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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA

FACOLT DI INGEGNERIA





















AUTORE: DOTT. S. Caltabiano



UNIVERSIT DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA FACOLT DI INGEGNERIA (SANTI CALTABIANO)
Dott. S. Caltabiano
ii
Indice Generale

1 Definizioni e Propriet fondamentali sulle disequazioni ..................................... 1
1.1 Definizione di disequazione. Interpretazione grafica di una disequazione.
Risoluzione di una disequazione per via grafica ..................................................... 1
1.2 Applicazioni del teorema degli zeri per la risoluzione delle disequazioni ....... 2
1.3 Metodo grafico per lo studio delle variazioni del segno del prodotto di un
numero finito di funzioni reali ................................................................................ 4
1.4 Sistemi di disequazioni ................................................................................... 5
2 Disequazioni polinomiali razionali intere ........................................................... 8
2.1 Disequazioni polinomiali razionali intere di grado 1 ....................................... 8
2.2 Disequazioni polinomiali razionali intere di grado 2 ....................................... 8
2.3 Disequazioni polinomiali razionali intere di grado n ..................................... 11
3 Disequazioni logaritmiche ................................................................................ 13
3.1 Disequazioni logaritmiche in forma normale ................................................ 13
4 Disequazioni esponenziali ................................................................................ 15
4.1 Disequazioni esponenziali in forma normale ................................................ 15
5 Disequazioni trigonometriche ........................................................................... 17
5.1 Disequazioni trigonometriche elementari ..................................................... 17
5.2 Disequazioni riconducibili a disequazioni elementari ................................... 23
5.3 Metodo standard per la risoluzione di una qualunque disequazioni
trigonometrica ...................................................................................................... 24
5.4 Disequazioni trigonometriche lineari in sin, cos e tg..................................... 25
5.5 Disequazioni risolvibili applicando le formule di prostafersi ........................ 26
5.6 Disequazioni risolvibili applicando le formule di Werner ............................. 27
6 Disequazioni riconducibili allo studio di disequazioni ordinarie. Disequazioni
irrazionali. Disequazioni contenenti espressioni in valore assoluto. Disequazioni
fratte. ........................................................................................................................ 29
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iii
6.1 Disequazioni riconducibili a disequazioni polinomiali grado n ..................... 29
6.2 Disequazioni irrazionali ................................................................................ 31
6.3 Disequazioni contenenti espressioni in valore assoluto ................................. 35
6.4 Disequazioni fratte ....................................................................................... 41
7 Complementi sulle disequazioni trigonometriche ............................................. 45
7.1 Disequazioni simmetriche in sin e cos .......................................................... 45
7.2 Disequazioni trigonometriche non tipiche .................................................... 45
8 Esercizi di vario tipo......................................................................................... 48


UNIVERSIT DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA FACOLT DI INGEGNERIA (SANTI CALTABIANO)
Dott. S. Caltabiano
1
1 Definizioni e Propriet fondamentali sulle disequazioni
1.1 Definizione di disequazione. Interpretazione grafica di una disequazione.
Risoluzione di una disequazione per via grafica
Siano f=f(x) e g=g(x) due funzioni reali. Si dice disequazione:
f(x)g(x) oppure f(x)g(x)
nel caso:
f(x)<g(x) oppure f(x)>g(x)
si parla di disequazione in senso stretto. In seguito per comodit di scrittura e per
linearit di discorso, le suddette scritture, saranno compendiate rispettivamente con:
f(x)
>
s
g(x) e f(x)
>
<
g(x)
Risolvere una disequazione, significa trovare (se esistono) gli intervalli nei cui punti
la disequazione soddisfatta.
Diciamo che due disequazione sono equivalenti se sono soddisfatte dalle medesime
soluzioni.
E interessante dare uninterpretazione grafica delle disequazioni. Consideriamo ad
esempio il caso in cui il verso della disequazione < cio:
f(x)<g(x)
dire che un x
0
soddisfa a tale disuguaglianza, evidentemente equivale ad affermare
che lordinata della f in x
0
, sta al disotto dellordinata della g in x
0
e quindi la
disequazione soddisfatta in tutti gli intervalli, in corrispondenza dei quali il grafico
della funzione f sta al disotto, di quello della funzione g.
Linterpretazione grafica appena data, risulta uno strumento validissimo, nei casi in
cui le funzioni f e g hanno unespressione analitica molto diversa e di conseguenza
molto difficile da trattare analiticamente. Riportiamo qui di seguito i punti che
bisogna seguire per risolvere graficamente una disequazione:
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2
- in un sistema di riferimento cartesiano Oxy si rappresentano i grafici delle
funzioni f e g.
- si considerano gli intervalli corrispondenti alle porzioni di grafico della f che
stanno sotto o sopra il grafico della g, a seconda che il verso della disuguaglianza
sia < oppure >
Vediamo un esempio pratico. Consideriamo f(x)=x
2
2 che una parabola con
concavit verso lalto, e g(x)=2x+6 che una retta e consideriamo il caso in cui il
verso della disuguaglianza sia <. Rappresentiamo tali funzioni sul piano cartesiano e
vediamo chi linsieme delle x che soddisfa alla disequazione:
x
2
4<2x+6

Figura 1
proiettando le intersezioni delle due funzioni, sullasse delle ascisse, si ottiene
immediatamente la visione dellintervallo, che nel caso considerato ]-2,4[, i cui
punti soddisfano alla nostra disequazione, poich in esso il grafico della parabola sta
al disotto del grafico della retta.

1.2 Applicazioni del teorema degli zeri per la risoluzione delle disequazioni
Richiamiamo il teorema degli zeri:
sia I un intervallo reale, sia f:IR una funzione continua e supponiamo che -x,yeI
t.c. f(x)f(y)<0 allora -ze]x,y[ t.c. f(z)=0
y=x
2
4
y=2x+6
x
y
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3
Se x,yeI sono degli zeri per la f cio f(x)=f(y)=0 e se non esistono altri zeri della f
nellintervallo aperto ]x,y[ allora per il teorema degli zeri la funzione f nellintervallo
aperto ]x,y[ deve avere segno costante. Questa semplice osservazione un
validissimo strumento nello studio delle variazioni di segno di una funzione continua
per la quale siano noti tutti gli zeri. Vediamo qualche esempio pratico.
Consideriamo la funzione polinomiale:
f::RR con f(x):=(x+1)(x1)(x3)(x5)
Lo studio della variazione di segno della f sar fatto nel paragrafo 2.3. Vediamo
adesso come si pu accelerare notevolmente il procedimento con il metodo suddetto.
Le radici della f sono 1, 1, 3, 5, e quindi il domino della f (in questo caso R) viene
spezzato in cinque intervalli:
],1[ ; ]1,1[ ; ]1,3[ ; ]3,5[ ; ]5,+[
ed in ognuno la f mantiene segno costante. Evidentemente per scoprire il segno della
f in uno di questi intervalli basta calcolare la f in un punto interno allintervallo in
questione:
preso 2e],1[ f(2)=105>0 f strettamente positiva in ],1[
preso 0e]1,1[ f(0)=15<0 f strettamente negativa in ]1,1[
preso 2e]1,3[ f(2)=9>0 f strettamente positiva in ]1,3[
preso 4e]3,5[ f(4)=15<0 f strettamente negativa in ]3,5[
preso 6e]5,+[ f(6)=105>0 f strettamente positiva in ]5,+[
Vediamo un altro esempio semplice, ma meno banale del precedente. Consideriamo
la funzione:
f::RR con f(x):=x+arctg(x)
La f la somma della funzione identit e della funzione arcotangente. E quindi lo
studio delle variazioni di segno della f non pu essere fatto con i metodi usuali.
Osserviamo che f(0)=0 ed lunico zero poich la f strettamente crescente.
Vediamo quindi il segno che la f assume a sinistra ed a destra dello 0:
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preso 3 e],0[ f( 3 )= 3
3

<0 f strettamente negativa in ],0[


preso 3 e]0,+[ f( 3 )= 3 +
3

>0 f strettamente positiva in ]0,+[



1.3 Metodo grafico per lo studio delle variazioni del segno del prodotto di un
numero finito di funzioni reali
Siano f
1
=f
1
(x), f
2
=f
2
(x), , f
n
=f
n
(x) n funzioni reali e denotiamo con f(x)=
f
1
(x)f
2
(x)f
2
(x) il prodotto di queste n funzioni. Le variazioni di segno della funzione f
si ottengono confrontando le variazioni di segno delle singole funzioni. Per ottenere
graficamente tali variazioni di segno, si costruisce una tabella opportuna, procedendo
nel seguente modo:
- si riportano lungo una retta orizzontale, in ordine crescente, i punti in
corrispondenza dei quali le singole funzioni variano di segno
- si tracciano delle perpendicolari a partire dai punti in cui le singole funzioni
variano di segno
- per ogni funzione si traccia parallelamente una retta, che deve essere continua nei
tratti dove la funzione non negativa, e tratteggiata nei tratti dove la funzione
negativa
si ottiene cos una tabella, che ci consente tramite il prodotto dei segni, di ottenere le
variazioni di segno della f. Facciamo un esempio pratico. Consideriamo:
f
1
(x)=(x2)(x+2) ; f
2
(x)=3x ; f
1
(x)=x+5
e poniamo:
f(x)=f
1
(x)f
2
(x)f
3
(x)=(x2)(x+2)(3x)(x+5)
che una funzione polinomiale. Si fa quindi lo studio delle variazioni segno delle
singole funzioni f
1
, f
2
, f
3
(tale trattazione sar fatta in seguito) e si costruisce la tabella,
secondo lo schema mostrato sopra:
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Figura 2
1.4 Sistemi di disequazioni
Siano f
1
= f
1
(x), g
1
= g
1
(x), f
2
= f
2
(x), g
2
= g
2
(x),, f
n
= f
n
(x), g
n
= g
n
(x) n coppie di
funzioni reali. Si definisce sistema di disequazioni:

<
<
<
) ( ) (
. . . . . . . . . . . . . . . . .
) ( ) (
) ( ) (
2 2
1 1
x g x f
x g x f
x g x f
n n

la soluzione del sistema data dallintersezione delle soluzioni delle singole
disequazioni. Per ottenere tale intersezione graficamente, si costruisce una tabella
opportuna, procedendo nel seguente modo:
- si riportano lungo una retta orizzontale, gli estremi degli intervalli (o un solo
estremo nel caso in cui lintervallo sia non limitato inferiormente o superiormente)
delle soluzioni che soddisfano le singole disequazioni
- si tracciano delle perpendicolari a partire dai punti riportati sulla retta
- per ogni disequazione si tracciano dei tratti continui paralleli alla retta, in
corrispondenza delle soluzioni della medesima
il segmento continuo comune (se esiste) proprio la soluzione del sistema assegnato.
Facciamo un esempio pratico. Consideriamo il sistema:

