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Latino

Autori che si sperimentano in pi generi Livio Andronico


- Iniziatore della letteratura latina - Originario di Taranto; va a Roma dopo la guerra di questa con Taranto al seguito di un nobile - Usa il saturnio - Scrive tragedie (il ciclo troiano) e commedie (il soldato fanfarone) - Traduce lOdissea adattandola al pubblico romano (Odusia)

Nevio
cittadino romano Combatte nella prima guerra punica Dai suoi testi emerge limpegno politico: contro laristocrazia e paga le conseguenza Scrive in saturni Bellum Poenicum: accenna alle origini leggendarie di Roma e arriva alle guerre puniche Scrive le prime tragedie pretextae; e le commedie impegnate palliate Nasce nella regione chiamata dai romani Calabria nel III sec. a.C.; si forma a Taranto e poi va a circa 30 anni a Roma dove insegna e scrive tragedie Va in Grecia con un generale romano con il compito di narrare le sue imprese in unopera: lAmbracia (tragedia praetexta) Viene poi protetto dalla famiglia di Nobiliore e dagli Scipioni Scrive tragedie (in cui accentua il carattere patetico e spettacolare) sul ciclo troiano e alcune commedie Compone gli Annales: poema latino in esametri in cui raccoglie -esaltandola- la storia di Roma dalle origini ai suoi tempi rispettando lordine cronologico; usa figure di suono e onomatopee; si pone al livello degli scrittori graci

Ennio

Storiografia Annales
- Prima stesi dai pontefici - Stile usato poi da Ennio

Fabio Pittore
Aristocratico che aveva ricoperto ruoli importanti nella 2 guerra punica Scrive in greco Fa attenzione a riti, tradizioni religiose, istituzioni giuridiche e sociali Si occupa delle guerre puniche assumendo una posizione filo-romana scrivono opere storiche con taglio annalistico (III-II sec.)

Lucio Alimento Gaio Acilio Aulo Albino

Catone
- Nasce nel III sec vicino allodierna Frascati da una famiglia di proprietari terrieri - Combatte nella guerra contro Annibale, percorre le tappe del cursus honorum e diviene console nel 195 (si mette contro il circolo degli Scipioni) e censore nel 184 (proteggeva le antiche virt romane) - Tiene orazioni in molti processi contro il partito degli Scipioni - Si presenta come il difensore delle antiche virt romane contro la degenerazione dei costumi e gli atteggiamenti individualistici - Fa scacciare i filosofi inviati a Roma dalla Grecia nel 155 - Lotta per la distruzione di Cartagine (distrutta solo nel 146) delenda Cartago - Scrive le Origines: critiche nei confronti di chi aveva scritto storia romana in greco (Roma deve reclamare luso della propria lingua) il primo politico che scrive opere storiche esprime preoccupazione per la corruzione dei costumi parte dalle origini di Roma e arriva al periodo a lui contemporaneo a cui dedica la maggior parte dellopera elabora la nascita di Roma come lunga e lenta collaborazione del popolo romano non fa nomi di condottieri, invece descrive azioni di personaggi oscuri si interessa alla storia delle popolazioni italiche sottolineandone la rilevanza per la grandezza di Roma descrive popoli stranieri con le loro usanze scrive in prosa con arcaismi lessicali e morfologici, preferisce la paratassi - Compone il De agri cultura in cui espone precetti che il proprietario terriero deve seguire ed elogia le virt di parsimonia, duritia, industria - Nei Praecepta ad filium -enciclopedia di medicina, retorica, arte militare..- vengono formulati gli ideali del mos maiorum - Nei Carmen de morbus raccoglie pensieri morali sulletica del mos maiorum - Muore nel 149 a.C.

