Sei sulla pagina 1di 12

Pian del Tivano - Valle del Nosê COMO

Pian del Tivano


Valle del Nosê
L’area carsica del Pian attualmente, dopo le
del Tivano - Valle del recenti scoperte in
Nosê è situata nel Ingresso Fornitori,
Triangolo Lariano, tra sfiora i 50 km di svi-
i due rami meridiona- luppo risultando, quin-
li del Lago di Como. In di, uno dei complessi
t u t t o i l Tr i a n g o l o carsici più vasti di
Lariano il drenaggio Lombardia (Ferrari,
delle acque sia super- 1999).
ficiali che sotterranee
è principalmente diret- Inquadramento
to verso il Ramo di geologico
Como, più antico del Nella Valle del Nosê
ramo di Lecco. Le Pian del Tivano: panoramica - Foto A. Buzio. affiora una sola unità
valli tributarie, tra le litostratigrafica: il
quali la valle del Nosê è una delle principali, sono for- Calcare di Moltrasio, di età giurassica (Hettangiano -
temente incassate, con profonde forre che proseguono Domeriano, Lias inf.), modellata in un’ampia sincli-
al di sotto del livello del lago. nale (Figura 1 - Figura 2). Al possibile limite N del baci-

Figura 1 - Sezione geologica schematica del Triangolo


Lariano (da Gaetani e Bini, 1990). In grigio barrato:
Dolomia Principale (Norico); in grigio scuro: Argilliti
di Riva di Solto (Retico); in grigio barrato e in grigio
puntinato: Calcare di Zu (Retico) e Dolomia a
Conchodon (Retico sup. - Lias Inf.); in grigio chiaro
barrato: Calcare di Moltrasio (Lias inf.).

La valle del Nosê si presenta, in corrispondenza del-


l’abitato di Nesso (quota 200 m s.l.m.), con una stret-
ta forra (Orrido di Nesso, che prosegue anche sotto il
livello del lago) ad andamento grossomodo E-W, quin-
di piega verso S-E con andamento regolare. Verso
monte diviene molto ampia e si sfiocca in diversi pic-
Figura 2 - Carta geologico-strutturale semplificata
coli rami verso quota 750 m s.l.m.. A circa 1000 m di del Triangolo Lariano.
quota si trova una serie di piani costituiti da depositi In grigio barrato: Dolomia Principale (Norico); in gri-
glaciali, lacustri proglaciali e detriti di versante peri- gio scuro: Argilliti di Riva di Solto (Retico); in grigio
glaciali, di cui il Pian del Tivano e i Piani di Nesso sono medio: Calcare di Zu (Retico) e Dolomia a Conchodon
(Retico sup. - Lias Inf.); in grigio chiaro: Calcare di
i principali (Bini, 1987; 1994; Bini et al., 2002). Moltrasio (Hettangiano - Domeriano); in grigio chia-
Il bacino idrogeologico della Valle del Nosê è caratte- ro barrato: Selcifero Lombardo (Calloviano - Titoniano);
rizzato da intensi e diffusi fenomeni di carsismo pro- in grigio chiaro puntinato: Maiolica (Titoniano -
Barremiano).
fondo, organizzati in un esteso sistema carsico che

Lombardia “dentro”
2
COMO

3
Figura 3 - Carta schematica del Pian del Tivano con le principali grotte (manca ancora la recente scoperta di Ingresso Fornitori) e la traccia dell’asse
della sinclinale. a) Lago di Como; b) valle del Nosê; c) Pian del Tivano; d) principali sorgenti del sistema.
1 - Sistema Tacchi - Zelbio; 2 - Bus de la Niccolina; 3 - Abisso presso la Capanna Stoppani; 4 - Abisso del M. Cippei; 5 - Grotta Masera; 6 - Sistema Bul-

“Lombardia dentro”
Pian del Tivano - Valle del Nosê

Guglielmo; 7 - Caverna Como; 8 - Grotta della Betulla; 9 - Bus de la Colma Squarada


