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ASCENSIONI

UMANE

J-

ANTONIO FOGAZZARO

Ascensioni

umane
Salmo
lxxxiii.

Disposuit ascensiones in corde suo.

PROEMIO S. AGOSTINO E DARWIN PER LA BELLEZZA 1)' Un' ]DEA L' ORIGINE DELL'UOMO PRO LIBERTATE PROGRESSO E FELICITA' LE GRAND POTE DE L'aVENIPv SCIENZA E DOLORE

MILANO
BALDINI,
C

Gallera Vittorio Emanuele J7-8Q

1899

PROPRIET LETTERARIA

Milano 1898

Tipografia degli Esercenti, Via Vincenzo Monti, 31.

PROEM

IO

Gli scritti raccolti nel

presente

volume hanno
in

per comune origine

la

mia fede

un supposto

modo

di

operare della Intelligenza Suprema nella


sorti

creazione dell'Universo e nel governo delle

umane:

la

profonda convinzione che


evoluzionista
e
l'idea

vi

armonia
:

fra la ipotesi

religiosa

la

coscienza del dovere morale che a glorificare secondo


quale vive,
si
il

astringe
la

l'uomo
nella desi-

poter suo
.

Verit

muove ed

Poeta, ho
la

pure

derato difendere pubblicamente

dottrina che

mi

apprende
stifica

la

funzione e

il

fine dell'Arte,

che giu-

l'opera mia.
in cui difesi

Dal giorno

per la
i

prima volta
avversari

la

ipotesi evoluzionista contro

suoi

reli-

VI

Asceti siorii lonne

giosi,

essi indietreggiarono,

abbandonarono
formidabili.

trincee

di

obbiezioni
il

che

parevano

Fuori

d'Italia

vessillo dell'evoluzionismo cristiano


in

venne
.

inalberato
Italia,
libri

adunanze

cattoliche
stranieri
si

solenni

In

di ecclesiastici
si

schiettamente

evoluzionisti

tradussero e

pubblicarono

con
in-

licenza

delle Curie vescovili.


di
certi

Di fronte
protestanti
il

alla

transigenza

teologi

apparve

ancora una volta quanto sia potente


a elevare lo spirito che
vivifica

Cattolicismo
la

sopra

lettera

che

uccide.

Se

la

ipotesi

dell'evoluzione

viene
re-

ancora combattuta
ligioso

fra noi dal

punto di vista
si

e pare odiosa a

molti credenti,

per

dimostrata col fatto

la libert

nostra

di giudicare

che, rettamente intesa, essa torna a

maggior gloria

del Creatore; e fra coloro che le gridano

anatema

non

vi

ha

pi,

forse,

un solo

intelletto alto.

Persiste invece, pi valida di certi bassi clamori,

una opposizione oscura,

coperta

d' indifferenza,

mista di elementi diversi. Vi stanno insieme senza


intesa coloro a cui d noia
il

dileguarsi

del

pre-

sunto antagonismo fra

la

scienza e

una religione

da
per

essi
la

non

seguita,

non creduta, e pur molesta


sua cuore
voce,
:

minacciosa
li

per

il

dubbio che

talvolta

morde

al

coloro che

hanno paura

di guastarsi la fede se ci
la

fanno qualche ritocco e

custodiscono con timore come un gioiello antico

Proemio
al

vii

quale bene lasciar


il

la

vernice dei secoli

coloro

cui fu proposto
tualista
le

concetto della evoluzione spiri1'

quando toccavano

et
:

in

cui le

vene e

idee cominciano a ossificarsi


i

coloro che

hanno

certa istintiva avversione per


vasti,

concepimenti troppo
:

una specie

di agorafobia intellettuale
il

coloro

che onorano bens

Padre universale dei viventi


conseguenti
parentele

ma provano
coloro,

di

certe

un

ribrezzo che offenderebbe S.

Francesco

d'Assisi:

finalmente,

cui

pare

poco rilevante che

l'Universo sia stato creato in un


altro.

modo
che

in

un

questa diga muta

e sorda

bisogna,

con

l'aiuto di Dio,

rompere; perch non

vero
la

che importi poco di leggere o di non

leggere

magnifica Rivelazione scritta nei graniti delle

mon-

tagne

e e

sulle

ali

delle

farfalle,

sulle

acque del

mare

nei

rivi

del

sangue, nelle fiamme delle

nebulose e in fondo

alla pupilla

umana.

L'uomo

che l'apprende viene a scoprire, con


stupore, inesplorati abissi
del

riverenza e

Consglio
la

Eterno,

viene a conoscere sperimentalmente

legge

amo-

rosa e terribile che lo ha creato per esserne obbedita,

per una perpetua gioia o per un perpetuo dolore.

rea la ignoranza di coloro che


il

malamente conle

fondono

fatto della

evoluzione con

teorie sui
il

fattori suoi,

specie con la pi divulgata,

darwi-

nismo^ per sostenere che dall'Evoluzione discende

vili

Ascensioni umaie
e crudele.

una morale abbietta

Maggiore

stoltezza

giammai fu proferita. Dal tenebroso Thohuvabohu


della Bibbia in poi,
la ipotesi della

Evoluzione

ci

mostra un

ordine

meraviglioso

d'infinite
,

opera-

zioni costanti,

condotte
dei

con
corpi

occulte

inflessibili

norme

nell'interno

gravidi

di spirito,
di

condotte
essi,

con

altre ferree
i

norme suU' esterno

cooperando
infiniti

moti degli astri obbedienti. Ci

mostra
di

propositi,
le

continuamente

attuantisi,

una Volont

cui vie

sono diverse dalle vie

degli uomini, ci mostra, invece dei sei giorni miracolosi

un miracolo continuato per lunghissimi

secoli in ogni

atomo

del pianeta, in
al

ogni istante
dell'

del tempo,

troncato

comparire

Uomo
crede

quando cessa l'ascensione


mincia
la

degli organismi e inco-

libert dello spirito.

Cieco chi

si

onorare Iddio
sorse

negando

1'

immenso
il

lavoro

onde
per

rUomo

e rifiutando

racconto

divino

tenersi alla lettera del racconto di

Mos. Nel rac-

conto di Dio cui


cifrando,
lettera

la

scienza va pazientemente delettera,

per
le

noi

non sappiamo

ancor leggere come


si

energie originarie delle cose

trasformassero,
;

in

un solenne

istante

nella

energia vitale

ma

incominciamo per a divinarvi


nel

che questo

dovette

principio

accadere
Il

che

l'apparir della Vita fa atto di evoluzione.

pen-

siero

moderno

inclina

respingere

il

problema

Proemio
della origine della Vita pi

IX

indietro

nel

passato

profondo e tenebroso. Tutto induce a credere che


nel

primo essere vivente

si

soltanto manifestato

un

Principio che gi prima esisteva nella materia

inorganica, e che le

energie

fisico-

chimiche sono

fenomeni di una vita elementare, di un'animazione


universale degli atomi. Pensatori

come Rosmini

Spencer ebbero

il

senso
il

di questo mistero.

\jv\.

eminente naturalista,
con
argomenti

Pictet,

ha
il

test

sostenuto

scientifici

che

materialismo

impotente a spiegare
i

certi

movimenti della materia

quali

suppongono
di

di necessit

una causa immai

teriale

movimento.
di

Ora

se

primi organismi
se

furono un prodotto

evoluzione,

quindi

il

principio animatore delle prime cellule viventi


che trasformazione di
tutta la materia,
intelletto

non
di

un Principio animatore

l'Universo ne prende nel nostro


ci

una magnificenza che

esalta

in

pen-

sarla,

e le creature dei cieli,

penetrate di spirito,

correnti e

ruotanti

sulle

orbite
la

immense per

la

energia dello spirito, narrano

gloria del Creatore

meglio a noi che


della

al

Salmista.

La

stessa
e
ci

polvere

Terra

ne

diventa pi

augusta
di

par di

intravvedere

una divinazione

questo

arcano
cosi teil

nella celestiale

anima

del Santo che

am
.

neramente
diretto

frate focu e sor


fc

aqua

Ma
dei

pi
fatti

insegnamento religioso

morale

X
di evoluzione

Asceisioni

umane
gli

incomincia con

organismi viventi.

Sia che

primi organismi

abbiano

contenuto
sia
si

in
il

potenza

tutte le future vite della Terra,

che

moltiplicarsi

il

mutare

delle

specie

debba

solamente all'azione di
la

fattori esterni, noi

abbiamo

visione di un lavoro continuo al quale cooperano


le

direttamente o indirettamente tutte

forze

della

natura terrestre e della natura


certe leggi.

siderale,

secondo
in

Vediamo
lume

in queste leggi,

come

uno

specchio,

il

dell'

Eterno che

immutabile e

fermo
e
il

tutte le cose

continuamente agita e muta;


ci

Divino Disegno
di

appare pi manifesto nelrappresentata da

l'opera
linee

creazione
nell'

continua,
di
I

che

opera

creazione intermittente,
punti sono

rappresentata da punti.

una indicapunto, per

zione rude e sommaria della linea.


s,

Un

non ha indicazione

di
la

meta

n d'indirizzo;

esso fine a s. Invece

pi breve linea designa

un proposito

uno scopo.

Le vie del Creatore


linee,

neir Evoluzione sono vere e proprie


espressioni di propositi e di
scopi
,

sono

costituiscono

un disegno che somiglia

ai
il

disegni umani
principio di

perch
causa e

ne sono comune elemento


l'idea di fine,
esistente,

perch rivela una Intelligenza presi

perch

svolge

nel

tempo giusta una

idea ossia un'essenza puramente intellettuale sulla

quale l'azione del tempo nulla.

Proemio
Glorificata

xr

cos

la

Divina

Mente

e dimostrate
lo spirito

quelle analogie fra lo Spirito

Divino e

umano che escludono


tropomorfismo e
gli

del pari gli eccessi dell'andi

opposti eccessi
dell'

chi

nega

qualunque somiglianza
con l'Uomo,
illumina
di

Essere inconoscibile

la teoria dell'

Evoluzione spiritualista
splendida
la

luce

nuova
il

suprema
ter-

legge che governa


restre.

disegno della Creazione

la

legge che trasse


il

continuamente dalil

l'imperfetto

meno

imperfetto. Siccome
la

termine
per-

imperfetto suppone

idea

umana

della

fezione e pu essere, anche fra gli uomini, diver-

samente inteso, sar pi opportuno

dire che, se,

condo r evoluzionismo

spiritualista

una Legge

suprema ha

tratto

grado grado, sulla Terra, dalla

prima creatura vivente l'ultima creatura vivente,


intelligente,

amante. In

tutta la

Creazione terrestre

appare l'opera continua di una Volont intesa a


produrre intelligenza e amore.

Non
in

si

avviliscono

queste due gloriose potenze della natura spirituale


creata dicendo che
della vita animale,
si

trovano

germe,

all'alba

nell'esercizio delle

funzioni di

nutrizione. Al differenziarsi e al complicarsi degli

organi di queste funzioni, semplicissime nel principio,


si

accompagna

il

complicarsi e

il

moltiplisi

plicarsi degli atti

che ne dipendono e
per
gli

vi

colleatti

gano.

Cos

avviene

organi

gli

XMI

Ascensoii

umane
di

delle altre funzioni

il

carattere

questi

atti

della Vita animale viene


al

sempre pi accostandosi

carattere dell'intelligenza e dell'amore.


per

Quando
Terra

l'Uomo

comparire

vi

hanno gi

sulla

mirabili fenomeni di quella intelligenza


cui egli

inconscia

chiamer
di

istinto,

fenomeni
attiva
di

di

memoria,
sogno.

fenomeni

una

psiche

nel

Vi
di

hanno

mirabili
,

fenomeni
incipienti

amor materno,
fenomeni
Vi hanno
la

amor coniugale

di

ordini

familiari e di ordini sociali.

esseri di-

sposti a servire e

ad amare

creatura

simile a

Dio che

si

sta

preparando dal principio dei secoli


il

ed oramai pronta. Se non

sole

ma

l'intelli-

genza e l'amore generassero

luce, ipotetici seleniti

avrebbero ammirato, molte miriadi di anni sono,

un primo vago albore


del pianeta, e quindi

sul

grande globo tenebroso

un chiaror crescente, baleni,

torbide

fiamme,

fino al

momento

in

cui,
ai

creata
cieli
il

un'anima umana, ell'avrebbe saettato


primo candido, fermo raggio.
provvisa dell'anima
alla lettera.

La creazione imun
fatto

umana

evolutivo,
infi-

Come

1'

aggiunta d'una quantit

nitesima basta a fare scattar sul

quadrante
nella

l'ora

nuova, a trasformare una frazione

unit,

determinare
trice di

un' azione chimica fulminea, genera-

sostanze nuove, cos Dio, con un trapasso


cre
all'

infinitesimo,

improvviso

1'

anima umana

Proemio
intellettiva

xiir

immortale
la

essenzialmente

diversa

dalle
di

anime che

precedettero.
la Verit,

La cre capace
e d'amarla, di
Invisibile.

apprendere l'Essere,
ci che

amare

non ha corpo, un'Idea, un

La cre dominata

dal concetto di causa, dalla ne-

cessit di attribuire a ogni


la

fenomeno una causa,


di

cre capace di temere e


delle cose.

amare

le
fin

credute
dal prin-

Cause
cipio,

E
il

poich

la

cre tale

prima che

esistesse,

con un azione univerCreazione traluce in

sale e continua,

fine della

una forma
medita
le

logica all'intelletto

umano che
ci
si

scruta e
fa

proprie origini.

Quando

della

creazione

dell'uomo

un

racconto insopportabile,
intelligenze
ci

nel nostro tempo, dalle

colte e

ci

si

prescrive di onorare Chi


si

ha

fatti

a quel

modo,
obbligo

amalgama

il

principio

stesso

di

ogni

religioso e morale a

una materia ripugnante. Perci


re-

r obbligo

religioso e morale viene facilmente

spinto dall' orgoglio umano, dall'intelletto superbo

che

in s solo confida.

Noi, evoluzionisti cristiani,


la

affrontiamo questa superbia, per

stessa

verit,
i

con armi diverse,

e la costringiamo,

deposti

facili

sdegni, a difendersi.

Noi

teniamo ricomposto in

pugno

lo

spezzato Libro della Vita, dove leggiamo

scritto a

grandi lettere di luce che Iddio ha creato

perch
fichi.

la

sua creatura
lettera

lo

intenda, lo ami e lo glori-

La prima

incomincia all'origine del Pia-

XIV

Ascensioii

umane

neta, la

seconda

lettera

incomincia all'origine della

Vita, la terza lettera incomincia all'origine delle Idee.

Le

tre lettere

formano un'unica parola, un trittongo


si

augusto che non

pu leggere convenientemente se
la

non

vi si
Il

collegano

prima e
di

la

seconda parte

alla

terza.

fondamento
visibile qui.

ogni obbligo
la

religioso

e
il

morale
dovere
di

Tutta

natura creata ha
la

obbedire

alla

Parola che

form^

di
li-

glorificare la propria

Causa.

La creatura non

bera, organica e inorganica,

adempie quest' obbligo

per effetto d'inflessibile necessit. Essa lo specchio in cui


tura libera,
si

riflette,

per esser veduta dalla crea-

la gloria di

Dio; e noi crediamo inoltre


attende

con

S.

Paolo,
la libert

ch'ella

da

Dio,

alla

sua

volta,

per glorificarlo. La creatura libera


il

pu scegliere

fra

glorificarlo e

il

non

glorificarlo.

La legge suprema

dell'

Universo non gi sospesa


ottiene

per tale libert; sussiste sempre;


il

sempre
volge

suo

fine

opera sopra

l'arbitrio

umano,
le

in

modo

terribile alla

Divina gloria

stesse ribel-

lioni della

creatura

spirituale,

come

nel

mondo
attivit

organico

casi di regresso per

deficiente

degli organi tornano a gloria della legge

di

pro-

gresso.

Ecco

la

dottrina che

il

Cristianesimo prodalla teoria


I

pone

in

una forma dogmatica sorgere


in

dell'Evoluzione
la

una forma razionale.


il

Salmi,
i

Sapienza, l'Ecclesiaste,

libro di

Job,

libri

Proemio
dei Profeti
cos

XV

magnificamente pieni della gran-

dezza, potenza, sapienza e terribilit di


ci

Dio non
di

apprendono

le

imperiose
la

ragioni

logiche

glorificarlo, cui ci

apprende

legge di Evoluzione.
a saziare,

Non

vi

ha idea che valga a riempiere,

a inebbriare l'anima

umana quanto
al

1'

idea d' una

debita eppur libera cooperazione


dell'

disegno divino
linee

Universo giusta
va

le

grandi

che

una

scienza nuova ne

discoprendo

nella
le

natura;
facolt

come

l'idea di

un
e

libero

dono

d tutte
alla

dell' intelligenza

dell'amore

glorificazione
secoli

dell'

Essere

che

durante
1'

innumerevoli

ha

lavorato a creare

Uomo.
di leggere
la

Ecco perch importa


scritta nella storia del

Rivelazione
ci

Mondo.

Ecco

che in-

dotti o timidi cristiani

non hanno saputo compren-

dere.
il

Ecco

la

solenne voce delle cose annuncianti


la

perch della Vita,

origine e

il

fine della

poin-

tenza che in questo terno pensieri,


il

momento
la

suscita nel

mio

muove

mia mano

e fa palpitare

mio cuore con

l'idea

ch'egli stato

composto

poco a poco per


nella

glorificare la Verit e la Bellezza


nell'

Causa

loro,

ordine che
il

diede ad esse,
Divino, per glo-

per glorificare in tutto l'amore


rificare
il

Divino in

tutta la

gioia.

Ecco

l'ideale

che

tutti gli altri

abbraccia,

coordina e riassume
;

in uno,

che esercita ogni facolt dell'uomo

il

solo

XVI

'Ascensioni

umane
la

Ideale che

tutti e

sempre possono raggiungere,

umile creatura abbandonata nell'Onnipotente come


il

gran principe che a Lui rende onore della propria


la

potenza e

usa secondo

la

Sua

volont

colui
la

che

opera

per

una

giustizia

onde

riconosce

legge in Dio, quanto colui

che

oscuro e pacifico

vive, riverente nel pensiero e negli atti a

una legge

appresa come divina.


I

cristiani

che per
la

fede

glorificano

Iddio

non
far

dicano superflua

parola

che

pu almeno

pensoso qualche incredulo, che pu forse muoverne

uno a confessare
quei credenti che

la

Divina gloria. La sdegneranno


l'angoscia del

han conosciuto

dubbio
lottato

felici

che nel segreto dell'anima non han

mai per
di

la fede

sdegneranno

essi

una

ra-

gione nuova

render gloria a Dio?

Non

basta.

La

convinzione che Iddio ha preparato con tanto imma-

ne lavoro, per

la

propria gloria, l'intelligenza e

l'a-

more,

tale

da infondere

vita e verit alle pratiche

della Religione. Atti senza intelligenza e senz'amore,

quantunque abbiano forma


ligiosi,

religiosa,

non sono atti repia-

non possono piacere a Dio. Non pu


per
i

cere a Dio che l'uomo,


si

timore di offenderlo,
pi
alti

astenga

dallo

scrutare

problemi,

si

accontenti di una fede

non

pi conveniente, nella
scientifiche

sua forma,

alle

cognizioni

da

lui

pos-

sedute e simile a un tesoro di monete

fuori corso

Proemio
che l'avaro
farne
di chi

xvii

si

custodisce
il

nel

forziere invece

di

improntare

buon metallo con l'impronta

regna nel
gli
,

tempo suo.

Non

gli

pu
la
'

pia-

cere
ciet

che

uomini cui spetta

dirigere

So-

umana
le

non abbiano
gli

intelletto dell

ordine
societ

ch'Egli
civile si

ha dato; non

piace

che

la

governi

come

se

Dio

non
governi
civile
eletti

esistesse n

che

la societ

ecclesiastica si
della

come

se

naturali
sacri.

ordini

societ

non fossero
a governare
Lui,
di

Non

gli piace

che siano

lo Stato

uomini

che

non onorano

non

gli

piace che uomini di scarso

intelletto e

scarso

sapere sieno
spirito

eletti

a governare la Chiesa.

Che

lo

umano
il

senta
la

religiosamente
linea,
le

la

bellezza

delle cose,
la

colore,

loro

armonie e

bellezza delle anime, delle idee, dei sentimenti,

della parola gli pi


battaglie

gradito
di

dei

Te

Deum

per

dove migliaia

uomini furono

lanciati

senza preparazione nell'eternit. Per


lezza dell'Arte
il

la stessa bel-

Creatore dell'intelligenza vuol esIl

sere glorificato.
tore,

genio del poeta,

del

composi-

dell'artista bens

comunemente considerato
si

un dono
rata

di Dio,

ma
alla
lo

se

ponesse mente

alia

du-

immensa,

complessit stupenda

dell'a-

zione

Divina che

produsse, riescirebbe pi dif-

ficile di

negare un fine dell'Arte coordinato, nella


al

Divina mente,

fine

della

Creazione, e che,

ri-

XVIII

Ascensioni umane

conosciuto dal'a mente


l'atto la

umana

nel pensiero e nel-

rende partecipe della Divina gloria.


si

E
more

se

ponesse mente
organismi
la

alla

preparazione dell'a,

negli
la

inferiori

apparirebbero

meglio

natura e
scettici

grandezza
e

di quel

sentimento
giudicano

che uomini

uomini

religiosi

troppo spesso, di comune accordo, con disprezzo.


Nella evoluzione della vita animale

l'amore

inco-

mincia a manifestarsi molto tempo


sessuale,
nifestarsi

dopo

l'istinto

come

l'istinto sessuale
la

incomincia a ma-

molto tempo dopo

comparsa dei primi


specie
ses-

organismi. Incomincia a manifestarsi nelle


animali inferiori all'uomo in forma di
suale, di passione gelosa,

scelta

di sacrificio, di

tendenze
il

monogamiche.
siderio di

Dall'istinto sessuale si evolve

de-

una pi

esclusiva,

pi durevole, pi inani-

tera unione.

La Vita accenna a produrre un


di

male monogamo, capace

amare

cos.

Tra questo
certi

amore
limiti,

e l'istinto sessuale vi
vi

armonia dentro
l.

antagonismo pi

in

L'istinto
Il

ses-

suale, elaborato dalla Natura, poligamo.

desi-

derio dell'unione intera e perenne, pure elaborato


dalla Natura,

monogamo.
nella

Il

conflitto fra le

due

tendenze, preparato

vita

inferiore

scoppia

nell'uomo.

Non

il

solo conflitto di leggi opposte

che
il

si

combatte nella duplice natura umana

ma

pi violento.

Lo

spirito tende a sovrapporsi al-

Proemio
l'istinto sessuale

XX
forma

per dirigerlo verso quella

di

unione
il

in cui egli

signoreggia e mantenerlo in
all'intelligenza

essa;

corpo tende a sovrapporsi


complice
di

per averla ministra e


in cui signoreggia lui.

quelle

unioni

Ma

tutte le forze dell'Evolo

luzione

cospirano

elevare

spirito
si

sopra

il

corpo.

il

trionfo della intelligenza che


Il

prepara
in-

nel disegno Divino.


tera,

desiderio della
in cui

unione

esclusiva,

perenne

due intelligenze asLe

sociate governano, coopera all'Azione creatrice.

unioni sessuali dove l'intelligenza schiava dell'istinto contrastano al fine della Creazione.
Il

rapi-

mento dell'anima nell'amore,


d'infinito e

il

desiderio di unit,

d'eterno

sono

comunicazioni divine
per
la

all'elemento superiore

umano

sua vittoria
l'u-

sull'elemento inferiore. Se

noi

consideriamo

manit di

tutti

tempi rispetto a un
estreme
di

tale conflitto,

troviamo
fluttua

alle ali

una maggioranza che


fra le

con perpetua vicenda

tendenze mono-

game

poligame, due minoranze opposte: quella che


al

sempre ciecamente obbedisce


l'istinto

solo

impero dello

sessuale e

quella

che

non

soddisfa
;

mai.

La

prima

un

armento miserabile

la

seconda, quantunque ne facciano parte alcune nature piuttosto superbe e fredde che nobili,
sulle

sorge
e

moltitudini come un gruppo


rispetto al

sovrumano

impone

mondo.

Fra

questi

vittoriosi

XX
spiriti

Ascensioni umafie

non

raro l'esempio di
di

un

amore

intera-

mente scevro
sesso.
altari,

animalit,
la

bench

radicato nel
sugli

Uomini che

Chiesa Cattolica lev


credtsi,
fino
il

amarono

cos,
il

alla

morte, e

non
la

irriverente
si

dirlo perch

loro affetto per


al

creatura
il

confuse naturalmente

loro

affetto

per

Creatore. Nessun altro affetto umano,


il

nep-

pure

materno, avvicina l'uomo

alle

cose divine

come
gloria.

questo. Iddio lo ha preparato per la propria

Nessuno

slancio

di

adorazione
dello

forse
di

ascende a Lui pi ardente

slancio

due
il

anime che

si

amano

in

Lui e che, distinte

per

sesso, rifuggono

da ogni desiderio, da ogni com-

piacenza dei sensi, aspirano a congiungersi in Lui,


nell'eternit. Tali

amori son privilegio delle anime

sante,

ma

pure nelle anime soggette a quel disordine

intellettuale e

morale che nel linguaggio religioso


si

chiamato

il

mondo,

accende talvolta

la

rara luce.

La

impossibilit o legale o morale dell'unione terrena

comunemente,

nel

mondo, una condizione

del suo

sorgere e del suo persistere. Essa

come

la

primizia
giunta, e

d'uno stato
cui
si

cui la specie
il

umana non ancora

conviene

negue nube^it di Cristo. Certo

non

risplende tanto pura nelle anime


nelle

mondane quanto

anime piene

di

Dio. Cinta da vapori infiam

mabili di passioni, da errori d'intelletto, pu

geac-

nerare incendi e sventure

come una lampada

Proemio
cesa dove
bastanza.
delle

XXI

il

minerale ardente non depurato abrischiara.

Per

Per
nelle

qualche

visione

cose divine comincia


si

anime oscurate
di

dove

accende. Comincia
al

l'odio

quel

moto

ch' contrario
il

disegno Divino della Evoluzione,


dallo
il

ribrezzo di scendere

stato

umano verso
del

lo stato brutale.

Comincia
disegno

desiderio
la

moto

che risponde

al

Divino,

passione di
umile, piena

ascendere, passione non orgogliosa


di

ma

un sentimento d'indegnit. Questi sdegni, questi

desideri sono per la Divina gloria.

L'anima mon^

dana che

li

concepisce

si

avvia a glorificare umill'origine

mente Iddio. Nel lume


e
il

della Evoluzione

fine

dell'amore appaiono questi.

Solo

questo

concetto pu appagare un credente che sente tutto


il

Divino dell'amore e che

si

cruccia di udire uomini


intelletto.

religiosi parlarne

senza riverenza, senza

Indicando

il

significato

morale della Parola creaio

trice letta nell'evoluzione dell'Universo,

non presu-

sumo

avervi trovato la soluzione di problemi

periori alla

mente umana. Non presumo,


la
la

partico-

larmente, avervi trovato

soluzione

di

un pro-

blema
del

cos pauroso
il

come

esistenza del Dolore e


di

Male dentro
teoria
della

governo

un

Bene

infinito.
le

La

Evoluzione

m'induce a porre
in

origini del Dolore e del

Male

un mondo che ha
solamente

preceduto

il

presente;

ma una

tale ipotesi

XX!I

Ascensioni iivinne

allontana

il

problema. Mi basta mostrare a coloro


il

che confessano meco

Figliuolo dell'Uomo una su-

blime armonia della Verit conosciuta naturalmente

con

la

Verit rivelata.

Mi

basta

consigliare
erranti

alle

anime incerte del

Vero_, inquiete,

con

de-

siderio e con diffidenza intorno alla


sitiva, la glorificazione di

religione po-

Dio come norma fondaagl'inxpulsi

mentale della

vita,

conforme

della ra-

gione e del cuore.

Non
di

anima grande che non


ideale,

possa

riempiersi

questo

non

anima

piccina che

non

lo

possa contenere.

il

fine pi
lo

sublime possibile
raggiungere.

di

una

vita e ciascuno
fine
il

pu

Per

questo

solo

volontario
inerte sopra
al

pensiero un atto.

L'uomo che giace


poter

un

letto di

dolore sa di

cooperare
si

fine

dell'Universo non

meno dell'uomo che


in

travaglia

da mattina a

sera

opere
la

esterne.

Colui

che

l'immeritato biasimo o
se ne ristora salendo

immeritata lode contrista

all'idea
i

dominatrice

che

lo

raccoglie a s sopra

giudizi umani,

Vi assapora

una

gloria rispetto alla

quale

la

gloria

umana

miserabile. Se della sventura

non pu consolarsi

con questa

gloria,

se ne consola con la speranza.

Poich l'Universo

ordinato

a evolvere

intelli-

genza e amore per

la glorificazione della

sua Causa,

la visione dell'avvenire si

perde in uno splendore

crescente.

Non pu

essere

conforme

al

disegno

Proemio
Divino che
di
lo spirito creato,

xxiii

necessario strumento
al

glorificazione,

se

fedele

compito

suo,

si

estingua.
le

invece

verisimile che oltre la

tomba

sue facolt di conoscere e di

amare ingrandiquell'i-

scano, ch'egli maggiormente partecipi, in

gnoto

stato,

del

sommo Vero
quali parlo,

e del se

sommo

Bene.
cos

Le anime delle
alto
la

giungano a

segno

di

speranza in Dio, udranno pi distinta


ai

tenera voce che dice

dolenti venite a

me .

Quanto pi a fondo avranno studiato nell'Universo


e nella sua storia
il

fine

della Creazione,
le stolte

quanto

pi avranno considerato
alla
vita,

ribellioni

umane
stessa

Legge suprema,
le

le

colpe

della

loro

indegnit del loro stesso cuore, tanto pi


di

saranno tocche dalla voce

Chi ama e perdona.


terribili

Le

leggi dell'Evoluzione
si

sono

a meditare

perch non

vede

come

possa avervi
razza
in

luogo

il

perdono. Nel contatto della

cui

l'intel-

ligenza prevale, la razza in cui prevale l'istinto de-

cade

senza

rimedio e finisce con estinguersi per


si

sempre. L' organo che non lavora


libilmente. Per lo spirito libero che
istinti

atrofizza infal-

si

sottomette agli

non compie

l'ufficio

suo

vi

ha ogni ragione
verisimile che

di

temere
la

la stessa sorte.

almeno
la

perda

sua libert come

perde un popolo che ne

usa male. Ci che v'ha di pi misterioso nel cuore

umano

forse

il

moto

del

perdono;

ma

pure

il

XXiV

Ascensioni umane

solo indizio della esistenza di

un Potere che per-

dona. Esso per importante. L'uomo che perdona,


se riconosce

una Divina Mente autrice dell'Universo,

non pu credere ch'Essa pure non perdoni. Nem-

meno pu

negare, tuttavia,

la

inflessibilit
lui,

delle

leggi che ogni cosa

governano intorno a
Il

che

mai non perdonano.


e
il

si

del

suo

sentimento

no

delle

cose

urtano nel suo capo. Io


di sciogliere

mi

figuro
,

quest'uomo che, disperato


siede

r enigma

stanco

nelle

tenebre.
dolce,

Passa

il

vento di uno Spirito, passa una

profonda,

sovrumana Voce che


tu

dice:

Tu

cui la vita grave,


tu

che

soffri,

vieni a me. Vieni a me,


tu

che non

comprendi l'amore. Vieni a me,

che mi hai di-

sconosciuto, tu che mi hai offeso, tu che mi neghi

ancora. Vieni, che io

ti

perdoni,

che

io

ti

ami,

che

io

ti

prenda nel mio regno.


si

L'uomo

alza

piangendo

e va.

Valso Ida,

13 Settemb^e iSgS.

Antonio Fogazzaro.

PER

UxN

RECENTE RAFFRONTO

DELLE TEORIE
di S.

Agostino

e di

Darwin

CIRCA LA CREAZIONE

JOSEPH LE CONTE
Professore di geologia nella Universila di California

Signore,

Ella sa

con guai gioia

io
its

abbia intravvedido nel


relations to reJigious

Suo

libro

Evolution and

Thought
trina che
nella

le

ragioni morali e religiose di una dotistinto di poeta,


Vita,

prima amavo per


originaria

perch
suo

unit

della

nel vario

svolgersi di

forma
tutta la

in

forma

secoido

una energia
il

operante

7i

Natura, mi pareva divinare

segreto della passione che mi ha sempre fatto ricer-

care e

scjitir nelle

cose

un'anima oscura, parlante

alla mia.

u4 Joseph le

Co7ite

Molti altri

libri di

simile

argomento

lessi

dopo
in-

Suo; e ora quella


telletto,

dottritia

mi

rispleide

7iell'

in'

illumina

le

ragioni dell'arte pura e fiera

che amai, dell'arte che


sione

promuove una
tutte
le

ulteriore ascen-

umana, combattendo

animalit che ci

ritardano ancora. Se un tempo volli cos l'arte mia

perch
quasi

la voleva cos la

mia fede, adesso mi paiono


che aspettai dalla
lo so,

incominciate
che

le

rivelazioni

tomba, quel

un tempo ho creduto adesso

e il libro della scienza diventato religioso

per me.
luce.

Debbo a Lei, Signore, una parte di questa

Ella vedr forse 7ion senza meraviglia a quali pe7isatori io

debba l'altra. I libri Suoi sono d'u7i cri-

stiano 7isig7ie
se
7icl7ii
:

per scienza

e piet,

del quale ig7ioro


il

al sabellia7iismo y come vuole


il

sig7ior

Mac

Oueary

mio pensiero

la

mia parola debbo7io


il

essere d'un cattolico. Dedicando


sente

tenue scritto pre-

a Lei. 7itendo
affetto,

esprimerle gratitudine, ammi7'isp07idere

razio7ie,

insieme tacitamente
circa

ci eh' Ella scrisse

un

7ivocato r7i7iovame7ito

della teologia cristia7ia, mostrarle spiegata, all'avan-

guardia

della scienza,

una vecchia bandiera

cattolica.

Antonio Fogazzaro.

PER UN RECENTE RAFFRONTO


DELLE TEORIE

DI

S.

AGOSTINO E

DI

DARWIN

CIRCA LA CREAZIONE

Nel 1884

la facolt

teologica dell' Universit di


il

Monaco pose a concorso


Si

tema seguente

espongano e
di

si

raffrontino le teorie di S.

Agostino e
Il

Darwin

circa la creazione.
di Freising,
la

prof.
il

Grassmann, del Seminario

vinse
e

concorso e pubblic nel 1889

sua dotta

lucida

Memoria,

in

cui

le

due dottrine sono


perfetta
lealt (i). in
fatto,

sommariamente
Nel

descritte
il

con

compararle

Grassmann mira,

porne in luce ogni dissomiglianza. Intende dimostrare che S.

Agostino e Darwin avevano

un

di-

verso concetto dell'individuo e della

specie; che

se S. Agostino ha meditato sulla origine della Vita,

Darwin stim

follia

il

proporsi

un

tale

problema;

(1)

F. L.

Grassmann, Die Schopfungslehre


1889.

des heiligen Augii-

stinus

und DarwHs. Regensburg, Manz,

Ascensioni umane
esclude, contro

che

il

naturalista

il

Santo, ogni

differenza specifica fra lo spirito dell'uomo e quello


del

bruto
la

che Darwin non


di

vide

nel

mondo

se

non

operazione

cause fisico-meccaniche, e

deplor, secondo

scrisse a

Hooker,

di avere

una

volta usato la parola Creato invece


altre

di queste
total-

comparso

in seguito

ad un processo

mente sconosciuto. Avr a ricordare


pi avanti,
fatti

di passaggio,

assai noti

che non concordano con

questo giudizio sulle opinioni religiose di Darwin;

mi basta ora osservare che

la via seguita dal prof.


facile,

Grassmann era sufficientemente


perch
le

non

solo
in

due teorie procedono evidentemente


intendimenti
diversi,

un campo diverso, con

se-

condo
di

leggi diverse di ragionBmento, criteri diversi

verit;

ma

perch, altres,
attendersi
dal

nessuno
pi

potrebbe

ragionevolmente
pensatore

colto e forte

del secolo

IV o

del secolo

una dotil

trina rispondente in tutto a quell'altra che

pen-

siero

umano ha genernta

quattordici o quindici

secoli pi tardi,
di

dopo una trasformazione completa


una immensa conquista
esatti,
gli

metodi

scientifici,

di

strumenti straordinariamente poderosi ed


intensit,

una

una molteplicit

di lavoro

che

antichi

neppur potevano immaginare, un meritato premio


di

scoperte

meravigliose che hanno contraddetto


o quasi,
le

interamente,

opinioni

giudizi dei

6*.

Agostino e Darivin

contemporanei di
e

S.

Agostino circa

fatti naturali,

hanno dato

alla

osservazione e alla meditazione


pi estesi e

umana campi
pi
fertili.

nuovi, senza paragone

A me

sembra che

la

Facolt teologica della Luil

dovicoMaximilianea non abbia posto bene

suo

tema. La dottrina di Darwin, in quanto propria


dell' illustre

naturalista,

va distinta dalla ipotesi

fondamentale della Evoluzione; intende a porre in


luce
i

fattori e

le

forme
al

di

questo supposto pro-

cesso,

limitatamente

nostro pianeta e con partianimali. Poich


altri

colare

riguardo

alle

specie
s

naturalisti e

pensatori,

prima che dopo

di lui

hanno

costrutto sulla stessa base teorie scientifiche

diverse,
la

non appare sufficientemente dimostrata


le

opportunit di paragonare

intuizioni teologiche

e metafisiche di S.

Agostino

ad

alcuno di questi

sistemi particolari. Di fronte alle idee di S.


stino nulla

Ago-

importa

che

fattori

della Evoluzione
effetti dell'eser-

sieno
cizio

la

influenza dell'ambiente, gli


dell' inerzia

degli

organi
naturale

come parve a
di

Lamark,

la

selezione

Darwin, o

Q^\i\\Q.gi'Oix:th

force, nella quale, modificata dall'amsforzo del soggetto,


il

biente o

dallo

prof.

Cope

vede

l'origine delle variazioni individuali, o la se-

lezione fisiologica proposta nel i88 dal


il

Romanes,
dalla

maggior passo, secondo

qualcuno,

fatto

Ascensioni mnafie
scienza su questa via. Di fronte a S. Agostino solo
rilevante la ipotesi della derivazione genealogica
di

ogni specie da una

comune

origine sia per in-

sensibili gradi, sia per salti e per via di eterogenesi

come vogliono

il

Klliker e

il

Wigand

Se

la

im-

mensa

celebrit di

Darwin

lo

indicava alla Facolt


del tra-

teologica

come
i

il

massimo rappresentante
professori
la

sformismo,

dotti

di

Monaco non pocom-

tevano ignorare che


battuta

selezione naturale
nello stesso

vigorosamente
viene
a

campo evolu-

zionista, e

ogni

modo

giudicata insuffi-

ciente,

per confessione del suo medesimo autore,

a spiegare la variabilit delle specie, poich parte

da un
entro
i

fatto

inesplicato,

le

variazioni

individuali

limiti di
la ipotesi

ciascuna specie.

Era

fondamentale comune a
al

Darwin

e al teologo

Henslow,

materialista
al

Haeckel e
e al

allo spiritualista

Le Comte,

prof.

Huxley

suo contradditore Mivart,


fronte della teoria di
ipotesi di
terrestri,

che conveniva

porre a

S.

Agostino
ristretta

anzi
agli

non

la

una evoluzione

organismi

ma

la ipotesi la

di

una evoluzione univeripotesi che


si

sale della materia,

grande

chiama

nebulare prima di chiamarsi trasformista. Proposto


il

tema

cos,

concorrenti avrebbero fatto bene a


le

esaminare

se

due

dottrine

offrissero

qualche

somiglianza sostanziale, qualche mutuo contatto.

S. Agost7io e

Darwin
cristiano

La

inconciliabilit

del

dogma

della

Creazione
cata,

con

la dottrina

evoluzionista predi-

come un

osservatore

imparziale

facilmente

noterebbe, dagli scienziati pi lontani dal Cristia-

nesimo e dai credenti pi


cio

lontani dalla

scienza,

da coloro che

poco

conoscono almeno

una

met

della materia di cui ragionano.


fatto di

uno
1'

strano
dal-

accordo
l'altro.

odio da un

lato,

di terrore

Dal

lato della scienza

irreligiosa

odium

aiititheologicum

ha turbato
al

parecchi

pensatori pi

misurati del Vogt,


gli apostoli

quale
nella

parve probabile che


struttura

offrissero

del

cranio

spiccati caratteri scimmieschi (i).

Haeckel, impemaestro, sebbene

tuoso discepolo di un prudente

dichiari che la Creazione, in quanto significa ori-

gine

della

materia

dal

niente,

non pu essere
sog-

oggetto di considerazioni scientifiche, subito

giunge

che

la
il

materia dalla scienza

giudicata

eterna, esclude

concetto teleologico dell'Universo,

e a proposito di evoluzione mette in e la gerarchia (2).

campo

Papi

Riconosce nel racconto mosaico


idee

due

grandi e fondamentali

comuni ad esso

e alla teoria evoluzionista, ossia l'idea di dififeren-

(1)

Vogt, Vorlesungen

iber

dea Menschen.

Vedi Mivart,

Ge-

nesis of Species, Introductory.

(2)Haeckel. Naturliclie Schup/ungsgeschichle Cap.


,

II.

IO

Ascensioii

umane
perfezionamento
a

ziazione, e l'idea di

progressivo
tutta
1'

degli organismi,

ma

opera sua intesa

dimostrare l'antagonismo delle tradizioni religiose


e della dottrina ch'egli
di tutte
le

vede combattuta dai


riverisce
il

preti

chiese, e di cui

massimo

autore in quel Carlo Darwin che protest sempre

contro

l'accusa

di irreligiosit,

che

in

tutte

le

edizioni del

suo

libro
la

suU' Origine

delle

specie
il

mantenne, malgrado
vocabolo Creato.
di
le

nota

lettera a

Hooker,

In fronte alla seconda


le

edizione

quel libro
quali
il

Carlo Darwin scrisse

parole

con

vescovo Butler riconosce nelle leggi navolont di una mente intelligente


il
;

turali la stabile

Haeckel

prese

motto

della sua

Aiithropogeiiie

nel Prometeo di Goethe, nel

poema

dell'

odio contro

Dio.

Anche

il

Virchow,

che
tra

racchiude
loro
le

in

uno

scienziato e

un

filosofo

discordi,
basi

dopo

avere assalito con violenza


fiche

stesse

scienti-

del

trasformismo,
,

si
1'

abbandona
onesto

all'

odium
Ge-

antitheologicum

cui
;

nome

di

filhlsstandpunkt (i)
rali,

opjrone,

con argomenti

mo-

ai teologi

cristiani quella

stessa teoria sulla

origine dell'uomo di cui prima ha voluto demolire


le

prove scientifiche, ed esce in queste parole ben

(i)

Plinio di vista del sentimento.

S. Agosfhio e Dariiin

l r

singolari per

uno scienziato
da bleibt auch

Wo

die

Tliatsa-

chen

fellen,

fr die

Gefhlswissenle

schaft ein Platz (i).

Ancora pi note sono

violenze materialiste del Bchner.

Cos per opera


tedeschi
il

principalmente
passione

di

alcuni

darwinisti

la

ha preso
il

in questo
vessillo

argomento
di

posto

della scienza, e

monistico

Haeckel,

inalberato sulla teoria dell'Evoluzione, ha persuaso

parecchi che questa sia veramente una trincea


guerra, un lavoro d'approccio contro
il

di

Cristianescritti

simo
che

opinione

confermata

da
in

moltissimi

si

vennero

pubblicando

ogni

parte

del

mondo,

nei quali svolto

con

singolare compiasi

cenza quel punto della teoria che

riferisce

alla

discendenza della specie


capitale nella
lite

umana,

punto supposto

con
il

le

tradizioni religiose.
pe-

Negli Stati Uniti


netrato,
insigni,

monismo haeckeliano

malgrado
sotto

l'attitudine ostile di alcuni dotti

una veste
giudizio,

mistica

che attesta non


la

tanto

il

buon

quanto

buona indole
e dei pi
scritto

degli adepti.

Uno

dei pi
il

ardenti

imsulla

maginosi

fra

questi,

Powell,

ha

(0 Dove mancano

fatti

rimane tuttavia un posto per

la

scienza

fondata sul sentimento, Virchow. Menschen und Affensch'ddel. Vedi

WiGAND, Der Dai7UHsmics uud


Cuviers, voi.
Ili,

die

Natur/orschmig ^ieivtuus tmd

pag.

171.

12

Ascensioni umane

Evoluzione

un

libro (i)

con

propositi

assai

pi

metafisici che scientifici.

L' autore,
le

un

calvinista

che,

non potendo sopportare


ne usc
di

dure dottrine della

sua Chiesa,

slancio e

and a cader

fuori del Cristianesimo,

afferma, nel bel principio

del suo libro

pieno di cuore, di caldo e

torbido
dottrina

ingegno,

il

necessario antagonismo della


;

trasformista e della fede religiosa

e se

il

Laplace

ha detto che ogni progresso della scienza

spinge
di
si

pi indietro nella storia dell'Universo l'azione

una Causa prima,


potrebbe con
final

il

Powell

si

domanda

se

non

uno spintone

definitivo
tutto
;

by

on
evi-

push eliminarla del


gloria.
il

e
noi,

aspira

dentemente a questa

Fra
prof.

per

citare

un esempio recentissimo,
ducendo

Morselli,

riprole-

sostanzialmente nelle sue

dottissime

zioni di antropologia generale,


sull'ipotesi
il

un passo

del Saggio

nebulare

di

H. Spencer, afferma che


quello

concetto di Creazione, inconciliabile con

di

Evoluzione,

appartiene a uno stadio


(2).

inferiore

della

conoscenza umana

Oggi, a suo avviso,


1'

l'unico sistema filosofico

vitale

evoluzionismo
folla
le

monistico.

Segue

tali

maestri

una

anonima
due che

pigliando anzitutto delle nuove dottrine

(i)

Powell, Our heiedily fiom God.


Morselli, Lezioni di antropologia. Lezione seconda, pag.
40.

(2)

S.

Aoostiio e Darivi

pi intende e pi
identificate nella

le

vanno a grado
;

e pi

si

sono

sua mente
la

la

derivazione del-

l'uomo dalla scimmia e


Dall'altro
cane,
lato
la
la

negazione del Creatore.

alcune Riviste inglesi e ameriil

come

North British Review,


ih

Cwistian

Examner,

Nof

American

Revieiv,

denuncia-

rono sino dal principio come atea

la teoria trasforil

mista di Darwin, pure ammettendo


l'autore.

teismo del-

L' accusa
di

fu

confermata

da un teologo
il

americano
e

grande riputazione,

dott.

Hodge,
il

da

altri.

Agassiz, nella mente del quale, dice


(i),

Le Conte

sorse la grande

idea

della essen-

ziale identit della serie tassinomica,

ontogenica e
questa
dell'
gli

filogenica,

non

volle

edificare

su

base,

come sarebbe

stato

logico,

la teoria

Evoluparve
alta

zione, e la combatt in

Darwin

perch

condurre
pi certa,

alla
la

negazione di una verit pi


esistenza
del

Creatore

meritando

osi di venire citato

dal

Grassmann con
si

grande
orto-

favore,

quantunque non

tratti

poi

d'

un

dosso
Il

ma

d'un poligenista.

libro di

Darwin sull'origine dell'uomo,

l'as-

serita identit di natura dello spirito


spirito delle bestie,
il

umano

e dello

ruvido dogmatismo di Haeckel,

(l)

Le Cqnte,

Evobttions and

its

eaiions

reUgious

Thought,

pag. 43.

14

Ascensoi

umane
ribrezzo nei
credenti.
il

gittarono

lo

spavento e

il

Insigni pensatori cattolici, quali lo Zanella e


nari,

For-

scrissero della Evoluzione con

aborrimento,

e con

maggiore violenza ne parl Ausonio Franchi


Il

n^W

Ultima Critica.

professore Grassmann, pre-

miato,

come

dissi,

dalla Facolt teologica di

Mo-

naco, vuol dimostrare l'inconciliabilit della Fede

con

il

trasformismo darwiniano per quanto riguarda


considera
1'

l'anima umana,

vani

tentativi che

si

son

fatti

per accordare

idea generale di evolu-

zione con l'idea di Creazione. Nel 1888 un'assemblea ecclesiastica presbiteriana tolse la cattedra

un

professore
era

di teologia

perch insegnava che


la

Adamo

stato

formato con

polvere d'altri
(i);
-e

organismi e non con materia inorganica

io

rammento aver
feltro

udito

il

padre Agostino da Montepree a

chiudere

una

delle sue pi eloquenti

diche con

un

aneddoto

inteso

riprovare
dell'

schernire la supposta
bruti.

derivazione

uomo

dai

un'altra folla anonima,


le

rifuggendo dalle
suoi

nuove dottrine perch

ode maledire dai


d'

maestri, predicare dagli avversari

ogni fede, e
il

sopra

tutto

perch

le

paiono

contraddire

rac-

conto mosaico, prontamente e

bonariamente cone materialismo

cede

al

nemico che Evoluzione

sono

(1)

Mac Quearv. Evohdion

qf

Man and

Chiintanih-, pagina 72.

6'.

Agostino

Dabivin

la stessa cosa,

che Evoluzione e Cristianesimo non

possono accordarsi.
Ci

quanto

Haeckel e

suoi

seguaci desi

derano
loro

ogni opposizione di carattere religioso


:

gradita

essi la
;

prevengono
essi

proclamandola
le

necessaria, inevitabile

ignorano
Il

opinioni

e le testimonianze contrarie. nel

Powell, pubblicando
autori

1889

la

lunga

nota
il

degli
libro,

da

lui
il

con-

sultati

per scrivere

suo

v'inchiude

Quadelle

trefages,

avversario
il

antico

della variabilit
lu,

specie,

non

Le Conte, americano come


di California,

proin-

fessore

air Universit

geologo

signe, che
blicato

due anni prima, nel 1887, aveva pubdell'

un' apologia

Evoluzione,

ispirata

profonde convinzioni cristiane.

Queste inesattezze non dovrebbero commettersi,


perch
il

monismo

si

trova a fronte di
di

oppositori
quelli ac-

meno

impauriti e

meno compiacenti

cennati, niente disposti di riconoscergli alcuna si-

gnoria sulla ipotesi


tare
i

dell'

Evoluzione, pronti

a no-

suoi errori di fatto e persino l'apparenza di

un

artificio

poco lodevole. Perci Haeckel e

suoi

partigiani commettono

una imprudenza grave quando,


storiche dell'idea trasformista,
_,

esponendo

le origini

trattando dei precursori

si

occupano
,

di di

AnassiLucrezio

mandro

di Eraclito

di

Empedocle
le

Caro e tacciono del

tutto

intuizioni

potenti

i6

Ascensio7ii unane

chiare dei grandi pensatori cristiani.


in

Non essendo

grado

di

sopprimere

le

testimonianze dei Padri

della Chiesa,

valeva assai meglio affrontarle e diil

scuterle. Cos

professore

Grassmann avrebbe dal


,

canto suo meglio provveduto

io

credo

alla

sua

causa ove,' notate


di S.

le

dissomiglianze

fra le

ipotesi
ri-

Agostino e

la ipotesi

evoluzionista, pure
la

servando ogni discussione circa

natura e

la ori-

gine dell'anima umana, avesse altres notate espres-

samente

le

coincidenze fra

le

due

dottrine
,

che

si

rilevano in parte dalla sua

stessa analisi
e
di

poich

queste

coincidenze

sono evidenti

singolare

importanza.

II,

Nel trattato
stino,

De

Genesi ad litteram
il

Sant'

Ago Qui
e
i

considerando principalmente
ceternum
creavit
del

passo

vivit in

omnia simul
II

(i)

versetti 4.
est
li

65.

Capo
et et

del
,

Genesi

Hic
est

ber creaturae
fecit

coeli

terrae

cum
et

factus

dies,

Deus coelum

terram

omne

viride

agri agri

antequam

esset super terram et


est ,
(i)

omne foenum
proba-

antequam exortum

giudica

(i) Colui

che vive
I.

in

eterno cre

tutte

insieme

le cose.

Eccle-

siastico.

