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n I diversi tipi di sistemi di numerazione


n Cambiamenti di base
n Operazioni aritmetiche nei sistemi non decimali
n
I diversi tipi di sistemi di numerazione
1 Introduzione
Non sappiamo con certezza quali popoli si servirono, per primi, dei numeri; e` certo, tuttavia, che passo`
molto tempo tra luso verbale dei numeri e la loro scrittura.
Molti popoli giunsero quasi contemporaneamente a rappresentare con simboli grafici, in forme diver-
se, i numeri e a stabilire delle leggi per poter operare con essi.
Nacquero cos` modi diversi per rappresentare i numeri, anche quelli ai quali non era associato diret-
tamente un simbolo, e per poter eseguire con essi le varie operazioni. Nacquero, cioe` , i sistemi di nu-
merazione.
n Un sistema di numerazione e` un insieme di simboli, detti cifre, e di regole per combinarli, per
mezzo del quale e` possibile rappresentare qualunque numero.
n I piu` antichi sistemi di numerazione furono per lo piu` sistemi additivi, nei quali a ogni simbolo e`
associato un valore numerico prefissato. Tali sistemi si dicono additivi (o addizionali) perche il
valore del numero rappresentato si ottiene sommando (o sottraendo) i valori numerici dei singoli
simboli che costituiscono la scrittura del numero.
I Romani, per esempio, usavano un sistema additivo.
Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
Per affrontare lo studio di questa unita` e` sufficiente la conoscenza delle operazioni aritmetiche e delle potenze
nellinsieme dei numeri naturali (UNITA
`
1).
Conoscenze
n Differenza tra un sistema additivo e un sistema posizionale
n Rappresentazione dei numeri naturali nei sistemi di numerazione posizionali
Abilita`
n Trasformare la scrittura di un numero da una base a unaltra
n Operare con numeri in base diversa dalla base 10, calcolando somme, differenze e prodotti
P
R
E
R
E
Q
U
I
S
I
T
I
O
B
I
E
T
T
I
V
I
ESEMPIO
Nea numerazione romana si hanno oei simboi onoamenai, che sono

