Sei sulla pagina 1di 65

Volume 2 Anno 2010

Mese Maggio/Giugno Rivista periodica di Metasica Responsabile del progetto: Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it Review In questa sezione viene fatta una metanalisi di un argomento spirituale analizzando i discorsi di Baba. Spiritual Implications of basic research In questa sezione vengono presentati gli argomenti spirituali alla luce delle nuove conoscenze mediche e scientiche. Case Report Viene presentato e discusso un fatto di vita vissuta di un Avatar

VOLUME 2

The Italian Journal of

SPIRITUAL PRACTICE
Rivista gratuita on line di metasica IJSP

a cura di Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

SOMMARIO
PRESENTAZIONE CHAIRMANS NOTES EDITORIALE
IL SAISMO: LA FILOSOFIA DEL TERZO MILLENNIO?

3 4 5
5

ABSTRACTS REVIEW
DHARMA IL NULLA E PIU GRANDE DI DIO EGO: LA FALSA IDEA DI NOI STESSI KARMA E REINCARNAZIONE

6 10
10 14 19 22

SPIRITUAL IMPLICATIONS OF BASIC RESEARCH


MELATONINA: ORMONE DELLIMMORTALITA? DEPRESSIONE E RICERCA SPIRITUALE SISTEMA NERVOSO CENTRALE E RICERCA SPIRITUALE

25
25 33 39

ILLUMINARSI CON UNA PILLOLA - TROPPO BELLO PER ESSERE VERO? 48

CASE REPORT
RIMANERE FINO ALLA FINE DEL DRAMMA SRI YUKTESWAR SANTAGOSTINO

53
53 55 56

CORRESPONDENCE GLOSSARIO
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

57 60
1

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

GLI AUTORI RINGRAZIAMENTI


Dedicato ai miei amici

63 64

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

PRESENTAZIONE
La rivista che state per leggere si intitola The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE (IJSP). Lo scopo quello di presentare una serie di articoli di metasica e di suggerimenti su come mettere in pratica i concetti metasici che vengono esposti. La rivista divisa in cinque sezioni: 1. ABSTRACTS: nella quale vengono presentati gli estratti degli articoli, in modo che il lettore, che non ha tempo (o voglia?) di leggere tutti gli articoli, possa almeno avere unidea di cosa parlano e di quali sono i concetti trattati; 2. REVIEW: nella quale viene fatta una metanalisi dei discorsi di Sai Baba e di altri Mistici su uno specico argomento di metasica; 3. SPIRITUAL IMPLICATIONS OF BASIC RESEARCH: nella quale si presenta un argomento di metasica alla luce delle nuove scoperte scientiche e mediche; 4. CASE REPORT: nella quale si presenta e si discute un aneddoto della vita di un Avatar; 5. CORRESPONDENCE: nella quale si rispondono alle domande relative agli articoli della rivista La rivista rivolta a tutti i ricercatori spirituali che desiderano approfondire alcuni aspetti metasici o, perch no, ricevere alcune conferme alle loro intuizioni.

Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it


(studente di Medicina e Chirurgia del 6 anno)

Se qualcuno dei lettori desidera scrivere agli Autori o mandare un Articolo di metasica da poter inserire eventualmente nella rivista, pu scrivere ad Alessandro Mantovani allindirizzo e-mail: mantovani.mem@libero.it

Il giusto piano di studio consiste nel leggere, riettere e applicare alla vita quando appreso. Baba

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

CHAIRMANS NOTES
Parlando con alcuni amici diversi mesi fa, ho avuto limpressione che tra i giovani adulti, e non solo, ci sia ancora molta confusione per quanto riguarda la metasica. Questo davvero un peccato, soprattutto perch abbiamo la possibilit di vivere in un epoca in cui esiste un Avatar del calibro di Sai Baba. E nata cos lidea di mettere insieme alcuni appunti, frutto di anni di ricerca, che da quando ho conosciuto Rosati ha subito unaccelerazione incredibile, per aiutare loro a familiarizzare con la metasica e a comprendere la sua essenza. Cos, possiamo dire per gioco, nata questa rivista, che vuole essere solo uno strumento di condivisione. Un punto di passaggio, non un punto di arrivo. Star poi al lettore approfondire con altre letture (tra laltro alla ne degli articoli ne vengono suggerite alcune) e soprattutto a riettere sui concetti metasici, cercando di metterli in pratica nella vita di tutti i giorni. Volevo ringraziare il dottor Giancarlo Rosati, il pi grande esperto di metasica in occidente ed il pi grande conoscitore dellinsegnamento di Sai Baba, per i suoi lavori, i suoi libri, i suoi saggi e per averli condivisi con tutti noi. Un grazie di cuore. Alessandro Mantovani e-mail: mantovani.mem@libero.it
(studente di Medicina e Chirurgia del 6 anno)

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

EDITORIALE
IL SAISMO: LA FILOSOFIA DEL TERZO MILLENNIO?
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Sai Baba il secondo Avatar degli Avatar Sai. Il primo fu Shirdi Sai Baba. Shirdi Baba comparve nel distretto di Bombey per creare un legame tra i due movimenti religiosi, quello indu e quello mussulmano. Egli era riuscito a distruggere le barriere tra quelle due religioni e a dimostrare che esiste un solo Dio che uguale per tutti. Poco prima di morire Shirdi Baba annunci che si sarebbe incarnato di nuovo otto anni dopo nella regione dellAndra Pradesh, come Sai Baba. Sai Baba nacque nel 1926 e ha annunciato che morir nel 2022 allet di 96 anni. Passati otto anni, rinascer nella regione del Karnataka sotto la forma di Prema Sai. Con Prema Sai terminer il ciclo Sai e il processo della grande resurrezione (lentrata nel periodo delloro della durata di 800 anni, che una piccola nestra di pace dentro il Kali Yuga) sar terminato. Dunque Shirdi Baba aveva dimostrato che gli uomini potevano unirsi nelladorazione di un unico Dio, Sai Baba sta dimostrando che Dio alberga in ogni uomo e che ogni uomo Dio, Prema Sai rafforzer lopera di Sai Baba, dimostrando ulteriormente che ogni uomo Dio. A quel punto il mondo sar entrato denitivamente nellet delloro: la pace regner sovrana, ci sar fratellanza tra i popoli e una grande consapevolezza spirituale caratterizzer ogni individuo. Trascorsi gli 800 anni, tutto ritorner come prima, cio come adesso, e il Kali Yuga durer ancora diversi secoli. Il perno centrale della triade Sai Sai Baba che responsabile dellinizio della trasformazione del pianeta, che caratterizza lentrata nellet delloro, prevista per il 2012. Su di Lui si sono focalizzate le profezie di diversi maestri, persino quelle di Ges, e anche quelle di diversi movimenti religiosi. Noi quindi siamo estremamente fortunati ad avere lopportunit di avere un maestro cos grande in vita e di vederlo agire tutti i giorni. Baba tuttavia non dice niente di nuovo. Riprende quello che altri grandi Mistici hanno detto in passato, riprende quello che scritto nei Veda e lo contestualizza nel nostro tempo. Infatti quello che Lui afferma e quello che c scritto nei Veda ora pu meglio essere capito grazie ai progressi della scienza, della sica quantistica e della medicina. Non bisogna fare lerrore di credere che noi, devoti di Baba e magari anche appartenenti al suo movimento, siamo superiori e pi avanti degli altri, che seguono altri maestri. Tutti i pi grandi maestri e mistici dicono le stesse cose, anche se in un contesto storico differente. Non esiste un maestro pi importante di un altro e non esiste un movimento spirituale migliore di un altro. Sono solo gli stolti e gli ignoranti che pensano il contrario. Il Saismo caratterizzer il terzo millennio, ma non porter niente di nuovo sotto il sole, a parte il fatto di riavvicinare le persone al regno dei cieli, di cui parlava Ges, e che dentro ciascuno di noi.

Il Saismo caratterizzer il terzo millennio (G. Rosati, La Grande rivelazione, ed. Milesi)

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

ABSTRACTS
In questa sezione vengono presentati gli estratti degli articoli.

DHARMA Alessandro Mantovani, M.D., Vr


(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Mentre il concetto di Karma quasi sempre molto chiaro al ricercatore spirituale, quello di Dharma crea spesso confusione e non sempre risulta completamente ben compreso, no nel suo pi intimo signicato. In questa review cercheremo di dare al ricercatore spirituale le nozioni pi importanti sul Dharma. Verr spiegato che cosa signica Dharma, il motivo per cui molto importante al ricercatore spirituale e alluomo. Al di l comunque di preoccuparci del dharma e del Karma, la cosa pi importante da tenere a mente che noi siamo lAssoluto, che esiste solo Lui e che Lui che guida il gioco, anche se si manifesta in miliardi di forme diverse. Concetti chiave: il dharma lazione spogliata dalle passioni, dalle inuenze della mente e dalle emozioni; il dharma appartiene ancora al mentale, ma in grado di accelerare il raggiungimento della Non-Mente; il dharma diverso dalla moralit. IL NULLA E PIU GRANDE DI DIO Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Nello scorso numero abbiamo analizzato e visto le ragioni per cui Baba denisce che Dio il Nulla dal quale ha origine tutto. In questo articolo ci spingeremo oltre e vedremo perch, dalle affermazioni di Baba, possiamo dire che IL NULLA E' PI GRANDE DI DIO. Concetti chiave: il Nulla semplicemente energia; nel Nulla gli opposti si sovrappongono; nel Nulla non esiste niente, ma tutto in potenziale; il Nulla viene chiamato dalla sica Vuoto Quantico e dai Mistici Assoluto Immanifesto.

EGO: LA FALSA IDEA DI NOI STESSI Alessandro Mantovani, M.D., Vr


(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Per il ricercatore spirituale lEgo un nemico da sconggere. Tutti i pi grandi maestri e i pi grandi Mistici, compreso Sai Baba, insegnano che per potersi realizzare lEgo va distrutto completamente. Questo certamente vero, ma non bisogna pensare che lEgo sia una cosa completamente negativa. LEgo ha una sua funzione. Anche Baba ha un Ego, per quanto piccolissimo, altrimenti non sarebbe ancora vivo. In questa review faremo una trattazione completa dellEgo. Concetti chiave: LEgo lerrata idea di considerarci separati da tutto quello che ci circonda; lEgo indispensabile per mantenere la vita e luniverso e anche Baba ha un
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 6

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

ego, per quanto sottilissimo; lEgo unillusione nellillusione e utilizza inniti stratagemmi per mantenerci nellillusione; il maestro spirituale insegna che dovremmo abbracciare e fare nostro il concetto che esiste solo lAssoluto Immanifesto in miliardi di forme diverse e che luniverso un unico corpo.

KARMA E REINCARNAZIONE Enrico Gamba, Mi


(psicologo)

Il concetto di Karma sicuramente uno dei pi importanti che un ricercatore spirituale si trova ad affrontare nel suo cammino. Il Karma riguarda sia l'attivit o l'agire in s, sia l'insieme delle conseguenze delle azioni compiute da un individuo. LAutore in questo articolo analizza attraverso le parole di Baba il concetto di Karma e Reincarnazione. Concetti chiave: L'anima individuale pu essere il testimone senza essere coinvolto nel bene o nel male delle diverse attivit. Quando vi coinvolgimento, se viene compiuto il bene, si far l'esperienza del bene, se viene compiuto il male si far l'esperienza del male (Sathya Sai Baba) MELATONINA, ORMONE DELLIMMORTALITA? Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Continuiamo la trattazione sul ruolo che la ghiandola pineale ed il suo maggior ormone prodotto, la melatonina, hanno nell'illuminazione e nella ricerca spirituale. In questo articolo vedremo in particolare come la melatonina sia implicata nel proteggere il cervello dalla neurodegenerazione e come sia un ormone importante per l'immortalit e la longevit, oltre che per lilluminazione e per il processo di guarigione. Concetti chiave: lilluminazione un processo siologico che riconosce precisi eventi biologici; Dio uno stato di consapevolezza e non unentit separata; luomo Dio, ma no a che non se ne render conto non potr spostare le montagne; non c niente da raggiungere fuori di se. DEPRESSIONE E RICERCA SPIRITUALE Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

La depressione sta aumentando nel mondo in maniera preoccupante. LOMS (cio lOrganizzazione Mondiale della Sanit) calcola che ci sono circa 121 milioni di persone che soffrono di depressione nel mondo. Tra questi, molti sono anche ricercatori spirituali. La depressione non curata n dallinizio determina una riduzione della sostanza grigia e una riduzione del volume totale di questorgano. Questo vuol dire che ci saranno persone che non avranno le stesse capacit intellettuali che hanno in condizioni normali. Il cervello poi un organo importantissimo per la realizzazione e lilluminazione. In questo articolo affronteremo le implicazioni spirituali che la depressione determina nelluomo. Concetti chiave: la depressione ha delle basi biologiche e produce delle modicazioni strutturali a speciche aree cerebrali (come lippocampo) e alla corteccia; questo vuol dire
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 7

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

che un uomo depresso ha meno capacit intellettive di quando normale; questo si ripercuote anche sullesperienza mistica, dal momento che ha precise basi biologiche; fondamentale trattare subito ed immediatamente la depressione. SISTEMA NERVOSO CENTRALE E RICERCA SPIRITUALE Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

In questa rivista stiamo vedendo come il cervello giochi un ruolo molto importante nel processo della realizzazione. La ghiandola pineale, la melatonina e il lobo temporale di sinistra sono le strutture pi implicate e pi importanti. I nuovi studi sulla plasticit del cervello aprono nuove frontiere al ricercatore spirituale. In questo articolo cercheremo di tirare le la e di vedere quali possono essere le implicazioni spirituali per il ricercatore. Concetti chiave: il cervello costruito in modo tale da conoscere la divinit e nch avr questa struttura Dio non sparir; ogni uomo ha la possibilit di conoscere Dio, Dio in tutti e in tutto; Dio uno stato di consapevolezza ed l'ultimo che si pu raggiungere; questo ultimo stato la consapevolezza non cosciente; Tu sei Dio e lartece delluniverso e della vita, devi solo diventarne consapevole! ILLUMINARSI CON UNA PILLOLA - TROPPO BELLO PER ESSERE VERO? Prendo spunto da un articolo apparso sul New England Journal of Medicine (la principale rivista di medicina) intitolato The Exercise Pill - Too good to be true?, per fare ulteriori considerazioni sullilluminazione. I benpensanti non saranno daccordo e forse grideranno allo scandalo, ma una cosa certa: lilluminazione un processo siologico, cos come lo sono il bere, il mangiare ed il sesso. In questo articolo ipotizzeremo la possibilit che nel futuro ci possa essere una pillola che permetta la realizzazione senza fatica, tenendo presente che nel passato lontano una specie di pillola per dilatare la coscienza allinnito esisteva ed era il Soma. Concetti chiave: i rishi himalayani usavano le molecole contenute in una pianta chiamata Soma per raggiungere Dio; i Veda deicano il Soma e si fa accenno di esso anche nel Mahabharata; diverse pratiche consentono di ottenere la realt suprema, come il suono, la danza, il pranayama, ecc; Dio quindi uno stato di consapevolezza e non unentit separata; ogni uomo Dio e non c niente da raggiungere al di fuori di se stessi. RIMANERE FINO ALLA FINE DEL DRAMMA Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

In questo articolo lAutore prende spunto da un aneddoto della vita del piccolo Krishna per analizzare alcuni concetti metasici. Concetti chiave: Invece di preoccuparci di realizzarci a tutti i costi, dovremmo pensare che dentro di noi alloggia lAssoluto e che Lui a muovere tutto il gioco.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

SRI YUKTESWAR Eva Scarpa, Ve


(studente di Pedagogia, educatore sociale)

In questo articolo lAutore analizza la vita di un grande maestro, Sri Yukteswar, vissuto tra il 1855 e il 1936 e maestro di Paramahansa Yogananda. Concetti chiave: tutte le Scritture riconoscono una sola meta; solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all'inuenza del proprio credo e a scorgere l'identit perfetta delle verit sostenute da tutte le grandi religioni.

SANTAGOSTINO Eva Scarpa, Ve


(studente di Pedagogia, educatore sociale)

In questo articolo lAutore analizza la vita di un grande maestro, SantAgostino vissuto tra il 354 e il 430. Concetti chiave: Non uscire fuori di te, rientra in te stesso; la Verit sta nellintimo dellanima umana.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

REVIEW
DHARMA
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Mentre il concetto di Karma quasi sempre molto chiaro al ricercatore spirituale, quello di Dharma crea spesso confusione e non sempre risulta completamente ben compreso, no nel suo pi intimo signicato. In questa review cercheremo di dare al ricercatore spirituale le nozioni pi importanti sul Dharma, lasciando poi a lui la possibilit di approfondire tutti i vari aspetti con la lettura del libro di Rosati Dalla terra al cielo ed. Milesi, pag 163., ricordando poi che, come dice Baba, il miglior metodo di studio consiste nel leggere, approfondire e applicare alla vita quanto appreso. Non esiste conoscenza migliore dellesperienza personale (Baba, SV).

Dharma: fare secondo la propria essenza Il concetto di Dharma pu essere parafrasato con le seguenti parole di Krishna: una pianta orisce senza pensare ai frutti che verranno.1 Il Dharma proprio questo: fare quello che va fatto senza pensare a quello che verr, ma agire solo perch la situazione lo richiede. Si potrebbe dire che quando unazione viene fatta con il cervello dharmica,

Una pianta orisce senza pensare ai frutti. Cos dovete fare voi.1

quando subentrano la mente e le passioni non si fa pi quello che la situazione richiede e lazione diventa karmica. Nelle quattro ere che si susseguono, l'adesione al Dharma da parte dell'uomo si modica. 1 Nell'et dell'oro o Krita Yuga, Baba afferma che il rispetto per il Dharma massimo tanto che non necessario che un Avatar compaia sul pianeta per ripristinarlo.1 Viceversa nell'era di Kali, il periodo attuale, il rispetto per il Dharma viene a mancare quasi del tutto; ecco allora che degli Avatar, come Sai Baba, devono incarnarsi per aiutare l'uomo a non sprofondare ulteriormente.1 Nellera che sta in mezzo, nel Dwapara Yuga, una buona fetta della popolazione lo rispetta, mentre un'altra no.1 Anche in questo caso necessario che un Avatar, come Krishna, compaia sul pianeta per guidare luomo.1 Il susseguirsi delle ere, dice Sai Baba, corrisponde allo spostamento dell'universo dal punto di origine.1 Nel Kali Yuga l'universo si trova nel punto pi lontano dall'origine, mentre nel Krita Yuga si trova vicinissimo.1 Ecco allora che quando ci troviamo nel punto pi lontano anche l'adesione al Dharma viene a mancare.1 Dopo aver fatto questa premessa, possiamo addentrarci nel concetto di Dharma e nel perch esso cos importante per il ricercatore spirituale. Una cosa per va sempre
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 10

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

tenuta presente, per non cadere in errore: il dharma, come tutte le cose che appartengono all'universo, un concetto che appartiene al Mentale e quindi illusorio, cio scompare quando si nella Non-Mente.2 Mi rendo conto che difcile capire quest'ultimo aspetto, perch per noi complicato immaginare che quello che tocchiamo, vediamo, sentiamo sia in realt illusorio. Per consideriamo lo stato di sogno. Quando stiamo dormendo le cose che sogniamo ci sembrano vere, tanto che abbiamo la sensazione del dolore, del piacere, del dolce, dellamaro, ecc. Nel momento in cui ci svegliamo sappiamo benissimo che tutto quello che avevamo sperimentato nella stato di sogno era illusorio e non reale. La relazione tra Mentale e Non Mentale simile per certi versi alla relazione tra stato di sogno e stato di veglia. Quando siamo nella Non-Mente, tutto quello che c nel Mentale viene a non esistere pi. Ma facciamo un passo ulteriore. Nella Non-Mente si nellassolutezza, si nel regno dove non ci sono secondi, frammentazioni, nomi e forme, quindi il Dhrama (cos come il Karma, il maestro, lAvatar, il bene, il male, la ricerca spirituale, Dio, ecc) non ha pi signicato.2 Perci facile intuire che il Dharma esiste nch siamo nel Mentale, cio nch la nostra mente proiettata nelluniverso. Questo un aspetto molto importante che il ricercatore deve tenere sempre presente.