XVIIl,

(i)

La

dizione usata da S. Agostino


il

si
:

sccsta qui

un poco da
1'

quella della Volgata che


cielo e della terra
il

Martiui traduce
l'altra fu

Tale

fu

origine dei

quando l'una e
il

creata nel giorno in cui


le

Signore Dio fece

cielo e la

terra

tutte

piante dei

campi

prima che nascessero


(da essa) spuntassero

sulla terra e tutte l'erbe della terra

prima che
1'

. Le

differenze

sono irrilevanti per

argo-

mento.

i8

Asceiisio7i

umane
sieno
stati

bile

che

tutti gli

organismi

creati
,

si-

multaneamente e potenzialmente,
saliter, primordialiter,

poieritialiter

caudalla

in

una materia prima,

quale

si

sarebbero poi

svolti,

ciascuno a suo tempo,


Il

nell'ordine indicato

dal

Genesi.

mondo

attuale

con

tutte le

varie

sue

forme

esiste

virtualmente
invisibi-

nel seme. Sicut


liter

autem

in ipso

grano

erant omnia simul quie per


,

tempora in

arest

borem surgant

ita

ipse

mundus cogitandus
creavit
ilio
,

cum Deus
omnia quce

simul

omnia

habuisse

simul
fac-

in ilio et

cum

facta sunt

cum
fatto

tus est dies (i). S.

Agostino non
vi

ha

ec-

cezione per

il

corpo umano, non

ha ravvisato

una

particolare nobilt che lo distingua dal corpo

delle bestie. Si

ergo

et

hominem de
,

terra

et

bestias de terra ipse formavit

quid habet
ipse ad

homo

excellentius in hac re nisi

quod

imaginem

Dei creatus est


pus, sed

Nec tamen hoc secundum corintellectum mentis


(2).

secundum

(i)

Come

nel

seme

istesso tutte invisibilmente

si

contenevano

le

parti dell'albero futuro, cosi

da pensare che
,

il

mondo quando
lui

Id-

dio cre a un punto ogni cosa


lui fu fatto

avesse in s tutto che in

e con

quando

il

di.

De

Gcn. ad
di

liti.

\' ,

45.

(2)

Ki.

S'egli

dunque form

terra

1'

uomo

e le bestie,
fu

che ha
creato
l'

l'uomo

di pi eccellente

a questo riguardo se non ch'egli


ci

a immagine

di

Dio

secondo
liti.

il

corpo

ma

secondo

intel-

letto della mente.

De

Gcn, ad

VI, 22.

S. Agostino e Daiivn

19

Egli lo ha veduto esistere potenzialmente

nella

materia prima e svolgersene secundum cusalem

rationem come ha veduto esistere


fin

nel

mondo

dalla

prima creazione, l'anima umana.


forsitan
rationi

Iliud

ergo videamus utrum

verum esse

possit
vi-

quod
detur,

certe

humanie
in
,

tolerabilius
,

mihi

Deum

illis

primis operibus

quae

simul
creasse
cor-

omnia

creavit

animam etiam humanam


limo

quam suo tempore membris ex

formati

poris inspiraret, cuius corporis in


ditis

illis

simul con-

rebus rationem, creasset causaJiter, secundum


fieret,

quam

cum faciendum
si

esset,

corpus

humanum.

Credatur ergo

nulla Scripturarum auctoritas seu

veritatis ratio contradicit,

hominem

ita

factum sexto
causalis
in

die ut corporis

quidem humani

ratio

elementis mundi, anima


sicut

vero jam ipsa


est

crearetur

primitus

conditus
(i).

dies et creata lateret

in operibus

Dei

(i) *

Vediamo adunque

se possa esser vero

ci

che
,

indubbia-

mente mi pare pi comportabile dalla ragione umana


creato, in quelle

avere Iddio

prime operazioni sue quando tutto a un punto cre,


poi, a

anche l'anima umana, onde spirarla


ch'Egli formava dal fango
;

suo tempo, nelle

membra
in

delle quali
la

membra avrebbe

infuso

quelle cose a un punto create

ragione causale,

secondo cui

ne

uscisse fatto, all'ora debila

il

corpo umano.
il

Credasi pertanto, ove


contraddica, che l'uomo

n autorit

di scritture

n ragion di verit

venne a esser

fatto, nel sesto giorno, di

un corpo che gi potenzialdi

mente esisteva negli elementi


il

del

mondo,
opere di

un'anima creata quando

giorno,
35.

e nascosta

poi

nelle

Dio.

De

Gen.

ad

htt,

VII,

20

Asce?iso?i{

umane

La
stia e

ipotesi che S.

Agostino esprime con


l'

mode-

prudenza

si

accorda con

ipotesi evoluzio-

nista nell'escludere le creazioni speciali successive

mediante

atti

creativi diretti,

le

quali a molti cre-

denti paiono indissolubili dal concetto cristiano di

creazione

almeno per quanto riguarda


punto
capitale

il

corpo
;

umano. In questo
mettendo poi
la

coincide

amgli

derivazione successiva di

tutti

organismi da una materia prima come


bero dal seme, ammette circa
la

di un' al-

origine delle spe-

cie qualsiasi teoria fondata nella loro naturale

evo-

luzione
la

conciliandosi

tuttavia pi facilmente

con

opinione di

quegli evoluzionisti

che

ai

fattori

darwiniani antepongono l'azione di cause interne;

sentenza che
riunire
tutti

il

Wigand stim dover prossimamente


della

gli scismatici

Evoluzione
il

tutti

coloro

che

spiegando diversamente

processo
la unit.

genealogico degli organismi, ne ammettono

Ma

se nel trattato
le
si

De

Geiesi

ad

litteram

S.

Ago-

stino ha esposte

sue idee sulla creazione quasi


nulla Scripturarum auctoritas
egli
le
,

con peritanza,
seu

veritatis ratio contradicit ,

ha

invece
e

manifestate

altrove
si

con

un

linguaggio
,

sicuro
quello

veemente che
profeti,

direbbe mosso
io

come

dei

da un sof

superiore.
,

Nel libro XII delle Confessioni che


all'intelletto altissimo

questo

uomo

congiunse un cuore ar-

S. Agosii?io e Dat'ivin

21

dente, riferendo

le

sue

meditazioni

sul

secondo
e

versetto del primo capitolo del

Genesi,
cita

singo-

larmente sulle

parole

ch'egli
et

cos; Terra
glorifica
il

autem erat

invisibilis

incomposita ,
gliene
gli

con entusiasmo
senso

Iddio

che

ha rilevato

arcano. Nel

significarlo

scoppiano dal
preghiera, di

cuore accenti quasi intraducibili


gratitudine,
di

di

ammirazione

e io

confesso

non

conoscere pagine di scrittore antico o moderno in


cui

una speculazione metafisica


le

cos eccelsa

mandi

per

regioni pi alte del pensiero

umano

getti Urici

cos potenti. Nella terra incomposita et invisibilis


egli
sia

ha ravvisato una sostanza

di cui

non pu

dire se

materia o spirito, una sostanza senza forma per


di tutte le
i

capace

forme che

verranno prendendo
per

successivamente

corpi, causa,
,

meglio dire,

delle loro variazioni continue


in esse.

sempre permanente

Qnesto informe quiddam per virt del


i

quale

tutti

corpi passano di forma in forma, che

non

visibile, che

non

corpo,

che non
tanto

spirito,

che
tersi

non

al

tempo

stesso,

da po-

chiamare

nihil

aliquid,

non ha

esso alcuni

caratteri di ci che noi

moderni chiamiamo forza?


vis
essentialis
,

Non sarebbe
il

questa

la

di
il

Wolf,
princi-

71S21S

formativus

di

Blumenbach
di
di

poi
7iere

senziente

organizzatore
di

Rosmini

la

in-

Ursache

Kolliker e

Wigand

la

wik-

22

Ascensioni umane
internai law di Mivart?

nown

Non sarebbe

quella

variabilit originaria
splicata,

che

il

darwinismo
,

lascia inedi cui


il

quella Permutation o mutability


the

Powell scrisse che


nature
?

originai

tendency

in

Mutabilitas

enini

rerum
in

mutabilium
quas mutan-

ipsa capax est

formarum omnium
Questa

tur res mutabiles (i).

la verit ch'egli

narra
las

di
(2)

avere

domandata

lestuans

et

anhetu
,

a Dio, e da Lui ottenuta.


(3)

Nonne
lui

Domine, docuisti me?

Che

il

senso da

di-

vinato nel testo mosaico sia diverso da quello accettato

comunemente
alle

non

lo turba.
;

Il

testo

si

adatta

intelligenze

umane

sensi

salutari
;

sono

pi,

chi

ne pu prendere uno, chi un altro


mettere

quale di tanti vi abbia inteso

Mos non
colui

pu affermarsi senza temerit.


gli

Contro

che
tu

opponesse Mos
bens
tanto

non ha pensato come


io
,

dici,

come

dico

S. Agostino

si

ac-

cende
zienza.

da supplicar

Dio

che

gli

doni pa-

Secondo

il

Grasmann

la

ipotesi

di S.

Agostino

non ebbe seguito ed

rimasta solitaria nella Chiesa.

(i)

Poich

la mutabilit delle
si

cose m.itabili capace di tutte


>

le fjrni2 in

che

mutano

le

cose mutabili.

Coiif.

Xll

6,

6.

(2)

Ardendo

e anelando.

(3)

Non

ni2 l'apprendesti, o Signore, tu stesso?

6*.

Agostino

Darivin

23

Il

Mivart aveva prima dimostrato

il

contrario ci-

tando S. Tommaso, S. Bonaventura, Alberto Ma-

gno

e alcuni teologi
Berti e

meno
il

antichi

come

il

Carnostro

dinale Noris,

gesuita

Pianciani

contemporaneo.

Anche Asa Gray


tore di

citato

dal

Morselli
se pur

come
tale,

fauassai

Darwin,

ma

fautore,

misurato e circospetto, lontano, a ogni modo, dalle


opinioni monistiche,

ricordando come

la

dottrina

della fissit della specie sia


e

relativamente recente

come

gli

antichi teologi sapessero farne a

meno

cita

insieme S. Agostino e S.

Tommaso chiamanForse
il

doli

model evolutionists

(i).

Mivart,

citando S.

Tommaso, ommise una


la

distinzione op-

portuna, e certo

parola evolutionists usata

da Asa Gray impropria:

ma

queste inesattezze

e impropriet posson levarsi senza


il

scemare

di

molto

valore delle citazioni.

In fatto S.

Tommaso non ha
S.

risolutamente ap-

provata
parli

la ipotesi di

Agostino, quantunque ne
studio

con grande rispetto e con l'evidente


quanto possibile
degli altri
le

di conciliare per S.

vedute di
Nella

Agostino con quelle


la

teologi.

parte che riguarda


e le giornate

creazione dell'anima
S. Agostino,

umana
attri-

del

Genesi, cui

(i)

Asa Gpav, Daicniana,

24

Ascensioni umane
figurato alle parole
solo,

buendo un senso

mane

e vespere,
lo

considera un giorno
traddice
:

S.

Tommaso
concerne
S.

con-

ma

nella

parte

che

la crea-

zione

potenziale

degli

organismi,

Tommaso,
gli
:

senza dipartirsi dal solito prudente linguaggio,


si

dimostra favorevole.

Ne

scrive nelle Sententice

Haec opinio plus mihi placet (i)e, nella


teologica,

Somma

trattando delle opere del quinto giorno,

ossia della
celli

comune

origine

dei

rettili

e degli uc-

che S. Ambrogio cant


e la cui

generati stirpe ab

una

parentela oggi
:

dimostrata dalla

paleontologia, scrive
sti tutione

In prima autem rerum in-

principium

activum

fuit

verbum

Dei,
vel

quod ex materia elementari produxit animalia,


in actu

secundum

alios sanctos,

vel virtute secun-

dum Augustinum

(i).

E
S.

altrove

ha proposizioni
si

che

all'opinione di
noVcE,
si

Agostino

conformano.

Species
in

qua apparent, pnextiterunt

quibusdam

activis

virt tibus (i). Nella Expositio aurea in

Genesim

(i)

Preferisco
I,

questa
art. 2.

opinione.

Thomas Aquinas,

Sent.

Dist. XII, Quaest


(1)

Nella originaria produzione delle cose


gli

principio attivo fu

la

parola di Dio, che produsse

animali dalla materia elementare,


in

o in atto
Suturi.
(i)

secondo
I,

altri santi,

potenza secondo

Agostino.

Thcol. P.

Qua^st. 7I.

Le

specie nuove, se ne

appaiono,
I,

precsisteltero

in

certe

virt attive.

Summ,

Theol. P,

Quaest. 78.

5. Agostino e

Darwin

25

dissente da S. Agostino quanto alla interpretazione


dei giorni ed esprime
logi
:

il

dissenso

degli

altri

teo-

istam
;

tamen v'am

non tenent doctores

moderni

ma
le

pronuncia giudizi e usa espressioni


nettamente,
opinioni
di

che ancor pi

bench
S.

parzialmente,
circa
il

riproducono

Agostino

modo

di creazione degli organismi.

Nel genninet
terra,

tc'ra egli
virti

vede una potenza infusa nella


segui la produzione
:

in

della quale

dell'erba e

degli alberi. Dicit igitur germiiet

ad

produc-

tionem enim sequitur


ad producendum
materia
potentia
dicit:
S.

collatio potestatis ipsi terree

terree nascentia,
illi

pr nihilo enim
seminalis

requireretur nisi
at subdit

data esset

productionem

actualem
(i).

cum

et pi'otulit terra

herbem virentem
pensato a una
gli

Tommaso non ha

legge uni-

versale di trasformazione per la quale

organismi

vegetali tutti si sieno venuti successivamente svol-

gendo per
in specie,

effetto della potentia semiialis di specie

bens

ha pensato
particolare,

qualche
si

possibile

trasformazione

come

desume

dal

(i)

Dice pertanto germini

perch

in

ordine
di

alla

produzione

(dei vegetali) conferita alla terra la potest

produrre ci che
alla
alla

dalla terra nasce, e

vano sarebbe quel comandare


potenza seminale... accenna poi
:

materia se

non

le fosse

data

la

produzione
,

attuale

quando dice
Cap.

e la terra produsse l'erba verdeggiante

Exp.

Aur,

in Gen.

I.

26

Ascensioni umane

passo seguente
quee

Si

autem sunt aliqua Ugna ad

non

est terra in potentia seminali ex se nisi


et ficus et talia,
ista prolata

mediante aliqua specie, sicut pinus


exponitur quod protulit
sint (]).
ista

quia in eis
S.

Non possono dunque n


alla

Tommaso
.

n S. Agostino dirsi model evolutionists

Essi

non hanno pensato


tutti gli

successiva

derivazione di

organismi da una o da poche

forme

pri-

mitive,

ma

le

loro

opinioni

sullo

sviluppo

delle

varie forme dalla materia originaria possono assai

bene o nel

tutto o

almeno
che

in qualche parte accor-

darsi con la

ipotesi

nello

stesso
criteri

argomento
propri,
le

hanno posto innanzi,


scienze fisiche

secondo

moderne.

Questo

da ricercare

nelle opinioni dei grandi teologi cristiani e


vi

non se

sieno differenze fra

la

loro metafisica e la fisica


fra loro nella interpresi

nostra,

n se

si

accordino

tazione delle Scritture, ci che

direbbe

troppo

importare
solitario
il

al

Grassmann quando vuol


di
S.

dimostrarci

concetto

Agostino.

Coloro che

hanno
il

il

glorioso ufficio di difendere pubblicamente

Cristianesimo, dovrebbero guardarsi dal chiudere

(i)

Se

vi

hanno dunque
cui la terra

alcuni alberi
di

come

il

pino,

fico

ed

altri

siffatti

non ha virt
li

produrre se non per altre


in quelle

interposte specie, dichiarasi che

produsse perche

specie

furono generati.

Ibid.

S. Agost7io e

Darwin
e

27

alcuna delle vie

anche

solitarie

remote per
alla

le

quali taluno potrebbe indursi di venire


cristiana
;

fede

dovrebbero notare
la

come

S.

Tommaso

dica di preferire

interpretazione di S. Agostino
la

anche perch meno espone


essere derisa dagli

Sacra
e

Scrittura ad

increduli,

con

quale

cura

tenga aperte

le

vie della fede:

Sic ergo circa

mundi principium

aliquid est,

quod ad substantiam
incepisse

fidei pertinet seilicet

mundum
sit

creatum

et

hoc
et

omnes
ordine

concorditer

dicunt; quo

autem

modo

factum

non

pertinet ad fidem nisi per accidens, in quanin

tum

Scriptura traditur

cujus veritatem diversa

exposition Sancti salvantes diversa tradiderunt (i).

Perci anche

se

le

dottrine

trasformiste, e in

particolare la Pythecoidentheoriey

ispirano

a molti
ri-

credenti

viva ripugnanza, anche se vano di


cristiani

cercare negli antichi scrittori


sulla

una

teoria

discendenza in generale

di tutte le specie

da

una o da poche forme

primitive e

in

particolare

(i)

Cosi circa

il

principio del
il

mondo alcunch
principi per

appartiene alla
creazione;
il

sostanza della fede, ed che


ci
si

mondo

in

accordano

tutti

in qual

modo ed

ordine poi sia stato

mondo

creato non appartiene alla fede se non per accessorio, in quanto ne


parla la Scrittura, la quale
i

Santi diversamente spiegarono, sempre

nelle loro varie interpretazioni


in quat, Lib. Sent, Dist.

mantenendone
Quaest,
I,

la veracit.

Conini.

I.

art. 2,

28

Asccnsioii

umane
nel

della specie

umana

dai bruti, tuttavia utile,


le

senso religioso, di mantenere

ipotesi circa

uno

svolgimento graduale

degli

organismi e segnata-

mente del corpo umano,


illustri

che, concepite

da quegli

teologi antichi,

possono
utile,

conciliarsi col tra-

sformismo moderno.
cordare che Suarez,
S.

il

per

esempio,

d-i

ri-

quale combatte
la

le ipotesi di

Agostino e sostiene
cos

creazione

immediata e
:S.

diretta dell'uomo,

riferisce le

opinioni di
e del

Giovanni Crisostomo, dell'Abulense

Castro

circa quest'ultimo punto: Intelligunt ergo corpus

hominis

delineatum

ed

externa

hominis

forma

compositum
tempore

et imperfecte

dispositum
animc,

prsecessisse

introductionem
perfectum

ac

proinde

ab

imperfecto ad

successive

producendo,

tandem ad ultimam dispositionem pervenisse (i).


Questo corpo
abbozzato e imperfetto,

che

verr

conformandosi col tempo


del corpo
di

alla disposizione perfetta

Adamo

e,

raggiuntala,

acquister

un'anima; questo corpo che vive e non ancora

uomo, non possiede ancora uno

spirito

umano,

in

(i)

Pensano dunque che


e

il

corpo umano delineato e composto


lavorato,
;

in

forma d'uomo

imperfettamente

abbia

avuto

esistenza

prima che

vi

fosse introdotta l'anima

e poscia conducendosi passo


all'ulIli,

passo da uno stato imperfetto a uno perfetto, sia pervenuto

tima sua condizione, Cap.


I.

SuvRKZ,

Ds

opere sex

dicinm,

Lib.

S. Agostino e Damici

29

che difterirebbe dai bruti?

Il

Crisostomo professa

circa le opere del quinto giorno

una opinione

ri-

spondente

al

concetto di S. Agostino e di quegli

evoluzionisti che

poco

stimando

fattori

esterni

attribuiscono principalmente ad una forza


le

interna

trasformazioni degli esseri viventi. Milli videtur


in

fuisse

aquis
(r)

efficacem
.

quandam
con

et

vitalem
possibile

operationem

Infatti

non sar mai


la

di spiegare l'origine della vita

virt

del-

l'ambiente, n con l'uso o

il

disuso degli organi,

n con
n con

la

selezione
;

naturale,

n con
prin:a

la sessuale,

la fisiologica

se

la

cellula

ha

dovuto essere formata da una energia interna della


materia, difficile ammettere che

una energia

ca-

pace di operare mutazioni cos straordinarie come


il

passaggio della materia dallo

stato

inorganico
alle

all'organico,
tazioni

non abbia pure dato origine


radicali che
i

mu-

meno

primi organismi subi-

rono.

Cornelio a Lapide, contrario


ipotesi di S. Agostino,

come Suarez
la

alla

ammette per

creazione

potenziale di alcune specie. Minora animalia quae

ex sudore, exhalatione aut putrefactione nascuntur


uti

pulices,

mures, aliique vermiculi,

non fuerunt

(2)

A me

pare essere stata nelle acque certa operazione efficace


in

e vitale.

Chrys. Comni.

Gen. Hom.

III.

30

Ascensioni umane

hoc sexto die creata formaliter,


et quasi seminali

sed

potentialiter

ratione (i) .

La

stessa conces-

sione fatta da Suarez per quelle specie imperfette


qui per influentiam coelorum ex putrida materia
terrae

aut

aqua generari solent

(2) .

La concesaccorda

sione sembra
il

ma non

parziale,

poich

principio che specie viventi possano aver origine


cui azione
si

da cause naturali preordinate, della


ignorano
Il
il

modo

il

tempo.
sappia,
fra
i

solo

Huxley,
del

eh' io

maggiori

apostoli

trasformismo

anticristiano,

ha

con-

sentito a esaminare e a discutere alcuni


dell' antica teologia cristiana

documenti

che dimostrano come


dell'

fra

il

Cristianesimo e
vi sia

la

dottrina

Evoluzione

non

antagonismo.
di

Huxley, se ha vigorosa(3),

mente affermato
per che
suoi,
la

non essere ateo

non tacque

dottrina evoluzionista aveva agli occhi

fra gli altri pregi,

quello grandissimo di
la

non

potersi

accordare

con

religione

cristiana (4).

(i)

Gli animali minori che

nascono

di sudore, di esaltazione

di in

pntrefazione

come

le pulci,

topi e altri vermiciattoli,

non furono

questa giornata sesta creati

formalmente,

ma

potenzialmente e
I.

quasi per via seminale.


(2)

Corn. a Lap. In Gen. Comm. Cap.

Che per influenza

dei cieli sogliono generarsi dalla putrida

materia della terra o dall'acqua.


(3)

Vedi RGVLL, Reign of Ltvv, Ch.

Il,

(4)

V'edi MiVART, Lessons froin Natine, A. Postcript.

^.

Agostmo

Darivin

Egli

espresse
asserita
la

lealmente
dal

il

suo
nella

stupore

quando

vide

Mivart

sua Genesis of
pacifica

species
ipotesi

possibile

convivenza
e
della

della

evoluzionista
i

dottrina

cristiana.

Cerc ed esamin
tarvi

testi,

ma non

seppe

eserci

una

critica imparziale,

commise

l'errore che,

a mio avviso, ha commesso, da un opposto punto


di vista,
il

Grassmann. L'uno

e l'altro

si

studiametafie certo

rono

di rivelare le differenze fra

opinioni

siche antiche e ipotesi scientifiche


il

moderne;
che

dimostrare

del

Padre

Suarez

non
pi

fosse
facile

fautore del trasformismo riesce

ancora

che

il

dimostrarlo di S. Agostino.
il

Per se
contro
il

prof.

Huxley pens avere dimostrato


la teologia cattolica

Mivart che
le

non

offriva

concordanze con

dottrine trasformiste, la risposta

del Mivart dovette porlo in


Il

un

serio
libro

imbarazzo.
Lessons

Mivart

gli

rispondeva nel suo


le

from Nature confutando

sue

ragioni e addu-

cendo nuovi
cattolici

testi

a prova della perfetta libert dei


alla

rispetto

teoria

dell'

Evoluzione.

nuovi
tersi

testi

nuovi

argomenti
il

potevano
fatto

discuil

ma non poteva discutersi Newman aveva benignamente

che
la

D.

accettata

dedica

del libro fattagli dal prof. St.

George Mivart, con


le

parole che chiaramente attestano conformi


dell'ecclesiastico a quelle del laico.

vedute

Ora poco impor-

32

Ascensioni umane

tava metter fuori di combattimento


se
si

il

Padre Suarez

aveva poi a fronte, non alcune testimonianze

parziali e inconscie,
la

ma con
pi

tutta la

sua autorit, con

sua piena scienza e coscienza del pensiero mo-

derno,

uno

fra

illustri

teologi del nostro

tempo, cardinale

di

Santa Romana Chiesa.


il

Questo
cattolico,

ci
si

conduce a osservare che


accorda col Morselli
tale

Grassmann,
alla

nel toccare
del

sfuggita
religioso

un
di

nuovo
alle

atteggiarsi
ipotesi

pensiero
nel

fronte

trasformiste,
nel

tenerne

ben

poco conto.

Ora tanto

campo
il

della teologia,

quanto nel campo della scienza,


si

pensiero religioso moderno

viene senza dubbio

elevando
luzionisti

in

modo da

sottrarsi al conflitto fra

evo ben

ed

antievoluzionisti,

che

rimarr

presto puramente scientifico. 'Non un


di ieri. Sino dal

movimento
Darwin

1851, otto anni prima che

pubblicasse
il

il

suo libro sulla origine della specie.

padre G. B. Pianciani, gesuita, scriveva un libro


:

intitolato

In
.

historiam

Creationis
l'alto

Mosaicam
piena

Commentatio

Trattando

tema con

notizia della dottrina e delle


tifiche

investigazioni scien-

del

suo
il

tempo,

il

Pianciani argomentava

essere stato

regno animale successive, gradatim


editum
(r) .

et paullatim in luceni

Se pi avanti

(1)

Successivamente, gradataaistite e leiitameute posto


hist.

in luce.

Pianciani, In

Ci eat. pag. 47,

S, Agost7io e Darw7i

33

scrive,

potuerunt ese telluris perturbationes quas

indicavi mus

parvas aliquas

modificationes

in vi-

ventium corpora inducere


solo
1'

(i) ,

con che ammette


ambiente e
la

azione

trasformatrice

dell*

giudica poco efficace, egli

non

venuto in questa

opinione per ragioni teologiche,

ma
si

solamente per

una ragione

scientifica

che fu poi ampiamente diriscontrarono


il

scussa, per le grandi lacune che


nelle

specie

fossili.

Un

altro
alla

gesuita,

padre

Bellinck,

posteriormente

prima grande pub-

blicazione di Darwin, usciva in queste parole citate

da un

illustre,

antico e tenace
il

avversario scienti:

fico del

trasformismo,
ait

Quatrefages

Qu'importe

aprs cela qu'il y

eu des Crations antrieures

celles

dont de

Moise
la

nous

fait

le

rcit

que

les

priodes

gnse

de l'Univers

soient

des

jours ou des poques; que l'apparition de


sur
la terre soit

l'homme
que
les

plus ou moins

recule

animaux aient conserve


qu'ils se soient
le

leurs formes primitives

ou

transforms

insensiblement

que

corps

mme

homme

ait

subi des modifications;


la

qu'importe enfin qu'en vertu de


trice,

volont

cra-

la

matire

inorganique
et

puisse

engendrer
?

spontanment des plantes

des animaux

Toutes

(i)

Le accennate perturbazioni
ai

della terra poteron recare qual

che leggiera modificazione

corpi dei viventi,

34

Ascensioni umane

ces questions sont livres aux disputes des homnies


et
e' est

la

science faire

ici

justice de

1'

er-

reur (i) .

inutile citare,

dopo

il

Bellinck,

altri
il

scrittori
il

ecclesiastici

di

gran

fama,

come

Bougaud,

Monsabr che con


tarono
in
dell'

simile larghezza di vedute tratIl

argomento.
diretta

Monsabr,

per

verit,

una
(2)

lettera
si

al

Jousset nel giugno del


il

1889

schiera contro

trasformismo,
di
fatto,
le

ma

solo

lamente per credute ragioni

quali

inducono
qui et

giudicare,

un
s' est

po'

alla lesta,

che ce

pu

se faire ne

pas fait.
di

Solamente

riferir honoris

causa alcune parole

un

ecclereli-

siastico insigne

<^

alle

profonde convinzioni

giose e alla piet singolare congiunse una grande


riputazione
del
scientifica,
le

seguenti

chiare parole
essere
e

compianto

Stoppani,

che

vogliono

sono una succinta volgarizzazione moderna


potesi di S. Agostino
<<
:

dell'i-

L'individuarsi,

cio

il

presentarsi e

il

sussi-

stere l'una

dopo

l'altra delle

creature
di Dio,

nel

tempo

non dipende da un

atto

nuovo

quasi Dio

(i)

Etudes rligieuses, hisloriqries

et litt) aiies

par des Pt es de

la

Compagnie de Jesus.
(2)

XII Anne, Quatrime

serie, Avril 186.S.


p?.r

JoussKT, Evobdion e hansformisme, Ouvrage prccdti

une leUre du R, P. MonsabiC-,

S. Agostino e

Daruin

35

operasse per
diversi

atti

successivi di volont^
i

con mezzi
a guisa

secondo

diversi

fini,

insomma

dell'uomo;
cui

ma da
principii,

quell'atto

primo, eterno, per


tutti
i

l'Universo,

una volta creato con


con
tutte
le

suoi

sostanziali

sue categorie,

con

tutte le sue naturali relazioni,


attivi e passivi di

con

tutti

suoi

legami

causa e d'

effetto,

doveva
( i )

svolgersi naturalmente nello spazio e nel

tempo

Chi ha seguito

l'illustre scrittore di
all'

queste linee

nei suoi lavori di preparazione

Hexemeron, sa
del
rac-

che profess grande rispetto


conto mosaico,
prezzare
il

alla

lettera

pu quindi maggiormente ap-

valore del precedente giudizio.

(i)

Stoppani, Sulla cosmogonia mosaico, XVI,

p. 205.

Ili,

Se nel campo della fede

si

manifestarono
se vi fu
di

con-

cetti affini alle teorie trasformiste,

almeno

autorevolmente affermata
trasformismo, del pari nel
sero
teorie

la

libert

aderire al

campo

trasformista sor-

governate

da credenze e sentimenti

cristiani e vi fu
la libert di

almeno autorevolmente affermata

aderire alla fede.

Quando

nel 1866, in
(i),

una seduta
il

pubblica

del-

l'Accademia belga
ottantenne,
gli

suo

venerabile

decano
fra

D' Omalius

d' Halloy,

confermava

applausi la propria antica


il

fede

trasformista e
egli,

insieme

proprio ossequio alla Bibbia,


il

geo-

logo insigne, non era

primo

fra

trasformisti a

negare quell'antagonismo
e l'idea di Creazione che

fra l'idea di
1'

Evoluzione

odiini

antitheologicum

(1)

Biilletin de

VAcadi'mie de Belgique,

II.

Serie,

Tome XXXVI,

Asce?isio7ii

umane
la

ha posto
tifica

in

campo, turbando
teoria

discussione scienuscita
il

di

una

non ancora

dallo

stato

d'ipotesi.

noto che Lamarck,

vero fondatore

del trasformismo, e Geoffroy St. Hilaire credevano


in

un Dio autore
anche

di tutte le

cose

che

lo

stesso

Darwin,

nel

suo

libro

sulla

discendenza

dell'uomo ha protestato contro l'accusa di ateismo,


e che, secondo
il

Wallace, uno
le leggi della

fra

pi autoresi

voli suoi fautori,

Evoluzione
il

ri-

cercarono solo per sapere come


operato
(i) .

Creatore abbia

Delle opinioni religiose che profes-

sarono

Lamarck,

Geoffroy

St.

Hilaire e

Darwin
il

parl pi volte, anche assai recentemente,


trefages (2)
loro esempio

Quail

volendo appunto

dimostrare
trasformiste

con

come

le

teorie

da

lui

combattute non abbiano relazioni necessarie n con


la filosofia

n col dogma.

Ma

il

Quatrefages avrebbe

potuto udirsi rispondere che v' era contraddizione


logica fra
le

dottrine di quei naturalisti

loro

sentimenti personali. Infatti fu detto di Darwin che

l'uomo non era imputabile


sua dottrina
lo era.

di ateismo,

ma

che

la

ci rispose

uno

scienziato americano eminente,

(1) V'edi

Atgyi.l, Retq;n of Laiv. Chap. V,


icientifiqiie del 19

(2)

Vedi Revue

maggio

18S8.

Jouinal des

sa-

vants del febbraio 1890.

S. Agostino e Darivin

39
di

il

prof.

Asa Gray

(i),

cui piacque

appunto
nelle
;

conatti-

considerare la ipotesi trasformista

sue

nenze con
lisi

la filosofia e la religione

e la sua anadel

completa

avvalora

gli

argomenti

Qua-

trefages.

Esaminate
biezioni

con

animo

freddo
al

e sereno le ob-

teologiche mosse
delle

libro di
;

Darwin
e

sul-

r origine
che
la

specie

le

respinge

dimostra

dottrina delle cause prime resta

dopo Darwin
l'or-

quale era innanzi, che la sua ipotesi

concerne
il

dine e non

la causa,

il

come

non

perch dei
di fronte al

fenomeni. Conchiude affermando

che

problema inesplicato

delle variazioni individuali al

scienza inclina evidentemente

non gi verso
verso
1'

l'on-

nipotenza della materia


dello spirito (2).

ma

onnipotenza

Agli imprudenti

difensori

della

fede

che

non

vogliono concedere
via
di

aver

il

Creatore operato per


a
loro

evoluzione,
dell'

poich

giudizio della

teoria

Evoluzione

discende

che

non

vi

ha

Creatore,

Asa Gray osserva come abbiano maggior

zelo che giudizio, gliare a pezzi sul

come non convenga


nemico
i

loro di scaforti

baluardi

pi

per

difendere posizioni insostenibili,

come sieno

pos-

(i)
(2)

Asa Gray, Darwiniana, Darwin and Asa Gray,


id. id.

his reviewers.

40

Ascensioni umane

sibili

sempre, con evoluzione o senza evoluzione,


il

tanto

concetto

ateo quanto

il

concetto teistico

dell'universo.

Ragionando intorno all'ordinamento


al

teleologico,

piano divino dell'universo, Asa Gray nota come

coloro

che
la

credono

in

esso
fissit

insieme professpecie,

sane

dottrina

della

della
la

non

sappiano lodevolmente giustificare


quegli organi privi di

presenza di
abortivi

funzione

quasi
;

che

si

trovano
si

in

moltissime

specie

come

il

problema
altre

affacci loro pi

grave quando, presso


gli

specie,

riconoscono

stessi
(i).

organi

ma
su-

idonei

una funzione

utile

Se l'occhio fu
animali

dato squisitamente perfetto ad alcuni


periori,
altri

se

meno

perfetto

ma

tuttora utile lo ebbero

animali inferiori, perch in qualche specie in-

fima lo troviamo noi affatto rudimentale e incapace


di

visione

Coloro

che

ammettono a
la

pi'iori

un

ordine provvidenziale possono trovare


del

soluzione

problema solo negando


che
quegli

la stabilit della specie,

affermando
passato,

organi
forse

hanno
in

servito

in

serviranno,

qualche

nuovo

modo, nell'avvenire, che rispondono insomma ad

una

finalit pi

larga e pi comprensiva.

Cos

la

teoria

della

Evoluzione

illumina

secondo

Asa

(i)

Asa Gray, Dafunniana, Evolutionary

teleology.

S. Agostino e

Darwin
fatti

41

Gray, una seria intera di

oscuri

nel
dell'

modo
Uni-

che pi

si

conviene

al

concetto teistico

verso, all'idea di
di

un piano sapiente
:

della Creazione,

un ordine divino delle cose

idea
a

che

infiniti

pensatori e scienziati, da Voltaire


tacere de' pi antichi, ebbero
denti.
offre

Darwin, per
i

comune con
lo stesso

cre-

Mi piace notare qui che


la

Haeckel

con

sua genealogia dell'uomo un involonl'idea

tario aiuto a coloro che conciliano

d'Evo;

luzione con l'idea di una Intelligenza ordinatrice

poich secondo
animali onde

lui,

nelle ventidue

serie di forme

consta

quella

genealogia,

un solo

individuo o una sola coppia

ha ogni volta pro-

dottala forma nuova che sale verso l'uomo; come


se ad alcuni esseri viventi fosse stata
affidata
in

particolare la missione gloriosa di condurre la vita


alla

sua forma pi elevata,

attraverso

forme

de-

stinate a rimanere inferiori (i).

La prudente
mostrare che
provata,

critica di

Asa Gray

si

limita a di-

la ipotesi dell'

Evoluzioue,

anche se

non pu

in

alcuna maniera influire sulle


Altri pi

dottrine filosofiche e religiose.


fautori della
tieri

convinti

nuova

teoria vi edificarono sopra in-

sistemi di filosofia cristiana.

Non

parler di

(i;

Vedi Perrier, Le irans/ormisme, Chap. IV.

42

Ascensioni umaiie

coloro che,
si

come

il

Savage

il

Mac

Quearj'

(i),

fnsero

un cristianesimo

di loro fattura,
al

caldo,

per verit, di nobilissime aspirazioni

bene,

ma

troppo lontano dai dogmi


libro

toccher invece di un
le

rigorosamente cristiano, dove


e
le

convinzioni
in-

scientifiche

credenze

religiose

sono fuse
di

sieme tanto

perfettamente,

per opera

un

cos

straordinario calore morale, che


meritato, io credo,

l'autore

avrebbe

almeno una menzione speciale


fatti

dal Grassmann, ove parla di sforzi


ciliare la teoria trasformista col
Il

per

con-

dogma.

professore Joseph Le Conte, della Universit

di California,

geologo riputatissimo, ha pubblicato


libro sulla Evoluzione e
si
il

nel 1887

un

pensiero re-

ligioso (2),

dove

dimostra, con una serie di ele-

vatissime considerazioni,
materialisti e quei

come

si

ingannino quei
si

credenti
filosofico

che

accordano nel
ipotesi

giudicare
zionista,
stiti
i

il

valore

della

evolurive-

la

quale agli

occhi suoi ha ormai

caratteri della certezza.

strano che quando


si
si

non
dotte

si

sapeva
le

immaginare
forme

come

fossero

pro-

varie

organiche,

ammettesse

(1)

Savagh, Religion of
Christianily.

evolniion.

Mac Quearv,

Evohition of

Man and
(2)

Joseph Lk Conte, Evolution and

ils

relations

to

religious

Thoughl.

i^.

Agostino e Dai-nnn

43

l'opera d'un Creatore, e che poi,

quando

fu

sco-

perta la loro origine dall'Evoluzione, questo Creatore figurasse posto

da

banda. Si

giudica

solita-

mente

cos l'opera di
fino a

un ciurmadore eh ' ammirato

soltanto

che

non discopriamo

^il

suo meserio,

todo
di

ma

se

si

tratta di

un lavoro sincero e

uno strumento che operi veramente cose mirabih,


i

quando ne veniamo a conoscere


gni, la nostra ammirazione,

segreti

conge-

lungi dal

dileguarsi,

diventa un piacere intellettuale squisito ed intenso.

E quando
fatte le
il

la

scienza,
il

adempiendo
metodo

l'ufficio suo,

ci

discopre in parte

col quale

sono

state

specie viventi, essa

non

altro discopre

che

lavoro sincero e serio d'Iddio.

Chi contempla

la

natura

a questa

nuova luce

prova

un piacere

intellettuale pi

squisito e pi

intenso, rende a Dio

un

culto pi intelligente, pi

degno. Se da un
stati creati

lato coloro

che confessano essere


la

da

Dio non ammettono per

specie
l'in-

quel metodo di creazione che dividuo, se dall'altro


si

ammettono per

pensa abbattere con l'idea


n'
alle

di evoluzione l'idea di creazione,

causa quel
vecchie

dogmatismo che

si

tiene stretto

idee

solo perch son vecchie, e quell'altro

dogmatismo

che abbraccia
primi
si

le

idee nuove solo perch son nuove. Ai


di

pu rivolgere l'amaro sarcasmo


davvero e
la

Giobbe:

Voi siete uomini

sapienza morr

41

Ascensioni umane
secondi, che ora
stessa ironia
:

con voi

ai

sono

in

auge,

si

pu

dire colla
la

V^o siete uomini

davvero e
Il

sapienza nata con voi .

Le Conte

considera
gli

il

problema del male

nella

nuova luce che

viene da una teoria spi(i).

ritualista

dell'Evoluzione
la

Osserva come
nel

il

do-

lore che precedette

umanit

mondo
1'

fosse
dalla

inseparabile da alcuni fattori di evoluzione,


lotta

per l'esistenza^ dal conflitto con


se

ambiente,
la

non possa chiamarsi male

ha condotto
1'

na-

tura terrestre alla sua sommit,

uomo.

Osserva
pi
ele-

quindi
tardi,

cme non possa chiamarsi male neppur


se,

movendo l'uomo
fiere,

a difendersi dagli
a studiare
e

menti, dalle
le

dai morbi,
fisico,

usare
stru-

leggi del

mondo

stato

potente

mento

del suo progresso.


tutti,
il

Ma

vi

ha un male peg-

giore di

quello che dagli organismi passato

nello spirito,

male morale.
si

Anche
ambiente

lo spirito

trova in

conflitto

con

un

nemico
?

deve

vincere

o soccombere.
pratica delle

Come
spirito

vincer

Con

lo studio

e la

leggi del

mondo morale. La evoluzione ideale dello umano lo conduce dall'innocenza alla virt
;

nella virt sta la

suprema grandezza dell'uomo,

e
il

chi dice virt dice libert, dice violenza contro

(i)

Le Conte,

Op. CU. The pioblem of

evil.

S. Agosti?io e

Darwin

45
di

male,

che

divien

cos

necessaria condizione

questo glorioso innalzarsi.

Come

ganico, scrive Le Conte, alimenta


nico,

come

il

mondo

organico
i

mondo inormondo orgaalimenta il mondo


il
il 1'

razionale e morale,
telletto,

come

sensi alimentano

in-

cosi

le

stesse cupidigie sensuali

alimen-

tano

sentimenti morali pi nobili purch non sia

violato l'ordine delle cose

come

la storia

dell'Evo-

luzione

lo.

indica,

e le inferiori

non

si

sovrappon-

gano

alle superiori.

Pi forte l'impulso dell'aniil

malit inferiore, pi s'innalza

sentimento morale
l'umanit.
e sentil'or-

che

la tien

soggiogata, pi grandeggia

Male

vi

ha solamente

quando
posto,
dire,

cupidigie

mento morale mutano


dine
storico,
dell'

quando contro
delle cose,
si

per cos

la

parte
alla

inferiore

uomo,

il

senso,

sovrappone

superiore, la ragione.

Nessuno dir che queste


il

nobili pagine sciolgano

problema

del

male

nessuno

negher che

ne

rischiarino

un

lato di vivida luce cristiana. Tutta1'

via conviene ammettere che se

edificio

del

Le

Conte non pericola


nel punto

qui,

pericola in

un
si

altro punto,

dove

il

prof.

Grassmann

trincer per
i

respingere qualsiasi trattativa pacifica con


di

fautori

Darwin.
Il

Mivart ha chiaramente aff"ermato che

la

supspecie

posta derivazione del corpo

umano da una

46

Ascensioni umane

animale inferiore non


il

contraddirebbe
infatti

alla fede
tale

Grassmann confessa che


i

una

ipotesi

avrebbe

caratteri

di ci

che

teologi

chiamano

sejitentia temeraria,

non

di

una eresia

(i).

Ma

le

cose corrono diversamente quanto all'altra ipotesi


trasformista,

secondo

la

quale

anche

le

facolt

dello spirito

umano sarebbero venute svolgendosi


una
corpo. Ora
religione cristiana

e preparandosi nei bruti, avrebbero compiuto

evoluzione

come
ai

il

la

non concede
identica
all'

bruti

un' anima sostanzialmente

umana,
per
1'

un'anima
imperfetto

che solo differisca


sviluppo delle sue

dalla nostra
facolt.

Circa

questo

punto

le

sentenze dei teoe concordi.

logi cristiani d'ogni


Il

tempo sono chiare

Le Conte procede peritoso sopra un


esprimendo modestamente
che
l'anima
la

terreno

difficile

sua opinione

personale. Egli tiene

umana abbia
na-

origine da qualche cosa di preesistente nella


tura inferiore, da qualche

cosa ch'egli
il

paragona

ad un germe, ad un embrione,

quale solamente

nell'uomo arriverebbe a quella essenziale, mirabile


trasformazione cui
gli
Il

embrioni

comuni

attraver-

sano nella nascita.

principio vitale delle piante


nella vita

l'anima dei bruti, sarebbero stadii

em-

(i)

Grassmann, Op.

cit.

Menschen und

Tierseele.

S.

Agostino e Daricin
nato
finalmente

47

brionale dello spinto,


alla ragione,
Il

nell'uomo
(i).

alla libert,

alla

immortalit
la

Le Conte che comprese bene


questo rispetto

opportunit

di

paragonare per

la

evoluzione

filogenica alla evoluzione ontogenica, avrebbe potuto approfondire


il

suo studio

con

l'aiuto

di S.

Tommaso,

e pi ancora di Rosmini. S.

Tommaso,
scrive:

trattando dell'anima nell'embrione

umano
in

Dicendum

est

quod anima

existit

embrione
parlando

a principio
sensitiva et
del

quidem tandem
di

nutritiva,

postmodum autem

intellectiva (2).

succedersi

queste anime:
facit

Superadditio

maioris perfectionis

aliam speciem...
fit

quando

perfectior forma advenit,

corruptio prioris... se-

quens

forma

habet
(3).

quidquid

habebat

prima

et

adhuc amplius
Egli

non

divide, per verit,

l'opinione

di

co-

loro che stimano l'anima vegetativa venir poi ac-

(1)
(2)

Le Conte,

Op.
altri

cit.

The

relatio of

Mon

to Nature.
la

Pertanto

dice che quell'anima stessa

quale unicaal

mente vegetativa

era, conducesi poi per la virt del

seme

punto
per la

in cui fatta intellettiva

non pi per

la virt del

seme,
di

ma

virt di

un agente superiore, ossia d'Iddio, che dal

fuori la illu-

mina....
(3)

Ma

ci

non pu

stare.

Ibid,

a dire che l'anima esiste nell'embrione, da principio nue

tritiva, poi sensitiva

finalmente

intellettiva.

Th,

Aq.

Snmm

Theol. Quaest, 118, art. 2.

48

Ascensioni iimafie

quistando

la

facolt di sentire e finalmente


sia

la fa-

colt d'intendere,

pure che questa

le
alii

venga
dicunt

conferita direttamente da Dio. Et ideo

quod

illa

eadem anima quae

fuit

vegetativa tantum,
quae
est
fiat

postmodum per actionem


mine perducitur ad hoc
lectiva

virtutis

in seintel

ut ipsa

eadem

non quidem per virtutem activam seminis,


virtutem superioris agentis,
scilicet Dei,
(i).

sed per

deforis illustrantis....

Sed hoc stare non potest


la

San Tommaso dimostra che


tionis

superaddiiio perfec-

non pu

lasciar

sussistere

l'anima prece-

dente e d origine a una nuova specie, facit aliam


specieyn,

come

l'aggiunta di una unit fa

un'altra

specie nei numeri. Perci chi dicesse:

In un dato
al-

momento
che ne

della vita

embrionale sopraggiunge

l'anima inferiore un

complemento

di

perfezione

muta

la

specie

non contraddirebbe a

San Tommaso.

Ma

se cos avviene nella evoluzione ontogenica


nella

sar illecito l'opinare che ci avvenga pure

evoluzione filogenica e che se

il

corpo
di

umano
specie

derivato da un organismo inferiore

di-

(2)

L'esservi sopraggiunta una

perfezione

maggiore, d
si

ori-

gine a un'altra specie.... quando arriva l forma pi perfetta,

corla

rompe

la precedente.... la

forma posteriore ha tutto


-

che aveva

prima e anche

pi.

Ibid,

S. Agostino e

Darwin
abbia
origine

49

versa,

anche

1'

anima umana
cui

da

un'anima

inferiore,

un

sopraggiunto

comple?

mente
Se
il

di perfezione

avrebbe mutato specie


e
il

Grassmann

Le Conte avessero

cono-

sciuto la Psicologia di

Antonio Rosmini, del mag-

gior filosofo cattolico

moderno,
tenerne
il

il

primo avrebbe
nel

dovuto

sicuramente

conto

capitolo
io

Menscheti

nnd

Tierseele,
le

secondo avrebbe,
sue
idee
sulla

credo, corrette in parte

evolu-

zione dello spirito,

le

avrebbe insieme posate sopra


autorit.
Il

una ben solida


tribuendo
al

e ferma

Rosmini, at-

principio senziente la facolt di orga-

nizzare la materia, viene implicitamente a confer-

mare
di

la ipotesi della

evoluzione viene
poi

fisica

per

effetto

cause

interne, e

implicitamente
:

includervi l'uomo con queste parole

Conviene
alla

che l'animalit e

il

suo organismo

sia recato

maggior perfezione acciocch l'anima


o razionale vi
si

intellettiva

aggiunga,

ma

questa coU'aggiuncotale
fini-

gervisi d poi a tale

organismo quel
quell' indole
di

mento,

quell'attualit,

finimento,

quel guizzo, quella vita che in niun ente che fosse

meramente animale potrebbe essere


che fanno pensare
stare le leggi
al

(i).

Parole

giudizio di Wallace,

non ba-

comuni della Evoluzione e spiegare

(i)

Rosmini, Psicologia^

l.ib,

IV, Gap. 23.

c;o

Ascensioni umane

l'uomo, e doversi ammettere


superiore ne ha
diretto
lo

clie

una Intelligenza
in

sviluppo
e di

un dato
ori-

senso per vie speciali.


gine,

Ma come

dove ha

secondo

il

Rosmini, quest'anima intellettiva?


l'essere
intel-

Ha

origine da ci che Iddio rivela

ligibile

all'anima sensitiva,

la

quale

diventa
il

cos

intelligente.

che ripugna,

esclama

Ro-

smini che un principio senziente, come direbbe


Aristotile,
sia in

potenza intelligente? Cio, che

ri-

pugna che
gente
bruti,
?

egli

venga elevato

a condizione intelli-

(i).

Nella mente del Rosmini lo spirito dei

l'anima sensitiva, pure indistruttibile,


la

ma

non conserva
uno stadio
le

propria individualit

rappresenta

nella evoluzione
:

da

lui

tratteggiata con

seguenti parole

Qualora sia vero che ogni elemento materiale

ha seco essenzialmente

congiunto

un

princpio

senziente e che, avendosi pi elementi... pi principii

senzienti
il

si

unificano

in

uno, rimane vero

che

sentimento creato non perisce giammai,

ma
s

solo collo scomporsi dei corpi o col ricomporsi

modifica in mille maniere continuamente e prende


mille

forme

diverse. Le

quali mutazioni essendo

prevedute
essere

dalla Sapientissima

Provvidenza devono
che

rivolte

ridurre

lo spirito della vita

(1)

Rosmini, Psicologia, ecc.

.^.

Aoostio e

Dai

ri

/;/

anima
gliore,

il

mondo

a stato e condizione

sempre mi(i).

a
il

perfezionarsi

senza

posa
la

Poteva

dunque

Le Conte appoggiare

sua opinione

circa r origine dell'

anima umana ad un' autorit


mantenere
1'

insigne, e con l'autorit stessa


struttibilit
dell'

indi-

anima
delle

dei bruti insieme alla dif-

ferenza
dottrina

specifica

due anime,

insieme
1'

alla

che

sola

immortale

riconosce

anima

umana.

(i)

Psicologia, Lib. V, Cap.

2.

IV.

Si potrebbe finalmente, a

mio

giudizio,

portare

nella discussione

una

intatta e vigorosa schiera di

argomenti
cristiana.

tratti dalla

essenza stessa della religione


vi

Non

solo

non

ha dissidio
dell'

fra

questa

il

concetto
libera

fondamentale
di aderirvi la

Evoluzione, non

solo

pi severa coscienza

cattolica,

ma

esso risponde, se non m' illudo, alla

natura stessa e all'indirizzo del Cristianesimo.


la

Non
sulle

prima volta che una teoria combattuta


in

prime

nome
rivela

della

Fede

trionfa di ogni

oppo-

sizione e

un accordo

della verit religiosa


e lo avvicina
la

che innalza
trambe.
antipodi

lo spirito
tutti

umano

ad en-

noto come

esistenza degli

fosse

anticamente

combattuta da molti,

anche da S. Agostino, in

nome

della

Fede.

Si

sostenne, con maggior ragione e con miglior sue


cesso, che

doveva invece confermarsi

e tornare a

54

Ascensioni umane
di Dio.

maggior gloria
si

La

teoria eliocentrica

onde

allarg

il

concetto dell'Universo, e quindi l'idea


la stessa
al

di

Dio, ebbe

sorte.

La dottrina

dell'at-

trazione universale fu
uni, glorificata

suo nascere accusata dagli

dagli
il

altri

come una

ipotesi atea

che togliesse a Dio


cederlo
alle

governo dei mondi per con-

cieche

forze della materia.

Tocc

al

pio Leibnitz di combatterla e

tocc a Voltaire di
la

dimostrare che Newton aveva con

sua scoperta
la
ai

magnificamente
divina.
rialisti

illustrate la

sapienza e

potenza

La generazione spontanea parve


una prova del loro sistema e

mate-

fu perci

com-

battuta dagli spiritualisti;

ma come

scrisse
altri,

Antonio
poich,

Rosmini
se vi
gi,

(i),

erravano

gli

uni e gli

una generazione spontanea, essa non prova


il

come voleva

Cabanis, che

la

materia morta

diventa viva da

s,

ma
il

che

essa

viveva anche
lei,

prima, e che un principio

vitale,

operando in

produsse l'organismo;
cose

qual principio vitale delle

venne ravvisato

da alcuni

Padri,

secondo

scrive pi oltre lo stesso Rosmini, in quelle parole


della

Genesi

et
la

Spiritus

Dei

ferebatur super

aquas.