Pian del Tivano - Valle del Nosê COMO

so con giunti argilloso-marnosi. Il contenuto in frazione


silicea è intorno al 20%.
Nel Triangolo Lariano sono state descritte 9 litofacies,
caratterizzate da diversa abbondanza di selce: la mag-
gior parte dei grandi sistemi carsici della Valle del
Nosê è localizzata nella facies con selce, che occupa
una posizione basale nella successione (Bini, 1987).
Caratteristica peculiare del Calcare di Moltrasio in
quest’area è la presenza di numerosi orizzonti defor-
mati da scivolamenti sinsedimentari (slumping), con
spessori che vanno da 50 - 100 cm a 10 - 15 m, per lo
più localizzati in una fascia orientata WMW-ESE sul
versante S del Monte S. Primo, con un’ampiezza di 500
- 800 m. La presenza di orizzonti a slump appare esse-
re un elemento strutturale di grande importanza per il
Monte San Primo: veduta invernale - Foto A. Marieni.
carsismo, in quanto sembra aver condizionato lo svi-
luppo di numerose gallerie e la formazione di ambien-
no idrogeologico del sistema carsico (alla base delle pare- ti sotterranei di grandi dimensioni (pozzi e, soprattut-
ti del versante N del M. S. Primo) si trovano, dall’alto to, saloni) (Tognini, 2000).
verso il basso: la Dolomia a Conchodon (Hettangiano), La copertura di depositi glaciali, lacustri, proglaciali e
il Calcare di Zu (Norico sup.- Retico), le Argilliti di Riva detriti di versante messisi in posto in ambiente peri-
di Solto e la Dolomia Principale (Norico). glaciale (Bini, 1987) è notevolmente estesa e ricopre
Verso S l’assetto strutturale è più complicato, in quanto quasi totalmente il substrato roccioso: questo rende
in corrispondenza dell’Alpe Parravicini - Torre del difficoltosa la ricerca degli ingressi del sistema, come
Broncino è presente un sovrascorrimento che porta in affio- ben sanno gli speleologi che da decenni si impegnano
ramento, con serie rovesciata, le Radiolariti e il Rosso in grandi lavori di scavo per disostruirne le possibili
Ammonitico (Giurassico sup.), geometricamente sovra- entrate.
stanti il Calcare Maiolica (Giurassico sup. - Cretaceo inf.).
Procedendo ancora verso S la serie risulta in successio- Il sistema carsico
ne normale con affioramento delle formazioni compre- Nonostante le restrizioni poste alla percorribilità da parte
se tra il Calcare Maiolica e il Calcare di Moltrasio (Bini, di frane o gallerie allagate, si può ritenere che le varie
1987; Cita et al., 1990; Rossi et al., 1991; Tognini, 1994; cavità conosciute nella Valle del Nosê costituiscano un
Tognini e Bini, 1998; Bini et al., 2002). sistema unico (Ferrari, 1999). Tale sistema ha uno svi-
Il Calcare di Moltrasio si presenta come una succes- luppo complessivo che sfiora ormai i 50 km (Figura
sione monotona costituita principalmente da calcari 3). La differenza di quota tra le aree di alimentazione
scuri da grigi a neri con presenza di selce in noduli o e le sorgenti, situate a livello del lago, supera i 1400
liste, in quantità molto variabile, ben stratificati, spes- m, ma il potenziale carsico è in realtà molto maggio-

Figura 4 - Sezione longitudinale del Pian del Tivano, con le principali cavità del sistema (traccia A sulla figura 3).
1 - Sistema Tacchi - Zelbio; 2 - Bus de la Niccolina; 3 - Abisso presso la Capanna Stoppani; 4 - Abisso del M.
Cippei; 5 - principali sorgenti note; 6 - ipotetiche sorgenti al di sotto del livello del lago. A tratteggio l’ipo-
tetico percorso delle acque sotterranee, come provato da operazioni di tracciamento (da Bini et al., 1998).

Lombardia “dentro”
4
COMO Pian del Tivano - Valle del Nosê

di, a processi di rilascio tensionale, più che di


carsificazione vera e propria.