Il Dharma appartiene al Mentale, ma in grado di accelerare il raggiungimento allo stato di Non-Mente

Se il Dharma un concetto illusorio che scompare quando si nella Non Mente, perch cos importante peri il ricercatore spirituale? E molto importante perch, pur non appartenendo al regno della Non-Mente, tuttavia pu facilitarne il processo.2 Il comportamento dharmico, infatti, trascende il concetto di bene e di male perch unazione asettica e neutra.2 Baba afferma che per Dharma dobbiamo intendere qualsiasi azione che non danneggia noi stessi e gli altri e tutto ci che non inigge dolore a noi stessi e al prossimo.1 Il medico dovr curare, il calciatore dovr fare le partite e gli allenamenti, il prete dovr pregare e dire le messe, il soldato dovr combattere. Lazione non pu essere evitata, dice Krishna nella Bhagavad Gita, ma bisogna imparare ad agire senza desiderio e senza aspettarci nulla in cambio. Lazione viene, perci, svestita di ogni pi piccola passione e di ogni pi piccolo desiderio. In questo senso abbiamo detto sopra che dobbiamo imparare ad agire di cervello.

Lazione dharmica lazione spogliata dalle inuenze della mente, del desiderio e delle passioni.

Il Dharma pu essere ulteriormente spiegato con queste parole: Dharma lespressione delle caratteristiche connaturate delloggetto o dellindividuo (G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi, pag 166). Qualsiasi cosa che esiste nelluniverso ha delle caratteristiche che le sono proprie e che determinano la sua funzione e la sua azione.1 Il Dharma nelluomo racchiuso nella sua umanit, quello dellanimale racchiuso nellanimalit (G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi, pag 166). Luomo che riesce a vivere seguendo la propria umanit non dannegger mai gli altri e/o lambiente e alla ne otterr la liberazione nale.1 Seguendo il Dharma tutti possono ottenere la liberazione, senza aver mai detto una preghiera, letto un libro di metasica o pensato a Dio.1
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 11

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Dice ancora Baba: Il tuo unico dovere quello di giungere alla consapevolezza dellUno, al di l della molteplicit delle apparenze (SSS 7,507). Il motivo per cui siamo impegolati ed intrappolati in questo universo, lo sappiamo, dovuto al fatto che abbiamo perso il concetto: Io sono lAssoluto. LAssoluto lunica realt che esiste, quindi lunico scopo della vita riacquistare questa consapevolezza. Perci, se ci spingiamo oltre, possiamo dire che al di l di preoccuparci del Dharma, del Karma, della reincarnazione, dellal di l, ecc, la cosa pi utile e importante da fare quello di pensare e di diventare consapevoli che dentro di noi alloggia lAssoluto, che Lui che muove e dirige tutto, utilizzando miliardi

Il Dharma diverso dalla moralit.

di forme differenti.2 Dovremmo pensare solo che noi siamo Dio e sfruttare cos lantico detto secondo cui ognuno diventa quello che pensa. A questo punto serve fare un altra precisazione, per evitare di cadere in errore. Il Dharma molto diverso dalla moralit.1 La moralit porta ad essere buoni, bravi, santi e attenti a non danneggiare gli altri, ma non impedisce alla mente di sporcare le nostre azioni ed i nostri pensieri.1 Agire nel dharma signica, invece, non essere attaccati ai risultati delle proprie azioni.1 La moralit porta ad essere gelosi ed attaccati alla propria etichetta di bravo, santo o buono e quindi non distrugge le catene del ciclo della rinascita.1 Il Dharma, per tutte le cose che abbiamo detto sopra, si. Secondo Baba, la moralit ci potr condurre una vita futura favorevole, ma non, appunto, rompere le catene del ciclo della rinascita.1

Conclusioni Le conclusioni che possiamo trarre da quello che stato detto sono le seguenti: - Il Dharma corrisponde a fare ci che va fatto - lazione dharmica quellazione che viene spogliata dalle passioni e dalle impurit della mente - lazione dharmica quellazione che viene compiuta perch la situazione lo richiede, senza pensare ai risultati e senza macchiarla delle passioni - il Dharma diverso dalla moralit - il Dharma accelera il processo verso la Non-Mente, ma ancora un concetto Mentale - al di la di preoccuparci del Dharma o del Karma, dovremmo sempre pensare che noi siamo lAssoluto e che Lui che guida il gioco.

Bibliograa 1. G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi 2. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una Filosoa per il terzo millennio, ed. Milesi

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

12

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Letture consigliate 1. G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi da pag 163 a pag 173

Concetti Chiave espressi nellarticolo


-Il Dharma corrisponde a fare ci che va fatto -lazione dharmica quellazione che viene spogliata dalle passioni e dalle impurit della mente -lazione dharmica quellazione che viene compiuta perch la situazione la richiede, senza pensare ai risultati e senza macchiarla delle passioni -il dharma diverso dalla moralit -il dharma accelera il processo verso la Non-Mente, ma ancora un concetto Mentale -al di la di preoccuparci del Dharma o del Karma, dovremmo sempre pensare che noi siamo lAssoluto e che Lui che guida il gioco.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

13

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

IL NULLA E PIU GRANDE DI DIO


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Nello scorso numero abbiamo analizzato e visto le ragioni per cui Baba denisce che Dio il Nulla dal quale ha origine tutto. In questo articolo ci spingeremo oltre e vedremo perch, dalle affermazioni di Baba, possiamo dire che IL NULLA E' PI GRANDE DI DIO. Si invita il lettore ad approfondire largomento con la lettura dei seguenti libri: G. Rosati, La ricerca della felicit, ed L.S. Gruppo editoriale; G. Rosati, La grande rivelazione, ed. Milesi; G. Rosati, La trottola di Dio, ed. Milesi; G. Rosati, Infrangere lillusione, ed. Milesi.

Dio il Nulla dal quale ha origine tutto, ma il Nulla pi grande di Dio Per la mente difcile capire cos' il nulla perch abituata a ragionare con le forme ed i signicati. Ma il Nulla1, cio il Vuoto quantico o Campo Unicato come lo deniscono i sici o Assoluto Immanifesto come lo deniscono i mistici, una realt obiettiva. Addirittura, dicono i Mistici e con loro anche Sai Baba, la realt vera ed oggettiva. Lunica che esiste

Il Nulla lunica realt obiettiva, dicono i Mistici, i Veda e Sai Baba

veramente. Il Nulla di cui parla Baba va inteso come un'energia, una vibrazione, che assume ciclicamente due stati. In uno stato , per cos dire, dormiente e non proietta l'universo, cos che l'energia davvero nulla, ma potenzialmente tutto. Ad un certo punto, questa energia si risveglia e comincia a vibrare proiettando l'universo. Questo il secondo stato. Quali sono i passaggi? Rosati li descrive molto bene nel suo libro, La Grande Rivelazione, a cui si rimanda il lettore per un doveroso approfondimento. Noi qui ci limiteremo a sottolineare solo alcuni aspetti. Per meglio capirci possiamo dire che l'Assoluto, quando dorme, cio quando il Nulla o Campo Unicato o Vuoto Quantico, ha una densit pari allo zero. Quando si sveglia la sua densit diventa via via sempre maggiore e produce l'akasha, ancora invisibile, chiamata anche corpo mentale o anima collettiva, inne produce l'universo sico, che ha la densit massima e che possiamo vedere. Vedere la gura 1 per una rappresentazione schematica. Da Nulla ha origine anche il Dio delle Religioni, hanno origine gli Avatar e ha origine anche Baba. Baba non esisterebbe se non ci fosse l'universo ed un osservatore. Siamo noi osservatori che accendiamo e spegniamo l'universo. Per questo possiamo dire che il Nulla
1

Il termine Nulla per identicare lAssoluto Immanifesto pu essere considerato svilente dal ricercatore spirituale, me ne rendo conto. Noi lo utilizziamo perch lha usato anche Baba. Tuttavia la parola Nulla pu essere sostituita con la parola Tutto, se lo si desidera. Per assurdo potremmo utilizzare le lettere XY, se ci piacciono di pi. Stiamo sempre parlando in termini umani, per conoscere bisogna sperimentare.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

14

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

pi grande di Dio, perch lo contiene. Del resto il concetto di Dio appartiene al Mentale ed esister ntanto che esister la dualit e la Mente. Quando si trascende la mente, si arriva nella Non-Mente ed il concetto di Dio scompare. Il lettore attento si chieder il motivo per cui quando si raggiunge la Non Mente, cio lo stato di consapevolezza non cosciente, Dio scompare. Quando si in quello stato si nell'unit. Non esistono signicati, non esistono cose, non ci sono divisioni, etichette, secondi, limiti, polarit, ecc. Non esiste nemmeno il Bene ed il Male. Tutto si dissolve. Tutto sovrapposto. Si dissolve anche il concetto di Dio. Nel Nulla non esiste niente, ma tutto in potenziale. Dio dentro al Nulla, ma il Nulla che lo contiene. Quando il Nulla non proietta l'universo, cio pura energia, non viene creato il concetto di Dio. Quando viene proiettato l'universo viene creato il concetto di Dio, di Avatar, di Krishna, di Baba, di Bene, di Male e anche del

Assoluto Immanifesto o Campo Unicato o Vuoto Quantico o Nulla o Zero Metasico

Corpo Mentale o Anima Mundi o Akasha o Dio delle religioni

Universo

Vibrazione

Figura 1: Il Nulla lo Zero Metasico. I Mistici lo chiamano Assoluto Immanifesto, mentre i sici Campo Unicato o Vuoto Quantico. Nel Nulla gli opposti si sovrappongono. Dal Nulla attraverso una vibrazione si forma il Corpo Mentale, ancora invisibile. Il Corpo Mentale il Dio delle religioni. Dal Corpo Mentale si forma luniverso. Il Nulla pi grande di Dio. Da: G. Rosati, La ricerca della felicit, ed. L.S. Gruppo Editoriale (modicata).

Diavolo. Il Nulla li contiene tutti. Nel Nulla gli opposti si sovrappongono. Andiamo oltre. Abbiamo detto che Il Campo Unicato o Nulla ha due stati che si susseguono ciclicamente. In uno, possiamo dire, dorme e non proietta niente, nell'altro sveglio e proietta l'universo. Quale sia il quid che fa passare l'Assoluto Immanifesto (o Nulla) da uno stato all'altro non ci dato sapere per il momento. Tuttavia una riessione la possiamo fare: l'Assoluto ha un suo karma, che quello di sottostare a questi cambiamenti di stato che si ripetono ciclicamente. Il concetto difcile e pi che compreso va intuito. L'universo e l'akasha scompariranno un giorno e rimarr solo il Nulla. Quando l'universo scomparir, rimarr l'akasha (che il Dio delle religioni). Le anime individuali non ci saranno pi. Infatti anche lanima individuale o Jivi, come la chiama Baba, illusoria. L'akasha (chiamata anche anima mundi) rimarr per diversi anni (migliaia o pi), poi scomparir anche quella ed il Nulla regner sovrano. Il Nulla. Persino Dio sar scomparso. E' solo il Nulla che esiste, sempre esistito in realt ed esister per sempre! E' solo il Nulla che una realt obiettiva! Il Nulla non altro che Energia.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

15

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Conclusioni Alla luce di quello che abbiamo detto le conclusioni che possiamo trarre sono le seguenti: - Dio il Nulla dal quale ha origine tutto - ma il Nulla pi grande di Dio - Dio uno stato di consapevolezza - questo stato chiamato consapevolezza non cosciente - il nulla chiamato dalla scienza Vuoto Quantico o Campo Unicato, mentre dai mistici Assoluto Immanifesto - ciclicamente il Campo Unicato si modica e proietta l'universo - Il Nulla energia - Nel Nulla gli opposti si sovrappongono - Il Nulla pi grande di Dio

Letture consigliate 1. G. Rosati, La Ricerca della felicit, ed. L.S. Gruppo editoriale 2. G. Rosati, La trottola di Dio, ed. Milesi 3. 3. G. Rosati, La grande rivelazione, ed. Milesi Nota: - il termine Nulla per identicare lAssoluto Immanifesto pu essere considerato svilente dal ricercatore spirituale, me ne rendo conto. Noi lo utilizziamo perch lo ha usato anche Baba. Tuttavia la parola Nulla pu essere sostituita con la parola Tutto, se lo si desidera. Per assurdo potremmo utilizzare le lettere XY, se ci piacciono di pi. Stiamo sempre parlando in termini umani, per conoscere bisogna sperimentare.

Concetti Chiave espressi nellarticolo


-Dio il Nulla dal quale ha origine tutto - ma il Nulla pi grande di Dio - Dio uno stato di consapevolezza -questo stato chiamato consapevolezza non cosciente - il nulla chiamato dalla scienza Vuoto Quantico o Campo Unicato, mentre dai mistici Assoluto Immanifesto ed semplicemente energia -ciclicamente il Campo Unicato si modica e proietta l'universo -Il Nulla energia -Nel Nulla gli opposti si sovrappongono -Il Nulla pi grande di Dio

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

16

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

APPENDICE 1: ulteriori considerazioni nate durante lo sviluppo di questo numero Agli Autori: Non ho ben capito perch possiamo dire che l'universo illusorio, potete spiegarmelo di nuovo? Perch il Nulla pi grande di Dio? Gli Autori rispondono: L'universo una grande nuvola di fumo, che sparisce quando viene spenta la mente. L'universo esiste perch c' un osservatore, nel momento in cui questo osservatore non c' pi anche l'universo smette di esistere. E' la mente che lo rende reale. Ma perch possiamo dire che non reale, anche se lo sembra? Perch cambia continuamente e non mai uguale a se stesso. Una cosa che cambia continuamente e non mai uguale a se stessa istante per istante non pu essere reale, vera ed obiettiva. Non pu essere le Verit. Addirittura le conoscenze scientiche si stravolgono ogni 20 anni. Quello che sembrava certo 20 anni prima, 20 anni dopo non lo pi. Mentre si sta leggendo questa rivista, gi tutto cambiato, a partire dalle lancette dell'orologio del computer. Una cosa cos non pu essere reale. L'unica realt obiettiva il Nulla, dicono i Veda, i Mistici e dice anche Sai Baba. Cosa dobbiamo intendere per Nulla? Sicuramente la nostra mente non in grado di pensarlo e di immaginarlo. Ma il Nulla energia, e pu essere chiamato Principio Intelligente o Principio Eterno. Viene altres chiamato dai sici vuoto quantico e dai mistici Assoluto Immanifesto. E' l'unica realt obiettiva, vera e reale. Esiste, sempre esistita ed esister sempre. Lillusione frutto della mente umana, ma, allo stesso tempo labbaglia. Il circolo quindi vizioso. Nelle Srimad Bhagavantam c scritto: Per suo volere questo mondo, semplice miraggio, assume un aspetto tangibile anche per i grandi saggi ed esseri celesti. Per suo volere gli universi materiali, prodotti illusori delle tre inuenze della natura, appaiono come limmagine stessa della realt. L'universo e l'akasha scompariranno un giorno e rimarr solo il Nulla. Quando l'universo scomparir, rimarr l'akasha (che il Dio delle religioni), per un breve periodo. Le anime individuali non ci saranno pi e saranno solo un ricordo. Tu, anima individuale, pinco palla in questa vita, uomo, donna, soldato, medico, sovrano, cane, pianta, roccia nelle migliaia di vite passate, non esisterai pi. L'akasha (chiamata anche anima mundi o corpo mentale) rimarr per diversi anni (migliaia o pi), poi scomparir anche quella ed il Nulla regner sovrano. Il Nulla. Persino Dio sar scomparso. E' solo il Nulla che esiste, sempre esistito in realt ed esister per sempre! E' solo il Nulla che una realt obiettiva! Il Nulla perci pi grande di Dio. Per cui un piede nel mondo e uno nel Nulla, insegnano i Mistici, senza andare in crisi se le cose stanno cos. Pensiamo per un momento al sogno. Puoi sentire dolore, gustare il dolce dello zucchero se sogni che lo stai mangiando, puoi persino giocare la Champions Leagues con il Milan e vincerla divertendoti tantissimo, puoi conoscere un sacco di persone e un sacco di posti che non avevi mai visto. Poi quando ti svegli scompare tutto: le cose che hai visto, le persone che hai conosciuto, le esperienze che hai fatto. Insomma tutto. Cos accade anche quando si ritorna nello stato di veglia dopo aver sperimentato la Non Mente o, per rimanere fedeli alla terminologia usata nora, il Nulla. I problemi rimangono, la famiglia pure, gli amici anche, cos come il lavoro, ma dentro che si cambiati. Diventa tutto un grande gioco e soprattutto cambia il punto di vista. Da psudoprotagonisti si diventa osservatori distaccati che continuano a fare le cose che hanno sempre fatto, ma con una prospettiva completamente diversa. Facciamo un ulteriore passo in avanti, per spiegarci meglio. Cosa dicono le neuroscienze a proposito? Prendiamo in considerazione il processo della visione. L'uomo non vede le cose come sono, l'uomo vede perch il cervello ricostruisce le immagini (Kandel, Principi di neuroscienze). E pu anche fare degli errori! Nella schizofrenia e nel delirium i pazienti vedono realmente oggetti volanti, mostri e ogni altro genere di situazioni bizzarre. I medici che sono attorno a loro invece non vedono questo genere di cose. Perch possiamo dire che questi pazienti vedono queste cose, cio hanno delle allucinazioni? Perch in effetti le
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 17

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

aree cerebrali implicate nella visione vengono attivate, allo stesso modo di quando noi osserviamo, per esempio, un albero o una macchina o una persona. Quindi loro vedono sul serio. Possiamo dire perci che la nostra mente che rende reale l'universo, che altrimenti non lo sarebbe. Ma anche la mente si dissolver un giorno e allora regner il Nulla. Un altro esempio. I cani non vedono i colori e per loro tutto appare bianco e nero. Per loro i colori non esistono e l'universo appare in modo differente. L'uomo li vede e l'universo appare, di fatto, colorato. Se per assurdo ci fosse un uomo che avesse un sesto senso, per lui l'universo sarebbe completamente diverso da quello che appare a noi, che ne abbiamo cinque. Ma andiamo ancora di pi nel concreto. Tra noi uomini l'universo visto in maniera differente. Non uguale per tutti, proprio perch ogni uomo ha un cervello strutturato, dal punto di vista di neurotrasmettitori e di pathway neurali, diverso da un altro. Baba vede cose che noi non vediamo, perch ha pi sviluppato determinate aree cerebrali che luomo comune non ha. Queste aree potrebbero essere: la pineale, il lobo temporale di sinistra e la corteccia prefrontale. Quindi possiamo concludere che: poich tutto illusione, perfetta nell'essere quello che , in cui non c' niente di cui temere e niente da capire in realt, uno, quando ha intuito questo, pu benissimo scoppiare a ridere! (Alessandro Mantovani). Per maggiori chiarimenti si invita il lettore a leggere i seguenti lavori: - G. Rosati, Infrangere lillusione, ed. Milesi (consigliato) - G. Rosati, La grande rivelazione, ed Milesi - G. Rosati, La trottola di Dio, ed Milesi - G. Rosati, Il Calzino Rovesciato, ed. Milesi - A. Mantovani, Maya ovvero luniverso unillusione, IJSP volume 1 - A. Mantovani, Zero metasico: Dio il nulla dal quale ha origine tutto, IJSP volume 1 Poich tutto illusione, perfetta nell'essere quello che , in cui non c' niente di cui temere e niente da capire in realt, uno, quando ha intuito questo, pu benissimo scoppiare a ridere!

