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stati uniti

Jos Luis Rocha *


toricamente le prigioni sono un monopolio dello Statonazione. Nella maggior parte dei Paesi le carceri sono di propriet dello Stato e possono essere amministrate soltanto da funzionari pubblici. Nellepoca neoliberale avviene per che alcuni imprenditori offrano servizi carcerari al governo. Una dinamica evidente soprattutto negli Stati Uniti, dove, tra il 1999 e il 2010, i detenuti nelle carceri private sono passati dal 10 al 16% di tutti i reclusi. Il fenomeno riguarda in particolare i migranti che, entrati clandestinamente negli Stati Uniti, vengono arrestati, detenuti e poi espulsi in base alla legislazione vigente (a fine gennaio il presidente Obama ha chiesto al Congresso una riforma radicale, ma i tempi saranno molto lunghi). I migranti irregolari arrestati finiscono solitamente in carceri speciali, il cui coordinamento affidato allIce (Immigration and Customs Enforcement), unagenzia federale che fa parte del DiparNel 2007, negli timento per la istituti di pena sicurezza nazioprivati il costo nale. LIce pu quotidiano per gestire direttadetenuto era mente le carcedi 88 dollari. ri o affidarle ai Ora schizzato a privati e negli 166 e il governo ultimi anni sta vincolato optando sempre da contratti pi per questa pluriennali seconda scelta. I dati che seguiranno si riferiscono - salvo diversa indicazione - alle prigioni gestite dallIce e destinate ai migranti, in massima parte provenienti dallAmerica latina. COSTI CRESCENTI Il governo federale degli Stati Uniti sostiene che appaltare il servizio significa ridurre i costi: in effetti, se prendiamo il dato del 2007, negli
26 Popoli marzo 2013

Carceri
doro
Lingresso dei privati nella gestione delle carceri un fenomeno dirompente negli Usa, soprattutto negli istituti di pena che ospitano i migranti. Ecco come e perch lintreccio tra logica mercantile e interessi politici mette a rischio i diritti umani fondamentali

istituti di pena amministrati dallo Stato la spesa per detenuto era di 119 dollari al giorno, nel settore privato di 88 dollari. Il miracolo avveniva grazie alla differenza nei salari: le guardie carcerarie private guadagnano mediamente 28.790 dollari allanno, quelle statali 38.380 dollari. Ma la fattura che i contribuenti statunitensi pagano alle carceri private si via via gonfiata. Per custodire i

criminali immigrati dieci anni fa il governo ha pagato 760 milioni di dollari alle imprese private, nel 2012 pi di 5 miliardi. Il costo giornaliero per detenuto schizzato a 166 dollari nel 2012. E ora il governo non pu pi dire no ai privati perch ha firmato 13 contratti pluriennali. Per finanziare questa spesa crescente, Barack Obama ha dovuto chiedere al Congresso 97 milioni di dollari extra nel 2011 e altrettanti nel 2012.

