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la Repubblica

GIOVED 11 APRILE 2013

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DIARIO
Le dirette via web imposte dal Movimento 5Stelle suscitano polemiche e accendono la discussione sul grado di pubblicit necessario in una democrazia

DI REPUBBLICA

STREAMING
Quando la trasparenza mette in crisi la politica
Tecnologie
GIANCARLO BOSETTI

LIBRI
LORENZO MOSCA

La webpolitica Le Lettere 2013


GIANNI RIOTTA

Il web ci rende liberi? Einaudi 2013


MICAH SIFRY

Oltre Wikileaks Egea 2011


GERRY STOKER

Perch la politica importante Vita e pensiero 2008


PERRY ANDERSON

Spectrum Dalai 2008


PIERRE LVY

Cyberdemoc razia Mimesis 2008


NOAM CHOMSKY

Capire il potere il Saggiatore 2008


STEVEN PINKER

Tabula rasa Mondadori 2006


STEFANO RODOT

Tecnopolitica Laterza 2004


DAVID LYON

La societ sorvegliata Feltrinelli 2002


PIETRO BARCELLONA

Quale politica per il Terzo millennio? Dedalo 2000

a trasparenza, attraverso la spia di una videocamera, di un microfono, di un professionista, non fa miracolosamente pi bella la vita politica e neanche la vita in generale. Non una scoperta recente. Per cominciare, anche la pi semplice delle trasparenze non innocente e ha bisogno di una regia: dove la metti la telecamera? un grandangolo sotto il muso? o un teleobiettivo per ridurre il doppio mento del politico? E poi c trasparenza e trasparenza, quella volontaria e quella involontaria. La prima ha sempre bisogno di una messa in scena: anche il Movimento di Grillo adesso distingue con cura tra streaming ordinario e streaming istituzionale. Hanno nominato due diversi responsabili, il secondo dunque metter la cravatta allinformazione e far, si presume, post-produzione, taglia e cuci. Oculata decisione, ma non sar anche una forma di controllo a distanza? Approfondendo la questione, ci sarebbe qui da notare che se vuoi lo streaming, crudo, degli altri e non quello in casa tua, se vuoi mandare in mondovisione i tuoi avversari che litigano e per secretare i tuoi amici che si scannano, sei una trasparente canaglia. Ma la propaganda di partito non una novit e la sua storia infinita non comincia e non si ferma qui; ciascuno pro domo sua. La seconda, la trasparenza involontaria, ha moltiplicato le sue vittime nellepoca elettronica. sempre capitato lascolto involontario di una conversazione, fatto a volte esplosivo che pu rovinare unamicizia o un matrimonio. Ma con le tecnologie audio-video si capito subito che il famoso villaggio globale di McLuhan era potenzialmente un villaggio di vetro, il che non era solo una bella notizia: di vetro anche il villaggio, dellomonimo romanzo giallo di Ellery Queen, i cui abitanti desiderano fare a pezzi con le proprie mani un imputato di omicidio. Non per caso che la trasparenza incrementi il rancore. Vedere quel che avviene di l dei muri produce disincanto e non solo, pu intossicare lambiente, specialmente in unepoca in cui alla televisione si sono aggiunti i fuori onda, le web tv, le intercettazioni ambientali e telefoniche, le registrazioni abusive, e non ultima, londata dei wikileaks. Tony Blair e George W. Bush hanno fatto le spese di un microfono aperto, nel luglio 2006, mentre parlavano, in tutto relax, con qualche volgarit, di Siria e Kofi Annan. Il primo ministro inglese fu umiliato dalle sue stesse parole: Se Condi (Condoleeza Rice, allora Segretario

Le nuove tecnologie audio-video hanno rivelato che vivere in un villaggio di vetro porta anche conseguenze negative
Modernit