Dovremmo sempre pensare che noi siamo lAssoluto, che esiste solo Lui in miliardi di forme diverse e che Lui che dirige il gioco. Tu sei Dio. Tu sei lartece della vita e delluniverso. Devi solo diventarne consapevole.

Non c niente da raggiungere al di fuori di se stessi!

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

18

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

EGO: LA FALSA IDEA DI NOI STESSI


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Per il ricercatore spirituale lEgo un nemico da sconggere. Tutti i pi grandi maestri e i pi grandi Mistici, compreso Sai Baba, insegnano che per potersi realizzare lEgo va distrutto completamente. Questo certamente vero, ma non bisogna pensare che lEgo sia una cosa completamente negativa. LEgo ha una sua funzione. Anche Baba ha un Ego, per quanto piccolissimo, altrimenti non sarebbe ancora vivo. In questa review faremo una trattazione completa dellEgo. Si invita, come sempre il lettore, ad approfondire largomento con la letture di alcuni lavori tra cui: G. Rosati, La trottola di Dio, ed. Milesi; G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il terzo millennio, ed Milesi; G. Rosati, Infrangere lillusione, ed. Milesi.

Ego L'Ego pu essere denito come l'idea errata che noi siamo separati da Dio, dagli altri e da tutte le altre cose che ci circondano. Questo il principale errore dell'uomo. Sicuramente Maya non ci aiuta e ci fa credere il contrario. L'ego tuttavia fondamentale per rimanere in vita. Se scompare del tutto, dice Baba, il corpo non sopravvive per pi di 21 giorni circa. Per cui anche Baba ha un minimo di ego, diciamo sottilissimo. Di fatti capita che qualche

LEgo lidea errata di sentirsi separati da Dio, dagli altri e da tutte le cose che ci circondano.

volta parla di s, quando fa i discorsi divini. Quindi l'Ego un impedimento per chi vuole realizzarsi in vita, invece utile per chi desidera rimanere in vita. Abbiamo detto sopra che il principale errore dell'uomo quello di considerarsi separato da tutto, da tutti e persino da Dio. Questa convinzione responsabile delle pi grande sofferenze dell'uomo ed la causa principale della sua sofferenza. Certamente molto difcile da eradicare, perch il nostro cervello riuta di abbandonare lillusione che gli d piacere. La mente prima ha innescato il concetto di frammentazione e poi quello di individualit. L'ego poi utilizza moltissimi stratagemmi per non morire e farci credere che siamo separati da tutto il resto: vuole che siamo i primi in ogni cosa, si sente spessissimo ferito se la gente ci tratta male o ci critica e via di questo passo. Questi sono gli stratagemmi pi grossolani. Quali sono quelli pi sottili e difcili da individuare? L'Ego per sopravvivere ci fa credere che sia importantissimo seguire dei riti religiosi, pregare tutte le mattine, cantare i bhajans, fare esercizi spirituali, ecc. Questi in realt non servono un bel niente ai ni della realizzazione, ma servono solo per calmare la mente. Pu realizzarsi benissimo anche una persona che non ha mai pregato o mai parlato di Dio! La spiritualit dunque un tentativo per ridurre lego.
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 19

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Forse la pratica pi utile la riessione meditativa sui concetti metasici, soprattutto quello di considerarsi fatti della medesima essenza di ogni cosa che esiste e che ci circonda. La metasica ci dice una cosa importante: accogliere lidea di uno spirito unico ed universale.

LEgo serve per restare in vita e per mantenere vivo luniverso e la vita.

Ogni cosa, animata ed inanimata, ha la nostra medesima essenza. In realt non c' niente da scoprire e da cercare perch gi si . Non esiste niente al di fuori del Nulla, ma esiste solo il Nulla. L'unica realt obiettiva il Nulla (o la Non-Mente per usare un'altra terminologia, forse meno svilente). Tutto il resto relativo, inconsistente, irreale, illusorio.

La spiritualit un tentativo di ridurre lEgo.

Anche il Dio delle religioni, anche la ricerca spirituale, anche lEgo. Una cosa molto importante capire cosa reale (il Nulla, la Non-Mente) e cosa non reale perch mutevole (il Mentale, l'universo). E' molto difcile annullare l'Ego, perch tende a non morire mai e fa di tutto per sopravvivere. E' comprensibile che sia cos perch se, per assurdo, tutti annullassero

Il Misticismo ci insegna ad accogliere lidea di uno spirito unico ed universale.

l'Ego di colpo, l'universo scomparirebbe immediatamente. E' necessario pertanto uno continuo stato di allerta e una continua introspezione per non cadere nelle sue trappole. Tuttavia, lo ripetiamo, se si vuole vivere la vita, un lo sottilissimo di ego indispensabile. Anche Baba ha un po' di ego. Spesso si punto il dito contro lego. Ma indispensabile per vivere, per mantenere luniverso, per le scoperte, levoluzione ecc. Lego lartece dellemotivit e questa crea il karma. Il karma alimenta lillusione ed quindi il motore essenziale che permette di proiettare lillusione della commedia cosmica. Per annichilire lego dobbiamo comprendere che unillusione nellillusione e che il pilota non lui, ma la divinit che risiede nella nostra interiorit. Dovremmo sempre pensare che noi siamo lAssoluto, che solo Lui che esiste in miliardi di forme diverse e che Lui che guida il gioco. Spesso si punto il dito contro lego. Ma indispensabile per vivere, per mantenere luniverso, per le scoperte, levoluzione ecc. Quindi se restiamo in vita qualcosa ci trattiene e questo lEgo.

Conclusioni Le conclusioni che possiamo trarre sono:


www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 20

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

- LEgo lerrata idea di considerarci separati da tutto quello che ci circonda - LEgo indispensabile per mantenere la vita e luniverso e anche Baba ha un ego, per quanto sottilissimo - LEgo unillusione nellillusione e utilizza inniti stratagemmi per mantenerci nellillusione - il maestro spirituale insegna che dovremmo abbracciare e fare nostro il concetto che esiste solo lAssoluto Immanifesto in miliardi di forme diverse e che luniverso un unico corpo.

Letture consigliate 1. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il terzo millennio, ed Milesi;

Concetti Chiave espressi nellarticolo


-LEgo lerrata idea di considerarci separati da tutto quello che ci circonda -LEgo indispensabile per mantenere la vita e luniverso e anche Baba ha un ego, per quanto sottilissimo -LEgo unillusione nellillusione e utilizza inniti stratagemmi per mantenerci nellillusione -il maestro spirituale insegna che dovremmo abbracciare e fare nostro il concetto che esiste solo lAssoluto Immanifesto in miliardi di forme diverse e che luniverso un unico corpo.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

21

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

KARMA E REINCARNAZIONE
Enrico Gamba, Mi
(psicologo)

Il Karma non altro che l'universo che mantiene l'armonia al suo interno Edgar Cayce Il concetto di Karma sicuramente uno dei pi importanti che un ricercatore spirituale si trova ad affrontare nel suo cammino. Il Karma riguarda sia l'attivit o l'agire in s, sia l'insieme delle conseguenze delle azioni compiute da un individuo. Karma, in sanscrito, signica principalmente azione. Un altro signicato evocativo che ci permette di comprenderne il senso, quello di ruota: come a dire che qualsiasi azione compiamo, questa ritorna. La ruota gira, ci che viene impresso oggi prima o poi ritorner. Altro concetto essenziale per riuscire a comprendere il Karma quello di reincarnazione: se non si comprende l'insegnamento della reincarnazione, tutto ci che pu avvenire nell'arco di una singola vita appare talmente differente da quanto vissuto dagli altri che, ricercare un equilibrio o una giustizia diviene impossibile. Osservando una singola vita, l'idea di un Dio buono diviene ostica: come pu un tale Dio permettere che vi siano cos tante differenze fra le persone? Che senso ha che alcuni nascano gi cos avvantaggiati o svantaggiati o ancora, nei casi peggiori, che addirittura alcuni non nascano affatto, morendo prima di venire alla luce? L'unica soluzione a questo enigma pu essere ritrovata nella reincarnazione. Questo concetto, legato a diverse religioni, quali l'induismo, il Giainismo, il Sikhismo e il Buddhismo in realt molto antico e, nei secoli, sono stati diversi i pensatori che lo hanno preso seriamente in considerazione: fra questi ricordiamo Pitagora, Platone, San Gregorio Nisseno, San Gerolamo. Pitagora ad esempio, secondo il suo biografo Diogenes Laertius (VIII, 14), sosteneva che l'anima attraversa il ciclo delle necessit ed legata a differenti tempi, in differenti corpi. Anche in epoca contemporanea sono diversi gli studiosi che hanno cercato di trovare delle risposte soddisfacenti. Fra questi molto interessanti sono ad esempio gli studi dello psichiatra americano Brian Weiss, laureato alla Columbia University e a Yale, direttore per molti anni della Facolt di Psichiatria del Mount Sinai Medical Center di Miami(Florida). Weiss, ha ideato un metodo terapeutico detto ipnosi regressiva, molto utile per per alleviare disturbi sici ed emozionali. Ricordare il passato per curare il presente, per consentire allinconscio di fare emergere quelle esperienze che, una volta comprese, permettono al paziente di guarire. L'esperienza clinica di Weiss sembra non permettere equivoci: pazienti con sintomi particolarmente gravi, con i quali le usuali terapie non hanno avuto alcun effetto, sono denitivamente guariti rievocando eventi traumatici che nulla avevano a che fare con la loro vita attuale. Durante la seduta di ipnosi regressiva i pazienti raccontano vite intere, con dovizia di particolari e ci che pi sorprende che i sintomi indesiderati, esperiti nella quotidianit scompaiono denitivamente. Altro autore contemporaneo che si occupato di reincarnazione Jim B. Tucker, direttore della clinica di psichiatria infantile della Virginia University e autore di Life before Life: a scientic investigation of children's memories of previous life (Vita prima della vita: una ricerca scientica sui ricordi di vite precedenti dei bambini). Nel testo egli descrive 40 anni di ricerche compiute in tal senso. I bambini da lui analizzati provengono da ogni angolo del pianeta e da diverse tipologie di famiglia. L'et di questi bambini varia dai 2 ai 6 anni, dopodich tali ricordi verrebbero dimenticati. I ricercatori, una volta raccolte le
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 22

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

testimonianze, sono andati personalmente nei posti indicati dai bambini ad incontrare le persone di cui avevano parlato, riscontrando, a loro dire, che avevano detto la verit. Secondo la testimonianza di Jim B. Tucker, i bambini analizzati non usano mai l'espressione "vita precedente" pur descrivendo con chiarezza ci che sarebbe loro avvenuto in passato. Un bambino turco, per esempio, avrebbe fornito molti dettagli circa la sua famiglia passata residente nella citt di Istanbul, molto lontano dal luogo dove abitava adesso, aggiungendo particolari di parenti avuti in passato, citando i loro nomi armeni assieme ai relativi indirizzi di casa. Ricordava anche i nomi della moglie e dei gli. Bench le prove scientiche a conferma della reincarnazione e la loro diffusione siano ancora ad uno stato embrionale, tale insegnamento, come detto, ha una storia molto antica che affonda le sue radici nei pi antichi testi sacri che l'uomo ha tramandato, rappresentando una conoscenza essenziale per comprendere il pi ampio disegno Divino. Come viviamo questa vita porr le basi per la nostra vita futura. Sathya Sai Baba nella Sathya Sai Vahini spiega molto bene questo passaggio: Ogni bambino arriva nel mondo, portando il fardello di conseguenze non volute, accumulate nelle vite precedenti. Non cade dal grembo della natura come un raggio di luce dalle nuvole. E' nato in questo mondo per fare esperienza delle conseguenze beneche e maligne prodotte dalle sue azioni nelle vite precedenti. Questa la spiegazione delle differenze evidenti fra gli uomini. Questo il principio di Karma. E ancora: Se il mondo governato da Dio, come mai permette che esso sia cos vile e malvagio? La risposta che Dio non responsabile dell'angoscia e del dolore. La gioia e la sofferenza sono le conseguenze del bene e del male che l'uomo compie. Dio il testimone. Lui non punisce, non causa dolore. Bisogna dire che Jivi (l'anima individuale) senza inizio, non ha nascita; tuttavia (Jivi) impegnata in un'attivit incessante e quindi deve passare attraverso le inevitabili conseguenze delle sue attivit. Questa l'esperienza di ciascuno, la caratteristica della mente di ognuno. Questa la legge indistruttibile del mondo oggettivo o Prakriti. Il dolore o la gioia sono l'immagine dell'attivit in cui una persona si impegna. Sono la risonanza, il riesso e la reazione. L'anima individuale pu essere il testimone senza essere coinvolto nel bene o nel male delle diverse attivit. Quando vi coinvolgimento, se viene compiuto il bene, si far l'esperienza del bene, se viene compiuto il male si far l'esperienza del male (Sathya Sai Baba, 2002, pg 111). Proseguendo Sathya Sai Baba spiega anche come avviene nel dettaglio il processo di passaggio dalla vita corporale a quella pi sottile: in sostanza, i nostri pensieri, le nostra impressioni pi profonde, nell'atto della morte vengono proiettate andando a denire la nostra destinazione successiva e, per chi non ha ancora pienamente realizzato la propria Vera natura, il futuro involucro sico. Inoltre, oltre a determinare il nostro corpo le vite passate deniscono anche tutti i diversi aspetti della nostra vita successiva: la nostra famiglia di origine, la sua storia, le sue condizioni di vita. Il piano metasico plasmato dalle impressioni delle nostre vite precedenti si sostanzia in quello sico creando una realt perfettamente consona. E' come se nel momento della morte si creasse uno stampo con il quale verr poi creata un'altra forma, conseguenza naturale di quelle vissute precedentemente. Tale passaggio merita un approfondimento. Quando nasciamo all'interno di una particolare famiglia, non mai in uno spazio mentale vuoto, in realt alla nascita andiamo ad occupare una posizione ben denita all'interno della costellazione familiare, caratterizzata da storie aspettative, desideri, paure, ricordi, per lo pi inconsapevoli. Tutto ci non affatto casuale ma specchio perfetto del karma precedente e assume una conformazione denita afnch il karma stesso possa compiersi. Il libero arbitrio di cui entro certi limiti l'uomo dotato, gli permetter comunque di avere un ruolo determinante per il suo avvenire. Alcuni semi delle vite precedenti germoglieranno mentre altri no. Questo dipender da come la persona vivr la sua vita attuale. A seconda dei pensieri, delle parole e delle azioni che una persona alimenter, ecco che verr preparato il terreno afnch i semi buoni o quelli cattivi possano germogliare. Tale consapevolezza ci aiuta a comprendere quanto sia importante
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 23

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

il vivere nel qui ed ora la vita in un certo modo, seguendo o meno una certa condotta. In tutto ci Dio l'eterno testimone che osserva il vericarsi di tutti questi passaggi. L'idea oggi molto in voga all'interno di alcune correnti New Age secondo cui sarebbe l'uomo stesso a scegliere i propri genitori e la propria condizione di vita in generale, in realt in buona sostanza erronea. Dio stesso, che moto ispiratore e motrice della nostra anima, nonch sua forza primaria, crea questo processo che permette il susseguirsi delle vite a seconda del particolare Karma sviluppato in ciascuna di esse. Ma chi Dio? Sempre Sathya Sai Baba afferma Noi siamo Dio. E allora in questo senso potremmo dire di essere noi a creare il nostro destino in terra. Tuttavia, in realt, pochi di noi hanno preso reale coscienza del loro essere Dio e quindi non corretto dire che siamo noi a scegliere. Si ritorna cos all'eterna domanda che tutti i grandi saggi del passato hanno sempre posto. Chi sono Io? Who am I? Solo chi ha realizzato in realt questa consapevolezza pu dire di non essere vincolato a un Karma, perch, assolutamente identicato con l'Io-Dio, non afitto o assoggettato dal creato ma bens ne semplicemente testimone. Colui che ha la conoscenza di Brhama, del Dio imperituro, non pu pi soffrire, libero da tutte le afizioni (Sathya Sai Baba, 2002b).

