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Facolt di Economia Corso di Marketing Internazionale Modulo in Tecnica degli Scambi Internazionali Dispensa delle lezioni

A cura di dott. Sergio Omobono

Crediti documentari: silent confirmation o star del credere?1 La conferma in un credito documentario consente al beneficiario/esportatore, di coprire il rischio insolvenza della banca emittente e il rischio paese attraverso lintervento di una banca, detta confermante, che si impegna a pagare pro soluto con propri fondi in presenza di documenti conformi. La banca confermante pu assumere nei confronti del beneficiario una separata e autonoma obbligazione a pagare (in caso di insolvenza della banca emittente e di default del paese della banca emittente) qualora questultima banca abbia autorizzato, nel momento di emissione della L/C, la possibilit di conferma mediante apposita richiesta nel campo 49 (dellordine tipo di apertura di L/C) del messaggio swift MT 700. Generalmente, si ricorre a questo strumento in presenza di transazioni con controparti operanti in Paesi in via di sviluppo o caratterizzate da rischio politico medio-alto. Ci sono paesi, per, che non concedono alle proprie banche lautorizzazione a richiedere la conferma alla banca del beneficiario. Che fare, allora, in questi casi? 1. Silent Confirmation Con il termine silent confirmation si intende la conferma di una lettera di credito da parte di un istituto bancario o finanziario esterno al credito - di solito si tratta di un forfaiter - in assenza di specifica richiesta/autorizzazione della banca emittente. Ricorrendo a tale strumento, il venditore si garantisce contro il rischio insolvenza banca emittente e il rischio Paese, che vengono trasferiti direttamente al forfaiter con cui ha stipulato il contratto di silent confirmation. In tale accordo il forfaiter non interviene nellesame e nella negoziazione dei documenti (di solito delega questo compito a una banca gradita), sottoponendo la validit della silent alla presenza della specifica banca designata nel credito documentario sottostante. Lefficacia dello strumento dipender dallesito del controllo documentale svolto dalla banca designata, la quale effettuer una prestazione solutoria in presenza di documenti conformi e di fondi della banca emittente. Se questultima, per, non dovesse adempiere per uno degli eventi connessi a rischio insolvenza banca e/o rischio paese, il rischio di mancato pagamento si trasferirebbe al forfaiter, che dunque, proprio in virt della silent confirmation, dovr pagare il beneficiario, dietro presentazione di specifica documentazione indicata nel contratto di silent. 2. Star del credere Lo star del credere un contratto (sempre extra credito documentario) con cui un soggetto, di solito una banca, si assume limpegno a coprire il rischio insolvenza banca emittente e rischio paese. A differenza della silent confirmation, la banca che emette la garanzia sotto forma di star del credere, sar la stessa banca designata che compare nella lettera di credito. Dopo aver attentamente valutato lo standing della banca emittente e la situazione del paese in cui essa opera, la banca designata - proponendo al venditore lo star del credere diventa di fatto la banca confermante seppur extra credito documentario.
articolo a cura di: Domenico Del Sorbo. Fonte: Il Meglio di Newsmercati la newsletter delle imprese che operano con lestero. Edizione 2009
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Ricorrendo a tale strumento il beneficiario garantito non solo contro il rischio insolvenza banca emittente e rischio paese, ma anche contro il rischio tecnico del controllo documentale. La banca designata con il contratto dello star del credere si assume, infatti, anche il rischio della verifica dei documenti, in quanto pagher il beneficiario a presentazione di documenti conformi. Nella silent confirmation, il forfaiter non paga il beneficiario se la banca emittente riscontra discrepanze (nel caso in cui nel credito documentario non sia presente una banca designata). Nello star del credere, invece, se la banca emittente riscontra discrepanze, il beneficiario sar comunque pagato dalla banca designata. Vantaggi e svantaggi dei due strumenti di garanzia del credito La silent confirmation rende pi facile la conferma di un credito in quanto: non necessaria lesplicita richiesta di aggiungere la conferma nel testo della L/C la ricerca dellistituto disposto a confermare il credito pu spaziare oltre i confini nazionali e pu riguardare anche istituti operanti sul mercato del forfaiting, specializzati nella valutazione del rischio paese debitore e del rischio banca. A fronte di questi vantaggi, la silent confirmation presenta per alcuni punti critici: il beneficiario supporta il rischio della perdita dei documenti fino alle casse della banca designata (di solito una banca europea) gli stessi documenti sono analizzati da un soggetto diverso rispetto allistituto bancario/finanziario che ha coperto il rischio al beneficiario. Con lo star del credere, invece, il venditore ha un limitato rischio di perdita dei documenti e si relaziona con una banca che si comporta, di fatto, come una tradizionale banca confermante, con una sola differenza: la banca confermante in un credito documentario effettua la prestazione di pagamento su base pro soluto, con documenti conformi, nel rispetto delle indicazioni del credito (a vista o a scadenza) la banca che propone lo star del credere, verificata la conformit dei documenti, prima di pagare chieder i fondi alla banca emittente il credito. Se questultima sar insolvente, la banca designata effettuer il pagamento al beneficiario su base pro soluto in virt dello star del credere.

