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Corso di Alta Formazione in

Esperto in trattamenti delle acque reflue finalizzati al loro riutilizzo irriguo


PON 01_01480 INTERRA

Qualit delle acque per uso irriguo


Bari, 9 gennaio 2013

Qualit delle acque per uso irriguo

Dr. Antonio Lonigro


Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali Universit degli Studi di Bari

Qualit delle acque per uso irriguo

Introduzione

Lacqua un bene comune e come tale di tutti

La normativa sancisce che tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e costituiscono una risorsa che va salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidariet

Qualit delle acque per uso irriguo

Introduzione

Lacqua pu rappresentare per il territorio, per lambiente e per luomo due aspetti ben distinti e contrapposti:
Un bene e, conseguentemente, unopportunit per la

vita e per le attivit delluomo


Un pericolo e, conseguentemente, un possibile danno

da evitare con la riduzione del rischio idrogeologico e con la bonifica delle aree sommerse

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Introduzione

Lacqua legata alleconomia e alle diverse attivit produttive


Acqua come mezzo di trasporto; Acqua utilizzata per la ricreazione, il turismo, lo sport; Acqua come habitat per le ittico-colture; Acqua come mezzo di produzione di energia; Acqua utilizzata in agricoltura, nellindustria Acqua come prodotto da estrarre e commercializzare; Acqua utilizzata per la salute (acque termali);

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Introduzione

Ma proprio la sua estrema versatilit, ha determinato nel tempo, un aumento globale dei consumi accompagnato da un progressivo ed inarrestabile degrado, tanto da rendere sempre pi problematico il reperimento di acqua di buona qualit

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Introduzione

Lacqua da sempre considerata un bene di scarso valore, in quanto ritenuta inesauribile e senza alcun costo reale. Lesempio dato dalle aziende agricole ed industriali, grandi consumatrici di acqua, che non hanno mai fatto un uso accorto e tecnicamente corretto di questo prezioso elemento. Solo nei Paesi aridi, dove lacqua scarseggia, se ne apprezza il valore

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Introduzione

Volumi di acqua disponibili su scala mondiale


Oceani 97,2 Neve e ghiaccio 2,2 Nel suolo a prof. < 800 m 0,3 Nel suolo a prof. > 800 m 0,3 Nel suolo (zona non satura) 0,005 Laghi non salati 0,009 Laghi salati 0,008 Atmosfera 0,001 Fiumi 0,0001 % % % % % % % % %

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Introduzione

Destinazione dellacqua dolce disponibile


Agricoltura Industria Potabile (civile) 75 % 22 % 3%

In Italia gli apporti naturali ammontano a 300 miliardi di m3/anno, di cui un 55 % teoricamente disponibile (circa 165 miliardi di m3/anno), il restante 45 % scompare per perdite naturali.

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Introduzione

Consumi idrici annui nei diversi settori


BASILICATA 3 Mm % Irriguo 305 68,7 Industriale 82 18,5 Potabile 57 12,8 TOTALE 444 PUGLIA 3 Mm % 438 44,8 253 25,9 400 29,3 977 CALABRIA 3 Mm % 813 62,0 197 15,0 301 23,0 1.311

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Introduzione

La qualit di unacqua data dalle sue propriet chimiche, fisiche e microbiologiche

Se queste si discostano dalle condizioni ritenute normali si parla di acqua inquinata

Anche se, unacqua ritenuta inquinata per un uso, per esempio, irriguo, pu risultare accettabile per luso industriale e viceversa

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Introduzione

Pertanto, prima di esprimere un giudizio di idoneit, necessario valutare le singole caratteristiche di unacqua mettendole in relazione con il suo campo di utilizzazione

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Introduzione

La qualit delle acque pu variare in relazione alla provenienza. A tal proposito si possono distinguere: a) Acque superficiali b) Acque sotterranee o di falda c) Acque reflue e non convenzionali

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Introduzione

In Agricoltura
La buona qualit dellacqua di irrigazione, assieme alle altre componenti agronomiche (terreno, cultivar, ecc.) rappresenta una elemento fondamentale per ottenere il massimo della resa dalle colture. Perci, importante verificare costantemente le caratteristiche che la compongono, in quanto, in presenza di valori anomali, si devono adottare accorgimenti particolari o operare scelte volte ad eliminare e ridurre i danni indotti dalluso di unacqua scadente.