!
\
5
\
!0
L
50
C
!00
D
500
M
!000
Per rappresenare i ari numeri si usano i sessi simboi con acuni accorimeni, come puoi oeourre
oae seueni scriure
! ! ! ! ! \ 5 ! \ 5 !
\ !0 ! \ !0 ! \L 50 !0 L\ 50 !0
\\\\ !0 !0 !0 5 ! DCL 500 !00 50
Cos , MCDL\\ !000500!00 50!05! corrisponoe a !0000050!0 !6
sisema oi numerazione romano e ounque un sisema aooiivo
Nei sistemi additivi risultava complicato sia rappresentare numeri piuttosto grandi sia eseguire calcoli
di un certo impegno.
Furono gli Indiani, forse nel VI sec. d.C., a ideare il sistema di numerazione decimale, di cui ancor oggi
ci serviamo, che fu diffuso dagli Arabi e divulgato in Italia verso il 1200 da Leonardo Pisano, detto
Fibonacci, con il suo Liber Abaci.
n Il sistema di numerazione decimale, che e` quello da noi comunemente usato, e` un sistema posi-
zionale: in esso il valore numerico associato a ogni cifra varia a seconda della posizione che essa
occupa nella scrittura del numero.
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2 Sistema decimale
Il nostro sistema di numerazione si serve di dieci simboli, detti cifre, che rappresentano i primi dieci
numeri naturali. Tutti gli altri numeri naturali si rappresentano mediante una sequenza di tali simboli.
n Si chiama ordine di una cifra il posto che essa occupa in
tale sequenza, contando, a partire da zero, dallultima cifra
a destra verso sinistra.
ESEMPIO
1 Ne numero 5028
8 e a cira oi oroine 0 e rappresena 8 unia,
2 e a cira oi oroine ! e rappresena 2 oecine,
0 e a cira oi oroine 2 e rappresena 0 ceninaia,
5 e a cira oi oroine 3 e rappresena 5 miiaia
5028
sisema oi numerazione posi
zionae a base !0, che oi ui
izziamo, u inroooo per a
prima voa ne \ secoo in n
oia ae sisema e possibie so
o meoiane aoozione oi una
cira, i nosro zero, oa uiizzare
per rappresenare una posizio
ne vuoa Fu cos che u inro
ooo o zero, che in preceoen
za non era consioerao un nu
mero Daa paroa sanscria
sunya, che siniica vuoo,
oeriva a paroa araba s
.
ifr, oa
cui a sua voa oerivano e paro
e iaiane zero e cifra
Questo sistema di numerazione si chiama decimale perche dieci unita` di un ordine formano
ununita` dellordine immediatamente superiore. Percio` la cifra di ordine zero indica il numero
di unita` , la cifra di ordine 1 indica il numero di decine, essendo una decina uguale a dieci unita` , la cifra
di ordine 2 indica le centinaia, essendo un centinaio uguale a 10 decine, e cos ` via. In altre parole, il
valore numerico associato a ogni cifra si ottiene moltiplicando tale cifra per una potenza di 10, il cui
esponente e` dato dallordine della cifra stessa.
ESEMPIO
2 Ne numero 5028
a cira 8, oi oroine 0, e associaa a vaore 8 !0
0
8 ! 8,
a cira 2, oi oroine !, e associaa a vaore 2 !0
!
2 !0 20,
a cira 0, oi oroine 2, e associaa a vaore 0 !0
2
0 !00 0,
a cira 5, oi oroine 3, e associaa a vaore 5 !0
3
5 !000 5000
Percio i numero 5028 si puo scrivere in forma polinomiale in queso mooo
5028 5 !0
3
0 !0
2
2 !0
!
8 !0
0
nai 5028 5000 20 8
3 Sistemi non decimali
Il sistema di numerazione decimale, cioe` a base 10, e` stato universalmente adottato per la sua grande
praticita` : il numero delle cifre e` 10, quindi un numero ne troppo grande ne troppo piccolo. E
`
ovvio
pero` che il problema della numerazione (che poi, in pratica, e` quello di contare) potrebbe benissimo
essere risolto anche se, invece del 10, si assumesse come base qualsiasi altro numero naturale mag-
giore o uguale a 2. Si potrebbe, ad esempio, creare un sistema a base 3, nel quale
le cifre usate per scrivere tutti i numeri sono 0, 1, 2;
le unita` si raggruppano a tre a tre;
tre unita` di un certo ordine formano ununita` dellordine immediatamente superiore.
Quindi anche in questo sistema ogni numero puo` essere espresso in forma polinomiale, cioe` median-
te un polinomio ordinato secondo le potenze decrescenti della base, che nel caso specifico e` 3.
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Cos` il numero 1201 scritto in forma abbreviata nel sistema ternario, cioe` a base 3, equivale, nel siste-
ma decimale, a 1 3
3
2 3
2
0 3
1
1 3
0
unita` , cioe` a 27 18 1 unita` 46 unita` .
La base potrebbe anche essere maggiore di 10, per esempio 12 (impiegando le dieci cifre gia` in uso piu`
due di nuova creazione); ricordiamo che, nella pratica commerciale, le uova e certi generi di mercerie
o minuterie metalliche si vendono a dozzine e a grosse (la grossa e` equivalente a 12 dozzine).
E
`
chiaro che una base b < 10 offre il vantaggio di usare solo poche cifre e lo svantaggio di scrivere i nu-
meri con molte piu` cifre dei numeri a base decimale (come vedremo meglio fra poco), mentre ladozione
di una base b > 10 presenterebbe, invece, conseguenze perfettamente opposte a quelle dette sopra.
ermine crittografia [o anche criptografia}
oeriva oa reco, con i siniicao oi scriura na
scosa, scrio sereo
Pertanto nessuno, nel nostro passato, avrebbe
pensato alladozione di sistemi di numerazione
a base diversa da quella decimale, universal-
mente e da tempo (oltre otto secoli) in uso, se
non per puro desiderio di cimentarsi in un cu-
rioso e forse divertente gioco di virtuosismo aritmetico o per lunico scopo pratico che se ne conosce-
va: la crittografia.
Con lavvento dei calcolatori elettronici, fu invece utilizzato il sistema di numerazione a base 2 perche
il calcolatore riconosce due stati fondamentali, che vengono associati alle cifre 0 e 1.
4 Sistemi di numerazione in base b
Consideriamo, per esempio, un sistema di numerazione in base 4: in esso, per la scrittura di qualsiasi
numero, useremo solo le cifre 0, 1, 2, 3. In un numero di piu` cifre, ogni cifra, come in tutti i sistemi
posizionali, avra` un valore numerico che varia con la sua posizione, cioe` con il suo ordine. Poiche , in
tale sistema, le unita` sono raggruppate a 4 a 4, alla cifra di ordine n e` associato il valore numerico che,
scritto nel sistema decimale, e` il prodotto della cifra stessa per 4
n
.
ESEMPIO
1 Consioeriamo i numero naurae che, in base , e scrio 132
Aa cira 2, oi oroine 0, e associao i vaore numerico che, scrio ne sisema oecimae, e 2
0

2 ! 2
0
2 ! 2
Aa cira 3, oi oroine !, e associao i vaore numerico 3
!

3 ! 3
!
!2
Aa cira !, oi oroine 2, e associao i vaore numerico !
2

1 ! !
2
!6
numero 132 in base corrisponoe, ne sisema oecimae, a
!
2
3
!
2
0
!6 !2 2 30
Consideriamo ora un sistema di numerazione in una generica base b: in tale sistema, in un numero con
piu` cifre, il valore numerico di ogni cifra, espresso nel sistema decimale, dovra` essere moltiplicato per
unopportuna potenza di b il cui esponente, detto ordine o posizione di quella cifra, e` uguale al nu-
mero delle cifre che seguono, verso destra, quella considerata. Possiamo quindi generalizzare le os-
servazioni del precedente esempio, relative al numero che nel sistema in base 4 era scritto 132.
Pertanto, se x e` un numero naturale espresso
in base b e se
a
n
a
n1
::: a
1
a
0
sono le cifre della sua rappresentazione in tale
base, allora si ha
x a
n
b
n
a
n1
b
n1
::: a
1
b
1
a
0
b
0
IMPORTANTE
n un sisema oi numerazione in base b, i va-
lore numerico associato a una cifra oi oroi
ne k si oiene moipicanoo a cira sessa
per b
k

I NUMERI
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U
5
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S
I
S
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O
N
E
Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
cioe` , essendo b
0
1,
x a
n
b
n
a
n1
b
n1
::: a
1
b a
0
1
Abbiamo scritto cos ` il numero x, in base b, nella forma polinomiale.
ESEMPI
2 Rappreseniamo in orma oecimae i numero che in base 8 si scrive 75!2
Fsprimiamo ne sisema oecimae i vaori numerici associai a oni cira
a cira 2 e oi oroine 0, i vaore numerico a essa corrisponoene ne sisema oecimae e
2 8
0
2 ! 2
a cira ! e oi oroine !, quinoi a essa va associao i vaore numerico ! 8
!
8
a cira 5 e oi oroine 2, quinoi a essa va associao i vaore numerico 5 8
2
320
inine a cira 7 e oi oroine 3, percio a essa va associao i vaore numerico 7 8
3
358
Dunque i numero che in base 8 si scrive 75!2 corrisponoe a numero che in base !0 e oao oa
2 8 320 358 39!
Possiamo schemaizzare queso proceoimeno ne mooo seuene
7 5 ! 2
2 8
0
2
! 8
!
8
5 8
2
320
7 8
3
358
39!
3 Rappreseniamo ne sisema oecimae i numero che in base 5 si scrive 20!3
Daa h1
si ha
20!3 2 5

0 5
3
4 5
2
1 5
!
3 5
0
2 625 25 5 3 !358
in base 5 in base 10
5 Notazione in uso
In questa unita` sara` inevitabile, da questo punto in poi, trattare con numeri scritti in sistemi di nume-
razione a basi diverse. Allo scopo di evitare confusione, indicheremo la base in cui e` espresso ciascun
numero con un indice sempre espresso nel sistema decimale. Con tale convenzione i risultati degli
esempi &2
e &3
del PARAGRAFO 4 possono essere cos ` espressi:
7512
8
3914
10
20413
5
1358
10
IMPORTANTE
F

imporane noare che i mooo in cui siamo abiuai a eere i numeri e onoao su sisema oecimae
Leenoo i numero 75!2 oiciamo see mila cinque cento oooici Cos acenoo, aribuiamo aa cira 7 i
vaore numerico 7 !0
3
[seemia see miiaia} e aa cira 5 i vaore numerico 5 !0
2

ae abiuoine oevessere percio abbanoonaa quanoo eiamo numeri scrii in base oiversa oa !0 Dun
que i numero 75!2
8
sara eo seecinqueunooue speciicanoo poi in base oo
190 Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
6 I sistemi binario ed esadecimale
noo ermine bit e abbreviazione oi binary
digit [cira binaria}, esso inoica una enerica cira
binaria, cioe una cira oe sisema a base 2
ermine byte, invece, inoica un ruppo oi oo
cire binarie, cioe oo bi
I sistemi di numerazione piu` usati, oltre a quello
decimale, sono i sistemi binario ed esadecimale.
n Sistema di numerazione a base 2 o binario.
E
`
un sistema particolarmente importante,
perche usato per la rappresentazione dei nu-
meri internamente ai computer.
Le cifre binarie sono ovviamente due: 0 e 1.
n Sistema a base 16 o esadecimale.
In questo sistema, come in ogni altro a base b > 10, le dieci cifre usuali non sono piu` sufficienti. Si
ricorre pertanto ad alcune lettere dellalfabeto.
Le sedici cifre esadecimali sono
0; 1; 2; 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9; A; B; C; D; E; F
dove
A
16
10
10
B
16
11
10
C
16
12
10
D
16
13
10
E
16
14
10
F
16
15
10
Come vedremo piu` avanti, il sistema esadecimale puo` essere usato come abbreviazione del siste-
ma binario.
n
Cambiamenti di base
7 Introduzione
Si chiama cambiamento di base o conversione di base la trasformazione della rappresentazione di
un numero da una base a unaltra.
Poiche la rappresentazione decimale e` quella per noi piu` familiare, illustreremo come sia possibile con-
vertire la rappresentazione di un numero dalla base 10 a una qualsiasi altra e viceversa.
8 Dalla base 10 alla base b
n Algoritmo delle divisioni successive
Per convertire in base b un numero x, rap-
presentato in base 10, si procede cos `:
A si divide x per b; il resto ottenuto costitui-
sce lultima cifra a destra del numero x
espresso in base b;
B si divide nuovamente per b il quoziente ot-
tenuto; il nuovo resto e` la cifra, in base b,
immediatamente a sinistra di quella otte-
nuta precedentemente;
C si ripete loperazione B fino a ottenere un
quoziente nullo.
Lultimo resto e` la prima cifra a sinistra nel
numero x scritto nella base b.
ermine algoritmo oeriva oa nome oe mae
maico oi cuura araba Mohammed ibn-Musa
al-Khuwarizmi, che visse a Bahoao ne \ secoo
oC, ei ci ramanoo non soo un imporane i
bro oi cacoo numerico, ma anche un ibro oi a
ebra sue equazioni oi primo e seconoo raoo
che u basiare per o sviuppo oeaebra sessa
Fcco perche a paroa aorimo rappresena un
procedimento di calcolo Fsso consise in una suc
cessione inia oi operazioni eemenari oa ese
uire una oopo ara in un oroine ben preciso
e oeve avere e seueni caraerisiche oeve es
sere finito [cioe erminare oopo un numero inio
oi operazioni}, definito [ossia essere conciso e
non ambiuo}, completo e oeve raggiungere il ri-
sultato per i quae e sao proeao
I NUMERI
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U
5
.
S
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S
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Z
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E
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ESEMPI
1 Fsprimiamo i numero 26
!0
ne sisema binario
Appichiamo aorimo oee oivisioni successive
26 2 !3 reso 0
!3 2 6 reso 1
6 2 3 reso 0
3 2 ! reso 1
! 2 0 reso 1
resi oenui cosiuiscono e oiverse cire oe numero scrio in base 2 uimo reso sara a prima
cira a sinisra, i penuimo reso a seconoa e cos via, neoroine inoicao oaa reccia Perano pos
siamo concuoere che
26
!0
!!0!0
2
2 Fsprimiamo in base 8 i numero 327
!0

Possiamo oisporre i cacoo ne seuene mooo


Ricoroanoo che uimo reso e a prima cira a sinisra oe numero richieso, possiamo scrivere
327
!0
!037
8
3 Fsprimiamo in base !6 i numero 75!2
!0

Proceoiamo con e successive oivisioni per !6, operanoo ne sisema oecimae, oisporremo i cacoo
come neesempio &1

75!2 !6 69 reso 8
69 !6 29 reso 5
29 !6 ! reso 13
! !6 0 reso 1
Ricoroanoo [PARAGRAFO 6} che
!3
!0
D
!6
oeniamo
75!2
!0
!D58
!6
9 Dalla base b alla base 10
Un metodo semplice e rapido per compiere questa trasformazione puo` essere quello di scrivere il nu-
mero, noto nella scrittura in base b, nella forma polinomiale e di eseguire poi le operazioni che risul-
tano cos ` indicate; si vedano, a questo proposito, gli esempi gia` presentati nel PARAGRAFO 4. Viene usato,
pero` , anche lalgoritmo di Ho rner che, come si potrebbe verificare, deriva anchesso dallespressione
in forma polinomiale del numero dato.
n Algoritmo di Ho rner
Per convertire in base 10 un numero x, rappresentato in base b, si procede cos `:
A si moltiplica per b la prima cifra a sinistra di x e si somma il prodotto ottenuto con la seconda
cifra;
B si moltiplica il risultato delloperazione precedente per b e si somma il prodotto con la cifra suc-
cessiva;
C si ripete loperazione B fino allultima cifra a destra.
Lultimo risultato e` il numero richiesto.
327 8
7 50
8
4 67
8
3 8
8
0 !
8
1 0
192 Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
ESEMPI
1 Fsprimiamo in base !0 i numero !!00!0!
2

ncoonniamo oapprima e cire [come e evioenziao oa raeio} e quinoi eseuiamo i cacoi oescri
i oaaorimo oi Ho rner
! !
! 2 ! 3
3 2 0 6
6 2 0 !2
!2 2 ! 25
25 2 0 50
50 2 ! !0!
Dunque !!00!0!
2
!0!
!0

