloro che volevano
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nasconderlo a scopo protettivo. Tante, quindi, furono al riguardo le storie e le leggende. Quella pi strana si attribuisce al furto di due pannelli (San Giovanni Battista e I Giudici Giusti ) avvenuto nellaprile del 1936 ad opera di un oscuro gruppo che si definiva con lacronimo D.U.A. Le ricerche condussero al ritrovamento della tavola del Battista, mentre laltra non fu pi recuperata (oggi viene sostituita da una copia). Pur non avendo mai arrestato i colpevoli o scoperto i membri della sedicente D.U.A., dalle indagini filtr una pista esoterica che attribuiva alla Pala il segreto per arrivare alla scoperta del luogo dove era custodito il Santo Graal (la tavola dei Giudici Giusti precedeva quella dei Cavalieri di CristoTemplari). Quanto di vero ci sia stato in una ipotesi del genere non ci dato sapere, per le cronache del tempo raccontano che la polizia effettu a lungo ricerche negli ambienti delle scienze occulte, senza tuttavia scoprire nulla di concreto. Tuttoggi a Gand, per credenza popolare o per richiamo turistico, la leggenda viene ancora mantenuta viva. 4. Significato Cristiano della Pala Secondo autorevoli critici, la Pala fu dipinta per celebrare la ritrovata unit della Chiesa dopo che il Concilio di Costanza (1414-1418) pose fine allo scisma dOccidente. La frattura della cristianit avvenne nel 1378 allorquando venne eletto papa Urbano VI. La nomina non fu approvata da alcuni cardinali, che decisero di acclamare come pontefice Clemente VII, che pose ad Avignone la sua sede. Si vennero cos a creare due obbedienze: quella Romana, che dopo Urbano VI continu con Bonifacio IX, Innocenzo VII e Gregorio XII, e quella dei cosiddetti antipapi avignonesi, che dopo Clemente VII ebbe come rappresentante il longevo Benedetto XIII. Nel 1409 alti porporati, vescovi, fedeli e nobili, si riunirono a Pisa, convocando un concilio che, rendendo ancor pi apocalittica la situazione, scomunic i papi di Roma ed Avignone in carica ed elesse come sommo capo della Chiesa Alessandro V. Si diede cos origine ad una terza obbedienza, quella Pisana. Ma per fortuna, e prima che la crepa nella cristianit diventasse un baratro, Sigismondo di Lussemburgo, Grande Elettore di Germania e futuro Imperatore del Sacro Romano Impero, nel 1414 convoc a Costanza un Concilio Ecumenico che pose finalmente fine a tutte le dispute, facendo eleggere come unico papa Martino V e condannando al rogo Jan Huss, teologo riformista e sostenitore della teoria conciliare che faceva fronte al fatto che un papa considerato eretico potesse essere destituito da un Concilio convocato da Vescovi o da alte autorit ecclesiastiche. Tornando al tema del presente argomento, esaminiamo le cause che legarono la realizzazione della Pala di Gand a quel fondamentale evento storico. Esse si possono scorgere in molte raffigurazioni del dipinto, soprattutto nella tavola pi grande del registro inferiore, dove sono stati inseriti i volti di tutti i papi coinvolti nello scisma, che si rivolgono allAgnello come se volessero chiedere perdono. Altri nessi si possono identificare con la riproduzione della lancia di Longino (che in quel periodo apparteneva a Sigismondo) e con il ritratto dei Giudici Giusti (in senso ironico) che condannarono Jan Huss. Inoltre, la presenza delle immagini in uno
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dei pannelli esterni di Joos Vijdt e Lysbette Borluut (storicamente considerati i committenti della Pala), secondo alcuni studiosi servirebbero a nascondere il vero commissionario dellopera, che potrebbe identificarsi in un alto prelato o in un aristocratico coinvolto nello scisma, cui conveniva rimanere nascosto. Ma comunque il significato di tutto il polittico nel suo insieme che si accosta al grande tema del Concilio di Costanza: la salvezza della Chiesa dalleresia scismatica ottenuta attraverso la Redenzione. 5. Significato Esoterico della Pala Come accennato nei precedenti paragrafi, nel polittico si possono rilevare molteplici allegorie che vengono traslate sui pannelli, rendendo le figurazioni dense di messaggi intimi e di simbologia nascosta. Innanzi tutto troviamo, per ben due volte, leffigie di San Giovanni Battista,un virtuoso molto legato a certe ritualit esoteriche. Altro riferimento lo incontriamo poi nel registro inferiore, notando una riproduzione di un gruppo di nove Cavalieri a cavallo, il cui riferimento ai Templari fin troppo palese.