Et dei Gracchi
- Si distinguono razionalismo (in cui si studia il processo delle cause e delle intenzioni degli eventi) e storiografia tragica (dove i fatti sono narrati con atmosfera romanzesca e favolosa, elementi drammatici, colpi di scena, scene commoventi o patetiche)

Cesare
- Nasce a Roma nel 100 a.C. da una famiglia di nobili decaduti - Percorre le tappe del cursus honorum; nel 60 entra nel 1 triumvirato; conquista la Gallia; d inizio alla Guerra Civile (49); nel 44 eletto dictator perpetuus, poi ucciso - Scrive commentarii, un epigramma, delle orazioni, un trattato sulla lingua, poesie, un poema (sulla spedizione in Spagna) e un pamphlet contro Catone Uticense - Scrive i Commentarii de bello Gallico: vi racconta la guerra per la conquista della Gallia trovando giustificazioni per le sconfitte (58-52) dubbio se sia stato scritto tutto insieme nellinverno del 52, se sia stato stesi di inverno in inverno oppure se siano stati prima abbozzate le varie parti e poi sistemate insieme nei 7 libri di cui composto si riscontra unevoluzione nello stile usato (avvicinamento alla historia) ostenta le necessit difensive delle guerre

rivolgendosi ai Galli assicura protezione da chi aspira alla tirannide Compone i Commentarii de bello civili: in tre libri, narra la guerra civile che si svolge tra 49 e 48 a.C. non si sa se sia stato pubblicato da Cesare nel 46 (dopo che lo aveva composto tra 47 e 46) o dopo la sua morte la fine della guerra di Alessandria rimane incompiuta Cesare attacca Pompeo ma anche tutta la classe senatoria evidenziandone lipocrisia non espone un programma di rinnovamento ma cerca di smontare limmagine che di lui voleva dare laristocrazia si rivolge allo strato medio e benpensante rassicura i ceti possidenti spiegando i suoi provvedimenti e assicurando che non far tabulae novae sottolinea che non si mai mosso oltre la legalit insiste sulla sua volont di pace e sulla sua clemenza sui vinti: la guerra dovuta al rifiuto di trattative serie da parte dei pompeiani esalta la fedelt e il valore dei suoi soldati si mostra moderato, rispettoso delle leggi, non incline a processi rivoluzionari Altre sue opere non pervenuteci sono diverse orazioni, il De analogia (su lingua e stile), componimenti giovanili, lIter (poema sulla spedizione in Spagna del 45), un pamphlet contro Catone Uticense Stile scarno, rifiuto degli abbellimenti retorici, riduzione del linguaggio valutativo danno unidea di oggettivit alle opere I due Commentarii sono strettamente connessi con la lotta politica di Cesare Tramite omissioni, o diversi modi di presentare i fatti o altri abili artifici lautore fornisce una prospettiva propagandistica a proprio favore Evidenzia le proprie capacit militari e politiche Introduce la fortuna non come divinit ma come concetto che spiega ci che sfugge alla previsione umana Sposta il commentarius verso lhistoria mantenendo sobriet, lapidaria eleganza, suggestione Aulo Irzio compone il libro VIII del De bello Gallico (fatti tra 51 e 50), poi il Bellum Alexandrinumin (guerra contro Egiziani nel 49/47) Autori ignoti -probabilmente militari- scrivono il Bellum Africanum (dotato di patina arcaizzante) e il Bellum Hispaniense (ricercatezze di stile, tratti volgari) Il commentarius ha caratteristiche molto diversificate nasce come schizzo preparatorio che serve per usi diversi i magistrati vi registravano gli atti ed eventi principali del loro mandato i politici vi raccoglievano momenti salienti della loro attivit politica era tra una raccolta di materiali grezzi e la loro elaborazione artistica (storiografia) Scauro, Silla, Cicerone e Cesare scrivono i commentarii perch siano sistemati da uno storico, lo storico non si trova: nessuno saprebbe scrivere con la loro semplicit Il commentarius di Cesare si avvicina allhistoria: scene drammatiche, discorsi diretti, tutto ci con sobriet (terza persona) Il De Bello Gallico Cesare fornisce informazioni sui suoi nemici e sui loro territori