Il credito rotativo (Revolving LC)2 Per credito rotativo, meglio conosciuto come revolving credit, si intende una singola lettera di credito che copre spedizioni multiple di merceologie omogenee frazionate nel tempo. Si tratta di un credito ripristinabile, che viene emesso in presenza di una transazione commerciale distribuita su un lungo periodo, tra il medesimo esportatore e importatore. Questo tipo di L/C si caratterizza per il ripristino dellimporto originario del credito ogni volta che viene utilizzato. Le parti evitano, cos, lapertura di un credito documentario per ogni spedizione, con evidenti vantaggi in termini di costi e tempi. Un credito rotativo per essere tale, deve contenere nel testo lesatta dicitura revolving, e riportare le condizioni di utilizzo nel campo 47 A Additional Conditions del messaggio swift MT S700. In pratica limpegno ad effettuare la prestazione concordata da parte dellistituto bancario si rinnova, di volta in volta, senza che debbano essere apportate modifiche al credito stesso, che viene messo a disposizione del beneficiario per un determinato numero di volte previste nella L/C. Limpegno della banca emittente e delleventuale banca confermante sar, rappresentato dallimporto massimo utilizzabile e non dallimporto nominale del credito, che indica solo il valore del singolo ripristino. Il credito rotativo non trova espressa menzione nelle Norme ed Usi Uniformi (NUU). Pertanto non va confuso con un credito per spedizioni parziali o frazionate come disciplinato dagli artt. 31 e 32 delle NUU3 600. Oggigiorno, molte banche emittenti preferiscono emettere lettere di credito revolving non automatiche:ovvero che necessitano di modifiche per essere ripristinate. Questo perch la banca emittente vuole limitare il suo impegno solo allimporto/valore di ogni singolo credito ripristinato (lo standing creditizio dellacquirente potrebbe mutare nel tempo, perci, prima di rinnovare il suo impegno ad effettuare la prestazione concordata, preferisce esaminare di nuovo il merito creditizio dellordinante). Esempio di credito revolving time-related Il compratore/importatore fa emettere dalla sua banca un credito documentario che ruota dopo un dato periodo di tempo (settimana, mese, anno). Il beneficiario/venditore potr, quindi, utilizzare un certo ammontare del credito complessivo (suddiviso in tranche/rate fisse) entro una certa scadenza (settimana - mese - anno), dopo la quale la L/C si ripristina automaticamente. Supponiamo che lacquirente estero sia disponibile a ricevere consegne di merci programmate e distribuite nel tempo - ogni mese per 6 mesi - pagando mensilmente lequivalente di 100.000. Lobbligazione totale dellimportatore sar pari, complessivamente, a 600.000, e la L/C si rinnover automaticamente lultimo giorno di ogni mese secondo calendario. Il credito documentario rotativo cos emesso pu avere due tipi di utilizzo. Utilizzo cumulativo
articolo a cura di: Domenico Del Sorbo. Fonte: Il Meglio di Newsmercati la newsletter delle imprese che operano con lestero. Edizione 2009
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Norme ed Usi Uniformi