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Caratteristiche fisiche

Classificare unacqua dal punto di vista fisico significa conoscere:


Colore

Odore Conducibilit elettrica Sapore Sostanze in sospensione Temperatura

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Caratteristiche fisiche

Sostanze in sospensione - Solidi Sospesi Totali (SST)


Questo parametro pu essere diviso in: Materiali in sospensione e Materiali sedimentabili
La sua importanza legata al danno che possono arrecare alle stazioni di pompaggio ed agli erogatori (gocciolatori, sprinkler, ecc.) In base al tipo di materiale in sospensione ed alla quantit, si devono prevedere sistemi di filtrazione adeguati (filtri a rete, a dischi, a quarzite, idrocicloni, ecc.)

Sistemi filtranti

Filtro a dischi
(Particelle inorganiche solide)

Filtro a quarzite
(alghe e mucillagini)

Idrociclone
(sabbia)

Filtro a rete
(Particelle inorganiche solide)

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Caratteristiche chimiche

Classificare unacqua dal punto di vista chimico significa conoscere:


pH Durezza BOD5 COD Ossigeno disciolto Carbonio Organico Totale (TOC) Salinit Anioni (ammonio, cloruri, nitrati, solfati, ecc.) Cationi (calcio, magnesio, potassio, sodio, ecc.)

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Caratteristiche chimiche

Classificare unacqua dal punto di vista chimico significa conoscere:


SAR Cloro Boro Metalli pesanti Pesticidi Tensioattivi

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Caratteristiche chimiche

Il valore del pH di unacqua di buona qualit deve oscillare tra 6 e 8,5

Durezza: indica la quantit di cationi multivalenti contenuti in


unacqua, riconducibili generalmente agli ioni Ca++ e Mg++ La Durezza viene distinta in: Durezza totale, data dalla somma di Ca+++ Mg++ ed espressa in mg/L Durezza calcica, come concentrazione dello ione Ca++ in mg/L Durezza magnesiaca, come concentrazione dello ione Mg++, data da (Ca+++ Mg++) - Ca++ in mg/L

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Caratteristiche chimiche

BOD5 (Biochemical Oxygen Demand) in mgO2/L


Esprime la quantit di ossigeno necessaria per lossidazione biochimica delle sostanze organiche contenute nellacqua. Questa richiesta di ossigeno dovuta generalmente a 3 classi di sostanze: Classe A: composti organici, i cui atomi di carbonio vengono utilizzati dai microrganismi come alimento. Classe B: composti ossidabili dellazoto utilizzati come fonte energetica da batteri specifici (Nitrosomonas, Nitrobacter) Classe C: sostanze inorganiche, quali ferro (II), solfuri e solfiti che vengono facilmente ossidate dallossigeno presente nellacqua.

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Caratteristiche chimiche

COD (Chemical Oxygen Demand) in mgO2/L


Esprime la quantit di ossigeno necessaria per lossidazione chimica delle sostanze organiche ed inorganiche contenute nellacqua. Il COD sempre maggiore del BOD BOD > 0,5 inquinamento a carico delle Sostanze biodegradabili COD BOD < 0,2 inquinamento a carico delle Sostanze non biodegradabili COD La differenza tra COD e BOD indica la quantit di sostanze non degradabili naturalmente ad opera della flora batterica.

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Caratteristiche chimiche

Ossigeno disciolto (mg/L)


L'ossigeno disciolto uno dei parametri pi importanti per formulare un giudizio sulla qualit del corpo idrico. I fattori che influenzano la solubilit dell'ossigeno sono: la temperatura, la pressione atmosferica, la salinit, l'attivit dei batteri, la fotosintesi clorofilliana, il regime pi o meno turbolento del corso d'acqua. L'acqua calda contiene meno ossigeno dell'acqua fredda. A 25C, infatti, la solubilit dell'ossigeno disciolto 8,3 mg/L, mentre a 4C, 13,1 mg/L. E' interessante tenere sotto controllo la variazione della quantit di ossigeno perch su questo parametro oltre la presenza di vegetali, materie organiche ossidabili, organismi e germi aerobici, pu influire l'eventuale presenza sulla superficie dell'acqua di grassi, idrocarburi e detergenti, che possono limitarne la solubilit.

