Sei sulla pagina 1di 4

Radioricevitore La radio da molti decenni diventata di uso comune, ma non tutti ne conoscono i p rincipi di funzionamento.

. Per definizione un radioricevitore quell'apparecchiatu ra che permette di ricevere un segnale elettromagnetico (onde radio) emesso da u na trasmittente. Oltre alla trasmissione destinata alla generalit delle persone ( radiodiffusione), esistono particolari trasmissioni di servizio specializzate pe r settori o aree di interesse (navigazione marittima, aerea, ponti radio, radar, radioamatori, etc.) Un p di storia Come succede per ogni invenzione, i padri a cui ascrivere i meriti per la realiz zazione della radio sono molti. Infatti, senza le scoperte di Faraday, Maxwell, Hertz e Branly sarebbe stato difficile per l'italiano Marconi e il russo Popov e ffettuare le prime trasmissioni a distanza. Storica quella di Marconi che nel 19 01 effettu la prima trasmissione transoceanica, da Poldhu, all estremit occidentale della penisola di Cornovaglia (Inghilterra), all'isola Terranova, Nuova Scozia, Canada. Si trattava di segnali telegrafici in codice Morse, e precisamente una s uccessione ritmata di tre punti, individuanti la lettera "S". Erano circa le 12: 30 locali del 12 dicembre 1901 quando si ricevette il segnale di lunghezza d'ond a di approssimativamente 1800 m, trasmesso da una distanza di circa 3.000 chilom etri. La prima trasmissione radiofonica viene datata 24 Dicembre 1906 per opera di Reg inal Fessenden, ma la nascita della prima stazione radio con trasmissioni dedica te al "pubblico" si colloca nel 1919, per opera di un ingegnere della Westinghou se, Frank Conrad, che inizi una serie di trasmissioni dal suo garage di Pittsburg . Nel 1929, in un emporio della citt, vendeva alcuni rudimentali ricevitori, in p oco tempo vendette tutte le apparecchiature che aveva a disposizione. Come accad e in questi casi, il fenomeno interess l'industria, tanto che il vicepresidente d ella Westinghouse pens di costruire radio ricevitori per l'uso casalingo in una p arte della propria catena di montaggio, che durante la guerra serviva a fabbrica re apparati per le forze militari. Contemporaneamente affid a Conrad e al suo ass istente Donald Little la conduzione tecnica di una stazione radio realizzata all 'interno degli stabilimenti della Westinghouse, in modo da poter iniziare regola ri trasmissioni: era nata la prima emittente radiofonica (KDKA). Principio di funzionamento Una radio elementare composta da un circuito sintonizzatore, un rilevatore e un trasduttore acustico. Il circuito sintonizzatore costituito da un solenoide e da un condensatore (tralasciando la resistenza elettrica insita nel conduttore con cui formato il solenoide e nei conduttori di collegamento delle parti), questi componenti in base alle grandezze di induttanza, resistenza e capacit, entrano in risonanza ad una determinata frequenza. Questa frequenza la frequenza del segna le che si vuol ricevere, proveniente dalla trasmittente. Per poter ricevere una banda di frequenze, oltre che per ovviare alla criticit della sintonizzazione, si usa un condensatore variabile, il quale variando il valore della sua capacit, va ria conseguentemente la frequenza di risonanza. Avrete intutito che quando agiam o sulla manopola di sintonia della nostra radio, in effetti variamo la capacit de l condensatore del circuito di sintonia. Il circuito rilevatore, composto in pra tica da un diodo con a valle un condensatore per filtrare la parte RF, discrimin a la componente del segnale che effettivamente vogliamo ascoltare, mentre il tra sduttore acustico (auricolare, cuffia, altoparlante) converte il segnale elettri co in onda sonora. schema elementare di ricevitore radio Periodo, Frequenza, Lunghezza d'Onda Il segnale emesso dalla trasmittente radiofonica un segnale ad alta frequenza, m a cosa intendiamo per frequenza? La frequenza di un segnale il numero di oscilla

zioni che questo compie in un secondo. Una oscillazione completa o Periodo, rapp resentato graficamente, ha la forma visibile in figura. Come si pu osservare, par tendo dal tempo zero di un sistema di assi cartesiani esso raggiunge un massimo positivo per poi ripassare per lo zero per raggiungere un massimo negativo per r itornare a zero. Questa una oscillazione completa che pu definirsi anche ciclo o periodo. La frequenza, espressa in Hertz (Hz) o cicli al secondo (c/s), il numer o di oscillazioni che il segnale compie in ogni secondo. Volendo mettere i concetti espressi in formule matematiche abbiamo che: conoscendo la frequenza possiamo calcolare la durata del Periodo P = 1 / dove espresso in secondi

P = Periodo = Frequenza conoscendo il Periodo possiamo calcolare la Frequenza = 1 / P espresso in Hz (cicli al secondo) dove = Frequenza 1 = Unit di tempo (minuto secondo) P = Periodo La lunghezza d'onda si pu definire come lo spazio percorso da un ciclo completo. Sapendo che le onde elettromagnetiche si propagano alla velocit della luce, in te rmini matematici avremo: ? = c / F espressa in metri dove ? = Lunghezza d'onda c = velocit della luce (300.000 Km/s) F = Frequenza (in KHz) Qualcuno di voi si star chiedendo, se non conosciamo alcuno dei parametri, come f acciamo a risalire alla durata del periodo piuttosto che alla frequenza di un se gnale? La risposta : dotandoci di strumenti di misura adeguati. Gli strumenti adatti all o scopo sono o il frequenzimetro o meglio l'oscilloscopio. Quest'ultimo, oltre a consentire misurazioni, ci permette di "vedere" il segnale sullo schermo periodo o ciclo frequenza lunghezza d'onda Classificazione delle Onde Radio Ora che abbiamo preso conoscenza con alcune delle grandezze fisiche in gioco e d elle loro relazioni, passiamo a come sono state classificate le onde radio. Prem esso che Radio deriva da radiazione, e che le onde radio fanno parte della pi amp ia categoria delle onde elettromagnetiche, tutte le varie frequenze interessanti le trasmissioni radio-televisive sono state classificate in un'assemblea intern azionale delle Radio e Telecomunicazioni tenutasi ad Atlantic City (USA) nel 194

7. Nella tabella che segue riportata la suddivisione delle onde radio nelle varie b ande di frequenza, con le relative denominazioni secondo lo standard IEEE (Insti tute of Electrical and Electronic Engineers - Organizzazione USA), adottato dall 'ITU (International Telecommunication Union - Agenzia delle Nazioni Unite) - nel lo stesso anno. Gamma di Frequenza da 3 KHz a 30 KHz miriametriche da 30 KHz a 300 KHz da 300 KHz a 3000 KHz iche da 3 MHz a 30 MHz da 30 MHz a 300 MHz da 300 MHz a 3000 MHz decimetriche da 3 GHz a 30 GHz riche da 30 GHz a 300 GHz riche da 300 GHz a 3000 GHz e Sigla Gamma di Lunghezza d'Onda Definizione Onda VLF (Very Low Frequencies) da 100 Km a 10 Km LF (Low Frequencies) da 10 Km a 1 Km chilometriche MF (Medium Frequencies) da 1 Km a 0,1 Km ettometr HF (High Frequencies) da 100 m a 10 m decametriche VHF (Very High Frequencies) da 10 m a 1 m metriche UHF (Ultra High Frequencies) da 100 cm a 10 cm SHF (Super High Frequencies) EHF (Extra High Frequencies) microonde da 1 mm a 0,1 mm da 10 cm a 1 cm centimet da 10 mm a 1 mm millimet decimillimetrich

All'interno della classificazione sopra riportata, in Europa e quindi in Italia, alle trasmissioni radio-televisive sono state risevate delle bande di frequenza di cui si riporta le pi utilizzate nella tabella che segue. Gamma di Frequenza Sigla Utilizzo da 153 KHz a 279 KHz Onde Lunghe trasmissioni per navigazione maritma da 531 KHz a 1602 KHz Onde Medie Trasmissioni radiofoniche in AM da 3 MHz a 26,100 MHz Onde Corte Trasmissioni radiofoniche a lunga distan za (*) da 26,865 MHz a 27,275 MHz Citizen Band (baracchini CB) Radioamatori (mo lto utilizzata dai camionisti) da 87,500 MHz a 108 MHz Radio in FM Radio diffusione in modulazione di frequ enza (quasi tutte in stereofonia) da 47 MHz a 300 MHz VHF (Very High Frequencies) Trasmissioni televisive del 1 canale RAI da 300 MHz a 870 MHz UHF (Ultra High Frequencies) Trasmissioni televisive RAI (2-3 canale) e Private da 10,700 GHz a 12,750 GHz microonde Trasmissioni televisive e dati d a satellite, analogiche e digitali (*) = per fenomeno di rifrazione negli strati della ionosfera Portante, Informazione, Modulazione A questo punto per proseguire nella conoscenza della tecnica trasmissiva necessa rio introdurre il concetto di modulazione e di come formato il segnale radio. Pa rtiamo col dire che il segnale irradiato dall'antenna trasmittente un segnale co mposito, formato dalla miscelazione di due segnali: portante; informazione. L'informazione che vogliamo diffondere, che sia musica o voce, un segnale di bas sa frequenza. L'orecchio umano, nella migliore delle ipotesi, in grado di percep ire le frequenze comprese nel range 20 - 20.000 Hz. L'informazione quindi un ins ieme di tali frequenze che con dispositivi diversi convertiamo in segnale elettr ici. Questo segnale in bassa frequenza usato per modulare il segnale in alta fre quenza che prende il nome di portante in quanto viene usato come un mezzo di tra sporto.

Premesso che esistono pi tipi di modulazione, quelli che interessano la radio, in tesa come fenomeno di massa, sono due: la modulazione di ampiezza o AM (Amplitud e Modulation); la modulazione di frequenza o FM (Frequency Modulation). Modulazione di Ampiezza Nella modulazione di ampiezza (AM) abbiamo un segnale irradiato di frequenza fis sa che varia in ampiezza in base al segnale di bassa frequenza che cos lo modula. Modulazione di Frequenza Nella modulazione di frequenza invece trasmettiamo un segnale di ampiezza fissa ma una frequenza variabile, intorno alla frequenza centrale della portante, rela tivamente al segnale modulante di bassa frequenza. Rilevazione o Demodulazione Nel ricevitore non si fa altro che adottare il procedimento inverso rivelando, c on il modulo rivelatore, una sola semionda del segnale e quindi lo si filtra eli minando la componente in alta frequenza.

Perch le radio private hanno scelto la banda FM I principali vantaggi della trasmissione in FM, senza troppo approfondire per no n rendere pesante la lettura, si possono riassumere in: Migliore qualit del suono trasmesso Minore potenza necessaria per trasmettere il segnale entro una data distanza Il segnale meno soggetto ai disturbi atmosferici Con la modulazione in FM riusciamo a trasmette musica in Hi-Fi (20 - 15.000 Hz), mentre in AM ci dobbiamo accontentare di una larghezza di banda in BF molto min ore. Inoltre, con il sistema multiplexer, abbiamo anche la possibilit di trasmett ere il suono in modalit stereofonica. portante (segnale RF) informazione (segnale di BF) segnale modulato in ampiezza segnale modulato in frequenza