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Nel suo discorso, Laura Boldrini, inizia ringraziando innanzitutto per l'alto onore e responsabilit che comporta il lavoro

di presiedere l'assemblea dei deputati. Saluta da parte sua e dell'assemblea al presidente della repubblica, G. Napolitano, il presidente della corte costituzionale e il presidente del consiglio e gli augura un buon lavoro. Parla dei poveri, del lavoro che svolgeva prima di diventare presidente della Camera e afferma che le sue esperienze passate l'accompagneranno per sempre. Il suo pensiero va a chi ha perso certezze e speranze e dice che si impegner a restituire piena libert ad ogni diritto. Secondo lei bisogna ingaggiare una battaglia contro la POVERTA', non contro i poveri. Bisogna anche saper rappresentare uno a uno tutti gli articoli della Costituzione italiana, la pi bella di tutte. Poi parla di tutti quei giovani italiani che sono costretti a portare il loro talento fuori dall'Italia e di tutte le donne che subiscono violenza travestita da amore. Questi sono impegni che lei intende affidare sin dal primo giorno alla politica e al Parlamento. Vuole stare accanto a tutte le persone che sono cadute senza avere nessuno che gli desse la forza di rialzarsi, ai detenuti che vivono in una condizione DISUMANA e DEGRADANTE. Vuole aiutare chi ha perso il lavoro o non l'ha mai trovato, offrendogli gli opportuni strumenti. Ricorda gli esodati, gli imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l'Italia schiacciati dal peso della crisi, le vittime del terremoto e coloro che subiscono quotidianamente gli effetti della scarsa cura del nostro territorio, i pensionati che hanno faticato e lavorato tutta la vita e che ora non riescono ad andare avanti. Bisognerebbe secondo lei, guardare il mondo con gli occhi degli stranieri, con l'intensit e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore di un disabile. In parlamento sono stati costruiti tutti i diritti, ma sono stati costruiti AL DI FUORI, liberando l'Italia dal fascismo. Non bisogna mai dimenticare il sacrificio di chi morto per la democrazia italiana (aldo moro). A questo sacrificio ciascuno di noi deve molto. Bisogna invece essere vicini a tutti coloro che ricordano i morti per mano mafiosa, come Don Luigi Ciotti a Firenze. Afferma con decisione "Scrolliamoci di dosso ogni indugio nel dare piena dignit alla nostra Costituzione che sapr riprendersi la centralit e la responsabilit del proprio ruolo. Facciamo di questa camera la casa della buona politica". Una frase molto bella e significativa secondo me. Afferma che sar la presidente di tutti, A PARTIRE DA CHI NON L'HA VOTATA e si impegner affinch la sua funzione sia luogo di garanzia per ognuno di noi. L'Italia fa parte del nucleo fondatore dell'integrazione europea e lei pensa che i cittadini italiani si dovrebbero avvicinare a questa sfida, a un progetto che sappia recuperare la visione e la missione pensate da Altiero Spinelli. Intende impegnarsi al fine che l'Europa diventi ancora un grande sogno, una meta certa per i diritti delle persone, un luogo di fraternit, libert e pace. Anche il nuovo pontefice, papa Francesco, li sprona ad osare di pi, questo che dovrebbe fare la camera secondo Laura Boldrini. Saluta il papa, le istituzioni internazionali, le associazioni e le organizzazioni delle Nazioni Unite, in cui ha lavorato per 24 anni. Dedica anche un pensiero per i troppi morti senza nome che il Mediterraneo custodisce (gli

emigranti). Questo mare dovr diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni. "LA POLITICA DEVE TORNARE AD ESSERE UNA SPERANZA, UN SERVIZIO, UNA PASSIONE" Nel viaggio che appena iniziato di Laura Boldrini, ella cercher di portare assieme a tutti la richiesta di cambiamento che tutti gli italiani rivolgono oggi alla politica, in particolar modo i nostri figli. Un discorso stupendo, spero che queste non siano solamente parole e spero in un futuro migliore.