In caso di mancato utilizzo di uno degli importi ugualmente possibile utilizzare gli stessi, ossia addizionarli alla tranche successiva, a patto che tale previsione sia espressamente riportata nel testo del credito. Ritorniamo allesempio precedente e supponiamo che la L/C, emessa il 3 febbraio 2009 con scadenza 31 luglio 2009, preveda il ripristino automatico del credito lultimo giorno di ogni mese. Quindi, il 28 febbraio, il beneficiario potrebbe incassare la tranche di 100.000 euro a presentazione di documenti conformi. Se questo non accade, tale importo va a sommarsi a quello successivo, consentendo allesportatore di poter incassare il 31 marzo lequivalente di 200.000. Utilizzo non cumulativo Se, invece, il credito documentario ha un utilizzo non cumulativo, qualora una tranche non venga utilizzata, non potr essere cumulata negli utilizzi successivi. Se il venditore spedisce un ammontare di merce pari a 90.000 nel mese di febbraio, non potrebbe ottenere e, quindi, recuperare i residui 10.000, inviando fornitura extra nel mese successivo. Nel credito revolving value-related, invece, non ci sono disposizioni specifiche sul quando la merce deve essere spedita, ma si definisce nel testo lammontare disponibile per ogni utilizzo. Il credito documentario ruota, ovvero si ripristina al suo valore originario complessivo, a ogni utilizzo di quellammontare, per tutto il tempo della validit del credito. Vantaggi e svantaggi Attualmente il ricorso al credito documentario rotativo piuttosto scarso. Tuttavia, se ci si affida ad operatori specializzati e si prevedono opportunamente tutte le condizioni di rotativit, la L/C revolving pu rivelarsi uno strumento vantaggioso per gli operatori commerciali coinvolti, in presenza di transazioni commerciali con caratteristiche simili a quelle sopra esaminate: il compratore pu spuntare sul mercato condizioni pi favorevoli e ripartire le spedizioni secondo una pianificazione delle consegne. Dallaltro lato, per, lemissione di una L/C revolving comporta unesposizione maggiore in quanto limporto oggetto del credito rappresentato da ogni singola L/C moltiplicata per il numero di volte in cui si rinnova automaticamente il venditore pu definire subito un contratto a medio/lungo termine, pianificare la produzione e, quindi, le consegne ed essere sicuro che il venditore adempir alla sua prestazione per lintero ammontare del contratto di fornitura entrambi, inoltre, possono ridurre le commissioni bancarie e i tempi di gestione amministrativa.

Compravendita internazionale, consegna delle merci e documenti di trasporto 4 Se si considerassero compiutamente le connessioni esistenti tra contratto di compravendita e contratto di trasporto verrebbero forse meno le ragioni che inducono molti operatori a privilegiare clausole di consegna comportanti il livello minimo di obbligazioni . Negli scambi internazionali viene spesso in rilievo la scarsa attenzione dedicata dagli operatori commerciali sia al trasporto che al documento emesso dal vettore in relazione al trasferimento delle merci che gli vengono affidate. Eppure si tratta di tematiche talmente rilevanti da meritare una certa priorit durante la fase della trattativa . Incorrere nell'equivoco di vendere ex works, fca o fob solo per evitare di pagare il trasporto eliminando, quanto meno in prima battuta, ogni problema e complicazione attinenti al trasferimento della merce, significa operare con una visione separata degli elementi fondamentali del trasporto. La scelta del vettore, il controllo delle merci, il documento rilasciato dal vettore all'atto della presa in carico dei beni sono invece aspetti che vanno, nella maggior parte dei casi, a correlarsi con i pagamenti delle varie forniture. Sarebbe sufficiente ricordare che, a eccezione del pagamento anticipato (peraltro usato raramente negli scambi commerciali con l'estero), per acquisire il diritto ad incassare il venditore deve consegnare le merci entro la data prevista nel luogo contrattualmente convenuto e producendo alla controparte (ad eccezione del termine ex works. che non prevede alcun obbligo a questo riguardo) adeguata prova documentale, di solito rappresentata dal documento di trasporto, diversamente qualificato a seconda dell'ambiente in cui lo stesso viene svolto. Limportanza del documento di trasporto Negli scambi internazionali il documento di trasporto assume un ruolo rilevante: sia perch viene emesso da un soggetto terzo rispetto al contratto di compravendita e che detiene la merce nella fase di passaggio tra venditore e compratore sia perch consente di individuare le responsabilit connesse all'esecuzione del trasporto. Proprio per la correlazione tra i diversi contratti di cui si parlato sopra, consideriamo il ruolo del documento in relazione alle obbligazioni di consegna nel contratto di vendita internazionale. Per il compratore che non pu controllare di persona condizioni, luogo e tempo in cui avviene la consegna il documento rilevante e probatorio , appunto, quello di trasporto di cui peraltro pu avere necessit non solo per il corretto adempimento degli obblighi doganali import , ma anche, quando si tratti di titolo rappresentativo, per poter esercitare il suo diritto di reclamare la merce al vettore in cambio della contestuale consegna del documento medesimo.

