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Il Testo Unico sulle Autonomie Locali (dlgs.n.267/2000) e normativa di interesse per gli enti locali.

Funzioni, gestioni ed organi degli enti locali Appunti delle lezioni del 26 agosto a cura di Luca Del Frate

La disciplina dellamministrazione locale riguarda: 1) lorganizzazione; 2) i controlli; 3)i procedimenti; 4) il personale e la finanza. Come abbiamo visto nel corso delle lezioni precedenti le disposizioni costituzionali sanciscono lautonomia organizzativa dellente locale. Con ci intendiamo affermare che lente locale possiede autonomia statutaria ed autonomia regolamentare. Difatti tra gli oggetti della potest regolamentare degli enti locali compresa anche la disciplina della rispettiva organizzazione. La normativa recata dal TUEL contiene i principi e le disposizioni in materia di ordinamento degli enti locali. La legislazione in materia di ordinamento degli enti locali e la disciplina dellesercizio delle funzioni ad essi conferiti enuncia espressamente i principi che costituiscono limite inderogabile per la loro autonomia normativa. Le leggi della repubblica non possono introdurre deroghe al tuel(dlgs.n.267/2000) se non mediante espressa modificazione delle sue disposizioni. Sono enti locali i comuni, le province, le citt metropolitane, le comunit montane, le comunit

isolane e le unioni di comuni. Nellambito delle amministrazioni facenti parte del genus enti locali vi sono anche gli enti territoriali presi in particolare considerazione dalla carta costituzionale. In sostanza ci porta a concludere che le comunit montane ed isolane nonch le unioni di comuni in quanto considerate enti locali e non enti territoriali non godono della particolare tutela costituzionale di cui invece godono regioni citt metropolitane, province e comuni rispetto allo Stato. Dunque gli enti territoriali sono persone giuridiche pubbliche enumerate dalla costituzione nellambito dellart.114 ove il territorio ritenuto elemento costitutivo di definizione dellente stesso. Sono altres enti associativi in quanto il territorio individua gli associati nella popolazione ivi residente, siano essi cittadini italiani, europei o extracomunitari. Da tale carattere ne deriva la rappresentativit degli organi e lesponenzialit degli enti territoriali. Per esponenzialit degli interessi della collettivit insediata sul proprio territorio intendiamo la possibilit, in linea di principio, per lente territoriale di soddisfare qualsiasi bisogno e/o interesse della propria popolazione di riferimento, anche al di l di quanto previsto dalla legge o dallo statuto. Difatti le persone giuridiche pubbliche che non sono enti territoriali possono perseguire i soli scopi definiti dalla legge o previsti nellambito dei propri statuti. Le norme sugli enti locali sapplicano , salvo diverse disposizioni, anche ai consorzi cui partecipano gli enti locali. Ossia ai consorzi istituzionali costituiti per lesercizio di funzioni e per lesercizio dei servizi sociali, salva espressa esclusione prevista nellambito dello statuto consortile. I consorzi di enti locali non possono pi avere ad oggetto la gestione dei servizi pubblici di rilievo

economico. Al contrario la disciplina dei consorzi per la gestione dei servizi pubblici privi di rilievo economico quella della azienda speciale. Le comunit locali ordinate in comuni e province sono autonome. Il comune lente locale che rappresenta la propria comunit, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. La provincia, ente locale intermedio tra comune e regione, rappresenta la propria comunit, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo. Comuni e Provincia hanno autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa, nonch autonomia impositiva e finanziaria nellambito dei propri statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica. Comuni e Province sono titolari di funzioni proprie e di quelle conferite loro con legge dello stato e della regione, secondo il principio di sussidiariet. I comuni e le province svolgono le loro funzioni anche attraverso le attivit che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali. Le regioni ferme restando le funzioni che attengono ad esigenze di carattere unitario nei rispettivi territori, organizzano lesercizio delle funzioni amministrative a livello locale attraverso i comuni e le province. Le leggi regionali si conformano ai principi sanciti dal TUEL in commento in ordine alle funzioni del comune e della provincia, identificando nelle materie e nei casi previsti dallart.117 della Costituzione, gli interessi comunali e provinciali in rapporto alle caratteristiche della popolazione e del territorio. La generalit delle funzioni amministrative attribuita ai comuni, alle province ed alle comunit montane secondo le loro dimensioni territoriali,associative ed organizzative, con

lesclusione delle sole funzioni che richiedono lunitario esercizio a livello regionale. La legge regionale indica i principi della cooperazione dei comuni e delle province tra loro e con la regione al fine di realizzare un efficiente sistema delle autonomie locali al servizio dello sviluppo economico, sociale e civile. Le regioni, nellambito della propria autonomia legislativa, prevedono strumenti e procedure di raccordo e concertazione, anche permanenti, che diano luogo a forme di cooperazione strutturali e funzionali, al fine di consentire la collaborazione e lazione coordinata fra regioni ed enti locali nellambito delle rispettive competenze. La regione indica gli obiettivi generali della programmazione economica-sociale e territoriale e su questi ripartisce le risorse destinate al finanziamento del programma di investimenti degli enti locali. Comuni e province concorrono alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello stato e delle regioni e provvedono, per quanto di loro competenza alla loro specificazione ed attuazione. La legge regionale stabilisce forme e modi della partecipazione degli enti locali alla formazione dei piani e programmi regionali. Inoltre la legge regionale indica i criteri e fissa le procedure per gli atti e gli strumenti della programmazione socio-economica e della pianificazione territoriale dei comuni e delle province rilevanti ai fini dellattuazione dei programmi regionali.La legge regionale stabilisce altres le modalit per la garanzia della conformit della programmazione locale a quella regionale esistente.

Lautonomia statutaria Comuni e province adottano propri statuti. Lo statuto disciplina: Le norme fondamentali dellorganizzazione dellente, specificando le attribuzioni degli organi, le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e le modalit della rappresentanza legale, anche in giudizio, dellente di riferimento; I criteri generali in materia di organizzazione dellente; Le forme di collaborazione tra comuni e province; Le forme della partecipazione popolare e del decentramento; Le forme dellaccesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi. Gli statuti sono di competenza dei consigli comunali e provinciali e sono approvati con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Lo statuto pubblicato nel bur ed affisso allalbo pretorio dellente per 30 giorni e successivamente inviato al ministero dellinterno. Lo statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione allalbo pretorio. Il potere regolamentare si esercita nel rispetto della legge e dello statuto e riguarda i seguenti ambiti di disciplina: Ambiti di propria competenza istituzionale; Organizzazione e funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione; Funzionamento degli organi e degli uffici e per lesercizio delle funzioni.

Diritto di accesso e di informazione Tutti gli atti dellamministrazione comunale e provinciale sono pubblici, con la sola unica eccezione di quelli riservati in quanto la loro diffusione pu pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese. E il regolamento sullaccesso agli atti che disciplina le modalit di svolgimento ed i criteri per lesercizio del diritto di accesso da parte dei cittadini singoli o associati, individuando con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi i responsabili dei procedimenti; dettando le norme necessarie per assicurare ai cittadini linformazione sullo stato degli atti e delle procedure e sullordine di esame delle domande, progetti e provvedimenti che li riguardano; assicurando il diritto dei cittadini di accedere alle informazioni di cui in possesso lamministrazione comunale e provinciale. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini allattivit dellamministrazione, gli enti locali assicurano laccesso: a) alle strutture b) ai servizi agli enti c) alle organizzazioni di volontariato d) alle associazioni. Allo stato attuale della normativa previsto nellambito degli enti locali il solo difensore civico provinciale, in quanto la recente normativa di finanza pubblica ha derogato allart.11 del TUEL consentendo al comune di accedere, solo, ad una apposita convenzione di ambito provinciale con il difensore civico provinciale. Lattivazione della figura del difensore civico rimessa alla discrezionalit dello Statuto, il quale disciplina le modalit di elezione, le prerogative ed i mezzi di

dotazione, nonch i suoi rapporti con il consiglio provinciale. Le sue funzioni sono: a) di garanzia dellimparzialit e del buon andamento dellente locale; b) di segnalazione, anche di propria iniziativa, degli abusi, delle disfunzioni, delle carenze e dei ritardi dellamministrazione locale nei confronti dei propri cittadini. Le funzioni del Comune: sono di sua spettanza tutte le funzioni amministrative riguardanti la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei seguenti settori organici: a) servizi alla persona ed alla comunit b) servizi riguardanti lassetto e lutilizzazione del territorio c) servizi concernenti lo sviluppo economico Il comune, per lesercizio delle funzioni in ambiti territoriali adeguati, attua forme sia di decentramento che di cooperazione con altri comuni e con la provincia. Il Comune esercita altres servizi di competenza statale per quanto concerne i seguenti servizi: a) elettorale; b) stato civile; c) anagrafe; d) leva militare e statistica. In tale ambito le relative funzioni sono esercitate dal sindaco quale ufficiale di governo. Il TUEL prevede che possano essere conferite al comune ulteriori funzioni amministrative di competenza statale purch la legge di conferimento ne disciplini i relativi rapporti finanziari con la contestuale attribuzione delle risorse strettamente necessarie.

Le forme associative: sono previste al fine precipuo di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati. La convenzione come preliminare e meno complessa formula associativa stabilisce i fini, la durata e le forme della consultazione degli enti contraenti nonch la disciplina dei conseguenti rapporti finanziari e dei reciproci obblighi e garanzie. Per la gestione a tempo determinato di uno specifico servizio o per la realizzazione di unopera lo stato e la regione possono prevedere forme di convenzione obbligatoria fra enti locali, previa statuizione di un disciplinare tipo. Tutte le convenzioni possono prevedere anche la costituzione di uffici comuni operanti con personale distaccato dagli enti partecipanti, ai quali affidare lesercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti allaccordo, ovvero la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti allaccordo a favore di uno di essi, che opera per conto ed in luogo degli enti deleganti. Anche il consorzio stabilito tra gli enti locali al fine precipuo di garantire la gestione associata di uno o pi servizi e funzioni. In tale evenienza si applica la disciplina prevista per le aziende speciali in quanto compatibile. Al consorzio possono partecipare anche altri enti pubblici che non sono enti locali. A tal fine i rispettivi consigli approvano a maggioranza assoluta dei componenti una convenzione unitamente allo statuto del consorzio. In particolare la convenzione disciplina: nomine e competenze degli organi consortili il sistema di trasmissione agli enti aderenti degli atti fondamentali del consorzio. Lo statuto del consorzio in conformit alla convenzione disciplina lorganizzazione la nomina e le funzioni degli organi consortili.

Tra gli stessi enti locali non pu essere costituito pi di un consorzio. Anche lunione di comuni un ente locale costituito da due o pi comuni di norma contermini, allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralit di funzioni di loro competenza. Latto costitutivo e lo statuto dellunione sono approvati dai consigli dei comuni partecipanti con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie. Lo statuto individua gli organi dellunione e le modalit per la loro costituzione e individua le funzioni svolte dallunione e le corrispondenti risorse. Lunione ha potest regolamentare per la disciplina della propria organizzazione, per lo svolgimento delle funzioni ad essa affidate e per i rapporti anche finanziari con i comuni. Alle unioni di comuni si applicano in quanto compatibili i principi previsti per lordinamento dei comuni. Alle unioni competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad esse affidati, in aggiunta ai trasferimenti dei comuni per consentire il buon esercizio delle funzioni conferite allunione. Anche le comunit montane esistono per garantire lesercizio associato delle funzioni proprie dei comuni situati in ambito territoriale montano. Difatti anche per le comunit montane si applicano, in quanto compatibili, i principi previsti per lordinamento comunale. Anche alle comunit montane competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad esse affidati, nonch specifici trasferimenti erariali e regionali. La legge regionale favorisce lesercizio associato delle funzioni dei comuni di minore dimensione

demografica, individuando alluopo specifici livelli ottimali di esercizio delle stesse. Gli accordi di programma sono previsti per la definizione e lattuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, lazione integrata e coordinata di comuni, province e regioni, di amministrazioni statali e di altri soggetti pubblici. In tali evenienze il presidente della regione o il presidente della provincia nonch il sindaco, in relazione alla competenza primaria o prevalente sullopera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un accordo di programma, anche su richiesta di uno o pi dei soggetti interessati, per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le modalit, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento. Laccordo pu anche prevedere particolari procedimenti di arbitrato, nonch specifici interventi surrogatori di eventuali inadempienze dei soggetti partecipanti. GLI ORGANI DI GOVERNO DI INDIRIZZO CONTROLLO POLITICO/AMMINISTRATIVO E