Bibliograa 1. J. B. Tucker (2008) Life before Life: a scientic investigation of children's memories of previous life, edito da St. Martin's Grifn, 2008 2. Sathya Sai Baba (2002) Sathya Sai Vahini. Sri Sathya Sai Books and Publications Trust. 3. Sathya Sai Baba (2002b) Jana Vahini. Sri Sathya Sai Books and Publications Trust.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

24

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

SPIRITUAL IMPLICATIONS OF BASIC RESEARCH


MELATONINA: ORMONE DELLIMMORTALITA?
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Continuiamo la trattazione sul ruolo che la ghiandola pineale ed il suo maggior ormone prodotto, la melatonina, hanno nell'illuminazione e nella ricerca spirituale. In questo articolo vedremo in particolare come la melatonina sia implicata nel proteggere il cervello dalla neurodegenerazione e come sia un ormone importante per l'immortalit e la longevit, oltre che per lilluminazione e per il processo di guarigione. Per un maggiore approfondimento dellargomento si invita il lettore a leggere il libro di G. Rosati Melatonina ormone degli dei, ed Milesi (vedi bibliograa [5] e letture consigliate [1]).

Background Knowledge Melatonina: introduzione La melatonina una molecola che si altamente conservata nel corso dellevoluzione, arrivando no alluomo.1 La presenza della melatonina stata dimostrata persino in unalga unicellulare, Gonyaulax polyedra, negli invertebrati e nei vertebrati. Recentemente stato dimostrata la presenza della melatonina anche nelle piante.1 La tabella 1 mostra i livelli di melatonina nei vari organismi. Nei vertebrati e nelluomo, la principale fonte di melatonina la ghiandola pineale.1 Questo ormone anche prodotto, in misura molto minore, da altri organi come la retina e il tratto gastrointestinale.1 La scoperta della melatonina come ormone prodotto dalla ghiandola pineale fu alquanto inattesa ed fatta risalire ad un dermatologo americano, Aaron Lerner. 1 Lerner chiam la molecola melatonina, unendo le parole mela, per la sua capacit a schiarire le cellule che producono la melanina, e tonin perch deriva dalla serotonina.1 Melatonina: sintesi e metabolismo La melatonina (N-acetil-5-metoxitriptamina) sintetizzata a partire da un amino acido precursore L-triptofano, attraverso lazione consecutiva di quattro enzimi (TPH, AAAD, NAT, HIOMT).1 Due di questi enzimi convertono il triptofano a 5-idrossitriptamina (serotonina) e poi la serotonina viene convertita in melatonina. L-triptofano un amino acido essenziale, cio non pu essere sintetizzato dalle cellule umane, ma deve essere introdotto con la dieta.1,5 Questo indica limportanza della dieta nella costruzione della melatonina nelluomo.1,5 Vedere la gura 1. La biosintesi della melatonina regolata dalla luce e dal buio in un ciclo circadiano.1,5 La luce sopprime la sintesi e lattivit della melatonina, mentre la notte il periodo di massima produzione da parte dei pinealociti (le cellule nervose che popolano la ghiandola pineale). 1,5Il ritmico sintesi/rilascio dellormone sotto il controllo dellorologio biologico localizzato
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 25

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

nel nucleo soprachiasmatico dellipotalamo anteriore.1 Una via polisinaptica trasporta le informazioni riguardo allilluminazione dellambiente dalla retina alla ghiandola pineale.1 Vedi Figura 2. I livelli massimi nel sangue si riscontrano tra le 1 e le 5 di notte e cominciano a scendere prima dellora abituale di risveglio.5 Tabella 1: livelli di melatonina nelle piante e negli animali, da: J.Z. Nowak and J.B. Zawilska, Melatonin and its physiological and therapeutic properties, Pharm World Sci 1998;20(1): 18-27 (semplicata). Piante Famiglia Cruciferae Specie Cabbage Japanese radish Umbelliferae Rosaceae Japanese ashitaba Fragole Mela Cramineae Riso Avena Animali Classe Pesce Uccelli Mammiferi Specie Trota Quaglia Ratto Uomo Melatonina (pg/ml) giorno 264 10 6 23 Melatonina (pg/ml) notte 596 400 75 97 Melatonina (pg/g tessuto) 107 657 624 12 48 1006 1796

La melatonina una molecola altamente liposolubile; piuttosto che essere immagazzinata in vescicole, una volta sintetizzata viene rilasciata nei capillari, dove si lega per il 70% allalbumina.6 La sua emivita nel sangue di circa 30 minuti.6 La melatonina viene metabolizzata nel fegato e poi eliminata con le urine.6 La produzione giornaliera di melatonina stata stimata essere pari a 28,8 microgrammi/die nelluomo e sembra che la produzione giornaliera sia leggermente pi alta nel maschio rispetto alla femmina, mentre la produzione notturna simile in entrambi i sessi.6 Melatonina: funzioni nelluomo Le principiali funzioni della melatonina sono: - abbassa la temperatura centrale corporea, aumenta le temperatura delle estremit e ci indica un aumento della perdita di calore;1,6,5 - facilita il sonno nei soggetti normali. Infatti pu essere usata come presidio farmacologico nel Jet Lag;1,6,5
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 26

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 1: biosintesi della melatonina -riduce la pressione corporea, la frequenza cardiaca e la gittata cardiaca, mentre aumenta le resistenze periferiche. Laumentato rischio di infarto del miocardio che si riscontra nelle prime ore del mattino, coincide con la caduta dei livelli di melatonina nel sangue;1,6 -agisce come immunomodulatore sul sistema immunitario attraverso un duplice ruolo: il primo quello di attivare il sistema immune nella ogosi acuta attraverso il potenziamento dellattivit dei linfociti T helper, il secondo quello di agire sullematopoiesi e sullattivit del timo, aumentandole. Inoltre diversi studi sugli animali hanno dimostrato che la melatonina ha propriet oncostatiche e che potrebbe contribuire a ridurre linsorgenza e la progressione dei tumori.6,5 I livelli ematici di melatonina sono stati riscontrati bassi nelle seguenti patologie: - depressione: suggerendo una possibile correlazione tra i bassi livelli dell ormone e i sintomi emotivi e cognitivi che caratterizzano questa patologia. Inoltre i principali farmaci antidepressivi, come la paroxetina o la uoxetina o la venlafaxina, agiscono aumentando nel cervello i livelli di serotinina (che come abbiamo detto prima il precursore della melatonina), inibendo la sua ricaptazione negli spazi intersinaptici.6,5 - bromialgia: che caratterizzata da alcuni sintomi neurovegetativi (disturbo del sonno, tigue e dolore muscolare), che caratterizzano anche la depressione;6 - malattia di Alzheimer: suggerendo che ci potrebbe essere una relazione tra linvoluzione della ghiandola pineale e la demenza senile e che il ripristino dei livelli di melatonina potrebbe avere un ruolo terapeutico nella malattia di Alzheimer.2,3,6 Melatonina: i recettori della melatonina La melatonina esplica le sue funzioni attraverso recettori di membrana ad alta afnit. Nelluomo sono stati clonati due recettori per la melatonina: Mel1a , localizzato nel cervello, e Mel1b, localizzato sulla retina. Sono entrambi recettori accoppiati alle proteine G e vincolati negativamente con ladenilato ciclasi.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

27

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Melatonina: nuovi studi dimostrano che impedisce la neurodegenerazione Esistono diverse evidenze che dimostrano come il danno ossidativo da parte dei radicali liberi, giochi un ruolo importante nella malattia di Alzheimer (AD), nella malattia di Parkinson (PD), nella Scleorsi Laterale Amiotroca (SLA) e nella malattia di Hungtinton (HD).2,3,1 Inoltre, nella malattia di Alzheimer, una malattia neurodegenativa et correlata caratterizzata da progressiva perdita della memoria e deterioramento congnitivo, si osserva un accumulo extracellulare di placche senili di aggregati di -amiloide (A ) e un accumulo intracellulare di grovigli neurobrillari che contengono la proteina tau iperfosforilata.2,3 Vedi Figura 3. I radicali liberi, prodotti dal metabolismo cellulare e dall'inammazione sono specie chimiche molto reattive, che se non vengono adeguatamente neutralizzati da speciche molecole (glutatione, superossidodismutasi, vitamina E, vitamina C) creano un danno alle cellule.2,3 Per tanto un eccesso di radicali liberi pu danneggiare anche i neuroni, portando alla malattia di Alzheimer e ad altre patologie neurodegenerative. Recenti studi hanno dimostrato come la melatonina (N-acetil-5-metossitriptamina), potrebbe giocare un ruolo molto importante nel proteggere dallinvecchiamento e dalla malattia di Alzheimer, agendo come antiossidante e come neuroprotettore.2,3 La melatonina diminuisce con l'et e nei pazienti che hanno la malattia di Alzheimer, i quali hanno una profonda riduzione di questo ormone.2,3,6 La melatonina protegge efcacemente i neuroni dalla tossicit mediata dalla -amiloide (A) attraverso propriet antiossidanti e antiamiloidi: non solo inibisce la formazione della -amiloide, ma anche arresta la formazione delle brille di amiloide, che si formano in modo struttura dipendente.2,3 Inoltre la melatonina riduce efcacemente l'iperfosforilazione della proteina tau, che gioca un ruolo importante nella patogenesi della malattia di Alzheimer.2,3,4 Anche se il meccanismo d'azione non ancora del tutto conosciuto, viene proposta l'ipotesi che la melatonina regoli l'attivit delle chinasi (enzimi che fosforilano le proteine) e delle fosfatasi (enzmi che defosforilano le proteine).2,3 In aggiunta la melatonina gioca un ruolo molto importante nel proteggere i neuroni colinergici (che sono tradizionalmente colpiti nella AD) e come molecola antinammatoria.3 Queste propriet fanno della melatonina un presidio molto utile nel trattamento delle demenze. Questo indolo un potente scavenger dei radicali liberi ed anche guida l'assemblamento del citoscheletro, stimolando la neurogenesi.
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 28

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 3: Funzione e struttura della proteina Tau. La proteina Tau una proteina molto importante per il corretto funzionamento dei microtubuli, che sono fondamentali per il normale funzionamento della cellula e per il corretto funzionamento e formazione delle sinapsi. Una eccessiva fosforilzione della proteina Tau, come succede nellAlzheimer, determinerebbe lo sfaldamento dei microtubuli e la conseguenza distruzione delle sinapsi. La perdita delle sinapsi determina il peggioramento delle funzioni cognitive e della memoria. Da: H.W.
Querfurth et al., Alzheimers Disease, N Engl J Med

Discussione Abbiamo visto nel numero scorso che la ghiandola pineale e la melatonina giocano un ruolo importante nel processo di illuminazione e nella guarigione miracolosa. Abbiamo visto che la ghiandola pineale era gi stata denita da Cartesio la sede dell'anima, che corrisponde al terzo occhio di cui parlano i Mistici e che Baba fa spesso riferimento ad essa. Richiamiamo qui alcuni concetti per aiutare il lettore che non ha ancora dimestichezza con questo argomento (questi concetti vengono molto bene spiegati da Rosati nel suo libro Melatonina ormone degli dei, a cui si rimanda il lettore per una doverosa lettura di approfondimento). Baba, e con lui altri Mistici, fa spesso riferimento alla pineale e insegna alcune cose, tra cui: - nellorganismo umano vi sono alcuni centri detti chakra, che moltiplicano un certo tipo di energia nervosa5 - la pineale corrisponde al terzo occhio e al settimo chakra5 - la pineale il chakra dei chakra5 - la ghiandola pineale il centro nervoso nella quale si accumula tutta lenergia dellorganismo5 - la ghiandola pineale, insieme con liposi, attiva e regola il sistema immunitario55 - la pineale il ponte tra la realt umano e Dio5 - la pineale custodisce il segreto di Dio e venne denita da Cartesio la sede dellanima5,6 Baba infatti dichiara: la ghiandola pineale che conduce allilluminazione e che corrisponde al terzo occhio.5
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 29

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

A questo punto possiamo dire che le persone illuminate e gli Avatar hanno molto attiva la ghiandola pineale, che produce livelli costanti di melatonina. Possiamo anche dire che in loro i livelli di melatonina non si riducono con l'avanzare dell'et, come accade invece per le persone comuni, ma che rimangono sempre costanti ed alti. Baba, anche se ha 84 anni, ha ancora un aspetto giovanile, i capelli sono ancora neri e folti e il suo viso quasi privo di rughe. Lo stesso accadeva un tempo e accade oggi a molti illuminati, che sono sparsi sul pianeta. Si dice che nelle grotte dell'Himalaya ci siano saggi che hanno pi di 100 anni e che alcuni di loro abbiano addirittura 200 o 300 anni. Nel Mahabharata si racconta di guerrieri che combattevano a 100 anni e che avevano ancora la forza di un giovane adulto. La ghiandola pineale controlla il sistema immunitario e le difese dell'organismo. Questo potrebbe spiegare perch le persone illuminate possono guarire molto velocemente dalle malattie e perch possono vivere molto a lungo, no allet che desiderano. Baba ha deciso di morire a 96 anni, per esempio. Le guarigioni miracolose potrebbero essere mediate da una attivazione importante di questa ghiandola e da una grande esaltazione psichica (vedi G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed. Milesi). Su questo aspetto Baba dichiara: ci si ammala quando la psiche non pi in equilibrio con il corpo. In quel momento abbassa le difese e mille fattori nocivi trovano buon gioco.7 Non stupisce allora che nel depresso ci sia una maggiore tendenza a sviluppare malattie. La ghiandola pineale quindi il quartier generale del nostro organismo, il ponte tra l'umanit e la divinit, tra le terra e il cielo. La melatonina sarebbe il suo soldato. Quindi tutti questi dati fanno pensare che la melatonina sia implicata nel processo nirvanico e che sia essa lormone che fa dissolvere lillusione. La ghiandola pineale collegata al lobo temporale.5 La sua resezione negli animali da esperimento provoca la comparsa di crisi epilettiche.5 Il lobo temporale di sinistra un centro importantissimo perch, se stimolato opportunamente, consente di dilatare la coscienza allinnito.5,8 Questo centro preposto per lilluminazione si scoperto quasi per caso.5,8 Un giorno un neurochirurgo, durante un intervento sul cervello, stimol questarea ed il paziente ebbe lesperienza di avere laccesso ad informazioni metasiche e la sua coscienza si dilat allinnito.5,8 (Durante gli interventi di neurochirurgia, infatti, il neurochirurgo stimola con degli elettrodi le aree cerebrali vicino la lesione da trattare, mentre il paziente ancora sveglio, per vedere se la loro asportazione comporta eventuali decit signicativi per il paziente). Uno psicologo canadese pens di accertarsi della scoperta e si stimol elettricamente il lobo temporale ed anche lui sperimento la divinit, la Non-mente, il nirvana.8 Tuttavia la ghiandola pineale non produce solo la melatonina ma anche altri ormoni, in quantit, per, pi modesta.6 Tra questi ci sono: - 5-metossitripotofolo, che ha un ritmo circadiano simile alla melatonina6 - VIP6 - vasopressina6 - ossitocina6 - PHI o peptide istidina isoleucina6 - CGRP o peptide correlato al gene della calcitonina6 - sostanza P6 - somatostatina6 Si sa poco di questi ormoni e delle loro funzioni, ma niente vieta di pensare che anche loro possano giocare un ruolo importante nel processo della realizzazione. Il cervello quindi un organo molto importante, costruito per permetterci di accedere alla divinit. E solo il cervello delluomo che in grado di fare questo, come ci dice del resto Sai Baba, quando dichiara che solo luomo, tra tutti gli esseri viventi sulla terra, pu sperimentare completamente Dio. Lattivazione di alcune aree cerebrali, il rilascio di alcuni ormoni e neurotrasmettitori, permettono di dilatare la coscienza allinnito e di raggiungere
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 30

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

la divinit. Per attivare queste pathway neurali spesso serve uno stimolo: una nenia, la danza (pensiamo ai dervishi), lorgasmo, la concentrazione su un atto siologico come il camminare o il respirare, la concentrazione su un suono, ecc. Il processo dellilluminazione un processo siologico, che dentro in ognuno di noi e che accade spontaneamente e involontariamente. Potrebbe capitare addirittura che luomo pi malvagio possa realizzarsi prima di un devoto modello di Baba, se le aree cerebrali descritte sopra venissero attivate in modo opportuno. Andiamo oltre. Secondo alcuni ricercatori, i ricercatori spirituali sarebbero spirituali perch il loro cervello che glielo impone.8 Esisterebbe unarea, localizzata nel lobo parietale destro, che quando poco sviluppata, spingerebbe le persone ad interessarsi di spiritualit.8 Essa stata chiamata Denitore del Me, perch , in un certo senso, larea dellautocritica, quella che ci consente di identicarci con il nostro corpo.8 Le persone che hanno questa area poco sviluppata avrebbero pi probabilit di altre di venire a contatto con la divinit. Ma avere pi probabilit non signica avere anche la certezza. Cos, se ad un uomo qualsiasi della strada, cui non fosse mai interessato di spiritualit, uno stimolo particolare, come una nenia, attivasse le giuste aree cerebrali, egli si realizzerebbe. Dio infatti non unentit separata, ma uno stato di consapevolezza.