Guardare sempre dietro la tenda un portato della modernit e dei media. Ma un regalo parziale e pericoloso
di Stato americano) va in Medio Oriente deve ottenere risultati, io posso semplicemente andare e parlare. Non ne venne fuori una guerra (era gi in corso), ma grande fu il danno al prestigio di Blair. In unaltra occasione, in casa nostra, fu un giornalista, sul Tempo, a carpire non visto le chiacchiere, in un caff, tra gli ex colonnelli di Fini: Matteoli, La Russa e Gasparri si sfogavano sul loro leader: malato, non lo vedete? se serve, prendiamolo a schiaffi, ma scuotiamolo!... non possiamo far fare le trattative a Gianfranco. Non capace lui dice sempre di s. Seguirono scuse, ma fu la fine di un sodalizio. Questa stanza non ha pi pareti ma alberi infiniti (Gino Paoli) un sentimento trascendente che funziona in una relazione amorosa, ma non giova sempre alle relazioni umane. Pareti e soffitti in muratura hanno una funzione preziosa, mettono limiti a quel che si pu vedere, e questo non affatto un male, dal momento che vengono pi guai dal visibile che dallinvisibile (Oscar Wilde). Nella vita sociale gli individui si presentano diversamente nelle diverse situazioni, tenendole separate le une dalle altre. Il sociologo canadese Erving Goffman descrive linterazione simbolica tra gli esseri umani come una messinsce-

SILLABARIO STREAMING

UMBERTO ECO

ome potr reggersi da domani un Potere che non ha pi la possibilit di conservare i propri segreti? pur vero, come gi ci diceva Simmel, ogni vero segreto un segreto vuoto (perch un segreto vuoto non potr mai essere rivelato) e possedere un segreto vuoto rappresenta il massimo del potere; pur vero che sapere tutto sul carattere di Berlusconi o della Merkel effettivamente un segreto vuoto in quanto segreto, perch materia di pubblico dominio; ma rivelare, come ha fatto WikiLeaks, che i segreti di Hillary Clinton erano segreti vuoti significa togliere al Potere ogni potere. evidente che in futuro gli Stati non potranno pi affidare alcuna informazione riservata a Internet sarebbe come pubblicarla su un manifesto affisso allangolo della strada Ma allora, come potranno intrattenersi in futuro rapporti privati e riservati? Come reagire al trionfo incontrollabile della Trasparenza Totale?

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na teatrale: non c una condizione assoluta, siamo influenzati da dove siamo, dal quando, e da chi abbiamo accanto. Siamo sempre inevitabilmente in scena. Il salto improvviso da una condizione allaltra mette disagio: pi tranquillizzante che il cliente del ristorante non veda tutto quel che accade e si dice in cucina, potrebbe esserne offeso. La mediazione cortese del cameriere ci fa sentire meglio. Un allievo americano di Goffman, Joshua Meyrowitz, ha analizzato le vastissime conseguenze sociali della abolizione delle quinte che i media elettronici hanno portato con s. Guardare sempre dietro la tenda un regalo della modernit, della democrazia, dei media, ma dobbiamo constatare che questo regalo parziale: ci libera un po dalla condizione di pubblico escluso, ma influenza il nostro essere sociale in modi che non erano prevedibili. La mente si formata, fin dai primi anni di vita, nella interazione sociale nella quale le separazioni nel tempo e nello spazio regolano il nostro giudizio su noi stessi e sugli altri, il linguaggio comunica simboli e significati in modo diverso nei diversi momenti della giornata, quelli dellintimit, quelli del lavoro, quelli della vita pubblica. La distinzione tra il primo piano, lo spazio intermedio e il retroscena non funziona solo nella drammaturgia, ma anche nella vita ordinaria. Abbattere tutte le quinte in certo senso disumano. (Oltre il senso del luogo, 1985) sconsigliabile che un dirigente ascolti casualmente le conversazioni o legga le email di un gruppo di subordinati; dovrebbe sistematicamente evitarlo: certe disinvolture linguistiche potrebbero ferirlo, ma potrebbero indurlo a valutazioni fatalmente sbagliate, solo perch quelle parole sono tolte dal loro contesto. E cos bene che il politico si impegni quando si rivolge agli elettori per averne il consenso in modo diverso da quello che impiega con il suo staff. Non ipocrisia, una regola della vita sociale. Anche gli elettori vogliono che vada in scena in modo appropriato e senza mettersi le dita nel naso. Agire e parlare sempre come se dovessimo essere un modello universale (secondo la massima kantiana) una pretesa sovrumana. E certo le distanze vanno regolate e la legalit onorata. Scoprire dal registratore nellufficio ovale che Nixon aveva ordinato allFbi di sospendere le indagini sullirruzione nel Watergate, serv a smascherare un abuso del potere. Ma smantellare ogni riservatezza nellazione diplomatica, nella vita politica e nei nostri rapporti quotidiani pu fare peggiore il mondo.
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Gli autori
IL SILLABARIO di Umberto Eco tratto da Costruire il nemico (Bompiani). Giancarlo Bosetti direttore della rivista Reset. Il nuovo libro di Filippo Ceccarelli Come un gufo tra le rovine (Feltrinelli). Giuliano Santoro ha scritto Un Grillo qualunque (Castelvecchi).

I Diari online
TUTTI i numeri del Diario di Repubblica, comprensivi delle fotografie e dei testi completi, sono consultabili su Internet in formato pdf allindirizzo web www.repubblica.it. I lettori potranno accedervi direttamente dalla homepage del sito, cliccando sul menu Supplementi.

Jean Baudrillard

Jrgen Habermas

Derrick de Kerckhove

Ogni trasparenza pone immediatamente il problema suo contrario, il segreto


La trasparenza del male, 1991

Nelle democrazie basate sul consenso le decisioni politiche mostrano carenze di trasparenza
Tempo di passaggi, 2004

La societ della trasparenza anche una societ della sorveglianza


Dopo la democrazia?, 2006

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IL PANOPTICON

KANT

GLASNOST

WIKILEAKS

OGGI

Il carcere progettato nel 1791 da Jeremy Bentham diventato metafora della sorveglianza totale

Lidea della trasparenza e della pubblicit del potere al centro delle riflessioni di Kant intorno alla politica

Dal 1986 Gorbaciov utilizza la parola glasnost, trasparenza, per avviare la riforma della politica dellUrss

Il sito di Assange ha pubblicato migliaia di documenti riservati in nome della trasparenza dell'informazione

Fa discutere lidea del Movimento 5 Stelle di usare la diretta streaming per rendere trasparente la politica

Le tappe

Come il capo riesce a sorvegliare i suoi seguaci Cos tramontata la riservatezza dei potenti

SE GRILLO EMANA DALLIPOCRISIA UN CONO DI LUCE ALLESIBIZIONE


GIULIANO SANTORO
on parole dordine come A riveder le stelle o Usciamo dal buio luniverso simbolico del Movimento 5 Stelle ha a che fare con la trasparenza in senso letterale. trasparente, dicono i dizionari della lingua italiana, ci che pu essere attraversato dalla luce. Nelle narrazioni pentastellate Beppe Grillo appare come colui che porta la luce dalla quale farsi attraversare. La relazione, acutamente descritta da Furio Jesi, tra la cultura di destra delle idee senza parole teorizzate da Oswald Spengler e il linguaggio irrazionale della pubblicit fa capolino anche nei tormentoni dei 5 Stelle, che spesso hanno a che fare con la capacit di vederci meglio, il bisogno di fare chiarezza, la necessit di aprire gli occhi. Del resto, i due colori del brand del MoVimento, il giallo e il bianco, evocano proprio raggi di sole, immagini di luminosit e appunto contesti di assoluta trasparenza. Tra le figure topiche dellideologia grillista c il fuoco elettronico dello schermo dei nostri monitor che arde di luminosit, un mass media che Grillo e Casaleggio sono riusciti a trasformare da strumento reticolare a Televisione 2.0, raccogliendo al tempo stesso leredit culturale di Berlusconi e il consenso degli entusiasti digitali dellultimora formatisi sulla vetrina esistenziale di Facebook. E poi c limmagine di naturale lucentezza delle acque, nelle quali