<
+ > +
<
3 1
1 4 2
25
2
x
x x
x

f
f
3

f
2

- - - -
5 2 2 3
f
1

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si risolvono le singole disequazioni che compaiono nel sistema (tale trattazione sar
fatta in seguito) e si costruisce la tabella, secondo lo schema mostrato sopra:

Figura 3
I seguenti quattro principi ci consentono di ottenere una disequazione
equivalente a partire da unassegnata disequazione.
Teorema 1.1 (Primo principio di equivalenza)
Sommando algebricamente ad ambo i membri di una disequazione una stessa
espressione algebrica, che non perda di significato in corrispondenza di soluzioni
della disequazione data, si ottiene una disequazione equivalente.
Teorema 1.2 (Secondo principio di equivalenza)
Moltiplicando ambo i membri di una disequazione, per una stessa espressione
algebrica avente sempre lo stesso segno (cio sempre positiva o sempre negativa), e
che non perda di significato in corrispondenza di soluzioni della disequazione data, si
ottiene una disequazione equivalente, rispettivamente con verso concorde se
lespressione strettamente positiva e con verso discorde se lespressione
strettamente negativa.
Teorema 1.3 (Terzo principio di equivalenza)
Assegnato n intero positivo. Elevando ambo i membri di una disequazione alla
potenza n o alla potenza 1/n:
- se n dispari si ottiene una disequazione equivalente
soluzione
x1<3
2x+4>x+1
- - - -
5 3 4 5
x
2
<25
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- se n pari si ottiene una disequazione equivalente se e solo se ambo i membri
della disequazione assegnata sono non negativi
Teorema 1.4 (Quarto principio di equivalenza)
Componendo ambo i membri di una disequazione con una funzione strettamente
monotona (cio strettamente crescente o strettamente decrescente), si ottiene una
disequazione equivalente, con verso di disuguaglianza concorde se la funzione
strettamente crescente, e con verso di disuguaglianza discorde se la funzione
strettamente decrescente
Corollario 1.1
Se ambo i membri di una disequazione non si annullano mai ed hanno entrami lo
stesso segno (cio sono entrambi strettamente positivi o strettamente negativi) allora
passando ai reciproci si ottiene una disequazione equivalente con verso di
disuguaglianza discorde
Dimostrazione
Conseguenza del secondo principio.
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2 Disequazioni polinomiali razionali intere
Il termine intere riferito al fatto che lincognita compare soltanto con potenza
positiva, cio non compare al denominatore. Le disequazioni razionali non intere,
sono dette disequazioni razionali fratte e verranno tratte in seguito. Il termine
razionale riferito al fatto che non compaiono espressioni sotto il segno di radice.
Le disequazioni nelle quali compaiono espressioni sotto il segno di radice sono dette
irrazionale e verranno trattate in seguito.
2.1 Disequazioni polinomiali razionali intere di grado 1
Si definisce disequazione razionale intera di grado 1:
ax+b
>
<
0 (1)
pi precisamente in questo in caso la disequazione si dice in forma normale. Si
capisce immediatamente che grazie al primo principio ci si pu sempre ricondurre
alla forma normale, ad esempio se abbiamo:
ax+b
>
<
cx+d
allora per il primo principio otteniamo:
(ac)x+bd
>
<
0
Per il primo e per il secondo principio la (1) soddisfatta per:
a
b
x
>
<
se a>0 ;
a
b
x
<
>
se a<0
Esercizi
1. 5x3>0
2. 2x3>3x
3. x+1<0
4. 2x+3=1
5. 3x+1=32x
6. 7x5=4+x
2.2 Disequazioni polinomiali razionali intere di grado 2
Si definisce disequazione razionale intera di grado 2 (in forma normale):
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ax
2
+bx+c
>
<
0
Per risolvere questa disequazione bisogna studiare il segno del polinomio di secondo
grado P
2
(x):=ax
2
+bx+c. Vogliamo fare osservare a priori che P
2
(x) si pu scrivere
come prodotto di due polinomi di primo grado:
P
2
(x)=ax
2
+bx+c=a
(

+ +
a
c
x
a
b
x
2
= a
(

+ + +
a
c
a
b
a
b
x
a
b
x
2
2
2
2
2
4 4
=
=a
(
(

+
|
.
|

\
|
+
a
c
a
b
a
b
x
2
2
2
4
2
= a
(
(

|
.
|

\
|
+
2
2
2
4
4
2
a
ac b
a
b
x =
=a
(
(

|
.
|

\
|
+
2
2
4
2
a
a
b
x = a
(
(

|
|
.
|

\
|
A

|
.
|

\
|
+
2
2
2 2 a a
b
x =
= a
|
|
.
|

\
|
A
+
|
|
.
|

\
|
A
+ +
a a
b
x
a a
b
x
2 2 2 2
=a
|
|
.
|

\
|
A
+
|
|
.
|

\
|
A +
+
a
b
x
a
b
x
2 2

con A:=b
2
4ac. Ed inoltre posto:
a
b
x
2
1
A
= e
a
b
x
2
2
A +
=
che sono quindi le radici del polinomio P
2
(x), e possono essere: reali e distinte se
A>0, reali e coincidenti se A=0 e complesse e coniugate se A<0. In definitiva:
P
2
(x):=a(xx
1
)(xx
2
) (2)
quindi in questo caso lo studio delle variazioni di segno P
2
(x), si riconducono allo
studio delle variazioni di segno del prodotto di due polinomi di grado uno. Posto
A:=b
2
4ac dalla (2) si ricava:
- se A>0 allora per la (2) P
2
(x) ha segno discorde al coefficiente a nellintervallo
]x
1
,x
2
[, mentre ha segno concorde negli intervalli ],x
1
[ e ]x
2
,+[.
- se A=0 allora per la (2) P
2
(x) ha ovunque segno concorde al coefficiente a, tranne
che nella radice b/2a, poich in essa P
2
(x) si annulla.
- se A<0 allora per la (2) P
2
(x) ha ovunque segno concorde al coefficiente a.
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Unanalisi sistematica di questo tipo, ci consente di costruire una tabella, che descrive
le variazioni di segno del trinomio di secondo grado ax
2
+bx+c al variare dei
parametri a,b,cR:
A:=b
2
4ac
ax
2
+bx+c<0 ax
2
+bx+c>0
a<0 a>0 a<0 a>0
A<0
sempre
soddisfatta
Non ammette
soluzioni
Non ammette
soluzioni
sempre
soddisfatta
A=0
soddisfatta per
ogni valore di x,
tranne che per
x=b/2a
Non ammette
soluzioni
Non ammette
soluzioni
soddisfatta per
ogni valore di x,
tranne che per
x=b/2a
A>0
soddisfatta dai
valori della x che
sono esterni
allintervallo che
ha per estremi le
radici di P
2
(x)
soddisfatta dai
valori della x che
sono interni
allintervallo che
ha per estremi le
radici di P
2
(x)
soddisfatta dai
valori della x che
sono interni
allintervallo che
ha per estremi le
radici di P
2
(x)
soddisfatta dai
valori della x che
sono esterni
allintervallo che
ha per estremi le
radici di P
2
(x)
Tabella 1
Esercizi
1. (x2)(x+2)<0
2. 3(x2)(x1)<0
3. 4(x+2)(x+3)>0
4. x
2
1>0
5. x
2
+2>0
6. x
2
2>0
7. x
2
3x>0
8. x
2
+2x>0
9. x
2
5x+4>0
10. (x+1)
2
>3x+3
11. x
2
2x1>0
12. x
2
x1<0
13.
3
1
2
x
+(x2)
2
>
2
2
2
+ x

14.

> +
<
0 2 3
0 3
2
2
x x
x x

15.

>
< +
0 1
0 6 5
2
x
x x

16.

+ <
+

>
+

x
x x
x x x
2
1
2 2
1
4
5
4
1
2
2 3
2

17.

<
<
x x
x x
3 2 1
0 6 5
2

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2.3 Disequazioni polinomiali razionali intere di grado n
Generalizziamo i due casi di disequazioni appena trattati. Si definisce disequazione
razionale intera di grado n (in forma normale):
a
n
x
n
+a
n-1
x
n-1
++ a
1
x+ a
0
>
<
0
Un polinomio P
n
(x)=a
n
x
n
+a
n-1
x
n-1
++ a
1
x+ a
0
ammette al pi n radici reali, che
denotiamo con x
1
,,x
m
eR dove msn, allora facendo uso della regola di Ruffini,
sappiamo che si pu scrivere:
P
n
(x)=a
n
(xx
1
)(xx
2
)(xx
m
)Q(x)
dove Q=Q(x) un polinomio positivo non scomponibile nel campo reale (cio non
ammette radici reali, ad esempio Q(x)=x
2
+1). E quindi la studio del segno del
polinomio P
n
(x) si ottiene confrontano i segni dei singoli fattori.
Una particolare disequazioni di grado n si ha quando:
P
n
(x)=x
n
+a
e si parla di disequazioni binomie di grado n. Se n dispari per il terzo principio la
variazione di segno di P
n
(x) sono equivalenti a quelle del polinomio di primo grado:
P
1
(x)=x+
n
a
Se n pari, nel caso a>0 P
n
(x) sempre strettamente positivo (poich in tal caso P
n
(x)
non ammette radici reali), mentre nel caso a<0, scomponendo P
n
(x) si trova
facilmente che:
P
n
(x)=(x
n
a )(x+
n
a )Q(x)
dove Q=Q(x) un polinomio positivo non scomponibile nel campo reale, e quindi in
questo caso le variazioni di segno di P
n
(x) sono equivalenti alle variazioni di segno di
un polinomio di secondo grado avente radici
n
a .
Unaltra particolare disequazioni di grado n si ha quando:
P
2m
(x)=ax
2m
+bx
m
+c
dove m un numero intero positivo, nel caso m=2 si parla di disequazioni
biquadratiche. Si pone y=x
m
e si ottiene ay
2
+by+c che un polinomio di secondo
grado nella variabile y e quindi dette y
1
e y
2
le sue radici si ha:
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12
P
2m
(x)= a(yy
1
)(yy
2
)= a(x
m
y
1
)(x
m
y
2
)
e pertanto in questo caso lo studio del segno del polinomio P
2m
(x) si riconduce allo
studio del segno del prodotto di due equazioni binomie.
Esercizi
1. x
3
6x
2
+11x6>0
2. x
5
x
4
x+1<0
3. x
4
+3x
3
14x
2
48x32<0
4. x
4
+x
3
7x
2
x+6>0
5. x
3
3x+2>0
6. x
4
5x
3
+5x
2
+5x6<0
7. x
5
+2>
8. x
6
+2<0
9. x
4
16<0
10. x
4
5x
2
+4<0
11. x
4
10x
2
+9>0
12. x
8
17x
4
+16>0

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13
3 Disequazioni logaritmiche
3.1 Disequazioni logaritmiche in forma normale
Siano f=f(x) e g=g(x) due funzioni reali e sia a un numero reale compreso tra 0 e 1
oppure strettamente maggiore di 1. Una disequazione logaritmica in forma
normale del tipo:
log
a
f(x)
>
<
log
a
g(x) (3)
Il logaritmo ha senso se largomento strettamente positivo e quindi dobbiamo
imporre che f(x)>0 e g(x)>0. E quindi in definitiva per il quarto principio, passando
allesponenziale nella (3) e ricordando che se a>1 lesponenziale strettamente
crescente, mentre se 0<a<1 lesponenziale strettamente decrescente, il sistema
equivalente alla (3) :

< < >


>
>
<
>
>
<
1 0 se ) ( ) ( oppure 1 se ) ( ) (
0 ) (
0 ) (
a x g x f a x g x f
x g
x f

Si osserva che nel sistema la base a influenza il verso della disuguaglianza, ma non
compare in esso.
Assegnata una costante beR un caso particolare della (3) la disequazione:
log
a
f(x)
>
<
b (4)
infatti per ricadere nel caso della (3) basta porre g(x)=a
b
e di conseguenza il sistema
equivalente alla (4) :

< < >


>
<
>
>
<
1 0 se ) ( oppure 1 se ) (
0 ) (
b
a a x f a a x f
x f
b

Nella maggior parte dei casi il logaritmo considerato quello di Neperio, cio il
logaritmo con base e e lo si denota con ln ed detto per lappunto logaritmo
neperiano.
Esercizi
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14
1. log
3
(3x+6)>log
3
(x2)
2. log
1/2
(3x4)<log

(3x4)
3. log

(2x4)<2
4. 2ln(x1)<1
5. ln(x+1)+ln(x)<2ln(1x)
6. log
3
log
2
(x+1)>0
7. log
10
(x
2
x+98)>2
8. log
10
log
10
(2x-5)<0
9. log
1/3
log
2
(x+1)<1
10. log
10
(x
2
7x+11)<0
11. 2log
3
(2x)log
3
(x+4)>log
3
(3x+14)
12. ln(x)2ln(x+3)<ln(x
3
+15)
13. ln(x
2
6x+9)<ln(x)ln(4)
14. 3ln(x2)>ln(x)+ln(x
2
14)
15. 0
2
1
5
1
ln <
|
.
|

\
|
+

x x


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15
4 Disequazioni esponenziali
4.1 Disequazioni esponenziali in forma normale
Siano f=f(x) e g=g(x) due funzioni reali, siano a, b numeri reali positivi e siano c,
dR.. Una disequazione esponenziale in forma normale del tipo:
ca
f(x)
>
<
db
g(x)
(5)
Si presentano i seguenti casi:
a) Se c>0 e d>0 allora fissato un numero h reale compreso tra 0 e 1 oppure
strettamente maggiore di 1, la disequazione equivalente alla (5) si ottiene
applicando ad ambo i membri il logaritmo in base h:
log
h
(c)+f(x) log
h
(a)
>
<
log
h
(d)+g(x)log
h
(b)
che una disequazione concorde alla (5) se h>1 e discorde se 0<h<1
b)
Se cs0 e d>0 la disequazione (5) sempre soddisfatta se il verso della
disuguaglianza <, mentre impossibile se il verso della disuguaglianza >
c)
Se c>0 e ds0 la disequazione (5) sempre soddisfatta se il verso della
disuguaglianza >, mentre impossibile se il verso della disuguaglianza <
d) Se c<0 e d<0 si moltiplicano ambo i membri per 1 e si ricade nel caso a)
Un caso particolare della (5) si ottiene ponendo b=c=1:
a
f(x)
>
<
d (6)
si presentano i seguenti casi:
a) Se d>0 allora fissato un numero h reale compreso tra 0 e 1 oppure strettamente
maggiore di 1, la disequazione equivalente alla (6), per la tabella precedente :
f(x)log
h
(a)
>
<
log
h
(d)
b)
Se ds0 la disequazione (6) sempre soddisfatta se il verso della disuguaglianza
>, mentre impossibile se il verso della disuguaglianza <
Esercizi
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16
1. 2
2x3
>5
2. (1/3)
x+1
>5
3. 2
x+4
<5
4. 3
2x+7
>5
5. 3
2x
113
x7
+28<0
6.
1 5 6
) 2 / 1 ( ) 2 / 1 (
2

>
x x

7. 2
x1
3
x+1
>9
8. 52
x
>87
x2

9. 35
2(2x7)
45
2x7
+1>0
10.
52x
65
x7
+5>0

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17
5 Disequazioni trigonometriche
Per la risoluzione delle disequazioni trigonometriche non esistono norme di
carattere generale. Esiste per una serie di disequazioni trigonometriche tipiche,
esposte di seguito, per le quali possibile dare un criterio di risoluzione. La
conoscenza della risoluzione delle disequazioni tipiche, necessaria se si vuole
impostare la soluzione di una qualsiasi disequazione trigonometrica.
5.1 Disequazioni trigonometriche elementari
Sono disequazioni trigonometriche elementari (in forma normale):
sin(x)
>
<
m (7)
cos(x)
>
<
m (8)
tg(x)
>
<
m (9)
dove mR.. La risoluzione di queste disequazione, avviene per via grafica. Esistono
due metodi. Il primo metodo quello mostrato nel paragrafo 1.1 nel caso in cui f
una funzione trigonometrica e g vale costantemente m (cio il grafico della g la retta
parallela allasse delle ascisse, di equazione y=m). Descriviamo dettagliatamente il
secondo metodo, detto metodo trigonometrico, singolarmente per la (7), per la (8) e
per la (9).
Metodo trigonometrico per la (7):
- si disegna la circonferenza trigonometrica (cio la circonferenza di raggio 1, con
origine nel centro degli assi coordinati O=(0,0))
- se m1 la (7) non mai verificata o sempre verificata, a seconda che il verso
della disuguaglianza sia rispettivamente < o >. Se m1 la (7) sempre verificata o
non mai verificata, a seconda che il verso della disuguaglianza sia
rispettivamente < o >. Se 1<m<1 si traccia la retta y=m, e si riportano
(procedendo in verso antiorario) gli intervalli di [0,2t], corrispondenti agli archi
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18
che stanno sotto o sopra, la retta, a seconda che il verso della disuguaglianza, sia
rispettivamente < o >
- si aggiunge agli estremi degli intervalli, la periodicit 2k con kZ..
Consideriamo ad esempio il caso in cui in verso della disuguaglianza nella (7) sia < e
con 0<m<1. Denotiamo con o langolo o=arcsin(m), e procediamo come suddetto:

Figura 4
Quindi la disequazione soddisfatta per:
0<x< e to<x<2
aggiungendo la periodicit:
2kt<x<+2kt e to+2kt<x<2+2kt
Unanalisi sistematica di questo tipo, ci porta a dare una scrittura generale, che
descrive tutte le soluzioni della (7), al variare di m. Nella tabella che segue, nei casi in
cui 1<m<1, denoteremo con o langolo arcsin(m) ridotto al primo quadrante:
Studio della disequazione sin(x)
>
<
m al variare di m
Valore di m Verso disuguaglianza < Verso disuguaglianza >
-1m Nessuna soluzione Sempre verificata
-1<m<0 ++2k<x<2+2k
2k<x<++2k
2+2k<x<2+2k
0m<1 2k<x<+2k + 2k<x<+2k
o
to
y=m
x
y
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19
+ 2k<x<+2k
m1 Sempre verificata Nessuna soluzione
Tabella 2
Metodo trigonometrico per la (8):
- si disegna la circonferenza trigonometrica
- se m1 la (8) non mai verificata o sempre verificata, a seconda che il verso
della disuguaglianza sia rispettivamente < o >. se m1 la (8) sempre verificata o
non mai verificata, a seconda che il verso della disuguaglianza sia
rispettivamente < o >. Se 1<m<1 si traccia la retta x=m, e si riportano
(procedendo in verso antiorario) gli intervalli di [0,2t], corrispondenti agli archi
che stanno a sinistra o a destra, la retta, a seconda che il verso della
disuguaglianza, sia rispettivamente < o >
- si aggiunge agli estremi degli intervalli, la periodicit 2k con kZ..
Consideriamo ad esempio il caso in cui in verso della disuguaglianza nella (8) sia < e
con 0<m<1. Denotiamo con o langolo o=arccos(m), e procediamo come suddetto:

Figura 5
Quindi la disequazione soddisfatta per:
o<x<2
aggiungendo la periodicit:
o
2to
x=m
x
y
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20
o+2k<x<2+2k
Unanalisi sistematica di questo tipo, ci porta a dare una scrittura generale, che
descrive tutte le soluzioni della (8), al variare di m. Nella tabella che segue, nei casi in
cui 1<m<1, denoteremo con o langolo arccos(m) ridotto al primo quadrante:
Studio della disequazione cos(x)
>
<
m al variare di m
Valore di m Verso disuguaglianza < Verso disuguaglianza >
-1m Nessuna soluzione Sempre verificata
-1<m<0 +2k<x<++2k
2k<x<+2k
++2k<x<2+2k
0m<1 +2k<x<2+2k
2k<x<+2k
2+2k<x<2 +2k
m1 Sempre verificata Nessuna soluzione
Tabella 3
Metodo trigonometrico per la (9):
- si disegna la circonferenza trigonometrica
- si disegna la retta parallela allasse delle ordinate passante per il punto di
coordinate (0,1) (detto origine degli archi)
- si segna il punto di coordinate M=(1,m), si riportano gli intervalli rispettivamente
di [0,t/2] e [3/2t,2t], corrispondenti agli archi per i quali la tg sta sopra o sotto il
punto M, a seconda che il verso della disuguaglianza, sia rispettivamente < o >
- si aggiunge agli estremi degli intervalli, la periodicit k con kZ..
Questultimo punto, ci consente di ottenere, il risultato della disequazione, anche nel
II (intervallo [t/2,t]) e nel IV (intervallo [t,3/2t]) quadrante, basta scegliere k=1
(ossia si somma agli estremi degli intervalli t).
Consideriamo ad esempio il caso in cui in verso della disuguaglianza nella (9) sia < e
con m0. Denotiamo con o langolo o=arctg(m), e procediamo come suddetto:
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21

Figura 6
Quindi la disequazione soddisfatta per:
0<x< e 3/2<x<2
aggiungendo la periodicit:
k<x<+k e 3/2+k<x<2+k
Unanalisi sistematica di questo tipo, ci porta a dare una scrittura generale, che
descrive tutte le soluzioni della (9), al variare di m. Nella tabella che segue,
denoteremo con o langolo arctg(m) ridotto al primo quadrante:
Studio della disequazione tg(x)
>
<
m al variare di m
Valore di m Verso disuguaglianza < Verso disuguaglianza >
m<0
2
3
+k<x<2+k
k<x<
2

+k
2+ k<x<2+k
m0
k<x<+k
2
3
+k<x<2+k
o+k<x<
2

+ k
Tabella 4
Nella trattazione delle disequazioni elementari, abbiamo considerato soltanto angoli
positivi cosicch gli intervalli che soddisfano alla disequazine siano contenuti in
o
m
y
x
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22
[0,2t]. Tuttavia in alcuni casi per avere come soluzione un unico intervallo si
sfruttano anche gli archi negativi. Ad esempio:
cos(x)>0
in [0,2t] soddisfatta in ]0,t/2[ e ]3t/2,2t[ oppure equivalentemente in ]t/2,t/2[.
Un altro esempio:
|
.
|

\
|
+
4
cos

x >0
come vedremo nel paragrafo 5.2 si risolve ponendo t=x+t/4 e si ottiene cos(t)>0 che
soddisfatta per t/2<t<t/2 cio t/2<x+t/4<t/2 t/2t/4<x<t/2t/4 cio
3t/4<x<t/4 oppure equivalentemente (riportando gli archi corrispondenti di [0,2t])
3t/2t/4<x<2t e 0<x<t/4.
Per concludere questo paragrafo, facciamo osservare che per confrontare (questo
termine riferito al confronto del segno o delle soluzioni comuni), due o pi funzioni
trigonometriche necessario scegliere lintervallo, la cui ampiezza data dal minimo
comune multiplo (brevemente m.c.m.) dei periodi delle funzioni trigonometriche, la
periodicit si ottiene aggiungendo k per questo m.c.m, agli estremi degli intervalli..
Ad esempio sin(x) e tg(x) che hanno periodo rispettivamente 2t e t, vanno
confrontate nellintervallo [0,2t]. Ed ancora le funzioni sin(x/3) e cos(x/2) che hanno
rispettivamente periodo 6t e 4t, vanno confrontate, nellintervallo [0,12t].
Esercizi
Risolvere nellintervallo [0,2t] le seguenti disequazioni, indicando per ciascuno di
essi la soluzione in R.
1. 2sin(x)+1>0
2. 2sin(x) 3 <0
3. 5sin(x)+2<0
4. 2 cos(x)1>0
5. 2cos(x)+ 3 <0
18.

>
> +
0 ) cos(
0 1 ) ( 2
x
x sin

19.

<
> +
0 ) cos(
0 1 ) ( 2
x
x sin

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23
6. 3 tg(x)3<0
7. tg(x)1>0
8. (2sin(x)+1)cos(x)<0
9. sin(2x)cos(x)>0
10. sin(4x)cos(2x)<0
11. sin(x)cos(x)>0
12. sin(x)cos(x)2cos(x)<0
13. sin(x)cos(x)+2cos(x)>0
14. cos(x)tg(x)>0
15. cos(x)tg(x)<0
16. cos(4x)+cos(2x)>2cos(x)
17. sin(4x)sin(2x)<sin(x)
20.

<
>
0 ) cos(
0 1 ) ( 2
x
x sin

21.

>
<
0 ) (
0 3 ) cos( 2
x sin
x

22.

>
>
0 1 ) cos( 2
0 2 ) ( 2
x
x sin

23.

>
<
0 ) (
0 3 ) ( 2
x tg
x sin

24.

>
<
0
2
1
) (
0 1 ) ( 3
x sin
x tg

25.

>
< +
0 1 ) (
0 3 ) cos( 2
x tg
x

5.2 Disequazioni riconducibili a disequazioni elementari
Sia f=f(x) una funzione reale. La disequazioni in questione del tipo:
sin[f(x)]
>
<
m
cos[f(x)]
>
<
m
tg[f(x)]
>
<
m
dove mR.. Si pone t=f(x) e si ottiene una disequazione trigonometrica elementare, si
risolve questa disequazione, successivamente nella scrittura che descrive la soluzione
di questultima, si sostituisce f(x) a t e si ottengono uno o due disequazioni del tipo:
a<f(x)<b oppure f(x)
>
<
c dove a,b,cR
lunione delle soluzioni di queste ci da la soluzione della disequazione di partenza.
Ad esempio, risolvere in [0, 2t]:
|
.
|

\
|
+
4
cos

x >0
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24
posto t=x+t/4 t/2<t<t/2 t/2<x+t/4<t/2 t/2t/4<x<t/2t/4
(riportando gli archi corrispondenti di [0,2t]) 3t/2t/4<x<2t e 0<x<t/2t/4.

Esercizi
1. 2sin(7x)>1
2.
2
1
3
3 cos >
|
.
|

\
|


x
3. tg(x
2
1)>1
4. tg(ln(x))>1
5. cos(cos(x))+2>0
6. 2sin(e
x+1
)+1>0
5.3 Metodo standard per la risoluzione di una qualunque disequazioni
trigonometrica
Per risolvere una qualunque disequazione trigonometrica nella quale gli argomenti
delle funzioni trigonometriche, sono multipli o frazioni di x, si procede come segue:
- si verifica se x= soluzione o meno della disequazione
- applicando le formule di addizione, di sottrazione, di duplicazione, di bisezione e
di prostafersi, si ottiene una disequazione in sin(x), cos(x) e tg(x)
- si esprimo sin(x), cos(x) e tg(x) in funzione di tg(x/2)
- si pone t=tg(x/2) e si ottiene cos una disequazione polinomiale nella variabile t
- si risolve la disequazione polinomiale nella variabile t
- nella scrittura che descrive la soluzione della disequazione polinomiale, si
sostituisce tg(x/2) al posto di t e si ottiene cos un certo numero di disequazioni
trigonometriche elementari. Lunione delle soluzioni di queste ci d la soluzione
della disequazione trigonometrica assegnata.
Bench questo metodo rappresenti uno strumento validissimo, nella risoluzione delle
disequazioni trigonometriche, in molti casi esso riconduce a delle disequazioni
polinomiali di grado elevato e di conseguenza tediose da trattare. Tratteremo in
seguito alcuni tipi di disequazioni trigonometriche, aventi ognuna un metodo
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25
risolutivo opportuno, che consente di risolvere il tipo di disequazione in questione, in
maniera pi sbrigativa rispetto al metodo standard descritto sopra.
I seguenti esercizi non sono finalizzati alla risoluzione, ma servono soltanto a
titolo di esempio, per mostrare come il suddetto metodo standard, nella maggior parte
dei casi, conduca a delle espressioni difficili, se non addirittura impossibili da trattare
analiticamente.
Esercizi
1. 3sin
2
(x)>1
2. 3cos
2
(x)+sin(x)>0
3. sin(x)cos(x)>0
5.4 Disequazioni trigonometriche lineari in sin, cos e tg
Una disequazione trigonometrica lineare del tipo:
asin(x)+bcos(x)+ctg(x)+d

>
<
0 (10)
dove a,b,c,dR. Per risolvere questo tipo di disequazioni, bisogna ricorrere al metodo
descritto nel paragrafo 5.3. Esiste tuttavia un caso particolare della (10) riconducibile
immediatamente a disequazioni di tipo elementare. Se a=1, b= 1, c=0, la diventa:
sin(x) cos(x)+d
>
<
0
moltiplicando ambo i membri per 2 /2 (ricordando che sin(/4)=cos(/4)= 2 /2),
dalle formule di addizione e sottrazione del seno, segue che:
0
2
2
4
>
<
+
|
.
|

\
|

d
x sin


facilmente risolvibile.
Esercizi
1. sin(x)cos(x)>0
2. sin(x)+cos(x)>0
10. sin(x)cos(x)>0
11. sin(x)+cos(x) 2 >0
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26
3. 4sin(x)2cos(x)+ 3 2>0
4. sin(x)cos(x)+1>0
5. sin(x)+cos(x)1<0
6. cos(x)+sin(x) 2 >0
7. sin(x)+cos(x)
2
2
>0
8. 3 sin(x)cos(x)>0
9. 4sin(x)3cos(x)>0
12. 4sin(x)2cos(x)+ 3 2<0
13. 3sin(x)cos(x)<3
14. 2 3 cos(x)+2sin(x)> 6 + 2
15. 1
3
cos
3
<
|
.
|

\
|
+ +
|
.
|

\
|
+

x x sin
16. 2 3
|
.
|

\
|
2
2
x
sin +sin(x)+ 3 2<0
17. 2
|
.
|

\
|
2
cos
2
x
+sin(x)2>0
5.5 Disequazioni risolvibili applicando le formule di prostafersi
In molti casi, lapplicazione delle formule di prostafersi consente di trasformare una
disequazione trigonometrica complessa, in una disequazione equivalente, facilmente
risolvibile. In genere, la formula di prostafersi si applica fra due termini, in modo che
si ottenga un prodotto contenente una funzione con lo stesso argomento di una gi
esistente nella disequazione data.
Le seguenti disequazioni sono risolvibili applicando le formule di prostafersi:
|
.
|

\
|

>
<
x
b a
c bx sin ax sin
2
sin ) ( ) (
|
.
|

\
|

>
<
x
b a
c bx sin ax sin
2
cos ) ( ) (


|
.
|

\
|

+
>
<
x
b a
c bx ax
2
cos ) cos( ) cos(
|
.
|

\
|

>
<
x
b a
c bx ax
2
sin ) cos( ) cos(
c b x sin a x sin
>
<
+ + ) ( ) (
c b x a x
>
<
+ + ) cos( ) cos(
dove a,b,ceR. Ad esempio se applichiamo la formula di prostafersi alla prima
disequazione otteniamo:
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27
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|
|
.
|