I territori oltre il Reno sono occupati da Elvezi, Germani, Veneti, Edui, Usipeti, Tencteri che combattono da soli o in alleanze tra loro o con Roma Si apre con notazioni geografiche e etnografiche, senza proemio La bellicosit delle popolazioni evidenzia le difficolt che incontrer Cesare e il suo rispetto morale verso di loro Parla di Belgi, Aquitani, Celti (popoli di Gallia Transalpina, Britannia, Gallia Cisalpina), Germani (popoli bellicosi oltre il Reno), Elvezi (popolazione celtica che dal II sec abitava lodierna Svizzera e che poi si spostata in Gallia) e Sequani Il capitolo I del libro I il proemio, formato per da una premessa informativa Sottolineando la forza e la mancanza di civilt dei Galli Cesare ne legittima la conquista (pericolo e civilizzazione) ed evidenzia il valore dei suoi soldati La tendenziosit sempre discreta e nascosta Luso di tratti linguistici non propri del Latino Classico e della scrittura di Cesare hanno fatto dubitare sullautenticit degli ultimi paragrafi del proemio Lincipit con il nome del paese descritto e laggettivo tutto caratteristico del genere etnografico Nei testi storici o di genere simile venivano inseriti excursus in cui si descrivevano la storia o i costumi delle popolazioni nominate

Sallustio
il primo di cui possiamo leggere le opere intere La sua novit la scelta di narrare singoli avvenimenti monografia Dimostra la lucidit e lintelligenza di chi ha fatto politica personalmente Il suo stile personalizzato dalla visione tragica della storia e dal pessimismo, dalluso di forme poetiche e arcaiche Vita: nasce in Sabina nell86 a.C., un homo novus, studia a Roma, diviene questore appoggia i populares, diviene tribuno, conduce una campagna contro Milone e Cicerone, gli aristocratici lo espellono dal senato combatte nella guerra civile per Cesare, torna in senato dopo la sua vittoria diviene pretore, poi governatore dellAfrica nova accusato di malversazione, Cesare gli consiglia di ritirarsi dalla vita politica si dedica alla storiografia fino alla sua morte nel 35 Scrive le monografie Bellum Catilinae e Bellum Iugurthinum Le Historiae rimangono incompiute Dato che i Romani concepiscono lhotium in maniera negativa Sallustio si giustifica nei proemi che antepone alle sue opere D alla storiografia valore minore che alla politica, la sua funzione formare il politico Spiega di aver lasciato la politica per la crisi che corrompe le istituzioni e la societ Denuncia lavidit di ricchezza e potere come cause della crisi nonostante la sua carriera disonesta di governante La storiografia sallustiana si configura come indagine sulla crisi (ci spiega luso della monografia per le prime due opere) La monografia permette di focalizzare lattenzione su un solo problema: il culmine della crisi nella Congiura di Catilina, lincapacit della nobilt corrotta a difendere lo Stato e la vittoria dei popolares nel Bellum Iugurthinum La necessit della monografia di essere unopera breve di raffinata fattura stilistica porta Sallustio a creare un nuovo stile storiografico

