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la Repubblica

VENERD 12 APRILE 2013

RUSSA
NICOLA LOMBARDOZZI MOSCA spettate e vedrete. Torner lera dei giganti, dei colossi immortali come Tolstoj, Cechov, Dostoevskij. Insomma la letteratura russa vi conquister ancora una volta. Pi che altro una speranza ma Boris Akunin la pronuncia come una promessa. Noto al mondo come instancabile produttore di vendutissimi romanzi polizieschi, ha cambiato molte cose nella sua vita. E tutte pi o meno un anno e mezzo fa quando ha lasciato la sua villetta su una spiaggia francese per precipitarsi alla prima grande manifestazione di piazza contro Putin nel cuore di Mosca. Non si poteva, disse, restare ancora in disparte. Ci sono dei momenti in cui bisogna esserci e prendersi le proprie responsabilit. Il resto venuto da solo: riunioni politiche nelle caffetterie di periferia, denunce su Internet seguite da devastanti attacchi punitivi di hacker, cortei di protesta nei parchi cittadini. Fino allannuncio di due righe sul proprio blog. Due righe secche e definitive: Scriver ancora i soli due romanzi previsti dal mio contratto. Poi basta. Smetto con i gialli. Mi dedicher alla storia della Russia. Colpo di scena, soprattutto se si pensa che Boris Akunin non nemmeno russo ma georgiano. Il suo vero nome infatti Grigorij Shalvocic Chikhartsvili. E il suo pseudonimo B. Akunin, che evoca il cognome del padre dellanarchismo, tradisce in realt letture e interessi ancora pi distanti. Profondo conoscitore della letteratura giapponese e traduttore, tra gli altri, di Mishima, ha scelto come firma la parola bakunin che in giapponese vuol dire malvagio. Uno scherzo giovanile che stato un marchio di fabbrica per bestseller tradotti in tutto il mondo. E adesso, a 56 anni, ha deciso di mollare tutto e cambiare genere? Se vogliamo dire la verit, mi sono stufato. Con i polizieschi mi sono divertito per pi di quindici anni. Il mio detective Fandorin o laltra eroina, suor Pelagija, sono diventati famosi. Ma giunto il momento di cambiare, di fare qualcosa di serio. Dunque la pensa anche lei come quelli che considerano il thriller una letteratura minore. Cerca un salto di qualit? Ne fa una questione di rango?

CULTURA RESURREZIONE

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Il romanziere georgiano ha detto addio ai polizieschi per scrivere unopera storica Tra i giovani autori c molto fermento: la nostra letteratura torner allaltezza dei classici

DISEGNO DI GIPI

Akunin: Attenzione, sta per arrivare il nuovo Tolstoj

No guardi, il rango proprio non mi interessa. Quanto a riconoscimenti e gratificazioni ne ho fin troppi. Preferirei averne meno per lavorare con pi tranquillit. Poi non esiste una letteratura minore. Si pu scrivere bene o male. Vorrei scrivere ancora bene, ma in maniera diversa e con nuovi argomenti. La sua recente scoperta della passione civile ha a che fare con questa decisione? Direi di no. da tempo che volevo cambiare. La storia sempre stata il mio unico grande interesse. E ora posso permettermi di concentrarmi sulla cosa che pi mi diverte. Ed un progetto molto ambizioso: la Storia dello Stato Russo in otto volumi. Ci lavoro da tempo. Sar diviso in due serie parallele. Dei volumi simili a manuali di storia e testi pi romanzati. Letteratura fiction e non fiction staranno luna a fianco allaltra. Verso la fine dellanno usciranno contemporaneamente un volume di storia della Russia dalle radici allinvasione dei mongoli-tartari e un altro volume con i povesti (racconti lunghi) ambientati in quella stessa epoca. Non un po troppo complesso? Forse, ma ha uno scopo preciso. Voglio che il pi grande numero di persone si appassioni alla storia russa. E la mia tecnica da romanziere spero torni utile. Penso ai libri divulgativi di Isaac Asimov o alla Storia di Inghilterra di Peter Ackroyd. Quello dello storico un mestiere con le sue regole, le ricerche, i riscontri da verificare. Lo ha mai fatto prima? Non intendo farlo. Non voglio scoprire niente che non sia noto. Intendo esporre con chiarezza e, spero, efficacia cognizioni che fino a ora rimangono solo a disposizione di pochi eletti tra i lettori di saggi difficili e poco digeribili dal pubblico medio. Vede che ritorniamo alleterna questione? Ci vuole una scrittura facile per avere pi lettori? Mi segua. Secondo me la letteratura pu essere di svago o impegnativa. Quella buona di svago serve a tutti. Quella cattiva di svago serve alle persone meno esigenti. Quella buona impegnativa serve alle lite intellettuali. Quella cattiva impegnativa non serve a nessuno. E lei cosa vuol fare?

