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Microbiologiaedepurazionedelleacque
Bari,7gennaio2013

MICROBIOLOGIA E DEPURAZIONE DELLE ACQUE


Dr.AntonioLonigro
DipartimentodiScienzeAgroAmbientalieTerritoriali UniversitdegliStudidiBari

La Microbiologia la scienza che studia i pi piccoli organismi viventi: i microbi (dal greco micros piccolo e bios vita)

Premessa

La microbiologia, nel trattamento delle acque di scarico, uno degli argomenti pi trascurati dalla maggioranza degli addetti ai lavori Gli operatori, infatti, raramente considerano i microrganismi come i principali agenti della depurazione; finora si creduto che bastasse aerare lacqua inquinata per un certo periodo di tempo perch questa, spontaneamente, tornasse pulita e limpida come quella piovana Per questa credenza ed allo scopo di avere dati codificabili per la progettazione al computer, stato inventato labitante equivalente come unit di misura dellinquinamento

Premessa

Cos, che i liquami provengano da unattivit zootecnica, industriale o civile, per i progettisti, insignificante, poich le basi di progettazione sono disponibili senza la necessit di una specifica ricerca di laboratorio Quando poi il processo depurativo non funziona, sono in pochi quelli che addebitano al metabolismo dei microrganismi il problema e, di conseguenza, difficilmente questo viene risolto. Cos quando non si raggiungono i risultati attesi, il progettista accusa loperatore di non saper condurre correttamente limpianto di depurazione ed il gestore afferma invece che ci il risultato di una cattiva progettazione

Premessa

La diatriba spesso continua, finch entrambi i contendenti si mettono daccordo che la risoluzione del problema sta nellampliamento dellimpianto; il risultato finale che moltissimi impianti soffrono di sovradimensionamento e continuano a fornire risultati depurativi mediocri. Allora che cosa si pu fare per rendere efficienti gli impianti di depurazione che non lo sono? Attingendo dallesperienza di chi ha affrontato il problema prima di noi, come statunitensi e giapponesi, si deve approfondire laspetto microbiologico in modo da colmare gravi lacune e superare gli atteggiamenti negativi che ingegneri ed operatori hanno nei confronti della microbiologia

Premessa

Infatti dalla presenza e dal comportamento di certi microrganismi, possibile vedere o prevedere problemi insorgenti o lassoluta normalit nel processo depurativo. La collaborazione tra gli addetti ai lavori, ognuno dei quali con la sua specificit, oltre a portare un notevole vantaggio alla progettazione ed una corretta interpretazione delle varianti gestionali, fornir in aggiunta ai normali controlli analitici, lesame microscopico dei fanghi attivi come verifica del processo biologico in tempo reale Se ci dovesse avverarsi, nonostante ci si trovi in un periodo caratterizzato da diversi disastri ecologici, potremo affermare di aver contribuito a migliorare lambiente

Premessa La degradazione della sostanza organica avviene, da sempre in natura ad opera dei microrganismi, i quali la elaborano in condizioni di aerobiosi o di anaerobiosi a seconda della presenza o meno dellossigeno Nella degradazione aerobica i microrganismi utilizzano parte del substrato organico (processo di respirazione, o catabolismo) per produrre anidride carbonica, acqua e una quantit di energia con cui promuovere il loro accrescimento e la riproduzione ( metabolismo di sintesi o anabolismo); questultima reazione permette la trasformazione della sostanza organica in fango attivo. Nella degradazione anaerobica lenergia prodotta e notevolmente inferire, per cui anche la sintesi di nuove cellule sar limitata. Inoltre, mentre nella degradazione aerobica i prodotti finali sono innocui e inodori, alcuni dei prodotti del metabolismo anaerobico sono nocivi e maleodoranti (acido solfidrico, ammoniaca, ecc).