2 Fsprimiamo in base !0 i numero B7A5


!6

n Proceoiamo come neesempio preceoene, sosiuenoo ae cire B e A i oro vaore oecimae [ri
coroiamo che B
!6
!!
!0
e A
!6
!0
!0
}
!! !!
!! !6 7 !83
!83 !6 !0 2938
2938 !6 5 70!3
Dunque B7A5
!6
70!3
!0

n cacoo si poeva anche oisporre ne seuene mooo


B7A5 !! !6 7 !6 !0 !6 5
!76 7 !6 !0 !6 5
!83 !6 !0 !6 5
2938 !6 5
70!3
10 Dalla base b
1
alla base b
2
E
`
quasi sempre consigliabile operare in due tempi. Prima si effettua la conversione dalla base b
1
alla
base 10, poi si opera la conversione dalla base 10 alla base b
2
.
ESEMPIO
Fsprimiamo in base 7 i numero 3!!2
5
:
Deerminiamo oapprima a rappresenazione oecimae oi 3!!2
5

3!!2
5
5 3 5 ! 5 ! 5 2 2907
!0
periamo quinoi a conversione oi 2907
!0
in base 7
2907 7 !5 reso 2
!5 7 59 reso 2
59 7 8 reso 3
8 7 ! reso !
! 7 0 reso !
Dunque 3!!2
5
2907
!0
!!322
7
! 3!!2
5
!!322
7
I NUMERI
193
U
5
.
S
I
S
T
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D
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I
O
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E
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11 Particolari cambiamenti di base
La conversione di un numero dalla base 2 alla base 16 o viceversa si puo` eseguire in modo molto
rapido.
n Dal sistema binario al sistema esadecimale
Consideriamo, ad esempio, il numero 1110101011
2
, che vogliamo esprimere in base 16. Raggrup-
piamo le cifre a quattro a quattro, partendo da destra:
11 1010 1011
Consideriamo separatamente ciascun gruppo: il valore numerico nel sistema decimale a essi asso-
ciato e` :
11 ! 1 2
9
1 2
8
1 2
8
2
1
1 2
8
1 2 1 2
8
11
2
2
4

2
3 16
2
1010 ! 1 2
7
0 2
6
1 2
5
0 2
4
1 2
4
2
3
0 2
4
2
2
1 2
4
2 0 2
4

1 2
3
0 2
2
1 2
1
0 2
0
2
4
1010
2
16
1
10 16
1
1011 ! 1 2
3
0 2
2
1 2
1
1 2
0

1 2
3
0 2
2
1 2
1
1 2
0
1 1011
2
16
0
11 16
0
Dunque si ha
1110101011
2
11
2
16
2
1010
2
16
1
1011
2
16
0
3 16
2
10 16
1
11 16
0
3AB
16
In pratica abbiamo sostituito, a ogni gruppo di quattro cifre binarie, la cifra esadecimale che rap-
presenta lo stesso numero.
Quindi, per passare dal sistema binario a quello esadecimale, si puo` applicare la seguente regola.
n Regola Per convertire in base 16 un numero x rappresen-
tato in base 2, si raggruppano a quattro a quattro le cifre bi-
narie di x a partire da destra; se le cifre del gruppo piu` a si-
nistra sono tre, due o una, si completa tale gruppo scrivendo
uno, due o tre zeri alla sua sinistra. Infine a ogni gruppo di
quattro cifre binarie si sostituisce la cifra esadecimale corri-
spondente (TABELLA 1).
TABELLA 1
corrispondenza tra cifre
esadecimali e quaterne
di cifre binarie
cifre
esadecimali
cifre
binarie
0
!
2
3