Giovanna Bongiovanni Unionc amere Lombardia, in Commercio Internazionale, rivista on line

Il venditore , daltra parte, in qualit di mittente/caricatore del contratto di trasporto, richiede al vettore il rilascio del documento quale prova della consegna delle quantit e delle condizioni dei beni pattuiti nella vendita per il loro inoltro a destinazione. I documenti di trasporto, poi, diventano strumenti essenziali nello svolgimento e nel buon esito di alcune forme di pagamento attraverso le quali venditori e compratori stabiliscono di regolare il prezzo pattuito. Regolamento contro documenti E' il caso, ad esempio della rimessa documentaria o incasso documentario ossia la pi elementare forma di regolamento contro documenti che deve conciliare due esigenze di sicurezza contrapposte : il venditore opera in modo da subordinare il ritiro della merce nel paese di destinazione al pagamento del relativo controvalore il compratore cerca di condizionare il pagamento dell'ammontare concordato a una dimostrazione concreta che la merce sia stata effettivamente spedita. Ma le forme di pagamento vincolate, che richiedono l'appoggio della documentazione a una banca (cosiddetto cash against documents ) o anche il credito documentario , se da un lato offrono sufficiente (ma non assoluta) sicurezza in ordine al regolamento della transazione hanno un significato soltanto quando possono far perno su un documento rappresentativo delle merci ossia di un documento che attribuisce al suo possessore il diritto di disporre delle merci in esso individuate nonch quello di esigerne la consegna da parte del vettore al termine del viaggio. Alla categoria di documenti rappresentativi di merci appartengono soltanto: la fede di deposito attestante l'avvenuta introduzione, nei magazzini generali autorizzati, delle merci descritte nel documento la polizza di carico ovvero il documento del trasporto marittimo che fa prova dell'avvenuta caricazione della merce sulla nave. Documenti alternativi alla polizza di carico come la lettera di vettura marittima o documenti similari hanno conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo crescente determinato: da un lato dalla necessit di accelerare il ritiro delle merci una volta giunte a destinazione dall'altro dal superamento della funzione di trasferimento delle merci in quanto il destinatario viene quasi sempre individuato fin dal momento iniziale del viaggio. Si tratta di documenti, al pari di quelli utilizzati nelle altre modalit di trasporto, privi del carattere della rappresentativit (che quindi affrancano il vettore dal riconsegnare il carico contestualmente alla presentazione del documento originale) e pertanto la merce a destinazione viene posta a disposizione del soggetto che identifica s stesso come consignee. Non infrequente che le parti utilizzino termini che non sono appropriati alle caratteristiche del trasporto che dovr essere affrontato con la conseguenza di impedire al venditore di adempiere in modo completo le proprie obbligazioni stante l'impossibilit da parte di quest'ultimo di presentare, ad esempio, un documento di trasporto marittimo quando la merce sia stata o verr trasportata con una diversa modalit. 7

Incoterms 2000 Gli Incoterms 2000 della Camera di Commercio Internazionale, pubblicazione che non dovrebbe mai mancare sulla scrivania di quanti operano con controparti estere per conoscere nel dettaglio le obbligazioni delle parti circa la consegna/presa in consegna delle merci, chiariscono l'appropriato utilizzo delle singole clausole in relazione a un determinato tipo di trasporto indicando altres (sempre con l'eccezione della clausola ex works) al titolo A8 di ogni termine quale sia il documento da fornirsi a cura dal venditore quale prova della consegna . Il punto 20 dellintroduzione delledizione 2000 degli Incoterms (attualmente in fase di revisione) richiama le notevoli semplificazioni introdotte nelle procedure documentarie in forza delle quali le polizze di carico vengono frequentemente sostituite da documenti non negoziabili simili a quelli utilizzati per modi diversi dal trasporto marittimo di merci. Poich la compravendita strettamente collegata alla negoziazione del credito sorto in conseguenza della sua stipulazione, la predetta evoluzione merita un particolare richiamo anche al fine di evitare che venga fatto affidamento sulla possibilit di disporre di documenti di un certo tipo anche l dove levoluzione del commercio internazionale e in particolare quella dei traffici marittimi ne ha determinato lobsolescenza e la scomparsa. Si tratta allora di prestare particolare attenzione alla resa della merce perch da questa discendono non solo le scelte in materia di trasporto (e auspicabilmente una maggior valutazione dei rischi ad esso correlati) ma anche la documentazione e limportanza che questa pu avere per il pagamento.

Un caso concreto: triangolazione e utilizzo plafond 5 In unoperazione di triangolazione con due soggetti cedenti italiani e un acquirente extra europeo (Kuwait), per poter usufruire della non imponibilit per i due operatori nazionali, fino a che punto deve essere trasportata la merce? La triangolazione in oggetto richiede come elemento fondamentale la consegna o spedizione dei beni fuori dalla Ue . Nelle esportazioni triangolari un operatore nazionale (ITALIA B) cede dei beni a un soggetto extracomunitario (extra UE C), acquistandoli da un altro operatore nazionale (ITALIA A) ed incaricando quest'ultimo di consegnarli all'acquirente extra UE. La cessione da ITALIA B a extra UE C, anche se effettuata tramite l'intervento di un altro operatore nazionale (ITALIA A), costituisce un' esportazione diretta . Parimenti, considerata un'esportazione anche la cessione tra i due operatori nazionali (da ITALIA A a ITALIA B), a condizione che i beni vengano trasportati o spediti all'estero da ITALIA A su incarico di ITALIA B. Come evidenziato nella Circolare dell'Agenzia delle Dogane 27.2.2003, n. 8/D , l'operatore deve acquisire la documentazione idonea a provare l'effettivo trasporto del bene nello Stato di destinazione (fattura di trasporto emessa nei confronti di ITALIA A, contratto scritto o lettera d'incarico da cui sia desumibile che ITALIA A consegna i beni direttamente all'estero). In tale situazione, ITALIA B pu acquistare i beni destinati all'esportazione in regime di non imponibilit, senza la necessit di utilizzare il plafond , in quanto i relativi acquisti sono oggettivamente non imponibili IVA. L'utilizzo della triangolazione ha effetto sulla formazione del plafond sia per ITALIA A che per ITALIA B. Infatti, per entrambi gli operatori le cessioni non imponibili rientranti nella triangolazione concorrono alla formazione del plafond e all'acquisizione dello status di esportatore abituale , ma con la seguente distinzione: per ITALIA A (fornitore nazionale) il plafond cos formato risulta liberamente utilizzabile per l'acquisto senza IVA di qualsiasi bene o servizio (escluse aree fabbricabili e fabbricati), secondo quanto disposto dall'art. 8, comma 1, lett. c), DPR n. 633/72 per ITALIA B (cessionario/cedente nazionale) non tutto il plafond pu essere utilizzato liberamente. Una parte, infatti, soggetta a un utilizzo "vincolato" , ossia esclusivamente per l'acquisto di beni da destinare all'esportazione nello stato originario (senza poter essere sottoposti a trasformazioni, adattamenti o modifiche) entro 6 mesi dalla consegna (fa fede il timbro apposto sulla copia della fattura, dalla dogana di uscita dei beni). Per il cessionario/cedente nazionale ITALIA B si genera quindi un duplice plafond : un plafond libero (incondizionato), rappresentato dal solo valore aggiunto (differenza tra il prezzo di vendita a EXTRA UE C e il prezzo di acquisto da

Fonte: Infoexport

ITALIA A), utilizzabile per qualsiasi acquisto di beni (esclusi fabbricati e aree fabbricabili) e servizi un plafond vincolato, rappresentato dal valore residuo (prezzo di acquisto da ITALIA A), utilizzabile per l'acquisto di beni da destinare all'esportazione entro 6 mesi dalla consegna.

