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L'alba del nuovo mondo: la barbarie dell'individualismo Il nemico della mia libert posso essere solo io, non

i valori, le tradizioni, le fedi Perch non costruiamo una societ, anzi un mondo nuovo e bello? Con una sola regola semplicissima: ognuno pu pensare ci che vuole e fare ci che vuole, basta che non imponga nulla agli altri. Ecco il nuovo mondo della libert tollerante per tutti e per ognuno. L'unica legge restrittiva deve essere "non imporre". Quindi anche non dire nulla sul pensiero o l'azione degli altri, per non discriminare nessuno. Il rispetto del pensiero altrui il primo comandamento, assoluto e indiscutibile. Ma c' un piccolo problema. Viviamo insieme. Uno scrittore di fantascienza ebbe una grande intuizione a questo proposito, e immagin un intero pianeta di pochi uomini e donne, biologicamente evoluti (e selezionati) che vivevano dieci volte un normale essere umano, disseminati in vastissime propriet personali per cui era quasi impossibile incontrarsi se non attraverso comunicazioni tridimensionali che potevano essere spente o accese a piacimento. Naturalmente erano veramente liberi! Ma noi non possiamo, almeno per ora. Siamo troppi. Su questo l'ingegneria genetica e la fecondazione artificiale si stanno attrezzando. Ma siamo solo ai primi passi. E poi le scelte di ognuno si intersecano con quelle degli altri. Tante societ, purtroppo. Purtroppo? Forse che l'uomo sia un essere sociale? Ma a che serve essere "sociali" se tanto ognuno deve avere le proprie idee, che sono intoccabili? La mia libert corre un grave rischio se esistono gli altri che hanno altre idee, perch potrebbero contraddirmi. Invece devono stare zitti e rispettarmi. Perch devo confrontarmi se voglio essere rispettato nelle mie sacrosante opinioni e scelte? Forse perch potrei accorgermi che esiste qualcosa di meglio del mio pensiero (e scelte). (Orribile dubbio). Ma ecco la soluzione: circondiamoci di coloro che pensano e vivono come noi. Facciamo clan, trib L'uomo un essere sociale per vivere con chi la pensa come lui. Ecco: il mondo nuovo pronto. Dividiamoci la terra e siamo a posto. Ma i figli? Non possiamo scegliere per loro: facciamoli tutti in provetta, educhiamoli neutramente e poi, dopo un tour sulla terra tra le trib, sceglieranno ci che vogliono. Facile. E spaventoso. Coloro che sono paladini di un simile futuro esistono davvero, e stanno tentando di conquistare il mondo. Vogliono solo che tutti siano individui liberi senza popoli con fede, tradizioni e valori. Io, invece, non sono tollerante per niente verso le idee degli altri. Massimo rispetto per ogni persona (dall'inizio alla fine della vita) ma non per le idee. Perch la realt che viviamo insieme e io ho bisogno degli altri per capire chi sono, per non sprecare l'unica vita che ho, e capire, non troppo tardi, che ho sbagliato. Per favore non tolleratemi: aiutatemi a capire se sbaglio. Ci tengo troppo alla mia felicit. Se riuscite a farmi vedere che sbaglio, mi salvate la vita. Se viceversa, nel duro e intelligente confronto, vedr che ci che penso vero perch rispetta la realt in tutti i suoi fattori, diventer pi certo, perch ho accettato il rischio di non credere vere le mie idee solo perch sono mie o del mio clan. Il dialogo ha come premessa l'onesta ricerca della verit, cio del rispetto della realt, anche se non mi piace, anche se vorrei che fosse diversa.

Ma piegarsi di fronte alla realt la vera intelligenza dell'uomo, e la strada per utilizzare le sue capacit per una vita pi umana. Intanto teniamo insieme la societ attravers ci che nei secoli ci ha portato dalla barbarie alla civilt: rispetto della vita, famiglia, cultura, lavoro E proviamo a ipotizzare che siamo insieme per scoprire il nostro mistero, perch essere uomini non ovvio. Allora abbiamo bisogno gli uni degli altri. Il nemico della mia libert posso essere solo io, non i valori, le tradizioni, le fedi In cristianesimo si dice "peccato". E se mi considerate inaffidabile o nemico perch sono cristiano, fate solo del male alla vostra libert e al mondo intero. Io ringrazio Dio ogni giorno perch ci siete.