Assetto strutturale
L’ area è caratterizzata da una struttura sincli-
nale a scala chilometrica, con asse ad andamento
ESE-WNW, immergente a WNW, verso il
Ramo di Como, alla quale sono associate pie-
ghe secondarie a scala metrica, che interessa-
no, per lo più, la zona assiale, e blande ondu-
lazioni a scala metrica-decametrica che inte-
ressano anche le zone dei fianchi. La sinclina-
le principale è caratterizzata da un asse di pie-
Tramonto sul Tivano - Foto A. Buzio. gamento a direzione N 300° circa, con incli-
nazione di 10 - 20° (Tognini, 1994; Tognini e
re: infatti, le sorgenti dei Falchi della Rupe (quota 270 Bini, 1998; Bini et al., 2002).
m s.l.m., in corrispondenza dell’abitato di Nesso) e del Mentre verso E la zona assiale appare molto ampia e
Boeucc del Castel di Nesso sono soltanto dei “troppo caratterizzata da un intenso piegamento secondario a
pieno” del sistema e le sorgenti principali sono situa- scala metrica, nella fascia lungo il lago (abitato di
te al di sotto del livello del lago (Figura 4) (Bini, 1994; Nesso) la zona assiale appare molto più marcata e
Tognini, 1994; Tognini e Bini, 1998; Ferrari, 1999; Bini stretta, priva, o quasi, della fascia a piege secondarie.
et al, 2002). Tra gli affluenti di destra del Nosê è da In corrispondenza del ponte dell’imbarcadero di Nesso,
segnalare il torrente del Tuf, che si origina da una delle la zona assiale si restringe addirittura a pochi metri.
principali sorgenti carsiche della valle. Questa sorgen- Le pieghe minori sono diffuse in tutta l’ area, ma per lo
te drena le acque di un sistema ancora sconosciuto più caratterizzano la zona assiale. Tutte le strutture
(benchè ipotizzato sulla base della struttura geologica), minori si presentano coassiali con la struttura principale.
e non è connessa con il sistema del Pian del Tivano. I sistemi carsici, che in superficie risultano sviluppati
Il sistema carsico è costituito da due cavità laterali ad in zona assiale, mostrano, in profondità, di essere chia-
andamento verticale (sistema Abisso di Monte Bul- ramente sviluppati sul fianco S della sinclinale princi-
Grotta Guglielmo) e da una decina di importanti cavi- pale (Figura 5), anche se relativamente in prossimità
tà sul fianco S della sinclinale in prossimità della zona
assiale (sistema Grotta Tacchi - Grotta Zelbio, Bus de
la Niccolina, Abisso presso la Capanna Stoppani, Abisso
del Monte Cippei; Grotta Marcello Calati, Grotta della
Betulla, Criopolis e Ingresso Fornitori, il “gigante”
recentemente scoperto). L’appartenenza al medesimo
sistema carsico è sicura per queste ultime, mentre non
è ancora chiaro se le due cavità laterali siano real-
mente tributarie del sistema della Valle del Nosê oppu-
re siano in connessione con la Grotta Masera, unica
risorgente penetrabile per un certo sviluppo della zona.
A queste cavità principali si affiancano alcune cavità
minori sul fianco S (tra cui Bus de la Colma Squarada,
Bus de la Falsa Colma Squarada, Grotta Como) e sul
fianco N, dove si ritrovano piccoli vani che non danno
adito ad alcuna cavità (Colma del Bosco, Buco I del
Monte S.Primo, Buco del Latte, Buco della val di Figura 5 - Sezione trasversale delle principali cavità
Sorello, ecc), ma anche alcune importanti cavità ad anda- del Pian del Tivano (manca la recente scoperta di
Ingresso Fornitori), proiettate su un piano ortogonale
mento verticale (l’Abisso dei Mondi, l’Altro Mondo, all’asse della sinclinale (traccia B sulla figura 3). 1 -
Obelix). Queste ultime due, il cui ritrovamento aveva Sistema Tacchi - Zelbio; 2 - Bus de la Niccolina; 3 -
riacceso le speranze degli esploratori, in realtà, sem- Abisso presso la Capanna Stoppani. È evidente il con-
brano essersi generate in una zona soggetta a fenome- trollo esercitato dalla struttura geologica sull’anda-
mento delle grotte.
ni di deformazione gravitativa profonda, legate, quin-

“Lombardia dentro”
5
Pian del Tivano - Valle del Nosê COMO

dell’ asse. L’osservazione che le cavità del sistema del La fratturazione


Pian del Tivano si trovano tutte sul fianco S della strut- L’area è caratterizzata da un’importante tettonica fra-
tura suggerisce, per simmetria, la presenza di un ana- gile, in stretta relazione con la piega principale (Tognini,
logo sistema parallelo, sviluppato sul fianco N nella 1994; Tognini e Bini, 1998; Bini et al., 2002). Il Calcare
medesima posizione strutturale (Tognini, 1994; Tognini di Moltrasio risulta essere particolarmente rigido, e
e Bini, 1998; Bini et al., 2002). questo ha portato alla formazione, accanto a fratture
Finora non è stato possibile avere accesso a tale siste- metriche e decametriche (che guidano il carsismo), di
ma, ma la sua esistenza è confermata dalla sorgente car- un altissimo numero di microfratture centimetriche.
sica del Tuf, alimentata da un sistema sconosciuto, ma L’area presenta essenzialmente due sistemi principali
senz’altro notevole per dimensioni e portate, proveniente di discontinuità: un sistema longitudinale e un sistema
dal fianco N della sinclinale. trasversale, accompagnati da due sistemi obliqui coniu-
Purtroppo, un’estesa copertura nasconde, per ora, i gati, che risultano però meno rappresentati e di minor
possibili ingressi di questo ipotetico sistema. importanza anche per quanto riguarda lo sviluppo dei
sistemi carsici.
Meccanismo di piegamento Il sistema longitudinale, a direzione N 110° - 130°, paral-
L’analisi strutturale sui piegamenti minori ha permes- lelo all’asse della struttura principale, in zona assiale
so di costruire, per la sinclinale della Valle del Nosê, presenta famiglie per lo più sub-verticali, e più incli-
un modello “multi-strato”, in cui a diverse profondità nate sui fianchi, a dare due famiglie coniugate, immer-
si alternano orizzonti in compressione (quindi virtual- se rispettivamente a NE e SW, con inclinazioni di circa
mente impermeabili e "non carsificabili") e orizzonti 40° - 50°. Il sistema trasversale, a direzione N 20° -
in estensione (permeabili per fratturazione, e quindi 30°, presenta prevalentemente discontinuità sub-ver-
favorevoli allo sviluppo di cavità) (Figura 6). ticali, e svolge l’importante ruolo di connettere tra loro
Questo modello (Tognini, 1994; Tognini e Bini, 1998; i grandi dreni carsici sviluppati lungo il sistema lon-
Bini et al., 2002) è di fondamentale importanza per la gitudinale.
caratterizzazione dei sistemi carsici della Valle del
Nosê, che, infatti, presentano lunghi tratti rettilinei Influenza della struttura
paralleli tra loro e a livelli differenti. Tutte la cavità della Valle del Nosê presentano una
Un modello di questo tipo sembrerebbe suggerire forte dipendenza dalla struttura, in particolare dalla
che eventuali giunzioni tra le diverse cavità (ricer- stratificazione e dalla fratturazione prevalente (Tognini,
cate invano per anni dagli esploratori) siano in effet- 1994; Tognini e Bini, 1998; Bini et al., 2002). Tutti i
ti assai poco probabili dal punto di vista geologico, tratti di grotta si sviluppano in generale lungo piani di
e comunque dovute a connessioni casuali legate a fat- strato, all’intersezione di questi con i principali siste-
tori locali. mi di discontinuità.

