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La cellula

Struttura e architettura della cellula e dei compartimenti intracellulari

La cellula eucariotica

La cellula vista dall'esterno

Membrana plasmatica
Spazio extracellulare

Citoplasma

Membrana plasmatica in una sezione di una cellula al microscopio elettronico a trasmissione. La membrana plasmatica ha un spessore di circa 4-5 nm (2 nm l'interspazio chiaro delle code lipidiche), formata da un doppio strato fosfolipidico e da proteine (1:1) integrali e periferiche.

Membrana plasmatica

Il glicocalice lo strato pi esterno della membrana plasmatica: formato dalle catene oligosaccaridiche dei glicolipidi e delle glicoproteine, oltre che da proteoglicani della matrice extracellulare. Ha funzione protettiva contro proteasi extracellulari, propriet idratante ed in parte coinvolto nei processi di adesione.

Membrana plasmatica

caveole

La membrana plasmatica contiene microdomini lipidici particolarmente ricchi di colesterolo e glicosfingolipidi ("rafts lipidici"), spesso connessi a invaginazioni poco dinamiche ( caveole), particolarmente abbondanti nelle cellule endoteliali. Le caveole sono rivestite da polimeri di caveolina Altre invaginazioni transitorie e pi dinamiche sono le tasche endocitiche rivestite da polimeri di clatrina.

La forma della membrana plasmatica modellata dalle fibre del citoscheletro sottostante (cortex cellulare )

Il citoscheletro

Il citoscheletro una struttura dinamica, soggetta a rapidi cambiamenti (polimerizzazione depolimerizzazione), tranne in poche strutture specializzate (flagelli, cilia). Regola la forma cellulare e tutti i processi di motilit cellulare e intracellulare

CET (CryoElectron Tomography) di una sezione cellulare

0.8 x 0.9 x 0.1 m

Filamenti di actina (rosso), complessi macromolecolari, per lo pi ribosomi (verde), Membrana plasmatica (blu)

Architettura delle membrane

Propriet dei compartimenti cellulari


Ogni compartimento svolge specifiche funzioni, grazie al fatto di contenere un corredo particolare di enzimi e uno specifico ambiente chimico-fisico ottimale per l'attivit degli enzimi. Ci comporta che la membrana che delimita il compartimento deve avere alcune propriet particolari: a) b) c) d) Permeabilit selettiva nel trasporto di ioni, di proteine e di altri substrati; Stabilit strutturale nell'ambiente acquoso interno ed esterno al compartimento; Capacit di "mettere in comunicazione" un compartimento - o la cellula nel suo complesso - con l'ambiente circostante Capacit di autorigenerarsi.

Architettura di base delle membrane biologiche


Tutte le membrane sono formate da un'impalcatura lipidica, che garantisce stabilit e impermeabilit in acqua, e da proteine integrate o associate all'impalcatura lipidica, che regolano la permeabilit selettiva, il trasporto di ioni e (macro)molecole e la comunicazione con l'esterno.

Struttura e propriet dei fosfolipidi di membrana

R=

Etanolamina

Serina

Colina

Inositolo-2P

Sfingolipidi e glicolipidi di membrana

sfingomielina

sfingosina

Propriet dell'acqua
H 2O Interazioni tra molecole di H2O

Molecole "idrofiliche" sono solubili in acqua: (legami elettrostatici o ionici, legami idrogeno) Molecole "idrofobiche" sono insolubili (interazioni idrofobiche) Molecole "anfipatiche" hanno regioni idrofiliche e regioni idrofobiche

Strutture fosfolipidiche in acqua

Propriet del doppio strato fosfolipidico

Struttura e propriet degli steroli (colesterolo)

Funzione stabilizzante del colesterolo nelle membrane

Zattere lipidiche nelle membrane

A) Liposomi formati da fosfatidilcolina e sfingomielina 1:1 B) Liposomi formati da fosfatidilcolina, sfingomielina e colesterolo 1:1

Superficie di liposomi artificiali contenenti zattere lipidiche con proteine (picchi gialli)

Le zattere lipidiche sono pi resistenti ai detergenti e possono ospitare proteine funzionalmente connesse tra loro, formando dei microdomini della membrana

Distribuzione dei lipidi in membrane

Sintesi dei fosfolipidi di membrana

Struttura e funzione dei fosfatidilinositidi

G
GTP

PLC

(DAG) (IP3)

PIP2

Struttura e funzione dei fosfatidilinositidi

G
GTP

PI3K

PROTEINA CON DOMINIO PH (es. PKB)

Fosfatidilinositoli come marcatori di compartimenti cellulari