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Gli effetti collaterali


- Patrizia Kopsch -

del social media


aumentare il volume di traffico di un sito web). Nel mondo delle cosiddette professioni 2.0 lItalia si colloca nelle prime posizioni e i tredici milioni di nostri connazionali che quotidianamente si connettono a Facebook non perdono solo tempo, in realt fanno girare 34.000 posti di lavoro. Questi numeri ci collocano davanti a Germania e Inghilterra, mentre si attesta a 800 milioni di euro il reddito generato dallo sviluppo di nuove tecnologie. Qualcuno ha ancora dei dubbi? Un piccolo inciso. Limprenditore emiliano di cui ho parlato in apertura ha creato un profilo su facebook che si chiama AiutiaMOci (https://www.facebook.com/daiAiutiAMOci) e ha come finalit, appunto, quella di aiutare le popolazioni colpite dal recente terremoto. Un modo semplice, trasparente e immediato per mettere in contatto chi cerca e chi offre: tende, lettini per neonati, libri per i bambini, camper, biancheria, abiti. Scorrendo i post si trovano anche numerose persone e professionisti che si mettono a disposizione rinunciando alle vacanze. Gente che si aiuta da s. Ecco cosa ho letto in un post: LEmilia quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari. Gli Emiliani sono cos. Devono fare una macchina? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati, una Lamborghini. Devono fare una moto? Loro ti costruiscono una Ducati. Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla. Devono farti un vestitino? Ed ecco che nasce Max Mara, Blue Marine, Alberta Ferretti, eccetera eccetera. Devono fare un formaggio? E loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Guccini, I Nomadi, Dalla, Morandi, Vasco, Liga, Pavarotti, la Berti Devono fare una siringa? E loro costituiscono il distretto biomedicale pi importante dItalia. Una piastrella? E loro formano il distretto mondiale pi importante del settore ceramico. Gli emiliani sono cos: sono come i giapponesi, non si fermano mai, non si stancano mai e se devono fare una cosa a loro piace farla bella ed utile a tutti. Ci saranno pietre da raccogliere dopo il terremotoLoro alla fine faranno cattedrali. Orgoglioso di essere emiliano!.

Migrazione digitale. Niente (o quasi) pi reale del mondo virtuale


Ho partecipato recentemente a un corso - indovinate un po - sui nuovi media. Sformati Digitali, questo il nome delliniziativa che aveva lobiettivo di approfondire alcuni aspetti squisitamente operativi legati allutilizzo di questi nuovi potenti mezzi: il networking e la comunicazione di crisi. Quello che apprezzo maggiormente di queste iniziative, che immancabilmente ci si trova, a un certo punto, immersi in una sorta di tempesta di neuroni. Idee, fermenti progettuali, scambi di opinioni e dritte favolose, sar questa la versione italiana del tanto decantato brain storming (tempesta cerebrale) dei manager rampanti statunitensi? Tra i partecipanti, due persone mi hanno subito colpito, un giovane imprenditore e una sua altrettanto giovane collaboratrice. Lui, un vero self made man, uno di quei personaggi che guardi con ammirazione perch comprendi che a condurlo ai vertici del mercato nel quale opera sono state soltanto la sua volont e una notevole dote dintuito e capacit. Lei, taciturna, riservata ma attenta e sagace, quel tanto che bastavano per lasciar cadere le sue poche affermazioni come pietre. Poche parole ma precise e appropriate. Mi hanno colpito lui e la ragazza - ripeto, colpito - per la loro capacit di comunicare da subito la loro appartenenza a una razza forte, resiCollocare la propria azienda o il proprio marchio tra i primi risultati quando qualcuno digita su Internet determinate parole chiave, perch alla ricerca di uno specifico servizio o prodotto, significa aumentare considerevolmente la propria presenza sul mercato, acquisire nuovi potenziali clienti, avere visibilit E, credetemi, il mercato oggi tutto l. Vi porto qualche dato, tanto per avere unidea di quanto sia reale il mercato virtuale: 750 tweet al secondo (tweet, letteralmente cinguettio, il nome dato ai micro messaggi massimo 140 caratteri); se Twitter fosse una nazione sarebbe al 12 posto con oltre 105 milioni di utilizzatori; gli italiani presenti su Twitter sono circa 900 mila. Venti ore di video caricate ogni minuto su YouTube; 600.000 nuovi utenti Facebook al giorno. Le foto e i video sono rispettivamente 700.000.000 e 4.000.000; 900.000 post nei blog ogni giorno; 1.000.000.000 di video guardati ogni giorno su YouTube. Sono tutti dati che si trovano navigando in Internet, alcuni sono contradditori, altri sono un po datati ma una cosa certa, la vertiginosa espansione dei social media sotto gli occhi di tutti. Ancora scettici? Bene, citer una fonte sicura: il 27 gennaio scorso il quotidiano Il Giorno ha pubblicato un articolo che titolava cos Contrordine, