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ISTITUTO COMPRENSIVO E. FERMI DI CASALGUIDI E MASOTTI A.S.

2010-2011

CLASSE IIIAM-IIID-IIAM SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Insegnante Daniela Fossi

A.S. 2010-2011

Statisticamente...........ragionando
CLASSE IIIAM-IIID-IIAM SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Insegnante Daniela Fossi

Lanno scolastico 2010-2011 si aperto con la decisione di affrontare la Statistica e la Probabilit allinsegna dellattivit laboratoriale. Lesperienza, iniziata a Novembre con la Statistica, stata condotta in due classi terze e in una seconda della scuola secondaria di primo grado, mentre la Probabilit nelle terze classi stata affrontata nel secondo quadrimestre. Lidea di affrontare la Statistica e la Probabilit in modo diverso da quello tradizionale era allo stesso tempo motivo di preoccupazione ma anche liberatorio: cercare di rendere piacevole un argomento che apparentemente pu sembrare arido e incomprensibile sarebbe stato per me una scommessa. La grande sfida poteva cominciare! Nella classe seconda, abbiamo eseguito una semplice indagine allinterno della scuola per scoprire le caratteristiche dellallievo medio; invece, nelle classi terze, abbiamo utilizzato la Statistica in uno studio sui rifiuti e la raccolta differenziata. Successivamente, per lo studio della Probabilit, ci siamo divertiti a fare tiri con i dadi. La partecipazione attiva degli alunni e il loro entusiasmo sono stati determinanti . Quello che sicuramente non mai mancata stata la discussione in classe che ha chiarito le idee non solo agli alunni ma anche allinsegnante.
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Lattivit stata verificata attraverso compiti in classe con esercizi simili a quelli del libro, infatti la loro comprensione e risoluzione ha tratto giovamento da questa esperienza; sono state comunque considerate anche latteggiamento, la partecipazione e limpegno . Continuit Il confronto sempre positivo: attraverso lincontro con il gruppo di Innovazione didattica, in continuit con le insegnanti della primaria, abbiamo cercato di diffondere il virus dellattivit laboratoriale,. Durante gli incontri gli insegnanti dei due ordini si confrontano, si sostengono sia per impostare e proseguire il lavoro, sia per affrontare i problemi che di volta in volta si presentano.

Finalit e obiettivi di apprendimento Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni significative, confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative. In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari discutere i modi per assegnare a essi una probabilit calcolare la probabilit di qualche evento, decomponendolo in eventi elementari disgiunti favorire lacquisizione della matematica in modo consapevole e significativo rendere lalunno protagonista del proprio percorso formativo coinvolgere attivamente tutti gli alunni, anche quelli che non "amano" la matematica perch possano rafforzare la propria autostima
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contribuire alla formazione del pensiero critico offrendo i mezzi per valutare situazioni, fare ipotesi e trovare soluzioni. Descrizione dellesperienza

Il presente lavoro vuol essere unindagine statistica per fare il profilo dello studente tipo che frequenta la nostra scuola media. Le verifiche per questa parte del lavoro sono state prettamente orali e basate sia sulluso appropriato dei termini via via trovati, sia sulle considerazioni estrapolabili dai grafici.

Fasi del lavoro Scelta dellindagine da fare e preparazione di un questionario da somministrare a 3 classi I-II-III della scuola secondaria di primo grado, scritto al computer con Word. Le domande sono state 16 distribuite tra dati QUALITATIVI e QUANTITATIVI , DISCRETI e CONTINUI. Scrutinio e raccolta dei dati: spogliare i dati con la loro raccolta su tabelle a doppia entrata, sia a mano che avvalendosi delluso di Excel, lavoro fatto con 3 gruppi classe, dove al loro interno erano previsti altri gruppi autogestiti con compiti separati. Hanno potuto calcolare la MEDIA , trovare la MODA e la MEDIANA, FREQUENZE ASSOLUTE e RELATIVE PERCENTUALI. Fare grafici: con Excel costruire grafici curati nei particolari
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Discussione : ad ogni fase la discussione aperta prima e dopo sul da fare; commenti sui risultati

Considerazioni Preparazione del questionario La scelta del questionario da fare stata abbastanza spontanea: dal momento che la proposta dellinsegnante stata Facciamo unindagine gli alunni si sono subito orientati a conoscere meglio i loro compagni!!!! Alla proposta si sono messi subito a lavoro e presi dallentusiasmo, gli alunni si sono subito prodigati a trovare le classiche domande: quale sport pratichi, qual la tua squadra preferita.. Durante la preparazione del questionario la discussione stata molto accesa, anche perch gli alunni si rendevano via via conto che quello era un momento molto importante : dalle loro domande e da come sarebbero state impostate dipendeva la buona riuscita dellindagine, quindi la partecipazione stata alta, come pure la sensatezza delle loro considerazioni! Ogni domanda stata attentamente vagliata dagli alunni e fondamentale stato il momento della scelta delle opzioni delle risposte: qui bisognava utilizzare logica e buon senso. Ma alla domanda voluta dallinsegnante come vai a scuola? che si scatenata la discussione: quali sono le opzioni che possiamo dare, cosa vogliono dire e come esprimerle sono stati argomenti motivanti, che hanno dimostrato loro che fare domande non facile ma soprattutto dare risposte lo altrettanto, presuppone non solo una sua comprensione ma anche una sua chiarezza nella formulazione. Le possibili risposte BENE, MALE, COSI COSI andavano specificate nel loro significato e allora ci venuta in aiuto la Matematica!
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Rebecca: non possiamo dire che se hai una materia da consolidare vai COS COS, bisogna dare dei limiti alle tre definizioni! La necessit di quantificare quindi subito emersa ma trovare un punto di accordo non stato facile, come sempre le loro considerazioni sono state molto pi severe di quelle dellinsegnante Yuri: se ha due materie da consolidare e una negativa va COS COS Alessandro: si deve vedere se ha tutte sufficienze piene oppure tutte scarsine! Ci siamo messi a contare tutte le materie di studio, comportamento escluso, per stabilire quante ne servono per la legenda del questionario e immedesimandosi nelle varie situazioni siamo arrivati ad una conclusione: ALLA DOMANDA COME VAI A SCUOLA? le possibili opzioni sono: BENE se hai la sufficienza in almeno 10-11 materie COSI COSI se hai la sufficienza in almeno 5-6 materie MALE se hai la sufficienza in solo materie 0-4 materie Anche la presentazione del questionario alle classi ha rappresentato un momento importante: alcuni alunni hanno dovuto vincere la timidezza e sfoderare un po di coraggio!!

Scrutinio e raccolta dei dati


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Questo momento stato particolarmente importante perch se mal organizzata la gestione sarebbe stata difficile. Subito si sono resi conto che bisognava organizzarsi: le classi sono tre e quindi facciamo tre gruppi, ogni gruppo scrutiner i questionari di una intera classe! Dopo i primi accordi su chi fa cosa, importanti per la buona riuscita del lavoro, hanno dovuto attrezzarsi per il come. I primi dati grezzi sono stati raccolti su fogli di quaderno e poi abbiamo convenuto che era meglio usare il foglio elettronico sul computer: naturalmente i dati originali sono sempre stati a portata di mano per ogni eventuale controllo urgente. In questa fase ogni capogruppo ha dettato, per il suo e per gli altri gruppi, i dati prima raccolti, organizzandoli in tabelle a doppia entrata, frequenze assolute quindi e calcolando le frequenze relative percentuali. Lutilizzo di Excel stato fondamentale per accorciare notevolmente i tempi: scrivere le formule al computer ha fissato le loro conoscenze di percentuale, di frequenza assoluta e relativa. La differenza tra dati qualitativi e quantitativi stata subito notata per via delle domande fatte nel questionario che sostanzialmente erano di due tipi col QUALE e col QUANTO. Elaborando i dati qualitativi, mossi dalla curiosit di vedere quale fosse lanimale pi amato o lo sport pi praticato sono arrivati presto a dirlo e capire il concetto di MODA. Arrivati ai dati quantitativi si resa obbligata la distinzione tra dati DISCRETI e CONTINUI : finch cera da sapere quante ore stai al computer? oppure quante ore al giorno studi? il problema non saltato fuori. Si evidenziato quando alla domanda quanto pesi? Giacomo ha detto : qui non conviene scriverli tutti, possiamo fare dei contenitori e metterci dentro le misure! Aveva scoperto le CLASSI !!!!

fr%

4. Quante ore stai davanti alla TV?


50 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 1 2 3 4 5 0

fr% 50 40 30 20 10
2 1 2

8. Qual la tua squadra del cuore?

0
Ju ve Ita lia en or Fi M Sc In ter B. Ce Ne ila av ss n ntu ol

media media media I II III

lt ic

un

t in

in i

P.

fr% 60 50 40 30 20 10 0

12. Quanto sei alto?

fr%

14. Che numero di scarpe hai?

60 50
classe I classe II classe III

40 30 20 10 0

classe I classe II classe III

136-144 145-153 154-162 163-171 172-180

35-36

37-38

39-40

41-42

43-44

Fare grafici Una volta organizzati i dati, lavorare con Excel stato sicuramente allettante data anche la velocit di esecuzione dei grafici e il piacere nel loro abbellimento: tutto servito enormemente, dal mettere i titoli agli assi e al grafico, alle etichette e alle serie, sapere come disporre i dati per ottenere un grafico in un modo piuttosto che in un altro. Vedere i dati trasformarsi in un grafico parlante stato un vero divertimento: leggere, scoprire e commentare sono stati davvero coinvolgenti! Ci sono due MODE Allora BIMODALE!! Guardiamo allora qual la MEDIANA per capire dove sono concentrati i casi. Dopo aver sommato le frequenze e trovato in quale mese cade la mediana, si scopre che la mediana il mese di luglio e che sta nel mezzo alle due mode.
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2.
fr% 14 12 10 8 6 4 2 0 genn febb

In quale mese sei nato?

mar

apr

magg

giug

lugl

ago

sett

ott

nov

dic

Nellambito delle Scienze, in particolare dellEducazione ambientale, le classi terze hanno condotto delle ANALISI STATISTICHE su disegni fatti dalla classe seconda riguardanti il grande tema del Riciclaggio. Lattivit servita per ripassare la Statistica in una situazione reale, traendo personalmente delle conclusioni dallelaborazione dei dati attraverso la strategia di porsi domande, come avevano fatto lanno
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prima nellaffrontare il grande argomento della risoluzione di problemi! Lorganizzazione stata spontaneamente a piccoli gruppi, a scuola e a casa, utilizzando la posta elettronica. Le verifiche sono state orali e basate sia sulluso appropriato dei termini via via trovati, sia sulle considerazioni estrapolabili dai grafici e dalle mappe; sono state valutate anche i grafici, le mappe ed i commenti scritti.

Fasi del lavoro

Agli alunni di seconda stato richiesto di eseguire disegni e/o un piccolo testo riguardanti i RIFIUTI; i ragazzi di terza hanno poi estratto tutte le parole che secondo loro emergevano dagli elaborati.

Di queste parole sono state calcolate le frequenze assolute e relative percentuali, e organizzate in tabelle su Excell ed eseguiti i relativi grafici. Commento dei grafici: fatti le domande su quello che vedi nel grafico. Allo scopo di vedere quali sono per loro il problema, le cause, le conseguenze e i rimedi principali sul tema proposto, le parole sono state classificate in gruppi di affinit: cause, conseguenze, strumenti, rimedi,ecc e costruito con i dati raccolti, una mappa concettuale che riassumesse i concetti espressi Commento scritto della mappa: fatti le domande sulla mappa e con le risposte componi un commento Raccolta e riorganizzazione dati ISTAT sul conferimento dei rifiuti, confronto tra NORD, CENTRO e SUD negli anni 2000 e 2007; confronto tra le province della Toscana nel 2007 Commento dei grafici: fatti domande e trova le risposte.

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kg/abitante

Gestione rifiuti province Toscana


Anno 2007 dati Istat
Discarica

Analisi descrizione rifiuti con Excel


PROBLEMA Rifiuti F.A 1 1 2 2 4 5 7 9 11 13 19 28 29 48 179 F.R % 1 1 1 1 2 3 4 5 6 7 11 16 16 27 100 48 48 27 27

600

500

Incenerimento Compostaggio

400

Recupero

300

200

100

Inceneritore Smaltimento Futuro Industrie Salute Lavoro Riciclaggio Cattivi odori Discarica Raccolta differenziata Contenitori Ambiente Inquinamento Rifiuti Totale

CONSEGUENZE Cattivi odori Futuro Inquinamento Salute Smaltimento

% 9 2 29 4 1 45 5 1 16 2 1 25

CAUSA Industrie Lavoro

% 2 5 7 1 3 4

Massa

Lucca

Pistoia

Firenze

Prato

Livorno

Pisa

Arezzo

Siena

Grosseto

STRUMENTI Contenitori

% 19 19 11 11

Il comportamento delle province nella nostra regione ancora molto variabile a favore delle discariche e inceneritori ma il Compostaggio e il Recupero sono presenti ovunque!!!

AMBIENTE Ambiente

% 28 28 16 16

Analisi Descrizioni mentali rifiuti


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D. Croci

Mappa concettuale
conseguenze Inquinamento malattia buco ozono ingombro

Cause fabbriche trasporto citt

1 1 6

ge n

era

no

50

40

30 Fa Fr % 20

20 5 1 1

ha

problema rifiuti gettare spazzatura smaltimento problema spreco gettare

46 10 25 6 4 2 10

tramite
strumento cassonetti sacchi spazzatura cestini 11 14 4

Commento: questa mappa mette in evidenza i collegamenti tra le varie suddivisioni dei dati;le cause generano un problema che ha delle conseguenze. Queste ultime, tramite degli strumenti, trovano una soluzione che migliora l ambiente. Per esempio le fabbriche generano rifiuti che alimentano l inquinamento. Con i cassonetti possiamo trovare una soluzione (raccolta differenziata) con la quale miglioriamo l ambiente

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C a ttiv i o dori

C onte n itori

R ic ic la ggio

La v oro

Fu turo

D is c a r ic a

A m bie nte

Inquina m e nto

S m a ltim e nto

R a c c olta diffe re nz ia ta

Inc e ne ritore

Indus trie

S a lute

R ifiuti

Trovano
soluzione raccolta differenziata inceneritore

19 2

migliorano

ambiente vegetazione bosco ambiente

2 3 10

Considerazioni Lattivit, appositamente lanciata nelle classi terze per la loro preparazione allesame, non stata solo un ripasso dei concetti di Statistica appresi nel corso degli anni ma anche un modo per applicarli in una situazione realistica: nel leggere i grafici non solo hanno rispolverato la MODA, le frequenze ASSOLUTE e RELATIVE percentuali, ma le hanno confrontate, constatando lutilit delle percentuali che sono sempre confrontabili! Anche qui tutti i parametri statistici sono venuti fuori ma quello che non si aspettavano stato di poter fare considerazioni generali sullargomento.
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Quando linsegnante ha detto loro: ANDATE A CACCIA DI DOMANDE SUI GRAFICI COME FATE CON I PROBLEMI!!!, credevano di non esserne capaci e in un primo momento trovavano solo domande DIDATTICHE, come Qual la MODA?, COSA LA MODA?, e la FREQUENZA ASSOLUTA E RELATIVA?. Poi per hanno iniziato a fare domande diverse, cio di INTERPRETAZIONE dei grafici e quindi cercando di rispondere, prendevano gusto a fare domande di considerazioni di quello che avevano trovato nei grafici e nelle tabelle: Ma allora se la MODA questa quali sono le frequenze pi basse e perch secondo te sono proprio queste?
Quali domande ci possiamo fare.............................. Statisticamente ragionando.....................e di considerazioni generali ???

1)Quale la moda?

1) Qual la parola pi usata?

2)Quale la frequenza relativa pi bassa? 3)Quale la frequenza relativa pi alta? 4)Quale la frequenza assoluta pi bassa? 5)Quale la frequenza assoluta pi alta? 6) Quali sono state le altre parole pi usate?

2) Che cosa conoscono meno i ragazzi che hanno fatto il disegno? 3) Quale il problema maggiore?

4) Cosa provocano i rifiuti?

5) Come si pu eliminare il problema rifiuti?

6) Quali sono le maggiori conseguenze del problema rifiuti?

In un contesto cos attuale quale quello del riciclaggio; si sono improvvisati analisti statistici pronti a fare considerazioni su quello che vedevano nei grafici: stato proprio un esaltare il loro spirito critico!!
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Rendersi conto che potevano farsi domande di due tipi:Statisticamente ragionando scontate, e Interpretando non scontate e scoprire che potevano farne tante stata proprio un gratificazione per la loro autostima! Anche se sono abituati a fare mappe concettuali, farle con il loro materiale, non stato facile: dovevano essere loro a dare il proprio senso alla mappa, ma soprattutto difficile stato farne il commento scritto; esprimere concetti che sui libri non ci sono in modo cos evidente li ha costretti a rivedere il loro senso critico. Proprio questi momenti hanno rappresentato i punti di criticit: pensare ma soprattutto dare un senso logico a quello che si pensa, trovare cause, conseguenze e distinguerle, farsi domande e risposte, sono stati obiettivi importanti da raggiungere e mantenere coerentemente la rotta stato il compito dellinsegnante, incoraggiando e spronando nella puntualit di esecuzione dei lavori, nella collaborazione con i compagni!

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Dopo aver introdotto il concetto di Probabilit, di evento aleatorio, certo, incerto impossibile, molto probabile, improbabile, quindi anche dal punto di vista linguistico, nelle classi terze abbiamo iniziato la nostra attivit laboratoriale, utilizzando dadi da gioco a 10 facce numerate da 0 a 9. Anche se ci siamo limitati allo studio di eventi semplici, stato molto importante il collegamento con la Matematica , la costruzione di modelli teorici e la loro utilizzazione : la tabellina delladdizione e della moltiplicazione. Fasi del lavoro Tiri semplici Si chiede agli alunni di effettuare 50 tiri con un solo dado e di segnare il numero estratto Si riportano i dati su Excel e si effettuano i grafici prima con pochi tiri, poi man mano si sommano i tiri di tutta la classe e poi delle due terze. Confronto con la probabilit teorica. Discussione Tiri doppi sommati Si chiede agli alunni di effettuare 50 tiri con due dadi, sommare i numeri usciti e di segnare la cifra delle unit. Si riportano i dati su Excel e si effettuano i grafici prima con pochi tiri, poi man mano si sommano i tiri di tutta la classe e poi delle due terze.

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Costruzione di un modello teorico con il quale giustificare il comportamento delle frequenze e confronto con la probabilit teorica. Discussione

Tiri doppi moltiplicati Si chiede agli alunni di effettuare 50 tiri con due dadi, moltiplicare i numeri usciti e di segnare la cifra delle unit. Si riportano i dati su Excel e si effettuano i grafici prima con pochi tiri, poi man mano si sommano i tiri di tutta la classe e poi delle due terze. Costruzione di un modello teorico con il quale giustificare il comportamento delle frequenze e confronto con la probabilit teorica. Discussione

Considerazioni Alla notizie di giocare con i dadi, partita la caccia agli strani dadi nei vari negozi della citt: alcuni ragazzi non erano ancora andati in giro da soli e chiedere informazioni di questo genere era di loro spettanza: i genitori non sapevano cosa fosse un decaedro e neanche i negozianti, si sono cos prodigati nel dare le giuste spiegazioni! Tiri semplici I tiri sono stati fatti sia scuola che a casa, a coppie uno scrive e laltro tira e viceversa.

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Visto che fare tiri era facile, l per l non avevano pensato invece a come annotare i risultati ma la tabella a doppia entrata era a portata di mano e loro lhanno presa senza problemi anche su Excel! Per riportare i dati su Excel abbiamo usato la lavagna multimediale (LIM) : essendo sempre acceso il computer erano liberi di portare i files quando volevano! A tiri completi il lavoro stato fatto in aula di Informatica : dopo aver riportato frequenze assolute e relative percentuali, si sono meravigliati quando, facendo i grafici, hanno visto mutare le linee: aumentando il numero dei tiri le linee si appiattiscono. Alla domanda dellinsegnante perch queste linee si comportano cos?, Giustificate le vostre risposte! iniziata la discussione ed stato facile arrivare alla scoperta: Alunni:Siccome ogni numero presente una volta sul dado di dieci facce la probabilit 1/10 cio il 10% e le linee si avvicinano a questo valore! Insegnante: Possiamo dire che le vostre frequenze sono sperimentali e la probabilit teorica? Alunni:Certo! Allora pi aumentano i tiri pi le frequenze sperimentali si avvicinano alla frequenza teorica del 10% .

Frequenze eventi semplici


fr% 16 14 12 10 8 6 4 2 0 380 tiri 1900 tiri 2280 tiri probabilit 0 14 12 12 10 1 9 10 9 10 2 12 10 10 10 3 7 9 9 10 4 9 10 10 10 5 12 11 11 10 6 8 10 10 10 7 10 10 10 10 8 10 8 8 10

380 tiri 1 900 tiri 2280 tiri probabilit

Tiri con un solo dado IIIAM e IIID

9 9 10 9 10

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Tiri doppi sommati Ormai il ghiaccio si rotto : organizzare dati non pi un problema, neanche trovare una spiegazione al modificarsi dei grafici stato difficile. Ma quando linsegnante ha chiesto Perch cos?, Verso dove si schiacciano i grafici? Alla domanda rispondevano timidamente Verso quella teorica, ma qual quella teorica?. Cercare risposte ha presupposto farsi domande e quindi indubbiamente la discussione si apre e finisce ben presto con risposte come bisogna guardare in quanti modi i numeri somma possono finire : da l a scoprire ci che hanno sempre saputo c voluto poco: la tabellina della somma: facciamola!!! La consapevolezza di ci che sai veramente esaltante!!!! Quindi stata poi una reazione a catena: frequenze teoriche e modello teorico! uguale a prima sempre la frequenza teorica il 10% e le curve ci si avvicinano tutte: quindi pi prove fai pi la frequenza sperimentale si avvicina a quella teorica! Troppo facile!!!!!!!

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Confronto frequente sperimentali e frequenza teorica tiri doppi sommati


fr%
16 14 12 10 8 6

50 tiri
4 2 0

250 tiri 850 tiri 1550 tiri freq teorica 8 9

Tabella della somma


+ 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 2 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 3 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 4 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 5 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 6 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 7 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 8 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 9 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8

Diagramma delle frequenze teoriche delle cifre finali nella somma


fr% 12 10 8 6 4 2 0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

freq teoriche somma

freq teoriche 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 somma

Tiri doppi moltiplicati Allora se troppo facile risolvete questo!! Cos linsegnante esordisce iniziando la prova con i tiri moltiplicati. Alunni: Non viene uguale!, Ognuno va per conto suo! Insegnante: Perch?, Costruite un modello teorico! Pensavano, loro, di fare velocemente:
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Alunni: come laltra della somma, si fa la tabellina della moltiplicazione! Finch c stato da trovare il modello teorico non stato un problema: Quando sono andati a contare quante volte nella tabellina presente lo 0, 1, 2.... la scoperta che le cifre delle unit hanno frequenze diverse li ha ammutoliti! Per meglio vedere quello che succede alle frequenze hanno deciso di cambiare tipo di grafico e andare verso listogramma anzich sulle linee: si vede bene cos che pi aumenta il numero delle prove, pi le frequenze sperimentali si radunano intorno alle loro frequenze teoriche!!! Scoperto larcano, trovando un po di tempo e di aiuto anche dalla seconda classe, hanno costruito le matrici delle tabelline e le distribuzioni delle probabilit delle unit nel caso della somma e della moltiplicazione. Durante questultimo lavoro, nel cercare il modo di dare un po di colore alle tabelle, abbiamo scoperto ed usato i CODICI INTERNAZIONALI DEI COLORI DELLE RESISTENZE ELETTRICHE e le matrici come per incanto hanno fatto emergere gli arcobaleni dei numeri! C stato anche da spiegare cos la resistenza elettrica!!!!!!!!! Insegnante: vi siete annoiati con questi tiri? Alunno: No, no, Prof,fare la Matematica cos ci piace di pi!

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fr%

Confronto frequenze sperimentali con frequenza teorica


30

tiri doppi moltiplicati


IIIAM IIID IIIAM+IIID freq. teoriche

25

20

15

10

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Tabella della moltiplicazione

x 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

1 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

2 0 2 4 6 8 0 2 4 6 8

3 0 3 6 9 2 5 8 1 4 7

4 0 4 8 2 6 0 4 8 2 6

5 0 5 0 5 20 5 0 5 40 5

6 0 6 2 8 4 0 6 2 8 4

7 0 7 4 1 8 5 2 9 6 3

8 0 8 6 4 2 0 8 6 4 2

9 0 9 8 7 6 5 4 3 2 1

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Diagramma delle frequenze teoriche delle cifre finali della moltiplicazione

frequenze teoriche moltiplicazione


fr% 30 25 20 15 10 5 0 0 1 4 2 12 3 4 4 12 5 9 6 12 7 4 8 12 9 4

frequenze teoriche 27

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CONTINUIT SCUOLA PRIMARIA DI MASOTTI CLASSE III Insegnante Alessandra Vettori

Nellambito del progetto di Innovazione didattica che ha come obiettivo principale quello di diffondere lattivit laboratoriale, la classe terza della scuola Primaria di Masotti, guidata dallinsegnante Alessandra Vettori, ha svolto attivit relative alla probabilit ed alla statistica, perseguendo i seguenti obiettivi: Conoscere i fondamentali elementi delle rilevazioni statistiche. In situazioni guidate: individuare situazioni rappresentabili statisticamente raccogliere dati classificare dati rappresentare dati individuare la moda in una serie di dati rappresentati Durante le lezioni, gli alunni sono stati invitati a riflettere sul significato della parola "moda" anche attraverso l'uso del vocabolario. Tali lezioni hanno stimolato la discussione e la riflessione sull'idea di moda da un punto di vista soggettivo, oggettivo e metalinguistico. I ragazzi hanno svolto le attivit proposte individualmente, in coppia, in gruppo, svolgendo indagini in classe, in famiglia e realizzando cartelloni. Gli argomenti trattati sono stati: merendine e cibo preferito sport e attivit ludiche maggiormente svolte nel tempo libero moda e abbigliamento il film o libro pi letto o visto
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materia preferita a scuola Discutere sulla moda ha permesso di svolgere attivit interdisciplinari che hanno interessato la matematica, le scienze e l' italiano con apprezzabili risultati sul piano dell'apprendimento, del problem solving, della motivazione e della relazione.

Considerazioni finali Lavorare contemporaneamente, tutti insieme al computer non stato facile, i momenti di tensione ci sono stati e compito dellinsegnante stato quello di sedare le incomprensioni in modo costruttivo, facendo leva sulla necessit di organizzazione dei gruppi e quindi sulla spartizione dei compiti. Ugualmente utile stata la comunicazione con luso della posta elettronica, attraverso la quale partivano dallinsegnante richieste al gruppo classe che rispondeva con lavoro di squadra!! Anche il lavoro di squadra stato verificato con buoni risultati: i ragazzi si sono sempre offerti sia per lavori on line, sia per lavori manuali, come la costruzione di matrici e istogrammi su cartone, sia per il lavoro al computer.
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Sentir dire dagli alunni: Organizziamo il lavoro: io taglio, tu scrivi e tu incolli e altri poi Ok ragazzi, mi piace questo un lavoro di squadra!, Prof., se le classi da scrutinare sono tre, ci dividiamo in tre gruppi e cos facciamo prima, vuol essere per linsegnante motivo di orgoglio per essere riuscita a far passare non solo dei concetti didattici ma anche comportamenti e atteggiamenti, naturalmente importanti obiettivi non cognitivi di indubbia valenza di convivenza civile. Il presente lavoro avrebbe dovuto avere uno sviluppo finale pi curato e completo, ci dovuto al fatto che l insegnante ha dovuto interrompere per motivi personali. Di indubbia utilit stato il lavoro in continuit con le insegnanti della primaria per tracciare laspetto collaborativo tra i due ordini che senzaltro si riflette sugli alunni che ne saranno i maggiori beneficiari, ed auspicabile una prosecuzione di esperienze come questa anche per diffondere le modalit laboratoriali della didattica.

BIBLIOGRAFIA Glaymann, M.: Les Probabilits L'cole lmentaire - Educational Studies in Mathematics, Vol. 6, No. 4 (1976), pp. 389-393. Castelnuovo, E.: "La Matematica - Numeri B" La Nuova Italia 2005 Rossi Carla "La matematica dell'incertezza" Zanichelli 1999.

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