- La Congiura di Catilina Argomento: congiura di Catilina repressa da Cicerone Console nel 63 Tentativo di coalizzare proletariato urbano, ceti poveri, aristocratici indebitati e schiavi contro i senatori Paura dei ceti possidenti verso gli strati inferiori In un primo excursus Sallustio descrive lascesa e la decadenza di Roma (fatta iniziare con la fine del timore verso i nemici che teneva salda la cittadinanza in seguito alla vittoria su Cartagine) Silla ritenuto un personaggio di rilievo nella degenerazione: a lui si ispireranno figure come Catilina (ad esempio per le proscrizioni) Un altro excursus denuncia la degenerazione della vita politica tra la dominazione di Silla e la guerra civile tra Cesare e Pompeo Vengono condannati i demagoghi perch fanno promesse alla plebe per sfruttarla per realizzare le proprie ambizioni, gli aristocratici perch non agiscono per il senato ma per i propri privilegi Per salvare i ceti possidenti dalla sovversione sociale occorre abolire la conflittualit tra i partiti Sallustio spera che Cesare attui una politica in grado di porre fine alla crisi ristabilendo lordine della res publica, conciliando i ceti possidenti, ridando prestigio al senato, invece egli vi include soldati inquinandolo Per questo lo storico deforma il personaggio di cesare, lo purifica dai contatti con i catilinari e non condannandolo come capo dei populares In senato nel discorso per la decisione sulla condanna a morte dei complici di Catilina lautore fa porre a Cesare laccento sulle considerazioni legalitarie (coerentemente con la sua propaganda degli ultimi anni e con lideale politico di S.) Cos si sottolineano la coerenza e la continuit della linea politica di Cesare Cesare descritto con le caratteristiche di liberalit, misericordia e munificentia Catone con quelle di integritas, severitas, innocentia (fondamenti della res publica) Hanno pari fama e grandezza danimo, le loro virt sono complementari La figura di Cicerone appare ridimensionata: solo un magistrato che fa il suo dovere, superando inquietudini e debolezze Catilina ha una grandezza malefica, energia indomabile, consuetudine alla depravazione Il forte moralismo di Sallustio coerente col suo moderatismo politico Attribuendo le cause del fenomeno catilinario il una degenerazione morale diffusa S. evita di riconoscerlo come conseguenza della crisi per non doverlo giustificare Dai discorsi di Catilina traspaiono le cause profonde della crisi: monopolizzazione di cariche e ricchezze ad opera di pochi potenti, sfruttamento dei popoli dominati, massa senza potere, indebitata, senza prospettive - La Guerra contro Giugurta Tra 111 e 105 a.C. Per la prima volta si va contro linsolenza dei nobili Appare la responsabilit degli aristocratici nella crisi Giugurta si impadronisce della Numidia, corrompe i romani mandati a combatterlo, conclude una pace vantaggiosa, Metello ottiene alcuni successi, Mario diviene console, ottiene lincarico di portare a termine la guerra in Africa, arruola i capite censi, dopo varie vicende Bocco tradisce Giugurta consegnandolo ai Romani

In un excursus S. sostiene che la causa della lacerazione e della rovina sello Stato il regime dei partiti La condanna rivolta ai nobili La politica dei Gracchi condannata solo per i suoi eccessi S. non considera gli aristocratici favorevoli allimpegno attivo in guerra, legata al mondo degli affari e incline a imperialismo ed espansionismo S. fa tenere al tribuno Memmio un discorso in cui protesta contro la politica inconcludente del senato, esorta il popolo alla riscossa contro i pauci arroganti, elenca le colpe dellaristocrazia Mario col suo discorso convince la plebe ad arruolarsi in massa, afferma laristocrazia della virtus, si richiama ai valori che hanno fatto emergere i capostipiti delle famiglie aristocratiche ormai corrotti, esprime il desiderio di una maggiore partecipazione al potere Il giudizio di S. su Mario offuscato dalla conoscenza del suo successivo comportamento nelle guerre civili, dallarruolamento dei capite censi (provvedimento che avrebbe portato alla nascita degli eserciti personali che avrebbero distrutto la repubblica), dallinquinamento dellaristocrazia della virtus ad opera del proletariato militare, dalla decisione di porre lo Stato nelle mani della plebe Giugurta descritto con la sua energia indomabile allinizio non corrotto: lo diviene durante lassedio di Numanzia, a quel punto solo un piccolo tiranno perfido, ambiziose e senza scrupoli, guidato solo dal desiderio imperialistico Le Historiae Maggiore opera storica di Sallustio Incompiuta per la sua morte Dal 78 a.C., si riallaccia al racconto di Sisenna, non si sa fin dove S. sarebbe voluto arrivare, i frammenti terminano con 67 a.C. Ritorno alla forma annalistica Lopera influenza la cultura let augustea Frammenti: discorso di Licinio Macro per la restaurazione dei poteri tribunizi di Lepido contro il sistema di governo dei sillani di Marcio Filippo contro il demagogismo di Lepido lettera di Pompeo di Mitridate con i motivi delle lamentazioni dei popoli soggiogati a Roma: i Romani portano guerre solo per la sete di ricchezze e potere Dilaga la corruzione dei costumi Tranne poche eccezioni (tra cui Sertorio) si dedicano alla politica avventurieri, demagoghi e nobili corrotti Dopo la morte di Cesare S. perde le speranze nellarrivo di un salvatore, non ha pi una parte da cui schierarsi Sallustio fissa lo stile della storiografia successiva Traendo spunto da Tucidide e Catone il Censore crea uno stile fondato su inconnitas, uso di antitesi, asimmetrie e variationes di costrutto Lequilibrio tra dinamismo inquieto e vigoroso controllo d un effetto di gravitas austera e maestosa che contribuisce alla patina arcaizzante Larcaismo nella scelta di parole desuete, di una concatenazione paratattica delle frasi S. evita la subordinazione, le strutture bilanciate e le clausole ritmiche

- Ricerca unespressione economica - Si affiancano condensazione del discorso e gusto per laccumulo asindetico di parole ridondanti - Lallitterazione arcaizza e sottolinea le parole - Landamento spezzato anticonvenzionale: lessico e sintassi contrastano la standardizzazione del linguaggio letterario - La ricerca di sobriet e austerit impone la rinuncia a effetti drammatici, questo controllo d una drammaticit pi intensa - I protagonisti delle monografie sono personaggi tragici - Gli argomenti sono di interesse come sintomi rivelatori della crisi e perch permettono la variet e la drammaticit dei casi messi in scena dallo storico - Lo stile sarebbe Stato pi elaborato nelle Historiae, divenuto infatti canone per la storiografia latina successiva

Teatro Plauto
- La palliata raggiunge un grande successo: si cercano caratteri originali nel solco della tradizione ateniese - Plauto e Terenzio si inseriscono nella commedia nuova scrivendo opere indipendenti e differenziate - Plauto ottiene successo per la raffinata elaborazione letteraria, linventiva verbale, le trovate comiche estemporanee, la variet dei registri metrico-stilistici - Non sar conosciuto nelle scuole tardo-antiche e medioevali ma dagli umanisti s - Nasce a Sarsina (Umbria) nel 255, vive durante la seconda guerra punica, un uomo libero, muore nel 184 - molto prolifico e di gran successo, quindi oggetto di plagio - A met del II sec. secondo i criteri della filologia alessandrina vengono prodotte vere edizioni di Plauto con didascalie, sigle dei personaggi, versi scenici ben impaginati - Alla fine dellet repubblicana Varrone elenca 21 commedie certamente autentiche - Non conosciamo esattamente la cronologia delle commedie ma alcune sono p complesse quindi pi tarde - Le trame e i tipi umani sono prevedibili - Nei prologhi Plauto introduce la fabula e i personaggi - Tipi: servo astuto, vecchio, giovane innamorato, lenone, parassita, soldato fanfarone - Intreccio secondo le convenzioni della Commedia Nuova: lotta tra due antagonisti per il possesso di un bene, successo di uno e danneggiamento dellaltro in base ai codici culturali gi posseduti dal pubblico che cos soddisfa le sue aspirazioni - Plauto pone il suo interesse su particolari forme dellintreccio - Commedia del servo: Il giovane delega la conquista del bene a un servo ingegnoso Il servo diviene centro dellazione Varianti: lingannatore un parassita; il servo il giovane innamorato Scansione temporale: il servo medita linganno, agisce, trionfa Fortuna: forza onnipresente; stabilizzante; alleata o antagonista del servo; porta scatto irrazionale e imprevedibile alla trama comica - Commedia del riconoscimento: Unidentit nascosta, mentita o perduta si scopre alla fine sciogliendo le difficolt

Con confusioni di persona commedia degli equivoci Spesso rientra anche un servo furbo destinato al successo La Fortuna mostra una realt diversa da quella iniziale commedia della Tyche Non comunica il nome e la paternit delle commedie greche a cui fa riferimento Il suo pubblico non deve necessariamente cogliere i riferimenti ai modelli greci Si rif a Menandro, Difilo o Demofilo senza preferenze Ristruttura la metrica, cancella la divisione in atti, trasforma il sistema onomastico, la tecnica e le convenzioni sceniche Assimila il codice formativo dei suoi modelli e ne distrugge molte qualit fondamentali Ha uno stile vario e polifonico coerente nelle diverse commedie Adopera giochi di parole, bisticci, metafore, similitudini, paragoni mitologici, enigmi, doppi sensi, toponimi fantastici, neologismi, allusioni alle istituzioni e al linguaggio militare di Roma, tutte caratteristiche non presenti in Grecia Sceglie uno schema narrativo fisso per dialogare col pubblico e farlo riflettere sulla societ contemporanea Nella fabula delle commedie plautine la messa in gioco un bene porta una fase critica in cui valori sociali o familiari vacillano (senza critica alla mentalit tradizionali), lo scioglimento finale rimetter a posto le cose Al pubblico piace questo ritorno allordine poich si ritrova nel quadro sociale e materiale messo in gioco Nomi di personaggi e luoghi, sfumature legali, istituzioni politiche e allusioni storiche sono greci, i riferimenti alla romanit sono rari e coloriscono certe situazioni Il genere comico ha sede altrove I problemi affrontati sono reali e quotidiani Il pubblico partecipa alla crisi e al ricomponimento dellordine Plauto non ha pretese didattiche o moraleggianti La centralit del servo dimostra questo con la sua incompatibilit a un messaggio serio Dal fatto che il servo raggiunge fini leciti con mezzi illeciti crea un paradosso La commedia plautina non ha nulla di sovversivo Plauto trascura, sacrificandole, la severa coerenza dellazione drammatica e le sfumature nel carattere dei personaggi per porre maggiore attenzione su altri aspetti Il servo: il pubblico non vi trova realismo e quotidianit distante dai modelli greci, caratterizza quindi la palliata plautina non discute i dogmi della vita sociale con la sua centralit porta disordine e irriverenza ribaldo, amorale, creatore di inganni e risolutore di situazioni gestisce lo sviluppo dellintreccio controlla, influenza, commenta gli avvenimenti una figura tipica ma non idealizzata sul piano psicologico fonte della comicit il teatro plautino vi trova un mezzo per il metateatro cercatore di immagini, metafore, doppi sensi, allusioni, battutacce, portavoce delloriginale creativit verbale di Plauto il personaggio socialmente pi debole ma la figura centrale e il punto di attrazione altri personaggi vengono assimilati al suo ruolo

- I modelli di Plauto talvolta si variano portando significati nuovi e imprevedibili, si scollano da s stessi divenendo ironici o autoironici - Plauto sviluppa questo equilibrio senza fratture nette: ogni personaggio rimane se stesso ma partecipa della natura imprevedibile e ludica del servo - Il comico originale di Plauto e nel contatto tra la materia dellintreccio e laprirsi di occasioni in cui lazione si fa libero gioco creativo - Lingua: Plauto usa il latino parlato dal romano colto medio Dialoghi con funzione emotiva e conativa Frequenti stilemi affettivi, ripetizioni o ridondanza, interiezioni, diminutivi affettivi, tutti volti a mantenere attento il pubblico economica: paratassi, frase scarnificata o nominale, frequenti verbi universali Grecismi tratti dalla lingua duso Caratteristiche del latino arcaico nella morfologia e nella fonetica