Sei sulla pagina 1di 3

PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA

INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA

--------------------------------------------------------------------------------

Grande importanza riveste in noi lo spazio. Quando parliamo, ad esempio, a seconda


di quello che diciamo e dell'importanza che riveste in noi l'ascoltatore,
istintivamente ci poniamo in uno spazio ben preciso che sar� molto vicino
all'interlocutore, se lo consideriamo un amico e gli stiamo facendo una
confidenza, oppure, al contrario, pi� distante se lo consideriamo un estraneo. al
quale non vogliamo concedere la nostra fiducia.

La concezione di "spazio" non segue regole enunciate ma, pur essendo istintiva,
rispetta regole universali ed ogni individuo tende a difendere la propria "zona
intima" o "sfera personale", cio� lo spazio immediatamente vicino a lui.

Un esempio di questo � facilmente constatabile. Un autobus vuoto arriva ad una


fermata alla quale attendono diverse persone: queste vi salgono sopra e si
siedono.... Ma non vicino l'una all'altra, bens� ad una certa distanza - ad es.
una ogni due sedili. Alla fermata successiva, sale ancora gente e non � pi�
possibile rispettare lo spazio dato l'affollamento ed ecco comparire sul volto dei
passeggeri un'espressione di disagio ma, date le circostanze, questa sensazione
viene dominata.

--------------------------------------------------------------------------------

MOVIMENTO NELLO SPAZIO E PROIEZIONE SUL FOGLIO

--------------------------------------------------------------------------------

Allo stesso modo, questa nozione di "spazio" viene riflessa automaticamente in


ogni nostro atto che porta in rapporto con gli Altri e, di conseguenza, anche
quando noi scriviamo.

Il foglio, quindi, assume le caratteristiche dello spazio a nostra disposizione ed


il gesto grafico rispecchia il nostro modo di muoversi nello spazio a noi
riservato. Nel foglio abbiamo quindi quattro direzioni simboliche nell'ambito
delle quali possiamo manifestare la nostra azione, espressa dal gesto grafico:
l'alto, il basso, la sinistra e la destra.

L'alto: � in rapporto con l'ideale, l'immaginazione e, in senso pi� lato,


l'infinito. Fin dai tempi pi� remoti, infatti, l'uomo ha posto verso l'alto il suo
ideale di elevazione, di divino, vedendo nel cielo il sim- bolo massimo dello
spirito e dell'ideale.

Il basso: simboleggia la terra che, al contrario, � qualcosa di concreto, di


stabile, di palpabile ed in questo senso essa rappresenta anche la materia, la
razionalit� e, in senso pi� lato, l'oscurit� che precede la creazione della vita,
quindi l'inconscio e l'istintivit�.
La sinistra: � invece la zona in relazione col passato, la madre che ci ha dato la
vita, la nostra origine, l'infan- zia.

La destra: per contrapposizione, simboleggia gli altri, il futuro, il padre.

--------------------------------------------------------------------------------

SEGNI GRAFICI FONDAMENTALI

--------------------------------------------------------------------------------

Il rigo: nello scrivere, le parole possono essere tracciate secondo una linea
parallela ai bordi superiore e inferiore del foglio con un andamento che tende a
salire o a scendere, non rispettando l'orizzon- talit�. Si hanno quindi, in questi
casi, righi aderenti, ascendenti o discendenti.

Chi scrive "ascendente" rivela iniziativa, ambizione, aggressivit�, ottimismo, �


spinto a migliorar- si e a modificare in senso positivo, la realt�. Se eccessiva,
porta a un distacco dalla realt�, diven- tando invadenza e presunzione.

Chi scrive "discendente" manifesta la tendenza a subire la pressione ambientale, a


sottostare alle richieste degli altri, a non assumere iniziative. Tende ad essere
pessimista e rinunciatario.

Chi scrive "aderente" si mostra disponibile a collaborare con l'ambiente, �


realista, ma poco intra-a prendente, mancando di spirito di iniziativa.

Grandezza: per grandezza si intende quell'aspetto della scrittura che riguarda le


dimensioni (larghezza e altez- za) di alcune lettere misurate nel corpo della
parola (a-o-d-g-q).

Larga di lettere, stretta di lettere, dilatata: quando la larghezza e l'altezza


dell'occhiello sono proporzionate, si ha il segno "larga di lettere" ed essa
indica intelligenza profonda e razionale, capacit� di elaborare le idee,
concentrazione mentale, profondit� sentimentale, capacit� scientifi- che.

Se l'altezza � superiore alla larghezza, si ha il segno "stretta di lettere" che


indica intelligenza intuitiva acuta ma istintiva e superficiale, scarsa
propensione all'approfondimento, scarsa dispo- sizione per le scienze, interesse
per la politica, facilit� ad annoiarsi, bisogno di stimoli e sensazioni intense.

Se l'altezza � invece inferiore alla larghezza, si ha il segno "dilatata" che


indica introversione di carattere e tendenze a fantasticherie.

La scrittura "piccola" e "grande": l'altezza della scrittura pu� oscillare da un


minimo di 8 deci- millimetri ad un massimo di 120 dmm.. La scrittura "piccola" �
indice di capacit� di osservazio- ne, di intelligenza vivace, di attenzione
intensa, di facile memorizzazione dei particolari, di ri- spetto per la
personalit� degli altri. Se troppo piccola, per�, diventa proiezioni di un
complesso di inferiorit� dovuto alla sensazione di essere un soggetto di minor
diritto.

La scrittura "grande" denota incapacit� di osservare il dettaglio, tendenza a


valutare globalmente le situazioni, scarso senso del dovere dipendenza dal
giudizio e dalla critica dell'ambiente.

La scrittura "fluttuante" � proiezione di instabilit� emotiva, di stati d'animo


alterni, oscillazione tra senso di sicurezza e depressione, di tendenza a lavorare
secondo l'umore del momento, � anche indice di disposizione all'interpretazione
musicale e teatrale.

La scrittura "gladiolata" presenta un progressivo rimpicciolimento della parola.


E' un segno raro, che rivela una tendenza alla depressione.

--------------------------------------------------------------------------------

Testo di Laura Poggiani - Tutti i diritti riservati