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Caratteristiche chimiche

Carbonio Organico Totale (mg/L)


Il Carbonio pu essere presente nelle acque sotto forma di carbonati, bicarbonati o di biossido di carbonio libero (Carbonio Inorganico, CI), oppure sotto forma di composti organici sospesi o disciolti (Carbonio organico, CO). La somma del carbonio inorganico e di quello organico rappresenta il Carbonio Totale (CT)

TOC (mg/L) = CT - CI

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Caratteristiche chimiche

Salinit (g/L)
Lacqua utilizzata per lirrigazione contiene sempre una certa quantit di sali disciolti la cui concentrazione varia entro limiti piuttosto ampi in relazione alla loro provenienza. Le acque provenienti da corsi superficiali e da invasi, generalmente presentano un basso contenuto in sali disciolti; invece le acque provenienti da falde pi o meno profonde hanno un contenuto salino, spesso, pi elevato. Lorigine dei sali nelle acque pu essere riconducibile alla dissoluzione delle rocce e/o di sostanze solubili presenti nel terreno oppure, specialmente lungo le fasce costiere, allintrusione dellacqua di mare che grazie a formazioni geologiche permeabili invade il sottosuolo in relazione alla conducibilit idrica del mezzo poroso ed al carico di acqua dolce stratificatosi su di essa

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Caratteristiche chimiche

Mappa della salinit in Puglia


Area interessata dallintrusione di acqua di mare
Uso dei pozzi limitato solo a quelli preesistenti Divieto di realizzazione di nuovi pozzi Utilizzo di acque reflue urbane depurate per usi irrigui ed industriali

Area non contaminata dalla salinit


Area protetta con divieto assoluto di scarico in falda delle acque reflue depurate Delimitazione di zone di protezione per acque potabili

Valutazioni Eco-Ambientali in funzione dello Sviluppo Sostenibile dellAgro-Ambiente

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Caratteristiche chimiche

In generale, le acque a contenuto salino piuttosto elevato, vengono definite acque salmastre

La salinit pu essere espressa come: concentrazione dei Sali Totali Disciolti (STD) espressa in mg di sale per litro di acqua (mg/L) residuo salino fisso (%o) Conducibilit elettrica dellacqua (C.E.)

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Caratteristiche chimiche

Conducibilit elettrica (C.E.)


Indica la concentrazione di sali disciolti nellacqua e si esprime normalmente in:

mmhos/cm; S/cm oppure dS/m

La conoscenza di questo parametro importantissima in quanto indica il grado di pericolosit dellinquinamento salino. In base al valore di C.E., le acque si dividono in: buone o dolci quando la C.E. < 0,75 dS/m salmastre con pericolosit crescenti con 0,75 < C.E. < 3,0 dS/m salmastre con pericolosit elevate > 3,0 dS/m

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Caratteristiche chimiche

Il rapporto tra concentrazione di Sali (C) e conducibilit elettrica (C.E.) dato approssimativamente da:
C = C.E. x 0,64 Unacqua si definisce salmastra quando il contenuto dei suoi sali supera il valore di 2 %o o i 2 g/L

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Caratteristiche chimiche

Effetti della salinit sulle piante


Riduzione della disponibilit idrica Riduzione della fotosintesi Squilibri nutrizionali Modificazioni morfologiche (spessore fogliare, numero e dimensione stomi, ecc.) Fisiopatie Necrosi fogliare e clorosi Crescita stentata Accorciamento del ciclo vegetativo Riduzione della produzione Peggioramento qualitativo Riduzione della germinabilit dei semi

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Caratteristiche chimiche

Di regola, acque aventi C.E. > 3,0 dS/m non dovrebbero essere mai utilizzate in agricoltura, per in assenza di meglio, possono essere usate con particolari accorgimenti: 1) Scegliendo le colture in funzione della tolleranza alla salinit; 2) Prevenendo la progressiva salinizzazione e/o sodicizzazione dei terreni; 3) Evitando i fenomeni di tossicit

