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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A PASTORALE DI

CAPEZZANO P.re - MONTEGGIORI - S. LUCIA


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N 600

14 APRILE 2013

III SETTIMANA DI PASQUA - LITURGIA DELLE ORE III SETTIMANA

"SIGNORE, TU SAI TUTTO. TU SAI CHE IO TI VOGLIO BENE", dice Pietro. Vogliamo dirlo anche noi al Signore.
Ges risorto, lo hanno visto, ma ancora non sanno cosa fare. Ritornano alla vita e al lavoro normale, vanno a pescare. Ma sono ancora nella notte, con le loro forze umane non prendono nulla. Appare Ges, arriva l'alba e la luce, li invita a pescare e con la sua grazia compiono una pesca grandiosa. Ges si fa conoscere nella sua vita di risorto, nella concretezza della sua persona: non un fantasma, il "Signore" e mangia con loro. Poi c' il dialogo intenso e commovente con Pietro, un capolavoro di grazia e di misericordia da parte di Ges, un capolavoro di fervore, di umilt, di fiducia, di abbandono, di affetto e amore sincero anche da parte di Pietro. Per tre volte lo aveva rinnegato, per tre volte far la sua professione di amore. Non solo professione di fede, ma di amore! "Simone di Giovanni, mi ami tu pi di costoro?" "Certo, Signore, tu sai che io ti voglio bene!" Una seconda volta, una terza volta: "Mi vuoi bene?". Pietro, rattristato per la domanda fatta per la terza volta, si lascia andare all'umilt e alla sincerit pi grandi: "Signore, tu sai tutto, tu sai che io ti voglio bene!" E Ges lo conferma nel suo compito di pascere il gregge, di guidare la Chiesa, di confermare i fratelli nella fede: "Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle". Questa la misericordia del Signore, questa la sua grazia. Dio non si ferma davanti al peccato di Pietro, non si ferma davanti al nostro peccato. Dio chiede amore. Dio non toglie la sua fiducia, anzi rinnova ancora di pi questa sua fiducia e autorizza alla missione pi grande. Pietro vivr il suo ministero nell'amore e nell'umilt, sapr compatire e incoraggiare, perch lui stesso sa di essere un peccatore. Ges si comporta cos anche con noi. Anche a noi chiede: "Mi ami?". Vogliamo rispondere: "Signore, s, tu sai tutto, tu sai che io ti voglio bene".

PAPA FRANCESCO, FRATELLO MAGGIORE DI NOI PECCATORI


Per me questi primi giorni del nuovo vescovo di Roma sono ricchi di emozione e commozione. E non sono il solo, mi accorgo: molti mi dicono e mi chiedono di papa Francesco. Circola una gran gioia, intrecciata a meraviglia e quindi a interrogativi sul futuro e motivo vero e grande di tanto stupore che quest'uomo sta facendo brillare il Vangelo! E lo fa con poche parole semplici e con gesti quotidiani, non clamorosi, interni all'esperienza comune e l brilla il Vangelo! Questo prezioso decisivo. Perch Dio non pi lontano. Ha occupato l'umano e dall'umano si rivela e si esprime. Il Papa in questi giorni fa alto magistero: dicendo buona sera, pagando il conto della camera da letto, viaggiando in pulmino con i suoi fratelli, e anche nei discorsi "ufficiali", unendo l'amore con la tenerezza... e anche il non credente resta stupito e commosso. Non basta dire che piace la semplicit cordiale del Papa ma ci sentiamo di dire che il Signore quello che lui ci sta regalando nella celebrazione di un quotidiano umile e sereno. La miglior "predica" che si potrebbe ascoltare. Il Vangelo della domenica precedente l'elezione del Papa era sull'episodio del Prodigo, con la gran festa del Padre per il Figlio sciagurato. Il vero drammatico protagonista, per, quel fratello maggiore che non se la sente di entrare in una casa cos pazza. In una "giustizia" cos "ingiusta". Lui, che ha fatto sempre il bravo servo pi che il bravo figlio, e non gli hanno dato mai una paghetta per far festa, adesso proprio non se la sente di entrare e gli sembra di aver ragione nel suo indignato rifiuto. Allora ho pregato il Signore che ci mandasse, con il Papa nuovo, un Fratello maggiore disponibile e contento di entrare nella Casa del Padre dove si fa festa per i figli peccatori. Ho sognato la Chiesa cos! E quella sera, quando Francesco, che doveva benedirci, ha chiesto che prima noi pregassimo in silenzio perch il Signore benedicesse Lui, ho capito che finalmente avevamo un fratello maggiore che ci faceva festa. E poi venuta l'altra domenica, quella della donna adultera. E con il fiato sospeso ho aspettato e ascoltato quella Parola di Ges: Neanch'io ti condanno. Che bellezza. E che vertigine. Come ha potuto dire quella Parola? Ha potuto dirla perch prendeva su di S la colpa e la pena di quella donna. Si disponeva a morire d'amore per lei. Lei la Chiesa e anzi l'intera umanit. E Lui venuto a darle la vita.