Particolare della scena dellAdorazione dellAgnello

Accanto a questa tavola ecco stagliarsi la rappresentazione dellAgnello Mistico, sul cui sfondo si intravede oltre la citt di Gand (a destra), anche uno squarcio di Gerusalemme (a sinistra). LAgnello posto su di unara i cui colori sono rosso e bianco (le tinte Templari) e dal suo petto sgorga sangue che va a raccogliersi in un calice (il Graal ?). Alla sua destra si erge una colonna ed a sinistra un croce a forma di Tau, che indistintamente richiamano le sagome delle colonne del Tempio di Salomone, Jachin e Boaz. Spostandoci con lo sguardo in alto a destra, sotto il profilo medioevale di Gand, ecco un gruppo di donne capeggiate da una giovane femmina in prima fila (Maria Maddalena ?) che tiene in pugno un ramo di palma, mentre dal suo ventre sbuca, nascosto dal grembiule, un agnellino (il figlio dellAgnello ?). Sopra lAgnello ecco dipinta una la Colomba, che rappresenta Dio Padre Onnipotente. Da questa immagine si dipartono molti raggi di cui 8 (le Beatitudini) sono pi lunghi e idealmente si prolungano dirigendosi a colpire 8 fra i tanti personaggi presenti nel quadro mentre
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stanno in adorazione: un monaco (Bernardo di Chiaravalle ?), un Angelo alla sua destra (Angulus), un prelato con la pastorale (Papa ?), un crociato con la tonaca (Hugo de Payns ?), un Orientale, la donna con lagnellino in grembo (Maddalena ?), un vescovo (Episcopus), un Angelo alla sua sinistra, che per viene trafitto dalla luce dopo la croce a forma di Tau. Unendo tutte le iniziali si ottiene la parola Baphomet, definizione tanto cara ai Templari, ma non in relazione alla calunnia di avere adorato una entit satanica (come riportato dai capi daccusa a loro carico durante il processo che, poi, ufficialmente annient lOrdine), ma come enunciazione di saggezza (Baphe-Metis = Varo di Saggezza). Questa tesi suffragata dalla presenza, centralmente ed in fondo al dipinto, della Fonte della Vita, le cui acque trasmettono metaforicamente, a coloro che ne vogliano carpire lessenza, i valori fondamentali che sono collegati allesistenza terrena: arco vitale, luce, sapienza e, quindi, saggezza. 6. Commento La Pala dAltare dellAgnello Mistico di Gand (o Gent), in Belgio, una imponente opera pittorica fiamminga dipinta dai fratelli van Eyck in un periodo storico in cui le guerre di religione si combattevano non soltanto sui campi di battaglia, ma anche e soprattutto nelle aule dei tribunali ecclesiastici, tra una bolla papale, una scomunica ed un fascio di legna pronto ad ardere sotto i piedi. Per tale ragione molti uomini darte e di cultura preferivano non esporsi direttamente al giudizio degli insani giudici della Chiesa, che a loro piacimento si sbarazzavano di uomini e di idee per la loro arroganza e frenesia di potere. Una delle modalit per potere inviare messaggi e pensieri si basava sullutilizzazione di simboli, metafore, allegorie, di cui soprattutto i pittori erano maestri in quanto la loro professione rendeva tutto pi semplice. Sorge quindi spontanea la seguente domanda: il Polittico di cui abbiamo scritto una esaltazione del Dogma Cristiano della Redenzione oppure uno straordinario esempio di mistero esoterico ? Tutto quello di cui finora si trattato pu essere commentabile e discutibile, veritiero o fantasioso, ma di fatto si deve analizzare qualunque aspetto. Guardando il polittico ed essendo a conoscenza di tutti i suoi enigmi, oltre ad appagarsi con la magnificenza visiva dellopera, viene istintivo chiedersi seriamente se i fratelli van Eyck avessero voluto lasciare un messaggio ai loro contemporanei o ai posteri. Di certo non esiste alcuna prova storica che essi praticassero loccultismo o la magia, ma inconfutabile quanto pertinenti siano gli accostamenti esoterici che emergono dalla raffigurazione di alcune scene per potere escluderne un nesso. Mario Pavone.

