Sei sulla pagina 1di 49

IL MAHABHARATA

ADI PARVA (Il libro delle origini) SEZIONI 13 - 58 ASTIKA PARVA Invocazione. Om! Inchinandomi davanti a Narayana e Nara, i pi esaltati fra i maschi, inchinandomi al cospetto della Devi Saraswati, non posso fare a meno di gridare vittoria.

SEZIONE 13 (Astika Parva)


1

Saunaka chiese: Per quale ragione, Janamejaya, quella tigre tra i re, volle privare della vita i Naga? 2Perch Astika, il migliore tra gli asceti, il migliore tra i nati due volte, salv i Naga dal divampante fuoco di quella cerimonia? 3Chi era il padre di Astika? Raccontatemi la sua storia. 4 Sauti rispose: La storia di Astika molto lunga. La racconter per intero. 5 Saunaka replic: Fremo dal desiderio di ascoltare questo affascinante racconto. 6 Sauti disse: Questa storia, prima fu narrata da Dwaipayana e poi fu chiamata Purana dai preti. 7 Pi tardi, su richiesta degli asceti che dimoravano nella foresta di Naimisha, fu narrata da mio padre ed io ero tra loro. 8Su vostra richiesta, narrer la storia di Astika, ripetendo le stesse parole, con cui stata da me udita. 9La recita di questa storia, se ascoltata con devozione, pu distruggere tutti i peccati. Sauti continu: Il Padre di Astika, era potente quanto un antico patriarca. 10Era uno studente dedito alle austerit religiose. Mangiava in modo moderato e come tutti gli asceti teneva la lussuria sotto controllo. 11Luomo era conosciuto con il nome di Jaratkaru. Era il primo tra gli Yayavara, virtuoso, benedetto, di rigidi voti e dotato di grandi poteri mistici. 12Era un Fatra Shayan Griha (uno che si ferma solo di notte). Un giorno volle fare un viaggio intorno al mondo. 13Visit numerosi luoghi santi e si bagn in molte acque sacre, si fermava solo per dormire. 14Dotato di grande volont, pratic molte religiose austerit, queste erano cos dure che potevano essere praticate solo da quegli uomini che sono anime liberate. Col tempo smise di dormire e di nutrirsi, laria che respirava divenne il suo unico sostegno. 15 Sauti continu: Un giorno, mentre passeggiava, il saggio vide gli spiriti dei suoi antenati, questi erano legati per i piedi, al bordo di un baratro senza fondo e penzolavano a testa in gi. 16Nel vedere gli spettri, Jaratkaru disse: Chi siete voi? Perch ciondolate a testa in gi dal bordo di questa voragine? Perch siete legati per i piedi? Un topo sta rosicchiando la corda e presto sprofonderete nellabisso 17Gli spetri risposero: Siamo stati dei grandi saggi, conosciuti come

Yayavara. Stiamo sprofondando nelle tenebre, perch siamo privi di discendenti. 18In verit, abbiamo un nipote, si chiama Jaratkaru. E lui la nostra pena. 19Questo tonto vive di sole austerit. Lo sciocco, non pensa al matrimonio e a generare discendenti. E per paura che la nostra razza si estingua, che siamo sospesi ai margini di questo baratro. 20Pur avendo qualcuno, il nostro destino quello di chi non ha nessuno. 21Chi siete voi, che come amico, vi addolorate per noi? Desideriamo conoscere il vostro nome? 22 Il saggio rispose: Siete i miei nonni. Quel Jaratkaru sono io. Ditemi, come posso aiutarvi?. 23Gli spettri risposero: Generate un figlio, il quale estenda la nostra linea. Compirete cos un atto meritorio, 24divenendo padre si ottengono i migliori meriti, superiori a quelli che si ottengono con le penitenze ascetiche. 25Obbedite al nostro comando, ponete nel vostro cuore lidea del matrimonio e generate un figlio. Questo per il vostro e per il nostro bene. 26 Il saggio replic: Non desidero guadagnare ricchezze per poi gioirne, non desidero il matrimonio, ma acconsentir a prendere moglie. 27Mi sposer, ma a una condizione. La mia indole e quella di seguire le leggi delle scritture, mentre la vita di coppia, pone fine a tutte le attivit ascetiche. 28Seguendo le regole monacali sposer una donna, la quale possieda il mio stesso nome e che mi sia donata in carit. 29Questa sar la donna che diverr mia moglie. Difficilmente qualcuno dar la propria figlia in moglie ad un uomo povero come me? Purch possegga il mio stesso nome, accetter la prima ragazza che mi sar donata. 30Far uno sforzo e mi sposer. Avete la mia parola. 31Non posso fare altrimenti. Per la vostra redenzione avr un figlio. Cos, attraverso i discendenti, potrete entrare nella regione delleterna beatitudine.

SEZIONE 14 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Quel santo dai rigidi voti, vag per tutto il pianeta alla ricerca di una moglie, ma non trov nessuna ragazza. 2Un giorno, entrato in una foresta, ricord le parole degli antenati e allo scopo di ottenere una sposa, con voce fioca, per tre volte la chiese in elemosina. 3Un Naga si manifest, il suo nome era Vasuki, questo venne per offrirgli sua sorella in sposa. Il saggio esit nellaccettarla, pensava che non portasse il suo nome. 4Il monaco pens: Non sposer nessuna donna, tranne colei che porter il mio nome. 5Ditemi, come si chiama vostra sorella?. 6Il Naga rispose: Mia sorella si chiama Jaratkaru, accettate questa giovane dalla vita sottile, come vostra sposa, o migliore tra i preti, essa vi stata riservata, prendetela vostra . 7 Fissato il giorno delle nozze, praticati i dovuti riti, i due si sposarono.

SEZIONE 15 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: O migliori tra coloro che conoscono Brahma, un tempo, la madre dei Naga, maled i propri figli, dicendo: Colui che possiede il vento come carro, durante una cerimonia sacrificale vi brucer tutti. 2 Fu per neutralizzare quella maledizione che il capo dei Naga, marit sua sorella con quelleccellente santo dai rigidi voti. 3Si sposarono in accordo ai precetti stabiliti dalle Sacre Scritture, da quella coppia venne alla luce un maschio che i genitori chiamarono Astika. 4 Crescendo, divenne un grande asceta, esperto nella conoscenza e nelle Scritture. Fu un uomo magnanimo, misericordioso e sempre imparziale con tutti.

Dopo molti anni, un re, fece celebrare un grande sacrificio, conosciuto con il nome del Sacrificio del Serpente. 6Questa cerimonia, aveva lo scopo di distruggere lintera razza dei Naga, ma Astika li salv dalla morte, 7tra questi vi erano i suoi fratelli, gli zii materni e altri parenti. Inoltre, Astika sgrav il padre dal difficile compito di generare discendenti. 8 Praticando molte austerit, numerosi voti e studiando assiduamente le scritture, Jaratkaru si liber dal fardello dei suoi debiti. 9Praticando sacrifici e offrendo le pi svariate oblazioni, propizi gli Esseri Celesti. 10Praticando la vita da studente, si concili con i preti e generando un figlio, gratific gli antenati. 11 Sgravato dai suoi pesanti debiti, giunto il momento della morte, Jaratkaru sal al cielo. Ho cos riassunto la storia di Astika, cosaltro desiderate ascoltare?.

SEZIONE 16 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: Raccontala di nuovo, arricchitela di particolari, continuate a narrare la storia di Astika. La nostra curiosit assai grande. 2Voi parlate dolcemente, usando i giusti accenti e la corretta enfasi. Siamo soddisfatti del vostro modo di discorrere. Parlate esattamente come parlava vostro padre. 3Vostro padre era sempre incline a soddisfarci, raccontateci lintera storia. 4 Sauti continu: Narrer la storia di Astika, cos com stata esposta dalle labbra di mio padre. 5 Durante lEt delloro, Prajapati ebbe due figlie. Le due sorelle, erano molto belle. 6I loro nomi erano Kadru e Vinata. In et da marito, divennero le spose di Kashyapa. Questultimo, ricevette dalle mogli grande piacere, era cos gratificato che volle offrire loro una ricompensa. 7Saputo che il loro signore, desiderava concedere un premio, 8le due donne si sentirono trasportare dalla gioia. Sauti continu: Kadru, desider avere per figli mille Naga, tutti di uguale bellezza, 9mentre Vinata, desider solo due figli, i quali per superassero in forza, energia, valore e stazza, tutti i figli della sorella. 10 Il marito concesse a Kadru la moltitudine di figli richiesta e anche a Vinata, fu concesso ci che desiderava. 11Le due sorelle, dopo aver concepito, sentirono il cuore gonfiarsi di gioia. 12 Kashyapa disse: Trattate i vostri embrioni con molta cura. Poi si allontan e and a vivere nella foresta, lasciando le due mogli completamente soddisfatte. 13 Sauti continu: O migliore tra i nati due volte, Kadru con la sua gravidanza, port avanti mille uova, mentre Vinata solo due. 14Le serve, depositarono le uova dentro speciali vasi. Dopo cinquecento anni, le uova di Kadru si schiusero. 15I figli di Kadru uscirono dai gusci ma quelli di Vinata no. 16Vedendo ci, Vinata divenne gelosa, quindi in preda a questo sentimento, ruppe una delle sue uova 17e al suo interno vi trov un essere, che aveva sviluppato solo la parte superiore del corpo. Per questo insano gesto, il pulcino divenne furioso e in collera maled la madre. 18 Il figlio, disse: Per aver prematuramente rotto il mio uovo, diverrete una schiava. 19Non siate impaziente, non aprite laltro uovo, lasciatelo nellincubatrice per altri cinquemila anni, 20trascorso il tempo, il pulcino che esso contiene, nascer e con la sua immensa forza potr liberarvi dalla schiavit. 21Madre se desiderate avere un figlio forte e sano, aspettate altri cinquemila anni. 22 Dopo aver istruito la madre, il pulcino guard il cielo e spicc il volo. 23Quelluccello divenne lauriga del Sole e pu essere visto alle prime luci dellalba. Sauti continu: Allo scadere dei cinquemila anni, il secondo uovo si schiuse e usc Garuda il mangiatore di serpenti. 24O tigre della dinastia Brigu, subito dopo aver visto la luce, il figlio di Vinata lasci la madre. Il signore degli uccelli, spicc il volo per andare alla ricerca del cibo che il grande Architetto dellUniverso gli aveva destinato.

SEZIONE 17 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: O asceti, un giorno, le due sorelle, nei pressi della loro dimora, videro un bellissimo cavallo, il cui nome era Uchaisravas. 2Era talmente avvenente che la sua bellezza, veniva celebrata anche dagli Esseri Celesti. Quella gemma tra gli stalloni, sorse durante il frullamento delloceano, allo scopo di ottenere il prezioso nettare dellimmortalit. 3Era grazioso, mansueto, eternamente giovane e irresistibile, lintero corpo portava i marchi dimportanti segni di buon auspicio. 4 Saunaka chiese: Perch gli Esseri Celesti frullarono loceano? Perch cercavano il nettare dellimmortalit? Da dove e come usc fuori quel cavallo?. 5 Sauti rispose: In quei luoghi esisteva una grande monte il suo nome era Meru. Le sue cime, erano cos splendenti, che avevano il potere di offuscare i raggi del Sole che al termine del giorno cadevano su di esso. 6Ornato doro, eccedente in bellezza, quel monte era la dimora de gli Esseri Celesti. I suoi versanti, le sue valli e le sue cime, erano invalicabili. 7I suoi pendii, erano percorsi da animali da preda e nelle valli crescevano numerose erbe il cui succo pu donare limmortalit. 8E il pi alto tra i monti e le sue cime, sembravano baciare il cielo. Le sue distese, sono aggraziate da numerosi alberi, da corsi dacqua e da canti di melodiosi esseri alati. 9 Sauti continu: Un giorno gli Esseri Celesti si riunirono, una decisione doveva essere presa, coloro che avevano praticato austere penitenze e osservato eccellenti voti erano ansiosi di ottenere lAmrita. 10Vedendo gli Esseri Celesti ansiosi, rivolgendosi a Brahma, Narayana, disse: 11 Aiutato dagli Esseri Celesti e dai demoni, fai frullare lOceano, con questimpresa, potrai ottenere molte medicine, gemme preziose e il nettare dellimmortalit. 12E frullando lOceano, che gli Esseri Celesti potranno ottenere il sacro nettare.

SEZIONE 18 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: In quel luogo esisteva un altro monte, il suo nome era Mandara. Le sue cime erano ornate da nuvole cariche di pioggia. Era una bella montagna. I suoi versanti erano ricoperti di folte erbe. Un numero illimitato di uccelli, felici cinguettavano le loro melodie e le sue valli erano protette da numerosi e pericolosi animali da preda. 2 Quel luogo veniva visitato dagli Esseri Celesti, dalle Apsara, dai Gandharva e dai Kinnara. 3 I suoi picchi, si innalzavano per undicimila Yojana sopra il livello del mare e le sue radici penetravano la terra per altri undicimila Yojana. 4 Gli Esseri Celesti intendevano usare la montagna, come bastone per frullare lOceano, ma non furono in grado di estirparla. Incapaci di svolgere quel compito, chiesero aiuto a Vishnu e a Brahma. 5 Vishnu e Brahma dissero: Pensate a un piano di lavoro e noi vi aiuteremo. 6Vishnu, confer questo compito ad Ananta, il principe tra i Naga. 7Il rettile, si rec ai piedi di quella montagna, attorcigliandosi intorno ad essa, 8la estirp dalla terra con tutte le sue radici, con tutti i suoi boschi e con tutti i suoi abitanti. 9Poi, il Naga port la montagna sulle rive dellOceano. Sauti continu: Rivolgendosi allOceano gli Esseri Celesti dissero: Per ottenere il Nettare dellImmortalit dobbiamo frullare le tue acque. 10 LOceano rispose: Sono in grado di sopportare lagitazione delle mie acque, quindi non mi opporr, cos sia.

11

Ascoltate le parole dellOceano, gli Esseri Celesti e i Danava, andarono dal re delle tartarughe e al suo cospetto dissero: Per il bene di tutti, volete portare questa montagna sulla vostra groppa?. 12 La tartaruga acconsent e Indra piazz Mandara al centro della sua corazza. 13 Gli Esseri Celesti e i demoni, fecero di Mandara un bastone per frullare e usando Ananta come corda, cominciarono a far girare la montagna avanti e indietro, frullando cos lOceano. 14 I demoni afferrarono il rettile, che altro non era che una forma di Narayana, per la testa, mentre gli Esseri Celesti lo tenevano per la coda. 15Questi veniva tirato, rilasciato e poi ancora tirato lo scopo era di usare la montagna come un gigantesco frullino. 16 Per la fatica, la bocca di Vasuki, cominci a emettere uno scuro e denso vapore, delle fiamme uscirono dalle sue fauci, 17che si trasformarono in nuvole, le quali accompagnate da forti tuoni, iniziarono a versare una piacevole pioggia, che rinfresc un po tutti. 18 Gli alberi della montagna, per il brusco movimento lasciarono cadere dai loro rami una miriade di fiori, che con il loro intenso profumo, portarono un po di sollievo ai lavoranti. 19 Allimprovviso, dalle profondit dellOceano, sal un grande boato, era simile al tuonare delle nuvole che si manifestano al tempo della dissoluzione universale. 20 Molti animali acquatici furono triturati, molti esseri governati da Varuna (la personificazione dellacqua) lasciarono il corpo. 21Molti abitanti della regione inferiore, residenti nel territorio di Varuna furono uccisi dalla montagna. 22Molti alberi strappati dalle radici, insieme con gli uccelli che dimoravano sui loro rami, caddero nelle schiumose acque dellOceano. 23 Lattrito provocato dallo sfregamento produsse numerosi incendi. 24Vedendo che il fuoco divampava, bruciando leoni, elefanti e numerose altre creature, 25preso da compassione, Indra vers sulla montagna una fitta pioggia e il fuoco si estinse. 26 Dopo breve tempo, gli alberi e le erbe cominciarono a rilasciare un denso succo. Questa linfa, fluiva copiosamente e si mischiava con le acque dellOceano. 27Gli Esseri Celesti ottennero limmortalit bevendo le acque mischiate con quel succo e con un liquido estratto dalloro. 28 Sauti continu: Gradatamente, lOceano agitato nelle sue profondit, per virt di quello e di altri succhi, si trasform in una sorta di burro. 29Ma il puro Nettare dellImmortalit ancora non affiorava. Affaticati gli Esseri Celesti recatisi al cospetto di Brahma, dissero: Padre, il nettare tarda a manifestarsi 30e noi siamo stanchi, non abbiamo pi la forza per lavorare, non abbiamo altra risorsa che chiedere aiuto a Narayana. 31Rivolgendosi a questultimo, Brahma disse: Date ancora forza agli Esseri Celesti, fate in modo che possano portare a termine il loro compito. 32Narayana rispose: Vi fornir lenergia di cui avete bisogno, 33andate e ricominciate a frullare le acque. Riprese le forze, tornarono al lavoro. 34Dopo un breve lasso di tempo, dallOceano emerse la Luna dai mille raggi. 35Poi emerse la personificazione della fortuna. Poi emerse Sura Devi (la vigna). Poi emerse lo stallone Uchaisravas. 36Poi emerse la gemma Kaustuba che adorna il petto di Narayana. 37 Poi emerse Parijat. Colui che da ogni cosa. 38La Dea della fortuna, il vino, la Luna e il cavallo Uchaisrava, veloci come la mente, diretti dagli Aditya, si diressero verso gli Esseri Celesti. 39 Poi dal profondo degli abissi reggendo tra le mani un vaso, emerse Danvantari, in quellampolla era contenuto il nettare dellImmortalit. 40 Come videro Danvantari, i demoni gridarono: Il nettare nostro. E se ne impadronirono. 41 Sauti continu: Dopo il nettare, emerse lelefante Airavata, aveva un corpo enorme e dalla sua bocca spuntavano due mastodontiche zanne. Egli divenne il veicolo di Indra. 42Infine emerse il veleno Kalakuta, le sue esalazioni divampando come il fuoco si sparsero in tutto lUniverso. 43 Sentendo i miasmi emanati dal Kalakuta, gli abitanti dei Tre Sistemi Planetari, furono presi da stupore. Avendo cara la salvezza della creazione, Brahma ordin a Siva di bere il veleno. 44In un baleno, Maheshwara, obbedendo allordine di Brahma, bevve quel liquido mortifero e da quel momento fu conosciuto con il nome di Nilacanta o gola blu.

45

Sauti continu: Per il possesso del Nettare dellImmortalit e Lakshmi (la personificazione della fortuna), i demoni si prepararono a entrare in conflitto con gli Esseri Celesti. 46Per evitare che i demoni simpadronissero del prezioso nettare, Narayana, usando Maya, la sua potenza illusori a, assunse la forma di una avvenente fanciulla, la quale immediatamente cominci a civettare con i Danava e con i Daitya. 47Subendo il fascino della ragazza, con i sensi in agitazione, i demoni persero la ragione e posero, nelle mani della giovane il nettare dellimmortalit.

SEZIONE 19 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: I Daitya e i Danava equipaggiati con spesse armature, impugnando vari tipi darmi, attaccarono gli Esseri Celesti. 2In quel momento, Vishnu, che aveva assunto la forma di una fanciulla, accompagnato da Nara, ingannando i Danava , port via lAmrita. 3 Ricevuto il contenitore, gli Esseri Celesti in preda al terrore della guerra, bevvero il Nettare dellImmortalit. 4Mentre questi si passavano il siero, un demone di nome Rahu, assumendo laspetto di un Essere Celeste, si mischi tra la folla. Quando lAmbrosia giunse nelle sue mani, ne tracann un lungo sorso, 5mentre il liquido, stava per scendere nella gola, il Sole e la Luna, lo riconobbero e svelarono lidentit di Rahu agli Esseri Celesti. 6Senza esitazione, Narayana, lanciando un disco mozz la testa del Danava. 7Per il colpo ricevuto, la grossa testa del demone si stacc e con urla strazianti vol verso il cielo. 8Mentre il corpo senza vita si accasci al suolo, limpatto fece tremare lintera Terra, con le sue montagne, foreste e isole. 9Da quel giorno in cielo, ebbe origine leterno litigio tra il Sole, la Luna e Rahu. E ancora oggi, ad intervalli regolari, si possono vedere il Sole o la Luna inghiottiti da Rahu. 10 Sauti continu: Lasciata la forma femminile, Narayana scagli contro i demoni molte terribili armi facendoli tremare dallo spavento. 11Sulle rive dellOceano cominci la guerra tra gli Esseri Celesti e i demoni. 12Lunghi e appuntiti giavellotti, frecce e molte altre armi, furono scagliate in tutte le direzioni. 13 Mutilati dal disco, dalle spade a doppia lama, dai dardi e dalle mazze, i demoni vomitando sangue, cadevano al suolo. 14Mozzate da acuminate spade le teste dei nemici cadevano sul campo di battaglia. 15I grandi Asura ricoperti di sangue, giacevano morti un po ovunque, sembravano dei desolati picchi di montagna. 16Al tramonto, furono numerosi i corpi dei morti, i loro corpi inzuppati di sangue coagulato erano sparsi un po ovunque. 17 Allalba, con le armi in pugno, migliaia di guerrieri si diedero di nuovo battaglia, si colpirono luno con laltro con forza. Grida di dolore erano udite ovunque. Alcuni di loro, tenendosi distanti combattevano e uccidevano scagliando velocissimi proiettili di ferro. Mentre altri combattevano corpo a corpo, uccidevano con armi bianche e vibrando possenti pugni. 18 Larea fu invasa da strazianti urla di dolore. Numerose erano le grida di battaglia, quali: Addosso, squartateli, buttateli gi, avanzate, ecc.. 19 Sauti continu: Mentre la battaglia infuriava, Nara e Narayana entrarono in campo. 20Nara impugnava un arco, mentre Narayana con la forza della mente chiam a s il disco ammazzademoni. 21 Il disco Sudharshana, sfavillante come il fuoco, alla velocit del pensiero si manifest nel cielo. 22 Narayana lo lanci con forza, questarma possedeva il calore e la potenza del fuoco, la sua forza era tale, che in un sol colpo, poteva distruggere intere citt. 23Quel disco, possedeva lo stesso calore con cui il fuoco distrugge ogni cosa alla fine di unera. Lanciato con forza, colpiva in ogni direzione, ammazzando migliaia di Daitya e Danava. 24Molti erano bruciati dallimmenso calore,

mentre altri cadevano sfiorati dalla sua corsa attraverso il cielo, il disco dirigendosi verso terra, come un assetato vampiro beveva il sangue dei nemici. 25 Sauti continu: Bianchi come nuvole che hanno versato la loro pioggia, i Danava, erano forti e audaci, volando nel cielo, lanciavano intere montagne sulle schiere nemiche. 26Come fitta pioggia cadevano fluenti dal cielo e raggiunto il suolo emettevano un grande boato. 27 Migliaia di guerrieri urlavano senza sosta, le montagne, con tutta la loro vegetazione e fauna, continuavano a cadere e la terra tremava. 28Quando sul luogo del conflitto tra i demoni e i Gana, apparve Nara, che lanciando frecce dorate, neutralizz leffetto di quei massi. 29 Sconfitti dagli Esseri Celesti e per paura del divampante disco che svolazzava fiammeggiante sul campo di battaglia, i demoni si dispersero, alcuni trovarono riparo in profonde caverne, mentre altri si tuffarono nelle schiumose acque del mare. 30 Dopo la battaglia, gli Esseri Celesti ringraziarono il monte Mandara e lo riportarono al luogo da dove era stato estirpato. 31 Gli Esseri Celesti possedevano il Nettare dellImmortalit e felici festeggiarono emettendo urla di gioia. 32Finiti i festeggiamenti, Indra consegn il sacro nettare a Narayana, poi tornarono tutti alle loro celesti dimore.