Premessa

Da queste considerazioni si comprende come sia preferibile, specialmente quando il grado di inquinamento limitato, realizzare impianti di depurazione aerobici, capaci di biodegradare le sostanze organiche inquinanti, in tempi relativamente brevi ed in spazi ridotti

I microrganismi protagonisti della depurazione delle acque


Nei processi aerobici i batteri saprofiti sono i microrganismi pi importanti, perch responsabili della decomposizione della sostanza organica e della sua trasformazione in nuove cellule che vanno ad arricchire il fango attivo. Insieme ai batteri si ritrovano anche i Funghi, le Alghe, i Protozoi ed alcuni Metazoi come Rotiferi e Nematodi. Titti questi microrganismi, pur avendo un ruolo minore nel processo depurativo, sono importanti per il mantenimento dellequilibrio delle varie specie della catena alimentare, attraverso le reazioni di predazione o di mutualismo. Per meglio comprendere i fenomeni legati alla depurazione, analizziamo di questi microrganismi alcune caratteristiche

Gerarchia Tassonomica

TheThreeDomainSystem

Batteri

Batteri
Sono microrganismi unicellulari di dimensioni oscillanti da 0,1 a pochi micron ed in base alla loro morfologia possono essere distinti in:

Cocchi, cellule di forma sferica, che si possono presentare accoppiate (diplococchi), riunite in ammassi (stafilococchi) o in fili o catenelle (streptococchi), in gruppi di quattro (tetradi) o in forma cubica (sarcine).

Batteri

Streptococchi, agentidimalattiequali:faringite,scarlattina,febbrereumaticaecc.

Batteri

Batteri
Sono microrganismi unicellulari di dimensioni oscillanti da 0,1 a pochi micron ed in base alla loro morfologia possono essere distinti in: Bacilli, cellule di forma cilindrica o bastoncellare, che possono trovarsi isolati, accoppiati (diplobacilli) o riuniti in cordoni (streptobacilli)

Batteri

Bacilli

Enterobacteriaceae: Escherichia coli, Salmonella, Shigella, Yersinia pestis


Legionella pneumophilae Haemophilus influenzae Clostridium tetani, Clostridium botulinum e Clostridium perfrigens Bacillus anthracis

Escherichiacoli

Batteri

Batteri
Sono microrganismi unicellulari di dimensioni oscillanti da 0,1 a pochi micron ed in base alla loro morfologia possono essere distinti in: Vibrioni o Spirilli,, cellule a forma di bastoncino ricurvo o a spirale

Batteri

Vibrio cholerae

Batteri

Leptospira

Causa la leptospirosi, malattia trasmessa attraverso sangue ed urine di roditori infetti. La Leptospira di solito penetra per via cutanea o attraverso le mucose.

Batteri

Spirochete

Treponemapallidum =responsabiledellasifilide

Batteri Alcune cellule batteriche sono avvolte da uno strato polisaccaridico di vario spessore; quando questo strato particolarmente voluminoso prende il nome di capsula. Questa formazione mucosa, che serve a proteggere la cellula batterica da condizioni ambientali sfavorevoli e a farla aderire ad altre cellule, favorendo la bioflocculazione, ricopre la membrana cellulare attraverso la quale avviene il passaggio del substrato alimentare.

La cellula batterica o procariota (dal greco nucleo primordiale)

Batteri Per esplicare la loro attivit, i batteri richiedono adatte condizioni ambientali; se queste mancano, sono capaci di sopravvivere in uno stato di quiescenza fino a quando non si ripresenti una situazione favorevole. Quasi tutti i batteri coinvolti nella depurazione, ad eccezione dei fotosintetici o dei chemiosintetici (autotrofi), per nutrirsi hanno bisogno di sostanza organica preformata da altri organismi (eterotrofi); se poi questa sostanza organica proviene da organismi morti o da materiale non vivente, i batteri vengono denominati saprofiti. Questi batteri secernono degli enzimi in grado di demolire sostanze complesse, trasformandole in sostanze pi semplici che possono essere assorbite attraverso la parete cellulare

Batteri Solo una piccola parte dei batteri autotrofa e utilizza anidride carbonica ed altri composti inorganici per sintetizzare altra sostanza organica.