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Caratteristiche chimiche

Tolleranza delle colture alla salinit


Coltura Bietola da zucchero Fava Fagiolo Frumento tenero Frumento duro Mais Cavolo Pomodoro Patata Peperone Lattuga Cipolla Zucchino Olivo Arancio e Limone Pesco Pero, Melo, Noce Vite Mandorlo Fragola Produzione potenziale rispetto alla produzione massima 75% 50% 0% Tolleranza alla salinit 100% 4,7 7,5 10,0 16,0 T 1,1 2,0 4,5 8,0 MS 0,7 1,5 2,4 4,2 S 4,0 6,3 8,7 13,0 MT 3,8 6,9 10,0 16,0 T 1,1 2,5 3,9 6,7 MS 1,2 1,7 1,1 1,0 0,9 0,8 3,1 1,8 1,1 1,1 1,0 1,0 1,0 0,7 2,9 3,4 2,5 2,2 2,1 1,8 4,9 3,7 2,2 1,9 2,2 2,7 1,9 1,2 4,6 5,0 3,9 3,4 3,4 2,9 6,7 5,6 3,2 2,7 3,2 4,5 2,8 1,7 8,1 8,4 6,7 5,8 6,0 5,0 10,0 9,3 5,3 4,3 5,3 7,9 4,5 2,7 MS MS MS MS MS S MT

MT S S S MS S S (da Ayers e Westcot, 1985) S = Sensibile; MS = Moderatamente Sensibile; MT = Moderatamente Tollerante; T = Tollerante

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Caratteristiche chimiche

Prevenire o attenuare la progressiva salinizzazione e/o sodicizzazione dei terreni con accorgimenti mirati
Passando da terreni sabbiosi a quelli limoso-sabbiosi, limosi e argillosi il limite di tolleranza alla salinit ed alla sodicit di una determinata specie decresce a causa della riduzione di permeabilit, della crescente influenza negativa della progressiva sodicizzazione sulla permeabilit del terreno. Pertanto, l dove possibile, preferibile irrigare terreni sciolti e con un buon drenaggio. Avvicendare colture non irrigate a colture irrigue in modo da consentire alle piogge di due o pi annate consecutive di dilavare i sali apportati con lirrigazione

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Caratteristiche chimiche

Tra i lavori preparatori principali del terreno, preferire la discissura profonda in alternativa allaratura profonda, per evitare di portare in superficie gli strati profondi del terreno in cui si sono accumulati i sali lisciviati dagli strati pi superficiali. Frazionare la concimazione in pi epoche, specialmente quella azotata e la concimazione localizzata per non aumentare eccessivamente la concentrazione salina della soluzione circolante. L dove si dispone anche di piccole quantit di acqua dolce, avvicendare colture sensibili da irrigare con acqua dolce a colture resistenti da irrigare con acqua salmastra. Valutare la possibilit di miscelare i due tipi di acqua per abbassarne la C.E. oppure utilizzare acqua dolce nelle fasi fenologiche pi sensibili e acqua salmastra in quelle pi tolleranti.

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Caratteristiche chimiche

Adottare metodi irrigui che non favoriscano accumulo di sali nel volume di terreno in cui le radici della coltura sono pi attive. Sono utilizzabili i metodi per sommersione, scorrimento e aspersione che determinano un movimento verticale dei soluti; i metodi a goccia e per infiltrazione laterale da solchi, invece, permettono di dilavare i sali dal volume di terreno umettato dal singolo gocciolatore e dal solco. Tuttavia la sommersione e lo scorrimento oltre a non essere idonei per tutte le colture, necessitano di ingenti volumi di acqua e non permettono di realizzare turni irrigui brevi con una buona efficienza distributiva. Lirrigazione a pioggia pur permettendo turni irrigui brevi con elevata efficienza di distribuzione, bagnando la vegetazione, favoriscono lassorbimento fogliare dei sali (Na, Cl, B, ecc.)

