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Vito Francesco De Giuseppe

Mezzo pieno,
mezzo vuoto

Tanto tempo fa, un vecchio maestro tenta- zione mi viene in mente quell'episodio e la
va di spiegare ad un giovane studente il risposta che diedi al mio Maestro continua
concetto di trovabilità dell'informazione. a frullarmi in testa come se ancora oggi,
Cercava un esempio che fosse il più con- non soddisfatto dell'esempio del mio Mae-
creto possibile, ma in preda ad una com- stro tento di ricostruire una sequenza logi-
pleta amnesia non riusciva a trovarne ne- ca che mi permetta di esplorare nuovi
anche uno. campi riguardo la manipolazione e la ela-
Lo studente lo guardava in attesa che riu- borazione delle informazioni.
scisse a formulare un esempio concreto Quando leggiamo un libro il nostro sguardo
che gli facesse comprendere cosa si inten- percorre un tragitto che va dall'angolo in
desse per trovabilità. alto a destra e scorre lateralmente verso
Il vecchio Maestro gli disse di immaginare sinistra. Quando giungiamo alla fine del ri-
di dover cercare qualcosa in un vecchio go, torniamo nuovamente verso sinistra e
magazzino in cui gli oggetti erano sparsi e scendiamo a quello sottostante per ripetere
sparpagliati senza alcun ordine ed alla rin- lo schema percettivo da sinistra a destra.
fusa. Gli disse quindi di provare ad imma- Così ci hanno insegnato a leggere fin da
ginare la stessa situazione di ricerca, ma in bambini.
un altro magazzino dove gli oggetti erano Leggere è uno dei modi con cui raccoglia-
conservati in ordine su ampi scaffali, facil- mo informazioni e costruiamo la conoscen-
mente raggiungibili e su i quali gli oggetti za che ci permette di costruire strumenti
erano posti secondo un ordine che poteva concettuali che ci consentono di adattarci
sin da subito essere identificato come alfa- all'ambiente in cui viviamo.
betico dall'alto verso il basso e da sinistra Leggere non è un'operazione di raccolta e
verso destra. catalogazione dell'informazione, leggere è
Lo studente lo guardò stupito e disse: - il risultato, la conseguenza dell'applicazio-
Professore, così è chiaro che più è facile: è ne di uno schema appreso, di un processo
come leggere un libro.- attraverso il quale raccogliamo e catalo-
Per quanto la risposta dello studente fosse ghiamo informazioni.
chiara e logica, il Maestro rimase sorpreso Leggere non è il solo processo che cono-
dal fatto che non era quello che voleva sciamo, non è l'unico ed il solo, ma è quel-
sentirsi rispondere, ma lui stesso aveva lo che utilizziamo con più facilità poiché è
costruito un concetto di ricerca e di trova- quello che ci è stato insegnato come il
bilità dell'oggetto che non era nient'altro mezzo che presenta il più alto guadagno in
che la precisa riproduzione dello schema termini di efficacia, ma non è il solo.
che abitualmente gli occidentali utilizzano Leggere non è l'unico processo di raccolta
nella lettura. dell'informazione che conosciamo, ma è
Ancora oggi quando penso al problema del- quello che usiamo più facilmente e conti-
la trovabilità e dell'usabilità dell'informa- nuativamente. Questo perché ci è stato in-

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segnato non solo a leggere, ma che questo come il valore del guadagno nel secondo
è il mezzo più rapido e con il più alto gua- caso è più basso che nel primo, ovvero che
dagno in termini di efficacia, per quanto ri- la dimensione dell'informazione è è più
guarda la raccolta delle informazioni, nei grande che nel primo.
termini dello sforzo e del dispendio di e- Cosa intendiamo però per dimensione fina-
nergie necessarie per acquisire informazio- le dell'informazione?
ni. Tale Guadagno è il risultato del rappor- Per dimensione finale intendiamo la quanti-
to tra Dimensione dell'Informazione ed E- tà di informazione a nostra disposizione
nergia necessaria per raccogliere l'informa- per poter essere utilizzata.
zione. Questa ha una correlazione lineare positiva
Per Guadagno si intende quanto un'infor- con l'energia impiegata per ottenerla, poi-
mazione contribuisce alla strutturazione del ché occorrerà altra energia per poterla im-
bagaglio esperienziale e cognitivo di un plementare nella struttura di raccolta ed
soggetto, ovvero quanta informazione ri- utilizzo del sistema che raccoglie l'informa-
mane e viene utilizzata dopo essere stata zione.
acquisita, nella strutturazione del sistema Tanta più energia si sarà spesa per racco-
cognitivo di un individuo. gliere l'informazione tanta meno energia ci
Se indichiamo con G il guadagno, D la di- sarà a disposizione per utilizzarla.
mensione dell'informazione ed E l'energia Nel primo caso l'energia impiegata non su-
utilizzata, avremo un rapporto di questo pera il rapporto di 1 : 1 ovvero la parità tra
tipo: la quantità di energia utilizzata e la dimen-
sione dell'informazione, nel secondo è più
G = D/E alta. Nel primo caso non c'è un dispendio
di energia, poca rispetto all'informazione,
Il parity check indica qual è la soglia mini- nel secondo c'è troppa energia spesa. Nel
ma che il valore dell'informazione deve primo caso l'acquisizione dell'informazione
raggiungere per poter avviare , in quanto ha avuto un costo che consente un gua-
economicamente vantaggioso, il processo dagno elevato a prescindere dalla quantità
di acquisizione dell'informazione. d'informazione utilizzata. Nel secondo caso
Il valore di parità, il parity check, il valore l'energia impiegata è alta e l'informazione
cioè oltre il quale l'informazione assume è acquisita per una parte corrispondente
rilevanza per l'agente che la acquisisce e alla metà della sua dimensione.
che di conseguenza attiva i processi di rile- Nel primo caso, l'informazione va ad inci-
vazione e captazione dell'informazione, ov- dere nella costituzione del sistema cogniti-
vero innesca i processi sensoriali di input e vo, il dispendio d'energia farà si che il si-
gli attuatori meccanici ad essi riferiti, di G stema di acquisizione dell'informazione la
deve essere pari a 1. Cioè la quantità di etichetterà come utile da acquisire e prov-
energia deve corrispondere alla dimensione vederà in tal senso.
dell'informazione, matematicamente deve Nel secondo caso la dimensione dell'infor-
avere lo stesso valore della dimensione mazione sarà l'elemento che porterà il si-
dell'informazione. stema ad applicare una maggiore energia
Cioè, se per acquisire un'informazione di per acquisire l'intera informazione. In que-
valore 10, impieghiamo una quantità di sto caso però il sistema valuterà la dimen-
energia pari a 5 , avremo 10/5, cioè un ri- sione dell'informazione rispetto alle dimen-
sultato pari a 2, se invece impieghiamo 10 sioni del sistema di acquisizione ed alle
di energia per un informazione di valore 5, procedure di stoccaggio dell'informazione
avremo un rapporto di 5/10 pari a 0,5, cioè acquisita. Informazioni troppo grandi, pos-
un guadagno inferiore. sono essere valutate come non utili perché
Proviamo ora a descrivere sul piano pratico troppo costoso in termini di energia da im-
il concetto appena espresso. piegare per la loro acquisizione e conser-
Nel primo caso, G = 10/5, il valore di G vazione.
pari a 2 ci dice che questo è il valore
dell'informazione rispetto all'energia impie- Abbiamo così annunciato e definito una
gata e ci dà la dimensione finale dell'infor- nuova struttura, quella relativa all'acquisi-
mazione acquisita, mentre nel secondo ca- zione ed alla conservazione dell'informa-
so, G =5/10, il valore di G è di 0,5. Se zione.
confrontiamo questi due valori notiamo

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L'acquisizione di un'informazione non pas- hanno la possibilità di accedere alle infor-


sa solo per la sua rilevazione, ma perché mazioni, nello stesso modo e per le stesse
sia utile, cioè affinché possa essere utiliz- quantità, permettendo agli agenti di non
zata deve comunque essere acquisita e modificare il proprio comportamento in
conservata. funzione della scelta degli altri poiché a-
In realtà nella definizione innanzi descritta, vendo a disposizione sufficienti informazio-
sembra emergere una strutturazione fon- ni per prevedere il comportamento degli
data sull'applicazione della teoria dell'Equi- avversari non hanno bisogno di modificare
librio di Nash e gli studi sui giochi a "som- il proprio in funzione delle loro scelte. Anzi
ma zero" studiati da Von Neuman. il guadagno ottenuto spinge gli agenti a
Nel 1949, John Nash elabora la sua teoria condividere le loro informazioni con gli altri
dove tenta di fondere i concetti di punto agenti, poiché tale processo di condivisione
fisso in una trasformazione di coordinate massimizza il guadagno in termini di stabi-
"e le strategia che un agente razionale a- lità del sistema ambiente.
dotta in competizione con un altro agente L'equilibrio di Nash non spiega e definisce
razionale. A prescindere dal numero di a- però la struttura di rilevazione ed elabora-
genti, Nash dimostra che, a certe condizio- zione dell'informazione, ma descrive le re-
ni, esiste sempre una condizione di equili- gole di processazione dell'informazione
brio, che si verifica quando l'agente sceglie stessa, rispetto ad un suo eventuale utiliz-
la strategia che gli consente di massimiz- zo.
zare il suo guadagno, prevedendo che gli La logica che sembrerebbe quella che me-
avversari non modificheranno i loro com- glio delle altre definisce i processi di co-
portamenti in funzione della sua scelta. struzione, rilevazione ed elaborazione
Secondo Nash, il guadagno, da lui definito dell'informazione sembra essere quella
pay-off, è derivato da un insieme integrato fuzzy, cioè di quella logica che si basa sul
di strategie, infatti il risultato dipende dalle ragionamento con insiemi fuzzy.
strategie scelte da tutti gli attori che inte- Il terminea fuzzy fa la sua comparsa nel
ragiscono1. 1965, comparendo per la prima volta nel
Ma l'equilibrio di Nash o i giochi a "somma titolo di un saggio, Fuzzy Sets, di Lofti Za-
zero", cosa definiscono riguardo alla capa- deh, preside del Dipartimento di Ingegne-
cità di un sistema di trovare ed usare l'in- ria Elettrica dell' Università della California
formazione per costruire conoscenza? di Berkeley.
Unendo le informazioni, assemblandole in Se partiamo dal presupposto che le parole
una struttura coerente si costruisce cono- rappresentano insiemi, la distinzione che
scenza, la massimizzazione del guadagno facciamo è tra parole pubbliche ed insiemi
in termini di accrescimento della conoscen- privati e gli esseri umani pensano in termi-
za, si ottiene quando il sistema utilizza una ni di insiemi2.
strategia di raccolta che permette a tutti gli Se si considera il ragionamento per insie-
agenti di avere a disposizione contempora- mi, ogni informazione definisce caratteri-
neamente le informazioni condividendole. stiche ascrivibili all'insieme a cui fa riferi-
In un ambiente di questo tipo nessuno de- mento l'informazione considerata.
gli agenti-sistemi, cerca di prevalere La logica fuzzy risponde alle esigenze di
sull'altro cercando di acquisire più informa- catalogare e riprendere l'informazione ca-
zioni dell'altro. Non viene utilizzata quindi talogata secondo principi che sembrano
una logica a somma zero. Cioè le informa- essere più aderenti ad un funzionamento
zioni non entrano solo nel dominio di un analogico, che avviene cioè per grandezze
agente mentre nell'altro è zero la quantità continue, in funzione di variabili fisiche
di informazioni a disposizione. Non si veri- (tempo, temperatura, suono...) delle quali
fica quindi la condizione dei giochi a som- è possibile rappresentare solo il segnale tra
ma zero nei quali uno perde e l'altro vince, grandezze legate da una relazione
uno ottiene tutto e l'altro non ottiene nien- d’analogia. Il segnale varia in modo conti-
te. nuo assumendo i valori che sono assunti
Utilizzando la logica dell'Equilibrio di Nash, dalla grandezza fisica, variando quindi con
l'ambiente raggiunge l'equilibro quando continuità nel tempo.
tutti gli agenti che popolano l'ambiente
2
B. Kosko, Il fuzzy-pensiero, Baldini&Castoldi, Milano
1
http://it.wikipedia.org/wiki/Equilibrio_di_Nash. 2002.

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I sistemi digitali funzionano invece sulla dubbio, continua a farsi una domanda: ma
base di misurazioni discrete, come lo 0 e ciò che vedo e che poi rappresento con il
l'1 per il processore di un computer, pos- linguaggio, è condiviso da tutti perché tutti
sono quindi cioè assumere solo un numero vedono la stessa cosa che vedo io o invece
finito di valori in un intervallo temporale la condivisione non è nient'altro che la ri-
finito. duzione costante dello scarto tra la mia
Per un sistema analogico è più semplice, rappresentazione della realtà e quella degli
nonché vantaggioso economicamente par- altri?
lando poter definire lo stato dell'agente se- Forse un giorno potrebbe scoprire che ciò
condo valori che non ne mutano le caratte- che si condivide non è la rappresentazione
ristiche di appartenenza ad insiemi fuzzy. della realtà, ma lo scarto tra tutte le rap-
Se prendo un bicchiere d'acqua e ne bevo presentazioni della realtà costruite da tutti
la metà, quello che resta continuerà ad es- gli agenti che popolano l'ambiente3.
sere un bicchiere d'acqua, ma se lo bevo
tutto rimarrà solo un bicchiere. nel primo
caso l'oggetto apparterrà all'insieme "bic-
chiere d'acqua", sottoinsieme del più gran-
de insieme "bicchieri".
Senza la logica fuzzy, che consente di con-
tinuare a riconoscere il bicchiere d'acqua
come tale anche se è stato svuotato per
metà, sarebbe assi complicato ed energeti-
camente dispendioso per il sistema che de-
ve riconoscerlo, dover elaborare il costrutto
bicchiere in funzione dei tre stati conside-
rati nell'esempio.
Nel primo stato è un "bicchiere d'acqua", in
quanto "bicchiere pieno di liquido incolore
ed insapore utile per la sopravvivenza ed il
ripristino elettrolitico dell'organismo";
Nel terzo stato è un "bicchiere vuoto", un
oggetto che può essere utilizzato per vari
scopi ma che nel momento angolare
dell'osservazione è solo un "bicchiere".
In questi due stati il costrutto bicchiere è
elaborabile anche da un sistema digitale
operante per funzioni discrete. Potrebbe
utilizzare vuoto e pieno come grandezze
discrete manipolabili a piacimento.
Ma se consideriamo il secondo stato,
quando il "bicchiere d'acqua" è pieno a me-
tà non esiste insieme digitale che riesca ad
elaborare tale informazione, perché lo
stesso "bicchiere d'acqua" può essere con-
siderato "mezzo vuoto", concetto che po-
trebbe fare entrare l'oggetto in un insieme
diverso se viene considerato "mezzo pie-
no", ma grazie alla logica fuzzy, "mezzo
pieno" e "mezzo vuoto" possono essere e-
tichette applicabili allo stesso oggetto sen-
za che questo debba essere spostato in un
altro insieme concettuale per permettere al
sistema di elaborare l'informazione "bic-
chiere d'acqua".
Lo studente è cresciuto ed ora ha qualche
informazione in più per poter leggere l'am-
biente in cui vive, ma continua ad avere un 3
http://lci.det.unifi.it/Courses/InfApp/cap33.pdf

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