SEZIONE 20 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Cos ho narrato lintera storia di come lAmrita, fu estratta frullando lOceano. In quelloccasione, dalle acque del mare, emerse il cavallo Uchaisravas. 2Quello fu il cavallo della scommessa. Un giorno Kadru chiese a Vinata: Senza perdere tempo nel pen sare, ditemi, di che colore il cavallo?. 3Vinata rispose: E bianco. Sorella, cosa state tramando? Pensate sia di un altro colore? Volete fare una scommessa?. 4 Kadru disse: Sono sicura che la sua coda nera. Scommettiamo la nostra libert, chi perde la scommessa, diverr schiava dellaltra. 5 Sauti continu: Dopo aver scommesso, che una sarebbe divenuta la serva dellaltra, le sorelle tornarono a casa, decidendo che lindomani avrebbero esaminato il cavallo. 6Quella notte, Kadru ordin ai suoi mille figli, di mutarsi in peli neri e di andare a ricoprire la coda dello stallone. 7Fate in modo che io non divenga schiava di mia sorella. Ma i Naga rifiutarono. 8In collera la madre disse: Durante una cerimonia, il re Janamejaya della dinastia dei Pandava, vi far bruciare da Agni. 9 Nei cieli, Brahma il padre di tutti gli esseri, udita la crudele maledizione, 10e vedendo che i Naga erano cresciuti di numero, rifer il suo assenso a tutti gli Esseri Celesti. 11 Inconsapevolmente, Kadru espresse quelle parole per il bene di tutti gli esseri viventi. 12 Moltiplicati smisuratamente, i velenosi Naga erano inclini a uccidere tutte le persone che attraversavano la loro strada. 13 In realt fu il destino a infliggere la morte a quelle crudeli creature. Coscienti di questo, gli Esseri Celesti conclusero, che il gesto di Kadru era giusto. 14 Chiamato Kashyapa, Brahma disse: La madre ha maledetto i vostri figli. 15Non affliggetevi per la loro morte, questa stata decisa molto tempo fa. 16 Confortato Kashyapa, il creatore delluniverso, gli impart la scienza dei veleni e degli antidoti.

SEZIONE 21 (Astika Parva: seguito)

Sauti continu: Al sorgere del Sole, le due sorelle, ricordandosi della scommessa, gelose e preoccupate di divenire schiave, 2si misero in viaggio per raggiungere il luogo dove si trovava il cavallo. 3Sorvolarono lOceano, quel ricettacolo dacque, vasto e profondo, che ondeggiava emettendo tremendi ruggiti. 4 Le sue acque brulicano di pesci, alcuni tanto grandi da poter inghiottire una balena. Le sue acque contengono enormi granchi e migliaia daltre creature. 5 Le sue acque sono inaccessibili per la presenza di terribili mostri. Le sue acque abbondano di tartarughe, di coccodrilli e di vaste miniere di pietre preziose. 6 Le sue acque sono la dimora di Varuna, la residenza dei Naga e il rifugio dei Danava. LOceano una riserva dacqua, contenitore di tutti i fiumi, sempre colmo e immutabile. Le sue acque sono illimitate, inconcepibili, sacre e meravigliose. 7 Le sue acque sono scure, ruggenti, risuonanti dei versi di terribili creature e piene di profondi vortici. Le sue acque sono oggetto di terrore per tutti gli esseri viventi. 8 Le sue acque, mosse dal vento, si agitano. Gli ondeggianti flutti delle sue acque, salgono e scendono in accordo alle fasi lunari. 9 Le sue acque sono lorigine della conchiglia Panchajanya. Le sue acque proteggono miniere di pietre preziose. 10 Le sue acque furono agitate da Govinda che presa la forma di un cinghiale, risollev la Terra dal profondo dellabisso. 11 Dopo mille anni di duro lavoro, neppure il saggio Atri, riusc a scandagliare i fondali di questa immensa distesa dacqua. 12 Alla fine dellera, queste acque diverranno il letto di Vishnu. Al termine di ogni era Vishnu gioisce dello Yoga-Nidra (il profondo sonno generato dalla meditazione spirituale). 13 Le sue acque sono il rifugio del pauroso e cadente fulmine. Le sue acque sono il rifugio dei demoni che vengono sconfitti in battaglia. 14 Le sue acque sono offerte nel divampante fuoco generato dalla bocca di Varava (la cavalla marina). 15 Le sue acque sono insondabili e senza limiti, tale era la vastit di questo signore dei fiumi. 16 Le due belle sorelle, videro correre lanciati verso di lui, migliaia di fiumi, che a guisa di amorosi competitori, ognuno ardeva dalla voglia di incontrare lOceano prima di ogni altro. 17 Videro che ribolliva costantemente. Videro che era molto profondo e pullulante di fiere balene. 18 Videro che risuonava di terribili ruggiti. Videro che era vasto e ampio c ome lespansione dello spazio infinito.

SEZIONE 22 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Nel frattempo, i Naga, riuniti, giunsero alla conclusione che se avessero obbedito alla madre, avrebbero ritardato ladempiersi della maledizione. Pensarono che se soddisfatta, la madre, per amore avrebbe rimosso quella terribile condanna. 2I serpenti dissero: Con il nostro potere, tingeremo di nero la coda del cavallo. 3Immediatamente, partirono per il luogo dove risiedeva lo stallone e divennero i peli neri della sua coda. 4 Sauti continu: O migliore tra i preti, le due co-mogli avevano scommesso. Le due sorelle, Kadru e Vinata, le figlie di Daksha, con grade felicit solcavano il cielo, cercando di raggiungere laltro lato dellOceano. 5Volando videro quellenorme ricettacolo di acque, che nessuno poteva disturbare,

che vigorosamente agitato dal vento, ruggiva tremendamente. Conteneva pesci capaci di ingoiare una balena e tantissimi Makara (granchi). 7Vi nuotavano migliaia di creature dotate delle pi svariate forme. Spaventoso, colmo di orribili mostri, inaccessibile, profondo e terribile. 8E uninesauribile miniera di gemme preziose. E la casa di Varuna (la personificazione dellacqua). Contiene le meravigliose abitazioni dei Naga. 9E il signore di fiumi, la dimora del fuoco sotterraneo, la residenza dei demoni e di molte terribili creature. 10E un serbatoio inesauribile di acqua, aromatico e meraviglioso. Per gli Esseri Celesti la grande fonte dellAmrita. 11E incommensurabile e inconcepibile. E un vasto contenitor e di acque sante. Viene mantenuto costantemente colmo, da molte migliaia di grandi fiumi. Per effetto delle sue onde sembra ballare. 12 Tale lOceano, pieno di cavalloni spumeggianti, enorme come la distesa del cielo, profondo come un abisso, quando illuminato dalle fiamme del fuoco sotterraneo, emette forti ruggiti.

SEZIONE 23 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Attraversato lOceano, le sorelle discesero nei pressi del luogo dove risiedeva il cavallo. 2Lo osservarono attentamente, il corpo era bianco come i raggi della Luna, ma la coda era nera. 3Vedendo i peli neri, Vinata divenne schiava della sorella. 4 La maledizione di Aruna si avver. Per opera dei Naga, Vinata divenne la schiava di Kadru. 5 Sauti continu: Nel frattempo, giunto il suo tempo, il secondo uovo si schiuse e usc lo splendido Garuda. 6Allapparire di quel possente essere, il quale poteva usare ogni tipo denergia, assumere qualsiasi forma e andare in ogni luogo a suo piacimento, lintero universo sembr infiammarsi. 7 Quel possente uccello splendeva come una vampata di fuoco. Il suo lustro assomigliava a quello che manifesta il fuoco alla fine del tempo e i suoi occhi brillavano come laccecante luce di un lampo. 8 Appena nato, quellessere cominci a crescere e in pochi istanti divenne enorme, il suo aspetto era quello di un oceano di fuoco. Emettendo forti suoni, apr le ali e sal in cielo. 9 Sauti continu: Nel vedere quellessere che scorrazzava libero nel cielo, gli Esseri Celesti, spaventati, cercarono la protezione di Vibavasu (Agni) e chini davanti allessere dalle molteplici forme, dissero: 10Agni, non estendete il vostro corpo. Perch volete consumarci? Perch le vostre fiamme si sono cos allargate?. 11 Agni la personificazione del fuoco rispose: Non come credete. 12Quellessere dotato di forza che mi eguaglia in splendore nato per promuovere la gioia di sua madre. 13So che la vista di quella massa di luce vi ha sconvolto, ma egli il grande figlio di Kashyapa, il distruttore dei Naga, il nemico dei Daitya e degli orchi, che si prodigher per il benessere di tutti. 14Non abbiate timore, seguitemi e vedrete. 15 Sauti continu: Gli Esseri Celesti, accompagnati dai Saggi, tenendosi a debita distanza, adorarono Garuda con queste parole: 16 Noi ti adoriamo o uccello, tu sei lo spirito che presiede ogni cosa animata e inanimata. Voi siete un veggente. Voi siete colui che divide le oblazioni nei sacrifici. 17 Voi siete colui che risplende eternamente. Voi siete il creatore e il distruttore. Voi siete il vero creatore. 18 Voi siete il progenitore della creazione nella forma di Daksha e di altri Patriarchi. Voi siete il re degli Esseri Celesti. 19 Voi siete Ajagriva, lemanazione di Vishnu con la testa di cavallo.

Voi siete Vishnu il quale prese la forma di una freccia nelle mani di Mahadeva mentre Tripura Bruciava. 20 Voi siete il Signore delluniverso. Voi siete la bocca di Vishnu. Voi siete Padmaja dalle quattro facce. 21 Voi siete Brahma larchitetto delluniverso. Voi siete Agni la personificazione del fuoco. Voi siete Pavana. 22 Voi siete la divinit che presiede tutti gli oggetti delluniverso. Voi siete la conoscenza e anche lillusione alla quale tutti siamo soggetti. Voi siete lo spirito permanente. 23 Voi siete il signore di tutti gli Esseri Celesti. Voi siete la verit. Voi siete il coraggio. 24 Voi siete limmutabile. Voi siete Brahma senza attributi negativi. Voi siete lenergia del Sole. 25 Voi siete la conoscenza. Voi siete il nostro protettore. Voi siete un oceano di santit. 26 Voi siete la purezza. Voi siete privo degli attributi dellignoranza. Voi siete il possessore dei pi alti attributi. 27 Voi siete colui che non si oppone. Voi siete colui da cui emana ogni cosa. Voi siete la condotta eccellente. 28 Voi siete tutto ci che esiste e che non esiste. Voi siete la pura conoscenza. Voi vi mostrate a noi come il Sole, i qui raggi compongono questo animato e inanimato universo. 29 Voi potete oscurare lo splendore del Sole. Voi siete il distruttore di tutto ci che perisce e non perisce. 30 Voi risplendete come il fuoco. Voi bruciate tutti, cos come il Sole, quando in collera brucia tutte le creature. Voi resistete al fuoco che al tempo della dissoluzione universale distrugger ogni cosa. 31 Voi che volate nel cielo, noi cerchiamo la vostra protezione. Signore degli uccelli, la vostra energia straordinaria. 32 Il vostro splendore quello del fuoco. La vostra luminosit quella del lampo e le tenebre non sono in grado di sopraffarvi. 33 Voi siete in grado di raggiungere le nuvole pi alte. Voi siete la causa e leffetto. Voi siete colui che dispensa il Karma. 34 Voi siete valoroso e invincibile. Signore, il calore delluniverso aumenta a causa del vostro splendore e la vostra luce simile al bagliore delloro. 35 Noi vi preghiamo di proteggere tutte le anime liberate, tutti gli Esseri Celesti i quali sopraffatti dal vostro splendore, fuggono terrorizzati a bordo delle loro astronavi. 36 O migliore fra gli uccelli, Voi siete il signore di tutto. Voi siete il figlio di Kashyapa, quindi non siate in collera, abbiate misericordia delluniverso.

Voi siete il supremo, quindi calmate la vostra ira e preservateci dalla morte. 37 O uccello, al rombo della vostra forte voce, le dieci direzioni, il cielo, lo spazio, la terra e i nostri cuori vacillano. 38 Vi preghiamo, diminuite la vostra stazza, rimpicciolite il vostro corpo, il quale brucia come il fuoco. 39 Alla vista del vostro splendore, il quale assomiglia a Yama quando in collera, i nostri cuori tremano. 40 Signore degli uccelli, siate favorevole nei nostri confronti, noi sollecitiamo la vostra misericordia. O glorioso concedi a noi buona fortuna e felicit. 41 Cos quello splendido uccello dalle chiare piume, dopo essere stato adorato dagli Esseri Celesti e dai saggi, ridusse la propria energia, la propria stazza e il proprio splendore".

SEZIONE 24 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: "Per desiderio degli Esseri Celesti e dei preti, Garuda diminu la stazza del proprio corpo. 2Soddisfatto delle preghiere espresse dagli Esseri Celesti e dai saggi, Garuda li confort con queste parole: 3 Non lascer che delle creature, abbiano paura della mia forma, quindi non temete, diminuir subito la mia energia. 4 Allora quelluccello, quel controllore dei cieli, capace di richiamare qualunque tipo denergia e in grado di recarsi ovunque a suo piacimento, caric Aruna sul dorso e volarono verso leremo di Kashyapa. 5Terminata la visita al padre, si diressero verso laltra sponda dellOceano, nel luogo dove risiedeva Vinata. 6Conclusa la visita alla madre, Garuda port il fratello nella regione orientale e lo piazz l, giusto al momento in cui il Sole, in collera, con i suoi raggi stava per dare inizio alla distruzione delluniverso". 7 Saunaka chiese: "Perch il Sole, decise di bruciare questo mondo? Come mai gli Esseri Celesti provocarono la sua ira?. 8 Sauti rispose: "al tempo in cui lOceano fu frullato, Rahu prese le sembianze di un Essere Celeste per bere il nettare dellimmortalit, ma fu scoperto dal Sole e dalla Luna, i quali riferirono ci che avevano visto. 9Da quel giorno Rahu divenne il principale nemico del Sole e a precisi intervalli lo attacca per divorarlo. 10Per questo fatto il Sole sindign e infuriato pens: Per il bene degli Esseri Celesti, ho rivelato lidentit di Rahu. 11Non giusto che ora debba sostenere da solo i suoi attacchi. 12Sono assalito da Rahu che cerca di divorarmi, tutto ci accade sotto i loro occhi e pur vedendo ogni cosa rimangono indifferenti. Per loltraggio subito distrugger il mondo. 13 Mentre prendeva questa decisione, il Sole arriv alle montagne dellOvest e col suo calore cominci a irradiare lo spazio. 14Allora i preti, con il cuore colmo di paura, avvicinarono gli Esseri Celesti e dissero: 15Signori com possibile che nel mezzo della notte faccia cos caldo, sicuramente il Sole sta cercando di distruggere luniverso. 16 Udite queste parole, gli Esseri Celesti andarono da Brahma, giunti al suo cospetto, dissero: Che cos questo immenso calore, che oggi si sente e che crea il panico in tutti i cuori? 17Il Sole non ancora sorto, quindi ovvio che sia in atto la distruzione dellintero mondo abitato. 18Signore che cosa succeder al sorgere del Sole?. 19 Il padre di tutti gli esseri rispose: In verit, appena il Sole sorger, sarete tutti ridot ti in cenere. Tuttavia esiste un rimedio per evitare la catastrofe. 20Aruna il figlio di Kashyapa, possiede un corpo enorme e allalba, si porr davanti al Sole e diverr il suo auriga. 21In questo modo la bruciante

energia emessa dai suoi raggi sar ridotta. 22Lombra causata dal suo corpo, sar sufficiente per garantire il benessere dei Saggi e di tutti gli abitanti dello spazio. 23 Aruna, fece ci che lArchitetto delluniverso aveva stabilito. Da quel giorno, il Sole sorse velato dal corpo del fratello di Garuda. 24 Sauti replic: O saggio, ho risposto alle domande su ci che un tempo caus la collera del Sole e allo stesso tempo, ho narrato la storia, di come Aruna divent lauriga del Sole".

SEZIONE 25 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: "Quel forte ed energico uccello, torn dalla madre. Sullaltra sponda dellOceano, viveva lafflitta Vinata, che per aver perso la scommessa, fu ridotta in schiavit. 2 Un giorno, Kadru chiam la sorella, dopo che Vinata si fu prostrata toccando terra con la testa, in presenza dei Naga, Kadru disse: 3L nel mezzo dellOceano, in un punto remoto, esiste una splendida isola abitata dai Naga, l che voglio andare. 4 A questo comando, la madre degli uccelli, caric sulle spalle la madre dei serpenti, mentre Garuda, obbedendo ai comandi di Vinata, caric sulla schiena tutti i rettili e insieme spiccarono il volo. 5 Quel controllore dei cieli, vol tanto in alto che si avvicin al Sole e per lenorme calore i rettili si scottarono. 6 Sauti continu: Vedendo i figli ridotti in quello stato, senza perdere tempo, Kadru, rivolse una preghiera a Indra, la personificazione della Pioggia, Kadru disse: 7 I miei omaggi a voi signore degli Esseri Celesti. I miei omaggi a voi o uccisore del demone Virata. I miei omaggi a voi o uccisore del demone Namuci. 8 O marito di Saci, vi prego fate scendere la pioggia e proteggete i miei figli dai raggi del Sole. O migliore tra gli Esseri celesti, voi siete il nostro protettore. O Purandara, con la pioggia, voi garantite lacqua nei torrenti. 9 Voi siete il vento. Voi siete le nuvole. Voi siete il fuoco. 10 Voi siete i lampi che fendono il cielo. Voi siete il combustibile delle nuvole. 11 Voi siete chiamato Grande Nuvola e con questa vostra forma, oscurate luniverso alla fine del tempo. 12 Voi siete il fiero e incomparabile fulmine. Voi siete le fragorose nuvole. Voi siete il creatore dei tre mondi e anche il loro distruttore. 13 Voi siete inconquistabile. Voi siete la luce di tutte le creature. Voi siete Aditia, Vibavasu e i cinque elementi. 14 Voi siete il re degli Esseri Celesti. Voi siete Vishnu. Voi avete mille occhi. Voi siete la buona risorsa. 15 Voi siete il fine ultimo. Voi siete lAmrita e anche il supremo Soma.

Voi siete un istante. Voi siete il giorno lunare. 16 Voi siete Bala (un minuto). Voi siete Kasta (quattro minuti). Voi siete Truti (un atomo). Voi siete lanno. 17 Voi siete le stagioni. Voi siete i mesi. Voi siete le notti. Voi siete i giorni. 18 Voi siete la verde Terra, con le sue montagne e foreste. Voi siete il firmamento. Voi siete lo splendore del Sole. 19 Voi siete il fluttuante Oceano, che abbonda di balene, dinghiottitori di balene, di granchi e di altri pesci. 20 Voi siete sempre adorato dai saggi, con il cuore in estasi. Voi siete colui che per il bene di tutti gli esseri, beve il sacro Soma e mangia il burro chiarificato che offerto nei sacrifici. 21 Voi siete costantemente adorato dai sacerdoti, i quali svolgono i sacrifici, per il desiderio di ottenere dei meriti. 22 Voi siete unimpareggiabile massa di forza. Voi siete lodato nei Veda e nei Vedanga, per questa ragione, per conoscere le vostre gesta e i 23 vostri attributi i colti e i saggi, sempre inclini a compiere sacrifici, studiano con minuziosa cura i Veda e i suoi Anga.

SEZIONE 26 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Cos adorato da Kadru, Indra, colui che possiede il migliore tra i cavalli, ricopr la volta celeste con una massa di nuvole scure. 2Poi rivolgendosi a queste, disse: Versate, le vostre vivificanti e benedette gocce. 3 Obbedienti al comando, quelle ruggenti nuvole, scontrandosi luna con laltra, illuminate da miriadi di lampi, incominciarono a versare la loro abbondante acqua. 4 La quantit di pioggia versata da quelle nuvole, era tale, che sembrava che il diluvio che caratterizza la fine del mondo, fosse arrivato. 5 In conseguenza di quella fitta pioggia, di quei tuoni, di quei lampi e della violenza del vento, sembrava che il cielo danzasse in estasi, 6questultimo era talmente buio che n i raggi del Sole, n quelli della Luna, riuscivano a bucarlo. 7 Cos i Naga, per la pioggia versata da Indra, trovarono sollievo. 8Quella pioggia cadde fitta in ogni luogo e penetrando nei meandri della terra, le acque raggiunsero le regioni sotterranee, dove si radunarono in falde e sorgenti. 9 Grazie a quella fresca pioggia, Kadru e i suoi figli, poterono arrivare sani e salvi allisola chiamata Ramani-iaca.

SEZIONE 27 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Cos i Naga fradici per la pioggia, ritrovarono la loro serenit. Trasportati dal padre degli uccelli dalle bionde piume, rapidamente raggiunsero lisola. 2Quel luogo era stato predisposto dal Creatore dellUniverso come dimora dei granchi. 3La videro il terribile Lavana Samudra (oceano di sale). La videro una bella foresta bagnata dalle acque del mare e risuonante del cinguettio di cori alati. 4La cerano gruppi di alberi, i cui rami erano carichi di frutta e di fiori. La vi erano delle stupende magioni abbellite da stagni colmi di fiori di loto. 5La vi erano molti laghi ripieni di acqua purissima. La soffiava un vento profumato dincenso pregiato. 6Lisola era adorna di alberi rarissimi, come quelli che crescono sulle colline di Malaya, gli alberi erano cos alti, che la loro chioma sembrava toccare i cieli. 7La variet della flora era immensa, i suoi fiori erano sparsi ovunque dalla fresca brezza. 8Quella foresta era incantevole e cara ai Gandharva, i quali, per diletto, la visitavano spesso. 9La vi erano molte api ebre per il polline che avevano succhiato. Il tutto era una delizia per la vista. 10Quel luogo, aveva la capacit di incantare ogni essere, era una localit deliziosa e santa. Il risuonare del cinguettio degli uccelli, deliziava immensamente i figli di Kadru. 11 Giunti nella foresta i Naga, cominciarono a godersela. Dopo un po, desiderando visitare un altro luogo, diedero un ordine al signore degli uccelli, essi dissero: 12O voi che possedete grande energia, o controllore del firmamento, mentre volavamo voi avete potuto osservare molte regioni, trasportateci su unaltra isola, colma di sorgenti di acqua pura. 13Ascoltate queste parole, Garuda ebbe un attimo di esitazione, riflett per un attimo, poi chiese a Vinata: 14Madre, perch devo stare al servizio dei Naga? 15Interrogata dal quel controllore del firmamento, da quellenergico, forte e virtuoso figlio, Vinata rispose: 16O migliore tra i pennuti, il destino ha voluto che io divenissi la schiava della co-moglie di tuo padre. 17Imbrogliandomi, i Naga mi fecero perdere una scommessa, questa la ragione per cui siamo ridotti in questo stato. 18Udite le parole della madre, quel controllore del firmamento si rattrist. Poi, rivolgendosi ai Naga disse: 19Voi Naga, ditemi, in quale modo, quale atto di coraggio posso compiere, perch noi possiamo essere liberati dalla schiavit?. 20I Naga risposero: Con un atto di forza, rubate e portateci lAmrita e non sarete pi sottomesso a noi..