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Caratteristiche chimiche

e possono determinare fenomeni di tossicit. Il problema si attenua irrigando nelle ore meno soleggiate e con impianti sottochioma. Lirrigazione a goccia e quella per infiltrazione laterale da solchi, pur risultando soddisfacenti per la coltura irrigata con acque salmastre, favorendo laccumulo dei soluti in superficie tra le aree bagnate, possono danneggiare la coltura seguente se nel frattempo le piogge non hanno provveduto al dilavamento dei sali accumulatisi Un altro accorgimento utilizzato per poter irrigare con acque salmastre consiste nel favorire la lisciviazione dei soluti apportati, somministrando volumi di adacquamento superiori a quelli necessari per portare lo strato di terreno interessato dallapparato radicale alla capacit idrica di campo.

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Caratteristiche chimiche

Per valutare il fabbisogno di lisciviazione (Leaching Requirement LR) ci si basa sulla seguente equazione (U.S.D.A., 1954):

LR = ECw/Ecdw = Ddw/Dw
dove: LR = Leaching Requirement espressa in frazione percentuale del volume di adacquamento ECw = C.E. dellacqua di irrigazione (dS/m) ECdw = C.E. dellacqua di drenaggio dalla zona radicale (dS/m) Ddw = Quantit di acqua drenata espressa in altezza (mm) Dw = Quantit di acqua irrigua espressa in altezza (mm)

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Caratteristiche chimiche

Studi pi recenti (Rhoades, 1974) suggeriscono di calcolare il LR in modo diverso a seconda del metodo irriguo utilizzato: a) con metodi gravimetrici che non permettono turni irrigui brevi: LR = ECw/(5ECe-ECw) b) con metodi irrigui che permettono turni irrigui brevi, come lirrigazione a goccia e laspersione: LR = ECw/2(max Ece)

dove: ECe e (max ECe) sono la conducibilit elettrica dellestratto di pasta satura del terreno in dS/m compatibile con la riduzione di produzione areica, rispetto a quella massima, del 10% e del 100%

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Caratteristiche chimiche

Anioni e Cationi
La determinazione degli ioni con carica negativa (anioni) e di quelli a carica positiva (cationi) in un campione di acqua serve per conoscere quali e quanti sali sono contenuti in quellacqua e per stabilire la sua idoneit allirrigazione. I principali anioni analizzati in unacqua sono: fluoruri, cloruri, nitrati, fosfati e solfati. I principali cationi analizzati in unacqua sono: ammonio, calcio, magnesio, potassio e sodio. La determinazione dei suddetti cationi indispensabile per il calcolo del SAR (Sodium Adsorption Ratio).

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Caratteristiche chimiche

SAR (Sodium Adsorption Ratio)


Lindice SAR esprime lattivit relativa degli ioni sodio nelle reazioni di scambio con il terreno. Tale rapporto misura la concentrazione relativa di Sodio rispetto a Calcio e Magnesio. Il SAR definito dalla seguente equazione: S.A.R. = ___[Na] ___ [Ca] + [Mg] 2 La concentrazione di Na, Ca e Mg espressa in meq/L

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Caratteristiche chimiche

SAR (Sodium Adsorption Ratio)


Pericolo Nessuno Da debole a moderato SAR < 3 3-9 Note Nessuna restrizione all'uso dell'acqua Da 3 a 6 fare attenzione alle colture sensibili Da 6 a 8 utilizzare colture tolleranti Analizzare il terreno ogni 2 anni per vedere se c' un aumento del sodio Danno severo. Non utilizzabile

Acuto

> 9

Alte concentrazioni di carbonato (CO3=) e di bicarbonato (H CO3-) presenti nelle acque aumentano il SAR in quanto gli ioni del carbonato e del bicarbonato combinandosi con gli ioni Ca++ e Mg++ precipitano sotto forma di carbonato di calcio e carbonato di magnesio. In questo modo, la concentrazione relativa di Ca++ e Mg++ diminuisce rispetto al Na+ e di conseguenza il SAR aumenta

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Caratteristiche chimiche

Cloro (Cl2) residuo (mg/L)


Il cloro attivo residuo presente nelle acque di irrigazione, normalmente non determina conseguenze per le colture se la sua concentrazione non eccede 1 mg/L, anche se alcune colture appaiono sensibili gi a concentrazioni di 0,1 mg/L E sempre dannoso a concentrazioni maggiori di 5 mg/L (USEPA, 1992)