Tra questi i pi noti sono i chemiosintetici ed i fotosintetici che utilizzano rispettivamente i composti inorganici e la luce come fonte di energia; i pi noti rappresentanti di queste categorie sono: i ferrobatteri; i solfobateri; i nitrobatteri; i nitrosobatteri

Batteri I batteri, nei confronti della respirazione si dividono in: 9 aerobi obbligati; 9 anaerobi obbligati; 9 anaerobi facoltativi; 9 aerobi facoltativi Gli aerobi obbligati nella respirazione riducono le molecole organiche in anidride carbonica ed acqua, ma necessitano di ossigeno. Gli anaerobi obbligati portano alla produzione di cataboliti quali anidride carbonica, acqua, metano ammoniaca e acido solfidrico purch siano in assenza di ossigeno. Gli anaerobi facoltativi sono batteri che possono vivere per poco in assenza di ossigeno; meno comuni sono i batteri aerobi facoltativi che sono normalmente anaerobi ma riescono a mantenersi attivi anche in presenza di ossigeno

Batteri

Morfologia batterica, struttura e sintesi della parete cellulare

Batteri

Principali caratteristiche dei procarioti ed eucarioti

da P.R. Murray, K.S. Rosenthal, G.S. Kobayashi, M.A. Pfaller Microbiologia EDISES

Batteri

Lacellulabatterica

Alcune cellule sono immobili, altre sono dotate di ciglia o flagelli, che con i loro movimenti, permettono lo spostamento nei mezzi in cui sono contenute. I batteri, presentano anche un altro tipo di movimento, dovuto agli urti con le altre particelle disperse nel mezzo, detto moto browniano

Batteri

Differenze tra procarioti ed eucarioti

Batteri Gram positivi

Gram negativi

Batteri

Batteri gram positivi e gram negativi

Batteri

Colorazione di Gram

Batteri

Nella comprensione dei fenomeni legati alla depurazione biologica delle acque, assumono importanza capitale la morfologia batterica e levoluzione delle reazioni biochimiche che avvengono nel passaggio da una fase di crescita allaltra. Come abbiamo gi visto ogni cellula circondata da una parete cellulare che a sua volta rivestita, esternamente da uno strato mucillaginoso. Le cellule batteriche, al momento della riproduzione, che avviene per scissione, sono avvolte da uno strato mucillaginoso che al suo massimo ispessimento. Il polissacaride che costituisce lo strato mucillaginoso, il maggior responsabile della flocculazione batterica e del processo di aggregazione.

Batteri

BIOFILM
Complessa struttura formata da una matrice di materiale capsulare contenente numerosi batteri che possono colonizzare ed invadere superfici assai ampie

Batteri

Un biofilm una comunit strutturata di cellule batteriche racchiuse in una matrice polimerica autoprodotta ed adesa ad una superficie inerte o vivente.

..pu proteggere i batteri da enzimi nocivi, da cambiamenti di pH. ...... pu funzionare da adesivo, consentendo al batterio di aderire alle cellule ospiti e alle superfici ambientali, colonizzando e resistendo al lavaggio. ...... pu contribuire alla virulenza, proteggendo il batterio contro l'attacco del complemento, la fagocitosi e gli antibiotici.

Batteri

La crescita batterica e le sue fasi


Le reazioni di bioconversione della sostanza organica espressa come BOD5, possono essere cos rappresentate: BOD5 + O2 + Microrganismi Microrganismi + CO2 + H2O + Energia

Con il passar del tempo, e in accordo con la reazione sopra descritta, il numero di batteri aumenta mentre la concentrazione del BOD5 diminuisce. Questi fenomeni vengono rappresentati graficamente nel diagramma in cui evidenziato landamento del numero dei batteri nel tempo; la curva tracciata in termini logaritmici del numero di cellule microbiche.

Batteri

Fase di latenza, lag: le cellule aumentano di volume ma non di numero: i batteri si adattano al nuovo ambiente. Fase esponenziale o logaritmica, log: i batteri si moltiplicano con un tempo di duplicazione che dipende dal ceppo e dallambiente, ma comunque con una velocit di crescita massima. Fase stazionaria, stat: i batteri smettono di crescere per la mancanza di metaboliti e laccumulo di sostanze tossiche, di fatto la velocit prossima a zero. Fase di morte cellulare, death: la fase di declino o morte cellulare una funzione esponenziale e si manifesta come riduzione lineare del numero di cellule vitale nel tempo. Il tasso di mortalit aumenta fino a raggiungere un livello costante.