SEZIONE 28 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu, Dopo aver ascoltato il volere dei Naga, rivolgendosi a Vinata, Garuda disse: Andr a prendere lAmrita. 2Madre ho molta fame e desidero mangiare qualcosa strada facendo. Di cosa posso nutrirmi?. 3Vinata rispose: Nel mezzo dellOceano, in una regione remota, i Nishada hanno la loro dimora. 4Mangiate i migliaia di Nishada che vivono l, poi andate a prendere lAmrita. 5Cercate di impedire al vostro cuore di prendere la vita di un Brahmana (prete). Tra tutte le creature, il prete lunico che non pu essere ucciso. 6Egli ardente come il fuoco. Un prete adirato, simile al fuoco solare, o ad un veleno, o ad unarma affilata. 7E detto che i preti sono i padroni di tutte le creature. Per queste e altre ragioni, un prete adorato dai virtuosi. 8O figlio, anche se in collera, fate attenzione a non ucciderne uno. 9In nessuna circostanza corretto essere ostili verso un prete. 10O senza peccato, quando adirati, n Agni n Surya (la personificazione del Sole), sono in grado di uccidere un prete dai rigidi voti. 11Da queste indicazioni, potrai riconoscere un buon prete. 12In verit, un prete il primogenito di tutte le creature, il primo dei quattro ordini, il padre e il padrone di tutto.

13

Garuda chiese: O madre, com fatto un prete, come si comporta, qual la sua prodezza? Risplende come il fuoco, o di aspetto tranquillo? 14O madre, quali sono i segni, quali sono i marchi di buon auspicio che mi permettono di riconoscere un prete?. 15 Vinata rispose: O figlio, se ingoiate un prete, una volta nella gola vi torturer come un amo tortura la bocca di un pesce e vi brucer come pu bruciarvi un carbone ardente. Anche se in stato di collera, badate di non uccidere mai un prete. 16 Vinata colma daffetto per il figlio, fece una nuova raccomandazione: Sappiate, che un buon prete non pu essere digerito dal vostro stomaco. 17 Anche se Vinata conosceva lincomparabile forza di suo figlio, lo bened dal profondo del cuore. 18 Per essere stata ingannata dai Naga, era afflitta e soffriva moltissimo. Vinata disse: Lasciate che Marut (la personificazione del vento) vi protegga le ali, lasciate che la personificazione del Sole e della Luna vi proteggano le vertebre, lasciate che la personificazione del fuoco vi protegga la testa, lasciate che i Vasu vi proteggano lintero corpo. 19O figlio, anchio con benefiche cerimonie, mi adoperer per il vostro benessere. 20Andate o figlio, in tutta sicurezza portate a termine il vostro proposito. 21 Sauti continu: Dopo aver ascoltato la madre, Garuda spieg le ali e si diresse verso il cielo. Dotato di grande forza, come fosse un secondo Yama, affamato si abbatt sui Nishada. 22Per poterli uccidere, sollev una grande quantit di polvere che and a oscurare il firmamento, risucchi molta acqua dallOceano e scosse tutti gli alberi che crescevano sulle montagne adiacenti. 23Poi quel signore tra gli uccelli, aprendo il becco, allargando il suo orifizio, ostru le vie principali della citt. 24I Nishada cominciarono a fluire in grande quantit, in direzione della bocca spalancata di quel mangiatore di serpenti. 25E come gli uccelli in grande afflizione, prendono il volo, quando gli alberi di una foresta sono scossi dai venti, cos quei Nishada accecati dalla polvere sollevata dalla tempesta entrarono nellestesa fenditura della bocca di Garuda che stava aperta appositamente per loro. 26Affamato, quel signore tra tutti i controllori dei cieli, quelloppressore dei nemici, dotato di grande forza, muovendosi con celerit, chiuse la bocca, uccidendo innumerevoli Nishada, la cui professione era quella di pescatori.

SEZIONE 29 (Astika Parva: seguito)


1 2

Sauti continu: Un certo prete con sua moglie fin nella la gola di quel controllore dei cieli. Questi cominci a tormentare le fauci del pennuto come fosse un pezzo di carbone fiammeggiante. Oppresso dal dolore, rivolgendosi al prete, Garuda disse: O migliore tra i preti, sto aprendo il becco, presto uscite. Non posso uccidere un prete, nemmeno se questo, da sempre si dedicato a pratiche peccaminose. 3 Dopo aver udito Garuda, il prete rispose: Lasciate uscire anche questa Nisciada, essa mia moglie. 4Garuda replic: Prendete la donna della stirpe dei Nishada e uscite. Svelti, mettetevi in salvo, prima che siate digeriti dal calore del mio stomaco.. 5 Sauti continu: Quel Brahmana, accompagnato dalla moglie Nishada, usc dalla bocca e lodando Garuda se ne and dove gli pareva e gli piaceva. 6Non appena il Brahmana fu fuori, quel signore tra gli uccelli, spieg le ali e spicc il volo. 7And a trovare il padre, posatosi davanti a lui, lincomparabile e prode Garuda lo salut con il dovuto rispetto. 8Vedendolo, il grande Kashyapa, chiese: O figlio, come stai? Mangi a sufficienza? Il cibo che tro vi nel mondo degli umani ti sufficiente?.

Garuda rispose: Mia madre sta bene. Anche mio fratello sta bene, e anchio sto bene. Ma, non ho cibo proporzionato al mio bisogno, la mia fame non pu essere placata. 10Sto viaggiando per conto dei Naga, con il proposito di recuperare leccellente Amrita. Oggi recuperer il sacro nettare e liberer mia madre dalla schiavit. 11Mia madre, mi conged dicendo: Mangia i Nishada. Io ne ho mangiati a migliaia, ma la mia fame non si placata. 12Perci, o venerabile, indicami dellaltro cibo. Placato il mio appetito, acquisir la forza necessaria per rubare lAmrita. Dimmi o padre, quale altro cibo, pu ammansire la mia fame e la mia sete. 13 Kashyapa rispose: Quello che vedete un lago sacro. Esso conosciuto anche nei cieli. C un elefante, che a faccia in gi, continuamente lo draga alla ricerca di una testuggine. Si tratta di suo fratello maggiore. 14Vi racconter nei dettagli la storia che ha dato origine alla loro ostilit, essa ha avuto inizio nella vita precedente. Vi spiegher perch essi si trovano in questo luogo. 15Cera una volta, un vecchio e grande saggio di nome di Vibavasu. Questultimo era sempre in collera. Il suo giovane fratello si chiamava Supritika. 16Questo era avverso nel condividere la ricchezza di famiglia con il fratello. Supritika desiderava spartire tutto ci che possedevano. 17Dopo un po di tempo, Vibavasu stanco delle continue richieste, disse a Supritika: Ci che chiedete una sciocchezza. Le persone accecate dallamore per la ricchezza, desiderano possedere una parte del patrimonio famigliare. 18Subito dopo avere diviso i loro averi, ingannati dallagiatezza, essi cominceranno a lottare luno contro laltro. 19Sono dei nemici nelle sembianze di amici, come uomini ignoranti ed egoisti, si alterano, a causa della separazione dei loro beni, confermando ancora una volta le loro dispute, cos che presto uno alla volta cadranno. 20La rovina assoluta giunger prestissimo. Per queste ragioni i saggi non approvano mai la separazione dei beni tra fratelli, ci contrario agli autorevoli Shastra e genera tra loro una continua paura. 21Supritika, siete colpevole di desiderare la separazione dei beni, di voler gestire da solo la vostra parte, 22siccome non avete ascoltato il mio consiglio, rinascerete con il corpo di elefante. 23 Supritika, cos maledetto, rispose: Vibavasu, voi invece assumerete il corpo di una testuggine che si muove tra le acque. 24 E cos, per via della ricchezza quei due sciocchi di Supritika e Vibavasu, si maledissero lun laltro e nella vita successiva presero la forma di un elefante e di una tartaruga. A causa della loro collera, sono rinati come esseri inferiori. 25Ancora oggi, i due si scontrano lun laltro, orgogliosi della loro eccessiva forza, dovuta al peso dei loro corpi. In questo lago, quei due esseri dai corpi enormi, agiscono per conseguenza delle azioni legate alla loro prima ostilit. 26Guardate, l c uno di loro. Guardate quel bel pachiderma dal corpo enorme, si sta avvicinando. Sentendo il suo barrito, la testuggine anchessa dotata di un corpo mastodontico, emerge dalle acque, agitando violentemente il lago. 27E vedendola lelefante, arricciando la proboscide, irrompe nellacqua. 28 Dotato di grande energia, muovendo le zanne e la parte anteriore e inferiore del corpo, le sue zampe agitano lacqua del lago che abbonda di pesci. 29E la testuggine anchessa molto forte, con testa elevata emerge per un incontro. Lelefante sei Yojana in altezza e due volte quella misura in circonferenza. 30Mentre laltezza della testuggine di tre Yojana, e la sua circonferenza di dieci Yojana. Mentre quelli lottano, calate su di loro, uccideteli e mangiateli, 31poi partite e portate a termine il vostro compito. Dopo aver ingerito quel fiero elefante, enorme come una montagna, che alla vista sembra una massa di nubi scure, partite e andate a prendere lAmrita.. 32 Sauti continu: Dopo aver detto queste cose, Kashyapa bened Garuda dicendo: 33Mentre combattete contro gli Esseri Celesti, siate benedetto. O oviparo, lasciate che i preti, che le brocche dacqua colme fino allorlo e che altri oggetti di buon auspicio, vi proteggano. 34O voi dalla grande energia, quando sarete ingaggiato nella battaglia 35con gli Esseri Celesti, lasciate che il Rig, che lo Yaju, che il Sama, che il burro sacrificale e tutti i misteri, costituiscano la vostra forza. 36 Ubbidendo agli ordini del padre, Garuda si poso in riva al lago. Lungo quella distesa dacqua chiara, vide uccelli di ogni specie. 37Ricordando le parole di Kashyapa, quel controllore dei cieli, con

grande rapidit, uno per zampa, afferr sia lelefante che la testuggine. 38Poi si sollev in aria e raggiunse il luogo sacro chiamato Alamva, dove vide molti alberi di origine divina. 39Colpiti dal vento generato dalle sue ali, quegli alberi impauriti cominciarono a scuotersi. Quegli alberi dai rami dorati temettero di essere spezzati. 40Quel controllore dei cieli, vide quegli alberi, di incomparabile bellezza e capaci di garantire ogni desiderio, tremare per la paura. 41Quei giganteschi alberi erano adornati con frutti doro e dargento e i loro rami erano fatti di pietre preziose. Essi erano bagnati dallacqua del mare. 42Tra loro vi era un grosso Baniano, cresciuto fuori misura e di proporzioni gigantesche. 43Vedendo Garuda, con la velocit del pensiero, gli si avvicin, poi disse: Il mio ramo lungo cento Yojana Appollaiatevi sul mio ramo e consumate il vostro pasto, mangiate lelefante e la tartaruga. 44 Quando quel migliore tra gli uccelli, grosso come una montagna, ma dal corpo agile, si appollaio sul ramo del Baniano, tra il frenetico cinguettio di migliaia di creature alate, che vivevano tra le sue foglie, il ramo cominci a rompersi.

SEZIONE 30 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Come le sue zampe sfiorarono il ramo, al tocco di Garuda, per il troppo peso questo si spezz. Ma prima che cadesse, lo afferro con gli artigli. 2Frastornato, guardandosi attorno, vide i saggi Valachilia che pendevano a testa in gi. 3Riflettendo, Garuda pens che se quel ramo fosse caduto, sicuramente i saggi sarebbero morti, 4quindi, stringendo gli artigli, cerc di tenere ben saldi sia lelefante sia la testuggine. 5Per paura di uccidere i saggi, desideroso di salvarli, afferr il ramo con il becco e apr le ali. 6I grandi saggi, alla vista di quellatto, che andava oltre il potere degli Esseri celesti, furono colpiti da meraviglia e diedero a quel possente uccello un nome. 7Questi dissero: Siccome questo controllore dei cieli, con la forza delle sole ali ha tenuto sollevato un pesante carico, questo primo tra gli uccelli che ha i serpenti come cibo, sar chiamato Garuda (il portatore di pesi). 8 Con la forza delle sue ali, Garuda scosse le montagne e si alz verso i cieli. Tenendo il pachiderma e la tartaruga tra gli artigli, volando, vide sotto di lui moltissime regioni. 9Desideroso di salvare i Valachilia, lui non riusciva a trovare un posto dove posarsi. Volando raggiunse un monte chiamato Gandamadana. 10L vide Kashyapa suo padre, ingaggiato in pratiche ascetiche. Anche Kashyapa vide, quel controllore dei cieli, 11dotato di forma divina, che possedeva grande splendore, energia e forza. Dotato della velocit del vento e della mente. Enorme come la vetta di una montagna. Unarma mortale potente come la maledizione di un prete. 12Inconcepibile, indescrivibile, prode e spaventoso per tutte le creature. Risplendente come il terribile Agni. 13Non poteva essere sconfitto n dagli Esseri Celesti, n dai Danava, n dagli orchi, era invincibile, capace di dividere la cima di una montagna, di risucchiare lintero Oceano 14e di distruggere i Tre Mondi. Egli era fiero come lo stesso Yama. Lillustre Kashyapa, vedendolo avvicinarsi, conoscendo il motivo, si rivolse a lui con queste parole: 15O figlio, non commettete atti avventati, per cui poi voi dobbiate pentirvi. I Valachilia, si nutrono bevendo i raggi del Sole, se adirati possono dann eggiarvi. 16 Sauti continu: Nellinteresse di suo figlio, Kashyapa propizi i Valachilia, i quali eccedevano in buona fortuna e i cui peccati erano distrutti dalle penitenze ascetiche. 17Kashyapa disse: Voi ricchi in ascetismo, Garuda esiste per il bene di tutte le creature. Egli si sta sforzando per portare a termine un grande compito. Aiutatelo accordandogli il vostro permesso. 18 Sauti continu: Quegli asceti, udite le parole dellillustre Kashyapa, abbandonarono il ramo. Per compiere le loro ascetiche penitenze, raggiunsero le montagne sacre dellHimalaya. 19Dopo che i

saggi se ne furono andati, il figlio di Vinata, con la voce ostruita dal ramo che teneva nel becco, chiese al padre: 20O illustre, dove posso gettare questo ramo dalbero? O illustre, indicatemi una regione disabitata. 21 Il saggio Kashyapa individu un monte selvaggio, ricco di caverne e valli, le cui cime erano costantemente ricoperte di neve, gli esseri umani non avrebbero potuto raggiungerlo nemmeno con il pensiero. 22Cos quel grosso uccello, con il tralcio nel becco e lelefante e la testuggine tra gli artigli, a grande velocit si diresse verso quel monte. 23Quel grande ramo dalbero che quellenorme uccello portava con s, non poteva essere cinto, nemmeno da una corda composta da cento pelli di vacca. 24Garuda, il signore degli uccelli, in brevissimo tempo, precorse centinaia di migliaia di Yojana. 25Raggiunto il monte che il padre gli aveva indicato, quel controllore dei cieli, lasci cadere la gigantesca frasca. Cadendo il ramo emise un grande frastuono. 26E quel principe tra i monti fu scosso, colpito dal vento sollevato dalle ali di Garuda. I suoi alberi lasciarono cadere una pioggia di fiori. 27Le gemme e loro che adornava le vette della montagna, caddero da ogni parte. 28Cadendo, il ramo sradic numerosi alberi, i cui fiori dorati, nascosti tra lo scuro fogliame, risplendevano come lampi tra le nubi. 29Quegli alberi, cadendo a terra, tinti dai metalli rilasciati dalla montagna brillavano come oro, splendevano come se fossero bagnati dai raggi del sole. 30 Poi Garuda, quel migliore fra gli uccelli, stando appollaiato sulla cima di quel monte, mangi lelefante e la testuggine, 31consumato il pasto, spieg le ali e a grande velocit lasci la vetta. 32 Segni di vario auspicio, che pronosticavano paura, cominciarono a manifestarsi tra gli Esseri Celesti. Il fulmine favorito di Indra si accese da solo. 33Fiammeggianti e fumanti, grosse meteore caddero per tutto il giorno. 34Le armi dei Vasu, dei Rudra, degli Aditia, dei Sabia, dei Marut e di altri Esseri Celesti, spontaneamente, cominciarono a emettere la loro energia. 35Una cosa simile non era mai accaduta, nemmeno durante la guerra tra gli Esseri Celesti e i demoni. I venti, accompagnati da tuoni, soffiavano impetuosi e le meteore cadevano a migliaia. 36Il cielo, sebbene privo di nubi, ruggiva tremendamente. Colui che era il Signore degli Esseri Celesti rilasciava una pioggia di sangue. 37E le ghirlande di fiori che adornavano il collo degli Esseri Celesti, pian piano appassirono. Terribili masse di nubi rilasciavano una densa pioggia di sangue. 38La polvere sollevata dai venti, oscur le teste degli Esseri Celesti. Indra dai mille sacrifici e i suoi sudditi, perplessi e impauriti alla vista di quegli oscuri presagi, rivolgendosi a Vriaspati, disse: 39O venerabile, perch improvvisamente, si sono manifestati questi naturali disturbi? Quale nemico, pu opprimerci in guerra?. 40Vriaspati rispose: O signore degli Esseri Celesti, o tu dai mille sacrifici, a causa di una tua leggerezza, 41che quelle grandi anime dei Valachilia permisero la nascita del figlio di Kashyapa e Vinata, che quel controllore dei cieli, dotato di grande forza e capace di assumere qualsiasi forma a suo piacimento, si sta avvicinando per portare via il Soma. 42 Quel primo tra gli uccelli, possiede la forza necessaria per rubare il nettare. Tutto gli possibile, ci che irrealizzabile con lui si realizza. 43 Sauti continu: Dopo aver udito quelle parole, Indra, rivolgendosi ai guardiani dellAmrita, disse: Un uccello dotato di grande forza ed energia, ha messo nel suo cuore, il proposito di portare via lAmrita. 44Vriaspati mi ha detto che la sua forza incommensurabile, voi fate in modo che lAmrita sia protetta e non possa essere rubata. 45Gli Esseri Celesti, meravigliati presero tutte le cautele possibili. Stando in piedi circondarono lAmrita e il prode Indra, colui che brandisce il fulmine, rimase con loro. 46Gli Esseri Celesti indossarono curiose e robuste corazze doro, incastonate di gemme e diamanti di inestimabile valore. 47Gli Esseri Celesti presero le loro possenti e taglienti armi, terribili a vedersi, 48queste emettevano scintille di fuoco e fumo. 49Erano armati con dischi, con mazze di ferro fornite di aguzzi pungiglioni, con tridenti, con asce da guerra, con vari generi di proiettili appuntiti, con spade levigate, con mazze dalla terrificante forma, il tutto su misura per i loro corpi. 50Adornati con elementi celesti, risplendenti per quelle brillanti armi, gli Esseri Celesti rimasero in attesa, la loro paura diminu. 51Dotati dincomparabile energia, di forza e

di splendore, gli Esseri Celesti erano pronti per difendere lAmrita. Capaci di abbattere le citt dei demoni, essi sembravano risplendere come il fuoco. 52Di conseguenza gli Esseri Celesti, che aspettavano in piedi su quel che sarebbe divenuto il campo di battaglia, impugnando centinaia di migliaia di mazze dotate di pungiglioni di ferro, splendevano come un altro firmamento illuminato dai raggi del Sole.

SEZIONE 31 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka Chiese: O figlio di Suta, quale fu la colpa di Indra, quale fu la causa della sua leggerezza? Come ha potuto Garuda nascere per conseguenza delle ascetiche penitenze dei Valachilia? 2 Perch Kashyapa ha avuto come figlio il re degli uccelli? Perch questo era invincibile e non poteva essere ucciso? 3Perch quel controllore dei cieli, era in grado di recarsi ovunque secondo la propria volont? Perch poteva dosare la sua energia? Se queste cose sono scritte nelle cronache, mi piacerebbe ascoltarle. 4 Sauti rispose: Quello che mi avete chiesto un soggetto trattato nelle cronache. O nato due volte, ascoltate la sintesi della storia. 5 Una volta, quando il signore della creazione, Kashyapa, desideroso di avere discendenti, organizz un sacrificio, i saggi, gli Esseri Celesti e i Gandharva, vennero in suo aiuto. 6Il compito impartito a Indra, era quello di procurare il combustibile sacrificale. I saggi Valachilia e molte personificazioni della natura erano con lui. 7Il signore della pioggia, in accordo alla propria forza, sollevo un intera montagna e la porto senza alcuna fatica. 8Mentre i Valachilia, la cui misura non superava un pollice, uniti e con grande sforzo cercavano di trasportare una foglia di Palasa (Butea Frondosa). 9Quei saggi, per lo scarso cibo, erano molto magri e fiacchi. Erano cos deboli, che caduti in una pozzanghera, formata dallo zoccolo di una vacca, non riuscivano pi a uscire. 10 La personificazione della tempesta, orgoglioso della sua forza, vedendo la loro goffaggine, divertito li derise, inoltre li scavalc passando sopra le loro teste, insultandoli ulteriormente. 11 Quei saggi, per laffronto subito, addolorati si adirarono. Cos eseguirono un sacrificio per terrorizzare Indra. 12 Ascoltate, o Saunaka, di come quei saggi portarono a termine il loro proposito. Versando il burro chiarificato nel fuoco sacrificale, ad alta voce recitarono numerose formule. 13Essi dissero: Vi sia un secondo Indra re di tuti gli Esseri Celesti, capace di andare ovunque a proprio piacimento, capace di dosare la propria energia secondo la propria volont e in grado di far cadere in lacrime il presente signore della pioggia. 14Per mezzo del frutto delle nostre ascetiche penitenze, lasciamo che un essere sorga, sia questo fiero, vitale e veloce come la mente. 15 Quando il signore dei degli Esseri Celesti, colui dai Cento Sacrifici, seppe di ci che stava accadendo, preoccupato, cerc la protezione di Kashyapa. 16Dopo aver ascoltato Indra, Kashyapa domand ai Valachilia se il loro sacrificio avesse avuto successo. 17Quei saggi, risposero: E stato fatto. Lasciate che accada. Il patriarca, per cercare di pacificarli, replic: 18Dalla parola di Brahma, questo Indra stato creato come signore dei Tre Mondi. O asceti, voi state cercando di creare un secondo Indra! 19O eccellenti, non potete rendere bugiarda la parola di Brahma. A causa di questo, fate in modo, che quello che avete fatto non si avveri. 20Lasciate che nasca un Indra, dotato di forza eccessiva e signore delle sole creature alate. Sia lui misericordioso verso Indra che di fronte a voi supplicante. 21 Dopo aver udito le parole di Kashyapa, i Valachilia, pieni di rispetto per quel primo tra i veggenti, risposero: 22O patriarca, il sacrificio che abbiamo svolto aveva lo scopo di ottenere un secondo

Indra, allo stesso tempo stato svolto per darvi un figlio. 23Ora tocca a voi compiere il resto. Fate tutto ci che ritenete giusto e corretto. 24 Sauti continu: Nel frattempo, mossa dal desiderio di avere un figlio, Vinata, la buona figlia di Daksha, per via delle sue ascetiche penitenze, era amabile e fortunata. 25Trovandosi in quel periodo, in cui la compagnia coniugale, pu dare frutti, si purific con un bagno e si avvicin al suo signore. 26Kashyapa le disse: O rispettabile, il sacrificio da me intrapreso ha dato i suoi frutti. Ci che desideri sta per avverarsi. Due eroici figli, spunteranno dal vostro grembo, essi diverranno i signori dei Tre Mondi. 27Per mezzo delle penitenze, per mezzo dei Valachilia, per mezzo della virt e per mezzo del desiderio per il quale io iniziai il sacrificio, questi figli avranno grande fortuna e saranno adorati nei Tre Mondi. 28 Rivolgendosi alla moglie, aggiunse queste parole: Portate in voi questo seme con molta cura. 29I due che nasceranno, diverranno i signori di tutte le creature alate. Questi eroici controllori dei cieli saranno rispettati in tutti i Mondi, essi saranno in grado di assumere qualsiasi forma a loro piacimento. 30 Il patriarca, gratificato da tutto quello che era successo, rivolgendosi alla personificazione della pioggia, il signore dei Cento Sacrifici, disse: Avrete come compagni, due energici fratelli, che vi eguaglieranno in forza e in prodezza. 31Non temete, nessuno di loro vi dannegger. Lasciate che la vostra afflizione abbia termine. Voi continuerete a essere il signore di tutto. 32Non lasciate che la parola di Brahma, sia di nuovo presa da voi con leggerezza. Anche se adirato, non brandite il vostro fulmine e fate in modo che le vostre parole non si trasformino in insulti. 33Rincuorato dalle parole di Kashyapa, privo di paura, Indra torn alla sua dimora. Dopo che il suo desiderio fu portato a termine, Vinata fu estremamente felice. 34Questa partor due figli, Aruna e Garuda. Aruna,dal corpo informe, divenne lauriga del Sole. 35E Garuda fu investito della signoria su tutti gli uccelli. O discendente di Brigu, ora ascoltate di come Garuda port a termine il suo proposito.

SEZIONE 32 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: O primo fra i preti, gli Esseri Celesti erano pronti per dare battaglia. Garuda, il re tra gli uccelli, allimprovviso si scagli su di loro. 2Gli Esseri Celesti, vedendo la sua forza, cominciarono a tremare di paura, scioccati cominciarono a colpirsi luno con laltro con le loro stesse armi. 3Tra quelli che proteggevano il Soma, di forza smisurata, energico e brillante come il fuoco elettrico, vi era Brahma (larchitetto celeste). 4Dopo un breve ma terrificante scontro, quel signore tra gli uccelli usando solo il becco e le ali, lo sconfisse, giaceva come morto sul campo di battaglia. 5Quel controllore dei cieli, oscur i mondi, seppellendo gli Esseri Celesti con la polvere sollevata dalluragano causato dal suo battito dali. 6Gli Esseri Celesti, seppelliti dalla polvere, furono accecati. Gli immortali che proteggevano lAmrita, resi ciechi dalla polvere non riuscivano a vedere. 7Questo fu il modo con il quale Garuda scosse la regione dei cieli. Le personificazioni della natura e dei corpi celesti, furono lacerati dalle ferite inflitte dal suo becco e dalle sue ali. 8 Il signore dai Mille Occhi, diede un ordine a Vayu (la personificazione del ve nto), dicendo: Presto fate in modo che questa pioggia di polvere si disperda. O vento, questo un vostro compito. 9Obbedendo, il possente Vayu, soffi via la polvere. Tornata la luce, gli Esseri Celesti affrontarono Garuda. 10Allattacco, Garuda reag con un grande ruggito, il suono era simile a quello della nuvola che appare nel cielo alla fine dei tempi, la quale spaventa ogni creatura. 11Quel re tra gli uccelli, quello sterminatore di ostili eroi, dotato di grande energia, estese le ali. 12Tutti gli Esseri Celesti, con Indra a capo, armati con spade a doppio taglio, 13con mazze di ferro dotate di

acuminati pungiglioni, con lance aguzze, con brillanti frecce e con un disco la cui forma somigliava al Sole, presero posizione. 14Il re tra gli uccelli, senza esitare, li attacc su tutti i lati e lottando duramente, non vacill nemmeno per un momento. Il prode figlio di Vinata, brillando nel cielo, facendo uso del becco e delle ali, attacc gli spiriti della natura su tutti i fronti. 15Lacerati dal becco e dallo sperone di Garuda, il sangue cominci a fluire copiosamente dai corpi degli Esseri Celesti. 16 Sopraffatti dal signore degli uccelli, i Sadya e i Gandharva fuggirono verso Est. I Vasu e i Rudra fuggirono verso Sud. 17Gli Aditia fuggirono verso Ovest, e i gemelli Aswini fuggirono verso Nord. Dotato di grande energia, non perse mai docchio il nemico e continu a lottare, finch questo non ripieg. 18 Garuda si confront con gli Yaksha, con il coraggioso Asvakranda, con Rainuka, con il baldo Kratanaca, con Tapana, 19con Uluca, con Svasanaca, con Nimesha, con Praruja e con Pulina. 20Il figlio di Vinata, lacer i loro corpi a beccate e a colpi di artigli e di ala. Sembrava Siva, il castigatore dei nemici, il possessore del Pinaca, adirato alla fine dellera. 21Quegli Yaksha, forti e coraggiosi furono stritolati da quel controllore dei cieli, il cui aspetto era simile a una massa di nubi nere che lasciano cadere spesse gocce di sangue. 22 Uccisi gli Yaksha, Garuda si diresse verso il luogo dove era custodita lAmrita. Questa era circondata da un divampante fuoco. 23Quelle terribili fiamme sembravano raggiungere il cielo. Mosse da venti violenti, sembravano bruciare anche il Sole. 24Lillustre Garuda, per novanta volte assunse novanta bocche, e rapidamente bevve le acque di numerosi fiumi. Avendo le ali come veicolo, quel castigatore di nemici, ritornato sul posto, con lacqua estinse il fuoco. 25Spente le fiamme, bramoso di entrare nel luogo dove era custodita lAmrita, dovette ridurre drastica mente la sua taglia.

SEZIONE 33 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Quelluccello, dopo aver assunto una forma dorata, brillante come i raggi del Sole, come un torrente che irrompe nelloceano, penetr nel luogo dove era custodito il Soma. 2Vicino allAmrita, vide una ruota dacciaio, affilata come un rasoio, che girava incessantemente. 3Quel portentoso strumento, ardente come il Sole, era stato costruito dagli Esseri Celesti per fare a fette tutti i ladri del Soma. 4Fermatosi per un istante, Garuda vide uno stretto passaggio. Diminuendo ancora una volta la sua stazza, velocemente attravers i raggi di quella ruota. 5Superata la ruota, si trov di fronte ad un nuovo pericolo, due grossi serpenti, fulgenti come il fuoco che arde, con le lingue che brillavano come lampi, 6le cui bocche emettevano dense fiamme, con gli occhi infiammati per il veleno, costantemente adirati, erano stati messi a guardia del Soma. 7I loro occhi erano incessantemente arroventati, in uno stato di ira perenne e privi di ogni piet. Chiunque fosse stato avvistato da uno di loro, sarebbe stato immediatamente ridotto in cenere. 8Luccello dalle bionde piume, velocemente gett molta polvere nei loro occhi e non visto li attacco su tutti i fronti. 9Il figlio di Vinata, quel controllore dei cieli, lacer i loro corpi, facendoli a brandelli e senza perdere altro tempo si avvicin al Soma. 10Poi il possente figlio di Vinata, afferr lAmrita, apr le ali e con grande velocit, usci fuori facendo a pezzi la macchina che lo circondava. 11Luccello prese lAmrita, ma non ne bevve nemmeno un goccio. Poi oscurando lo splendore del Sole, per nulla affaticato, prese la strada del ritorno. 12 Volando alto nel cielo, il figlio di Vinata incontr Vishnu. Questultimo fu gratificato dal coraggioso gesto compiuto da Garuda. 13Quella divinit, che non conosce deterioramento, rivolgendosi al signore dei cieli, disse: Sono incline nel concedervi un premio, cosa desiderate?.

Quel controllore dei cieli, rispose: Vorrei stare sopra di voi. 14Poi rivolgendosi nuovamente a Vishnu, chiese: Vorrei essere immortale e libero da malattie, senza il bisogno di bere lAmrita. 15 Guardando il figlio di Vinata, Vishnu rispose: Cos sia. Dopo aver ricevuto i due premi, soddisfatto, rivolgendosi al possessore dei sei attributi, disse: 16 Anchio desidero darvi qualcosa, chiedete ci che volete. Vishnu chiese al possente Garuda di divenire il suo veicolo. 17Lo fece sedere sul pennone della sua macchina, poi disse: In questo modo voi sarete sempre sopra di me. 18 Il controllore dei cieli, rispose: Cos sia. Poi, burlandosi del vento, velocemente volo via. Mentre quel primo tra i controllori dei cieli, quel primo fra le creature alate, sfrecciava nellaria, il signore della tempesta gli lanci contro il fulmine. 19Il signore tra gli uccelli, colpito dalla saetta, guardando Indra, scoppi a ridere. Poi con parole mansuete disse: 20Nutro grande rispetto per il saggio Dadici, dalle cui ossa il Vagira stato tratto. 21Nutro rispetto per il Vagira e anche per t o signore dei Mille Sacrifici. Colpito dalla vostra saetta, non ho sentito alcun dolore. 22Non siete stato in grado di strapparmi nemmeno una piuma, sapete che faccio, me la strappo da solo. 23 Dopo aver pronunciato quelle parole, il re degli uccelli, si strapp una penna. Vedendo la piuma di Garuda tutte le creature colme di gioia, desideravano possederla. 24Vedendo la bellezza di quella piuma, essi dissero: Lasciamo che questo uccello sia chiamato Suparna (colui che possiede bionde piume). 25 Purandara dai Mille Occhi, testimone di quel meraviglioso evento, pens che quelluccello fosse un essere invincibile. Indra disse: O migliore fra gli uccelli, desidero conoscere il limite della vostra forza. Inoltre desidero la vostra eterna amicizia.

SEZIONE 34 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Garuda disse: O Purandara, si avveri il vostro desiderio, vi sia amicizia fra noi. La mia forza di difficile controllo. 2O voi dai Mille Sacrifici, i saggi non approvano, n coloro che parlano della propria forza, n coloro che parlano dei propri meriti. 3Ma voi siete un amico, quindi far un eccezione, vi risponder, anche se la lode senza una ragione non mai propria. 4O signore della tempesta, posso trasportare questa Terra con tutte le sue montagne, le sue foreste e i suoi oceani, su una delle mie piume ed anche voi. 5La mia forza tale che io posso trasportare facilmente tutti i mondi, insieme con i loro oggetti mobili e immobili. 6 Sauti continu: Dopo che il coraggioso Garuda ebbe detto quelle parole, Indra, il capo degli Esseri Celesti, il portatore della celestiale corona, sempre incline al bene dei mondi, replic: 7Le vostre affermazioni sono sicuramente vere. Tutto vi possibile. Dunque accettate la mia sincera e cordiale amicizia. 8Quando attraverso il Soma avrete raggiunto il vostro scopo, restituitemelo. Coloro che lo stanno per ricevere, sono nostri nemici. 9 Garuda rispose: Mi sono appropriato del Soma per un preciso scopo, ma non ho intenzione di farlo bere a qualcuno. 10O voi dai Mille Occhi, o signore dei cieli, non appena sar posato al suolo, potrete riprenderlo. 11 Indra disse: O oviparo, sono felice di sentire queste parole. O migliore tra tutti i controllori dei cieli, chiedetemi ci che volete. 12 Sauti continu: Ricordandosi dei figli di Kadru e della schiavit di sua madre causata da un atto di falsit, la cui vera origine fu la maledizione di Aruna, 13Garuda disse: Anche se ho gi pieno potere su tutte le creature, accetter la vostra offerta. O Sakra, lasciate che i Naga, diventino il mio nutrimento. 14 Luccisore dei Danava, rispose: Cos sia.

Poi Indra, alla presenza di Ari, il signore degli Esseri Celesti, la grande anima e signore di tutti gli Yogin, 15rifer quanto aveva detto a Garuda. Poi lillustre signore del cielo, tornato al cospetto di Garuda, disse: 16Non appena avrete posato il Soma, lo far di nuovo mio. Dopo aver pronunciato queste parole, salut Garuda e scomparve. Mentre luccello dalle bionde piume, a gran velocit torn dalla madre. 17 Alla presenza dei serpenti, colmo di gioia, Garuda disse: Vi ho portato lAmrita. La depositer su quel cespuglio di erba Kusha. 18O Naga, dopo che avrete svolto le vostre abluzioni, e portato a termine i vostri riti, stando comodamente seduti, potrete bere il nettare. 19Come da noi stabilito, lasciate che da oggi mia madre sia libera, in quanto, oggi stata mantenuta la promessa. 20 Guardando Garuda, i serpenti risposero: Cos sia, poi cominciarono le abluzioni di rito. Nel frattempo, Sakra apparve, velocemente simpadron dellAmrita e la riporto in cielo. 21Dopo avere compiuto le abluzioni, le devozioni quotidiane e gli altri riti sacri, i serpenti colmi di gioia, bramavano di bere il nettare. 22Quando fu il momento, si accorsero che il letto di erba Kusha su cui era stata posata lampolla, era vuoto e che lAmrita era stata sottratta con linganno. 23In confusione, cominciarono a leccare le affilate foglie di erba Cusha. A c ausa di quellatto, le lingue dei serpenti furono tagliate in due. 24Essendo venuta in contatto con lAmrita, da quel giorno, lerba Kusha divenne sacra. Questo fu il modo con cui Garuda port via lAmrita dai cieli. E per merito di Garuda che i serpenti oggi hanno tutti la lingua biforcuta. 25 In seguito, quelluccello dalle bionde piume, colmo di gioia, insieme alla madre cominci a godere dei piaceri di quel bosco. Di grandi meriti e riverito da tutti i controllori dei cieli, Garuda, gratific sua madre cibandosi di serpenti. 26 Luomo che ascolta questa storia, o che la legge a un gruppetto di preti riuniti, per il merito acquisito, andr sicuramente in cielo.

SEZIONE 35 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: O figlio di Suta, voi avete descritto la ragione per cui i serpenti furono maledetti dalla madre, e la motivazione per cui Vinata fu maledetta da suo figlio. 2Voi avete descritto la ragione per cui Kadru e Vinata furono premiate dal marito. Similmente avete rivelato i nomi dei figli di Vinata. 3Ma non avete rivelato i nomi dei Naga. Siamo ansiosi di ascoltare i nomi dei pi importanti fra loro. 4 Sauti rispose: O voi, la cui ricchezza lascetismo, per non dilungarmi, non far i nomi di t utti i serpenti, mi limiter a citare i nomi, di coloro sono i capi. 5 Sesha fu il primogenito, il secondogenito fu Airavata, a lui seguirono 6Takshaka, Karcotaca, Dananjaa, Kalakeya, Mani, Purana, Pinjaraca, Elapatra, 7Vamana, Nila, Anila, Kalmasha, Savala, Ariaca, 8Uigra, Kalasapotaka, Suramuca, Dadimuca, Vimalapindaca, Apta, 9Karotaca, Samca, Valisica, Nisthanaca, Emagua, Nahuscia, Pingala, Vayakarna, 10Astipada, Mudgarapindaca, Kamvala Asvatara, Calyaca, Vritta, Samvartaca, 11Padma, Mahapadma, Sancamuca, Kuscmandaca, Cshemaka, 12Pindaraca, Caravira, Puscipadansctraca, Vilvaca, Vilvapandara, Muscicada, 13 Sanchasira, Purnabadra, Aridraca, Aparagita, Giotica, Srivaha, 14Cauravia, Dhritarashtra, Sancapinda, Viragia, Suvau, Salipinda, Prabacara, Astipinda, 15Pitaraca, Sumucsha, Kaunapashana, Cutara, Cungiara, Cumuda, Cumudaksha, Tittri, 16Alica, Cardama, Vaumulaca, Carcara, Acarcara, Cundodara, e Maodara. 17 O rigenerato, vi ho rivelato i nomi dei pi importanti fra i loro capi. Per paura di essere noioso, non riveler i nomi di tutti gli altri.

18

O voi, la cui ricchezza lascetismo, i figli di questi serpenti, insieme ai loro nipoti e pronipoti, sono innumerevoli. Riflettete, non posso nominarli tutti. 19O migliore tra gli asceti, in questo mondo il numero dei Naga rende vano ogni calcolo, essi sono molte migliaia di milioni.

SEZIONE 36 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: O figlio, i serpenti che avete nominato, sono sicuramente molto forti e impossibili da sconfiggere. Dopo essere stati maledetti, Qu ali altre imprese portarono a termine?. 2 Sauti rispose: Sesha il pi illustre fra loro, il pi famoso, lasci sua madre e vivendo di sola aria, osservando rigidamente ogni voto, si dedic alla pratica di austere penitenze. 3Mentre viveva a Gandamadana, a Vadri, a Gokarna, nel bosco di Puscara e ai piedi dellHimalaya, 4con grande devozione si dedic allascetismo. Pass i suoi giorni in quelle sacre regioni, alcune delle quali erano sacre per la loro acqua e altre lo erano per il loro suolo, egli passo il tempo osservando rigidissimi voti, il suo scopo era di sottomettere tutte le passioni. 5Brahma, il signore delluniverso, vide quellasceta, con i capelli annodati sul capo, vestito di stracci, con la carne, la pelle e i tend ini mollicci a causa delle penitenze praticate 6e guardando quel coraggioso penitente, disse: O Sesha, perch fai questo? 7Le creature dei mondi sono preoccupate. O innocente, le tue penitenze stanno affliggendo duramente tutti gli esseri viventi. O Sesha, cosa covate nel petto?. 8 Sesha rispose: Malgrado usciti dallo stesso utero, i miei fratelli sono tutti di cuore malvagio. Io non desidero vivere con loro. 9Fai che questo divenga una regola. Come nemici, sono costantemente gelosi luno dellaltro. Questo il motivo per cui sto praticando ascetiche devozioni. Non voglio nemmeno incontrarli. 10Non hanno mostrato alcuna gentilezza per Vinata e suo figlio. In verit, il figlio di Vinata, capace di scorrazzare attraverso i cieli, nostro fratello. 11 Garuda da loro invidiato. Garuda il pi forte per via del premio concesso da nostro padre. 12 Questo il motivo, per cui ho cominciato a praticare severe penitenze, rifiuto questo corpo, nella prossima vita, vorrei evitare la loro compagnia. 13 Il signore di tutti gli esseri, replic: O Sesha, conosco il comportamento dei vostri fratelli 14e il grande pericolo in cui sono incorsi per aver offeso la madre. O serpente, sto gi agendo per mitigare questa situazione. 15Non addoloratevi per i vostri fratelli. O Sesha, chiedete ci che volete e vi sar concesso. 16Mi sento da voi gratificato, sono pronto a soddisfare ogni vostro desiderio. O migliore tra i serpenti, una fortuna che il vostro cuore sia diretto dalla virt. Lasciate che il vostro cuore sia ancora di pi, dominato da questa. 17 Sesha rispose: O divino padre, o signore del tutto, desidero che il mio cuore, attraverso le ascetiche penitenze, sia costantemente deliziato dalla virt. 18 Brahma rispose: O Sesha, mi sento oltre ogni limite gratificato, da questa vostra disposizione per la pace e per lamore. Ma vi prego, per il bene di tutte le mie creature, vi ordino di lasciare queste pratiche. 19O Sesha, questa Terra, dotata di monti, di foreste e di oceani, cos instabile, fate in modo di aiutarla. 20 Sesha disse: O signore di tutti gli esseri, o elargitore di premi, o signore della Terra, o signore di ogni cosa creata, o signore delluniverso, come desiderate, far in modo che questa Terra non perda il suo equilibrio. O signore di tutte le creature, posate la Terra sopra il mio capo. 21 Brahma rispose: O migliore fra i serpenti, penetra nella Terra. Essa aprir una larga fenditura per farti entrare. O Sesha, sostenendo la Terra, voi renderete un enorme servizio, apprezzo molto ci che fate. 22 Sauti continu: Il re dei serpenti, il primogenito dei Naga, infil la testa nel buco, attraversata la Terra sbuc dallaltro lato, mantenendola cos bilanciata.

23

Brahama disse: O Sesha, o migliore tra i serpenti, voi siete la legge, perch da solo, per mezzo del vostro enorme corpo, sostenete la Terra, con tutto ci che contiene, solo altri due esseri sono in grado di farlo, uno sono io e laltro Valavit. 24 Sauti continu: Il serpente Sesha, il prode signore Ananta, vive tuttora in quella fenditura, obbediente a Brahma egli mantiene in equilibrio il mondo. 25Lillustre signore, il migliore fra gli immortali, pi tardi elesse luccello dalle bionde piume, il f iglio di Vinata, come aiutante per Ananta.

SEZIONE 37 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Quando Vasuki, quel migliore tra i serpenti, comprese che sua madre aveva emesso una maledizione, riflett sul modo per neutralizzarla. 2Si riun con Airavata e tutti gli altri fratelli, per decidere su come meglio agire. 3 Vasuki disse: O innocenti, conoscete il soggetto della maledizione che grava sulla nostra testa. Dobbiamo adoperarci per neutralizzarla. 4Ogni maledizione ha il suo rimedio, ma nessuna soluzione pu giovare per chi stato maledetto dalla propria madre. 5Sapendo che questa maledizione stata emessa alla presenza dellImmutabile, dellInfinito e del vero Uno, il mio cuore trema. 6Certamente, la nostra estinzione prossima. Perch il Signore immutabile, dopo aver udito nostra madre, non dovrebbe essersi adoperato per mitigare la maledizione? 7Consultiamoci, troviamo un modo per assicurare la continuazione della nostra razza. Non perdiamo tempo. Siamo tutti saggi e perspicaci. 8Interroghiamoci e scopriamo il mezzo di liberazione, 9cosi come i saggi e gli Esseri Celesti si sono consultati, per recuperare la personificazione del fuoco, che si era rinchiuso in una caverna, il Sacrificio del Serpente voluto da re Janamejaya prossimo, facciamo in modo di sfuggire alla distruzione. 10 Sauti continu: Dopo aver ascoltato Vasuki, i figli di Kadru, l riuniti, uno dopo laltro esposero la propria opinione. 11Una parte dei serpenti propose: Noi dovremmo assumere la sembianza di sapienti preti, ed implorare Janamejaya, dicendo: Questo vostro sacrificio non deve avere luogo. 12 Altri serpenti, i quali pensavano di avere buon senso, proposero: Prendendo forma umana diverremo i suoi consiglieri. 13Arriver il momento in cui chieder consiglio su come attuare il progetto. E noi gli diremo che il sacrificio non pu essere svolto. 14Il re, pensando a noi come persone sagge, non sospettando chi siamo, per attuare il sacrificio, sicuramente si confider con noi. Allora noi risponderemo: No! Non cosa buona. 15Mostrando gli effetti negativi che possono influenzare questo e gli altri mondi, ci adopereremo perch il sacrificio non abbia luogo. 16 Oppure, mandiamo uno di noi, dalla persona esperta nei riti, colei che per il bene del monarca stata scelta per presiedere il sacrificio, facciamola mordere e morire avvelenata. 17Se il prete addetto alla cerimonia muore, il sacrificio non pu essere svolto. 18Noi vogliamo mordere tutti quelli che sanno come svolgere un sacrificio, noi morderemo tutte quelle persone che il re ha nominato come suoi sacerdoti officianti, in questo modo il nostro progetto sar realizzato. 19 Altri serpenti, un po pi virtuosi e clementi, dissero: Questo vostro consiglio veramente pessimo. Non possiamo uccidere dei preti. 20Luccisione di persone rette, permetter allinettitudine di distruggere il mondo. 21 Altri serpenti proposero: Divenendo nuvole cariche di pioggia, tra lampi e tuoni, noi verseremo acqua ed estingueremo il fuoco sacrificale. 22 Altri serpenti, i migliori fra di loro, proposero: Di notte, ruberemo il vaso contenente il succo del Soma. Questo disturber il rito. 23Oppure, lasciamo che i serpenti, a centinaia, e a migliaia,

mordano le persone, generando in tutti il terrore. 24Si potrebbe fare in modo che i serpenti, con il loro sterco e la loro urina, vadano a contaminare il cibo destinato al sacrificio. 25 Altri proposero: Prendiamo la forma umana e diveniamo i sacerdoti officianti del re, cos potremmo opporci al sacrificio, chiedendo in anticipo la nostra paga. 26Il re, in nostro potere, sar costretto a fare ogni cosa noi chiederemo. Altri proposero: Quando il re vorr nuotare, 27noi lo sequestriamo, lo leghiamo e lo teniamo prigioniero in casa nostra, cos quel sacrificio non avr luogo. Altri serpenti che si ritenevano saggi, dissero: 28Ci avviciniamo al re, lo mordiamo e il nostro progetto sar compiuto. Con la sua morte la radice del nostro male sar estirpata. 29Questa la nostra ultima idea, ponderate il tutto e poi decidete. Veloce, fate in modo che sia messo in atto ci che ritenete giusto. 30 Dopo aver esternato le loro idee, guardando quel migliore tra i serpenti, guardando Vasuki, rimasero in attesa. Dopo qualche istante di riflessione, Vasuki rispose: 31Nemmeno questa vostra ultima idea, sembra essere attuabile. I vostri consigli non sono di mio gradimento. 32Cosa posso dire, cosa posso fare per il vostro bene? Penso che solo la grazia di Kashyapa, del nostro illustre padre, possa esserci daiuto. 33O serpenti, non so quale dei vostri consigli, possa essere adatto per salvare la nostra razza, me compreso. 34Quello che deve essere fatto, ha lo scopo di favorirvi. Questo mi rende estremamente ansioso, perch la responsabilit della scelta solo mia.