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Caratteristiche chimiche

- Boro: rappresenta lelemento che determina le


maggiori conseguenze negative per le colture (clorosi e danni allapparato epigeo) gi a concentrazioni di 0, 75 mg/L, se supera il valore di 3 mg/L sempre fitotossico e diventa un fattore limitante per le colture - Metalli pesanti: molti metalli (Fe, Cu, Zn, Mn etc.) sono microelementi essenziali per il metabolismo vegetale, ma in elevate concentrazioni possono esercitare effetti tossici. Elementi specifici (Cd, Ni, Hg, Zn, ecc.) sono tossici per le piante ed esistono valori limite per le acque di irrigazione

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Caratteristiche chimiche

- Pesticidi: quantit di residui di fitofarmaci presenti in unacqua. Questi si dividono in clorurati e fosfatici e si esprimono in mg/L. Le attuali normative italiana e mondiali ne impongono un limite non superiore a

0,0001 mg/L
Un esempio a tutti noto quello dellatrazina, diserbante selettivo per il mais vietato con Ordinanza Ministeriale nel 1992

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Caratteristiche chimiche

Tensioattivi (mg/L): sono sostanze dotate di propriet schiumogene, bagnanti, detergenti e solubilizzanti, la cui molecola presenta una parte idrofila e una parte lipofila, ed il potere di abbassare la tensione superficiale di un liquido, principalmente lacqua. Semplificando la rappresentazione possiamo immaginare il tensioattivo come un cerino, il gambo ha una struttura affine al grasso, mentre la testa solubile in acqua. La testa si rivolger sempre verso l'acqua, mentre la coda si attaccher sempre allo sporco (che generalmente di natura lipidica) veicolandolo nella soluzione detergente In generale, i tensioattivi si possono classificare come: anionici, cationici, anfoteri e neutri a seconda della natura del gruppo idrofilo.
ANIONICI CATIONICI ANFOTERI NON IONICI
= Porzione lipidica del tensioattivo = Porzione idrofila del tensioattivo
_

+ +

+ C+ + A-

C + e A- = Catione

e Anione

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Caratteristiche chimiche

Parametri e Limiti di accettabilit per acque irrigue


Parametri pH C.E. SAR Solidi sospesi totali BOD5 COD Sodio Cloruri Nitrati Fosfati Solfati Boro Cromo totale Cromo esavalente Cadmio Rame Mercurio Nichel Zinco Manganese Tensioattivi Olii minerali Cloro libero (Cl2) Fitofarmaci clorurati Fitofarmaci fosforati Unit di misura dS/m mg/L mgO2/L mgO2/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L mg/L I classe 6,0 - 8,5 < 0,75 < 10 < 20 < 100 < 50 < 100 < 40 < 0,4 < 100 < 0,3 < 0,1 < 0,003 < 0,003 < 0,2 < 0,003 < 0,2 < 2,0 < 2,0 < 0,5 <5 < 0,2 < 0,015 < 0,05 II classe 5,0 - 6,0/8,5 - 9,0 0,75 - 2,30 III classe 4,0 - 5,0/9,0 - 10,0 2,3 - 3,0 IV classe < 4,0 > 10,0 > 3,0

50 - 180 100 -300 > 40 > 0,4 100 - 300 0,3 - 2,0 0,1 - 1,0 0,003 - 0,03 0,003 - 0,03 0,2 - 5,0 0,003 - 0,03 0,2 - 2,0 2,0 - 10,0 2,0 - 10,0 0,5 - 1,0 5,0 - 10 0,015 - 0,03 0,05 - 0,07

180 - 210 300 - 350

> 210 > 350

300 - 2000 2,0 - 4,0 1,0 - 1,2 0,03 - 0,05 0,03 - 0,05 5,0 - 6,0 0,03 - 0,05 2,0 - 2,4 10,0 - 12,0 10,0 - 12,0 1,0 - 2,0 10 - 20 0,03 - 0,05 0,07 - 0,1

> 2000 > 4,0 > 1,2 > 0,05 > 0,05 > 6,0 > 0,09 > 2,4 >12,0 >12,0 > 2,0 > 20 > 0,05 > 0,1

