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Lampade fluorescenti lineari


Corso di illuminotecnica

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Le lampade fluorescenti lineari


Le lampade fluorescenti lineari fanno parte della famiglia delle sorgenti luminose a scarica in gas in cui la produzione di luce non basata sul fenomeno dell'incandescenza ma dovuto alle collisioni d elettroni e di ioni in un gas o in un vapore. per questo che esse, come in generale tutte le lampade a scarica in gas, sono caratterizzate da efficienza luminosa notevolmente maggiore rispetto a quella delle lampade ad incandescenza tradizionali e con alogeno. Sono, tra le sorgenti luminose attualmente disponibili, quelle di gran lunga pi impiegate per l'illuminazione dinterni. Questa prerogativa connessa, in particolare, con le loro seguenti caratteristiche peculiari: luce di qualit ottimale; disponibilit in un'ampia gamma di sfumature di luce; elevata efficienza luminosa; lunga durata di vita; accensione immediata o quasi immediata.

Principio di funzionamento
Le lampade fluorescenti lineari sono costituite da un tubo di vetro che contiene vapore di mercurio a bassa pressione ed internamente rivestito da uno strato di speciali polveri fluorescenti (figura 5.1).

Figura 5.1 Lampada fluorescente lineare.

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In corrispondenza di ciascuna delle due estremit del tubo si trova un elettrodo ricoperto da speciali sostanze atte ad emettere, in determinate condizioni, una notevole quantit di elettroni la cui presenza vale a favorire l'innesco della scarica. Collegando, tramite adatte apparecchiature, le lampade alla rete di alimentazione, una par te degli atomi di mercurio contenuti nel tubo si scinde in elettroni. Questi ultimi ur tano contro gli atomi di mercurio non ancora dissociati liberando altri elettroni che, in parte si uniscono al flusso costituente la scarica ed in parte tornano ad associarsi agli atomi da cui erano stati allontanati. L'energia che tali elettroni cedono nell'atto di ritornare a far parte degli atomi di mercurio da cui erano stati allontanati danno luogo all'emissione di radiazioni ultraviolette invisibili soprattutto di lunghezza d'onda di 254 nm (nanometri). Queste radiazioni vanno a colpire lo strato di polveri fluorescenti che ricopre la parete interna del tubo. Le polveri fluorescenti, eccitate dalle radiazioni ultraviolette invisibili da cui sono colpite, trasformano le stesse in radiazioni di lunghezza d'onda maggiore, rientranti nel campo del visibile. Il fenomeno della "ionizzazione" di cui si detto pi sopra tende ad aumentare progressivamente. per questa ragione che, qualora le lampade fluorescenti lineari venissero collegate direttamente alla rete di alimentazione (cos come si fa per quelle ad incandescenza), il flusso degli elettroni in movimento all'interno del tubo diventerebbe subito tanto impetuoso da dar luogo alla loro distruzione istantanea per cor to circuito. Ad evitare tale inconveniente occorre limitare opportunamente la corrente di scarica interponendo tra la lampada e la rete un'adatta apparecchiatura di alimentazione (vedi avanti).

Elementi costituenti
Le principali parti che costituiscono una lampada tubolare fluorescente lineare sono: il tubo; le polveri fluorescenti da cui la parete interna del tubo stesso ricoper ta, gli elettrodi, il gas di riempimento e gli attacchi.

Il tubo
Il tubo di una lampada tubolare fluorescente lineare fatto, normalmente, di vetro contenente soda e calce ed "drogato" con ossidi di ferro per il controllo della trasmissione delle radiazioni di cor ta lunghezza d'onda. Il diametro dei tubi e la loro lunghezza sono stati standardizzati. I diametri attualmente pi generalmente adottati sono: 26mm e 16mm.

Le polveri fluorescenti
Il pi importante fattore che determina le caratteristiche della luce emessa dalle lampade fluorescenti la composizione delle polveri usate per rivestire la parete interna del tubo.
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Da tale composizione dipendono infatti: la temperatura di colore (e quindi la tonalit) della luce emessa; l'indice di resa cromatica (Ra) della stessa; l'efficienza e la durata di vita delle lampade. Per la fabbricazione delle lampade fluorescenti lineari pi diffuse vengono generalmente impiegati i tre seguenti tipi di polveri fluorescenti: "standard"; "trifosforo"; "pentafosforo". Le polveri "standard" danno luogo all'emissione di radiazioni che coprono quasi l'intera banda dello spettro visibile. Le lampade rivestite con polveri fluorescenti di questa natura sono caratterizzate da una buonefficienza luminosa (circa 80 lumen per watt) ma da un indice di resa cromatica piuttosto modesto (compreso tra 63 e 73 secondo il tipo). Le polveri "trifosforo" (che contengono alcune terre rare) determinano un picco di radiazione in corrispondenza di tre ben definite lunghezze d'onda blu, verde e rosso. Le lampade il cui tubo rivestito con polveri di questo tipo sono caratterizzate da un'efficienza molto elevata e da un indice di resa cromatica compreso tra 80 ed 85. La diversit di resa cromatica tra le lampade fluorescenti lineari rivestite con polveri "trifosforo" e quelle rivestite con polveri "standard" risulta evidente dall'esame delle foto di figura 5.2.

Figura 5.2 Diversit di resa cromatica tra lampade fluorescenti lineari rivestite con diversi tipi di polveri.

Gli stessi tessuti sono illuminati, nella foto di sinistra con lampade rivestite di polveri "trifosforo" ed in quella di destra con lampade rivestite di polveri "standard". Le polveri "pentafosforo" infine sono costituite da una miscela di fosfori scelti in modo da coprire l'intera gamma dello spettro. Le lampade per la cui fabbricazione vengono adottate polveri di questo tipo emettono luce caratterizzata da indice di resa cromatica elevatissimo (uguale o superiore a 95)

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ma la loro efficienza alquanto inferiore rispetto a quella delle lampade rivestite con polveri del tipo "trifosforo".

Gli elettrodi
Gli elettrodi, generalmente costituiti da un filamento di tungsteno ricoperto da una "pasta emettitrice", assolvono la duplice funzione di addurre la potenza elettrica all'interno del tubo di scarica e di fornire gli elettroni necessari all'innesco ed al mantenimento della scarica stessa. La pasta emettitrice costituita da ossidi di bario, stronzio e calcio. Molto spesso nel circuito di alimentazione delle lampade fluorescenti lineari compreso un elemento ausiliario detto "starter" (vedi avanti) grazie al quale negli elettrodi viene a circolare una corrente atta a preriscaldarli favorendo in tal modo l'innesco delle scarica.

Il gas di riempimento
costituito da una miscela di vapore di mercurio saturo e da un gas iner te. I gas inerti pi frequentemente usati sono l'Argon ed il Kripton.

Gli attacchi
Le lampade fluorescenti lineari richiedono la presenza di due attacchi, uno in corrispondenza di ciascuna delle due estremit ed ognuno munito, in generale, di due contatti. In figura 5.3 sono illustrati i tipi pi comuni di attacchi delle fluorescenti lineari. Un caso par ticolare quello delle lampade circolari che hanno un attacco singolo munito di 4 contatti.

Figura 5.3 Attacchi pi comuni delle lampade fluorescenti lineari.

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Tipologia delle lampade fluorescenti lineari Philips


La gamma di tipi di lampade fluorescenti linear i Philips amplissima. Tale gamma comprende, oltre ai tipi tradizionali che ancora vengono spesso adottati in diversi campi di impiego, numerose nuove famiglie di lampade recentemente introdotte da Philips per rispondere ad alcune inderogabili esigenze connesse, ad esempio, con la miniaturizzazione, l'affidabilit , la conformit alle normative internazionali, il contenimento dei consumi energetici, il rispetto ambientale.

Le lampade di recente introduzione di diametro 26 mm


Indichiamo di seguito le caratteristiche essenziali di alcuni tipi di lampade fluorescenti lineari Philips di diametro 26 mm, di recente introduzione. Le lampade "Master TL-D Super 80 New Generation Riciclabili" Sono prodotte nelle potenze di 15-18-23-30-36-58 W. Un innovativo processo industriale espressamente messo a punto consente, al termine della loro vita, il riciclaggio ed il ricupero delle polveri fluorescenti e del mercurio (figura 5.4).

Figura 5.4 Riciclaggio e ricupero delle polveri fluorescenti e del mercurio.

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La r iciclabilit evidenziata dall'inser to verde applicato sugli attacchi. Sono caratterizzate dalle seguenti prerogative principali: la quantit di mercurio che si trova al loro interno fortemente ridotta. Basti pensare al riguardo che, mentre nelle lampade usuali la quantit di mercurio di 15 millesimi di grammo, quelle "New Generation" ne contengono appena 3 millesimi di grammo; il tubo che le costituisce fatto di vetro speciale atto ad assorbire in misura molto ridotta il mercurio contenuto all'interno. Ci vale a limitarne la progressiva riduzione dell'attitudine a far passare all'esterno le radiazioni luminose ed a contenere cos il decadimento, nel corso della vita delle lampade, del flusso luminoso emesso; le speciali polveri fluorescenti "trifosforo" che rivestono la superficie interna dei tubi sono dotate di una resistenza molto marcata all'invecchiamento causato dalle radiazioni UV generate all'interno del tubo stesso e possono essere recuperate, rigenerate e riutilizzate al 100 %. Proprio perch fabbricate con vetro che assorbe in misura molto limitata il mercurio e con polveri fluorescenti resistenti all'invecchiamento le lampade "MASTER TL-D Super 80 New Generation" sono caratterizzate da un decadimento del flusso, nel corso della loro vita, estremamente ridotto (figura 5.5).

Figura 5.5 Decadimento del flusso luminoso delle MASTER TL-D Super 80 New Generation.

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Si tenga presente che nelle sorgenti luminose in generale, quanto minore l'entit del decadimento nel tempo del flusso luminoso emesso, tanto pi elevato si mantiene il valore dell'efficienza luminosa e tanto maggiore risulta la loro durata di "vita economica". Ricordiamo che la "vita economica" esprime, per un determinato lotto di lampade dello stesso tipo, il numero di ore di funzionamento dopo il quale il flusso luminoso residuo raggiunge, per effetto combinato del proprio decadimento e della percentuale di mortalit delle lampade stesse, l'80% del valore nominale iniziale. Le lampade di cui sopra si rivelano dunque elettivamente adatte a concorrere alla massima riduzione dei consumi di energia elettrica ed alla prevenzione dell'inquinamento ambientale connesso con il loro smaltimento. Inoltre esse sono in grado di soddisfare in modo ottimale i pi severi requisiti prestazionali per quanto attiene alla qualit della luce emessa. Le lampade MASTER TL-D Super 80 New Generation Riciclabili sono caratterizzate da efficienza luminosa di 90 lm/W ed emettono luce il cui indice di resa cromatica Ra 85. Sono disponibili nelle versioni seguenti: MASTER TL-D /82 a luce bianca calda extra ( temperatura di colore 2700 K); MASTER TL-D /83 a luce bianca calda (temperatura di colore 3000 K); MASTER TL-D /84 a luce bianca intermedia (temperatura di colore 4000 K); MASTER TL-D /86 a luce fredda (temperatura di colore 6500 K). Le lampade "MASTER TL-D Super 80 Reflex Riciclabili" Si osservi la sezione trasversale di cui alla figura 5.6. La superficie interna del tubo rivestita nella sua interezza da uno strato di polveri fluorescenti. Nella parte superiore dello stesso, per, tra il vetro ed il rivestimento fluorescente interposto uno strato di speciali polveri riflettenti. per tale ragione che queste lampade hanno la peculiare attitudine a dirigere la luce prevalentemente verso il piano di lavoro affrancando dalla necessit di dotare l'apparecchio di illuminazione di un riflettore esterno.

Figura 5.6 Sezione trasversale delle MASTER TL-D Super 80 Reflex Riciclabili.

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Le lampade "MASTER TL-D Super 80 Secura Riciclabili". In caso di rottura di queste lampade, eventualit che pu verificarsi accidentalmente durante la sostituzione, la pulizia od altri interventi di manutenzione, i frammenti di vetro restano racchiusi entro un rivestimento protettivo esterno trasparente, solidale con la lampada stessa (figura 5.7). Tale soluzione sicuramente pi efficace rispetto, ad esempio, ai tubi di protezione esterni non solidali. Le lampade MASTER TL-D Super 80 Secura sono per tanto elettivamente adatte per impiego nell'ambito delle industrie alimentari (figura 5.8) farmaceutiche e chimiche oltre che per l'illuminazione dei banchi di esposizione dei prodotti alimentari. Una volta installate, queste lampade possono essere facilmente identificate anche a distanza grazie ad un anello azzurro in corrispondenza di una delle due estremit . Sono disponibili, nelle versioni da 18-36-58 W, nelle tonalit corrispondenti alle temperature di colore di 3.000 e 4.000 K.

Figura 5.7 In caso di rottura i frammenti di vetro restano entro un involucro trasparente protettivo.

Figura 5.8 Impiego nelle industrie alimentari..

Le lampade "TL-D Super 90 de Luxe" La superficie interna del tubo di queste lampade rivestita con polveri fluorescenti pentafosforo ad altissima resa dei colori (Ra > 90). L'emissione della luce praticamente distribuita su tutto lo spettro luminoso (figura 5.9). Prodotte nelle potenze di 18-36-58 W, sono caratterizzate da indice di resa cromatica 95 e da efficienza luminosa di 65 lm/W. Sono disponibili nelle versioni seguenti: TL-D / 93 de Luxe a luce bianca calda (temperatura di colore di 3000 K); TL-D / 94 de Luxe a luce bianca intermedia (temperatura di colore di 3800 K); TL-D / 95 de Luxe a luce bianca fredda (temperatura di colore 5300K); TL-D / 96 de Luxe a luce fredda extra (temperatura di colore 6500 K).

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Le lampade TL-D Super 90 de Luxe sono particolarmente adatte per l'impiego: in negozi di alimentari, di fiori e di abbigliamento; nelle gallerie d'ar te, nelle industrie tessili e grafiche e nelle pelliccerie; negli ospedali e negli studi dentistici.

Figura 5.9 Emissione della luce sullo spettro luminoso.

Le lampade "TL-D / 79" Queste lampade fluorescenti lineari sono prodotte nelle potenze di 18-36-58 W. Sono caratterizzare da efficienza luminosa di 45 lm/W ed emettono luce la cui temperatura di colore di 3800 K ed il cui indice Ra 74. Sono par ticolarmente indicate per impiego in macellerie, banchi frigo, esposizioni di generi alimentari (figura 5.10).

Figura 5.10 Impiego per esposizioni di generi alimentari.

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Le lampade "TL-D / 89 Aquarelle" Queste lampade (figura 5.11) disponibili nelle potenze di 15-18-25-30-36-38 e 58 W, sono state espressamente create per l'illuminazione degli acquari. La loro efficienza luminosa 70 lm/W. La luce da esse emessa (caratterizzata da temperatura di colore di 10000 K e da Ra 70) adatta a favorire la fotosintesi clorofilliana e lo sviluppo dei pesci.

Figura 5.11 Impiego per illuminazione di acquari.

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Le lampade di recente introduzione di diametro 16 mm
Le lampade "MASTER TL 5 Super 80" L'efficienza luminosa di queste lampade (figura 5.12) , in relazione anche al diametro molto ridotto, particolarmente elevata. Progettate espressamente per funzionamento con reattore elettronico ad alta frequenza si prestano bene alla regolazione graduale del flusso luminoso. D'altra parte, proprio in relazione al loro diametro molto ridotto, esse costituiscono, con gli apparecchi di illuminazione entro cui vengono installate, un "sistema" caratterizzato da propriet ottico - fotometriche ottimali.

Figura 5.12 Lampada MASTER TL 5 Super 80 Philips.

Ed proprio in relazione alla concomitanza delle condizioni di cui sopra che le lampade MASTER TL 5 Super 80 consentono di realizzare impor tanti risparmi energetici. Il rivestimento interno del tubo realizzato con polveri fluorescenti trifosforo ad elevata resa cromatica (Ra = 85). Sono caratterizzate, in particolare, dalle seguenti prerogative: sono riciclabili; la riciclabilit evidenziata dall'inserto verde applicato sugli attacchi; sono in linea con le attuali norme relative alla protezione dell'ambiente, grazie al fatto che la quantit di mercurio in esse contenuta estremamente ridotta; assicurano un minor impiego di materie prime; consentono una notevole riduzione dei volumi degli imballaggi. Le lampade MASTER TL 5 Super 80 sono disponibili nelle due versioni seguenti: TL 5 HE (High - Efficiency); TL 5 HO (High - Output); Le lampade TL-5 HE sono caratterizzate da un'efficienza par ticolarmente elevata (fino a 104 lm/ W) e sono quindi particolarmente adatte per applicazioni che debbono consentire un risparmio energetico molto elevato. Vengono prodotte nelle potenze di 14 -21-28 e 35 W e nelle versioni a temperatura di colore di 3000 e di 4000 K. Le lampade TL-5 HO sono caratterizzate dalla massima emissione per unit di lunghezza e sono particolarmente indicate per installazioni ad altezza elevata od in impianti a luce indiretta. Vengono prodotte nelle potenze di 24-39-49-54-80 W e nelle versioni a temperatura di colore di 3.000 e 4.000 K.

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Le lampade TL 5 High-Output Super 90 de Luxe Il tubo di queste lampade internamente rivestito con polveri pentafosforo ad elevatissima resa dei colori (Ra = 92). Sono prodotte nelle potenze di 24-54-49 W nelle versioni 4000 e 6500 K. La loro efficienza compresa tra 67 e 75 lm/W a seconda della potenza e della tonalit di luce. Sono par ticolarmente adatte per l'illuminazione di negozi di abbigliamento e di fiori, di musei e gallerie d'ar te, di ospedali e studi dentistici, di studi di ar ti grafiche, di alberghi e ristoranti, di tipografie e di industrie tessili. Le lampade tradizionali TL - D Standard Sono prodotte nelle potenze di 18-36-58 W e di 14-15-23-30-36 W, nelle versioni a tonalit corrispondenti alle temperature di colore di 3300 e di 5400 K. Il tubo da cui sono costituite, del diametro di 26 mm, internamente rivestito con polveri fluorescenti standard (alofosfati). Rispetto alle lampade fluorescenti lineari aventi diametro di 26 mm di nuova generazione di cui si detto sopra, hanno efficienza luminosa inferiore (compresa tra 60 ed 80) e la loro luce caratterizzata da indice di resa cromatica minore. per tanto evidente che in generale senz'altro conveniente privilegiare l'impiego delle lampade di nuova generazione. Le lampade TL-M Rapid Start Super 80 e TL-X XL In queste lampade, il cui tubo ha diametro di 38 mm, il preriscaldamento degli elettrodi viene conseguito facendo circolare in essi una corrente elettrica fornita da un reattore di tipo speciale. A favorire l'innesco della scarica contribuisce anche la striscia metallizzata collegata ad uno degli elettrodi, di cui il tubo viene munito in fase di fabbricazione. Il vetro protetto contro l'umidit da un rivestimento di silicone. In queste lampade, da 20 e da 40 W, il tubo internamene munito di una striscia metallica che consente l'accensione istantanea. Hanno attacco monospina che vale ad evitare il rischio di scintillio durante l'accensione. Sono espressamente fabbricate per equipaggiare apparecchi di illuminazione antideflagranti.

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Collegamento alla rete di alimentazione


Il collegamento alla rete di alimentazione delle lampade fluorescenti lineari pu essere attuato: tramite reattore di tipo convenzionale e starter; tramite reattori elettronici ad alta frequenza; tramite reattori ad alta frequenza regolabili.

Collegamento tramite reattore convenzionale e starter


Il circuito di alimentazione pi adottato in questi casi quello di figura 5.13 . I reattori convenzionali sono costituiti da una bobina di filo di rame a bassa resistenza avvolta su un nucleo di ferro magnetico. Il numero di spire deve essere tale da consentire di realizzare l'induttanza occorrente per produrre la caduta di tensione necessaria. L'entit delle perdite dovute alla resistenza chmica dell'avvolgimento e l'isteresi del nucleo sono connesse strettamente con le caratteristiche costruttive del reattore ed in particolare con il diametro del filo di rame. Per compensare lo sfasamento tra corrente e tensione dovuto alla reattanza dell'avvolgimento e portare il fattore di potenza dell'impianto al valore richiesto dalle norme, i reattori induttivi devono essere collegati con un condensatore di capacit adeguata. Per quanto attiene agli starter l'attuale tendenza quella di preferire i tipi elettronici.

Figura 5.13 Circuito con starter.

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Da segnalare al riguardo gli star ter tipo S10-E incorporanti un circuito integrato che garantisce elevatissima affidabilit (figura 5.14). Tali starter, che permettono di realizzare fino a 100.000 accensioni e sono direttamente sostituibili a quelli tradizionali, offrono accensione pronta entro 1,7 secondi ed assicurano un aumento della durata di vita delle lampade di circa il 25%. Non danno luogo n a sfarfallio n ad inutili e dannosi tentativi di accensione delle lampade al termine della loro vita dato che, in tali condizioni, garantiscono l'esclusione automatica dal circuito delle lampade stesse. Il loro funzionamento sicuro anche a temperature molto basse.

Figura 5.14 Starter tipo S10-E Philips.

Collegamento tramite reattori elettronici ad alta frequenza


Tali reattori, il cui impiego si va sempre pi estendendo, oltre ad essere caratterizzati da una durata di vita molto elevata offrono, rispetto a quelli induttivi tradizionali, i seguenti vantaggi: una maggiore efficienza della lampada e del sistema nel suo complesso; elevato fattore di potenza senza dovere impiegare condensatori di rifasamento; accensione istantanea senza starter e senza sfarfallamento; assenza di annerimento alle estremit; durata di vita delle lampade particolarmente elevata anche con frequenti accensioni; assenza di effetto stroboscopico e di ronzio; dimensioni e peso molto ridotti.

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Philips produce una vastissima gamma di reattori elettronici tipo HF Performer adatti per l'alimentazione delle nuove lampade Master TL-D Super 80 e per quelle Master TL5. La gamma comprende anche diversi nuovi modelli di dimensioni ridotte adatti ad una pi facile integrazione nei nuovi sistemi di illuminazione compatti (figura 5.15) . I reattori HF Performer sono elettivamente adatti nei casi in cui si desideri un controllo dell'illuminazione basato sul rilevamento di presenza.

Figura 5.15 Gamma di reattori elettronici tipo HF Performer Philips.

Collegamento tramite reattore elettronico regolabile


Nel caso in cui si desideri poter realizzare la regolazione continua del flusso luminoso emesso dalle lampade si adotteranno i reattori elettronici ad alta frequenza espressamente realizzati per consentire l'attuazione di tale opzione. La regolazione del flusso pu essere automatica, cio comandata da speciali fotocellule opportunamente installate od attuata manualmente mediante potenziometri. Nel caso di regolazione automatica del flusso possibile realizzare, rispetto ai sistemi tradizionali, risparmi energetici fino al 60%. Nell'ambito della gamma di reattori "HF Regulator " prodotti dalla Philips segnaliamo, in particolare, quelli dotati di ingresso di controllo DALI (Digital Adressable Lighting Interface) ideali per le applicazioni di controllo locale in combinazione con sensori di presenza e/o luce diurna e per applicazioni che prevedono accensioni frequenti. L'accensione programmata senza sfarfallii e con preriscaldamento dei catodi. E' assicurata l'esclusione della lampada a fine vita. La figura 5.17 si riferisce ad un reattore HF Regulator.

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