Sei sulla pagina 1di 95

251

CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
9
20
1 1 6
1
2
3 4 5
6
7
8
9
16
17
18
8.5
Top surface
18.75
18.75 11
19.75
11.75
M
i
d
s
p
a
n

2

M
i
d
s
p
a
n

1

Panel center line
Span 2 Span 1
-0.0004
-0.0002
0.0000
0 10 20 30 40
Distance from the loading plate center
S
t
r
a
i
n
2 kips
10 kips
20 kips
Static Test
Plate
Top Strain (c11) along line B-B
-0.0004
-0.0002
0
0 10 20 30 40
Distance from the loading plate center
S
t
r
a
i
n
2 kips
10 kips
20 kips
Static Test
Bottom Strain (c11) along line B-B
Initial Static Test
Initial Static Test
B
B
x
1
x
2
x
3
252
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
253
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
FORMA DEGLI ELEMENTI
I risultati FE sono + accurati se gli elementi sono compatti, senza
distorsioni e allungamenti. La perdita di accuratezza varia in
funzione dellelemento, organizzazione della mesh e del tipo di
problema fisico.
La distorsione peggiora maggiormente gli sforzi degli
spostamenti.
Nel tridimensionale fare superfici curvate invece di piane
diminuisce la precisione della soluzione, specialmente se la
superficie e molto sottile.
Variazioni brusche dimensionali tra gli elementi vanno evitate.


Vanno evitate collegamenti tra tipi diversi di elementi nei punti
critici.
Troppo brusca Mesh migliorata
254
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Interfacce fisiche
Due materiali diversi a contatto. Gli elementi non possono intersecarsi con
linterfaccia.

NO OK
255
APPLICAZIONI
256
Stima dellerrore
Considerazioni di modellazione
Condizioni di vincoli
Sistema resistente al carico
gravitazionali
Sistema resistente a carichi
orizzontali
Esempi
257
CONDIZIONI DI VINCOLO Vincoli fissi
2D la struttura deve essere vincolata almeno
3 volte: 2 traslazioni e 1 rotazione. Nella
terminologia degli elementi finiti: si
rimuovono tutti gli spostamenti traslazionali
in 1 si rimuovono le traslazioni normali alla
retta 1-8 in 8.


Altrimenti ci possono essere dei meccanismi cinematicila matrice
di rigidezza globale diventa singolare.

258
CONDIZIONI DI VINCOLO Vincoli fissi
3D la struttura deve essere vincolata almeno 6 volte: 3 traslazioni e 3
rotazioni. Nella terminologia degli elementi finiti: si rimuovono tutti gli
spostamenti traslazionali in A (3 spostamenti) e si rimuovono le
traslazioni normali alla retta AB in B, le traslazioni normali alla retta
AC in C, e infine le traslazioni normali alla retta CD in D .


A
B
C
D
z
x
y
259
CONDIZIONI DI VINCOLO - Simmetrie
A
B
C
D
A B
C D
Doppia simmetria con
carico simmetrico
A
B
C
D
A B
C D
Doppia simmetria con
carico antisimmetrico
Appoggi semplici
Incastro, Cerniera, Carrello
etc.
Cedimenti

Supporti elastici
Molle elastiche
Winkler

Modello accurato
Usando elementi 2D
Usando elementi solidi
INTERAZIONE SUOLO - STRUTTURA
261
CONDIZIONI DI VINCOLO
Suolo alla Winkler
Plinto: 3 molle traslazionali e 3 molle rotazionali. Al nodo in
corrispondenza del plinto si mettono delle molle tarate in
funzione della dimensione della fondazione, forma, tipo di
terreno, tipo di analisi (Statica o dinamica).
Il cedimento non e noto a priori, si conosce solo la rigidezza del
terreno. Il comportamento del terreno e considerato Elastica o
Lineare. Lobiettivo e quello di valutare gli sforzi causati dai
cedimenti.
Fondazione continua: formulazione alla Winkler. Sotto la
fondazione viene messo un letto di molle di rigidezza
appropriata.
262
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici
I programmi pi sofisticati hanno la possibilit di tenere in conto i vincoli
cinematici modificando opportunamente la matrice di rigidezza degli
elementi. Ad esempio se non consideriamo la deformazione assiale
degli elementi possiamo ridurre i gradi di libert della struttura nel modo
seguente:
u
1
=u
4
=U
1
, u
5
=u
2
=0
u
3
=U
2
, u
6
=U
3


u
1
u
2
u
3
u
4
u
5
u
6
U
2
U
3
U
1
Se il software non ha la possibilit di gestire vincoli cinematici si
possono utilizzare elementi fittizi (dummy) di forma e rigidezza
opportuna.
263
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici
Diaframma rigido (floor diaphram constrain)
Molto utile nel caso si possa considerare il solaio rigido nelle analisi
dinamiche.
Il numero di gradi di libert di una struttura qualsiasi 3D e uguale a 6 x
numero nodi. Applicando il vincolo di diaframma rigido i dof si riducono a 6
x numero piani.
Se si semplifica ulteriormente non considerando la deformabilita assiale
delle colonne i dof si riducono a 3 x piano.
u

u

v

u
xy
u

v

w

u
xz
u
yz
Es.una struttura a 1000 nodi di 6 piani ha 6000 dof in 3D, applicando il
vincolo di diaframma rigido la struttura ha solo 6x6=36 dof
264
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici
Vincolo rigido (rigid constrain)
Se si vogliono far muovere dei nodi rigidamente si applica questo vincolo
u
1
xy
u
1
v
1
w
1
u
1
x
z
u
1
yz
u
x
(1)
= u
x
(m)
+(z
(1)
-z
(m)
)u
uy
(m)
- (y
(1)
-y
(m)
)u
uz
(m)
u
y
(1)
= u
y
(m)
+(z
(1)
-z
(m)
)u
ux
(m)
- (x
(1)
-x
(m)
)u
uy
(m)

u
z
(1)
= u
z
(m)
+(y
(1)
-y
(m)
)u
ux
(m)
- (y
(1)
-y
(m)
)u
uy
(m)
u
ux
(1)
=

u
ux
(m)

u
uy
(1)
=

u
uy
(m)

u
uz
(1)
=

u
uz
(m)

1
m
y

x

z

265
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici
Esempio di applicazione del vincolo rigido (rigid constrain)
Molto utile per solai/travi, Piastre/travi di fondazione etc.
Vincolo rigido tra i nodi i-j
i
i
j j
Si puo anche utilizzare un elemento trave dummy
molto rigido,si deve fare attenzione a problemi
numeri di ill-conditioning
266
PRETENSIONE
Pu essere simulato da una variazione di temperatura.
Esempio:
Tesatura bulloni: P
b b f f
PL PL
L T
A E A E
o A =
L
f f
AB
f f AB
A E
PL P
A E L
o
o
= =
Rigidezza dellelemento tra i bulloni
267
DISALLINEAMENTI
A B
Modello
semplificato
Modello
migliorato
Attenzione ai rapporti
geometrici h/L
Submodelling
Elementi
plane stress
268
SVINCOLO (RELEASE)
Possibili release: N, V
22
,V
33
,M
22
,M
33
,T
A B M
33
Esempio: cerniera in una reticolare
Si ottiene condensando il d.o.f. negli elementi della matrice prima
dellassemblaggio. Le righe e le colonne condensate vengono sostituite con
zeri.
269
MODELLI
MURATURA
ANALISI
GLOBALE
270
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici
Setto
Modello FE con
elementi shell
Definizione
di travi,
colonne e
parti rigide
Modello FE
con elementi
trave alla
Timoshenko e
rigid constrains
H~ +20%
L~+20%
Colonne
Travi
Vincolo rigido
271
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici
Esempio edificio in muratura storica
272
CONDIZIONI DI VINCOLO
Vincoli cinematici muratura storica
Tensioni alte agli
spigoli, esistono
solo in hp di
Elasticaita
Linearee, in
realta ci sono
ridistribuzioni
plastiche
OPCM 3431; 8.1.5.2 Analisi
statica lineare
In alternativa, gli elementi di
accoppiamento fra pareti
diverse, quali travi o cordoli
in cemento armato e/o travi
in muratura (...), potranno
essere considerati nel
modello. (...) In tal caso
lanalisi potr essere
effettuata utilizzando modelli
a telaio, in cui le parti di
intersezione tra elementi
verticali e orizzontali
potranno essere considerate
infinitamente rigide.

fascia
maschio
nodo

Nodo
Rigido
Fascia
Maschio
Il metodo a telaio equivalente
METODO A TELAIO EQUIVALENTE
Lunghezza efficace

Maschi e fasce modellati
come elementi di telaio
deformabili assialmente e a
taglio (beam-column) .
Elementi nodo infinitamente
rigidi e resistenti modellati
attraverso bracci rigidi
(offsets) alle estremit degli
elementi maschio e fascia.
Determinazione dellaltezza della parte deformabile o altezza efficace del maschio
Definizione del modello geometrico
( ) ' h ' h H D ' h H
eff
+ =
3
1
= H altezza di interpiano
METODO A TELAIO EQUIVALENTE
I MODELLO
1725 nodi
II MODELLO
5127 nodi
III MODELLO
19783 nodi
Modello con mesh fitta
Modello con mesh media Modello con mesh non fitta
Il metodo agli elementi finiti bidimensionali
METODO A ELEMENTI FINITI
Combinazione direzionale:
SRSS Method
carichi sismici + carichi verticali
2 2
y x
F F +
SRSS
III MODELLO: 19783 nodi
Puntone compresso
METODO A ELEMENTI FINITI
Le sollecitazioni ottenute per il maschio X11 con i tre metodi di
modellazione
METODO A ELEMENTI FINITI
Osservazioni sullandamento delle sollecitazioni flettenti per il
maschio di confronto
Metodo a telaio equivalente:
differenze di notevole entit
si concentrano nei nodi.
Esse dipendono da:
a) Modellazione nodi
b) Non snellezza dei maschi
murari
METODO A ELEMENTI FINITI
Modello con elementi finiti bidimensionali
Nodo di confronto
Andamento qualitativo delle
tensioni nel modello a telaio
Andamento delle tensioni nel
modello agli elementi finiti
Tensioni
22
a quota z =2.77 m
Tensioni
22
a quota z =2.46 m
Tensioni
22
a quota z =3.30 m
METODO A ELEMENTI FINITI
280
Stima dellerrore
Considerazioni di modellazione
Condizioni di vincoli
Sistema resistente al carico
gravitazionale
Sistema resistente a carichi
orizzontali
Esempi
Sistemi diretti
Solai che appoggiano su setti/muri
Solai che appoggiano su colonne

Sistemi indiretti
Solai che appoggiano su travi
Travi su travi
Travi su muri o colonne
ANALISI DEL SISTEMA RESISTENTE AL
CARICO GRAVITAZIONALE
281
Solai sostenuti da supporti rigidi
Sostenuti su travi rigide o muri
Solai mono e bidirezionali
Solai sostenuti da piccoli supporti rigidi
Sostenuti direttamente da colonne
Solette bidirezionali
Il problema principale il trasferimento del taglio, la
distribuzione del momento e la resistenza laterale
Solai che appoggiano sul suolo
Platee, carico distribuito sul suolo
Plinti e travi rovesce, forti carichi concentrati
SISTEMA RESISTENTE AL CARICO
GRAVITAZIONALE
282
TRASFERIMENTO DEL CARICO
VERTICALE
283
Solai e solette piane
Solai a fungo
Trasferimento
diretto del carico
Solaio -> travi
Trasferimento
indiretto del
carico
284
DISTRIBUZIONE DEL CARICO
Diretto
Solai su muri
Diretto
Solai su pilastri
Indiretto
Solai su travi
Travi su colonne
285
DISTRIBUZIONE DEL CARICO
Linee
Muri
Punti
Pilastri
Linee e punti
286
DISTRIBUZIONE DEL CARICO
287
DISTRIBUZIONE DEL CARICO
288
COMPORTAMENTO DEL SOLAIO
Soletta s = 200 mm
Larghezza travi, B = 300 mm
Profondit travi, D
a) 300 mm
b) 500 mm
c) 1000 mm
D
B
s
289
RIDISTRIBUZIONE DEI MOMENTI
Effetto della dimensione della
trave sulla ridistribuzione dei
momenti
a) Profondit trave = 300 mm
c) Profondit trave = 1000 mm
b) Profondit trave = 500 mm
290
RIDISTRIBUZIONE DEI MOMENTI
Effetto della dimensione della trave sulla ridistribuzione dei momenti
a) Profondit trave =
300 mm
c) Profondit trave =
1000 mm
b) Profondit trave =
500 mm
ANALISI DI SOLETTE SENZA NERVATURE
E DI MURI DI CONTROVENTO
291
Metodo di analisi del telaio equivalente
(1) Si raccomanda di suddividere la struttura in telai longitudinali e trasversali
formati da pilastri e strisce di soletta comprese tra le linee medie di pannelli
adiacenti (area delimitata da quattro appoggi adiacenti). La rigidezza degli
elementi pu essere calcolata in base alla loro sezione intera (non fessurata).
Per carichi verticali la rigidezza pu essere basata sulla larghezza totale dei
pannelli. Per carichi orizzontali, si raccomanda di adottare il 40% di questo
valore per considerare la maggiore flessibilit dei nodi soletta/pilastro in
strutture con solette senza nervature confrontata con quella dei nodi
trave/pilastro. Nellanalisi in ciascuna direzione si raccomanda di tener conto
del carico totale agente sul pannello.
(2) Si raccomanda che i momenti flettenti totali ottenuti dallanalisi siano
distribuiti sulla larghezza della soletta. Nellanalisi elastica i momenti flettenti
negativi tendono a concentrarsi in prossimit agli assi dei pilastri.
(3) Si raccomanda di considerare i pannelli suddivisi in zona su pilastri e in
zona mediana (vedere figura I.1) e di ripartire i momenti flettenti come
indicato nel prospetto I.1.
292
PROGETTO TRAMITE METODO
EQUIVALENTE
A -> Zona Pilastro
B -> Zona Centrale
Striscia sui pilastri
Striscia di mezzo
S
t
r
i
s
c
i
a

d
i

c
a
r
i
c
o

Striscia di mezzo
S
t
r
i
s
c
i
a

d
i

c
a
r
i
c
o

Striscia sui pilastri
ELEMENTI FINITI
293
294
Stima dellerrore
Considerazioni di modellazione
Condizioni di vincoli
Sistema resistente al carico
gravitazionali
Sistema resistente a carichi
orizzontali
Esempi
295
SISTEMI RESISTENTI
Telai
Telai controventati
Setti
Sistemi a nucleo
Sistema
singolo
Setti + telai
Nucleo + telaio + setti
Sistemi
accoppiati
296
CARICHI LATERALI
Vento
Terremoto
Primari
Sollecitazioni generate da
sistemi inclinati o non
simmetrici
Pressioni generate dal
terreno, liquidi o materiali
Secondari
Il carico trasferito alle travi e
alle colonne tramite il taglio
I nodi sono i punti pi sensibili
I momenti e i tagli dei solai
sono aggiunti ai gravitazionali
Il modello realizzato con
elementi beam
TELAI RESISTENTI
Il carico laterale resistito
principalmente dai setti
Le aperture sono aree in
cui ce alta
concentrazione di tensioni
75/25
Thin shells + drilling
TELAI E NUCLEO RESISTENTE
Il carico laterale
resistito principalmente
da forze assiali nelle
colonne, nei cotroventi
e nelle travi
Le parti del telaio
lontane dalle parti
controventate non
hanno momenti elevati
Controvento non deve
essere messo in tutte le
campate ma in tutti i
piani
TELAI CONTROVENTATI
300
COME FARE
LANALISI IN
MANIERA
OTTIMALE?
Modelli 2D a telaio
Ogni telaio studiato separatamente
Adatto per carichi simmetrici e geometrie regolari
Modelli 3D a telaio
Modello a telaio tridimensionale
Pu essere senza irrigidimenti di piano o con
Modelli 3D completo
Modello 3D con elementi piani e monodimensionali
Modello a piani rigidi
Vincoli cinematici per il piano rigido
MODELLI PER CARICHI LATERALI
VANTAGGI E LIMITI DELLA
MODELLAZIONE 2D
Vantaggi
Modello facile da fare, analizzare e interpretare
Abbastanza accurato per carichi verticali
Limiti
Centro di rigidezza e massa potrebbero non
coincidere
Difficile considerare gli effetti torsionali
Potrebbe richiedere la modellazione di molti telai
Difficile modellare sistemi non rettangolari
(irregolari)

MODELLO 2D
Spostamento orizzontale
massimo 12 mm
Shells
Bielle
Usare elementi shell
Usare bielle
Usare diaframmi
rigidi
MODELLO 3D COMPLETO
(modellazione del solaio)
La struttura verticale rappresentata da
elementi verticali (telai, setti etc. ) connessa
orizzontalmente da vincoli cinematici
I movimenti laterali di tutti gli elementi
verticali sono collegati a un nodo master
Questo permette di tenere in
considerazione la rotazione delledificio e i
suoi effetti sugli elementi verticali
La modellazione e lanalisi molto
semplificata e efficiente
MODELLO 3D A TELAIO
(diaframma rigido)
MODELLO 3D A TELAIO
(diaframma rigido)
Modellato come un piano rigido che ha
rigidezza infinita nel piano
Non ce rigidezza flessionale tra gli
elementi orizzontali e quelli verticali
Le colonne di un livello non si possono
deformare inidpendentemente
Le colonne di un livello non si possono
deformare inidpendentemente
trascurabile
trascurabile
MODELLO 3D A TELAIO
(senza diaframma)
Spostamento orizzontale massimo 12.3 mm
D
e
f
o
r
m
a
z
i
o
n
e

MODELLO 3D A TELAIO
(diaframma rigido)
Spostamento orizzontale massimo 11.5 mm
D
e
f
o
r
m
a
z
i
o
n
e

Le colonne e le travi sono
modellate con elementi
beam
Almeno 9/16 elementi devono essere utilizzati
per i solai se si vogliono rappresentare i carichi
verticali. Nel caso di analisi a carichi orizzontali si
possono utilizzare meno elementi

I solai e i setti sono
modellati con elementi
bidimensionali (I beam)
MODELLO 3D COMPLETO
(considerazioni)
Modello
275 el. Beam
12460 el. Shell
13963 nodi
Adatto per carichi gravitazionali
e laterali
I risultati possono essere
utilizzati per la progettazione
Armature complesse da
determinare per elementi shell
MODELLO 3D COMPLETO (esempio)
MODELLO 3D COMPLETO I
Spostamento orizzontale massimo 10.7 mm
E meno flessibile del modello con piano rigido poich la
mesh troppo grossolana e il piano irrigidito anche a
flessione fuori dal proprio piano
t
max
= 0.0052 MPa
MODELLO 3D COMPLETO
(trasferimento del carico verticale)
o
max
[MPa]
La discretizzazione non sufficiente

My [kNm]
MODELLO 3D COMPLETO
(trasferimento del carico verticale)

Fz [kN]

N [kN]
MODELLO 3D COMPLETO II
Spostamento orizzontale massimo 11.3 mm
t
max
= 0.238 MPa
MODELLO 3D COMPLETO
(trasferimento del carico verticale)
o
max
[MPa]

My [kNm]
MODELLO 3D COMPLETO
(trasferimento del carico verticale)

Fz [kN]

N [kN]
MODELLO 3D COMPLETO
Spostamento orizzontale massimo 11.4 mm
t
max
= 0.639 MPa
MODELLO 3D COMPLETO
(considerazioni)
o
max
[MPa]
Modello RD
Elementi: 391
Tempo di esecuzione: 0.56 sec.
Modello I
Elementi: 487
Tempo di esecuzione: 0.67 sec
Modello II
Elementi: 1255
Tempo di esecuzione: 3.3 sec.
Modello III
Elementi: 8167
Tempo di esecuzione: 17.5 sec
TELAI RESISTENTI
Spostamento orizzontale massimo 11 mm
TELAI E SETTI RESISTENTI
Mesh 1: spostamento orizzontale
massimo:3.22 mm
Mesh 2: spostamento orizzontale
massimo:3.27 mm
TELAI E SETTI RESISTENTI
Mesh 1: o
min
= -1.20 MPa
Mesh 2: o
min
= -1.29 MPa
TELAI E SETTI RESISTENTI
Mesh 1: o
max
= 1.46 MPa
Mesh 2: o
max
= 1.75
TELAI E SETTI RESISTENTI
Mesh 1: o
max
= 1.46 MPa
Mesh 2: o
max
= 1.75
TELAI E SETTI RESISTENTI
Sollecitazioni kN m
Fx: 7.0620e+000
Mx: 3.7515e+000
Fy: -3.0740e-002
My: -1.1079e+003
Fz: -4.2477e+002
Mz: 4.9762e-002
y
x
Fx: 6.1748e+000
Mx: 1.4721e+000
Fy: -1.7952e-002
My: -1.4389e+003
Fz: -4.2775e+002
Mz: 4.1850e-002
x
y
-13%
+30%
325
EDIFICI
SCATOLARI
326
Ledificio in muratura quando realizzato come un assemblaggio
tridimensionale di muri e solai, garantisce il funzionamento SCATOLARE e
conferisce stabilit e robustezza allinsieme
MODELLO FISICO
Resistenza di insieme
maggiore delle singole pareti
327
MODELLO FISICO SOLAIO RIGIDO
scollegato
collegato
scollegato
collegato
Pareti ortogonali non
collegate
328
MODELLO FISICO SOLAIO RIGIDO
collegato
collegato
Pareti ortogonali non
collegate
Pareti ortogonali
collegate
collegato
collegato
329
MODELLO FISICO SOLAIO DEFORMABILE
collegato
collegato
Pareti ortogonali
collegate
330
E.Giuriani; Lorganizzazione degli impalcati per gli edifici storici;
LEdilizia n134; pagg. 30-43; 2004
SOLAIO RIGIDO MODELLO MATEMATICO
331
MODELLO MATEMATICO
332
MODELLO MATEMATICO
333
MODELLO MATEMATICO
334
MODELLO MATEMATICO
335
E SEMPRE APPLICABILE?
336
TAGLIO NEL PIANO
337
MODELLO NUMERICO
338
MODELLO NUMERICO
R
3
= 3428 kN
R
3
= 3122 kN
339
MODELLO NUMERICO
340
MODELLO NUMERICO
f= f
2
/2 = 750 kN/m
R
3
= f
2
L/2 = 4500 kN
M = 3375 kNm
T = 2250 kN
341
MODELLO NUMERICO
F
c
= 844 kN
Perche?
F
c
= 281 kN + 294 kN + 302 kN + 305 kN + 304 kN + 303 kN + 303 kN + 303
kN + 303 kN/2 forza portata dal solaio in legno
342
MODELLO NUMERICO
con connettori
Forze nei connettori
343
MODELLO NUMERICO
139.74
154.12
139.77
113.97
82.8
50.4
17.92 698.72
-14.99
-48.32
-81.92
-115.3
-146.5
-170.8
-183.2
-166.3 -927.25
344
MODELLO NUMERICO
Pareti parallele
non connesse
345
MODELLO NUMERICO
222.01
169.34
134.41
105.15
69.68
38.59
11.5 750.68
-14.34
-40.67
-69.12
-101.8
-138.3
-166.8
-200.6
-252.1 -983.74