Figura 6 - Sezione trasversale del Pian del Tivano che mostra la sinclinale principale e i suoi piegamenti minori
associati, con la posizione delle principali cavità (manca la recente scoperta di Ingresso Fornitori). 1 - Sistema
Tacchi - Zelbio; 2 - Bus de la Niccolina; 3 - Abisso presso la Capanna Stoppani; 8 - Grotta della Betulla; 9 - Bus de
la Colma Squarada.
A tratteggio l’ipotetico contatto tra il calcare di Moltrasio e la sottostante formazione della Dolomia a Conchodon.

Lombardia “dentro”
6
COMO Pian del Tivano - Valle del Nosê

Le grotte tendono a svilupparsi seguendo le due fami- ne della Dolomia a Conchodon, meno carsificabile per
glie di discontinuità prevalenti, vale a dire il sistema quanto riguarda il carsismo profondi. Si è inoltre osser-
longitudinale e quello trasversale. Il sistema longitu- vata una dipendenza della geometria delle cavità rispet-
dinale tende a formare gallerie sub-orizzontali, preva- to alla posizione nella struttura (tratti labirintici sub-
lentemente di grandi dimensioni, parallele all’asse verticali nelle parti più superficiali, tratti ad andamento
della sinclinale, lungo le intersezioni con le superfici suborizzontale nelle parti più profonde).
di strato, e quindi tende a drenare le acque sotterranee Dove la stratificazione è sub-orizzontale assumono
verso il lago. grande importanza i sistemi di discontinuità verticali:
Il sistema trasversale tende a formare gallerie perpen- se queste presentano una buona continuità verticale, le
dicolari all’asse della sinclinale, lungo le intersezioni cavità mostrano andamento prevalentemente lineare e
con le superfici di strato, parallelamente all’immersione marcatamente verticale (sistema Abisso di Monte Bul-
della stratificazione, e quindi tende a drenare le acque Grotta Guglielmo, Grotta Como), in caso contrario le
verso i collettori della zona assiale della sinclinale. cavità, o parti di esse, mostrano andamento prevalen-
Gli altri sistemi di fratture originano gallerie per lo più temente sub-orizzontale, agendo i piani di strato da bar-
brevi, anche se talvolta relativamente numerose, di riera all’approfondimento.
piccole dimensioni e percentualmente irrilevanti rispet- Le cavità a marcato andamento verticale (sistema
to alle gallerie parallele ai sistemi di fratture longitu- Abisso di Monte Bul-Grotta Guglielmo, Grotta Como,
dinali e trasversali, Abisso di Monte
ad eccezione, forse, Cippei, Bus de la
del sistema N-S. Colma Squarada e,
I tratti verticali so- sul fianco N, l’A-
no in genere svi- bisso del Mondi,
luppati all’incrocio l’Altro Mondo, O-
del sistema longi- belix) si trovano
tudinale con uno tutte in aree topo-
degli altri sistemi, graficamente mar-
di solito quello tra- ginali, in prossimi-
sversale. tà di creste e ver-
Se le gallerie si svi- santi teoricamente
luppano parallela- favorevoli a feno-
mente all’immer- meni di rilascio ten-
sione degli strati sionale.
(vale a dire, lungo il La parte attualmen-
sistema di disconti- Il piano visto dal Monte San Primo - Foto A. Marieni. te nota del sistema
nuità trasversale), le sembra seguire lo
sezioni sono quadrangolari o rettangolari, se le galle- schema dedotto dalla geologia, ma dalla sua distribu-
rie sono parallele alla direzione degli strati (vale a dire, zione si deduce che essa rappresenta solo una minima
lungo il sistema di discontinuità longitudinale), le parte di un sistema assai più vasto, per ora sconosciu-
sezioni sono triangolari o romboidali, con soffitto incli- to. È quindi chiaro che tutti i complessi carsici della
nato come la stratificazione. Valle del Nosê fanno parte di un’unica unità di drenaggio
Grazie alla particolare struttura “multi-strato”, dovu- che ha il suo punto di recapito dove la cerniera della
ta al meccanismo di piegamento e alle caratteristiche sinclinale è più stretta, punto in cui avviene l’intercet-
reologiche della roccia, si formano sistemi di gallerie tazione dell’attuale livello di base (a livello lago, in cor-
sovrapposte e parallele, collegate tra loro da sistemi di rispondenza dell’abitato di Nesso).
discontinuità verticali (relative al sistema trasversale,
in particolare) che creano connessioni “casuali” tra Genesi ed evoluzione dei sistemi
diversi orizzonti a drenaggio sub-orizzontale. Tutte le cavità della Valle del Nosê, come pure la mag-
I dreni sub-orizzontali con funzione di collettore si gior parte delle grotte del Comasco, sono di origine
fanno di dimensioni via via maggiori in profondità, e molto antica, legate alle vicende del livello di base
in numero sempre più ridotto ad ridursi dei piegamenti della valle attualmente occupata dal Lario.
minori, fino ad originare un ipotetico unico collettore Alla fine del Miocene, in concomitanza con la crisi di
nella zona più esterna e profonda della cerniera, pre- salinità del Mediterraneo, si è avuto un notevole abbas-
sumibilmente al contatto con la sottostante formazio- samento del livello di base: è appunto a questa fase che

