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A mio padre che il mio essere uomo sia a sua immagine.

Nei lunghi momenti di solitudine, lontano dai cari, stato automatico quel gesto di prendere la penna e scrivere pensieri, sogni ed opinioni. Il fatto di vedermi cos fuori dalla mischia ha calcato la mano su quei foglietti volanti a cavalcare il vento. su quelle parole che accorciavo le distanze dai miei amori, disegnavo un mondo diverso, vivendolo ed indossandolo. A volte, semplicemente ascoltando fatti e racconti altrui, sono riuscito ad impersonarmi e raccontarli come fossero miei. In queste parole dellartista stesso c il vero sunto di A TUA IMMAGINE, opera prima di Paolo Cordaro. Esordisce nel mondo letterario gi trentenne, con tematiche che spaziano dallamore, quello assoluto, alla semplicit descrittive di scorci, di spiagge. evidente, in ogni componimento, la vena malinconica che sicuramente in quel periodo artistico vestiva lanima dellartista.

AMICO MIO
Amico mio, schiarisciti la voce e affrontala decisa, non farti uccidere dai sensi di colpa e di vomito. Lacerano il cuore, gli attimi, i minuti, le ore. Tieni forte a te il viscido serpente che, lentamente, cinge i secchi rami dodio. Apri la valigia portami nei tuoi meandri, mostrami i segreti che fanno arrossire. Un astuccio in velluto blu colmo di gioie, in un angolo, celati, piccoli scorpioni agonizzanti, circondali con la voglia di vivere proteggendo gli uni e finendo gli altri, per amicizia e per amore.

ATTIMI DI FRAGOLA
Il vento si spalma su di me tanto da farmi piangere, da arrossire lo sguardo, ma sublime. Percorrendo la mia vita, degustando, qua e l, il sapore degli amori e di nuovo lo sguardo arrossisce. Non torneranno pi, come questo momento, ma restano tra lingua e palato bagnando il velopendulo. Attimi di fragola, secondi di bosco mattutino e di maree estive, notti del tuo nettare sulle labbra. Rimango qui disteso a farmi spalmare dal vento, a percorrere la mia vita, a bagnarmi con le maree estive assaporando il tuo nettare di fragola.

CANDIDO MONDO
Sto macchiando questo foglio per averti vicino, linchiostro ondeggia, cavalloni indomabili che segnano il viaggio. Chiss dove sei, amore mio, miele dorato e lucido, addolciscimi il cuore. Fa che non sia un sogno, fa che la nebbia si dissolva o nasconda il nostro amore. Isolati dalle spine, in un bianco mondo, candido, come questo foglio. Un colpo di vento lo muta in farfalla e vola verso te.

CONCERTO DI MEZZA ESTATE


La via polverosa, il cielo tetro, in lontananza lampi di percussioni, il vento, come un allegro d'archi, sempre pi crescente; le gocce, poche, come un assolo d'arpa, corde pizzicate sempre di pi armoniosamente, prima il viso, poi tutta la persona viene travolta dalla sinfonia. Il momento d'inebriante bellezza, i brividi di freddo precedono l'emozione, non riesco a reagire, o forse non voglio. Imprevedibilmente i raggi di sole squarciano le nuvole, come un attacco d'ottoni, il concerto finisce tornato il sereno.

COME GHIBLI
Come ghibli accecher il tuo sogno, insabbiando nuvole che incombono i miei giorni, ingiallendo la luna come un giardino d'ottobre opaca al centro del cielo la mia forza, il coraggio spingono a te ostacolo d'aggirare, rupe da svettare, quel giorno arriver col mio sudare nella testa, nelle mani e vedr con questi occhi l'amore, il sogno, il traguardo.

DUE QUESTA NOTTE


Sfioro la tua pelle splendida, meraviglioso questo movimento d'onde, s'imbizzarriscono per me, annuso queste onde pelle di sandalo orientale, le bocche, assaporando la natura, s'incontrano, due sogni, due nuvole, due oceani; burrascosa dolcezza le tenerezze, i brividi, i sussurri a fior di labbra; le tue mani sul mio viso scolpiscono i lineamenti, i momenti. Tu scultrice della mia vita o di questa notte sola.

DOMANI E IL CIELO
Amore mio, guardami, leggimi il desiderio di te, nei miei occhi profondi abissi marini e sinceri come bambini. Ascolta le mie labbra piene di parole rosse, volano sul tuo cuore e nella tua mente, come dolci farfalle. Stringimi forte amore, restiamo indivisibili, uniamo i nostri sogni e facciamoli volare lontano, incontro al sole. Baciami mio scricciolo, lo so, sono soltanto tuo, esistiamo solo noi. Domani il cielo e noi voleremo alti.

DOLCEAMARA

Il mattino appen desto arsura d'un ciel funesto ho la lingua che s'incolla e la testa che barcolla. Iersera il noioso viale l'ha inondato il boccale sparso ovunque il sangue scuro nettare del Gallo Nero. L'elisir ho ingollato nel fiume in piena affogato, ridendo dal dolore, lunar viso dal pallore. Dolceamara questa vita la caraffa sminuita, meco solo il fantasma sul mio letto si spalma. Stamane che alzataccia! Ancor porto i segni in faccia la sbronza ormai lontana portata dalla tramontana. Penso ai guai, che importa dopo tutto la luce sorta.

GIORNO DI GIA

Appoggiato con la testa sul vetro lo sguardo naviga altrove in mezzo ad un alito di nebbia in attesa che lerba pianga di gioia mattutina. Il vento trasporta lacrime le posa altrove, una goccia vola, disseta una viola non ancora sbocciata. Lungo la strada un cane corre di traverso senza meta, il primo raggio illumina un nido, inizia a cantare. Le canne, sul fiume, ondeggiano, un movimento unico, lultima luce saddormenta, la citt si sveglia; la notte andata, giorno di gi.

E POESIA
E poesia le tenui sfumature del cielo allaurora, le lacrimose rose tinte dal cielo, limperiale volo del falco verso la prima preda, il raggio di sole colpisce lanziano cipresso e lombra sadagia sul rovo, lodore di te su di meovunque, limpronta del tuo corpo sulle candide lenzuola, il biglietto lasciato sul com: Stupenda notte mio dolce amore che il giorno sia altrettanto. E si! indubbiamente poesia.

EDEN
Gonfier le tue vele spingendoti verso nuovi orizzonti ove soltanto lalba sar. Guider i tuoi sogni tra tempeste oceaniche e sinistri uragani. Attraccheremo nel porto naturale dove il sole ci vestir scaldandoci dalla frizzante luna. Vivremo abbracciati lun laltro senza noiose pause con i nuovi frutti dentro di noi. In questo eden amore mio creeremo una nuove vita lasciando in mano a Dio la via che andr seguita.

ETERNA LUCE
Ho preso a calci le tenebre per illuminarmi il cielo, sentendomi nucleo, dun atomo blu, voi ci siete, satelliti o neutroni chiss. Io Ra occidentale, essere sovrannaturale, disgelo vette piramidali e assorbo oceani glaciali. Fulcro di un mondo, bianco ingiallito dal tempo, rughe segnate, come solchi, dallaratro dei secoli. Tu, Icaro, mi volevi toccare per superare il padre tuo e il naturale. Approvai il coraggio, il sogno tuo, poco saggio. Ti presi tra i miei raggi, tenendoti stretto, facendoti re di questa stella, strappandoti da un pianeta non tuo. Governalo da qui, da questo mondo. Cos sarai eterno, eterno come la mia luce.

FERITO A VITA
Guardando intorno vedo solo muri, una finestrella illumina a giorno, l'ombra si sdraia sul pavimento, come l'acqua d'un lago splendente ed immobile, l'immagine riflessa mi fa compagnia, segue i movimenti; accarezzo cose e via la polvere riaccendono gli arcani colori. M'avvicino a quel raggio di luce vengo colpito, ferito a vita; la morte s'allontana ho la chiave e la porta del sole, del cuore, si spalanca a me; vengo risucchiato dal calore, abbracciato e sollevato, l'emorragia vitale mi fa sognare, pur restando sveglio mi fa sognare.

GOCCIA A GOCCIA

S'io fossi fuoco brucerei il cuore tuo, cercando la passione tra le fiamme, ustionante momento, lo terrei tra le mani baciandolo dolcemente, goccia a goccia berrei il sangue tuo. La forza dell'amore cresce rimane impressa nella memoria marchiandola per sempre, ogni d la rinnovo un profumo forte e intenso, col calore mi prende il petto tenendo eternamente acceso il mio cuore.

IL TUO SGUARDO
Seduta al mio fianco, baciata da un indaco raggio, mi guardi, le labbra leggono leggere il pensiero, gli occhi sono profondi color mandorla immatura, il viso un cielo notturno colmo di migliaia di stelle. Guardi altrove o almeno fai finta, lo scenario dietro te muta ogni secondo, ogni istante. La mia penna stanca di scrivere e poi non c pi tempo, il treno arrivato e il viaggio finito, ma il tuo sguardono.

IN FONDO
In fondo al baratro dalle untuose pareti prego Qualcuno lass sapendo di non meritarlo, ma i miei amori si! Loro non c'entrano, anzi hanno tentato e ritentato di farmi riemergere, ad uscire fuori e invece no! Sto qui dentro come un canarino, in attesa della pappa e della morte; gi la morte, cos lontana e cos vicina, in questi giorni monotoni e noiosi, poi le telefonate e tu che non puoi venire, non vuoi venire. Stasera la luna ha una collana di stelle, una radiosa espressione, ti assomiglia o forse no, e gi, come sei tu? L'inverno tornato e non sei pi venuta, non credo che esisti pi pi pi passa il tempo e pi la foto sbiadisce nella mia mente, le lettere mai ahh!... ahh! Ecco losentocomincia leffetto buonanotte amoreper sempre.

IO
buio luce, il mondo chiuso, fuori dal mio mondo. Folla che corre, pazzamente, verso traguardi diversi. Nel cervello un idolo, un modello. Rimango bloccato, nella mia scatola satura daria, la penna il buio io

LA PICA
Ondeggia leggera nell'aria con le lunghe membra, trasportata dal vento. I contrastanti colori, bianca come la purezza, nera come la minaccia; al di sopra del mondo con grande padronanza; si posa estremamente elegante, sguardo fiero e senza inibizioni, riprende il volo verso nuovi orizzonti, un soffio di vento la sostiene, lei immobile come un aquilone, un filo sembra muovergli la coda e il becco dal fine disegno. Poi plana finalmente sfidando i suoi simili, lo stile non ha confronti. La primadonna sfila sul palcoscenico del mondo.

LATTESA
Son tornato sui miei passi ed eri gi sparita, lasciando le tracce sul tenero prato, che oggi. Fresco, primaverile come te, come il tuo corpo d' avorio, liscio, lucente e prezioso, che sogno sempre di stringere. Ma, adesso si, mi basterebbe guardarlo, mi basterebbe guardarti, cos, senza inibizioni, con la sola illusione di averti. Ma tu non ci sei c' solo la luna d' una stellata notte, che attende domani, e sar qui, di nuovo, solo il sole del giorno che verr.

LAUTUNNO SARA ESTATE


Oggi il giorno le mie membra tremano al pensiero del tuo corpo la pelle sar debano o biondo platino il dolce profumo riempie i pensieri lo stress sar svanito dagli occhi pieni di gioia ascolter la tua estate con invidia ed amore il mare, le dune ed il sole tutto senza di me no, non te lo perdoner mai! Ma si tra un p sarai qui accanto a me unita ai miei giorni e lautunno sar estate.

MAI
Camminando sul muro avanti e indietro, usurando scarpe e ore che strisciano lente, ogni tanto mi fermo, l'orologio e pensieri, imitandomi, volano a lei voci lontane sorridono un passante noncurante scivola via senza guardarmi, ha timore o altri problemi, ma la mia paura maggiore, sentendomi bersaglio mobile comunque fermo, mai oltre la linea immaginaria, ma i pensieri viaggiano, treno su binari infiniti, varcando spazio e tempo con lucente velocit, il pensiero non lo si ferma mai.

MI MUOVO
Mi muovo lentamente portando tutto e tutti con me, ne un'opinione ne una motivazione, il sole e la pioggia mi tiran su, posso diventar leggero come l'aria o pesante come una burrasca; a volte candido come una nuvola, ma molto spesso grigio come una nuvola; in certi casi accompagno e mi accompagnano con dolcezza e acidit. Sogno sempre un ideale, il solito infinito, sperando che il destino non mi lasci orfano. Improvvisamente rimango quasi immobile, sorpreso, l'orizzonte fantastico, colmo di spuma, vitalit, espressione, mi adagio a questo mondo, lo sento il mio, senza confini ne vincoli, sempre in movimento, pieno di vita e di natura uomo permettendo.

NONOSTANTELA VITA RIMANE


E' ancora freddo, il sole un neon che non scalda, grecale che pettina le spighe oramai mature. La vecchia quercia agitata, cade un nido, la mamma piange, ci sono orme nel fango sino alle falde della quercia, raccolgono il nido ponendolo sul suo ramo, l'uccellino canta la gioia e le orme s'allontanano. La vita rimane, nonostante il forte vento ed il cielo cupo.

NOSTALGICO MOMENTO
Nostalgico momento del mio passato sguardo, dalle rosse membra e dai cigliati petali. I freddi giorni in cerca di muschio e di sole, il filo del sorriso tra le gelide dita. Le ore lunghe e brevi, per correr via, lontano dai doveri e da dove andremo. Il giovane sole morente, fa si che il buio regni, nascondendoci nei sogni per non essere destati. Ora continuo a celarmi, tra un sorriso e un pianto, ovunque con nostalgia nel cuore.

PERCHE E COSI
Perch cos che ho svolto i pensieri, meditatamente, senza alcunch da rimpiangere. Perch cos che affronto a muso duro la vita, sfacciatamente, senza limiti, facendo breccia. Perch cos che minnamorai di te, incoscientemente, con molti rovi dabbattere. Perch cos che ora ti tengo la mano, infinitamente, per il nostro sorriso ovunque. Perch cos e cos sia.

SOLO PENSANDOCI...
Solo pensandoci piango, nauseante piango, lontano dal tuo cuore, no! Non lo sopporterei; le lacrime sul viso scivoleranno come pioggia, trascinando via il rosso del tuo amore, l'azzurro del tuo cielo, il giallo del tuo sole immaginando di dividere le cose in comune, i ricordi, la vita. E' l'anima che s'allontana lasciando un corpo esanime spiaccicato nel fango. Ma adesso sorrido, sorrido perch ci sei, sorrido perch mi sei vicino, sorrido perch insiemesorridiamo.

SATURO GIORNO
Camminando seguo lombra sul muro, il giorno oramai saturo, il purpureo sipario si chiude e loscura spia scompare. La luna, splendendo, accende le orme sabbiose, improvvisamente lanima una foglia dautunno, lascia il ramo senza vita che aspetta immobile la neve. Immobile io resto qui su uno scoglio seduto, a contemplare le burrasche, aspettando te e il sipario riaprirsi.

SENZA TRAMONTO
Il fuoco va via freddato dalle tenebre, lo spicchio di limone asperrimo e pungente rinfresca il vento illuminando l'infinito, colmo di lentiggini; un manto silenzioso copre le alture deliziandomi la solitudine che il mio cuore necessita; schiudendo le imposte della mente, liberandola nel vento eterno, verso quel fuoco, catturandogli la figlia e portandola via, farla prigioniera, su su quella stella senza tramonto, lontano dallo scemar di questo mondo.

SORRIDO A QUESTA VITA


Il viale della coscienza frammentato, tra un sogno e l'altro un deja vu, momenti gi assaporati in un'altra dimensione, in un'altra epoca, espressamente li assorbo, intriso respiro, spandendoli inondo questa vita, un terreno sabbioso dalle maree levigato, ma camminando la sfioro con la speranza e le gioie, serpeggiando lascio la scia nessuno mai la seguir, verranno contro le ingiurie le sconfigger, perch sorrido, sorrido a questa vita che passando cancella tutto, lasciandomi i sogni.

SOSPINTI DAL VENTO


Vado verso il centro mi sospinge il vento, rotolo, mi rialzo, poi volo con un balzo; volando incontro te di pi belle non ce n', cos morbida, cos acerba, quel tuo profumo d'erba; potevi startene tranquilla lass, come una stella invece che volare sognando il tuo mare. Ignobile natura, cadere cos immatura, non era il momento di farsi portare dal vento, non ti preoccupare se non trovi il mare, ti guider io al lido pi vicino.

TI PORTO VIA

Ti porto via con me verso l'arcobaleno con noi ci sar la gioia che si rovescer. Ingrigendo il cielo saremo ingiuriosi allagando tutti loro per giorni e giorni interi. Nel tempo, la felicit, non andr a sparire ci accompagner negli anni venire. Arriver poi la notte duelleremo con la luna oscurandogli ogni tanto la belt e la fortuna. Ora di colpo la montagna resti imprigionata, in quel cielo non riesco a consolarti ormai c' il gran sereno.

UGGIOSA NOTTE
Il sole tramonta un raggio di traverso, illumina quella nebbiolina untuosa che il giorno celava. La vecchia collina, sdraiata supina, s'oscura. Le luci tremolanti del villaggio, seminascosto tra le nubi, sottolineano il collinare profilo. Il cielo, catturato da opposte nubi,piange odorando di se la terra, rendendola viscida e specchio della mia anima che piange il tetro oscuro ma ride aspettando il crepuscolo.

VIVO E SORRIDO
Ti sento vicina, c il tuo profumo nellaria, fresco di sorgente appenninica, forte di bosco primaverile; ora ti vedo, una rosa tra i rovi che inebria la mia esistenza, come edera mi circondi tenendomi stretto, il calore delle labbra, il sapore della bocca, gli occhi dischiudi e c il sorriso, di vita, di felicit che hai trasmesso con quel bacio e adesso vivo, vivo e sorrido, avvinghiato a te e al tuo fantastico mondo.

A TUA IMMAGINE
Voli via stranamente leggero, su su quel filo di fumo, raggiungi una nuvola ove adagiandoti, scruti la terra e noi. Cullandoti quella soffice idea, attraversi il cielo e conquisti la vetta irta, rupestre ed arida, coperta, qua e l, dinutili anfratti, sognando lodiata neve, per compattare, monetizzare. Morbidi, candidi, sinceri fiocchi, a tua immagine comio vorrei essere. Avvicino questa distanza, mitizzandomi, giorno dopo giorno, notte dopo notte, nella speranza di avere un buon risveglio.

RESPIRARTI
Scoprendo il viso, roseo di pesca che vellutato sorride, ornato di pelle orientali, aureo filare che circonda il profumo portato dal collinare soffio. Lvorrei esser l a respirarti a respirare i dolci boccioli, ove la brina scivola rinvigorendo lo stelo. Sorvolandoti, sfiorer limmensa pianura, punta dimmensi papaveri che seguono il vento. La sublime musica vola sentendola mi copre calore unico tiepido oceano blu, tuffati con meora ora che puoi.

COLMO DI GIOIA
Placatosi il vento, il sole striscia sulle onde che schiaffeggiano la ghiaia dolcemente, pacatamente. La Gorgona allorizzonte appena segnata, cos come la Meloria pi a nord, a sud due cargo si accarezzano. Un candido stormo riposa tra piccoli scogli, poi una folata improvvisa fa volarne uno, urlante al vento, uno sciabordio ed un urlo unici rumorino dolci suoni, di un calmo pomeriggio dinverno. Il sole, arrossendo, va via velocemente, lasciandomi solo ma colmo di gioia.

OCCHI DI GIADA
Maddormento pensando al tuo sorriso e poi sfiorar le labbra come dolci piume La notte gi serena lodevole oscurit contorna gli occhi di giada che emanano nuvole colme di passione Ed io qui a desiderare a farmi bagnare cos che il sublime nettare disseti il mio corpo e la mia anima.

NELLA TUA ANIMA


Angelico sguardo a sfiorare il bordo sino a sfocar limmagine. Verde acqua negli occhi, roseo viso nelle ninfee. Cos tha dipinto, Cara e il suo genio. Solo e intorno a te nulla, loscurit. Prostrato alla fonte a cercar se stesso, completamente, sino a farsi assorbire, per far specchiar tutti, nella tua anima.

SOLO TU
Oltre la linea, colma di punti fatali, a servir lidea per accontentarla e per accontentarti; e si! lungimirante donna, per te non c secondo, attimo, non c nulla che per esserti. Col sole tra i capelli, a soffiar le nuvole, scoprendoti candida anima; e gi dolce anima tersa, accendi le tenebre e e via! Niente spine di sabbia negli occhi, solo tu, niente orizzonti sfondi panorami, un fermo immagine, un primo piano, perch in ogni momento in ogni luogo, ci sia solo tu.

NONOSTANTE SORRIDERA
C il cielo nei tuoi occhi che illumina il mondo sorridente a noi tutti ma si sta ingrigendo diventa di colpo uggioso gocce colme che inondano larida terra porpora di limo rosso ma l sotto c un seme che crescer con le tue lacrime sincere e diventer frutto coglilo e non farlo seccare e col sole che hai dentro splender ed avr il tuo stesso cielo ed il mondo nonostante le inutili nuvole sorrider con te.

OLTRE E IL VUOTO
Guardami dentro, viaggia nelle innumerevoli ramificazioni, in cerca di te, ma non puoi vederti perchperch sei sangue, sei ossigeno, sei ovunque, ogni meandro nomina, ricorda, sussurra. Linfinito in questo scrigno non cerca sbocchi perch oltre il vuoto.

La carriera
Ha iniziato nel 1999 a partecipare ai concorsi letterari. Nel Maggio 2000 stato premiato per essersi classificato 3 nel concorso Enzo Aprea Citt di Nepi a Nepi (Viterbo), con la composizione: Io In seguito si classificato tra i finalisti del concorso Atheste 2000 ad Este (Padova). NellAprile del 2001 a Roma gli stato conferito il Premio Edizioni Passaporto Duemila al Premio Letterario Internazionale Omaggio a Manzoni. Sempre nellAprile 2001 nel premio letterarioIl Litoraledi Ronchi Apuana (Massa Carrara), il suo componimento: Verso la vita stato inserito in unantologia di poesie selezionate dalla commissione dello stesso premio. Nel 2001 la casa editrice Libro Italiano di Ragusa lo ha premiato nel concorsoSelezione giovani poeti, pubblicandogli la sua opera prima: A TUA IMMAGINE una raccolta di 41 poesie. Nel 2004 al concorso LAteneo di Poesia di Roma gli stata consegnata laSegnalazione Speciale del Presidente della Giuriaper il componimento Notte di Bahia. Poesia inserita nellantologia del concorso stesso, catalogata nella Biblioteca della Binghamton University di New York. Nel marzo dello stesso anno, il suo racconto:IL TUO STESSO MARE stato pubblicato sul mensile romano LACCATTONE. Sempre nel 2004 ha ottenuto un riconoscimento al Premio Arte Marcantonio Sabellico di Vicovaro (Roma) per la poesia Assolato meriggio. Nel 2006 pubblica la sua seconda raccolta di poesie GOCCE DI SOLE Aletti Editore di Guidonia (Roma). Dal 2006 collabora attivamente con lAss. Culturale zenZero di Guidonia, organizzando serate letterarie e reading di poesia con altri autori. Nel 2008 gli stata dedicata una serata: La solarit come esperienza estatica a Roma presso il locale Garden Grove, ove lartista Valerio De Filippis a dipinto delle tavole che raffiguravano le sue poesie, Giampaolo Invernizzi ne ha declamato i versi, accompagnato da Marco Buonuomo con delle musiche composte da lui per loccasione. Nel 2009 pubblica la sua terza silloge AULENTI DINTORNI Progetto Cultura 2003 di Roma, riscuotendo grande successo a tutte le manifestazioni in cui stato ospite. Nello stesso anno un suo racconto breve LAMORE SOLARE stato pubblicato nella raccolta Quella volta che edito da Laurus-Robuffo di Roma. Dal 2009 collabora con lAss. Culturale La Farandola di Roma in eventi culturali dove si esprimono in ununica serata varie forme darte e di cultura. info@paolocordaro.it paolo.cordaro@yahoo.it

Paolo Cordaro nato nel 1966 a Tivoli Terme (Roma) ove vive tuttora.

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