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CORSO DI PSICOLOGIA DINAMICA

Corso di Laurea in Scienze Psicologiche


Cognitive e Psicobiologiche L-1



Marted ore 8.30 10.15
Mercoled ore 12.30 14.15
Gioved ore 12.30 14.15


a.a. 2012/2013 I Semestre
PERCH DINAMICA
O Ambito che fa riferimento a uno specifico approccio
della personalit
O Intreccio di forze che possono:

Interagire
Integrarsi
Essere in conflitto tra di loro
COLLOCAZIONE
Psicologia Dinamica


Tecniche del Colloquio


La psicoterapia


CARATTERISTICHE DELLA PSICOLOGIA
DINAMICA
Ipotizza una strutturazione della mente
Il disagio psicologico da un punto di vista evolutivo
Fornisce indicazioni per la conduzione del colloquio
clinico/psicoterapeutico
Fornisce orientamento sul percorso clinico/terapeutico
BIBLIOGRAFIA PER LESAME
1. Lis, A. Zennaro, C. Mazzeschi (2002). La psicoanalisi:
un percorso concettuale tra tradizione e attualit.
Carocci Editore: Roma.

2. McWilliams N. (1994) La diagnosi psicoanalitica
Astrolabio, Roma (cap.1-2-3-4-5-6)


OBIETTIVI DEL CORSO
Far conoscere le caratteristiche del modello
psicoanalitico e le sue evoluzioni:
Il modello freudiano
La psicologia delle relazioni oggettuali
Gli psicologi dellIo
Contributi di Winnicott, Fairbain, Bowbly
La Psicologia del S
OBIETTIVI DEL CORSO
Conoscere le pi recenti linee di ricerca riconducibili
alla Psicologia Dinamica:
Il contributo dellInfant Research
Lintegrazione tra Psicologia Dinamica e Psicologia
Cognitiva
LE LEZIONI
Utilizzo di lucidi (disponibili nellarea pubblica del sito
del corso) per riassumere i temi affrontati
Verr fatto riferimento a casi clinici
Verranno letti e commentati brani tratti da testi citati
di volta in volta
Saranno visionati spezzoni di film attinenti ai concetti
teorici sviluppati

NON CI SONO DOMANDE STUPIDE
LESAME
Lesame consiste di una prova scritta alla quale gli
studenti devono prenotarsi in UNIWEB entro la data
prevista e riportata in nel sito di Ateneo
Senza iscrizione in UNIWEB non possibile fare
lesame
LESAME PER I FREQUENTANTI
E considerato frequentante chi presente al 75% delle
lezioni (verificate con la raccolta delle firme LEGGIBILI)
Lesame per i frequentanti diviso in due prove scritte
La prima sar fatta circa dopo le prime 30 ore (la data
esatta verr comunicata durante il corso)
Allultima lezione verr fatta la seconda ed ultima prova
Il voto finale sar la media delle due prove
DEFINIZIONE DI PSICOANALISI (FREUD, 1922)
Psicoanalisi il nome:
di un procedimento teorico per lindagine dei processi
psichici cui altrimenti non sarebbe possibile accedere;
di un metodo terapeutico per il trattamento dei
disturbi nevrotici;
di una serie di conoscenze psicologiche acquisite per
questa via che gradualmente si assommano e
convergono in una nuova disciplina scientifica
PSICOANALISI
Nella definizione:
Attivit inconscia (processi psichici altrimenti
inaccessibili)
Tecnica psicoanalitica (modalit di trattamento)
Rivolta ai Nevrotici
Interesse per la vita psichica
Freud passa dallattivit clinica

alla teoria
LINCONSCIO
La Psicoanalisi come scienza dellinconscio:
Parti inconsapevoli che
influenzano la vita psichica della persona, al punto che
nulla avviene per caso e
qualsiasi evento psichico determinato da eventi che lo
hanno preceduto


Principio del DETERMINISMO PSICHICO
LINCONSCIO
E possibile osservare solo i derivati:
Normali quali lapsus, sviste, atti mancati (in
Psicopatologia della vita quotidiana, 1901)
Patologici (sintomi nevrotici)

Linconscio quale zona della mente contenitore di:
Ricordi Fantasie
Impulsi Bisogni
GLI ATTI MANCATI
Lattenzione ad aspetti mai considerati prima

Lapsus: prodotto di intenzionalit (inconscia)

Implicano
desideri
inconsci
non
accettabili
Ne consegue
angoscia
GLI ATTI MANCATI
Stanno per emergere desideri non accettabili

Se
Rimozione
Ritorno
nellInconscio
Se Fallimento della
Rimozione
Produzione di
atti mancati
GLI ATTI MANCATI
Come ricostruire il percorso per giungere al desiderio
iniziale ?

Metodo delle Libere Associazioni aggirando le
resistenze a rendere conscio linconscio, perch

i contenuti inconsci rimossi aumentano le loro connessioni
con altri eventi psichici (dando origine ad esempio ai
sintomi)
I SOGNI
Come nellatto mancato:
lelemento onirico qualcosa di improprio, un sostituto di
qualcosaltro sconosciuto al sognatore elemento di
cui chi sogna cosciente ma a cui contemporaneamente
non ha accesso

Obiettivo dellinterpretatore:
scoprire il materiale inconscio sottostante al sogno stesso
FUNZIONE DEI SOGNI
La funzione del sogno di proteggere il sognatore da:




Stimolazione
sensoriale
Stimoli di
natura esterna
Stimoli di
natura interna
Pensieri e idee legate a
preoccupazioni quotidiane
attive durante la notte -
residuo diurno - e impulsi
provenienti dallEs - rimosso
SOGNI E GRATIFICAZIONE FANTASTICA
Il sogno non disturba il sonno, ma lo custodisce: elimina
le perturbazioni
Il desiderio suscita il sogno

il contenuto il suo appagamento

la gratificazione fantastica del desiderio, equivalente ad
un appagamento allucinatorio
CONTENUTI LATENTE E MANIFESTO
Lo scopo nel Contenuto Latente del sogno, distinto dal
Contenuto Manifesto
Aspetti del Contenuto Latente:
Derivano dal rimosso
Sono gli impulsi dellEs nella loro forma infantile,
esclusi alla coscienza dalle difese dellIo, che
forniscono lenergia psichica
CONTENUTO LATENTE E MANIFESTO
Contenuto Latente


Contenuto Manifesto

Quali sono le regole di questa trasformazione?
Come passare dal contenuto manifesto a quello latente?
T r a s f o r m a z i o n i
REGOLE DI TRASFORMAZIONE
Regole di trasformazione inconsce:

Condensazione
Spostamento
Rappresentazione plastica

Elaborazione secondaria


arcaici e pre-logici
segue delle regole
proprie del pensiero
logico e razionale
Costituiscono il Lavoro Onirico
I SOGNI
Linterpretazione del sogno consiste nellinvertire il
processo di mascheramento onirico facendo emergere
il desiderio originale sottostante
Nellinterpretazione, la resistenza ad entrare in
contatto con il materiale inconscio proporzionale
alla distanza tra il sostituto manifesto ed il
materiale inconscio
UN SOGNO DI FREUD
Esempio tratto da Freud 1899 Linterpretazione dei
sogni
Lamico R. mio zio. Provo per lui una grande
tenerezza
Vedo davanti a me il suo volto un po mutato: come se
fosse allungato, incorniciato da una barba gialla che
spicca con particolare chiarezza
UN SOGNO DI FREUD
Lo zio Josef un deficiente, quindi R. un deficiente
Lo zio Josef ha avuto problemi con la giustizia quindi
rappresenta il collega colpevole
La mancata nomina dei colleghi era dovuta alla
deficienza o alla colpevolezza
UN SOGNO DI FREUD
Il desiderio sottostante che le cose stiano cos, che la
causa della mancata nomina stia in questi difetti e
non nellessere ebrei
Perch della tenerezza?

La tenerezza contrasta il contenuto latente (negativo)

E dissimula loffesa recata in sogno
Desiderio non riconosciuto: essere professore straordinario
Ostacolo reale:
essere ebreo
Superamento
inconscio
degli ostacoli
R. un deficiente (ha
avuto un voto contrario)
N. disonesto ( stato
accusato)
Come utilizza queste informazioni linconscio?
Zio Josef
Deficiente
Colpevole
E il compromesso ideale che lInc. trova per lasciare intatto il
desiderio, che per esprime sentimenti poco nobili
Tenerezza: maschera i sentimenti meschini dellInc. di Freud
QUINDI
Io non sono come loro
MECCANISMI NELLESEMPIO
Condensazion
e:
Fusione in un unico volto di
caratteristiche di 2 (3) persone
Manca il riferimento ai due
deficienti
Manca il riferimento ad N.
Spostamento
:
Il sentimento R. un
deficiente viene spostato su
Josef
Dallattribuzione deficiente
al suo opposto: tenerezza
DALLANALISI DEI SOGNI
Sono lappagamento di desiderio irriconoscibile

ed esiste una tendenza a difendersene

Freud intuisce la presenza di due istanze:
una plasma il desiderio presente nel sogno
laltra esercita una censura su quanto desiderato
RECENTI SVILUPPI
Il sogno specifico di quella persona (stesso sogno in
due persone: significati diversi)
La sua analisi contraddistingue il trattamento analitico
Rappresenta di pi dellappagamento di un desiderio
LIo lo utilizza per recuperare esperienze affettive
rimosse
MODELLO TOPOGRAFICO
A partire dal lavoro con i pazienti Freud cincepisce la
mente come composta da tre sistemi:
Inconscio
Preconscio
Conscio

Sono sistemi dinamici con differenti funzioni, processi,
energie e contenuti
LINCONSCIO
Suddiviso in

Contenuti facilmente
disponibili alla coscienza
(Preconsci) con uno
sforzo dellattenzione
Inconscio vero e proprio, con
contenuti primitivi che
sottostanno a leggi particolari
(processo primario)

LINCONSCIO
Pu contenere pulsioni e desideri minacciosi (amorali o
non etici) che


comportamenti o pensieri



Richiedono una scarica (soddisfacimento)
Conflitto
intrapsichico
(ansia o colpa)
Fallimento della
rimozione:
sintomo
CONSCIO

Permette di percepire ed analizzare gli stimoli esterni


Consente lEsame di realt
sensazioni interne
memorie
pensieri
motivazione
percezioni esterne
riflessioni
fantasie
affetto
Contiene:
CONSCIO
Dallinvestimento (cio attenzione, focalizzazione)
sul Sistema Preconscio possibile il
Passaggio al sistema conscio


Conscio

Possibili alterazioni degli stati di coscienza
PRECONSCIO
Raccoglie pensieri e ricordi accessibili
Ha il ruolo di censore (filtra i desideri istintuali)

I contenuti preconsci divengono consci attraverso:


La formazione di
immagini mentali
Il collegamento
con il linguaggio
PRECONSCIO CONSCIO
I processi di passaggio dal preconscio includono:
pensieri intenzionali (soluzione di problemi)
pensieri fantastici
sogni ad occhi aperti
immagini oniriche

Il passaggio origina reazioni emotive (anche forti)
MODELLO TOPOGRAFICO
Quali sono le regole
che governano i
processi propri
dellInconscio?