York e Washington sono stati lo spartiacque nel mercato delle carceri. Qualche anno fa Steve Logan, allora amministratore delegato della Cornell (la terza azienda Usa nel campo delle prigioni private), durante una conferenza degli investitori cos descrisse il futuro del settore: chiaro che gli eventi dell11 settembre faranno impennare le carcerazioni alle frontiere e allinterno degli Stati Uniti. Pi gente verr arrestata e questo positivo per le nostre attivit. L11 settembre ha salvato queste aziende dalla bancarotta, sullorlo della quale si trovavano alla fine degli anni Novanta, e le politiche persecutorie contro gli immigrati sono state il loro riscatto. Le cifre parlano da sole: nel decennio 2002-2011, il numero dei migranti reclusi in prigioni private cresciuto del 355%, in contrasto con laumento del 28% nel settore pubblico federale e del 67% in quello statale. In sei Stati almeno il 25% dei detenuti si trova in centri privati: New Mexico (46%), Montana (36%), Hawaii (35%), Vermont (34%), Alaska (29%) e Idaho (29%). In valore assoluto, dal 2003 al 2010 quasi due milioni e mezzo di immigrati sono passati per i centri 11 SETTEMBRE 2001: di detenzione statunitensi. LO SPARTIACQUE Si tratta di un business transnazio- Questo nuovo dinamismo del mernale: Geo il maggiore fornitore cato non spontaneo. Il punto mondiale di servizi legati al carcere, chiave stato estendere larea di con 101 istituti gestiti, 73mila posti ci che giuridicamente punibile. letto, 18mila dipendenti tra Usa, Per questo, nel dicembre 2006, in Regno Unito, Australia e Sudafrica. coincidenza con una grande retata Si presenta con lo stesso linguaggio anti-immigrati, Geo e Cca hanno asettico di chi vende frigoriferi o investito 6 milioni di dollari per pannolini: Come fornitore leader fare pressione sulla politica affindel settore, dal 1984 offriamo ai ch la legislazione introdotta nel nostri clienti alta qualit, servizi ef- 1996 venisse applicata in tutto il suo rigore: chi stato ficienti, programmi inarrestato durante quelle novativi e pionieristici Nel decennio retate stato processato metodi di trattamento. 2002-2011, per reati come possesLutile netto passa- i migranti to dai 16,9 milioni di reclusi in prigioni so di documenti falsi, falsa dichiarazione, sodollari del 2000 ai 78,6 private sono stituzione di identit, milioni del 2012. aumentati del ecc. Si cos formato Gli attentati di New 355%, Peter Cervantes-Gautschi, direttore di Enlace Institute e attivista per i diritti umani, denuncia che per molti immigrati finire in questo sistema un vero incubo. Si parla di bambini e donne che hanno subito abusi e di uomini morti per mancanza di cure mediche. Il gruppo Geo - uno dei leader del settore ha pattuito risarcimenti per abusi commessi dai suoi dipendenti su detenuti che erano stati spogliati senza motivo in Pennsylvania, Illinois, Texas e New Mexico. Geo ha anche dovuto pagare 40 milioni di dollari per la morte di un detenuto a Raymondville (Texas) e ha dovuto affrontare una richiesta di risarcimento da parte di sette ragazzi abusati sessualmente da una guardia in uno dei suoi centri. Cca (Corrections Corporation of America), con sede a Nashville (Tennessee), e Geo, con sede a Boca Raton (Florida), sono le due maggiori imprese nel business della reclusione, non solo in quello delle carceri per migranti. I bilanci 2011 di Geo e Cca parlano di entrate pari rispettivamente a 1.170 milioni e 1.690 milioni di dollari.

un potenziale mercato di oltre 10 milioni di nuovi delinquenti. Ancora, per distribuire carne da cella ai penitenziari, nel 2007 lIce ha organizzato 30.407 blitz, il doppio che nel 2006, facendo cos salire il numero di immigrati detenuti nel corso dellanno da 256.842 a 311.169. Limpatto di questo improvviso Il segreto aumento della estendere larea domanda si di ci che riflesso nel tergiuridicamente mometro di Wall punibile. Per Street. Le azioni questo, le della Cca, che nel imprese leader 2004 erano quodel settore tate a una media investono milioni di 12,15 dollari, a in lobbying marzo 2008 eracon i politici no salite a 26,86. Nel frattempo, tra 2006 e 2012 il Congresso ha deciso di aumentare del 51% il budget dellIce per consentire a questa agenzia di applicare con maggiore severit le leggi sullimmigrazione. Una grossa parte di questi stanziamenti sono finiti, come detto, nei bilanci delle imprese

LA RIFORMA DI OBAMA
na riforma organica della legge sullimmigrazione, che tracci un percorso chiaro verso la cittadinanza. stato uno dei primi impegni assunti da Barack Obama allinizio del secondo mandato. Il 29 gennaio, parlando in una scuola del Nevada, il presidente Usa ha spiegato che ora di usare il buon senso, elogiando i senatori democratici e repubblicani che pochi giorni prima avevano presentato un piano, ma avvertendo che, senza un accordo, invier al Congresso il suo progetto. Quello che lo stesso Obama ha definito un sistema rotto da troppo tempo ha prodotto circa 11 milioni di immigrati che vivono senza documenti negli Stati Uniti, perlopi originari dellAmerica centrale e meridionale. Obama ha poi ribadito limpegno per una riforma dellimmigrazione durante il discorso sullo stato dellUnione pronunciato il 12 febbraio. Una riforma che sar basata su pi protezione alle frontiere, un percorso verso la cittadinanza per i clandestini e pi opportunit per gli immigrati legali. marzo 2013 Popoli 27

contro un incremento nelle carceri statali del 67%

s.f.