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INTRASTAT: le modifiche introdotte dal 1 gennaio 20106 Le nuove regole, che disciplinano dal 1 gennaio 2010 il sistema intrastat, trovano il fondamento normativo nella direttiva 2006/112/CE che ha abrogato, sostituendola, la direttiva 1977/388/CE e alla quale sono state apportate delle modificazioni. Con la direttiva 2008/8/CE, che ha determinato il luogo di tassazione delle prestazioni rese a soggetti passivi, individuandolo, di regola, con il Paese del committente, anzich con quello del prestatore di servizi, per cui l'assolvimento dell'imposta spetta al committente mediante il meccanismo del reverse charge o dell'inversione contabile, attraverso il quale gli obblighi del pagamento dell'imposta si trasferiscono a carico del committente al posto del soggetto che effettua la prestazione. Con la direttiva 2008/117/CE, che postula un efficace e tempestivo scambio di informazioni tra le autorit competenti degli Stati membri al fine di ottimizzare il servizio e di ridurre i ritardi nello scambio delle informazioni, che in molti casi sono stati causa di frodi in ambito IVA nelle cessioni di beni all'interno della UE. Una verifica incrociata delle informazioni tanto pi efficace, quanto maggiore la rapidit degli scambi dei dati tra le autorit interessate. Le novit pi rilevanti riguardano: l'estensione dell'obbligo della presentazione degli elenchi riepilogativi di beni anche alle prestazioni di servizi effettuate in ambito comunitario e l'individuazione del luogo di tassazione nello Stato membro del destinatario la presentazione esclusivamente in via telematica agli uffici doganali abilitati degli elenchi INTRA beni/servizi, riferiti ad operazioni effettuate dal 1 gennaio 2010 le nuove soglie per determinare la periodicit di presentazione degli elenchi mensile e trimestrale e l'abolizione della periodicit annuale. FORMULARI Sono stati rimodulati i formulari, introducendo nei frontespizi INTRA (cessioni e acquisti) le sezioni dedicate alla rilevazione dei servizi - resi o ricevuti - ed aggiungendo altri due formulari, il quater e il quinquies. Questa l'attuale situazione: Cessioni INTRA 1 Frontespizio. cessioni intracomunitarie di beni e servizi resi INTRA 1bis Sezione 1. Cessioni di beni, registrati nel periodo INTRA 1ter Rettifiche alle cessioni di beni, relative a periodi precedenti INTRA 1quater Sezione 1. Acquisti di beni registrati nel periodo INTRA 1quinquies Rettifiche ai servizi resi di periodi precedenti. Acquisti INTRA 2 Frontespizio. acquisti intracomunitari di beni e servizi ricevuti INTRA 2bis Sezione 1. Acquisti di beni registrati nel periodo INTRA 2ter Rettifiche acquisti di beni relative a periodi precedenti INTRA 2quater Sezione 3. Servizi ricevuti registrati nel periodo INTRA 2quinquies Rettifiche a servizi ricevuti di periodi precedenti.

Fonte: Alessandro Lomaglio NewsMercati n. 88 - 04 febbraio 2010

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PRINCIPIO DELLA TERRITORIALITA DEI SERVIZI Per le prestazioni di servizi cosiddette generali, per le quali non sono previste deroghe ai criteri posti a base della territorialit, rese a soggetti passivi (business to business), il luogo della tassazione diviene quello del Paese dell'acquirente / committente del servizio, purch identificato ai fini IVA. La disciplina in ordine alle prestazioni di servizi, riguarda, oltre alla modifica della regola generale, come accennato: la conferma di alcune deroghe concernenti le prestazioni di servizi relativi ad immobili; le prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi, ecc; le prestazioni di trasporto passeggeri l'introduzione di nuove deroghe per prestazioni rese sia a soggetti passivi che a privati di ristorazione catering e di locazione a breve termine dei mezzi di trasporto la conservazione di talune deroghe per servizi resi a privati consumatori di intermediazione; di trasporti di beni; relativi a beni mobili materiali; di telecomunicazione, teleradiodiffusione, servizi resi tramite mezzi elettronici le nuove regole per la locazione a lungo termine di mezzi di trasporto, rese a privati l'ampliamento della definizione di soggetto passivo agli enti non commerciali anche in relazione ad attivit istituzionali; agli enti che, pur non svolgendo attivit commerciale, risultano identificati ai fini IVA, avendo realizzato acquisti intracomunitari superiori a 10.000 euro, per cui hanno dovuto chiedere la partita IVA la regola generale in base alla quale il committente nazionale (soggetto passivo) provvede agli obblighi contabili e al pagamento dell'imposta per le prestazioni a lui rese da soggetto passivo non stabilito in Italia. PERIODICITA Per la presentazione degli elenchi in dogana sono ora previste soltanto due periodicit: mensile, per le cessioni e gli acquisti di beni e servizi resi o ricevuti, qualora l'ammontare delle operazioni nel trimestre di riferimento e/o in uno dei quattro trimestri precedenti effettuate dal soggetto passivo sia superiore a euro 50.000,00 trimestrale, per i restanti soggetti (il trimestre quello solare). E' stata soppressa la periodicit annuale nell'ottica di rendere pi tempestivi gli scambi delle informazioni tra le autorit competenti degli Stati membri, i quali nel termine non superiore a un mese possono venire in possesso dei dati sugli scambi intracomunitari. Nuove modalit per il cambio della periodicit Ad esempio, qualora nel trimestre di riferimento l'ammontare delle operazioni superi il limite di euro 50.000,00, la periodicit cambia, diventando immediatamente mensile a decorrere dal mese successivo a quello in cui la soglia stata superata. Nell'elenco relativo al trimestre di riferimento il dichiarante deve specificare se i movimenti delle operazioni riepilogate riguardano un mese, due mesi o il trimestre, con riferimento al mese in cui la soglia stata superata. La periodicit rimane mensile, fino a quando nel periodo di riferimento e/o in uno dei quattro trimestri precedenti la soglia di euro 50.000,00 venga superata. In caso contrario, si pu passare alla periodicit trimestrale. Se, ad esempio, nei mesi di gennaio e febbraio 2010 l'ammontare complessivo delle operazioni supera i 50.000,00 euro (30.000,00 a gennaio + 40.000,00 a febbraio = 70.000,00), a marzo la periodicit diventa mensile, per cui nel frontespizio dell'elenco del