FILIPPO CECCARELLI
uando troppo e quando niente. Nel paese nemico delle mezze misure, occhiuto e spudorato ad un tempo, la trasparenza il pi ambiguo dei traguardi, per non dire il pi ingannevole. trasparenza sapere che Raissa Skorkina, una delle graziose ospiti di Arcore, ha in casa un pappagallo di nome Silvio? O che Grillo ha battezzato il cane Delirio, che Bersani versa tele-lacrime per il vecchio parroco, che la cucina acquistata da Fini non entra nella casa di Montecarlo o Monti ha filmato col telefonino la carica dei carabinieri a cavallo? Ancora. Sono trasparenti il verbale, il fuorionda, il microfono aperto, il messaggino rubato, lintercettazione, la paparazzata, il bigliettino ingrandito dai teleobiettivi, la telefonata sotto mentite spoglie, la moviola con la lettura del labiale, la delazione della ex? E non per rendere la faccenda pi problematica o irrorarla di nostalgia, ma quando la trasparenza era un obiettivo, e insieme una conquista, a Montecitorio i giornalisti indossavano il grembiule degli addetti alle pulizie; o anche spiavano Craxi da una finestrella che dava su un certo bagno, stando in piedi sulla tazza; oppure ai congressi dello scudo crociato sfoggiavano con allegra noncuranza l'universale badge Stampa Dc, cos come ai Comitati centrali del Pci appassionatamente partecipavano a quello che

LIBRI
LUCA CORCHIA

La democrazia nellera di Internet Le Lettere 2011


GIANNI VATTIMO

La societ trasparente Garzanti 2011


D.LEIGH L.HARDING

Wikileaks Nutrimenti 2011


PIETRO MONTANI

Visibilit

Flusso

La visibilit permanente, lobbligo di dire tutto il meccanismo attraverso il quale la base entra in contatto con il leader ma anche lo stesso che consente al vertice un controllo strettissimo dei militanti
il Capo si immerso per arrivare da un capo allaltro dello Stretto di Messina alla vigilia della campagna dautunno che ha anticipato lo tsunami delle elezioni politiche. La retorica della trasparenza, con il corollario della visibilit permanente e degli streaming che si accendono e si spengono in base alle convenienze del momento, si rivolge ad una congrega di corpi atomizzati destinati in caso di epurazione a spegnersi velocemente. Grillo parla ad una federazione di soggetti deboli che vive con lincubo di tornare nellombra, uscendo dal cono di luce di cui il Capo portatore e dalla quale i trasparenti si fanno attraversare. Dunque, la trasparenza nel Movimento 5 Stelle soprattutto il meccanismo attraverso il quale la base entra in relazione con il suo leader, uomo visibile per eccellenza in quanto personaggio televisivo. La prima infrastruttura in rete del Movimento 5 Stelle era costituita dai nodi degli Amici di Beppe Grillo, nuclei locali di fan che trovavano ragion dessere nella partecipazione agli spettacoli e nella pratica delle campagne del loro beniamino. Vanni Codeluppi ha studiato la vetrinizzazione del sociale e descritto i fan come persone che ambiscono ad andare dietro le quinte e che rivendicano di avere un rapporto diretto e trasparente con il personaggio che ammirano. Il disciplinamento, ha spiegato Michel Foucault, si basa proprio sulla trasparenza, cio sullobbligo di dire tutto. Questo imperativo non riguarda il Capo, che da consumato attore saltella tra la vita reale e quella recitata per non essere trasparente ma che ostenta davanti ai suoi seguaci il potere di svelare, cio di rendere trasparente. Solo tredici mesi fa, ad esempio, nel mezzo del dibattito sulle sorti del Movimento 5 Stelle, Grillo dimostr il suo controllo capillare pubblicando sul suo sito e organo de facto del partito una conversazione privata tra attivisti colpevoli di esprimere dubbi sulla direzione di marcia. In nome della trasparenza, dunque il comico fece sfoggio del suo potere e mise alla berlina la debolezza di semplici attivisti colpevoli di aver promosso di un incontro nazionale del MoVimento. E di avere, appunto, chiesto trasparenza.
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Nella Prima Repubblica scoprire rivelazioni, confessioni o retroscena era una conquista Oggi bisogna difendersi dal flusso infinito di immagini e notizie che spesso sono solo fuffa
DAlema design il mercato nero dell'informazione. Mentre oggi, beh, oggi i giornalisti devono piuttosto difendersi dalla pressione immane delle immagini, dei video, delle scoperte, e rivelazioni, e confessioni e inaudite scemenze che gli piovono addosso; o magari devono attraversarle, a fatica, per cogliere infine quel po di sensato che regolarmente se ne sta nascosto dietro una fantasmagorica coltre di fuffa, sempre pi spesso allestita in streaming. Perci si fa presto a dire trasparenza. Nell'arco di un ventennio si sono consolidate modificazioni profonde. Le logiche pervasive e contagiose del consumo. La rivoluzione tecnologica. Il moltiplicarsi degli schermi, per dire. E poi l'erosione delle culture politiche; il tramonto della rappresentanza; il regime degli spettacoli; la dittatura dellintimit; la caduta dei confini tra sfera pubblica e privata aiuto! Fosse solo che i neo parlamentari del M5S diffondono la verit in diretta e poi scappano a blindarsi in un agriturismo. Fortuna che la memoria corta e selettiva, ma forse si persa lidea di che cosa in omaggio alla divinit della Trasparenza o meglio: in termini di malintesa trasparenza negli ultimi anni si rovesciato addosso al gentile pubblico. Compleanni di leader con torte e candeline, agenzie di Pr che illustrano flirt di ministri con accluse foto di coppia, nozze di potenti con addobbi ecclesiali e proteste di precari in dotazione, panni sporchi e sfoggio di biancheria intima, gare di burlesque, tele-divulgazione di molestie subite in tenera et, compulsioni endoscopiche, conversioni pseudoreligiose, accessioni prostatiche, travestimenti, prove del capello in massa, gravidanze show, ostensione di cerotti, bende, denti, lividi, nudit, obesit, vanit di ogni ordine e grado. E cos lantica riservatezza borghese, come pure lopaca gelosia che tutelava gli arcana imperii, si sono ribaltate non tanto nel loro limpido e virtuoso contrario, la salvifica trasparenza, ma nel suo pi equivoco surrogato: un esibizionismo impudico e coatto, un dissennato mettersi in vetrina e anche in vendita, comunque un sentimento oscuro e sgangheratissimo. Meglio perderlo che trovarlo.
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Limmaginazi one intermediale Laterza 2010


MANUEL CASTELLS

Comunicazio ne e potere Universit Bocconi 2009


COLIN CROUCH

Postdemocr azia Laterza 2009


GEERT LOVINK

ALLEGORIA
Sopra, Gli effetti della trasparenza democratica (Inghilterra 1799) Sotto, la Federal Hall di New York (1788) In alto a sinistra, vignetta inglese del 1910

Zero comments Bruno Mondadori 2008


G.LAI M.C.KOCH

Misurare limmateriale Franco Angeli 2008


GIOVANNI SARTORI

Homo videns Laterza 2007


WALTER LIPPMANN

Lopinione pubblica Donzelli 2004