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Flavio Cattaneo, Terna, via libera dell'Authority alla certificazione come gestore di rete

La via l'ha indicata il Terzo Pacchetto Energia che ha chiesto agli Stati membri di designare e certificare, con il coinvolgimento di Bruxelles e dei regolatori nazionali, i gestori dei sistemi di trasmissione. Un iter lungo e complesso che appena arrivato a traguardo per Terna. L'Autorit per l'Energia ha infatti pubblicato la delibera che assegna alla spa dell'alta tensione la "patente" richiesta dall'Europa, ma chiede anche al gruppo guidato da Flavio Cattaneo una serie di impegni, alcuni dei quali gi messi in cantiere.

Lo statuto andr adeguato alla direttiva europea Il grosso riguarder le modifiche da apportare allo statuto della societ. L'Autorit per l'Energia sollecita un adeguamento rispetto al modello della separazione proprietaria, mentre gli altri soggetti che detengono porzioni di rete di trasmissione sono considerati meri proprietari (la rete di questi soggetti di fatto viene gestita da Terna) e pertanto non devono essere certificati ma garantire il rispetto di alcune condizioni minime. In sostanza, il gruppo sar chiamato a fissare norme pi stringenti sui compiti del gestore (per assicurare l'allineamento con le prescrizioni fissate dall'articolo 12 della direttiva comunitaria) nonch in materia di controllo societario e di indipendenza degli amministratori. Gli uffici legali al lavoro per definire l'iter Una indicazione volutamente generica perch, come spiega il regolatore nelle dodici pagine della delibera, la scelta di non indicare con esattezza il testo da inserire nello statuto coerente con l'esigenza di limitare gli interventi compressivi dell'autonomia di impresa allo stretto indispensabile al fine di raggiungere lo scopo. Tradotto: sar l'azienda a decidere come modificare le norme statutarie per recepire lo spirito del Terzo Pacchetto Energia e dovr farlo entro quindici mesi dalla pubblicazione della delibera. Terna ha inizialmente obiettato all'Authority che il combinato disposto tra l'attuale statuto e la disciplina delle societ quotate rendesse superflua qualsiasi

correzione, ma alla fine, dopo un lungo confronto con l'Aeeg, si resa disponibile a cambiare lo statuto. Gli uffici legali del gruppo sono gi al lavoro. Di norma, per le quotate, le modifiche statutarie devono essere sottoposte all'assemblea degli azionisti, ma i vertici della spa dell'alta tensione stanno cercando di capire, con il supporto degli avvocati, se invece sia sufficiente un passaggio in cda visto che la correzione messa in campo per dare seguito a una direttiva europea. Se dunque il responso fosse positivo, i tempi per le modifiche potrebbero essere brevi e l'adeguamento potrebbe arrivare gi sul tavolo del primo board utile. Lo "schermo" tra l'azionista di maggioranza e la spa dell'alta tensione Quanto alle altre richieste, manca solo la formalizzazione all'Authority, ma la societ ha gi raccolto la documentazione necessaria. L'Aeeg ha infatti chiesto a Terna e ai suoi azionisti (Cdp e Romano Minozzi, il principale socio privato con il 5,4% del capitale sociale) di attestare l'inesistenza di qualsiasi conflitto di interesse nonch la presenza di uno "schermo" tra l'azionista di maggioranza e la stessa societ. In particolare, Cdp, che possiede il 29.9% della societ, stata chiamata a dimostrare che non pu influenzare in alcun modo il processo decisionale del gruppo - al di l, ovviamente, del legittimo esercizio connesso alla propria quota azionaria - n ha incentivi di tipo finanziario connessi alle partecipazioni attribuite alla gestione separata nelle imprese che operano nella produzione e nella vendita di elettricit e gas. Nessun conflitto di interesse in capo ai soci privati Gli azionisti privati, invece, hanno dovuto attestare l'assenza di conflitti di interesse. Cos prima Assicurazioni Generali - che da febbraio, per, sceso sotto la quota di rilevanza, passando dal 2,002% all'1,926% - ha escluso il possesso di partecipazioni di controllo in imprese attive nella produzione o vendita di elettricit e gas. Poi, anche Romano Minozzi - attualmente al 5,4% - stato chiamato a documentare che non esercita poteri di nomina di consiglieri di societ attive negli stessi settori. L'ultima prescrizione riguarda infine il consigliere di Terna, Fabio Buscarini, ad e direttore generale di Ina Assitalia e consigliere di Burgo Group. Proprio quest'ultima carica ha attirato l'attenzione perch l'azienda possiede un parco generazione e dunque si potrebbe creare un potenziale conflitto. Buscarini dovr quindi decidere a stretto giro tra i due ruoli. Ed molto probabile che, alla fine, dica addio al board della societ creata nel lontano 1905 da Luigi Burgo. FONTE: ilsole24ore.com