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primo trimestre 2010 deve essere indicato che il riepilogo concerne soltanto i movimenti delle operazioni dei due mesi, gennaio e febbraio 2010. PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI RIEPILOGATIVI A seguito dell'intervenuta obbligatoriet della presentazione degli elenchi in via telematica nell'ambito del sistema EDI, necessario che gli operatori utilizzino un software compatibile, che pu essere proprio o fornito dall'amministrazione doganale, nel rispetto dei tracciati record predisposti, perch si deve tener conto delle variazioni apportate nei frontespizi e negli elenchi INTRA a seguito dell'introduzione delle sezioni 3 e 4, relative ai servizi resi o ricevuti. Inoltre, importanti novit riguardano la firma digitale in applicazione del D.L.vo n. 88/2005. A partire dal 1 gennaio 2010 i certificati di firma digitale sono rilasciati soltanto persone fisiche e, dalla medesima data, sono revocati i certificati rilasciati in precedenza alle persone giuridiche, per cui gli interessati, ove non siano iscritti, debbono aderire al Servizio EDI, indicando almeno un sottoscrittore (persona fisica). Il certificato ha validit di tre anni e, alla scadenza, pu essere rinnovato con modalit analoghe a quelle del rilascio. Premesso che i termini di scadenza di ciascun trimestre sono: 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre, la presentazione degli elenchi deve avvenire entro il 19 del mese successivo a quello del trimestre considerato, cio 19 aprile, 19 luglio, 19 ottobre e 19 gennaio, e la presentazione degli elenchi mensili deve avvenire entro il giorno 19 del mese successivo a quello di riferimento. Se il 19 giorno festivo, la scadenza prorogata al primo giorno feriale successivo, tenendo presente che per gli uffici doganali il sabato giorno feriale. Delega e modalit di compilazione Gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie sono dichiarati dal soggetto obbligato, che ha per la facolt di farsi rappresentare, rilasciando apposita delega ad altra persona mediante procura scritta con firma autenticata, ai sensi dell'art. 38 del DPR n. 445/2000, ferma restante la propria responsabilit, da esibire ad ogni richiesta degli organi di controllo. Per quanto riguarda la compilazione degli elenchi bisogna distinguere tra beni e servizi. Beni I dati delle operazioni intracomunitarie da inserire negli elenchi INTRA/beni sono di natura statistica e fiscale. Negli elenchi con periodicit trimestrale i dati sono solo quelli fiscali e vanno inseriti nelle colonne: 1, 2, 3, 4, 5 (solo nel caso di operazioni triangolari) del modello INTRA 1bis 1, 2, 3, 4, 5 (solo se il fornitore di uno Stato non aderente all'euro), 6 (solo nel caso di operazioni triangolari) del modello INTRA 2bis. I soggetti tenuti alla presentazione degli elenchi con periodicit mensile debbono compilare, inserendo i dati statistici e fiscali nelle colonne: 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 del modello INTRA 1 bis 1, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15 del modello INTRA 2bis.

