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Agnese Vardanega*

Prefazione

La ricerca presentata in questo paper stata realizzata fra il 2008 e il 2010 per una tesi di laurea in Tecniche di Analisi dei Sistemi Turistici Locali, nel corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Locali dellUniversit degli Studi di Teramo. Si trattato di un lavoro lungo ed impegnativo, che ha ricevuto una menzione speciale come finalista della III edizione del Premio Tesi PA per chiarezza e coerenza metodologica, e soprattutto in quanto offre uno strumento di analisi e interpretazione dei sistemi di governance a livello locale. Il lavoro propone spunti di riflessione che restano attuali, tanto per lanalisi dei Sistemi Turistici Locali (STL) come strumento di sviluppo locale, quanto con riferimento allapproccio adottato nellanalisi delle reti sociali ( social network analysis). La lunga fase di osservazione partecipante, avviata allinizio del 2008, ha da subito evidenziato il ruolo della complessa natura dei rapporti istituzionali e personali fra gli attori che interagiscono nella costruzione e nel funzionamento dei STL. Tale dimensione, squisitamente sociale, non residuale rispetto a quelle istituzionali ed organizzative, alle quali viene spesso prestata una maggiore attenzione analitica: il grado di committment degli attori pubblici e privati costituisce infatti un fattore strategico nel successo dei STL come sistemi reticolari. Introdotti dalla Legge 29 marzo 2001, i STL sono stati con* PhD, Professoressa Associata di Tecniche di analisi dei fenomeni turistici e Sociologia presso lUniversit degli Studi di Teramo (avardanega@unite.it).

Territori Sociologici

cepiti dal legislatore non come nuovi enti, ma come reti di connessioni, agili sul piano organizzativo, fra attori locali potenzialmente coinvolti dalle attivit turistiche: spesso un elevato numero di soggetti, per molti dei quali per bisogna ricordarlo il turismo non rappresenta lunico ambito di intervento, e talora neanche il principale. La messa in rete di funzioni, competenze e saperi ha dunque senso solo se gli attori sono disposti a metterle effettivamente in circolazione e a renderle disponibili, creando valore aggiunto per tutti (ci a cui ci si riferisce oggi con lespressione capitale sociale). Ed alla rete sociale degli attori che hanno dato vita al sistema turistico Marca Fermana (www.marcafermana.it) che questa ricerca dedicata, nel tentativo di ricostruire da una parte le aspettative e le motivazioni dei diversi soggetti locali a farne parte (3.7), e dallaltra le relazioni effettive che si sono costituite sul territorio ( 4), con una particolare attenzione alle relazioni fra soggetti pubblici e soggetti privati. I risultati ed in particolare lanalisi del grafo del network in rapporto al territorio (5) hanno confermaton le pontenzialit della rete (in quanto tale) di mettere a valore le relazioni preesistenti fra gli attori. Bench infatti il STL sia fortemente centralizzato attorno ad un numero limitato di attori (6), possibile individuare in esso cliques caratterizzate da prossimit spaziale, frequenza ed informalit dei rapporti. Il grosso degli scambi che danno vita (o possono dare vita) al sistema avvengono cio fra attori che insistono su una stessa porzione di territorio, in base a rapporti personali di vecchia data e evidentemente in funzione delle specificit dei territori stessi. Gli scambi con gli attori pi centrali, invece, hanno spesso un carattere pi formale ed hanno a che fare con lorganizzazione del STL. chiaro che, come lAutrice non manca di segnalare, le sottoreti possono diventare (ed in effetti sono talora state) fattori di conflitto e persino di disgregazione. pur vero per che, se le relazioni fossero tutte orientate al solo funzionamento del sistema se non esistessero cio le cliques , il sistema stesso non avrebbe ragione di esistere: il caso di quei STL che non decollano se non sul piano puramente formale.

C. Fabi Sistemi turistici locali come reti sociali

Come si detto, in un sistema a rete, gli attori possono godere dei vantaggi di uneconomia di scala solo se sono disposti a far circolare le loro risorse (funzioni, competenze e saperi), in cambio della disponibilit delle risorse di tutti gli altri. Le cliques su base locale non sono un male inevitabile, ma, nel momento in cui mettono in circolazione issues e risorse locali, rappresentano la linfa vitale di un sistema. Quello che si vuole sottolineare che il territorio non un piano bidimensionale sul quale le pratiche sociali possono essere organizzate a piacimento del legislatore / pianificatore. Lavanzamento delle tecniche di analisi dei dati sociorelazionali ha fatto forse dimenticare che le relazioni sociali si attuano cio in uno spaziotempo, e non nel vacuum visivamente suggerito da una rappresentazione grafica. Il turismo del mare ha esigenze diverse da quello montano, da quello verde o da quello culturale. Il formarsi delle cliques corrisponde, verosimilmente, al formarsi di interessi comuni, legati appunto a tali specificit: quanto pi vario il territorio, tanto pi probabile il loro svilupparsi in forme analoghe a quelle che si osservano in questo studio. La social network analysis, accompagnata dai dovuti approfondimenti qualitativi (lanalisi del contesto, losservazione, le interviste agli attori in carne ed ossa) diventa cos uno strumento di descrizione delle relazioni, comprensione del loro senso, e quindi di intervento. Se le misure di centralit segnalano ci che evidente a prima vista, e cio che i soggetti pi centrali sono i soggetti promotori del STL con maggiori responsabilit organizzative, lindividuazione di cliques e ruoli di collegamento (connettori) servito successivamente a sollecitare la partecipazione e quindi migliorare la coesione fra i soggetti coinvolti. Tutto ci mi pare suggerire una riflessione di carattere generale sul contributo che la ricerca sociale pu dare a politiche di sviluppo turistico locale capaci di mettersi in ascolto dei territori reali. Ed da tale riflessione che suggerirei al lettore di farsi accompagnare nella lettura di questo testo.