Quali regole non
li governano?
Il Principio del
Piacere
Processo Primario
Principio di Realt
Processo Secondario
MODELLO TOPOGRAFICO
Principio del Piacere (vs. dispiacere)
Scopo finale: evitare il dispiacere e cercare il piacere
Lenergia deve essere mantenuta ad un livello basso e
costante attraverso:



Lazione verso
lesterno
La fantasia
Altre attivit che
permettano lo scarico della
tensione pulsionale
MODELLO TOPOGRAFICO
Subentra il Principio di Realt perch:
lambiente esterno non supporta sempre il
raggiungimento immediato del piacere (Non si fa!)
la realizzazione allucinatoria del desiderio non
sufficiente: il bisogno rimane
MODELLO TOPOGRAFICO
Il Principio di realt (Principio del Piacere
modificato) porta a:
posticipare il raggiungimento del piacere
sopportare una sofferenza temporanea per raggiungere il
piacere
rinunciare al piacere che produce sofferenza
Ci in virt dellEsame di Realt
MODELLO TOPOGRAFICO
Il Principio del Piacere permane anche se presente un
buon adattamento
In alcuni casi si sviluppano patologie particolari:
Autismo
Regressioni deliranti (es. lutto patologico)
MODELLO TOPOGRAFICO
Processo Primario

Caratterizza il Sistema Inconscio

E caratterizzato da assenza di logica razionale

Libera fluttuazione dellinvestimento
MODELLO TOPOGRAFICO
Scarica impedita


per mezzo di spostamento e condensazione
(No logica razionale)
Lenergia libera del processo primario implica scarica
immediata propria del principio del piacere
Lenergia pu fluire da un contenuto allaltro
MODELLO TOPOGRAFICO
Spostamento lungo percorsi associativi: ricerca di una
rappresentazione su cui investe in forma di scarica
Non esistono:
il tempo (contenuti atemporali)
le relazioni di causalit
MODELLO TOPOGRAFICO
Tensione (desiderio)

forte investimento sulloggetto mnestico (processo) che
in precedenza hanno fatto sparire quella tensione


Raggiungimento del piacere
MODELLO TOPOGRAFICO
O Processo Secondario

Viene introdotta la riflessione

Sostituzione del principio del piacere con il principio di
realt
MODELLO TOPOGRAFICO
Il pensiero logico modula le pulsioni e tollera le
frustrazioni
Processo
Primario
Processo
Secondario
Continuum
difensivo/regressivo
Arte
Psicosi
Regressione al
servizio dellIo
MODELLO STRUTTURALE
Limiti del modello topografico:

Dove i valori, la morale, gli ideali?
Che relazione con il mondo esterno?
Dove si collocano le difese?

Es. angoscia dovuta allaccumulo di eccitazione sessuale
MA anche in risposta ad una minaccia
MODELLO STRUTTURALE
Sono presenti tre istanze o funzioni:
Io - Es - Super-Io

LEs
Presente dalla nascita
Inizialmente coincide con lintero apparato psichico
Completamente inconscio
Governato dalle leggi dellInconscio
MODELLO STRUTTURALE
LIo
Allinizio Io corporeo e successivamente acquisendo le
altre funzioni:
media le diverse pressioni
agente esecutivo della mente
percepisce, pensa, ricorda
controlla azioni e motricit
governato dal principio di realt
MODELLO STRUTTURALE
Il Super-Io
Norme morali
Ideali (ideale dellIo)
Senso di colpa e della vergogna
Proibizioni
Deriva da Identificazione di tipo Incorporativo ed
egoicizzazione
I MODELLI TOPOGRAFICO E
STRUTTURALE
C o n s c i o
I n c o n s c i o
E s
TEORIA DEL CONFLITTO
Dinamica: gioco di forze che possono:
andare nella stessa direzione
essere in conflitto

Osservazione indiretta

Sintomi Azioni Pensieri
TEORIA DEL CONFLITTO
Conflitto






Psichico
(intrapsichico: strutture
interne)
Esterno
(tra lindividuo e
aspetti del mondo
esterno; altre persone)
CONFLITTI
Sono sempre presenti, MA

patogeni quando vi uno scompenso tra le forze

Evoluzione della Teoria del conflitto


Prima Topica
Conflitto tra
pulsioni
Seconda Topica
Conflitto tra
pulsioni e forze
dellIo
TEORIA DEL CONFLITTO
Il Conflitto psichico implica la Rimozione
LIo non tollera contraddizioni
Se lIo non sufficientemente forte


Sintomo
(soluzione di compromesso)
L a r i m o z i o n e f a l l i s c e
TEORIA DEL CONFLITTO
Io - Es - Super-Io: le tre istanze hanno proprie
origini, scopi e doveri interferendo le une con
le altre
Da conflitti esterni (bambino)


A conflitti interni (da adulti)
I n t e r n a l i z z a z i o n e
TEORIA DEL CONFLITTO






Intrasistemico
es. tra scelte dellIo;
tra desideri dellES
Intersistemico
es. tra Es e Super
Io
SEQUENZA DEL CONFLITTO
1. Desideri istintuali contrapposti a proibizioni

2. LIo minacciato produce angoscia

3. Vengono mobilitate le difese
Ne pu seguire:

Il Sintomo Cambiamento
del carattere
Adattamento
TRIANGOLO DEL CONFLITTO
Impulso
Angoscia
Difesa
TRIANGOLO DELLE PERSONE
Transfert
Passato
Presente
TEORIA DEL CONFLITTO
OConflitti evolutivi: sono richieste che vanno in
conflitto con i desideri del bambino
OEs. battaglia del vasetto
LENERGIA PSICHICA

OEnergia come carica o scarica energetica

OLe forze sono caratterizzate da:
=Origine (fonte)
=Grandezza o Intensit
=Orientamento verso un oggetto (direzione)
=Scarica (meta)
PUNTO DI VISTA ECONOMICO
O Lenergia (carica psichica - catexi) investe oggetti
mentali quali: ricordi, pensieri e fantasie
(rappresentazioni mentali)
Nasce
inconsciamente
nelle zone
erogene
Trova un oggetto
che la dirige
Scarica lenergia:
piacere (principio del)
PUNTO DI VISTA ECONOMICO
Psicoanalisi come TEORIA MOTIVAZIONALE legata alla
spinta pulsionale

Allinizio la pulsione (pressione interna)
poi

Loggetto esterno che diviene importante in quanto
meta che soddisfa (Amore oggettuale per appoggio)
PULSIONE
OProcesso di origine genetica che fornisce una
spinta verso una meta
OSequenza:
Otensione - attivit motoria - calo della tensione
(visione oggettiva)
Obisogno - attivit motoria - gratificazione
(visione soggettiva)
OLattivit motoria variabile e flessibile
TEORIA DELLE PULSIONI
Listinto geneticamente fissato, caratteristico della specie,
segue un corso predeterminato e non cerca scarica
La pulsione, spinta a base biologica, proviene dallinterno ed
:
Mutevole Plasmabile

Pu allontanarsi da percorsi naturali (normali) della sessualit

Esperienza Riflessione
VICISSITUDINI DELLE PULSIONI

1. trasformarsi nel contrario (es. passivo-attivo)
2. scambiare soggetto e oggetto (es. voyeurismo -
esibizionismo)
3. essere rivolta verso di s a scopi difensivi
(autolesionismo)
4. essere rimosse
5. essere sublimate (equivalenza simbolica)
TEORIA DELLE PULSIONI





Pulsione Sessuale
(unica forma di energia)

Pulsioni di
Autoconservazione
Pulsione
Sessuale
TEORIA DELLE PULSIONI
OSuccessiva individuazione delle pulsioni
aggressive e distruttive (pulsioni di morte)
ODue classi di energia (Teoria duale delle
pulsioni)

Libido Aggressivit
Possono essere co-presenti a
livello inconscio
LA LIBIDO
Sottostante le pulsioni sessuali: costruttiva e orientata alla
vita

Nel tempo si sposta da una zona erogena allaltra.
Il piacere provato nel periodo infantile pu:
essere
subordinato a
quello
genitale
diventare fonte
principale di
piacere
(perversione)
conservarsi
(inconsciamente)
in caso di nevrosi
LAGGRESSIVIT

E una pulsione indipendente
E rappresentativa dellIstinto di Morte (energia
distruttiva)
Spiega alcuni aspetti patologici (es. sadismo e
masochismo)

E un concetto molto criticato e spesso non
accettato
IL PUNTO DI VISTA GENETICO
Da dove arriva la struttura psicologica?
E influenzata dal suo passato?
Come?
Quando?
Quali le leggi?
Che origini e che progressione?

Assunto: il passato di una persona influenza il
suo presente
IL PUNTO DI VISTA GENETICO
OInizialmente lenfasi sui fatti reali successi:

Modello Affetto - Trauma

OPoi enfasi sulla mediazione delle esperienze
reali

Abbandono della teoria della seduzione
IL PUNTO DI VISTA GENETICO
Nevrosi

Connessa ad esperienze infantili che nel trattamento
devono essere ricostruite


eliminazione del sintomo
IL PUNTO DI VISTA GENETICO
Il problema




Fondamentale la relazione infantile con loggetto
Di origine
Genetica
Con riferimento
al modello
Strutturale
Evoluzione sana Evoluzione patologica
REGRESSIONE
Ritorno ad un livello di sviluppo antico (primitivo)

Le truppe lasciate nei territori gi conquistati, se
troppe, lasciano pi debole lavanguardia

Sogno e nevrosi: regressione a desideri arcaici

Perversioni (regressione in assenza di rimozione)
Nevrosi ossessiva (la libido regredisce alla fase anale)
FISSAZIONE
Strettamente collegata alla Regressione

Lenergia pulsionale aderisce a
zone, oggetti e mete

Causa:
troppa gratificazione o frustrazione


Inerzia psichica vs. cambiamento
TIPI DI FISSAZIONE
Di una Pulsione Parziale: parte della pulsione non
progredisce (es. toccare non finalizzato allatto sessuale)
A fasi della sessualit pregenitale: la libido cerca le mete
della fase in cui si trova (es. impulsi sadici)
Ad oggetti o scelte oggettuali: in particolare la fissazione
pu essere con oggetti incestuosi dellinfanzia (es. cercare
il padre in una relazione)
A situazioni traumatiche
ARRESTO
Casi estremi


Non presente il passaggio a successivi stadi di sviluppo
FASI SVILUPPO PSICOSESSUALE
Il trascurato periodo infantile (Freud, 1905)
Freud propone un
Modello evolutivo maturazionale
di sviluppo stadiale
Spunto: pazienti nevrotici con deviazioni sessuali:

Rispetto alloggetto
Rispetto alla meta
FASI SVILUPPO PSICOSESSUALE
Successione temporale e percorso regolare
Dominanza delle Zone Erogene

(parti della pelle o della mucosa che se stimolate
provocano sensazioni di piacere)
La pulsione sessuale trova soddisfacimento in
queste zone
FASI SVILUPPO PSICOSESSUALE
O Pulsione parziale:
uno qualsiasi dei numerosi e distinti elementi che,
confluendo assieme e organizzandosi in modi specifici,
danno forma alla struttura finale della pulsione
completamente evoluta
Le componenti:


Nelle perversioni si
distaccano
Nella sessualit
matura fanno parte
del piacere preliminare
FASI SVILUPPO PSICOSESSUALE
OLa gratificazione sessuale inizialmente
autoerotica
OFasi:
E Orale
E Anale
E Fallica
E Latenza
E Adolescenza e pubert
FASE ORALE
Dalla nascita a circa 18 mesi
O Zona erogena: mucosa orale
O Inizialmente la gratificazione dei bisogni nutrizionali.
Poi si svincola dal cibo - la suzione riduce la tensione
(scarica)
O Il succhiare con delizia assorbe completamente
lattenzione e produce una specie di orgasmo (Freud,
1905)
FASE ORALE
ONel tempo si sviluppa una fase sadico-orale,
basata sullincorporazione con unambivalenza:
il lattante ama loggetto che desidera, ma
volendolo incorporare lo distrugge
ti mangerei di baci
eccessivo bere e fumare e sovralimentazione
lettore vorace
FASE ANALE
Dai 18 mesi ai tre anni
OZona erogena: mucosa anale e uretrale
OLa funzione stimolante quella escretiva
OGratificazione pulsionale nel:
-trattenere
-espellere
-guardare
-toccare odorare
OFeci come primo regalo (bambino) o una forma
di sfida verso lambiente
FASE ANALE
OLa tensione spiacevole ma anche piacevole per
lespulsione (ambivalenza)
ORibellione ed ostilit (sadismo anale)

Ne segue la rimozione degli aspetti piacevoli e la
trasformazione
collezionare oggetti e accumulare denaro
ostinazione
pulizia esagerata
omosessualit passiva
FASE ANALE
OMassa fecale: ruolo di organo attivo, come il pene
nei confronti della mucosa vaginale

Si forma a livello inconscio una equazione : feci -
pene - bambino

Labbandono delle feci equivale per Freud ad una
castrazione anticipata fatta per compiacere
laltro
FASE FALLICA
Fase Fallica - Edipica: dai 2,5 - 3 ai 5 - 6 anni
O Zona erogena: genitali (pene o clitoride)
O Stimolazione legata alle secrezioni e ai lavaggi
O Lautoerotismo identificabile in due fasi:
4 prima infanzia (allattamento)
4 seconda infanzia (circa 4 anni)
FASE FALLICA
OIpotesi iniziale: tutti siamo dotati di un pene
OMaschi: la verit origina il complesso di
castrazione
OBambine: origina invidia del pene
OPrimato del fallo: per entrambi i sessi esiste un
solo genitale, quello maschile
LATENZA
Periodo di Latenza: dai sei anni alla pubert
ODurante questo periodo agiscono le istanze
psichiche responsabili :
= della rimozione degli impulsi sessuali (amnesia)
= del disgusto
= della moralit
= della vergogna
= di ideali estetici
PUBERT
OIntensificazione degli impulsi genitali
OUlteriore subordinazione delle zone erogene alla
zona genitale
OScelta delloggetto eterosessuale
FASI SVILUPPO PSICOSESSUALE
O Distinzione tra sviluppo sessuale (genetico) e sviluppo
dellidentit di genere (psicologico)

Come la persona vede se stessa in relazione agli altri?

Qual il pi primitivo senso di appartenenza ad un sesso
piuttosto che allaltro?

Da cosa deriva della sua storia evolutiva?
COMPLESSO EDIPICO
Da circa 3 anni sino a circa 5
Caratterizzato da:
C Impulsi sessuali (amore) diretti al genitore di sesso
opposto
C Atteggiamento di rivalit (ostilit e aggressivit) nei
confronti del genitore dello stesso sesso

O Forma positiva (amore per il genitore dellaltro sesso) o
negativa (amore per il genitore dello stesso sesso)
COMPLESSO EDIPICO
OPer Freud:
Ha un ruolo fondamentale nella strutturazione della
personalit
Vi si origina il Super Io
E punto di riferimento per la patologia
COMPLESSO EDIPICO
NELLA BAMBINA
O Origina dalla consapevolezza di non possedere un pene

O Inibizione della sessualit virile (clitoridea) e passaggio
ad una sessualit femminile (vaginale) cambiando
oggetto damore
O Il desiderio di avere il pene viene sostituito dal desiderio
di avere un bambino: equazione pene -bambino
COMPLESSO EDIPICO
NELLA BAMBINA
ODopo la delusione di non aver avuto il bambino
torna a investire sulla madre identificandosi con
lei
OProgressiva rimozione sino alla scomparsa
dissolversi
OLe aspirazioni sessuali si trasformano in aspetti
di tenerezza
COMPLESSO EDIPICO
NEL BAMBINO
OInizialmente :
Investimento nella madre (amore oggettuale per
appoggio)
Idealizzazione del padre ed identificazione