Sono organi di governo del comune: il consiglio, la giunta e il sindaco. Il consiglio comunale lorgano di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. Il consiglio ha competenza tassativa sui seguenti atti fondamentali: Statuti dellente e delle aziende speciali, regolamenti, salvo il regolamento sullordinamento degli uffici e dei

servizi, di competenza della Giunta, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi; Programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad esse, pareri da rendere per dette materie; Convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia; Costituzione e modificazione di forme associative; Istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione; Organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dellente locale a societ di capitali, affidamento di attivit o servizi mediante convenzione; Istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi; Indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza; Contrazione dei mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissione dei prestiti obbligazionari; Spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo; Acquisti e alienazioni immobiliari, permute; Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso

enti, aziende ed istituzioni, nonch nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni. Il consiglio comunale, nei modi disciplinati dallo Statuto comunale, partecipa alla definizione, alladeguamento e alla verifica periodica dellattuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori. Nelle materie di stretta competenza del consiglio comunale nei termini dianzi esposti altri organi dellente non possono sostituirvisi neanche in via durgenza, salvo che nellambito attinente alle variazioni di bilancio. In tale caso, e solo in tale caso, la relativa deliberazione pu essere adottata dalla Giunta comunale salva rimanendo la ratifica da parte dellorgano ordinariamente competente, ossia il Consiglio comunale, entro i 60 giorni successivi, a pena di decadenza. Il consiglio comunale nelle deliberazioni di propria competenza adotta deliberazioni collegiali. Anche la giunta comunale opera attraverso deliberazioni collegiali ed competente in tutte quelle materie residuali che non sono di competenza degli altri organi comunali e che rientrano nellambito delle funzioni di governo dellente non rientranti nelle competenza tassative poco sopra enumerate del consiglio comunale. La giunta altres considerato organo di collaborazione nei confronti del sindaco per lattivit di propria competenza. Rientra nella competenza della giunta comunale anche ladozione del regolamento sullordinamento degli uffici e dei servizi. In linea di principio la giurisprudenza ha rilevato che la giunta resta investita del compito di attuare gli indirizzi forniti dallorgano elettivo(sindaco e consiglio),

eventualmente anche svolgendo attivit pur sempre con finalit esecutive, ma che implichino una valutazione di natura in qualche misura politico-amministrativa e, come tale, non spettante alla competenza della dirigenza. In definitiva, rileva la giurisprudenza dominante, mentre il ruolo del consiglio va riferito alle sole determinazioni che comportano uneffettiva incidenza sulle scelte fondamentali dellente, alla giunta invece compete ladozione di tutti gli atti che costituiscono espressione della funzione di governo dellente e che non competano ad altri organi. La giunta oltre ad attuare gli indirizzi generali del consiglio svolge anche una importante attivit di impulso e propositiva nei confronti del consiglio stesso. Il sindaco rappresenta lorgano responsabile dellamministrazione generale del comune. Rappresenta lente, convoca e presiede la giunta e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e allesecuzione degli atti. Nel rispetto della distinzione di competenze tra organi politici di governo ed organi gestionali lattivit di sovrintendenza generale si concretizza nel potere di emanare direttive da parte del sindaco nei confronti dei dirigenti o responsabili dellattivit di gestione nellambito degli uffici dagli stessi diretti e rientranti sotto la propria responsabilit gestionale. Il Sindaco esercita altres le funzioni attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti, sovrintendendo anche allespletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune. Svolge anche funzioni di autorit locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge. Si tratta ad esempio delle funzioni che il sindaco svolge nellambito del servizio di protezione civile o delle funzioni inerenti la limitazione della circolazione stradale allinterno del territorio comunale, o delle funzioni in materia di tutela sanitaria.

Il sindaco adotta anche ordinanze contingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni. Il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi attribuendo e definendo gli incarichi dirigenziali nel rispetto dello statuto e del regolamento dorganizzazione. Il sindaco svolge anche funzioni come ufficiale di governo nei seguenti ambiti tematici: Tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed adempimenti in materia elettorale, leva e statistica; Ordine e sicurezza pubblica; Compiti di polizia giudiziaria ed altre funzioni affidate dalla legge; Adozione, in qualit di ufficiale del governo, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dellordinamento giuridico, di provvedimenti con tingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano lincolumit dei cittadini. GLI ORGANI DI GESTIONE Allordinamento degli uffici e del personale degli enti locali, compreso il comune, sapplica il d.lgs.n.165/2001 come novellato dal d.lgs.n.150/2009(riforma brunetta). La disciplina regolamentare dellorganizzazione degli uffici e dei servizi di competenza della Giunta comunale, nellosservanza dello stesso d.lgs 165/2001 cit. e dello statuto deve attenersi a criteri di autonomia,

funzionalit ed economicit di gestione e deve rispettare i principi di professionalit e responsabilit. Ad ogni modo la suddetta potest regolamentare deve esercitarsi oltrech nel rispetto della legge e dello statuto anche nel rispetto delle competenze attribuite alla contrattazione collettiva nazionale. Rientrano nella competenza del regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi i seguenti ambiti tematici: Responsabilit giuridiche attinenti ai singoli operatori nellespletamento delle procedure amministrative; Organi, uffici e modalit di conferimento della titolarit dei medesimi; Principi fondamentali di organizzazione degli uffici; Procedimenti di selezione per laccesso al lavoro e di avviamento al lavoro; Ruoli e dotazioni organiche; Disciplina della responsabilit e delle incompatibilit tra impiego nelle pubbliche amministrazioni ed altre attivit e casi di divieto di cumulo di impieghi e incarichi pubblici. Tutti gli enti locali, ivi incluso il comune, provvedono alla rideterminazione delle proprie dotazioni organiche di personale ed alla organizzazione e gestione dello stesso nellambito della propria autonomia normativa ed organizzativa e nel rispetto dei limiti derivanti: dalle proprie capacit di bilancio; dai principi di finanza pubblica come resi evidenti dalle manovre economiche di cui alle leggi finanziarie(da ultimo di veda la legge n.122/2010) applicabili nei confronti degli enti locali, comune compreso; dalle esigenze di esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti loro affidati.

Gli enti locali, e quindi anche il comune, tenendo conto delle proprie peculiarit adeguano i propri statuti e regolamenti a quanto sancito dal d.lgs. n.165/2001 e successive modificazioni di cui al d.lgs. n.150/2009 in tema di dirigenza. Il regolamento di organizzazione dianzi evidenziato, pu prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta e degli assessori, per lesercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge. Il segretario comunale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi del comune in ordine alla conformit dellazione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti. In particolare svolge le seguenti funzioni: sovrintende e coordina lo svolgimento delle funzioni e delle attivit dei dirigenti qualora non sia nominato il direttore generale; partecipa con funzioni referenti, consultive e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione; esprime il parere di legittimit sugli atti sottoposti alla approvazione del consiglio e della giunta solo se espressamente richiesto ed il parere di regolarit tecnica e/o contabile solo in assenza dei relativi responsabili dei servizi; roga tutti i contratti nei quali lente parte ed autentica scritture private ed atti unilaterali nellinteresse dellente; esercita ogni altra funzione attribuita dallo statuto, dai regolamenti o conferitagli dal sindaco;

esercita le funzioni di direttore generale, solo nei comuni sopra i cento mila abitanti, qualora le stesse gli siano state attribuite dal sindaco. Il direttore generale nominabile nei soli comuni con una popolazione superiore ai cento mila abitanti. E possibile la nomina anche in convenzione tra due comuni che nel complesso raggiungono la soglia dei cento mila abitanti. La nomina deve avvenire nel rispetto dei criteri previsti dal regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi. Provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dallorgano di governo secondo le direttive impartite dal sindaco. Inoltre compito del direttore generale sovrintendere alla gestione dellente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza. Compete altres al direttore generale la predisposizione del piano dettagliato degli obiettivi e la proposta di piano esecutivo di gestione. Al direttore generale rispondono, nellesercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dellente, ad eccezione del segretario. Funzioni e responsabilit della dirigenza. Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettate dagli statuti e dai regolamenti. Statuti e regolamenti si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica attribuita ai dirigenti. Ai dirigenti sono riconosciuti autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Pi in particolare spettano ai dirigenti:

ladozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano lamministrazione verso lesterno non inclusi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo degli organi di governo dellente locale; i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo di competenza degli organi di governo, tra i quali rientrano secondo le modalit stabilite dallo statuto o dai regolamenti: la presidenza delle commissioni di gara e di concorso; la responsabilit delle procedure dappalto e di concorso; la stipulazione dei contratti; gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa lassunzione degli impegni di spesa; gli atti di amministrazione e gestione del personale; i provvedimenti di autorizzazione, concessione il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti e da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni ed i permessi ad edificare i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino, nonch i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative; le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide e verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza. Le attribuzioni dei dirigenti possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative. I dirigenti sono direttamente responsabili, in via esclusiva, in relazione agli obiettivi dellente, della correttezza

amministrativa, della efficienza e dei risultati della gestione. Lo statuto pu prevedere che la copertura dei posti di qualifiche dirigenziali avvenga con contratto di lavoro a tempo determinato per tutta la durata del mandato elettorale del sindaco. Aggiornamento al 25 agosto 2010