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I LIBRI DI

salute e benessere
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LE TISANE CHE ATTENUANO
LA FAME E COMBATTONO
PANCIA GONFIA E CELLULITE

LE ERBE ANTI STIPSI
GLI ESTRATTI MIGLIORI
PER RIDURRE ANSIA E STRESS
LE TERAPIE VEGETALI
PER IPERTENSIONE,
GASTRITE E MAL DI TESTA
LE TINTURE CONTRO LACNE
SOLUZIONI DOLCI A INSONNIA
E DOLORI MESTRUALI
rimedi naturali
con L a consuL e nz a scI e nt I f I ca De L L a socI e t I taL I ana DI f I t ot e RapI a
tutte le PIANte Per curAre
I dIsturbI PI dIFFusI
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SALUTE E BENESSERE
i libri di
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RIMEDI NATURALI
a cura di OK Salute e benessere
Direttore: Eliana Liotta
Caporedattore centrale: Massimo Cadoria
Progetto graco e impaginazione: Karin Hdl
Hanno collaborato: agenzia Zoe (testi e impaginazione);
Gianni Di Lascio (testi); Davide Forleo (impaginazione)
|llustrazione di copertina: Umberto Grati
OK Salute e benessere
il mensile wellness di
Direttore responsabile: Umberto Brindani
Editore: |cs |ediaGroup S.p.a., via |izzoli , .'`. |ilano
Stampa: Graca .eneta Spa, via |alcanton .,
`''' Trebaseleg'e (Padova)
Distribuzione: mDis, via Cazzaniga , .'`. |ilano
.'.. Tutti i diritti sono riservati: vietata la riproduzione
anc'e parziale di )ualsiasi testo o immagine
Finito di stampare nel mese di luglio .'.
SALUTE E BENESSERE
| L|B|| D|
|l libro stato realizzato con la consulenza della Societ` italiana
di toterapia. La redazione ringrazia, in particolare:
Daniela Giachetti
presidente della Societ` italiana di toterapia, docente
di |amacognosia, botanica |armaceutica e biologia vegetale
allUniversit` degli Studi di Siena
Marco Biagi
coordinatore del gruppo giovani della Societ` italiana
di toterapia, ricercatore e tutor dei master di || livello
in toterapia e toterapia applicata allUniversit`
degli Studi di Siena
5
rimedi naturali
TUTTE LE ERBE PER CURARE
I DISTURBI PI DIFFUSI
5
La Societ italiana di toterapia (Sit), che ha
fornito la consulenza scientica per questo libro,
stata fondata a Siena nel 1992 per favorire
il processo di transizione da una tradizione
basata sullempirismo alla toterapia basata sulla
sperimentazione scientica.
Raccoglie intorno a s molti tra gli studiosi
italiani di piante medicinali, e ha tra i
suoi obiettivi principali quello di ottenere il
riconoscimento a pieno titolo delluso razionale
delle sostanze vegetali nella medicina moderna,
promuovere la ricerca scientica sulle piante
medicinali e divulgarne i risultati. La Sit
organizza in varie regioni dItalia corsi di
formazione per medici e farmacisti accreditati
dal ministero della Salute.
LA SOCIET ITALIANA
DI FITOTERAPIA
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In edicola dal 18 maggio 2005, OK Salute e
benessere un giornale con un approccio nuovo
ai temi dello star bene: chiarezza nella scrittura,
piacevolezza nella lettura, seriet dei contenuti.
Edito da Rcs, il mensile rientra nel sistema Oggi e
vanta la consulenza scientica della Fondazione
Umberto Veronesi.
OK Salute e benessere raccoglie il racconto in
prima persona di disturbi sici o psicologici
di noti protagonisti della vita pubblica: attori,
intellettuali, sportivi, politici, scienziati. Le
confessioni sono come una porta dingresso per
la comprensione di temi a volte non facili da
raccontare.
Ogni mese un personaggio campeggia in
copertina mimando con la mano il gesto che d il
nome alla testata. Tanti i volti celebri che in questi
anni hanno accettato di posare per la cover e di
confessare qualcosa di estremamente personale
come un problema di salute: da Nicole Kidman
a Fiorello, da Meryl Streep a Luca Zingaretti, da
Sophia Loren a Johnny Depp.
Lobiettivo del giornale quello di coniugare
lestrema piacevolezza della lettura con la
seriet dei contenuti scientici, su cui veglia la
Fondazione Umberto Veronesi.
Medici di chiara fama collaborano con la testata,
che ha anche grande attenzione per limmagine:
in ogni numero si possono ammirare i lavori di
celebri fotogra a corredo dei servizi giornalistici.
n OK Salute e benessere anche online, con
il suo sito www.ok-salute.it. Linformazione
distribuita in nove sezioni, che spaziano dalle
cure alle diete. In pi, un dizionario medico
aggiornato e completo, latlante del corpo
umano e vari blog. Nella sezione Chiedi un
consulto, oltre 670 grandi specialisti rispondono
gratuitamente ai quesiti degli utenti.
n I vari volumi della collana I libri di OK sono
disponibili sul sito internet www.sceltiperme.it.
OK SALUTE E BENESSERE
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sommario
CAPITOLO 1
Curarsi con le erbe 11
Il boom dei rimedi naturali 12
La toterapia, una scienza medica 14
Le preparazioni toterapiche 18
A chi rivolgersi 26
I rischi del naturale 28
CAPITOLO 2
I rimedi per i disturbi pi comuni 37
Acne 38
Afta 40
Ansia 42
Cellulite 44
Cistite 48
Coliche del neonato 52
Colon irritabile 54
Disfunzione erettile 58
Dispepsia e aerofagia 60
Emorroidi 62
Fame 66
Gambe gone 72
Gastrite 74
Inuenza 76
Insonnia 78
Insufcienza venosa 80
Ipertensione 83
Mal di testa 86
Prostata ingrossata 88
Raffreddore 90
Sindrome premestruale 92
Stipsi 95
Tosse 97
CAPITOLO 4
Le ricette delle tisane 113
Per allontanare lansia 115
Per contrastare la cellulite 115
Per riattivare la circolazione 116
Rasserenante 116
Antifame 117
Rilassante 119
Per riposare e ricaricarti al risveglio 119
Per stimolare lappetito e la digestione 120
Per i dolori mestruali 120
Depurativa 121
Disinfettante delle vie urinarie 121
Lassativa 122
Per sgonare la pancia 122
Per prevenire i calcoli renali 123
Per linsonnia del bambino 123
Per lanemia 123
Diuretica 124
Sedativa 124
Antiedema 125
Per controllare il peso 125
Energetica 127
Antispasmodica 127
Per linsonnia sporadica 127
CAPITOLO 3
Le dieci piante pi usate 101
Aloe 102
Camomilla 103
Echinacea 104
Ginseng 105
Iperico 106
Menta 107
Mirtillo rosso 108
Soia 109
Valeriana 110
Zenzero 111
9 9
CAPITOLO 1
curarsi
con le erbe
nerbaccia una pianta le cui virt non sono
state ancora scoperte, diceva nellOttocento il
famoso losofo e poeta americano Ralph Wal-
do Emerson. Da millenni la storia delle piante
e la storia delluomo procedono di pari passo,
ma negli ultimi decenni che le propriet beneche e
curative sono state vericate nalmente con scrupolo
scientico, permettendo di distinguere, per cos dire, il
grano dal loglio. Questo libro ha lobiettivo di aiutare a
orientarsi per ottenere dalle erbe il massimo benecio
senza correre alcun rischio, condividendo sempre con
il medico curante tutte le informazioni pi rilevanti
sulluso di prodotti toterapici che, come vedremo pi
avanti, potrebbero inuenzare, nel bene ma anche nel
male, alcune tra le terapie farmacologiche pi comu-
nemente usate.
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11
CURARSI
CON LE ERBE
CURARSI
CON LE ERBE
il boom
dei rimedi naturali
C
irca due terzi della popolazione mon-
diale, nel complesso, usa erbe medi-
cinali, ma le modalit di impiego sono mol-
to variabili. In alcuni Paesi, per esempio
dellAfrica e dellAmerica Latina, le erbe
sono la principale se non lunica forma di
terapia disponibile, e sono dispensate da
guaritori, sciamani e curanderos secondo
antiche tradizioni, molto lontane da quel-
le dei Paesi occidentali. In nazioni come
Cina e India, invece, le erbe sono inserite
nel contesto pi ampio delle medicine tra-
dizionali insegnate anche nelle universit,
e praticate negli ospedali.
Diversa la situazione nei Paesi occiden-
tali, dove il consumo di prodotti totera-
pici assai pi contenuto e si divide tra
farmaci vegetali da un lato e integratori e
prodotti di erboristeria dallaltro. Secon-
do i dati del Rapporto Italia 2012 dellEu-
rispes, il 14,5% degli italiani fa ricorso in
generale alle medicine non convenzionali.
Tra questi, circa due su cinque (circa un
milione e mezzo in tutto) si afdano alla
toterapia, intesa in senso lato come me-
dicina toterapica ed erboristeria. Altre
indagini forniscono dati relativi a consumi
ancora pi alti.
lapprovazione della scienza
Gli studi rigorosi condotti in anni recen-
ti hanno permesso di ottenere un quadro
molto pi chiaro degli ambiti in cui le erbe
e i prodotti toterapici forniscono un vali-
do contributo al benessere della persona,
quelli in cui possono utilmente afancare
rimedi di altra natura e inne quelli in cui
vanno utilizzati con qualche cautela parti-
colare. Proprio in virt della loro efcacia,
infatti, molte piante rischiano di interagire
con le sostanze presenti nellorganismo,
compresi i farmaci, e per questo saggio
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CURARSI
CON LE ERBE
conoscere le principali interazioni e tene-
re occhi e orecchie bene aperti quando ci
si avvicina per la prima volta a un rimedio
toterapico, soprattutto se si soffre di una
patologia cronica per cui si prendono far-
maci, anche da automedicazione.
Oggi moltissime persone in tutto il mondo
si afdano ai preparati a base di erbe per
il piacere di una sana tisana rilassante ma
anche pi in generale per prendersi cura
del proprio benessere, con lo scopo per
esempio di rafforzare il sistema immuni-
tario, attenuare i sintomi delle allergie,
prevenire e combattere linuenza e il raf-
freddore.
Lofferta di rimedi toterapici in conti-
nua crescita, e spesso ci raggiunge anche
attraverso Internet, con proposte molto
allettanti di cui non sempre facile valu-
tare la seriet.
13 13
CURARSI
CON LE ERBE
la toterapia,
una scienza medica
Q
uando si parla di toterapia e di
piante curative (la radice to vie-
ne dalla parola greca phyton che signi-
ca pianta), lassociazione con i rimedi
tradizionali per molti immediata.
Luso dellaloe vera, per esempio, pu
essere fatto risalire ai primordi dellan-
tica civilt egizia. Le antiche incisioni in
pietra hanno permesso di scoprire che
allepoca era conosciuta come pianta
dellimmortalit, tanto che gurava tra
i doni preziosi che dopo la morte accom-
pagnavano i faraoni nellaldil.
Anche la lavanda, originaria del bacino
del Mediterraneo, era impiegata nellan-
tichit: era infatti uno degli ingredienti
usati nella complessa procedura di mum-
micazione dei corpi dei sovrani defunti.
Lagnocasto, arbusto della famiglia delle
Verbenacee diffuso anchesso nelle regio-
ni umide mediterranee, usato da tempo
immemorabile dalle donne per attenuare
i disturbi mestruali e stimolare la produ-
zione di latte materno dopo il parto.
La cosiddetta unghia di gatto (Uncaria
tomentosa), originaria dellAmerica Cen-
trale e del Sud e in particolare della fo-
resta amazzonica, usata da secoli per
prevenire e curare molti disturbi, cos
come le 14 specie di piante del genere
Hoodia, diffuse nellAfrica sudoccidenta-
le e meridionale, tradizionalmente usate
dalle popolazioni boscimani, per esempio
per resistere alla fame e alla sete durante
le lunghe ed estenuanti battute di caccia
nel deserto del Kalahari.
Tuttavia, se vero che il potere curativo
delle piante utilizzato dalluomo n dai
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CURARSI
CON LE ERBE
1. Non iniziare mai una di queste terapie
senza parlarne con il tuo medico.
2. Non abbandonare le terapie convenzionali
senza averne discusso con il medico.

3. Difda di presunti ricercatori o esperti,
del sentito dire, del fai da te o dei consigli
di amici e conoscenti. Mai praticare
lautomedicazione se non per disturbi
minori o piccole patologie di breve durata.

4. Non usare mai prodotti a composizione
sconosciuta o privi di etichetta. Se non
sono prescritti, mai usare prodotti naturali
durante la gravidanza o lallattamento. Mai
usare a scopi medicinali erbe spontanee
raccolte in natura.
5. Non darti mai delle vendite su Internet o
a domicilio che non diano precise garanzie.
Mai credere alle terapie o ai rimedi
miracolosi.
6. Informati sempre sui reali vantaggi di
ogni terapia, sulle garanzie di sicurezza ed
efcacia, in particolare se ti viene proposto
di sostituirla a quella convenzionale.
7. Consulta sempre medico o farmacista
prima di prendere un prodotto naturale o
DIECI REGOLE PER UN USO SANO DEI RIMEDI NATURALI
di darlo a bambini e anziani, soprattutto se
malati o in terapia con altri farmaci.
8. Afdati sempre a medici esperti,
chiedendo al tuo medico di famiglia,
allAsl, allOrdine dei medici e a societ
scientiche accreditate.
9. Conserva i prodotti nella confezione di
origine, lontano dalla portata dei bambini,
allasciutto, lontano da fonti di luce o di
calore.
10. Segnala sempre al medico o al farmacista
ogni sospetta reazione avversa a un
medicinale o prodotto naturale.
Il decalogo sul buon uso della toterapia e delle medicine non convenzionali rmato dallIstituto
superiore di sanit, dalla Societ italiana di farmacologia e dal Centro di medicina naturale della
Usl 11 di Empoli. il primo nel suo genere.
15
CURARSI
CON LE ERBE
I PRINCIPALI FARMACI DERIVATI DALLE PIANTE
Antinammatori
non steroidei
(inammazioni)
Salice
Chinino
(malaria)
Morna
(dolore)
Galantamina
(Alzheimer)
Bulbi
di narciso
Vincristina
(cancro)
Rauvola
serpentina
Reserpina
(pressione
sanguigna)
Digitale
purpurea
Tasso
del Pacico
(Taxus
brevifolia)
Pervinca
del Madagascar
(Catharanthus
roseus)
Papavero
da oppio
Albero
della china
(Cinchona)
Digitale
lanata
(disturbi
cardiaci)
Paclitaxel
(cancro)
16
CURARSI
CON LE ERBE
primordi, la toterapia moderna ha fat-
to propri i rigorosi metodi di valutazione
della scienza e ha quindi permesso alle
pratiche millenarie di uscire dal passapa-
rola e ottenere il giusto riconoscimento
anche da parte della cosiddetta medici-
na ufciale, che spesso in epoca recente
ha saputo mettere a punto nuovi farmaci
rivoluzionari proprio partendo da ingre-
dienti vegetali.
Ovviamente, nel complesso questo per-
corso servito a distinguere i rimedi
veramente efcaci, paragonabili in tutti
i sensi ai farmaci di sintesi, precauzio-
ni duso comprese, da quelli che hanno
unefcacia clinica limitata ma aiutano a
vivere meglio, no a quelli che esercitano
un effetto beneco solo in casi partico-
lari, ma possono essere raccomandati in
virt della loro fondamentale innocuit.
leccellenza nella ricerca
Da parecchi anni anche le istituzioni sani-
tarie ufciali guardano con sempre mag-
giore interesse a tutte le medicine cosid-
dette alternative, che oggi si preferisce
denire complementari o non convenzio-
nali, e lavorano per integrarle con la me-
dicina occidentale, scientica. Per farlo
sono nati numerosi centri di ricerca che
uniscono la competenza di chi pratica e
insegna queste forme di cura tradizionali
con quella di chi valuta scienticamente
efcacia e sicurezza di tutte le terapie de-
stinate a essere impiegate nelluomo.
Allavanguardia mondiale c senzaltro il
National Center for Complementary and
Alternative Medicine (Nccam), lagenzia
federale statunitense creata presso i Na-
tional Institutes of Health: l si studiano
tutte le medicine tradizionali, comple-
mentari e alternative, passando dalle ri-
cerche in laboratorio agli studi clinici. Nel
campo della toterapia, per esempio, si
valutata e si sta valutando lefcacia del
gingko biloba nel preservare la memoria
negli anziani, e dellerba di San Giovanni
(liperico) nella terapia della depressione
lieve.
Anche lOrganizzazione mondiale della sa-
nit dedica molta attenzione alle medici-
ne non convenzionali, anche attraverso il
Centro di monitoraggio di Uppsala, in Sve-
zia, dove da anni si raccolgono anche le
segnalazioni di problemi legati allimpiego
di erbe e allinterazione con i farmaci.
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CURARSI
CON LE ERBE
le preparazioni
toterapiche
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e sostanze di origine vegetale che
presentano unattivit curativa pos-
sono essere utilizzate fondamentalmen-
te in quattro modalit diverse:
in forma di pianta, che sia fresca o es-
siccata;
come estratto toterapico (ne esisto-
no di vari tipi, con caratteristiche di-
verse);
in forma di singoli costituenti chimici
isolati;
come molecole ottenute per sintesi
chimico-farmaceutica.
Come ogni sostanza attiva, per valutare
lefcacia e la dose necessaria a contra-
stare un certo disturbo, fondamentale
conoscerne la concentrazione in princi-
pio attivo.
Non tutte le preparazioni in commercio
consentono di avere questa importan-
te informazione, per cui possibile che
una cura abbia effetti variabili a seconda
della qualit della pianta o della prepa-
razione utilizzata.
La classica tisana alle erbe, insomma,
solo uno dei modi per avvicinarsi alle vir-
t beneche e terapeutiche delle piante.
Anzi, secondo gli esperti, la tisana non
il modo migliore di sfruttare al massi-
mo il potere curativo delle erbe, poich
si tratta di un metodo che non fornisce
garanzie sulla quantit di principi attivi
presenti, e quindi sullattivit che ci si
pu aspettare che in n dei conti abbia
sullorganismo.
Tuttavia, bisogna riconoscerlo, uno dei
modi pi amati per prendersi cura di s
e del proprio corpo.
Ecco una rassegna dei diversi tipi di
preparati vegetali.
18
LA TESTIMONIANZA
CURARSI
CON LE ERBE
Ho imparato a conoscermi bene e so interpretare in modo raf-
natissimo, ormai, i segnali della tachicardia. Quando sento che
arriva, subdolamente, mescolata alle altre sensazioni della vita,
estraggo subito dalla borsetta le gocce di biancospino, che porto
sempre con me, e ne instillo alcune sotto la lingua.
Alessandra Mastronardi,
nota per il ruolo di Eva nella
serie Mediaset I Cesaroni,
ha confessato di soffrire di
tachicardia a OK nel 2009.
ALESSANDRA MASTRONARDI: BIANCOSPINO PER LA MIA TACHICARDIA
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CURARSI
CON LE ERBE
DAGLI ELISIR ALLE PERLE: LE FORME FARMACEUTICHE DEI FITOTERAPICI
2Uso orale
2 2
Soluzioni (acquose,2oleose,
idroalcoliche)
2
2
Emulsioni
2
2
Sospensioni
2
2
Succhi
2
2
Sciroppi, elisir
2
2
Granulari (effervescenti)
2
2
Capsule (gastroresistenti e non)
2
2
Compresse (rivestite e non),
sublinguali, effervescenti,2
2 2 gastroresistenti, tavolette, confetti, pillole
2
2
Perle
2Uso esterno
2
2
Ovuli vaginali

