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I GHIACCIAI IN TRENTINO Il Trentino si trova nel settore meridionale delle Alpi centro-orientali in un contesto geografico di transizione tra la pianura

del fiume Po e la fascia di cresta della catena alpina; il suo territorio presenta di conseguenza una notevole variet morfologica e climatica, passando dai caratteri mediterranei che circondano il Lago di Garda a quelli tipicamente alpini nel contesto di vari gruppi montuosi, tra i quali il pi elevato quello del Monte Cevedale. I ghiaccia sono un importante elemento del paesaggio che caratterizza le nostre montagne. Per osservarli basta avvicinarsi ai gruppi montuosi trentini del Cevedale, Adamello e Presanella, Brenta, Marmolada e Pale di San Martino. E proprio trentino il pi grande ghiacciai dItalia, il Mandrone, in Val Genova. La maggior parte di questi ghiacciai compresa allinterno del Parco Naturale Adamello Brenta. I ghiacciai del Parco sono lestremo residuo di quella colossale massa di ghiaccio che, tra 18.000 e 20.000 anni fa, ricopriva tutte le Alpi. In quel tempo solo le cime dei monti pi alti emergevano dalla calotta glaciale il cui spessore si aggirava attorno ai 200m in corrispondenza della media Val dAdige e ai 100m nella zona del Garda. La fase del ritiro, conseguente al miglioramento climatico, inizi con decisione circa 15.000 anni fa e continu fino al 6.000 a.C., ma fu interrotta da vari momenti inasprimento del clima che condussero a temporanee espansioni dei ghiacciai. Durante lEt del bronzo vi fu un nuovo periodo freddo, seguito da una lunga parentesi calda che fece ritirare le vedette a quote molto pi alte di quelle attuali, rendendo quindi libere dal gelo anche zone oggi occupate dai ghiacciai. Tra il 1550 e il 1850, nella cosiddetta Piccola et glaciale i ghiacci attraversarono una nuova fase di decisa espansione. Poi per inizi il regresso, tuttavia irregolare, che ancora in corso e che ha portato ad un forte arretramento delle lingue glaciali. Proprio per questo processo i ghiacciai trentini sono in grande difficolt. Secondo Meteotrentino, infatti, negli ultimi 50 anni i ghiacci si sono dimezzati sia in termini di superficie che in termini di spessore. Se perdureranno queste condizioni climatiche, il primo a sparire sar il ghiacciaio del Careser, che puo resistere , secondo gli ultimi monitoraggi, ancora per una trentina danni. Non solo il Ghiacciaio Presena a trovarsi in condizioni difficili. Tutti gli ottanta ghiacciai trentini, piccoli o grandi che siano, si stanno piano piano ritirando.

In media, negli ultimi 50 anni, la superficie dei ghiacci si dimezzata ma per recuperare i metri persi non basta un anno di abbondanti nevicate. Si ricorre perci alla tecnica. Proprio cos avviene in Presena dove, anche se in piccola parte rispetto allenorme superficie glaciale, i teli tecnici permettono di conservare fino al 60 per cento della neve caduta. Si tratta di una buona idea ma che non pu essere di certo considerata la soluzione al problema. Bisogna intervenire sulle politiche ambientali, diminuire le emissioni di gas nocivi e rivedere gli stili di vita.