Batteri

TEMPO DI DUPLICAZIONE DEI BATTERI


Escherichia coli (in condizione di coltura ottimali) Escherichia coli (nellintestino umano) Mycobacterium tuberculosis Treponema pallidum

20-30 min

12 ore 18 ore 33 ore

Batteri

Nt = No x 2n

Dove:

(Nt): numero di batteri in una popolazione ad un determinato tempo (No): numero di cellule batteriche in una popolazione (n) :numero di divisioni a cui i batteri sono sottoposti durante il tempo fissato

crescita per 12 ore (n = 36; perch si dividono 3 volte in un'ora e 36 volte in 12 ore), quindi sostituendo i numeri nella formula, il numero totale di batteri formati dopo 12 ore (Nt) pari a: 10 x 236 = Nt = 687.194.767.360 E. coli

Escherichia coli, in condizioni ottimali, ha un tempo di duplicazione di 20 minuti. Se partiamo con soli 10 E. coli (No = 10) e consideriamo una

Per esempio:

Batteri

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


Per fattori ecologici intendiamo ogni elemento dellambiente capace di influenzare il metabolismo dei microrganismi in almeno una fase della loro vita. Cos oltre alla variabilit quali-quantitativa del carico organico inquinante, vanno considerati tra i fattori ecologici i parametri: temperatura, pH, ossigeno disciolto, concentrazione di fanghi attivi, frazione organica, ricircolo dei fanghi, sostanze nutritive e tossiche Data limpossibilit di rispettare una costanza in tutte le variabili citate, ogni impianto di depurazione sar caratterizzato da una sua specifica biomassa, che condizioner il rendimento depurativo e i problemi conseguenti ( produzione di fanghi di supero, consumo di energia ecc.). Questo fenomeno dimostra, inoltre, che impianti dalle stesse specifiche progettuali, operanti su liquami della stessa natura, possono fornire problematiche gestionali alquanto diverse.

Batteri

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


TEMPERATURA Psicrofili Mesofili Termofili 15-20C 20-45C 45-60C

Indicativamente i 25C rappresentano la temperatura ideale per la gestione di un impianto a fanghi attivi, anche se lattivit biologica persiste con rendimenti diversi tra 4 e 40C E importantissimo ricordare per che pi del valore in s fondamentale non avere brusche variazioni; nel caso ci avvenisse necessario realizzare una vasca di equalizzazione

Batteri

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


pH Il valore ottimale del pH compreso tra 6,5 e 7,5 Alcuni batteri preferiscono il pH alcalino, altri preferiscono il pH fortemente acido Il valore del pH influenza le reazioni enzimatiche, ha effetto selettivo sui microrganismi: in campo sub-acido i funghi competono con i batteri e predominano su di essi a valori di pH 5,5 - 6 Inoltre valori inferiori a 5 o superiori a 9,5 denaturano le proteine e sapendo che le cellule batteriche hanno composizione prevalentemente proteica facile intuire che questi valori di pH ne determinano la morte.

Batteri

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


Ossigeno disciolto Quando la concentrazione di ossigeno disciolto nella miscela acqua-fango attivo superiore a 0,5 ppm, la velocit di respirazione batterica avviene regolarmente, indipendentemente dal valore che raggiunge. Solo per le reazioni di nitrificazione fondamentale avere livelli di ossigeno disciolto superiori a 1,5 ppm Alti livelli di ossigeno (4 - 7 ppm) indicano solo uno spreco e incidono sui costi di gestione. Se il processo opera a concentrazioni di ossigeno pi basse di 0,5 ppm, il fango pu subire modificazioni morfologiche tali da richiedere una riduzione del carico organico per ottenere lo stesso livello depurativo

Batteri

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


Concentrazione della biomassa La concentrazione della biomassa deve essere proporzionale alla concentrazione del BOD5 da biodegradare, ai tempi di ritenzione in vasca, alla variet microbica presente, alla temperatura, alla quantit di ossigeno disciolto, ecc. Di solito nel processo a fanghi attivi il valore consigliabile di biomassa in vasca varia da 2 a 3,5 g/l. In impianti tradizionali, alti quantitativi di fango sedimentazione e abbassano il livello di ossigeno disciolto. ostacolano la

Un fango povero di solidi sospesi, al contrario poco efficace ai fini della biodegradabilit per ridotta capacit di bioflocculare e di adsorbire.