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Un attivista statunitense protesta contro la privatizzazione del sistema carcerario.

private. Si cos consolidato un intreccio fra tre attori: i migranti che subiscono, i carcerieri che guadagnano e i contribuenti che pagano. EFFETTO LOBBYING Per quanto strano possa sembrare, questa abbondanza non bastata a trattenere i pesci grossi come J.P. Morgan, uno dei principali azionisti di Geo. Probabilmente allarmata dalle pressioni create dalle manifestazioni degli immigrati nel 2006-2008, sopravvalutando gli effetti della vittoria dei democratici nel 2008 e temendo linsufficienza delle forze di polizia per sostenere il numero crescente di arresti, J.P. Morgan ha ritenuto che era ormai finito il tempo delle vacche grasse e ha venduto le sue azioni. Ma la Wells Fargo - nuovo azionista di maggioranza di Geo - e Bill Ackman - diretLa concezione tore di Pershing mercantile della Square, principunizione non pale proprietario solo peggiora la qualit di vita dei della Cca insieme detenuti, ma fa s a Bank of America - non sono che le politiche rimasti a guarpubbliche siano dare: Geo e Cca poste al servizio hanno iniziato a di interessi puntare sul livelprivati lo statale. cos che nel 2010 nata la famigerata legge Sb1070 dellArizona, che colpisce con multe salate chi ospita, trasporta o impiega migranti irregolari e consente alla polizia di arrestare indiscriminatamente sospetti clandestini. noto che la governatrice dellArizona, Jan Brewer, ha ricevuto finanziamenti dalla Cca e nel suo staff aveva come consulenti principali due ex lobbisti della Cca: Chuck Coughlin e Paul Sensman. La Sb1070 ha provocato un effetto domino di leggi anti-immigrazione su cui Cca e Geo hanno saputo spingere attraverso il finanziamento a partiti e singoli politici. Va aggiunto poi che numerosi membri del Con28 Popoli marzo 2013

gresso hanno investimenti personali in Geo e Cca. Ad esempio, il senatore del Wyoming Mike Enzi investitore di Pershing Square. Durante i blitz del 2007, lallora vicepresidente Dick Cheney stava investendo i suoi risparmi in Vanguard, uno dei maggiori azionisti di Geo. Secondo Detention Watch Network, tra il 1999 e il 2009 le cinque principali corporation che vendono servizi carcerari allIce hanno destinato pi di 20 milioni di dollari ad attivit di lobbying presso vari dipartimenti statali e federali e presso il Congresso. Investimenti che danno il loro ritorno, come si vede nei dati su fatturati e utili sopra riportati. PERCH NO? Il rifiuto della privatizzazione della sicurezza da parte dei settori pi sensibili della societ civile nordamericana si basa su motivazioni etiche pi che legittime, ma che forse non toccano il cuore della questione o perlomeno non considerano gli elementi di novit. Lucrare sulla reclusione di persone, fomentare la creazione di un mercato di detenuti e trattare con identica freddezza morale investimenti nel cioccolato o nelle carceri, sono gi ragioni sufficienti per un rifiuto, ma purtroppo non c nulla di nuovo: il capitale ha sempre funzionato cos, estendendo la sua influenza su tutte le aree in cui possibile applicare logiche mercantili. Le vere novit sono due, una concreta, laltra nella concezione di fondo. La novit concreta il peggioramento della qualit della reclusione legata alla privatizzazione dei servizi carcerari: vari studi hanno dimostrato che la riduzione dei costi e lansia del profitto si traducono inevitabilmente in personale meno preparato, lavoratori frustrati per bassi salari e continue rotazioni, fattori che a loro volta fanno moltiplicare i casi di violenza, abuso, negligenza e abbassano gli stan-

dard di attenzione alla salute dei detenuti. La seconda novit nella concezione della giustizia: assistiamo a una svolta giuridica che presuppone di collocare i diritti umani sotto la tutela del capitale. Questa concezione mercantile della punizione statale non solo peggiora la qualit di vita dei detenuti, fomenta le retate e le politiche anti immigrati per espandere la domanda, aumenta a dismisura il consumo dei servizi carcerari tramite lestensione della reclusione. Ma fa anche s che le politiche pubbliche siano poste al servizio di interessi privati e che i diritti umani siano sottomessi al principio del calcolo costi-benefici. Il risultato finale che le politiche migratorie sono disegnate a Wall Street e nei consigli di amministrazione delle grandi aziende. * Istituto di Sociologia dellUniversit Philipps di Marburgo (Germania), membro del comitato editoriale della rivista Envo (Nicaragua)