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ITINERARIO NELLA MILANO MANZONIANA:

Dopo aver visitato la casa di Alessandro Manzoni ci siamo recati in piazza San Fedele, nella quale presente la chiesa omonima alla piazza, frequentata da Manzoni stesso dopo il suo trasferimento a Milano. L'unica volta che fu lasciato da solo per la messa cadendo dalle scale batt la testa provocandosi un trauma che porter alla sua morte. Di fronte alla chiesa troviamo una statua di Manzoni.

Adiacente a questa troviamo Palazzo Marino (numero 8 nella cartina), edificato da Tommaso Marino, banchiere la cui nipote, Marianna de Leyva dar l'ispirazione a Manzoni per la storia di Gertrude, la monaca di Monza. Il palazzo era costruito secondo i canoni dell'architettura genovese: il lato corto dotato di tre piani mentre quello lungo di due; questo fu poi ristrutturato nel 1879. Ci siamo poi recati in Galleria Vittorio Emanuele dove ci siamo fermati presso l'Ottagono: questa fu edificata con l'intento di creare una via commerciale nel centro di Milano. Essa collega Piazza del Duomo (numero 4 nella cartina) con Piazza della Scala, costruita per volere di Maria Teresa d'Austria; inizialmente unico braccio le due ali furono edificate in seguito.

Siamo quindi giunti in Piazza del Duomo: qui la guida ci ha mostrato alcune illustrazioni del Duomo come si presentava ai tempi di Renzo, quando si rec a Milano per la prima volta: per esempio esso non era dotato delle peculiari guglie e della notissima statua della Madonnina d'oro. Il percorso prevede la visita della piazza dei Mercanti, sede del Broletto e del palazzo del podest e nella quale vi un pozzo presso il quale venivano esposti nudi al pubblico ludibrio coloro che erano condannati per bancarotta. Tale piazza dotata di sei portici, tipici dell'et comunale. Quando Renzo pass sotto questi portici non pot vedere la piazza completata. Abbiamo anche potuto osservare la statua descritta dal Manzoni nei capitoli della rivolta per il pane: questa al tempo raffigurava un sovrano spagnolo, ma terminata la dominazione spagnola, tale statua venne distrutta e rimpiazzata con una di Caio Bruto, assassino di Cesare. Anche questa fu poi abbattuta e sostituita con una raffigurante San Carlo.

L'Osteria della Luna Piena (numero 7 nella cartina) situata nei pressi dell'attuale Piazza Cordusio (numero 5 nella cartina): qui Renzo pass la sera seguente alla lunga giornata di rivolte per l'alto prezzo della farina e del pane. Per recarci in piazza San Babila abbiamo percorso Corso Vittorio Emanuele dove abbiamo potuto osservare l'ubicazione dell'antico Forno della grucce (numero 3 nella cartina), attaccato durante la rivolta popolare di cui anche Renzo faceva parte.

Nei pressi si trovava anche il palazzo del vicario di provvisione (numero 6 nella cartina) attualmente utilizzato come caserma dei Vigili. Giunti in San Babila abbiamo potuto osservare dall'esterno la chiesa in cui Manzoni fu battezzato. A seguito di questa visita ci siamo recati alla chiesa di San Carlino al Lazzaretto (numero 14 nella cartina) che fu voluta da Borromeo e terminata nel '600 dopo l'epidemia. Tale struttura fu edificata in maniera circolare affinch tutti i fedeli, che vi si recavano, potessero vedere le azioni compiute dal sacerdote durante la messa. Essa si trovava al centro esatto del Lazzaretto,oggi un quartiere residenziale, vasta struttura adibita ad ospedale in cui venivano portati i malati di peste. La chiesa in questione tutt'ora accessibile al pubblico e ai fedeli.

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