Dopo

scoperta di

Newton che dimostra


venne
la ipotesi

r unit del Creato


sulla

nello spazio,

discendenza delle specie, cho

affermando

la

(i)

Psicologia, Lib, IV, Cap. 14,

S. Agost7io e Darixii

55

comune

origine

e la continuit di tutti gli esseri

viventi, dal principio delie cose fino a noi,


stra
la

dimodal

continuit

di

tutti

gli esseri viventi, la

principio
del Creato

delle cose fino

a noi, dimostra
di

unit

nel

tempo. L' accordo

queste due
la

unit nell'Universo offre allo spirito

umano

pi

sublime visione del Creatore ch'egli abbia raggiunta


mai, e fu

poeticamente

paragonato dal Le Conte


la

all'accordo dell'armonia^
la

unit nello spazio, con


,

melodia,

la

unit nel

tempo
(i).

accordo che

la

vera musica delle sfere


11

tumulto e

il

disordine intellettuale che accomdi

pagnano ciascuna

queste grandi
gli spinti

fasi del

pro-

gresso scientifico atterriscono

conservatori
esse in
si

ma

si

ricompongono dopo ciascuna


superiore dove
1'

di

un

ordine

intelletto

umano

trova

pi alto a fronte di un Dio pi visibilmente grande.

Cos dopo ciascuna delle maggiori rivoluzioni politiche

come
1'

la inglese,

l'americana, la francese e
si

la nostra,

ordine

civile
al

vede ricomporsi pi
eterno, ricco di
al
diri'tto

elevato, pi

conforme

diritto
il

conquiste

imperiture

come

rispetto

nazionale, la eguaglianza civile, la separazione dei


poteri giusta la loro natura.

Ma
(i)

vi

ha

di pi.

Alcuno potrebbe notare che

Le Conte,

Op,

cit.

Relation of Agassizato Evolultion,

q6

Ascensioni wnane

il

Cristianesimo, col
dalla

suo

dogma

di

una umanit
di potenze

futura derivata

presente, dotata

superiori, vestita del suo corpo attuale

ma

meglio

conformato
ritale,

al

predominio dello

spirito,

corpus spi-

indica nel futuro una continuazione diretta

e logica^

un complemento del processo evolutivo


essenzialmente

trascorso,
zionista;

una religione evolula

come

evoluzionista in sostanza

mo-

rale cristiana
liberarsi

che

insegna

il

continuo

sforzo di

maggiormente da queir animalit onde

l'essere

umano

si

svolto,

di

preparare appunto

in s quel

predominio

dello

spirito

che natural-

mente appartiene

alla specie futura,

come un tempo

da pochi o molti individui


fima
e
fu,

di

qualche specie in-

secondo
ai

si

asserisce, istintivamente iniziato

conquistato
(i).

loro

discendenti

il

palpito

del

cuore

Ma

vi

ha

di pili.

il

professore
di

Asa

Gray che a proposito


esprimeva scherzando
rifar

di
il

un giudizio
suo

Agassiz

scarso desiderio di

conoscenza^ in
(2),

una
n
il

vita futura,

con

tutto

il

regno animale
dente
nel

signor Powell, tanto

fi-

progresso degli animali da intolare un

capitolo

del

suo

libro

Animals on

the 7'oad (3),

(i)

Vedi Powell, Op.

Cit.,

pag.

195,

(2)

Asa Gray,

Op. CU. D.irwiti and his reviewsrs.


in

(3)

Animali

cammino.

Towell, Opera

cilata,

Lecture IV,

S, Agostino e Darwifi

57

paiono sospettare che

libri sacri

del Cristianesimo

promettono

solennemente

una evoluzione futura


ai

non air uomo soltanto ma benanco


tutto
il

bruti e a

Creato.

La

expectatio creaturcE
S.

bandita

da

S.

Paolo.
a

Secondo

Paolo

tutta la natura

aspira

uno
l'u-

stato superiore che conseguir

quando anche
splendore

manit

sia

trasfigurata

nello

futuro.

Ipsa creatura liberabitur a servitute corruptionis


in libertatem
glorile

filiorum

Dei.
et

Scimus enim
parturit

quod omnis creatura ingemiscit


adhuc
(i)

usque

Molti indizi
,

dice

un commentatore
Allioli
,
,

cattolico della Bibbia

il

teologo

rispon-

dono, specie nella creazione vivente

nel

mondo
comune
,

delle piante e degli.animali, alla rivelazione divina

comunicataci da S.
alle

Paolo
,

la

cupidit
,

creature

viventi

di

formare

di riprodursi

eh '

infallibile

segno del loro tendere


la

inconscio a

una forma migliore,


perfino
la

costanza di questo impulso,


nel volto
l'

tristezza

impressa

degli ani-

mali

(i)

Come

l'uomo, soggiunge

Allioli citando

(i)

Che anche

il

mondo
alla

creato sar
della

renduto libero dalla serdi

vit della

comunione

libert

gloria de' figliuoli


le

Dio.

Conciossiach sappiamo

che tutte insieme


fino

creature sospirano e

sono ne' dolori del parto

ad ora

(Versione del Martini). Ep.

ad Rom. Vili,
(1)

21,

22.

Ep: ad Rom. VUI, nota 33.

58

Ascensioni uvimie

Toletus e Cornelio a Lapide, anche


ture

le

altre crea-

ascenderanno dallo stato

imperfetto

in

cui

giacciono come prigioniere, ad una simile libert,


stabilit,

immortalit, Tota creatura sensibilis


S.

commenta
rile

Tommaso
(i).

Il

quandam novitatem
commento
di

glo-

consequetur

S Ambro-

gio pieno di triste e grandiosa poesia. Egli considera


il

travaglio e

la

pena

di tutta

la

Natura
il

dagli astri

che

faticosamente

percorrono

loro

cammino, sorgono, cadono, risorgono, sino


rito degli

allo spil'o-

animali che servono e

gemono perch
il

pera loro servile caduca, non per


e per l'eternit,

servizio di Dio

ma

per

il

servizio dell'uomo peccato-

re e per la corruzione.
satis

Quantum ergo datur intelligi,


sollicita

de nostra salute

sunt

scientes
si

ad

liberatonem
citius

suam

proficere maturius,
(2). S.

modo nos
operare
inferiore

agnoscamus auctorem

Ambrogio ne

trae quindi
il

una esortazione
per
piet

ai cristiani di

bene

anche

della

natura

quae diebus ac noctibus iniurias

patiens

inge-

(1)

Tutte

le

creature sensibili conseguiranno certa innova2ono


]).

jijloriosa.

\n Epistolas

Pauli Espositio.
dato intendere hanno sufficentemente a
presto saranno
il

{2\

Per quanto

n'

cuore

la

salvezza nostra, sapendo che tanto pi


,

li

berati essi

quanto pi presto
in

riconosceremo noi

Liberatore,

Ambr, CQmm.

Fp, ad Rom,

S. Agostino e Darunii

59

miscit (i).

A
la

chi considera nella

divina
sola
bruti

rivela-

zione comunicataci da S. Paolo quella

parte
,

che riguarda

evoluzione futura
la

dei

non

deve poi ripugnare


sata dell'uomo.

ipotesi della evoluzione pas-

Per queste ragioni

di

ordine

diverso

giudicai
relisi-

non opportuno queir


gioso che
si

indirizzo
si

del

pensiero

manifesta e

afferma nel

lavoro

curamente assai dotto e serio del prof. Grassmann.

l'argomento, oltre alla sua importanza generale

mi parve
crea con

averne
la parola,

una particolare per


per

1'

arte che

l'artista cristiano
la

che non
poich
la

intende

operare

contro

sua

fede

teoria della discendenza di tutti gli esseri

viventi
attivit

da

una

origine
,

sola

la

idea

di

una
dalla

vitale

immensa

intesa

produrre
1'

prima

nebulosa,

grado

grado,
pari

essere
e
in

intelligente

e libero, intesa in

tempo

pari

modo
an-

preparargli

con

le

proprie deviazioni
e
gli

un consalire

torno
cora,

che

lo

regga

serva
alla

per

mi parvero conferire
dell'

rappresentazione
ispi-

intellettuale

Universo una meravigliosa


cui

ratrice

bellezza

non

si

rinuncerebbe

senza-

violenza e dolore.
certe
leggi

se

io
,

penso

che dovunque
nel

eterne

sono

involontariamente

(i)

Che genie notte

e di soffrendo ingiustizie,

6o

Ascensioii

umane

mondo

della necessit, volontariamente nel

mondo
non
vi

della libert contraddette, evoluzione

non

significa

progresso

ma

decadenza
vita

se io penso che

ascensione della
lotta

forme superiori
universale
1'

senza

contro una resistenza


;

costante
libero

nella natura

se

mi persuado che
lotta
,

essere

deve partecipare a questa


e

sia

pur faticosa
,

dolorosa

con

la

propria

volont

sento che

l'arte

obbedisce a un'indicazione tacita della nuova

scienza e combatte
razza
spirito

veramente

sulla

fronte

della
lo

quando da ogni animalit

inferiore

trae

umano

all'accesa ricerca, sia pur faticosa e

dolorosa, di quella bellezza complessa

che

pi
luce

pura

di animalit

che

compenetra

in
la

una

indissolubile la bellezza intellettuale e

bellezza

morale.

PER LA BELLEZZA

D'

UN'IDEA

PER LA BELLEZZA D'UN' IDEA

Io ebbi,

nel febbraio del

1891, l'onore di

par-

lare davanti a

una dotta

grave assemblea intorno


piglia cola

alle relazioni della

famosa dottrina che

munemente
dottrina

il

nome da Carlo Darwin, con


circa
la

cattolica

Creazione

Ho
gli

inteso

allora stabilire la libert delle coscienze cattoliche

a fronte di una ipotesi, secondo


nismi viventi
terra

la

quale

orgasulla

non sarebbero gi comparsi


per

ad

intervalli

effetto di atti distinti del

Creatore,

ma

si

sarebbero
in

venuti

modificando

svolgendo di generazione

generazione

da

una
pre-

forma originaria unica


sente.

alla

immensa

variet
;

Ho

fatto anzi

un passo pi avanti

ho detto

quale delle due teorie mi paresse pi rispondente


al

vero e

all'

idea

religiosa.

User

per

chiarire
in parte

quel

mio assunto,

di

una similitudine
in

non nuova, sviluppandola

un modo

insolito.

04

Ascensioni umau-

Se

gli

orologi,

come hanno una


e

faccia

liscia e

bianca,

un corpo delicato

una oscura,
cosi

segreta

complicazione
telletto,

di sottili visceri,

avessero in-

alcuni di

essi
il

vorrebbero

probabilmente

meditare e conoscere
I

mistero della loro origine.


i

rozzi orologi d'ottone,


si

pi popolari orologi di

argento

contenterebbero forse di

una ingenua

e semplice fede, crederebbero di essere stati creati


in di
di

un attimo e nella loro forma

attuale per opera

un grande onnipotente Orologio, padre comune


tutti

gli

orologi

mentre invece

gli

orologi
si

d'oro, ricchi di pietre preziose e di smalti,

acele-

comoderebbero facilmente ad uno scetticismo


gante,
brillare.

non penserebbero che a camminare

e a

Ma

cronometri,

gli

orologi di pi squiil

sita fattura,

ripudiando essi pure

credo volgare,

indagherebbero con libert


il

di pensiero e di ricerca

problema.
che

Essi

arriverebbero

probabilmente a

scoprire

un orologio

non pot mai essere


le

creato in un attimo perch certo


vettero venirsi successivamente
alle altre

sue parti dole

adattando

une
l'a-

con un processo continuo

mediante
che

zione combinata di cause sconosciute;


logio

l'orodi evo-

non

quindi

opera di creazione

ma
;

luzione, ossia d'un progressivo sviluppo


alla

che oltre

evoluzione individuale

vi
i

anche una evolunel senso di

zione della razza attraverso

secoli,

Per

la bellezza

d'un' idea

65
clepsidre

un continuo successivo progresso


ai

dalle

Brguet

ai

Patek

che l'idea di un grande


orologi affatto superstiinferiori,
i

Orologio creatore degli


ziosa e propria
di

orologi

quali

non

sanno immaginare un Essere ideale e divino se

non con

le rotine,

le

molle, le casse, la mostra e

le lancette.

Sarebbe tuttavia possibile che, a forza

di

studiare,
i

uno

di

questi

cronometri

scoprisse

che

meccanismi degli orologi provengono da una


per
via
di

materia preesistente

evoluzione,

per

opera di forze dirette da

un

Essere

intelligente,
tutti

conformato
gli orologi,

in

modo da

poterglisi
egli

paragonare
stesso

da potersi dire eh'

una

specie di orologio, un sottile e complicatissimo mec-

canismo in moto, un misuratore del tempo. Questo


ingegnoso
filosofo dal cervello

d' acciaio e d'oro,

accostandosi cos in parte alla opinione


confratelli pi illuminati,

de'

suoi

verrebbe per a conferdel popolo dal

mare

in sostanza la semplice fede


il

cervello d'ottone, e

consenso

dei

pi

sapienti
volta, ot-

con

pi ignoranti sarebbe, ancora

una

timo criterio di verit, se vero che

gli

orologi

non

si

creano con un fiat e che

il

loro Fattore

egli pure,

per quanto se ne pu vedere, un mec-

canismo

in

moto dove non mancano

battiti

mi-

suratori del tempo.

Un

simile aspetto ci offrono

le

credenze

e
5

le

66
opinioni
viventi.

Ascensioni umane

umane

circa

la

origine

degli
il

organismi
concetto di
materialla

Noi vediamo sorgere primo


all'

un Creatore somigliante

uomo anche
nuovi,

mente, che parla, che crea in

un attimo con

voce ordini

interi di esseri

che plasma un
la

uomo

di creta e gli soffia

nel

viso
il

vita.

Noi
della

vediamo contrapporsi a questo


materia che
si

concetto

trasforma lentamente da s per via

di evoluzione,

producendo poco a poco

tutti

gli

organismi e per ultimo l'uomo stesso, per cui non

avrebbe pi luogo l'azione


del resto, cos
positive,

di

un Creatore;

il

quale

com' rappresentato
il

dalle religioni
di

non sarebbe, secondo

concetto

cui

parlo, che

un Dio creato dall'uomo a sua propria


e somiglianza, che un'

immagine

ombra

colossale

dell'uomo proiettata nel cielo vuoto.


finalmente un terzo concetto

Noi vediamo
nell'ule

che ammette

niverso l'azione di lente occulte forze per


la

quali

materia inorganica salita attraverso miriadi di


a

secoli fino

produrre

il

corpo

umano
dello

un con-

cetto

che

riconosce

nel

mondo

inferiore torbidi
spirito

prodromi e baleni annunziatori

im-

mortale donato all'uomo; che attribuisce finalmente


le

leggi di queste trasformazioni alla volont di

un

Essere intelligente cui l'anima

umana

somiglia per-

ch essa pure intende e vuole.


Nella

memoria che

lessi

all'Istituto

veneto,

io

Per
ho
proposto
e

la bellezza

d'un' idea

6^

difeso,

in

sostanza, quest'ultimo
il

concetto. Spero
eh' era

non avervi perduto

mio

latino,

veramente abbondantissimo,

massiccio

pesante. Vedrete ha detto, non senza ironia e

malumore, a proposito della dottrina nuova e delle


credenze antiche, un celebre discepolo di Darwin:
Vedrete. Qualcuno verr un giorno
sostenere che
le

l'altro

bottiglie vecchie
.

erano

fatte

ap-

posta per

il

vino nuovo
al

Io porto

un grande e

sincero rispetto

professore Huxley,

ma
le

ironia o
1'

no, rralumore o no, sono appunto venuto

anno

scorso a sostenere presso a poco che

bottiglie

vecchie erano

fatte

apposta per

il

vino nuovo. Vi

era per nella mia tesi questa sottile differenza. Io

avevo trovato che


era interamente,
di qualit
bottiglie

il

vino del professore Huxley non


altri gli

come

ha detto meglio d me,

nuova, poich certe vecchissime polverose


scolorati se si vuole e

avevano dei fondi,


posatura,

con

alquanta

ma

ricchi

tuttavia d'alcool e

simili di sapore a quel vino.

Intendo

dire che in

alquanti grandi e famosi vasi di dottrina cattolica

ho trovato idee che se stavano col dentro, certo


poteva stare anche
luzione.
la

vi

dottrina scientifica della evo-

Mi sono
si

allora provato d'introdurvela e

ho

visto che vi

conteneva mirabilmente

che

anzi vi era posto per molto altro vino simile delle

vendemmie

future.

Io

ho compiuta questa laboriosa

68

Ascensioii

umane
stampe
il

operazione e ne ho dato

alle

processo

verbale per un pubblico ristretto


di credenti,

di materialisti e
gli altri della

male informati

gli

uni e

vera dottrina cattolica.


Allora molti
si

sono maravigliati che

io,

scrit-

tore di versi e di romanzi,

mi mescolassi

d'

uno
che,
e
la

studio simile. Costoro

non pensavano
teologi,
la

forse

lasciando

il

latino,

metafisica

barbarie greca dei termini scientifici,

mi volterei

adesso a parlare della evoluzione come un artista che ne ha


il

diritto.

II.

Mi

figuro che qualcuno di voi

qualche onesta,
aliena
,

seria e inteUigente persona

molto

dal

di-

scutere

intorno a principii generali

dal

toccare

questioni gravi e pericolose di cui

non sa vedere

un

lato pratico,
il

neghi

la

importanza di questo ar-

gomento per
il

pubblico grande.

Immagino pure
classe,
di co-

mal animo
si

d' un'altra rispettabile

loro che

trovano bene a sedere sulle loro vecchie


i

opinioni

come vecchie poltrone dove sedevano

loro

genitori o
teatro,

come

nella solita sedia chiusa del solito

onde

tutto
li

che pu turbare

la loro

consue-

tudine affettuosa

incomoda

li

offende. Io penso
di

tuttavia che se in fondo a


fossile si trovasse

una miniera
locale

carbon

una cronaca
,

del

tempo
po-

in cui quel

bosco era vivo

o se dalla

stella

lare cadesse in terra

un messaggio
e
dell'

profetico sul,

l'avvenire

dell'

Uomo

Universo

anche

il

7<5

Ascensioni umane

pubblico grande piglierebbe un certo interesse alla


cosa.
ria

Ora non

una cronaca

locale

ma una
i

sto-

grandiosa e semplice dell'Universo che


della

veg,

genti

Evoluzione

pensano avere scoperta

parte in fondo agli abissi del cielo, parte in fondo


alle viscere della terra
,

parte nei fossili degli or-

ganismi, parte nei

fossili del

linguaggio
fossili.

umano

poich vi sono anche parole

la

lampada
,

che

ha servito per questa grande scoperta


passato

se

proietta la sua luce direttamente sul

del-

l'Universo e dell'Uomo,

manda per un

certo chia-

rore anche dall'altra parte, verso l'avvenire. Essa

non era ancora bene accesa quando

se

ne

com-

moveva

il

maggiore poeta che

il

nostro astro, abbia

posseduto
2

dopo

lo

Shakespeare. La

mattina del
eh' era
di

agosto 1830 arriv a

Weimar

la

notizia

scoppiata una rivoluzione a

Parigi.

Un

amico

Goethe

si

rec da

lui
?

nel pomeriggio dello stesso

giorno.

Ebbene

esclama
ti

il

vecchio

Goethe

andandogli incontro. Che

pare del grande avtutto

venimento

Il

vulcano scoppiato,
trattative segrete
!

in

fiamme, tutte

le

sono

monte.

Un'affare spaventoso

risponde l'amico.

Ma
?

che

si

poteva aspettarsi con un ministero simile


la cacciata della dinastia.
,

Niente altro che

Caro

mio, qui non c'intendiamo


Faust. Io

replica l'autore del

non parlo

di

quella

gente

l.

Parlo

Per

la bellezza

d'un' idea

71

della disputa fra Cuvier e Geofifroy St. Hilare che

scoppiata all'Accademia .

La disputa che

agli occhi di

Goethe ebbe tanto


di

maggiore importanza della


cominci a disegnarsi
Sciences di Parigi
sito di
il

Rivoluzione

luglio

all'

Acadmie

Royale

des

15 febbraio

1830.

propo-

molluschi

il

naturalista Geoffroy
fra

St-Hilaire
in-

accenn ad analogie
dizi di

organismi
di

come ad

una loro vasta unit


pareva
la

composizione. Queper
lo

sta idea gli

vera chiave

studio
filosofo

delle cose naturali.

Saint-Hilaire
della

era

un

della scienza.

filosofi

scienza

amano con-

templar

le

cose nel loro insieme, gittar sull'ignoto

grandi ipotesi quasi profetiche, piuttosto simili ad


archi di luce

che a ponti
il

di ferro

dove

la

gente

positiva voglia mettere

piede. Essi assalgono male


il

armati come,
chie
,

tutti
,

profeti,

regno delle idee vecdifesa


di
,

il

qtiale
al

organizzato per una dura

oppone

nemico un esercito permanente

con-

servatori devoti che

combattono e non ragionano,


sventolano gloriosi nomi
provate e paudi

cittadelle e bastioni su cui

del passato, arsenali pieni d'armi

rose a vederle

uno Stato maggiore


si

capi
,

che

con

le

idee vecchie
uffici,

acquistato gloria

onori-

ficenze,
le
i

tutti gli

splendori della vita. Perci

prime battaglie vanno quasi sempre male per


profeti.

Quando

St.-Hilaire

accenn

alla

muta-

72
bilit delle

Ascensioni umane
specie ed espresse la opinione che in-

vece di essere state create subitaneamente ad epo-

che diverse esse fossero rami di uno stesso albero


genealogico^
si

trov di fronte

il

barone Cuvier

uno

scienziato famoso e veramente


il

grande

nell'a-

nalisi,

quale avendo consumato la vita a studiar


tutto

con gloria

quanto distingue

le

specie fra loro,


le

abborriva naturalmente da un'idea che


tutte.
Il

riannoda

dibattito

si

rinnov per parecchie sedute

fra

il

febbraio e l'ottobre, allargandosi sempre pi,

poich
materia

ciascuno
di

inviava
,

al

fuoco sempre nuova


in

discussione

come avviene

guerra

che una scaramuccia di avanguardia diventi poco


a poco una battaglia.

La
la

sala

dell'

Acadmie des
al

Sciences fu aperta per

prima volta
degli

pubblico
scien-

che voleva assistere


ziati,

al

duello

illustri

colleghi

da trent'anni nell'insegnamento della

Storia Naturale al Jardin des Plantes. Costoro

non

parlavano che

di

molluschi e di pesci,

si
il

azzuffa-

rono per due sedute intorno a un osso


scientifico os hyoides]

cui

nome
alla

eppure

il

19

luglio,

vigilia della Rivoluzione, la sala era

piena zeppa di

gente.

Cuvier ebbe facilmente, agli occhi della maggioranza,


il

di

sopra.

Per

far

valere

le

distinzioni

costanti delle specie fra loro, egli poteva addurre

argomenti

visibili e sensibili,

mentre Geoffroy non

Per

la bellezza

d''

un* idea

aveva alcuna testimonianza del passaggio da una


specie
chi
all' altra.

Per verit questo


?

argomento del
bastantemente

ha

veduto
le

serve

anche

bene contro

creazioni successive e distinte. Serve

troppo e potrebbe anche far assolvere un ladro che


si

difendesse cosi voi mi opponete un testimonio


la casa,

che dice di avermi veduto scalar

ma

io

ve

ne citer dei milioni che non mi hanno veduto n


scalar la casa n
,

sopratutto
,

pigliar

la

roba
le

Geoffroy
idee
;

non pieg
la

sostenne virilmente
era

sue

ma

causa della Evoluzione

sconfitta

per trent'anni.

Non
glia.

era quella

del resto

la

sua prima batta-

La prima vera

battaglia per l'Evoluzione l'a,

veva data ventun anni prima


francese,

nel 1809

un

altro

Giovanni Lamark
all'

del quale

non vedo
nelle

che

siasi parlato

Acadmie des Scienees

discussioni del 1830.


Infatti le idee di

Lamark

sulla

discendenza di

tutte le specie viventi

da una comune origine e


furon subito

sulle cause della loro trasformazione

sepolte sotto

un mucchio

di

epigrammi. Non
,

pola

teva vivere, in Francia,

una dottrina
in

secondo

quale

si

argomentava come
da
frutto

un

certo paese dove


,

certi alberi

ramificavano in alto

certi

animali che di quei

frutti

eran ghiotti
il

a forza di
addentarli

allungare disperatamente

collo

per

74

Ascensioni umane
francesi la seppellirono

fossero diventati giraffe.

ridendo

e,

come avviene

nei semi, ci che ne do-

veva morire mor,


sibilmente
radice.

ci che n' era vitale


Altri

mise invistessa idea

germi

della

erano

stati sparsi

altrove per opera di altre mani.

Geoffroy St.-Hilaire

battendosi

con

Cuvier

gitt

quasi un grido di riscossa ad alleati lontani, e fu

Goethe che rispose per


cinquanta lavoriamo
in

tutti cos

Siamo

pi di
e

Germania che abbiamo lavorato


la di

per

stessa vostra causa

tedeschi

hanno bisogno
collegati

pensare che

tutti

gli esseri

sono

genealogicamente

fra loro.

Io

medesimo

mi trovo avanti a molti su questo terreno, avanti


a Camper, avanti a Blumenbach, con una importante scoperta. Peter
della stretta parentela

Camper

colpito

turbato

anatomica della scimmia e


il

dell'uomo, aveva creduto trovare


carattere
specifico della

pi importante

scimmia

in

un osso
,

della

mascella superiore, V os inte rmax illare

mancante

secondo

lui

nell'uomo. Io ho trovato e dimostrato


.

che quest'osso esiste anche nell'uomo


Cos parl Goethe che con
altri

lampi della sua


alle idee

mente sovrana illumin


luzioniste,
la

il

cammino

evo-

indovinando nei vari organi delle piante

trasformazione della foglia, e nel cranio dei ververtebra.


dalle

tebrati la trasformazione della

Noi

che

cerchiamo

di

smuovere tanta gente

opinioni

Per
sulle quali

la bellezza

d'un' idea

75

comodamente

seduta, e

abbiamo tanto
i

a cuore di trarre dalla nostra parte

migliori, noi

abbiamo a imparar molto

dalla esperienza di Goethe.

Egli era sui trent'anni e aveva una fama puram'^nte


letteraria

quando mand con una

lettera

umile

all'il-

lustre Peter

Camper

suoi lavori che dimostravano

evidentemente, contro l'opinione del Camper, esistere


l'osso intermascellare anche nell'uomo.

Bene

co-

rispose cortesemente

il

grande anatomista bravo.


deve
esser

Avete

fatto

un

bel lavoro che vi

stato molta fatica.

Me

ne congratulo

|]con

voi .
scri-

Dopo
Si

di

che continu imperterrito a dire e a

vere che l'uomo non ha l'osso intermascellare.

vede

esclama Goethe

eh' ero
il

molto

giovane e ingenuo e conoscevo ben poco


se mi mettevo io scolaro a contraddire

mondo
fatto

un maestro,
il

peggio! se

gli

provavo che sbagliava. In

giovane Goethe navigava nella corrente viva della


scienza mentre l'altro povero vecchio

uomo

celebre

era

l indietro

maestosamente fermo

sulla sua secca

dell'osso intermascellare.

Che

bella cosa

disse
uno che

un

inglese crudele,

ma

sapiente

che bella cosa


di sessan-

se gli scienziati

non vivessero mai pi

t'anni

Dopo

sessant'anni non ve n'ha

voglia saperne di cambiare idee .

III.

Alle

campagne

disgraziate di

Lamark

e di Geof-

froy Saint-Hilaire segu nel 1895 la terza riscossa

con Carlo Darwin.

curioso, dicono, di studiare

certe vie dei germi nello spazio, le misteriose


plicit

com-

degl' insetti, delle farfalle, che

portano da

stami a stami un atomo di polline fecondatore, dei


passeri che portano da paese a paese

un minuscolo

seme onde usciranno


diare
le

foreste; cos curioso di stu-

simili occulte vie dell'idea.

Ecco

qui, os-

servate col microscopio un oscuro minuscolo dottor

Grant che nel brulichio del genere umano

si

vede appena un

momento
tocca

in principio di questo

secolo. Egli va, va,

volumi

di

Lamark, se

ne parte tutto intinto di evoluzionismo, scompare,


va, va,

cammina
un

nascosto, ricompare

finalmente

nel 1825 in

passeggio pubblico

della citt di
si

Edimburgo, tocca un giovinetto

di sedici anni,

78

Asceiisioni umaie

perde per sempre nelle tenebre.


s'

Il

giovinetto

non

accorge di nulla, studia, lavora

diventa uomo,,

diventa celebre, invecchia, esamina cinquant'anni

dopo

la

propria vita e

si

trova una piccola, imper-

cettibile traccia di quel tocco^

una piccola macchia


in quel posto

di

evoluzionisno e di

Lamark proprio
la

del suo

pensiero
del

dove ha messo
sua

prima radice

nel luglio

1837 una

teoria sulla Origine

delle Specie,

che

solamente

nel

1859

giunta,

occultamente crescendo,
l'idea

alla luce.

Ecco

la via del-

da Lamark a Carlo Darwin.

Gli agenti microscopici

hanno

aiutato molto l'ola

pera di

Darwin

uno

di essi

manc poco non

mandasse a monte, poich

egli stesso,

vecchio e

glorioso, ricordava rabbrividendo che la espressione

del

suo naso
Fitz

era molto spiaciuta, sulle prime, al

capitano

Roy

del

Beagle

cui

repugnava
energico
:

di

prendere a bordo un naso cos poco


al

viaggio compiuto sul Beagle, Darwin attribuiva

in

gran parte

le

sue conquiste scientifiche e la sua


nell'ottobre del 1838,

gloria. Sette anni pi tardi,

lavorando da quindici mesi agli studi sulla trasfor-

mazione
gli

delle specie,

egli urta in

un mistero che
che
1'

pare

impenetrabile.

Ha

trovato

uomo,

operando sugli animali domestici e


scegliendo per
la

sulle piante,

riproduzione gl'individui meglio


il

conformati secondo

suo desiderio, modifica poco

Pe?' la bellezza d'un' idea

79

a poco

il

tipo della

specie, crea delle variet,

le

quali sono a suo avviso principii di specie nuove.

Questa

la

selezione

umana.

Ma come
?

si
i

fa la

selezione degli animali selvatici


duttori
della

Chi sceglie
a

protipo
?

che

modificheranno
fino a

poco

poco

il

specie
ci
si

che sorga una specie nuova

Darwin

perde.

Un

giorno, stanco di studiare


distrarsi

e di meditare, piglia, per e dalla botanica,


il

dalla zoologia
gli

primo

libro

che

viene alle

mani.

Il

libro

non parla

di bestie

n di piante,

parla di uomini; dimostra che


degli

una grande quantit

uomini che

nascono devono morir presto

perch altrimenti

non

vi

sarebbe

sulla terra

da

mangiare per
del giovane.

tutti.

Questo
s

un lampo nella mente


gli

Come

moltiplicano anche

ani-

mali

quali

quantit

enormi
!

ne

devon

perire

prima dello sviluppo completo


ogni

Evidentemente in
i

generazione di

ogni specie
i

pochi che so-

pravvivono
taglia

alla strage,
la vita

pochi vincitori della bati

per

sono

pi

forti,

meglio condella

formati.
stessa

Ora voi non trovate due individui


che
siano
del
tutto

specie

identicamente

conformati. Vi
lotta

hanno
ve

differenze vantaggiose nella

per

la

vita,

ne

hanno

di svantaggiose.

Ebbene, per forza


le

di natura, coloro cui

son toccate
trasmettono

prime

trionfano

accoppiandosi

questi vantaggi di struttura ai loro discendenti che

8o

Asceiisoii

umane
e

pure

differiranno
;

fra loro

con

le
si

stesse conse-

guenze

onde

il

tipo della specie

verr modifila se-

cando
lezione

di

generazione in generazione. Ecco

naturale.

Darwin ha trovato

ci che gli

occorreva, la sua teoria fondata. Egli l'ha chiara


in
al

mente
1859.
Il

fino

dal 1839 e ve

la

tien chiusa fino

libro

famoso
di

sulla Origine delle Specie

passato

prima

nascere

per

una gestazione

cerebrale di

vent' anni. Venti

anni nel calore di


lo

un

tale

spirito

che

continuamente

nutriva di

nuovi

fatti,

raccolti e digeriti

con mirabile pazienza,


i

che ne
i

eliminava continuamente
concludenti,
e

meno
gli

evidenti,

meno

insieme

ogni

superfluit,

ogni sproporzione, ogni debolezza,


densit chiara
e la regolare

diedero

la

misura del

cristallo.

Un

Ubro
il

scientifico denso, chiaro, liscio e regolare

come

cristallo,

luminoso per la virt della sua

forma ed esercita una grande attrazione sugli uomini, anche se questo cristallo

non

propriamente
in

diamante. Si

capisce
delle

dunque,
Specie

almeno

parte,

che

V Origine

abbia

levato alla sua

pubblicazione

un clamore

immenso, quantunque
fosse oramai

r idea

ispiratrice

non ne

pi nuova

poich un altro naturalista inglese, Wallace, l'avea


concepita
tal

quale

un anno prima, e
allora
gli

gli

amici

comuni, conoscendo

studi

di

Darwin,

avevano procurato, per un sentimento di giustizia,

Per
che insieme

la bellezza d'un'' idea

alla

memoria
di

di

Wallace uscisse anche


Il

un saggio del lavoro


aveva
badato
affatto

Darwin.
quelle

pubblico non
i

memorie;

dotti

avevan detto che quanto


vero e quanto
vi

vi era di

nuovo non era

era di vero non era nuovo.

Ci
rasse
libro

non
poi

imped
in

che
anni

la

nazione inglese
sessantamila
e che
i

divodei
gli

pochi

copie
dotti

suir Origine

delle Specie,

dedicassero, pure in breve

tempo,

265

memorie

analitiche senza contare gli articoli di giornale. Si

detto per spiegare questo successo: l'idea era


nell'aria .

ci

Darwin

in

persona ha risposto:

no,

il

segreto questo, che io cominciai con trarre


libro,

da materiali enormi un grossissimo


restrinsi in

cui

poi

un compendio,

dal

quale compendio
il

finalmente cavai un estratto^ eh '

libro sulla Ori-

gine delle Specie. Qualche osservatore


pot dirgli
:

superficiale

il

pubblico

si

gittato

avidamente
e vi

sul vostro libro, perch vi

conosceva

ammiche
in

rava di gi come autore del


lista.

Viaggio d'un naturafini

Invece, uno di quegli spiriti troppo


le

sdegnano
cerca

verit

volgari

vanno sempre

del sottile e del nuovo, avr potuto


:

ragiodella

nare cos
teoria,

il

pubblico

non capisce
;

nulla

e gliene importa poco


di

figuratevi per

una

bella faccia

galantuomo,

che stando in
vi parli

atteg-

giamento modesto davanti a voi

arabo con
6

Asce7isio7ii

umane

voce pacata,
di

ma

calda e dolce, con una espressione


di

zelo e insieme

candore

voi

vi

divertirete

un mondo ad
parola.
Il

ascoltarlo,

senza

capirne una
cos

sola

libro di

Darwin ha avuto un

grande

successo perch ne traspare appunto


leale dell'autore

la bella faccia

che

vi

guarda con un gran fuoco

negli occhi e vi parla con

un grande

amore

del

vero,

con

un

grande

convinzione,

eppure con

umilt .

Quanto a me, ammessa questa cosa ovvia che


scuna delle
vero e che
riferite
il

cia-

opinioni contiene

la

sua parte di

loro

comune

errore di volersi esclu-

dere a vicenda, penso che nessuno abbia avuto in

una

tal

disputa tanta ragione e tanto torto quanto lo


Il

stesso Darwin.

libro

nacque

vitale,

atto

a svi-

luppare una potente azione,


l'aria

ma

se

non trovava

che

gli

occorreva sarebbe morto senza smuo-

vere una sola


l'aria e

menoma

vecchia idea.
la intelligenza

Vi era

nel-

quindi in tutta

umana che
aveva

vive e respira un quid invisibile

che

una
certi

manifestazione puramente negativa.

Quando
si

germi

invisibili

arrivano col vento,


s,

vedono

certe

piante verdeggiare,

fiorire e fruttificare

ancora,

ma

dar per

primi

impercettibili

segni di

un

malessere che non sfugge all'occhio esperto. Nella

prima met del


credenza
nella

nostro
stabilit

secolo

la

tuttavia florida

delle specie aveva dato,

Per

la bellezza

d'un idea

^i

come

si

visto,

qualche
di

segno

di

deperimento.
e di Geoffroy

Molto prima,

io credo,

Lamark

St.-Hilaire, che visibilmente la

guastarono,
della
e la

inco-

minciava inavvertito

uno stadio
si

conoscenza

umana

il

quale tuttavia
la stessa

svolge
forza
di

conduce

respingere con

una repulsione
origine
delle

elettrica le opinioni

popolari

sulla

specie

le quali
il

opinioni finiranno, probabilmente,

dentro
e per

secolo ventesimo, con staccarsi del tutto

sempre,

morte e imputridite,
altri

dallo

spirito

umano, per diventare, dopo


fossile di cui stupiranno,

secoli,

materia
sca-

quando vengano a
istudio,
le

varla,

per curiosit o per


Infatti
gli stadii

generazioni

future.

della

conoscenza umana

somigliano un poco

alle

grandi epoche geologiche.


archivi di

Quando

voi consultate gli


le

una grande
organismi

epoca geologica, ossia


eh' ebbero

reliquie degli

vita in quel

tempo,

voi

trovate

che

hanno un

carattere

comune. Vi

un'era geologica

in cui voi trovate soltanto reliquie di animali

mo-

struosi che al nostro occhio

moderno hanno un
;

che d'irrazionale e
del pensiero
tit

di fantastico

e cos vi un'era

umano

in cui voi

trovate una quan-

d'idee

fossili

sui fatti naturali

che hanno pure

generalmente un carattere irrazionale e fantastico,

mentre

vi un' altra

ra del pensiero umano, la

ra moderna, incominciata nel secolo decimosesto,

84
nella

Ascensioii imane

quale

le

idee circa

fatti

naturali

vanno

prendendo un
matematico
escludere
tutto ci
;

carattere razionale che io chiamerei

carattere che consiste nella tendenza a

la

tradizione e

1'

autorit, in

a dimostrare

che non assioma,

un

severo

conil

cetto

della

equazione

tra fatti

e cause,

dove

fatto

una quantit determinata

e la causa

una

X, in

un impulso quindi a ben determinare, dapil

prima, mediante l'osservazione diretta

fatto,

per
tale

procedere

di poi

logicamente verso
lo spirito

la

x.

Un

impulso doveva condurre


catenar
effetti

umano
fra

a in-

bene

indissolubilmente

loro certi

e certe cause, cio a scoprire e determinare

un

indefinito

numero

di leggi naturali,

respin-

gere tutto che fuori delle leggi

conosciute.

Al-

cune anche

fra le idee

che portano questa impronta


alla loro

moderna periranno,
fossili

diventeranno
i

volta

e faranno
;

stupire

nostri discendenti
il

pi

lontani

ma

intanto certo che nel 1859


si

senso

comune umano
nendo
in

andava inavvertitamente dispoalle

modo

contrario

opinioni
il

regnanti

circa la origine delle specie. e la

Che

primo elefante
i

prima elefantessa o anche solo che


balzati vivi dal suolo,

primi

due passeri fossero

che una

statua di creta fosse diventata improvvisamente un

organismo

di ossa,

di muscoli,
1'

di nervi,

irrigato

dal sangue, nessuno

avea

potuto vedere ed era

Per

la bellezza d' un'idea

85

fuori di tutte le leggi,

di tutti

procedimenti noti
intellettuale
io

della natura.

Erano idee d'un periodo


ancora,
e

passato e

regnavano

mentre

parlo parte
e

non hanno perduto ogni


perch indebitamente

loro dominio,

in

aderivano del
aderiscono

tutto,

pur

troppo

indebitamente

tuttavia molto,

come una
ligiosa,
tuati
in

corteccia tra viva e morta, alla fede re-

parte perch

gli

uomini

si

erano abi-

ad esse e riusciva e riesce loro incomodo di


Coloro poi che non credevano
in

mutarle.

Dio e

quindi neanche nella

Creazione, non potendo af-

fermare contro

la

scienza

che

le

specie

presenti

degli animali e delle piante esistessero

ab eterno^

erano in grado,
e sul caso,

s,

di filosofar
affatto

molto sulla materia

ma non
gli

di sciogliere

con

un

ragionamento persuadente l'enigma di questa incognita


;

come

animali e

le

piante

che

certo

due o

tre

mila secoli addietro non c'erano, abbiano

poi cominciato ad esistere.

Ecco
di

in qual

punto usc

il

libro chiaro e potente

Darwin dove s'intendeva dimostrare


di osservazioni

con

una

grande copia
acuti

esatte e di raziocini

come

le

specie

animali fossero venute,

per

effetto di leggi della natura,

insensibilmente diverprimitive
alla

gendo da una o poche forme

pre-

sente variet immensa. Allora, essendovi un grande

accordo

fra

il

carattere di questa idee e

il

carattere

86
del pensiero

Ascensioni umane

moderno,

il

suono

della

parola

di

Darwin
dine

fece vibrare

spontaneamente una moltitu-

di cervelli,

fece suonare nella stessa nota

una
che

moltitudine di parole

umane

avvenne
altri
ci

ci

avviene a ciascuno di noi quando

capita
ci

improvvisamente a dire una cosa che noi


tivamo confusa dentro a
noi
stessi e

sensoffri-

che

vamo

di

non saper

trarre

dai viluppi
allora

oscuri

del
del-

nostro pensiero.

Avviene

uno slancio
ci

l'esser nostro verso colui

e facilmente
di

scoppia
di

dal

labbro

una esclamazione

consenso e

sollievo. Certo per molti, specialmefite ih


il

Germania,

Reiz,

come

disse

un tedesco

di

opinione diquesta

versa, l'attrattiva della idea darwiniana fu

che finalmente
meglio, dico

si

poteva fare a
si

meno

di

Dio

io,

poteva
i

metterlo in una

ben
pre-

meritata pensione per


stati

servigi

onestamente

fino alla fabbrica della

prima

cellula vivente.

Questa presunta giubilazione del Creatore rendeva


idrofobe contro
il

darwinismo una quantit


le

di altre

persone tanto poco prudenti quanto

prime.

Ma

sotto alle grida e al tumulto della battaglia teologica,


il

libro di

Darwin era

accolto

con

tacita

soddisfazione da moltissimi, che semplicemente go-

devano

di

poter

finalmente

lasciare
si

a Milton

il

leone che nascendo dal suolo

dimena onde

ca-

varne

le

gambe

posteriori,

di poter

finalmente fare

Per
a

la bellezza d'ui'idea

87
degli
esseri
della

meno

di

una genealogia

fantastica

viventi,

rispondente a uno
le

stadio

inferiore

conoscenza umana, come


articolata di

credenze nella parola


soffio

Dio Creatore e nel

della

sua

vera e propria bocca rispondono a uno stadio ancora pi antico.

qui,

signori,

noto di passaggio
sussistono in

che se
certo
restri,

le

grandi epoche geologiche

modo ancora
anche

tutte nei sovrapposti strati ter-

gli stadi della

conoscenza umana sus-

sistono ancora fino a


posti strati
sociali
;

un certo punto nei sovrapperch


infatti

vive

tuttavia

nelle razze inferiori e barbare,

vive qua e l nelle

infime oscurit della


chi sa quanti secoli

ignoranza

popolare e vivr
fede ingenua
nella

ancora

la

parola articolata e nel

soffio della parola di

Dio.

Un'ombra, una immagine


sivi si

di questi stadii

succes-

rispecchia nello sviluppo intellettuale d'ogni


allo stesso

vita

umana,

modo che
si

gli

stadii

suc-

cessivi della evoluzione fisica

rispecchiano nello
il

sviluppo d'ogni embrione umano, poich


cervello,

nostro

nel formarsi, somiglia


rettili

prima a quello dei


e poi a quello degli
il

pesci e poi a quello dei


uccelli e poi a quello dei

mammiferi. Cos

bamse

bino, anche se ha
nato a
gli

nome Carlo Darwin, anche


l'

scrivere
:

Origine

delle

Specie,

quando
messo
al

domandano
?

chi vi

ha

creato e

mondo

risponde secondo

gli

hanno insegnato

88
Iddio

Ascensioni

?i?na?ie

e ignorando la sua origine naturale,

si

figura essere stato composto, senza intermedio al-

cuno, da questo sconosciuto Potente.


gli

Quando

poi

raccontano

il

Genesi, sempre

si

figura,
la

come
voce

ogni razza inferiore, un Dio con


sonora, che parla latino.
Il

la

bocca e

libro

ebbe dunque un

successo

fulmineo di
finestre

stupore e di commozione,

bench

dalle

gotiche della Qiiarte7'ly Revew un vescovo

anglisul-

cano

si

mettesse subito a soffiare


altri

improperi

l'incendio e molti

soffiassero

con

lo
il

stesso

furore da finestre minori e sin da Berlino

Klad-

deradatsch soffiasse epigrammi. Soffiare sopra un'i-

dea come soffiare sopra un


crede di spegnere
edizione del libro
il

liquido acceso

uno

fuoco e lo spande. La prima

si

vendette

ai librai in

un giorno.
di

Se ne fece immediatamente una seconda

3000

esemplari e se ne intraprese la traduzione tedesca.

Vi furono pure due


cese,

tentativi

di

traduzione
sulla

fran-

ma Darwin

trov
frase

in
di

sentinella

porta
:

della Francia

una

Elie
.

de

Beaumont
frasi

C'est de la science

moussante

Le

esil

sendo in Francia un grande potere dello Stato,


libro

non
la

pot

allora

passare,

fino

al

1862,
gli

quando
ostacoli,

signorina Royer affront e


di

vinse

Darwin dovette accontentarsi

un
il

arti-

colo della Revue des

Deux Mondes dove

Laugel

Per
parl

la bellezza d' un'idea

89

deW 07'ig72e con


la terza

quella equanimit signorile


spiriti francesi.
;

eh
si

'

un carattere dei migliori

Intanto

preparava

edizione del libro


allora
le

e notate,

signori, che

non usavano

finzioni degli

editori odierni, ogni edizione


lo

annunciata come nuova

era di
I

fatto, e

costava fatiche nuove all'Autore.

lettori dell' (9r/^?>z^ si

moltiplicavano dovunque,
sotto

bench

Darwin gemesse

una tempesta

di

critiche ostili.
lio scientifico

Sono stanco
si

. diceva.

Un
di

conci-

che

fosse raccolto nel

1860 avrebbe
Lyell

anatemizzata
era una

la dottrina.

La conversione
anche
quella
di

bella

vittoria;

Huxley,

fattosi apostolo,

come

disse

Darwin scherzando,

del

Vangelo del Diavolo, valeva qualche cosa,


altri

ma

parecchi

naturalisti
la
:

di

gran

nome
e

si

erano

pronunciati

contro

nuova

teoria,

Herschel

diceva

ai

suoi amici

Questa selezione naturale

mi pare una legge


che Darwin non

di higgledy piggledy,

vocabolo
al

cap

ma

che

cos

fiuto

gli

garb poco. Intanto

lettori

crescevano.

Fino a

tutto

il

1860

gli scienziati tedeschi,

meno
di

uno, non fiatarono n pr n


loro

contro.

Alcuni

erano da parecchio tempo evoluzionisti in


sostenevano che l'uovo doveva stare in piedi

astratto,

ma

il

colpo di Colombo non era venuto in mente

a nessuno, e ora dava loro probabilmente un po'


di noia

che questo diavolo d'inglese avesse messo

90

Asceiisioni

umane
crescevano. Se
il

l'uovo in piedi. Intanto

lettori

la

scienza ufficiale non accordava ancora


a Darwin,
si

suffragio

alzava

per

verso

di

lui

da ogni
la

parte questo
brit.

fumo dal dolce odore

eh'

cele-

Egli aveva torto di

domandare all'opinione
valore
il

pubblica

un verdetto

sul

delle

sue idee.

Posta

la qualit

dell'argomento e
si

contegno degli
al

scienziati,

non

poteva chiedere

pubblico un

giudizio esplicito e preciso sulla teoria della sele-

zione
libro,

naturale.
il

Creando

celebri
si

l'uomo e

il

suo

pubblico, in sostanza,

pronunziava a

favore di

un metodo razionale
le

qualsiasi,

buono

per dimostrare che

specie sono venute al


individui,

mondo

come
la

ci

vengono
per

gli

naturalmente.

Ma

celebrit,

quanto dolce

odore

d'incenso

abbia, pur

sempre fumo

e intorbida l'aria.

Essa
di

emana

di sua natura
la
il

da uno sterminato numero


delle

persone,

maggioranza grandissima

quali

appena sa

nome

di ci

che

onora,

appena ha

un concetto fumoso

del perch di quest'onore che

va congiunto ad un nome.
cieca
si

questa maggioranza

allarga

sempre pi

nelle

generazioni

che

arrivano

mano mano
fama
i

all'uso

della cultura e dei


i

pregiudizi comuni. Io
passi della
di

non intendo seguire ora


;

Darwin
di

essa

raggiunse
di

una

diffusione che
di Galileo

nomi

Newton,

Copernico e
si

non hanno superata. Lui

vivo,

arriv

Per

la bellezza

d'un' idea

91

a discutere pubblicamente,

in

seno a una societ

tedesca di psicologia, intorno alla


cranio,

forma del suo

nella quale occasione quegli psicologi giuil

dicarono ch'egli avesse


all'autorit,
i

bernoccolo del
preti.

rispetto

grosso per dieci

Quando

mor,

buddisti dell'isola di Ceylan furono chiamati dal

loro pontefice

Soumangala a festeggiare solennegrande trasformista nel Nirvana

mente
di

l'entrata del

Buddha.

Ma

tanto

fumo ha presso che nascosti


i

alla vista del

pubblico

precursori del naturalista


i

inglese,

e,

com^

sogliono

vapori,

ha ingrandite

e alterate le parvenze della

immagine che circonda.


il

Darwin divent
legittimo della

agli occhi delle moltitudini

padre

ipotesi

trasformista e la

si

chiam

quindi popolarmente, dal

nome

di lui,

darwinismo,

mentre

egli

aveva puramente ideato un modo praQuesta nebbia classica


di

tico di farla stare in piedi.

circonda ancora
vi entra

il

Dio, e se uno

noi

profani
vi

oggi e

vi

guarda

le

cose

da vicino,

discerne ci che

non avrebbe creduto.

La vera
si

Chiesa darwiniana ortodossa


dire, pi.

non
il

esiste,

pu
dove

Darwin ha

tuttavia

suo altare
;

riceve

un

culto d'inni e d'incensi

ma

suoi stessi

sacerdoti sono liberi pensatori che sparlano, nelle


sagrestie, del

dogma. Forse

il

il

prof.

Huxley, aposcienti-

stolo dell'Inghilterra,
fico cui
la teoria

solo nel

mondo

darwiniana paia assisa stabilmente

92

Ascensioni umane

come
non

la

dinastia di

Annover

sul trono inglese


;

che

poi

un maximum

di sicurezza

bench molte
affaticarsi

generazioni dovranno a suo avviso

in-

torno

ai

problemi che

il

suo maestro e amico lasci


Haeckel, cui
ge-

insoluti. L'apostolo della Germania,

preme sopra
nealogica di

tutto stabilire
tutti

il

fatto della unit

gli esseri
il

viventi, la Descendenz-

Theorie, e fondarvi sopra


tifico,

suo materialismo scienindividuali che sono

ha, circa le variazioni

la

base della selezione, tutt'altro concetto da quello

del suo

maestro
Il

la

sua

eresia

si

chiama gi
e lucida,
al

Haeckelisvius.

Romanes, mente pacata

trovando che

la selezione naturale

non bastava
la

compito assegnatole, ha
fisiologica,

immaginata

selezione

per
il

la

quale certe unioni che farebbero


di

retrocedere

movimento evolutivo

una

specie,

riescono infeconde.

Colui

che
la

viaggiando

nell'

Arcipelago

Malese
i

divin
vori,

selezione naturale senza


inediti,

conoscere
Wallace,

la-

ancora

di

Darwin,

il

la cui

fedele

amicizia

con

Darwin onora veramente


anime
la la

in

due

nobili e grandi

natura

umana, pro-

clama con entusiasmo


vanto all'amico suo,

dottrina di cui cede ogni


le

ma

contraddice

risoluta-

mente

in

un punto

capitale,

l'origine dello spirito

umano

per via di selezione. Ora se io volessi de-

scrivere tutti gli scismi del trasformismo,

sarebbe

Per

la bellezza

d'un' idea

93

come un

voler descrivere tatte

le

diverse dottrine
di-

teologiche e morali che

hanno dato origine a

verse chiese, comunit e sette nel seno del cristia-

nesimo

due materie pi
il

simili

che non
i

si

creda

perch anche

trasformismo tocca

problemi del-

l'origine e del destino dell'uomo,


di misteri e di affermazioni

ha

il

suo apparato

dogmatiche. Sarei per

verit imbarazzato a trovarvi

una chiesa

cattolica;

ma

forse
il

non curando qualche piccola


e

eresia, potrei

dopo

buono

modesto pontefice

Darwin,

tro-

vare un aspro e violento pontefice Haeckel, armato


di

dogmi

e di scomuniche,

custode di una Bibbia


si

Sacra, di un Genesi nuovo, dove ci

impone

di

credere che Moiieroji genui Amcebayn, Amceba genuit

Synamcebam
hoin7iem.

e via fino a Pithecanthropus qd genuit

IV.

Gli avversari sentimentali del trasformismo

che

deridessero

le

discordie intestine del nemico, spedistruggersi con le proprie

rando vederlo

mani,

riderebbero male e per poco tempo, come in ogni

tempo

avrebbero

riso

male

gli

avversari del Cri

stianesimo giudicandolo in pericolo di vita per

le

piaghe degli scismi e delle eresie. Nessuna grande


rivoluzione
si

compie senza disordini.


contese

Si disegna,

vero, sotto a tante

una

tal

quale

con-

cordia nello scemare importanza alla selezione naturale


il

cui valore
;

lo stesso io

Darwin ammise

di

aver esagerato
venir

ma

vedo

insieme allargarsi,
scientifici
tutti

congiungendo

amici

e avversari

una

tacita o espressa

concordia nell'idea che

gli esseri

viventi sono

rami

e frondi di

un

solo

albero genealogico,
chi dice in

salito,

chi dice in

un
la

modo,
prima

un

altro,

da un solo germe,

g6
cellula vivente,

Asce7isio7il

umane

a un solo vertice, l'uomo.


la selezione

parmi

vedere che mentre


decade,

non cade, no,


fra

ma
le

va

pigliando

un

posto modesto

cause trasformatrici, un'altra ipotesi ascende,


ipotesi
in s,

una

piena
forse,
lealt
il

di

oscurit

e di lampi che chiude

segreto della scienza futura.

deleali

bito di

verso
stati

Darwin,

uno

de'

pi

uomni che sieno


ben saputo e

mai, riconoscere eh' egli ha


di

confessato

fondar

la

sua teoria

sopra un'incognita, sulle differenze che offrono fra


loro gl'individui della stessa
famiglia. Queste differenze,
specie,
?

della

stessa

perch

La domanda
verso
il

parte dal confine del sapere


e
il

umano

buio

silenzio.

Nessuno sa

il

nome n

l'essere del

potere occulto che crea


cabili.

queste
il

differenze inespli-

Eppure senza

di esso

meraviglioso mec-

canismo della selezione resterebbe immobile e vano,

come una
funi,
le

vela senza

il

vento,

come

volanti,

le

ruote, gl'ingranaggi

d'una

officina

mo-

tore idraulico se la corrente


letto.

scompare nel proprio

Dovunque sorge
trapassa l'arcano

e discende,

dovunque arriva

movimento

della vita questo po-

tere occulto presente.

Noi non sappiamo,


ai

vera-

mente, perch
loro,

figli

sieno simili

genitori e tra
;

come agisca

la forza

che conserva
i

ma

sap-

piamo ancora meno perch

figli

siano diversi dai

Per

la bellezza

d'un' idea

97
forza che

genitori e fra loro,

come

agisca la

tra-

smuta. La selezione certo un procedimento della


natura ed glorioso
perta
;

per

Darwin
si

di

averla

scola
;

in questo

campo dove

combatte per

unit genealogica della vita vi gloria per

tutti

ma
e

la

selezione opera negli organismi dall'esterno,


nella produzione
di

come ammettere che


una o pi

forme

nuove

cause

esterne

abbiano avuto
la

parte maggiore che

non

la

segreta potenza per

quale tutte

le

variazioni s'iniziano? Vi ha chi dedi

prime ora Darwin a favore


gloria
all'

Lamark.
certo
all'

Certo vi ambiente,

anche per
e
al

Lamark,

uso

disuso

degli organi
;

riconosciuta
il

un' azione

trasformatrice

ma quando

Ngeli
in cir-

vede uscire da una specie variet diseguali

costanze uguaU e variet uguali in circostanze diseguali,

come

si

negher che

il

principio della

trasformazione nello stesso organismo vivente e

che

le

cause esterne solamente


?

lo

stimolano

e lo

dirigono

con quale

causa

esterna

spiegherete

voi le

disposizioni simmetriche naturali che prima ancora


del comparir della vita e
si

manifestano nei
nella
foglia
?

cristalli

accompagnano

poi la materia

variet

in-

finita del

mondo

organico, nella

come

nel

bruco, nella farfalla


la forza

come

nel fiore

forse esterna
in

che

costringe,

per

cos dire

terra e
7

98
in
cielo,
gli

Ascensioni umane

atomi

di

un
gli

sale

ad

aggregarsi,
altro sale

poniamo, in ottaedri, e

atomi d' un
?

ad aggregarsi, poniamo,
i

in dodecaedri
?

Forse che

primi sono padri dei secondi

Forse che per via

di selezione naturale

hanno acquistato prima nove


undici
e

facce e poi dieci e poi

poi

dodici

come

potete

voi affermare che se un interna pola

tenza sconosciuta ha dato


ai cristalli,

forma e

la

simmetria

nessuna interna potenza sconosciuta ha

dato o almeno

ha aiutato

a dare

la

forma

e la

simmetria agli organismi?


questa tempesta di dolore,

La selezione

naturale,

di terrore e di
al

morte
pianeta
fu

che turbina implacabile intorno

nostro
i

nella sua disperata fuga attraverso

cieli,

dun-

que
delle

sola a

promuovere

la

magnifica

ascensione

forme organiche dalle monere infime all'uomo,


vi era invece

o non

dentro agli

organismi stessi
in

una

forza
in

che

li

trasformava
vi

un dato modo
che ne
la

come

una ghianda

una

forza

una quercia, e non

stato

ufficio della

selezione
alla

naturale aiutare questa forza?

Accanto
la
il

sele-

zione naturale,
sessuale.

Darwin ha
il

collocato

selezione

Non solamente

vigore e
altres del

coraggio dei

maschi,

ma

gli

ornamenti
la

corpo

e,

fra

gli uccelli,

anche

dolcezza del canto inducono a

preferenze, ad accoppiamenti che dirigono la evo-

luzione delle specie.

Ora

se

il

maggior vigore,

il

Per

la bellezza d'mi'idea

99
neces-

maggior coraggio prevalgono per evidente


sit di natura,
lori,

invece la maggior vivacit dei codelle forme, la

la

maggiore eleganza

maggior
in-

soavit della voce

non prevalgono esse per un


desta
nell'

timo senso che

si

organismo, per una

oscura nascente gioia della bellezza,

che
?

risplen-

der poi nei capolavori dell'arte


dagli esseri
infimi

umana

E quando
che
si

che non hanno sesso,

propagano per divisione o per


si

gemme
si

o per spore

svolsero dopo secoli e secoli gli esseri ermafroe

diti,

quando

gli

ermafroditi

scissero in maschi

e femmine, quale stata la causa esterna che ha

dato origine
visi forse

ai

sessi

poi che

sessi furon

di-

venuto dal di fuori


si

l'istinto

sovrano,

primizia dell'amore, per cui

cercano l'un l'altro?


il

Haeckel,

che negando e deridendo


intelligente
la

concetto di
,

un

ordine

dell'

Universo

pretende

spiegare tutta

scala degli organismi con la

on-

nipotenza della

selezione

naturale,
?

come spiega
la

egli la origine stessa della Vita

Sdegnando

debo-

lezza di

Darwin che
d'

l'attribuisce al Creatore,

Haecil fi-

kel pensa trarsi

impaccio

col

supporre che

principio

vitale

abbia

origine
corpi
si

dalle propriet

siche e chimiche dei

albuminosi.

questi ten-

corpi albuminosi perch

formano

Per

la

denza del carbonio a molteplici combinazioni con


altri

elementi,

qual' la causa

di questa

ten-

100

Ascensiofii

ummie
chimiche
dei

denza e
corpi?
gli
si

di

tu:te le altre
lo so

propriet

Non

risponde Haeckel. Allora


la

pu replicare se
fatto altro

vostra ipotesi buona,


il

voi
di

non avete
un passo

che allontanare

mistero

e se la causa del principio vitale de-

riva alla sua volta

da una causa incognita,

la
la

vostra

spiegazione
originaria

si

riduce ancora a questo


vita uguale
di
a.

causa
polche
ci

della

Ma

avete

parlato

propriet

dei

corpi_,

poich

avete confessato che vi negli atomi di carbonio

una passione innata per


idrogeno
e di

gli

atomi di ossigeno, di

nitrogeno

che

dagli

sfoghi di

questa passione nasce

la Vita, voi

dovete ammettere
materia,

che

la ;r

una causa interna

nella

co-

stante in essa, capace, assai pi che di trasformare,


di produrre l'organismo.

E
e

poich non
di operare,
la

ne cono n
i

scete la natura n

il

modo

limiti,

ma
non

solo

la

immanenza
delle

costanza,

cos

nel

vostro

studio

successive forme
liberare

organiche,

vi potete

logicamente
e di

dalla inesora-

bile incognita,

ciascuna
indicare

trasformazione
la

do-

vreste

logicamente
:

causa
pi

in
.

questo
Perci

modo
verna
al

la

selezione

naturale

quando affermate che una legge


il

di progresso
dall'

go-

mondo, che

la vita

tende

Imperfetto

Perfetto e che

questa

tendenza un risultato

necessario della sola selezione naturale^ pare a noi

Per

la bellezza d' mi' idea

io;

profani che vi contraddiciate, poich vedete


gersi l'Universo secondo
intellettuale

svol-

un concetto

puramente

com' quello della perfezione e negate

insieme che all'Universo presieda una Intelligenza.

Ma

la

se diceste invece,

come

logica vuole da

voi
si

Vita ascende necessariamente e senza posa

perfeziona per effetto della selezione naturale pi

x
non

non

vi

sarebbe qui alcuna

contraddizione

neces-

saria poich
,

se questa Intelligenza direttrice


voi,

secondo affermate

nella selezione naturale,

vuol dire che sar nella x.


Infatti

questa x. questa interna vitale potenza


,

trasformatrice delle cose, che


sta,
fatti

quantunque nascoluminosa
poich
i

par diventare sempre


infiniti,

pi

dietro

ai

quali

si cela,

gittano

un'omrivela-

bra sempre pi visibile e vasta.


trice

L'

ombra

ha potuto entrare negli ultimi

pensieri di

Carlo Darwin e l'uomo era troppo

magnanimo per
aveva soverchiache

non confessare con sereno


mente
fidato nella sua

viso che

lampada
,

della selezione,

tante cose gli tornavano oscure

che di tante forme

bisognava cercare
nismi.

il

segreto nell'interno degli orgaig7iorantiaey

Refiigium

queste

cause in-

terne

esclama un haeckeliano
naturale
,

sapendo
,

che
,

la selezione

si

pu chiamare

rigore
vi

nna legge cieca

ma

che se in un pesce

la

disposizione interna a produrre un anfibio e

dopo

102

Asce7isioni lituane

V anfibio un mammifero
sostenere che non vi

alquanto

pi

difficile

un
di

piano

dell'universo,
Intelligenza

che non
periore.

vi

il

governo

una

su-

Ma

no

non
,

desiderio ignobile

d'

un

rifugio

tranquillo

sete di verit che

ha

condotto

uo-

mini eminenti a dimostrare con una critica severa


ed acuta che
le

cause esterne non bastano a proil

durre

la

Evoluzione. Studiando
le sole

processo della

Evoluzione con

cause esterne, noi troviamo


altre

la

hanno detto

queste e queste
l

oscurit

inesplicabili,

dunque appunto

sotto

dev' essere
sul
il

soluzione del problema;

come quando,
ben

mezcielo

zogiorno, se vi ombra sulla terra e se


tutto sereno

meno
sole

in
l
,

un punto
dietro

si

com.

prende che

il

quella

nuvola

Bench non sperino penetrare


interne forze misteriose
,

nella

essenza delle

tentano almeno di indadella loro azione


trasfor-

gare

il

luogo e

il

modo

matrice e chi costruisce una ipotesi e chi

ne av-

ventura un'altra. Mentre naturalisti poderosi lavo-

104

Asceiisiofii

umane
roccia

rano ad aprire una via nella


pensatori
li

dura,
Essi

nobili

seguono con

le

fiaccole.

procla-

mano

la fallacia delle creazioni speciali; la

discen-

denza naturale

di tutti gli esseri


di

da un solo ceppo
interno
;

per effetto di un principio


alle cose,

evoluzione

stimolato, regolato dagli agenti esterni


la

proclamano

legge di progresso
il

riconosciuta da

Haeckel, e per ultimo

concetto

logicamente indi

cluso in questa legge di

un ordine e
per cui vi

un

fine

nella attivit della natura,

appare
e
di

ne-

cessario

il

governo

di

una Intelligenza

una

Volont superiore. Questo concetto circa


di tutte le
dotti si

la finalit

cose,

che nel

linguaggio
fieramente

astruso

dei

chiama

teleologia,
;

combattuto

amaramente deriso

ma

se

suoi avversari pen forse


pii

sano averne^

facile e lieta

vittoria,

perch
difende.

combattono e deridono idee che nessuno


Vi sono circa
il

fine e l'ordine delle

cose vecchi

concetti che sussistono ancora negli strati inferiori


della

conoscenza umana,
soldato di

ma
un

che per noi, se posso


usare

come ultimo

esercito

questo

pronome ambizioso, sono morti


ci
si

e sepolti.

Darwin

perde appunto perch non sa liberarsi dalla


che

idea

secondo

fautori

di

un
il

piano divino

dell'universo, ciascuna cosa abbia


e visibile.

suo
del

fine

unico

Non

gli

va che

le

penne

pavone,

per esempio, sieno cos riccamente adorne per far

Per
piacere all'occhio

la bellezza

d'un' idea

105

umano. In

pari

tempo

non sa

persuadersi che l'umanit sia un prodotto del caso.

Conchiude che
l'

far

meditare l'uomo sul piano delfar

Universo

come

meditare
il

un cane

sullo

spirito di

Newton. Invece

suo pi fedele disceal

polo,

Huxley,

ha confessato che

posto della

vecchia morta teleologia ne pu sorgere

una pi

larga e grandiosa con la stessa idea fondamentale


della
gittata

Evoluzione

per

base.

Infatti

noi

abbiamo

con disdegno
i

la teleologia del
i

bambino peri

suaso che
amici,
i

suoi genitori,
la

suoi

maestri,

suoi
lui

suoi servi,

sua

casa

esistono per

solo; noi professiamo la teleologia dell'

uomo che
altrui,

comprende
onora
al di
il

di essere

un atomo
che ama

nella umanit, che


il

diritto altrui, di

bene

che
col-

sopra
gli

un meschino interesse proprio


Noi
creato

loca

interessi del giusto e del vero.

non
soe
le

pensiamo pi che l'Universo sia stato


lamente per l'Umanit, che
stelle
il

sole,

la

luna

sieno in cielo

solamente
gli

per

illuminare

la

terra,

n che

le

piante e

animali esistano

per

l'unico fine di servire agli ucmini.

Noi pensiamo
dell'

invece

che

nella

mente ordinatrice
lei

Universo
stessa

ciascuna cosa da

creata tende
le altre

in

nelle sue relazioni

con

cose a

infiniti di-

versi
noi,

scopi,

pochissimi

dei

quali sono

visibili

pochissimi possono apprendersi

dalla intelli-

io6

Ascensioni umane

genza nostra; noi pensiamo che


scopi
diversi

tutti

questi infiniti

sono
ad
di

disposti
altri

secondo disegni pi
maggiori,
parti

grandi, ordinati
alla loro volta

ancora

un solo immenso disegno

del

quale appena possibile alla ragione

umana

co-

noscere che ascende nelle sue linee


l'Imperfetto
rialzare e
al Perfetto.

generali dalnoi intendiamo

Con questo
la dignit

non abbattere

umana.

Dalla

statua di fango noi riportiamo la origine dell'uomo


alla

prima nebulosa, affidiamo a milioni


le

di secoli,

a tutte

forze della natura,


il

a miriadi

miriadi

di esseri viventi

sublime

lavoro

di

preparare

Adamo
tale.

natali dello spirito personale e


alla nostra specie,

immor-

Promettiamo poi

in

nome
una

della legge che la trasse dalla materia prima,

ascensione senza fine verso l'Infinito.

Noi rialziamo
natura
inferiore,

in

pari

tempo
sino

la

dignit

della
di-

calcata

ieri

con un

sprezzo borioso, superstizioso ed ingiusto dall'uomo,

suo portato

noi riconosciamo in

lei

1'

azione cofini

stante dell'onnipotente volere divino per


dei
quali

eccelsi

appena

si

vedono e
la

in

piccola parte
:

quelli

che riguardano
a

specie

nostra

noi

pro-

mettiamo anche

lei

una

indefinita ascensione

futura sua propria. 'F'inalmente la nostra dottrina

innalza e ingrandisce nell'intelletto


della Divinit.

umano

la

idea
la

Come

la

mancanza assoluta o

Per

la bellezza

d'un' idea

lO'

rozza materializzazione di quest'idea appartengono


alle infime

condizioni intellettuali della razza, cos


la cultura,
si

elevandosi

eleva

pure

nei

credenti

pi colti la idea delia Divinit. Vi ha indubbiamente


fra
il

progresso scientifico e l'idea di Dio una corre-

lazione spirituale simile a quelle misteriose correlazioni che


si

osservano nel

mondo
un

organico per

le

quali allo sviluppo di

un organo corrisponde
il

Io svi-

luppo

di

un

altro, e se
si

calice di
la

fiore si

profonda,

poco a poco
che
in

allunga
a

proboscide

dell' insetto

fondo
si

quel fiore deve attinger la vita.

Ove mi
cora
radici

conceda una immagine pi materiale anpi appropriata,


dir
e
le

ma

che vi

ha

tra

le

del

sapere

umano

radici dell'idea di

Dio una via naturale occulta


spirito

per

cui

quando

lo

umano
fisica dei

faticando ascende nella scienza, deve


la

pure ascendere e ascende spontaneo, quasi per


legge
vasi comunicanti,

nell'idea di Dio.
la

Ad

ogni maggiore progresso scientifico


e,

nostra
tutto,
I

mente concepisce Iddio pi grande


pi diverso dall'uomo nel suo

sopra

modo

di operare.

progressi dell'astronomia, indicando l'ordine vero


del sistema solare e la

sua

probabile

subordina-

zione ad
glorificato

altri
il

maggiori sistemi, hanno ampliato e


Creatore,

concetto nostro del

hanno

moltiplicati nello spazio pi remoto,

pi invisibile

a noi

disegni

ed

fini

dell'azione

sua

divina.

io8

Ascens{o7ii

umane
astri,
i

Una

volta,

considerando

gli

credenti

si

figuravano che Iddio reggesse quei globi nel vuoto

come un mago, come un uomo

fornito

di

facolt
le

soprannaturali che stando fuori delle cose


stringe a obbedirgli contro
le

co-

leggi di

natura.

La

scoperta di

Newton

ci

ha dimostrato che
atomi del
in

Iddio

governa
in

tutti gli

astri e tutti gli

mondo

un modo radicalmente diverso,

un modo che

noi chiamiamo appunto legge di natura. Per quanto

grande noi immaginiamo un Essere umano,


impossibile persino di

ci

concepire

che

operi
il

cos.

Con

queste leggi dell'attrazione universale,

creato

tanto

enormemente ampliato

dalle

scoperte preceunit. Tutto

denti veniva ricondotto a


si

una rigorosa
secondo

attrae,

tutto si equilibra

pesi,

numeri

e misure e le infinite diverse azioni


di

contemporanee

una sola forza risuonano

in

un accordo che
gli

esprime l'ordine meccanico dell'Universo. Per


intelletti

colti e

credenti

questo

armonico suono

ideale delle sfere conferisce alla grandezza dell'idea


di

Dio immensamente pi che

la vista

d'un

cielo

stellato,
le

anche portata da potenti telescopii dentro


remote
nebbie
ci

pi

di

Soli.

Adesso

la teoria

dell'Evoluzione

mostra non un Dio che


il

oper
belli

ad
fatti

intervalli,

creando

mondo

pezzi

e poi mettendoli a posto coihe

un uomo comche opera

porrebbe

una macchina,

ma un Dio

Per
sempre,

la bellezza

d'un 'idea
e
fuori
di

109

dappertutto, dentro
la

ciascuna

cosa^ traendo

variet

progressiva delle

forme

dalla unit del principio

con un'azione cos ordii

nata e costante che


tura e di legge
;

le

convengono
opera

nomi

di

na-

e questo

secondo

infiniti

parziali disegni,
infinito
;

cospiranti ad
1'

un unico disegno
universo

per cui

ordine

dell'

che

per
nello

legge
spazio

di

attrazione

suona

contemporaneo
si

come una meravigliosa armonia,


legge di evoluzione nel tempo

svolge
la

per

la

con

con-

tinuit materiale e logica di


di

un

pensiero
dalle

parlato,

una meravigliosa melodia che va

movenze
splene

pi grandiose alle pi appassionate,


dori della luce agli splendori della

dagli

mente
si

del-

l'amore; melodia divina, perch mai non

compie

eppure mai non divaga, sempre pi magnificamente


esprime un'idea ch' per l'anima umana
lo stesso

maggior ideale

possibile

cio

non

la

perfezione
in eterno,

assoluta cui l'uomo

non pu pervenire

ma

il

continuo indefinito ascendere ad essa.


in tali visioni
lo

Mai

come

spirito

umano ha potuto

dalle cose sensibili rappresentarsi la sublimit del

Creatore.

ma

vero che ad

ogni fase

del progresso
la

scien-

tifico si

accompagnata anche
soltanto
al

negazione di Dio,

ci dimostra

che sempre possibile

all'intelletto

umano,'

pi ignorante

come

al

pi

ITO

Ascensioni umane
confessione
e la negazione

colto,

la scelta tra
I

la

di Dio.

negatori di Dio

non vogliono riconoscer


la

questo,

si

studiano

di

stabilire
coli'

contraddizione

logica dei Veri scientifici

idea della divinit.

Secondati da un volgo religioso

che aveva paura

per un piccolo, debole Iddio della sua mente, essi

prima pensarono che se


immobile del sistema

la terra

non era
il

il

centro

solare,

anche

Dio cristiano
;

doveva porsi
se
gli

fra gli dei ialsi e

bugiardi

poi che
for-

astri del

sistema solare

si

erano venuti
dalla
si

mando con un processo meccanico


in rotazione,
levare,

materia

secondo
ai

l'idea di Laplace,

poteva
vecchia

almeno

pianeti e ai satelliti,

la

marca

di fabbrica soprannaturale.
di questi

Con ciascuno
Dio quale
volta
si

argomenti riuscirono sovi

lamente a provare che non


il

poteva
;

essere

un

volgo

lo

imaginava

che ciascuna

rispose che Dio era infatti molto pi grande.


ai

Finalmente, bandita
della Evoluzione,
si

quattro

venti la dottrina
fra
i

proclam

gemiti,

lale

menti e

le

maledizioni del popolo credente, che


si

piante, le bestie, e l'uomo

erano
la

fatti

per caso

da

s,
;

di

una sola sostanza, con


il

selezione na-

turale

che se

vecchio creatore aveva potuto re-

sistere a tanti altri colpi della scienza, questa volta

era spacciato.

VI.

Ora, fra coloro che in mezzo a questo vano tu-

multo sorgono con

la

fronte

alta

col

sorriso

sulle labbra in difesa delle verit

nuove

e insieme

delle credenze antiche,

anche
poeti

il

poeta chiamato
ascol-

a levarsi.

Quando

noi,

spiritualisti,

tiamo

le

voci occulte

delle

cose e sentiamo

una

vita oscura,

germi ed orme
nei venti,

di tristezze e di gioie

quasi
nelle

umane

nelle

onde,

nelle

selve,
fiori,

acque correnti, nelle forme delicate dei


delle
ci

nelle linee espressive

rupi,
dite

nei dorsi
talvolta

delle

montagne pensose, voi


diamo sognando ed
anche
il

che ani

vero,

ma come
sia

tutti

sogni

nostro ha un'origine di realt. La nostra


la natura,

simpatia per
torica

ove non

una vana

ret-

male appresa, rivela vere

affinit fra

l'uomo
fa-

e le cose,

una

stretta parentela di cui si


i

vanno

ticosamente

ritrovando

documenti

per

opera

112

Ascensio7ii

umane
la
le

della scienza,

mentre noi da tanto tempo

senleggi

tiamo nel cuore.

E
i

anche se ignoriamo
vaticinii di S.

della Evoluzione e
ricordati nel

Paolo

che

ho

mio primo discorso,


ci

la no'stra

intima

veridica ispirazione

assicura

che

tanta e tanto

cara bellezza di cose non destinata

decadere
occulte,
la

per sempre ed a perdersi, che

le

voci

malinconia e

la gioia della

natura significano
stato migliore.

de-

siderio e aspettazione di

uno

Quando
rive-

noi

abbiamo rappresentato
il

volentieri e

con

renza
l'arte

dolore,

voi

ci

avete

detto

talvolta

che

nostra era inumana.


:

Ed

ecco che la scienza

Vi risponde per noi

Il

dolore veramente una


si

cosa augusta perch l'uomo non


dalla polvere,

potuto trarre

la civilt si

potuta trarre dalla

barbarie senza lo strumento del dolore .

Quando
tiamo

noi,

descrivendo l'amore,
falso

vi

rappresen-

non

quel

immaginario

fantasma di
sui

amore che non avrebbe potere alcuno

sensi,

non quella febbre


spirito,

del solo istinto che

avvilisce lo

ma

quell'amore che aspira di sua natura a


solo,

congiungere due esseri in un

e pure ne tac-

ciamo non
sibile,

direi la parte materiale,


la parte

che non posfisiologica

ma

puramente animale e

per descriverne invece quelle


e squisite che
solo

sensazioni

delicate

all'uomo
la

innamorato

appar-

tengono, per esaltare

passione

delle anime, vi

Per
allora chi

la bellezza d'ufi' idea

ii:5

ne giudica timide coscienze,


la bellezza e

intelletti

incapaci d'intendere
vita,

la

gloria

della

di tutto

che propaga

la vita.

Ma se
uscir,

una legge

d'indefinito progresso

governa veramente l'Uni-

verso, anche dalla

specie

umana

poco im-

porta come, poco importa quando, una specie superiore


;

e se l'istinto sessuale che sali


la

sempre pi

vivace per

scala degli organismi

ha preparato

l'amore umano, anche l'amore

umano prepara una


la

ignota forma futura di sentimento e

evoluzione

sua continua nella vita tenuta sin qua

che

con-

duce ad un raffinamento sempre


materia, a
spirito.

maggiore della

una

potenza sempre

maggiore dello

Ora

scritto nella natura l'alto concetto

morale

che una specie superiore non esce da una specie


inferiore senza sforzo nella direzione

della
vi

forma

pi perfetta.

Dove questo

sforzo

manca

ha de-

cadenza, vi ha degenerazione. Se nel rappresentare

l'amore

altri

artisti

gravitano

indietro,

verso

il

bruto, noi gravitiamo avanti,

verso

la

forma su-

periore che l'uomo porta in s e deve svilupparsi

da esso.
bellezza

Quando
pu essere

l'arte

nostra,

che

nessuna

straniera, s'ispira alla bellezza

morale, noi udiamo qualche volta chiamarci freddi


e pedanti certo,
;

ma

se

una legge

di natura porta
la

come

il

genere umano, malgrado

corruzione

114

Ascensioni umane

e la

degenerazione

degl' individui^ da confuse


il

contradditorie nozioni circa

male ed

il

bene

alla

illuminata coscienza di un'ideale morale unico, noi

sappiamo
necessaria.

di

combattere

una

battaglia
la

buona e

Quando, pure

sentendo

poesia del

passato, delle rovine, delle vecchiaia, di ogni sen-

timento conservatore delle coss buone^

noi

ci

le-

viamo

palpitanti all'appello
sociali
ai

delle
i

miserie
degli

e delle
afflitti

ingiustizie

per

dire

guai

minacciarne

gaudenti, per

invocare
si

ordini

pi

giusti alla societ


pisti

umana,

ci

pu chiamare utodi

ed arcadi

ma

se la legge

evoluzione

vera, noi siamo invece propugnatori d'una giustizia

che arriver infallibilmente per

l'unione

contemil

poranea
giusta
il

di

ambo

le forze che

governano
che

mondo
riassu-

divino disegno,

la forza

conserva e

la forza

che trasmuta. Insomma, per tutto


all'

mere, noi aspiriamo

onore

supremo

di

aver
sal-

posto, sulla fronte delle colonne

umane che

gono combattendo verso un radiante avvenire,


i

fra

mille cavalieri

dello

Spirito Santo,

cui
si

Enrico

Heine, veramente pi nostro che non


scriveva alla sua piccola bionda
nita:
Ihre theuren Schwerter blitzen, Ihre guten Banner wehen.

creda, deatto-

boscaiuola

Le loro care spade

lampeggiano,

sventolano

Per

la bellezza d'un' idea

\\

loro buoni stendardi ,

La grande idea che Darwin


ci

ha resa popolare nel mondo

spiega

nostri pi

oscuri istinti poetici, ci conferma nei nostri amori e nei nostri sdegni,
ci

mostra da lontano
ci

il

com-

pimento dei nostri

ideali,

conforta con una mis-

sione di tale onore che n principe n popolo ha


in suo potere,
di

ed quindi stolto domandare a noi

esservi

indifferenti.

Mentre

altri
le

lavora

nel

campo
rette,

della scienza a

raccoglierne
le

prove diindirette
lo si

toccher a noi indicarne

prove

nella bellezza mirabile del suo aspetto,


sideri nella preparazione

consvi-

dell'uomo,

o nello

luppo intellettuale e morale della umanit, o nella


indicazione de' suoi futuri destini.

VII.

Signori,

mi hanno chiamato un mastico. Io non


;

so cosa questo vocabolo provi


psicologia serena
rasse
i

io

vorrei che

una

osservasse,

misurasse,

compa-

fatti

oscuri dell'anima umana,


le

non solamente

per dedurne
telligenza,

leggi

della

sensazione e della in
la

ma pure

per indagare

natura e l'origine

dei moti interni che inclinano l'anima, senza visibile

ragione
il

sufficiente
fisico,
si

in

un dato senso

e,

come

moto

trasformano in calore, in
pieno di
Io

un moto che somiglia quello dell'amore,


dolcezza,
di

amarezza,

di

desiderii

infiniti.

chiederei a una tale psicologia di spiegarmi perch


la ipotesi della
libri

Evoluzione non gi

meditata
nelle

nei

dei suoi fautori,


dei

ma

intravveduta

dia-

tribe

suoi

avversarli,
di

ma

descrittami

come

arme avvelenata
odiai,

un

materialismo

che sempre
i

mi attraesse potentemente, m'infiammasse

1 1

Ascensioni umane

pensieri,

quantunque non
n
il

valessi a

conoscerne

le

ragioni scientifiche,

grandioso disegno, n
morale,

la bellezza intellettuale e

quantunque

la

udissi combattere

non
in

solo

in

nome

delle

mie

stesse credenze,

ma

nome

altres del

buon senso
di

e della dignit

umana. Mai non mi persuasi

un
con
di

necessario antagonismo dell'idea trasformista


gl'ideali miei pila cari;

tuttavia

mi era amaro
il

non saper

giustificare

con argomenti validi

mio

sentimento.
I

libri

di

Darwin mi aiutarono poco. Certo non

vi trovai l'ateismo,

ma

in essi e pi
si

ancora nelle

sue lettere private, l'autore mi

mostrava troppo

incerto davanti alle conseguenze religiose e filosofiche della sua


teoria.

Altri libri della scuola daralle

winiana tedesca mi

vennero
del

mani ch'erano
dogmatico.

veramente
Pure
la

vangeli

materialismo

mia occulta fede cresceva. Spesso mi pail

reva sentir nel mio profondo tutto

fermento della
passo
l'u-

varia vita inferiore ond' uscita passo

manit

un fermento

che

ha strane impetuose

maree, che sale talvolta a strepitar nel cuore con


mille avidi sinistri clamori bestiali, e poi,

domato
silenzio

o pago,
triste.

ne

ridiscende

lasciandovi

un

Spesso mi pareva, nei fugaci


inquieto in

ardori
di

della

mente, sentire

me
al

il

germe

una

forma futura pi rispondente

desiderio indistinto

Per

la bellezza ' un'idea

119

di sensazioni e di sentimenti superiori inafferrabili

che tante volte

ci

tormenta e cui

la

musica

esalta.
lessi

Pochi anni or

sono mi

venne

alle

mani e

avidamente un
seph Le Conte

libro del professore


intitolato
:

americano Jole

La

Evoluzione e

sue

relazioni col pensiero religioso. Ricordo tuttavia

con

quale emozione e stupore ho sentito per


volta,

la

prima
nel

da

giovinetto,

rivelarmisi

improvvisa

pensiero una bellezza sensibile del Bene superiore


ai sensi,

del

Bene puramente

morale.
i

Ora,

leg-

gendo

nel

volume del Le
il

Conte

capitoli

dove

egli affronta

problema

religioso,
le
fila

scoprendo via

via di periodo in periodo

e la mira del ra-

gionamento, un simile stupore

s'impadroniva

di

me,
di

il

cuore mi batteva forte come all'appressarsi

una rivelazione nuova.


si

Le idee

sorgenti

dal
nella

libro

svolgevano,

si

compievano rapide
vita,

mia mente, ed ecco,


bellezza sensibile del

sul declinar della

una
del

Vero superiore

ai sensi,
si

Vero puramente
per
la

intellettuale,

saliva e

spiegava
co-

prima volta nell'anima mia. La

fedele,

stante voce interiore

non aveva mentito; non solo


fra

non

vi

era

antagonismo

Evoluzione e Crea-

zione,

ma

l'immagine del Creatore

mi

si

avvicispi-

nava, mi s'ingrandiva prodigiosamente nello


rito,

ne provavo

una riverenza nuova


si

e insieme
affac-

uno sgomento

simile a quello che

prova

I20

Ascensioni umane

ciondosi all'oculare di un telescopio,


di botto

scoprendovi
l'astro

nello
si

specchio,
guardato

vicino,

enorme,

che poc'anzi
cielo.

ad

occhio

nudo

nel

Gli ultimi chiarori della sera

vennero meno nel


la

mio

studio
il

prima

eh' io

terminassi
finestra
il

lettura.

Lasciai
dall'alto

libro,

mi posi a una
le

che guarda

piani distesi fra

Alpi e

mare. Nella
l'o-

emozione religiosa

di quell'ora,

contemplando

riente oscuro e profondo, ascoltando gl'infiniti susurri e bisbigli della notte, che

parevano sommesse
religioso

parole viventi piene dello

stesso

senso,
artista,

ho provato
e

il

mio maggiore conforto come


il

ho pure

sentito

debito di

rendere
divina
1'

testimo-

nianza alla Verit infinita della

sua

luce.

La ho resa
tempo,
la

e,

se

mi

basteranno

ingegno

il

render ancora.

So che nulla potei n


che
il

mai avrei potuto trovare da me,


primo
libri di
le

soccorso
altri

mi venuto
forti

da un

libro,

che tanti
aiutato,

pensatori mi

hanno poi

che

mie convinzioni sono divise da tante persone


potenti
di

molto pi

me
dire
:

a difenderle.
io

Ebbene,
il

nessun
filo

germe

pu

non

dar

mio
della rosa,

d'erba, io

non dar
sono

la

mia testimonianza

vita perch

non

una

palma
Vi

n una

le

perch vivr una sola stagione.

una legge
rose
e le

ed un debito per

1'

erba

come per

Per

la bellezza

d'im'idea

palme, di dar testimonianza della vita


legge ed un debito per
gli

vi

una

intelletti

minori

come
;

per

pi potenti di dar

testimonianza

del vero

e tutto che obbedisce a


pie

una

legge, tutto che

adem-

un dovere ha

in questo la

sua dignit.

L'ORIGINE DELL'UOMO
E

IL

SENTIMENTO RELIGIOSO

Esitai alquanto a usare la opportunit, offertami

con rara benevolenza e cortesia,

di

parlarvi

inil

torno a ci che pi occupa, da qualche tempo,

mio pensiero,

(i)

L'argomento Vi poteva facilmente

parere disadatto, troppo astruso, pericoloso a maneggiare, pericoloso a toccare.

Ma

poi,

conside-

rando
servo,

il

mio dovere

verso una

grande idea che


a queste
di esse,

non ho creduto

ritrarmi davanti

difficolt e le affronto

con piena coscienza

ben sapendo che avr qui oggi bisogno, come in

un passo vertiginoso

delle Alpi,

di

tutta la

mia

cautela e di tutta la mia audacia.

un

altro in-

terno

comando

ubbidisco.

Una

voce chiara dice


suU' origine
difficolt

dentro a me,

che

la le

questione

del-

l'uomo, malgrado

sue altissime
in

scien-

tifiche e filosofiche,

gran parte una questione

di sentimento e di gusto.

(i)

Questo Discorso

fu

letto

in

Roma,

nella sala della Societ


la

per l'Istruzione della Donna, presente S. M.

Regina.

Bene dunque
mi rappresenta

io la

porto davanti a V. M.
cos alto

che

un

ideale dello

spirito

femminile, giudice supremo in fatto di sentimento,


in tutto

che riguarda

moti
;

pi misteriosi

della

parte pi divina dell'anima vanti a Voi,


gusto,
il

bene

io la porto dail

Signore,

che

avete cos squisito

senso d'ogni eleganza anche

intellettuale,

d'ogni distinzione, anche morale.

Un
non

gran premio davanti a

me

nell'

approva-

zione Vostra, ed io certo lo ambisco. Tuttavia, se


l'otterr,

se

non

riescir

a persuadere,

vo-

gliate credere anzi tutto

che

la sorte di

un semal

plice

soldato

di

avanguardia

sar indifferente

successo della mia bandiera e de' miei


d'armi,
i

compagni

quali certo,

se

io cado,

passeranno un
e

giorno^ vittoriosi, sopra di

me

lasciatemi
di

poi

almeno sperare che

vi resti

il

desiderio

una

parola pi sapiente, pi efficace,


mia, di una forte

pi lucida della

parola

che Vi

possa

vincere.

Solo di avervi ispirato un desiderio tale sar contento


;

perch quando

il

pi eletto spirito
le

femmidottrine

nile si

disporr con benevolenza verso


circa l'origine
dell'

nuove

uomo,

queste saranno

per togliere un gran regno

alle antiche.

L'ORIGINE DELL'UOMO
E
IL

SENTIMENTO RELIGIOSO

Ho
prime

affrontate altra volta


difficolt del

e superate,

spero,

le

cammino combattendo
maggior
il

l'antica

credenza divisa

dalla

parte

dei teologi

e dei fedeli, secondo la quale


stato
di

mondo sarebbe
subitanei

creato

da Dio con
ad

atti

distinti e

creazione,

intervalli

di giorni
lo

di

epo-

che.
si

Ho

cercato dimostrare che

spirito

umano
un

viene

da lungo tempo disponendo


Fino
in

contro
all'et

simile concetto della Creazione.

mo-

derna

lo spirito

umano, tranne

alcuni

grandi

pensatori

solitari,

ha concepito un'azione del Crea-

tore simile all'azione di

un uomo strapotente, capace


alla natura,

d'imporre
agli astri,

la

sua volont

di

comandare

con una parola arcana, che restassero so-

spesi in aria, di

comandare con un'altra


si

frase alla

Terra ignuda che


piante, al

vestisse
vita

improvvisamente di
si

mare senza

che

popolasse improvvi-

128

Asce7isioni

umane

samente

di pesci,

che lasciasse sfuggire, come un e-

norme vaso

a doppio fondo, stormi di uccelli d' ogni

specie; capace di ottenere poi con

un'altra frase

che bucasse rumoreggiando


vi si

la

crosta della terra e


di

spandesse sopra un brulicho spaventoso

bestie d'ogni specie.

Veramente
fali

chi fruga nei diversi sovrapposti scaf-

di questo

immenso museo eh '

la crosta della

Terra, trova molto facilmente che nel primo scaffale sotto


i

nostri piedi si

conservano

resti e

im-

pronte

di

animali alquanto differenti da quelli che


alla luce

camminano adesso
secondo
scaffale se

del sole

che nel
diffe-

ne conservano

altri

pi

renti ancora e cos di seguito. Trova, per esempio,

nel primo scaffale


vallo,

un animale

affatto simile

al ca-

ma

grande solamente come un asino e che


;

ha

rudimenti di due dita


altro

nel secondo

scaffale
;

ne trova un

che ha veramente

tre dita

nel

terzo scaffale eccone

un

terzo,
le

grande solamente
i

come una
di

pecora, che ha
dito.

tre dita e

rudimenti

un quarto

Nel quarto scaffale trova ancora

un minuscolo

cavallo,

grande

appena come una


i

volpe, che ha le quattro dita e

rudimenti di un

quinto dito. Allora, se questo cercatore un


logico,

uomo
che

deve ammettere che


stati creati tutti

gli

animali

terrestri

non sono
vi stato

ad

un punto,

ma

un

indefinito

numero

di creazioni a in-

L'Origine dell'Uomo
tervalli lunghissimi.

129
del ca-

Per

la sola

dinastia

vallo se ne
sei.

devono contare, probabilmente, almeno


continua a cercare nel museo,
degli

se

colui
le

studiare

collezioni

animali

che

abitano

l'acqua e

l'aria,

le collezioni

delle piante,

giunge
alla

necessariamente,

anche per queste creature,

stessa conclusione, trova che insieme alle creazioni

successive degli animali vi sono state anche creazioni successive di piante,


e

non so come possa


categoria
di viventi

credere che ciascuna grande


stata creata a parte, con diversa, per opera di

un

atto solo, in

epoca
il

un Dio che ha composto


noi

mondo
letto

a pezzi,

come

componiamo
che
venuto

le

nostre
l'intel-

macchine. Io ho cercato di mostrare

umano
il

fatto

adulto,
si

svogliandosi,

come

bambino

svoglia

dal latte,

da questo

primitivo concetto della creazione, che gli stato

prezioso a suo tempo e vivificante,


gli

ma

che poi non

bastava pi.

La scoperta

dell'attrazione universale gl'insegn

come
vuoto,

fa
gli

veramente

Iddio a reggere

gli astri

nel

mostr uno stupendo metodo divino di


lontano

operare, infinitamente

da

tutti

metodi

umani, matematico nella sua espressione, inaccessibile,

inconoscibile,

nella sua essenza.


di latte,
le

La fede

ingenua,

bisognosa
;

aveva
a

prima detto
dire

comando

la

scienza

insegn

ordine^
9

130
legge.

Ascefisioni

umane
che dimostrava

quella rivelazione

come

tutto nell'Universo si leghi per effetto di

una legge

unica, e vi sia quindi corrispondenza fra


di polvere sull'ala

nn atomo
pi re-

d'una

farfalla e l'astro

moto
di

nell'abisso pi profondo del cielo, la visione


colti

Dio ingrand sugli occhi dei credenti pi


se

come

una
Per

lente poderosa fosse stata calata loro


effetto di

davanti.

un vasto lavoro

scientifico

che non tuttavia compiuto, noi siamo


per cos dire, di una visione di

all'aurora,

Dio ancora smiquesto


lavoro

suratamente pi grande.
scientifico

Parlai di
in

incominciato
,

Francia

da

Lamark
tutte le

nel

1809
le

inteso

a dimostrare

come
esseri

classi,

famiglie e le specie degli

viventi

sieno discese per via di generazione


forse anche da

da poche

una sola

cellula primitiva, simili a

rami di un albero immenso,

asceso

da un

solo

seme. Parlai di Carlo Darwin che,

cinquant'anni
della

dopo Lamark, osservando come


stessa specie
tici fra

gl'individui

non sieno mai perfettamente iden-

loro e
di

come una grande


raggiungere
lo

quantit ne

pe-

risca

prima

sviluppo completo,

ne dedusse che pi
varsi

facilmente

dovevano conserdi

riprodursi

quegl

'

individui

ciascuna
resistere

specie
alle

eh' erano

meglio conformati per

cause di distruzione,

che queste differenze doalla

vevano venire trasmesse

piole, che

aggiun-

Z' Origlile

dell'

Uomo

131

gendosi in questo secondo stadio nuove differenze


alle prime, e cos

ad ogni generazione, sorgeva poco

a poco

dalla specie primitiva


si

una specie nuova. un clamore


Cavalieri
ai

Subito

lev

intorno a Darwin

immenso
e
araldi
si

di

ammirazione e
sua
idea

di scandalo.
la

della

sparsero
tutti
i

quattro

venti,

batterono per essa su


li

campi contro
alabarde
tolti

nemici che

affrontavano, in parte con

e stocchi
alla

mediovali,

con

rugginosi cimieri

polvere dei musei, in parte anche con buone


Il

armi moderne e con intrepida calma.

nome

di

Darwin and

alle stelle,
l'aria,

ma

il

polverio levato dai

combattenti oscura

e la gente

non capisce

molto ci che succede sui CBmpi di battaglia. Molte brave persone


si

figurano

che

la
1'

grande idea
universo,

di

un progresso continuo

di tutto

dalle

vacue, informi nebulose alle ordinate magnificenze


dei sistemi
sorta nella
stellari,

alla vita,

alla

coscienza,

sia

mente

di

Darwin, mentre Darwin non


di spiegare
le

ha ideato che un modo


zioni supposte
di certi

trasformaglo-

organismi

sopra un
perduto

bulo roteante di materia oscura,


finito.

nell'

Incol

Si

confonde
;

la teoria

dell'

Evoluzione
si

darwinismo

non

basta,

si

scrive e

grida,

di

qua con

gioia,

di l

con orrore,
col

che

una
di

folla

formidabile di giganti muove,

nome

Dar-

win

sugli stendardi, contro Dio.

Ascensioii

umane
Dio non sono
il

In fatto questi insorti contro


ganti, e

gi-

neppure

il

nome

di

Darwin,

quale

fu

del resto assai rispettoso verso Dio,


vire molto.

pu loro

ser-

La

ipotesi di

Darwin, che parve sulle

prime un gran faro nelle tenebre,

and via via


fiaccola,

perdendo luce

fino a restare

una

buona
Gli

certamente a qualchecosa,

ma non

a molto.

uomini di scienza confessano che con questa sola


fiaccola di

Darwin non

si

vede punto chiaro come,


di coccodrillo

per esempio,
tuto diventare
stare al buio,

una specie una specie


si

abbia po-

di uccello.
altre

Per non refaci,


si

sono accese
;

sono
notte,

avventurate altre ipotesi

ma come

nella

intorno a una luce di incendio che continuamente


ingrandisce,
la

cerchia delle tenebre

si

fa

sempre
di

pi smisurata, cos tanta luce di osservazione,


analisi e di fantasia

ha solamente reso smisurate

nella

mente

degli studiosi le difficolt di penetrar

nel mistero

dove

si
Il

elaborarano

le

trasformazioni

degli organismi.

progresso

ottenuto
scienziati
la

questo,

che vi ora

da parte degli

un quasi
naturale

universale consenso nello ammettere

discendenza di tutte
pochi
tipi

le

specie viventi da uno o da

primitivi,

che

sempre

pi

appare
inac-

l'ombra di una Causa operante nelle cose,


cessibile ai

sensi umani, superiore

alla intelligenza,

che prima ancora del

comparir

della

vita deter-

L'

Orig7ie dell'

Uomo
i

133

mina

nella materia

inorganica

misteriosi

movi-

menti regolari della cristallizzazione,


i

che origina

primi organismi senz.i sesso, che genera e sempre


i

pi vien distinguendo

sessi,

che inizia

le inespli-

cabili differenze fra gl'individui della stessa specie

sulle quali sorge la teoria di

Darwin,
delle

che

ripro-

duce

vagamente

negli
la

organi

piante,
cristalli,

nel

corpo degli animali

simmetria dei

che

opera non solamente mediante

la lotta e la

guerra,

come ha veduto Darwin, ma pure mediante grandi


alleanze fra diverse forme della vita e grandi
sociazioni di esseri simili ispirate quasi ad
as-

un santo

scopo

di fraternit.
di

La meditazione
cessibile

questa Causa potente e inac-

conduce

lo spirito al

sentimento religioso
lui.

di

un Essere immensamente superiore a


ancora
inteso,

Ci

non

specialmente

in

Italia,

da

molti uomini religiosi, ricchi di dottrina

teologica

filosofica,

quali

si

ostinano

a non vedere nel

campo
rito.

evoluzionista che nemici di Dio e dello spi-

naturale

ed

anche

bene

che

ci

sieno

queste ostinate opposizioni ad un

radicale
;

muta

mento

di vecchie idee

molto importanti
delle

bene

che anche

nello

sviluppo

idee

agisca

una

forza conservatrice in lotta colla forza progressiva,

come succede
la

nello sviluppo degli organismi,


figli

dove

prima tende a conservare nei

le

forme dei

134

Ascensioni umane

padri mentre la seconda tende

a produrre
quegli

forme

nuove

ma

ci

non

toglie

che

oppositori

religiosi

commettano un errore e
nuovi
che
seguaci
lascia

un'ingiustizia.

Parecchi

della

nuova
le
,

dottrina

giudicarono
religiose.

intatte

tutte

questioni
il

Lo stesso De Quatrefages

forse

pi

grande avversario
luzione, ha voluto

scientifico della teoria dell'Evo-

lealmente dichiarare

la

medel.

sima coda. Alcri pensatori sono andati pi in

Abbracciando
l'

col

pensiero

tutto

il

passato

del-

Universo,

riconoscendo

insieme

al

pi ardente

e potente campione del

materialismo scientifico,
di progresso
dall'

Haeckel, che

una legge
la

governa

il

mondo, che
Perfetto, essi

vita

ascende

Imperfetto

al

hanno

visto nella ipotesi della


delle

Evo-

luzione una splendida riprova

fondamentali
l'azione con-

credenze religiose^
tinua,

hanno
alle
le

glorificata

immanente
che

cose, di

una Intelligenza
le

onnipotente

trasforma e

ordina

senza

posa giusta un piano meraviglioso di armonia con-

temporanea nello spazio, e


sivo progresso nel tempo.
bellezza di questo

di melodia,

di succesla

A me

parve sublime

continuo

ascendere del Creato


possibile

verso una perfezione

ideale e suprema,

ad essere sempre

pi

avvicinata,

impossibile ad
artista,
il

essere mai raggiunta. Affermai,


diritto di

come

mio
dissi

combattere per questa bellezza,

L' Origine delV Uomo


quale
delle
listi.

135

mi paresse

nella
il

mischia delle
posto dei
poeti

vecchie e
spiritua-

nuove opinioni,
Il

Gaudry,
di

membro

dell'Istituto di

Francia e
in

professore

paleontologia,
i

scrisse
fossili

che

un

museo paleontologico dove


sposti a
illustrazione

venissero ditrasformiste,
i

delle

dottrine

cercherebbero gioie sublimi non solamente


tori della scienza

cul-

ma

gli

artisti

pure e

filosofi.

Egli vorrebbe che vi sorgesse nel mezzo una statua


di poeta senza
sulle

nome, una figura

ideale,

meditante

magnificenze della

Creazione e sul suo pro1'

gresso futuro. Questa sar

attitudine
;

del
vi

poeta

domani, nel giorno della


esso un compito d'onore
lotta.

vittoria

ma

ha per
della

oggi,
il

nel

giorno
io,

Prima

di

prendere

mio posto,
con

cristiano

cattolico, volli porre in chiaro,

buoni
di

docucre-

menti

alla

mano, contro mille pregiudizi

denti e di increduli,

come

la

mia fede mi conil

sentisse piena libert di opinare che

concetto di
di

evoluzione non contraddice

al

concetto
il

crea-

zione, che rappresenta soltanto

modus operandi

della Intelligenza creatrice. Moltissimi cristiani convinti di tutte le

Chiese tengono questa opinione e

sono

fervidi evoluzionisti. Solo sei

mesi addietro,
scienziato
in-

nel settembre del 1892,


glese,
il

un

illustre

prof. St.

George Mivart, scriveva ad una


vi

Rivista di

New- York: Come mai

sono

dei

1.^6

Ascensioni umane

giovani che

abbandonano

la

fede

per

la

teoria

della Evoluzione,

come mai

vi

sono dei vecchi che


il

pretendono abbattere con essa


zione, se
luzionista,
io,

concetto di Crea-

che sono cristiano cattolico


di

ed evodal

ho avuto pubblici segni


il

favore

Sommo
al

Pontefice Pio IX, e se

cardinale
libri, fu

Newman
il

quale ho dedicato uno de' miei

primo

inglese che applic la teoria della Evoluzione per-

sino al
Il

dogma

cristiano

Padre Le Roy, domenicano francese, in

un
pre-

libro sulla evoluzione delle specie organiche,

dice all'idea trasformista


che, prima di trionfare,

le sorti

dell'idea di Galileo,

fece

orrore

ai

credenti.
katholische

Una
lante

Rivista

religiosa

tedesca,

Die

Bewegmig
di

non meno ortodossa, non meno


giornale
fa

zesi

qualsiasi

religioso

italiano,

compiaceva ^poco

di

riferire

questo

detto

di

Lubbock: Una dottrina che insegna


guardo
al passato, la

l'umilt ri-

fede nel presente, la speranza


inconciliabile

nell'avvenire,

non pu essere
Altre simili

con

la verit religiosa.

testimonianze io

indussi di scrittori ecclesiastici moderni. Potevano


bastare. Stimai tuttavia interessante
di

scendere,

dietro

le

lanterne di
nell'antica,

altri

cercatori,

dalla teologia

moderna

nelle

profondit

oscure

dei

pi famosi

filosofi cristiani

per

cercarvi

nascoste

analogie

con

la

ipotesi

della Evoluzione. Vi

ho

Z' Origine

dell'

Uomo

137

anzi tutto ammirato la libert, la potenza e l'ardire


di quegli uomini grandi nella

interpretazione
sensi
i

del

racconto mosaico, nel


alla loro idea

cercarvi

rispondenti
sigilli

di

Dio,

rompendo

di

un

senso

letterale

che poteva bastare


al loro

alle

semplici

moltitudini,

non

alto

genio.

S.

Agostino
per
virt

immagin una materia prima capace,


infusale dal Creatore,
di

produrre gradatamente,
tutti

ciascuno

suo
il

tempo,

gli

organismi,

per

modo

che

mondo
di

attuale

esisteva in potenza

-dentro di essa.

ridicolo

supporre che S. Agostino


la teoria della

abbia

avuto in mente
s'interpreta
il

Evoluzione
a
il

racconto

mosaico

quel

ma se modo

riesce ben facile di ammettere che

nostro sistema

planetario fu prodotto dal ruotare d'una nebulosa

come un altro forse ne prepara

la

gigantesca nedi

bulosa di Orione

riesce
si

ben

facile

ammettere

che

le

specie viventi

sono prodotte per generafu prodotto ciascuno di

zione, naturalmente,

come

noi che pure non crediamo di mentire confessan-

doci creati e messi

al

mondo da
di

Dio.

La

interpretazione

S.

Agostino
infatti,

pu essere

combattuta dai teologi e

lo fu

ma

questo

poco importa

essa

non mi serve per fondare un


libert.
la

dogma, bens per difendere una


pi avanti, io osai sostenere

Procedendo
teoria

che

della

138

Ascensioni umane
alla

Evoluzione risponde

natura stessa e

all'

indi-

rizzo del Cristianesimo.

Se

lo

scrittore del
di

Genesi

ebbe sostanzialmente

la

visione

un graduale

ascendere del Creato nelle sue origini dall'Imperfetto

verso
sue

il

Perfetto,

S. Paolo

ebbe
Paolo

la

visione

delle

ascensioni

future.

S.

che vide

nell'avvenire una trasformazione dell'uomo e para-

gon

il

nostro presente corpo animale ad un seme

che deve generare

un corpo

spirituale,

S. Paolo

vide altres trasformarsi,

nel futuro, tutte le crealoro capo,


,

ture inferiori all'uomo, salire dietro al


uscire
dal

servaggio

della

corruzione

giungere

alla libert

ed

alla gloria.

Egli ebbe

una visione

pi sublime ancora, vide un sempiterno ascendere

nostro de clartate in claritatem,


splendore, secondo
la

di

splendore

in

legge di continuo progresso

dall'Imperfetto al Perfetto, scritta nei secoli dietro

a noi. Molti commentatori

lo so,

hanno spiegato

diversamente quel passo meraviglioso della seconda


epistola ai Corintii
;

me

per

piace

intenderlo

come

lo intese

il

Mistico della Imitazione, quando,

parlando degli
riore
,

spiriti giusti saliti


:

a una vita supeclaritatem


di

li

dice

de

claritate

in

abyssi

Deitatis transformati: trasformati

splendore in

splendore, nell'abisso di Dio.

Durante

il

mio cammino per questa via che mi


luce concordanze profonde

condusse a porre in

Z' Origine

dell'

Uomo

139

fra la ipotesi evoluzionista e le

credenze cristiane,

io vidi pi volte avanti a me,

da lontano, e indicai

anche a chi mi seguiva e


valicare,
il

dissi

come
al

si

potrebbe
oggi

passo

arduo, pauroso,
;

quale

vengo

di

proposito

un passo

difeso

con

ogni

sorta di armi, talvolta persino con l'oltraggio e lo

scherno, da una moltitudine di nemici della Evoluzione, impedito

da un'

altra

moltitudine di per-

sone

gentili e sensibili

che rabbrividiscono solo a


Il

veder chi osa e

passa.

passo mette ribrezzo a


fin l

parecchi che mi seguirebbero volontieri

ma
toc-

non pi

oltre.

Tutti, io credo, coloro cui

non
si

cano passioni teologiche n antiteologiche

fareb-

bero volontieri evoluzionisti con me, se non convenisse passare di


l.

Si

comprende che parlo

della

ipotesi trasformista applicata alla origine della specie

umana,

e che

il

passo di ammettere

la

validit

della legge universale


la origine della specie

anche per l'uomo e quindi


specie inferiore.

umana da una

Ora l'uomo

il

punto centrale della Evoluzione.


tutte
le

Se noi ammettiamo che

specie inferiori

traggono origine da un processo di evoluzione,


che l'uomo
fu creato

ma

da Dio, plasmando una statua

di fango e animandola con

un

soffio,

non

vale la

pena

di

affrontare

conflitti

per una teoria colpita

nel cuore. Perch sentenzieremmo noi a favore di

una

sola

parte

di

questa

teoria

Sarebbe come

40

Asceisioni

umane
con
con-

dire a un accusato
voi, vi assolvo

voglio essere indulgente


vi

da mille imputazioni, non


se
si

danno a morte che per una. E


Iddio abbia voluto fare

crede che

Adamo

con questo metodo

adoperandovi del fango, non

vi

una ragione

al

mondo
il

di credere

che

signori bruti abbiano avuto

privilegio di venire composti di materia elaborata

raffinata

meravigliosamente nel fuoco


gli evoluzionisti
;

della
vi

Vita,

come vogliono
di credere

non

ragione

che

Iddio abbia

adoperate

tante mi-

gliaia di secoli,

tanto sapiente complesso di azioni


tanta

e di reazioni

vitali e fisiche,

cooperazione
dal

della terra e del


cavallo,

cielo a produrre
qualsiasi,

fango

un

un bruto

con un lavoro cosi


lavorare,
cos

remoto dai metodi nostri


riore alla

di

supe-

intelligenza
,

nostra, persino alla nostra


il

immaginazione

se poi convien credere che

suo

lavoro nel produrre l'uomo stato simile


toloso lavoro di
le

al fret-

uno

scultore
la

quando infonde con


idea
di

mani

con l'anima

sua

nella

creta.

Come
accetti

facile,
il

relativamente,

ottenere

che

si

principio di

evoluzione

per

quanto
e

ri-

guarda

la origine dei sistemi

stellari

planetari

non- che delle forme organiche inferiori all'uomo,


cos facile di ottenere che
di evoluzione
si

accetti

il

principio

dopo

la

comparsa dell'uomo, quando


passato
nell'ordine

dall'ordine

fisico

morale,

L' Origine

dell'

Uomo

141

quando spiega
il

il

formarsi degli organismi sociali,

loro sviluppo, la loro decadenza, le loro trasforil

mazioni,

progressivo prevalere della intelligenza


il

nella vita sociale,

progressivo

accordarsi
unico.
di

delle

coscienze
se
si

umane

in

un

ideale

morale

Ma
evodi
di

vuol dare a questa supposta


il

legge

luzione
cui
cui

governo dell'Universo
vede
vede
il

in

un passato

non non

si si

principio e in
e
si

un avvenire
la

la fine,

nega

sua solidit
cos

proprio nel mezzo,


peso; essa roviner

follia di affidarle

gran

tutta intera.

Dunqwe per me
sua
bellezza

che sinora parlai della grande ipotesi con un concetto cos alto del suo valore,

della

intellettuale e morale, della luce


alla fede religiosa,

che ne pu venire
ineluttabile ne-

adesso
la

una

cessit di saggiarne

resistenza

nel

tratto

pi

importante e pi dubbio, di vedere quali sostegni


scientifici abbia,

e se

uno possa mettervi

il

piede
carico

portando seco

la

sua fede cristiana, o se

il

troppo forte e bisogna prima deporlo. Sar pure

un dovere per me
considerare se
la

di parlarne poi

come

artist?,

di

presunta discendenza

dell'

uomo
sia

dai bruti faccia davvero nel disegno dell' Universo

una macchia

schifosa,

se

questa

macchia
1'

solamente negli occhi e nelle

lenti di chi

abbo-

mina. Io so che a molti

il

mio ardimento parr


bench
forse

soverchio. Molte persone religiose,

142

Ascensioni umaie

inclinate segretamente alla causa che

io

difendo,

mi biasimeranno,

nella loro
tale

piet

prudente,

per

aver toccato questioni di


scoppiare fra
le

natura che possono

mani, ferire chi parla e chi ascolta.


loro rispettosamente se abbiano

Ma

io

domander

pensato bene in qual


vono, se chi combatte
gli

modo
non
la

e in

qual

tempo

vi-

le dottrine spiritualiste

abbia

stessi

scrupoli,

se

vi

sieno cattedre in
della
sicuri

Italia

dove s'insegna che

teoria

Evoluche
si-

zione ha rovesciato Iddio, se sieno


mili parole

non partiranno mai,


se

in

avvenire,
cos

da

questa stessa tribuna,


libri

non parlino
elevata

tanti

non solo
;

di

scienza

ma
per
fra

di scienza

popolare altres

se

non

sia

vero che persino tanti


io

piccoli filosofi borghesi,

come

esperienza
il

personale lo so, vadano predicando

popolo
perci

che l'uomo discende dalle scimmie


la religione cristiana falsa.

che

Io

domander

loro, di fronte

a questi avversari,
irritanti,

in parte potenti,

in parte

solo

di

non

esortarmi ad avere paura persino della gente mia,


de' miei

compagni

di fede.

II.

Riconosciamo anzi
siede ancora un solo
della origine

tutto

che

la

scienza
sicuro,

non posdiretto,

documento
da una
il

dell'uomo

specie

inferiore.

Uno

scienziato illustre,

Virchow, fautore a priori


ossia
della di-

della cos detta Pythecoideitheorie,

scendenza della specie umana da una specie scimmiesca, ha detto pochi mesi sono, a Mosca, in

un

Congresso

scientifico

Nella questione dell'uomo

siamo

battuti su tutta la linea.

Nei sepolcri della et che


rire della specie

precedette
gli
:

il

compaantenati
antenati

umana

si

trovarono

prossimi di alquante specie ora

viventi

prossimi della specie nostra non se ne trovarono.

Furono

tratti

in

luce

dal

fondo delle
;

caverne
misuratibie,

avanzi umani di una grande antichit

si

rono

le

capacit dei cranii,

le

lunghezze delle

parve sulle prime a qualcuno che quei nostri pr-

144
genitori delle

Ascerisioni

umane
somigliare
stessi

caverne
di noi
;

dovessero
ora
gli

alle

scimmie pi
cl\e

ma

naturalisti

fondano un loro materialismo


bruto,

scientifico sulla

parentela dell'uomo e del

che pi
le

si

sfor-

zano

di raccoglierne e di

accumularne

prove,
trarre

hanno lealmente

confessato di

non poter
di

alcuna testimonianza in favore


rentela da quelle ossa cui

una

simile pa-

pure

attribuiscono talanzi

volta centinaia di secoli. Essi

hanno

abbano qual-

donata

la ipotesi

che

il

gorilla o l'orang

siasi altro

quadrumane

delle specie attuali sia nostro


essi

congiunto in linea retta;


nostri collaterali,

ne hanno

fatto dei

hanno

fatto risalire la stirpe loro

e la

nostra

a un

ceppo

unico remoto,

ad una

specie estinta della quale

non

si

conosce traccia

n memoria. Qualcuno crede che da questi comuni


antenati
di
le

scimmie sieno derivate per un processo


di ascensione,
i

decadenza e noi per un processo


certi

come da
e ascesero

antichi

saurii

discesero

serpenti

gli uccelli.

Gli strati terrestri

dove posimile
fra
i

trebbero trovarsi tracce e memorie di una


specie,

di

qualsiasi

animale

intermedio

quadrumani e l'uomo,
cos piccola parte

furono esplorati

sinora in
intatti.

da potersi dire quasi


si

Af-

fermare che non vi


specie

trovano

fossili

di

una data

animale
si

come affermare che una data


non

parola non

trova in un libro enorme di cui

L' Origine
si

dell'

Uomo

145

veduta che

una pagina.

Io penso che a ogni


si

modo

l'importanza di una tale lacuna


anelli

esageri.
serie

tanti altri

che

mancano

nella

delle

specie animali e fra gli stessi


fra
il

quadruinani,

come
alla

gorilla e l'orang,

non hanno impedito


dei naturalisti
di

immensa maggioranza
la teoria

accettare

dell'Evoluzione, molto pi perch

non

affatto

provato

che

il

procedere delle

trasforma-

zioni sia

sempre

egualmente lento e graduale. Vi

ha

chi

pensa

che

quando

la forza

conservatrice

delle vecchie
siva,

forme superiore
si

alla forza

progres-

questa

accumula via via sino a che pre-

vale, e allora succede

un

salto,

una trasformazione

notevole e brusca. Coloro poi che oggi gridano con

accento di sfida
anello fra
il

su, trovateci
!

una volta questo


se

bruto e l'uomo

domani

lo si

trova, diranno:

che perci? Voi avete provato

che invece di un milione, poniamo, di specie animali inferiori all'uomo, ve n'ha un milione e una.

Se questa nuova specie somiglia pi delle


specie umana, ci dimostra che
noi gi sapevamo, ha avuto in
il

altre alla

Creatore,

come
di

mente una scala

organismi animali, edificata sopra una base unica

secondo un' idea

di

proporzione e d'armonia,

ma

non dimostra

affatto eh' Egli

non abbia

costruito

separatamente e messo a posto,


per pezzo,
tutti gli

belli e fatti,

pezzo

scalini.

Voi non potete provare

146

Asceisioni

umane
il

che

il

cavallo sia figliuolo dell' hipparion n che

vostro pitecantropo sia padre dell'uomo.

Agassiz,
lo

che di evoluzione

non ha mai voluto saperne,

avrebbe chiamato un tipo profetico e niente


Cos

altro.

direbbero

gli

oppositori
il

della

Evoluzione.

D'altro canto io vorrei tenere

seguente discorso

a coloro che

si

affannano tanto per questo prezioso

anello perduto.

Supponiamo che nessuno abbia mai

parlato di evoluzione, che

Lamark

Darwin sieno
nel-

ancora in mente Dei per


l'avvenire,

un secolo remoto
tutte le

quando da lungo tempo

razze

umane saranno pervenute ad


lungo tempo non
si

un'alta civilt e

da

trover un

angolo

di

terra

sfuggito al lavoro dell'uomo. Io vedo in quell'epoca


gli

animali mammiferi

dannosi o

inutili

all'uomo

essere scomparsi per effetto di una legge di natura

che oggi stesso agisce. Posso

figurarmi che soril

gendo
audace

allora quegli
crei per la

uomini grandi,

loro

genio

prima volta

la teoria

della di-

scendenza e ne propugni

l'applicazione all'uomo,
la

quando nessun animale vivr sopra

Terra

pi

simile a noi dei nostri animali domestici.

Conce-

detemi anche

di

supporre

che

descrizioni n

disegni abbiano tramandato a quel

tempo
levarsi

la

me-

moria delle

specie

estinte.
fiera

Vedo

contro

quegli uomini
scientifica,

una

opposizione
la loro

teologica e

odo deridere

strana idea e chie-

L'Origine dell'Uomo
dere da mille parti dove
termedie, questi anelli fra
vallo, e l'uomo.

147
specie inil

sieno
il

queste
il

cane,

toro, o

ca-

Posso allora figurarmi che un


civili

afri-

cano

di quei

tempi

trovi nelle tradizioni pi

antiche del suo continente

come vivessero

col

una

volta nelle selve degli animali strani, affatto simili

all'uomo, dei quali

si

diceva fra

le trib

selvagge

ch'erano veramente uomini e che


per paura di esser
regioni del
fatti

non parlavano

lavorare

come

anzi nelle

Capo Palmas,
delle selve

quegli indigeni dicessero

che

gli

uomini

appartenevano un giorno
n'erano
stati

alla loro stessa trib,

che

cacciati

per

loro vizi e che le loro ostinate abitudini perli

verse

avevano

fatti

imbestialire

anche

nell'a-

spetto.

Vedo

allora

frugar nel suolo


si

e trarne pa-

recchi scheletri dei quali

giudica presto che non


la

sono umani, perch hanno


troppo piccola,
le

cavit

del cranio

braccia troppo lunghe, le


differenze;

gambe

troppo corte e altre particolari

ma

si

giudica in pari tempo che sono straordinariamente


simili agli

umani

nella struttura generale, e perch


lo

non hanno coda, e perch qualcuno ha

stesso

numero

di vertebre e lo stesso

numero

di denti,

vere e proprie mani, veri e


ossa del
forma,
tarso
nella

proprii piedi,

dove

le

rassomigliano

nel

numero,

nella

disposizione a

quelle

dell'uomo. Si
i

argomenta

di aver trovato l'anello fra

quadrupedi

14S

Ascensioni umane
bipedi, s'indovina che alcuni di quegli

esseri

hanno potuto camminare,


sulle sole

curvi

ma

reggendosi
se allora

membra

posteriori, io

domando

gli apostoli della

Evoluzione

non

avrebbero un

trionfo alquanto simile a quello dell'astronomo che

indic dove

si

sarebbe trovato un pianeta non anlui

cora veduto n da

n da

altri

domando

se

si

darebbe allora una grandissima importanza


tervallo

all'in-

che

resterebbe

aperto

fra

quegl' ignoti

animali e l'uomo. Noi, contemporanei delle grandi

scimmie

antropomorfe

noi
nei

che ne
giardini

facciamo

la

caccia, che le

studiamo

zoologici e
tante
altre

nei musei,

abbiamo potuto

osservare

somiglianze anatomiche del loro corpo


oltre a quelle dello scheletro,
lattie

col nostro

e le

non poche mainsieme


al

che

hanno

comuni

con

noi

gusto dei liquori e del tabacco.


i

Noi sappiamo che

loro piccini, a differenza di quelli delle specie in-

feriori,
figli,

nascono

affatto

incapaci,

come

nostri

di sostentarsi

da

s.

Si afferm

che

vi

ha nella

vita in

occulta
cui
la

dell'or-

ganismo umano un momento


vertebrale
si

colonna

allunga

in un'
vi

appendice
altro

animalesca

che poi scompare, che


cui
tutto
il

ha un

momento

in

corpo

si

copre

di pelo
vi

che poi absi

bandona, un altro momento in cui


stano
i

manife-

germi

di

un numero anoniialc,

assai grande,

L'Origine dell'Uomo
di denti

149

che poi

si

restringono,
1'

si

consolidano nel

numero normale. E
vi

anatomia

ci

ha rivelato che
dalle

sono

in

noi

vestigi

di organi posseduti
inutili,

specie inferiori, attivi presso di loro,

persino

dannosi a noi.
idea

Si giunti ora a studiare

con questa
nel

una

piccola

glandola

nascosta

nostro

cervello,

una

glandola di cui nessun

anatomista
di allogarvi

sapeva che

fare,

onde un
si

filosofo

pens

l'anima. Io leggo che

ravvisa ora nella gianduia

pineale

il

vestigio

inutile di

un terzo occhio
proavi

che

serviva molto bene a remotissimi


brati dell'umanit.

inverte-

Io ignoro, del resto, se la scienza degli embrioni

abbia veramente
fasi dell'

il

diritto di

vedere

nelle

prime

essere

umano un compendio

storico di

tutte le trasformazioni,

attraverso le quali
si

da
si

un

pesce venuto un uomo. Ci

afferma e

nega.

10 ignoro se l'anatomia possa dire con sicurezza:

questa glandola, quest' appendice vermicolare dell'intestino,

questo quarto
niente,

lobo

polmonare destro

non servono pi a
dannosi, non fanno

sono anzi qualche volta


ricordare

che

un tenebroso

passato dell'organismo.

Ci

si

afferma

tuttavia
la

difficile

anche a un
inutilit

profano di ammettere che

assoluta

di

una sola
11

cellula vivente possa

venire

dimostrata.

vero che non vi ha bisogno di

ci.

La

strut-

1^0

Ascensioni umane
del

tura generale

corpo

umano,
vitali,

la

qualit

e la

forma delle sue funzioni


zione chimica dimostrano

la

sua

composila

cos

eloquentemente
col

sua identit

sostanziale

fenomenale

corpo

degli animali inferiori,

provano tanto evidentemente


alla stessa

com'esso appartenga

famiglia

cui

ap-

partengono
discutere se
fra loro o

certe
i

altre

specie,

che

resta

solo a

membri
lo

di

una famiglia sieno parenti

non

siano punto.

Se

la vita si

spegnesse oggi sul nostro pianeta,


potessero
reliquie

se altri esseri intelligenti vi

venire

da

qualche astro a studiar


inferiori e

le

degli

animali

dell'uomo, non esiterebbero a giudicare

che

gli

uni e l'altro
stati

hanno avuto
con

la stessa origine,

che sono

costruiti

lo stesso

metodo.
in

Superato, in parte con

un appoggio

parte

con uno

slancio,

questo intervallo vuoto

fra l'or-

ganismo

del bruto e l'organismo

umano, ecco un
pi largo e

altro intervallo vuoto,

immensamente

profondo del primo, tanto


il

largo e profondo,

che

Wallace,

uno dei

due

fondatori
rifiut

della ipotesi

denominata dal solo Darwin,


di passare col suo collega.

assolutamente

Se

l'intervallo fra

il

corpo umano

il

corpo

di

un

gorilla

non appare grande,


e l'anima del

l'intervallo fra l'a-

nima umana

bruto

pi

intelligente

appare enorme.

L'Origine dell'Uomo

151

Darwin
lui,

salt e parecchi altri saltarono dietro


il

sostennero che, come

corpo, anche l'anima

umana non ha

origine da un atto creativo speciale,

ma

si

sviluppata

naturalmente

dall'
il

anima

dei

bruti.

Tutti

per

non varcarono
ci

passo nello
dei

stesso luogo e perci, se


gettati sui

figuriamo

ponti

vari

passaggi,

vi

vedremo

interposti

dei veri abissi. Per giungere alla conclusione che

non

vi differenza di origine fra


all'

il

bruto e l'uomo

neppure rispetto
dietro
al

anima,

molti

hanno

preso,

professore

Haeckel,

la via

pi facile e
del
le

corta

hanno detto che non possedono


le

tutto

anima n
zioni,
il

bestie n gli uomini,


la

che
la

sensa-

sentimento,

intelligenza,

ragione, la

volont, la coscienza sono movimenti della materia


e niente altro. Questa idea ha suscitato nelle per-

sone religiose un grande ribrezzo, che ragionevole,

ma

insieme anche una grande paura che mi

ricorda l'antico motto piemontese:


falla d'nen.

La

patir a l'

E
il

invero quei signori trovando di non

poter capire

dogma

dello spirito

immortale, ne
materia

inventarono un aUro,
sante, che
si

quello

della

pendal

capisce

ancora

meno.

Tolsero

problema

dell' L^ ni verso

una grande
li

e misero a

quel posto una


tire,

enorme Y. Ci
anche
la

ha potuti diver;

ci stato

utile

in

un certo senso
utilit.

ogni

errore

ha

sua

provvidenziale

1^2

Asce7ision{

umane

stato utile perch

ha contribuito e contribuisce a

stimolare

utili

studi sulle pi recondite operazioni


;

delPorganismo vivente

ma

ci

non ha potuto
piacevole

dare alcuna soluzione del problema, n

n paurosa;

la

Y non
via.

ha potuto

in

alcun

modo

diventare scienza.
Altri

tenne altra

Colui

che pose

maggiore

studio a dimostrare la evoluzione della intelligenza,


la

origine dell'anima

umana da

quella dei bruti,

il

Romanes, mostr avere


pi severo ed esatto.

della scienza

un concetto

Considerando ammessa una legge generale


evoluzione,
il

di

professore
in

Romanes sostenne che


quest'unico posto, per
origine
speciale.

non

si

poteva spezzarla

dare all'anima
credette

umana una
che
nel

Egli
la

osservare

bambino neonato

intelligenza somiglia per qualche breve tempo, nella

sua espressione, a quella

di talune

specie di anigli

mali pi favorite dalla natura.

Ci

parve

un

ricordo storico del passato nell'ordine intellettuale,

come

le

forme

successive

dell'

embrione

fisico.

Egli ha inoltre veduto un'ascensione,

una evolu-

zione intellettuale contiua della

rtzza

umana

dai

tempi preistorici

ai

presenti, e siccome

prima aveva
intellettuale

veduto un'ascensione,

un' evoluzione

continua dagli animali infimi sino


giudicato probabile che
solo
si tratti

ai superiori,

ha

di

un

movimento

non interrotto mai.

L' Origlile dell'Uomo

T53

Ha
come

notato
il

una ventina

di

emozioni

diverse,

timore, la sorpresa, l'affetto,


la collera, la gioia,

l'irritabilit,

la gelosia,

l'emulazione, l'or-

goglio,
alle

la

tristezza,

l'odio,

la

vergogna, comuni
la

bestie e all'uomo;

ha notato

presenza delfacolt
la

l'istinto

anche

in noi.

Parlando delle

su-

periori,

esclusivamente umane,

come

coscienza

e la capacit di formare un concetto, disse,

almeno

con molta prudenza e discrezione, che,


esse da un fondo di altre
alle

sorgendo

facolt,

comuni

anche

bestie,

suggeriscono

l'idea

di

un

processo

evolutivo. Perci studiandone lo sviluppo nel

bam-

bino ha cercato di mostrare che

si

formano suc-

cessivamente, gradatamente, onde indurne per analogia

un simile graduale passaggio


alla

dalla

mente

di

un bruto
al

mente
del

nostra, riconoscendo per che

momento

passaggio

qualche

ingrediente

nuovo ha potuto essere posto


Egli ha molto considerato
le

nel crogiuolo.

forme del linguaggio


e
le

che anche

bruti

possiedono

origini

della

parola umana. Mi ora tanto impossibile di rias-

sumere

le

sue laboriose e

sottili

indagini, quanto

fa impossibile a lui di

cavarne

pi

che

semplici

probabilit e verisimiglianze.

Certo

chi

guarda

nel
le

passato

del

linguaggio
lingue

umano vede

facilmente

mille e pi
e frondi

ora

esistenti pullulare

come rami

da

un nu-

T54

Asce?isioTi

umane
un nule

mero scarso

di

tronchi e questi salire da


di

mero ancor minore


radici sotterranee,

ceppi

ma
i

vedere anche

ma

ritrovare

germi onde
le

u.sci-

rono

primi concetti dai quali son venute

prime

parole,

non

possibile

ad

alcuno. Per, se da
parole
si

questi primi concetti e

da queste prime
tutti
i

sono
pare

svolti

naturalmente
al

linguaggi

umani,
quelli si

probabile

Romanes che anche


uno
stato

sieno svolti naturalmente da


in

anteriore

cui

l'animale

vicino

diventare

uomo non
Il

aveva ancora n parola n concetti.


ha pure studiato
estrarre dalle
la qualit di

Romanes
si

pensiero che
fossili

pu

poche primitive parole

cui la

scienza ha scavate. Egli vi ha trovato un pensiero


di qualit inferiore

che

riflette

soltanto
nello
gli

il

mondo
del

esterno,

il

mondo

fisico.

Come

studio

poeta

la

conchiglia

petrificata

suggerisce imcos

magini di un tempo in cui l'uomo non era,

nello studio del pensatore la parola pietrificata gli

suggerisce immagini di uomini in cui non

si

erano

ancora sviluppate
lo
il

le

facolt superiori del pensiero. Ci

persuade sempre pi della probabilit che come

bambino

arriva poco a poco da


alle

una miserabile
istin-

condizione intellettuale
tive e imitative,
ai

prime articolazioni
alla

concetti,

vera e

propria

parola, cos poco a poco vi sia

arrivata la razza.

Vi hanno, secondo

lui,

migliori ragioni di

ammet-

'

Origine

dell'

Uomo

155

tere la evoluzione dell'intelligenza che quella del-

l'organismo

e,

quantunque

si tratti
il

di probabilit,

non sarebbe savio


una probabilit
Questa

di rifiutare

primo assenso a

cos grande.

scienza

pu

errare

ma

tiene

un

lin-

guaggio sereno, veramente


vece
gli

scientifico.

Quando
Haeckel

inla-

evoluzionisti della
la

scuola
teoria,

di

vorano a fondare

nuova
le

non
di

si

sa se

preparino veramente

fondamenta

un

edificio

scientifico o se scavino trincee d'approccio contro

una

fede,

se facciano un'opera di pace o un'opera

di guerra.

Mentre narrano

la storia al

dell'Universo,

pensano con odio,

lo si sente,

racconto sacro

e la loro parola vibra spesso


si

come un'accusa, onde


un processo
Mi-

direbbe che siedono non gi sulla cattedra della

Scienza
contro
nistero.
il

ma

davanti

alle Assise,

in

Creatore, sullo scanno del Pubblico

Essi parlano con un certo dispregio della

pura

osservazione scientifica.
e

Con un buon
il

paio d'occhi

un buon microscopio, dicono,

primo che passa


filosofi,

pu diventare celebre. Occorre essere


corre persuadersi

oc-

che

il

mondo non ha bisogno


la

alcuno di governo e che


intollerabile.

presenza

di

Dio

vi

Essi chiedono perci

la

morte

dell'

imputato o

almeno

la

sua relegazione perpetua nelle teste de-

Asce?2sio?ii imaiie

boli e nei cuori sentimentali,


sia interdetto di agire in alcun
farsi

fuori

dei quali

gli

modo

e persino di

vedere.

Respingono come

viziate di

frode o

d'imbecillit o di poesia tutte le testimonianze fa-

vorevoli a
della

lui.

Inveiscono
insultano

poi

contro

il

collegio
tutte
le

difesa

come bugiarde

Chiese cristiane.
Siccome,
togliendo
di

sotto a queste Chiese

il

concetto dello spirito immortale, esse non possono


reggersi, cos costoro

producono

nella

lite

do-

cumenti della derivazione dell'uomo dal bruto per


conchiudere
tualit

che

non

si

pu discorrere

di spiri-

n
si

d' immortalit

dell'anima umana, che


di

anzi

non

pu discorrere
Se
i

una speciale anima

umana
in

qualsiasi.

giurati

ammettono questo,
di

non possono

rifiutarsi alla
si

condanna

un Essere,

nome
Invece

del quale
il

sarebbe ingannato per trenta

o quaranta secoli

genere umano.
scienza ispirata alla classica
se l'anima

quest' altra

equit inglese
differisca

non vuol giudicare


in
jnolti

umana
dal-

no,

punti

di natura,
il

l'anima delle bestie,


dell'immortalit.

se

abbia

o no

privilegio

\jn vangelo

pu
lo

affertnarlo

confessa
gare.

il

Romanes

noi

non

possiamo nequesta

Giunta sulla
si

porta della

Chiesa,

scienza

ferma

in silenzio.

Congediamoci adesso

da

lei

ed entriamo nella Chiesa,

vediamo

se

fra

L'Origine dell'Uomo
le

157

tante diverse dottrine che vi sono entrate


fuori

dopo

avere lungamente atteso


la

della porta,

come
la dot-

dottrina sulla esistenza

degli

antipodi,

trina di

Copernico e

di Galileo sul sistema

solare

la

dottrina sull'antichit dell'Uomo, che sta en-

trando adesso, possa piender posto, e qual posto


e in qual

modo, anche

la ipotesi

evoluzionista circa

l'origine della specie

umana.

III.

Il

posto della ipotesi evoluzionista


certo

n^lla

Chiesa
stalli

non pu

essere

sul pulpito

n sugli

d'onore che spettano

alle verit

conosciute.
al

La Chiesa non ha una ragione


rire

mondo

di ade-

ad alcuna ipotesi
questa,

scientifica.

Io

che dichiaro
dignit,

di aderire a

se tenessi

una

un

ufficio qualsiasi nella Chiesa, userei

probabilmente
alla

un linguaggio pi guardingo. Tocca


di provare le proprie ipotesi.

scienza

La

ipotesi sulla ori-

gine della specie


forse

umana non
,

ancora
sicura,

provata

una prova matematica

non

l'avr

mai. Perci non ho mai pensato e non penso che


la

Chiesa debba pronunciarsi a suo favore.


ipotesi

Ma

vi

sono

delle quali la Chiesa

neanche pu

tollerare la discussione nel proprio seno.

Vediamo

se la ipotesi trasformista sull'origine dell'uomo sia


tale.

perci

necessario

di

considerarne

distin-

i6o

Ascefisioni iima?ie

tatnente la parte che riguarda

il

corpo e

la

parte

che riguarda l'aniina umana.


N-on
v'

ha

dubbio
le

che per quanto riguarda

il

corpo dell'uomo

coscienze cristiane sono libere

di opinare ch'esso

non

stato creato

immediata-

mente
fango,

nella

sua

forma attuale con un pugno di


salito

ma
il

che invece v'

da una forma
prova col
Il

vi-

vente inferiore. Questa libert

si

fatto,

come

moto

si

prova
in

camminando.
un'opera

teologo
dalla

Grossmann
non
che
i

confessa,
dell'
Il

premiata

Facolt teologica
un'eresia.
cattolici

Universit di Monaco,

che

padre Bellinck, gesuita, scrisse


il

possono liberamente disputare se


subite delle

corpo
no.

umano abbia
altro

modificazioni
il

Un

gesuita pi antico,
fra
i

Suarez,

cita

insigni scrittori ecclesiastici,

quali

anche

S.

Giovanni

Grisostomo

che

opinarono
d'

come una

imperfetta specie

d'uomo priva
la

anima razionale

abbia preceduto

specie presente.
imp^accio

La Bibbia non ha dato


scrittori

n a quegli
ci

al

Santo.

La Bibbia non

rivela

il

modo
terra

tenuto da Dio nel comporre col fango della


il

corpo degli animali inferiori e dell'uomo.


form.
Io

Dice

formavit

rassomiglio anche
1'

questa parola ad un

germe.

Come

albero
in

pi

gigantesco tutto

virtualmente
la

contenuto
dall'

un

germe

e conserva

propria natura

oscuro,

L' Origlile dell'Uomo


minuscolo principio semplice fino
rigogliosa vita che
nei rami,
si

i6i

alla gloria di

una

espande

in molteplici forme,

nelle frondi,
fiori,

negli organi
cos
tutta
la

pi

delicati

delle foglie e dei

scienza

mo-

derna era virtualmente contenuta


formavit

in questa parola

quando essa

fu seminata,

quando

gli

uomini non potevano vedervi che un senso molto


piccino
,

molto

semplice

e questa

parola conil

serv un'anima di verit durante tutto


dell'intelletto

progresso,

umano, mentre quel senso piccino e


le

semplice
teva
il

si

sviluppava, metteva
stelo,

sue radici, met-

suo
a

discendeva nell'idea della Causa


profondit,

formante

sempre maggiori
dei metodi

ascen-

deva

neir idea

che questa Causa ha


a dimostrazioni

tenuti a

sempre maggiori

altezze,

sempre pi luminose
le

delle vie complicatissime per

quali la Vita ascesa dal semplice al complesso,

dal fango all'Uomo.

La Bibbia dice
dice:
della

Iddio form .

La Scienza
biblico

in

questo

modo

Il

racconto
da. un

Creazione
:

stato

chiamato

grande,
FaleIddio
:

evoluzionista

la teoria

del Creatore

gname

torto,

perch in quel racconto

non lavora meccanicamente


forza operatrice

come un falegname
la

sempre

Parola.

Come

nel

Genesi, cos nei Salmi, cosi nel Vangelo sempre


glorificata la Parola

come

operatrice prima di

tutte.

102

Ascensioni umane

le

cose.

Amen

dice un libro sacro

princi-

pium creaturae Dei.


conclusione
lata,
il

Amen,
;

cos sia;
la

non

la

ma

il

principio

non
1'

parola articola

comando sonoro,

ma

ordine,
lavoro,

Legge.

la Scienza,

nel suo continuo

incontra

dappertutto, nella terra e nel Cielo, in ogni

mo-

vimento

meccanico

di atomi,

in

ogni fenomeno
nelle

della forza vitale,

nello studio

del passato,

previsioni

dell'

avvenire questa Parola operante,


;

quest'ordine, questa Legge


la

anzi

non incontra che


la

Legge,

e se

la

Legge non
la

fosse,

Scienza

stessa
Il

non sarebbe

Scienza.

corpo
il

umano
prodotto
i

dunque,

anche secondo

la

Bibbia,

di

una legge.

Come
noi

questa
Il

legge operi,

Libri Santi

non

lo

dicono.

pro-

fondo buio

enigma

proposto a

quasi con

un

silenzioso gesto.

Quando dunque

noi

cerchiamo come

il

corpo

umano
non

si

formato e troviamo che probabilmente

stato formato senza

una legge, ossia senza


dirette,

un'azione
questo

regolare

di

forze

ordinate

fine,

noi siamo certo

sulla

buona
forze

strada.
all'o-

Andiamo
una pura

avanti. Noi

vediamo queste

pera, di specie in specie, sin dall'infimo animale,


cellula,

un puro stomaco. Esse incominposto

ciano con prepararvi un capo, un

d'onore

per qualcuno che verr, che avr potenza e gloria

L'Origine delV Uomo


e

163

dominer

la terra.

Esse

gli

preparano

lo

stru-

mento
varie

del regno,
fila

formano una prima


le

fibra nervosa,
le

di nervi,

raccolgono in gruppi,
il

ac-

centrano nel capo, ed ecco disegnarsi


principe
futuro,

trono del
debole,
il

ecco,

piccino,

umile,

primo cervello. Questo cervello ingrandisce sempre


e,

come Darwin ha

osservato, alle sue fasi di s\i-

luppo corrispondono sempre modificazioni


riose nella

miste-

forma delle
al

altre

membra.
al

Ingrandisce fino

punto in cui

suo sviluppo

corrisponde una modificazione arcana negli organi


della voce. Allora se ne sprigiona
e se ne trasmette la
il

primo concetto
no, la seconda
secoli,
sforzi,

prima parola
costata

parola, la

risposta

infiniti

dolori e vite, la risposta, dico, alla Parola Prima,

all'ordine di Dio.

Con

lo stesso

continuo,

mera-

viglioso lavoro le stesse forze preparano nella cellula primitiva

una vaga

diffusa sensibilit ai raggi


ini-

luminosi, la raccolgono in un nervo speciale,

ziano una torbida

visione,
lente,

costituiscono

una ca-

mera

oscura,

una

uno strumento complesso


il

che raccoglie che rende


sioni,
la

la luce del sole e

colore delle cose,

luce della vita e

il

colore delle
la

pas-

dove finalmente apparir

coscienza e che
si

avr pure in quel


ver verso
il

momento

la

sua parola,

le-

Cielo a dare la

sua

risposta e sar
stesse

rocchio umano. Noi vediamo queste

forze

164

Asce7isio7ii 7ima7ie

preparare

poco a poco e svolgere un

altro

or-

gano,
poi ad

renderlo mobile prima ad arbitrio, abituarlo

un moto regolare inconscio,

formarne
nel

il

centro vitale potente che incomincia

bruto a

misurar

la

passione, a palpitar di terrore, di gioia

e di collera, che,

quando

il

cervello

sar

pronto

a concepire l'esistenza della sua


e del

interna

persona

mondo

esterno, a trarre dai fenomeni naturali

l'idea di

una Forza superiore, sar pronto esso pure a


la

dar
il

la

sua impetuosa parola,

sua istintiva risposta,

suo primo palpito rehgioso. Noi vediamo prepararsi

nei secoli l'organo pi proprio della nostra specie,

vediamo animali gi superiori

agli altri nella costi-

tuzione del cervello, nella mutabile


passioni,
in fronte, di

vivacit

delle

nella

disposizione

degli

occhi

raccolti

condurre per bisogno


feroci,

di cibo,
li

per paura
costringe

nemici

una

vita arborea che


li

ad arrampicarsi, a tenersi sospesi,


rando
alla

viene prepa-

posizione

eretta

e,

sopra tutto, a un
L'abii

uso nuovo, pi complicato delle estremit.


tudine della posizione eretta,

oltre a sviluppare

muscoli del petto in


modificher
stabili,
le

modo

utile alla vociferazione,


le

estremit
le

inferiori,

render pi

mentre
i

superiori usate

dall'animale per
e

afferrare

rami,

per

cogliere

maneggiare

le

frutta acquisteranno

una

mobilit, un'abilit

sempre

pi grandi,

saranno

pronte

diventare

uno

L'Origine dell'Uomo
squisito strumento dell'intelligenza, la

165

mano umana,
la

che dar

ella

pure mirabilmente

la

sua parola e

sua risposta scrivendo: In principio Iddio cre


il

Cielo e

la

Terra. Questo

il

segreto senso che


Altri
:

noi troviamo nella

parola formavit .

ne
co-

pu trovare un

altro,

pu

preferire l'antico
tuttavia che

la

scienza cristiana libera.


la

Credo

quando

interpretazione

moderna verr universalmente


una prova che
frutto

accettata, si vedr in questa

della vera scienza

non gi distruggere ma
purificarla

in-

grandire l'idea di Dio,

sempre pi

dalle

somiglianze materiali con l'Uomo, dalle somiglianze


dei metodi divini

con

metodi umani di operare,

rendere
perch

quindi lo
infatti se

spirito

umano

pili

religioso

Iddio

compare

pi

grande

al

nostro spirito, non pu essere perch Egli cresca

ma
pi

solo perch noi

ci

andiamo avvicinando a

Lui.

Succede allora questa cosa stupenda che quanto


ci

riconosciamo lontani e dissimili da Dio nella

parte inferiore dell' esser riostro, tanto pi gli di-

ventiamo

simili

e vicini

nella

parte pi

elevata,

che prende quindi sempre maggiormente della Sua


luce,
si

del

Suo

calore,

onde pi vigorosa

e rapida

sviluppa.

L'anima umana! Qui


fermano essere
tutto

di fronte a coloro che af-

l'uomo, nell'anima come nel


la

corpo, un prodotto di evoluzione,

coscienza

cri-

i66

Ascensioni umane sorge e dice: Io vedo


natura fra
io
il

stana, di tutte le Chiese,

che non

vi differenza di

corpo delil

l'uomo e quello dei

bruti;

posso credere che

primo discende per via

di generazione dal secondo,


di

ma

io

vedo che v' una differenza

natura fra
in

r anima dei bruti e l'anima dell'uomo


solamente
la

quanto

seconda capace

di

un vero e proprio
io

concetto, di

una vera e propria coscienza;


a

debbo

credere che

produrre

la

seconda intervenuta

una Parola divina e che


personalmente.

la

seconda immortale

Premesse queste dichiarazioni,


stiana

libera
di

la

coscienza cri-

accettare

qualunque concetto
sia inconciliabile

sulla origine dell'anima che

non

con esse.
Io entro qui per
nel
dell'

un momento non propriamente


discute
in

campo dove

si

intorno
altro

alla origine

anima prima, bens


si

un

campo molto

vicino e simile, dove


di tutte le

discute intorno alla origine


poi.

anime che vennero


cristiana

La teologia
varsi
tutta

non
su

mai

riuscita

tro-

concorde

questo
.

punto, ha poste
Si

avanti pi ipotesi contradditorie


ciascun'

detto

che

anima
corpo,

creata
vi
si

direttamente da

Dio per
tal

ciascun
le

opposto

che
dal

in

caso
ori-

anime

andrebbero
detto

immuni
le

peccato

ginale. Si

che

anime sono nei germi,

L'Origine dell'Uomo
passano dai genitori nei
figli

167

vi si

opposto che

siccome l'anima umana immortale, converrebbe


allora dare

V immortalit anche

ai

germi che non

vengono
S.

sviluppati.

Agostino confess che non poteva venirne a


;

capo

il

pi

grande de' suoi discepoli e amici,


prima

S. Fulgenzio, scrisse ch'era lecito di tenere la

come

la

seconda opinione,

ma

che n

l'

una n

l'altra si

potevano dimostrare.
diciotto

Sono appena
consultore
della

anni

che un dottissimo
dell'

Sacra Congregazione

Indice

ha difesa vittoriosamente

la libert delle

coscienze

cristiane circa questo punto.

Ora

possibile, io credo, di formarsi circa

1'

o-

rigine dell'anima

umana un

concetto cosi generale


il

che non

conduce sicuramente a scoprire


questa
origine,
cui

modo

particolare di

non

seppero
e cui la

scoprire n S. Agostino n S. Fulgenzio

scienza non potr mai dimostrare con certezza,

ma

che non contraddice

alla fede cristiana e

neppure
il

a una dottrina la quale colleghi e subordini


cetto di

con-

Evoluzione
tal

al

concetto

di Creazione. Se-

condo un

principio generale, io vedo ciascun'adalla Parola originaria

nima umana essere prodotta

facciamo l'uomo a nostra immagine e .^'^omiglianza

che non pot essere una parola articolata, sonora,


passeggera,

ma

solo

pu

significare la Volont Di-

i68

Asce7isioni umayie

vina in azione, come legge di natura,


dell'

all'

origine
nel

uomo,

in

azione,

come legge
vedo

di natura,

riprodursi

degli

individui

umani, in
io
1'

azione, nel
venirsi
e

pi lontano

futuro,

dove

uomo

conformando sempre maggiormente a immagine


simiglianza di Dio.

Per

una data energia,

dunque,

della

Volont

Divina, ossia per legge di natura, l'embrione umano,

appena
genitori

si

forma animato, disposto dai suoi


diventare

un essere umano
certo
1'

ma

solo

quando perviene ad un
impossibile a determinare,

grado

di sviluppo

anima,

tocca da

una

divina luce^ vi creata

umana

a somiglianza, quasi,

dell'occhio che preparato poco a poco nell'embrione,

acquista improvvisamente, tocco dalla luce corporea,


la facolt di

vedere.

Ecco

in

qual

modo
all'

diretto

io

vedo

la

Volont

Creatrice operare

origine di ciascun' anima.

Ma
che
le

se mi

lecito,

come
di

cristiano,

di

pensare

anime

dei

figli

Adamo sono
di

create

umane
pi mi

a questo

modo

per effetto della Divina Parola orinatura, molto


la

ginaria, per

una legge
sostenere

sar lecito di

che

Divina Parola ha
stesso,

prodotto in questo

modo Adamo
di

eh' Essa,

operando come legge


insieme
il

natura,

ne ha

preparato
e,

corpo e

1'

anima

nella vita inferiore,


vi

quando

il

corpo stato pronto,

ha creata l'anima,

operando sempre come legge

di natura.

/,

'

Origine deir

Uomo

69

L'

anima umana,

cos di lunga

mano
io

preparata,

cosi creata improvvisamente, diede essa pure, na-

scendo, la sua risposta

eccomi,

sono.

L' ingresso

nel

mondo

dello spirito cosciente e

della parola creata chiude un'epoca e ne apre un'altra in cui l'attivit della

Evoluzione diventa morale.


stata cos

L'anima umana che non sar mai

pura

ceme

nel suo nascere, che ha cominciato con dire


si

io sono

vedr poi da uno stato d'innocenza


il

giungere attraverso l'errore e

dolore ad un nuovo
la

arcano, rigenerante contatto con

sua Causa, onde


dire ad essa
:

con

pi

intelligente

amore potr
non entra
nel

Tu

sei .
io

Ma

ci

mio tema,

al

quale
artista.

ritorno

per dire un'ultima parola

come

IV.

Respingo anzi

tutto

il

pregiudizio di coloro che


idea trasformista applicata
di

provano ribrezzo della


alla specie

umana come

una bassezza morale.

Poesia

bassezza morale possono talvolta pur

troppo incontrarsi in una persona, in un'idea no.

Se

si

predicasse

che

1'

uomo nacque

dal leone e

dall'aquila, la
vi

donna

dal giglio e dalla rosa,


la

non
imso-

sarebbero forse tante proteste cui suscita ora


di pro-genitori
la

magine

deformi appunto perch

ci

migliano, per

loro imperfetta,

mostruosa umanit
in

di aspetto. Io posso

immaginare che

uno stadio
le

fu-

turo e superiore della nostra esistenza tutte


rie del

mise-

corpo umano animale ispirino un simile sentidi ribrezzo a coloro

mento
po

che possederanno un coresiste in

spirituale,

un corpo trasformato, che gi


al nostro,

potenza dentro

un corpo

al

quale incon-

sciamente aspiriamo, che intravvediamo nelle nostre

172

Ascensioni umane

idealizzazioni

amorose e che
e

ci

fa gi tante

volte

sentire

sdegno

ribrezzo della

nostra umiliante

animalit.

Ma

noi dai bruti

non discendiamo. La
umana,
la vi-

stessa coscienza della nostra dignit

brante parola che l'afferma, maturarono in noi per

una illuminazione superiore^


trasfigurato,
solo,
essi

la
il

quale ha penetrato,

illuminato anche

deforme volto che,

potevano tramandarci.
essi e

Noi non discendiamo, noi ascendiamo da


il

nostro

tempo sempre megiio comprende che

se la vanit

umana pu compiacersi qualche


la

volta

di discendere,

vera gloria dell'uomo di ascen-

dere. Se vogliamo cercare


origine,
in
il

un vanto

nella

nostra
tratti

vanto sia qusto, che non


i

fummo

un attimo, gran tempo dopo

primi

animali,

dal fango,

cme

dire

da putredini
si

di vite passate,

ma

che un immenso lavoro

fatto

sul

nostro

pianeta perch dalla polvere

che

non conosceva
forme
viventi

n putredini n
atte a

morte

sorgessero

tramandare

la vita,

ad

avviarla,

cooperansenza

dovi tutta
lasciarla

la natura,

verso forme superiori,


fino

mai cadere un momento

a che
si

una

fronte,

uno sguardo, una parola vivente


Cielo. Io

alzassi

sero

al

non so

del resto

come

tanto
bruti

adontino di una qualsiasi parentela coi


loro che credono
in

cole

un

solo

Autore
stati

di

tutte

cose. Noi che

pensiamo essere

portati

nel

L
grembo
per
rale,

'

Origine delV Vaino

73

della

Natura

animale

inferiore,

abbiamo

essa

un sentimento
infatti

pi religioso e pi

mo-

che va

penetrando praticamente njlla


di civilt

vita,

va diventando un elemento

moderna.

Non pu

essere morale di sentire ed esprimere


il

disprezzo per creature che tengono

posto
la

loro
storia

assegnato dalle leggi di Natura.


dell'Universo, dalla prima cellula
scienza, pare

A me
alla

prima coin

un

divino

dramma,

retto

ogni
ri-

parola
gorose,

come come

nell'insieme, da leggi
forse
il

complesse,

pi

perfetto

poema umano

pu darcene qualche
possono essere
voli in

pallida
tale

immagine.
parole

Non

vi

un

poema
suo

sprege-

quantunque paiano
le

vili,
ii

poich ciascuna porta


filo

nel posto che

conviene

d'idea, perch,

almeno,
certo

necessariamente
la

prepara,

precede

in

modo genera
il

parola luminosa che viene poi.


spirituale della Evoluzione,

Secondo
che

concetto
la

io difendo,

dignit morale sta nel combat-

tere certa nostra strettissima


s,

unione con un bruto,

ma con

quel bruto di oscura innominata specie

che freme ancora, testimonio vivente del passato,


nel cuore

umano,
vi

e aspira senza

posa a farsene

padrone, e
a
lui

lotta

contro l'impero di un principio


;

sconosciuto, la coscienza morale

che vuole,

invece per s un'altra forza non interamente nuova


per
lui,

la intelligenza,

e,

se vince,

sale

fino

al

174
volto,

Ascensioul umane

guarda per

gli

occhi umani, talvolta coperto


orribile,

e insidioso, talvolta ridicolo, talvolta

se-

condo

la qualit e

movimenti della passione che


il

in lui prevale,

secondo
ha

maggiore o minore uso


fare
;

d'intelligenza che
stato poco,

dovuto

e,

se l'uso

se la passione rimasta quasi semplise


il

cemente

bestiale,

trionfo duraturo,

lo scol-

pisce nella fronte

conquistata,

impronta

di

lineamenti,

ci

mostra un essere ambiguo


stato

che

di-

scende obliquamente verso uno

brutale

n umano, molto peggiore dell'uno e


L'arte

dell'altro.

moderna deve conoscere


di

l'ufficio

che sea

condo una legge fondamentale


lei

natura tocca

come espressione
lei,

delle facolt superiori


la

umane.
di

Tocca a
aiutare
il

secondo

legge di
il

evoluzione,
brutale,
il

divino a comprimere

futuro

a svolgersi dal passato. Molte volte ell'ha compiuto e compie quest'ufficio senz'averne piena coscienza,
colla

semplice

rappresentazione

della bellezza

anche con l'espressione dei sentimenti pi

nobili,
;

con

la

testimonianza delle credenze


lo

pi
lo

elevate

adesso meglio che

riconosca quale

illumina

una

fiaccola della scienza.

Pochi o
potenza e

molti che siamo,

noi

militanti per

la

la gloria dello spirito,

e pieni

insieme

di fede nella scienza,

in ogni

progresso

umano,

non intendiamo

anzitutto di soffrire che la grande

'

Org'me dell

'

Uomo
quasi

idea della Evoluzione

venga abbandonata,
filosofia

con disprezzo

ad una

materialista,

che
la

non

avendo

il

minimo
un' arma

diritto

sopra
il

di essa,

impugna come
ideale.

contro

nostro stesso

Noi non intendiamo che


tistica dei concetti

la

rappresentazione arall'idea

morali pi rispondenti
soltanto
L' arte,

cristiana sia rispettata

come una
secondo
il

fedelt

onorevole
concetto,

al

passato.

nostro
fa

promovendo ogni ascensione morale,


le
si

sue proprie

divinazioni pi ardite della scienza

moderna

serba fedele
il

al

futuro.
col

La legge

di

evoluzione
forze,

governa

mondo

giuoco di due

la forza

conservatrice e la forza progressiva.

Esse sono egualmente degne di ammirazione,


se,

ma

come

fu detto,

il

primo animale che


sulle sole

si

decise

a rizzarsi e a

camminare
un

estremit pol'arte

steriori stato

radicale,

anche

che tende

a correggere ogni viziosa inclinazione obliqua dello


spirito

umano,
si

che tende a porlo

alto

e diritto

sulla via che

allontana dalla animalit, un'arte


s,

radicale,

un minimo strumento,

ma

pure uno

strumento della forma progressiva, come ne mas-

simo strumento
ancora
di

la

Divina

Parola

vivente,

piena
in

nascosti germi, che opera nel

mondo,
e

palese ed anche in occulto,


sciuta,

conosciuta
cristiana.

scono-

come Legge morale

76

Ascensioni uma7ie
intendo, cos, di consigliare all'Arte la rapesclusiva
di tipi ideali.
1'

Non
bene

presentazione

Essa far
della bestia

di praticare
Il

anche

autopsia

umana.

est

dangereux dice Pascal de trop


il

f^ire voir

l'homme combien

est gal
est

aux

btes-

sans
lui
Il

lui

montrer sa grandeur.
sa grandeur

Il

dangereux de

faire trop voir

sans sa bassesse.
lui laisser

est

encore plus dangereux de


;

ignorer

l'une et l'autre

mais

il

est trs-avantageux

de

lui

rprsenter l'une et l'autre .

Qualunque

soggetto

deve

dare argomento

al-

l'Arte di questo doppio lavoro.

Mai

arte

umana
di

non sar vera che non sappia trovare


persona elementi
vita inferiore
;

nella stessa

di

vita superiore

ed elementi

almeno qualche germe


della seconda.
la

della prima,

almeno qualche avanzo

Ma
contro

l'artista

non adempie
ne ha
la

sua missione se non


e

fa sentire
il

che
bruto

coscienza

che lavora

antico,

contro

la

tendenza del-

l'elemento

umano

inferiore a impedire lo sviluppo

dell'elemento superiore.

Non

si

tratta

di subordifatto

nare l'arte alla morale, come tanti hanno

per

modo

che

la

morale sopra

l'

arte

pare una
;

cosa
di

morta che schiaccia


trovare una loro
sibile distinguervi

una cosa viva

si

tratta

unit cos piena che sia

impo3dall' in-

l'intendimento morale

tendimento

artistico.

L'Origine dell'Uomo
Quest'attivit dell'elemento inferiore

177

umano che
movimenti

prende nell'individuo

mille

forme

di

diversi, pure presente nel disordine organico di

cui soffre la societ. Sarebbe facile dimostrare che


il

disordine organico sociale deriva dall' opera di

cupidigie inferiori, in parte passate, consacrate dal


diritto,

consolidate

nelle

istituzioni dalla

consueparte
della

tudine, divenute

inconscie,

automatiche, in

vive, attive e conscie


societ,
le

nel basso e neh' alto


al

quali

si

sono sovrapposte

sentimento

di quella legge

suprema che nell'ordine morale corfisico,

risponde

alla

legge di attrazione nell'ordine


alle

che comanda nell'ordine morale

anime umane

e nell'ordine fisico agli atomi di attrarsi reciproca-

mente e

di gravitare insieme verso


si

un Centro.
per
le

Perci la nobile arte che

appassiona

miserie sociali deve guardarsi da quanto pu anche

indirettamente suscitare quelle cupidigie; tutte deve

combatterle con un ideale di giustizia

atto a trala

sformare

il

mondo mediante
non non rispondenti a
;

l'amore e

equa

di-

stribuzione
dei doveri

dei godimenti

ma
diritti

dei

doveri,

armati di coi

dici e di forza

a questi

ci

pensano

legislatori

bens rispondenti alla legge di attrazione


ai diritti

morale,

dell'Amore,

al diritto di

Dio.
dialla

Cavalieri dello spirito,

non per questo noi


corpo.

sprezziamo n odiamo

il

naturale

178
poesia
di

Ascensioni umane

come all'amore

di idealizzare in

il

corpo umano,
,

anticipare,

istintivamente,

un vago

fan-

tastico,

profetico

modo,

la

sua evoluzione futura.


di

Una
vita,

piccola,

delicata

mano

donna non ha

nella

mente del poeta e dell'amante che forma,


senso, intelligenza, passione,

colore,
;

femminilit

per essi un breve, squisito poema, una


parola
dell'anima,
e

silenziosa

diventa
di

un simbolo,

quasi,

nel suo durevole

fiore,

giovinezza

immortale.
dolce

Essi

abborrono dal

pensare

che

la

mano
egualquella

spirituale discende

da membra non umane anche


miriade
di
l'

per una interposta

secoli,

ma
di

mente abborrono

dal pensare

interno
di

mano come
di

lo

pensa un professore

anatomia.

Le due ripugnanze hanno una


vita
inferiore,

la stessa radice,

V idea
di

puramente animale,

un

organismo simile nel suo giuoco interno, a quello


dei bruti.

un

fatto

che offende molto pi, considerandolo

nel corpo intero.

negarlo nel passato vi ben

poco guadagno perch bisogna poi ammetterlo nel


presente. Ebbene, io trovo che
fatto,
il

senso di questo
forte,

quanto pi vivo, quanto pi


reazione cagiona,

tanto

pi impetuosa

tanto

maggiore

slancio imprime all'amorosa fantasia che solo vuol

pensare in un corpo

la

bellezza

esterna,

il

fiore

della vita, la intensa espressione dell'anima, ossia

L' Origme dell'Uomo


le qualit

179

che

si

convengono a un corpo umano

ideale, al

corpo

umano

della

promessa evoluzione

futura. Dir pure che noi

abbiamo necessariamente

un'ideale della bellezza corporea diverso dall'ideale


antico.

Ciascuno

che

sia

moderno

nello spirito
della

sente

la

freddezza, la

insufficienza

bellezza

femminile di puro

tipo

classico

come

ispiratrice

d'amore e d'arte
le ragioni.

ma

noi

possiamo anche dirne

La bellezza greca esprime una serena

e radiante, bench

non vanitosa

letizia di s stessa;

essa mi rappresenta la sublime gioia della natura

umana emersa
plando.

dalle tenebre di
di
la

una

vita inferiore,

finalmente, nella luce, felice


Il

riposare

contemla

suo carattere
il

soddisfazione e
di

quiete. Invece

nostro ideale

bellezza,

tutto

penetrato di sentimento squisito


in ogni linea della persona,

d' intelligenza

ha per

carattere l'adi

spirazione, esprime

una inquietudine

desiderii
alla la

non mai paghi perch domandano all'amore,


Vita, l'infinito e l'eterno..

Esso mi rappresenta

natura umana, salita ancora, rinnovata


rito,

nello spi-

illuminata da un ideale eh' ella non

intende
di

bene

ma

che sente, che sogna e cui anela

con-

giungersi tutta intera.

Un'

arte che s'ispira

in

tal

modo

alla
nell'

ipotesi

dell'Evoluzione
fisico

nell'ordine

morale e

ordine
Il

ha un carattere evidentemente

religioso.

i8o

Asce?isio?ii

umane
cos applicato si

concetto della evoluzione

umana

accorda col sentimento religioso e morale pi puro.

Ecco perch
grande

io

credo con tutta

1'

anima che

la

ipotesi vera.

Un

materialista che io

amo,

non certo per

le

sue dottrine,

ma

per

la

profonda,
al

amara, leoparcuore, ha considella

diana tristezza che gliene sale

derato che tanti elementi minerali

Terra

si

trovano

pure

negli
vi
si

altri

astri,

che perci molto


la

probabilmente

sar pure trovata


la

materia
e

ond'ebbe origine qui

prima

cellula

vivente,

che, la legge di evoluzione essendo universale, se

una prima

cellula

ha potuto,

sulla Terra,
il

produrre

poco a poco esseri che hanno

senso e

la

potenza

della poesia, un'altra cellula avr pure, molto pro-

babilmente, potuto produrne


in

nello

stesso

tempo
il

qualche

stella

del

cielo.

Perci
noi

scrive

Maudsley
Terra
e,

quando
azzurri

uno
abissi

di

guarda

dalla

negli

di

una notte

serena

rapito

da inesprimibile commozione,

dimentica

le

cose terrestri, vibra tutto di misteriose simpatie

per qualchecosa che non vede,

che non intende,

ma
Io

che pur sente, egli subisce forse l'azione oscura

di lontani esseri pi affini a lui

che non sospetti.


veramente, che
al-

amo

di

pensare che cos

L'Origine dell'Uomo

i8i

meno

in

qualche

altro

pianeta

si

sono

svolti

ed

esistono adesso esseri simili a noi nell'intelligenza


e nell'amore, che vi

hanno

fra questi esseri e noi

simpatie misteriose e che qualcuno di essi attesta


lass in questo

momento come
della

io qui

l'attesto,
le

la

bellezza
stelle

la gloria

Legge a

cui

nostre
parola.

devono
di

la luce e

noi

dobbiamo

la

Io

amo

pensare che non


si

vi astro del
si

mondo

dove non
o non

sieno levati, o non

levino adesso,

abbiano a levarsi un giorno testimoni fedeli


la

a confessare

unit dell'ordine

col

quale

una

Causa
la vita

infinita di tutto fa

continuamente ascendere

verso di S, sempre pi conformandola ad

immagine propria per trarne a S un amore sempre pi intelligente, sempre pi simile


al

Suo.

Molte voci

si

alzano gi dalla Terra per questa

testimonianza. Bench sieno accusate,


di ferire io
il

come mai?
mia
se

sentimento
di unire

religioso e la

dignit umana,
;

mi onoro
al

ad esse

la

voce
ai

quanto

dogma

mi sono appellato
quanto
ai

maestri in

nome

di altri maestri,

pi

divini sentiin

menti dell'anima mi appello a Voi,


l'

nome

del-

Ideale.

PRO LIBERTATE
LETTERA APERTA AL PROF.
L.

M. BILLL\

PRO LIBERIATE
LETTERA APERTA AL PROF.
L.

M. BILLIA.

Ella

sempre
con

stato cos

buono con me
cos

si

occupato

benevolenza

cortese de' miei

studi sulle relazioni tra la ipotesi trasformista e la

fede cristiana, quantunque

non

ci

accordiamo in-

teramente nelle idee, che penso di chiedere a Lei

un posto

nella

Sua Rivista per una breve risposta


e

ad un contradditore molto autorevole


quale mi sono incontrato.
Ella
ostilit

serio nel

stessa

alluse

nel

Nuovo Kisorgimento ad
almeno per

che mi vengono dal campo della scienza

anticristiana.

questi avversari^
il

ora,

non rispondo.

loro evoluzionismo materialista


;

che ho combattuto

sarebbe troppo strano ch'essi

non combattessero me.

Sono invece due


numeri della
Civilt

articoli

comparsi nei due ultimi


che

Cattolica,

m' inducono a
mi sono sempre

uscire dal silenzio nel quale sinora

tenuto di fronte
scredenti.

ad

attacchi

di credenti e di mi-

L'autorit di quella

Rivista,

il

giudizio

ampio

gravissimo

che

reca

del

mio discorso

suW OHgfie
tando
caso,

de//' C/omo,
il

alcuni equivoci
critico

nei

quali,

forse per colpa mia,


il

caduto

interprein

mio pensiero, mi consigliano,


rispondere.
a

questo

di

La mia risposta non sar


personale.

ispirata

verun

risentimento

Esser

chiamato ignorante e temerario

m' importa poco,


mi

non gi perch

io

superbam.ente e falsamente

stimi superiore a queste imputazioni,


lo

ma
i

perch,

creda,

ho intrapresi e condotti

miei studi
reli-

sulla

Evoluzione con un fervido


sincero
di

sentimento
rendere
di

gioso, col desiderio

onore

Dio

in faccia ai suoi

nemici e non

procacciar
lo

lodi a

me.

Del

resto

debbo
Ca/to/ca,

anche dire che stimandomi

scrittore della Civi/t

igno-

rante e temerario, mi

ha risparmiato

quanto

ha

potuto nella espressione del suo

pensiero, di che
dotti e

sinceramente

lo ringrazio. Altri

meno

meno

autorevoli giudici di lui furono ben pi violenti.

Avrei desiderato che un periodico quale


Cattolica,

la Civilt

intimamente legato
Chiesa, non

ai

Poteri che goverdel

nano

la

parlasse

mio discorso

non

avrei

mai desiderato che,

parlandone,

pren-

desse parte per l'evoluzionismo cristiano.


detto nel Discorso che la teoria

Ho

pur

della evoluzione,

per quanto probabile, sempre una ipotesi,

una

pura ipotesi

della

scienza,

che

perci

la

Chiesa

non deve pronunciarsi a suo


se tenessi

favore, che io stesso

un

ufficio qualsiasi nella

Chiesa mi im-

porrei maggiore prudenza. Ci risponde, in parte,


all'accusa fattami dalla
Civilt

Cattolica

di

aprire
le

cattedra

di

religione

tenere

conferenze fra
chiesa

quali e le prediche didattiche fatte in


divario se

non

non
e
;

in

quanto queste
si

si

recitano in
in

cotta

stola,

quelle

recitano
si

giubba e
ai catto-

cravatta bianca

mentre non

conviene

i88

Ascensioni umane

liei

laici

di

usurpare

le

funzioni dei
in

sacerdoti.
ci

In
sul

fatto io

ho inteso dire

una

sala

che

pulpito, e

con questa parola espressamente

lo diIl

chiarai nella

mia conferenza,

non

si

potrebbe.

sacerdote che parla dal pulpito ha un'autorit che

non

gli

viene

dall'

ingegno n dal sapere. Egli


proprio

parla col

non

in

nome suo

ma

in

nome
la

della Chiesa; perci le sue parole

hanno un'im-

portanza immensa e
Chiesa. Invece
prio conto;
il

possono

compromettere

conferenziere parla per suo pro ascoltato che per l'autorit sua

non
se

personale,

ne

ha
s.

e,

nel

peggior caso, non


fosse

compromette che

Ora quand'anche non


degno
di
di

pericolosissimo, sarebbe poco

un sacerCristo di

dote che insegna


sostituire a questo
sulle
fica

la

dottrina

Ges

insegnamento
di

una discussione
teoria
scienti-

conseguenze religiose

una

che non ancora dimostrata. Parve invece a


cattolici laici

me, e pare ancora, che noi

possiamo

usare con frutto della maggiore nostra libert.


Io vorrei dire al
lica
:

mio

critico della Civilt Catto-

Noi
i

ci

mescoliamo necessariamente pi
di

di

voi con
fieri,
i

nemici

Cristo
i

e della Chiesa.

pi

pi intelligenti,

pi celebrati di essi oggi


la

si

accordano nel proclamare


per

rovina della nostra

fede

opera

di

una

ipotesi scientifica che

ha

per s una grande maggioranza di naturalisti. Mol-

Pro Lib ertale


titudini di ignoranti ci ripetono

189

in

faccia

questo
la

verbo. Ebbene, noi crediamo

che

se

domani

ipotesi diventasse teoria dimostrata

non ismuovetornerebbe

rebbe d'una sola linea

la

nostra fede,

anzi a maggior gloria di Dio.

Lasciatecelo dire a

nostro rischio e pericolo.

Non

approvateci pubbli-

camente,
narci,

no,

ma non

vogliate neppure condani

gettarci disarmati sotto


il

piedi del

nemico.

Noi non diremo mai che


approvazione.
Il

vostro silenzio implichi

silenzio silenzio.

Se

la ipotesi

deve cadere,

tutta l'opera nostra

cadr con essa;

se avesse a confermarsi,
ignorati.

non

vi pentireste di averci

Del resto,

io ebbi

cura,

nel

mio Discorso,

di

porre in chiaro che non

mi

attento

d'insegnare

una dottrina
libert, della
rialista.

ma

che solo mi studio di difendere una


la filosofia

quale mi servo contro

mate-

Gran parte

della requisitoria della Civilt

Cattolica fondata su questo equivoco,

che io presuma
io

insegnare una dottrina religiosa, che


stanza:
si
il

dica in so-

mio concetto
si

cristiano della evoluzione

deve ammettere. Mi
1'

rimprovera, per esempio,


per ser-

di aver citata

opinione di S. Agostino

virmene come

di

un'opinione

sicura.

Ma

questo

non
mi

Se mi

fossi espresso

imperfettamente allora,

chiarirei meglio adesso. Intesi soltanto affermare

ch'era lecito anche a

me

ci ch'era stato lecito a

igo

Ascensioni umane
In tutto

S. Agostino.

il

corso della mia conferenza


di

parlai

della

mia opinione come

una opinione

lecita e nulla pi.

Sono dispostissimo ad ammet-

tere

che abbia un

per usarne contro


cento.

menomo grado di probabilit; nemico me ne basta uno su


il

II.

Il

critico della

Civilt Cattolica

mi prester fede
il

su questo punto se vorr considerare

modo

col
alla

quale esposi

lo stato della

questione

davanti

scienza. Dichiarai netto che la

scienza

non posdiretto,

siede ancora un solo documento,


della origine
citai
le

sicuro,

dell'Uomo da una specie


del

inferiore,

parole

Virchow

nella

questione

dell'

uomo siamo
ch'io
Il

battuti

su tutta la linea.
sia data la

Con
sui

ci pare al critico ch'io


piedi,

mi

zappa

mi

sia

demolito

da

me

con
io

jnirabile

candore.

fatto questo,

che mirando

a com-

battere gli haeckeliani, prima di dir loro badate

che

questa

vostra

terribile

teoria

pu

diventar

buona per noi


dire
:

cristiani

ho voluto cominciar a
in fin de'

non

fate

tanto
in

rumore perch,

conti,

non avete

mano che

un'ipotesi, Per

Pro Liberiate
quanto
lato
il

191

mio candore
se

sia

grande, non avrei parpredicare

cos

avessi
il

voluto

un

nuovo

dogma. Creda
tolica,

critico egregio della

Civilt Cat-

che

io

non
e

faccio

una esagerata stima


sacrificherei

delle
la

mie opinioni

mai non

ad

esse

mia coscienza facendo passare per


che non
esse a'
lo
.

dimostrato ci
di

Sarei

anzi

lietissimo

sacrificar

chi mi annunciasse

che

se

in

seguito

al

progresso scientifico alcuna parte del racconto biblico della Creazione ora inteso diversamente

da

un tempo,

un nuovo progresso
1'

della

scienza
in-

invece venuto a confermare


telligenza di quel
l'origine dell'uomo.

antica,

comune

racconto,

per quanto

riguarda

Ricordo poi ancora che

chiusi

il

mio accenno
indicando
la

allo stato scientifico della questione

teoria del

Romanes

sulla origine della intelligenza.


critico della

Mi duole che l'egregio

Civilt

abbia

preso un abbaglio ben grave. Egli suppose eh' io

abbia scelto

il

Romanes
le alte

per mio duce

e natural-

mente ne getta

grida. Infatti

sarebbe

una

cosa assurda, tioppo assurda per

poterla

credere

senza un po'
il

di

considerazione. Volendo informare


i

pubblico di ci che opinano

trasformisti circa

l'evoluzione della intelligenza,


de' pi recenti e sereni, e
teoria,

ne

ho preso
alla

uno
sua

ho accennato
il

ho lodato, come

si

merita,

suo linguaggio

192

Ascensioii

umane
trovare
odierni.
S.

equo

e scientifico.

Non potevo

Tomlo

maso o Dante

fra gli scienziati

Dante

avrei preso psr duce volontieri, molto


tieri,

pi volon-

che l'egregio

critico
!

il

quale vuol consigliar-

melo, forse non pensi

Temo,

del resto, che la

Civilt

CaUo/ica s'illuda.
trasformista

nell'apprezzare la stima

che

l'ipotesi

gode oggi

nel

campo

scientifico.
le teorie

Temo

che

non

distingua abbastanza
le

ideate per

spiegare

trasformazioni degli organismi dalla convinzione

che queste trasformazioni ebbero luogo veramente.

Le

prime

durano
pi.

fatica

a mantenersi,

l'altra si

allarga

sempre
il

Le

teorie

meccaniche cadranno,
sconosciuta ope-

rester

mistero di una Causa

rante nelle cose

secondo

il

disegno divino.

Fra

famosi contradditori della Evoluzione che


Cattolica

la Civilt.
il

nomina, non dovrebbe aver posto


si

Wal-

lace che

arrest solo davanti alla trasformazione

della specie

umana, n

il

Wigand che combatt

fieramente

il

darwinismo,

ma giudicando

probabile

che
per

gli

esseri organici siensi venuti

trasformando
bens

effetto

non gi

della selezione

naturale,

d'ignote cause interne.

del Quatrefages giova ri-

cordare che pur combattendo,

come

scienziato,
il

il

trasformismo, sostenne non esserne offeso


cristiano.

dogma

Pro Liberiate

19:

III.

Il

mio egregio contradditore mi rimprovera

di

avere tenuto, parlando di cose teologiche, un lin-

guaggio ora spropositato,


veniente. Certo io
blico del Collegio

ora

inesatto, ora sconal

non ho potuto tenere

pub-

Romano

il

linguaggio severo che


di

tenni all'Istituto Veneto,


dotti,

una piccola riunione

discorrendovi delle ipotesi di S. Agostino e


circa
la

di

Darwin

Creazione,

un tema

posto a

concorso dalla Facolt Teologica Cattolica di una


Universit tedesca. Ci ha potuto

produrre degli
tutte le

inconvenienti e io non intendo difendere


espressioni che ho
usato.
la

Avrei potuto

chiamare

antica, anzich vecchia,


atti

credenza popolare negli


di

distinti

e subitanei

creazione.

Invece di

chiamarla popolare, avrei potuto dirla divisa dalla


maggio-r parte
dei
teologi e dei fedeli.

Ringrazio
se ne

l'egregio critico di questi

consigli

e,

avr
del

occasione,

ne

approfitter.

Se

il

paragone

Creatore con un mago, sebben condizionale, pare


irriverente a
sufficiente

un

fratello e l'offende,

questa una
passo,

ragione

di

correggere

il

quan-

tunque l'irriverenza

fosse,

quando

lo scrissi,

ben
cen13

lontana dalla mia mente. Per non

tutte

le

194

Ascensioni limane

sure fattemi sono, a mio avviso, egualmente fondate.

Mi

si

rimprovera
si

di

aver chiamato
la

ingenua

la fede,

mi

osserva che

fede

non abbisogna

di questo indulgente appellativo.

Oh

lo so, io

che

con

tutta

l'anima credo
Cattolica,

Ma
il

nel

passo

riferito

dalla Civilt

io

non parlavo
suo
latte,

della

fede

semplice che trova appunto


e adatto a
blico,
lei,

buon cibo

nel senso letterale del racconto bi-

di quella fede cui giova credere,

come

dice

S. Agostino in

qualche

parte

delle

Confessioni,
Il

nel

suono stesso della voce

di Dio.

mio dotto

contradditore protesta esser falso che a questa in-

genua fede

la

scienza abbia insegnato a dire ordine

anzich comando. La scolastica, egli dice, ha sempre

ammesso
la

l'ordine della natura.

Ma

poi

distrugge

sua stessa censura confessando che


cose
l'antica

quanto

al-

l'origine delle

scuola

ha

attribuito

molto

al

comando.

Ma

appunto

dell' origine

delle cose che io parlo e


il

non certo per escludere


dal nulla,

comando

di

Dio che

le trasse

ma

per
gli

dimostrare che
atti

non

necessario

ammetterne

separati e distinti.
Civilt Catto-

Parrebbe pure, dall'articolo della


lica,

ch'io

avessi

citato

inesattamente
ai

un

passo

della

seconda

epistola

Corinti

postovi

un
qui
di-

transformati invece di un
l'egregio scrittore
si

trasformamur\

ma

lasciato cogliere

da una

Pro Liberiate
strazione e ha citato

195

come

di S.

Paolo

il

passo che
transfor-

io tolsi invece dall'Imitazione di

G. C.

Il

mati un

commento
io

del tratisformamur d S. Paolo.

Del resto

non

volli tirare quelle

parole dell'A;

postolo a sostegno del

trasformismo

se

si

pre-

stano alla interpretazione mia, riguardano un tempo


in cui certo

pi

non

vi

saranno

trasformazioni

degli organismi,

poich neppure adesso pi ve ne

sono.

Se
a

il

critico

suppone, come pare,


degli

che io

creda

ulteriori

trasformazioni
la

organismi

quaggi

sulla

terra,

sua

supposizione

non

giustificata.

Io credo che la

comparsa

dell'uon,

scopo di
posto

tutte le trasformazioni precedenti, vi

abbia

fine.

Non ammetto
non
quella,

altre future trasformazioni

di corpi se

ch'

di

fede,
;

del
e,

nostro
natural-

corpo animale in un corpo spirituale

mente con un diverso grado e con


qualit di convinzione,
riore ch'
ai

una diversa
Natura
infe-

quella

della

adombrata nel capitolo Vili

dell'epistola

Romani.
Circa questo punto della perfettibilit del Creato

sto

con S. Paolo anzich con

lo

scrittore
la

della

Civilt Cattolica,

secondo

il

quale

via

d'ogni

essere creato
le forze

nascere, figurare e svanire, e tutte

del Creato tendono a


l'altra

una quiete

finale ch'

morte. L'una e

trasformazione appartengono
in

ad ogni modo, ad

un tempo

cui

la

umanit

terrestre avr cessato di esistere.

196

Asccisifii uma?ie

Il

progresso che
in poi,

io

vedo ascendere dalla caduta

di

di

Adamo

non
e

natura
e

fisica,

di

natura intellettuale

morale,
,

non
un

tanto

un

progresso

dell'

individuo

quanto

progresso

della Societ

umana. Se m'inganno

nel vedere

un
la
si

indefinito progresso dello spirito

umano dentro
cui

gloria di Dio,

m'inganna una visione


;

non

pu negare bellezza

n pare che

si

abbia a

vili-

pendere un cristiano se
nuata

nell'avvenire

vede

universale e contidella

l'azione

divina

Parola

Omnia traham ad meipsum.

Se vedete l'errore

indicatelo con bont.

IV.

Lo
aver

scrittore della Civilt Cattolica

mi accusa
immediato

di di

voluto

escludere

l'intervento

Dio

nella Creazione.
fu
il

Dichiaro che questo non

mio intendimento.
ch'io

Certo egli

stesso

non

suppone

l'abbia eci

scluso alla origine


basta.

prima delle cose.


la

Ma

non

Secondo

me
il

ipotesi

della

evoluzione

esclude soltanto

gli atti distinti e stiitanei d creai-

zione, rappresenta

metodo tenuto da Dio nel creare.

Si consideri quest'afi"ermazione

insieme

alla

pagina

dove esprimo

il

concetto che l'ordine, le

leggi di

Pro Liberiate
natura null'altro sieno se non
la

197

Divina Parola,

il

Divino Comando incessantemente operante. Credo


che
gli

scolastici

mi avrebbero rimproverato

di

peccare per eccesso anzich per difetto in


indicazione dell'intervento immediato di
resto io

questa

Dio. Del
esplici-

non intendo adesso pronunciarmi


di

tamente a favore

teorie

che

trovano

fortuna

presso alquanti pensatori e naturalisti cristiani,

ma
so-

che non sono senza gravi pericoli e

difficolt

lamente protesto quanto so e posso


versione attribuitami ad ammettere
tervento divino.
il

contro
diretto

l'avin-

V.

Per

la

questione sulla origine delle anime


i

umane
,

che ha diviso
rinvio
il

generazionisti dai

creazionisti
libro

io

mio dotto censore a un

del

Padre

TruUet

(i),

consultore dell'Indice, ch'egli deve ben


1'

conoscere, dove
dei primi

A. non

si

pronuncia
,

a
e

favore
ci
;

ma

riconosce

la loro libert

mi

bast per l'uso che feci di quella opinione


pi perch la Sacra Congregazione
dell'

molto
si

Indice

(i)

Parere intorno

agli

studi

del

P.

Domenico Gravina

sulla

oriiiine dell'anima

umana.

198

Ascensioni umane

pronunci secondo proponeva


Il

il

suo

consultore.

mio

critico stima

che

io accetti

soltanto di

nome
senza

la

creazione dell'anima e che scrivendo Vanima

creata

umana

io

abbia
il

scritto

una

frase

senso. No, poich tutto

processo

ho

attribuito

all'azione creatrice della Parola Divina

faciamus

hominem
essa

Quanto

alla
il

similitudine dell' occhio,

non pu avere che

valore d'una similitudine

e non mi pare equo

di giudicarmi e

condannarmi
alla

sopra di essa. Per essa sfuggirebbe pure

sua

censura se
l'

si

ammettesse anche per l'origine del-

occhio

la

continua azione creatrice di Dio.


si

L'articolo della Civilt Cattolica


la

chiude
di

con

protesta di

non voler abbandonare,

fronte

all'evoluzionismo, vecchie posizioni

vittoriose per

seguire una poetica e romanzesca strategia.


detto perch io stesso
Civilt Cattolica

Ho gi
la

non avrei voluto vedere

abbandonare oggi quelle vecchie


su questo punto siamo d'accordo.

posizioni.
Il

Dunque

mio egregio

critico,

che

insieme

rimproveri
cor-

acerbissimi mi rivolse pure espressioni assai


tesi,

accetti

ora

da

me un
il

rispettoso

consiglio.
scientifico

Osservi

imparzialmente
e
si

movimento

moderno
bero

guardi da illusioni che


lui

non

sarebgli

meno

funeste di quanto a

sembrino

ardimenti miei.

IL

PROGRESSO
ALLA
FELICIT.

IN RELAZIONE

IL
IN

PROGRESSO

RELAZIONE ALLA FELICIT.

Io ebbi
e

da giovane
frate

fra gli

amici miei un fiero

magnanimo

dell'ordine dei Fatebenefratell,


alienista,
vita.

grande chirurgo e grande


noscitore
degli

eccellente co-

uomini e della
gli

Questo

frate

mi raccont che
per incarico

accadde una volta di visitare


certo convento di

dei suoi superiori

monache

nell'Italia meridionale.
lo

Vi fu accolto con
attendeva a capo
il

grande solennit. La Badessa


delle

suore, e

lui

che dopo
le

primo saluto

le

chiese
nit,

come procedessero
uno

faccende della comudiscorsetto,


si

rispose con

studiato

magnil

ficando la corkcordia e la pace di cui

godeva

dentro, la contentezza piena e persino


salute delle sue

la fiorente

compagne. Allora una


la
ci

delle suore
le

che stavano silenziose dietro


braccia cos lentamente
degli spettri,
si

Badessa, levate

come

figuriamo
e
si

gli

atti

alz con le

mani

aperse pian

20 2

Asce?tsio?ii

umane

piano

il

velo che

la

copriva, mostr uno spavenfissi,

toso viso di cadavere, due occhi

cupi, grandi,
lenta-

che dissero

al

frate

guarda

e
le

sempre
mani,

mente, sempre

tacendo, abbass

cal

il

velo, si nascose.
Il

vostro tema, signore che


fa

me

l'avete proposto (i),


frate.

mi

pensare

al

racconto del

Dietro alle

magnifiche
di potenza in Voi,
sta,

immagini

di prosperit, di
la

grandezza,
suscita

umana che

parola progresso
al

proprio in fondo

vostro cuore, una

sinistra

immagine velata
non
si

di nero,
il

immobile e

si-

lenziosa. Ella

apre

velo

ma
vi

la

sua faccia

lugubre

vi si

disegna sotto. Vi ha sotto quel velo


atroce,

un dolore indicibilmente
smentita
fiera,

ha una muta
e superbo,

un disprezzo amaro
altre
il

nel

suo silenzio,

di tutte quelle

figure

pompose
1'

e magniloquenti che

vantano

presente e
:

av-

venire dell'umanit. Essa pure dice tacendo


date, vedete se vi fu
il

guar-

mai dolore
sotto

al

mondo come
grandezza,
la

dolore che

imperversa
di cui

la

potenza e

gli agi

van blaterando costoro


e

Voi non sapete a chi credere


insigne
voi
di

mi

Il

fate

1'

onore

domandarne

me.

Progresso
gli

domandate

ha

egli reso e

rende

uomini

(i)

11

discorso fu tenuto alla Societ per l'Istruzione della donna,

in

Roma.

Progresso

e Felicit

203

pi felici? Ebbene, poich mi ponete la questione


cos,
io

mi permetto

di

osservare

che,

stretto
ri-

rigore,

l'avete risolta nell'atto di porla.


fatti

Se Voi

conoscete nell'insieme dei


di

umani

il

carattere

un progresso,

la forza inesorabile dell'idea

che

questa parola esprime Vi costringe, ad

ammettere

che

vi

hanno

stati successivi della

umanit migliori
;

l'uno dell'altro nell'ordine stesso del tempo


voi avete
il

che

concetto
al

di

uno

stato

umano
simili

ideal-

mente buono

quale

gli stati

umani succedentisi
;

nell'ordine storico

sono sempre pi

che,

quindi,

gli stati

umani vengono sempre pi acdel

il

quistando del Bene, sempre pi partecipando

Bene.

Ora

la felicit,

nella sua perfezione,


al

sentimento
del Bene.

che

si

accompagna

pieno

possesso
al

dunque una
voi mi

necessit logica che

progresso
cit.

umano corrisponda una


ammonite
di

crescente

feli-

Ma

non

sottilizzare

vana-

mente
alla

sulle parole.

Voi non intendete


il

di attribuire

parola progresso

senso
il

che

stretto

rigore le spetta. Voi


il

le attribuite

senso corrente,
della scienza,

senso

di

un continuo accrescimento
che tutte hanno per fine

di

un continuo
lei,

moltiplicarsi delle applicazioni pral'utile

tiche di
il

umano,

quale pare risolversi sempre in una diminuzione

di dolore o in

un accrescimento
ragione

di

piacere.

Voi
di

affermate

con

che

questo progresso,

204

Ascensioni umane

natura essenzialmente intellettuale, un fatto evi-

dente per
nostro

s,

un

fatto

che ogni

giorno pone

al

servigio

un

enorme

lavoro di cose

e di

energe, che ogni notte illumina le nostre citt col

chiarore del sole

e gli contrapponete

il

fantasma

velato di nero in fondo al vostro cuore.

Ebbene,

facciamolo uscire almeno per un momento, questo


fantasma, davanti a noi,
e e

domandiamogli
risponde con
Io

il

suo

nome.

Ecco
:

egli

viene

impeto
l'antico

amaro

Io mi

chiamo

tutti.

sono

ebreo esperto d'ogni scienza e d'ogni volutt, che


disse
:

chi accresce

il

sapere accresce

il

dolore. Io

sono r antico arabo che ha pianto


immortale
breve lor
altro sui nati di
vita.

in

un poema

donna

e sulle miserie della

Io

sono

l'antico

romano che

in

un

poema immortale ha numerato con


le

fiero
i

scherno
tali
i

parvenze di gioia che ingannano


il

mor-

miseri e ciechi. Io sono

poeta che ha derisi

profeti delle magnifiche e progressive sorti

umane,

il

poeta che voi avete chiamato grande e che ora


Io

vi apprestate a cingere di rinnovata gloria.


il

sono

pessimismo
il

filosofico
il

che ha consigliato

al

genere

umano
gliando

suicidio,

pessimismo voluttuoso che


civilt,

oggi stesso, in un paese di alta


(li

va consiviventi

non

accrescere

il

numero

dei

perch

la vita

un male,
l'

il

pessimismo ascetico
Imitazione
:

che ripete con

autore

dell'

dies

Pro^^resso e felicit

huJLis

temporis parvi et mali,


il

pieni

doloribus

et
le
il

angustiis . Io sono

vecchio stanco che vede


al

generazioni

umane discendere
come

peggio e sono
il

giovane focoso che insulta


gresso ascendente

in faccia

vostro pro-

un'alta
il

marea

di ingiustizie

e di sofferenze. Io sono
d' inedia

miserabile
il

che

langue langue

nella soffitta e

sono

ricco che
il

di tedio al

primo piano. Io sono


ci

sociologo

che

registra delitti e delinquenti,


affollate le

mostra sempre pi
s'infligge
nell'

case dove per colpa

dolore.
la prel'at-

Sono

il

fisiologo

che considera

uomo

ponderanza del sistema nervoso crescente con


tivit intellettuale e

quindi con

la civilt,

che

ne

deduce un aumento necessario e continuo di sensibilit agli attriti

della vita,

quindi

un aumento
il

di pene.

Sono

il

psicologo

che

misura

nuovo

piacere procurato dagli agi nuovi e la sua durata

sino

al

punto in cui sfama nell'abitudine, e sono


la

l'astronomo che studia


di tenebre

durata del sole e


nostro
pianeta.
il

il

fato

incombente
tutti

sul

Sono
pregio

finalmente

voi

quando
si

nella sventura

della scienza e degli agi


lo spettacolo del

annienta per voi, quando

dolore altrui vi

induce a un
i

si-

mile disprezzo, quando ripensando

godimenti del

tempo antico
li

narrativi dai vostri padri e dagli avi,

giudicate tanto pi sereni dei vostri,


;

pi ricchi

di gioia vera

quando

vi dolete della vostra stessa

2o6

Ascensioni umane

natura

umana che

pi ha pi desidera, pi
.
il

si

tor-

menta per avere ancora


Adesso, prima di

esprimervi
i

mio avviso,

io

mi permetto

di

richiamare

litiganti a

un hnguaggio
vi

piano, chiaro ed esatto perch


giurati

non

hanno qui
turbata

da commuovere
inutilmente

e certa eloquenza

riesce

molesta

a chi

vuol giudicare

secondo ragione. Poich abbiam veduto che con-

cedendo a una
si

delle parti di chiamarsi progresso


la

viene a pregiudicare
questo
diritto.

questione,

neghiamole

di portare

nome

sino a che avremo trovato

che ne ha

il

Per ora, invece di progresso


affermi
lo

diciamo una parola che semplicemente


svolgersi e
il

trasformarsi

dei

fatti

umani

di ogni

ordine, diciamo evoluzione

umana.

E
su

con

il

nome
nome,
che

progresso

mettiamo per ora da


dell'

banda
questo

le tirate

magniloquenti

ottimismo

sulle incarnazioni presenti e future dell'idea

vi si

accampa.
altrettanto severi

Siamo

con

l'altra

parte.

Met-

tiamo per ora da banda


sia

gli accenti

di

sublime poeal

che dolori straordinari hanno strappato

ge-

nio e che nulla provano contro una supposta evoluzione

umana
come

verso
il

il

Bene e

la

soddisfazione

del Bene,
nel

trionfo passeggero di

un errore
il

campo

della scienza nulla prova contro

fatto

generale del

progresso scientifico.

Mettiamo

poi

Progresso

jelieia
gli slanci

207
del

da banda, con

alta riverenza,

sen-

timento religioso verso una


eterna che
gli

felicit

sovrumana ed
ogni
felicit

eguaglia nel dispregio

confinata nel

tempo

e nel nostro pianeta. Si tratta


gli

qui di comparare fra loro

stati

successivi del-

l'umanit sulla terra e non di


stato
di

raffrontarli

con

lo

una umanit extraterrena.


i

Mettiamo da
i

banda per sempre

lamenti dei vecchi e


e
gli
altri

furori
di

dei giovani. Gli uni


fattori

hanno valore
di giudizi

dell'evoluzione

umana, non
giudizi

sul

corso eh' ella tiene

perch

nei

quali

ha

parte essenziale una condizione fisica del giudice,


la

sua

et,

sono
i

viziati dall' origine.

cos

met-

tiamo da banda
Si vuole

miraggi del buon tempo antico.

che un imperatore della China abbia fatto


i

sterminare
glie;

lodatori del passato

e le

loro

fami-

quanto a noi accontentiamoci di sterminare


vecchiaia nostra e
dell'altrui
,

le lenti della

lenti

ingannatrici, fatte di rimpianto egoistico, di oblio


e

anche

di vanit.

Mettiamo da banda

le

statisti-

che criminali perch materia troppo incerta e atta a trarre in inganno, come quella
apparire migliore del
fosse

che

ci

farebbe
in

nostro

quel

tempo

cui

meno severamente provveduto


alla giustizia.

alla sicurezza
alla

pubblica e

Concediamo soltanto

voce amara di affermare in faccia all'orgoglio del


secolo la

persistenza

del

dolore

il

pronto

a-

2o8

Ascensioni umane
della natura

(lattarsi

umana
il

a ogni

nuova como-

dit della vita,

onde

piacere delle soddisfazioni


alleviate

accresciute e delle pene

pare

spegnersi

prontamente nell'abitudine.

E
in

ora che

contendenti sono a posto, pigliamo


felicit

mano

l'ardente e sfavillante parola


il

che

figura

pomo

della

discordia.

A me
Se

pare

che arda e

sfavilli
,

troppo, che somigli troppo, per


alle stelle del cielo.

un

frutto terreno
stella
il

non

una
in

fantasma di bellezza dolcissima che


nota
sorride

una

tela francese sufficentemente

perfido e fatale a moltitudini


rio.

frenetiche di deside-

No,

il

pomo

della discordia

non pu essere
non
la

una

felicit perfetta e
il

assoluta perch tale

pu dare che
soluto, e

possesso del Bene

perfetto e asdi

un

tal

Bene

un Bene senza confini


Terra non
lo

tempo n

di spazio la

pu contenere.
parziale e
delle pas-

Neppur

da parlare

di

quella felicit

fugace che brilla per un' ora sulla


sioni e degli affetti

via

umani

di

quella
al

serena
sepoldel

che accompagna certe anime umili sino


cro,

di quella intensa

che illumina

le

vie

cuore

umano verso

l'Infinito.

Mettiamo da banda

l'ardente, sfavillante parola del cielo, pigliamone

una tepida

e opaca della

terra

proponiamoci di

ricercare se al

moto

della

evoluzione
e

umana
di

ri-

sponda un benessere crescente

conscio

Progresso e

felicit

209

una crescente soddisfazione


del nostro cuore, dei
sensi.

del

nostro

intelletto

Qual dunque

il

carattere di
,

questo

immenso come
ogni

moto umano

sul quale sta

logora e frusta
in

una vecchia bandiera gloriosa trascinata

pompa
zione
costanti

e
?

in
Il

ogni

battaglia

la

parola

evolua
il

suo carattere

di

obbedire

leggi

come intorno a
delle cose,

noi vi obbedisce
si

moto

immenso

anche quando

manifesta

nel pi violento e spaventoso disordine.

Ma

quali

sono veramente queste leggi? Noi non con sicurezza. Noi siamo
lavorano
disperse
simili

lo

sappiamo

a moltitudini che
di lavoro

per un

campo

cos

vasto e ineguale che in piccola parte posson vedersi a vicenda


;

affaccendate

dove ad abbattere, dove


il

a edificare, dove ad abbassare


alzarlo,

terreno,

dove ad

dove a scavar

pietre,

dove ad affondarne,
;

dove a condurre acqua, dove ad accendere fuoco


tribolate

dalle stagioni

inclementi,

commosse

dai

casi mortali che ogni giorno colpiscono qualche la-

voratore

imprudente,

dalla

improvvisa mina

di

vecchie costruzioni male

fondate e di

costruzioni

nuove male

tirate in alto,

che opprimono insieme

innocenti e colpevoli.

Nessuno ha veduto mai,


Potente
nel
cui

nessuno
sta

ha udito
il

il

pensiero

chiuso

disegno

dell'enorme lavoro che pare inutile, contradditorio


14

10

Asce7isio7ii

umane
parti.
esista,

dannoso,

mostruoso

in

molte

Alcuni non che l'enorme

credono che questo Intelligente


lavoro abbia unit di
fine,

si

credono ubbidire
;

a qualche tiranno pazzo e cieco


vinti di lavorare

altri

sono

conpoi

per

un gran disegno,

ma

non sanno

di

che cosa, se d'una sede formidabile

di eserciti o di

un colossale laboratorio
una
citt

di scienza

e d'industria, di

magnifica o di una medi


figura.

ravigliosa necropoli.

Usciamo

Nel

pi

grandioso sistema

filosofico

che mente umana abbia

concepito e creato nella seconda


secolo, sistema che

met del nostro


di

ha per chiave

volta

1'

idea

evoluzionista,
il

si

pone unica legge

della evoluzione

procedimento dall'omogeneo all'eterogeneo, dal


al

semplice

complesso, originato da

ci
;

che

una

causa produce sempre pi di un


formola
generale
si

effetto
al

e questa
delle

applica

pure

moto

cose umane.

Come

la

materia

prima del mondo

venne diventando,
rogenea talch
sistema solare
;

nel

moto

suo,

sempre pi

eteil

dalla

nebulosa
il

originaria

usc

come

primo organismo vivente

unicellulare differenziandosi via via nel distinguere


le

varie funzioni della vita, diede origine agli oril

ganismi pluricellulari che popolano


cos dalla

nostro pianeta,
fino
alla

umanit primitiva
il

si

svolto

umanit presente

Progresso.
parola
ritorna

La dubbia,

oscura

me

dalle

Progresso

e felicit

pagine di Herbert Spencer e

mi giova

qui,

per

un momento, riprenderla. Secondo questa dottrina


il

Progresso, nella societ umana, non altro che

il

passaggio da uno stato primitivo in cui non vi

alcuna distinzione di funzioni sociali e lo stesso

padre
riero,

di famiglia re,

sacerdote,

giudice,

guer-

a successivi stati in cui queste diverse funsi

zioni

vengono distribuendo

fra

persone diverse

da uno stato primitivo


agricoltore,
sarto,
il

in cui ciascun

individuo
fabbro,

pittore,

muratore,

falegname,

fabbricatore d'armi, a successivi stati in cui


si

lavoro

specifica, si

suddivide sempre pi fra

individui diversi.
la

Quanto pi complicata diventa


tanto
pi
si

societ
di

umana,

moUiplicano

gli

effetti

una causa nuova che v'interviene a opele

rare,

com' accaduto ad esempio per

invenzioni

della
il

stampa e

della locomotiva che trasformarono

mondo

civile
le

mentre

portate

fra

popolazioni

selvagge non

avrebbero punto modificate. Tale

dottrina infaticabile a dimostrare

come
vede

1'

orgae per-

nismo sociale diventi sempre pi armonico


fetto a

misura che

si

complica e
la

lo

compli-

carsi ogni

giorno e sente

crescente

gioia delle

generazioni che avanzano. La sente cos forte che

qualche

volta

dai

microscopi,

dalle storte,

dalle

tabelle statistiche su cui si curva paziente indagatrice delle linee misteriose

che

le

servono a deter-

12

Asce7isoni

umane
sorge repente,
il

minare
accesa

il

cammino

del

passato,

come una musa,

e predice vicino
il

tempo
peso,

in cui gli
la

uomini, conoscendo
di tutto
il

numero,

il

misura
il

presente,

potranno

determidi
calcoli

nare

cammino

del futuro per


quelli

m22zo

esatti e sicuri
il

come

che servono a prevedere

moto

degli astri. Essi allora signoreggeranno la

natura,

loro

schiava

il

dolore, per effetto di

una benefica
terra.

necessit,

andr scomparendo dalla

Tutto questo perch l'evoluzione umana va

dall'omogeneo all'eterogeneo!
si

Un

critico

anarchico

leva e protesta: no,


di

non

vero. Facile a voi,

signor Spencer,

filosofare

cosi

sulla
al

comoda
che

poltrona del vostro elegante studio

primo piano

dove pare non

vi siate

mai accorto

dell' inquilino

stenta nella soffitta. Alla vostra evoluzione sociale

che va

dall'

omogeneo

all'

eterogeneo corrisponde
in

una evoluzione dell'individuo


Quanto pi
minore
cita
il

senso

opposto.

si

suddividono

le

funzioni sociali, tanto

numero

di quelle

che l'individuo eser-

ed

egli
le

finalmente

ridotto

ad

esercitarne
si

una

sola,

sue facolt diventano inerti e


sola.

atro-

fizzano,
tesi,

meno una
un russo
il

Questo

critico, fra

parena

quale forse

non sa

quanto

sproposito ragiona e
l'

come un

cittadino infelice del-

Occidente possa essere a un


consigliere

punto consigliere
consigliere
di

comunale,

provinciale,

Progresso

e felicita

una Banca, consigliere


una parrocchia,
societ di

di

un Club, fabbriciere
socio
di

di

giurato,

cinque
di

o sei

mutuo soccorso, membro


ufficiale
il

una comterrito-

missione d'imposte,
riale.

della

milizia

Ora, prosegue
legione,

critico

che

potrebbe
lo

pure

chiamarsi

questo

contro

sviluppo
limi-

libero della personalit u:nana,

illegittima
lei,

tazione, iniquo asservimento di

questo non

per la felicit degli uomini, per la loro sventura.

Semplificate

l'

organismo sociale
felici,

invece
le

di

complicarlo se volete esser

abolite

divi-

sioni e suddivisioni del lavoro, se volete restituire

all'individuo
di cui
tetto e

umano

la libert,

la

dignit e

la

gioia

godeva quando ciascuno era proprio archimuratore, calzolaio e sarto, re e cameriere,

cuoco e pontefice.

Non
critico

questo
vuol

esclama,
esser
felice,

in

nome pure

di

chi soffre e

un

altro terribile

della

societ
e

umana
del
il

La divisione

di

delle

funzioni

sociali

lavoro

bella
futuri

buona
conflitti

ma

porta

con

pericolo

perch

ciascuna

classe

sociale tende a esagerare

r importanza
i

della

funzione
i

propria.

Ora
gli
I

sono

sacerdoti, ora sono

soldati, ora
altre

sono

operai,
conflitti
al

che vogliono imporsi

alle

classi.

consumano
progresso e

le

energie che

dovrebbero

servire

la civilt

decade. Fer questo perirono

Ascensio7ii

umane
per questo
perir,

le

grandi

civilt dell'Oriente e

se

non

si
il

rimedia, la civilt nostra.

Essa ha gi

superato

suo culmine e declina e voi non ve ne

accorgete perch siamo

ancora

nelle

prime
tuttavia,
.

ore

dopo

il

meriggio.

Il

calore

cresce

ma
della

guardate l'ombra! Essa torna indietro


Allora chi ha posto per
l'evoluzione dal semplice
parola, dimostra
il
il

primo

la

legge

al

complesso riprende
morale
di quella
gli

carattere

sua
uo-

legge che opera spontaneamente dovunque

mini

si

associano. Vedete, dice Spencer, un'allegra


si

compagnia d'amici, che


sull'erba. Subito succede

accinge a far colazione

una spontanea divisione


Chi toglie
le

delle funzioni e del lavoro.

vivande

dai canestri, chi stura


le salviette, chi le

le

bottiglie, chi distribuisce


i

posate e

bicchieri. Egli

dimostra

quindi come

la

legge sia scritta nella stessa natura

degli individui

umani tanto

diversi fra

loro

nelle

attitudini, a cominciare dalla distinzione dei sessi.

Ma

intanto altre voci

si

son levate

in

gran parte
la

discordi da queste.

Hanno

affermato per

il

prima

volta che la intelligenza


del progresso

non
il

principale fattore

umano, che

progresso
il

umano

si

avvera quando gl'individui sacrificano


resse
all'interesse

loro inteil

della Societ,

che questo che

frutto della religione e della

morale,
il

quindi
fattore

l'elemento religioso e morale


del Progresso.

maggior

Progresso

e felicita

Tutte queste dottrine riflettono


del Vero; nessuna ne riflette
il

qualche

raggio
centro.

luminoso

Per

la

prima, quella di Spencer,


al

oppone volon-

tariamente

centro luminoso del Vero un opaco

scudo per cui almeno ne appare disegnata sopra


di lei la

grande misteriosa ombra, simile all'ombra

dell'impenetrabile Tato antico. Esposta la sua teoria


del Progresso,

Spencer confessa che non


la

serve

punto a conoscerne

intima causa, che la intima

causa del Progresso sar sempre inaccessibile alla


ragione umana. Ecco l'opaco scudo ch'egli oppone

volontariamente

alla

luce

ed

eccone

disegnata
di

l'ombra

nell' affeni: azione della


le

esistenza

una
tali

Causa prima movente

cose

umane secondo

ordini e leggi che le volgono al meglio

per una

benefica necessit. Io credo che se mi potessi fer-

mare a lungo
nostri,

in

quest'ombra con
vi si

voi,

gli

occhi

poco o poco,

abituerebbero e s'incofiochi

mincierebbe a distinguervi contorni, albori


che adesso

non appariscono.
di luce filtra.

Penso gi vedere

dove un poco

Sta bene che l'organismo sociale va sempre di-

ventando pi complicato,
ad assicurare
le civilt
il

ma

se

questo

bastasse

Progresso, perch sarebbero perite

dell'Oriente? Perch la causa misteriosa


le

del Progresso, inaccessibile a noi,


ciate

avrebbe

las

cadere? Caddero,

risponde

Henry George,

2i6

Ascensioni umaiie
per

come cadr

la nostra,

conflitti generati dalla

divisione delle funzioni sociali e


la

del

lavoro.

Ma

di

divisione delle funzioni sociali e


atto di fraternit,

del

lavoro

un

uno strumento potente


mai

cooperazione. Essa non fu spinta

tant' oltre

quanto nella
civilt

civilt

presente e non vero che la

presente sia minacciata dal fato stesso che


le

rovesci e spense
conflitto
si

antiche.

Il

grande,

terribile

che

si

disegna nella societ presente non

combatte per disgregarla e distruggerla

ma

per

istringerla in
ebrei,

una ferrea

unit.

grandi

profeti
sibili

se rinascessero,

non vaticinerebbero

di serpenti fra le

rovine di Roma,

ma

sibili

delle

sirene a vapore regolatrici del lavoro e del riposo,


dei pasti e dei sonni di un
lettivista.
le

immenso
si

alveare col-

La

civilt
le

moderna non
genti

perder come
a
differenza

antiche perch
antiche,

moderne,
dei

delle

hanno coscienza
pericoli

mali

che

le

travagliano,

dei

che

le

minacciano.

Le

genti antiche aff"ogarono nel godimento del fugace

presente,

immemori d'ogni

altra cura

se

piaceri

pi effmeri son troppo cercati e senza freno anche adesso,


il

pensiero

umano

per

intento,

come
se

non
sar

lo fu mai,
felice

all'avvenire. Voi vi

domandate

doloroso,

il

poeta lo saluta santo,


perch, non

milioni e milioni di uomini lavorano

importa

in

quale futuro

secolo,

trionfi

una

loro

Progresso e felicita
idea di
di
felicit,

a questi s'oppongono
il

altri

milioni

uomini perch abbia


per salvare

disopra una
diritto

loro loro

idea
figli,

di giustizia,

il

dei

dei loro nipoti, dei loro posteri

pi

lontani

alla

propriet.

Uomini devoti
sola,

alla scienza,

spesso cre-

denti in

lei

convinti spesso che nella morte


fine,

avranno interamente
preparare
alle

lavorano,

con

fede

di

generazioni venture

gioia e gloria,

un eroico lavoro.
tifico

Ad

ogni nuovo progresso scienal

la

immaginazione nostra corre


della

futuro,

possibili applicazioni

scienza,

meraviglie

nascoste nei secoli avvenire non mai sognate dai


padri,
n,
fino a quel

momento, da
all'

noi.

Questa
questo
le

subordinazione del
spirito di sacrificio,

presente

avvenire,

questa solidariet con

ge-

nerazioni venture costituiscono un intimo, potente


fattore dell' avvenire stesso,
di

un avvenire nel
s'

quale tutto

il

nostro miglior presente

infutura.

un

fattore

morale

che

si

venne poco a poco

elaborando nella societ umana per l'azione di un


principio

morale

nuovo,

sconosciuto

alle

morte
sulla

civilt dell' Oriente,

fondato
le

essenzialmente
generazioni
all'

unit e fraternit di tutte


sulla

umane

subordinazione
alla

del

presente

avvenire.
carattere
le

Esso imprime
di

evoluzione

umana un
ogni

progresso morale visibile anche durante


S,

grandi

corruzioni dell'epoca nostra.

corruzione

2i8

Ascensioni umane
carattere
di

ha

il

un

sacrificio
si

dell'

avvenire

al

presente e se mai
pure, malgrado
le

come ora

fece l'opposto, dite

corruzioni che

fanno dolore e

sdegno, malgrado l'affievolimento apparente delle


credenze onde
dite, dite
il

progresso
esiste,

morale
che

ebbe origine,

pure ch'esso
il

la societ

umana

procede verso

Bene.

All'azione del fattore morale inestricabilmente

commista l'azione del


della ricerca

fattore scientifico. L'esercizio

scientifica

accumula forza morale e


si fa

senza forza morale non

progredire

la scienza.

La scoperta

dei raggi di

Rontgen

di cui s'intrav-

vedono tante

future applicazioni alla vita e la scotiel cielo,

perta di un astro negli abissi

di cui

non
co-

se ne vede alcuna, reagiscono del

p^ri

sulla

scienza morale umana, producono l'identico effetto

morale

di esaltare

nell'uomo l'ardore dell'indagine


vi

scientifica,
il

perch non
Il

stimolo potente quanto

successo.

valore dell'intelligenza cresce, cresce

il

valore del freno


si

morale

che

la

conserva e

la

esalta,

rinforza l'elemento superiore dell'essere


gli
si

umano,
menti

sacrificano pi largamente
inferiore,
si

godi-

dell'

elemento

lavora per l'av-

venire con pi ardente devozione, l'Umanit pro-

cede verso
dere,
di
il

il

Bene, e se talvolta sembra

retrocela

suo cammino ha sempre almeno

figura

una spirale ascendente.

Progresso

e felicit

219

E
in

la

Causa

di

questo progresso che a Spencer


si

pare inconoscibile,

rivela ogni giorno pi.

Come

un remotissimo avvenire comincieranno a spec-

chiarsi

torbidamente

nell'

oceano agitato e v'inastri

grandiranno ogni giorno

gli
il

della

costella-

zione di Ercole, che attrae

nostro sistema, cos


flutti

ora ingrandisce ogni giorno nei


razioni

delle gene-

umane
le

la

immagine torbida
e
le

di

una Potenza
di

che a s

chiama

avvicina.
il

La forma

questa immagine ricorda


agli

duplice

comando dato

uomini per loro legge suprema nel


infinito indicato

nome

di

un Essere
e lor fine.

ad

essi

come

loro causa

in verit

dus

fatti

oggi

appariscono
Il

sempre pi evidenti nel moto umano.


visibile

primo

il

ingrandimento

dell' la

idea di Dio per opera

indiretta della Scienza,

quale va togliendo ogni

sostegno
Divinit.
stringersi

al
Il

vecchio concetto antropomorfico della

secondo
vincoli

il

visibile

moltiplicarsi e
fra

dei

che

legano

loro

gli

uomini. Manifestamente noi andiamo verso


nito

l'infi-

Bene che vuole S riconosciuto


noi
stretti

nella

Sua
le

grandezza e

insieme

quantunque

ingiustizie consolidate nelle


tudini,
le

leggi e nelle

consue-

gl'innumerevoli guai che affliggono ancora


i

nazioni pi progredite,

lamenti di coloro che


pi
ci

dovunque vedono
tenso,
il

rinascere, senza sosta,

in-

desiderio dalla soddisfazione sua,

pos-

20

Ascensioni umane
dubitare del corso che prendono

sano

far

le

cose

umane.
Quest'ultimo argomento
rente con
il

la

moneta pi corIl

conio del pessimismo.


al

suo

valore

nominale per superiore


afferma che
gli
il

reale.
di

Il

pessimismo
paghi

progresso invece
affligge di cupidit

render
e

uomini

li

nuove
e
gli

d'impale

zienze crucciose. Ebbene, la cupidit


zienze che procedono dal
alla lor volta
1'

impa-

Progresso

rendono
motori
scoppii

impulso,
d'

come dentro
stantuffo
;

certi

a fuoco

il

colpo

uno

genera
la
si

che

gli

rendono

movimento
si

onde

vicenda

eterna dei desiderii che


e
si

accendono,

appagano
incalza

riaccendono
celere.

per

appagarsi

ancora
gli

sempre pi

Conosce poco

uomini chi

non intende come appunto questa vicenda, questo


salire e

scendere del desiderio, quando non avranno

posa, saranno per la natura


e di gioia.

umana

palpiti di vita

Qui

lo scetticismo

pessimista m' interrompe, mi


il

dice che quand'anche

piacere delle soddisfazioni


restereb-

materiali vincesse la pena dei desiderii,

bero pur sempre

maggiori guai,
le

la

inquietudine

morale vasta e profonda,


di

corruttrici
il

bramosie
;

godimento che accompagnano


alla

Progresso

mi addita moltitudini correnti


felicit dietro

conquista della
la

insegne

dove

ondeggia

formola

Progresso e felicit
incerta di

una nuova distribuzione

della ricchezza,

mi chiede amaramente se quello


cui
il

sia

l'avvenire a

Progresso

ci

porta.

No,

il

socialismo sosi

lamente una forza formidabile che


nel vortice

urta con altre

umano. No, n
la valle,

1'

acqua iraconda che


frana di macigni e

scende a ruina

la

di selve capovolte che trabocca dall'alto a


il

romperle
incontro

corso,

sanno che
di

nel luogo
si
il

del loro

una lama
bediente

acqua pura
rispecchiare

alzer con sorriso


cielo

ob-

pago e sereno.
la societ

Nessuno pu dire quale forma prender

umana per

il

misto impulso degl'interessi materiali,

dei sentimenti morali, delle credenze religiose, del

progresso scientifico. La evoluzione sociale procede

secondo leggi superiori


alla
cipi,

alle passioni degl'individui,


al

volont dei Parlamenti e

potere dei Prinfanta-

verso uno

stato che

non sar quello


le
il

sticato dai socialisti

perch

loro dottrine,

ripovita

nendo

nella vita

economica

principio della
la verit,

intellettuale e morale,
all'

capovolgono

fanno

elemento umano

superiore la inutile offesa di

una violenza impotente.


Quanto
esse sono
lo
alle
le

bramosie

corruttrici di

godimento,

febbri che regolarmente


della
la

accompagnano
dal

sviluppo

societ

umana eliminando

corpo sociale
fica

infezione dell' egoismo


Il

che sacri-

l'avvenire al presente.

carattere morale del

222

Asccnsioii umayie

i'rogresso

ci

splende
le

nelT esame di queste

febbri

che hanno ucciso

antiche civilt perch non vi

era in esse un principio rehgioso, vivente e vitale,


di

subordinazione del presente all'avvenire, e che


la

non possono uccidere

civilt

moderna compefavoriscono
i

netrata di cristianesimo,

ma

la

indi-

rettamente

distruggendo,
Il

eliminando
si

peggiori

elementi sociali.

processo loro,

fa

sempre pi

rapido ed efficace.
adesso.

Mai non
la

stato rapido

come

Mai come ora

rovina
;

economica dei
mai come ora
coperto o male

gaudenti oziosi non stata pronta

non

si

il

accumulato intorno ad
disprezzo.

essi,

nifesto,

Ed

a credere che

scan-

dalose,

frequenti

corruzioni

della vita

pubblica,
affrettino

con

la loro

radice di cupidigie

private,

l'opera delle forze progressive, cospirino con esse


al

rinnovamento morale
s,

di

cui
di

vanno diffondendo
fastidii,

intorno a
la sete

con fiamme

sdegni e di

impaziente.
il

Dunque
nere
nessere n

Progresso
il

realmente accresce
e
la

al

ge-

umano
lo

benessere

coscienza

del be-

avvia per questo a decadenza morale.

Che

le

soddisfazioni materiali recate dal Progresso

nulla conferiscano alla felicit dell'elemento

umano
falsi

superiore, lasciamolo dire a certi stoicismi

certi ascetismi
1'

non abbastanza ponderati. L'uomo


pi santo possono disprezzar

pi nobile,

asceta

Progresso
per s stessi

e felicit

223

il

progresso del benessere materiale

ma

sar per essi

una gioia che ne godano


di voi fiorita,

loro

fratelli.

ciascuno

per

qualche
del-

conquista della
l'

scienza o per qualche

fatica

industria,

nelle

persone che ama, questa

pura

gioia del benessere altrui. Fiorisce pi larga e pi

intensa

quanto pi largamente e
sentita la solidariet

pi
il

intensa-

mente
che
la

umana, e

Progresso
a
,

gener
il

lavora senza posa a rinvigorire,


solidariet
i

diffondere

sentimento della

umana

moltiplica nell'organismo sociale


le

nervi e le vene,

correnti d' interessi e d' idee che ne

collegano

insieme ogni parte, trasforma va via

la necessit

della lotta nella necessit della cooperazione e pre-

mendo
l'

le

generazioni
le

presenti

con

la

cura del-

avvenire,
nate.

congiunge

idealmente

alle

ancora

non

La subordinazione
soltanto l'attuale

del presente all'avvenire

non

fenomeno culminante

del Pro-

gresso e una espressione vigorosa della solidariet

umana,

altres

nel

fondo

delle

anime una pesi

renne sorgente
la

di felicit.

Come
e di
si fiss

rapida

dilegua
dalla

impronta

di

un raggio

una immagine

lastra sensibile a cui

non

nell'ombra prima
il

di ritornare alla luce,

cos

sfuma veloce

godi-

mento che

si

appaga del solo luminoso presente,

e durevole quello invece che nell'ore oscure at-

24

Ascensio7ii

umane
gli

tende un chiaro avvenire. Vedete


riforma
sociale

apostoli della

quanto

lietamente

sacrificano

la

loro quiete

e talvolta pure la libert loro per


al

un

sogno che affidano


entusiasmo faticano
per
la

futuro

vedete

con quale

gli

apostoli dell'idea scientifica

speranza di

un'era

luminosa in cui dalla


il

terra e dal cielo sar


rate nell'interno delle

scomparso

mistero.

Misu-

anime questi sentimenti, agcalcolo ideale,


alla gioia del

giungeteli,

con
altrui,

un
al

benessere

piacere che

un rapido accree negate,

scersi degli agi

continuamente ravviva,

se vi possibile,
disfazioni

una

scala ascendente delle soddel Pro-

umane

parallela all'ascensione

gresso. Certo di fronte alle cifre


gioia

ascendenti della
del

persistono

paurose
il

le

cifre

dolore e
la
i

istinto

che move

ferito a

guardarsi

piaga

affigge gli occhi nostri a queste.

che troppo
pore
li

si

guardano

le

ferite.

Ma sono deboli Un infelice torci

prende e prender
dalla

noi se

lasciamo
dolore

af-

fascinare

contemplazione

del

e del

male

per

modo da

credere a un loro fatale

il

pro-

gresso,

quando invece

progredire
il

dell'

ordine

che rende sempre pi tormentoso

disordine. Ci

avveleneremo
poco
a

1'

anima per

lo

sguardo, cadremo

poco

nel
s,

dolore e nel

male

noi stessi
triste
ci

anche nel male,

perch un'accidia

av-

volger nella sua ombra.

Progresso e

felicit

225

Invece chi mi ascolta pi incredulo conceda che


se
si

conformasse
il

alla

legge onde mi parve intravfatti

vedere

disegno
affetti

nel tessuto dei


e opere al

umani,

se

consacrasse

bene

delle generazioni

avvenire, qualunque fosse


tera,

la

sua fede, purch in-

qualunque fosse
bellezza,

il

suo ideale, purch di cre-

duta e amata

ne avrebbe in premio una

profonda e tenace

felicit.

Ma

qui una stridente

risata di

scherno mi suona

in faccia, lo spettro velato

di nero

ancora

da-

vanti a me. Hai


felicit?

finito

mi dice di promettere
io

Ebbene, guardami,

sono

la

Morte,

la

tua,
tutti.
il

quella de' tuoi, dei parenti,


Io

degli amici,
si

di

sono

il

Dolore che non


si

placa,

io

son

Terrore che non

fuga. Ci che hai

promesso
tu

appartiene a me,
felicit e gioia io

poich

su tutto che
la

chiami

stendo

mia nera

invincibile

ombra. Devozione all'avvenire?

E sia

L'avvenire

sono

io .
gli

Permettetemi che

risponda.

No, tu non
tare

sei l'avvenire.

Tu non
al

potresti git-

ombra sopra
non

di

noi

se

di l della

tua

squallida figura

vi fosse
sei

una Luce.
la

Dell' av-

venire

tu

non

altro

che

scura porta.

Le

migliori gioie che io promisi


te,

non appartengono a
tua.
1'

sono inaccessibili
alle

all'

ombra

Neil'

uomo
tua
15

devoto

generazioni venture

ombra

si

226

Ascensioni umane
sfida e t'insulta.

trasforma in gloria
rore che dici tu
tisce.

egli

ti

Il

ter-

non

lo sei.

La scienza

ti

smen-

La scienza proclama che senza


ascendere
ti

di te la vita

non avrebbe potuto


orgini all'Uomo.

dalle

sue prime

La scienza

pone a confronto

del principio di continuit e di conservazione della

energia, che protesta di


ci

non

temerti.

La scienza

consiglia di ravvisare
di
;

nell' intelletto

umano

il

compimento

un lavoro immenso,
e noi

durato

cen-

tinaia di secoli

ne argomentiamo un suoltre la

blime destino

dell'

Uomo

tomba.

Se

io

penso a questo e
lezza in cui

alla

forma di meravigliosa bella

una cara dolcissima fede vagheggia


per
le

Morte, mi balena,
la

tue orride

parole,

che
fan-

Morte tu non
di

sia

veramente,

ma un vano
di

tasma
ti

paura umana; e davvero, mentre

questo

accuso, tu sfumi sugli occhi miei.

LE

GRAND POTE DE L'AYENIR

LE GRAND POTE DE L'AVENIR.

'"

C'est avec un
celui

tonnement profond

et

pareli

du vieux Doge de Gnes en


que je

visite

Versi

sailles,

me

vois

ici,

que je

me demande

c'est bien

moi qui ose paratre devant un

public

frangais pour lui adresser la parole dans sa langue

mme, dans
Renan
qu'en

la

langue au charme

si

puissant, que

se flattait
la

de se

faire tirer

de

Tenfer

rien

parlant; ce qui devrait

me

donner, moi,
fait

le frisson

d'un pressentiment tout


pas
l'ambition,

contraire.
la

D'ailleurs ce n'est

c'est
ici

con-

science d'un devoir lev qui


petite ville paisible

m'amne

de

la

au del des Alpes o

ma

vie

s'coule dans une

ombre qui
est

m'est chre et o

une invitation aimable

venne me chercher.

Mon

CEuvre tout entire trempe par les racines dans une

(i)

Mi par bene riprodurre questo Discorso

nella

forma

in

cui

fu

pensato e scritto per un pubblico francese.

230
conception du
est pntr.

Ascensioni umane

monde

et

de

la vie

dont

mon

tra

Depuis mes essais


philosophiques,

littcraires

jusqu'

mes

essais

depuis

mon

premier

pomejusqu' mon dernier roman,


sorti

tout ce qui est je

de

ma piume

est fortement

colore,

puis

bien

le dire,

du sang de mon

coeur,

o des ides
la

lentement, longuement

labores

par

pense,

par l'tude, par

la vie,

ont pntr peu peu, ont


les

fondu dans mes amours,

ont

rendus

raison-

nables et en sont devenues passionnes. L'ge et


le

malheur, en amoindrissant mes yeux


le reste,

le

prix

de tout

n'ont

fait

qu'accrotre

mon

d-

vouement pour

elles et lui

donner

le

caractre d'un

devoir absolu. Elles tiennent troitement des vrits si

hautes au-dessus de moi,


et

si

inbranlables

en elles-mmes
avoir consacr

dans

mon

esprit,

qu'aprs leur

reux

et fier

mon de me
ne

oeuvre d'crivain, je suisheudire


leur

gard

un

inutile

serviteur.

Je

pouvais

donc

me

dispenser

puisque l'occasion m'en

tait offerte,

de venir

t-

moigner

d'elles

devant vous,

et je le ferai

en tant

qu 'artiste, je rendrai hommage ce que je pense


tre

une

loi

suprme de

l'Art,

tout fait

ind-

pendante dans son principe des volonts humaines


et

dont l'action est visible dans


le

l'avenir

autant

que dans

passe. Aussi vous parlerai-je presque en


fort

tmoin de l'avenir, quoique je sache

bien que

Le mes

grai pote de

V avenir
charme

231

paroles, dpourvues de

et d'autorit,

sont destines disparatre dans quelques instants

sous

les flots

des innombrables courants qui rou-

lent sans cesse au milieu

de vous des noms nou-

veaux, des ides nouvelles, se mlent et tourbiU

lonnent ensemble avec une


sans suffire
la

vertigineuse

rapidit

tche de satisfaire
et
les

assez promptela

ment
ville

les

curiosits

ddains de

grande
huet

qui joue dans


le

l'organisme de
centre

la socit

maine

rle

d'un

nerveux puissant

dominateur.

Mais

il

y a autre

chose

encore.

Mes cheveux

blancs vous disent que j'ai connu dans


les

mon

pays

motions des jours inoubliables dontje retrouve

ici les

noms de
mmoire

gioire.

Me

voil

parvenu l'ge

o tonte impression recente s'efface promptement

de

la

et laisse

dcouvert

les

souvenirs
et

loigns qui semblent se

rapprocher
tout
fait

de nous
nouvelle.

en

prendre une clart

Ce

sont les souvenirs de

ma

premire adolescence qui

m'ont diete

mon

dernier

roman

et

ce

sont ces

mmes
que je

souvenirs qui ont parie haut dans moi pour

me

rendisse

l'appel

de mes confrres
infrieur

malgr mes craintes trop fondes d'tre

la

tche qu'ils

me

proposaient.

Et lorsque je parie des souvenirs de


lescence ce n'est pas seulement

mon

ado-

aux

vnements

232

Ascensioni umane

politiques de ce temps-l que je fais allusion.

Il

a dans

mon

passe des liens tout


Je
le

fait

personnels sans

avec

la

France.

ne

puis

nommer

une

motion profonde
tombe et
pardi,
le

pote des Memoires


Coitemplations.
ils

d'outre-

pote des
et

Avec Leot

Foscolo

Henri Heine

ont

Tado-

ration de
j'ai

mes premires annes.


de

Enfant encore,

longuement vcu en rve au chteau de


et sur les

Comenfant

bourg

falaises

Saint-Malo;

encore,

j'ai t troubl,

fascine par la vision soule soli-

daine des mes des choses, voques par


taire

de Jersey; je

me

suis enivr

du

souffl puis-

sant qui gronde dans ses strophes sonores


si

comme
et

elles
et

avaient gard l'cho des grandes voix du

vent

de

la

mer. La gioire de Chateaubriand


pli

de Hugo a peut tre

depuis

ce

temps-l. Je

ne pense pas que cela puisse se


les

justifier,

malgr
si

imperfections de l'un et de l'autre, mais

cela

est, je
lei

me

reconnas d'autant plus oblig de rendre


ces

l'hommage de ma reconnaissance
le

grands

matres du passe dont

nom

est

bon rappeler
maitre de
l'a-

au moment o je vais parler d'un


venir.

Un

Italen illustre,

qui
la

mes compatriotes ont


premire place parmi
a crit
il

decerne depuis longtemps


les potes vivants

de

l'Italie,

y a quelles

ques annes, dans un


jours de
la

moment d'humeur, que

poesie sont compts. Malheureusement

ce n'est pas l l'opinion des petits potes qui pous-

sent en foule et schent vite

un peu
pas

partout.

Le

phnomne
il

n'est

certainement

nouveau, car

date au moins du temps de Catulle et d'Horace


;

qui s'en plaignirent beaucoup

mais

il

nous frappe

cause de son intensit qui ne parat gure s'ac-

corder

avec

les

penchants

et

les

proccupations
si

plus visibles de notre socit

moderne,

prise
si

de

la science,

si

avide

de
des

bien-tre

matrici,

travaille par

l'action

doctrines
fait

formidables

qui s'acharnent aprs sa base. Le


siste

n'en

subfour-

pas moins.

S'il

ne s'agissait que d'un

234

Asce7isioni

umane

millement de microbes potiques, on pourrait croire

que

la sinistre

prdiction da

M. Carducci vas'ac-

complir par eux. Mais cela n'est pas. L'avalanche

de vers phmres qui s'abat sans cesse sur

les

bureaux des diteurs


nous cacher
les
la

et

des rdactions ne saurait

production vitale des matres dont


acquis au Livre d'or de
la

noms sont

poesie
est plu-

moderne. Et

mme

parmi

les

jeunes

il

en

sieurs d'heureusement dous dont


qu'ils

on peut attendre
meilleurs de-

prendront

les places

de leurs
public,

vanciers.

Quant au grand

on ne saurait

nier qu'il ne dlaisse la poesie pour le

roman

et

pour
qui

le

drame.

Il

s'loigne

volontiers des potes

le traitent

en profaiium vulgus, qui s'enferment


travailler

dans leur tour d'ivoire pour y


des bijoux dont
il

en secret
le prix.
il

ne comprendra jamais

Mme
laisse

s'en moque-t-il parfois un peu.

Mais

se

souvent entraner par

les

matres qui
le

le re-

cherchent, qui ont l'ambition de


lui

dominer,

qui

parlent de ce qui l'interesse au lieu

de s'en-

foncer dans de vagues rveries ou de s'amuser

des combinaisons savantes de mots dans

le

but de

dcployer une habilet purement technique.

Non,

les faits

ne nous disent pas que

la

divine

fiamme qui
soit prs

claira la
s'

marche de tonte

civilisation

de
la

teindre.

On

pourrait en venir a

priori

mme

conclusion rien qu'en

opposant

Le grand

pote de Vavenir

235

la mobilile de l'agrgat social la stabilite

de

la

nature humaine. Lorsque

la

division des fonctions


le

sociales n' tait qu' bauche,

pote,

reprsen-

tant

suprme de

l'intelligence,

a pu runir en sol

les fonctions

de docteur universel,
tre ador

de lgislateur

et d'oracle,

comme un
les

demi-dieu ou au

moins vnere comme un sage.


sont

Maintenant ce ne
de
les
la

pas

prcisment

oracles
et

sagesse

qu'on demande aux potes,

on
ils

traite

en

consquence

on

s'

tonne

qu'

se mlent de

philosophie ou de lgislation, qu'ils prennent des


allures

de

moralistes,
le

quoiqu' on

ait

gard,

par

atavisme,

eulte

des

grands potes du

passe,

qu'on alme encore


applique les
lois.

citer
la

o l'on

fait et

1'

on

Mais

nature humaine n'a point


faibli

chang,

la sensibilit

potique n'a point

chez

rindividu moderne,

elle s' est

seulement localise
qu'elle
ait

de plus en plus. Je ne
fectionn son organe
;

dirai pas
il

per-

faut

pourtant admettre
la

qu'une certaine conception moderne de


potique, fort

beante

le

dfectueuse

sans doute,
l'

aide

rendre plus dlicat. Mais


intellectuels
et

observation

des

faits

moraux

est toujours

difficile,

ses
si

donnes gardent ncessairement une empreinte

personnelle que l'observateur lui-mme est parfois


troubl par la crainte d'avoir analys cette matire

dans son laboratoire intrieur sans une suffisante

236
dsinfection

Asce?isioni

umane
qui pour-

pralable

des instruments

raient bien avoir gardc quelque dangereuse poussire

de prjugcs, quelque germe

vivace de

pr-

conceptions caches et inconscientes.


lable foi

Mon
la

inbran-

dans

la

grandeur future de
profonde

poesie est
plus large

assise sur une base plus

et

dont

la solidit

ne m'inspirer jamais aucun doute


abstrait
et les

malgr son

caractre

attaques de

maint adversaire. volutionniste convaincu, je


suis donne la tche de montrer
les merveilleuses

me

mes compatriotes

beauts intellectuelles et morales

qui jaillissent d'une conception de l'Univers et de


la

Vie o l'ide volutionniste serait


cratrice sans

allie l'ide

d'une Cause
fin,

commencement

et

sans

d'une Volont suprme


et

et intelligente agissant
et ralisant

toujours

partout,
infini,

dveloppant
d'

un

pian unique

au moyen

un nombre

infini

de plans subordonns. Lorsque par revolution


forme de
la

elle

nbuleuse originaire
gnrateurs

les astres qui se-

ront un jour les

et les siges

sacrs

de
la

la

Vie

lorsque, par revolution, elle forme de


et

premire cellule vivante

de

la

premire lueur

de

r instinct

l'organisme

compliqu

o quelque
prs
;

chose se manifeste

qui ressemble de bien

une

activit intellectuelle et

un sentiment moral

lorsqu'elle
lution et

perfectionne

cet
cette

organisme par revo-

en donnant

me rudimentaire

la

Le grand

pote de l'avenir

237

conscience de son tre et de Ttre des choses en


fait

l'humanit

lorsqu'elle se dvoile sa crature

par degrs et d'une manire qui rappelle les pro-

cds de revolution; lorsque, encore par revolution,


elle

forme de

la

premire famille

humaine
a pu

une
la

socit organise de telle fa^on

qu' on

comparer un corps
par
la lutte

vivant

et qu'elle

amne

cette socit,

des forces

progressives

avec

les forces

regressives, se conformer de plus

en plus aux exigences de l'lment


rieur
;

humain supaccomplit un

lorsque la Cause du
elle
le
fait

monde
le

tei travail,

dans
et par

but

de ramener
ce

soi par

l'intelligence

l'amour

qui

est

sorti d'elle,

d'tre comprise et aime.

Voici l'expos forcment synthtique et


tique de la doctrine o je fonde

dogma-

mon

ide du rle
particulier
est

de l'Art en general

et

de

la

poesie en

dans revolution humaine. Ce rle providentiel de cooprer avec


l'lment
la

Cause du monde
qui

d'

appuyer
mieux

humain
et

suprieur

aspire

comprendre

mieux aimer, dans sa

lutte

avec

l'lment infrieur, avec la bte sombre

qui survit

en nous.
Les premiers chants qui vinrent, pareils encore
des gmissements et des
cris,

sur des
la vie

lvres

humaines, ont t l'expression de


chez l'homme primitif,

suprieure
la

c'est--dire

de

douleur

238

Ascensioni umane

morale
et

et

d'une vague apprhension du surnaturel

de

l'esprit

que

le

spectacle de la

mort
et

lui

in-

spirait.

Les

livres sacrs d'

de l'Orient

de l'Egypte
les

avec leur poesie

une
les

solennelle grandeur,

hymnes homriques,
sont
l

gnomiques de tous pays


que
la

pour nous tmoigner


matres

les

potes
et

ont
la

t les premiers

de

religion

de

morale, c'est--dire de toute civilisation.


sion des fonctions sociales ne leur permit

La

divi-

pas de
matres

garder longtemps une


qu'ils taient
ils ils

si

haute dignit.
l'air

De

eurent

de devenir

esclaves,
les

furent

les

historiographes
les

des grands et
amoindrissait

charmeurs du peuple. Ceci

per-

sonnellement, mais c'tait encore l'lment suprieur de

V me humaine

qu'ils

s'

adressaient,

c'tait la vie suprieure qu'ils

surexcitaient chez

leurs contemporains par des chants

la

puissance
exploits

protectrice et vengeresse

des dieux,

les

des hros, l'amour de


nire dcvelopper
les

la

patrie figuraient de
et les

ma-

sentiments

qualits
civi-

morales plus ncessaires bien garder


lisation naissante entoure

une

de barbares. Les rhap-

sodes taient donc encore des ducateurs, quoique


leur poesie vist

charmer

et

amuser,

ce

qui

n'a probablement jamais ct l'ambition des nobles


potes

des

Veda

du

Livre

des

Morts

et

des

hymnes homriques.

Le don naturel de charmer,

Le grand
don prcieux
un
art subtil,
la

pote de l'avenir

239

et divin^

tait

en

train

de devenir
prendre
le

l'ambition de plaire

allait

dessus sur
trs

conscience

d'

une fonction sociale


les

haute dont s'taient inspirs

anciens potes-

religieux.

L'histoire de la poesie postrieure n'est

que

l'histoire

de

1'

action action

combine de ces deux


exclusive

sentiments et de
l'action exclusive

1'

du premier

du second ne s'tant plus repro-

duite depuis l'ge des Livres sacrs.

La plus sublime

poesie qui

existe,

la

Divine Comdie, dont l'action


sicles,

intellectuelle et

morale dure encore aprs six


accord

est sortie

de

1'

d'un art
la

trs sevre

avec

une

trs

haute ide de

fonction sociale du pote.

Ce mme accord
nent,

s'est rencontr,
Schiller,

un degr miVictor

chez

Milton,

Mickiwicz,
t

Hugo. Ces hommes de genie ont


ments de progrs, car
corroborante sur
ils

des Instru-

ont

exerc

une action

les facults

suprieures de l'esprit

humain.
Shakespeare
de
la
1'

t aussi par
la laideur

son idalisation
il

beante et de

morale,

a t une

manifestation grandiose des forces progressives qui


rgissent
science.
le

monde, mais

il

n'en

eut

point con-

Le plus grand pote de


le

l'Italie

aprs

le

Dante, Manzoni,

maitre de plusieurs gnrations,


le rle

parut aussi ignorer, par excs de modestie,


glorieux qui
lui

avait t assign.

cot de ces

24

Ascensioni umane

grands potes
trs petit

il

y en a d'autres, heureusement en
art

nombre, qui ont aussi mis un


d'

sup-

rieur au service

une haute conception de leur


exerc
sur les

rle et qui ont pourtant

hommes

une action tout

fait

contraire. Lorsque je pense

eux, c'est l'histoire de Moise, l'envoy de Dieu,


oprant miracle sur miracle
,

et

des

sorciers

du

Pharaon d'gypte

lui

en opposant de

pareils, qui

me

revient l'esprit. Vis -- vis des grands potes


fait

qu'une mystrieuse energie progressive a


ratre sur le

pa-

scne du monde,

les

nergies rgres-

sives en ont fait paratre d'autres. Tel est Lucrce,

Tathe

et

picurien Lucrce,

le

plus originai, le plus

puissant des potes latins, dont certains traits rappellent fort le pote sublime

du

livre

de l'Ecclesiaste.

Je m'empresse d'affirmer ici que tei n'est pas Leopardi malgr le sombre pessimisme de son
,

oeuvre.

Nul doute que

le

pessimisme n'exerce une


Il

influence contraire au progrs.

nous

sufft,

lorsque

nous sommes

souffrants, d'arrter la

pense sur nos

souffrances, de nous en affliger sans relche, pour


qu'elles empirent.

Mais

le

pessimisme de Leopardi
il

n'est pas le fruit d'


la plainte

une froide philosophie,

est

amre d'un infortun que


la coeur

ses larmes aveu-

glent,

il

nous serre

mais

il

n'a point de prise


est
si

sur notre raison. Et cette

me de pote

candide!

Cet

homme

qui en se tordant de douleur insuite la

Le graid
Nature, cet
lit

pote de l'avenir

241

homme
,

qui ne croit pas l'immorta-

de r esprit
la

un
si

tei

dgot des

convotises

de

matire, est

frquemment genoux de-

vant des ides de beaut morale, devant des fan-

tmes insaisissables de femmes idalises,

devant
tran-

une amante inconnue


gre
tristes
!

invisible

peut-tre
s

la

plante o les annes sont


la

courtes et

Pote de
la loi
,

douleur, Leopardi refuse d'ad-

mettre
le

d' intelligence et

d'amour qui
n'

rgit
la

monde

son

ironie sanglante

pargne ni

doctrine du Progrs ni les croyants. Pote du patriotisme,


il

travaille

en ouvrier de l'avenir
la
1'

ral-

lumer dans V me italienne


dont
elle

honte

et la
il

colere

a besoin. Pote de

amour,
lui

divinise

l'ternel
l'a fait,

fminin
il

mieux que Goethe


la

mme ne
in-

l'adore dans
;

personne
le

de son

visible

amante

il

prcde

grand pote
1'

de

r avenir qui

saura

donner

idal

fminin

autant de puissance inspiratrice, beaucoup plus de


ralit et
Il

de tendresse.
potes qui ont

y a aussi eu de grands
se

mequi-

pris le public, qui

seraient

moqus de

conque

les et

voulu affubler d'un rle dans V ,

volution humaine

qui ont

potes

seulement

pour

le

besoin imprieux de couler dans un moule

artistique leurs
flots

amours, leurs haines brlantes,


gaits
et

les

mobiles de leurs

de leurs larmes
1$

242

Asce7isio7ii

umane
marquant parmi
,

Ces potes-I

dont

le

plus

les

modernes

est peut-tre

Henri Heine
utile
le

ont

exerc

une action tour tour

ou funeste l'lment
;

humain suprieur, selon

caprice de l'inspiration

l'exquise beante de la forme pouvant racheter certaines faiblesses

morales

du fond

mais

pas les

laideurs, pas l'ironie sceptique, surtout.

Quant aux potes qui ont seulement voulu


qui ont achet la

plaire,

renommce au

prix

de leur

di-

gnit morale en flattant les gots


qu'il

du

public, je nie

y en

ait

jamais eu

de grands.

C est

vous

dire que celui dont je vais enfn vous parler n'ap-

partiendra

pas

cette catgorie.

L' avenir

nous
Alfred

apporter des potes qui voudront,


Musset,
Chanter,
rire, pleurer, seuls,

comma

sans but, au hasard

D'un

sourire, d'un mot, d'un soupir, d'un regard,

Faire un travail exciuis plein de crainte et de charme,

Faire une perle d'une larme...

et des potes sceptiques qui troubleront

profond-

ment

les

jeunes mes,

les meilleures,

en

stri-

lisant la puissance d'aimer.


les

Les uns

et les autres,
la

premiers surtout, pourront atteindre


le

grandeur,

mais
leur

grand pote que j'attends


Il

n' est point

de

compagnie.

est impossible

que

les

nergies
le

secrtes de la nature qui ont

travaill

depuis

premier ge de

1'

humanit former des

facults

Le grand pote de Vavenir


potiques suprieures se trouvent puises au

243

mo-

ment ou

leur action est particulirement

demande.
et

On

parie beaucoup de la raction

spiritualiste

idaliste

qui

gagne du terrain

depuis

quelques

annes. J'en sais quelque chose puisque j'appartiens

ce

mouvement

l.

He

bien,

il

y a parmi

nous trop

d'officiers subalternes et suprieurs qui


l'

aiment porter

uniforme

lgant et

distingue

d'un vague spiritualisme sans s'engager

par

ser-

ment quoi que ce


de

soit,

et

il

n'y a pas assez de

chefs d'arme. J'honore les penseurs qui s'opposent

par

la force

la

raison au matrialisme, l'agno;

sticisme,

au

scepticisme

j'ai

beaucoup d'estime
qui
se

pour

les

romanciers, mes confrres,

sont

rangs

de leur

cot,

mais

c'est
le

un grand pote

que je demande maintenant. Je


qu'il n'est

demanda parce
au chant,
la

donne qu'

la

poesie pure,

de dvelopper d'une manire complte


et le

beante

charme des ides dont


;

il

faut rendre

amoureux
grands

les esprits

je le

demande parce que


ordinairement

les

matres du passe ne paraissent plus suffre une

jeune generation

prsomptueuse

ddaigneuse de tonte autorit re9ue par ses pres,


possde par l'ambition d'tre novatrice, empresse
d'crire plus que de
lire,

toujours prte, pourtant,


sorti
le

suivre

le

char d'un
elle

triomphateur

de ses

rangs et dont

puisse se vanter. Je

demande

244
parce

Ascensioni nmane

qu'

l'heure

qii'il

est,

la liberto

politique

ayant t conquise en Europe presque


les institutions librales

partout et

n'ayant

pas

en general

fonctionn de manire justifer auprs des peuples


les sacrifices qu'elles

ont cot, la jeunesse a cesse


l'idal

de se passionner pour

que

ses

pres

ont

poursuivi avec tant d'enthousiasme et en recherche


d'autres. Elle prend volontiers
le

premier

qui se

trouve sur son chemin, l'idal de


car
l'air
il

la

rforme sociale,
fraternit et a

se pare d'un beau


faire

nom

de

de

appel un sentiment de justice. gran-

Vu de
l'histoire l'histoire

loin l'idal socialiste n'est pas sans

deur; vu de prs c'est autre chose. Soit qu'il analyse

du passe,

soit qu'il
le

trace sa

manire

de l'avenir,

socialisme
le

ne volt dans

revolution humaine
Loin de
faire

que

la

facteur
il

conomique.
rejte

appel

justice,

tout

principe abstrait et absolu. Sa conception du


est foncirement matrialiste et, par
l,

monde

point favo-

rable l'lment

humain suprieur. J'invoque un

pote de genie qui reprenne les ides spiritualistes

pour
de

les rajeunir,

et qui

nous aide, nous ouvriers

la prose,

remplacer dans les coeurs ardents et

gnreux
fausse,

la

conception
et

socialiste,

incomplte

et

de l'avenir

du bonheur, par une conce-

ption qui rattache le bonheur la Vrit absolue,

la

Beaut absolue, au Bien absolu.

Ceci est dj presque vous dire

quelle

sera la

physionomie

intellectuelle et

morale du pote dont

l'avenir nous cache le

nom. En me disposant
traits

en reproduire quelques

d'une manire moins


le

vague, je ne m'abuse pas sur


cours.
les

danger que je

Vous connaissez

le le

phnomne trange que


spectre

Allemands appellent

du Brocken.

Il

arrive parfois sur le

sommet du Brocken que


coucher

le

voyageur qui contemple au


ciel

du

soleil le
les

d'Orient volt s'y dresser, se dtacher sur

nuages une forme humaine colossale. L'apparition


grandiose n'est que
panie d' admiration
1'

ombre du
elle.

petit

tre qui se

devant

He

bien, lorsque

sur les hauteurs d'une hypothse metaphysique je

tourne
sicle

le

dos
elle
1'

une poesie qui

dcline

avec

le

rayonna

et

en regardant, plein d'e-

spoir, vers

Orient o

le

nouveau

sicle

va pa-

246

Ascensioni umane

ratre, j'y vois entre ciel et terre

la

forme colos-

sale

d'un pote sans nom, ne serais je point dupe,


hasard
,

par
le

de

la

mme
1'

illusion

optique

dont

sommet du Brocken
serait-il

est le thtre?

Mon grand
,

pote ne
et risible

que

ombre agrandie
,

la

vaine
,

image de moi-mme
,

de mes ides

de

mes amours
pourrait
le

peut-tre aussi
,

comme quelqu'un
Franchepartie,
il

penser

de mes

ambitions?
soit

ment,

il

est invitable

que cela

en

que

dans

ma

vision ideale d'


subjectif.

un grand pote

y ait

un lment

Heureusement, j'ai

la

con-

science trs nette et trs rassurante de la part qui

en revient tant d'esprits


le

d' autre
j

envergure que

mien. Si cet tre humain que

'entrevois

dans
r-

la

brume de
,

1'

avenir

n' est

qu' une

image

flte
traits

vous pourrez au
qui

moins y reconnatre des


familiers
et
il

vous

sont
nier

vous

sera
1
'

impossible

de

leur

grandeur
de

dans
citer

orivieil

ginai. Je n' ai

nullement besoin

le

Horace qui tout en montrant aux potes futurs


rgles de leur art leur parlait en termes

les

magnifi-

ques de

la

mission civilisatrice du pote et l'ap-

pelait sacer interpresque


terai

Deorum. Je ne m'

arr-

pas non plus sur

le portrait

d'un pote futur

esquiss an xv^ sicle par

Du

Bellay, portrait o

l'expression de la dignit morale est aussi soigne

que l'expression de l'intelligence; je ne vous rap-

Le grand
pelerai qu'en passant
et
te

pote de l'avenir

247

1'

art

potique de

Ronsard

son

prcepte

un

pote de l'avenir:
et

Tu
Si

montreras
vision
le

religieux

craignant

Dieu.

ma

de V avenir

n'est

qu'une ombre du
traits

passe,

maitre dont les grands

y sont plus
Je

clairement

reconnaissables
;

est

Victor Hugo.

n'hsite pas le proclamer

notre sicle a eu des


la

potes qui ont possed


finesse

le

sens de

mesure

_,

la

du got,

la clart et la prcision

des ides
Victor

un

degr beaucoup

plus

minent que

Hugo, mais pas un d'entre eux n'a su concevoir


et

peindre d'une manire aussi sublime qu'il l'a


,

fait

en vers

et

en prose

la

grandeur morale de

l'oeuvre qu' un pote complet pourrait nous


ner.
la

don-

La prface du

recueil es

Rayons

et les

Ombres,

prface des
,

Voix intriemes, l'ode Fonction

du pote
t-on que

suffiraient

pour

le

dmontrer.
le

Dirapote

Hugo

se glorifiait
et

soi-mme dans

qu*

il

idalisait

que ces morceaux magnifiques


lui

d'inspiration et d'lan
gueil
il

taient dicts
qu'il
soit
les

par

l'or-

Si c'tait

de

l'orgueil,

bni, car

y a loin de cet orgueil qui gravit


la gioire

marches
ce

de

en proclamant
,

la
1'

souverainet de

qui est ternel et infini

orgueil qui s'en fait

un escabeau pour
sur
le fate

se montrer

soi-mme
,

la foule

de tout ce qui existe

dans une pose


pas

d'athlte vainqueur. Je ne pense

que

Hugo

248
ait

Ascefisioiii

umane
le rle

jamais accoupl dans sa pensee

du pote
Il

une thorie cvolutionniste

quelconque.

s'

est

contente de dire
....

la

poesie est l'toile


rois et pasteurs.

Qui mne Dieu

Il

a touch au but d' un


il

coup
uti

d' aile

quant

nous,

nous faut prendre


le

chemin plus long.


sicle aura
la

D'abord,

grand pote du xx^

une
poe-

connaissance exacte et sre du terrain de


sie.
Il

ne

lui

arriver pas ce
,

qui
se

arrive

mainte-

nant des confrres qui

ne

souciant gure
les toiles,
,

de
s'

s'clairer l dessus ni

de consulter

garent

malgr

leur

incontestable talent
,

sur

les frontires de la poesie

entrent

par
la

mgarde
musique,

dans

le territoire

de

la

peinture ou de

cn rapportent des assemblages incohrents de mots


curieusement color is

ou curieusement sonores
de
tirer

d'o

il

est impossible
fait

un sens quelconque,
qui

ce qui les

admirer par des sots vaniteux

se croient intelligents et par des intelligents


stes qui se croient
sots.
Il

model'cole

s'

cartera

de

qui prtend monopoliser


elle

le

eulte

de

la

Beaut dont
Il

n'a qu'une perception incomplte.


le

regaler
il

par
la

sens exquis de
le

la

Beaut scnsible, mais


la

surpassera par
Il

sens de
la

Beaut intellectuelle et
1'

morale.

entendra

voix de

Esprit de Beaut

Le grand

pote de

l'avefii?'

249
lui.

comme
Dans

Shelley

1'

entendue

et

mieux que

l'hytiime la Beaut intellectuelle Shelley a


les

chant une ^ystrieuse Puissance dont


invisibles

rayons
et

nous frappent de

temps en temps

nous donnent l'inexprimable motion de nous sentir

touchs au

coeur par une


le

Ralit

surhumaine
de
la Beaut,
,

et

vivante qui est

principe

mme

qui se
ravit,

communique nous, nous embrase


nous
la
fait

nous

pleurer de joie et d'amour.


les choses,
elle

Non,
est

Beaut n' est pas dans

dans

l'esprit

les

images des choses

se co-

lorent,

lorqu'elle y brille,

de lumire

et d'

ombre,
l'en-

selon leurs formes. Mais l'esprit

humain ne
la vrit,

gendre pas plus


des choses. Elle

qu'il
lui

n'engendre

Ttre
est

parvient d' en haut. Elle

divine, elle est esprit, elle colore les images

du mon-

de de

l'esprit,

les ides, les

sentiments, aussi bien


elle

que
se

les

images du monde physiqne. Mais


tout
le

ne

donne pas sans rserve

monde. Elle
qui, faute

se refuse presque entirement


d' intelligence et d' instruction

aux mes ou

d' quilibre, vi:

vent renfermes dans


reluit

les sensations les

elle

ne leur

que vaguement travers

penchants

du

sexe. Elle se

donne de plus en plus au mes


et qui

dont l'intelligence se dveloppe

aspirent

vivre aussi par leurs facults suprieures. Elle fa-

vo rise partiellement, au gre d'une Volont inson-

250
dable, des

Ascensio7ti

umane

mes

qu'elle rend sensibles certaines


et

combinaisons de lignes

de couleurs ou de sons
1'

ou de mots, certains aspects extrieurs de

u-

nivers ou certains aspects intrieurs de la pense,

ou certains rapports des actions humaines


les lois

avec

de

la

conscience morale. L'artiste,

le
le

compositeur, l'crivain, ceux qui les admirent,

savant qui

saisit

quelque harmonie scerete de

la

Nature^ l'homme intelligent qu'une ligne de

pay-

sage ou un

effet

de lumire arrtent, l'homme get

nreux qui se passionne pour une cause noble


juste, jouissent tous
,

diffrents degrs
livre tout
le

de

l'u-

nique beaut. Elle ne se

entire qu' au

grand pote. Elle rayonne sur

fond de son

me
pa-

comme
la

sur un miroir ou les images du

monde de
Les
et

matire et les images du

monde de
divine

l'esprit

raissent

tour tour dans sa


lui

clart

motions que

donnent

la

beaut

physique

le beaut morale sont de


tes infrieurs qui ce

mme

nature.

Les po-

don divin a

t refus sont
lot,

mal venus de ne pas se contenter du

souvent

fort respectable, qui leur est chu, de s'imposer


la

Beaut en qualit d'amants en

titre,

lorsqu'elle
,

a bien voulu se montrer aimable avec eux

mais

pas s'en faire des matres. Son maitre


rachera du premier coup
lants

futur l'ar-

ses
,

incommodes gaTristan

comme

dans

la

legende

arrache

Le grand

pote de l'avenir

251

Yseult aux ravisseurs malpropres qui

1'

emportent
complteoeuvres
la

au fond

d'
lui,

un
il

bois solitaire.

Elle

sera

ment

en jouira,

il

enfantera des

de beaut qui amneront les


sance de
1'

mes

par

puis-

Art

mieux comprendre et
,

mieux
ternel

aimer

1'

Intelligence suprme

le

Principe

de tonte beaut.
il

Au moment

de quitter ce monde,

aura

le

droit de rpter son immortelle

amante
Lisle
:

l'exhortation que lui adressait Leconte


Telle que la Naiade en ce bois cart

de

Dormant sous l'onde diaphane,


Fuls toujours
l'ceil

impur

et la

main du profane,
!

Lumire de l'me, Beaut

^Pomes antiques,

la Source.)

La femme qui aime un


fantaisie
fois

pote

mieux que par


,

ou par vanite ou par


l'

curiosit

est par-

jalouse de

Art
la

de

l'ternelle

beaut. Elle
le

craint n'avoir que

seconde place dans

cceur

de son amant. Si
la parole,
si

celui ci n' est qu'

un

artiste

de

la

beaut des ides et des sentiments


si

ne

le

touche pas,

son art n'a pour but que


,

la

jouissance purement esthtique

il

est

probable

que

ces

craintes soient

fojjides.

La femme aura

peut tre la premire place dans sa vie, mais une

amante ne l'aura jamais dans son


bien
peler
lui

coeur.

Il

pourr
1'

mentir ou se mentir
inspiratrice
,

soi
le

mme,
sera

ap-

son

elle

ne

pas, car

252

Ascensioni imane

une conception de
forme prime
le

1'

Art o

1'

excellence de
toujours

la

contenu
1'

rester
la

plus
et
le

ou moins ctrangre

me de

femme

pote ne pourra pas envelopper

cette

me dans

son oeuvre

lui.

Cela tant,

il

prfrera toujours

son

art et

son oeuvre l'amour d'une femme.

Au

contraire, le pote

que

j'

attends
et

le

pote

aussi

sensible la beautc des ides

des

sentiments
le

qu'

la

beaut physique, sera inspir par


Il

grand
,

amour.
il

n'

aura pas de prfrences accorder

lui

sera impossible de distinguer son

amour de

son oeuvre o se cacher discrtement, pareille

r ombre qui

se cache au centre de la fiamme,

une

me fminine
rile la finesse

exquise. Elle donnera l'oeuvre viqui ne nuit pas


s'allier
la

grandeur

le

parfum qui peut

la simplicit. Sans rle

vler son nom, c'est elle que

pote donnera

mentalement

la gioire

qui lui viendra des


l'

hommes.
mle

Elle en jouira avec la conscience de


rite,

avoir
lui

parce qu'elle aura dvelopp en

tout

divin de son

me

elle l'aura

aid
,

elle

se

relever
t
,

promptement de
pour
lui

ses

dcfaillances

aura

l'ide vivante

de
la

sa

mission

de

pote

elle lui

aura t

mme

tentation de ce

qui est

lche,

de ce qui est bas. Cette idalisation amoula

reuse de

femme

qui nous

donne des

chefs-

d'oeuvre n'est presque plus comprise aujourd'hui.

Le

grafici pote de

averiir

253

J'entends dire par

les

uns qu'elle est fausse, qu'elle


;

ne convient pas notre condition terrestre


tends dire par
les autres

j'en-

qu'en surexcitant l'ima-

gination, elle exerce une action corruptrice. Je nie


tout cela. Si
vres,

on

la

rencontre trs peu dans les

li-

on

la

rencontre moins rarement dans la vie

elle

ne manque

pas
fait

d' aboutir parfois

des

conclusions tout
stres.

rgulires
elle

mais

fort terre-

Au

lieu

de corrompre

prserve des cor-

ruptions. Je

demande au pote
le

qui viendra de re,

mettre en honneur

grand amour
l'art,
l'

de

rendre

dans
reuse

le le

domaine de

idalisation

amouhumain

rle qu'elle y a jou jadis et qu'elle joue


la

encore dans
suprieur.

vie au proft de V lment

Voil pour l'inspiration du pote futur. Parlons

maintenant de

la

forme de sa poesie

Ira-t-il

r cole des classiques ou se passera-t-il


et

du grec

du
il

latin? S'

il

vient au

monde dans un pays


marquis
ni

n'y

ait

plus de
rtablira-t

mots
il 1'

de mots

roturiers,
lira-t-il

ancien regime? L' abo-

au contraire
les

s'il vient

au monde dans un

payso

potes ne se contentent pas des mots no-

bles, vivants, et fouillent les

tombeaux pour en

tirer

d'illustres

momies de mots

et les

rajeunir par leur

souffl?

Son

style sera-t-il simple

on y emploiera-t-il

toutes les ressources d'un art raffin? Se renfermera-

254
t-il

Asceisoni iimaie

dans

les lois

de

la

mctriquc traditionelle ou vou-

dra-t-il

en dchirer

les mailles?
il

Pour rcpondre ces


ou

questions avec certitude


bien
le

faudrait tre prophte

grand pote

mme
ni
1'

dont

il

s'agit.
1'

MalheuIl

reusement je ne suis

un

ni

autre.

est

pourtant possible de s'orienter un peu par ce que


j

'appellerai encore l'observation des toiles.

Si la

poesie n'est qu'un

amusement
,

et

un orneinent,

je

ne vois pas

la necessit

quoi qu'en disent


soit

d' -

minents penseurs, qu'elle


par
les foules,

comprise

et
et

gote
les

vu que

les

amusements
ne
il

or-

nements de
que par

cette catgorie-l
;

sont

recherchs
fait

les aristocraties

et

devient tout

naturel que les meilleurs potes mprisent et fuient


le

vulgaire,
toile

une
est

comme Horace. Mais qui mne les hommes


faut bien

si

la

poesie est
si

Dieu,

elle

un instrument puissant au service des nergies


il

progressives,

que

le

pote

agisse sur
,

un public
vient facile

large au possible.

Cela

tant

il

de-

de

rpondre d'une manire generale

que

le

pote dont je parie n'adoptera pas un lan-

gage prcieux, qu'en ayant une connaissance complte

de sa langue depuis

les

moindres

et

plus
ri-

obscurs mots techniques jusqu' aux mots plus


ches de couleur
le
,

de passion

de

pense

depuis
la

dernier

mot

clos

dans

Ics

salons

ou dans

rue jusqu' son anctrc couchc dans la poussire

Le grand
des bibliothques,
il

pote de

V avenir

255
aile

maniera ce matriel avec


la

sance, sachant demeurer

porte

de

tout

monde sans
siques

s'

interdire

de

piacer

de

tenips

en

temps un vieux mot savamment dterr, Les


lui

clas-

seront familliers. Le seul pote


les ait

vrita-

blement grand qui

peu connus

est

Shakes-

peare. J'ose dire qu'on s'en apergoit l'absence,

dans son oeuvre, de ce que


fren dell'arte , la mesure.

le

Dante appela

lo

La poesie dont
couches

les ra-

cines atteignent secrtement ces

profonle

des et riches a plus de chance de grandir dans


soleil.

Les potes faibles

qui
les

se sont nourris

du
ont

grec et du latin n' ont pu


pris des rides prcoces,

digrer

et

en

un

air

dsagrable de pevieillesse; les

danterie, le pas lourd et lent de la

robustes au contraire, tout en ne perdant ren de


leur originalit, en ont
dit,

gagn en force
air

en

soli-

en grce,

et
les

en ont pris un

de grands
d' tudes

seigneurs

que

crivains dpourvus

classiques n'auront jamais.

C-est qu'il y a dans les oeuvres

des
,

classiques

un lment imprissable de beaut


mortelle qu'il est
difficile

une me imcar elle se cala

de

saisir,

che derrire

les

mots, elle est dans

pense qui

a dtermin leur choix et leur disposition en

vue

de r
pote.

effet

produire sur

les

contemporains du
sans
le

Ceux qui tudient

les classiques

256

Asce7isioni

umane
il

pouvoir d'apprendre cette cole comment


crire

faut

pour ses contemporains,

finissent par ccrire...

pour leurs anctres.

Quant
a
fait

la

techniquc du vers, jc pensc


dernicrs tcmps des progr^

qu'elle

dans

les

sensiservir

bles et
d'

que

les

potes

faturs

pourront

se

un instrument perfectionn. Le

mrite

en releur

vient en grande partie aux coles

mmes que
del du

adoration de

la

forme

et leur

recherche d'une

mubut.

sicante suggestive a

entranes

au

Des jeunes matres appartenant ces coles ou


flottant entre elles
,

nous ont

fait

entendre de

la

poesie trs finement cisele, d'une rare fracheur,

d'une
Ils

fluidit dclicieuse,

d'une harmonie exquise.

ne sont pas des grands potes, mais n pourappeler des grands artistes.

rait les

Leurs

noms
les

vivront par mainte oeuvre

charmante comme

noms de

certains potes dlicats et voluptueux de


ils

l'Anthologie grecque dont

rappellent la physio-

nomie. Le

maitre

qui
il

viendra

saura profiter de

leur exemple, mais

donnera sa pense un conhaute,

tour plus ferme, son inspiration sera plus plus male et plus vibrante.
fine
Il

aura

1'

oreille assez
elle saisira

pour

saisir la

voix des choses, mai

aussi la voix des mcs.

Sa lyre aura des cordcs


la

pour r imitation musicale de


aura,
lui,

Ralitc;

mais

il

l'motion sincre qui

donne

naturelle-

Le grand
ment
la

pote de Vavenir

257

parole une musicalit suprieure. car ce


la

mouvement passionn de l'me que


peut fixer

parole ne

en

entier

et

qui surabonde, se tran-

sforme en vibrations musicales.


Je suis persuade, du reste, que la musique in-

corporee
luer

la poesie,

la

sonorit

du

vers,

va vo-

dans

le

mme
que

sens

que

la

musique instru-

mentale

et vocale,

dans un sens wagnrien. J'enmlodies


faciles
et rgulires

tends par

les

vont disparatre de

la

mtrique

et surtout

que

les

potes futurs sauront s'affranchir de toute convention


,

que
,

la musicalit

de leur poesie

sera

plus

logique

e'

est-dire qu'un rapport troit y sera

visible entre le

mouvement du rhythme

et le

mou-

vement de

la

pense. Ceci exige du genie et une

extrme violence de sentiment. J'ose predire que


le

grand pote futur se

fera reconnatre par cette

oeuvre de transformation et de libration.


Il

tudiera toutes les sciences, pas autant qu'

il

serait

ncessaire
suffit

pour

le

faire

progresser

mais

autant qu'il

pour en connatre
;

les plans.

On
un
au

croit cette tche impossible

c'est,

mon

avis,
faire

prjug.

Un homme
le

de

genie

pourra

xx^ sicle
ont
fait

prodige que deux


.

hommes de

genie

au xix^
il

Pour accomplir

cette tche im-

mense,

a fallu Herbert Spencer et Rosmini un

puissance

unique d' assimilation

et

une

trs rare

258
agilit d'esprit.

Ascensioni umane

Ce sont

des qualits qui tiennent


1'

intimement
magination,
pote.

la

puissance et

agilit

de V im-

c'est--dire la facult
lit

maitresse du

On

ne

pas M. Spencer sans tre frapp de


il

la richesse

de son imagination. Par ce cot

est

grand pote. Le pote qui saura se rendre maitre

du savoir humain autant que


aux hommes,
les

lui,

pourra s'imposer

contraindre reconnatre que la

poesie n'est pas un ornement d'elite, une volupt

de

l'esprit,

mais qu'elle est une puissance destine

dans r ordre divin des choses humaines dvelopper sur


la terre l'intelligence et

l'amour. Lors-

que

Littr

nous parie de l'Inconnaissable,


flots

comme
de s'arHerbert
ter-

d'une mer qui roule des

sans

fin

aux rivages

o notre intelligence borne


rter fante de

est contrainte voile, lorsque


les

barque

et

de

Spencer en parie peu prs dans

mmes

mes pour en conclure que


o
la science finit,
ils

la

religion

commence

ne se souviennent ni V un

ni l'autre

que sur cette mer mystcrieuse, franchie


la

tout

moment par
au vent,

Foi

ailce,

le sillon

est

en-

core visible d'un navire qui y


les voiles
la

passa jadis,

toutes

voix piane encore du pote


:

qui

le

gouvernait en chantant

L'acqua che io prendo giammai non si corse,

Jamais

les

parages o j'entre n'ont vu de na-

Le grand p ie de
vire. Maitre

l'avenir

259

de tonte

la

science du moj-en ge,

Dante Alighieri

a franchi les

bornes

du mystre

avec une autori t que personne n'a jamais eue ni


avant ni aprs
lui,

en dehors des

hommes
des

qui ont
Eglises.

possed

le

droit de parler
lui

au noni

Cette autorit

vient

de sa doctrine immense

autant que de son genie. Elle dure encore quoique


le

progrs intellectuel
valeur de
le

ait rduit

presque nant

la

la

science
qui

du moyen ge. Aujourproblmes de


ni

d'hui

pote

aborderait les
ni
,

r Inconnaissable sans tre

un penseur
sur ce

un
ter-

savant, ne saurait remporter


rain,

diffcile

de succs durable. Manzoni grandit toujours


s'il

parce que,
penseur,
colosse,

n'a pas t un savant,

il

a t un

un logicien de premier ordre. Hugo, un

n'a pu

se

rendre

utile

au spiritualisme

autant qu'il l'et voulu parce


ni

qu'il n' a t assez

r un ni l'autre.
Il

Mon grand
la

pote sera

l'

un

et

l'autre.
les

s'lancera sur

mer inconnue,
le

il

verr

parages que personne n'a vus aprs


la

Dante,

pas pour aller


et corrige d'

recherche d' un paradis revu


les

aprs

progrs de l'astronomie,
dfila

mais pour y arborer son pavillon et prendre


nitivement possession de cette mer au

nom

de

connaissance

humaine dans son doubl lment


d'amour; parce que ce sera sa
et

d'intelligence et
gioire

comme penseur

comme

pote de rendre

200

Ascensioni iimmie

evidente la fonction intellectucllc


est

de l'amour qui

gnralement mconnue.
fidle
,

Messager

de
ne

1'

esprit

de

vrit,

il

aura

la
;

baine du faux
s'
il

il

1'

admettra jamais chez soi

le

trouvera

biotti

dans
,

le

moindre

adjectif
1'

il

l'en chassera sans pitie

mme

au prix de

l-

gance

et

de

l'effet,

il

ne prchera jamais sans tre


passeront par

convaincu

et les

larmes des choses

son

coeur,

couleront silencieusement sur ces joues,

se feront rares avant qu'il les croie assez amres,

assez brlantes

asses vraies ponr


la

y tremper sa
mle des paril

piume.
tis

Il

ne se jetera pas dans

politiques, mais aussi n' oubliera-t-il pas qu'

a charge d'mes,
Que
Par
la

cause du Beau n'est jamais dserte

le eulte

du Vrai pour

le

rgne du Blen

(i),

comme
la

dit

un noble pote qui honore

la

France

et aprs lequel je serais

heureux de marcher pour

cause de

la justice

jusqu' au point

o malheure-

reusement son chemin s'carte du mien. Ceci


vient

dire

qu' en parlant des


il

hommes
1'

et

des

choses humaines
sation

ne se bornera pas
l'erreur de

idcali-

du Passe. C'est
le

Spencer d'avoir

affirm que

prsent ne prte gure l'idalisa-

(i)

Sully Prudhomrae.

Le grand

pote de l'ave^iir

261

tion potique, qu'il n'est point matire

de poesie.

Le grand pote
sir et

spiritualiste

de l'avenir saura saivivante,


le

arracher des pans d' histoire toute

les

couler en bronze,

hommes
,

et
si

choses, pour
ce
n' est

triomphe moral de
de

la justice
,

auprs
la

contemporains

au

moins auprs de

po-

strit.

Aura-t-il le courage de se mesurer avec

1'

epo,

pe?

Il

ne manque pas

d' indices

que

le
,

roman

apres avoir pris des allures

scientifiques

tourne

au pome. L'oeuvre d'un jeune


triote

et clbre
le

compagrand
artisti-

moi dont

j'

admire sincrement

talent malgr l'abme qui spar nos

vues

ques, philosophiques et morales

est

peut-tre le

plus important de ces indices. Si le

roman tourne

au pome,

il

n'y aura qu'un pas faire pour que

son langage devienne du chant.

Pourquoi

n' au-

rions-nous pas au xx^ sicle, dans notre


cident,

vieil

Oc-

un chef-d'oeuvre comme

Thade

Sopliga?
soit diffi-

Nul doute qu' une epope


cile

moderne ne
il

concevoir

d' ailleurs

n' y a pas

d'argu-

ments pour croire


Je
suis

cette

rsurrection

impossible.
Je

un admirateur de votre

Mistral.

ne

m'attendais pas, en ouvrant Cale?idal, au charme,


l'intrt

que j'y aurais


les

trouvs

et

c'est

dej
la

une epope par

proportions

comme

par

machine complique de surnaturel.

Avouez que

202

Ascensioni umane

si

demain un grand

penseur jouissant d'une re-

nomme

universellc annongait qu'il va publier


le

une

composition potique grandiose dont


brasserait le

sujet

em-

monde

visible et le

monde

invisible,

la terre et le del,

vous n'oseriez affrmer d'avance

que

cette

composition serait ennuyeuse ou ridicule.


,

Du

reste

quelle que soit

la

forme

de
,

beaut

qu'il lui

plaira d'

animer de son

souffl

pome
Qu'

lyrique,

pome dramatique, pome pique ou auqu'il vienne,

tre chose,

ce divin inconnu sa
patrie
!

il

Vienne, quelle

que

soit

Lorsque des
mais
gale-

explorateurs de nationalitc differente

ment dvous

la

science

se
les

rencontrent sur les


rgions inconnues

banquises polaires ou dans

de l'Afrique centrale,
coeurs

il

n'y a de place dans leurs

mus que pour


et

le

sentiment de

la fraternit

humaine
les

de

la

fraternit

scientifique.

Lorque

reprsentants de toutes les religions du

monde

se rencontrrent pour rendre

hommage dans une


dififrentes

runion pacifique l'universelle paternit de Dieu,


ils

ne se souvinrent de leur patries


rcjouir d' tre frres.

que

pour se

Tout ce qui nous

lve nous

donne une vision de plus en plus large


plus nos

de

la

plante et amoindrit de plus en


les

yeux

montagnes

et les rivires qui servent

de

retranchements aux nations. Ce qui est vrai pour


la science
et

pour

la religion

l'est aussi

pour

la

Le graid
poesie.

pote de l'aveiir

263

Nous aimerons passionnment


,

le

pote qui
ailes,

nous ravira

qui

nous emportera sur ses


lui et

nous nous sentirons frres par

avec

lui.

La

lieu

de sa maissance nous sera presque aussi

indiffrent

que

le lieu le

de naissance de

la

femme
blouis

inconnue dont
par
la

premier regard nous

d'

vision soudaine d' une destine


lui

amour.

Nous ne
il

demanderons

ni d'

il

vient ni

o
il

va, nous nous

abandonnerons

lui

comme

nous arrive parfois de nous abandonner quelque

musique profonde, avec

la

sensation vague d'tre

emports vers une patrie ideale.

En

effet

il

nous

emportera vers

la

floraison

magnifique

d' intellila

gence

et

d'amour que Dieu prpare dans


la

race
il

humaine par

coopcration
la

des siens et

dont

accorde de temps en temps

vision fugitive

mme

d'humbles ouvriers tels que moi, afin qu'ils ne

descendent pas au tombeau sans quelque


pense de leur obscur travail
confiant espoir.
,

rcom-

sans un

sourire de

SCIENZA E DOLORE

SCIENZA E DOLORE

"

Quando
da

la

scienza indaga nell'organismo di

un

animale inferiore l'azione di sostanze


lei

introdottevi

a fine di sperimentarne la potenza che sar

quindi volta

contro un disordine

dell'

organismo
sostanze

umano

quando

vi studia l'azione di altre

che nulla possono contro questo disordine

ma

che
il

ne sopprimono

temporaneamente

nell'

infermo

senso, e anche, se bisogna, la coscienza, ella

non

considera nel dolore

umano che un nemico. Quando


dell'

procede

all'analisi

organismo sociale e dalla


del

ricerca delle sue origini,

suo sviluppo,

della

sua intima natura, dei disordini che


tenta, incerta ancora, trarre

lo affliggono,

un complesso

di

norme

per

la salute sua,
il

ella fa tuttavia

opera di guerra

contro

dolore.

Quando con

intenti di educatrice

osserva e misura
l'

le attivit fisiche

e psichiche del-

uomo,

ne va determinando

le leggi,

prescrive

(i)

Il
il

presente
22

Discorso fu tenuto in
1S98.

Venezia,

al

R, Istituto

Veneto,

maggio

208

Ascensioni umane

discipline all'esercizio loro,

il

bene del corpo e

dello spirito

eh' essa

difende,
:

sempre

il

dolore
cultori

che oppugna.
suoi,

Oso
il

dirlo

anche

quando
dell'

lasciando

fermo terreno

osservazione
scientifico,

scientifica e la sicura
si

guida del metodo


lei

cimentano nel nome di

con

problemi fon-

damentali dell'universo, contro un elevato dolore

che insorgono e lottano, perch

l'intelletto

umano

quanto

pii

forte,
le

tanto pi

tende naturalmente

a ordinare
unit,

proprie conoscenze nella forma della

tanto pi desidera

una concezione suprema


nella
le

del

mondo che
il

gli colleghi e unifichi


il

mente
;

la origine,

disegno e
altrui

fine di tutte
lo

cose

se le
soffre
,

dottrine

non

appagano,
1'

anela

e
lo

fatica a creare

in s

alta

idea

che

plachi.

Ora, signori,

dai laboratori

delle

vostre

espe-

rienze, dalle vostre biblioteche, dalle quiete stanze

delle vostre meditazioni io Vi richiamo alle caverne

primeve dove

branchi

di esseri
ululati di

umani

simili

fiere si raccolsero

con

odio e di terrore
preghiere

per

offrire,

sopra un cadavere,

sacrifici e

a Esseri malvagi che credevano autori dell'uragano


e del

fulmine

dei terremoti e delle

eclissi,

dei

morbi, dei sogni spaventosi e della morte.

Fu

detto

che a questi uomini

il

dolore stato primo maestro

della religione e che la idea purificata di

uno Spi-

Scienza e dolore

269

rito

buono,
si

infinito

ed eterno, causa e fine di


per
le

tutte

le cose,

congiunge

sue radici

estreme

alla

caverna che fu insieme


affermare

tempio
dolore

e sepoltura.

Preferisco

che

il

ha veramente
preisto-

meritato altari e culto dai nostri antenati


rici

come primo maestro


spirito scientifico

della scienza
si

e che

il

puro
le

moderno

congiunge per

sue radici estreme a questi processi oscuri che

nel fondo dell'anima


il

umana

originaria generarono

senso e

superstiziosi terrori del sovrannaturale.

Cento anni or sono


torio di

l'astronomo

dell'

Osserva-

Greenwich

licenzi

un suo assistente perch

sbagliava, nelle osservazioni, di

mezzo secondo, e

questo ha condotto, come voi sapete, a sottilissime


ricerche sulle differenze personali fra gli astronomi
nella facolt
dell' attenzione,

sulle oscillazioni di

queste differenze^ sul


e

modo

di ricondurle a decimi

centesimi di secondo; tanto, nei tempi moderni,


il

alto

pregio ed squisita

la

cura della facolt


il

senza

la

quale non vi ha scienza possibile. Ora


dell'
fisico,

primo educatore

attenzione
sia

stato indubbiale of-

mente

il

dolore

che operasse con


,

fese e le

minacce della natura esteriore


il

sia

che

operasse con

pungolo interno

di appetiti violenti.

Lo spavento

e la fame stimolarono lo spirito

umano
a

a intendere tutto nelle sensazioni, assiduo


sforzo,

ad acuirle con

raccogherle

nella

memoria,

270

Asce7isio7ii uma7ie

distinguerle, a compararle^ a coordinarle.

Lo spale

vento e

la

fame
le

g'

insegnarono a fissarne

so-

miglianze,

differenze e le eguaglianze costanti,

ch'

il

principio di ogni processo razionale e della

classificazione scientifica.

Non

forse possibile di
di

abbracciare

col pensiero la

somma

esperienze

e d'idee generali raccolte dall'uomo salendo la via

dolorosa di una lotta durissima, congiunte intima-

mente ad

atroci e bizzarre
la

mitologie.

Esse non
quel

erano ancora

scienza
la

ma
si

erano

tuttavia

sapere dal quale


pi l'intelletto

scienza

svolta.

quanto

umano ascendeva

nella conoscenza,
le

quanto pi veniva innalzando e purificando


tologie,
ciale,

mi-

quanto pi
si

si

complicava l'organismo sofisico le

tanto pi

svolgevano dal dolore

varie forme di

un dolor superiore, tanto pi


saliva di nobilt e di
esalt dalla Terra
delle
i

l'ineffi-

segnamento del dolore


cacia.

Quando l'uomo
,

suoi dei

nel cielo

fu

lo

spavento
i

loro collere che


celesti

insegn a studiare

moti delle divine vite

imperanti sulle stagioni. Sullo ziggurat di Borsippa,

enorme piramide a
sole,

sette piani,

eretta in

onore del
prede-

della luna e di cinque pianeti,

primi
le

cessori di voi che venite


lose e di voi che acuite
il

decomponendo

nebu-

calcolo, salirono mitrati

sacerdoti

alternanti

allo

studio

del cielo canti e

sacrifici propiziatori degli astri.

Nel

Per

nel

Scienza

e dolore

271

Messico

fu
le

il

timore

di

non

saper

celebrare a

tempo

periodiche

solennit

religiose e perci

dei divini castighi, che diede origine all'astronomia.

Altrove

la

geometria trasse principio, negli


civile,

stessi

primordi della vita

dai guai
gli

d' incessanti
alla par-

contese e zuffe che costrinsero

uomini

tizione esatta del terreno. Tutte le scienze

proce-

dono, direttamente

o indirettamente,

dalie arti e

se dal magnifico spettacolo del multiforme

lavoro

compiuto Malie
sua,
vi

arti

umane

voi risalite

all'origine

appaiono evidenti, nello sfondo del passato


le

come
trici.

nelle viscere del presente,

sofferenze

mo-

E non

a voi ch'io

narrer

come

dolori

della povert e della morte, stimolando gli


alla folle ricerca di

uomini

sostanze generatrici dell'oro e


li

prolungatrici

della vita,

abbiano

condotti
;

per

vie di errore a
i

una scienza meravigliosa

n come

dolori dei morbi abbiano dato origine alla scienza

del corpo

umano
soltanto

e le
si

imprimano ancora un vigoaltre scienze.

roso impulso che

comunica ad

Mi

permetto
di

di

accennare come per


la

effetto

un progresso
al

morale che
ogni

civilt

moderna

deve

cristianesimo,

sofferenza

umana

sia

venuta

pi

pi irradiando
si

intorno a s quel-

l'aura dolorosa che

chiama piet; quanto abbia


al

quindi cooperato e cooperi


nato di egoismo,
il

progresso scientifico,
altrui.

dolore del dolore

E mi

2 72

Ascensioni umane

volgo

adesso a considerare

quel

nobile

stimolo

deirattivit scientifica eh ' giudicato


il

comunemente

pi puro da ogni mistura d'interesse e che molfra


i

tissimi cultori della scienza,

pi degni,
il

vor-

ranno forse oggi


lo glorifico e

glorificare

come

solo.

Io pure
1'

incomincio con riconoscerne


il

anti-

chit.
vi

Poi che

dolore fisico e

dolori morali che


nell'

hanno radice

ebbero

accumulato

uomo
vita

esperienza, giudizi, sapere,


gli

e la lotta per la
,

divent

meno

fiera

e continua
lui,

un palpito
di sail

nuovo parve

destarsi in

un desiderio

pere per sapere,

un generoso amore del vero,

germe

di quel

sentimento

che voi chiamate culto

della scienza e che alla lotta per la vita sostituisce


la lotta

per

la luce.

Ebbene,

considerate

come
si

nell'individuo
nifesti

umano

uscito di fanciullezza

ma-

con

il

crescente vigor vitale un sentimento

nuovo, ricco d'idealit, abborrente da ogni egoismo,


consigliere di ogni sacrificio.

Vi ha certo

nell'a-

more un elemento superiore


di sacrificio
figura,

e divino.

Un

elemento

idealmente visibile,

per

ombra e
nell'atto

persino nella prima origine sua,

riproduttore della cellula primitiva che rinuncia ad


essere individuo e
si

scinde.

Ma

la cellula si

scinde

realmente
e

per

una necessit

della sua nutrizione


vi

con

il

misterioso

elemento morale
di

ha nelfisiolo-

r amore umano un elemento

soff"erenza

Scienza e dolore

273

gica.

Allo

stesso

modo

signori

V amore del
il

Vero
di

nella sua pi

sublime forma come

fiore

un desiderio radicato

nell'intelletto nostro tanto

profondamente quanto son


i

radicati nell'organismo

suoi normali appetiti e che,

non

soddisfatto, g
il

nera pena; del medesimo desiderio che cruccia

bambino

se

non rispondete

ai
,

suoi bramosi perch,


infiniti

cruccia infinite

donnicciuole

uomiciattoli
altrui,

se falliscono nella indagine

delle

faccende
si

cruccia l'amatore di quegli enigmi che

propona deci-

gono per gioco


frarli.
Il

e trastullo

se

non

riesce

disinteresse di questi desideri

non che
dolore e

apparente. Tutti hanno uno

stimolo

di

meglio vale a giudicarne colui che pi posseduto


dalla passione scientifica, che pi
di

avrebbe

sofferto

non

potersi dare agli studi, di


la luce.

non poter pren-

der parte alla lotta per

Ov'egli sottoponga

s stesso ad un'analisi severa giunger facilmente

a sceverare

dalla

religiosa

devozione
gloria

alla

Verit
cu-

obbiettiva e dalle ambizioni di


pidit di sapere,

questa

questa fame dell'intelletto che disi

venta penosa se non

appaga e eh' profondasi

mente egoistica perch pi


che del possesso del Vero.

appaga

della ricerca

Fin qua
ficii

io

Vi ho ricordato, signori,
dolore

certi

benesti-

recati alla scienza dal

come suo

molo.

ben superfluo indicare a voi quei molti

274

Ascensioni umane

beneficii del tutto evidenti eh' esso le

rende rive-

lando ascosi disordini di cui segno.


forse difendere

Sembro
e

io

una

tesi

troppo strana
,

mi

fate
il

voi rimprovero, nel vostro pensiero

di lodare

peggior nemico dell'uomo?

Il

dolore

merita
le

egli

un

tale

odio

Davvero non son queste

sole

opere sue benefiche.

Non

spesso

il

dolore un

giusto castigo inesorabilmente inflitto dalla natura,

non

allora

una manifestazione spontanea e


?

sail

lutare delle eterne leggi di lei

Ebb'egli

torto

Giusti di chiamarlo amico dei forti ed


il

ebbe torto

De Musset
L'homme
Et nul ne
est

di scrivere

un apprenti,

la douleur est

son maitre,

se connat tant qu'il n'a pas souffert?

Dove
che

si

tempra l'energia

virile

meglio che nella

lotta e nel

dolore e chi pu dirsi veramente


sepolcro senz' aver
la

uomo

scenda nel

bagnato del
i

proprio

sangue

via

Confessino

pi

lirici

poeti della pace che la guerra,


speciali scienze e industrie
alla
,

promovendo
gli
,

certe

educando

uomini
infiam-

prudenza e
il

alla

ragionevole

audacia

mando
di
al

sentimento della solidariet fra


,

membri

un popolo

richiamandoH dai godimenti egoiper


,

stici

sacrificio di s

il

bene comune

aiu-

tando, in via generale


intellettualmente e

il

predominio delle razze


,

moralmente superiori

ha reso

Scienza e dolore

275

grandi servigi
citt

alla civilt.

Cos parlando in questa

gloriosa che ha test

commemorato

gli

epici

avvenimenti
io

di cui fu teatro

cinquant'anni or sono,
il

non posso a meno


la

di ricordare
,

frutto dell'o-

pera terribile che

guerra

il

colra

la

fame

hanno qui
titudine
il

allora compiuto.

Sublimarono nella moldei

concetto
;

il

sentimento
le

pi

alti

doveri
glio

civili

inebbriarono
dell'

coscienze dell'orgodi

eroico

ambizione magnanima

mo-

strare a fratelli e a stranieri


vilt era

come

in

Venezia ogni

morta

diedero a questo popolo quel che

manc
Ora
ch
lo
il

a troppo gran parte d'Italia, una sufficiente


libert.
:

preparazione di sacrificio e di dolore alla


io chiedo,

ritornando

al

mio soggetto pere

dolore

ha mosso primo
sulle

move

tuttavia

spirito
altri

umano
dolore

vie

della

scienza,

per-

ch
di

servigi ha reso e rende, cessa egli forse


?

esser

Nessuno
i

distoglier

mai

gaudenti del

mondo n
le

penitenti degli eremi dal

tendere con tutte

forze loro a
V^oi
,

uno

stato
,

felice.

Poche settimane or sono,


aggiudicato un premio
all'

o colleghi

avete
stru-

inventore di uno

mento che

allevia,

forse per pochi

momenti, certe

sofferenze d'infermi, senza sanarle.


stizia
il

se

fu

giu-

farlo,

come

io credo,

tanto pi glorioso

per

la

scienza di combattere ogni causa di dolore


le

individuale e sociale, di determinare

leggi

na-

276
turali

Asce?isioni umaiie

che hanno una

infallibile

sanzione dolorosa,
intelligenza

di aprir la via

quanto

pu

alla

dei

problemi che son perpetuo tormento dello

spirito

umano.

Ma
la

voi

comprendete a quale formidabile


le
,

nodo mettan capo


vero che

fila

del

mio discorso.
in origine
si

Se

scienza

sorta

tuttavia

soccorsa, stimolata dal dolore,

ritorce contro di
l'aiuto,

esso e tende a diminuirne l'impulso e

ne

per seguire ch'ella stessa debba tendere alla inerzia,

perder vigore ad ogni vittoria nuova. Ora que-

sto contraddetto

da una magnifica testimonianza


sulla terra e nel cielo,

di

fatti.

La scienza procede

di vittoria in vittoria,

sempre pi ardente.
sono vane,
ella accre-

Diremo noi

allora che le vittorie sue

che in qualche occulto inconscio


sce,
il

modo

secondo l'amara parola

di

un sublime poeta,
i

dolore, e riproduce, moltiplica senza posa


simile
i

propi

pri suoi stimoli,

al

sole

che

quanto

disperde

vittorioso

vapori
?

del cielo, tanto pi

ne suscita dalla terra

Io

non potrei affermare


nostro
pianeta
dei
il

senza contraddirmi che sul


lore aumenti.

do-

Nella

rapida

vicenda
del

desideri
,

soddisfatti e rinascenti per effetto

progresso

nella crescente soddisfazione del

benessere

altrui,
,

nel crescente lavoro intrapreso dagli uomini

con

fede e speranza, a pr dell'avvenire,

io,

pur con-

fessando

gl'infiniti

guai che tuttavia

ci

travagliano,

Scienza e dolore

277

riconobbi pubblicamente indizi e prove di un vol-

gere delle cose


onore, in parte

umane
,

a pi felice stato e ne resi

alla scienza.

Come
,

avviene dunla

que che

il

progresso

scientifico

diminuendo
vigore
,

somma

dei dolori

umani onde
?

trae

pro-

ceda pi celere e potente


Aprite
,

Signori
s

quelle parole

dell' Ecclesiaste

dall'aspetto

amaro che poc'anzi


il

ricordai

chi

accresce

la

scienza accresce

dolore .
le

Illumina-

tene con una giusta interpretazione

profondit.

il

dentro

che

voi

troverete

mio vedere
di

motto

dell'

enigma.

La

piccola sfera
le

luce

che pot simboleggiare

un tempo
ingrandendo

conoscenze
intanto
le

umane venne

via

via

ingrandiva intorno a
tenebre. Oggi

paro

il

nero
;

ambito delle

immenso

e spaventa
la

domani sar
ripro-

pi pauroso ancora.

Realmente

scienza

duce e accresce
io

quegli stimoli dell'intelletto che


dianzi
Il

rassomigliai

alle

sofferenze fisiologiche

degli organismi.

dolore

fisico

diminuisce, dimiorigine
tuttavia

nuiscono

dolori morali che ne traggono


intellettuale

ma

la

fame

cresce. Sarebbe

eccessivo ed ingiusto di

non vedere

in

essa

che

dolore. Essa sorgente di piacere,


logica,

come
La

la fisio-

quando sa

di potersi appagare.

sola voalla

lutt della creazione artistica

pu agguagliarsi
conquista

volutt della ricerca e della

scientifica.

278

Ascensioni umane
di dolore,

Nate da radici

son

fiori

di gioia.
si

Il

de-

siderio egoistico di sapere per sapere vi


dello splendido colore che

colora
di

segna

la

presenza

un puro, ardente
questo dolore

ideale

amore

del
e

Vero
in

ed

trasformato
il

in gioia

idealit

che oggi diventato


scienza, che le

pi potente
gli slanci

stimolo della

imprime

pi nobili e su-

perbi, la solleva fuor d' ogni vista e d'ogni


di volgari passioni.

fumo

Ma

noi

che giudichiamo
l'

le

sofferenze

umane

andar diminuendo e

intelletto

umano ascendere
di fu-

continuamente per impulsi


piacere,

di

amore una via

non sogneremo per questo un secolo


non
si

turo in cui scienza e dolore


Io

incontrino pi.
dolori

non intendo
mai
la

parlarvi dei

comuni

umani

che

scienza

non vincer.
le

troppo evi,

dente che se potr temperare


alcuni
mirabili

pene

suggerire
e

conforti

della

vecchiaia

della
1'

morte, non giunger mai a sopprimere

una

l'altra,

si

arrester qui per


di dolore fisico e

sempre davanti a
morale irreducibile

una somma
per
lei.

altrettanto evidente che nulla ella potr

mai del pari contro dolori generati da passioni di

amore

e di odio

non

separabili dalla natura

umana.
partico-

Ricorder invece non vincibili sofferenze


lari

alla scienza.

Se

le

gioie della ricerca

e della

conquista scientifica fioriscono da radici di dolore,

Scie?tza e dolore

279

anche
volta.

steli
Il

spinosi e amari ne ascendono alla loro

desiderio che confida di appagarsi dolil

cezza

ma

desiderio che sa di non potersi appail

gare tormento, e

verso famoso di Virgilio ha


di prosa
:

bene questo rovescio


potuit
Il

infelix qui

non

rerum cognoscere causas.


si

malinconico sospiro del poeta


in

propaga

di

generazione

generazione

non

rester mai.
,

L'essere che fu chiamato Ursachenthier


delle cause,

animale
scienti-

non arriver mai a conoscere


cause prime. Vi sono per
la

ficamente

le

scienza

umana

degli insuperabili confini ed ella


si

stessa
la

va
fa-

scrivendo sulle porte dure a cui


tale parola
:

frange

ignorabimus. So bene quale tempesta

di violente discussioni abbia sollevato ventisei anni

or sono V ignorabimus di colui

che un

avversario

suo

fiero

chiam

il

retore dell'universit di Berlino.


il

In fondo poco importa che questo preteso retore,

Du
soli

Bois Reymond, non certo sospetto d'inclinare al-

l'idea religiosa

al

dualismo, indicando nel 1872

due confini della scienza e parlando nel 1880 dei


enigmi del mondo,
si

sette

sia contraddetto

come
altri.

pare a Ernesto Hckel e pu non parere ad

Poco importa che l'enigma per esempio, della formazione della coscienza diventi facile o no se prima
scioglie
si

l'enigma della costituzione della materia.


lo stesso

Poco importa che

Hckel, fortemente in-

28o

Ascensio7ii

umane
il

clinato all'idea religiosa


religioni positive

quantunque

Dio

delle

non

sia per lui


,

che

un verte-

brato allo stato aeriforme

ammetta un problema

unico fondamentale dell'universo invece di due o


di
sette.

Sta

in

ogni

modo che

la

conoscenza

umana

dell'universo ha limiti naturali dove gli uoil

mini freddi come

professore

di Berlino
il

si

fer-

mano
Jena

e gli
si

uomini ardenti come


a

professore di
,

gittano in braccio

una fede

sia

pure

di loro conio, sia pure nella

virt divina
,

dell' e-

tere o degli atomi.

Il

naturalista

per

dirla

con

Du

Bois

Reymond
con
virile
,

avvezzo

da lungo tempo a
,

recitare

rassegnazione
1'

ogni giorno
gli

il

suo igfioramus

ma

ignorabimus a cui

conresi-

viene di piegarsi molto pi duro.

Questo

duo

di dolore intellettuale

non convertibile
1'

in gioia

amarissimo e invece di stimolare


affievolisce l'ardore se l'intelletto

intelletto

ne

non soccorre a non ha


in

s con qualche ristoro cui la

scienza

suo potere.

Odo
il

qui rispondermi da coloro


:

che professano

solo culto della scienza


la

Noi siamo

uomini
,

conosciamo
accettiamo

nostra natura e la nostra sorte


in

le

da uomini e

questa

disposizione
il

stoica dell'animo nostro la nostra pace,


stro conforto,
il

nono-

rimedio
,

sovrano
del resto
,

di

ogni

stro dolore. Vi ancora

tanto

cono

Scienza e dolore

281

scibile

da esplorare

1'

avvenire ha

in

serbo

per
pos-

noi tanto piacere di studi e di scoperte che

siamo bene lasciar dormire in pace per lunghi secoli l'unico

enigma o

due enigmi o

sette

enigmi
:

del

mondo.

S rispondo voi siete uomini

homines

estis et

humani
che

nihil a vobs alieimn puto.

ammirabile

accettiate

con
,

fermo

volto

il

dolore inerente alla natura

umana

ma

lo

stoici-

smo
il

vostro

non

vi libera dal soffrire.

Quanto pi

vostro intelletto nobile, quanto pi vi adden,

trate nello studio della materia

della
di

vita

del

pensiero

tanto pi

vi

acerbo
i

non potere
delle
dell'

sforzar le porte che chiudono

segreti
il

loro

essenze e delle origini prime e

motto

Ec-

clesiaste significa questa crescente pena.

Se nello

studio del conoscibile voi cercate l'oblio dell'inconoscibile

non
,

il

vostro un rimedio

sovrano

un anestetico
va
talvolta

la cui

azione

sempre incostante
la

perdendo energia a misura che

voi

stra vita scende verso le

ombre

della sera

dove

problemi

dell'

Universo prendon figure colossali e


il

paiono attendere minacciosi


viandante. Pi o
pi o
festi

cadere dello stanco


,

meno intensamente
,

a intervalli

meno

lunghi

voi soffrite e ne

date

mani-

segni.

Uno

di questi la riluttanza,
il

non

in-

frequente fra voi, ad ammettere che

campo

del

sapere

umano

circoscritto

da eterni confini di

282
mistero.

Ascensioni umane

anche per causa di

tale

riluttanza

delle imprudenti
voi,

promesse

fatte

da qualcuno di

sacerdoti della scienza, e raccolte, diffuse con


laici
,

entusiasmo da parecchi di noi


noi,

che uno
falsa,

fra

deluso, denunci al
la

mondo con

ingiusta
altro

parola,

bancarotta della scienza.

Un

se-

gno

del vostro soffrire lo sforzo che talvolta fate

di crearvi
la

una fede per giunger con essa

dove

scienza impotente a penetrare. Voi attribuite

alla vostra fede

una base sperimentale


,

la

giu-

dicate perci superiore alle antiche

ciascun di

voi

si

adagia per proprio ristoro nel piccolo Unisi

verso che

costrutto nel cervello

dove ha
o

largamente infuso una sostanza

divina

ne

ha

sterminato con rigorose disinfezioni ogni germe,

secondo

le

tendenze della propria natura.


il

'

Io interrompo qui

mio colloquio immaginario

poich sta per uscire del campo che mi prescrissi.

Non
dove

infatti questo
la

il

momento

di considerare se
in

scienza
e

si

arresta
fede.

debba porsi
Ricercher

cammino
se

una fede

qual

invece

fronte degl'irreducibili
altro

dolori

del

mondo nessun
di ri-

compito

spetti alla scienza

che quello

conoscersi impotente.

Voi mi permetterete, Signori,


tamente una convinzione mia

di

esprimere schietforte

cos

che

mi

riesce adesso difficile di trovare per essa le

modeste

Scienza e dolore
parole convenienti a chi

283
scienza

non professa

la

e pur ne ragiona fra uomini che di


maestri. Io

scienza sono
fe^'emus e

non credo che uno

stoico
il

un rassegnato ignorabimus seno

solo

compito

degli uomini di scienza rispetto agl'irreducibili dolori fisici,

morali e intellettuali del mondo. Accet-

tare la sorte che le leggi ferree della nostra natura

ne impongono
di compierlo.
cibile,

virile atto

ma

vi
il

hanno due
dolore

vie

pu disprezzare

invin-

fare ogni sforzo di escluderlo dal pensiero,

di operare in tutto

come

se

non
il

esistesse. Si

pu
ogni
tal

invece guardare in faccia tutto

dolore

di

tempo, sottoporlo ad

analisi,

determinare

un

numero

di fatti costantemente

connessi in qualit

di causa,

di forma, di effetto del dolore,

da poterne
di leggi

indurre

certe

leggi,

un

tal

numero

da

poter determinare qualche loro

comune

carattere,
piii

quindi

la

esistenza

di

altre

leggi

superiori,

semplici e pi comprensive, la probabilit di una


categoria di leggi ancora pi elevata, la possibilit,
infine,

di

una legge suprema ed

unica, di

una

ragione ultima del dolore.

Questo secondo partito appare pi conforme


spirito scientifico

allo

moderno. Tuttavia

io

non dubito,

signori^

che

le

mie parole non riescano sospette


si

a qualcuno. Vi
metafisici e
il

vorranno vedere dei preconcetti


di

disegno

una mistica teleologia

284
del dolore

Asceiisioni

umane
con
la

non

conciliabile
delle

scienza. Osservo

che

cultori

scienze

fisiche

non possono
ingratitudine.
scetti-

avere a sdegno
Il

la metafisica

senza

loro sapere minacciato alla base dallo


gli

cismo neokantiano che

nega

il

carattere

di

assoluta verit, e soltanto

una sana metafisica vale

a rivendicargli questo carattere. Soggiungo quindi

che sebbene
concetti

le

mie parole possano


e

tradire
mistici,

preesse

metafisici

presentimenti

non

vi

richiamano che all'osservazione,

all'analisi,

alla classificazione dei fatti, alle induzioni legittime,

a quel lavoro d'ipotesi che precede nel buio,

come

un

fluttuare

incerto

di

fiaccole,

l'avanzar sicuro

della scienza.
di

Quanto a me, non ho alcuna ragione


i

nascondere

miei preconcetti n
di

miei presen-

timenti e ne
tutti

ho molte

significarli.
.

Noi
si

siamo
crea

creatori di

mondi
il

anche

l'artista

nel pensiero,

come

naturalista

il

filosofo,
si

un
si

piccolo universo dove l'intelletto suo


ristora.

posa e

Nel microcosmo del mio pensiero l'origine

e la funzione del dolore

non sono

del

tutto

evi-

denti

ma neppure

sono del tutto ascose.

Artista,

mi

glorio di affermare che

un raggio
scienza,

di

arte

mi
il

illumina quelle ombre.

La

che

studia

primo apparire e
vita, in

la

pi semplice espressione della


altrettanto
alte,

debito di studiarne con


le

in-

tensa cura

manifestazioni

pi

una

delle

Scienza e dolore

28:

quali l'Arte. Ora,

nelle pi sublimi

opere

delil

l'Arte culmina, circonfuso di

gloriosa

bellezza,

dolore. Dal dolore di Laocoonte al dolore di Amleto,

dal dolore

di

Edipo
al

al

dolore

di

Werther, dal

dolore di Francesca

dolore di

Margherita e di
delle cose alla

Ermengarda, dal virgiliano pianto


tristezza nera di Leopardi,
le
pili

geniali
il

manifedolore.

stazioni dell'Arte ci

hanno rappresentato

il

dolore riprodotto con l'Arte anche imperfetil

tamente, affascin

mondo. Nei volumi

dei poeti

e dei novellieri, nei recinti dei teatri noi cerchiamo

spesso
sica,

la

pungente dolcezza del piangere. La mu-

l'arte pi
,

moderna

nel

tempo e
i

nello spirito

che sia

meglio ne rapisce fra

suoi

mobili fan-

tasmi di passione, meglio ne

move

al mistico senso

voluttuoso e al desiderio infinito di un


periore, al palpito e al sospiro,
rola sua impenetrabile, salita

mondo

su-

quando

nella pa-

da profondit umane
s,

che non hanno coscienza di


recondita essenza di dolore
tutte le
,

noi sentiamo una


di

un vapor confuso

pene del mondo, disgiunto, quasi, da esse

e puro di lor singolari materie, contemperato di

un
a-

divino che da ciascuna spira. Lo sentiamo e

1'

nima nostra
soffrire si fa

tutto

avida

se lo infonde
e

di quel

un godimento

non per questo viene


n
vi

a compiacersi di pene sue


rarne. Io ne induco
,

proprie
,

desidenel do-

signori

che

ha

286

Asce?isio?ii

umane
con,

lore

un elemento

di

bellezza e di grandezza

fusamente appreso, ammirato e amato dall'uomo

non gi
tura
;

distinto n

compreso

nella sua intima nail

il

quale tuttavia non rende

dolore

desi-

derabile per s.

Levando

allora l'oscuro coperchio

di tale contraddizione apparente, v'intravvedo sotto,

a prima giunta, quella nobile funzione del dolore


di

che

oggi

parlai.

Vedo

il

dolore

all'

origine

della scienza e lungo la faticosa sua via.

Lo vedo
ond'

causa e stimolo di ogni sforzo, di ogni


uscito e procede
il

lotta

progresso
vittoria.
e

umano

necessario
,

prezzo di ogni sua


rigeneratore
stessi giorni,

Lo vedo educatore
di

d'individui

popoli;

in

questi

ancora oscurati di pubblica sventura,


salutari alla patria mia.

ne odo

gli

ammonimenti,

Lo vedo

severo, inesorabile giustiziere di colpe

umane

cui persegue di generazione in generazione

fino a che

una goccia

del sangue colpevole ancora


infallibile

viva.

Lo vedo qua

e l

indice

del
e

diini-

sordine, eh'

come

dire

primo consigliere
nei

ziatore dell'ordine.
albori
di

Procedo palpitando

nuovi

una luce immensa.

Sperimento idealdai ri-

mente

sui dolori del


,

mondo, a cominciare
di

ducibili

r applicazione

questo

principio
il

che

dovunque

dolore disordine,

che

dolore sem-

pre designa e aiuta un ordine futuro.

Mi accomuna

pagno

nello sperimentare alla scienza che per

Scienza e dolore

287

lunga serie
rispondano
scienza
si

di
al

fatti

mi

vien

dimostrando come
,

principio

supposto

quando

la

arresta procedo ancora^ procedo con diritto

di poeta e
i

argomento che come

gli altri dolori,

anche

dolori della vecchiaia, della morte, delle ignoranze


vi attestano

invincibili

un ascoso disordine

che

dunque
lit,
il

la

natura

umana

ordinata

all'

immorta-

alla visione delle origini e delle

essenze, che

dolore del morire, meditato nell' attesa, sofferto


affetti,

negli spezzati
bili

imprimendo

alle

indeslrutti-

energie della psiche una


la

fortissima
,

tendenza

a oltrepassare unite

morte

un costante sforzo
,

di conservare questa unit e questa direzione


resistere alle attrazioni contrarie,

di

diventa ministro

della vita.
rare,

Mi balena che
il

il

dolore del fatale igno-

configgendo

desiderio

umano

ai

problemi
perch
che
alla

eterni, diventa

ministro

della conoscenza

moltiplica
lor

le

ipotesi, le credenze, gli errori

volta

riproducendo dolore aiutano

la ricerca,
la ra-

aguzza

tutte le facolt del conoscere,


la

persuade

gione a non disprezzare n

fantasia n l'affetto, co-

stringe la fantasia e l'affetto a

non contraddire

la

ragione, imprime finalmente alla psiche


stesso

umana
imprime

Io
il

moto verso l'oltre-tomba che

le

dolore della morte.

Non sogno una

scienza del

dolore

che

possa
e

dimostrarne questa funzione trascendentale

su-

288

Ascensioii dimane

prema, seguire fino

alla

meta

gli slanci

dei

cre-

denti e dei poeti. Invoco

una scienza che dimostri


sempre
in-

come

e perch le riducibili sofferenze

dichino disordini e sempre aiutino a porvi riparo.

Su questa ferma base

la

pi

sublime aspirazione
ir-

umana fonder

il

proprio concetto del soffrire

reducibile^ dell'arcana ragione sua, deirultimo suo


frutto
,

assider edifici splendenti


asili

di

visioni e

di vi

sogni

consolatori

di

afflitti.

La scienza

avr cooperato senza uscire dal proprio


a
lei

campo

pure ne

verr
la pi

nuova lode
dolce
lode
,

di
io

consolatrice
,

delle

anime

credo

che

il

mondo
qui

abbia. Cos agli antichi maestri che prima

fermarono nel

fondo

limoso

del

mare
al

fitte

selve di travi

sapientemente ordinate

peso

di

moli enormi, data lode, in parte^ degl'incomparabili

poemi

di pietra

che

ascendono dalle onde,


sole

svolgono musicalmente nel

maest

possente

d'idee, grazia toccante d'immagini, aeree visioni


di

sogno

chiamano
afflitti

essi

pure

in

questa o in
in

quella parte, gli

a s,
al

tendono pure,
il

que-

sta e in quella parte

cielo

segno

del

mag-

gior dolore e della maggiore speranza.

N D

e B

PROEMIO
S.

Pag.

in

AGOSTINO E DARWIN

PER LA BELLEZZA D'UN'IDEA


l'origine dell'uomo

....

6l

123
183

pro libertate

progresso e felicit
LE GRAND POTE DE l'AVENIR
SCIENZA E DOLORE

199

...

227
265

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