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


Frazione organica E opportuno mantenere la percentuale di componenti organici nella biomassa, la cosiddetta frazione volatile, su valori compresi tra il 70 e l80% dei solidi sospesi. Tenori superiori sono conseguenza di un eccessivo carico organico, mentre valori inferiori indicano fenomeni di mineralizzazione a seguito di ossidazione spinta. Sedimentabilit e Indice del fango o SVI Un fango capace di svolgere unefficace azione depuratrice sedimenta rapidamente. Il grado di sedimentabilit di determina introducendo in un cono Imhoff la miscela acqua/fango e rilevando dopo 30 minuti il volume di fango depositato. Il valore soddisfacente se si attesta tra 50 e 150 ml/g (il valore SVI (Sludge Volume Index) rappresenta il volume di un grammo di biomassa). Un aumento dellindice pu essere attribuibile a scarsa aerazione, una diminuzione invece ad eccessiva mineralizzazione delle colonie batteriche.

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


Sostanze nutritive Per favorire la crescita e lo sviluppo dei microrganismi necessario che il liquame da trattare contenga opportune quantit di elementi nutritivi, azoto e fosforo in particolare; di solito occorre rispettare le seguenti proporzioni in peso tra BOD5:N:P di 100:5:1 La carenza di elementi nutritivi determina il cosiddetto rigonfiamento del fango; un eccesso invece, determina il ben noto problema delleutrofizzazione algale nei corsi dacqua. Sostanze tossiche Lattivit della microflora e della microfauna aerobica pu essere inibita dalla presenza di alcune sostanze minerali ed organiche presenti negli scarichi industriali. Particolarmente nocivi risultano essere i sali di metalli pesanti; cadmio, mercurio, rame, nichel, zinco e cromo in genere influiscono negativamente sui processi aerobici gi a concentrazioni di qualche frazione di mg/L. Anche sostanze organiche quali: fenoli, formaldeide, insetticidi ed erbicidi esercitano azioni tossiche sui batteri.

Il ruolo dei fattori ecologici nella crescita


Pressione osmotica I microrganismi replicano generalmente meglio in un terreno con concentrazione osmotica pi bassa della propria, in quanto questa condizione permette la penetrazione dellacqua allinterno della cellula. La pressione osmotica del terreno pu essere modificata in base alla concentrazione di cloruro di sodio o di glucosio

FUNGHI
EUCARIOTI FORNITI DI PARETE UBIQUITARI IMMOBILI CHEMIOSINTETICI ETEROTROFI PRIVI DI CLOROFILLA UNICELLULARI (LIEVITI) PLURICELLULARI (MUFFE) RIPRODUZIONE SESSUATA ASESSUATA PARASESSUATA AEROBI O ANAEROBI FACOLTATIVI

Funghi

Saccaromiceti

Il genere Penicillium molto diffuso in natura, caratterizzato dalla produzione di conidiospore piccole, asciutte, unicellulari e disperse per via aerea. Esse sono formate da fialidi riunite in una sorta di pennellino allestremit di conidiofori aerei. Sono responsabili delle muffe blu e verdi di molti prodotti vegetali (marciumi molli). Sono essenzialmente funghi saprofiti ma alcune specie sono molto efficaci nel colonizzare frutti e ortaggi. Alcune di queste specie possono anche essere utili alluomo nella produzione di alimenti e antibiotici (penicillina)

Fusarium un noto parassita delle piante

Aspergillus produce un gran numero di spore piccole, asciutte, unicellulari, disperse per via aerea. Esse sono per formate da fialidi disposte sulla superficie di una dilatazione che si forma allapice dellifa conidiofora.