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Caratteristiche microbiologiche

Il livello di inquinamento microbiologico in unacqua si misura utilizzando gli indicatori di contaminazione fecale rappresentati universalmente da:

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Caratteristiche microbiologiche

Coliformi totali e fecali Streptococchi fecali Escherichia coli Salmonella

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Caratteristiche microbiologiche

Esistono tuttora, in campo scientifico notevoli discordanze sulla definizione degli indicatori e sulle concentrazioni da adottare per la caratterizzazione del rischio microbiologico

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Caratteristiche microbiologiche

Non esiste un indicatore di inquinamento fecale ideale. Tra i tanti per Escherichia coli quello che soddisfa la maggior parte dei requisiti. Altri importanti indicatori di inquinamento microbiologico sono rappresentati da alcuni protozoi parassiti quali Giardia e Cryptosporidium meglio conosciuti come agenti di malattie enteriche per luomo e per gli animali

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Caratteristiche microbiologiche

La presenza di contaminazione microbiologica nelle acque irrigue non comporta problemi per il terreno n fitotossicit per le piante, ma desta preoccupazione sotto laspetto igienico-sanitario per gli operatori agricoli e per la salubrit dei prodotti

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Caratteristiche chimiche

Parametri Coliformi Totali Coliformi Fecali Streptococchi fecali

Unit di misura ufc/100 ml ufc/100 ml ufc/100 ml

I classe < 5.000 < 1.000 < 1.000

II classe 5.000 - 12.000 1.000 - 12.000 1.000 - 2.000

III classe > 12.000 > 12.000 > 2.000

ufc = unit formanti colonie

I classe = acque impiegabili senza limitazioni II classe = acque da impiegare almeno 30 giorni prima del raccolto, evitando il contatto con prodotti destinati al consumo crudo dalluomo III classe = acque che devono essere distribuite con metodi irrigui che evitano il contatto con la vegetazione e comunque lirrigazione va sospesa almeno 30 giorni prima della raccolta

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Caratteristiche microbiologiche

Microrganismi patogeni che possono essere presenti in acque superficiali


Microrganismi
Salmonella spp Shigella spp

Sintomi e malattie causate


Tifo, Paratifo, gastroenterite e setticemia Dissenteria emorragica Gastroenteriti, dissenteria, ecc. Colera Gastroenteriti acute, artriti, setticemia, eritema nodoso, adeniti acute nei bambini Faringite, Congiuntivite, vomito, diarrea Poliomielite, febbre, diarrea, Meningite, malattie respiratorie, miocarditi Epatite Epatite Vomito, diarrea

Batteri

Escherichia coli Vibrio cholerae Yersinia enterocolitica

Adenovirus

Virus

Enterovirus Epatite A virus Epatite E virus Rotavirus

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Caratteristiche microbiologiche

Microrganismi patogeni che possono essere presenti in acque superficiali


Microrganismi
Cryptosporidium parvum

Sintomi e malattie causate


Sintomi gastrointestinali ed influenzali Vomito, diarrea Dissenteria amebica, infezioni Diarrea, ulcera al colon Dracunculosi Ascariasi Anemia Teniasi Dolori addominali, diarrea Febbre, dolori addominali

Protozoi

Giardia intestinalis Entamoeba histolytica Balantidium coli Dracunculus medinensis Ascaris lumbricoides

Elminti

Ancylostoma duodenale Taenia saginata Trichuris trichiura Toxocara

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Caratteristiche tossicologiche

Tossicit delle acque


Per tossicit si intende leffetto negativo determinato da una sostanza tossica o da una miscela di tossici, che si manifesta, per un dato sistema biologico, mediante la compromissione di una o pi funzioni (sopravvivenza, motilit, fotosintesi, crescita, ecc.) danneggiate in seguito allesposizione ad un tossico (Marchetti, 1999).

La valutazione di tossicit si effettua introducendo nel campione in esame, un dato numero di organismi e verificando se le risposte differiscono da quelle di organismi di controllo immessi in un campione di acqua privo di contaminanti (Bonfanti et al., 1997).