\
|

>
<
x
b a
c x
b a
x
b a
2
sin
2
cos
2
sin


e quindi:
0
2
cos
2
sin
>
<
(


|
.
|

\
|
|
.
|

\
|

c x
b a
x
b a

che una disequazione che sappiamo risolvere. Analogamente si procede per le
rimanenti tre disequazioni.
Esercizi
1. cos(4x)+cos(2x)<2cos(x)
2. sin(4x)sin(2x)>sin(x)
3. sin(5x)+sin(3x)>sin(x)
4. sin(5x)+sin(3x)>cos(x)
5. sin(7x)sin(x)<cos(4x)
6. sin(7x)+sin(x)<sin(4x)
7. sin(5x)sin(x)<sin(2x)
8. sin(3x)+sin(5x)<sin(4x)
9. sin(3x)+sin(5x)<cos(x)
10. sin(5x)sin(x)>cos(3x)
11. cos(5x)+cos(x)<cos(3x)
12. cos(5x)cos(x)<sin(3x)
13. cos(3x)+cos(5x)>cos(4x)
14. cos(8x)cos(4x)<2sin(6x)
15. cos(2x)+cos(4x)<2cos(x)
16.
2
2
4 4
<
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|
+ x sin x sin


17. 1
4
cos
3
<
|
.
|

\
|
+ +
|
.
|

\
|
+ x x sin


18. ( )
2
3
6
5
< +
|
.
|

\
|
+ x sin x sin


19.
4
2 6
2
cos
6
cos
+
<
|
.
|

\
|
+
|
.
|

\
|
+ x x


20.
(

|
.
|

\
|
+
|
.
|

\
|
x x
4
cos
4
cos 6

<
2sin(2x)
5.6 Disequazioni risolvibili applicando le formule di Werner
In molti casi, lapplicazione delle formule di Werner consente di trasformare una
disequazione trig. complessa, in una disequazione equivalente, facilmente risolvibile.
Le seguenti disequazioni sono risolvibili applicando le formule di Werner:
sin(x+a)sin(x+b)
>
<
c
cos(x+a)cos(x+b)
>
<
c
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28
sin(x+a)cos(x+b)
>
<
c
Esercizi
1. 2sin(2x+)sin(2x)>0
2.
4
1
) 2 cos(
6
2 <
|
.
|

\
|
x x sin


3.
4
2
) 3 (
12
3 cos <
|
.
|

\
|
x sin x



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29
6 Disequazioni riconducibili allo studio di disequazioni
ordinarie. Disequazioni irrazionali. Disequazioni contenenti
espressioni in valore assoluto. Disequazioni fratte.
6.1 Disequazioni riconducibili a disequazioni polinomiali grado n
Sia f=f(x) una funzione reale. La disequazioni in questione del tipo:
a
n
[f(x)]
n
+a
n1
[f(x)]
n1
++ a
1
f(x)+a
0
>
<
0 (11)
Si pone t= f(x) e si ottiene le seguente disequazione polinomiale:
a
n
t
n
+a
n1
t
n1
++ a
1
t+a
0
>
<
0 (12)
detta disequazione ausiliaria. Si risolve questa disequazione di grado n nella
variabile t, successivamente nella scrittura che descrive la soluzione della (12), si
sostituisce f(x) al posto di t e si ottiene cos un certo numero di disequazioni del tipo:
a<f(x)<b oppure f(x)
>
<
c dove a,b,cR
lunione delle soluzioni di queste ci da la soluzione della (11).
Vediamo un caso particolare della (11). Ricordiamo che un polinomio si dice
omogeneo se tutti i monomi che lo costituiscono hanno lo stesso grado, essendo il
grado di un monomio la somma degli esponenti delle incognite che lo costituiscono.
Una disequazione omogenea di grado n, nella quale le incognite sono due funzioni, di
cui una non si annulla mai, per il secondo principio, si scinde in due sistemi
contenenti disequazioni del tipo (11). Il primo sistema costituito dalla funzione non
nulla posta maggiore di zero e dalla disequazione di partenza divisa per la funzione
non nulla, elevata ad n, che quindi del tipo (11) e concorde a quella di partenza. Il
secondo sistema costituito dalla funzione non nulla posta minore di zero e dalla
disequazione di partenza divisa per la funzione non nulla elevata ad n, che quindi
del tipo (11) e discorde a quella di partenza. A titolo desempio consideriamo il caso
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30
n=3. Siano f=f(x) e g=g(x) due funzioni reali e supponiamo che la g e non si annulli
mai e consideriamo:
af
3
(x)+bf
2
(x)g(x)+ cf(x)g
2
(x)+ dg
3
(x)
>
<
0
che una disequazione omogenea di grado tre, nelle variabili f(x) e g(x), ed
equivalente ai sistemi (cio le sue soluzioni sono date dallunione delle soluzioni dei
due sistemi):

+ + +
>
>
<
0 ) ( ) ( ) (
0 ) (
2 3
d x ch x bh x ah
x g
e

+ + +
<
<
>
0 ) ( ) ( ) (
0 ) (
2 3
d x ch x bh x ah
x g

dove si posto per comodit h(x)=f(x)/g(x). Evidentemente nel caso n pari il secondo
sistema non ha soluzioni, poich in tal caso g
n
(x)>0 sempre e per lo stesso motivo,
nel primo sistema possiamo togliere la condizione g(x)>0.
Esercizi
1. 0 6 ) ( log 5 ) ( log
2
2
2
> + x x
2. 0 3 ) ( log 4 ) ( log
3
2
3
s + x x
3. 0 4 ) ( log ) ( log
2
2 / 1
3
2 / 1
> x x
4. 2
2x
32
x
+2>0
5. 37
2x
+7
x
4<0
6. 2
2x
122
x
+320
7. 2sin
2
(x)1<0
8. 4sin
2
(x)2( 3 +1)sin(x)+ 3 <0
9. 2sin
2
(x)+(2+ 2 )sin(x)+ 2 <0
10. 2sin
4
(x)3sin
2
(x)+ 1<0
11. 7sin(x)+2cos
2
(x)5>0
12. cos
2
(x)+5sin
2
(x)sin(x)<0
13. 3cos(x)+sin
2
(x)3>0
24. 2sin
2
(x)+5cos
2
(x)4 >0
25. 0 1 1
2
2
>
|
.
|

\
|

x
tg
26. 2tg
2
(x)+3tg(x)1<0
27. 3tg
2
(x)2 3 tg(x)3>0
28. 3 tg
3
(x)+(4 3 )tg
2
(x)(4 3 )tg(x)
3 <0
29. tg
4
(x)+2tg
2
(x)3>0
30. 3 sin(x)cos(x)>0
31. 4sin(x)3cos(x)<0
32. 6sin
2
(x) 3 sin(x)cos(x)cos
2
(x)>0
33. sin
3
(x) 3 sin
2
(x)cos(x)cos
3
(x)>0
34. sin
4
(x)4sin
2
(x)cos
2
(x)+3cos
4
(x)>0
35. (1+ 3 )sin
2
(x)( 3 1)sin(x)cos(x)
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31
14. 0 3 ) cos( 3
2
4
2
< +
|
.
|

\
|
x
x
sin
15. 4sin
4
(x)+cos
2
(x)3<0
16. 2sin
3
(x)(3 2 +2)sin
2
(x)
(3 2 +2)sin(x)2<0
17. 4cos
2
(x)2( 3 + 2 )cos(x)+ 6 <0
18. 8cos
4
(x)10cos
2
(x)+ 3<0
19. 2 cos
3
(x)(3 2 )cos
2
(x)(3
2 )cos
2
(x)+ 2 <0
20. 0 2 1 ) cos(
2
cos 4
2
< + +
|
.
|

\
|
x
x

21. 2 3
|
.
|

\
|
2
cos
2
x
+cos(x)+ 3 2<0
22. 2
|
.
|

\
|
2
2
x
sin +cos(x)2>0
23. 2cos
2
(x)sin
2
(2x)+ 2 >0
1>0
36. 4sin
4
(x)+4sin
2
(x)cos
2
(x)>1
37. 3cos
2
(x)+2 sin(x)cos(x)>3
38. 2sin
2
(x)5sin(x)cos(x)+3cos
2
(x)>0
39. 3 cos
2
(x)2sin(x)cos(x)
3 sin
2
(x)>0
40. 3 sin
2
(x)2sin(x)cos(x)
3 cos
2
(x)>0
41. sin
2
(x)4sin(x)cos(x)+ 3cos
2
(x)>0
42. 2sin
2
(x)4sin(x)cos(x)3cos
2
(x)<0
43. 2sin
2
(x)+(3+ 3 )sin(x)cos(x)+3(1
3 )cos
2
(x)<0
44. sin
4
(x)+3sin
2
(x)cos
2
(x)cos
4
(x)>0
45. cos(2x)+sin(x)1<00
6.2 Disequazioni irrazionali
Una disequazione irrazionale del tipo:

n
x f ) (
>
<
g(x) (13)
dove f=f(x) e g=g(x) sono funzioni reali ed nN. Se n dispari allora per il 3
o

principio, elevando ambo i membri della (13) ad n otteniamo la disequazione
equivalente:
f(x)
>
<
g
n
(x)
Se n pari si distinguono due casi. Consideriamo il caso in cui il verso della
disuguaglianza nella (13) sia <. Per lesistenza della radice bisogna imporre f(x)0 ed
inoltre affinch abbia senso la (13), dobbiamo imporre pure che sia g(x)>0. In queste
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32
condizioni per il terzo principio, una disequazione equivalente alla (13), si ottiene
elevando ambo i membri della (13) ad n:
f(x)<g
n
(x)
E quindi in definitiva la (13) con verso di disuguaglianza <, equivalente al sistema:

<
>
>
) ( ) (
0 ) (
0 ) (
x g x f
x g
x f
n

Consideriamo adesso il caso in cui il verso della disuguaglianza nella (13) sia >. Per
lesistenza della radice bisogna imporre f(x)0. In queste condizioni si osserva che la
(13) sicuramente soddisfatta quando g(x)<0. Quindi un insieme di soluzioni della
(13) dato dal sistema:

>
<
0 ) (
0 ) (
x f
x g

Se adesso imponiamo che sia g(x)0, per il terzo principio, una disequazione
equivalente alla (13), si ottiene elevando ambo i membri della (13) ad n:
f(x)>g
n
(x)
cio altre soluzioni della (13) sono date dal sistema:

>
>
>
) ( ) (
0 ) (
0 ) (
x g x f
x g
x f
n

si osserva che la prima disequazione, contenuta implicitamente nelle altre due, e di
conseguenza pu essere omessa da questultimo sistema. E quindi in definitiva le
soluzioni della (13) con verso di disuguaglianza >, sono date dallunione delle
soluzioni dei seguenti due sistemi:

>
<
0 ) (
0 ) (
x f
x g
e

>
>
) ( ) (
0 ) (
x g x f
x g
n

Vediamo alcuni casi particolare della (13).
Se la funzione g costante e vale costantemente keR la (13) diventa:
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33
n
x f ) (
>
<
k
se n dispari il sistema equivalente :
f(x)
>
<
k
n