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LA LEGGE DI EQUILIBRIO NELLUNIVERSO


A cura di Enzo Quattrini

Se destate, ci trovassimo in mezzo al mare, lontano da tutte le luci della costa e delle citt, oppure sulla cima di una montagna, ed osservassimo il cielo sopra di noi, vedremmo la volta celeste tempestata da miliardi di stelle, quasi invisibilmente incollate in un panno di velluto nero come fossero diamanti. Se provassimo ad aguzzare lo sguardo, potremmo distinguere, con un p di esperienza, le Costellazioni che, apparentemente, una vicino allaltra, danno luogo a disegni ben definiti e facilmente riconoscibili: Orione, Gemma, Ercole, Orsa Maggiore ed Orsa Minore, Scorpione, ecc. Fin dai tempi remoti luomo stato in grado di riconoscerle, attribuendo loro nomi e significati, spesso associandole a mitiche divinit, oppure utilizzandole come riferimento per la guida nella navigazione e nella misura del tempo. Il loro scorrere, pi o meno lento, legato alla loro posizione astronomica ed alle loro coordinate altazimutali, legate quindi alla rotazione del nostro pianeta intorno al proprio asse, nel corso degli anni e dei secoli ha consentito alluomo di potersi orientare per dirigersi sicuro alla sua mta, oppure comprendere come associare ad esse il passaggio delle stagioni e stabilire anche dei calendari (Vedi le civilt Maya ed Egizia). Osservare la volta celeste di notte rappresenta uno spettacolo affascinante, in particolare se vista in quell area definita fascia tropicale o equatoriale, in prossimit della quale, pur trovandoci ancora nel nostro emisfero, cominciamo ad intravedere la costellazione della Croce del Sud, e , pian piano , scendendo verso latitudini pi basse, vediamo scomparire lOrsa Maggiore e la costellazione del Carro Minore con la stella Polare. Esse scendono lentamente sul nostro orizzonte astronomico, mentre cominciano ad apparire tutte quelle stelle e costellazioni, che fanno parte dellemisfero sud (emisfero australe). Aguzzando la vista, oltre alle stelle normalmente visibili di notte, si possono notare degli ammassi luminosi, lontanissimi, quasi evanescenti, oppure brillanti come le Pleiadi; non si possono distinguere le stelle che li compongono, poich sono lontane migliaia e migliaia di anni luce, ma tutto questo insieme, composto da miliardi di stelle e pianeti, fanno parte della nostra galassia, il sistema al quale appartiene anche il nostro pianeta. Al di l, dove la nostra galassia finisce, esiste linterspazio, e poi altre decine e centinaia di galassie, composte anchesse da ammassi di miliardi di stelle e sistemi
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solari, con pianeti e satelliti, galassie che assumono le forme pi strane, ravvivate da colori di incomparabile bellezza, che possibile vedere e riconoscere solo attraverso potentissimi telescopi. Tutto questo, in una perfetta armonia di equilibrio. Il tutto si muove con un sincronismo perfetto. I pianeti intorno alla loro stella madre, che li scalda e pu consentire loro la vita, la vita di altre creature, da quelle microscopiche fino a forme di vita evolute ed intelligenti. I Satelliti che ruotano intorno ai pianeti, pianeti che posseggono non un solo satellite come il nostro (la luna), ma addirittura due, tre e pi che, armonicamente, ruotano intorno al loro pianeta, senza mai collidere e legati tutti nel loro insieme dalla legge di gravitazione universale.