OAumenta linvestimento sessuale per la madre
OIl padre diventa un ostacolo: da ci nasce il
Complesso Edipico
Con il tempo
COMPLESSO EDIPICO
NEL BAMBINO
O Nella versione negativa latteggiamento contrario; vi
tenerezza femminile nei confronti del padre

O Scoperta della possibile assenza del pene

Minaccia di evirazione (Angoscia di castrazione)

Abbandono delle velleit
COMPLESSO EDIPICO
NEL BAMBINO
OCastrazione: timore della ferita narcisistica

ritiro degli investimenti oggettuali
OLIo si difende con meccanismi di difesa:

Identificazione e formazione del Super-Io
COMPLESSO EDIPICO
OPi di una semplice rimozione - totale
distruzione ed eliminazione

E un momento determinante per quanto riguarda
levoluzione:
O Le persone normali hanno superato, risolvendolo, il
complesso edipico
O I nevrotici vi rimangono legati, non avendolo
completamente risolto
L'ANGOSCIA
Ruolo dellangoscia nelle dinamiche Io - Es
OLAngoscia, FUNZIONE DELLIO, un segnale
di dispiacere che deriva dallenergia che lIo
ritira dalla rappresentazione pulsionale rimossa
OE un segnale a disposizione dellIo che indica
che la pulsione pericolosa, turba lequilibrio
L'ANGOSCIA: TIPOLOGIE

Odel reale Onevrotica O morale

Segnale Automatica

=Depressiva = Anale
=Fallica = di Castrazione

I MECCANISMI DI DIFESA
ODallAngoscia segnale lIo, con i Meccanismi di
Difesa, cerca di evitare la situazione spiacevole,
escludere dalla coscienza ci che inaccettabile
Difesa da patologia
OCosa accade se le difese vengono meno?
I MECCANISMI DI DIFESA
OLe strategie difensive sono adattive

ODivengono patologiche quando sono:
rigide
inefficaci
non flessibili
OOgnuno ha delle difese preferenziali che
definiscono il nostro stile


costituzione tipo di disagio apprese che
conseguenze
TIPI DI MECCANISMI DI DIFESA
PRIMITIVE (primarie) EVOLUTE














Appaiono prima nello sviluppo Sono successive
Confine con il mondo esterno Confini interni
Borderline e psicotici Nevrotici o normali
No principio di realt Contatto con la realt
Manca la separazione e
costanza degli altri
I MECCANISMI DI DIFESA
OPersonalit psicotica o Borderline: non solo
presenza di difese primitive MA assenza di
quelle mature
Dalle difese primitive


modi in cui riteniamo che il bambino piccolo
percepisca naturalmente il mondo
MECCANISMI DI DIFESA PRIMITIVI
ODiniego: rifiuto che una cosa possa accadere (se non lo
riconosco non succede) negandone la percezione
E tutto bello e buono
Rifiuto della morte di una persona cara
Negare il pericolo di sopravvivenza
OIdealizzazione: costruzione del s o degli altri non
realistiche o onnipotenti (bisogno infantile di essere
protetto)
Si alterna alla svalutazione
MECCANISMI DI DIFESA PRIMITIVI
OProiezione ed Introiezione: implicano la mancanza di
confine psicologico tra s e il mondo -indifferenziazione
interno / esterno
OProiezione: qualcosa di interno viene considerato
proveniente dallesterno (dallempatia alle gravi
distorsioni nel paranoide)
Pu essere non patologica (superstizioni, animismo) o
provocare problemi nellesame di realt (proiezioni di parti non
riconosciute)
MECCANISMI DI DIFESA PRIMITIVI
OIntroiezione: si considera proveniente dallinterno
qualcosa che esterno
OInfanzia: incorporazione e assimilazione di
affetti, atteggiamenti e comportamenti di
persone significative
OLincorporazione non volontaria ma avviene
OCome derivazione pu sfociare:
nellidentificazione con laggressore
in stati di depressione
MECCANISMI DI DIFESA PRIMITIVI
OScissione: Nel periodo preverbale gli oggetti non hanno
raggiunto la costanza e vengono loro assegnate valenze
buone o cattive
OSe mantenuta la difesa separa attivamente i
sentimenti contraddittori (bianco nero)
OPermette di ridurre langoscia mantenendo
lautostima
MECCANISMI DI DIFESA PRIMITIVI
ONegazione: La persona nega sentimenti,
comportamenti o intenzioni come propri anche
se esperienze evidenti ad altri
ON. in fantasia: sostituzione della realt
spiacevole negata con fatti immaginativi
opposti sfuggendo in questo modo allangoscia
ON. mediante parole e atti: sono formazioni
reattive ossessive tese a capovolgere i fatti
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
OAnnullamento: E unazione che pu cancellare
magicamente atti o pensieri sentiti come
inaccettabili (il pensiero equivale allazione)
* superstizione
* rituali religiosi
* il non pestare le fessure delle piastrelle per salvare qualcuno
OConversione: lespressione fisica (simbolica), di
un conflitto interno inaccettabile.
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
OFormazione reattiva: Conversione di un affetto
negativo, vissuto come minaccioso o non lecito, in
uno di segno opposto

Nega lambivalenza che sempre presente
OIdentificazione: processo per cui una persona
assume aspetti dellaltra; meccanismo normale
durante levoluzione che pu dare origine a:
identificazione difensiva (con laggressore)
identificazione non difensiva
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
OInibizione: limitazione di alcune attivit o
capacit di apprendimento o delle relazioni
es. la curiosit sessuale nei bambini