Aree di incertezza Il lettore attento si chieder il motivo per cui l'attivazione di certe aree cerebrali e l'aumento di alcuni neurotrasmettitori nel cervello predisponga la mente dell'uomo a recepire messaggi metasici dal proprio s e a fare determinate esperienze mistiche. L'ipotesi che possiamo azzardare che, quando sono attive queste aree cerebrali, l'informazione del Pensiero Eterno del S non viene distorta e giunge intatta no alla coscienza. Quando invece questi circuiti neurali sono attivati poco o non lo sono affatto, l'informazione del Pensiero Eterno verrebbe distorta e alla coscienza giungerebbero solo dei frammenti o addirittura un'informazione completamente errata. E' come se la nostra antenna, il cervello, non funzionasse pi bene e sulla nostra televisione vedessimo i canali disturbati. Per una rappresentazione schematica vedere Appendice 1 a pag 47. Cosa succede se la ghiandola pineale venisse distrutta o non funzionasse? La Natura sembra aver fatto in modo che la ghiandola pineale si ammali molto difcilmente. Le patologie che la interessano sono molto rare e riguardano soprattutto le neoplasie e le malattie granulomatose, come la Sarcoidosi. Quando essa viene danneggiata probabile che altre aree del cervello assolvano le sue funzioni, secondo la teoria della plasticit neurale. Infatti la funzione di una specica area cerebrale, pu mutare: se prima era geneticamente assegnata ad un compito, pu mettersi a fare altro. Cos pu accadere che se il lobo temporale sinistro viene danneggiato, altre aree possono assumere le sue funzioni. Il processo sicuramente complesso e si sta scoprendo solo ora. Se i recettori per la melatonina non funzionassero adeguatamente perch mutati, cosa accadrebbe? Sarebbe impossibile la realizzazione? In letteratura non descritto un caso di questo tipo, per cui nora non possibile dare delle risposte a queste domande. Una cosa certa: il complesso melatonina-recettore cos importante che stato mantenuto inalterato nel corso dei secoli, cos che mutazioni nei geni che codicano per i recettori e per gli enzimi implicati nella biosintesi della melatonina sono molto rari. Conclusioni Alla luce di quello che stato detto, le conclusioni che possiamo trarre sono le seguenti:
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 31

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

- lilluminazione un processo siologico, presente in tutte le persone, che si attiva spontaneamente ed involontariamente; - nel cervello delluomo ci sono delle aree che se stimolate consentono di accedere alla divinit; - tra queste aree la ghiandola pineale con la melatonina e il lobo temporale di sinistra sono quelle pi importanti; - la melatonina lormone implicato nel processo del nirvana, forse il principale; - Dio non unentit separata, ma uno stato di consapevolezza; - Ognuno potenzialmente Dio e ha dentro di se le informazioni metasiche che i pi grandi mistici, compreso Sai Baba, rivelano da molto tempo. Bisogna solo diventare consapevoli di esserLo. Bibliograa 1. J.Z. Nowak and J.B. Zawilska, Melatonin and its physiological and therapeutic properties, Pharm World Sci 1998;20(1): 18-27 2. M.A. Pappolla et al., An assessmente of anitoxidant and the antiamyloidogenic properties of melatonin: implications for Alzheimers disease, Journal of Neuronal Transmission (2000) 107: 203-231 3. Jian-zhi WANG, Ze-fen WANG, Role of melatonin in Alzheimer-like neurodegeneration, Acta Pharmacologica Sinica 2006 Jan; 27 (1): 4149 4. Henry W. Querfurth, and Frank M. LaFerla, Alzheimers Disease, N Engl J Med 2010;362:329-44. 5. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi 6. M.L. Macchi, J.N. Bruce, Human pineal physiology and fuctional signicance of melatonin, Neuroendocrinology 2004 7. G. Rosati, Una strada per linnito, ed Milesi, 2009 8. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, Una losoa per il terzo millennio, ed. Milesi, 2009

Letture consigliate 1. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi

Concetti Chiave espressi nellarticolo -lilluminazione un processo siologico, presente in tutte le persone, che si attiva spontaneamente e involontariamente; -nel cervello delluomo ci sono delle aree che se stimolate consentono di accedere alla divinit; -tra queste aree la ghiandola pineale con la melatonina e il lobo temporale di sinistra sono quelle pi importanti; -Ognuno potenzialmente Dio e ha dentro di se le informazioni metasiche che i pi grandi mistici, compreso Sai Baba, rivelano da molto tempo. - Dio uno stato di consapevolezza - Tu sei Dio, devi solo diventarne consapevole

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

32

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

DEPRESSIONE E RICERCA SPIRITUALE


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione La depressione sta aumentando nel mondo in maniera preoccupante. LOMS (cio lOrganizzazione Mondiale della Sanit) calcola che ci sono circa 121 milioni di persone che soffrono di depressione nel mondo. Tra questi, molti sono anche ricercatori spirituali. La depressione non curata n dallinizio determina una riduzione della sostanza grigia e una riduzione del volume totale di questorgano. Questo vuol dire che ci saranno persone che non avranno le stesse capacit intellettuali che hanno in condizioni normali. Il cervello poi un organo importantissimo per la realizzazione e lilluminazione. In questo articolo affronteremo le implicazioni spirituali che la depressione determina nelluomo.

Background Knowledge Depressione: epidemiologia LOMS calcola che nel mondo ci sono almeno 121 milioni di persone che soffrono di depressione.4 Negli Stati Uniti la prevalenza nel sesso maschile del 12%, mentre nel sesso femminile del 20%.4 In Italia il 18% delle persone (sia maschi che femmine) soffre di depressione.4 Si stima poi che al mondo il 5,8% degli uomini e il 9,5% delle donne soffra di depressione almeno una volta nella vita.4 La stessa OMS ha decretato: (...) la salute mentale una componente basilare della coesione sociale, della produttivit, della pace e della stabilit nellambiente di vita (...)4, si potrebbe aggiungere anche della spiritualit e della capacit di realizzare la propria divinit. Depressione: patogenesi La depressione maggiore determinata da una parte da una componente genetica che condiziona anche il tratto di personalit di ognuno e dallaltro da fattori ambientali, tra cui sembra aver un ruolo molto importante lo stress.1 Per una rappresentazione schematica vedere la gura 1 e 2. Dal punto di vista genetico i principali geni chiamati in causa sono quelli relativi al metabolismo e al sistema recettoriale delle monoamine, come la serotonina, la norepinefrina e la dopamina.1 Inoltre i farmaci antidepressivi di prima scelta, gli SSRI, agiscono aumentando i livelli di serotonina o norepinefrina nel SNC, inibendo la loro ricaptazione.1,2,3,4,5 Per una rappresentazione schematica del loro meccanismo dazione vedere la gura 3. Il sistema serotinergico e noradrenergico modula le emozioni, il pensiero e il comportamento. La principale teoria per spiegare la depressione la monoamine-decency.1,2 Vi sarebbe dunque nel cervello delle persone depresse una riduzione dei livelli di serotonina e noradrenalina.1,2,3,5 In questi pazienti ci sarebbe una riduzione di serotinina nel liquido cefalo rachidiano, che rietterebbe un ridotto turnover

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

33

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 1: Ipotesi della monoamine-deciency. Questa ipotesi postula una riduzione dei livelli di serotonina e noradrenalina nel SNC. Queste due monoamine modulano il pensiero, le emozioni ed i comportamenti. Da: R.H. Belmaker and G. Agam, Major Depressive Disorder, N Engl J Med 2008;358:55-68

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

34

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 2: sistema ipotalamo-iposi-cortisolo nella depressione. Vedi testo per i dettagli. Notare la riduzione delle dimensioni dellippoccampo nei pazienti depressi, come conseguenza degli elevati livelli di glucocorticoidi nel sangue. Da: R.H. Belmaker and G. Agam, Major Depressive Disorder, N Engl J Med 2008;358:55-68

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

35

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

della amina.1 Polimorsmi genetici sugli enzimi implicati nel metabolismo della serotonina e noradrenalina, cos come polimorsmi genetici sui recettori di queste due monoamine (come 5-HT1, 5-HT2, 5-HT3, 5-HT4 per la serotonina e a1,a2,b1,b2 per la noradrenalina) spiegherebbero la predisposizione di un soggetto a sviluppare un episodio depressivo in aggiunta a determinati fattori ambientali come lo stress.1,5 Lo stress percepito dalla corteccia cerebrale e trasmesso allipotalamo, dove il cortitropin-releasing hormone (CRH )viene rilasciato nei recettori della ghiandola pituitaria (iposi, sesto chakra).1 Questo stimolo determina la secrezione di corticotropina nel sangue, la quale stimola il surrene a rilasciare il cortisolo.1 I recettori ipotalamici del cortisolo rispondono alla riduzione della produzione del CRH mantenendo lomeostasi. Il cortisolo e il CRH sono implicati nella patogenesi della depressione.1 Per una rappresentazione schematica del circuito si veda la gura 2. I pazienti con depressione hanno livelli pi elevati di cortisolo nel sangue, livelli maggiori di CRH ne liquido cefalorachidiano e alti livelli di CRH messenger RNA nei neuroni delle regioni limbiche.1 Un dato molto importante che le dimensioni dellippocampo ed il numero di neuroni e delle cellule della glia si riducono nella depressione, riettendo probabilmente una riduzione della neurogenesi, determinata a sua volta dalla riduzione di fattori di crescita neuronali, come il BDNF.1 Infatti livelli elevati di glucocorticoidi (come il cortisolo) riducono la neurogenesi e questo spiegherebbe la riduzione delle dimensioni dellippocampo nei pazienti depressi, che si riscontrato grazie alla risonanza magnetica.1 La depressione certamente un patologia molto complessa e altri studi devono essere condotti per spiegare in modo esauriente la sua patogenesi. Depressione: clinica I sintomi della depressione possono essere suddivisi in: - modicazioni dellumore: anedonia, tristezza, crisi di pianto, mancanza di speranza5 - modicazioni cognitive: autosvalutazione, autocolpevolizzazione, avere idee di riferimento, difcolt a prendere decisioni, mancanza di sicurezza, idee di suicidio o autolesive5 - modicazioni motivazionali: scarsa energia, apatia, difcolt a concentrarsi, affaticabilit5 - sintomi neurovegetativi: disturbi dellappetito, del peso corporeo, del ritmo sonno-veglia, della libido e del livello di energia, insonnia, mal di testa o dolori alla schiena o in altri settori.5 Depressione: trattamento Il trattamento esula dagli scopi di questa rivista, per cui ci limiteremo a dire solamente che di tipo: - farmacologico, con luso in prima linea degli SSRI, come la paroxetina (Figura 3)5 - psicologico5 - elettroconvulsivo5

Discussione La diffusione della depressione nella popolazione davvero preoccupante. Non solo perch essa responsabile di diversi suicidi, ma anche perch, come abbiamo visto sopra, la depressione non trattata immediatamente determina la riduzione delle dimensioni di strutture nervose come lippocampo e la corteccia cerebrale, espressione di una riduzione delle cellule nervose. Lindividuo depresso quindi un individuo che ha delle capacit intellettuali inferiori a quelle di prima (vedi clinica, modicazioni cognitive).4 In questa rivista stiamo vedendo come il cervello sia implicato nella spiritualit e addirittura
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 36

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 3: Meccanismo dazione degli antidepressivi SSRI: questa classe di farmaci, che sono quelli di prima scelta, agiscono inibendo il reuptake della serotonina e/o noradrenalina, aumentandone i livelli nel cervello. Da: J. John Mann, The Medical Management of Depression, N Engl J Med 2005;353:1819-34. come sia fondamentale per lilluminazione (vedi articolo sulle ghiandola pineale nel numero 1 della rivista). Le alterazioni della depressione sul cervello possono perci in linea teorica compromettere la possibilit della persona ad attivare le pathway neurali fondamentali per dilatare la coscienza allinnito. Per contro abbiamo visto nella scorsa rivista con larticolo sulla meditazione, che la ripetizione del nome aumenta lattivit di alcune aree cerebrali, tra cui lippocampo (le cui dimensioni si riducono invece nella depressione), il sistema limbico e la corteccia prefrontale. Da questi dati si evince come sia fondamentale trattare subito la depressione, anche per le implicazioni spirituali che questa patologia determina. Il supporto psicologico deve prendere in considerazione alcuni aspetti metasici che riguardano lIo, altrimenti si rischia solo di risolvere crisi momentanee e di non risolvere invece il problema alla radice.4 Ma andiamo oltre. La diffusione della depressione il segno anche di una crisi morale e spirituale che sta caratterizzando la nostra epoca.4 Quindi indirettamente interessa anche noi, anche se non siamo depressi.4 Dobbiamo perci rifarci ai principi metasici dei Veda, degli antichi Mistici e di quelli attuali (come Sai Baba) per afnare la nostra interiorit,
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 37

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

progredire spiritualmente e cercare di aiutare gli Avatar Sai a risollevare lumanit da questa crisi di valori umani e spirituali.4

Conclusioni Le conclusioni che possiamo trarre da i dati che abbiamo presentato sono le seguenti: - la depressione una patologia che sta diventando sempre pi frequente - la depressione ha delle basi biologiche e produce delle modicazioni strutturali a speciche aree cerebrali (come lippocampo) e alla corteccia - questo vuol dire che un uomo depresso ha meno capacit intellettive di quando normale - questo si ripercuote anche sullesperienza mistica, dal momento che ha precise basi biologiche - fondamentale trattare subito ed immediatamente la depressione Bibliograa 1. R.H. Belmaker and G. Agam, Major Depressive Disorder, N Engl J Med 2008;358:55-68. 2. J. John Mann, The Medical Management of Depression, N Engl J Med 2005;353:1819-34. 3. Jrgen Untzer, Late-Life Depression, N Engl J Med 2007;357:2269-76. 4. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il Terzo Millennio, ed. Milesi 5. D. Golderb, La Psichiatria nella pratica clinica

Letture consigliate 1. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il Terzo Millennio, ed. Milesi

Concetti Chiave espressi nellarticolo


-la depressione una patologia che sta diventando sempre pi frequente -la depressione ha delle basi biologiche e produce delle modicazioni strutturali a speciche aree cerebrali (come lippocampo) e alla corteccia -questo vuol dire che un uomo depresso ha meno capacit intellettive di quando normale -questo si ripercuote anche sullesperienza mistica, dal momento che ha precise basi biologiche - fondamentale trattare subito ed immediatamente la depressione

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

38

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

SISTEMA NERVOSO CENTRALE E RICERCA SPIRITUALE


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione In questa rivista stiamo vedendo come il cervello giochi un ruolo molto importante nel processo della realizzazione. La ghiandola pineale, la melatonina e il lobo temporale di sinistra sono le strutture pi implicate e pi importanti. I nuovi studi sulla plasticit del cervello aprono nuove frontiere al ricercatore spirituale. In questo articolo cercheremo di tirare le la e di vedere quali possono essere le implicazioni spirituali per il ricercatore. Si invita il lettore ad approfondire questo argomento con la lettura dei seguenti lavori: G. Rosati, Dopamina l'ormone del Buddha, ed. Milesi; G. Rosati, Melatonina, ormone degli dei, ed. Milesi; G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il terzo millennio,ed Milesi.

Le basi biologiche della ricerca spirituale Nel primo numero della rivista, l'articolo Il ruolo della ghiandola pineale nel processo dell'illuminazione ha dimostrato come questa struttura cerebrale sia molto cara al ricercatore spirituale, perch di fatto gioca un ruolo molto importante nella realizzazione e nelle guarigioni miracolose. Tuttavia altre strutture entrano in gioco, come il lobo temporale di sinistra e la corteccia parietale di destra. Partiamo dalla corteccia parietale di destra. I ricercatori di neuroscienze hanno riscontrato che questa zona del cervello modula l'identicazione con il proprio corpo.3 E' stata perci chiamata denitore del Me. Si pensa che nelle persone che si interessano di spiritualit questa struttura sia poco sviluppata.3 Si pu concludere perci che il cervello costringe il ricercatore spirituale ad essere spirituale.3 Si potrebbe ipotizzare anche che nella persona illuminata questa zona del cervello sia ridotta al minimo e funzioni pochissimo.3

Il cervello costringe il ricercatore spirituale ad essere spirituale.3

Ora consideriamo il lobo temporale di sinistra. Casualmente un neurochirurgo ha scoperto che la stimolazione di questa zona cerebrale nel paziente che stava per operare, consentiva al paziente di avere accesso a verit metasiche molto elevate e permetteva di dilatare la coscienza all'innito.3,8 Per vedere se questa notizia fosse vera, uno psicologo olandese si mise un casco e si stimol elettricamente il lobo temporale di sinistra. Effettivamente constat che la sua coscienza si dilat all'innito.3,8 Questi dati ci consentono di dire che il cervello preposto alla percezione di Dio e che il ponte tra la terra e il cielo.3,7,8,9
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 39

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Il cervello preposto alla percezione di Dio e, nch sar strutturato cos, Dio non se ne andr.3

Diversi secoli fa nell'Himalaya ed in India si faceva uso del Soma.7,8 Il Soma viene deicato nei Veda e diversi versi vengono dedicati a questa pianta, che permetteva a chi ne faceva uso di conoscere Dio.7,8 Questo un ulteriore dato che ci consente di dire che nel cervello esistono strutture che se opportunamente stimolate possono far percepire la divinit. Tra tutte le pratiche meditative, sicuramente il namasmarana quella pi importante. Ce lo dice anche Baba. Nello scorso numero abbiamo visto che la ripetizione costante del nome del signore attiva e potenzia determinate aree cerebrali. Inoltre fa aumentare alcuni neurotrasmettitori, tra cui, la melatonina, la serotonina e la dopamina. Facciamo un ulteriore passo in avanti. Se le cose stanno veramente cos potremmo dire in teoria che se stimoliamo il lobo temporale di sinistra all'uomo pi malvagio che esiste sulla faccia della terra, anche lui sperimenterebbe la divinit. L'illuminazione un processo siologico che presente potenzialmente in ciascun uomo, buono o cattivo che sia. Tabella 1: aree cerebrali implicate nella ricerca spirituale Area cerebrale Ghiandola pineale Funzioni Modula il sistema immunitario; modula alcuni stati di coscienza (sonno e veglia) e altro ancora la sua stimolazione fa dilatare la coscienza allinnito E larea che modula lidenticazione con il nostro corpo. Area cerebrale connessa con le emozioni positive Commento Denita da Cartesio la sede dellanima e dal misticismo terzo occhio Ci sono dati scientici che lo confermano (vedi testo) Viene denita larea del Denitore del Me Fondamentale per la realizzazione

Lobo temporale di sinistra

Lobo parietale di destra

Corteccia prefrontale di sinistra

Ovviamente le persone spirituali e che meditano sui concetti metasici hanno pi probabilit di accedere alla divinit, ma non la certezza. Il loro cervello strutturato in modo che le aree implicate nella realizzazione siano pi attive, ma se manca lo stimolo adeguato potrebbero passare ancora diverse vite prime di unirsi a Dio. Quali possono essere gli stimolo adeguati? Le nenie, la concentrazione su un atto siologico come il respirare o il camminare, addirittura l'orgasmo, la meditazione sulla divinit che c' in noi, la riessione meditativa su concetti metasici, ecc.3 Si potrebbe andare avanti all'innito. Ovviamente ciascuno avr il proprio stimolo, in rapporto alla sua personalit, genetica, ambiente e costruzione cerebrale. Quindi risulta stupido criticare gli altri se non usano gli stessi nostri stessi stimoli e non fanno quello che per noi invece importante. Un dato molto interessante che sta emergendo che il cervello plastico, vale a dire una zona geneticamente preposta per una funzione pu mettersi a fare altro.3 L'interesse di questo dato certamente clinico, perch, per esempio, suffraga l'importanza e la
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 40

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Tabella 2: neurotrasmettitori chiamati in causa nella ricerca spirituale Neurotrasmettitore Dopamina Funzione Regola i movimenti ni, la motivazione, il piacere. La perdita dei neuroni dopaminergici determina la malattia di Parkinson Regola il sonno, la sessualit, lumore, il comportamento, lalimentazione, il dolore e laggregazione piastrinica il loro aumento nel SNC determina riduzione del dolore, piacere ed euforia Commento Viene denito lormone del piacere, ma le sue funzioni sono molto pi complesse. Per esempio un eccesso di dopamina stato osservato nella schizofrenia Bassi livelli di serotonina sono stati osservati nella depressione, nei suicidi violenti e nellanedonia Hanno una emivita molto breve

Serotonina

-endorne

necessita della riabilitazione dopo un ictus, ma anche spirituale. Certe pratiche spirituali come la meditazione, ma molto pi semplicemente il seguire i concetti metasici, modicano la struttura cerebrale e i livelli di determinati neurotrasmettitori (serotonina e dopamina) e possono rendere il cervello pi ricettivo verso la divinit.3,7,8,9 Il tipo di esperienza che conduciamo fa cambiare larchitettura (pathway neuronali, tipo e quantit di neurotrasmettitori) del nostro cervello.3 Per esempio, il semplice pensare di suonare uno strumento provoca lo stesso risultato nel cervello in termini di funzionamenti e dimensioni di aree speciche del suonare lo stesso strumento veramente.3 Il Mistico (Baba) invita il ricercatore spirituale ad avere un atteggiamento distaccato e neutrale nei confronti della vita. Otto anni fa, cio nel 2002, la scienza constata che gli atteggiamenti di autosservazione (cio vedere noi stessi come quando osserviamo un oggetto esterno da noi) creano grandi cambiamenti nellindividuo sul piano sico e psicologico, per esempio si osserva una produzione maggiore di dopamina.3 Le sperimentazioni del Winsconsin Institute mostrano come nel nostro normale stato di coscienza abbiamo reazioni pi intense e anche pi dannose, rispetto a quando usiamo lautosservazione.3 La conclusione a cui si giunti che con lautosservazione gli individui vivono meglio sul piano sico e psicologico, perch c una maggiore produzione di alcuni

lesperienza mistica un processo siologico, come il bere, il mangiare, il sesso ecc.7,9

neurotrasmettitori come la dopamina, e diventano anche molto pi efcaci nel portare avanti tutti i tipi di relazione.3 Studiando il cervello dei monaci buddisti i neurologi sono riusciti a studiare i meccanismi che si attivano nel cervello quando si nellestasi mistica.3 I dati sono che nel momento in cui percepiamo lunit con il divino ed il nostro io si sente una sola cosa con luniverso, nel

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

41

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 1: Regioni cerebrali implicate nel dolore e nel piacere. La gura mostra come alcune aree sono implicate sia nel piacere che nel dolore. Da: Siri Leknes and Irene Tracey, A
common neurobiology for pain and pleasure, Nature 9:314-320.

cervello si verica una progressiva riduzione dellattivit di unarea che ha la funzione di elaborare le informazioni di spazio e tempo.3 (vedere Figura 1). Questo fa pensare che: - il cervello umano strutturato in modo da percepire la divinit3,7,8,9 - no a quando il cervello sar strutturato cos, Dio (che lo ricordiamo uno stato di consapevolezza) non se ne andr3 - lesperienza mistica caratterizzata da precisi eventi neurologici3,7,8,9 - lesperienza mistica un processo siologico, come il bere, il mangiare, il sesso ecc. Analizziamo ora in dettaglio alcuni neurotrasmettitori. La serotonina (5-HT) inuenza numerose funzioni cerebrali, tra cui il sonno, l'apprendimento, la percezione sensoriale, l'attivit motoria, la regolazione della temperatura, la percezione del dolore, l'appetito, il comportamento sessuale e la

lesperienza mistica caratterizzata da precisi eventi neurologici3,7,8,9

secrezione ormonale.2,4,6 I corpi cellulari dei principali neuroni serotoninergici sono


www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 42

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

localizzati nel nucleo del rafe del midollo allungato e proiettano a diverse aree cerebrali e al midollo spinale.2,6 Vedere la gura 2. Una serie di studi condotti in animali e nell'uomo suggerisce che la 5-HT giochi un ruolo critico nell'aggressivit e nel comportamento impulsivo.2 Diversi studi nell'uomo hanno denito una correlazione tra i bassi livelli di serotonina nel LCR e i suicidi violenti, che potrebbe riettere di fatto una correlazione tra le azioni violente e impulsive piuttosto che l'ideazione stessa del suicidio.2 E' stato altres osservato che i topo privati (Knockout) del recettore 5-HT1b sviluppano una forte aggressivit, suggerendo la possibilit che i recettori 5-HT1b siano importanti nello sviluppo di connessioni neuronali fondamentali nel controllo questo particolare compartamento. 2 Questi studi genetici suggeriscono la possibilit che anomalie nella 5-HT si correlino con un comportamento aggressivo.2 La teoria della monoamine deciency sulla depressione, chiama in gioco la serotonina anche nella regolazione dell'umore.1,2,4 Bassi livelli di serotonina sono stati trovati nei pazienti depressi e i farmaci di prima scelta per trattare la depressione, gli SSRI (paroxetina, uoxetina), alzano selettivamente i livelli di serotonina nel cervello.1,2,4 La dopamina svolge diverse funzioni. Quella pi conosciuta la modulazione dei movimenti ni. Infatti la perdita dei neuroni dopaminergici della sostanza negra determina la comparsa della malattia di Parkinson, caratterizzata dalla comparsa di tremori a riposo e di altri sintomi connessi con il movimento. Tuttavia i malati di parkinson soffrono di problemi relativi all'umore e al sonno. Questi pazienti sono molto spesso depressi e soffrono di insonnia, suggerendo una possibile connessione della dopamina con l'umore e con il sistema serotoninergico. Altre funzioni mediate dalla dopamina sono (Figura 3): Figura 2: Biosintesi e metabolismo della - controllo delle motivazioni, serotonina. Da: Edward W. Boyer and Michael - regolazione dei circuiti neuronali che Shannon, The Serotonin Syndrome, N Engl J mediano il piacere e l'euforia.5 Diversi studi Med 2005;352:1112-20 dimostrano che l'anedonia (cio l'incapacit a provare piacere per le cose della vita) sia determinata da una ridotta attivit dei circuiti neuronali dopaminergici (Gorwood, Neurobiological mechanisms of anhedonia), - controllo delle compulsioni, - regolazione della perseveranza. Uno studio molto interessante condotto da Berton (Berton O, Covington HE III, Ebner K, et al. Induction of deltaFosB in the periaqueductal gray by stress promotes active coping
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 43

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Figura 3: Vie dopaminergice e serotoninergiche e loro principali funzioni. responses. Neuron 2007;55:289-300 e Michael E. Thase, Molecules That Mediate Mood, N Engl J Med 357;23 ) dimostra come anche altre molecole sono implicate nel controllare gli stati d'animo e l'affettivit.1 Cito questo studio perch pu offrire numerosi spunti di riessione per il ricercatore spirituale, oltre che per il clinico. In poche parole Berton ha dimostrato che l'aumento dell'espressione di un fattore di trascrizione, chiamato FosB, riduceva la produzione nel cervello dei ratti di una molecola chiamata Sostanza P.1 Questo rendeva i ratti pi resistenti allo stress rispetto a quelli che non sovraesprimevano il FosB.1 Le implicazioni di questo studio sono molteplici e le riassumo di seguito: - altre molecole, come la sostanza P e gli oppioidi endogeni, oltre alla dopamina e alla serotonina, mediano l'affettivit, le emozioni e i comportamenti di fronte alle situazioni della vita; - l'espressione genetica in un individuo condiziona il suo modo di rispondere allo stress, il suo modo di pensare, i suoi interessi, il suo carattere ecc. Tuttavia il cervello plastico e quindi un'area preposta geneticamente per una funzione pu mettersi a fare altro. Le esperienze di vita contribuiscono perci a modicare e a modellare le pathway neurali e i neurotrasmettitori cerebrali; - la ricerca spirituale, la meditazione, la riessione meditativa, l'autosservazione sono in grado di aumentare la concentrazione di questi neurotrasmettitori nel cervello; - l'illuminazione mistica si realizzerebbe grazie all'attivazione di speciche aree cerebrali, allo spegnimento di altre ed all'aumento nel cervello di serotonina, melatonina, dopamina e altre molecole; - il cervello costruito in modo da percepire la divinit in tutta la sua essenza e nch il cervello sar costruito in questo modo Dio non scomparir; - La sostanza P pu essere un futuro bersaglio della farmacologia per costruire nuovi farmaci antidepressivi; Dio quindi uno stato di consapevolezza e non un'entit separata come la religione ci ha insegnato quando eravamo piccoli e, se non prestiamo attenzione, rischiamo di pensare
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 44

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

identicandoci nella devozione di un Avatar (come Baba per esempio) o di un santo. Ognuno ha dentro di se la capacit di raggiungere Dio, anche l'uomo peggiore che esiste sulla faccia della terra. Dio il massimo stato di coscienza che si pu raggiungere e che stato descritto dai

Dio uno stato di consapevolezza, lultimo che si pu raggiungere, e non unentit separata.

mistici. E' possibile che ce ne sia uno superiore? Da quanto hanno detto e scritto i mistici sembra di no. Certo che se esistesse davvero

Tu sei Dio, lartece di questo universo e della vita. Devi solo diventarne consapevole.

quello diventerebbe il nuovo Dio. Ma dal momento che non ancora stato trovato lecito pensare che uno stato di consapevolezza superiore non esista e che la struttura del cervello umano attuale sia la pi evoluta possibile per conoscere Dio. Il ciclo si chiude. Dio si diviso per meglio conoscersi, recitano le sacre scritture, ed ora con il cervello dell'uomo pu conoscersi completamente.

Aree di incertezza Il lettore attento si chieder il motivo per cui l'attivazione di certe aree cerebrali e l'aumento di alcuni neurotrasmettitori nel cervello predisponga la mente dell'uomo a recepire messaggi metasici dal proprio s e a fare determinate esperienze mistiche. L'ipotesi che possiamo azzardare che, quando sono attive queste aree cerebrali, l'informazione del Pensiero Eterno del S non viene distorta e giunge intatta no alla coscienza. Quando invece questi circuiti neurali sono attivati poco o non lo sono affatto, l'informazione del Pensiero Eterno verrebbe distorta e alla coscienza giungerebbero solo dei frammenti o addirittura un'informazione completamente errata. E' come se la nostra antenna, il cervello, non funzionasse pi bene e sulla nostra televisione vedessimo i canali disturbati. Per una rappresentazione schematica vedere Appendice 1 a pag 47.

Conclusioni Alla luce di quello che stato detto, le conclusioni che possiamo trarre sono: - la realizzazione un processo siologico che ha delle basi biologiche3,7,8,9 - l'interesse per le questioni spirituali dettato da determinate aree del cervello3 - la dopamina, la serotonina, la melatonina e altri neurotrasmettitori sono implicati nel processo dell'illuminazione3,7,8,9 - la corteccia temporale di sinistra, l'area prefrontale di sinistra, la ghiandola pineale, l'ipotalamo, l'ippocampo, l'amigdala e altre strutture cerebrali sono implicate nella ricerca spirituale e nel processo di illuminazione3,7,8,9
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 45

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

- il cervello costruito in modo tale da conoscere la divinit e nch avr questa struttura Dio non sparir3 - ogni uomo ha la possibilit di conoscere Dio, Dio in tutti e in tutto - Dio uno stato di consapevolezza ed l'ultimo che si pu raggiungere - questo ultimo stato la consapevolezza non cosciente - Tu sei Dio e lartece delluniverso e della vita, devi solo diventarne consapevole!

Bibliograa 1. Michael E. Thase, Molecules That Mediate Mood, New England Journal Medicine 357;23 2. Goodman, Principi di farmacologia, ed 2006 3. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il terzo millennio, ed. Milesi 4. R.H. Belmaker and G. Agam, Major Depressive Disorder, N Engl J Med 2008;358:55-68. 5. Siri Leknes and Irene Tracey, A common neurobiology for pain and pleasure, Nature 9:314-320 6. Edward W. Boyer and Michael Shannon, The Serotonin Syndrome, N Engl J Med 2005;352:1112-20 7. G. Rosati, La Grande Rivelazione, ed. Milesi 8. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi 9. G. Rosati, Dalla Terra al Cielo, ed. Milesi

Letture consigliate 1. G. Rosati, I. Rosati, R. Sartori, B. Borioni, Una losoa per il terzo millennio, ed. Milesi 2. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi

Concetti Chiave espressi nellarticolo


-la realizzazione un processo siologico che ha delle basi biologiche -l'interesse per le questioni spirituali dettato da determinate aree del cervello -la dopamina, la serotonina, la melatonina e altri neurotrasmettitori sono implicati nel processo dell'illuminazione -la corteccia temporale di sinistra, l'area prefrontale di sinistra, la ghiandola pineale, e altre strutture cerebrali sono implicate nella ricerca spirituale e nel processo di illuminazione -il cervello costruito in modo tale da conoscere la divinit e nch avr questa struttura Dio non sparir -ogni uomo Dio, bisogna solo diventarne consapevoli -Dio uno stato di consapevolezza ed l'ultimo che si pu raggiungere

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

46

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

APPENDICE 2: modello (semplicato) della relazione tra Pensiero Eterno e Cervello

Pensiero Eterno o S

Cervello

dopamina serotonina melatonina cortisolo gaba norepinefrina endorne

dopamina serotonina melatonina cortisolo gaba norepinefrina endorne

Cervello

Il Pensiero Eterno giunge immodicato e puro

Il Pensiero Eterno giunge distorto e frammentato

realizzato, come Baba

non realizzato

Secondo questo modello il cervello pu essere paragonato ad unantenna che predisposta a captare le onde che giungono dal Pensiero Eterno o S. Se il cervello funziona perfettamente (sono elevati certi neurotrasmettitori, sono attive speciche aree cerebrali e pathway neurali), linformazione che giunge dal Pensiero Eterno viene percepita in maniera pura (nelluomo realizzato, come Sai Baba), altrimenti viene distorta e frammentata (nelluomo non realizzato). Realizzato da Alessandro Mantovani.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

47

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

ILLUMINARSI CON UNA PILLOLA - TROPPO BELLO PER ESSERE VERO?


Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

Introduzione Prendo spunto da un articolo apparso sul New England Journal of Medicine (la principale rivista di medicina) intitolato The Exercise Pill - Too good to be true?, per fare ulteriori considerazioni sullilluminazione. I benpensanti non saranno daccordo e forse grideranno allo scandalo, ma una cosa certa: lilluminazione un processo siologico, cos come lo sono il bere, il mangiare ed il sesso. In questo articolo ipotizzeremo la possibilit che nel futuro ci possa essere una pillola che permetta la realizzazione senza fatica, tenendo presente che nel passato lontano una specie di pillola per dilatare la coscienza allinnito esisteva ed era il Soma. Invito come sempre il lettore ad approfondire queste tematiche con la lettura di alcuni lavori, in particolare quello di Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi.

Illuminarsi con una pillola - troppo bello per essere vero? Le neuroscienze e lo studio della neurochimica hanno messo in luce come esistano nel cervello delle molecole che inuenzano il tono dellumore, il comportamento di un individuo, il piacere, il dolore e le emozioni.2,3 Questo ha determinato dei grandi vantaggi per il malato, per esempio per chi affetto da depressione maggiore, perch sono nati diversi farmaci che sfruttano la funzione di queste molecole. Un esempio per tutti. Gli SSRI, come la paroxetina, o gli SNRI, come la venlafaxina, sono importantissimi farmaci antidepressivi usati in prima linea, che agiscono aumentando i livelli si serotonina e di noradrenalina nel sistema nervoso centrale.2 I miei professori sono soliti a chiamare questi farmaci pillole del sorriso. Il termine buffo, ma rende bene lidea. Nellarticolo che ho citato sopra The Exercise Pill - Too good to be true?, N Engl J Med 359;17 si analizza uno studio condotto da Narkar che dimostra come due molecole, GW1516 e AICAR, agoniste rispettivamente del recettore PPAR- e della chinasi AMPK, possono mimare gli effetti beneci dellesercizio sico aerobico nel muscolo scheletrico.1 Le possibili implicazioni di questa scoperta potrebbero essere: avere nuovi farmaci per trattare lobesit e il diabete mellito di tipo 2, avere persino nuove molecole dopanti per gli atleti, fare attivit sica stando comodamente seduti sul divano a giocare alla playstation.1 Ma quale sarebbe la novit per il ricercatore spirituale? Se vero, come vero, che lilluminazione un processo siologico la ricerca scientica potrebbe sviluppare un giorno una molecola che consenta di dilatare la coscienza allinnito e di conoscere Dio.4 Fantascienza? No, perch, in realt, da quanto scritto nei Veda, una molecola cos c gi stata.4 La pianta che la produceva veniva chiamata Soma. Nel Rig Veda c scritto:4 grazie al Soma che gli dei sono potenti, grazie al soma che il mondo immenso Rig Veda X,85,2

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

48

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Sai Baba, e con lui altri mistici, sostiene che i Veda raccontano soltanto la Verit. Se le cose stanno cos dobbiamo considerare attendibile anche la notizia relativa al Soma.4 Il succo del Soma, una volta ingerito, cominciava a produrre i suoi effetti, dilatando la coscienza e facendola entrare nel cuore di Indra.4 Indra nella mitologia ind il Creatore e il padre di tutti gli dei.4 Le Scritture raccontano che luomo pu prendere il posto di Indra, purch sia in grado di sacricare 100 cavalli (la mente).4 Dunque il Soma consentiva a chi ne faceva uso di dilatare la coscienza a tal punto di conoscere Dio e di acquisire poteri soprannaturali. In altre parole gli effetti del Soma erano quelli che si ottengono dopo molti anni di meditazione. Grazie a questa pianta e alle sue propriet, i sacerdoti indiani scoprirono che: - Dio uno stato di consapevolezza e non unentit separata4 - luomo potenzialmente Dio4 - quando si nello stato di consapevolezza supremo, cio si Dio, si acquisisce una visione unitaria e si in grado di manipolare il mondo fenomenico4 - ogni uomo pu accedere a quello stato di coscienza.4 Probabilmente il Soma agiva sul cervello attivando alcuni circuiti neurali, rilasciando alcuni neurotrasmettitori e ormoni cerebrali, permettendo cos allindividuo di accedere ai mondi superiori.4 Molto probabilmente tra i circuiti cerebrali attivati dal Soma partecipavano la ghiandola pineale con la produzione di melatonina e di altri ormoni e lemisfero temporale di sinistra.4 Nel Rig Veda il Soma viene persino deicato con i seguenti versi (da G. Rosati, La Grande rivelazione, ed. Milesi): Il Soma dio; cura i mali pi grandi che possono afiggere lumanit, guarisce gli ammalati, i depressi e gli esaltati; tonica i deboli, distrugge la paura; i pavidi vengono animati di fuoco ardore, ispira i poeti, eleva lanima dalla terra al cielo, tanto sono grandi i suoi doni. Luomo sente la divinit nelle sue vene ed inneggia a gran voce: Abbiamo bevuto il Soma e siamo diventati immortali, siamo entrati nella luce e abbiamo conosciuto la divinit. (...) Attraverso te, siamo diventati dei. Rig-Veda Si pensa che la pianta del Soma crescesse a grandi altitudini nella catena himalayana, molto probabilmente sul versante meridionale, che corrisponde alla valle del Kashmir, al di sopra di 5000 metri.4 Non poteva essere coltivato e il suo prezzo era altissimo. Pare si trattasse di arbusto dal colore arancione (notare che il colore arancione quello della veste di Baba, casualit?), il cui potere risiedeva nei rami e non nei fuori e nei frutti; rami che venivano preparati seguendo con molto scrupolo un particolare rituale.4 Pare che oggi il Soma sia scomparso dalla faccia della Terra, perch ad un certo punto gli aristocratici himalayani decisero di sopprimere la raccolta, la produzione ed il commercio del Soma, a causa del fatto che individui non adatti e privi di scrupoli cominciavano ad impadronirsene. Quindi i sacerdoti himalayani avevano una pianta che, grazie al suo succo, permettevo loro di raggiungere Dio.4 Questo non ci deve sorprendere perch, no ad oggi, le pratiche che consentono di ottenere la suprema conoscenza sono: - la luce4 - il suono4 - la danza4 - il pranayama o controllo del respiro (di fatto modica lequilibro acido-base del sangue)4 - i campi elettromagnetici (vedi pi avanti)4 - alcune molecole presenti nel cervello, tra cui gli ormoni pineali, come la melatonina.4 La scoperta di una pillola che permetta a chiunque avesse il desiderio di ottenere la realt suprema sarebbe certamente fantastica. Anzich fare tanta fatica per raggiungere Dio, si ingerisce una pillola ed il gioco fatto. Non si scandalizzi il lettore e non pensi che sia una
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 49

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

dissacrazione del processo dellilluminazione e di Dio. I sacerdoti himalayani lo fecero con la pianta del Soma, il Bhudda condusse una alimentazione a base di triptofano. Il triptofano, lo abbiamo gi visto ampiamente in questa rivista, ma lo ripetiamo ancora, il precursore della melatonina. La melatonina uno, forse il pi importante, tra gli ormoni prodotti dalla ghiandola pineale, che sembra essere implicato nel processo dellilluminazione. Addirittura il seguire certi concetti metasici aumenta nel cervello alcuni neurotrasmettitori, tra cui la dopamina e la serotonina. Non scandalizziamoci dunque se le cose stanno cos. Baba (e quindi Dio) non ci chieder come abbiamo fatto per incontrarlo, ma sar solo felice che lo abbiamo fatto. Nel Mahabharata si accenna ad un fatto molto particolare: il dio Indra vuole trasferire qualcosa ad Uttanka attraverso lurina e lo invita a berla.4 Lui riuta e Krishna interviene: Ho detto ad Indra di darti lAmrita (altro termine per dire il Soma, N.d.R), ma Indra rispose che un mortale non pu diventare immortale. Le mie insistenze lo costrinsero a trasformarsi cacciatore e a somministrarti lamrita. Indra tuttavia annunci che Uttanka avrebbe ricevuto lamrita con lurina ed in nessun altro modo.4 (da Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi)

Non c niente da raggiungere al di fuori di se stessi! Tu sei Dio, diventa solo consapevole di questo!

