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MOZIONE URGENTE Oggetto: cassa integrazione in deroga e prime misure di politiche attive del lavoro Il Consiglio regionale Constatato

il permanere della situazione di crisi dellintero sistema delle imprese e la conseguente grave caduta dei livelli occupazionali registrati anche in questa prima fase del 2013; lincremento della Cassa integrazione in deroga diffusa sullintero territorio lombardo; lincremento delle liste di mobilit e dei licenziamenti in settori strategici del tessuto industriale Lombardo; Preso atto delle prime misure riguardanti la Cassa in deroga illustrate alle parti sociali nellincontro del 28 marzo scorso, tuttavia insufficienti a coprire la prima fase del 2013 e nella totale incertezza per la seconda parte dellanno; Evidenziato Che questa situazione si accompagna ad una diminuzione di risorse destinate alla Lombardia, dovuta ad una diversa ripartizione Nazionale riguardante gli ammortizzatori sociali che ha penalizzato la nostra Regione; Considerate Le sollecitazioni espresse dalle parti sociali, operatori ed utenti della formazione professionale, tese ad avere efficaci e flessibili servizi per limpiego idonei a cogliere i continui cambiamenti nel mercato del lavoro, nonch strumenti di valutazione dellefficacia e dellefficienza dellintero sistema della formazione professionale, la cui finalit deve essere laccompagnamento al lavoro e/o alla ricollocazione; IMPEGNA LA GIUNTA Ad esercitare interventi opportuni presso il Governo, per recuperare risorse atte a garantire lintero 2013, utilizzando nel frattempo risorse proprie come anticipazioni regionali in attesa delle risorse centrali .Allo scopo si possono attivare i proventi delle entrate in conto recupero evasione fiscale, evitando di incidere su altri interventi regionali programmati, tanto meno sulle voci riguardanti il welfare e la sanit. Ad attivare tutte le pressioni necessarie in sede di Conferenza Stato-Regioni, al fine di rivedere la ripartizione attualmente in atto circa la distribuzione delle risorse riguardanti gli ammortizzatori sociali, ripartizione passata dal 22% al 17 %, con forte penalizzazione della Lombardia. A favorire tutte le iniziative che tendono a difendere il lavoro anche attraverso risorse da destinare alla incentivazione dellutilizzo dei contratti di solidariet, cos come deciso dal Consiglio regionale del Luglio 2011. A Passare dalla fase difensiva degli ammortizzatori alla fase propositiva di una efficace politica attiva del lavoro, attraverso un confronto con le parti sociali ed una pluralit di misure riguardanti il lavoro e limpresa quali: - lincentivazione dellutilizzo dellapprendistato nelle stabilizzazione delloccupazione giovanile e femminile. sue varie forme, favorendo la

- L'istituzione di un sistema di rating per i servizi al lavoro pubblici e privati accreditati, nonch per l'intero network della formazione professionale accreditato dalla Regione Lombardia, al fine di monitorarne appropriatezza, metodologie e strumenti in uso, esiti e risultati in termini di (ri)occupabilit, anche nell'ottica della definizione di appositi meccanismi di incentivazione.

Anche a tale scopo, quanto prima va istituita la figura del Valutatore indipendente (prevista all'art. 17 della L. R. del 28/09/2006 n.22), garante della validazione di efficienza ed efficacia del sistema nel suo complesso. In esito allintroduzione del suddetto metodo di rating, nonch agli avvicendamenti legislativi in essere (cancellazione delle Province, costituzione delle aree metropolitane, ecc.) e' indispensabile ripensare il complesso assetto organizzativo dei servizi al lavoro, affermando che il servizio pubblico sia il primo ed unico sistema di accesso ai servizi medesimi, da dove le persone vengono successivamente rinviate ad un sistema misto pubblico-privato di servizi di carattere specialistico. - Incentivare accordi che vanno nella direzione di un patto generazionale, favorendo luscita progressiva e protetta dei lavoratori prossimi alla pensione, in cambio di assunzioni stabili di giovani - Avviare la progressiva abolizione dellIrap per le imprese, raggruppare in poche misure gli incentivi allimpresa semplificando i bandi e concentrandoli in particolare su: start up dimpresa avviate da under 35 e imprenditoria femminile, aggregazione di imprese, innovazione e ricerca, internazionalizzazione. - Infine, favorire un patto fra Istituzioni, banche ed imprese per facilitare il credito, ridefinendo un diverso ruolo di Finlombarda ed un pi fattivo sostegno ai Confidi. Milano, 4 aprile 2013 Alfieri Alessandro Agostino Alloni Laura Barzaghi Carlo Borghetti Enrico Brambilla Marco Carra Massimo DAvolio Luca Gaffuri Gian Antonio Girelli Maurizio Martina Fabio Pizzul Onorio Rosati Jacopo Scandella Raffaele Straniero Corrado Tomasi Sara Valmaggi Giuseppe Villani