OIntellettualizzazione: controllo su contenuti
affettivi pensando ai sentimenti, dando la
sensazione di essere anafettivi (es. Bene, naturalmente
la cosa mi fa un po rabbia in tono freddo e distaccato)
- Gestisce un sovraccarico emotivo
- Il controllo pu essere esteso a tutti gli affetti
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
OIsolamento: Gestione dellangoscia e altri stati
mentali dolorosi isolando il sentimento dalla
conoscenza - laspetto emotivo viene staccato da
quello cognitivo
es. chirurghi
agenti di polizia
lavori che implicano grande controllo
OLesperienza rimane ma cancellata della
componente emotiva
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
ORazionalizzazione: Il ricorso a operazioni logiche
e razionali per giustificare azioni o
comportamenti che hanno motivazioni non
accettabili
OInterviene:
Cquando non otteniamo ci che vogliamo (in ogni caso non mi
sarebbe piaciuto)
Csia quando accade qualcosa di spiacevole ( stata comunque
unesperienza)
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
ORegressione: lo sviluppo non prosegue in linea
retta e di fronte a difficolt o pressioni pu
intervenire la regressione a livelli di
funzionamento pi primitivi
es. bambini
durante la terapia
OE inconscia e permette di evitare situazioni
critiche
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
ORimozione: lessenza il dimenticare o ignorare
immotivato relativo a desideri, fantasie, parti
della vita affettiva
Controinvestimento di energia
OPu riguardare:
O traumi
O processi evolutivi del bambino
O atti mancati
OE adattiva, seleziona i contenuti su cui
investire
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
OSpostamento: sentimenti o contenuti
inaccettabili vengono spostati su un altro
oggetto lecito
OLa direzione originale della pulsione / emozione
provoca ansia, ad esempio:
^ nellinfedelt: lodio diretto sullamante
^ nelle fobie: sulloggetto fobico
^ in terapia: nel transfert
^ nella sessualit: in altre parti del corpo
^ nei sogni
MECCANISMI DI DIFESA EVOLUTI
OSublimazione: una forma socialmente lecita
assunta da impulsi biologici
OE un meccanismo sano in quanto:
+ favorisce un comportamento positivo
+ scarica il relativo impulso anzich impiegare energia
per gestirlo

ONel complesso arricchisce lIo (attivit
artistica, scientifica)
LA NOZIONE DI S NELLA TEORIA FREUDIANA
OS: lintera persona nella sua realt (incluso
corpo e organizzazione psichica)
OFreud: das Ich (Io), contrapposto alloggetto
(intendendo nellIo anche il senso di s)
ODue accezioni: 1. il senso esperito di s; 2. un
insieme di processi ipotetici, organizzanti e
regolatori (non legati allesperienza)
IL S IN PSICOANALISI
Due visioni del S
1. Il S come struttura psichica autonoma
fondante (psicologia del S - Kohut)
2. Il S come correlato allesperienza
soggettiva (la struttura dipende solo dalle
istanze: Io, Es, Super-Io)
TERMINI CONNESSI AL S
OImmagine di s (aspetto sensoriale)
ORappresentazioni del s (rappresentazioni
corporee e mentali)
OConcetto di s (del corpo o dello stato interno)
OSchemi di s (strutture cognitive stabili)
LOGGETTO
O Per Freud in funzione della pulsione
Pu indicare:
Una persona o una cosa reale
Unimmagine mentale
Un costrutto teorico (in una struttura mentale durevole)
OVi si dirige linvestimento libidico,
aggressivo o damore oggettuale
LOGGETTO
OOggetto intero vs oggetto parziale
OLoggetto libidico
OLibido oggettuale vs amore oggettuale
OCostanza doggetto (della sua
rappresentazione)
OScelta doggetto (determinante inconscia)


LOGGETTO
OCriterio psicologico: oggetto ci che
psicologicamente significativo per la persona
OLa Rappresentazione doggetto: tutti gli oggetti
sono rappresentati nella mente, con
caratteristiche sia reali che immaginarie

RELAZIONE DOGGETTO O
RELAZIONE OGGETTUALE
OIndica gli atteggiamenti / comportamenti
verso il proprio oggetto, che pu essere:
Reale (inteso come persona reale)
Unimmagine mentale (dipendente dalla rappresentazione
mentale di quel determinato oggetto e dalla relazione con esso)
NARCISISMO: VARIE ACCEZIONI
O Con riferimento al mito di Narciso, lamore verso
limmagine di s stessi
O Uno specifico disturbo della personalit
O Una fase evolutiva
O Un tipo di investimento
IL NARCISISMO PRIMARIO
O Freud: il Narcisismo in ottica evolutiva
O Narcisismo primario: fase dello sviluppo libidico
nella quale si identifica s stesso quale oggetto
damore
O Avviene dopo lunificazione delle pulsioni parziali e
prima di una scelta oggettuale esterna; E
caratteristica dellinvestimento libidico dellIo
IL NARCISISMO
OPerch gli adulti amano e proteggono i bambini?