Probabilmente il metabolita del Soma veniva emesso con lurina ancora in forma attiva e quindi poteva essere assunto anche con lurina. Andiamo oltre. Un giorno un neurochirurgo, durante un intervento sul cervello, stimol il lobo temporale di sinistra ed il paziente ebbe lesperienza di avere laccesso ad informazioni metasiche e la sua coscienza si dilat no allinnito. Durante gli interventi di neurochirurgia, infatti, il neurochirurgo stimola con degli elettrodi le aree cerebrali vicino alla lesione da trattare, mentre il paziente ancora sveglio, per vedere se la loro asportazione comporta eventuali decit signicativi per il paziente. Uno psicologo canadese pens di accertarsi della scoperta e si stimol elettricamente il lobo temporale ed anche lui sperimento la divinit, la Non-mente, il nirvana. Questo ci dice che, anzich sviluppare una pillola per realizzarsi, si potrebbe addirittura creare un casco alla portata di tutti, che sfrutti le onde elettromagnetiche, per ottenere lilluminazione. Staremo a vedere.

Aree di incertezza Alla luce delle scoperte scientiche di cui abbiamo gi parlato negli articoli precedenti i due centri del cervello fondamentali per la realizzazione sono: la corteccia temporale di sinistra e la corteccia prefrontale di sinistra. Rosati (invito il lettore a leggere il suo ultimo lavoro Il potere che in noi, ed. Milesi, dove analizza anche questi aspetti) ipotizza che il lobo temporale di sinistra sia importante perch inibisce i circuiti neurali che a loro volta inibirebbero il lobo prefrontale di sinistra. Togliendo lazione di questi circuiti inibitori, il lobo prefrontale si attiverebbe completamente ed avverrebbe la dilatazione della coscienza allinnito. La Natura avrebbe progettato questi circuiti inibitori per impedire che tutti si realizzassero simultaneamente, perch altrimenti luniverso andrebbe a farsi benedire. Vedi gura 1.
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 50

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Soma o ipotetica pillola

funzione ghiandola pineale melatonina e altri ormoni e neurotrasmettitori

Stimolazione elettromagneti ca

attivit corteccia prefrontale di sinistra

attivit corteccia temporale di sinistra

realt suprema

Figura 1: modello ipotetico dellazione del Soma o di una futura pillola che consenta di accedere alla realt suprema, cos come esistono i farmaci antidepressivi, ansiolitici o antipsicotici. Realizzato da Alessandro Mantovani.

Conclusioni Alla luce di quello che abbiamo scritto le conclusioni utili per il ricercatore spirituale sono: - lilluminazione un processo siologico caratterizzato da specici eventi biologici - i rishi himalayani usavano le molecole contenute in una pianta chiamata Soma per raggiungere Dio - I Veda deicano il Soma e si fa accenno di esso anche nel Mahabharata - lelettrostimolazione del lobo temporale di sinistra dilata la coscienza allinnito - diverse pratiche consentono di ottenere la realt suprema, come il suono, la danza, il pranayama, ecc - nel prossimo futuro la ricerca potrebbe costruire una pillola per realizzare Dio - Dio quindi uno stato di consapevolezza e non unentit separata

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

51

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

Bibliograa 1. Laurie J. Goodyear, The exercise Pill - Too Good to be True?, N Engl J Med 359;17 2. Michael E. Thase, Molecules that Mediate Mood, N Engl J Med 357;23 3. Solomon H. Snyder, Seeking God in the Brain Efforts to Localize Higher Brain Functions, N Engl J Med 358;1 4. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi Letture consigliate 1. G. Rosati, Melatonina ormone degli dei, ed. Milesi 2. G. Rosati, Il potere che in noi, ed. Milesi

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

52

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

CASE REPORT
RIMANERE FINO ALLA FINE DEL DRAMMA
Alessandro Mantovani, M.D., Vr
(studente del 6 anno di Medicina e Chirurgia)

In questa sezione viene presentato un aneddoto della vita di un Avatar, come Krishna o Sai Baba o Rama o Altri, seguita da una breve discussione fatta dallAutore. Krishna Aneddoto Krishna alla ne si sedette; Romarsi, nel guardarLo, vers lacrime di beatitudine. Krishna non aveva nulla con cui asciugargliele e gli disse: "Mio caro! Queste non sono lacrime, ma gocce di beatitudine. Oggi la tua vita ha trovato compimento". Egli pose, quindi, le Sue mani sulla testa del saggio; questi abbandon la vita e il suo sofo vitale si un a Krishna. Vedendo ci, anche i Pandava Lo pregarono di unirsi a Lui. "Swami, di che altro abbiamo bisogno? Abbiamo provato tutto quello che c'era da provare nella vita. Abbiamo avuto tante difcolt, scontte, insulti e accuse. Ti preghiamo, santica pure le nostre vite!". Krishna rispose: "No, no! Devono ancora accadere tante altre cose! Ci sono ancore molte scene che dovete recitare. Ci sono altri esempi che dovete divulgare al mondo. Ci sono molti modi per realizzare la Verit. Voi non l'avete ancora riconosciuta. Se morirete prima di riconoscere la Verit, che senso avr avuto la vostra vita? Ogni essere umano nasce per riconoscere la Verit. Bisogna raggiungerla per il solo fatto di essere nati". Cos dicendo, Krishna scomparve. I Pandava lo cercarono intorno, ma senza trovarLo. Allora riconobbero la Realt di Krishna. Dharmaja disse ad Arjuna, Bhima, Nakula, Sahadeva e Draupadi: "Fino a quando saremo in vita, dobbiamo seguire gli ordini di Krishna". Quel giorno essi promisero a Dharmaja: "Swami, qualsiasi cosa tu decida, siamo pronti a seguirti". Quella promessa fatta a Dharmaja fu adempiuta quando Arjuna torn dal suo viaggio, a guerra nita.

Discussione Pu capitare che il ricercatore spirituale durante la sua ricerca interiore senta il forte desiderio di ritornare a casa. Questo desiderio pu nascere ancora prima che il ricercatore sia pronto per unirsi denitivamente al proprio S o ancora prima di aver completato il ruolo per cui nato. Baba dice di non avere fretta e di lasciare fare a Lui. Invece di preoccuparci di realizzarci a tutti i costi, dovremmo pensare che dentro di noi alloggia lAssoluto e che Lui a muovere tutto il gioco. Lilluminazione un processo siologico che si realizza allimprovviso ed inaspettatamente. Ci sono alcuni momenti pi propizi, per cui le probabilit che essa si realizzi sono maggiori, come la concentrazione su un atto siologico (il respiro o il camminare), la concentrazione su un suono o su una immagine, la
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 53

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

meditazione sulla nostra divinit interiore, lorgasmo, ecc. Quando si nella Non-Mente il dualismo lascia spazio allunit, non esistono secondi, non ci sono forme o cose, ma sono rimasti solo i signicati delle cose. Quando poi ritorniamo nello stato di veglia, cio nel Mentale, in apparenza sar rimasto tutto uguale perch noi continueremo a stare con la nostra famiglia, con gli amici, con i problemi quotidiani, ma dentro noi non saremo pi gli stessi. Soltanto quando ci si ritira in se stessi si perde il dualismo che caratterizza lo stato di veglia e si diventa una sola cosa con il S. Baba ama ripetere spesso: quando sono tra gli uomini, sono un uomo; quando sono tra le donne, sono una donna; quando sono solo, sono Dio. Invece di preoccuparci di realizzarci a tutti i costi, dovremmo pensare che dentro di noi alloggia lAssoluto e che Lui a muovere tutto il gioco.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

54

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

SRI YUKTESWAR
Eva Scarpa, Ve
(studente di Pedagogia, educatore sociale)

In questa sezione viene presentato un aneddoto della vita di un Avatar, come Krishna o Sai Baba o Rama o Altri, seguita da una breve discussione fatta dallAutore. Sri Yukteswar (1855-1936) Vita (1855 - 1936) Sri Yukteswar fu il maestro di Paramahansa Yogananda. Il suo nome era Priya Nath Karar, nacque il 10 maggio 1855 a Serampore, suo padre era un uomo benestante. Priya Nath Karar si spos, ma dopo la morte della moglie entr nell'ordine degli Swami e ricevette il nuovo nome di Sri Yukteswar Giri. Su ispirazione del grande guru Babaji, scrisse "La Scienza Sacra", un libro in cui sottolineata l'unit tra le Scritture della cristianit e le Scritture ind. Sri Yukteswar fu il maestro spirituale di Paramahansa Yogananda e lo addestr per la sua missione spirituale mondiale: la diffusione del Kriya Yoga. Sri Yukteswar fu un grande santo dalla visione davvero universale. Comprese che una sintesi dell'eredit spirituale dell'Oriente con la scienza e la tecnologia dell'Occidente sarebbe stata molto utile per alleviare le sofferenze materiali, psicologiche e spirituali del mondo moderno. Ha lasciato coscientemente il suo corpo il 9 marzo 1935 a Puri. Swami Sri Yukteswar venerato oggi come un Jnanavatar ("Incarnazione di saggezza") da tutti coloro che si sono ispirati alla sua vita e al suo insegnamento. Ha manifestato in vita una completa padronanza di se stesso e il raggiungimento divino di quello stato di autorealizzazione che il pi grande obiettivo dei ricercatori della Verit di tutte le epoche. Sri Yukteswar era lincarnazione della saggezza, un perfetto esempio degli antichi saggi illuminati dell'India. Nel libro La Scienza Sacra Sri Yukteswar crea le basi di una visione olistica dell'universo (Dwapara Yuga), sulla quale si fonda un modo naturale di vivere e, al tempo stesso, ci offre preziosi consigli pratici per conseguire l'appagamento nella vita di ogni giorno.
"... esiste una unit di fondo fra tutte le religioni; ... non vi differenza fra le verit professate dalle varie fedi; ... il mondo si evolve, sia interiormente sia esteriormente, secondo il medesimo procedimento; ... tutte le Scritture riconoscono una sola meta. Eppure questa verit fondamentale non facilmente compresa. Il disaccordo esistente fra le diverse religioni, e l'ignoranza umana, rendono quasi impossibile sollevare il velo e intravedere questa grande verit. Le varie confessioni religiose alimentano l'ostilit e le divergenze, mentre l'ignoranza accentua il divario che separa una fede dall'altra. Solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all'inuenza del proprio credo e a scorgere l'identit perfetta delle verit sostenute da tutte le grandi religioni". (Swami Sri Yukteswar - La scienza sacra - Edizioni Astrolabio Roma - Introduzione) Guarda la paura in faccia ed essa cesser di turbarti. (Swami Sri Yukteswar in "Autobiography of a Yogi")

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

55

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

SANTAGOSTINO
Eva Scarpa, Ve
(studente di Pedagogia, educatore sociale)

In questa sezione viene presentato un aneddoto della vita di un Avatar, come Krishna o Sai Baba o Rama o Altri, seguita da una breve discussione fatta dallAutore. SantAgostino (354 - 430) Vita (354 - 430) Sant'Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia. Il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un'educazione cristiana, ma dopo aver letto l'Ortensio di Cicerone abbraccia la losoa aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, citt in cui conosce sant'Ambrogio. L'incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunit di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, losoche e polemiche - quest'ultime riettono l'intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita - sono tutt'ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come Confessioni o Citt di Dio, ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all'et di 76 anni. Il tempo non esiste, solo una dimensione dell'anima. Il passato non esiste in quanto non pi, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro. Le parole non sono state inventate perch gli uomini s'ingannino tra loro ma perch ciascuno passi all'altro la bont dei propri pensieri. Insegnami la dolcezza ispirandomi la carit, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente. Non uscire fuori di te, rientra in te stesso; la verit sta nellintimo dellanima umana.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

56

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

CORRESPONDENCE
In questa sezione gli Autori rispondono alle domande relative agli articoli della rivista IJSP Volume 1: Articolo: Maya, ovvero luniverso illusione Agli Autori: Non ho ben capito perch possiamo dire che l'universo illusorio, potete spiegarmelo di nuovo? Perch il Nulla pi grande di Dio? Gli Autori rispondono: L'universo una grande nuvola di fumo, che sparisce quando viene spenta la mente. L'universo esiste perch c' un osservatore, nel momento in cui questo osservatore non c' pi anche l'universo smette di esistere. E' la mente che lo rende reale. Ma perch possiamo dire che non reale, anche se lo sembra? Perch cambia continuamente e non mai uguale a se stesso. Una cosa che cambia continuamente e non mai uguale a se stessa istante per istante non pu essere reale, vera ed obiettiva. Non pu essere le Verit. Addirittura le conoscenze scientiche si stravolgono ogni 20 anni. Quello che sembrava certo 20 anni prima, 20 anni dopo non lo pi. Mentre si sta leggendo questa rivista, gi tutto cambiato, a partire dalle lancette dell'orologio del computer. Una cosa cos non pu essere reale. L'unica realt obiettiva il Nulla, dicono i Veda, i Mistici e dice Sai Baba. Cosa dobbiamo intendere per Nulla? Sicuramente la nostra mente non in grado di pensarlo ed immaginarlo. Ma il Nulla energia, e pu essere chiamato principio intelligente o principio eterno. Viene altres chiamato dai sici Vuoto Quantico e dai Mistici Assoluto Immanifesto. E' l'unica realt obiettiva, vera e reale. Esiste, sempre esistita ed esister sempre. Lillusione frutto della mente umana, ma, allo stesso tempo labbaglia. Il circolo vizioso. Nelle Srimad Bhagavantam c scritto: Per suo volere questo mondo, semplice miraggio, assume un aspetto tangibile anche per i grandi saggi ed esseri celesti. Per suo volere gli universi materiali, prodotti illusori delle tre inuenze della natura, appaiono come limmagine stessa della realt. L'universo e l'akasha scompariranno un giorno e rimarr solo il nulla. Quando l'universo scomparir, rimarr l'akasha (che il Dio delle religioni), per un breve periodo. Le anime individuali non ci saranno pi e saranno solo un ricordo. Tu, anima individuale, pinco palla in questa vita, uomo, donna, soldato, medico, sovrano, cane, pianta, roccia nelle migliaia di vite passate, non esisterai pi. L'akasha (chiamata anche anima mundi) rimarr per diversi anni (migliaia o pi), poi scomparir anche quella ed il Nulla regner sovrano. Il Nulla. Persino Dio sar morto. E' solo il Nulla che esiste, sempre esistito in realt ed esister per sempre! E' solo il Nulla che una realt obiettiva! Perci il Nulla pi grande di Dio. Per cui un piede nel mondo ed uno nel Nulla, senza andare in crisi se le cose stanno cos. Pensiamo al sogno. Puoi sentire dolore, gustare il dolce dello zucchero se sogni che lo stai mangiando, puoi persino viaggiare a 300 allora con una bella Ferrari e divertirti anche, puoi conoscere un sacco di persone e un sacco di posti che non avevi mai visto. Poi quando ti svegli scompare tutto: le cose che hai visto, le persone che hai conosciuto, le esperienze che hai fatto. Insomma tutto. Cos accade anche quando si ritorna nello stato di veglia dopo aver sperimentato la Non Mente o, per rimanere fedeli alla terminologia usata nora, dopo aver sperimentato il Nulla. I problemi rimangono, la famiglia pure, gli amici anche, cos come il lavoro, ma dentro che si cambiati. Diventa tutto un grande gioco e soprattutto cambia il punto di vista. Da psudoprotagonisti si diventa osservatori distaccati che continuano a fare le cose che hanno sempre fatto. Facciamo un ulteriore passo in avanti, per spiegarci meglio. Cosa dicono le neuroscienze a proposito? Prendiamo in considerazione il processo della visione. L'uomo non vede le
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 57