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Per quanto riguarda i modelli INTRA/beni vanno in ogni caso compilate le colonne 9, 10 e 11 del modello INTRA 1bis e le colonne 10, 11 e 12 del modello INTRA 2bis da parte dei soggetti che nell'anno considerato hanno superato l'ammontare di euro 20.000.000,00 per le spedizioni e di euro 20.000.000,00 per gli arrivi. L'indicazione del valore statistico rimane obbligatoria nei casi di operazioni riepilogate solo ai fini statistici. Sono esclusi dalla rilevazione statistica gli scambi intracomunitari delle merci elencate nella Tabella E allegata al D.M. 3.8.2005. Servizi I dati da riportare negli elenchi INTRA/servizi hanno valenza fiscale. Vanno compilate: nel modello INTRA 1quater le colonne dalla n. 1 alla n. 11, con esclusione della colonna 5 nel modello INTRA 2quater vanno compilate tutte le colonne, dalla n. 1 alla n. 11. La n. 5 va compilata soltanto se il fornitore appartiene ad uno Stato non aderente all'euro. Inoltre, nella colonna 8 di entrambi i modelli INTRA 1quater e 2quater, va riportato un codice a 6 cifre, che identifica il servizio dei prodotti associati alle attivit, secondo la classificazione CPA, elaborata dal Reg. (CE) n. 451/2008. Ad esempio, i servizi connessi agli accessori per autoveicoli vanno cosi classificati: C Prodotti trasformati e manufatti 29 autoveicoli 29.3 parti ed accessori per autoveicoli 29.32 altre parti ed accessori per autoveicoli 29.32.9 servizi di assemblaggio 29.32.92 servizi di assemblaggio di parti ed accessori di autoveicoli n.c.a. (non classificati altrove). Nella colonna 9 vanno riportate le modalit di erogazione del servizio, utilizzando i codici: I, se l'erogazione istantanea R, se erogata a pi riprese. Nella colonna 10 vanno indicate le modalit d'incasso, distinguendo il tipo di pagamento con i codici: A = accreditato B = bonifico X = altro. Nella colonna 11 va riportato il codice ISO del Paese dove effettuato il pagamento. Per la Grecia il codice da utilizzare GR. RETTIFICHE Le rettifiche agli importi di beni che vengono variati successivamente alla presentazione degli elenchi delle cessioni o degli acquisti, come gli errori o le omissioni sostanziali, vanno riportate, rispettivamente, nelle sezioni 2 dei modelli INTRA 1ter e INTRA 2ter. Le correzioni di errori formali, come l'utilizzo di codici non validi dal punto di vista formale in elenchi presentati su carta o su floppy disk, e le variazioni dei dati statistici non inclusi nei modelli ter sono comunicate per iscritto alla dogana competente. Variazioni nei servizi, relative a periodi precedenti 14

Gli inserimenti di movimenti non dichiarati in precedenza vanno registrati nelle sezioni 3 dei modelli INTRA 1quater e 2quater (servizi resi / ricevuti registrati nel periodo), specificando nei frontespizi il periodo nel quale i servizi sono stati resi o ricevuti. Le modifiche di movimenti dichiarati in precedenza vanno registrate nelle sezioni 4 dei modelli INTRA 1quinquies e INTRA 2quinquies, specificando gli estremi dell'elenco da modificare (colonne 1 - 5) e i dati corretti, che sostituiscono quelli dichiarati in precedenza (colonne 6 - 15). Gli annullamenti o cancellazioni di movimenti dichiarati in precedenza vanno registrati nelle sezioni 4 del modelli INTRA 1quinquies e INTRA 2quinquies, indicando gli estremi dell'elenco da modificare (colonne 1 - 5), ma lasciando vuote, senza compilarle, le rimanenti colonne (6 - 15). Vanno riepilogate nelle sezioni 1 e 2 dei rispettivi elenchi INTRA, ai soli fini statistici, le operazioni commerciali relative allo scambio di energia elettrica e di gas. Va tenuto presente che la gestione della tardiva presentazione degli elenchi e demandata direttamente dall'Agenzia delle Entrate. Si avverte infine che non risulta ancora adottato da parte degli organi legislativi il formale provvedimento di recepimento delle norme comunitarie, ma quanto sopra brevemente delineato consente l'applicazione delle regole generali.

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