Modello rappresentativo della legge di gravitazione

Noi siamo abituati ad osservare il sole e la luna che, nel loro insieme, costituiscono una parte integrante della nostra vita quotidiana . Il sole ci scalda, ci da la luce e la vita, ed il passaggio delle stagioni, regolato questo dal movimento in ascensione retta del nostro pianeta. Alla luna sono attribuiti fenomeni importantissimi sul piano scientifico, come ad esempio la sua azione prevalente sul fenomeno delle maree o, spesso, come dimostrato anche da credenze popolari, possa essa influenzare il fenomeno delle nascite ad essa collegate, oppure influenzare il ciclo mestruale nelle donne. Fenomeni astronomici e credenze popolari che spesso trovano conferma nella realt quotidiana. Oggi siamo in grado di riconoscere i pianeti pi vicini a noi, da Marte a Venere, Giove o Saturno. Altri pianeti non siamo in grado di scorgerli ad occhio nudo, perch sono talmente lontani che ci risultano invisibili, ma comunque facenti parte integrante di altri miliardi di sistemi solari. Osservando lo spettacolo che ci offrono le foto e le immagini di queste galassie, si pu capire facilmente come, nella immensit infinita dello spazio che ci circonda, possano facilmente sussistere forme di vita primordiale od evolute, che convivono con noi allinterno di altri universi paralleli al nostro, legati a noi da un sistema di equilibrio che regola luniverso intero, comprendente le galassie e gli altri infiniti sistemi planetari

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Galassia NGC 4414

Galassia Hoag

Galassia di Andromeda

Galassia M 82 HST

Galassia Irregolare NCG 1427 A

Con le tre leggi di Keplero, riferite al nostro sistema solare, furono individuati i movimenti e le leggi fisiche che regolavano le orbite dei pianeti e di tutto il nostro sistema. Esse erano, tuttavia, puramente empiriche, essendo basate sui calcoli derivati da queste analisi.

Giovanni Keplero

Pi tardi Newton, con la sua ricerca scientifica, sugger che la gravit fosse una forza universale e che a mantenere tutti i pianeti del nostro sistema nelle loro orbite fosse un fenomeno dovuto allazione della forza di gravit che il nostro sole esercita. Newton dimostr pure che le Leggi di Keplero rappresentavano la conseguenza naturale della legge di gravitazione universale, secondo la quale le forze di attrazione e di repulsione dei corpi celesti sono direttamente proporzionali alla massa degli stessi ed inversamente proporzionale al quadrato delle distanze, secondo la seguente formula:
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Fa = (M x M1)/d2 IL MICROCOSMO Fino ad ora ho esaminato, anche se sinteticamente, le leggi fisiche che regolano i sistemi solari, la nostra galassia e le galassie che ci circondano, il tutto in un equilibrio universale: il nostro universo visibile. Dobbiamo esaminare ora quello che per noi rappresenta un mondo invisibile ad occhio nudo: il microcosmo.