Se n pari distinguiamo i versi < e >. Per il verso < la disequazione non mai
soddisfatta se ks0, mentre nel caso k>0 il sistema equivalente :

<
>
n
k x f
x f
) (
0 ) (

Per il verso > la disequazione soddisfatta per gli stessi valore desistenza della
funzione irrazionale (cio per f(x)>0) se k<0, mentre nel caso k>0 il sistema
equivalente :
f(x)>k
n
Un altro caso particolare della (13) il seguente:
) ( ) ( ) ( x C x B x A
>
<
(14)
con A=A(x), B=B(x) e C=C(x) funzioni reali. Posto h(x)=C(x) ) (x B si ottiene:
) (x A
>
<
h(x)
che una disequazione del tipo (13), si costruisce quindi il sistema equivalente,
successivamente si esplicita la definizione della h=h(x) e di conseguenza si
aggiungono le disequazioni che essa comporta. Si ottiene cos un sistema equivalente
alla (14). Nel caso di una disequazione, nella quale compaiono pi di due espressioni
sotto il segno di radice, non esiste un procedimento standard. Quello che bisogna fare
usare i tre principi (soprattutto il terzo principio), per cercare di ricondursi a un
sistema equivalente, contenente disequazioni del tipo (13), (14).
Fissati m,nN unespressione apparentemente pi generale della (13) la seguente:
| |
n m
x f
/
) (
>
<
g(x)
infatti questultima la possiamo scrivere come:
| |
n
m
x f ) (
>
<
g(x)
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34
In effetti lespressione pi generale della (13) :

m n
x g x f ) ( ) ( < (15)
dove m,nN. Analogamente a quanto visto per la (13), si distinguono i casi n, m pari
o dispari, si impongono le opportune condizioni desistenza e si applica il terzo
principio dequivalenza. Risolviamo ad esempio la (15) nel caso n=m=2. Imposte le
condizioni desistenza per il terzo principio dequivalenza possiamo quadrare ambo i
membri della (15) e di conseguenza il sistema equivalente :

<
>
>
) ( ) (
0 ) (
0 ) (
x g x f
x g
x f

Si osserva che la seconda disequazione implicitamente contenuta nella prima e nella
terza disequazione e quindi in definitiva il sistema equivalente :

<
>
) ( ) (
0 ) (
x g x f
x f

Esercizi
1. 2 3 5 2
2
+ < x x x
2. x x x 2 3
2
<
3. 1 25
2
< x x
4. 0 8 2 > + x x
5. 0 1 2 3
2
> x x x
6.

<
+

+
> +
0 1
3
1
2
1
0 2 4 5
2
x x
x x

7.

>
> +
0 2
2 4 3
x x
x x

11. ) ( 2 1 1 ) cos( 2
2
x sin x < +
12. 0 1 ) ( 2 ) 2 cos( > x sin x
13. ) ( cos 4 3 ) ( 2 1
2
x x sin <
14. 2 ) cos( ) (
4
+ + <
|
.
|

\
|
+ x x sin x sin


15. 3 5 8 2 < + + + x x x
16. 2 2 2 1 1 < + x x x
17. 3 3 5 8 2
2
> + + + x x x x
18. 1 3 2 1
2
+ + < x x x
19. 2cos(x)1<
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35
8. ) 1 lg( ) 1 lg( ) lg(
2
+ < + + x x x
9. 1+ ) ln( 2 ) ln( 3 )) (ln( 2
2
x x x > +
10. ) 1 lg( ) 1 lg(
2 2
< x x
) cos( 1 1 ) cos( 2 x x +
20. ln(x
2
1)<
) 1 ln( ) 1 ( ln
2 2 2
+ x x
6.3 Disequazioni contenenti espressioni in valore assoluto
Ricordiamo che la funzione modulo cos definita:

<
>
=
0 se
0 se
x x
x x
x
Dalla definizione si evince, che valgono le seguenti identit:

2
x x = =max{x,x} xR (16)
x=sgn(x) x
x =sgn(x)x
y x xy = x,yR
Inoltre assegnato un numero reale m>0, valgono le seguenti relazioni:
m x < se e solo se m<x<m (17)
m x > se e solo se x<m o x>m (18)
Assegnata una disequazione, in cui compaiono due o pi espressioni in valore
assoluto, si procede come segue:
- si studiano le variazioni di segno di ogni espressione in modulo
- in corrispondenza ad ogni variazione, si scrive la diseq. data, esplicitando i moduli
- le soluzioni della diseq. assegnata, sono date dallunione delle soluzioni dei
sistemi suddetti.
Consideriamo ad esempio la disequazione:
0 7 5 3 4
2
< + + + x x x x
costruiamo la tabella che ci d le variazioni di segno delle espressioni in modulo:
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36




Figura 7
Quindi le soluzioni della disequazione data, sono date dallunione delle soluzioni dei
seguenti sistemi:

< +
s
0 7 ) 2 ( ) 3 ( ) 4 (
5
2
x x x x
x

< + +
s s s s
0 7 ) 2 ( ) 3 ( ) 4 (
3 2 e 2 5
2
x x x x
x x

< + +
s s
0 7 ) 2 ( ) 3 ( ) 4 (
2 2
2
x x x x
x

< + + +
>
0 7 ) 2 ( ) 3 ( ) 4 (
3
2
x x x x
x

Vediamo un altro esempio:
) ( 1
2
x sin x >0
costruiamo la tabella che ci d le variazioni di segno delle espressioni in modulo:




Figura 8
Quindi le soluzioni della disequazione data, sono date dallunione delle soluzioni dei
seguenti sistemi:
x+5
3x
- - - -
5 2 2 3
x
2
4
-
-
x
2
1
-
1
0
1
x
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37

>
s
0 ) ( ) 1 (
1
2
x sin x
x

>
s s
0 ) ( ) 1 (
0 1
2
x sin x
x

>
s s
0 ) ( ) 1 (
1 0
2
x sin x
x

>
>
0 ) ( ) 1 (
1
2
x sin x
x

Vediamo un ultimo esempio:
1 3 2 1 1 2 4
2 2
+ > + + + + x x x x x x
si studiano le variazioni di segno, rispettivamente delle funzioni:
4
2
x
1 1 2 + + + x x x
3 2 x
si costruisce la tabella che descrive le variazioni di segno delle espressioni in modulo:

Figura 9
Quindi le soluzioni della disequazione data, sono date dallunione delle soluzioni dei
seguenti sistemi:

+ > + + + +
> s
1 ) 3 2 ( 1 1 2 4
2 e 2
2 2
x x x x x x
x x

3/2 1 3/2 2
3 2 x
- - - -
0
x
2
4
- -
2
1 1 2 + + + x x x

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38

+ > + + + +
s s s s
1 ) 3 2 ( 1 1 2 ) 4 (
2 2 / 3 e 2 / 3 2
2 2
x x x x x x
x x

+ > + + + + +
s s
1 ) 3 2 ( 1 1 2 ) 4 (
2 / 3 2 / 3
2 2
x x x x x x
x

Lanalisi fatta ci mostra che in generale un a disequazione contenete espressioni in
valore assoluto, si riconduce alla soluzione di pi sistemi.
Vediamo un caso particolare. Siano f=f(x) e g=g(x) due funzioni reali, e
consideriamo la disequazione:
) ( ) ( x g x f
>
<
(19)
Per quanto suddetto segue che le soluzioni della (19) sono date dallunione delle
soluzioni dei sistemi:

s
>
<
) ( ) (
0 ) (
x g x f
x f
e

>
>
<
) ( ) (
0 ) (
x g x f
x f

Tuttavia la (19) pu essere ricondotta ad un sistema equivalente, rispettivamente nel
< e nel caso >, avente un numero inferiore di disequazione. Nel caso in cui il verso
della disuguaglianza nella (19) sia <, allora per la (17) la (19) si pu scrivere come:
g(x)<f(x)<g(x)
e questa equivalente al sistema:

<
<
) ( ) (
) ( ) (
x g x f
x f x g

Nel caso in cui il verso della disuguaglianza nella (19) sia >, allora per la (18) le
soluzioni della (17) sono date dallunione delle disequazioni:
f(x)<g(x) e f(x)>g(x)
Concludiamo facendo osservare, che per lidentit (16), ogni disequazione contenente
espressioni in modulo, pu essere ricondotta ad una disequazione irrazionale.
Tuttavia questultimo metodo non viene mai usato, poich esso riconduce a
disequazioni irrazionali, i cui procedimenti di risoluzione, sono indubbiamente meno
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39
standard di quelli adoperati per la risoluzione delle disequazioni contenenti
espressioni in valore assoluto.
Esercizi
1. x x 2 2 3 > +
2. 3 1
2
< x
3. 2 ) 1 ( 3 ) 4 ( ) 1 (
2
+ > + + x x x x
4. 0 3 2
2
< + x x
5. ) 1 )( 3 ( 4 3
2
+ + + x x x x x +
9x<3
6. ) 1 ( 3 2 4 3
2 2
+ + x x x x x +
9x<3
7. x x x x > +
2
1
8.
x x x x 2 4 3
2 2
+
+
3 9 1 1 3 < + + x x x
9. x x <
2
) 1 (
10. x x <
2
) 1 (
11.
2 2
) 3 ( ) 1 ( + x x +
3 1 ) 8 16 (
2 2 2
+ < + + x x x x
12. x
x
2 7 <
13. 0 2 2 3 2
2
>
x x x

14. 0 2 2 3 2
2
>
x x x

35. 0 1 ) cos( ) ( > + + x x sin
36. 2 1
2
> x sin
37.
2
3
) 1 (
2
x sin 2( 3 +1)sin(x
1)+ 3 <0
38. 0 2 1 cos
2
cos 4
2
< + + x
x

39. 0 1 > x sin x
46. 2tg
2
x +3 ) (x tg 1<0
40. 3 sinx) ) cos(x >0
41. 4 ) (x sin +cos(x)>0
42. ) cos(x +2cos(x)>0
43. 6sin
2
(x) 3 sin(x) ) cos(x cos
2
(x)>0
44. sin
4
x 4sin
2
(x)cos
2
x +3cos
4
(x)>0
45. (1+ 3 )sin
2
(x)( 3 1)sin x cos x
1>0
46. 3 27 3
3 2 3
< + x x x x
47. 1 2 2 3
2
< + x x x
48. 2 3 5 2
2
+ < x x x
49. 1 25
2
< x x
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40
15. 0 2 2 3 2 2 3 4
1 2
> + +
x x x x x

16. 0 2 2 3 2 2 3 4
1 2
> + +
+ x x x x x

17. 0 ln > x
18. 1 25 ln
2
> x
19. 1 25 ln
2
< x
20. ) ln( 2 1 ) 1 ln(
2
x x
0 1 ) 3 ln( > + + x
21. ) ln( 2 1 ) 2 ln(
2
x x x x + +
( ) 1 1 3 3 ln > + + x
22. 1 1 ln ) 1 ( ln
2
> + + x x
23. 0 ln ) ln( ln > + + x x x
24.
2
1
) ( > x sin
25.
2
1
) cos( > x
26.
2
1
> x sin
27.
2
1
1 < x sin
28.
2
1
) cos( < x
29.
2
1
cos < x
50. 0 8 2 > + x x
51. 3 5 8 2 < + + + x x x
52. 2 2 2 1 1 < + x x x
53. 0 1 2 3
2
> x x x
54. 1 3 2 1
2
< x x x
55.
( )

<
+

+
> +
0 1
3
1
2
1
0 2 4 5
2
2
x
x
x x

56.

