Sei sulla pagina 1di 2

ALKEKENGI

L'Alkekengi (Physalis alkekengi L.) una pianta perenne che produce bacche commestibili; appartiene, come il pomodoro e la patata, alla famiglia delle Solanaceae. Ha origini in Europa e Asia. A causa delle sue propriet omeopatiche e medicinali coltivata fin dall'antichit.

Caratteristiche
Si riconosce facilmente per i calici che avvolgono la bacca, simili a piccoli lampioni arancioni. Al tatto il calice ha consistenza quasi cartacea e spesso poroso. Ci si aspetta un petalo ma se si cerca di spezzarlo molto pi tenace e resistente. Nonostante questo si apre facilmente a mani nude. Non da confondere con il Physalis peruvianus (chiamato anche Cape gooseberry) che della stessa forma e struttura ma beige e con la Physalis ixocarpa che produce una bacca molto pi grossa, verde (o porpora) e simile a un pomodoro sempre, per, rivestita da un calice verde (o porpora) con forma simile all'alkekengi. Il fusto pu arrivare fino a 1m di altezza; eretto, ramificato, subglabro ed angoloso. Il fiore bianco, piccolo e a forma di campanella, spunta all'ascella delle foglie; tipici i calici arancioni di consistenza simile alla carta. Fioritura estiva (da luglio ad agosto). La foglia verde chiaro e ovale , di una lunghezza tra i 5 e gli 8 cm. Quando i frutti maturano lascia la sua sede. Le foglie e il rizoma sono velenosi perch contengono solanina che provoca mal di testa, vomito, nausea e diarrea che compaiono entro 2-24 ore. L'unico sintomo che dura pi di 24 ore la diarrea che pu manifestarsi per pi giorni.

Coltivazione
Si coltiva facilmente. Ha origine da un rizoma strisciante interrato molto profondamente che ne permette la propagazione e la rivegetazione dopo la stasi invernale. Terreno Predilige un terreno secco. Non di grossa importanza la sua composizione. L'habitat ideale in boschi umidi o in siepi fino a 1000 mt s.l.m.

Esposizione La crescita della pianta favorita dall'esposizione non diretta ai raggi solari: preferisce poca ombra. Malattie Il clima primaverile, con un elevato sbalzo termico tra le ore diurne e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, pu favorire lo sviluppo di malattie fungine, che vanno trattate preventivamente con un fungicida sistemico, da utilizzare prima che le gemme ingrossino eccessivamente. A fine inverno si consiglia anche un trattamento insetticida ad ampio spettro, per prevenire l'attacco di afidi e cocciniglie. Ricordiamo sempre che i trattamenti vanno praticati quando nel giardino non sono presenti fioriture. Dati per la coltivazione
ESPOSIZIONE ANNAFFIATURE SEMINA ALLAPERTO FIORITURA soleggiata frequenti e regolari marzo, aprile, maggio da maggio ad agosto

Utilizzi
Possiede molte propriet terapeutiche tra le quali spiccano azioni contro i calcoli renali e vescicali e come forte diuretico inoltre anche come integratore di vitamina C. In erboristeria si usava per le malattie in cui c'era bisogno di un'azione diuretica marcata. I calici di colore arancione acceso tendente al rosso che avvolgono le bacche di questa specie rendono la pianta adatta a fini decorativi. Unica parte commestibile della pianta sono le bacche . In genere sono mature a settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia. Dalle bacche si pu ricavare un'ottima marmellata . Si possono mangiare da sole o aggiunte alle insalate . Se seccate leggermente si possono mettere sott'aceto o in salamoia. Contiene una grandissima quantit di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero Vengono preparate candite o ricoperte di cioccolato fondente.

i-bei giardini
Negozio ebay gestito da Brasi74 http://stores.ebay.it/i-bei-giardini
2