Freud: lamore nei confronti dei bambini
non niente di pi del narcisismo dei genitori
rinato, che, trasformato in oggetto damore, rivela
senza possibilit di errore la sua natura
NARCISISMO E LIBIDO
OLa Libido Narcisistica si trasforma quindi in Libido
oggettuale e viceversa
ONon c opposizione tra i due tipi, che si pongono in
un continuum (c sempre co-presenza)
OTanto pi si impiega delluna, tanto pi si
depaupera laltra (es. nelle situazioni di
innamoramento)
EVOLUZIONE E SCELTE DOGGETTO
1 oggetto di investimento
Madre: amore per appoggio
2 oggetto di investimento
Il S: Narcisismo 1
ario
I n s e g u i t o
Scelta oggettuale narcisistica
In base alla somiglianza con
se stessi, e quello che si
vorrebbe essere;
Ti scelgo perch mi ami
Scelta in base alle somiglianze
con gli agenti di cura;
Prototipo della scelta
oggettuale matura;
Sei diverso da me
NARCISISMO E IDEALE DELLIO
Durante il Narcisismo 1
ario
il bambino crede nella propria
perfezione ed onnipotenza, che perde per le critiche
subite e per la pressione delle pulsioni (che necessitano
un oggetto)

Sostituzione con una nuova struttura: LIdeale dellIo
(parte del Super-Io)
Quando si innamorati loggetto serve a sostituire un
proprio, non raggiunto, ideale delIo
Loggetto si messo al posto dellIdeale dellIo

NARCISISMO
OLa libido oggettuale pu regredire rivolgendosi
nuovamente sullIo (Narcisismo Secondario)

Pu accadere in:
Malattie
Psicosi
Trauma
Ipocondria

che pu implicare rifiuto del mondo esterno
NARCISISMO E AUTOSTIMA
Lautostima si fonda per Freud:

sul narcisismo primario

dal soddisfare lideale dellIo

dalla soddisfazione della libido oggettuale
NARCISISMO
Pulsione parziale Pulsione parziale Pulsione parziale
Pulsione sessuale
integrata
Investimento
solo sullIo
Ritorno
investimento solo
sullIo
Infanzia
Narcisismo primario
Maturit
Narcisismo
secondario
Investimento su
Io ed oggetti
Investimento
oggettuale
IDEALE DELLIO
OOrigina dal Narcisismo 1
ario
in seguito delle
critiche ricevute ed interiorizzate; Fa parte del
Super-Io

OVergogna: legata allinsuccesso rispetto il
vedersi come vorrebbe essere visto
OColpa: trasgressione rispetto alle norme
personali fondate sulle relazioni ideali

E un modello a cui la persona cerca di uniformarsi
IO IDEALE
O Formazione molto arcaica a cui corrisponde lideale
di onnipotenza del Narcisismo primario infantile
IDENTIFICAZIONE
O Consente lo sviluppo di Io e Super Io
O E un meccanismo di difesa
O Pu spiegare la formazione dei sintomi

O E una connessione psichica (Io voglio essere come
lei); se lidentificazione conflittuale provoca il
sintomo
IDENTIFICAZIONE
OIdentificazione e melanconia
OAlla perdita delloggetto si verifica una
regressione narcisistica (ritiro dellinvestimento)
ORipresa dei sentimenti di ambivalenza
OLambivalenza e la rabbia verso loggetto in virt
dellidentificazione vengono rivolte contro il s

IDENTIFICAZIONE
O Identificazione primaria (relazioni precoci): non
presente il confine, quindi laltro parte di me

O Identificazione secondaria (infanzia, adolescenza ed
oltre): voglio diventare come laltro (es. durante
lEdipo con aspetti morali e di proibizione)

INTERNALIZZAZIONE
O Si verifica quando le funzioni regolatrici genitoriali
(sino a quel momento esterne) diventano parte
dellapparato psichico
INCORPORAZIONE
O Relativa alle forme primitive di identificazione,
inizialmente orale (fantasie cannibalistiche)
O Successivamente estesa alle diverse forme (non
solo orali)
NEVROSI
Sintomo nevrotico quale compromesso
Diverse difese che determinano il tipo di
sintomo
Vengono rimossi gli affetti legati alle
rappresentazioni mentali inaccettabili
La nevrosi emerge in relazione allangoscia
PSICOSI
OE caratterizzato da disturbo dellesame di
realt:
o idee deliranti
o comportamenti bizzarri
o disordini percettivi
OL'Io respinge sia gli affetti che le rappresentazioni
ad essi collegate: ROTTURA CON LA REALTA
OIl legame viene ripristinato con i deliri
ORitiro narcisistico
OAgisce il processo primario
BORDERLINE
OA cavallo tra la nevrosi e la psicosi con
presenza:
di diffusione di identit
di esame di realt conservato
di meccanismi di difesa primitivi
OE con:
rabbia come affetto principale
difficolt interpersonali
comportamenti impulsivi
OPossibili scompensi psicotici
IL TRANSFERT
E il trasferimento (spostamento) di
schemi emotivi, di pensiero e di comportamento

originariamente vissuti in relazione a figure significative
dellinfanzia

su una persona coinvolta in una relazione
interpersonale attuale
IL TRANSFERT
E sempre presente e genera distorsioni
Esempi:
Trasferimento sul
terapeuta dellEdipo
non risolto: lanalista
diviene meta di
fantasie, desideri,
bisogni

Sviluppo di idee personali
e sentimenti non razionali
sullanalista
IL TRANSFERT
Comprendere il transfert centrale
OAl transfert si associano le stesse difese
utilizzate nelle relazioni con le principali figure
di riferimento

La reazione (emotiva) del terapeuta al transfert
costituisce il controtransfert
IL CONTROTRANSFERT
OE la risposta emozionale, conscia o inconscia, del
terapeuta alle comunicazioni del paziente

Pu essere:
un impedimento, se non c consapevolezza
un arricchimento, se presente consapevolezza