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1)

CONTABILIT NAZIONALE, MERCATO, ECONOMIA CLASSICA (Capitoli da 1 a 4):


Date le seguenti funzioni di domanda e di offerta: Q D = 10 p ! ;

Q S = 20 5 p E

spiegare se il mercato (inizialmente in disequilibrio) converge verso il prezzo di equilibrio velocemente mediante il meccanismo walrasiano (ove laspettativa non conta, per cui p E = p ) nel breve periodo mediante il meccanismo marshalliano (ove anche in questo caso laspettativa non conta, per cui p E = p ) mediante luso di aspettative razionali da parte delle imprese. RISPOSTA: Il mercato non converge se c il banditore walrasiano, in quanto la stabilit richiede 1 + 1 > 0 , mentre qui 1 = 1, 1 = 5 1 + 1 = 4 < 0 . Converge invece con il meccanismo marshalliano, in quanto la stabilit richiede

1 + 1 + 1 4 4 > 0 e qui 1 = = > 0 . Inne Il mer11 11 5 5

cato converge sicuramente e istantaneamente in presenza di aspettative razionali, in quanto gli operatori usano i coefcienti del modello per stimare il prezzo di equilibrio, il quale diventa la loro aspettativa: Q D = Q S 10 p = 20 5 p p E = p = 10 / 4 = 2, 5 . A questo prezzo atteso, lofferta pianicata dalle imprese sar Q S = 20 5 p E = 20 5 2, 5 = 7, 5 , che trover sul mercato una domanda perfettamente corrispondente: Q D = 10 p = 10 2, 5 = 7, 5 .

2) MICROECONOMIA DELLA FAMIGLIA E DELLIMPRESA (Capitoli 5 e 6):


La tecnica delle telecomunicazioni ribalta le condizioni standard riguardo alla classicazione dei fattori produttivi: il fattore lavoro e i beni intermedi sono utilizzati per la manutenzione e per lorganizzazione dellimpresa (tutte attivit indipendenti dal trafco telefonico), mentre il fattore capitale K (reti e centrali di commutazione) strettamente correlato con il trafco telefonico Q. Supponiamo che la funzione di produzione sia la seguente: K2 Q = 11,1746 K 1000 Limpresa attualmente non riesce a soddisfare leccesso enorme di domanda di trafco telefonico e allora pianica di ampliare la capacit produttiva mediante sottoscrizione di un nanziamento a rate costanti. Sulla base dei dati seguenti calcolare la quantit di investimenti realizzati dallimpresa nell'anno corrente secondo la teoria neoclassica.
DESCRIZIONE Prezzo di ununit di capitale Prezzo di ununit di prodotto Stock di capitale esistente DATI 100 10 1000 DESCRIZIONE Tasso dinteresse sul finanziamento Anni di durata del capitale e del finanziamento Anni necessari per la realizzazione del piano DATI 10% 20 4

RISPOSTA: La teoria neoclassica impone allimpresa la massimizzazione del protto :

max = pQ CF cK pK K
ove pQ sono i ricavi, CF i costi ssi (indipendenti dal trafco telefonico) relativi a lavoro e beni intermedi, cK il costo % del nanziamento (inclusivo di ammortamento e rendimento) e pK il prezzo di ununit di capitale. La massimizzazione del protto richiede per la condizione del

primo ordine che la produttivit marginale del capitale ( dQ / dK ) sia uguale al costo del medesimo ( cK ), corretto con il prezzo relativo ( pK / p ) del capitale rispetto a quello del prodotto:

max
ove cK =

d dQ dQ p =0 p cK p K = 0 = cK K dK dK dK p

1 i = se il nanziamento viene effettuato con rimborso a rate costanti. an i 1 (1 + i ) n


con

Se la funzione di produzione unequazione di secondo grado del tipo Q = aK K 2 / b

a, b, K > 0 , allo scopo di assicurare la condizione del secondo ordine per un massimo (decrescenza della produttivit marginale), la condizione precedente diventa la seguente: dQ 2K p b p =a = cK K K * = a cK K dK b p 2 p
che consente di ottenere lo stock ottimale di capitale K * . Utilizziamo i dati:

11,1746

2K 100 = 0,11746 K * = 500 (11,1746 1,1746 ) = 5000 1000 10 I * = K * K 0 = 5000 1000 = 4000

Ne consegue che gli investimenti pianicati dallimpresa sono:

e gli investimenti realizzati nellanno corrente sono

I = I * / T = 4000 / 4 = 1000

3) MONETA E MACROECONOMIA NEOCLASSICA E KEYNESIANA (Capitoli 7, 8 e 10):


Un piccolo sistema economico in economia aperta si trova in equilibrio interno ed esterno di sottoccupazione delle risorse, in presenza di bassa mobilit dei capitali e in regime di cambi essibili. Rispondere VERO o FALSO alle seguenti affermazioni, fornendo obbligatoriamente una motivazione. [ a ]! una politica scale espansiva provoca overshooting del tasso di cambio nominale; [ b ]! al ne di aumentare lefcacia della politica scale si decide di abbandonare il cambio essibile e di adottare il cambio sso; [ c ]! lintroduzione di misure nalizzate ad agevolare la mobilit dei capitali riduce il problema del crowding-out degli investimenti, qualora venga attuata una politica scale espansiva; [ d ]! la previsione di una futura rivalutazione del tasso di cambio comporta un apprezzamento del medesimo, facendo cos autoavverare la previsione; [ e ]! per quanto concerne il solo mercato dei beni (senza cio interazione con quello monetario), la politica scale pi efcace in economia chiusa che in economia aperta. RISPOSTA [ a ]! FALSO: una politica scale espansiva sposta lequilibrio interno da E a A (vedi gura); in A si verica che i < iBB, determinando BP < 0; per ripristinare lequilibrio della bilancia dei pagamenti il tasso di cambio nominale z si deprezza, comportando una crescita della competitivit, con conseguente incremento delle esportazioni e diminuzione delle importazioni; la IS trasla ulteriormente verso destra e al contempo BB trasla verso il basso (a destra);

lequilibrio, spostandosi da A a E (vedi gura), determina un continuo aumento di z ntanto che il tasso dinteresse interno resta al di sotto di quello di equilibrio esterno; si pu pertanto escludere il fenomeno dellovershooting, in quanto il tasso di cambio nominale durante lintero processo aumenta continuamente e non presenta inversioni di tendenza;

IS

IS' BB

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LM

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Y
[ b ]! FALSO: con cambi essibili (gura a sinistra) lincremento di Y molto pi accentuato che in regime di cambi ssi (a destra);
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IS IS' BB

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[ c ]! VERO infatti confrontando gli effetti della politica scale con mobilit dei capitali bassa (gura a sinistra) e alta (gura a destra), emerge che lincremento del tasso di interesse pi contenuto nel secondo caso, riducendo il crowding out degli investimenti;
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IS IS' BB IS"

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IS

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LM BB' BB

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[ d ]! VERO: se diminuisce, BB trasla verso il basso e il tasso di interesse delliniziale equilibrio risulta superiore a quello che permetterebbe lequilibrio esterno, determinando cos unentrata di valuta; per riequilibrare la Bilancia dei Pagamenti il tasso di cambio nominale deve quindi apprezzarsi; la sua diminuzione da un lato induce lo spostamento verso sinistra della IS e dallaltro comporta una traslazione verso lalto della BB no a che non viene raggiunto un nuovo equilibrio generale interno ed esterno; il tasso di cambio nominale apprezzato e pertanto la previsione di una rivalutazione di z, essendo stata prevista dagli operatori, ha determinato una effettiva diminuzione di z; [ e ]! VERO: un incremento della spesa pubblica G in economia chiusa determina un incremento della produzione pari a m = 1/s, mentre in economia aperta la traslazione della IS pari a m = 1/(s+x) < m.