5
6
7
8
9
A
B
C
D
F
F
0 0 0 0
0 0 0 !
0 0 ! 0
0 0 ! !
0 ! 0 0
0 ! 0 !
0 ! ! 0
0 ! ! !
! 0 0 0
! 0 0 !
! 0 ! 0
! 0 ! !
! ! 0 0
! ! 0 !
! ! ! 0
! ! ! !
ESEMPIO
1 Fsprimiamo i numero !!0!0!0!!0!!0!
2
ne sisema
esaoecimae
Raruppiamo e cire binarie a quaro a quaro, a parire
oa oesra
!! 0!0! 0!!0 !!0!
Le cire oe ruppo piu a sinisra sono oue Compeiamo
ae ruppo con oue zeri posi a sinisra
00!! 0!0! 0!!0 !!0!
Sosiuiamo inine, a oni ruppo oi quaro cire binarie, a
corrisponoene cira esaoecimae, oaa oaa TABELLA 1
0011 0101 0110 1101
3 5 6 D
Si ha percio
!!0!0!0!!0!!0!
2
356D
!6
194 Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
n Dal sistema esadecimale al sistema binario
n Regola Per convertire in base 2 un numero x rappresentato in base 16, si sostituisce, a ogni cifra
esadecimale di x, il corrispondente gruppo di quattro cifre binarie (TABELLA 1); si sopprimono quindi
gli eventuali zeri iniziali del primo gruppo a sinistra.
ESEMPIO
2 Rappreseniamo, ne sisema binario, i numero 2FA
!6

Sosiuiamo, a oni cira esaoecimae, i corrisponoene ruppo oi quaro cire binarie oao oaa
TABELLA 1
2 F A
0010 1111 1010
uinoi, sopprimenoo i oue zeri iniziai, si ha
2FA
!6
!0!!!!!0!0
2
OSSERVAZIONE
La scriura oei numeri in base !6, per quano viso in queso pararao, puo essere consioeraa come
unabbreviazione oea rappresenazione binaria
La base !6 viene percio uiizzaa, ao scopo oi risparmiare spazio e oi miiorare a eibiia, per ripro
ourre conenui oi aree oi memoria oei compuer, isruzioni, cooici ecc a cui orma oriinaria e binaria
n
Operazioni aritmetiche nei sistemi non decimali
12 Tabelle per somma e prodotto
Le usuali operazioni aritmetiche si possono eseguire con numeri rappresentati in una qualsiasi base b,
utilizzando le regole che gia` conosciamo per le operazioni con i numeri in forma decimale. Lunica dif-
ferenza e` questa: anziche eseguire un riporto quando un risultato e` maggiore o uguale a 10, lo si ese-
gue quando un risultato e` maggiore o uguale alla base b. Cos`, dovendo, per esempio, eseguire nel si-
stema binario laddizione di due unita` di uno stesso ordine, si otterra` ununita` dellordine immediata-
mente superiore.
Le seguenti tabelle agevoleranno i calcoli in base 2 e in base 16. Le cifre scritte in piccolo in tali tabelle
costituiscono i riporti.
n Sistema binario
TABELLA 2 TABELLA 3
0 1
0 0 !
1 !
!
0
0 1
0 0 0
1 0 !
I NUMERI
195
U
5
.
S
I
S
T
E
M
I
D
I
N
U
M
E
R
A
Z
I
O
N
E
Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
n Sistema esadecimale
TABELLA 4
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
0 0 ! 2 3 5 6 7 8 9 A B C D F F
1 ! 2 3 5 6 7 8 9 A B C D F F
!
0
2 2 3 5 6 7 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
3 3 5 6 7 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
4 5 6 7 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
5 5 6 7 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

6 6 7 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
7 7 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
8 8 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
9 9 A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
A A B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
!
9
B B C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
!
9
!
A
C C D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
!
9
!
A
!
B
D D F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
!
9
!
A
!
B
!
C
E F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
!
9
!
A
!
B
!
C
!
D
F F
!
0
!
!
!
2
!
3
!

!
5
!
6
!
7
!
8
!
9
!
A
!
B
!
C
!
D
!
F
TABELLA 5
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
1 0 ! 2 3 5 6 7 8 9 A B C D F F
2 0 2 6 8 A C F
!
0
!
2
!

!
6
!
8
!
A
!
C
!
F
3 0 3 6 9 C F
!
2
!
5
!
8
!
B
!
F
2
!
2

2
7
2
A
2
D
4 0 8 C
!
0
!

!
8
!
C
2
0
2

2
8
2
C
3
0
3

3
8
3
C
5 0 5 A F
!