2
Supposte

2
Clismi

2
Aerosol

2
Colliri

2
Gel

2
Creme

2
Pomate, paste

2
Unguenti

2
Oli

2
Schiume

2
Lozioni

Shampoo

2
Bagnoschiuma
Nella toterapia moderna si fa ricorso a numerose forme farmaceutiche diverse che, caso per
caso, possono assicurare la migliore stabilit della formulazione (a volte si rischia di perdere
di efcacia in breve tempo), la massima biodisponibilit del principio attivo e, al tempo stesso,
possono ridurre il rischio di effetti collaterali. Ecco le pi comuni.
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CURARSI
CON LE ERBE
tisana
La tisana una delle preparazioni pi
comuni: facile da realizzare al momento,
a casa propria, con un po di acqua calda,
presenta una concentrazione di principi
attivi limitata e, soprattutto, molto va-
riabile. Questo la rende pi adatta per
scopi salutistici generici o per accom-
pagnare lassunzione di un medicinale
vero e proprio (quando non vi siano ri-
schi di interazioni con il farmaco), piut-
tosto che per una funzione terapeutica.
Una buona tisana pu essere ottenuta
con tre diversi procedimenti: linfuso, il
decotto e il macerato.
2 2 LINFUSO quello pi familiare e
comune. Si ottiene versando acqua bol-
lente sulle parti della pianta (ori o fo-
glie) precedentemente sminuzzate. La
pianta pu essere essiccata o fresca, se-
condo i casi, e spesso vengono aggiun-
te altre piante per dare al preparato un
buon sapore e un buon profumo. Tra le
pi usate per questo scopo ci sono la
scorza di arancio, le foglie di menta, la
radice di liquirizia e i semi di nocchio
e di anice. Si versa lacqua bollente, si
lascia lerba in infusione per 5-15 minu-
ti, dopodich si ltra lacqua e si lascia
raffreddare per un po.
22IL DECOTTO si ottiene immergendo
la pianta (radici, legni, cortecce o semi)
in un pentolino dacqua che viene porta-
ta a ebollizione. Secondo i casi si fa bolli-
re per un periodo compreso tra i 2 e i 10
minuti, si ltra subito o dopo un ulteriore
periodo di infusione a fuoco spento.
22IL MACERATO non richiede riscal-
damento dellacqua. La pianta viene
lasciata immersa per alcune ore in un
contenitore pieno dacqua a tempera-
21
CURARSI
CON LE ERBE
DUE TERMINI TECNICI
Prima di acquistare prodotti a base di
piante bene conoscere il signicato di due
termini tecnici utilizzati in toterapia: la
titolazione e la standardizzazione.
2Titolazione. Viene detta titolazione
la procedura di analisi attraverso la quale
si quantica una sostanza presente in un
preparato, detto anche tocomplesso. Nel
caso dei preparati toterapici, si tratta
di determinare la concentrazione in cui
sono presenti uno o pi principi attivi, che
deniscono quindi il titolo droga o della sua
preparazione.
Per ciascuna sostanza, la farmacopea e
i testi ufciali indicano un titolo minimo
che garantisca leffetto terapeutico. Quindi
un estratto titolato assicura unefcacia
ottimale che dipende dalla quantit
del principio attivo pi importante, ed
evita linsorgere del cosiddetto effetto
paradosso legato allassunzione di
dosaggi inappropriati che provoca una
manifestazione clinica contraria a quella
prevista per quella pianta.
2Standardizzazione. Il secondo
processo normalmente usato per accrescere
la qualit di un prodotto toterapico la
standardizzazione, che garantisce in ogni
lotto di produzione una quantit costante di
principio attivo, che deve corrispondere al
valore dichiarato in etichetta.
tura ambiente. Questo procedimento
particolarmente adatto con alcune pian-
te che, se preparate in decotto, rilasce-
rebbero anche sostanze indesiderate.
22REGOLE GENERALI PER LA TUA
TISANA. Quale che sia il procedimen-
to impiegato per la preparazione della
tisana, una regola raccomandata dagli
esperti nel caso di una miscela di piante
diverse quella di usare parti omoge-
nee tra loro, sia per quanto riguarda il
grado di sminuzzamento, sia per quan-
to riguarda la parte della pianta. Meglio
evitare di mettere insieme le parti pi
tenere, come ori e foglie, con quelle
pi coriacee come radici e corteccia.
le polveri
La pianta essiccata pu essere frantuma-
ta no a formare una polvere omogenea.
22
CURARSI
CON LE ERBE
Per lo pi viene usata per confezionare
compresse o capsule. Anche in questo
caso il principio attivo presente in una
forma non ideale per ottenere il massi-
mo potere curativo della pianta, perch
ancora, per cos dire, intrappolato nel
tessuto vegetale che lo rilascia solo in
parte.
le tinture
Quando per macerare la pianta fresca o
essiccata si usa al posto dellacqua una
miscela alcolica (che pu avere una gra-
dazione pi o meno elevata) si ottengo-
no le tinture. Vengono impiegate come
tali o per preparare sciroppi e creme per
uso esterno.
Ecco in dettaglio come si differenziano
le varie forme di tintura esistenti.
22LA TINTURA OFFICINALE (tintu-
ra Fu) si ottiene partendo dalla pianta
secca, con un rapporto in peso tra pian-
ta e alcol compreso tra un quinto e un
decimo (tintura 1:5 e 1:10), secondo il
tipo di pianta. Anche la gradazione alco-
lica pu variare tra i 60 e gli 80.
2 2 LA TINTURA MADRE (Tm) un
estratto idroalcolico (tra i 60 e i 70)
che si ottiene a partire dalla pianta fre-
sca con un rapporto di circa uno a dieci.
Le tinture madri sono usate come mate-
ria prima di partenza per molte prepa-
razioni omeopatiche, ma non sono pro-
dotti omeopatici. da tenere presente,
infatti, che le tinture madri non sono
titolate n standardizzate.
2 2 C poi la TINTURA SPAGIRICA,
che fa parte della medicina tradizionale
e si basa su alcune ricette dellalchimi-
23

CURARSI
CON LE ERBE
sta Paracelso, ma la sua preparazione
non ha alcuna base scientica. Secondo
i seguaci di questa teoria, la tintura ri-
sentirebbe di inuenze celesti in grado
di potenziarne lefcacia.
gli estratti
Chiamati uido, secco o molle, in fun-
zione della quantit di solvente che con-
servano, gli estratti sono le preparazio-
ni toterapiche che meglio rispondono
alla necessit di conoscere esattamen-
te la concentrazione dei principi attivi
presenti. Oggi sono ottenuti con pro-
cedimenti industriali molto sosticati,
titolati e standardizzati, che li rendono
disponibili in diverse concentrazioni.
gli oli essenziali
Gli oli essenziali si ottengono per distil-
lazione in corrente di vapore da pian-
ta fresca, hanno composizione chimica
molto diversa, ma caratteristiche comu-
ni come la lipolit (ossia la capacit di
legarsi ai grassi) e la volatilit (cio la
velocit con cui evaporano a contatto
con laria). Essendo molto concentrati
rispetto alle piante di partenza, possono
irritare anche gravemente la pelle e le
mucose.
le frazioni omologhe purificate
Si parla di frazioni omologhe puricate
(o estratti frazionati) in riferimento a
una miscela di sostanze chimiche omo-
genee estratte da una pianta. Dalle al-
tre forme in cui si trovano in commercio
piante e derivati si possono ottenere so-
stanze diversissime tra loro, anche par-
tendo dalla stessa erba o miscela, che
consentono di poterle utilizzare a scopo
salutistico o terapeutico.
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LA TESTIMONIANZA
CURARSI
CON LE ERBE
Toglietemi tutto ma non la camomilla prima della nanna. Bere
una tazza di tisana calda per addormentarmi il mio piccolo
vizio cui non posso rinunciare.
Vittoria Puccini, diventata
celebre con la ction Elisa
di Rivombrosa e reduce
da lm come Baciami
ancora, ha rilasciato questa
dichiarazione a OK nel 2010.
VITTORIA PUCCINI: CAMOMILLA PRIMA DI ADDORMENTARMI
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CURARSI
CON LE ERBE
Q
uando c in ballo la salute solo il
medico in grado di valutare no
in fondo la situazione: non solo in fase di
diagnosi in cui per legge nessunaltra -
gura sanitaria pu sostituirlo ma anche
nel seguire levoluzione dei segni e dei
sintomi (possibili segnali di reazioni im-
previste) e quindi valutare no in fondo i
risultati ottenuti dalle terapie.
il toterapeuta
Soltanto il professionista sanitario che af-
anca alla sua formazione classica la co-
noscenza approfondita delle erbe in gra-
do di trovare la strategia di intervento che
assicuri a ciascun individuo il massimo
benecio della toterapia unito al minimo
rischio di vanicare, o compromettere, le
altre terapie in corso, o ancora di andare
incontro a eventi avversi. Da tempo esi-
stono anche in Italia corsi di toterapia
di ogni tipo, compresi master universita-
ri, rivolti a medici e farmacisti. Accanto
a queste gure fondamentali, ne operano
anche in Italia molte altre, con qualiche
che spesso non bastano da sole a capire
no a che punto bene afdarsi a loro per
avere un consiglio. Le principali sono il
naturopata e lerborista.
il naturopata
La denizione di naturopata ancora oggi
ambigua, perch chiunque pu denir-
si tale. Non un medico, e neanche un
operatore sanitario, ma una gura com-
plementare che si occupa di educazione
e promozione della salute con metodi che
intendono ristabilire lequilibrio della per-
sona per restituirle il benessere.
Poich non ha formazione medica, il na-
turopata non pu fare diagnosi, n occu-
parsi della cura delle malattie, ma semmai
opera in collaborazione con il medico per
il benessere della persona.
a chi rivolgersi
26
CURARSI
CON LE ERBE
Secondo le recenti linee guida pubblicate
dallOrganizzazione mondiale della sanit ,
(Oms) dal titolo Standard per la formazio-
ne in naturopatia, il naturopata dovrebbe
essere formato per impiegare metodi e
modalit che favoriscono il processo di au-
toguarigione (la forza guaritrice della natu-
ra, in latino vis medicatrix naturae).
Il percorso di studi suggerito dallOms,
per, non ancora in alcun modo obbliga-
torio. Oggi in Italia chiunque pu denirsi
naturopata. Solo in alcune regioni stato
avviato un percorso per distinguere chi
ha seguito un qualche percorso formativo
riconosciuto sempre, per, non nellambi-
to della cura della salute ma, in generale,
della promozione del benessere della per-
sona.
lerborista
Anche gli erboristi hanno competenze
molto diverse: alcuni sono esperti con
una laurea specica, mentre altri sono
semplicemente dei negozianti, pi o
meno preparati e competenti.
I requisiti per poter aprire unerboriste-
ria, infatti, variano molto se i prodotti
che vengono venduti nel negozio sono
acquistati gi pronti, o preparati e confe-
zionati sul posto.
Nel primo caso il titolare non deve ave-
re alcun requisito particolare: basta che
presenti in Comune la documentazione
scale.
Se, invece, allinterno dellerboristeria si
producono, si trasformano e si commer-
cializzano piante ofcinali sfuse e loro
derivati o miscele, la legge prevede che
il titolare debba avere un diploma di spe-
cializzazione in scienza e tecnica delle
piante ofcinali, se non addirittura una
laurea in tecniche erboristiche, in farma-
cia o in chimica e tecnologie farmaceu-
tiche.
27
CURARSI
CON LE ERBE
i rischi del naturale
P
iante e derivati sono impiegati in
molti modi diversi a scopo preventi-
vo e curativo: possono essere parte del-
la dieta o essere assunti come estratti,
tisane, decotti o tinture. In ogni caso
importante ricordare sempre che leffet-
to beneco legato al corretto dosaggio,
non sempre facile da determinare con
precisione nei prodotti in commercio
(tranne ovviamente quelli distribuiti in
farmacia e titolati, cio nei quali stato
stabilito con analisi chimiche il tasso di
principio attivo), e che occorre evitare
gli eccessi.
Non bisogna infatti dimenticare che tut-
to ci che agisce sui delicati equilibri
dellorganismo pu anche causare danni.
Sono assai numerose le piante che pos-
sono avere effetti anche molto potenti.
E sono molte anche quelle che vengono
oggi impiegate come ingrediente princi-
pale di farmaci salvavita: un esempio tra
i tanti quello del tassolo, un potente
agente usato nelle chemioterapie anti-
cancro, derivato dalla pianta del tasso.
I suoi primi impieghi in questo ambito
risalgono agli anni Sessanta, e da allo-
ra lestratto naturale stato modicato
dai farmacologi in modo da renderlo pi
efcace e potente contro le cellule del
cancro e ridurre gli effetti collaterali sul
resto dellorganismo. solo un esempio,
ma molti altri farmaci (dalla belladonna
allacido salicilico), oggi prodotti con sin-
tesi chimiche, derivano dallo studio dei
principi attivi contenuti nelle piante.
avvelenamenti e reazioni avverse
Quando in casa ci sono prodotti totera-
pici bene conservarli in modo che ri-
28
CURARSI
CON LE ERBE
Il tarassaco, una
delle piante usate in
toterapia, ha il calice
con i caratteristici
piumini bianchi che
valgono alla pianta
il nome volgare di
sofone (o dente di
leone).
29
CURARSI
CON LE ERBE
LE PRINCIPALI CONTROINDICAZIONI NELLUSO DELLE PIANTE
Allergia allacido acetilsalicilico
(aspirina)
2 Non assumere olmaria, salice, pioppo,
betulla
2Asma
Evita lolio essenziale di pino o di abete.
Usa con cautela aglio e propoli
2Diabete
Evita ginseng, ginkgo, liquirizia
2Disfunzioni della tiroide
Evita melissa, soia, cavolo, fucus, avena,
efedra, arancio amaro
2Disturbi della coagulazione
Usa con cautela estratti di china, meliloto
e aglio
2Eccesso di estrogeni (sindromi
ovariche)
Evita luppolo, salvia, eno greco,
medicago sativa, soia
2Gravidanza
Come per qualsiasi farmaco,
anche i toterapici devono essere assunti
in gravidanza sotto controllo medico
2Insufcienza renale
Evita piante che contengono oli essenziali,
come ginepro, pino e prezzemolo
2Ipertensione, coronaropatie,
aritmie
Evita efedra, liquirizia; usa con cautela
guaran, mat, caff, t e cola e ricostituenti
come idraste, ginseng, eleuterococco
2Ipertroa prostatica
Evita lefedra e assumi diuretici solo su
indicazione del medico
2Ipotensione
Evita tutte le piante con effetto diuretico
2Malattie autoimmuni
Evita lechinacea e tutte le piante che
potenziano il sistema immunitario
2Malattie del fegato
Evita gli estratti alcolici
2Malattie neuropsichiatriche
Assumi soltantoo sotto controllo medico
issopo, rauwola serpentina, menta, salvia,
assenzio, efedra
2Ostruzioni intestinali
Evita tutte le piante che si gonano
nellintestino come mucillagini, lino,
manna, psillio, crusca e glucomannano
2Periodo preoperatorio
Sospendi qualsiasi trattamento e parlane
con lanestesista (molte piante, come
il ginkgo, interferiscono con la
coagulazione e con lanestesia)
2Sindrome premestruale
Evita la liquirizia
2Ulcera gastrica o del duodeno
Evita tutte le piante amare come
arpagoto, angelica, assenzio, cicoria,
china, genziana, tarassaco;
usa con cautela gli oli essenziali
di timo, origano e cannella
Ecco di seguito alcune delle principali controindicazioni nelluso di piante. Le informazioni
pi dettagliate sono raccolte nelle singole schede per disturbo.
30
CURARSI
CON LE ERBE
ERBE CON PI EFFETTI COLLATERALI
2
Senna (Senna alessandrina Mill,
Senna angustifolia)
2
Iperico (Hypericum perforatum L.)
2
Ginkgo (Ginkgo biloba L.)
2
Menta (Mentha piperita L.)
2
Balsamo del Per (Myroxylon
pereirae)
2
Liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.)
2
Tabacco (Nicotiana tabaccum L.)
2
Enotera (Oenothera biennis L.)
2
Echinacea (Echinacea spp.)
2
Plantago ovata (Plantago ovata Forsk)
mangano fuori della portata dei bambi-
ni, poich possono essere fonte di veri e
propri avvelenamenti molto pi di quanto
si pensi. La casistica raccolta negli ultimi
anni dal Centro antiveleni dellOspedale
Niguarda di Milano (che ogni anno riceve
complessivamente circa 60mila chiama-
te per sospetto avvelenamento) segnala
infatti che non di rado allorigine di av-
velenamenti pi o meno gravi possono
esserci i prodotti erboristici, e in parti-
colare gli oli essenziali, persino quando
provengono da piante non tossiche.
Oltre a causare irritazione e vere e pro-
prie ustioni delle mucose, lingestione di
quantitativi modesti di oli essenziali pu
provocare danni a fegato e reni, danni
neurologici con convulsioni, stato con-
fusionario, intontimento e addirittura
coma.
Cautela va usata anche quando si prova
un prodotto nuovo, soprattutto se la pro-
venienza non chiara e letichetta non ap-
pare molto dettagliata: sempre la casistica
del Niguarda riferisce un elevato numero
di reazioni pericolose causate dallassun-
zione inconsapevole di piante con effetti
allucinogeni. Non di rado capita che si
trovino in vendita attraverso i canali alter-
nativi prodotti non sufcientemente pu-
ricati, in cui accanto allerba indicata in
etichetta ne sono presenti altre (o addirit-
tura sono presenti metalli pesanti, pesti-
dici, micotossine e agenti patogeni vari)
o adulterati illegalmente, anche con lag-
giunta di farmaci di sintesi. Ma nel caso
dellautomedicazione anche luso inappro-
priato, per dosaggio eccessivo o per dura-
ta eccessiva, di prodotti di ottima qualit
pu causare effetti collaterali.
31
CURARSI
CON LE ERBE
IL TUO APPROCCIO DIECI E LODE CON LA FITOTERAPIA
2Sii paziente
Alcuni rimedi erboristici potrebbero
richiedere un po di tempo prima di
manifestare il loro effetto, perch
generalmente intervengono su una situazione
che rimasta a lungo squilibrata.
2Osserva le tue reazioni
In una parte consistente della popolazione
(no al 30-40%) la velocit con cui il fegato
metabolizza gli agenti terapeutici pu
essere molto diversa dalla media, alterando
signicativamente lentit della risposta al
punto da richiedere unattenta rivalutazione
dei dosaggi.
2Parla con il tuo medico
Quando assumi rimedi toterapici o altre
forme di medicamento autoprescritto
informa sempre tutti i medici che si
occupano della tua salute. importante:
questo permetter loro di considerare
appieno la situazione.
2Registra gli imprevisti
La gran parte delle piante potenzialmente
dannose sono state eliminate dallutilizzo in
erboristeria. Questo ovviamente ha ridotto
di molto il rischio di interazioni e di effetti
collaterali, ma non si pu mai escludere del
tutto che individui particolarmente sensibili
manifestino reazioni impreviste riconducibili
al rimedio erboristico. Per questo
assolutamente opportuno prendere nota di
tutto per provare a capire se alcuni rimedi
non sono adatti a te.
2Tieni docchio le interazioni
Come accade con i farmaci, anche con le erbe
va considerato il rischio di interazioni con
fumo e alcol, oltre che ovviamente tra erbe e
farmaci. Alcuni casi di interazioni da evitare
sono ben noti (vedi il box pagina 26), ma in
generale se si stanno seguendo pi terapie
pu essere utile assumerle in orari diversi
della giornata, dopo averne parlato con il
medico curante.
2Preferisci le formulazioni titolate
e standardizzate
Ci sono tanti modi diversi per fruire dei
beneci effetti delle piante, ma non in tutti
i casi possibile sapere esattamente che
cosa stai assumendo nellorganismo. Oltre a
evitare prodotti di dubbia provenienza con
etichette poco dettagliate, opta per estratti e
tinture che indichino la cosiddetta titolazione,
ovvero unindicazione precisa della quantit
di sostanza attiva presente (vedi il box a
pagina 18).
Quando scegli di curare un disturbo con prodotti toterapici bene tenere presente alcune
raccomandazioni, a salvaguardia della tua salute ma anche per ottenere i massimi beneci dal
rimedio naturale che stai usando.
32
CURARSI
CON LE ERBE
Inne, non va mai dimenticato che anche
per le piante proprio come per i far-
maci le reazioni indesiderate possono
venir fuori a causa delle interazioni le-
gate allassunzione concomitante di altri
prodotti, erboristici o farmaceutici. Nella
tabella sono elencate le dieci piante pi
spesso coinvolte in reazioni avverse, se-
condo le segnalazioni raccolte dal Centro
di monitoraggio dellOms di Uppsala, in
Svezia. Per avere un quadro sempre pi
chiaro dei rischi potenziali, sono state
attivate in molti Paesi delle reti di to-
vigilanza.
interazioni coi farmaci per il cuore
Chi soffre di un disturbo cardiaco deve
consultarsi con il medico prima di assu-
mere rimedi a base di erbe, perch sono
numerose le interazioni note con alcune
classi di farmaci usate proprio per il cuo-
re. In alcuni casi, queste interazioni pos-
sono esporre a pericoli gravi.
Negli Stati Uniti stato stimato che circa
un quarto degli adulti che assumono far-
maci soggetti a prescrizione, amano an-
che prendere vari tipi di preparati a base
di erbe. Questa percentuale cresce ulte-
riormente tra gli anziani, che spesso sono
in terapia per pi di una ragione, tra cui
disturbi circolatori o del ritmo cardiaco.
La Mayo Clinic di Rochester (Minnesota)
ha di recente messo in guardia in partico-
lare sulle molte interazioni cui soggetto
uno dei pi comuni farmaci anticoagulanti
orali, il warfarin, la cui efcacia pesan-
temente modicata da molte piante tra le
pi usate in erboristeria, tra cui: dan shen
(Salvia miltiorrhiza), dong quai (Ange-
lica sinensis), evening primrose oil (olio
di enotera), aglio, ginkgo, ginseng e lerba
di San Giovanni (iperico).
La raccomandazione di informare sem-
pre il medico prima di iniziare a prende-
re supplementi o rimedi toterapici na-
sce dal fatto che, spesso, le erbe possono
modicare sensibilmente lattivit dei
farmaci, riducendone lefcacia o poten-
ziandone gli effetti, con conseguenze po-
tenzialmente pericolose.
Anche quando il medico approva luso
combinato dei farmaci prescritti e del-
le erbe, oltre a rispettare attentamente
i dosaggi sempre opportuno tenere
docchio tutti i segnali e i sintomi che
dovessero comparire, e in particolare le
33
U
.