“Lombardia dentro”
7
Pian del Tivano - Valle del Nosê COMO

superiore - Miocene inferiore;


2. si formano gallerie in zona satura, il cui sviluppo
segue evidentemente quello del locale livello di base,
che si abbassa progressivamente seguendo l’inci-
sione delle valli nel corso del Miocene;
3. il progressivo approfondirsi delle valli, in partico-
lare della valle del Nosê, taglia e fossilizza le parti
più superficiali del sistema, così che l’abbassamen-
to del livello di base nel Messiniano porta la carsi-
ficazione sempre più in profondità: il sistema dove-
va essere già molto evoluto prima dell’erosione mes-
siniana.
Nel corso del Messiniano, il sistema raggiunge la sua
massima profondità, e diviene, con tutta probabili-
tà, un sistema sospeso.
La formazione della forra del Nosê provoca l’aper-
tura sui fianchi della valle di ingressi accidentali,
dovuti alla “decapitazione” di sistemi importanti:
sono di questo tipo gli ingressi del sistema Grotta
Tacchi-Grotta Zelbio e del Bus de la Niccolina.
Questo ha inciso profondamente sulla circolazione
idrica, fossilizzando parti più o meno estese dei
sistemi;
5. si evidenziano episodi di sedimentazione, erosione
e concrezionamento dei depositi in concomitanza con
Figura 7 - Schema dell’evoluzione del territorio coma- le oscillazioni climatiche plio-quaternarie; la for-
sco dall’emersione fino alla situazione attuale. mazione di un bacino lacustre di sbarramento in cor-
rispondenza dell’attuale Pian del Tivano durante
si fa risalire il massimo sviluppo dei sistemi carsici, l’ultimo episodio glaciale ha determinato la chiusu-
anche se non è da escludere che alcuni di essi siano di ra di tutti gli inghiottitoi precedentemente aperti sul
genesi anche più antica (Bini, 1994). fondo del bacino, con il contemporaneo trasporto
Le cavità si sono quindi chiaramente sviluppate in una all’interno delle cavità di notevolissime quantità di
situazione topografica diversa dall’ attuale: la cosa è sedimenti alluvionali e lacustri.
testimoniata dal ritrovamento di condotte originate in I sedimenti all’interno delle grotte sono per lo più
zona satura a quote ben al di sopra (quota 1250 m circa costituiti da ghiaie a ciottoli esotici arrotondati e
s.l.m.) dell’attuale livello di base (quota 200 m s.l.m.). sabbie, talvolta intervallate da crostoni concrezionali,
Non si deve quindi confondere il funzionamento idro- mentre limi laminati si trovano in cavità al di sotto
geologico attuale con quello nelle fasi precoci di for- del livello dei laghi proglaciali. A volte si rinvengono
mazione. Alla luce degli studi più recenti, viene quin- massi esotici arrotondati di notevoli dimensioni (>
di a cadere la vecchia ipotesi di una genesi quaterna- 2 m), che indicano come al di sotto del livello di depo-
ria della maggior parte delle cavità, legata alla fusio- siti lacustri del Pian del Tivano dovevano esistere
ne dei ghiacciai durante le fasi interglaciali e il ruolo inghiottitoi di grandi dimensioni.
dei ghiacciai come agenti morfogenetici per il carsi- L’analisi delle successioni stratigrafiche ha permes-
smo ipogeo è stato notevolmente ridotto: l’ azione dei so di ricostruire diverse fasi di riempimento e svuo-
ghiacciai ha soltanto modificato in parte sistemi già esi- tamento delle cavità, generalmente avvenute senza
stenti e ben sviluppati (Bini, 1994; Bini et al., 1998; grandi modificazioni delle morfologie preesistenti
Bini et al., 2002). (come è testimoniato, per esempio, da ciottoli inca-
Le principali vicende dei sistemi carsici della valle del strati tra le stalattiti, che indicano riempimenti pres-
Nosê si possono quindi schematizzare come segue sochè totali delle cavità).
(Figura 7) (Bini, 1994, Tognini, 1994; Bini et al., 1998; I riempimenti sedimentari hanno invece pesante-
Bini et al., 2002): mente condizionato la circolazione idrica, fungen-
1. la carsificazione ha inizio con l’emersione del ter- do da barriera impermeabile (ora generalmente in via
ritorio, probabilmente a partire dall’Oligocene di smantellamento) per le acque circolanti.

Lombardia “dentro”
8
COMO Pian del Tivano - Valle del Nosê

Per questo motivo, il ruolo idrogeologico e le dire- Como. Rend. Soc. Geol. It. 14: 135 - 140
zioni di drenaggio possono essere localmente anche - Schonborn G., 1992: Alpine tectonics and kinematic
molto differenti da quelli originari, anche se, in linea models of the central Southern Alps. Mem. Sci. Geol.
di massima, visto il forte controllo esercitato dalla vol. XLIV: 229 - 393
struttura sui sistemi carsici, si è conservata nella - Tognini P., 1994: Analisi strutturale della Valle del
maggior parte dei casi la primitiva direzione di dre- Nosê in relazione alla carsificazione profonda. Tesi
naggio ESE-WNW; di laurea, Dipartimento di Scienze della Terra,
7. le acque del Lago di Como attualmente hanno inva- Università di Milano
so le parti più profonde del sistema, che si trovano - Tognini P., Bini A., 1998: Effects of the structural
ora in zona satura al di sotto del livello del lago. arrangement on deep karst systems in the Valle del
Nosê (Lake of Como, Italy). Actes du Colloque
Riferimenti bibliografici International sur Karst & Tectonique, Marzo 1998,
- Bini A., 1987: L’apparato glaciale würmiano di Como. Han-sur-Lesse (Belgio). Speleochronos, n. hors serie,
Tesi di Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra, 1998: 179 - 184; Geologica Belgica 2001 (Vol. Karst
Dipartimento di Scienze della Terra, Università di & Tectonics) 4/3, Bruxelles: 197 - 211
Milano - Tognini P., 2000: Role of slumped beds in the gene-
- Bini A.,1994: Rapports entre la karstification peri- sis and evolution of huge hypogean rooms: an exam-
méditerranéenne et la crise de salinité du Messinien: ple in the Valle del Nosê (Como, Northern Italy).
l’exemple du karst Lombard. Karstologia 23: 33 - 53 Geodinamica Acta 13 (2000): 335 - 343
- Bini A., Uggeri A., Quinif Y., 1997: Datazioni U/Th - Tognini P., 2001: Lombard Southalpine karst: main
effettuate in grotte delle Alpi (1986 - 1997). features and evolution related to the tectonic, palaeo-
Considerazioni sull’evoluzione del carsismo e del geographic and palaeoclimatic regional history: two
paleoclima. Geologia Insubrica 2(1): 31 - 58 examples of a global approach.
- Bini A., Tognini P., Zuccoli L., 1998: Rapport entre karst Forschungsberichte, Geographisches Institut
et glaciers durant les glaciationes dans les vallées Universitaet Freibourg 2001: 81 - 114
préalpines du Sud des Alps. Karstologia 32(2): 7 - 26
- Bini A., Tognini P., 2001: Endokarst evolution rela-
ted to geological, topographic and climatic evolution Autore: Paola Tognini
in the Lombard Southern Alps. 5th Workshop Alpine Gruppo Grotte Milano CAI - SEM
Geological Studies. Geol.
Palaent. Mitt. Innsbruck
25: 39 - 41
- Bini A., Merazzi A.,
Merazzi M., Montrasio D.,
Tognini P., Zuccoli L.,
2002: Grotte in Provincia di
Como. Edlin Milano
- Cita M.B., Gelati R.,
Gregnanin A., 1990: Alpi e
Prealpi Lombarde. Guide
Geologiche Regionali.
BE-MA Editrice
- Ferrari G., 1999: Con-
tributo alle conoscenze sul
carsismo ipogeo della Valle
del Nosê (Como, Italia).
Atti XV Convegno di Spe-
leologia Lombarda, Sant’
Omobono Imagna: 102 - 128
- Rossi S., Alberti F., Previati
R., Bini A., 1991: Geologia
e tettonica sulla sponda Pian del Tivano - (foto aerea autorizzata alla pubblicazione).
occidentale del Lago di

“Lombardia dentro”
9
Pian del Tivano - Valle del Nosê COMO

Lombardia “dentro”
10
COMO Pian del Tivano - Valle del Nosê

Idrologia ipogea

Grazie alle colorazioni effettuate la comprensione degli


scorrimenti idrici ipogei è stata in parte chiarita, in
particolar modo per quel che riguarda per le grotte di
scorrimento.
La prima colorazione storica è stata quella del 1970 in
Tacchi.
Allora vennero immessi 1,5 kg di fluorescina nel tor-
rente della Tacchi verso il primo sifone a monte. Il colo-
rante in 3 ore e 20 minuti percorse 2400 m in linea d’a-
ria e 400 m di dislivello prima di fuoriuscire dalla grot-
ta alle sorgenti dei falchi della Rupe a Nesso (CO) sul
lago; il che stava ad indicare l’ipotetica presenza di gal-
lerie a pelo libero con scorrimento di acque molto
veloce. Infatti ricordiamo che l’effetto onda su così mar-
cato da colorare addirittura una porzione di lago all’al-
tezza delle sorgenti dei Falchi della Rupe, dalle quali
era uscita l’acqua.
La seconda colorazione è stata fatta ancora in Tacchi,
nel 1982. Sono stati immessi circa 500 grammi di roda-
mina oltre il 5° sifone, nel settore denominato “rami
di sinistra”, dopo i saloni, in un torrente in una galle-
ria laterale. Sono stati posti fluocaptori ai Falchi della
Rupe, alla sorgente di Villa Frigirola, sul torrente Nosè
(al ponte) e alla sorgente del porto di Nesso. La colo-
razione ha dato esito negativo, nel senso che nessun fluo- Risorgenza in Valle del Tuf in piena - Foto A. Marieni.
captore anallizato ha dato esito positivo.
Viene fatta (nel 1988) una colorazione dell’abisso del po di oltre 4 km e sia interessato da corsi d’acqua inter-
Monte Cippei (zona lavandino a - 150 m) che dà un ni) le 4 colorazioni fatte nelle due grotte non hanno dato
esito positivo sempre in Stoppani (zona di Piaggia esito alcuno. Vediamo perché.
Brutta). La cosa è praticamente una conferma di una Guglielmo 1972: Una piena improvvisa strappa la
situazione esistente, ovvero le due grotte, da rilievo, si maggior parte dei fluocaptori.
sovrappongono in quel tratto. Abisso di Monte Bul 10 Aprile 1983: Tentativo effet-
La quarta colorazione fu quella della Grotta Stoppani tuato dallo Speleo Club I Protei (Milano) e dallo Speleo
fatta nel 1996. Club Erba. L’esito è nullo, ovvero nessuno dei fluo-
Al vecchio fondo della Stoppani (- 265 m ) vengono captori posti alle sorgenti verificate (Tuè, 2046 CO;
immessi 5 kg di tinopal cbs - x. 7 giorni dopo risulta- Pliniana 2007 Co; Sorgente Volta 2018 Co; Fornello
no positivi ancora i Falchi della Rupe (come per la 2233 Co; Frigirola 2197 Co; Falco Superiore e Inferiore,
Tacchi) e infatti risulta pure positivo il captore messo Castello 2198 Co; Nosè 2199 Co; Grotta in località la
al sifone a valle della Tacchi. Il dislivello percorso dal Fregia 2567 Co; sorgente di quota 1164 del monte di
colorante questa volta è di 550 metri, la velocità di Faello) dà esito positivo. Nel tentativo erano stati uti-
deflusso è < 34,5 m/h (Tacchi - Falchi era di 700…), lizzati 3850 grammi di Fluorescina sodica.
il gradiente < 3,27 m/h. Tuttavia tempo dopo la colorazione la zona di lago sotto
Vengono anche fatte altre colorazioni ma si preferisce la costa in corrispondenza dei paese di Torno, Faggeto
tacerne i risultati in quanto necessitano di verifiche non e della sorgente di Villa Frigirola aveva assunto una colo-
ancora eseguite. razione verdastra opalescente, mantenuta per un paio
Questo è il quadro della situazione nota per quel che di giorni che aveva dato parecchio da pensare.
riguarda le grotte di scorrimento. Partendo dalla considerazione che l’evento che non esca
Per quel che riguarda le grotte di assorbimento la situa- un colorante in conseguenza ad una esperienza di trac-
zione è più complessa in quanto nonostante si sia cer- ciamento viene considerato un risultato, non un falli-
cato di tracciare due grotte di tutto rispetto (il sistema mento e considerando che anche la colorazione della
delle due grotte è profondo 557 m, abbia uno svilup- Guglielmo era finita nello stesso modo ovvero che

“Lombardia dentro”
11
Pian del Tivano - Valle del Nosê COMO

c) nei periodi di grande secca, con il livello del lago


più basso, compaiono delle sorgenti;
d) è nota almeno una grotta (il Bocc) posta qualche
metro sotto il livello del lago;
d) i pescatori del lago indichino zone in cui vi sono sor-
genti subacquee con particolari concentrazioni di
pesci;
e) durante lo scavo della galleria tangenziale di Varenna
sia stata incontrata una condotta piena d’acqua men-
tre non è nota alcuna sorgente a valle o nelle vici-
nanze;
f) durante lo scavo della galleria della S.S.36 tra
Varenna e Bellano sono state incontrate ingenti
quantità di acqua che hanno interrotto a lungo i
lavori e divelto le centine. Tali venute non erano state
previste data l’assoluta mancanza di sorgenti sul
versante tra Varenna e Bellano.

Note bibliografiche
- Bini A., Buzio A., Gandini F., Montesi D., Tognini
P., 1985: “Il tracciamento delle acque dell’abisso
Guglielmo” Il Grottesco, boll. del gruppo Grotte
Milano Cai Sem, n. 47, Pp. 13 - 27
- Buzio A., Gori S., 1988: ”Colorazione sul piano del
Tivano” Atti XIII° Convegno di Speleologia
Lombarda, 12 - 13/11/1988 Pp. 293 - 295
- Cappa G., 1970: “La grotta Masera di Careno (Nesso,
Colorazione della Tacchi 1970 - Foto archivio G.G. Lago di Como) e il suo sistema idrografico”Atti Soc.
Milano. Ital. di Sc. Naturali e mus. Civ. St. Nat. Milano Vol.
110, fasc.1, Pp. 39 - 61
nonostante il gran numero di sorgenti poste sotto con- - Diamanti L., 1970: “Tacchi: esperienze con trac-
trollo (18!) del colorante s’era persa completamente trac- cianti” Il Grottesco, boll. del Gruppo Grotte Milano
cia, si può supporre che questa colorazione fatta in Cai Sem. Pp.14 - 19
Guglielmo vada a considerare la validità di quella fatta - Speleo Club CAI Erba, Speleo Club “I Protei” Milano
in Bul dai Gruppi congiunti speleo Club i Protei - SSI, 1983: “Abisso di Monte Bul” - Speleologia,
Speleo Club Erba, ovvero che i traccianti utilizzati nei Riv. della Società Speleologica Italiana n. 9 Pp. 13 -
due test pur non uscendo dalle sorgenti monitorate 16
esca invece da sorgenti sub lacuali, come ipotizzato in - Varin M., 1998: “Colorazioni in Tivano” Il Tasso.
(Bini et al. 1985. Bollettino speleologico del Gruppo Grotte I Tassi n.
Ad avvalorare queste ipotesi, oltre ai dati delle colo- 6 Pp. 12 - 15
razioni va considerato che:
a) tratti della Tacchi (oltre il 5° sifone o Tipperery), della
Guglielmo o del Bul presentino circolazione idrica
anche in periodo di grande secca anche in conco-
mitanza di secche delle sorgenti dei Falchi della
Rupe e di Villa Frigirola (ricordiamo invece che la
sorgente di Villa Frigirola è la sicura risorgenza
della grotta Masera (Cappa G., 1970), altra famosa
cavità dell’area;
b) durante la colorazione della Masera fosse presente
tra la Villa Frigirola e Nesso una macchia verde sul
lago indipendente dalla principale (comunicazione Autore: Alberto Buzio
di T. Samorè che seguiva in canotto le operazioni); Gruppo Grotte Milano Cai Sem.

Lombardia “dentro”
12
COMO

13
1. Tacchi - Falchi
2. Tacchi negativo
3. Cippei - Stoppani
4. Stoppani - Tacchi - Falchi
5. Guglielmo negativo
6. Bul negativo

percorso acque

“Lombardia dentro”
Pian del Tivano - Valle del Nosê