>
>
0 2
2 4 3
x x
x x

57. 1 lg ) 1 lg( lg
2
< + + x x x
58. 1+ 2 ) 1 ln( 3 ) 1 ( ln 2
2 2 2
+ x x <
1 ln
2
x
59. 1 ln ) 1 ( ln ) 1 ln(
2 2 2 2
+ < x x x
60. 1 7 19 2 7 4 < +
x x x

61. 7 7 7 1 1 7 2
2
< +
x x x

62. 7 7 7 1 1 7
2
< +
x x x

63. ) ( 2 1 1 ) cos( 2
2
x sin x < +
64. ) ( 2 1 1 ) ( 2
2
x sin x sin <
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41
30.
2
3
1 cos
2
< x
31. 1 ) ( < x tg
32. 1
2
<
x
tg
33. 1 > x tg
34. 2 2 ) (
2
cos
2
+
|
.
|

\
|
x sin
x
>0
65. 0 1 2 2 cos > x sin x
66. ) ( cos 4 3 ) ( 2 1
2
x x sin <
67. 2 cos
4
+ + <
|
.
|

\
|
+ x x sin x sin


68. 2cos(x)1<
) cos( 1 1 ) cos( 2 x x +
6.4 Disequazioni fratte
Siano f=f(x)e g=g(x) funzioni reali. Si dice disequazione fratta (in forma normale):
0
) (
) (
>
<
x g
x f
(20)
Le variazioni di segno della funzione g sono equivalenti alle variazioni di segno della
funzione 1/g a meno dei punti in cui g si annulla e quindi in definitiva lo studio della
(20) si riconduce allo studio del segno del prodotto della funzione f e della funzione
1/g (vedi paragrafo 1.3), ovvero si studia separatamente il segno del numeratore f e
del denominatore g e successivamente si costruisce la tabella che riporta le variazioni
di segno, facendo quindi il prodotto dei segni si ottengono gli intervalli di risoluzione.
Esercizi
1. 1
3
1
<

x
x

2. 0
10 3
6 5
2
2
>
+
+
x x
x x

3. 0
6 7
6 5
2
2
>
+
+
x x
x x

4. 0
8 7
12 7
2
2
>
+
+
x x
x x

30.

>
< + +
x x
x x
2
1 1
1 3 1

31.
|
|
.
|

\
|
+
+
>
) 4 )( 2 (
47
ln ) 1 ln(
3
x x
x
x
32. ) 2 5 ln( ) 2 ln( ) 1 2 ln( 2 x x x < + +
33. 3ln(x2)>ln(x)+ln(x
2
14)
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42
5.
x
x
x
x
5 1
5 1
5 1
5 1
+

>

+

6. 0
1
1
2
>
+

x
x

7. 2
3
1 2
<

+
x
x

8. 2
5
3
>
+

x
x

9. 1
3
1 2
4
>

x x

10. x
x
x
x
x
3
3 2 1
2
<


11. x
x
x
z
x
5
1
1 2
1 2
2
>
+
+

+

12.

> +

<
+
0 8
2
4
3
1
1
3
x
x
x
13.

> + +
>
+

>

+
0 ) 1 ( ) 1 (
0
2
3 1
4
2
2
2
2
2
2
x x x x
x
x x
x
x
x
x
x x

14.
1
1
1 2
1
1
2
3 2 2

>
+

+
x
x
x
x
x
x

15.
1
3 4
3
5
3
2
+
>

+
+ x x x x

16. 2
1
2
1 2
4
2
2
2 4
2
>
+

+ +

x
x
x x
x

34. ) 3 ln( 2 ) 2 3 ln( 2 3 ln + + x x <
1 2 ln 2 + x
35. log(2x1)+log(3x8)log(x)log(x
2)>log(5)log(3)
36. 0
6 ) ln( ) ( ln
1 ) ( ln
2
2
>


x x
x

37. 0 3
1 2
log
2
>
|
.
|

\
|

x
x

38. x x x log ) 1 log( ) log( 2 >
39. 1
1
16 10
log
2
10
>
|
|
.
|

\
|

+ +
x
x x

40. 0
6 5
4 5
log
2
2
10
<
|
|
.
|

\
|
+ +
+ +
x x
x x

41. 0 ) 1 lg(
2
2
) (
>

x x
e
x
x sin

42. 0 3
2
>
x
e
43.
( )
0
2
) 2 ) )(lg( 1 (
2 2
2
>


x x
x
e e
e x

44. 0
3
1
ln
<

+ +
x
e
x x

45. 0
1 ) ln(
4
2
>
+

x
x

46. 1
) (
1
>
x sin

47. 2
) cos(
1
>
x

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43
17. 0
243 242
16 17
5 10
4 8
<
+
+
x x
x x

18.
5
1
2
1
25
1
2
4
<

x
x
x
x

19. 1
1
< x
x
x
20. 1
6
<
+ x
x

21.
1
1
1

> +
x
x
22. 2 2 3 + + x x >
2 2 3
16
+ + x x

23.
5
1
1
5 +
>
+ x x
x

24.
1 5 1 3
1
1 5 1 3
+ +

< +
x x
x
x x
25. 0
1 3 2
3 4
2
>

+
x x
x x

26. 0
2 4
1 2
>
+ +

x x
x x

27. 2
3
1 2
<

+
x
x

28. 1
3
6 3
2
1
<

x x

48. 1
) (
1
>
x tg

49. 1 ) cos(
) cos(
1
> x
x

50. 0
2 ) cos( 2
1 ) ( 2
>

x
x sin

51. 0
1 ) cos( 2
2 ) ( 2
>
+
+
x
x sin

52. 0
1 ) ( 3
1 ) ( 2
>

x tg
x sin

53. 0
1 ) ( 2
3 ) (
>

x sin
x tg

54. 0
1 ) (
3 2 ) (
>

+
x tg
x tg

55. 0
1 cos
) cos( 1 2
2
>


x
x x sin

56. 0
1 ) ( 3 cos
) cos( 1 2
2
>
+

x sin x
x x sin

57. 0
3 )) ( ( lg
1 ) 1 ln( 2 ) 1 ( ln
2
2
<

+
x sin
e e
x x

58. 0
2
1 ) (
3
2
<
|
|
.
|

\
|

x sin
e
x sin

59. 0
) (
) ( cos ) (
2
<

x sin
x x sin

60. 0
) 3 (
) ( ) (
25
2 4
<

x
x tg x tg

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44
29. 0
3
2 >
x
x x
61. 0
1
)) (ln(
2
<


x sin
x tg x tg
e
e e


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45
7 Complementi sulle disequazioni trigonometriche
7.1 Disequazioni simmetriche in sin e cos
Una disequazione trigonometrica in sin(x) e cos(x) si dice simmetrica, se questa non
cambia di forma scambiano sin(x) con cos(x) e viceversa. Per risolvere questo tipo di
disequazioni si procede come segue:
- si pone
4

+ = y x
- si applicano le formule di addizione e sottrazione e la formula fondamentale
sin
2
(y)+cos
2
(y)=1. Si ottiene cos una disequazione del tipo (11)
- si sostituisce nelle soluzioni di questultima
4

= x y e si ricavano quindi le
soluzioni della disequazione di partenza
Esercizi
1. 2sin(x)+2cos(x)sin(x)cos(x)<1
2. 2 sin
3
(x)+ 2 cos
3
(x)+1<0
3. 3sin(x)+3cos(x)5sin(x)cos(x)<3
4. sin(2x)+2 2 (sin(x)+cos(x))<5
5. sin(x)+cos(x)sin(x)cos(x)1<0
6. sin(x)+cos(x)2sin(x)cos(x)<1
7. sin(x)+cos(x)+sin(x)cos(x)>1
8. 2(2 3 1)[cos(x)+sin(x)+
2sin(x)cos(x)]11<0
9. ( 3 1)(sin(x)+cos(x))2sin(2x)>0
10. sin(x)cos(x)+2 2 sin(x)cos(x)<0
7.2 Disequazioni trigonometriche non tipiche
Abbiamo gi detto che non esistono norme di carattere generale, per la risoluzione
delle disequazioni trigonometriche. Gli esercizi esposti qui di seguito sono delle
disequazioni trigonometriche che non rientrano fra quelle tipiche finora trattate, o per
lo meno non vi rientrano direttamente, nel senso che per risolverle, bisogna applicare
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46
opportunamente uno o pi volte, le varie formule trigonometriche e cercare cos di
ricondurle a disequazioni aventi una forma risolvibile ovvero a disequazioni tipiche.
Esercizi
1. cos(x)sin(x)tg(x)<
3
3

2. 4sin(x)cos(x)cotg(x)<
2
1

3. sec(x)tg(x)>
3
2

4. tg
2
(x)(1sin
2
(x))<
4
3

5. 3sec
2
(x)+2tg(x)>3
6. 2(sin
4
(x) cos
4
(x))<1
7. cosec
2
(x)3cotg
2
(x)>
3
1

8. 3
4
6
4
<
|
.
|

\
|
+
|
.
|

\
|
+

x tg x tg
9. 3 ) ( 2
6
<
|
.
|

\
|
+ x tg x tg


10. 3cos(2x)5 3 cos(x)+6<0
11. 1+cos(2x)<3cos
2
(x)sin
2
(x)
12. 16sin
2
(2x)+4cos
2
(x)<15
13.
2
1
3 ) cos(
2
3 <
|
.
|

\
|
x
x
tg
14. 2cos(x)+3sec(x)<7
15. 2sin(x)+3cosec(x)<4 2
16. cotg
2
(x)+4cos
2
(x)>6
22. 2
2
) ( <
|
.
|