Funghi

STRUTTURA DELLA CELLULA FUNGINA


Il nucleo contiene cromosomi multipli ed delimitato da una membrana Allinterno del nucleo contenuto il nucleolo, ricco di RNA Sono presenti tutte le strutture citoplasmatiche proprie delle cellule animali Caratteristica la presenza di una membrana nucleare che, durante il ciclo mitotico, permane dallinizio alla fine della metafase, a differenza delle cellule animali e vegetali dove si dissolve e si riforma dopo la segregazione dei cromosomi al loro centromeri

Funghi

STRUTTURA DELLA CELLULA FUNGINA


Il citoplasma racchiuso da una membrana chiamata plasmalemma, costituita da glicoproteine, fosfolipidi ed ergosterolo La cellula fungina pu essere rivestita da una capsula, variamente ispessita, formata da strutture di natura muco-polisaccaridica

Funghi

STRUTTURADELLACELLULAFUNGINA

Funghi

DIMORFISMO
FORMA A LIEVITO: (Y)
la forma parassitaria tissutale (in vivo) a 37C in terreno arricchito (in vitro)

FUNGHI DIMORFI

FORMA A MUFFA: (M)

forma saprofitica (in vivo), a 25C in terreno normale (in vitro).

Funghi

DIMORFISMO
E regolato principalmente dalla temperatura e dalle caratteristiche nutrizionali

E in genere reversibile anche se, essendo correlato alle fasi del ciclo cellulare, non sempre pu prontamente rispondere al cambiamento delle condizioni ambientali

Si indica con la simbologia YM

Funghi

DIMORFISMO
E il passaggio dalla forma a lievito (Y), tipica della fase di parassitismo nelluomo e nellanimale, alla forma a muffa o miceliale (M) che viene assunta nellambiente esterno in risposta a modificazioni: di temperatura nutritive di pressione di CO2 dei potenziali di ossido-riduzione La forma miceliale comporta la disseminazione degli elementi riproduttori ed una risposta a condizioni sfavorevoli La forma lievitiforme viene invece favorita da terreno ricco

Funghi

CARATTERISTICHE DEI MICETI

Le dimensioni della cellula fungina sono maggiori di quelle della cellula batterica ma minori, di norma, di quelle delle cellule animali

LIEVITI (diametro 4-6 )

MUFFE (diametro dellifa superiore a 1)

Funghi

CARATTERISTICHE DEI MICETI


VELOCITA' DI CRESCITA LIEVITI (tempo di duplicazione) da 1h a 24-48h MUFFE (1,67-100/min)

MORFOLOGIA DELLE COLONIE LIEVITI Cremose MUFFE Cotonose/Polverose

Funghi

METABOLISMO
I miceti sono: aerobi facoltativi o obbligati anaerobi facoltativi mai anaerobi obbligati

Funghi

METABOLISMO
II miceti sono organismi eterotrofi chemiosintetici, cio richiedono sostanza organica come fonte di energia.

I miceti metabolizzano i composti carboniosi con variabili gradi di efficienza, indice di differenti propriet enzimatiche, mediate geneticamente, che vengono utilizzate come criterio di identificazione.

Funghi

ECOLOGIA

Geofili saprofiti* a spese di sostanze inanimate Zoofili - parassiti o commensali di animali Antropofili parassiti o commensali esclusivi delluomo

* Saprofita = microrganismo che vive di sostanza organica

Funghi

RIPRODUZIONE NEI MICETI


SPORE sono le strutture deputate alla riproduzione sessuata CONIDI quelle deputate alla riproduzione asessuata La spora necessariamente aploide Il conidio invece sar identico alla fase di derivazione e cio: 9 se proviene da una cellula aploide 9 diploide se proviene da una cellula diploide .

Alghe

Alghe
Eucarioti che possono presentarsi sotto forma unicellulare, coloniale o filamentosa.

Alghe

Alghe unicellulari

Alghe

Alghe
Acquatiche o terrestri Caratteristiche pi simili alle piante Fotosintetiche Grande variet di tipi, ma tutti contenenti clorofilla Caratteristiche simili ad alcuni animali (fagocitosi di altri organismi)

Due esemplari del genere Dinophysis al microscopio elettronico, alghe marine unicellulari capaci di produrre tossine molto potenti.