G
R
A
T
I
CURARSI
CON LE ERBE
eventuali manifestazioni di tachicardia
(accelerazione del battito cardiaco), calo
di zuccheri o sbalzi di pressione.
in gravidanza e allattamento
Nel periodo delicato della gravidanza e
dellallattamento, luso di tisane e inte-
gratori naturali potrebbe portare con
s fastidi evitabili con qualche semplice
accorgimento. Per questo di recente la
Commissione unica per la dietetica e la
nutrizione del ministero della Salute ha
raccomandato di non dare per scontato
che lorigine naturale sia una garanzia di
sicurezza, di leggere sempre attentamen-
te le indicazioni delletichetta e, in caso di
uso regolare e frequente di prodotti a base
di erbe, di consultare preventivamente il
medico.
Sempre secondo la Commissione mini-
steriale, analoga raccomandazione do-
vrebbe essere riportata in etichetta per
gli integratori alimentari utilizzabili nella
prima infanzia, soprattutto prima dei tre
anni: Per luso del prodotto si consiglia
di sentire il parere del medico.
34
LA TESTIMONIANZA
CURARSI
CON LE ERBE
Sono una fan dei prodotti toterapici, a base di erbe. Una so-
stanza naturale a cui spesso ricorro il tarassaco: ha un effetto
drenante e depurativo. un modo ottimo per combattere la
ritenzione idrica.
Miriam Leone, ex Miss
Italia e conduttrice di
Unomattina in famiglia, ha
raccontato a OK la sua
passione per la toterapia
a maggio del 2012.
MIRIAM LEONE: COMBATTO LA RITENZIONE IDRICA CON IL TARASSACO
M
I
L
E
S
T
O
N
E
35
I RIMEDI
i rimedi
per i disturbi
pi comuni
al mal di testa no alle gambe
gone, passando per disturbi
pi seri come lipertroa pro-
statica, le piante possono es-
sere di grande aiuto non solo
nellalleviare i sintomi ma anche nel
curare la malattia.
Nella toterapia importante anche
che la diagnosi sia sicura e quindi che
un medico labbia confermata. Questo
per non rischiare di trascurare qual-
che campanello dallarme.
I tofarmaci non sono privi di effetti
collaterali: bisogna conoscere le con-
troindicazioni e le eventuali interazio-
ni con altre erbe o con altri farmaci.
Potrai trovare le informazioni che ti
servono nellapposita sezione di ogni
scheda.
Unultima raccomandazione: dopo una
diagnosi corretta e lindividuazione
della cura giusta, bisogna che il pro-
dotto acquistato abbia una sufciente
quantit di principio attivo. Per questo
il consiglio di rivolgersi solo a farma-
cie o a erboristerie serie e di preferire
le preparazioni confezionate e titolate
piuttosto che i prodotti sfusi di cui non
si conoscono lesatta concentrazione,
composizione ed efcacia.
D
CAPITOLO 2
37
I RIMEDI
38
acne
L
a comparsa di brufoli e pustole sul
viso e su altre parti del corpo ha diver-
se cause (genetiche, ormonali e infettive)
che concorrono a determinare la gravit
del disturbo. Non raro che una persona
che soffre di acne cerchi nella toterapia
un aiuto contro un inestetismo imbaraz-
zante specie nellet adolescenziale, ma
anche da adulti a causa delle cicatrici che
pu lasciare, soprattutto sul viso.
Il trattamento di fondo ha come scopo
la riduzione dellattivit degli ormoni an-
drogeni a livello dei tessuti, ma anche la
riduzione dellinammazione e delle infe-
zioni che inducono la formazione di pus.
Il trattamento locale pu essere molto
efcace, specie nelle forme meno gravi e
nella normale tendenza allacne lieve degli
adolescenti.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Per
riequilibrare gli aspetti ormonali della ma-
lattia puoi provare gli estratti di serenoa
repens, t verde e, nel periodo preme-
struale, di agnocasto. Il trattamento deve
essere prescritto e dosato da un medico
esperto in toterapia, e prolungato per al-
meno sei mesi.
Nellacne grave puoi utilizzare lestratto
di guggul (Commiphora wightii), una
pianta himalaiana la cui resina, sotto for-
ma di estratto secco, commercializzata
come integratore alimentare predosato.
Per la terapia locale consigliata la calen-
dula in forma di oleolito (miscela con olio
di oliva), crema al 10%, oppure lozione a
base di tintura madre (quando vi molta
produzione di sebo). Ottimo, in applica-
zione locale sulle lesioni, lolio essenziale
di Melaleuca alternifolia (noto anche
con il nome comune di tea tree oil).
Puoi applicare localmente, sotto forma di
impacchi, un decotto al 5% con foglie o ra-
dici di bardana. In alternativa, puoi mette-
re sui brufoli un po di tintura madre.
Per favorire la cicatrizzazione delle lesioni
gi guarite ti sar utile un gel a base di
aloe vera.
I RIMEDI
39
22ATTENZIONE A... Le piante a effetto
ormonale possono interferire con even-
tuali metodi contraccettivi e vanno assun-
te soltanto sotto controllo del medico. Le
preparazioni per uso locale vanno scelte
anche in base alla natura del disturbo:
le tinture madri e le soluzioni alcoliche,
cos come gli impacchi acquosi, tendono
a seccare la pelle, mentre le forme oleose
penetrano meglio nella cute, ma possono
essere controindicate in presenza di ec-
cesso di sebo e comedoni (detti comune-
mente punti neri).
Bardana
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Il normale brufolo adolescenziale pu tran-
quillamente essere curato con i rimedi ad
azione locale sopra descritti, ma quando
si rende necessaria una terapia sistemica
(cio per bocca) bisogna rivolgersi a un
medico esperto che valuti la tipologia di
acne.
Ne esistono, infatti, di quattro diversi
gradi, lultimo dei quali piuttosto grave
e provoca la formazione di noduli, cisti e
ascessi che non sempre possono essere
risolti con la sola toterapia.
I RIMEDI
40
afta
L
afta una lesione della mucosa della
bocca la cui origine ancora incerta.
Si manifesta inizialmente con un arros-
samento e gonore che si evolve in una
vescicola e, inne, quando la vescicola si
rompe, in una piccola ulcera molto dolo-
rosa. In alcuni casi pu dare ingrossamen-
to dei linfonodi.
Tra le cause ipotizzate per le afte, che
spiegano anche la scelta dei rimedi per
combatterle, ci sono un abbassamento
delle difese immunitarie, la mancanza di
vitamina B o acido folico, uninfezione lo-
cale o unalterazione della ora batterica
intestinale.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Esi-
ste un rimedio per lenire il dolore e sanare
queste piccole lesioni della mucosa orale:
il gel a base di aloe vera. Puro o in compo-
sti, lo trovi in farmacia e in erboristeria e
non necessita di prescrizione medica.
Il gel forma una barriera protettiva che
isola lulcerazione, evita il contatto con
lingua, saliva e cibo, e rende meno proble-
matico parlare e masticare. Inoltre favori-
sce la guarigione della ferita ripristinando
le condizioni siologiche di pH e di umidi-
t. Il principio attivo pi importante con-
tenuto nella pianta medicinale un poli-
saccaride complesso, lacemannano, che si
trova in poche sostanze naturali (oltre che
nellaloe, anche nel ginseng e nellastraga-
lo) e rende pi agevole lassorbimento del-
le sostanze nutritive e idratanti attraverso
la pelle, facilitando i processi di cicatrizza-
zione cutanea. Il gel va applicato due-tre
volte al giorno, no a risoluzione della le-
sione, esercitando una leggera pressione
con un dito.
Per ridurre linammazione utile anche
far preparare dal farmacista una soluzione
di propoli tintura madre (5 ml) e calendu-
la tintura madre (10 ml) in 15 ml di solu-
zione siologica, da applicare localmente
pi volte al giorno.
Puoi anche aiutare il tuo organismo a evi-
tare le ricadute e accelerare la guarigione:
in questo caso sono consigliati i fermenti
lattici (il pi studiato, in questa patologia,
il Saccharomyces Boulardii). Nelle
forme di afta che tendono a cronicizzare
utile potenziare le difese immunitarie:
puoi assumere vitamina C con succhi di
I RIMEDI
41
arancio e limone, sotto forma di estratto di
rosa canina (500 mg tre volte al giorno), o
estratto standardizzato di echinacea (200
mg tre volte al giorno), tutto per almeno
due mesi.
22ATTENZIONE A... Laloe pu interfe-
rire con i farmaci antidiabetici orali, po-
tenziandone leffetto. La propoli spesso
allorigine di allergie (da utilizzare solo
se si certi di non essere allergici). Alte
dosi di vitamina C sono controindicate
nelle persone con insufcienza renale.
Echinacea
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Le afte che non guariscono nel giro di una
quindicina di giorni devono sempre esse-
re mostrate al medico di base o al derma-
tologo, cos come quelle che si riformano
spesso.
Possono essere il primo sintomo di una
malattia inammatoria dellintestino come
il morbo di Crohn, oppure una lesione del-
la mucosa della bocca che, se non cura-
ta appropriatamente, pu evolversi in un
cancro del cavo orale, specialmente nei
fumatori.
I
l cuore ti batte allimpazzata, oppu-
re ti senti in preda a una paura non
motivata e non controllabile. La notte
costellata di risvegli o, al contrario, fai
fatica ad addormentarti. Ti manca laria
e, talvolta, manifesti sintomi psicosoma-
tici come il mal di pancia. In alcuni casi
possono subentrare attacchi di panico
con ato corto, tremori e intensa paura
in assenza di un reale pericolo. Solo un
esempio delle manifestazioni pi comuni
dellansia.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Molte piante possono aiutarti a ridurre
i sintomi ansiosi. La melissa apprez-
zata n dallantichit per il suo effetto
calmante. in grado anche di favorire
il rilassamento della muscolatura liscia
gastrointestinale in caso di coliche o do-
lori addominali. Si consiglia in genere
lestratto idroalcolico, lestratto secco o
linfuso al 3%.
La lavanda, soprattutto in forma di olio
essenziale, puoi usarla per massaggi, vei-
colata in oli vegetali oppure vaporizzata
nellambiente. Ha un effetto calmante.
La passiora una pianta sedativa, an-
siolitica e antispastica. Diversi studi cli-
nici ne hanno dimostrato lefcacia sia
nellansia sia nella depressione. Tradi-
zionalmente usata in forma di tisana in
associazione con tiglio, lavanda e bian-
cospino, oppure con camomilla, melissa
e valeriana (questultima efcace ma
di sapore sgradevole).
Per un effetto che favorisca il sonno
puoi utilizzare un estratto idroalcolico,
titolato al 4%: bastano 20 gocce prima di
coricarti. In caso di sintomi ansiosi per-
I RIMEDI
42
ansia

I RIMEDI
43
sistenti anche durante il giorno, puoi as-
sumere altre 10 gocce prima di ciascun
pasto.
2 2 ATTENZIONE A... Nessuna pianta
deve essere assunta se si prendono gi
ansiolitici, sonniferi o antidepressivi, poi-
ch potrebbe potenziare (o ridurre) gli
effetti della cura. Non utilizzare i rimedi
naturali se sei impegnato in attivit che
richiedono prontezza di riessi e atten-
zione. Lassunzione sconsigliata in gra-
vidanza e durante lallattamento.
Melissa
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Le manifestazioni ansiose possono essere
laltra faccia della depressione o di un di-
sturbo che, se lasciato a se stesso, rischia
di peggiorare. Quando i sintomi dellansia
sono continui e interferiscono con le tue
normali attivit quotidiane, bene che tu
ti rivolga subito al medico. importante
sapere che molte malattie organiche, da
quelle della tiroide allasma no allangina
pectoris, possono dare origine a sintomi
analoghi a quelli ansiosi, che regrediscono
una volta trattata la patologia di base.
I RIMEDI
44
cellulite
L
a cellulite, contrariamente a quanto
puoi pensare, non un inestetismo,
almeno nella sua forma pi intensa, ma
una vera e propria patologia dei tessuti
connettivi dovuta a difcolt di circola-
zione e scarsa ossigenazione degli strati
sottocutanei, accompagnata da inam-
mazione. Nelle forme pi lievi, invece,
un fenomeno siologico nella donna le-
gato alla produzione di ormoni. Anche se
sgradita, dunque, entro certi limiti va
ritenuta inevitabile. Nonostante ci, puoi
combatterla con laiuto delle piante, al-
cune delle quali hanno propriet speci-
che contro la buccia darancia. Altre, in-
vece, sono depurative e coadiuvanti per
il microcircolo, molto utili nel favorire la
funzionalit del tessuto connettivo.
La durata del trattamento indicativa solo
per un primo approccio. Per indicazioni
pi precise ed eventuali controindicazio-
ni, in caso di gravidanza, allattamento o
regolare assunzione di farmaci, bisogna
consultare sempre il proprio medico di
ducia.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Le
foglie di centella asiatica ti servono per
contrastare la cellulite. Puoi assumerle
sotto forma di estratti o preparati titolati
in grado di assicurare 60-180 milligrammi
al giorno di frazione triterpenica. Il trat-
tamento deve durare almeno un paio di
mesi, per circa 20 giorni ciascuno.
Il gambo dellananas contrasta gli ineste-
tismi della cellulite, e ha un effetto antin-
ammatorio grazie a uno dei suoi compo-
sti: la bromelina. necessario che tu faccia
cicli di trattamento di una decina di giorni
con estratti o preparati titolati in bromeli-
na pari a circa 200 unit Fip (unit di atti-
vit enzimatica della bromelina) da suddi-
I RIMEDI
45
Ananas
I RIMEDI
46
videre in due o tre assunzioni dopo i pasti
principali.
Le foglie di ginkgo biloba migliorano il mi-
crocircolo, che tra le concause della cel-
lulite. Puoi utilizzarle a cicli di 20-30 gior-
ni seguiti da uninterruzione di circa dieci
giorni, sotto forma di estratti o preparati ti-
tolati che somministrino 25-40 milligrammi
al giorno di ginkgo-avonglicosidi.
Anche le bacche di mirtillo migliorano il
microcircolo. Puoi fare trattamenti per
tutto il tempo che vuoi con estratti o
preparati titolati che somministrino 320-
480 milligrammi al giorno di antocianine.
Quando usi il mirtillo a integrazione di
una dieta ricca di composti antiossidanti
e protettivi (per esempio perch ricca di
frutta e verdura), i dosaggi possono esse-
re anche leggermente inferiori alle dosi
consigliate.
Il tarassaco una pianta ad attivit depu-
rativa e drenante, utile nel ridurre la ri-
tenzione idrica e le tossine prodotte dalla
cellulite. Puoi utilizzare la radice a cicli
di 20-30 giorni con 7-10 giorni di interru-
zione tra luno e laltro. Puoi acquistare in
farmacia estratti o preparati che sommi-
nistrino un minimo di 4,5 milligrammi al
giorno di derivati dellacido caffeico, op-
pure preparare un decotto della radice: 3
cucchiaini (5-10 g) in circa 500-600 ml di
acqua. Fai bollire per 15-20 minuti e bevi-
lo prima dei pasti principali.
Anche le foglie di t verde combattono i
liquidi in eccesso intrappolati nei tessu-
ti. Puoi usarlo anche tutti i giorni sotto
forma di estratti o preparati titolati che
somministrino 120 milligrammi al gior-
no di Egcg (epigallocatechingallato). Il
t verde efcace anche in tazza: per
prepararlo, metti un cucchiaino di t in
infusione in 200-250 ml di acqua per due-
cinque minuti. Se assumi solo il t verde
come infuso, puoi tranquillamente bere
tre-cinque tazze al giorno.
Le sommit della pilosella combattono la
ritenzione idrica. Anche in questo caso
puoi ricorrere a terapie in cicli di 15-20
giorni con 7-10 giorni di interruzione tra
luno e laltro. Sono utili gli estratti o pre-
Tarassaco
Ginkgo biloba
I RIMEDI
47
parati che somministrino un minimo di 70
milligrammi al giorno di derivati dellaci-
do clorogenico, o estratti liquidi alla dose
di 1,2-2 ml due, tre volte al giorno. Puoi
prepararti un infuso con 5-10 g di pianta
in 250-500 ml di acqua, da lasciare in in-
fusione per 15 minuti e da bere suddivi-
dendolo in 2-3 volte durante il corso della
giornata.
2 2 ATTENZIONE A... consigliabi-
le evitare lassunzione nelle ore serali di
piante con effetto diuretico come la pi-
losella, il tarassaco e il t verde. Queste
piante, infatti, possono causare fastidiose
interruzioni del sonno dovute allo stimolo
a urinare. Il ginkgo biloba a dosaggi eleva-
ti pu dare malessere generale, emicrania,
disturbi gastrointestinali e diarrea.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Alcune forme di cellulite richiedono lin-
tervento del medico. bene che tu ti fac-
cia visitare se la parte affetta dalla cellulite
diventa calda. In genere, invece, succede
esattamente lopposto: siccome nei tessuti
con cellulite il sangue scorre meno bene,
la parte risulta pi fredda delle altre.
Vai dal medico anche se noti ulcere super-
ciali o disturbi inammatori della pelle.
I RIMEDI
48
cistite
L
a cistite, uninfezione delle basse vie
urinarie, un disturbo molto fre-
quente che colpisce sia le donne (in mag-
gioranza) sia gli uomini. Si manifesta con
dolore o bruciore al momento di urinare e
bisogno continuo di andare in bagno an-
che quando la vescica pressoch vuota.
Le donne sono pi soggette al disturbo per
via della brevit delluretra, il canale che
trasporta lurina dalla vescica allesterno
e che pu essere risalito dai batteri. im-
portante ricordare che la cistite va curata
con antibiotici: la toterapia solo un com-
plemento nella fase di cura, mentre pu es-
sere molto utile in chiave preventiva.
Responsabili della cistite acuta sono in
genere batteri provenienti dallintesti-
no, dalla vagina o dalla prostata, come
lEscherichia coli.
Oltre ad assumere antibiotici, per curare
la cistite necessario bere molto: almeno
due litri di acqua al giorno.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Le piante con attivit disinfettante delle
vie urinarie sono quelle che contengono
arbutina, come luva ursina, di cui puoi
consumare le foglie sotto forma di estrat-
to secco titolato al 20% in arbutina e
venduto in farmacia sotto forma di com-
presse da 500 mg da assumere 4 volte al
giorno per 10 giorni (ovviamente insieme
allantibiotico).
Puoi ricorrere anche a una miscela di tin-
tura madre di agrimonia, propoli ed echi-
nacea in parti uguali, da assumere alla
dose di 50-80 gocce tre volte al giorno. La
propoli pu essere assunta anche da sola
sotto forma di perle gelatinose da 300 mg:
una perla mattina e sera.
Per quel che riguarda invece la prevenzio-
ne, la pianta cardine nella toterapia il
cranberry, o mirtillo rosso americano, da
non confondersi con il mirtillo nostrano
che ha propriet simili ma meno spicca-
I RIMEDI
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Uva ursina
I RIMEDI
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te. disponibile in forma di succo o di
estratto secco e le sue propriet preven-
tive, soprattutto per quel che riguarda la
cistite recidivante, sono scienticamente
dimostrate e confermate da un autorevo-
le organismo scientico internazionale:
la Cochrane Collaboration. Tra le donne
che soffrono di cistiti ricorrenti, il tasso di
nuove infezioni scende del 39% con luso
del cranberry. Sono sufcienti due cap-
sule da 100 milligrammi di estratto secco
oppure 50 ml di succo concentrato ogni
giorno per ridurre i rischi. Il merito va at-
tribuito ad alcune sostanze del frutto: aci-
do ippurico e polifenoli, in particolare le
proantocianidine, che creano un ambien-
te sfavorevole al batterio Escherichia coli,
principale responsabile della patologia,
impedendo che aderisca alla parete della
vescica.
In caso di cistite in gravidanza, evenienza
piuttosto frequente per via della presenza
del bambino che comprime la vescica fa-
vorendo il ristagno di urina, puoi ricorrere
a succo di mirtillo comune e a un infuso di
foglie di betulla al 4% alla dose di 250 ml
Propoli
I RIMEDI
51
quattro volte al giorno, lontano dai pasti,
oppure tintura madre di betulla, alla dose
di un cucchiaino da caff ogni sei ore lon-
tano dai pasti.
2 2 ATTENZIONE A... Luso improprio
degli estratti dai frutti di mirtillo pu in-
terferire con la coagulazione del sangue.
Luva ursina controindicata nei soggetti
con insufcienza renale, in gravidanza,
nei bambini e nelle persone allergiche
allaspirina.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
La cistite richiede sempre una valutazio-
ne medica, se non altro perch la terapia
non pu prescindere dagli antibiotici che
a loro volta devono essere prescritti sem-
pre dal medico curante.
Trascurare la cistite o trattarla impropria-
mente solo con la toterapia, pu essere
pericoloso: se linfezione risale dalla ve-
scica lungo luretere pu raggiungere i
reni. Uninfezione renale decisamente
pi grave di una vescicale. Un altro sinto-
mo che richiede unimmediata valutazio-
ne specialistica la comparsa di febbre,
evento piuttosto raro in caso di semplice
cistite acuta. In quel caso il medico ti pre-
scriver probabilmente alcuni esami, tra
cui unurinocoltura, per capire meglio di
quale agente infettivo si tratta.
Per favorire la guarigione, e come misure
di prevenzione, valgono alcune regole:
bevi molto, almeno due litri dacqua al
giorno, per diluire lurina e ridurre la con-
centrazione dei batteri;
limita il consumo di cibi piccanti, grassi
animali, cioccolato e fritture che possono
irritare la mucosa interna della vescica;
mantieni una corretta igiene intima con
detergenti neutri o acidi, e limita le lavan-
de vaginali (contengono sostanze aggres-
sive nei confronti del microlm lipidico,
barriera protettiva contro i batteri);
non indossare pantaloni troppo attillati,
biancheria intima in tessuti sintetici, e co-
stumi bagnati per lungo tempo (sudore e
umidit favoriscono la proliferazione dei
batteri);
cerca di urinare prima e dopo un rappor-
to sessuale: elimina gli agenti infettivi.
I RIMEDI
52
coliche del neonato
P
ianti incessanti e spasmi addominali:
almeno un neonato su tre soffre, nei
primi tre mesi di vita, di coliche gassose.
Le cause non sono ancora chiare, ma
probabile che siano dovute a una imma-
turit del sistema nervoso autonomo che
governa la motilit dellintestino. Laria ri-
mane quindi intrappolata nelle anse dila-
tate e non riesce a fuoriuscire.
Per evitare che il bambino ingurgiti mol-
ta aria durante la poppata necessario
usare, in caso di allattamento articiale,
i biberon anticoliche, dotati di un mecca-
nismo che impedisce il ritorno dellaria in
bocca durante la suzione. In genere il di-
sturbo scompare entro i primi tre mesi di
vita del piccolo.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Molti rimedi toterapici sono efcaci nel
ridurre la frequenza delle coliche del neo-
nato, anche se nessuno riesce a eliminarle
del tutto.
Alcune preparazioni che contengono le
piante pi indicate sono disponibili in far-
macia in forma di aconcini per sommi-
nistrazione orale. In genere contengono
miscele diverse di nocchio, anice verde,
melissa e camomilla.
Il nocchio (Foeniculum vulgare) ha
unazione carminativa: tende cio a pre-
venire o ridurre la formazione di gas o
ne provoca lespulsione dallo stomaco e
dallintestino. Inoltre induce rilassamento
della muscolatura dellintestino, riducen-
done gli spasmi.
Lanice verde (Pimpinella anisum) ha
unazione molto simile a quella del noc-
chio, prevalentemente carminativa; inol-
tre questa pianta inibisce i processi di fer-
mentazione a livello dellintestino.
Le propriet terapeutiche caratteristiche
della melissa (Melissa ofcinalis) sono
quelle di provocare il rilassamento della
muscolatura intestinale e lazione sedativa.
Le caratteristiche della camomilla (Cha-
momilla recutita, Matricaria chamomil-
la) sono il rilassamento della muscolatura
intestinale e lazione sedativo-ansiolitica.
Inne puoi somministrare al bambino una
tisana a base di foglie di alloro e frutti di
nocchio: mescola le piante in parti ugua-
li, mettine un cucchiaio in mezzo litro di
acqua bollente e fai bollire per un minu-
I RIMEDI
53
to. Meglio lontano dalle poppate, prefe-
ribilmente senza dolcicare o con poco
zucchero se il bambino non gradisce: as-
solutamente da evitare il miele, perch
pericoloso nei bambini sotto lanno di vita
in quanto pu trasmettere il botulino.
2 2 ATTENZIONE A... Il nocchio pu
raramente dare reazioni allergiche, per
lo pi a livello della lingua e delle gen-
give. Preparati contenenti olio essenziale
non devono essere usati in gravidanza e
durante lallattamento.
La melissa pu causare lieve sonnolenza
e, raramente, reazioni allergiche cutanee.
La camomilla pu causare una dermatite.
Inoltre se viene assunta in concomitanza
con medicine a base di sali di ferro pu
diminuirne lassorbimento a livello dello
stomaco.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
I pediatri si dividono equamente a met
circa lopportunit di dare tisane ai neo-
nati quando questi sono allattati al seno.
In realt le linee guida della Societ ame-
ricana di pediatria non vedono inconve-
nienti in questa pratica, purch le tisane
non siano dolcicate. comunque meglio
chiedere al tuo pediatra cosa ne pensa, e
stabilire con lui qual il rimedio pi adat-
to al tuo bambino.
Alloro
I RIMEDI
54
colon irritabile
A
lungo messa in discussione da al-
cuni medici, che la consideravano
una malattia psicosomatica, la sindrome
del colon irritabile oggi riconosciuta
come una patologia a tutti gli effetti. La
causa pi probabile unalterazione del
controllo nervoso sulla motilit dellin-
testino. Per questa ragione chi ne soffre
vede la situazione peggiorare nei mo-
menti di stress.
I sintomi sono variabili, ma comprendo-
no in genere dolore addominale, gono-
re e meteorismo e un continuo passag-
gio dalla stitichezza alla diarrea. Oltre
a unalimentazione equilibrata, priva di
fritti e spezie ma con un giusto apporto
di bre, anche le piante possono aiutare
a controllare i sintomi.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Sono principalmente due le piante che
possono tornarti utili in questo disturbo,
cos come in tutte le coliti: la menta e la
passiora. Secondo studi di laboratorio,
ambedue agiscono rilassando la musco-
latura dellintestino e quindi risolvendo
le crisi di spasmi dolorosi.
Per quel che riguarda la menta, utilizza
lolio essenziale in compresse gastrore-
sistenti, che il farmacista ti preparer
alla dose di 0,2-1 ml al giorno.
importante che la compressa passi in-
tatta nello stomaco, altrimenti la menta
potrebbe avere un effetto irritante su
questo organo, provocando anche re-
usso gastroesofageo.
Se la capsula non gastroresistente,
bastano 30-35 mg di olio essenziale. In
alternativa puoi usare anche lestratto
alcolico oppure la soluzione oleosa, che
possono essere assorbiti da granuli ef-
fervescenti, magari combinati con olio

I RIMEDI
55
Passiora
I RIMEDI
56
YOGA, UN ALLEATO PER TENERE A BADA LA COLITE
In molti casi, la sindrome del colon irritabile
legata a una disfunzione neurosiologica,
accentuata da situazioni di stress, dice Fulvio
Palombini, docente di sioterapia allUniversit
La Sapienza di Roma. Ecco perch lo yoga,
con la sua azione rilassante, pu essere di
grande aiuto.
Aggiunge il neurochirurgo funzionale Sergio
Canavero, direttore del Gruppo avanzato di
neuromodulazione di Torino: La meditazione
yoga agisce su alcune aree del cervello,
come il cingolo e i giri orbitali, che hanno
unazione diretta sullamigdala e lipotalamo,
a loro volta in grado di controllare la motilit
della parete intestinale, e di mitigare lattivit
inammatoria.
2Prove scientiche. Nel 2006 i ricercatori
della Medical School della British Columbia
University di Vancouver, in Canada, dopo aver
sottoposto 25 adolescenti soggetti a sindrome
del colon irritabile a quattro settimane di pratica
yoga, sono giunti alla conclusione che esercizi
di meditazione e asana contribuiscono a ridurre
lintensit dei sintomi. Gi nel 2001, uno studio
portato avanti dalla State University di New
York effettuato su 13 pazienti aveva dimostrato
che esercizi di rilassamento della durata di 30
minuti, eseguiti ogni giorno per tre mesi, avevano
drasticamente ridotto i sintomi psicosomatici.
2Attenzione a... Chi soffre di diarrea o
costipazione potrebbe trovare controproducenti
le asana che richiedono torsioni addominali. Dato
per che in alcuni casi proprio queste posizioni
sono molto beneche, il consiglio di ascoltare
sempre il corpo e modellare la pratica in base alle
proprie sensazioni.
I RIMEDI
57
essenziale di nocchio, che aiuter lo
svuotamento dello stomaco e dellinte-
stino (, infatti, un noto digestivo).
La passiora ha invece unazione ansio-
litica e antispastica. Puoi usarla sotto
forma di estratto secco in dosi di 200
mg per compressa da assumere prima
dei pasti o di estratto alcolico alla dose
di 10 gocce due volte al giorno.
22ATTENZIONE A... La menta con-
troindicata in persone che soffrono di
esofagite o reusso gastroesofageo. In
alcuni casi lolio essenziale pu indurre
reazioni allergiche. Pu interagire con
farmaci come lamitriptilina, la simva-
stataina, la ciclosporina e laloperidolo:
se assumi una di queste sostanze me-
glio che ti rivolgi al medico prima di usa-
re lestratto di menta.
La passiora pu potenziare lazione se-
dativa di alcuni ansiolitici o sonniferi,
per cui va assunta con cautela.
Fai attenzione anche se svolgi attivit
che richiedono una grande attenzio-
ne, come luso di macchinari, perch la
passiora pu indurre sonnolenza. Non
dimenticare, inoltre che ambedue le so-
stanze devono essere assunte sempre
sotto controllo medico in caso di gravi-
danza o allattamento.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
I sintomi del colon irritabile possono es-
sere comuni a molte malattie gastroin-
testinali: dai polipi ai diverticoli no alle
malattie inammatorie croniche dellin-
testino.
Per questa ragione bene rivolgersi al
medico se i sintomi perdurano per oltre
tre settimane malgrado le terapie e la
dieta.
I RIMEDI
58
Iperico
disfuzione erettile
L
a disfunzione erettile, o impotenza,
consiste nellincapacit di raggiungere
o mantenere unerezione per un tempo suf-
ciente a consentire il rapporto sessuale.
Esistono due tipi di impotenza: la primaria,
che si instaura n dalla pubert, e la secon-
daria, pi comune, che fa la sua comparsa
dopo un periodo di soddisfacente attivit
sessuale.
Le cause possono essere siche o psicologi-
che (spesso sono concomitanti). Limpoten-
za comune tra gli uomini ansiosi, depressi
o stressati. Gioca un ruolo importante, tra
i fattori psicogeni, anche la cosiddetta an-
sia da prestazione, comune soprattutto tra
i giovani alle prime esperienze sessuali.
Prima di ricorrere a rimedi farmacologici
bene chiederti se il disturbo non in real-
t una mancanza di desiderio nei confronti
della partner, per esempio perch il rap-
porto conittuale. Un buon metodo per
capire se una disfunzione erettile di tipo
organico o psicogeno vericare se con
lautoerotismo esiste lo stesso problema: in
genere, quando la causa psicologica, lere-
zione autoprovocata stabile e dura per un
tempo sufciente a provare piacere.
Vi sono per molte malattie organiche che
possono provocare impotenza.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Lobiettivo della toterapia intervenire
quando limpotenza non ancora giunta a
livello patologico, per ripristinare il norma-
le ciclo dellerezione che parte dalla mente
per terminare a livello delle arteriole del
pene che, rilasciandosi, provocano lafus-
so di sangue allorgano e il conseguente tur-
gore. necessario che il medico intervenga
n dallinizio per stabilire la causa e, di con-
seguenza, la terapia.
Se prevale laspetto nervoso sono consiglia-
ti iperico, passiora, valeriana, kava-kava.
Se il tuo un problema di microcircolo devi
U
.

G
R
A
T
I
I RIMEDI
59
usare il ginkgo biloba, pianta utilizzata in
tutti i disturbi circolatori. Ha unattivit an-
tiossidante, protegge lendotelio (la parete
interna di vene e arterie), migliora gli scam-
bi di ossigeno tra sangue e tessuti. Poi rila-
scia la muscolatura liscia dei corpi cavernosi
e aumenta lattivit del monossido di azoto,
lo stesso composto sul quale agiscono i pi
moderni farmaci che favoriscono lerezione.
Puoi comprare il ginkgo biloba in farmacia
sotto forma di compresse da assumere quo-
tidianamente per almeno due mesi.
In caso di decit degli ormoni maschili puoi
usare lo yohimbee, un albero tipico delle
foreste africane di cui si utilizza la corteccia
ricca del principio attivo: la yohimbina. Lef-
cacia della yohimbina confermata anche
dalla letteratura scientica. La dose consi-
gliata di 5-10 mg di yohimbina sotto forma
di estratto titolato, due volte al giorno.
Per migliorare la tua performance psico-
sica, il tempo di reazione e il tempo di ere-
zione del pene, puoi ricorrere al ginseng, di
cui ti basta assumere regolarmente un inte-
gratore in capsule che trovi in farmacia.
22ATTENZIONE A... Ricordati che lo yo-
himbee pu essere usato solo sotto prescri-
zione medica. controindicato in caso di
malattie psichiatriche (schizofrenia, sindro-
mi ansioso-depressive), in caso di insonnia,
di ipertensione arteriosa o di cardiopatia.
Interagisce con gli antidepressivi triciclici,
con la fenotiazina, la clorpromazina e la clo-
nidina. Anche le persone in terapia con or-
moni tiroidei dovrebbero evitarlo. Gli effet-
ti collaterali pi comuni sono ipertensione,
tremori, insonnia, palpitazioni e ansia.
Il ginseng, invece, controindicato nelle
persone ansiose, con aritmie cardiache o
ipertese.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Se la disfunzione erettile persiste a lungo e,
soprattutto, se insorge improvvisamente,
bene consultare il medico perch potrebbe
essere la spia di una patologia pi seria.
I RIMEDI
60
dispepsia e aerofagia
L
a dispepsia una generica difcolt
di digestione accompagnata spesso
da dolore o senso di pesantezza allo sto-
maco, gonore addominale (aerofagia),
bruciore, eruttazioni e talvolta nausea e
vomito.
La causa unalterazione della motilit
gastrica. necessario agire su pi fronti:
facilitare la digestione, ridurre la forma-
zione di aria, favorire la funzionalit del
fegato i cui enzimi, contenuti nella bile,
sono fondamentali per una buona dige-
stione.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Il
peperoncino ben noto per le sue pro-
priet protettive nei confronti della mu-
cosa gastrica e riduce linsorgenza dellul-
cera gastrica, contrariamente a quanto si
pensa comunemente. La sostanza attiva
si chiama capsaicina e favorisce anche
la digestione. Aggiungilo regolarmente
ai cibi quando tendi ad avere pesantezza
di stomaco. Puoi anche ricorrere a una
tisana digestiva preparata con 30 gram-
mi di radice di genziana, 30 grammi di
scorza darancio, 20 grammi di assenzio
e 20 grammi di centaurea, da consuma-
re nella misura di una tazza dopo i pasti
principali. A questa tisana puoi aggiun-
gere tintura madre di angelica (40 gocce
prima dei pasti principali).
Per curare il gonore postprandiale e
le atulenze puoi ricorrere al nocchio
in soluzione alcolica al 2-5%(30 gocce
dopo i pasti in mezzo bicchiere dacqua)
da solo o combinato a olio essenziale di
menta. Per attivare la funzionalit epa-
tica puoi provare la tintura di melissa
(25 gocce da prendere prima dei pasti, in
mezzo bicchiere dacqua).
In caso di pasti abbondanti e ricchi di
proteine possono esserti utili gli estrat-
ti di gambo di ananas o di papaia. En-
I RIMEDI
61
trambi questi frutti contengono enzimi
proteolitici, cio in grado di accelerare la
disgregazione delle proteine. Ambedue
esistono in compresse, che puoi trovare
in farmacia sotto forma di integratori ali-
mentari.
2 2 ATTENZIONE A... Lolio essenziale
di menta deve essere assunto in capsula
e non direttamente in acqua, poich pu
essere irritante per le mucose della bocca
e dellesofago. Inoltre pu interferire con
lassorbimento di altri farmaci. impor-
tante anche ricordarti che prima di assu-
mere farmaci, di sintesi o naturali, devi
fare attenzione al tuo regime dietetico,
evitando caff, spezie e alcol (compresi
eventuali amari e digestivi). Un consumo
regolare di olio doliva durante i pasti fa-
vorisce lo svuotamento dello stomaco.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Quando la dispepsia diventa una situazio-
ne cronica e indipendente da ci che man-
gi, chiedi laiuto del medico. Pu darsi che
la situazione stia evolvendosi in una ga-
strite o addirittura in unulcera. Il medico
ti prescriver un esame per individuare la
presenza di Helicobacter pylori, il batterio
responsabile dellulcera, ed eventuali al-
tre indagini. Uneccessiva presenza di aria
nello stomaco e nellintestino pu anche
essere un sintomo di malattia inammato-
ria dellintestino.
Papaia
I RIMEDI
62
emorroidi
L
e emorroidi non sono altro che vene
varicose che si presentano a livello del
retto, lultimo tratto dellintestino. Sono a
carico del cosiddetto plesso emorroidario,
che una sorta di anello di vasi posto ap-
pena sotto la mucosa. I vasi sanguigni in
quella posizione sono pi a rischio di altri
per inammazioni o trombosi (formazione
di coaguli) e danno origine a sintomi come
bruciore, dolore, prurito e sanguinamen-
to. A seconda della loro localizzazione si
distinguono in emorroidi interne ed ester-
ne. Le prime si sviluppano allinterno del
canale anale e non danno dolore (a meno
che non siano completamente prolassate
o siano associate a ragadi), mentre quelle
esterne sono protuberanze dure e dolenti
che sporgono dallo sntere anale.
Le emorroidi hanno molte cause. Tra que-
ste vi una certa predisposizione eredi-
taria, ma ci che pi conta , di certo, lo
stile di vita.
Unalimentazione scorretta pu sicura-
mente essere un fattore scatenante della
malattia, perch pu essere causa di stiti-
chezza, un disturbo che ne favorisce lin-
sorgenza. Vi sono poi alimenti che hanno
un ruolo importante nello scatenare le
crisi emorroidarie (alcol, cibi piccanti, ca-
cao, cioccolato, salumi, spezie eccetera).
Anche la diarrea cronica pu provocare
fenomeni irritativi della mucosa che pre-
dispongono allinsorgenza di emorroidi. Le
attivit lavorative sedentarie o quelle che
costringono a stare a lungo in piedi pro-
vocano un aumento della pressione delle
vene presenti nel plesso emorroidario. An-
che alcune attivit sportive (ciclismo, equi-
tazione, motociclismo e cos via) possono
causare dei traumi ripetuti alle strutture
I RIMEDI
63
Bacche di pungitopo
I RIMEDI
64
di sostegno del canale anale. Alterazioni
ormonali ed effetti meccanici dovuti alla
gravidanza o alle mestruazioni aumentano
il rischio di crisi.
I sintomi pi caratteristici sono il san-
guinamento, il prolasso, il dolore, il pru-
rito a livello anale. La prima azione da
intraprendere la regolarizzazione della
funzione intestinale con una corretta ali-
mentazione o con luso di lassativi se
presente stipsi (vedi la scheda a pagina
95). Se tutto questo non basta, bisogna
agire con prodotti che hanno un diverso
meccanismo dazione.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Contro le emorroidi esiste un rimedio na-
turale, promosso dagli studi scientici pi
recenti: lamamelide. La pianta medici-
nale, usata come pianta ornamentale in
parchi e giardini, un arbusto originario
del Nord America.
In toterapia vengono impiegati gli estrat-
ti delle foglie di amamelide, che hanno
potere antinammatorio, in particolare
venotonico: per questo sono utilizzati in
pomate contro emorroidi e insufcienza
venosa. Lamamelide disponibile solo in
prodotti galenici, da far preparare in far-
macia su indicazione di ricetta medica.
Fra le molte piante che hanno unazione
venotonica (che cio rafforzano la parete
venosa) le pi usate sono lippocastano,
lachillea e la vite (vedi la scheda sulla in-
sufcienza venosa a pagina 80).
molto utile anche lestratto uido di
bacche di cipresso (50 gocce in acqua tie-
pida tre volte al giorno, prima dei pasti,
per due mesi).
Per ridurre linammazione locale puoi
applicare sulla parte dolorante (o fare dei
lavaggi con un clistere di diametro molto
piccolo) un decotto di radici di altea, fo-
glie di achillea e bacche di cipresso (10
grammi ciascuna in un litro di acqua fred-
da; porta a bollore per 10 minuti, lascia
in infusione per altri 20 e usa per bagno
locale e lavaggi due volte al giorno per 10
giorni).
In caso di crisi acuta e con inizio di trom-
boebite emorroidaria puoi associare il
pungitopo, che antinammatorio e de-
congestionante. Si usa il rizoma in estrat-
to secco alla dose di 500-1.000 mg, 2-3
volte al giorno.
2 2 ATTENZIONE A... Ad alti dosaggi
lamamelide pu causare danni alla muco-
sa del retto.
Tutti i lavaggi e le applicazioni esterne
devono essere fatti con acqua a tempera-
tura ambiente: se fredda allevia momen-
Bacche di cipresso
I RIMEDI
65
taneamente il dolore ma poi peggiora la
sintomatologia; se calda tende a dilatare
ulteriormente i vasi.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Le emorroidi sono classicate in base alla
gravit in quattro stadi. Non infrequente
che le emorroidi, quando si trovano anco-
ra agli stadi iniziali (I e II), regrediscano
completamente o comunque si stabilizzi-
no. I veri problemi si vericano quando il
quadro patologico ha raggiunto il III o il
IV stadio. In questi casi pu essere molto
penalizzante per la qualit della vita. Il do-
lore, il fastidio e il prurito possono infatti
raggiungere livelli molto intensi creando
problemi anche nei movimenti pi banali.
Inoltre, per quanto le emorroidi non pos-
sano essere considerate una grave patolo-
gia, possono essere causa di complicanze
pi serie (anemia, ebite, ragadi, trombo-
si). Per questo quando i rimedi suggeriti
e le terapie farmacologiche non ottengo-
no leffetto sperato bene rivolgersi a un
proctologo. Gli interventi chirurgici sulle
emorroidi vengono oggi fatti in modo mol-
to meno invasivo di un tempo e spesso
persino in day hospital.
I RIMEDI
66
fame
L
a fame la nemica principale di chi
vuole perdere peso. Oggi si conosco-
no i meccanismi che la scatenano e si pu
intervenire anche con le piante per aiuta-
re chi deve tenerla a bada.
Esistono due centri cerebrali distinti: uno
per la fame, e uno per la saziet.
I principali segnali della fame sono le con-
trazioni dello stomaco, provocate da una
quantit di grasso corporeo inferiore a
un valore critico stabilito. Solo le persone
veramente magre sperimentano la vera
fame: quella che si accompagna, appunto,
a dolori addominali.
La maggior parte delle persone, invece,
non raggiunge il segnale di saziet che di-
pende dalla masticazione (quando mangi
invii dei messaggi al cervello per dire che
ti stai nutrendo), dalla quantit di calorie
ingerite e dal senso di riempimento dello
stomaco. Anche alcuni parametri del san-
gue regolano il senso della fame: il livello
di zuccheri (glicemia) e quello dellormo-
ne insulina interferiscono con i meccani-
smi di appetito e saziet.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Esi-
stono tisane ed estratti a base di piante
perfetti per frenare lappetito e dare una
sferzata al metabolismo. Certo, non devi
scambiare le piante medicinali per pozioni
miracolose. Se ti riempi di cibo e non ti
alzi dalla sedia non ci sar infuso o com-
pressa che ti faccia calare di un etto.
Sono diverse le ricette per infusi e tisane
che puoi preparare a casa, con ingredienti
da acquistare in confezioni gi pronte al
supermercato, come i ltri di t verde, o in
erboristeria, da conservare in contenitori
di vetro, al riparo da luce e umidit (per
la scadenza chiedi allerborista). Evita di
dolcicare, altrimenti usa il miele al posto
dello zucchero.
Perch la bevanda naturale aiuti a dima-
grire necessario berne una o due tazze
al giorno per un ciclo di 20 giorni. Si pos-
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sono fare anche pi cicli, con un interval-
lo di qualche settimana tra luno e laltro:
unassunzione continuativa pu provoca-
re fenomeni di accumulo e quindi di in-
tossicazione.
Il t verde aumenta il dispendio energetico
dellorganismo e stimola il metabolismo. Il
merito dellazione delle catechine e del-
la caffeina, contenute in grandi quantit
nelle sue foglie. Queste sostanze aiutano
le cellule a rendere pi efciente luso
dellenergia: viene accelerato il metabo-
lismo dei grassi e si rallenta il loro accu-
mulo. I primi a scoprirlo sono stati alcuni
scienziati dellUniversit di Ginevra: be-
vendo t verde, secondo le loro indagini,
si arriverebbe a consumare il 4% in pi di
calorie al giorno. Lascia in infusione due
cucchiaini di t verde in acqua bollente a
80 gradi e non a 100: il calore troppo ele-
vato potrebbe danneggiare le propriet di
alcune sostanze. Devi berne due tazze al
giorno, a stomaco vuoto. Oltre che come
bevanda puoi assumerlo come estratto
secco alla dose di 200-300 mg di epicate-
chine dopo i pasti principali.
Una miscela di quercia marina ( unal-
ga), marrubio, bardana e frassino ha ot-
timi effetti durante una dieta ipocalorica.
La quercia marina favorisce la funzionali-
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68
t tiroidea e regolarizza il metabolismo. Il
frassino diuretico, la bardana depurativa
e il marrubio ha propriet digestive. Per
preparare una miscela sufciente per 20
giorni servono: 130 grammi di quercia ma-
rina, 100 grammi di bardana, 70 grammi
di frassino e 100 di marrubio. Versa acqua
bollente sulla miscela, copri e lascia in in-
fusione per dieci minuti, quindi ltra. Bevi
due tisane al giorno, utilizzando ogni volta
10-15 grammi della miscela.
La gymnema sylvestre una pianta usata
nella medicina ayurvedica per accelerare
il metabolismo degli zuccheri. Agisce ri-
ducendo sulle papille gustative la sensa-
zione del dolce, quindi facilita la rinuncia
ad alimenti zuccherini. I suoi componenti
attivi riducono inoltre i livelli di glucosio
del sangue, aumentando la produzione
di insulina e la risposta allassunzione di
zuccheri. Puoi prepararla mettendo le fo-
glie in infusione. Non consumarne pi di
due tazze al giorno, contenenti ciascuna
uno-tre grammi di foglie da lasciare in in-
fusione in acqua bollente per 7-10 minuti.
Oltre che come infuso puoi anche assu-
merla sotto forma di integratori (con le
stesse controindicazioni delle foglie), sot-
to forma di capsule o compresse a base di
estratto titolato al 25% di acidi gimnemici,
alla dose di 400-800 mg al giorno.
Le piante medicinali utili nella dieta si
possono trovare in diversi integratori,
spesso associate fra loro o con altri pro-
dotti di origine vegetale o microelementi.
Sono reperibili in erboristeria, in farmacia
e parafarmacia.
Gli integratori che contengono gluco-
mannano si trovano anche sugli scaffali
dei prodotti dietetici dei supermercati. Il
glucomannano una bra derivata dalla
radice dellAmorphophallus konjac, ed
in grado di assorbire acqua no a 200
volte il proprio peso. Si gona e forma una
massa gelatinosa utile per un parziale ri-
empimento gastrico e aumentare il senso
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69
di saziet. In pi, riduce lassorbimento di
lipidi e glucidi e favorisce le funzioni inte-
stinali. Esiste in in capsule e bustine. Puoi
consumarne 3-4 grammi al giorno, accom-
pagnati da abbondante acqua, una o due
ore prima dei pasti principali.
Lopuntia il comune co dIndia. La pol-
pa disidratata delle foglie giovani sazia e
riduce lassorbimento di grassi e zuccheri.
Alcune ricerche dellAmerican Diabetes
Association dimostrano che laggiunta di
prodotti a base di opuntia alla prima cola-
zione in soggetti diabetici ha indotto una
riduzione della concentrazione ematica
del glucosio dopo il pasto, con beneci
anche sul peso. Esiste in compresse e bu-
stine. Puoi assumerne una dose massima
di 3 grammi al giorno di estratto secco, da
prendere un quarto dora prima dei pasti.
La rodiola una pianta spontanea che
cresce in molte zone montuose. in gra-
do di togliere il desiderio ossessivo di car-
boidrati e di svolgere unazione sedativa
e antiansia, riducendo notevolmente la
fame nervosa e aumentando il senso di sa-
ziet. Esiste in compresse o in gocce. Puoi
prendere da 360 a 600 mg al giorno di Ro-
dhiola rosea (estratto titolato all1% di
rosavina), da assumere al mattino dopo la
colazione e dopo il pranzo.
Il guggul una specie tropicale della stessa
famiglia di piante da cui si ricava la mirra.
Non ci sono studi scientici ufciali che
ne dimostrino lefcacia dimagrante ma
lestratto di guggul viene da tempo utiliz-
zato nella medicina indiana per le terapie
contro lobesit. Le capsule vanno assunte
alla dose di 4-5 grammi al giorno, ai pasti.
22ATTENZIONE A... La quercia marina
contiene signicative quantit di iodio ed
quindi sconsigliata a chi soffre di iperti-
roidismo.
I preparati a base di gimnema riducono
la glicemia, per cui vanno utilizzati sotto
controllo medico dalle persone diabetiche
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70
in cura con farmaci: il rischio di incorre-
re in crisi ipoglicemiche.
La posologia del glucomannano va rag-
giunta gradualmente, nellarco di alcuni
giorni. Nelle fasi iniziali, infatti, il tratta-
mento pu determinare meteorismo e
crampi addominali. Come per tutti gli in-
tegratori a base di bre, niente assunzio-
ne in concomitanza con farmaci, perch
potrebbe limitarne lassorbimento.
Flatulenza, meteorismo e crampi addo-
minali sono possibili nelle prime fasi del
trattamento con opuntia.
Alle dosi massime, la rodiola pu provoca-
re irritabilit e insonnia. Trattandosi di una
sostanza che agisce sul sistema nervoso, la
posologia devessere valutata dal medico.
Il guggul pu causare disturbi gastrici e
rash allergici e interagire con altri farma-
ci. da evitare in gravidanza e durante
lallattamento.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
In realt nessuna dieta, specie se si con-
ta di assumere integratori o farmaci, pu
essere stabilita senza laccordo di un me-
dico. troppo facile farsi irretire da die-
te miracolose che promettono perdite di
peso rapidissime ma a costo di unalimen-
tazione molto sbilanciata che pu danneg-
giare seriamente la salute. Anche la scelta
degli integratori che tengono a bada la
fame pu avere effetti negativi sullor-
ganismo e interferire con lassunzione di
farmaci. Inne, se durante una dieta di-
magrante noti sintomi come spossatezza,
ipotensione, debolezza, tachicardia, man-
canza di ato, bene farti visitare subito
da un medico, perch potrebbe trattarsi
di un banale disequilibrio di sali minerali
dovuto alla carenza di cibo, ma anche un
sintomo di anemia o di unaltra patologia
organica.
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T verde
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gambe gone
L
e gambe gone sono tra i problemi
dellapparato circolatorio periferico
che afiggono di pi le donne (quasi una
su due), in particolare nella stagione esti-
va. Spesso il gonore accompagnato da
tensione, dolore e ritenzione idrica. Tal-
volta, a ne giornata, la ritenzione idrica
tale che si pu pesare anche un chilo pi
che al mattino.
Per prevenire questo disturbo prima che
diventi una vera e propria patologia biso-
gna innanzitutto muoversi: stare in piedi
o seduti troppo a lungo controindicato.
Inoltre, contrariamente a quanto pensano
alcune persone, bisogna assumere molti
liquidi per facilitare la diuresi. Possono
essere utili i massaggi linfodrenanti e la
pressoterapia.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
stato dimostrato che gli estratti tratta-
ti dei semi di ippocastano aumentano la
resistenza capillare e hanno un potere
antinammatorio e di drenaggio linfatico.
Per questo vengono indicati in disturbi da
insufcienza venosa periferica (gonori,
pesantezza), varici e sindromi postebiti-
che. Le compresse si trovano in farmacia.
Per combattere la sindrome delle gambe
stanche, la sera puoi fare un pediluvio ma-
Canfora
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73
cerando alcune foglie di salvia fresca in
una bacinella con acqua calda: particolar-
mente consigliato se fai una vita sedenta-
ria o se hai un inizio di vene varicose.
Per dare un rapido sollievo al senso di pe-
santezza puoi anche fare dei massaggi con
olii essenziali di menta, canfora ed eucalip-
to miscelati in olio di mandorle dolci.
2 2 ATTENZIONE A... Lippocastano
sconsigliato in gravidanza e durante lal-
lattamento. Sono possibili interazioni con
farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.
2 2 QUANDO RIVOLGERTI AL MEDI-
CO. Non devi confondere le normali gam-
be gone con gli edemi declivi, ovvero con
la presenza di caviglie e polpacci gon alla
ne della giornata dovuti a insufcienza
cardiaca o altre patologie. Se il gonore
un fenomeno recente, se non hai mai
sofferto prima di questo disturbo, se hai
anche il ato corto o se soffri di iperten-
sione, importante che tu ti rivolga a un
medico per un consulto.
Anche la comparsa di varici o capillari di-
latati un segno di peggioramento della
circolazione sanguigna, anche se in que-
sto caso si tratta soltanto di quella locale
(il cosiddetto microcircolo). Il consiglio
di rivolgerti a un angiologo.
Inne, se avverti pi dolore a una delle tue
gambe e se si presenta tumefatta e calda,
potrebbe trattarsi di una trombosi venosa,
una patologia seria che richiede un imme-
diato intervento del medico e lesecuzione
di un esame ad hoc, lecodoppler dei vasi
delle gambe.
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74
gastrite
L
a gastrite uninammazione della mu-
cosa dello stomaco. Pu essere acuta
o cronica. Nel primo caso, tra le cause pi
comuni ci sono i farmaci (per esempio gli
antinammatori come laspirina), ma anche
labuso di alcol e alcuni eventi traumatici per
lorganismo, come le ustioni estese.
La gastrite cronica pu essere di due tipi. Il
tipo A una malattia autoimmune che pre-
dispone al carcinoma gastrico. Il tipo B
sostenuto dallHelicobacter pylori, lo stesso
batterio che pu provocare lulcera gastrica.
I sintomi sono dolore (soprattutto una
mezzora dopo il pasto), nausea, vomito,
inappetenza.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Puoi
combattere la tua gastrite con la camomilla,
una pianta tradizionalmente considerata solo
come un rimedio contro linsonnia. I principi
attivi presenti nelle variet pi comuni com-
battono il senso di pesantezza, lacidit e i
dolori dovuti alla cattiva digestione. Inoltre
aiutano a proteggere le mucose dello stoma-
co dalle lesioni provocate da farmaci e alcol.
Leffetto gastroprotettivo e antinammatorio
della camomilla merito di alcuni polisacca-
ridi, carboidrati di cui ricca la pianta, e in
particolare di una molecola presente nellolio
essenziale: la-bisabololo.
Non , per, lunica sostanza beneca del
ore. Alcuni avonoidi (i composti che do-
nano alle piante i colori), tra cui lapigenina,
riducono gli spasmi della muscolatura liscia
di stomaco e tubo digerente.
Puoi bere una o pi tazze del classico infuso
di camomilla, meglio se tiepido: sicuramen-
te una buona abitudine. Se vuoi esaltare le
virt beneche della pianta, puoi preparare
una tisana: metti un cucchiaio da minestra
di capolini di camomilla (da comprare in er-
boristeria) nellacqua a freddo, porta il tutto
a ebollizione per un minuto e poi lascia in
infusione a fuoco spento, con il coperchio,
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per una mezzora. Se per lo scopo tera-
peutico, cio mirato ad alleviare i sintomi di
una malattia dello stomaco e non un distur-
bo transitorio, meglio ricorrere ai prodotti
venduti in farmacia: preparazioni galeniche
o capsule con estratti secchi, per dosare con
precisione i principi attivi.
Se hai bisogno di un sollievo immediato puoi
ricorrere a un estratto di liquerizia in forma
granulare effervescente al 4%, associata a
estratti secchi di camomilla e aloe vera, da
assumere pi volte al giorno. La liquerizia
infatti un potente cicatrizzante delle muco-
se, un antispastico e un mucoprotettivo.
In caso di gastrite cronica accompagnata da
pesantezza e difcolt di digestione puoi ri-
correre allo zenzero: la preparazione galeni-
ca in capsula comprende polvere di zenzero
390 mg, olio essenziale di rosmarino 30 mg e
di nocchio 30 mg. La dose di una capsula
prima dei pasti principali.
2 2 ATTENZIONE A... Non ci sono con-
troindicazioni alluso della camomilla, salvo
possibili reazioni allergiche piuttosto rare.
Lo zenzero pu interagire con i farmaci an-
tinammatori, antiaggreganti e anticoagu-
lanti orali.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
La gastrite acuta una patologia che in ge-
nere si risolve rapidamente modicando la
dieta per evitare cibi irritanti (per esempio,
spezie o fritture) e con qualche rimedio sin-
tomatico. Se per i disturbi durano pi di
una decina di giorni, meglio rivolgerti al
medico. Ti prescriver un esame che si chia-
ma breath test, o test del respiro, per ac-
certare la presenza dellHelicobacter pylori,
che va eliminato con unappropriata terapia
antibiotica (la toterapia non sufciente),
altrimenti rischia di degenerare in ulcera ga-
strica. Uneventuale presenza di sangue nel
vomito richiede invece un immediato con-
trollo in pronto soccorso.
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76
inuenza
L
inuenza un classico disturbo di sta-
gione ed provocato da un virus che
cambia annualmente. Per non rischiare
di prenderla, c solo la vaccinazione, che
comunque non protegge da tutti i virus in-
uenzali possibili.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI. C
un rimedio naturale che pu dimezzare il ri-
schio di prenderti linuenza: lechinacea.
Alcuni studi pubblicati da una delle pi pre-
stigiose riviste scientiche internazionali,
The Lancet, hanno promosso i prodotti to-
terapici a base di questa pianta: la loro assun-
zione rinforza il sistema immunitario e aiuta
lorganismo a combattere i virus, riducendo
il rischio di prendersi inuenze e raffreddori
no al 50%. Lechinacea (il cui nome deriva
dal greco chinos, riccio, dalla forma dei ori
rosa e rossi posti al centro) originaria del
Nord America e del Messico.
Gli estratti della pianta medicinale stimola-
no il sistema immunitario a reagire pi rapi-
damente contro batteri e virus.
Secondo gli studi di laboratorio, lechinacea
potenzia lattivit dei fagociti, le cellule del
sistema immunitario che circondano e divo-
rano letteralmente (dal greco fago, mangio)
gli aggressori dellorganismo. Altri studi di-
mostrano anche che alcuni dei principi at-
tivi contenuti nella pianta incrementano la
secrezione di citochine e di altre molecole
importanti nei meccanismi difensivi.
Trovi lechinacea in farmacia o in erboristeria
(non ti serve la ricetta medica) sotto forma
di succo, tintura madre o estratto secco di
radice standardizzato in capsule gi pronte.
Il dosaggio massimo giornaliero consiglia-
to per gli adulti di 6-9 ml di succo fresco,
equivalente a circa due cucchiaini da caff,
oppure 1,5-7,5 ml di tintura madre, da scio-
gliere su una zolletta di zucchero o in un
cucchiaio di miele, oppure da 2 a 5 grammi
(circa due capsule al giorno) di estratto sec-
co di radice.
Puoi cominciare la cura a cicli di 10, 15 gior-
ni di la, il mattino a colazione e la sera pri-
ma di cena. Poi fai uno stop di due settima-
ne. Il tutto per circa due mesi.
Nessun problema anche per i bambini a par-
tire da un anno in su, ma chiedi sempre un
parere al pediatra. La posologia varia in rap-
porto al peso corporeo.
Oltre allechinacea, ti sar utile la radice
I RIMEDI
77
di astragalo, una pianta usata soprattutto
nellerboristeria cinese per la cura del raf-
freddore, che si rivelata utile anche nella
prevenzione dellinuenza.
Le foglie, la radice e la corteccia di uncaria
hanno unimportante attivit antinamma-
toria e immunostimolante. Assumile sotto
forma di estratto titolato standardizzato al
3% in alcaloidi ossindolici pentaciclici. La
posologia media va dai 100 ai 500 mg al gior-
no, in base al caso clinico.
Il rizoma di curcuma, una spezia comune
nella cucina orientale, fortemente antin-
ammatoria e immunostimolante. Il princi-
pio attivo la curcumina. Ti basta una dose
variabile tra 50 e 500 mg al giorno di estrat-
to secco titolato al 90% di curcuminoidi. In
alternativa puoi usare la spezia alla dose di
un cucchiaino da caff al giorno, aggiunta ai
normali piatti.
La radice di eleuterococco, chiamato anche
ginseng indiano, un noto antistress ma pu
anche agire sul sistema immunitario, poten-
ziandolo. Puoi utilizzare gli estratti standar-
dizzati alla dose di 200-400 mg al giorno.
22ATTENZIONE A... Non puoi assumere
echinacea se sei allergico a questa pianta,
se soffri di patologie autoimmuni come il
diabete di tipo 1, la malattia di Crohn e il lu-
pus, o altre condizioni che compromettono
il sistema immunitario, come i linfomi, e se
prendi farmaci immunosoppressori, come
le ciclosporine e i corticosteroidi. Meglio
evitarla anche in gravidanza e durante lal-
lattamento. Leleuterococco controindica-
to per gli ipertesi.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Linuenza, come la maggior parte delle ma-
lattie virali, passa da s: gli antibiotici non ti
servono, poich questi sono attivi solo con-
tro i batteri. Pu accadere, per, che lo stato
di debolezza generale dellorganismo favori-
sca le sovrainfezioni batteriche. In questo
caso, oltre allinuenza, puoi sviluppare una
bronchite o persino una polmonite. Se la
febbre non scende, se il senso di spossatez-
za grande e se il respiro si fa difcoltoso
proprio il caso di chiamare il medico.
Uncaria
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insonnia
E
sistono diversi tipi di insonnia e
ognuna pu avere cause diverse: c
chi non riesce ad addormentarsi e chi,
invece, si addormenta ma si sveglia pi
volte nel corso della notte. C linsonnia
ansiosa, quella che provoca un unico ri-
sveglio, generalmente pi o meno sempre
alla stessa ora, accompagnato da ansia e
tensione nervosa. Inne c linsonnia epi-
sodica, dovuta a cause occasionali come
un esame da sostenere.
Linsonnia un disturbo comune. Ne sof-
fre il 20% della popolazione adulta e, dopo
i 60 anni, colpisce la met delle donne e il
30% degli uomini.
Prima di ricorrere a qualsiasi trattamento,
farmacologico o toterapico, bene che
tu metta in atto alcuni semplici consigli di
igiene del sonno:
2 svolgi quotidianamente unattivit spor-
tiva;
2evita di stancarti mentalmente o di prati-
care sport dopo cena;
2non bere caff e alcolici;
2alzati presto la mattina;
2non fare pisolini durante il giorno;
2 controlla lambiente in cui dormi (ru-
mori, luce, materasso, cuscino, umidit e
temperatura).
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Al-
cuni alimenti, come alghe, cocomero, po-
modoro e banana favoriscono il sonno per-
ch contengono melatonina, lormone che
regola il ritmo sonno-veglia.
Se ti serve un intervento pi deciso puoi
ricorrere allescolzia, una pianta origina-
ria della California, della famiglia delle
papaveracee, che contiene alcaloidi con
effetti sedativi. Puoi usarla sotto forma di
estratto secco (50-200 mg due o tre volte
al giorno o 300 mg al momento di andare
a letto), di infuso (al 3%, due o tre tazze
al giorno) o di tintura madre (20-40 goc-
ce la sera).
In alternativa puoi usare la valeriana, pre-
sente sotto forma di estratto secco anche
in molte preparazioni che trovi in farma-
cia. La parte pi ricca di principi attivi la
radice, che per ha un odore sgradevole
ed quindi poco adatta alla preparazione
di tisane. La valeriana ha anche un effet-
to spasmolitico sul tratto gastrointestina-
le, e quindi riduce i dolori addominali di
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qualsiasi natura. Per renderla ancora pi
efcace puoi combinarla con biancospino
e passiora, che ne potenziano leffetto
sedativo.
In caso di insonnia episodica puoi prepa-
rarti una tisana composta da 40 grammi
di valeriana, 20 grammi di luppolo, 15
grammi di melissa, 15 grammi di menta,
10 grammi di scorza darancio per un in-
fuso al 5%. Ti basta consumarne una tazza
prima di coricarti.
2 2 ATTENZIONE A... Lescolzia, poich
contiene alcaloidi (cio sostanze simili a
quelle contenute negli oppiacei) con-
troindicata nellanziano e in gravidanza.
Non va presa per lunghi periodi consecuti-
vi, ma solo per un paio di settimane, inter-
vallate eventualmente da altrettante setti-
mane di pausa.
La valeriana agisce sui riessi e compro-
mette eventuali attivit che richiedano
prontezza come lutilizzo di macchine
operatrici. Aumenta il sonno indotto da
barbiturici. Pu interagire con benzodia-
zepine, antistaminici e alcol. Sia lescolzia
sia la valeriana sono controindicate in gra-
vidanza se non consigliate dal medico.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Se linsonnia perdura per oltre un mese
bene che tu ne parli col tuo medico curan-
te. Potrebbe essere un sintomo di ansia o
depressione che deve essere curato nel
contesto pi generale del tuo benessere
psicosico.
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insufcienza venosa
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uando la supercie delle gambe si co-
pre di un tto reticolo di capillari, o
quando compaiono grosse vene in rilievo,
specie sui polpacci e sulle cosce, allora si-
gnica che la circolazione venosa delle tue
gambe non funziona bene. A parte laspetto
estetico, linsufcienza venosa pu mani-
festarsi con sintomi blandi come le gambe
gone (vedi la scheda a pagina 72), ma pu
anche diventare davvero invalidante e, tal-
volta, predisporre alla trombosi venosa, cio
alla formazione di coaguli nelle vene che
richiede spesso il ricovero e lassunzione di
terapie anticoagulanti.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Molte
piante si sono dimostrate efcaci nel mante-
nere e recuperare il tono venoso, ovvero la
capacit delle vene delle gambe di trattene-
re al proprio interno i liquidi e di sostenere
la pressione del sangue senza protrudere
allesterno. Anche la maggior parte dei ve-
notonici (cio dei farmaci per insufcienza
venosa) venduti in farmacia a base di pian-
te, o di molecole individuate in piante.
Il mirtillo contiene antocianosidi che hanno
unazione protettiva sullendotelio (la pare-
te interna dei vasi) e sono antiaggreganti
piastrinici, cio impediscono la formazione
di coaguli. Puoi assumerlo sotto forma di
estratto secco alla dose, in genere, di 160-
480 mg al giorno.
Il citrus, una pianta della famiglia delle ruta-
cee, contiene citroavonoidi. Protegge len-
dotelio, aumenta il tono venoso ed antios-
sidante. Assumilo in dose di 500-1.000 mg
due volte al giorno.
Lippocastano aumenta la resistenza e ridu-
ce la permeabilit dei capillari. Ha unazione
antinammatoria e di drenaggio linfatico. Ri-
muove i liquidi presenti nei tessuti e, quindi,
riduce il gonore. Si usa sia nellinsufcienza
I RIMEDI
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Centella asiatica
venosa semplice, sia in presenza di varici.
Puoi assumerla sotto forma di estratto, con-
tenente 150 mg di escina (il principio attivo)
nellarco del giorno.
La centella asiatica contiene triterpeni ed
ha propriet antinammatorie. Funziona
nellinsufcienza venosa, cos come nella
cellulite o nelle emorroidi, ed molto utile
anche in chiave preventiva. La dose consi-
gliata di 500-1.000 mg di estratto da pren-
dere due-tre volte al giorno.
Anche la vite protegge lendotelio, diminui-
sce la permeabilit dei vasi ed antiossidan-
te. perfetta quando oltre ai problemi di
tenuta delle vene, c anche il gonore da eli-
minare. Puoi assumere la vite in compresse
da 200 mg, che trovi in farmacia, due volte al
giorno. Inne da segnalare il cipresso, che
agisce prevalentemente sul tono venoso per-
ch ricco di avonoidi e tannini. Puoi usarlo
sotto forma di estratto uido di bacche, 50
gocce in acqua tiepida tre volte al giorno pri-
ma dei pasti, per almeno due mesi.
2 2 ATTENZIONE A... Quasi tutti i veno-
tonici possono essere irritanti per la parete
dello stomaco e dare sintomi simili alla ga-
strite, specie se la cura dura molti mesi.
colpa dei avonoidi, che sono preziosi per la
circolazione ma danno fastidio allo stomaco.
I RIMEDI
82
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Se la gamba diventa calda o ti sale la febbre o
se si formano frequentemente ematomi an-
che per un nonnulla. Se la rete di capillari e
vene visibili aumenta rapidamente, allora
il caso di rivolgerti a un angiologo che ti ese-
guir un ecodoppler delle vene della gamba.
Le varici superciali sono infatti il risultato
di una scarsa tenuta delle pareti e delle val-
vole di vene pi profonde, come la safena.
Se lesame dimostrer uninsufcienza della
safena, la strategia dattacco dipender dalla
gravit del problema.
Quando del tutto incontinente, si ricor-
re a un intervento chirurgico di rimozione
(chiamato stripping) che, eliminando il vaso
principale non pi funzionante, devia la cir-
colazione sui vasi collaterali. In alternativa
(e anche in chiave preventiva) opportuno
indossare tutti i giorni (anche, e soprattutto,
destate) le calze elastiche contenitive che,
combinate a una toterapia mirata, possono
spesso bloccare levoluzione della malattia.
Le calze contenitive devono essere scelte
con laiuto del medico: non sono, infatti, le
normali calze riposanti che si comprano al
supermercato. Si tratta, al contrario, di veri
e propri presidi medico-chirurgici la cui ca-
pacit contenitiva dipende dalla classe (ne
esistono dalla I alla III, con compressione
crescente). Hanno un inconveniente: sono
piuttosto care e non sono rimborsate dal si-
stema sanitario nazionale, ma sono un tocca-
sana per questa patologia. Del resto lo dicono
diversi studi clinici che hanno dimostrato la
superiorit della terapia contenitiva nellin-
sufcienza venosa di grado lieve e moderato
rispetto a qualsiasi cura farmacologica.
U
.

G
R
A
T
I
I RIMEDI
83
ipertensione
H
ai la pressione alta? Signica che
i tuoi valori di massima (sistolica)
superano i 120 mmHg e quelli di minima
(diastolica) gli 80 mmHg, anche se secon-
do le linee guida dellOrganizzazione mon-
diale della sanit si pu ritenere ancora
normale un valore di pressione di 130/85
mmHg.
Perch vi sia una diagnosi di ipertensione
bisogna che tali valori siano pressoch co-
stanti e non estemporanei. La pressione
alta non di per s una malattia, ma piut-
tosto un fattore di rischio per altri disturbi
da evitare, come infarto e ictus. Prima di
aggredirla con farmaci o preparati a base
di piante, prova a controllarla cambiando
i tuoi stili di vita: adotta unalimentazione
corretta di tipo mediterraneo, con molta
frutta e verdura e pochi grassi di origine
animale, riduci lapporto di sale, perdi
peso se necessario e non dimenticare di
fare regolarmente attivit sica.
Solo dopo almeno tre-quattro mesi di ten-
tativi infruttuosi opportuno cominciare
una cura.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Il vi-
schio, usato tradizionalmente nella medi-
cina tedesca, contiene numerose sostanze
ipotensive e diuretiche. Viene usato sotto
forma di polvere o tinture.
Laglio molto noto per le sue propriet car-
dioprotettive ed venduto anche sotto forma
di integratore alimentare in farmacia. La sua
efcacia stata dimostrata da diversi studi
recenti. Puoi utilizzarlo come estratto secco
standardizzato in allicina (venduto sotto for-
ma di compressa, da assumere al dosaggio
consigliato per ciascuna preparazione).
Il biancospino un blando ipotensivo, in
I RIMEDI
84
parte a causa del suo ben noto effetto cal-
mante e sedativo e agisce soprattutto sulla
pressione diastolica (la minima). Puoi assu-
merlo alla dose di 1.200 mg di estratto secco
standardizzato e titolato in avonoidi (2%).
In pazienti con ipertensione da ipertono
simpatico pu essere utile una preparazio-
ne galenica (cio prodotta dal farmacista su
ricetta medica) contenente, sempre sotto
forma di estratto secco, lavanda (30 mg),
ginepro (15 mg), biancospino (250 mg), va-
leriana (150 mg) per capsula.
Anche lestratto di olivo un buon ipotensi-
vo, come dimostrato in studi che ne hanno
provato leffetto vasodilatatore simile a quel-
lo dei calcioantagonisti, comuni farmaci per
lipertensione.
La pressione alta pu essere combattuta an-
che agendo sulla diuresi, cio aumentando
leliminazione di liquidi: puoi provare lestrat-
to uido o secco di equiseto, di pilosella, di
gramigna o di betulla.
2 2 ATTENZIONE A... Nessuno dei pre-
parati toterapici sopra descritti efcace
nel ridurre la pressione arteriosa quando
questa molto elevata e stabilmente al di
sopra dei livelli di norma.
Il biancospino pu interferire con farmaci
digitalici (estratti da foglie di digitale) e
antiaritmici.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Nellipertensione la toterapia da consi-
derarsi un complemento al cambiamento
degli stili di vita o un potenziamento della
terapia farmacologica (sotto stretta sorve-
glianza medica per evitare interazioni). La
diagnosi di ipertensione deve essere fatta
sempre dal medico: non basta qualche mi-
surazione fatta in casa, anche se pu esse-
re utile per comprendere levoluzione del
problema. In caso di scarsi risultati con le
piante, rivolgiti al tuo medico curante per
iniziare una terapia farmacologica.
I RIMEDI
85
Lavanda
I RIMEDI
86
mal di testa
S
otto il generico termine di mal di testa
si nascondono in realt disturbi molto
diversi tra loro: lemicrania, che coinvolge
tipicamente una met del capo e pu essere
accompagnata o preceduta da sintomi sen-
sitivi (lampi di luce, formicolii) o vegetati-
vi (come nausea e vomito); la cefalea, con
un dolore che coinvolge lintera supercie
cranica, spesso accompagnato o provocato
da tensione muscolare a livello cervicale e
delle spalle.
Alcune piante si sono dimostrate in grado
di lenire vari tipi di mal di testa. La tote-
rapia risulta particolarmente utile in quei
soggetti che presentano delicate condizioni
di salute a causa della presenza di disturbi
cronici, dellet avanzata, di intolleranza o
allergie a farmaci oppure di mancata rispo-
sta alle normali medicine.
Non tutte le piante usate per combattere il
mal di testa, per, sono innocue e, proprio
come i farmaci, hanno effetti collaterali e
controindicazioni. Vietato, quindi, il fai da
te in erboristeria: fatti sempre sempre
consigliare dal tuo medico curante.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI. La
corteccia di salice bianco (Salix alba) con-
tiene tannini condensati, avonoidi, glicosi-
di fenolici che, una volta ingeriti, vengono
metabolizzati dalla ora batterica intesti-
nale e trasformati in acido salicilico, dalle
note propriet antinammatorie e antidolo-
riche ( il principio attivo dellaspirina).
utile per tutti i tipi di mal di testa. Assumilo
al bisogno alla dose di 1,5-2,5 g di estratto
secco o di 120 mg di salicina al giorno.
Uno dei componenti del ginkgo biloba, il
ginkgolide B, ha dimostrato clinicamente
di poter essere efcace e sicuro nel trat-
tare le emicranie con e senza aura. Assu-
mi ginkgo biloba alla dose di 120-240 mg
al giorno di estratto standardizzato con-
tenente il 24-27% di avonoidi, il 5-7% di
ginkgolidi ed esente da acidi ginkgolici. In
alternativa puoi utilizzare anche dei prepa-
rati arricchiti in ginkgolide B (60 mg due
volte al giorno). Puoi prenderlo al bisogno
oppure come trattamento di prolassi no
a otto settimane.
Diversi studi hanno evidenziato come lap-
plicazione esterna dellolio essenziale di
menta piperita ottenuto dalle foglie pu
avere effetti beneci riducendo lintensit
del dolore. Anche il cosiddetto balsamo di
tigre, formulazione contenente canfora,
U
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A
T
I
I RIMEDI
87
olio di menta, cajeput (olio di Melaleuca
leucadendron) e olio di chiodi di garofa-
no (Syzygium armaticum) avrebbe un
effetto analgesico, soprattutto in caso di
cefalea muscolotensiva. Per lenire il dolore
puoi applicare localmente lolio essenziale
di menta, diluito in olio vegetale al 5-10%, o
il balsamo di tigre.
Inne il partenio, pianta erbacea perenne
(Tanacetum parthenium), fortemente
aromatica, di cui si utilizzano le parti aeree,
presenta effetti analgesici e antinammato-
ri. Devi usarlo sotto forma di estratto per
trattare lemicrania con e senza aura alla
dose di 1 g di estratto secco o 300-400 mg
di estratto secco al giorno. Puoi assumerlo
al bisogno oppure come trattamento di pro-
lassi per quattro-otto settimane.
2 2 ATTENZIONE A... Il salice bianco
controindicato nei pazienti con ipersensi-
bilit o allergia ai salicilati (aspirina). Sono
riportati rari casi di disturbi gastrici.
Infusi e decotti delle foglie del ginkgo biloba
non possono essere utilizzati perch accan-
to ai componenti attivi (avonoidi, lattoni
terpenici come ginkgolide A e B), sono pre-
senti anche acidi ginkgolici dotati di attivit
allergizzante.
Lolio di menta e il balsamo di tigre possono
avere un effetto irritante sulle pelli delica-
te o allergiche. opportuno fare una prova
su una piccola area sensibile, come lincavo
del gomito o il polso, prima di usarli su su-
perci pi ampie.
Il partenio di norma ben tollerato e, solo
in rari casi di uso prolungato, possono com-
parire disturbi gastrointestinali.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Se il tuo mal di testa dura pi di due giorni,
se ha uninsorgenza atipica, se martellan-
te e interferisce pesantemente e in modo
stabile con le tue attivit quotidiane, ne-
cessario che tu informi il tuo medico. Molte
patologie possono manifestarsi con mal di
testa. Non bisogna trascurare, dunque, gli
accertamenti che possono confermare (o
meno) la natura benigna del disturbo.
Con laiuto del medico, inoltre, spesso
possibile attuare una prolassi attraverso
stili di vita e farmaci che ne riducono lin-
tensit e la frequenza.
I RIMEDI
88
prostata ingrossata
L
aumento di volume della prostata,
noto col nome di ipertroa prostatica,
dovuto a un aumento delle cellule che co-
stituiscono questa ghiandola indispensabile
alla produzione del liquido spermatico. Ne
affetto l80% degli uomini oltre i 55 anni,
anche se non tutti soffrono di quelli che
sono i sintomi principali: frequente stimolo
a urinare e minzione difcile.
Lipertroa prostatica dipende dagli ormo-
ni: dovuta a una regolazione sbagliata
a livello locale, per cui i tessuti della pro-
stata producono diidrotestosterone, che a
sua volta induce le cellule a proliferare. La
ghiandola si presenta gona anche perch
sede di fenomeni inammatori.

22QUALI PIANTE SONO UTILI. Lestrat-
to lipidico-sterolico ottenuto dai semi di
serenoa repens, conosciuta anche come
palma nana, si dimostrato efcace nel ri-
durre i sintomi dellipertroa prostatica in
diversi studi scientici. La sua azione an-
tiandrogenica, cio impedisce lazione degli
ormoni androgeni che sono quelli che in-
ducono lingrossamento e linammazione
della ghiandola.
Puoi comprare la serenoa repens in erbori-
steria e in farmacia sotto forma di capsule.
I dosaggi vanno stabiliti dal medico, ma in
genere puoi usare 320 mg di estratto lipidi-
co-sterolico una o due volte al giorno dopo i
pasti. Il trattamento prolungato e dura, in
genere, almeno sei mesi.
Anche la radice di ortica ha unazione simi-
le alla serenoa, pur se meno intensa. Con-
tiene anche lecitine che inibiscono i fattori
di crescita delle cellule epiteliali e quindi
agisce sullipertroa prostatica in base a
due meccanismi diversi. Funziona per
solo nelle forme iniziali della malattia. Puoi
prenderne La posologia tra i 600-1.200 mg
al giorno, anche in questo caso per periodi
non inferiori a sei mesi.
Inne la corteccia di pygeum contiene -
tosteroli, acidi grassi e saponine a effetto
antinammatorio. efcace nelle forme
iniziali del disturbo, specie se associato a
prostatite (inammazione della ghiandola).
Lo puoi assumere in forma di estratto clo-
roformico alla dose di 100-200 mg al giorno
per due mesi circa.
22ATTENZIONE A... In rari casi la sere-
noa repens provoca nausea. Il meccanismo
dazione ormonale simile a quello del far-
I RIMEDI
89
maco di sintesi pi usato, la nasteride, ma
in alcuni studi ha dimostrato una minore
incidenza di disturbi erettili, che sono un
comune effetto collaterale delle terapie an-
tiandrogeniche.
Tutti i toterapici per la prostata ingrossata
non vanno mai assunti insieme a piante o
prodotti diuretici.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Nessun farmaco, anche naturale, con azione
ormonale, pu essere assunto senza control-
lo medico. Quindi in caso di ipertroa pro-
statica devi per forza afdarti a uno speciali-
sta (urologo o andrologo).
Molto importante la diagnosi differenziale
tra ipertroa prostatica benigna (quella da
cui sono affetti la maggior parte degli over
60), e carcinoma della prostata. Lesame
usato per fare le diagnosi di cancro della
prostata, lantigene prostatico specico o
Psa, non distingue una forma dallaltra, an-
che se per luomo fa una bella differenza.
Per questo il Psa sconsigliato come scre-
ening, anche se molti medici continuano a
prescriverlo, mentre utile in caso di sinto-
mi fastidiosi per fare una prima valutazione
della situazione. Sar il medico a decidere
se serve unecograa ed, eventualmente,
anche una biopsia.
Ortica
I RIMEDI
90
raffreddore
L
inammazione della mucosa nasale
(rinite, chiamata comunemente raf-
freddore) un fastidioso sintomo delle
infezioni virali delle alte vie respiratorie.
Talvolta, per, pu avere una causa aller-
gica, che richiede rimedi diversi. Spesso
il sintomo molto fastidioso e la persona
tende ad assumere farmaci, come gli spray
decongestionanti nasali, che in realt of-
frono un sollievo temporaneo, ma possono
prolungare il disturbo nel tempo. Spesso
basta seguire qualche accorgimento e se-
guire il decorso naturale della malattia.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Per
sostenere in generale lorganismo puoi
bere una tazza di infuso tre-quattro volte al
giorno, ottenuta da una miscela di 30 gram-
mi di sommit di agrimonia, 30 grammi di
ori di sambuco, 40 grammi di sommit di
timo. Ti anche utile prendere 150 mg di
propoli (estratto secco) ai tre pasti prin-
cipali, oppure assumere vitamina C (come
succo di agrumi, oppure utilizzando come
fonte la rosa canina) ed echinacea (vedi
scheda dellinuenza a pagina 76).
Unaltra tisana dalle propriet deconge-
stionanti la puoi preparare con una mi-
scela di 50 grammi di ori di olmaria, 25
grammi di foglie di eucalipto e 25 grammi
di sommit orite di timo, da bere quattro
volte al giorno.
Se ti serve un vasocostrittore (per stappa-
re il naso) puoi usare gocce nasali a base
di efedrina, olio essenziale di niaouli ed
eucaliptolo: metti quattro gocce per nari-
ce quattro volte al giorno. Una forma pi
semplice di gocce nasali si ottiene con il
solo olio di niaouli diluito all1-2% in olio di
mandorle dolci.
Se invece soffri di raffreddore allergico,
sotto controllo medico puoi usare la cap-
saicina (il principio attivo del peperonci-
no) in spray nasale: a piccole dosi ripetute
nel tempo sembra ridurre liperreattivit
della mucosa nasale.
Anche lestratto di parti aeree di farfarac-
cio ha dimostrato di essere utile nel ridur-
I RIMEDI
91
re lintensit dei raffreddori soprattutto di
origine allergica.
2 2 ATTENZIONE A... La maggior parte
delle piante consigliate per il raffreddore
non ha controindicazioni, a parte even-
tuali allergie a una di esse. La vitamina C
devessere assunta con cautela da parte di
persone con insufcienza renale.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Il raffreddore comune ha raramente biso-
gno dellintervento del medico. Se dovesse
comparire febbre o dolore ai seni parana-
sali, o secrezioni purulente dal naso, devi
rivolgerti a un medico che ti prescriver
una terapia adeguata. La toterapia non
pu molto contro la sinusite, e curarla
male pu portare alla cronicizzazione di
questo disturbo. Per quanto riguarda le al-
lergie, il medico necessario soprattutto
al momento della diagnosi e per determi-
narne la causa, in modo da allontanarti il
pi possibile dallallergene.
Eucalipto
I RIMEDI
92
sindrome premestruale
L
a sindrome premestruale colpisce la
maggioranza delle donne. Si calcola
che ne soffrano otto su dieci in et fertile,
e per il 25% di loro i disagi, a volte, sono
invalidanti: si passa la giornata a letto, non
si esce di casa.
Le manifestazioni della sindrome preme-
struale sono caratteristiche per ogni don-
na. Si riscontrano pi frequentemente: ir-
ritabilit, tensione emotiva, cambiamento
dumore, insicurezza, crisi di pianto immo-
tivate, manifestazioni depressive, aggres-
sivit, scarsa concentrazione, stanchezza,
tensione mammaria, dolore al seno, gon-
ore addominale, aumento di peso, caviglie
gone, mal di testa, emicrania.
I sintomi compaiono quattro-sette giorni
prima della mestruazione e migliorano o
scompaiono con linizio di questa.
La diagnosi si basa sul carattere ciclico,
mensile, della comparsa dei sintomi. Pi ra-
ramente il periodo critico pu estendersi e i
disturbi possono apparire sin dalla met del
ciclo, no ai primi giorni dopo la mestrua-
zione.
Le cause non sono del tutto note. Per mol-
to tempo prevalsa la teoria delliperestro-
genismo, di un aumento cio dei livelli di
estrogeni nel sangue. Altri meccanismi
sono stati chiamati in causa, come i ridotti
livelli di serotonina, un neurotrasmettitore
la cui carenza spiegherebbe la comparsa di
sintomi legati alla sfera emotiva (irritabilit,
cambiamento dumore, depressione).
Per contrastare i sintomi della sindrome
premestruale vengono prescritti, oltre ai ri-
medi toterapici, integratori a base di vita-
mina B6 e compresse o bustine di magnesio
(da assumere secondo le tabelle nutrizio-
nali previste per il proprio peso e la propria
altezza), che riduce lipereccitabilit neuro-
muscolare e il livello di ansia.
2 2 QUALI PIANTE TI SONO UTILI.
Lagnocasto, pianta della famiglia delle
verbenacee, contiene nei frutti maturi una
I RIMEDI
93
Zafferano
I RIMEDI
94
piccola percentuale di olio essenziale, ric-
co di avonoidi e glicosidi iridoidi. Agisce
sul lobo anteriore delliposi, una ghiando-
la posta nel cervello, riducendo la sintesi
di prolattina. Ha effetti antiestrogenici e
quindi riduce i sintomi legati al gonore e
agli sbalzi dumore. Puoi assumerne 40 mg
al giorno di estratto secco, ma sono dispo-
nibili anche la tintura e lestratto uido.
Altro rimedio di origine vegetale lo zaf-
ferano, che ha una blanda attivit antide-
pressiva.
2 2 ATTENZIONE A... Lagnocasto pu,
in alcuni rari casi (1-5%), dare nausea, ce-
falea, dispepsia, acne e reazioni allergiche.
Non va assunto insieme ad altri farmaci di
tipo ormonale, compresi i contraccettivi,
di cui pu modicare lefcacia. Pu inter-
ferire con antagonisti dopaminergici.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Quando la sindrome premestruale diventa
davvero invalidante o la depressione cos
profonda da compromettere la normale
vita di relazione opportuno vericare
con il medico se ci sono cause organiche
alla base dei disturbi. Il medico pu inol-
tre invitarti a controllare il tuo stile di vita.
Diversi comportamenti, infatti, possono
peggiorare nettamente la sindrome pre-
mestruale. Ecco perch fondamentale
adottare le seguenti misure.
2
Dormi otto ore per notte. La carenza di
sonno (quantitativa o qualitativa, quan-
do cio il sonno disturbato da frequen-
ti risvegli) crea squilibri nella regolazione
ormonale del ciclo mestruale e facilita la
depressione.
2
Riduci lo stress quotidiano, sfoltendo i
tuoi impegni e ritagliandoti uno spazio per
rilassarti.
2
Fai sport regolarmente: il movimento -
sico consente di scaricare tensioni e favo-
risce la produzione di serotonina.
2
Limita i cibi confezionati in scatola o con
conservanti aggiunti: possono contenere
glutammato, una sostanza che aumenta
nel cervello i neurotrasmettitori pi legati
allirritabilit.
2
Respira a fondo e lentamente per ridurre
la tensione durante il giorno.
Agnocasto
I RIMEDI
95
stipsi
S
econdo gli esperti solo chi va in ga-
binetto meno di due-tre volte la set-
timana pu davvero dirsi stitico. Se il
problema non sporadico e necessita di
un rimedio, prima di assumere qualsiasi
farmaco o preparato toterapico im-
portante che segui alcune buone norme
di alimentazione: consuma 200 grammi di
verdura cotta o cruda a pasto, 300 grammi
di frutta al giorno, legumi e cereali almeno
un paio di volte la settimana e almeno due
litri di acqua al giorno.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Se
tutto ci che hai fatto a tavola non basta
puoi ricorrere al rimedio pi semplice: un
cucchiaio di crusca al giorno da aumen-
tare progressivamente no a 50 grammi.
Le bre alimentari trattengono acqua nel
colon, dilatandone le pareti e stimolando
la propulsione. Svolgono la stessa azione
della crusca anche altre bre alimentari
disponibili anche in erboristeria e farma-
cia come il glucomannano e linulina.
Il rabarbaro noto per il suo impiego nei
liquori. Ma pochi sanno che si tratta an-
che di una pianta medicinale. Gli estratti
di rabarbaro, a basse dosi, stimolano la
secrezione dei succhi gastrici favorendo
la digestione, mentre a dosaggi pi alti
che esplicano il loro effetto lassativo. Puoi
trovare il rabarbaro in prodotti erboristici
e in medicinali di farmacia, abitualmente
sotto forma di estratto secco. Il decotto
non un rimedio consigliabile, perch
molto amaro. Il rabarbaro ben tollerato,
mentre altre piante dal potere lassativo
come senna, cascara, frangola, contenen-
ti antrachinoni, sono consigliate solo per
brevi periodi a causa dei loro effetti avver-
si, come disturbi addominali, meteorismo
e crampi.
Se soffri di stipsi cronica puoi ricorrere a
due tipi di lassativi, diversi per modalit
dazione: i lassativi di massa e quelli osmo-
tici.
I lassativi di massa, che agiscono incre-
mentando la quantit delle feci, sono co-
stituiti da bre alimentari non digeribili
(cellulosa, pectine e lignine). Sono conte-
Rabarbaro
I RIMEDI
96
nute nella crusca, nella frutta, nei cereali,
nelle verdure, nei semi di psillio e nel glu-
comannano.
Fanno parte dei lassativi osmotici, che
agiscono richiamando acqua nel lume in-
testinale, la manna e il tamarindo.
2 2 ATTENZIONE A... Assumendo bre
si pu avere un ridotto assorbimento di
calcio, zinco, magnesio e fosforo.
Lo psillio va invece usato con cautela nei
soggetti allergici o con malattie immuno-
logiche, perch pu provocare eosinolia
(alterazioni dei globuli bianchi nel san-
gue) e broncospasmo.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Lassunzione di lassativi non pu e non
deve essere cronica. Se si prende labitu-
dine di assumere sempre una compressa
o un estratto vegetale per poter andare in
bagno, lintestino perder la capacit di
farlo autonomamente. Molte forme di sti-
tichezza cronica sono in realt indotte dai
trattamenti farmacologici.
Devi invece rivolgerti al medico quando la
stipsi perdura per oltre una settimana o
se si alterna a diarrea (potrebbe essere il
sintomo di una malattia come la colite).
Anche la presenza di dolori addominali ri-
chiede qualche accertamento.
I RIMEDI
97
tosse
L
a tosse una delle pi frequenti ma-
nifestazioni delle infezioni respirato-
rie, oltre che la pi fastidiosa. Pu infatti
interferire con la concentrazione e con il
riposo notturno.
Pu presentarsi in due modi diversi, che
vanno trattati con piante e rimedi diffe-
renti: la tosse grassa legata alla sovrapro-
duzione di catarro, una normale risposta
allinammazione; la tosse secca, invece,
un riesso autonomo dovuto allirritazio-
ne delle vie aeree in seguito alla presenza
dellagente infettivo. Per curare la tosse
grassa sono indicate le piante mucolitiche
e balsamiche. Nella tosse secca sono indi-
cati i sedativi della tosse.
22QUALI PIANTE TI SONO UTILI. Le
piante mucolitiche favoriscono lelimina-
zione del catarro rompendo i legami tra le
mucoproteine che lo costituiscono.
Il marrubio una nota pianta dalle pro-
priet anticatarrali. Contiene oli essenziali
e alcuni alcaloidi dotati di attivit mucoli-
tica, espettorante, broncodilatatrice e se-
dativa della tosse. indicato nella terapia
delle tracheobronchiti acute e croniche e
nella bronchite asmatica. Viene usato in
forma di infuso, decotto o estratto uido.
Lenula contiene un olio essenziale che
le conferisce propriet antinammatorie,
sedative della tosse ed espettoranti. Puoi
usarlo sotto forma di tintura perch di
sapore poco gradevole.
Le foglie di edera terrestre contengono
molte sostanze ad azione antinammato-
ria, antireattiva e uidicante per le se-
crezioni delle alte e basse vie aeree. Con-
sumalo sotto forma di decotto.
La primula, i cui ori contengono il 10% di
saponine, utile nelle bronchiti croniche.
Il verbasco antinammatorio, mucoliti-
co ed espettorante. Puoi provare linfuso
di ori (ltrato).
I toterapici ad azione balsamica deter-
minano invece una uidicazione del-
Pino
I RIMEDI
98
le secrezioni catarrali aumentandone la
componente acquosa. Sono per lo pi oli
essenziali utilizzati per suffumigi, ma puoi
anche mettere in acqua bollente diretta-
mente la pianta (foglie e ori).
Leucalipto la pianta balsamica pi usata:
si impiegano le foglie, dalle quali si estrae
anche lolio essenziale che deve contene-
re non meno di 70% di 1,8-cineolo.
Lolio essenziale di niaouli si ottiene distil-
lando in corrente di vapore foglie fresche
di Melaleuca viridiora.
Il balsamo del Per ottenuto con la cor-
teccia, incisa e bruciata in supercie, dei
tronchi di Myroxylon balsamum. solu-
bile in alcol e si usa sotto forma di tintura
al 25% in alcol a 90. Puoi assumerlo in
gocce: 15-20 gocce due volte al giorno.
un uidicante e antisettico delle vie re-
spiratorie.
Il pino d origine a un olio essenziale che
deve contenere almeno il 4% di acetato di
bornile, oltre a molti altri elementi balsami-
ci. Puoi usarlo per fare dei suffumigi.
I RIMEDI
99
La lavanda usata sotto forma di olio es-
senziale vaporizzato nellambiente, cos
come il cipresso.
La menta, le cui foglie contengono avonoi-
di e oli essenziali, ricca di mentolo, men-
tone e mentile acetato. Sotto forma di olio
essenziale un decongestionante per inala-
zioni.
In caso di tosse secca, il rimedio tradizio-
nale la codeina, ottenuta dal Papaver
somniferum. Si tratta di un oppiaceo che
classicato tra le droghe che danno di-
pendenza. Oggi viene prodotto sintetica-
mente e venduto esclusivamente in far-
macia dietro ricetta medica.
Possono per essere utili gli oli essenziali
di eucalipto, di lavandula, di nocchio, di
anice comune o di menta sotto forma di
capsule per via orale. Anche gli sciroppi di
timo sono utili come blando sedativo della
tosse.
22ATTENZIONE A... Non ci sono studi
a sostegno delluso delle piante mucoli-
tiche: si tratta di rimedi tradizionali che
si sono dimostrati efcaci, ma la validit
scientica ancora da accertare.
Per gli oli essenziali bene seguire alcuni
accorgimenti.
2 Non assumerli mai in tisane o diretta-
mente per via orale, in quanto potrebbero
essere irritanti per le mucose: gli oli es-
senziali sono da usare come uidicanti
sotto forma di suffumigio.
2 Quando fai suffumigi ai bambini, non
usare acqua bollente perch, oltre al ri-
schio di ustione, puoi provocare uno spa-
smo della laringe.
2Gli oli essenziali possono essere mesco-
lati a vaselina per massaggi sul torace,
utili soprattutto nei bambini: in questo
caso compra un prodotto gi confeziona-
to allo scopo in farmacia per non rischia-
re di indurre allergie locali.
22Non utilizzare gli oli essenziali per i ne-
onati e i bambini sotto i sei anni.
22QUANDO RIVOLGERTI AL MEDICO.
Qualsiasi tosse che persista oltre tre gior-
ni, non risponda ai rimedi prescritti o sia
accompagnata da febbre e spossatezza
deve essere controllata da un medico. La
toterapia non pu sostituire le cure far-
macologiche o antibiotiche in caso di infe-
zioni batteriche delle basse vie respirato-
rie come bronchiti o polmoniti, cos come
non pu sostituire i farmaci antiasmatici o
antiallergici.
CAPITOLO 3
le dieci piante
pi usate
e ricerche scientiche sugli ef-
fetti curativi delle piante av-
viate in anni recenti continua-
no a fornire nuove utilissime
indicazioni che alcune volte
confermano, altre volte smentiscono,
le convinzioni sullefcacia che sono
alla base dellimpiego in molti sistemi
di cura tradizionali.
Lanalisi rigorosa condotta con meto-
do scientico permette di capire che
alcuni rimedi toterapici hanno un
effetto signicativo solo in situazioni
L
DIECI PIANTE
speciche, quindi in un ambito pi
ristretto di quanto si credesse in pas-
sato. E consente di accumulare dati
importanti sui rischi di interazioni
ed effetti collaterali, poich assodato
che ciascuna pianta capace di offrire
beneci per il benessere e la salute
potenzialmente in grado di provocare
anche fastidi o di interferire con altre
terapie, naturali e farmacologiche.
Dallaloe allo zenzero, in questo capi-
tolo trovi le dieci piante pi utilizzate
in toterapia.
101
DIECI PIANTE
ALOE
T
radizionalmente laloe (Aloe vera L.,
sin. Aloe Barbadensis Miller o Aloe delle
Barbados; Aloe ferox Miller o Aloe del Capo;
Aloe arborescens) stata usata per curare
le ferite e varie affezioni cutanee, o assunta
oralmente come lassativo contro la stipsi.
Oggi viene usata anche, per via orale, nella
terapia di varie patologie tra cui diabete,
asma, epilessia e artrosi, e per uso topico
per ustioni e scottature, psoriasi e artrosi.
In forma di gel naturalmente presente
nelle foglie contenuta in un gran nume-
ro di creme, saponi e prodotti cosmetici.
Dalla parte verde della foglia che contiene
il gel viene estratto il succo condensato,
ricco di potenti sostanze lassative usate
in molti farmaci. A causa di alcuni effet-
ti collaterali, per, vanno riservate a casi
particolari.
Alcuni studi affermano che luso locale di
aloe giova in caso di bruciature e abrasioni
e non comporta rischi. A seguito dellas-
sunzione orale, invece, sono stati segnalati
casi di crampi addominali e diarrea, ridu-
cendo lassorbimento di molti farmaci.
Chi soffre di diabete e assume farmaci
ipoglicemizzanti deve usare cautela, per-
ch alcuni studi preliminari indicano che
anche laloe assunta per via orale pu ab-
bassare la glicemia.
102
DIECI PIANTE
CAMOMILLA
L
a camomilla (Matricaria recutita L., sin.
Matricaria chamomilla L.; Chamomilla
recutita L.) utilizzata da sempre anche
per i bambini, in particolare per combat-
tere difcolt ad addormentarsi e sintomi
ansiosi, ma anche per lenire i disturbi ga-
strointestinali, come dolori di stomaco e
diarrea.
Uno studio pubblicato sulla rivista Dige-
stion e svolto su 120 pazienti dalla Tech-
nische Universitt di Dresda (Germania)
attribuisce alla pianta effetti antispastici in
grado di tenere a bada la gastrite.
Come trattamento locale, la camomilla
utilizzata anche in forma di crema o un-
guento per alcune malattie della pelle e
per sciacqui orali in caso di ulcere della
bocca causate dalle terapie oncologiche.
Le estremit orite della pianta vengono
usate per preparare tisane, estratti liquidi,
capsule e tavolette.
In generale, nessuno degli effetti della ca-
momilla stato ancora dimostrato da rigo-
rosi studi scientici condotti su vasta scala.
La camomilla pu causare reazioni allergi-
che a seguito di ingestione o per contat-
to: sfoghi cutanei, respiro corto, no una
reazione analattica. Il rischio riguarda, in
particolare, le persone allergiche a piante
della famiglia delle margherite.
103 103
DIECI PIANTE
L
echinacea (Echinacea angustifo-
lia DC; Echinacea pallida Nutt;
Echinacea purpurea Moench) usata
tradizionalmente allo scopo di preveni-
re raffreddore e inuenza. Alcuni studi
pubblicati dalla prestigiosa rivista The
Lancet hanno dimostrato che lassun-
zione di prodotti a base di questa pianta
rinforza il sistema immunitario e aiuta
lorganismo a combattere i virus. Il Na-
tional Center for Complementary and
Alternative Medicine americano sta
continuando a promuovere studi sugli
effetti dellechinacea nella prevenzione
e nel trattamento delle infezioni delle
ECHINACEA
vie aeree, e sulla capacit di rinforzare
la risposta immunitaria dellorganismo.
Lechinacea impiegata anche nel trat-
tamento delle ferite e di disturbi della
pelle come acne e foruncoli. Pianta e ra-
dici sono usate fresche o essiccate per
tisane, spremute, estratti e preparati
per uso esterno.
Il rischio di allergia (sfoghi cutanei, sin-
tomi respiratori, reazione analattica)
maggiore in chi allergico alle piante
della famiglia delle margherite e in chi
soffre di asma. Negli studi clinici, gli ef-
fetti collaterali pi comuni sono risultati
quelli gastrointestinali.
104
DIECI PIANTE
I
l ginseng (Panax ginseng CA meyer,
sin. Panax pseudoginseng Wall)
usato da tempo immemorabile in molte
culture e per numerosi scopi. Il principale
ritrovare nuove energie (per esempio dopo
una malattia) e uno stato di benessere ge-
nerale. Oggi viene usato anche per rinfor-
zare il sistema immunitario e per combatte-
re disfunzione erettile, epatite C e i sintomi
legati alla menopausa. Tra i beneci gura
anche labbassamento della glicemia e del-
la pressione arteriosa.
La radice essiccata impiegata per pre-
parare tavolette o capsule, estratti e t,
ma anche creme e altre preparazioni per
uso esterno. Sono in corso numerosi studi
scientici per valutare lefcacia del gin-
seng. Il National Center for Complementa-
ry and Alternative Medicine americano ha
nanziato di recente lavvio di alcune ricer-
che nellambito della resistenza allinsulina
e delle terapie contro il cancro e il morbo di
Alzheimer.
Gli effetti collaterali pi comuni sono: mal
di testa, disturbi gastrointestinali e disturbi
del sonno. Meno frequenti irregolarit del
ciclo mestruale, picchi di ipertensione e
calo della glicemia, che impone particolare
cautela ai diabetici in terapia con ipoglice-
mizzanti. Il ginseng pu causare allergia.
GINSENG
105 105
DIECI PIANTE
L
iperico (Hypericum perforatum L.),
anche noto come erba di San Giovan-
ni, usato da secoli nella terapia dei distur-
bi mentali, per le nevralgie, come sedativo,
nel trattamento della malaria e come balsa-
mo per curare ferite, bruciature e punture
di insetto. Oggi, in alcuni casi, viene usato
per attenuare depressione e ansia, e per
i disturbi del sonno, anche se uno studio
del National Center for Complementary
and Alternative Medicine americano ha
concluso che questa pianta non ha alcun
effetto sulla depressione moderata o grave.
La raccomandazione, in caso di sintomi de-
pressivi, resta quella di afdarsi a uno spe-
IPERICO
cialista. Con le estremit orite delliperico
si preparano tisane, tavolette e capsule con
estratti concentrati, e sono anche alla base
di preparazioni liquide e per uso esterno.
Liperico presenta varie interazioni perico-
lose: con farmaci antitumorali, antiepilet-
tici, anticoncezionali, antivirali, anticoa-
gulanti, con i farmaci per il cuore, con le
terapie antirigetto usate dopo i trapianti e
con gli antidepressivi, di cui pu amplica-
re pericolosamente gli effetti collaterali.
Altre controindicazioni sono: aumento del-
la sensibilit alla luce, ansia, secchezza del-
la bocca, sintomi gastrointestinali, affatica-
mento, mal di testa e disturbi sessuali.
106
DIECI PIANTE
L
olio essenziale di menta piperita
(Mentha piperita L.) viene tradi-
zionalmente usato per contrastare nau-
sea e indigestione, e per i sintomi del
raffreddore. Oggi viene usato anche
contro il mal di testa, per i dolori mu-
scolari e nevralgie, oltre che per distur-
bi gastrointestinali.
Lolio essenziale viene assunto per via
orale, in piccolissime dosi, in forma li-
quida o in capsule. Diluito con altri oli
pu essere applicato sulla pelle: il caso
del balsamo di tigre (canfora, olio di Me-
laleuca leucadendron e olio di chiodi di
garofano) utilizzato per lenire gli attac-
MENTA
chi di cefalea. Ci sono pochi studi scien-
tici sullefcacia dellolio essenziale di
menta: alcuni risultati preliminari indi-
cano che, in associazione con lolio di
cumino, efcace contro le indigestio-
ni. Anche per gli altri impieghi i risultati
sono considerati promettenti in parti-
colare per la sindrome del colon irrita-
bile ma servono conferme.
In piccole dosi lolio essenziale di menta
piperita non presenta effetti collatera-
li signicativi, anche se in alcuni casi si
possono vericare reazioni allergiche e
bruciore di stomaco (per questo motivo
le capsule sono spesso rivestite).
107
DIECI PIANTE
L
e foglie e i frutti del cranberry, il mir-
tillo rosso americano (Vaccinium ma-
crocarpon) sono tradizionalmente usati
per numerosi problemi: ferite, diarrea, dia-
bete, disturbi intestinati e del fegato, e per
la prevenzione della placca gengivale.
Una ricerca inglese del Worchester Po-
lytechnic Institute ha evidenziato leffetto
antibatterico del succo di mirtilli rossi nei
confronti di infezioni del tratto urinario
come la cistite. Di recente, inoltre, alla
pianta sono state attribuite propriet an-
tiossidanti e anticancro.
Le bacche sono alla base di bevande e ali-
menti di vario tipo, e di supplementi die-
MIRTILLO ROSSO
tetici in forma di estratti, come capsule e
tavolette.
Quanto alle precauzioni duso, la racco-
mandazione di non esagerare con i succhi
di cranberry, poich leccesso pu causare
disturbi gastrointestinali e diarrea. In caso
di sospetto di uninfezione delle vie urina-
rie assolutamente sconsigliata lautopre-
scrizione di prodotti a base di mirtillo ros-
so, se non su consiglio del medico curante
dopo unadeguata valutazione clinica.
Particolare cautela va usata in caso di uso
concomitante di derivati del mirtillo ame-
ricano e di farmaci anticoagulanti, aspirina
e farmaci che affaticano il fegato.
108
DIECI PIANTE
L
a soia (Glycine max merril, sin.
Soia hispida Moench) usata co-
munemente per prevenire e trattare un
ampio ventaglio di condizioni e malat-
tie: dallipercolesterolemia alle vampate
di calore, dallosteoporosi ai disturbi di
memoria, dallipertensione al tumore del
seno e della prostata.
Gli integratori alimentari possono contenere
proteine della soia, isoavoni o entrambi.
Incerto, al momento, il suo legame con i
livelli di estrogeni e con il rischio poten-
ziale di tumori. Per questo consigliabile
alle donne affette da tumore al seno, con
fattori di rischio per questo tumore o altre
malattie legate agli ormoni (come i tumori
allovaio e allutero), usare la soia con cau-
tela, e solo dopo averne parlato con il pro-
prio medico.
Alcune ricerche suggeriscono che lappor-
to quotidiano di proteine della soia possa
ridurre in misura modesta i livelli di cole-
sterolo cattivo (Ldl), e che gli integratori
alimentari con isoavoni di soia possano
attenuare le vampate di calore nelle don-
ne in menopausa.
Assunta nel cibo la soia considerata si-
cura, ma non ancora stato possibile de-
terminare la sicurezza delluso prolungato
di integratori con isoavoni di soia.
SOIA
109
DIECI PIANTE
L
a valeriana (Valeriana ofcinalis
L.) usata da moltissimo tempo per i
disturbi del sonno e lansia. stata impie-
gata anche contro mal di testa, depres-
sione, irregolarit del battito cardiaco e
tremore.
Le radici e i rizomi della valeriana sono
usati per produrre estratti, tisane e inte-
gratori alimentari.
Gli studi scientici suggeriscono che la vale-
riana sia efcace contro linsonnia, ma non
hanno permesso nora di confermarne i
presunti beneci contro ansia e depressio-
ne. Il National Center for Complementary
and Alternative Medicine americano ha in
VALERIANA
corso varie ricerche sugli effetti della pian-
ta sul sonno, nella terapia dei sintomi della
menopausa e nel morbo di Parkinson.
Luso generalmente sicuro per periodi
no a quattro-sei settimane, mentre non
ci sono dati certi sui rischi eventualmente
connessi alluso prolungato.
La valeriana aumenta la durata del sonno
indotto da barbiturici. Possibile interazione
con benzodiazepine, antistaminici e alcol.
Non usare in gravidanza e allattamento.
Tra i lievi effetti collaterali noti gurano il
mal di testa, vertigini, disturbi di stomaco
e senso di stanchezza il giorno successivo
allassunzione.
110
DIECI PIANTE
L
o zenzero (Zingiber ofcinale Ro-
scoe) usato nella medicina cinese
per mal di pancia, nausea e diarrea. sta-
to impiegato anche nella terapia dellartri-
te reumatoide, dellartrosi e per trattare
dolori muscolari e articolari.
Il rizoma della pianta usato come ali-
mento e a scopo salutistico, sia fresco sia
essiccato. preparato in forma di tavolet-
te e capsule, tintura e t.
Gli studi scientici suggeriscono che luso
per brevi periodi dello zenzero possa con-
trastare efcacemente, e senza rischi,
la nausea e il vomito associati alla gravi-
danza. Il benecio emerso, come spiega
ZENZERO
la rivista medica The Lancet, dopo aver
preso in esame la gran parte degli studi
condotti sulle propriet antivomito della
radice: lo zenzero (crudo, non cotto) fre-
na il senso di nausea.
Non ci sono altrettante certezze per quan-
to riguarda altri tipi di nausea, come quel-
le causate dal mal dauto, dalla chemiote-
rapia e quella conseguenti alle operazioni
chirurgiche.
Preso in piccole dosi, lo zenzero provoca
effetti collaterali modesti, per lo pi quan-
do assunto in forma di polvere. I pi fre-
quenti sono gonore, gas, bruciore di sto-
maco e nausea.
111
113
CAPITOLO 4
LE TISANE
le ricette
delle tisane
hi ama le tisane lo sa: spesso
basta il solo pensiero di prepa-
rare una bella tazza dellinfuso
preferito per aiutare a recu-
perare un po dellequilibrio
interiore. Per molti un appuntamento
regolare con la cura del proprio corpo e
del proprio benessere. Per altri pu esse-
re loccasione per trovare un importante
aiuto nella lotta contro un disagio pi o
meno passeggero, magari condividendo
con una persona cara una piccola pausa
nella giornata, o nelle ore che precedono
il riposo notturno.
C
Melissa
LE TISANE
114
LE TISANE
115
PER ALLONTANARE LANSIA
Ingredienti:
2camomilla (capolini) 34 g
2menta (foglie) 33 g
2melissa (foglie) 33 g
P
reparazione: versa 150 ml di acqua bollente su 10 grammi
della miscela (un cucchiaio da minestra). Lascia in infusione
5 minuti, quindi ltra. Bevi una tazza di tisana a met mattina e a
met pomeriggio, lontano da pasti e spuntini, per alcuni giorni, no a
quando noti un miglioramento del problema.
PER CONTRASTARE LA CELLULITE
Ingredienti:
2menta (foglie)
2basilico (foglie)
2lauro (foglie)
2anice (frutti)
2tiglio alburno (foglie)
2efedra (foglie)
2lavanda (foglie)
P
reparazione. Miscela gli ingredienti in parti uguali. Poi prendi un
cucchiaio (circa 10 grammi) della miscela ottenuta e lascialo in
infusione in acqua bollente per circa dieci minuti. Al termine ltra
linfuso con un colino. Puoi berne anche 3-4 tazze al giorno. Una delle
cause della cellulite una cattiva circolazione venosa e linfatica, che
le piante di questa tisana possono contribuire a ristabilire.
Menta
Camomilla
LE TISANE
116
LE TISANE
116
PER RIATTIVARE LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
Ingredienti:
2centella asiatica (foglie) 30 g
2mirtillo nero (frutti) 30 g
2t verde (foglie) 30 g
2rosa rossa (petali) 10 g
P
reparazione: versa 150 ml di acqua bollente su 10 grammi della
miscela (un cucchiaio da minestra), lascia in infusione per 10
minuti quindi ltra. Assumi una tazza di tisana la mattina a digiuno
e la sera prima di andare a letto, per almeno sei settimane.
RASSERENANTE
Ingredienti:
2arancio amaro (ori) 50 g
2biancospino (ori) 10 g
2camomilla romana (ori) 10 g
2calendula (ori) 20 g
2achillea (ori) 10 g
P
reparazione. Miscela gli ingredienti. Metti un cucchiaio di questa
miscela (circa 10 grammi) in acqua bollente e lascia in infusione
per 10 minuti. Poi ltra linfuso con un colino. Una tazza dopo ogni
pasto principale permette di sfruttare le propriet rasserenanti di
questi cinque ori per calmare lansia.
Laggiunta di un cucchiaino di miele darancio pu rendere ancor pi
gradevole il sapore dellinfuso.
Calendula
Petali di rosa rossa
LE TISANE
117
ANTIFAME
Ingredienti:
2t verde (foglie) 100 g
2carcad (ori) 60 g
2arancio (ori) 40 g
2altea (radice) 100 g
P
reparazione. Sciogli in un litro e mezzo di acqua bollente due
cucchiai della miscela, fai bollire per mezzo minuto. Lascia in
infusione per 15 minuti, poi ltra la tisana e consumala durante
il giorno. Il t verde e laltea concorrono a ridurre lappetito e ad
accelerare il metabolismo. I ori darancio hanno effetto rilassante,
mentre il carcad ha propriet leggermente diuretiche.
PER FAVORIRE LA CONCENTRAZIONE
Ingredienti:
2ginseng coreano (radici) 50 g
2t verde (foglie) 40 g
2rosa canina (frutti) 10 g
P
reparazione: versa 150 ml di acqua bollente su 15 grammi della
miscela, pari a un cucchiaio abbondante. Lascia in infusione 20
minuti, quindi ltra. Bevi una tazza di tisana la mattina a digiuno.
Rosa canina
Carcad
LA TESTIMONIANZA
M
I
L
E
S
T
O
N
E
LE TISANE
118
Prima di salire sul palco, faccio ogni giorno dei suffu-
migi naturali con camomilla romana amara e salvia: uno
stretching per le corde vocali. Poi bevo molto, acqua e
tisane, perch lidratazione delle corde vocali fonda-
mentale per la purezza e la chiarezza della voce.
Daniele Pecci, diventato popolare
con la ction Il bello delle donne e
con il lm Manuale damore 3, ha
rilasciato questa dichiarazione a
OK nel 2011.
DANIELE PECCI: LE TISANE, UN TOCCASANA PER LA MIA VOCE
LE TISANE
119
RILASSANTE
Ingredienti:
2biancospino (ori)
2lavanda (inorescenze)
2tiglio (inorescenze)
2camomilla (ori)
2melissa (foglie)
P
reparazione: usa tutte le erbe in parti uguali per preparare una
miscela. Mettine due cucchiaini in acqua bollente per alcuni
minuti. Una volta ottenuta linfusione ltra con un colino e lascia
raffreddare.
Se vuoi una bevanda dal sapore pi dolce puoi aggiungere un
cucchiaino di miele, che non modica le propriet rilassanti di
questo infuso, e volendo puoi modicare a piacimento le proporzioni
degli ingredienti in base al tuo gusto.
PER RIPOSARE BENE E RICARICARTI AL RISVEGLIO
Ingredienti:
2passiora (sommit orite) 40 g
2biancospino (sommit orite) 40 g
2tiglio (inorescenze) 10 g
2anice stellato (frutti) 10 g
P
reparazione: versa 150 ml di acqua bollente su un cucchiaio da
minestra di miscela posto sul fondo di una tazza. Lascia in infu-
sione 5 minuti, quindi ltra. Bevi una tazza di tisana la sera prima di
andare a letto.
Biancospino
Lavanda
LE TISANE
120
PER STIMOLARE LAPPETITO E FAVORIRE LA DIGESTIONE
Ingredienti:
2china (corteccia) 45 g
2arancio amaro (ori) 45 g
2ori di pesco 10 g
P
reparazione: versa 150 ml (una tazza) di acqua bollente su un
cucchiaio da minestra della miscela; in un recipiente coperto
lascia in infusione per 15 minuti quindi ltra. Assumi una tazza di
infuso preparato di recente 20 minuti prima dei pasti se desideri
stimolare lappetito, alla ne del pasto se vuoi unazione tonico-
digestiva. La tisana pu essere bevuta anche senza zucchero o miele,
grazie al gradevole sapore.
PER I DOLORI MESTRUALI
Ingredienti:
lampone (foglie) 5 g
P
reparazione. Metti in infusione in acqua bollente per circa dieci
minuti un cucchiaino (circa 5 grammi) di foglie essiccate di
lampone, poi ltra linfuso. Inizia a bere la tisana alcuni giorni prima
della data prevista del ciclo mestruale.
Foglie di lampone
Fiore di pesco
LE TISANE
121
DEPURATIVA
Ingredienti:
2bardana (radice) 40 g
2sambuco (ori) 15 g
2tarassaco (radice) 30 g
2menta (foglie) 15 g
P
reparazione: fai bollire in acqua per 1-2 minuti 10 grammi della
miscela (un cucchiaio da dessert); lascia in infusione per 15
minuti quindi ltra. Assumi una tazza di tisana preparata di recente
la mattina e una la sera. La tisana, che pu essere bevuta anche
senza zucchero o miele, grazie al gradevole sapore, controindicata
in caso di ogosi e occlusione delle vie biliari.
DISINFETTANTE DELLE VIE URINARIE
Ingredienti:
uva ursina (foglie) 40 g
solidago verga doro (sommit orite) 30 g
orthosiphon (foglie e sommit raccolte prima della oritura) 30 g
P
reparazione. Metti un cucchiaio di miscela in una tazza di acqua
bollente. Lascia riposare per 15 minuti, ltra e dolcica. Puoi
consumarla no a 2-3 volte al giorno. Ha unazione blandamente
antibatterica e favorisce la guarigione delle cistiti.
Uva ursina
Sambuco
LE TISANE
122
LASSATIVA
Ingredienti:
2malva (ori) 40 g
2tiglio (inorescenze) 20 g
2altea (foglie) 40 g
P
reparazione: versa 150 ml (una tazza) di acqua bollente su
10 grammi della miscela (un cucchiaio da minestra); lascia in
infusione per 15 minuti quindi ltra. Assumi una tazza di infuso
preparato di recente la mattina, a mezzogiorno e la sera, prima dei
pasti. La tisana pu essere bevuta anche senza zucchero o miele,
grazie al gradevole sapore.
PER SGONFIARE LA PANCIA
Ingredienti:
2nocchio (frutti) 30 g
2cannella (bastoncini) 10 g
2anice (frutti) 30 g
2carvi (frutti) 20 g
2zenzero (radice) 10 g
P
reparazione. Metti due cucchiai di miscela in un litro di acqua
calda, fai bollire per un minuto, quindi ltra e consuma dopo i
pasti. Il nocchio indicato per chi soffre di pancia gona per via
di una scorretta fermentazione degli alimenti, spesso associata a
unalterazione della ora batterica intestinale. La cannella, ricca in
oli essenziali, aiuta la digestione e alza il tono dellumore. Lanice
digestivo, sedativo e antispastico, quindi limita i crampi addominali.
Il carvi una pianta della famiglia del nocchio e ne condivide le
propriet. Lo zenzero, specie la radice, aiuta la digestione, migliora
lappetito e assorbe i gas intestinali in eccesso. molto utile per
attenuare la nausea, anche in gravidanza.
Bastoncini di cannella
Malva
LE TISANE
123
PER PREVENIRE I CALCOLI RENALI
Ingredienti:
betulla (foglie) 40 g
solidago verga doro (sommit orite) 30 g
orthosiphon (foglie e sommit raccolte prima della oritura) 30 g
P
reparazione. Metti un cucchiaio di miscela in una tazza di acqua
bollente. Lascia riposare per 15 minuti, ltra e dolcica. Bevi
regolarmente una tazza tre volte al giorno, lontano dai pasti, per
evitare che si formino i calcoli renali e per facilitare leliminazione
della sabbietta che precede la loro formazione.
PER LINSONNIA DEL BAMBINO
Ingredienti:
biancospino (ori) 35 g
arancio (ori) 35 g
tiglio (ori) 30 g
P
reparazione. Metti in infusione un cucchiaino di erbe per tazza
di acqua bollente. Lascia riposare per 15 minuti, ltra e dolcica
col miele. Puoi somministrare la tisana anche durante il giorno,
lontano dai pasti. Se la dai al bambino la sera, prima di dormire,
meglio non dolcicarla per evitare la formazione di carie.
Fiori di tiglio
Betulla
PER LANEMIA
Ingredienti:
2noce (foglie) 5 g
P
reparazione. Come rimedio per combattere lanemia
metti in infusione in acqua bollente per dieci minuti un
cucchiaino (circa 5 grammi) di foglie di noce essiccate, poi
ltra linfuso. Bevi mezza tazza alla mattina e mezza alla sera, a
stomaco vuoto.
LE TISANE
124
DIURETICA
Ingredienti:
2t verde (foglie) 50 g
2carcad (ori) 5 g
2betulla (foglie) 30 g
2ortica (radici) 15 g
P
reparazione: versa 150 ml (una tazza) di acqua bollente su
5 grammi della miscela (un cucchiaio da dessert); lascia in
infusione da 2 a 10 minuti quindi ltra. Se desideri un effetto
stimolante, dal momento che la caffeina del t verde viene estratta
molto velocemente in acqua calda, basta uninfusione di 2 minuti;
linfusione pu continuare per un tempo pi lungo no a 10 minuti,
in questo caso si determina un aumento dellestrazione di tannini
che possono limitare leffetto della caffeina sul sistema nervoso
centrale. Bevi una tazza lontano dai pasti la mattina a mezzogiorno
e la sera.
SEDATIVA
Ingredienti:
2passiora (sommit orite) 40 g
2biancospino (sommit orite) 40 g
2tiglio (inorescenze) 10 g
2anice stellato (frutti) 10 g
P
reparazione: versa 150 ml (una tazza) di acqua bollente su
10 grammi della miscela (un cucchiaio da minestra); lascia in
infusione 5 minuti quindi ltra. Bevi una tazza di tisana la sera prima
di andare a letto.
Anice stellato
Foglia di t verde
125
ANTIEDEMA, COADIUVANTE NELLA PREVENZIONE DELLA CELLULITE
Ingredienti:
2centella asiatica (foglie) 30 g
2mirtillo nero (frutti) 30 g
2t verde (foglie) 30 g
2rosa rossa (petali) 10 g
P
reparazione: versa 150 ml (una tazza) di acqua bollente su
10 grammi della miscela (un cucchiaio da minestra); lascia in
infusione per 10 minuti quindi ltra. Assumi una tazza di tisana la
mattina a digiuno e la sera prima di andare a letto.
PER CONTROLLARE IL PESO
Ingredienti:
2quercia marina (tallo intero essiccato) 40 g
2marrubio (sommit orite) 30 g
2bardana (radice) 30 g
2frassino (foglie) 20 g
P
reparazione: per ottenere una tisana che assecondi i tuoi sforzi
per dimagrire puoi miscelare tutti gli ingredienti elencati. Una
volta ottenuto un mix omogeneo, prendine un cucchiaio (circa 10 g)
e versalo in 250 ml di acqua (un bicchiere abbondante) che porterai
a ebollizione. Fai bollire per 3 o 4 minuti. Poi spegni il fuoco e lascia il
preparato in infusione per altri 10 minuti. Quindi ltra con un colino,
spremendo bene il residuo cos da non perdere i principi attivi.
Per ottenere i risultati migliori bevi mezza tazza alla mattina e mezza
tazza alla sera, lontano dai pasti, per periodi non superiori ai venti
giorni, intervallati da una sospensione di 20 giorni.
Foglie di frassino
Mirtillo nero
LA TESTIMONIANZA
M
I
L
E
S
T
O
N
E
LE TISANE
126
Da adolescente soffrivo di insonnia. Mia madre, ogni sera,
come un rito, mi preparava tisane di valeriana e bianco-
spino.
Carolina Crescentini, che ha
debuttato sul grande schermo con
Notte prima degli esami - Oggi, di
Fausto Brizzi, ha raccontato a OK
della sua insonnia nel 2008.
CAROLINA CRESCENTINI: TISANE DI VALERIANA PER DORMIRE
LE TISANE
127
ENERGETICA
Ingredienti:
2menta (foglie)
2ribes nero (frutti)
2timo (sommit orite)
2salvia (foglie)
2nocchio (frutti)
2echinacea (radice)
P
reparazione. Mescola gli ingredienti in parti uguali. Una volta
ottenuta una miscela omogenea, prendine un cucchiaio (circa
10 grammi) e mettila in acqua bollente lasciandola in infusione
per 5-10 minuti. Filtra quindi linfuso con un colino. Una tazza
alla mattina ti dar nuova energia con cui affrontare gli impegni
quotidiani.
ANTISPASMODICA
Ingredienti:
2camomilla (capolini) 34 g
2menta (foglie) 33 g
2melissa (foglie) 33 g
P
reparazione: versa 150 ml (una tazza) di acqua bollente su
10 grammi della miscela (un cucchiaio da minestra); lascia
in infusione 5 minuti quindi ltra. Bevi una tazza di tisana a met
mattina e a met pomeriggio.
Melissa
Salvia
PER LINSONNIA SPORADICA
Ingredienti:
tiglio (ori) 50 g
meliloto (ori) 30 g
papavero rosso (petali) 20 g
P
reparazione. Metti un cucchiaio da minestra di erbe in una
tazza dacqua bollente e lascia in infusione per 20 minuti. In
seguito ltra linfuso, dolcica con miele e bevi al momento di
coricarti.
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degli Studi di Sassari:
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di toterapia, professore associato
di farmacognosia allUniversit
di Siena, dove coordina anche
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Vitalia Murgia
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La Sapienza di Roma
Antonello Sannia
Docente al corso di toterapia
presso le Universit di Siena
e di Pavia
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