Diciamo: buona impegnativa ma non troppo. Seppur di ottimo livello, la sua produzione molto popolare. In un paese che prima amava leggere i classici da Dostoevskij a Cechov. Lo considera un passo avanti o uno indietro? solo normale. La maggior parte della gente legge libri per rilassarsi. Anche ai tempi di Dostoevskij cerano autori molto pi popolari di lui. Sono stati semplicemente dimenticati. La letteratura di svago invecchia presto. La Russia vanta una delle letterature pi solenni e di prestigio del mondo. Parliamo soprattutto dell800. Cosa successo poi? Poi arrivato Stalin. Le sembra poco? Nacque lUnione degli Scrittori Sovietici e lusignolo fin in gabbia.

Passando anni e anni ingabbiato lusignolo disimpar a cantare. I tempi che viviamo e lautoritarismo che regna nellaria hanno influito sui gusti e sulla cultura del pubblico russo? I gusti del pubblico russo stanno cambiando non per colpa dellautoritarismo, che a me sembra fenomeno provvisorio, malattia infantile della crescita, ma a causa delle trasformazioni nel modo di vivere dei russi. La Russia smetter presto di essere un paese per poveri. Quello che sta succedendo adesso una metamorfosi rivoluzionaria. Far cambiare molte cose. In Italia vige il luogo comune di un cittadino sovietico povero ma estremamente pi colto del russo di oggi. Vero o falso?

In primo piano

AKUNIN
Nato nel 1956, tra le sue opere i gialli del ciclo di Pelagija (Frassinelli)

LIMONOV
Dellautore raccontato da Carrre Akunin dice: Si esaurito

PUTIN
Akunin si schierato apertamente contro il presidente russo

Solo un mito. S, i sovietici leggevano di pi, perch lavoravano meno e peggio, a confronto con il giorno doggi. Il volume dellinformazione, compresa quella culturale, cresciuto molte volte. vero che la gente legge meno narrativa. Ma io non ci vedo nulla di grave. In cambio, la letteratura non fiction si legge di pi. E poi, la Russia un paese in cui milioni di cittadini sono desiderosi di diventare scrittori. Internet strapieno di grafomani. un terreno molto fertile. Di tanto in tanto emergono testi degni di grande attenzione. Ci vuole solo tempo e vedrete che lusignolo torner a cantare. Ha gi dei nomi di futuri astri della letteratura russa? No e non gliene farei comunque. Ma un movimento che si sente. Un magma che ribolle e che presto dar grandi sorprese. Cosa si pu fare per far ritornare lamore per i classici? Prima di tutto, non si devono tormentare gli studenti con limposizione dei classici. La scuola deve educare il bambino allamore per la lettura. Fargli vedere che la letteratura una gran bella cosa. Ogni buon libro unavventura mozzafiato. Ecco il sentimento con cui ladolescente deve avvicinarsi al diploma di maturit. E allora dopo legger da solo tutto che gli serve. E cosa possono fare gli autori per crescere al livello dei loro immortali predecessori? Devono offrire una scrittura sempre migliore. Piantarla di gareggiare con i loro colleghi contemporanei, ma avere il coraggio di confrontarsi con i grandi maestri del loro genere. In una recente intervista Eduard Limonov ci ha detto che il romanzo una categoria estinta. Che non ha pi senso come la pittura rinascimentale superata dai tempi e dalle tecniche. Condivide? No. Io penso che sia proprio Eduard Limonov, che si esaurito. Lei sa che il suo volume storico pi atteso quello su questi giorni. Ci pu anticipare qualcosa? C un capitolo su Putin? Per ora mi trovo immerso nel 1200. Quando porter a termine questa camminata nei secoli spero proprio che Putin faccia gi parte del passato.
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