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Articolo aggiuntivo Modifiche ed integrazioni alla Legge Regionale 7 maggio 1996 , n.

11 Modifiche ed integrazioni alla Legge Regionale 28 febbraio 1987, n.13, concernente la delega in materia di economia, bonifica montana e difesa del suolo 1. Allart. 10, comma 3, aggiunto il seguente comma 3bis : 3 bis)Nelle more dellapprontamento dei PAF scaduti, consentito ai Comuni e agli Enti proprietari dei beni silvopastorali la realizzazione delle opere di miglioramento fondiario di cui allart. 6 dellallegato 1 alla L.R. 11/96, inserite nel PAF e non ancora attuate, nonch di ulteriori opere forestali e di interventi strutturali ed infrastrutturali finalizzati alla cura, al miglioramento, alla gestione e fruizione, anche per scopi turistico-ricreativo, di detti beni, ivi compresi gli interventi tesi alla tutela e valorizzazione dellambiente naturale. In tale circostanza, i PAF scaduti sono da intendersi in regime di proroga, limitatamente allattuazione di detti interventi.

RELAZIONE Al paragrafo 9 del bando della misura 227 prescritto che i progetti devono tenere conto dei vincoli di compatibilit con i piani pluriennali vigenti o in fase di approvazione o in regime di proroga, tra i quali sono da comprendere i PAF. I PAF sono strumenti di gestione dei beni silvopastorali di propriet dei Comuni e degli Enti pubblici ed hanno validit decennale (art. 10, c. 1, L.R. 11/96). Sono atti regolamentari equiparati alle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (art. 10, c. 4). La spesa per la loro realizzazione a totale carico della Regione (art. 10, c. 3, ultimo periodo). Tuttavia, da diversi anni, la Regione non dispone delle risorse finanziarie necessarie per finanziare tutti i piani scaduti o da redigere ex novo. Con il bando della misura 227 si aperto uno spiraglio, essendoci la possibilit di finanziare, accanto ad alcuni interventi infrastrutturali, anche i PAF (max 30% di 750.000,00). E da evidenziare comunque che, con riferimento al PIRAP, questa opportunit non pu essere colta in pieno perch: i soggetti beneficiari dei progetti PIRAP sono, per il 90%, lEnte Parco e la Comunit Montana Vallo di Diano, soggetti questi non proprietari di beni silvopastorali appartenenti invece ai Comuni;

difficilmente la realizzazione degli interventi progettati e la redazione del PAF potranno viaggiare insieme in quanto la redazione dei PAF e la loro stessa approvazione richiedono tempi lunghi, soprattutto in ragione della farraginosit delle procedure, certamente non compatibili con il tempo residuo di cui si dispone per la chiusura del PSR 2007/2013. Pertanto, tenuto conto di quanto sopra e tenuto conto che quasi tutti i Comuni coinvolti nel progetto PIRAP del Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano hanno i PAF scaduti, si ritiene che la problematica di cui al paragrafo 7 del bando della misura 227 possa essere superata con la norma proposta.