I fratelli dell'Oriente lo chiamano Sposo di Sangue. Caro Francesco, hai fatto bene a venire tra noi per celebrare nella tua persona e nel tuo ministero l'amore fecondo del nostro caro Ges. Dio ti benedica.
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II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, 7 Aprile Sintesi del messaggio di Papa Francesco
Cari fratelli e sorelle! Buon giorno! In questa domenica, rinnovo a tutti laugurio pasquale con le parole stesse di Ges Risorto: Pace a voi!. Non un saluto, e nemmeno un semplice augurio: un dono, anzi, il dono prezioso che Cristo offre ai suoi discepoli. Questa pace il frutto della vittoria dellamore di Dio sul male, il frutto del perdono. Ed proprio cos: la vera pace, quella profonda, viene dal fare esperienza della misericordia di Dio. Il Vangelo. ci riferisce che Ges apparve due volte agli Apostoli chiusi nel Cenacolo: la prima, la sera stessa della Risurrezione, e quella volta non cera Tommaso, . otto giorni dopo, cera anche Tommaso. E Ges si rivolse proprio a lui, lo invit a guardare le ferite, a toccarle; e Tommaso esclam: Mio Signore e mio Dio!. Ges allora disse: Perch mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! Questa una parola molto importante sulla fede, possiamo chiamarla la beatitudine della fede. In ogni tempo e in ogni luogo sono beati coloro che, attraverso la Parola di Dio, proclamata nella Chiesa e testimoniata dai cristiani, credono che Ges Cristo lamore di Dio incarnato, la Misericordia incarnata. E questo vale per ciascuno di noi!... E lo Spirito di Cristo Risorto scaccia la paura dal cuore degli Apostoli e li spinge ad uscire dal Cenacolo per portare il Vangelo. Abbiamo anche noi pi coraggio di testimoniare la fede nel Cristo Risorto! Non dobbiamo avere paura di essere cristiani e di vivere da cristiani Preghiamo insieme la Vergine Maria, perch ci aiuti, Vescovo e Popolo, a camminare nella fede e nella carit, fiduciosi sempre nella misericordia del Signore: Lui sempre ci aspetta, ci ama, ci ha perdonato con il suo sangue e ci perdona ogni volta che andiamo da Lui a chiedere il perdono. Abbiamo fiducia nella sua misericordia!

CALENDARIO DELLA SETTIMANA


DOMENICA 14 APRILE SANTE MESSE ORE 7 - 9 - 11 ORE 10 A SANTA LUCIA - ORE 18 A MONTEGGIORI LUNEDI 15 ORE 9,15 - PULIZIA DEI LOCALI DELLORATORIO ORE 21 - INCONTRO ZONALE PER ANIMATORI DEI GRUPPI GIOVANI A PIANO DI MOMMIO MARTEDI 16 ORE 17 - RITROVO DEL GRUPPO I COLORI DEL CIELO ORE 21 - ALLA SCUOLA DELLA PAROLA, PRESSO IL TEATRO DON BOSCO A MASSAROSA MERCOLEDI 17 ORE 15 - RITROVO DEL GRUPPO I COLORI DEL CIELO ORE 21 A PIANO DI MOMMIO, INCONTRO ZONALE SUL TEMA: IL CONCILIO VATICANO II NELLESPERIENZA DI MONS. ENRICO BARTOLETTI VenErdi 19 ORE 16,30 - RITROVO DEL GRUPPO I COLORI DEL CIELO SABATO 20 ORE 14,30 PULIZIA DELLA CHIESA ORE 16,30 CONFESSIONI ORE 18 MESSA FESTIVA DOMENICA 21 APRILE SANTE MESSE ORE 7 - 9 - 11 ORE 10 A SANTA LUCIA - ORE 18 A MONTEGGIORI
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N.B.: DOMENICA 21 APRILE, GITA A NOMADELFIA NEL POMERIGGIO A BOLGHERI


Partenza ore 6,15 - Costo 60,00 Iscrizioni, con acconto, presso il Centro Missionario
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OFFERTE 100,00 - Offerte Bartelloni


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HANNO RICEVUTO IL SACRAMENTO DEL ATTESIMO

Delvecchio Martino - Corfini Anna