Diatomeeingranditea1000x

Protozoi

Protozoi
Sono microrganismi di dimensioni variabili da 0,03 a 100 micron Solitamente sono costituiti da singole cellule eucariotiche, ma possono formare aggregati coloniali Organismi acquatici con caratteristiche simili agli animali

Cryptosporidium

Protozoi In genere i protozoi presentano forme ben definite [eccettuate le amebe e alcune specie di Rizopodi], con diverse simmetrie (sferica, raggiata, bilaterale). Sono microscopici, anche se alcune forme possono raggiungere il millimetro di lunghezza, e i Foraminiferi possono essere anche di qualche centimetro di diametro. Organi caratteristici dei protozoi sono i vacuoli alimentari (deputati alla digestione) e i vacuoli pulsanti (deputati alla escrezione). Si riproducono agamicamente, per scissione (semplice o multipla) e per gemmazione, o sessualmente. La riproduzione agamica avviene quando la cellula, per mitosi, si divide in due; a) divisione multipla o schizogonia, quando la divisione del corpo cellulare avviene solo dopo che il nucleo si diviso varie volte, da una cellula madre si possono ottenere 12-24 cellule figlie (plasmodio della malaria) b) per gemmazione. La riproduzione sessuale si ha per fusione di un microgamete (maschile, mobile, piccolo) con un macrogamete (femminile, fisso, grande) e formazione di uno zigote. Non rara l'isogamia (gameti uguali). Un peculiare metodo di riproduzione sessuale (coniugazione) si riscontra nei protozoi ciliati. Di norma la riproduzione sessuale si alterna a quella agamica (metagenesi).

Protozoi

Bursaria sp. Vorticella sp.

Amoeba sp.

Giardialamblia Acanthocystis turfacea

Globulorossoinfestato daplasmodium malarie

Protozoi
Ingeriscono sostanza organica per nutrirsi Molti sono parassiti umani. La maggior parte di essi mobile.

Giardia

Metazoi

Metazoi
Sono animali pluricellulari, in cui si evidenziano tessuti ed organi specializzati alle attivit vitali Sono eterotrofi e nello sviluppo passano da uno stato larvale prima di diventare adulti Tra i pi frequenti metazoi, riscontrabili negli impianti di depurazione troviamo: Rotiferi e Nematodi

Rotiferi bdelloidei

Metazoi

Rotiferi
Hanno dimensioni che variano da 200 a 500 micron Il loro corpo presenta una grande variet di forme, di solito presentano un tronco e un piede Sono noti come animali resuscitanti, infatti alcuni di essi possono resistere a lungo nella forma disidratata e riprendere le loro attivit vitali non appena posti in acqua Si nutrono di batteri e di protozoi

Brachionus plicatilis (130 - 340 micron)

Rotifero Philodyna

Metazoi

Nematodi
Hanno organizzazione morfologica di livello poco superiore ai Rotiferi Hanno dimensioni varie, ma quelli che interessano noi sono sotto il millimetro Si presentano, di solito, pi o meno allungati ed assottigliati alle due estremit Si riproducono sessualmente Accanto a forme predatrici di batteri e di protozoi si trovano forme saprofite che si nutrono di materia organica in decomposizione; la tendenza dei Nematodi al saprotifismo, spiega la facilit con cui un gran numero di loro rappresentanti parassita

Metazoi

Metazoi

Metazoi

Uovo e larva di nematode

Metazoi

Coppia di nematodi al microscopio elettronico

Tutto ci che abbiamo visto finora porta alla definizione della catena alimentare negli impianti di depurazione La catena alimentare rappresenta linsieme delle trasformazioni che subisce la sostanza organica quando passa a gruppi successivi di organismi Le principali catene alimentari sono: La catena dei predatori (vegetali-microbi-animali) La catena dei parassiti(dai pi grossi ai pi piccoli) La catena dei saprofiti (da S.O. morta a microrganismi)

Lesistenza di queste interdipendenze alimentari fa s che tra le specie non ci siano alcune che aumentano indefinitamente di numero su altre e si stabilisce cos un equilibrio biologico tra organismi presenti nello stesso ambiente La catena biologica in un impianto di depurazione pu essere cos rappresentata:
ProtozoiII ProtozoiI Batteri ProtozoiIII ProtozoiIV Metazoi

Zooflagellati

BOD5

Grazieperlattenzione