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

come sono, l'uomo vede perch il cervello ricostruisce le immagini (Kandel, Principi di neuroscienze). E pu anche fare degli errori. Nella schizofrenia e nel delirium i pazienti vedono realmente oggetti volanti, mostri e ogni altro genere di situazioni bizzarre. I medici che sono attorno a loro invece non vedono questo genere di cose. Perch possiamo dire che questi pazienti vedono queste cose, cio hanno delle allucinazioni? Perch in effetti le aree cerebrali implicate nella visione vengono attivate, allo stesso modo di quando noi osserviamo, per esempio, un albero. Quindi loro vedono sul serio. Possiamo dire perci che la nostra mente che rende reale l'universo, che altrimenti non esisterebbe. Ma anche la mente si dissolver un giorno e regner il Nulla. Un altro esempio. I cani non vedono i colori e per loro il mondo appare bianco e nero. Per loro i colori non esistono e l'universo appare in modo differente da come appare alluomo, che vede i colori. Se per assurdo ci fosse un uomo che avesse un sesto senso, per lui l'universo sarebbe completamente diverso da quello che appare a noi, che ne abbiamo cinque. Ma andiamo ancora di pi nel concreto. Tra noi uomini l'universo visto in maniera differente. Non uguale per tutti, proprio perch ogni uomo ha un cervello strutturato, dal punto di vista di neurotrasmettitori e di pathway neurali, diverso da un altro. Baba vede cose che noi non vediamo, perch ha sviluppate aree cerebrali che luomo comune non ha ben sviluppato. Queste aree potrebbero essere: la pineale, il lobo temporale di sinistra e la corteccia prefrontale. Quindi possiamo concludere che: poich tutto illusione, perfetta nell'essere quello che , in cui non c' niente di cui temere e niente da capire in realt, uno, quando ha intuito questo, pu benissimo scoppiare a ridere! Non diciamolo per a chi soffre!! (Alessandro Mantovani). Nota: il termine Nulla per identicare lAssoluto Immanifesto pu essere considerato svilente da alcuni ricercatori spirituali, me ne rendo conto. Noi lo utilizziamo perch lo ha usato anche Baba. Tuttavia la parola Nulla pu essere sostituita con la parola Tutto, se lo si desidera. Per assurdo potremmo utilizzare le lettere XY o chiamarlo Pinco Pallino, se ci piace di pi. Stiamo sempre parlando in termini umani, per conoscere bisogna sperimentare. Agli Autori: Possiamo dire che l'illuminazione illusoria come tutte le cose dell'universo? Gli Autori rispondono: Si, infatti non c' niente da scoprire perch gi si . Il velo che ci separa dal s nasce dalla mente e la mente appartiene all'universo, quindi illusoria. Per dirlo che con le parole di Baba maya. Quando si arrivati, si scopre che non c'era niente da cercare, niente da scoprire e che la ricerca stata solo un gioco (Alessandro Mantovani). Agli Autori: L'amore per i gli o per il proprio amato o per qualsiasi altra cosa illusorio? Gli Autori rispondono: Si, lo . Baba dice che bisogna amare tutti indistintamente. Cosa Amare signica vedere l'unit nella diversit. Quando si in grado di fare questo si ama realmente. intende realmente quando dice cos? Intende dire che bisogna guardare Dio in ogni cosa (buona o cattiva, animata o inanimata) e rispettarla perch tutto degno di manifestarsi e di essere presente. Dio la sovrapposizione degli opposti, per cui anche il male. L'amore per una persona o per una cosa illusorio perch nasce e muore con l'universo e si evolve nel tempo, non mai uguale. Amare signica vedere l'unit nella diversit. Quando si in grado di fare questo si ama realmente. Tuttavia lamore sentimentale molto importante per diversi motivi: - insegna e porta allabbandono
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 58

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

- insegna e porta a condividere e a dare senza aspettarci nulla in cambio, ma solo per il piacere di farlo, limitando lego - insegna e porta a seguire il Cuore - insegna e porta ad essere il pi possibile autentici. (Alessandro Mantovani) Da un lato, infatti, l'amore verso i familiari va ritenuto illusorio, in quanto, essi stessi, non sono altro che lo stesso S manifestato, alla base di tutti gli esseri animati e non; dall'altro, non bisogna, partendo da questa comprensione, cadere nellerrore, che molti fanno, di concludere che la via da percorrere sia quella dell'ascetismo o del distacco sico dalla propria famiglia d'origine. Al contrario, Swami (cio Baba) richiama pi e pi volte la nostra attenzione all'importanza basilare, per rendere migliore la societ in cui viviamo, di servire in primo luogo la nostra famiglia, adempiendo cos ai nostri doveri. In altre parole, se da un lato il distacco interiore dai lacci del mondo essenziale per raggiungere la vera Pace, dall'altro fondamentale e doveroso, che esteriormente l'uomo sia impegnato, un ingranaggio attivo nella societ, assorto nell'adempimento dei propri doveri. Come dice Baba, dobbiamo avere la testa nella foresta e le mani nella societ: solo cos si pu Realizzare il Nishkama Karma di cui parla Krishna ad Arjuna (Gita Vahini, trad. ita, pag. 130), in cui tutti i doveri verso famiglia e societ vengono compiuti ma con un completo distacco dai frutti dell'azione, reso possibile, solamente, dalla comprensione dell'illusoriet dei legami materiali (Enrico Gamba). Domande varie Agli Autori: Perch lultimo stato di consapevolezza chiamato anche consapevolezzanon cosciente? Gli Autori rispondono: Quando si nella Non-Mente non c spazio per la dualit. Tutto uno. Non ci sono secondi, terzi, quarti ecc. Non ci sono differenze, barriere, limiti e polarit ed etichette. Gli opposti sono sovrapposti. Quindi lo stato di coscienza diverso rispetto a quando si nello stato di veglia, dove domina la dualit. Stiamo parlando in termini umani, per conoscere a pieno bisogna sperimentare ed entrare nella Non-Mente. (Alessandro Mantovani) Agli Autori: Perch avete voluto realizzare questa rivista? Gli Autori rispondono: la rivista un gioco. Ho voluto solo condividere quello che ho scoperto in questi anni e farlo con alcuni amici. Presento solo dei dati e non dico niente di nuovo. Poi ognuno far le sue scelte. Tutto qui. (Alessandro Mantovani) Agli Autori: E indispensabile entrare nellorganizzazione (di Sai Baba o in altre)? Gli Autori rispondono: assolutamente no. Se uno sente il bisogno ed ha una forte spinta, giusto che ne faccia parte, se questo il suo desiderio. Altrimenti pu benissimo starsene fuori e non entrarci. Non indispensabile per la realizzazione. Anzi. Alcuni ricercatori una volta che sono entrati sentono il bisogno di non avere pi niente a che fare con lorganizzazione e ne escono. Spesso sentono le critiche di coloro che sono ancora dentro, perch per loro inaccettabile che si esca dallorganizzazione di Baba o che addirittura non si leggano pi i suoi discorsi. Sicuramente questultimi (cio quelli che criticano coloro che ad un certo punto escono) non hanno capito ancora niente di ricerca spirituale e di metasica. Non esiste unorganizzazione migliore di un altra e non esiste un maestro spirituale migliore di un altro. Tutte le organizzazioni, chi pi e chi meno, hanno le stesse dinamiche interne ed esterne. Penso che sia bene nascere in una religione o in una organizzazione spirituale, ma che non sia bene morirci! (Alessandro Mantovani)

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

59

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

GLOSSARIO
Delle parole in sanscrito utilizzate pi frequentemente negli articoli: ATMA (o ATMAN): il S, la Coscienza pura, lo Spirito, l'Assoluto nell'uomo, al di l del Tempo-Spazio-Causa e quindi identico a Dio. AUM (o OM): la sillaba sacra fra tutte, simbolo dell'Assoluto. Le tre lettere che la compongono stanno ad indicare precisi stati di consapevolezza. A= rappresenta la totalit dell'esistenza nel suo stato di manifestazione grossolana. U= rappresenta la totalit dell'esistenza nello stato di manifestazione. Corrisponde allo stato di sogno (svapna= "sogno" proiezione onirica o mentale in genere) o al piano sottile universale. M= rappresenta la totalit dell'esistenza nello stato immanifesto-casuale quale unit si coscienza. BHAKTI: devozione. BRAHMA: una persona della Trinit corrispondente al Padre. BRAHMAN: l'Assoluto, la Suprema Realt. BRAHNIMI: i sapienti, i custodi delle verit rivelate. BUDDHI: intelletto. DHARMA: "modo di essere" inerente alla natura essenziale dell'essere, "conformit alla Legge d'Armonia", dovere-giustizia, equilibrio-armonia. GAYATRI MANTRA: uno dei pi potenti e pi importanti mantra. GUNA: caratteristiche o facolt di Prakriti. JIVI: anima individuale. KARMA: letteralmente "azione", inteso generalmente come il rapporto fra azione e reazione, quindi causa ed effetto. Finch non si dedicano tutte le azioni al Signore, esse ricadono su chi le ha compiute. KRISHNA: il suo nome signica ci che attrae di pi, ovvero Ananda (beatitudine); signica anche ci che scongge e distrugge. Cos Krishna simboleggia il potere divino che scongge l'attaccamento del devoto al corpo sico e alle cose del mondo e manifesta l'Ananda dell'Atma interiore. Egli l'Avatar (Dio in forma umana) del Dvapara Yuga (et di bronzo) e con la sua ascesa ha posto ne a questa era e dato origine a quella attuale, ovvero il Kali Yuga (et di ferro). Krishna nacque 3228 anni prima dell'era di Cristo, il 20 luglio alle 3 del mattino. Poich siamo nel 2010, oggi avrebbe 5238 anni. Egli nacque in una famiglia di pastori e combatt, per il ripristino del Dharma, a anco dei Pandava nella battaglia del Kurukshetra. MAYA: fenomeno. Il mondo empirico fenomenico. Tutto ci che modicazione sovrapposta alla pura Coscienza del S, al Quarto (Turiya=Brahman, rappresenta l'Assoluto metasico), al Brahman-Atman. Ci che non ne reale, ne non-reale, ma che, dal punto di vista della Realt, semplicemente "non ". PRAKRITI: "natura", "energia attiva ed esecutiva" in correlazione a Purusha che osserva e sostiene senza prendere parte all'azione. Per il Vedanta l'equivalente di maya, pradhana (elemento primordiale o "natura"), avyakta (condizione indifferenziata di Prakriti-sostanza prima di manifestarsi. PURUSHA: Pensiero Intelligente, Principio Eterno, Dio. RAJAS: azione e passione, sotto intende l'attivismo. Essa sta a cavallo tra le altre due. la qualit dinamica che mette in moto il tutto e consente persino di raggiungere la sapienza eliminando l'ignoranza e l'ignavia. SATTWA: la qualit pi nobile tra i tre Guna, poich caratterizzata dalla Verit, dall'amore, dalla rettitudine, dall'armonia e dalla equanimit. S: vedi Atma.
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 60

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

TAMAS: la caratteristica della passivit e dell' ignoranza. la caratteristica negativa per eccellenza che causa disarmonia. UPANISHAD: "sessioni o insegnamenti esoterici". Gruppo di testi sacri dell'induismo; si chiamano anche Vedanta. Il signicato etimologico della parola U. indica che esse sono destinate a distruggere l'ignoranza, fornendo quei mezzi necessari a conseguire la Conoscenza Suprema. Delle parole mediche utilizzate pi frequentemente negli articoli: ALZHEIMER, MALATTIA DI: la pi frequente causa di demenza nei paesi occidentali, caratterizzata da un processo degenerativo, che per cause non ancora conosciute, distrugge lentamente e progressivamente i neuroni. ANTIDEPRESSIVI: farmaci utilizzati per elevare il tono dellumore nella depressione. Tra quelli pi usati troviamo i triciclici, come lamitriptilina, i pi recenti inibitori della ricaptazione della serotonina (noti come SSRI) come la uoxetina, la paroxatina e la venlafaxina. ASTROCITI: un tipo specico di cellule della glia presenti nel sistema nervoso centrale. CORTECCIA CEREBRALE: strato esterno degli emisferi cerebrali, sede della percezione cosciente, dellarchiviazione dei dati, delle sensazioni visive, olfattive, acustiche, tattili, doloriche e delle attivit connessi ai processi mentali o funzioni superiori (memoria, linguaggio, comportamento, cui corrispondono aree speciche); dalla corteccia partono i comandi per lesecuzione dei movimenti volontari, diramati ai muscoli scheletrici. CORTECCIA CEREBRALE PREFRONTALE: una parte della corteccia frontale. CORTECCIA CINGOLATA ANTERIORE: una parte della corteccia del cingolo. CORTISOLO: uno degli ormoni dello stress che viene prodotto dalla ghiandola surrenale. DEPRESSIONE: disturbo dellaffettivit caratterizzato dallabbassamento del tono dellumore. DOPAMINA: neurotrasmettitore che deriva dalla DOPA e d origine alla noradrenalina. La sua ridotta presenza in alcuni nuclei del cervello messa in relazione con il Morbo di Parkinson, mentre un eccesso di dopamina nel cervello messo in relazione con la Schizofrenia. FATTORE DI CRESCITA: molecole che le legandosi a specici recettori espressi, di solito, sulla supercie delle cellule, inducono questultime a proliferare. FATTORE DI TRASCRIZIONE: molecole che hanno la funzione di legarsi al DNA e di promuovere la trascrizione dei geni. FIBROMIALGIA: malattia reumatica, caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidit con gli indici di ogosi nella norma. GENE: la pi semplice unit biologica depositaria di un carattere ereditario e preposto alla sua trasmissione. HUNTINGTON, MALATTIA DI: patologia autosomica dominante fatale, caratterizzata da disfunzione progressiva motoria, emotiva e cognitiva. E causata dalla mutazione di un gene posto sul braccio corto del cromosoma 4 che codica per una proteina altamente conservata e presente in tutti i neuroni, chiamati huntingtina. IPOFISI: ghiandola che governa le funzioni endocrine e produce diversi ormoni, tra cui: GH (ormone della crescita), TSH (ormone che regola la tiroide), ACTH (ormone che ha diverse funzioni tra cui quella di regolare il surrene), FSH (ormone follicolo stimolante), LH (ormone luteinizzante). IPOTALAMO: controlla le funzioni vegetative dellindividuo (sonno, temperatura corporea, pressione sanguigna, ritmo cardiaco, metabolismo, ecc.) sia direttamente, attraverso il sistema nervoso periferico, sia attraverso liposi. INSULA: aree anatomica del cervello localizzata a livello temporale.
www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org 61

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

IPPOCAMPO: una delle aree del cervello, che riceve gli impulsi olfattivi e partecipa ai meccanismi dellemozione e della memoria. MICROTUBULI: proteina che partecipa alla formazione del citoscheletro cellulare. NOREPINEFRINA: una specica catecolamina. NEURONI: le cellule del sistema nervoso centrale (SNC). PARKINSON. MALATTIA DI: malattia lentamente progressiva che colpisce alcune cellule del SNC importanti per il controllo e il coordinamento dei movimenti. TALAMO: nucleo cerebrale che funge da stazione di integrazione e coordinamento degli impulsi provenienti dalla periferia ed il centro riesso delle emozioni che provocano il pianto e il riso. TAU, PROTEINA: piccola proteina che partecipa nella costruzione e nella struttura dei microtubuli. Si trova in molte inclusioni nel SNC nelle demenze e in rare forme di parkinsonismo familiare. POLIMORFISMO GENETICO: variazione della sequenza presente in un gene che si trova in pi dell1% della popalzione. PET: sigla di Positron Emission Tomography (tomograa ad emissioni di positroni), metodo radiologico, che per mezzo di un rivelatore di radiazioni, permette di seguire nellorganismo il percorso di una sostanza radioattiva, iniettata nellorgano da esaminare, che emette positroni (particelle cariche positivamente). RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE: (RMN) tecnica diagnostica per immagina che sfrutta gli effetti di un campo magnetico di forte intensit. SARCOIDOSI: malattia granulomatosa sistemica, che pu colpire qualsiasi organo, ma pi frequentemente interessa i polmoni, i linfonodi, il fegato, la milza, la cute, gli occhi. SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA): malattia caratterizzata dalla perdita dei neuroni motori sia centrali che periferici. SCHIZOFRENIA: insieme di sindromi psicopatologiche che comprende vari quadri clinici che hanno quale elemento comune e sintomo primario una dissociazione mentale. SEROTONINA: neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e anche in altri tessuti e nelle piastrine. E implicato nella regolazione del sonno, del dolore e nei comportamenti motori, aggressivi, alimentari e sessuali. SISTEMA LIMBICO: insieme di vie nervose associative e zone cerebrali che regola le emozioni e inuenza la memoria. Comprende lamigdala, lippocampo, lipotalamo e alcune regioni del talamo. La rabbia, lodio e altre reazioni viscerali insorgono a questo livello, ma spesso sono attenuate o soppresse dai segnali provenienti dalla corteccia. SSRI: farmaci antidepressivi che agiscono inibendo il reuptake della serotonina a livello delle sinapsi, in modo da aumentarne i livelli nello spazio intersinaptico. TRIPOTOFANO: amminoacido essenziale presente nella maggior parte delle sostanze proteiche. Il suo decit nella dieta determina la carenza di nicotinamide. Si conosce una malattia metabolica ereditaria, la cui origine lincapacit del rene di riassorbire il triptofano, che si chiama Malattia di Hartnup. E il precursore della melatonina.

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

62

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

GLI AUTORI
Hanno partecipato alla realizzazione della rivista ed in particolare di questo volume: Alessandro Mantovani: nato a Verona nel 1985, attualmente iscritto alla Facolt di Medicina e Chirurgia di Verona, dove frequenta il 6 e ultimo anno. La specialit che desidera fare Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e del Ricambio. Responsabile della Rivista I J of Spiritual Practice e del progetto e - mail: mantovani.mem@libero.it

Daniela Fianco: maestra darte e pittrice. Eva Scarpa: attualmente iscritta allUniversit Salesiana di Pedagogia di Venezia, educatore sociale Elisa Tommasoni: laureata in Beni Artistici presso l'Universit di Parma, attualmente sta svolgendo il Servizio Civile in ambito culturale e sociale. Enrico Gamba: laureato in psicologia, vive a Milano. Se qualcuno dei lettori desidera scrivere agli Autori o mandare un Articolo di metasica da poter inserire eventualmente nella rivista, pu scrivere ad Alessandro Mantovani allindirizzo e-mail: mantovani.mem@libero.it

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

63

The ITALIAN JOURNAL of SPIRITUAL PRACTICE - Volume 2 - IJSP - 2010

RINGRAZIAMENTI
Desidero ringraziare per la realizzazione di questa rivista le seguenti persone: - Daniela Longhi, per il prezioso sostegno e contributo; - Daniela Fianco, Eva Scarpa, Elisa Tommasoni, Enrico Gamba per il loro prezioso contributo, per la loro pazienza e per aver partecipato al progetto; - Wanna dal Pozzo ed Alessia Salocchi per il loro affetto ed i loro preziosissimi consigli - Irma Hippolis e Antonio Dalla Croce per il loro affetto e sostegno; - Claudia Marcanti, per la sua collaborazione. Alessandro Mantovani

www.edizionimilesi.com / bhagawadgita.altervista.org

64