Latomo di Bohr

Cos ci troviamo di fronte allatomo, quella particella che, come se fosse un mattone, costituisce tutta la materia. Anche esso, nella sua forma microscopica, come se fosse un sole, costituito da particelle elementari piccolissime quali i protoni, i neutroni e gli elettroni. Possiamo dire che i protoni e i neutroni costituiscono il nucleo del nostro piccolissimo sole (atomo), e posseggono la stessa massa; vale a dire una stessa quantit di materia equivalente, con una piccola differenza: il protone possiede una caratteristica definita carica elettrica positiva, che il neutrone non possiede. Intorno al nucleo centrale si muovono, in modo velocissimo, altre particelle che hanno una massa talmente piccola che ne servirebbero circa 1800 per poter uguagliare la massa del protone. Tra il protone e lelettrone esiste una differenza sostanziale: il protone ha una carica elettrica positiva, mentre lelettrone ha una carica elettrica negativa. Gli elettroni che ruotano intorno al nucleo posseggono una massa molto inferiore a quella dei protoni e dei neutroni, ed una carica negativa di intensit uguale, ma con segno opposto, a quella dei protoni.
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osservare che, essendo latomo elettricamente neutro, ed avendo lelettrone carica uguale di intensit ed opposta di segno a quella del protone, il numero degli elettroni deve essere necessariamente uguale a quello dei protoni. Nella sintesi del primo modello atomico ipotizzato da Bohr, gli elettroni si muovono allinterno di regioni tridimensionali dello spazio perinucleare e vengono definite orbitali. Qui si entrerebbe poi nel concetto della quantistica. In ogni caso, si vede che quello che accade nel macrocosmo si ripete, in dimensioni microscopiche, nel microcosmo. Enzo Quattrini

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Luigi Fratini. Avvocato civilista, esperto nellarea del risarcimento danni ed infortunistica. Cofondatore dellADUAS (Associazione Danneggiati e Utenti Assicurativi) nella quale ha ricoperto lungamente la carica di segretario. stato delegato OUA (Organizzazione Unitaria Avvocatura), organo politico nazionale dellavvocatura. Membro della Commissione di responsabilit civile dellOrdine degli Avvocati di Roma, ha tenuto numerosi seminari sulle tematiche legate al risarcimento danni e al danno esistenziale e morale. Svolge la professione a Roma. Mario Pavone. Nato a Palermo nel 1959 si laureato in Medicina e Chirurgia presso l?universit degli Studi di Palermo nel 1985. Specialista in Chirurgia Generale, Specialista in Chirurgia Toracica. In possesso di Diploma Universitario di Chirurgia Laparoscopica conseguito presso lEuropean Institut of Tele Surgery di Strasburgo. Diploma di Scuola di Riferimento Nazionale S.I.C. in Endocrinochirurgia conseguito presso lUniversit degli Studi di Padova. Dirigente medico dellUnit Operativa Complessa di Chirurgia Generale ed Oncologica presso lOspedale Buccheri La Ferla di Palermo. Responsabile della Chirurgia Senologica e della Chirurgia Endocrina. stato Relatore e Responsabile Scientifico in numerosi convegni inerenti argomenti di Specialistica Chirurgica e Medicina Generale. Ha pubblicato numerosi articoli concernenti tematiche chirurgiche su riviste scientifiche. socio di diverse societ scientifiche. Da anni si dedica con passione agli studi di carattere storico e culturale in genere, con particolare riferimento a quelli relativi allantico Ordine dei Templari. Enzo Quattrini. Dopo avere frequentato la scuola di guerra marittima, stato assegnato ai reparti speciali della Marina, svolgendo operazioni speciali e riservate. Ha partecipato a corsi NATO in contromisure mine ed esperto in operazioni subacquee. Imbarcato successivamente su navi mercantili e passeggeri, fino a raggiungere il grado di Comandante, dal 1977, a seguito di concorso pubblico ha ricoperto lincarico di Capo Pilota di Porto a Follonica e a Piombino. in possesso dell'ISPS code (Antiterrorismo Marittimo), stato inscritto al Collegio dei Periti esperti e Consulenti Tecnici della Toscana ed stato CTU del Tribunale di Grosseto, Sez. Marittima. Da anni svolge una intensa attivit di ricerca e di approfondimento nei settori delle scienze astronomiche, dellesoterismo e della storia, con particolare riferimento a quella degli antichi Cavalieri Templari.

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ACCADEMIA TEMPLARE TEMPLAR ACADEMY


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