Saggi ed indici di eco-tossicit


Un saggio eco-tossicologico richiede che un organismo vivente sia esposto per un determinato tempo ad una sostanza in esame, valutando la risposta mostrata dallorganismo.
Le prove sperimentali possono essere basate sulla stima della tossicit:
Acuta: nel caso in cui effetti avversi si manifestino entro breve tempo dal contatto con la sostanza da testare; prevedono la misura di una risposta individuale (mortalit, germinazione, etc.) Subacuta (subletale): quando gli effetti avversi si manifestano per un periodo < 10 % della vita dellorganismo. Una tossicit subacuta misura la risposta dellintero organismo (crescita, patologia, comportamento, etc.) Cronica: quando gli effetti avversi si manifestano dopo lesposizione ad una sostanza per un periodo > 50 % della vita dellorganismo; tale tossicit prende in considerazione la risposta di intere popolazioni.

I pi comuni test di tossicit sono:


Test di tossicit algale: prevede limpiego dellalga verde unicellulare Selenastrum capricornutum. La risposta finale ad una eventuale sostanza tossica presente nel campione testato si manifesta con una inibizione della proliferazione delle cellule algali. Test di fitotossicit: utilizzano semi di piante mono e dicotiledoni, quali: sorgo (Sorghum), crescione (Lepidum sativum), cetriolo (Cucumis sativus) e lattuga (Lactuca sativa). Il test viene condotto ponendo i semi delle predette specie sulla matrice da analizzare (acquosa o solida). Si incuba al buio a 25C per 72 ore. Alla fine si contano i semi germinati e la lunghezza radicale. I risultati si esprimono come Indice di germinazione.

Test di tossicit con Daphnia magna: viene utilizzato il crostaceo cladocero della specie Daphnia magna Straus, molto sensibile soprattutto allinquinamento da metalli pesanti (piombo, cadmio, zinco, rame, etc.). I neonati di meno di 24 ore vengono immessi nel campione da analizzare e dopo un periodo di tempo prestabilito (24 o 48 ore) si osserva la percentuale di individui sopravvissuti.

Test di tossicit con Vibrio fischeri: Con questo metodo viene valutata la tossicit acuta di un campione acquoso, tal quale o diluito, mediante linibizione della bioluminescenza naturalmente emessa da una popolazione monospecifica di cellule di batteri Gram-negativi appartenenti alla specie Vibrio fischeri, dopo un tempo di contatto di 5, 15 e 30 minuti con il campione in esame.

Il risultato di tali determinazioni di laboratorio in grado di svelare la tossicit a breve termine (acuta), a lungo termine (cronica), lesistenza di fattori limitanti della tossicit e con ulteriori sviluppi, possibile svelare la mutagenicit dellinquinante.

Come fonte alternativa alle acque superficiali e di falda, risaputamente limitate, per luso irriguo si possono utilizzare le acque reflue urbane depurate.

Acque che, se opportunamente trattate, rappresentano una sorgente inesauribile di risorsa idrica; infatti dove c consumo di acqua, c produzione di reflui, che se non riutilizzati, finiscono nei corpi idrici superficiali perdendosi e inquinando lambiente

CARATTERISTICHE DEI REFLUI URBANI


I reflui urbani sono costituiti da una soluzione acquosa debolmente alcalina, molto diluita, contenente sostanze organiche ed inorganiche, solidi sospesi grandi e piccoli e dispersioni colloidali Sotto laspetto igienico-sanitario, i reflui possono contenere patogeni per luomo e per gli animali (batteri, virus, elminti, funghi e protozoi). La composizione dei reflui urbani di origine domestica allincirca la stessa nelle varie aree urbane, mentre le caratteristiche microbiologiche risentono molto dello stato della zona considerata; i coliformi fecali sono distribuiti uniformemente, i patogeni, sono in numero pi basso (Fucci, 1992).

Il riuso dei reflui urbani in agricoltura pone limiti di ordine:


Igienico - sanitario Legislativo Agronomico

Fra questi:

laspetto igienico sanitario


rappresenta senza dubbio la classe di maggior interesse specialmente nel caso in cui il riutilizzo comporti un contatto diretto o indiretto delle acque con lorganismo umano