SEZIONE 38 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: ascoltate le proposte di tutti i serpenti, ascoltate le parole di Vasuki, Elapatra, fissando tutti, disse: 2Questo non un sacrificio di quelli che possono essere mitigati. Non il re Janamejaya, della dinastia Pandava che dobbiamo temere, egli non pu essere intralciato. 3La persona che afflitta dal fato, deve lasciare che questo si compia. Nulla gli pu fare da rifugio. 4O migliori tra i serpenti, questa nostra paura, ha il fato come radice. Questo il nostro destino, in lui che dobbiamo rifugiarci. 5 Ascoltate ci che ho da dire. O migliori fra i serpenti, quando la maledizione fu emessa, io giacevo accovacciato sul grembo di nostra madre. 6O migliori fra i serpenti, o signore Vasuki, o voi dal grande splendore, da quel luogo io udii le parole degli Esseri Celesti, che addolorati dicevano al Signore dei Signori: 7O gran Brahma, come ha potuto la crudele Kadru, in tua presenza, maledire i figli che tanto gli erano cari? 8O signore dei signori, come avete potuto acconsentire, dicendo Cos sia? Noi desideriamo conoscere la ragione, perch non avete cercato di impedirlo? 9 Brahma rispose: I serpenti si sono moltiplicati. Sono esseri crudeli, terribili ed estremamente velenosi. Fu per il bene delle mie creature, che io non prevenni Kadru. 10 Quei serpenti velenosi e altri che sono malvagi, mordono e uccidono le persone che non hanno colpa, quindi devono essere sterminati, si salveranno solo coloro che sono innocui e virtuosi. 11Ho udito anche la soluzione, so in quale modo, al momento opportuno, i serpenti potranno sottrarsi a questa terribile calamit. 12Dalla razza degli Yayavara, nascer un grande saggio, il suo nome sar Jaratkaru, una persona intelligente e con le passioni sotto completo controllo. 13Da Jaratkaru verr alla luce un uomo di nome Astika. Sar lui a fermare il sacrificio. I pi virtuosi tra i serpenti saranno preservati dalla morte. 14 Gli Esseri Celesti chiesero: O veritiero, chi sar la donna da cui Jaratkaru, quel primo fra i veggenti, dotato dingegno e di grande energia ascetica, generer il suo illustre figlio?. 15 Brahma rispose: Dotato dingegno e di grande energia, quel migliore fra i monaci, generer un figlio, anchesso molto energico, da una donna che porter il suo stesso nome. 16Vasuki, il re dei

serpenti ha una sorella il cui nome Jaratkaru, luomo di cui sto parlando nascer da lei, sar lui il nostro salvatore. 17 Elapatra continu: Gli Esseri Celesti dissero al signore dei signori: Cos sia. Dopo essersi cos espresso, il signore Brahma, torn alla propria dimora. 18O Vasuki, di fronte a me, io vedo vostra sorella, conosciuta da tutti con il nome di Jaratkaru. 19Per alleviarci dalla paura, dai la ragazza in elemosina a quel monaco, il quale vaga senza meta in cerca di una sposa. Questa la soluzione da me udita.

SEZIONE 39 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: O migliore fra i rigenerati, ascoltate le parole di Elapatra, entusiasti i serpenti esclamarono: Ben detto, ben detto. 2Da quel momento, Vasuki crebbe sua sorella con molta cura. Felice, allev Jaratkaru con grande impegno. 3 Non pass molto tempo, che i Sura e gli Asura si riunirono per decidere il modo su come frullare la dimora di Varuna (lOceano). 4E Vasuki, il pi forte di tutti, divenne la corda che serv per il frullamento. Terminato il lavoro, il re dei serpenti, si present al cospetto del gran Signore. 5Gli Esseri Celesti, accompagnati da Vasuki, rivolgendosi al Signore dei signori, dissero: O Signore, Vasuki afflitto e soffre molto, spaventato per la maledizione emessa dalla madre. 6Sradicate il dolore generato dal malaugurio di Kadru, il suo cuore trafitto dalla preoccupazione per quello che sta per accadere alla sua razza. 7Il re dei serpenti nostro amico e benefattore. O Signore dei signori, siate misericordioso con lui e alleviate la febbre che tormenta il suo cuore. 8 Brahama rispose: O immortali, riguardo alla vostra richiesta, ho gi provveduto. Lasciamo che il re dei serpenti sappia, quello che Elapatra ha da noi udito. 9I tempi sono maturi. I serpenti cattivi moriranno, mentre quelli virtuosi sopravvivranno. 10Jaratkaru gi nato, quel prete ora assorto in ascetiche e dure penitenze. Lasciamo che Vasuki, al momento opportuno, gli conceda sua sorella. 11O immortali, ci che stato riferito da Elapatra, per il benessere dei serpenti vero e non pu essere altrimenti. 12 Sauti continu: Il re dei serpenti, Vasuki afflitto per la maledizione di sua madre, ascoltate le parole del gran Signore, 13risoluto nel dare sua sorella in sposa al saggio Jaratkaru, ordin a tutti quei Naga che erano ligi ai propri doveri, di tenere docchio Jaratkaru, dicendo: 14Quando Jaratkaru chieder una moglie, informatemi immediatamente. Il benessere della nostra razza dipende da lui.

SEZIONE 40 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: O figlio di Suta, desidero apprendere la ragione, per cui sul nostro pianeta, lillustre saggio da voi nominato conosciuto come Jaratkaru. 2Voglio conoscere letimologia di questo nome. 3 Sauti rispose: Si dice che Jiara significhi spreco, mentre Karu implica qualcosa di enorme. Quel saggio era un essere enorme, riusc a ridurre il suo corpo solo dopo aver praticato severe pratiche ascetiche. 4O monaci, fu per la stessa ragione che la sorella di Vasuki fu chiamata Jaratkaru.

Il virtuoso Saunaka, udito il significato del nome sorrise e rivolgendosi a Ugrasravas disse: Sicuramente cos. 6 Saunaka continu: Ho ascoltato tutto ci che, stando seduto di fronte a me, avete recitato. Ora voglio conoscere la storia della nascita di Astika. Udita la domanda, Sauti, cominci a esporre la storia, in accordo al contenuto dei libri delle cronache. 7 Sauti disse: Vasuki, bramoso di donare sua sorella al saggio Jaratkaru, eman gli ordini necessari ai serpenti. 8I giorni passavano veloci, ma quellasceta dai rigidi voti, profondamente impegnato in devozioni ascetiche, ancora non pensava di prendere moglie. 9Quella grande anima del saggio, occupato negli studi e assorto nellascetismo, teneva il seme vitale sotto controllo e tranquillamente percorreva lintera Terra senza la minima intenzione di sposarsi. 10 O Brahmana, cera una volta, in un tempo molto lontano, un re, nato dalla dinastia dei Kaurava, il suo nome era Parikshit. 11Come il suo vecchio bisnonno (Pandu), il monarca possedeva braccia possenti, in battaglia era il primo tra gli arcieri e adorava andare a caccia. 12Un giorno, il sovrano, si addentr nella foresta, alla ricerca di cervi, cinghiali, lupi, bufali e altri generi di animali selvatici. 13 Quel giorno, fer un cervo con una delle sue acuminate frecce, poi messo larco a tracolla, penetr nella folto della foresta, alla ricerca dellanimale che credeva ormai moribondo. 14Il regnante era del tutto simile allillustre Rudra (personificazione dellarcobaleno), che da sempre vaga nei cieli con arco in mano, mentre il cervo era la personificazione del sacrificio, dopo essere stato trafitto dalla freccia, riprendendo la sua vera forma, scomparve. 15 Nessun animale trafitto da una freccia di re Parikshit, aveva mai potuto allontanarsi indenne. Mentre quel cervo, sebbene ferito, riusc a fuggire con gran velocit, questa fu la causa della prematura dipartita del re verso il cielo. 16Il cervo che Parikshit, quel re fra gli uomini, aveva infilzato, addentrandosi nella foresta scomparve dalla sua visuale. 17Penetrato nella foresta, affaticato e assetato, il sovrano incontr un asceta. 18Sedutosi sotto una delle sue vacche, comincio a leccare la schiuma che fuoriusciva dalle bocche dei vitelli, i quali avevano succhiato il latte dalle mammelle delle loro madri. 19 Ancora affamato e affaticato, avvicinandosi allasceta, alzando il suo arco, chiese a quellsaggio dai rigidi voti: O prete, io sono re Parikshit, il figlio di Abhimanyu. 20Dopo essere stato ferito, un cervo riuscito a scappare. Lo avete visto? Quellasceta, stava praticando il voto del silenzio, quindi non rispose. 21Incollerito il re, raccogliendolo con la punta del suo arco, gli mise intorno al collo un serpente morto. Il saggio sopport laffronto senza protestare. 22Per non infrangere il suo voto, non disse una parola, n buona n cattiva. 23Vedendolo in quello stato, il re si calm e fu colto da tristezza. Il sovrano torn alla sua capitale , lasciando il saggio in quello stato. Lasceta, sapeva che il monarca era una tigre fra i re, 24sempre ligio ai propri doveri, sebbene insultato, fu clemente con lui e non lo maled. 25Quella tigre fra i monarchi, il migliore della dinastia Bharata, non sapeva di aver offeso un virtuoso prete. Non sapeva chi era, per questo lo insult. 26 Il saggio aveva un figlio di nome Sringin, giovane di et, ma di grande ingegno, di grande energia, forte per le sue penitenze, severo nei suoi voti, ma facile alla collera e difficile da calmarsi. 27A ogni istante, con grande attenzione, Sringin adorava e serviva il suo istitutore, il quale seduto a suo agio si adoperava per il bene di tutte le creature. O migliore tra i monaci, quando il suo precettore glie lo ordin Srin gin sincammin verso casa. 28 Sulla via incontr un amico, era Krisha il figlio di un prete, il quale ridendo gli raccont quello che era successo. 29Saputo laccaduto, Sringin, simile a un potente veleno, ardeva per lira. 30 Krisha disse: O Sringin, non esserne fiero, tuo padre ha un serpente morto sulle spalle, a causa delle pratiche ascetiche, tu possiedi grande energia. 31Dora innanzi, non ci rivolgeremo pi la parola, i figli dei monaci, che come noi hanno praticato austere penitenze e hanno raggiunto il successo ottenendo la conoscenza della verit, reagiscono. 32Dov finita la vostra virilit? Quali

orgogliose parole pronuncerete, quando avrete visto vostro padre con un serpente morto sulle spalle? 33O migliore tra i sapienti, vostro padre non ha fatto nulla per meritare questo trattamento, questa punizione mi addolora tremendamente, come se fossi io la vittima.

SEZIONE 41 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Ascoltate quelle parole, saputo che suo padre stava seduto con un serpente morto sulle spalle, Sringin si sentiva bruciare per la collera. 2Guardando Krisha, con dolci parole, chiese: Per quale ragione mio padre giace con un serpente morto sulle spalle? 3 Krisha rispose: O carissimo, re Parikshit vagava nella foresta, per diletto andava a caccia, fu lui che pos il serpente sulla spalla di vostro padre. 4 Sringin replic: Quale errore commise mio padre nei confronti del monarca? O Krisha, raccontami e siate voi testimone dei poteri del mio ascetismo. 5 Krisha rispose: Re Parikshit, il figlio di re Abhimanyu, mentre andava a caccia, scoccata una freccia, aveva ferito un cervo maschio, malgrado la ferita il cervo riusc a fuggire e il monarca si mise allinseguimento. 6Entrato nellestesa foresta, il re perse le tracce dellanimale. Incontrato tuo padre, gli si avvicin. 7Vostro padre stava osservando il voto del silenzio. Affaticato, oppresso dalla fame e dalla sete, il principe chiese, pi volte al vostro immobile padre, se aveva visto passare un cervo. 8Il saggio, stava osservando il voto del silenzio, quindi non rispose. Stizzito, il sovrano, con la punta dellarco, raccolse un serpente morto e lo adagi sulla spalla di vostro padre. 9O Sringin, vostro padre assorto in quella devozione, rimase immobile. Cos il re, ritorn a Astinapura, la sua capitale. 10 Sauti continu: Ascoltato il racconto, il figlio del saggio, con gli occhi irritati, ardeva per la rabbia. 11Preso dalla collera, il figlio del prete, tocc dellacqua e maled il re. 12 Sringin disse: Quel disgraziato, quel peccatore di un monarca che ha osato mettere un serpente morto sulle spalle 13del mio magro e vecchio genitore, quelloffensore di preti, quelloffus catore della dinastia Kuru, 14incentivato dalla forza delle mie parole, Takshaka il potente re dei serpenti, fra sette notti lo morder, mandandolo nelle regioni di Yama. 15 Sauti continu: In collera, dopo aver maledetto il re, Sringin raggiunse il padre, lo trov seduto su di una pelle di vacca, con il serpente morto sulla spalla. 16Vedendo il genitore in quella situazione, la sua ira fu rinnovata. 17Piangendo di dolore, guardandolo disse: Padre, informato di questo disonore, causato dal crudele, 18dal disgraziato re Parikshit, preso dalla collera, lho maledetto. Quel peggiore fra i Kuru ha meritato la mia potente maledizione. Trascorsi sette giorni da oggi, 19Takshaka il signore di serpenti, trasciner il peccaminoso re, nella orribile dimora dei morti. 20 Vedendo il figlio adirato, il padre replic: Figlio, non sono daccordo con te. Un asceta non deve agire in questo modo. Noi viviamo nelle propriet di quel grande re. 21Siamo da lui protetti. Qualunque cosa faccia, deve essere da noi perdonata. 22Se voi distruggete la legge, poi la legge distrugger voi. Se ci viene a mancare la protezione del sovrano, noi cadremmo in disgrazia. 23Noi non potremmo compiere i nostri riti religiosi secondo quello che il nostro desiderio. 24Protetti dai retti sovrani, noi otteniamo immensi meriti, che poi loro condivideranno con noi. Perci, i reali devono essere con tutti i mezzi perdonati. 25Come in passato fece suo padre, Parikshit ci ha sempre protetto, egli protegge tutti quelli che gli sono soggetti. 26Quel praticante di penitenze del monarca era affaticato e oppresso dalla fame. Commise quellazione ignorando il mio voto del silenzio. 27Un paese senza re, soffrir di innumerevoli mali. Coloro che ci offendono, sono puniti dal re e per paura dei castighi regna la pace. 28Cos le persone, possono portare avanti i loro doveri

e compiere i loro riti indisturbati. 29Il re stabilisce la religione e le pratiche religiose garantiscono il regno dei cieli. Il re fa in modo che i sacrifici non siano disturbati, e che le offerte piacciono agli Esseri Celesti. 30Cos gli immortali portano la pioggia e questa garantisce la crescita delle erbe, che da sempre sono utili alluomo. 31Manu disse, che chi regola il destino degli uomini, in dignit uguale a dieci preti che studiano i Veda. 32Affaticato e oppresso dalla fame, quel praticante di penitenze del re, ignorando il mio voto comp quel gesto. 33Perch avventatamente, avete compiuto quella puerile azione? O figlio, un re, deve essere preservato dalle nostre maledizioni.

SEZIONE 42 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Sringin replic: O padre, anche se stato un atto avventato, anche se ci che ho fatto era improprio, che a voi piaccia o non piaccia, le parole da me pronunciate non potranno essere vane. 2O padre, una mia maledizione non pu essere revocata. Se non si avverasse passerei per bugiardo e io non ho mai detto bugie, nemmeno per scherzo. 3 Samika disse: Caro figlio, so che siete molto abile e sincero con le parole. Non essendo un mentitore, il vostro malaugurio non potr che avverarsi. 4Un figlio, anche quando in et matura, dovrebbe essere ancora consigliato dal padre, in questo modo, incoronato dalle buone qualit, potr ottenere grande fama. 5Voi siete solo un fanciullo, perch non avete chiesto consiglio? Voi siete sempre stato ingaggiato in austere penitenze. Anche la collera di colui che possiede i sei attributi, pu crescere enormemente. 6O voi primo tra le persone osservanti, voi siete mio figlio e siete ancora molto giovane, vedendo la vostra avventatezza, mi sento in dovere di consigliarvi. 7O figlio, vivete incline alla pace, mangiando solo frutta e le radici che la foresta vi offre. Sopprimete la vostra collera e non distruggete ci che avete guadagnato con le pratiche ascetiche. 8Il risentimento diminuisce la virt che gli asceti hanno acquisito con grande sforzo. Per quelli che sono privi di virt, non esiste lo stato di santit. 9La pace un successo per gli asceti clementi. Controllate il vostro temperamento, conquistate le vostre passioni, e portate avanti questo stato di vita. 10Attraverso il perdono, portate ottenere quei mondi che non sono a portata di mano neanche per Brahma. 11Avendo adottato un sistema di vita pacifico, sempre desideroso del bene altrui, far qualcosa, informer il re, dicendo: 12O monarca, a causa del vostro atto, poco rispettoso nei miei confronti, il mio giovane figlio, il cui intelletto non ancora del tutto sviluppato, in collera vi ha maledetto. 13 Sauti continu: Quel grande asceta, quellosservatore di voti, mosso dalla gentilezza, istru un suo discepolo e lo mand da re Parikshit. 14Tra tutti i suoi discepoli, scelse Gaurmuka, un buon penitente, onesto e di buoni costumi. Gli insegn che doveva prima informarsi sul benessere del re, e poi rivelare il messaggio. 15Il discepolo, senza perdere tempo, raggiunse quel monarca, il capo della dinastia Kuru. Varcata la soglia della reggia, attese che un servitore avvisasse il re della sua presenza. 16 Gaurmuka, il due volte nato, fu debitamente adorato dal monarca. Cos comera stato istruito, lasciato passare qualche istante, alla presenza dei suoi ministri, mise al corrente il re, riportando le gravose parole di Samika. 17 Gaurmuka disse: O re dei re, un asceta, il cui nome Samika, uno spirito virtuoso, pacato, determinato nel compiere le faticose azioni ascetiche, le cui passioni sono sempre sotto controllo, vive nei vostri domini. 18O tigre fra gli uomini, con la punta del vostro arco, avete posato un serpente morto, sulle spalle di quel saggio, mentre stava osservando il voto del silenzio. 19Il vostro atto stato da lui perdonato. Ma suo figlio non ha potuto. 20Senza che suo padre lo sapesse, siete stato condannato a morire, attraverso il morso del serpente Takshaka, accadr tra sette notti

contate da oggi. 21Samika chiese ripetutamente a suo figlio di porre rimedio, ma non gli fu possibile rendere falsa la maledizione di Sringin. 22Non essendo in grado di rappacificare il rabbioso figlio, per il vostro bene, sono stato mandato qui. 23 Quel re della dinastia Kuru, anchesso un asceta, dopo aver ascoltato quelle dure parole, ricordando il proprio atto peccaminoso, si addolor. 24Il re, venuto a conoscenza che quel primo tra i saggi che vivono nella foresta, stava osservando il voto del silenzio, fu doppiamente afflitto. 25 Vedendo la gentilezza di Samika e considerando il proprio atto peccaminoso, il re si pent. 26Il re, aveva lapparenza di un Essere Celeste, non era addolorato per la sua morte, ma per a ver compiuto un atto abominevole nei confronti di un monaco. 27 Il re conged Gaurmuka, dicendo: Lasciate che il venerabile Samika, sia misericordioso con me. 28Non appena Gaurmuka si fu allontanato, il monarca, preso da grande ansia, senza perdere tempo, consult i suoi ministri. 29Dopo averli ascoltati, anchesso saggio nel dare consigli, in un luogo solitario, fece innalzare una colonna, con in cima una stanza. In modo da essere protetto giorno e notte. 30Per meglio proteggersi, si circond da medici, medicine e da monaci specializzati nella recita delle formule. 31Il monarca, protetto su tutti i lati, da quel luogo, portava avanti i suoi regali doveri, circondato dai suoi virtuosi ministri. 32In quel posto nessuno poteva avvicinare il re. Anche laria aveva difficolt nel penetrare nella stanza. 33 Quando il settimo giorno arriv, quel migliore tra i monaci, il dotto Kashyapa, si apprestava a raggiungere la residenza del sovrano, desideroso di curare il re, dopo il morso del serpente. 34 Kashyapa era venuto a conoscenza dellaccaduto, sapeva che Takshaka, quel primo tra i serpenti, avrebbe spedito il monarca alla presenza di Yama. Quindi voleva salvargli la vita. 35Pensava che compiendo questo gesto avrebbe potuto ottenere ricchezza, ma anche acquisire virt. 36Takshaka, quel principe fra i serpenti, assumendo la forma di un anziano prete, si avvicin a Kashyapa il quale si apprestava a raggiungere il monarca, con lintento di guarirlo dal veleno. 37Il principe tra i serpenti, disse a quel toro fra i saggi: Dove state andando cos di fretta? Quali sono le vostre intenzioni?. 38 Kashyapa, rispose: Takshaka, con il suo veleno, oggi brucer quelloppressore di nemici di re Parikshit. 39O amabile, di fretta, senza perdere tempo, vado a guarire, quel sovrano dalla prodezza incommensurabile, rappresentante della dinastia Pandava, dal morso del serpente Takshaka, il quale in energia eguaglia Agni. 40 Takshaka rispose: O prete, quel Takshaka che brucer il signore della Terra, sono io. Fermatevi, voi non siete in grado di guarire dal mio morso. 41 Kashyapa replic: Sono sicuro che posso, ho il potere di imparare, andando l, con la recita di una appropriata formula, guarir il monarca dal vostro veleno.

SEZIONE 43 (Astika Parva: seguito)


1

Takshaka, replic: Se, siete davvero in grado di curare le creature affette dal veleno del mio morso, o Kashyapa, riportate in vita questo albero. 2O migliore fra i monaci, davanti ai vostri occhi, con il mio veleno brucer questo Baniano. Mostrate la vostra abilit, recitate la formula di cui avete parlato. 3 Kashyapa rispose: O re dei serpenti, se questo che desiderate, mordete lalbero. O Serpente, io lo rianimer, rendendo innocuo il vostro veleno. 4 Sauti continu: Quel re di serpenti, sfidato dallillustre Kashyapa, affond le sue zanne nel Baniano. 5Quella pianta, addentata dallillustre serpente, pervasa dal veleno, prese fuoco. 6Dopo

aver bruciato lalbero, guardando Kashyapa, il serpente disse: O primo fra i monaci, provate, vediamo se riuscite a resuscitare questo signore della foresta. 7 Sauti continu: Lalbero fu ridotto in cenere dal veleno di quel re dei serpenti. Sollevando con le mani quelle ceneri, Kashyapa pronunci queste parole: 8O governatore fra i serpenti, osserva il potere della mia conoscenza, guarda come rianimo questo signore della foresta. O Serpente, lo riporter in vita sotto il vostro naso. 9Poi quel migliore fra i monaci, lillustre e dotto Kashyapa, attraverso il suo Vidia, resuscit lalbero dalle ceneri. 10Prima spunt un germoglio, poi spuntarono due foglie, poi crebbe il gambo, poi piccoli rami, e alla fine sorse lalbero maturo, con tutte le sue foglie. 11 Vedendo lalbero rianimato dallillustre Kashyapa, il serpente disse: Non mi meraviglio del fatto che voi possiate distruggere leffetto di tutti i veleni, compreso il mio. 12O voi, ricco in ascetismo, per la Brahma di ricchezza, che state andando l? 13La ricompensa che voi sperate di ottenere da quel migliore fra i monarchi, potete averla da me, ottenerla dal re vi sar pi difficile. 14Siete una persona famosa, conosciuta per la vostra arte, ma il vostro successo pu essere messo in dubbio, quel sovrano e stato colpito dalla maledizione di un prete, che gli ha accorciato la vita. 15Se fallite, la vostra fama, che ora splende nei Tre Mondi, sparir, cos come il Sole scompare, quando uneclisse lo priva del suo splendore. 16 Kashyapa rispose: O serpente, sto andando in quel luogo per ottenere ricchezze, datemi il vostro oro e io torner sui miei passi. 17 Takshaka disse: O migliore fra i rigenerati, vi dar molto di pi di quello che vi aspettavate da re, quindi non andate da lui. 18 Sauti continu: Kashyapa, quel migliore fra i monaci, prode e intelligente, dopo aver ascoltato le parole di Takshaka, si sedette e cominci a meditare sul re. 19Kashyapa, quel primo fra gli asceti, prode, dotato dingegno e della conoscenza spirituale, accertatosi che la lunghezza della vita di quel re, 20discendete dei Pandava era realmente giunta a termine, ricevuta tanta ricchezza, quanta ne desiderava, torno indietro. 21 Come vide lillustre Kashyapa tornare sui suoi passi, Takshaka, al momento opportuno, velocemente, penetr nella citt di Astinapura. Sulla strada, senti dire, che il re, viveva prevenuto, protetto da medicine, antidoti e formule magiche. 22 Sauti continu: Il serpente riflett per un attimo, poi pens: Devo ingannare il monarca con i miei poteri illusori. Ma come posso fare?. 23 Takshaka decise di mandare dal re, dei serpenti che prendendo la forma di asceti, gli avrebbero portato in dono frutta, erba Kusha e acqua. 24Takshaka, istru i serpenti dicendo: Con il pretesto di un viaggio di affari, recatevi dal re, senza mostrare segnali dimpazienza, fate in modo che egli accetti i vostri doni, di fiori, acqua e frutta. 25 Sauti continu: Quei serpenti, in accordo agli ordini di Takshaka, agirono di conseguenza. Portarono al re, frutta, acqua ed erba Kusha. 26Quel primo tra i re, quel prode accett le offerte. Dopo che ebbero portato a termine il loro compito, il re li conged, dicendo: Ritiratevi. 27Dopo che quei serpenti travestiti da asceti, se ne furono andati, rivolgendosi ai suoi ministri e amici, il sovrano disse: 28Venite, mangiamo insieme questa splendida frutta, che quegli asceti mi hanno portato in dono. 29 Spinti dalla maledizione del prete e dal fato, il re e i suoi ministri provarono il desiderio di assaggiare quella frutta. 30Takshaka era penetrato in uno di quei frutti, questo fu preso dal re. E mentre stava per mangiarlo, 31o Saunaka, un bruttissimo insetto sbuc fuori, era piccolo, quasi invisibile, i suoi occhi erano neri e il suo colore era quello del rame. 32Quel primo fra i re, preso linsetto, si rivolse ai suoi consiglieri, dicendo: Il Sole sta tramontando. Non ho pi paura del veleno. Lasciamo che questo insetto, ripresa la forma di Takshaka mi morda, 33cos che il mio atto

peccaminoso possa essere espiato e le parole dellasceta rese vere. I consiglieri, spinti dal fato, approvarono quelle parole. 34 La sua ora era venuta, mentre perdeva i sensi, il monarca sorrise. Velocemente pose quellinsetto sul collo. 35Mentre il re rideva, Takshaka, usc dal frutto e avvolse il collo del monarca. 36 Mentre si attorcigliava al collo del re, emise un tremendo ruggito, poi Takshaka, quel signore fra i serpenti, azzann il protettore della terra.

SEZIONE 44 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: I consiglieri, vedendo il re avvolto nelle spire di Takshaka, impallidirono per la paura e presi da un accesso di dolore, piangevano. 2Sentendo il ruggito di Takshaka, terrorizzati i membri del governo, velocemente filarono via. 3Mentre con il cuore addolorato si allontanavano, alzando gli occhi, videro Takshaka, il re dei serpenti, quellessere meraviglioso, che attraversava il cielo blu, somigliava a una striatura di colore del tutto simile a quella che compare sui fiori di loto, era come la linea color vermiglio, che divide la massa scura dei capelli di una donna. 4 La stanza in cui viveva il re, per via del veleno di Takshaka, fu pervasa dal fuoco. Gli ispiratori del sovrano, nel vedere quellorrido spettacolo, fuggirono da ogni parte. Il re, come colpito da un lampo cadde al suolo. 5 Dopo la morte del re, abbattuto dal veleno di Takshaka, gli esperti, insieme al gran sacerdote, portarono a termine tutti riti prescritti. 6Al termine dei rituali, tutti i cittadini si riunirono per eleggere al trono il figlio minore di Parikshit. Il popolo c hiam il loro nuovo re, quelluccisore di nemici, quelleroe della dinastia Kuru, con il nome di Janamejaya. 7Quel migliore fra i monarchi, sebbene ancora un bambino, era intelligente e saggio di mente. Con suoi consiglieri, con il gran sacerdote, con quel toro fra i Kuru del fratello maggiore, govern il regno come il suo eroico bisnonno Yudhisthira. 8 I ministri del giovane monarca, vedendo che era in quellet, in cui poteva tenere i nemici sotto controllo, fecero visita a Suvarnavarman, il re di Kasi e chiesero sua figlia Vapuscitama come sposa. 9 Il re di Casi, dopo le domande di rito, concesse attraverso i cerimoniali prescritti, sua figlia Vapuscitama a quel possente eroe della dinastia Kuru. Questultimo nel ricevere la sposa, fu veramente felice. Non concesse mai il suo cuore a nessunaltra donna. 10Dotato dingegno, dotato di grande energia, con un cuore allegro, viaggio alla ricerca del piacere, attraversando distese di acqua, boschi e campi fioriti. Quel primo fra i monarchi, trascorse il suo tempo piacevolmente, cos come (molto tempo fa) fece Pururava, con la sua celeste damigella Urvasi. 11La bella fra le belle, come la damigella di Pururava, celebre per la sua bellezza, affezionata al suo signore, felice di aver acquisito un marito desiderabile, durante il periodo in cui lui ricercava il piacere, lo accontent oltre ogni limite.

SEZIONE 45 (Astika Parva: seguito)


1

Nel frattempo, Jaratkaru, quel grande asceta, girovagava per il mondo, adattando un rifugio qualsiasi come dimora per la notte. 2Dotato della forza dellascetismo, assorto nella pratica di rigidissimi voti, difficili da praticare dalle persone immature, peregrinava senza meta sostando di tanto in tanto, ma solo per bagnarsi in acque sacre. 3Il monaco era libero da tutti i desideri

mondani e laria era lunico suo nutrimento. I giorni passavano e il suo aspetto era sempre pi emaciato e privo di muscoli. 4Un giorno vide gli spiriti dei suoi antenati, pendere a testa in gi in un buco, sorretti da una corda di radici Virana, dove un unico intreccio ancora li sosteneva. Ma anche quellunico filo, rosicchiato da un grosso topo che abitava quel buco, stava gradualmente per spezzarsi. 5In quel buco, gli antenati erano senza cibo, emaciati, pietosi nellaspetto e ansiosi di essere salvati. Avvicinandosi a quegli esseri dallaspetto pietoso, Jaratkaru esso stesso emaciato, chiese: 6Chi siete voi, perch state appesi a una corda di radici Virana? 7Ogni singolo filo di questa corda stato rosicchiato dal topo che dimora in questo buco, 8lultimo filo restante, tra i denti aguzzi del topo, sta gradualmente facendo la stessa fine. Quel poco che rimane di questo ultimo intreccio, sar presto spezzato. E chiaro che presto finirete per picchiare la testa sul fondo. 9 Vedendovi penzolanti, in balia di questa calamit, la mia piet viene eccitata. Cosa posso fare per voi? 10Parlate, velocemente ditemi, se un quarto, oppure un terzo, o se il sacrificio della met del mio ascetismo, 11o di tutto il mio ascetismo, pu portarvi sollievo, sono pronto, far come volete voi. 12 Gli spetri risposero: O venerabile studente, voi desiderate il nostro sollievo. Ma, o migliore fra i monaci, il vostro ascetismo non in grado di disperdere la nostra afflizione. 13O figlio, o migliore tra gli ortatori, anche noi possediamo i frutti del nostro ascetismo. O monaco, per la perdita di figli che stiamo per finire in questo peccaminoso inferno. 14Lo stesso Brahma ha affermato che un figlio un grande merito. Come siamo finiti in questo buco, la nostra idea non chiara. 15Quindi o figlio, noi non vi conosciamo, malgrado lintera terra canti la vostra fama. O venerabile, voi siete fortunato, voi che gentilmente, pieno di piet vi siete addolorato per noi che siamo gravemente afflitti. 16O monaco, ascoltate, vi diremo chi siamo. Noi siamo asceti di rigidi voti, della setta Yayavara. 17Per la perdita dei figli noi siamo caduti da un luogo sacro. Le nostre severe penitenze non sono ancora completamente distrutte, abbiamo ancora un filo. 18Purtroppo un solo filo. Poco importa se questo c o non c. Sfortunati come siamo, abbiamo un discendente conosciuto come Jaratkaru. 19Lo sfortunato, sta studiano i Veda e le loro ramificazioni, praticando lascetismo in solitudine. Mantiene il suo corpo sotto controllo, i desideri sono assenti, osserva i rigidi voti, sempre ingaggiato in ascetiche penitenze libero dallavidit, 20 a causa dei prodotti dal suo ascetismo, noi siamo ridotti in questo stato. Non ha moglie, non ha figli, non ha parenti. 21Pertanto ci troviamo appesi in questo buco, stiamo per perdere coscienza, come quegli uomini di cui nessuno si cura. Nel caso dovreste incontrarlo, siate gentile, parlategli di noi. 22Ditegli che i suoi antenati, addolorati, penzolano a testa in gi dentro un buco. Ditegli, o santuomo, prendete moglie e generate figli. 23Ditegli, o voi ricco in ascetismo, o amabile, un solo filo rimane nella linea dei vostri antenati. 24 O monaco, la corda di radici Virana, con cui voi ci vedete legati e penzolanti, rappresenta la molteciplit della nostra razza. 25O monaco, questi intrecci di corda di radice Virana, che avete visto rosicchiare, siamo noi che stiamo per essere mangiati dal tempo. 26La radice che state guardando e che ci sta tenendo sospesi per met rosicchiata, perch quello scellerato si dedicato alla sola vita ascetica. Il topo che rosicchia il tempo dotato di forza infinita. 27E il tempo sta indebolendo quellincosciente di Jaratkaru preso dalle ascetiche penitenze con il solo scopo di ottenere meriti, manca di prudenza e di cuore. 28O eccellente, il suo ascetismo, non pu salvarci. Quando la nostra radice stata srotolata, noi siamo caduti dalle alte regioni, privati di coscienza dal tempo, 29siamo stai spinti in avanti come spregevoli peccatori. 30Caduti dalle nostre regioni, con tutti i nostri parenti, mangiati dal tempo, siamo sprofondati in questo inferno. 31O figlio, lascetismo, o il sacrificio, o qualsiasi altra azione santa, sono inferiori. Queste non valgono un figlio. O bambino, avendo visto il tutto, parlate a quel Jaratkaru ricco in ascetismo. 32Raccontategli in ogni dettaglio ci che avete visto. O monaco, siate gentile con noi, parlategli e convincetelo a prendere moglie e ha generare figli. 33Tra i suoi amici, o tra quelli della nostra razza, chi siete voi?

O eccellente, chi siete voi, che vi addolorate per noi come un amico? Desideriamo sapere chi la persona che ci sta ascoltando.

SEZIONE 46 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Dopo aver udito quelle parole Jaratkaru, fu colto da un eccessivo sconforto. Pieno di dolore, con parole ostruite per le lacrime, rispose: 2Voi siete mio padre e mio nonno, i quali sono dipartiti. Ditemi, cosa posso fare per il vostro benessere? 3Io sono quel peccatore di vostro figlio, sono Jaratkaru, punitemi per le mie disoneste azioni, che disgraziato che sono. 4 Gli spetri replicarono: O figlio, una fortuna che nel tuo girovagare hai potuto raggiungere questo posto. O monaco, perch non avete preso moglie? 5 Jaratkaru rispose: Voi o spetri, un desiderio da sempre esistito nel pi profondo del mio cuore, volevo raggiungere laltro mondo senza mai aver emesso seme vitale. 6La mia mente era posseduta da questa idea, non volevo prendere moglie. Ma, o gran signori, vedendovi pendenti come uccelli, 7ho distolto la mia mente dalla vita di celibe studente. Nel vero, far quello che desiderate. 8Sicuramente sposer una ragazza che porter il mio nome. 9Accetter colei che mi sar concessa in elemosina e che non pretender di essere mantenuta. 10Se trover questa donna, mi sposero, altrimenti no. O grandi signori, questa la verit. E il bambino che nascer sar il vostro salvatore. E voi, miei antenati, vivrete per sempre, benedetti e senza paura. 11 Sauti continu: Il Muni, dopo aver discorso con gli spetri, ricominci a gironzolare per tutta la Terra. O Saunaka, divenne vecchio, ma ancora non aveva trovato moglie. 12Il fatto di non aver avuto successo lo rattristava. Ma fedele alle parole date ai suoi antenati, continu a ricercare. Entrato nella foresta, addolorato, piangeva e gemeva. 13In quel bosco, il saggio ebbe laspirazione di esaudire il desiderio dei suoi antenati, quindi disse: Chiedo una moglie. Ripet queste parole per tre volte. 14Poi aggiunse: O creature qui presenti, mobili o immobili, anche se invisibili, ascoltate le mie parole. 15Bench ingaggiato in severe penitenze, i miei antenati afflitti dal dolore, mi dissero: Sposatevi e generate un figlio 16Obbediente ai miei antenati, vago in povert e dolore per il mondo intero, alla ricerca di una giovane sposa, quella fanciulla che mi sar offerta in elemosina. 17 A tutti coloro che hanno una figlia, lasciate che questa creatura, sia concessa a questo uomo errante. 18Lasciate che questa sposa, che porta il mio nome, e che non manterr, mi sia concessa in elemosina. Vi prego concedetemela. 19 Cos quei serpenti, che erano sulle tracce di Jaratkaru, assicuratisi della sua inclinazione, informarono Vasuki. 20Udite le loro parole, quel re tra i serpenti, fece ornare la figlia e si inoltr nella foresta per consegnarla al prete. 21Raggiunto quel luogo, Vasuki, il re dei serpenti, offri la fanciulla in elemosina a quella grande anima. Ma il prete non laccett, 22pensava che non portasse il suo stesso nome, pensando anche che il problema del suo mantenimento fosse irrisolto, esitava ad accettarla. 23Dopo aver riflettuto per qualche istante, chiese il nome della ragazza, aggiungendo che non lavrebbe mantenuta.

SEZIONE 47 (Astika Parva: seguito)

Sauti continu: rivolgendosi al monaco, Vasuki disse: O migliore tra gli asceti, la ragazza porta il vostro stesso nome. Lei mia sorella ed dotata di meriti ascetici. 2Manterr io vostra moglie. Accettatela. O ricco in ascetismo, la protegger con tutto me stesso. O primo tra i grandi sapienti, lei stata da me scelta per voi. 3 Il vate replic: Siamo daccordo sul fatto che non la manterr. Lei non dovr fare nulla ch e possa contrariarmi, se lo far labbandoner. 4 Sauti continu: Dopo che il serpente ebbe fatto questa promessa: Manterr io mia sorella, Jaratkaru, si rec nella casa di Vasuki. 5Poi quel primo fra i monaci conoscitori di formule, quellosservante di rigidi voti e veterano tra gli asceti, prese la mano della ragazza, come prescritto nelle scritture. 6Presa sua moglie, entr nella deliziosa camera che il re dei serpenti aveva preparata per lui. 7In questa stanza, cera un letto, ricoperto da preziose le nzuola. Jaratkaru, visse la con la sua sposa. 8E leccellente monaco, stipul un accordo con sua moglie, dicendo: Nulla deve essere fatto o detto senza il mio permesso. 9In caso contrario, vi lascer e abbandoner questa casa. Tenete bene in mente queste parole. 10 La sorella del re dei serpenti, in ansia e addolorata, rispose: Cos sia. 11Mossa dal desiderio, di fare il bene dei propri parenti, la fanciulla, di immacolata reputazione, cominci a servire il suo signore, stando allerta come un cane, mostrando la timidit di un cervo e la conoscenza dei segni propria del corvo. 12 Un giorno, dopo il periodo mestruale, la sorella di Vasuki, dopo essersi purificata con un bagno secondo i costumi, avvicin il grande asceta, quindi concep. 13Lembrione sembrava la fiamma di un fal, era cos energico che risplendeva come il fuoco stesso. 14Cresceva come la Luna nella quindicina luminosa. 15 Un giorno, il famoso Jaratkaru, pos la testa sul ventre della sposa e come un uomo affaticato, si addorment. Mentre dormiva, il Sole entr nella sua camera, quella posta tra le montagne dellOvest e tramont. 16Mentre il giorno si spegneva, leccellente sorella di Vasuki, divenne pensierosa, temeva che suo marito potesse perdere la virt. 17Lei pensava: Cosa faccio adesso? Sveglio mio marito oppure no? Lui sempre rigido e puntiglioso nel compiere i propri doveri religiosi. Come posso agire senza offenderlo? 18Devo scegliere tra la sua collera o la perdita della sua virt. La perdita della virt tra i due mali sicuramente la pi grave. 19Ma se lo sveglio egli si arrabbier. Ma se il tramonto termina senza che abbia pronunciato le sue preghiere, perder tutti i suoi meriti. 20Avendo deciso, rivolgendosi al marito, che risplendente di ascetiche penitenze, giaceva prostrato come una fiamma del fuoco, 21la sorella di Vasuki, con un filo di voce, disse: O voi di grande e buona fortuna, svegliatevi, il Sole sta tramontando. 22O voi dai rigidi voti, o illustre, dopo esservi purificato con lacqua, pronunciando il nome di Vishnu, recitate le vostre preghiere. Il momento della cerimonia serale giunto Il momento bello ma anche pauroso. 23Il crepuscolo, o signore, sta coprendo il lato occidentale. 24 Lillustre Jaratkaru dai grandi meriti ascetici, dopo aver ascoltato la moglie, con il labbro superiore tremante per la collera, rispose: O amabile della razza Naga, voi mi avete insultato. 25 Non rester con voi un minuto in pi, torner da dove sono venuto. O voi dalle belle cosce, se io dormo, 26il Sole non ha la forza per tramontare nel modo nel momento usuale. Una persona insultata non pu vivere nel luogo dove ha ricevuto linsulto, 27soprattutto io, che sono il pi virtuoso tra quelli che sono uguali a me. La sorella di Vasuki, dopo aver udito le parole del suo signore, cominci a tremare per il terrore, quindi rispose: 28O monaco, non vi ho svegliato con lintento di insultarvi, 29ho agito per far si che la vostra virt non debba subire perdite. 30 Il prete Jaratkaru, grande in ascetismo, posseduto dalla collera e desideroso di abbandonare la moglie, rispose: O bellissima, non ho mai detto falsit. Quindi me ne vado. 31Questo era il nostro accordo. O amabile, con voi ho trascorso dei bellissimi momenti. O bellissima, dopo che me ne

sar andato, dite a vostro fratello che vi ho lasciata. 32Quando sar lontano, egli vi aiuter a superare i dolori dovuti alla mia assenza. 33 Queste furono le parole di Jaratkaru, rivolte alla bella sorella di Vasuki, dalle immacolate fattezze, mentre era piena di ansiet e di dolore. 34Dopo aver mostrato sufficiente coraggio e pazienza, malgrado il suo cuore battesse forte, con le mani giunte, il viso pallido e la voce ostruita dalle lacrime, rivolgendosi al monaco, 35la donna disse: Voi non potete lasciare chi non ha commesso errore. Voi camminate sul sentiero della virt. 36Io cammino sulla stessa via, con il cuore rivolto al bene dei miei parenti. O migliore fra i monaci, il motivo per cui vi sono stata concessa, non si ancora realizzato. 37Che sfortunata che sono, cosa penser Vasuki di me? O eccellente, il bambino desiderato dai miei parenti, afflitti dalla maledizione della madre non ancora nato. 38La salvezza dei miei parenti dipende da questo bambino. 39Per fare in modo che la mia unione con voi, non sia senza frutto, o illustre monaco, mossa dal desiderio di fare il bene della mia razza, io vi supplico. 40O eccellente, voi siete una grande anima, come potete lasciarmi se sono senza colpa? Questo non mi chiaro. 41 Dopo aver ascoltato, il prete dai grandi meriti ascetici, rispose alla moglie con parole adatte alloccasione. 42E disse: O fortunata, lessere che porti in grembo, simile ad Agni, un saggio dallanima grande, virtuoso e maestro nei Veda e nelle sue suddivisioni. 43 Dopo essersi cos espresso, il grande monaco, dallanima virtuosa, si allontan, con la mente fissa nel praticare altre severe penitenze.

SEZIONE 48 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: O voi ricco in ascetismo, subito dopo che il suo signore la lasci, Jaratkaru si rec dal fratello e gli raccont ogni cosa accaduta. 2Il principe tra i serpenti, udito di quella spaventosa calamit, parl alla miserabile sorella. 3 Vasuki disse: Voi conoscete, o amabile, il proposito per cui gli siete stata concessa, voi conoscete la vera ragione. Per il benessere dei serpenti, dalla vostra unione deve nascere un figlio, 4la cui energia, pu salvarci dal sacrificio dei serpenti. Il Gran Signore, in tempi antichi ha detto questo durante unassemblea di Esseri Celesti. 5O fortunata, la vostra unione ha dato frutti, avete voi concepito questo migliore tra i sapienti? Il mio cuore spera, che il motivo che mi ha spinto a concederti non rimanga senza frutto. 6In verit, non ve lo chiedo per motivi personali. Ma per la gravita della situazione che ve lo sto chiedendo. 7Conoscendo lostinazione del vostro signore, sempre ingaggiato in severe penitenze, non lho seguito per il timore di essere maledetto. 8O amabile, raccontatemi nei dettagli, tutto quello che il vostro signore ha fatto, ed estraete questo terribile dardo, che da lungo tempo infilzato nel mio cuore. 9 Jaratkaru, per consolare Vasuki il re dei serpenti, rispose: 10Quando gli ho chiesto a riguardo del nostro discendente, quella grande anima del mitico asceta, rispose: Egli c, quindi se ne and. 11 Che io mi ricordi, non lho mai sentito dire qualcosa di falso. O re, come potrebbe egli, in unoccasione cos seria dire il falso? 12Egli disse: O figlia della razza dei serpenti, non addoloratevi per lintento della nostra unione. Dal vostro grembo nascer un figlio risplendente come il Sole. 13 O fratello, dopo aver proferito queste parole, mio marito mi ha lasciata. Quindi lasciate che il dolore profondo che affligge il vostro cuore scompaia. 14 Sauti continu: Dopo averle ascoltate, Vasuki, il re dei serpenti, accett le parole della sorella e con gioia disse: Cos sia. 15E il capo dei serpenti, ador sua sorella, la tratt con i migliori riguardi, la riempi di doni, di ricchezze e di appropriati elogi. 16Allora o migliore tra i monaci, lembrione

dotato di grande splendore, cominci a svilupparsi come la Luna nel cielo nella quindicina brillante. 17 Nel tempo dovuto, la sorella dei serpenti, diede alla luce un figlio splendido, come il figlio di un Essere Celeste, il quale divenne il distruttore della paura dei parenti materni. 18Il bambino crebbe nella casa del re dei serpenti. Egli studi i Veda e le sue ramificazioni, con lasceta Chyavana, il figlio di Brigu. 19Malgrado fosse solo un ragazzo, i suoi voti erano rigidi. Era dotato di grande intelligenza, degli attributi della virt, della conoscenza, della santit e libero dalle indulgenze mondane. 20 Il nome con cui divenne famoso Astika, a motivo delle parole del padre, quando se ne and nei boschi disse La c, mentre stava nel grembo. 21Malgrado fosse ancora un bambino, dimostrava grande intelligenza. E nella casa dei serpenti era trattato con grande cura. 22Egli sembrava Mahadeva, lillustre signore degli Esseri Celesti, colui che porta il tridente. Egli cresceva di giorno in giorno per la delizia dei serpenti.

SEZIONE 49 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: Raccontatemi di nuovo, narratemi i dettagli, ditemi tutto ci che il re Janamejaya chiese ai suoi ministri a riguardo dellascensione in cielo di suo padre. 2 Sauti rispose: O monaco, ascoltate quello che il re disse ai ministri, e quello che loro risposero a riguardo della morte di Parikshit. 3 Janamejaya chiese: Siete a conoscenza di quello che accaduto a mio padre? Nel tempo stabilito, come incontr la morte? 4Ascoltando da voi, i particolari dellincidente in cui mio padre si imbattuto, intraprender qualcosa, altrimenti non far nulla. 5 Un ministro replic, alla domanda di Janamejaya: 6Ascoltate, la risposta alla vostra domanda, riguardante la vita del vostro illustre padre, e di come quel re lasci questo mondo. 7 Vostro padre era una grande anima, un virtuoso che ha sempre protetto la sua gente. Ascoltate, ci che ho da dire riguardo al comportamento di vostro padre su questa Terra. 8Come fosse la personificazione della virt e della giustizia, il monarca, maestro di virt, sempre ingaggiato nello svolgere i propri doveri, virtuosamente ha protetto le quattro caste. 9Di incomparabile valore, benedetto dalla fortuna, egli ha protetto madre Terra. Non odiava nessuno e nessuno lo odiava. 10 Come Brahma egli era parziale e ben disposto verso tutte le creature. O monarca, i preti, i guerrieri, i commercianti e i contadini, ingaggiati nel contendersi le pratiche dei rispettivi doveri, erano imparzialmente protetti dal re. 11Le vedove, gli orfani, gli invalidi e i poveri, erano mantenuti. 12Di bellaspetto, egli era per tutte le creature come un secondo Soma. Avendo a cuore i suoi sudditi, li manteneva contenti, benedetto dalla buona fortuna, veritiero, di grande valore, 13 apprese la scienza delle armi come discepolo di Saradvat. O Janamejaya, vostro padre era caro a Govinda. 14Di grande fama, era amato da tutti gli uomini. Prese i natali dal grembo di Uttara, quando la razza dei Kuru era quasi estinta. 15Per questo motivo, il mitico figlio di Abhimanyu, fu chiamato Parikshit. Esperto nellinterpretazione dei trattati e sempre ligio nei suoi regali doveri, egli ricevette in dono molte virt. 16Con la passione sotto controllo, intelligente, dotato di grande memoria, praticando tutte le virt, con mente forte dominava le sei passioni, superando tutti quelli che erano esperti nella scienza della moralit e della politica, 17vostro padre ha governato per sessanta anni. Poi mor, pianto da tutto il popolo. 18Dopo di lui, o migliore tra gli uomini, voi avete ereditato il regno dei Kuru per mille anni. Allo scopo di proteggere tutte le creature, siete stato messo sul trono, che eravate ancora bambino.

19

Janamejaya disse: Non mai successo che nella nostra stirpe, venisse alla luce un re, il quale non avesse a cuore il bene del suo popolo. In modo speciale la condotta di mio padre, era sempre ingaggiata nellintento di realizzare qualcosa. 20Come accadde, che mio padre, benedetto da tutte le virt, incontr la morte? Ardo dal desiderio di conoscere ogni cosa. Desidero ascoltare i dettagli da voi. 21 Sauti continu: Spronato dal monarca, quel consigliere, sempre disposto a fare il bene del re, raccont ogni cosa cos come era accaduta. 22 Il consigliere disse: O re, vostro padre, quel protettore del mondo intero, quel primo tra le persone obbedienti alle scritture, 23si dedico allo sport sul campo, come Pandu dalle possenti braccia, era il primo arciere. Ha sempre portato a termine tutti gli affari di stato, dai pi banali ai pi importanti. 24Un giorno, mentre cacciava nella foresta, trafisse un cervo con una freccia. Dopo averlo ferito, armato di pugnale, si mise sulle tracce dellanimale ferito, entrando nel pi profondo del bosco. 25Da solo, a piedi, si mise alla ricerca, ma del cervo nessuna traccia. 26Vecchio di sessanta anni, decrepito, fu presto preso dalla fatica ed ebbe fame. 27In una macchia non lontana, egli vide la grande anima di un asceta. Questultimo, stava osservando il voto del silenzio . 28Il re gli domand. Se avesse visto aggirarsi un cervo ferito, ma non ebbe nessuna replica. 29Il re stanco per gli sforzi e per la fame, si addir con quel monaco che fedele al voto del silenzio, se ne stava immobile come un pezzo di legno. In verit, il re non sapeva che quel Muni stava osservando il voto del silenzio e influenzato dalla collera, vostro padre lo insult. 30O eccellente tra la razza Bharata, il re vostro padre, con la punta dellarco, raccolse un serpente e lo piazz sulle spalle di quellasceta dallanima pura. 31Ma il monaco non disse una parola, n buona n cattiva, egli era privo di collera. Tenendo il serpente sulle spalle, rimase immobile nella sua posizione.

SEZIONE 50 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continuo: Il ministro disse: Quel re tra i re, sopraffatto dalla fatica e affamato, dopo aver piazzato il serpente sulle spalle del prete, rientro alla capitale. 2Il prete aveva un figlio, nato da una vacca, il suo nome era Sringin. Il ragazzo era famoso, per il suo coraggio, per la sua forza e per la sua collera. 3Come ogni giorno, si era recato dal precettore per adorarlo. Congedatosi, faceva ritorno a casa, 4quando incontr un amico che gli raccont dellinsulto di cui il padre era stato la vittima. 5O tigre tra i re, cos venne a conoscenza, che suo padre, senza aver commesso errori, giaceva immobile come una statua, con un serpente sulle spalle. 6O re, lasceta insultato da vostro padre, stava praticando severe penitenze, quel primo tra i penitenti che controllano la passione, era puro e sempre ingaggiato in meravigliose azioni. La sua anima era illuminata dallascetismo, i suoi organi e le loro funzioni stavano sotto costante controllo. 7Le sue azioni e le sue parole erano molto belle. Era sempre felice e privo di avarizia. Era privo di cattiveria e dinvidia. Era vecchio e uso a concedersi al voto del silenzio. 8Era il rifugio di tutte quelle creature, che potevano essere stressate o malate. Tale era il monaco che vostro padre ha insultato. 9Il figlio di quel monaco, sopraffatto dalla collera, maled vostro padre. Malgrado giovane di et, quel potente era vecchio in ascetico splendore. Bruciando di energia e collera, facendo allusione a vostro padre, toccando velocemente lacqua, egli disse: 10Assaggiate la forza del mio ascetismo. Attirato dalle mie parole, il potente e virulento serpente Takshaka, tra sette notti da ora, 11con il suo veleno, brucer quel malvagio che ha posato un serpente morto, sulle spalle del mio innocente padre. 12 Dopo aver pronunciato queste parole, si rec nel luogo dove risiedeva il padre e gli raccont della maledizione che aveva emesso. 13Allora quella tigre tra i monaci, mand come corriere,

Gaurmuka uno dei suoi discepoli, 14quello dai modi gentili e dotato di inestimabile virt. Arrivato alla corte, dopo un breve momento di riposo, parl con il re, usando le parole del maestro: 15O monarca, siete stato maledetto da mio figlio. Takshaka, vi brucer con il suo veleno, O re, state attento. 16 O Janamejaya. Udite queste terribili parole, vostro padre prese ogni precauzione per difendersi dal serpente Takshaka. 17 Trascorsi sette giorni, un monaco di nome Kashyapa, desiderava far visita al monarca. 18Ma Takshaka vide suo padre. Quel principe tra i serpenti, senza perdere tempo, rivolgendosi al padre, disse: Dove andate cos di fretta? Quale compito volete portare a termine? 19 Kashyapa rispose: O prete, sto andando da quel migliore tra i Kuru, dal re Parikshit. Oggi verr bruciato dal veleno del serpente Takshaka. 20Sto andando per curarlo. Protetto da me il serpente, con il suo morso, non potr portarlo alla morte. 21 Takshaka replic: Perch volete resuscitare il re dopo il mio morso? Quel Takshaka sono io. Padre osservate il meraviglioso potere del mio veleno. Voi non siete in grado di resuscitare il monarca dopo il mio morso. 22 Cos dicendo, in quel posto e subito, morse il re della foresta (un albero baniano), non appena le sue zanne penetrarono nella corteccia23, lalbero prese fuoco e fu convertito in cenere. Ma Kashyapa lo risuscit. 24Quindi Takshaka, lo tento di nuovo dicendo: Esprimete un desiderio. 25 Kashyapa rispose: Sto andando in quel posto per desiderio di ricchezza. Ascoltate quelle parole, con voce soffice, rivolgendosi a quella grande anima del padre, Takshaka disse: 26O senza peccato, da me potete avere pi ricchezza di quanta ve ne aspettate dal re, prendetela e tornate sui vostri passi. 27 Cos Kashyapa, quel migliore tra gli uomini, accettando dal serpente pi ricchezza di quella che si aspettava, si volt e torn alla sua dimora. 28Quando Kashyapa fu lontano, il velenosissimo serpente, dopo aver mutato forma, si avvicino al luogo dove risiedeva il vostro virtuoso padre, 29 quel migliore tra i monarchi, che pensava di stare al sicuro nel suo rifugio. Dopo questi fatti, siete stato installato sul trono. 30O migliore tra i monarchi, vi abbiamo narrato ci che abbiamo visto e udito, riguardo a ci possono sorgere crudeli pensieri. 31Ora che sapete come il vostro regale padre stato sconfitto e di come il prete Utanka stato insultato, decidete cosa sia meglio fare. 32 Sauti continu: Il re Janamejaya, quel castigatore di nemici, rivolgendosi ai suoi ministri disse : 33 Quando avete saputo del baniano ridotto in cenere dal veleno di Takshaka, che cosa meravigliosa, davvero poi lalbero fu resuscitato da Kashyapa? 34Sicuro mio padre non poteva morire, quando il veleno poteva essere neutralizzato dalle formule di Kashyapa. 35Quel peggiore tra i serpenti, dallanima peccaminosa, pensava che se Kashyapa, dopo il morso, avesse resuscitato il re, 36neutralizzando il veleno si sarebbe reso ridicolo in tutto il mondo. Sicuramente, dopo aver pensato questo, egli pacific il padre. 37Ho trovato una soluzione, ovvero, so come infliggergli una punizione. 38Dopo aver ascoltato ci che avete udito e ci che avete visto nel profondo della foresta, riguardo al discorso tra Takshaka e Kashyapa, conoscendo ogni cosa accaduta, ho escogitato un mezzo per sterminare la razza dei serpenti. 39 I ministri replicarono: Ascoltate o monarca, di colui che ci ha raccontato dellincontro, avvenuto nel bosco, tra il migliore tra i monaci e il principe tra i serpenti. 40Una certa persona, o monarca, si era arrampicato sullalbero, per tagliare dei rami secchi, per poter alimentare il fuoco del sacrificio. 41 Egli non fu visto n dal serpente, n dal monaco. Come lalbero, anche luomo fu ridotto in cenere. 42O re dei re come lalbero torn in vita, attraverso la potenza del monaco anche luomo torn in vita. Quelluomo, era il servo di un prete molto umile, venuto da noi ci raccont tutti i dettagli di ci che avvenne tra il monaco e suo figlio. 43Quello di cui abbiamo parlato, corrisponde a quello che abbiamo visto e udito. O tigre tra i re, ordinate ci che sar la conseguenza.

44

Sauti continu: Ascoltate le parole dei suoi ministri, Janamejaya, afflitto, triste e addolorato cominci a piangere. Il monarca cominci a strizzarsi le mani. 45E il re dagli occhi di loto, cominci a emettere lunghi e caldi respiri, a spargere lacrime e a strillare. 46Posseduto dallo sconforto e dal dolore, versava copiose lacrime, toccando lacqua in accordo al rito, il monarca cerc di parlare. Riflettendo per un istante, come per schiarirsi la mente, rivolgendosi ai ministri disse: 47Ho ascoltato il racconto della dipartita verso il cielo di mio padre. 48Ora saprete come intendo risolvere la situazione. Non dobbiamo perdere tempo nel vendicare lingiuria del malvagio Takshaka che ha ucciso mio padre. 49Lui ha bruciato mio padre, Sringin stato solo una causa secondaria. 50E per la sua malignit che Kashyapa torn indietro. 51Se quel monaco fosse arrivato, mio padre si sarebbe salvato. Cosa sarebbe andato perduto, se il re fosse stato resuscitato dalla grazia di Kashyapa e dalle precauzioni prese dai ministri? 52Ignorando gli effetti della mia collera, egli ha prevenuto Kashyapa, quelleccellente tra i preti, il quale non poteva essere bloccato dal desiderio di riportarlo in vita. 53Bloccando il monaco che voleva resuscitare mio padre, offrendogli pi ricchezze, il malvagio Takshaka ha commesso un grosso atto di aggressione. 54Ora vendicher mio padre, uccidendo il nemico di mio padre, facendo un favore a Utanka e a voi t utti.

SEZIONE 51 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti continu: Dopo che Janamejaya ebbe esposto il suo proposito, i ministri espressero la loro approvazione. Il monarca espresse la sua determinazione nel preformare il Sacrificio del Serpente. 2 Quel signore della terra, quella tigre della dinastia Bharata, il figlio di Parikshit, chiam i suoi sacerdoti officianti. 3Esperto nellarte delloratoria, per fare in modo che il grande compito fosse portato a termine, si espresse con queste parole: 4Devo vendicare la morte di mio padre, ucciso dal malvagio Takshaka. 5Ditemi, cosa posso fare? Voi conoscete quei rituali, per far cadere nel divampante fuoco, Takshaka e tutti i suoi parenti? Desidero bruciare quel malvagio, come egli bruci mio padre con il suo veleno. 6 Il gran sacerdote rispose: O re, esiste un grande sacrificio adatto allo scopo, il quale stato escogitato dagli stessi Esseri Celesti. Questo conosciuto come il Sacrificio del Serpente, e pu essere letto nei libri delle cronache. 7O re, nessuno in grado di portarlo a termine, voi siete lunico in grado di farlo. Le persone che hanno studiato le cronache, ci hanno detto che esiste un tale sacrificio. 8 Sauti continu: O eccellente, ascoltate quelle confortanti parole, il re pens a T akshaka come fosse gi morto, bruciato dalla divampante bocca di Agni, colui che divora il burro sacrificale. 9 Rivolgendosi a quei sacerdoti che conoscono le formule, il re disse: Comincer i preparativi per tale sacrificio. Ditemi ci che necessario fare?. 10 I preti e i sacerdoti officianti, versati nei Veda e esperti nei riti, per questo sacrificio, in accordo alle scritture, misurarono il terreno per erigere la piattaforma sacrificale. 11La piattaforma fu accessoriata di numerosi articoli di valore e numerosi preti vi si collocarono sopra. 12Lo spiazzo era colmo di oggetti di valore. E i sacerdoti officianti si sentivano a proprio agio. 13Dopo che in accordo alle regole il basamento fu terminato, il re venne insediato al Sacrificio del Serpente, allo scopo di realizzare il suo desiderio. 14 Poco prima dellinizio del Sacrificio del Serpente, un grave incidente blocc il rituale. 15Malgrado che la piattaforma sacrificale fosse stata costruita da persone intelligenti ed esperte nel posare le fondamenta, un ingegnere discendente di Suta, esperto nelle cronache disse: 16Il suolo, che fu misurato per la costruzione della piattaforma sacrificale, indica che il sacrificio non pu essere

portato a termine, per colpa di un prete. 17Saputo dellaccaduto, prima di essere installato, il re ordin ai guardiani dei cancelli, di non ammettere nessuno senza la sua approvazione.

SEZIONE 52 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Cos il Sacrificio del Serpente, in accordo alle dovute forme, ebbe inizio. 2I sacerdoti sacrificanti, competenti nei loro rispettivi servizi, in accordo alle leggi, vestiti di nero e con gli occhi arrossati dal fumo, recitando le formule pi appropriate, versavano burro purificato nelle divampanti fiamme dei fuochi. 3I cuori dei serpenti palpitavano per la paura, mentre i sacerdoti, versavano il burro chiarificato nelle fauci di Agni, recitando i loro nomi. 4Chiamati, uno dopo laltro, pietosamente i serpenti cominciarono a precipitare nelle divampanti fiamme. 5Gonfi, respirando faticosamente, chi di testa, chi di coda, in grande numero piombavano nel fuoco. 6 Quelli bianchi, quelli neri, quelli blu, quelli vecchi, quelli giovani, con grandi lamenti, finirono tutti nei roghi. 7 Quelli lunghi un Krosa, quelli lunghi uno Yojana e quelli lunghi un Gokarna, con grande violenza precipitavano in quel primo tra i fuochi. 8A centinaia, a migliaia, a decine di migliaia, privati del controllo delle loro membra, perirono in quella occasione. 9Tra quelli che morirono, ve ne erano grossi come un cavallo, altri grossi come proboscidi di elefante, altri ancora possenti ed enormi come corpi di elefanti impazziti. 10Ve ne erano di tutti i colori, tutti velenosi, terribili, di grande forza, sempre inclini a mordere, sembravano mazze fornite di pungiglioni, afflitti dalla maledizione della propria madre, finirono tutti nel fuoco.

SEZIONE 53 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: Come fu che i grandi monaci, divennero i sacerdoti officianti del Sacrificio del Serpente voluto dal saggio Janamejaya della dinastia dei Pandavas? 2Chi furono i sacerdoti officianti, in quel terribile Sacrificio del Serpente, che terrorizz i rettili, generando in essi un grande dolore? 3O figlio di Suta, stato stabilito, che siate voi a narrare tutti i dettagli, in modo che noi possiamo sapere chi erano gli esperti nel rituale del Sacrificio del Serpente. 4 Sauti replic: Vi elencher i nomi di quei saggi, che divennero i sacerdoti officianti del monarca. 5Il monaco Chandabargava, nel sacrificio divenne lHotri. Questo, nato dalla dinastia Chyavana godeva di grande reputazione, ed era il primo tra gli esperti nei Veda. 6Il colto e vecchio monaco Kautsa, divenne lUdgatri, il cantore degli inni vedici. Jaimini divenne il Brahmana, Sarngarva e Pingala divennero gli Advariu. 7Vyasa con i suoi figli e discepoli, Uddalaca, Pramataca, Svetachetu, Pingala, Asita, Devala, Narada, 8Parvata, Atreia, Kundajatara, il monaco Kalagata, Vatsia, 9il vecchio Srutasrava, sempre ingaggiato nella recita del rosario e nello studio dei Veda, Koala, Devasarman, Maudgalia, Samasaurava, 10e molti altri monaci, tutti esperti nei Veda, divennero gli officianti al sacrificio del figlio di Parikshit. 11 Come i sacerdoti officianti che svolgevano il rituale, cominciarono a versare il burro chiarificato nel fuoco, i terribili serpenti che mettevano paura a tutte le creature, finirono tra le fiamme. 12Il grasso e il midollo, dei serpenti caduti in quel fuoco cominci a scorrere a fiumi. Per il bruciare dei serpenti, laria divenne irrespirabile per il terribile puzzo. 13Il pianto e i lamenti dei rettili era incessante, anche quelli che erano in grado di volare finirono in quel fuoco.

14

Nello stesso istante, udito che Janamejaya aveva dato inizio al sacrificio, Takshaka fece visita alla dimora di Purandara. 15Quel migliore tra i serpenti, dopo aver raccontato di ci che stava accadendo, riconosciuto il suo errore, terrorizzato, cerc la protezione di Indra. 16Sentendosi gratificato, la personificazione della pioggia, disse: O principe fra i serpenti, non abbiate timore di quel sacrificio. 17Il Gran Signore stato da me rappacificato. Quindi non abbiate paura. Lasciate che il vostro terrore si attenui. 18 Sauti continuo: Cos incoraggiato, quel migliore tra i serpenti, dimor gioioso e sereno nel palazzo di Indra. 19 Ma Vasuki, vedendo che i serpenti, incessantemente, continuavano a cadere nel fuoco, e che la sua famiglia si stava riducendo a pochi membri, cominci a preoccuparsi seriamente. 20Il re dei serpenti era molto addolorato e il suo cuore stava per scoppiare. Chiamata la sorella, le rivolse queste parole: 21O amabile, le mie membra stanno bruciando, tra breve non sar pi in grado di vedere i punti dei cieli. Sto perdendo coscienza, mi sento cadere. 22La mia mente distorta, la mia vista sta cedendo e il mio cuore si sta spezzando. Oggi cadr nel divampante fuoco. 23Con questo sacrificio, il figlio di Parikshit, vuole sterminare la nostra razza. E evidente che sto per raggiungere la dimora del governatore dei morti. 24Il tempo venuto. O sorella, voi siete stata concessa in sposa a Jaratkaru, con lo scopo di proteggere noi e i nostri parenti. 25O migliore tra le femmine della nostra razza, Astika pu interrompere il sacrificio in atto. Queste cose mi sono state dette tempo fa dal Gran Signore. 26Quindi o sorella, sollecitate vostro figlio, egli conosce i Veda e gode di una buona reputazione fra gli anziani, agite per la mia protezione e per la protezione di quelli che dipendono da me.

SEZIONE 54 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Allora Jaratkaru, la femmina della razza Naga, chiam il figlio, e in accordo alle direttive imposte de Vasuki il re dei serpenti, disse queste parole: 2O figlio, il tempo per compiere il progetto per cui sono stata concessa a vostro padre d a mio fratello e giunto. 3 Vaisampayana continu: Astika rispose: O madre, per quale motivo lo zio vi ha concessa a mio padre? Raccontatemi tutta la verit, in modo che messo a conoscenza dei fatti, possa agire nel modo pi consono. 4 Allora Jaratkaru, la sorella del re dei serpenti, lei stessa angosciata dallo stress generale, e desiderosa di salvare i suoi parenti, rispose: 5O figlio, si dice che il nome della madre di tutti i serpenti, sia Kadru. 6Rivolgendosi ai figli, disse: Siccome vi siete rifiutati di falsare il colore di Uchaisravas, il principe fra i cavalli, allo scopo di vincere la scommessa, per portare Vinata in schiavit, 7colui che possiede il vento come auriga, vi brucer tutti nel rogo del sacrificio di Janamejaya. Morendo nel fal di quel sacrificio, cadrete tutti nella regione degli spiriti irredenti. 8Il Gran Signore di tutti i mondi, mentre veniva emessa la maledizione, approv dicendo cos sia. 9O figlio, Vasuki avendo udito la maledizione e le parole del Gran Signore, malgrado la protezione degli Esseri Celesti, in occasione dellaiuto per il frullamento dellOceano allo scopo di ottenere lAmrita. 10Esaudito il loro desiderio, una volta ottenuta leccellente Amrita, gli Esseri Celesti, con Vasuki davanti, avvicinarono il Gran Signore. 11E tutti gli immortali, insieme a Vasuki, cercarono di convincere colui che nato da un fiore di loto, di essere magnanimo, in modo che la maledizione potesse essere abortita. 12Gli immortali dissero: O Signore, Vasuki il re dei serpenti, addolorato per la sorte dei suoi parenti. Come si potrebbe rendere nulla la maledizione della madre?. 13 Brahma replic: Jaratkaru sposer una donna di nome Jaratkaru, lasceta che nascer dal suo grembo sar la salvezza dei rettili.

14

O voi che siete simile a un Essere Celeste, Vasuki, quel migliore tra i serpenti, prima che il sacrificio avesse inizio, mi don a quella grande anima di vostro padre. 15Da quel matrimonio siete nato voi. Quel momento arrivato. E stato stabilito che voi dobbiate proteggerci dal pericolo. 16E stato stabilito che voi dobbiate proteggere mio fratello e me dal fuoco, in modo che lo scopo per cui sono stata concessa a vostro padre, non rimanga incompiuto. Che cosa pensate figliolo?. 17 Sauti continu: Ascoltata la storia, Astika disse: Si lo far. Poi, rivolgendosi allafflitto Vasuki, infondendolo di nuova energia vitale, disse: 18O Vasuki, o migliore tra i serpenti, o grande essere, sinceramente, vi dico che vi esonerer dalla maledizione. 19 O serpente, sar semplice. Quindi non abbiate timore. Mi impegner seriamente per fare qualcosa che vada a buon fine. 20Mai nessuno ha detto che le mie parole, anche se emesse per scherzo, siano mai state vane. In una occasione seria come questa, non ho nulla da aggiungere, 21o zio, oggi stesso, far visita a Janamejaya installato sulla piattaforma del sacrificio, gratificher il monarca con parole miste a benedizioni, o eccellente, oggi il sacrificio verr fermato. 22O voi dalla grande mente, o re dei serpenti, credete alle mie parole. Credetemi, i miei propositi non sono mai rimasti incompiuti. 23 Vasuki rispose: O Astika, la testa mi gira e il cuore mi scoppia. Per via del tormento dovuto alla maledizione di mia madre, non distinguo pi i Punti Cardinali. 24 Astika disse: O migliore tra i serpenti, stabilito che voi smettiate di addolorarvi. Disperder la vostra paura di quel divampante fuoco. 25Questa terribile punizione, capace di bruciare come il fuoco alla fine di unera, sar da me estinto. Non temete. 26 Sauti continu: Astika, quel migliore tra i monaci, soffocata la terribile paura che Vasuki celava nel cuore, 27dopo aver dato sollievo al re dei serpenti, immediatamente e di fretta, si diresse nel luogo ove Janamejaya, benedetto da ogni merito, stava compiendo il sacrificio. 28Giunto sul posto, Astika vide leccellente cerimonia, portata avanti da numerosi sacerdoti, il cui splendore era come quello del Sole o di Agni. 29Ma i guardiani che stavano ai cancelli, si rifiutarono di farlo entrare. Quel grande asceta, per poter raggiungere il luogo del sacrificio, cominci a gratificarli. 30Quel migliore tra i monaci, quel primo tra gli uomini virtuosi, riuscito a penetrare nellarea del sacrificio, cominci ad adorare quel re dinfinite ambizioni. Fece la stessa cosa con i sacerdoti officianti e con il fuoco sacrificale.

SEZIONE 55 (Astika Parva: seguito)


1

Astika disse: Soma, Varuna e Prajapati, un tempo eseguirono dei sacrifici nella localit di Prajaga. Il vostro sacrificio non inferiore ai loro. Lasciate che questi cari, siano da noi benedetti. 2 Indra porto a termine cento sacrifici. Ma il vostro sacrificio paragonabile a diecimila sacrifici di Indra. Lasciate che questi cari, siano da noi benedetti. 3 Il vostro sacrificio simile a quelli che sono stati portati a termine da Yama, da Arimeda e dal re Rantideva. Lasciate che questi cari, siano da noi benedetti. 4 Il vostro sacrificio simile a quelli che sono stati portati a termine da Maya, dal re Sasavindu e dal re Vaisravana. 5 Il vostro sacrificio simile a quelli che sono stati portati a termine da Nriga, dove egli stesso fu il sacerdote officiante, da Agiamida, dal figlio di Dasarata. Lasciate che questi cari, siano da noi benedetti. 6 Il vostro sacrificio simile a quello che stato portato a termine dal re Yudhisthira, il figlio dellimmortale e membro della dinastia Agiamida, di questo sacrificio se ne parla anche nei cieli. Lasciate che questo caro, sia da noi benedetto.

Il vostro sacrificio simile a quello che stato portato a termine da Dwaipayana, il figlio di Satyavati, dove lui stesso fu il sommo sacerdote officiante. Lasciate che questo caro, sia da noi benedetto. 8 Questi preti, questi sacerdoti officianti, che sono impegnati nel vostro sacrificio sono simili alluccisore di Vritra, il loro splendore simile a quello del Sole. Loro non hanno pi nulla da imparare, e i meriti a loro elargiti sono inesauribili. E mia convinzione che i vostri preti non abbiano eguali al mondo. 9 I discepoli di Dwaipayana, viaggiando per il mondo intero divennero sacerdoti officianti, tutti competenti nei loro doveri. 10 Quella grande anima che porta la libagione (la personificazione del fuoco), chiamato anche Vibavasu e Citrabanu possiede loro come seme vitale, il suo cammino marcato da fumo nero, dalle fiamme divampanti ed sempre incline al bene, egli porta le vostre libagioni agli Esseri Celesti. 11 Nel mondo degli uomini, non esiste un altro monarca che vi eguagli nella protezione dei suoi sudditi. Sono compiaciuto della vostra astinenza. In realt, voi siete simile alla personificazione dellacqua o alla personificazione della giustizia. In questo mondo, voi siete come Indra che brandendo il fulmine protegge tutte le creature. 12 Su questa Terra, non esiste uomo grande come voi, nessun monarca vi uguale nel compiere sacrifici. 13 Voi siete simile a Katvanga, Nabaga e Dilipa. La vostra abilit, non inferiore a quella di Yaiati e Mandatri. O monarca, il vostro splendore eguaglia il Sole e i vostri eccellenti voti sono uguali a quelli di Bishma. 14 Come Valmichi voi possedete unenergia invisibile. Come Vasishta voi controllate la vostra ira. Come quella di Indra la vostra signoria. 15 Il vostro splendore, brilla come quello di Narayana. Come Yama, voi siete esperto nel dispensare giustizia. Come Krishna voi siete adorno di innumerevoli virt. 16 Voi siete la casa della buona fortuna che appartiene ai Vasu. Voi siete il rifugio di ogni sacrificio. La vostra forza paragonabile a quella di Damvodbava. Come Rama, siete esperto sia nelle scritture, sia nelluso delle armi. La vostra energia eguaglia quella di Aurva e Trita. Come Bagirata il vostro sguardo ispira terrore. 17 Sauti continu: Dopo che Astika ebbe adorato e gratificato il re, i preti, i sacerdoti officianti e il fuoco sacrificale. Re Janamejaya osservando i segni e le indicazioni che si stavano manifestando tutto intorno, rivolgendosi a loro si espresse come segue.

SEZIONE 56 (Astika Parva: seguito)


1

Janamejaya disse: Costui, malgrado sia solo un ragazzo, si esprime come un vecchio saggio. Egli non un ragazzo, ma un anziano saggio. Desidero, anzi voglio concedergli un dono. Quindi o monaci, richiedo il vostro necessario permesso.

I monaci risposero: Un prete, bench giovane, merita il rispetto dei re. Tutte le persone colte lo sanno. Questo fanciullo, merita che ogni suo desiderio sia da te esaudito, m a non prima dellarrivo di Takshaka. 3 Sauti continu: Ma il re era incline nel concedere al prete un premio, quindi disse: Esprimete un desiderio. I sacerdoti, dispiaciuti, presero parola, quindi dissero: Takshaka non ancora precipitato nel rogo del sacrificio. 4 Janamejaya replic: Fate del vostro meglio, evocate Takshaka, egli mio nemico, fate in modo che il mio sacrificio sia portato a termine. 5 I sacerdoti risposero: O monarca, come le scritture dichiarano, come il fuoco afferma, Takshaka, terrorizzato ha preso rifugio nella dimora di Indra. 6 Sire, noi pensiamo che Indra gli abbia garantito protezione, dicendo: Nasconditi nella mia casa e Agni non vi brucer. 7 Sauti continu: Udite queste parole, il re che presiedeva al sacrificio, si addolor, quindi incalz i sacerdoti officianti al proprio dovere. 8Recitando formule, i sacerdoti, versarono burro chiarificato nel fuoco, finch lo stesso Indra, in modo invisibile, non apparve sulla scena. 9Lillustre arriv con la sua macchina volante, adornata di cose preziose, una massa di fumo simile a nuvole sembrava seguirlo, al suo seguito vi erano numerosi Gandharva e Apsara. 10Takshaka, sopraffatto dallansia e dalla paura, se ne stava nascosto (invisibile) nella parte superiore del vestito di Indra. Il re, sopraffatto dallira, disse ai suoi preti esperti nelle formule: 11Se Takshaka si nasconde nella dimora di Indra, gettateli entrambi nel fuoco. 12 Sauti continu: Sollecitati dal re Janamejaya, i sacerdoti officianti, nominando il serpente (gi presente), continuarono a versare libagioni nel fuoco. 13Quando la libagione fu versata, per un istante Takshaka e Purandara divennero visibili nel cielo. 14Purandara, vedendo quel sacrificio, si allarm e velocemente, si liber di Takshaka e fece ritorno alla sua dimora. 15Come Indra fu lontano, quel principe tra i serpenti, Takshaka, paralizzato dalla paura, per virt delle formule recitate, fu portato vicino alle fiamme del fuoco sacrificale. 16 Allora i sacerdoti dissero: O re dei re, il sacrificio stato debitamente po rtato a termine. Se volete, ora potete ricompensare quel primo tra i preti. 17 Janamejaya rispose: O immisurabile, voi che avete laspetto di un giovane fanciullo, mio desidero ricompensarvi. Quindi chiedete ci che il vostro cuore desidera. Vi prometto che il vostro desiderio, anche se irrealizzabile, sar realizzato. 18 I sacerdoti dissero: O monarca, da noi evocato, Takshaka ora sotto il vostro controllo. Il suo pianto e i suoi terribili ruggiti, possono essere uditi. 19Sicuramente il serpente, stato abbandonato dal branditore del fulmine. Il suo corpo paralizzato dalle nostre formule evocatorie, egli sta cadendo dal cielo. Egli sta rotolando gi, privo di coscienza e con il respiro affannoso, quel principe tra i serpenti, sta arrivando. 20 Sauti continu: Mentre Takshaka, quel principe tra i serpenti, stava per precipitare nel fuoco sacrificale, Astika cominci a parlare. 21Egli disse: O Janamejaya, se davvero vuoi ricompensarmi, ferma il sacrificio, e lascia che nessun serpente cada pi nel fuoco. 22 Ascoltato Astika, il figlio di Parikshit, sopraffatto dal dolore, disse queste parole: 23O illustre, posso darvi oro, argento, bestiame o qualsiasi altra cosa voi desiderate, ma vi prego, non lasciate che il mio sacrificio finisca. 24 Astika replic: Non voglio ne oro, ne argento, ne bestiame. O monarca, quello che vi chiedo, di porre fine al sacrificio in modo che i miei parenti da parte di madre, siano salvi. 25 Sauti continu: Il figlio di Parikshit, alle parole di Astika, ripetutamente chiese a quel primo tra gli oratori: 26O migliore fra i preti, chiedetemi unaltra ricompensa. Siate voi benedetto.

Ma egli non volle nessun altra cosa in elemosina. 27Allora i sacerdoti, gli esperti nei Veda, con ununica voce, dissero: Lasciate che il prete riceva la sua ricompensa.

SEZIONE 57 (Astika Parva: seguito)


1

Saunaka chiese: O figlio di Suta, desidero conoscere i nomi di quei serpenti che trovarono la morte nel fuoco di quel sacrificio. 2 Sauti rispose: Molte migliaia, molte decine di migliaia, milioni, miliardi furono i serpenti che stramazzarono nel fuoco. O eccellente tra i preti, ne morirono cos tanti che non sono in grado di contarli tutti. 3Malgrado il ricordo sia lontano, sono in grado di nominarvi i pi importanti tra i serpenti che perirono nel fuoco. 4Per primi nominer i pi importanti della dinastia Vasuki, di colore blue, rossi e bianchi, dal corpo enorme e dal mortale veleno. 5Privi di aiuto e miserabilmente afflitti dalla maledizione della madre, come libagione di burro, finirono tutti tra le fiamme del fuoco sacrificale. 6Kotisa, Manasa, Purna, Cala, Pala Almaca, Piciciala, Kaunapa, Kacra, Kalavega, Pracalana, Iraniavau, Karana, Kacsciaca e Kaladantaca, 7questi sono i discendenti di Vasuki che finirono nel fuoco. O prete, furono numerosi i serpenti, possenti e dalla forma terribile, che furono bruciati dalle divampanti fiamme del fuoco. 8 Quelli che vi nominer ora sono tutti della dinastia di Takshaka, ascolta te i loro nomi: 9 Pucichandaca, Mandalaca, Pindasectri, Ravenaka; Uchocica, Carava, Bangas, 10Vilvategias, Viroana; Sili, Salacara, Muca, Sucumara, 11Pravepana, Mudgara, Sisuroman, Suroman e Mahahanu. Questi furono i discendenti di Takshaka che finirono nel fuoco. 12 A questi seguirono: Paravata, Parijata, Pandara, Arina, Krisha, Vianga, Saraba, Meda, Pramoda e Sauatapana. Questi furono i discendenti di Airavata che finirono nel fuoco. 13 O migliore tra i preti, ascoltate i nomi dei serpenti nati nella dinastia Kauravia: Eraca, Cundala Veni, Veniscanda, Cumaraca, Vauca, Sringavera, Durtaca, Pratara e Astaca. 14Questi furono i discendenti di Kauravia che finirono nel fuoco. 15 Ora ascoltate lordine dei nomi, di quei velenosissimi serpenti, dotati della velocit del vento, nati nella dinastia di Dhritarashtra, 16essi sono: Sancukarna, Pitaraca, Cutara, Sukana, Scieciaca, Purnangada, 17Purnamuca, Prahasa, Sacuni, Dari, Amahata, Cumataca, Susciena, Viaia, Bairava, Mundavedanga, Pisanga, 18Udraparaca, Risciaba, Vegavat, Pindaraca; Ractanga, Sarvasaranga, Samridda, Pata, Vasaca; Varahaca, Viranaca, 19Sucitra, Citravegica, Parasara, Tarunaca, Maniscanda e Aruni. 20 O prete, quelli nominati sono solo i pi famosi, conosciuti nel mondo per le loro straordinarie imprese, non sono in grado di nominarli tutti, in quanto i morti furono innumerevoli. 21I figli di questi serpenti, i figli dei loro figli che sono stati bruciati dopo essere stramazzati nel fuoco del sacrificio sono innumerevoli. Sono davvero tanti, non sono in grado di nominarli tutti. 22Qualcuno possedeva tre teste, altri sette teste, altri ancora dieci teste, il loro veleno era simile al fuoco che si manifesta alla fine di unera, il loro aspetto era terribile, furono bruciati a migliaia. 23Molti possedevano un corpo enorme, grande velocit, alti come la sommit di un monte e la lunghezza di uno Yama, di uno Yojana, di due Yojana, 24capaci di assumere qualsiasi forma e maestri in ogni grado di forza, dal veleno simile al divampante fuoco, afflitti dalla maledizione della madre, sono stati bruciati nel fuoco del grande sacrificio.

SEZIONE 58 (Astika Parva: seguito)


1

Sauti disse: Ascoltate di un altro meraviglioso incidente connesso con Astika. Mentre il re Janamejaya, stava gratificando Astika, garantendogli una ricompensa, 2Takshaka, rigettato da Indra, rimase fermo a mezzaria senza cadere. 3Di seguito, Janamejaya, pensando a Takshaka afflitto dalla paura, divenne curioso e volle sapere, i motivi sul fatto, che pur essendo stata correttamente versata la libagione in suo nome, nel divampante fuoco sacrificale, come mai non vi precipit dentro. 4 Saunaka domand: O Suta, fu perch le formule recitate da quei monaci non furono abbastanza potenti, per fare precipitare Takshaka nel fuoco?. 5 Sauti rispose: Lincosciente Takshaka, quel migliore tra i serpenti, dopo che fu abbandonato da Indra, Astika per tre volte aveva detto: Fermo, fermo, fermo. 6E accadde, che con il cuore afflitto, il serpente si ferm a mezzaria. 7 Il re, dopo aver ripetutamente sollecitato i suoi officianti, arrendendosi, disse: Fate il volere di Astika. 8Ponete fine al sacrificio e lasciate vivere il serpente, lasciate che Astika sia gratificato. O Suta, avete ragione, le vostre parole sono vere. 9 Quando Astika fu ricompensato, un applauso che esprimeva gioia si sent nellaria. 10Cos ebbe fine il sacrificio del figlio di Parikshit, di quel re della dinastia Pandava. 11 Il re Janamejaya, anchesso soddisfatto, cominci a distribuire soldi a centinaia di migliaia, ricompens gli officianti, i preti e tutti i presenti. 12 A Suta Loitacsha, lesperto nel porre fondamenta e nel costruire, colui che predisse che un prete sarebbe stato la causa dellinterruzione del sacrificio, il re gli concesse numerose ricchezze. 13Il re dotato di non comune generosit, 14lo ricompens con moltissime cose, gli diede vestiti, cibo e attrezzi, secondo i suoi desideri. 15 In accordo ai riti prescritti il sacrificio ebbe termine, dopo averlo trattato con grande rispetto, il re, conged Astika, il quale felice di aver realizzato il proprio compito, si stava dirigendo verso casa. 16Prima che si allontanasse, il re disse: Tornerete da me e diverrete il mio sacerdote officiante, per il mio Sacrificio del Cavallo. 17 Astika rispose: Si. E in grande gioia, avendo ottenuto ci che desiderava, torn a casa. 18 Incontrato lo zio e la madre, tocc i loro piedi, poi raccont ogni cosa avvenuta. 19 Sauti continu: Udito il racconto, tutti i serpenti che si erano radunati per loccasione, scoppiarono di gioia e la loro paura svan. Furono cos soddisfatti, che vollero offrire ad Astika una ricompensa. 20Quindi gli chiesero: O sapiente, che cosa possiamo fare per voi? Noi ci sentiamo gratificati, voi ci avete salvati dal pericolo. O figlio, cosa possiamo fare per voi? 21 Astika rispose: Lasciate che quei preti, e tutti gli altri uomini, che allalba e al tramonto, con attenzione leggono il sacro racconto delle mie azioni, non abbiano paura di voi. 22 Gioiosi, i serpenti, dissero: O nipote, rispetteremo le vostre parole, faremo quello che ci hai richiesto. 23Sia di giorno, che di notte, nessuno tra quelli che mentalmente evocheranno Astika, Artiman e Sunita, dovr temere i serpenti. 24 Non avr paura dei serpenti, colui che dir: richiamo alla mente il famoso Astika, nato da Jaratkaru, quellAstika che salv i serpenti dal fuoco del sacrificio. Per queste parole, voi o fortunati serpenti, non potete mordermi. 25 O Benedetti, non avvicinatevi. O voi dal mortale veleno, statemi lontano. Vi ricordo le parole di Astika, espresse dopo il Sacrificio del Serpente voluto da Janamejaya. 26 Il serpente che avendo udito il richiamo alla storia di Astika, non cesser di mordere, la sua testa sar squartata in innumerevoli parti, come avviene per il frutto dellalbero Sinsa.

27

Sauti continu: Quel primo tra i preti, ascoltate le parole del capo dei serpenti, i quali se ne stavano l assemblati, si senti gratificato. Quella grande anima, decise cos di andarsene. 28 Quel migliore tra i monaci, avendo salvato i serpenti dal fuoco del sacrificio, quando il suo momento arriv, lasciando dietro di se, figli e nipoti, sal al cielo. 29 Vi ho cos raccontato la storia di Astika, esattamente come accaduta. La recitazione di questa storia, disperde la paura dei serpenti. 30 Sauti continuo: O prete, o primo tra la dinastia Brigu, la storia stata raccontata dal vostro antenato Pramati, il quale la narr a suo figlio Ruru, 31e io vi ho riportato lintera storia, esattamente come lho udita. 32O prete, o oppressore dei nemici, dopo aver udito la santa storia di Astika, capace di accrescere la virt, dopo aver udito la storia di Dunduba, lasciate che la vostra curiosit sia soddisfatta.

Interessi correlati