\
|
+
x
tg x tg
23.
|
.
|

\
|

2
cos 2 ) (
2
x
x sin >
|
.
|

\
|
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|
2
cos
2
3
x x
sin
24.
2
3
) ( ) cos(
) 2 cos(
<
x sin x
x

25.
) 2 cos( 1
) cos(
) 2 cos( 1
) (
x
x
x
x sin
+
<


26.
(

+
+

) ( 2
)) ( 1 ( 2
1 ) ( cos 3
2
2
2
x tg
x tg
x ec <
) ( cos 1
5
1
2
x +
>0
27. 1
) ( cot
) 2 (
<
x g
x tg

28.
3
4
) cos(
) cos( 2 ) (
) 1 ) ( ( +
|
|
.
|

\
|

x
x x sin
x tg <
|
.
|

\
|
+
|
.
|

\
|
2
1
2
3
2
x
tg
x
tg

29. cos
3
(x) 3 cos
2
(x)(sin
2
(x)+sin(x)
1)cos(x)+ 3 sin(x)<0
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47
17.
|
.
|

\
|
<
+

2 ) cos( 1
) cos( 2 1
2
x
tg
x
x

18.
|
.
|

\
|
>
+

2 ) cos( 1
) cos( 1
2
x
tg
x
x

19. 4(sin(x)2cos(x))
2
<138sin(2x)
20. 3
2
) ( 4 <
|
.
|

\
|

x
tg x sin
21. 3
2
) cos( 4 >
|
.
|

\
|

x
tg x
30.
|
.
|

\
|
<
+

2
3
) cos( 1
) cos( 1
2
x
tg
x
x

31.
|
.
|

\
|
<
+ 2
3
) cos( 1
) (
2
x
tg
x
x sin

32.
|
.
|

\
|
<
2
3
) cos( 1
) (
2
x
tg
x
x sin

33.
|
.
|

\
|
|
.
|

\
|
<
+
+
x sin
x
x sin
x x
x sin x sin
2
5
2
cos
) 3 (
) 5 cos( ) cos(
) 5 ( ) (


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48
8 Esercizi di vario tipo
1. x
3
+x
2
2<0
2. x
4
6x
2
+8<0
3. 0 1 3 < + x x
4. 3 1
2
< x x
5. 0 1 2 > + x x x
6. 0 ) 1 ( 2
3
< + x x x
7. 1 1
2
+ + < x x x
8.
3
3 2
4
1 +
<
x x

9. 3
2
1 2
<

+
x
x

10.
) 2 ( 28
15
) 2 ( 4
3
) 3 2 ( 7
3 7
+
>

x x x
x

11. 1
2
>

x
x x

12. 3
3
3
<

x
x

13.
2
1
1 2
3
<
+

x
x

14. 3
2
2 1
<

x
x

15. 1
1
2
2
<
x
x

16. 2 1 2
2
1
< + x
x

60. 0 3 ) ( 4 ) ( 3
2
> + x tg x tg
61. ) ( ln ) ln(
2
x x <
62. 1 ln ) 1 ln(
2
> x x
63.
( )
2
1
1 ) ln(
) ln(
2
<
x
x

64. 2 ln
2
<

x
ex x

65. 0
) 1 ( lg
6 ) ln( 5 ) ( ln
2
10
2
>

+ +
x x
x x

66.
( )
0
) 5 2 ln( ln
1
1
16 10
lg
2
10
<

|
|
.
|

\
|

+ +
x
x
x x

67. ) 7 ( lg
2
1
2 lg 1 lg
10 10 10
+ > x x
68. ( ) 2 3 ln ) 2 ln(
1
4
ln < +
|
|
.
|

\
|

+
x
x
x

( ) 2 ln x
69. 2 ) ( lg
3
1
) ( lg
2
2
> + x x
70. ( ) ) 1 ( ln
2
1
ln ) 1 ln(
2
2
2
x a
x
a + <
|
|
.
|

\
|
+
+
con aR
71. 2
) 4 15 ln(
) 2 ln( ln
<

+
x
x

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49
17. 3 1
2
+ < + x x x
18. 1 2 3
2
< x x x
19.

< +
<

+
) 2 )( 1 ( ) 4 )( 3 (
0
4
1
2
x x x x
x
x

20.

<

>

+
+

x
x
x
x x
x
2
4 3
0
3
1
1
1 2

21. 1
4
1 3
2
2
+ <

+
x
x
x x

22. 1
1
1
+ >

+
x x
x
x

23. 1
1
1
5
<

+
x
x

24. 1
1 2
5
<
+
x
x

25. 2
1
1
3
>

+
x
x

26. 1
16
9
5
2
2
>

x
x

27. x x x < + + 6 5 1
2

28. 21 4 5 4
2 2
+ > + x x x x
29. 4 2 15 8
2 2
+ < + x x x x
30. 1
3 4 1
3 4 1
>
+ +
+ + +
x x
x x

31. x
x
x
x <
+
1
1

72. ) 3 5 ( lg ) 3 2 64 ( lg
10 10
x x
+ > +
) 9 ( lg
10

73. 3
) 2 ( lg
) 56 ( lg
10
3
10
>
+
+
x
x

74. ) 4 ( lg
1
lg 2 ) 4 ( lg
1 x x
x
x
x <
|
.
|

\
|

75. ) 4 ( lg
1
lg 2 ) 4 ( lg
1 x x
x
x
x <
76. ( )
2
1
1
2
< x tg sin
77. ( )
2
3
1 cos
2
< x tg
78. ( )
2
1
1 < x sin
79. 1 ) (
) (
1
) 2 ( <
|
|
.
|

\
|
x tg
x tg
x sin
80.
2
2
2
cos ) cos( >
|
.
|

\
|
+ x x


81. 2sin(x)5cos(x)<5
82. 2sin(x)cos(x)>2
83. 8cos(x)+2sin(x)<4+ 3
84. 2cos
2
(x)+sin
2
(2x)>2
85. cos(x)cos(4x)>cos(2x)cos(3x)
86. sin(5x)sin(2x)<sin(3x)
87. sin(6x)sin(4x)<2sin(x)
88. sin(8x)+sin(4x)<2cos(2x)
89. sin(7x)sin(3x)>2sin(2x)
90. cos(4x)cos(2x)<sin(x)
UNIVERSIT DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA FACOLT DI INGEGNERIA (SANTI CALTABIANO)
Dott. S. Caltabiano
50
32. 7 1 6 > x x
33. x x 4 9 5 1 2 > +
34. 1
1
2
1
+
< +
x
x
x
35.
1 3 2
5
1 3 2
3
+
<
x x

36. 1
1 2
3
3
1 2
<

+
+
+

x
x
x
x

37. 2
7 7
7 3 7
>
+ +
+
x x
x x

38.
1 2
2
1 1 2

>
x x
x
39. 1
1
2
>
+ x x x

40. 0
2 4 2
6 3 3
2
2
<

+
x x
x x

41. 0
6 3 5 3
64 2
2
1 5
2
>
+

+
x x
x x

42. 0
2
1
2
1
3
2
1
2
2
1
2
>

|
.
|

\
|

+
x x
x

43. 0
2 3 3
2
4
2
1
1 2 2
2
>

x x
x x

44. 0
3
8 2 3 2
1 2
>

+
+
x
x x

91. cos(5x)cos(3x)<sin(4x)
92. cos(6x)+cos(2x)>2cos(4x)
93. 2sin(x)+2cos(x)4sin(x)cos(x)<1
94. cos(x)+sin(x)2 2 sin(x)cos(x)>0
95. sin(x)+cos(x)2( 2 1)sin(x)cos(x)
1<0
96. ) (
3
x sin x sin >
|
.
|

\
|


97.
|
.
|

\
|
<
|
.
|

\
|

2
cos
4 2
2 2
x x
sin


98. 0 1
2 2
2
2
>
|
.
|

\
|

|
.
|

\
|
x
sin
x
sin
99. 4sin
2
(x)2 3 sin(x)cos(x) 2cos
2
(x)
1>0
100. sin
2
(x)4 3 sin(x)cos(x)+
cos
2
(x)+2>0
101. /3+ 3 )sin
2
(x)+
( 1 3 )sin(x)cos(x)+2cos
2
(x)3>0
102. sin(4x)+sin(x)>0
103. 1
2
cos ) (
2 2
<
|
.
|

\
|
+
x
x sin
104. 1 ) ( 3 ) ( > + x sin x coa
105.
|
.
|

\
|
<
2
) cos( 1
x
sin x
106.
|
.
|

\
|
< +
2
cos 2 ) cos( 1
2
x
x
107. ) cos( ) 2 cos( x x <
UNIVERSIT DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA FACOLT DI INGEGNERIA (SANTI CALTABIANO)
Dott. S. Caltabiano
51
45. 0
3 3
2 2
2
>

+
x
x z

46. 0 ) 3 5 2 )( 1 (
2
< +
x x x
e e e
47.
x x x x + + + +
+ > +
2 1 1 2
2 2 3 3
48. 1
2
2
>
x x
x
49. 19 ) 3 9 ( 2 3 2 ) 3 2 (
1 2
+ < +
+ x x x x

50.
1 2 1 2
5 2 2 4 5

<
x x x x

51. 0 6 ) ( log 5 ) ( log
2
2
2
< + + x x
52. 1
4
ln
2
<

x
x

53. 2
2
2
ln
2
<
x x

54. 2 2 ln < + x x
55. 2 2 ln < + x
56.
) ( 1
) ( 2
) cos(
2
x tg
x tg
x
+
<
57. 3tg(x)2cos(x)<0
58. tg(x)tg(2x)>sin(x)
59. tg(x)tg(3x)>1
108. ) cos( ) 2 ( x x sin <
109. 0
1 ) ( 2 ) cos(
1 ) ( ) ( 2
2
2
<
+

x sin x
x sin x sin

110.

<
+
+
0 cos ) 2 (
) ( 7 ) ( 5 ) ( cos 3
1 3 (
) cos(
) (
) 1 3 (
) ( cos
1
2 2
2
x x sin
x sin x sin x
x
x sin
x

111. 0
) ( 3 ) 2 (
1 ) cos( ) ( ) (
>

+
x tg x tg
x x sin x tg

112. tg(x)tg(2x)<1
113. ) ( 3 ) ( cos ) (
2 2 2
x sin x x tg
0 ) ( cos 3 ) cos( ) (
2
> + x x x sin
114. 2
) 2 cos(
1 ) cos( ) 2 cos(
>
+
x
x x

115. 0
3 ) ( ) cos( 3
1
) cos(
2
) (
2
2
>
+
+
x sin x
x
x tg

116. ) ( ) (
2
1
2
x sin x sin <