!
9
!
F
2
3
2
8
2
D
3
2
3
7
3
C

!

6

B
6 0 6 C
!
2
!
8
!
F
2

2
A
3
0
3
6
3
C

2

8

F
5

5
A
7 0 7 F
!
5
!
C
2
3
2
A
3
!
3
8
3
F

6

D
5

5
B
6
2
6
9
8 0 8
!
0
!
8
2
0
2
8
3
0
3
8

0

8
5
0
5
8
6
0
6
8
7
0
7
8
9 0 9
!
2
!
B
2

2
D
3
6
3
F

8
5
!
5
A
6
3
6
C
7
5
7
F
8
7
A 0 A
!

!
F
2
8
3
2
3
C

6
5
0
5
A
6

6
F
7
8
8
2
8
C
9
6
B 0 B
!
6
2
!
2
C
3
7

2

D
5
8
6
3
6
F
7
9
8

8
F
9
A
A
5
C 0 C
!
8
2

3
0
3
C

8
5

6
0
6
C
7
8
8

9
0
9
C
A
8
B

D 0 D
!
A
2
7
3


!

F
5
B
6
8
7
5
8
2
8
F
9
C
A
9
B
6
C
3
E 0 F
!
C
2
A
3
8

6
5

6
2
7
0
7
F
8
C
9
A
A
8
B
6
C
A
D
2
F 0 F
!
F
2
D
3
C

B
5
A
6
9
7
8
8
7
9
6
A
5
B

C
3
D
2
F
!
196 Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
13 Addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni nei sistemi a base 2 e a base 16
Nei seguenti esempi eseguiremo insieme alcune operazioni dando, se necessario, ulteriori chiarimenti.
ESEMPI
1 Sommiamo i numeri !0!0
2
e !0!!
2

Disponiamo i oue numeri in coonna e sommiamo e unia oeo sesso oroine ricoroanoo quano os
servao ne PARAGRAFO 12 o ricorrenoo oireamene aa TABELLA 2 Abbiamo cos
! 0 ! 0
! 0 ! !
1 1 riporti
! 0 ! 0 ! risultato
2 Sommiamo i numeri !0!!0!0!
2
e !0!!00
2

! 0 ! ! 0 ! 0 !
! 0 ! ! 0 0
1 1 1 1 riporti
! ! ! 0 0 0 0 ! risultato
3 Sommiamo i numeri 7A0B
!6
e !C93!
!6

7 A 0 B
! C 9 3 !
1 1 riporti
2 3 3 C risultato
4 Fseuiamo a sorazione !!0!!
2
!!0!
2

Disponiamo i oue numeri in coonna e soraiamo oa oni cira oe minuenoo a corrisponoene cira
oe soraenoo eniamo presene che se operiamo in un sisema a base b, una unia oi oroine imme
oiaamene superiore ne minuenoo si rasorma in b unia oeoroine oea cira consioeraa ne so
raenoo
!

0 ! !
! ! 0 !
! ! ! 0
Sono sae soprassenae e cire che si sono rasormae in oue unia oeoroine ineriore
risuao e !!!0
2

5 Fseuiamo a sorazione AC08F


!6
25A2B
!6

A C 0 8 F
2 5 A 2 B
8 6 6 6
risuao e 8666
!6
Possiamo veriicare che 8666
!6
25A2B
!6
AC08F
!6

6 Moipichiamo i numeri !!0!0


2
e !!00!0
2

! ! 0 ! 0
! ! 0 0 ! 0
0 0 0 0 0
! ! 0 ! 0
0 0 0 0 0
0 0 0 0 0
! ! 0 ! 0
! ! 0 ! 0
1 1 1 1 1 riporti
! 0 ! 0 0 0 ! 0 ! 0 0 risultato
I NUMERI
197
U
5
.
S
I
S
T
E
M
I
D
I
N
U
M
E
R
A
Z
I
O
N
E
Materiale didattico a cura di N. Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi & 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara