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199

1B LEZIONE





Guido Camata, g.camata@unich.it
Universit degli Studi G. DAnnunzio Chieti-Pescara


Aprile 2011


200
INTERPOLAZIONE TRA GLI ELEMENTI
Come detto in precedenza lequilibrio tra gli elementi non garantito e
quindi nel programma a elementi finiti ci sono degli scarti (interelement
jumps) tra gli elementi adiacenti. Questi scarti sono un indice di quanto
lelemento sia adatto a simulare il problema, inoltre indicano se la mesh
sufficientemente fitta per descrivere il problema accuratamente. Gli scarti
possono essere definiti come max(o
i
)-min(o
i
) dove i varia tra 1 e n e n il
numero di elementi affluenti al nodo.
Senza media Valori mediati
1
2
3 4
-1334
8156
-4482
-6005
-12416
-
20920
-2016
24179
19041
24200
13200
7800
23000
-50
-3300
-1400
-200
100
-3800 -19000
-19000
-4200
-5600
-2800
-4800
-6288
-1200
-20500
-4300
201
INTERPOLAZIONE TRA GLI ELEMENTI
Si deve fare molta attenzione allinterpretazione dei risultati. Solo
lesperienza dellanalista in grado di determinare laccuratezza del
risultato. Si deve sempre tenere in mente che anche se c un errore
molto grande negli sforzi, il campo dello spostamento ai nodi potrebbe
essere sufficientemente corretto. Si deve raffinare la mesh dove serve
per predirre gli sforzi nei punti piu interessanti.
Fare la media tra in valori ottenuti negli elementi non sempre corretto
dipende dallentit dellinterelement jump.
Facendo il global smoothing si perde
qualsiasi informazione sullentita
dellerrore e sulla discontinuita del
campo di sforzi. ATTENZIONE!
202
ELEMENTI PIANI: ESEMPIO MODELLAZIONE DI
UNA TRAVE IN ACCIAIO
Vincoli e forze
applicate
Deformata
Tensioni
Attenzione i colori sono ottenuti con una interpolazione. I valori
calcolati sono quelli dei punti di Gauss estrapolati ai nodi
203
ELEMENTI PIANI: ESEMPIO MODELLAZIONE DI
VOLTA A BOTTE
1
2
3
U (cm)
1
2
~
204
FORZE EQUIVALENTI
Nella formulazione agli elementi finiti, tutte le forze devono essere
rimpiazzate da forze nodali equivalenti (forze consistenti o forze
lumped).
Per comprendere il problema consideriamo la forza di gravit (body
forces) e le forze di superficie (tractions).
205
Nella soluzione esatta in tutti gli elementi sono garantiti equilibrio e
congruenza
Nel caso di una discretizzazione a elementi finiti non sempre vero:
1. Equilibrio delle forze ai nodi: questa condizione sempre soddisfatta
per definizione ku = f
2. Congruenza ai nodi: elementi connessi hanno lo stesso campo di
spostamenti al nodo che li connette
EQUILIBRIO E CONGRUENZA NELLA
SOLUZIONE
206
3. Congruenza degli spostamenti tra gli elementi: elementi connessi
hanno lo stesso campo di spostamenti sul contorno, se questa condizione
non soddisfatta lelemento chiamato non-compatibile (incompatible) o
non-conforme (nonconforme)







4. Congruenza degli spostamenti allinterno dellelemento: sempre
soddisfatta per definizione.
EQUILIBRIO E CONGRUENZA NELLA
SOLUZIONE
Elemento non
conforme
207
5. Continuit delle tensioni e delle deformazioni fra gli elementi: non
di solito soddisfatta, lequilibrio fra gli elementi non necessariamente
rispettato.


EQUILIBRIO E CONGRUENZA NELLA
SOLUZIONE
Tensioni o
xx
6. Equilibrio allinterno degli elementi: non di solito soddisfatta.
208
ELEMENTI MEMBRANA (MEMBRANE)
Possono essere considerati lequivalente 2D dellelemento biella1D
z
y

x

p
yy
p
xy
p
xx
b

a

p
xx
p
yy
p
xy
p
xy
p
xy
Non ci sono sforzi perpendicolari al piano.
2
2
t
xx xx
t
p dz o

=
}
2
2
t
yy yy
t
p dz o

=
}
2
2
t
xy xy
t
p dz t

=
}
209
ELEMENTI MEMBRANA (MEMBRANE)
Gradi di libert
Spesso vengono utilizzati elementi a 4 nodi con drilling d.o.f. (sap
2000, Winstrand). Ogni programma diverso e si deve controllare gli
elementi che il software possiede. Attenzione al problema dello shear
locking.
12 gradi di libert se ha il drilling d.o.f.
8 gradi di libert se non ha il drilling d.o.f.

y
u
2
u
4
u
1
u
3
z,w
u
1
v
1
u
4
v
4
u
2
v
2
u
3
v
3
210
ELEMENTI PLATES
Congruenza

Legge costitutiva

Diagramma di Tonti: www.dic.univ.trieste.it/perspage/tonti
Condizioni al
contorno
naturali
Condizioni al
contorno essenziali
Spostamenti
approssimati u
forze
b
forze
t,q
spostamenti
u
Tensioni
o
Deformazioni
c
Applica BCs

Condizioni
sul corpo
naturali
Equilibrio forzato
(debole)
0 oH =
STRONG FORM
211
ELEMENTO PIASTRA SOTTILE (THIN PLATE)
Possono essere considerati lequivalente 2D (teoria di Kirckhoff)
dellelemento trave alla Bernoulli 1D

z
y

x

m
xy
m
xx
m
xy
b

a

m
xy
m
xy
m
yy
m
yy
m
xx
2
2
t
xx xx
t
m t dz o

=
}
2
2
t
yy yy
t
m t dz o

=
}
2
2
t
xy xy
t
m t dz t

=
}
v
23
v
23
v
13
v
13
2
2
t
xz xz
t
v dz t

=
}
2
2
t
yz yz
t
v dz t

=
}
212
ELEMENTO PIASTRA SOTTILE ( PLATE)
Gradi di libert
u
7
u
8
y
u
3
u
6
u
1
u
2
u
4
u
5
12 gradi di libert

x
z,w
z
4
z
1
z
2
z
3
213
ELEMENTO SHELL (PIASTRA + MEMBRANA)
Possono essere considerati
lequivalente 2D dellelemento trave
alla Eulero-Bernoulli 1D

z
y

x

m
xy
m
xx
m
xy
b

a

m
xy
m
xy
m
yy
m
yy
m
xx
2
2
t
xx xx
t
m t dz o

=
}
2
2
t
yy yy
t
m t dz o

=
}
2
2
t
xy xy
t
m t dz t

=
}
v
23
v
23
v
13
v
13
2
2
t
xz xz
t
v dz t

=
}
2
2
t
yz yz
t
v dz t

=
}
p
yy
p
xy
p
xx
p
yy
p
xy
p
xy
2
2
t
xx xx
t
p dz o

=
}
2
2
t
yy yy
t
p dz o

=
}
2
2
t
xy xy
t
p dz t

=
}
214
+
12+12 = 24 gradi di libert se ha il drilling d.o.f.
8+12 = 20 gradi di libert se non ha il drilling d.o.f.

ELEMENTO SHELL (PIASTRA + MEMBRANA)
Gradi di libert
u
7
u
8
y
u
3
u
6
u
1
u
2
u
4
u
5
x
z,w
z
4
z
1
z
2
z
3
y
u
2
u
4
u
1
u
3
x
z,w
u
1
v
1
u
4
v
4
u
2
v
2
u
3
v
3
215
ELEMENTO SHELL SPESSA (THICK PLATE)
Possono essere considerati
lequivalente 2D (teoria di Mindlin-
Reissner) dellelemento trave alla
Eulero-Timoshenko 1D.Tengono
conto della deformazione tagliante.

z
y

x

m
xy
m
xx
m
xy
b

a

m
xy
m
xy
m
yy
m
yy
m
xx
2
2
t
xx xx
t
m t dz o

=
}
2
2
t
yy yy
t
m t dz o

=
}
2
2
t
xy xy
t
m t dz t

=
}
v
23
v
23
v
13
v
13
2
2
t
xz xz
t
v dz t

=
}
2
2
t
yz yz
t
v dz t

=
}
p
yy
p
xy
p
xx
p
yy
p
xy
p
xy
2
2
t
xx xx
t
p dz o

=
}
2
2
t
yy yy
t
p dz o

=
}
2
2
t
xy xy
t
p dz t

=
}
ATTENZIONE: pochi programmi hanno a disposizione questo elemento

216
+
12+12 = 24 gradi di libert se ha il drilling d.o.f.
8+12 = 20 gradi di libert se non ha il drilling d.o.f.

ELEMENTO SHELL SPESSA (THICK PLATE)
Gradi di libert
u
7
u
8
y
u
3
u
6
u
1
u
2
u
4
u
5
x
z,w
z
4
z
1
z
2
z
3
y
u
2
u
4
u
1
u
3
x
z,w
u
1
v
1
u
4
v
4
u
2
v
2
u
3
v
3
217
FORMULAZIONE IDEALE
Moltissimi elementi sono stati proposti per lelemento piastra. Un
elemento ideale dovrebbe avere i requisiti seguenti:
1. La formulazione dovrebbe essere basata sulla meccanica del
continuo e sulla teoria delle piastre.
2. Lelemento dovrebbe essere corretto numericamente e
convergente. In altre parole lelemento dovrebbe possedere i
tre moti rigidi e essere di rango completo (no rank deficiency)
3. Lelemento non dovrebbe avere problemi di locking nelle piastre
sottili
4. Lelemento dovrebbe essere poco sensibile alle distorsioni
218
LOCKING
Lelemento shell tende al locking quando molto sottile.

Questo problema si aggrava in presenza di grandi distorsioni
dellelemento

Soluzioni possibili:
Integrazione ridotta
Elementi non conformi
Formulazioni ad hoc
219
ELEMENTI SOLIDI
Gli elementi solidi possono essere visti come unestensione in 3D
degli elementi bidimensionali. Si applicano le stesse regole degli
elementi isoparametrici bidimensionali.







8 nodi
20 nodi
Gli elementi a 8 nodi soffrono del problema dello shear locking.
Normalmente si utilizzano integrazioni ridotte o modi supplementati
(incompatible modes)
220
CONSIDERAZIONI
DI
MODELLAZIONE
221
Stima dellerrore
Considerazioni di modellazione
Condizioni di vincoli
Sistema resistente al carico
gravitazionali
Sistema resistente a carichi
orizzontali
Esempi
222
STIMA DELLERRORE
I risultati ottenuti con un software FEA contiene errori, a parte quando
il modello matematico e molto semplice (elementi rod, beam etc.)
Gli errori possono essere classificati nel modo seguente:
Errori inerenti la modellazione. Sono dovuti alla differenza tra il modello
fisico e il modello matematico.
Errori dellutilizzatore. Input: condizioni di vincolo, carichi, Materiali e scelta
dellelemento; output: incapacit nellinterpretare i dati.
Software non appropriato. Errori nellimplementazione (succede spesso).
Errori nella discretizzazione. Si passa da un sistema fisico continuo a un
sistema con un limitato d.o.f.
Errori numerici e di troncamento. Esempio: x = 1.23456, y = 1.23455, x -
y = 10
-5
.
Errori di manipolazione. Sono possibili in dinamica e nelle soluzioni non
Lineare.
223
STIMA DELLERRORE
Soluzioni mal condizionate Ill conditioned
Una piccola variazione numerica nei coefficienti della matrice provoca
delle grandi variazioni nei risultati.

Esempio: Ku = F
1 1 1
1 1 2 2
0
k k u P
k k k u

( ( (
=
( ( (
+

P
1 2
u
1
u
2
k
1
k
2
u
2
u
1
u
2
u
1
k
1
u
1
-k
1
u
2
= P (1)
-k
1
u
1
+(k
1
+k
2
)u
2
= 0 (2)
(1)
(2)
k
1
<=k
2
k
1
>>k
2
(1)
(2)
Ben condizionato
Mal condizionato
224
STIMA DELLERRORE
Soluzioni mal condizionate Ill conditioned
In ingegneria strutturale quindi le soluzioni mal condizionate sono
quelle per esempio dove una struttura rigida e supportata da una
regione flessibile.
P
225
STIMA DELLERRORE
Soluzioni mal condizionate Ill conditioned

FORMING STIFFNESS AT ZERO (UNSTRESSED) INITIAL CONDITIONS
TOTAL NUMBER OF EQUILIBRIUM EQUATIONS = 54
APPROXIMATE "EFFECTIVE" BAND WIDTH = 19
NUMBER OF EQUATION STORAGE BLOCKS = 1
MAXIMUM BLOCK SIZE (8-BYTE TERMS) = 900
SIZE OF STIFFNESS FILE(S) (BYTES) = 7.258 KB
NUMBER OF EQUATIONS TO SOLVE = 54

* * * W A R N I N G * * *
NUMERICAL PROBLEMS ENCOUNTERED DURING EQUATION SOLUTION:

TYPE LABEL DOF X-COORD Y-COORD Z-COORD PROBLEM VALUE
----- ------- -- ----------- ----------- ----------- ------------- -----------
Joint 7 RX -0.500000 .000000 2.000000 Lost accuracy 14.3 digits

* * * W A R N I N G * * *
EXCESSIVE LOSS OF ACCURACY WAS DETECTED DURING THE SOLUTION OF EQUATIONS
NUMBER OF DIGITS LOST EXCEEDED 11.0


* * * W A R N I N G * * *
THE STRUCTURE IS UNSTABLE OR ILL-CONDITIONED !!
CHECK THE STRUCTURE CAREFULLY FOR:
- INADEQUATE SUPPORT CONDITIONS, OR
- ONE OR MORE INTERNAL MECHANISMS, OR
- ZERO OR NEGATIVE STIFFNESS PROPERTIES, OR
- EXTREMELY LARGE STIFFNESS PROPERTIES, OR
- BUCKLING DUE TO P-DELTA OR GEOMETRIC NonlineareITY, OR
- A FREQUENCY SHIFT (IF ANY) ONTO A NATURAL FREQUENCY
226
STIMA DELLERRORE
Errori di discretizzazione, velocit di convergenza
w=w
x
(x)

x

L

N
w
x
(x)
N+dN
dx
dx
x
2
2
( )
( )
x
d u x
EA w x
dx
=
Se EA = cost:
x
i
x
i+1
( )
1 1
1
1
i i
APPROX i i
i i
x x x x
u x u u
h h
+ +
+
| |

= +
|
\ .
Lo spostamento tra il punto x e il nodo x
i
:
x

h
i
Soluzione esatta, u(x)
227
A) Tensione piana: o = 4.562
B) Tensione piana + modi incompatibili:
o = 8.572
C) Shell: o = 8.567

STIMA DELLERRORE
Raffinamento della mesh
P=100
E=10
4
v=0.25

A) Tensione piana: o = 4.469
B) Tensione piana + modi incompatibili:
o = 8.649
C) Shell: o = 8.593

A=0.1x0.4

3
6
Soluzione esatta: 8.64 0.18 8.820
3 5
FL FL
EI GA
o = + = + =
4x1
4x2
L=2.4

228
STIMA DELLERRORE
Raffinamento della mesh
A) Tensione piana: o = 8.273
B) Tensione piana + modi incompatibili:
o = 8.766
C) Shell: o = 8.760

16x4
A) Tensione piana: o = 7.048
B) Tensione piana + modi incompatibili:
o = 8.711
C) Shell: o = 8.694

8x2
229
STIMA DELLERRORE
Raffinamento della mesh
Errore negli sforzi
C
4x1 7%
4x2 9%
8x2 2%
16x4 -3%
A B C
4x1 49% 2% 3%
4x2 48% 3% 3%
8x2 20% 1% 1%
16x4 6% 1% 1%
1 2 2 1
2 1
q q
esatta
q q
u h u h
u
h h

% di errore negli spostamenti


0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
4x1 4x2 8x2 16x4
A
B
C
230
Stima dellerrore
Considerazioni di modellazione
Condizioni di vincoli
Sistema resistente al carico
gravitazionali
Sistema resistente a carichi
orizzontali
Esempi
231
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Quali elementi si devono usare: biella, trave, membrana, shell,
Solido?
Se piani: triangolari o rettangolari?
Quanti elementi? Come le mesh devono essere raffinate?
Per rispondere a queste domande si deve capire come la
struttura e gli elementi si comportano. Un elemento pu
rappresentare un campo di spostamenti non pi complicato
della formulazione contenuto nella sua formazione.
Per questo motivo non si devono utilizzare elementi a 3 o 4
nodi da soli in quanto non possono rappresentare una
variazione Lineare della deformazione e perch hanno il
problema dello shear locking.
232
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
KEEP IT SIMPLE, Carlos Felippa
1. Usare lelemento pi semplice in grado di risolvere il
problema
2. Mai usare elementi complicati se non si conoscono
perfettamente
3. Usare la mesh pi grossa (coarse) possibile in grado di
catturare il comportamento della struttura.
233
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Strutture sottili
Le strutture sottili hanno modi di deformarsi pi complesse
delle travi tradizionali
P
z
x
y
P
z
y
Elementi shell a 4 nodi
con d.o.f.
234
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Strutture sottili
1
2
o
22
o
11
o
max
Piano analizzato
Mesh di cattiva
qualit, deve
essere raffinata
Sforzo di
taglio elevato
-36
36
o
22
Mesh
migliorata
235
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Strutture sottili: serbatoi
V
b
M
b
M
b
V
b
Sforzo membranale
lungo la circonferenza o
uu

Sforzo flessionale
o
xx
x
Gradiente
molto alto
Attenzione alla
concentrazione di
tensioni
236
MODELING REMARKS
Model 1 - 20 elements L=4200 mm
Flexural forces, M
xx
, M
yy

237
MODELING REMARKS
Model 2 - 80 elements L = 1050 mm
Flexural forces, M
xx
, M
yy

238
MODELING REMARKS
Model 3 - 240 elements L = 350 mm
Flexural forces, M
xx
, M
yy

239
MODELING REMARKS
Model 4 - 800 elements L = 43.8 mm
Flexural forces, M
xx
, M
yy

240
MODELING REMARKS
Model 5 - 1560 elements L = 14.6 mm
Flexural forces, M
xx
, M
yy

241
MODELING REMARKS
Comparison - Flexural forces, M
xx


Model 1
Max = 0.2 kNm/m
Model 3
Max = 96.3 kNm/m
Model 5
Max = 166.8 kNm/m
242
MODELING REMARKS
Comparison Membrane forces, F
yy


Model 1
Max = 4.7 kN/m
Model 3
Max = 13.6 kN/m
Model 5
Max = 13.5 kN/m
MODELING REMARKS
Connection between elements
Element 3D Degrees of Freedom
Truss 3 x node translation in DX, DY, DZ;
Beam
6 x node

translation in DX, DY, DZ;
rotation in RX, RY, RZ
Membrane
3 x node

translation in DX, DY, DZ;
Membrane + drilling 4 x node
translation in DX, DY, DZ;
rotation in RZ
Shell 5 x node
translation in DX, DY, DZ;
rotation in RX, RY, RZ
Shell + drilling
6 x node

translation in DX, DY, DZ;
rotation in RX, RY, RZ

Brick 3 x node translation in X, Y, Z
244
CONNESSIONI TRA ELEMENTI
Elementi trave connessi a
elementi senza drilling d.o.f.
Il nodo di connessione si
comporta come una cerniera
Si pu allungare la trave
facendo attenzione poich
gli sforzi non sono realistici
nei pressi della connessione
In generale I nodi
dovrebbero corrispondere
Alcuni software permettono
di unire elementi con mesh
diverse, sfruttando la
definizione di funzione di
forma
Zipper
COLLEGAMENTI TRA MESH
246
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
Rifinire la mesh nei punti dove ci possono essere alti gradienti di
deformazione (tensioni).
Angoli rientranti o spigoli
Nella vicinanza di carichi concentrati, reazioni, fessure.
Allinterno delle strutture dove ci sono variazioni di spessori o di Materiale.
Tagli Fessure Rientranze Forze concentrate
(anche in zone)
Saldature
Spessori
diversi
Zone di
interfaccia
247
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
Fessura 2

Fessura 1

Load step a (Displacement = 0.031 mm)

Load step b (Displacement = 0.077 mm)

Load step c (Displacement = 0.088 mm)

Zone con gradienti di deformazioni elevati

248
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
Load cell
Faces
Core
48.5 in
in. steel Piastra
13 in
in. rubber pad
Teflon sheet
in. steel Piastra
249
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
250
CONSIDERAZIONI DI MODELLAZIONE
Rifinitura della mesh
Panel local
bending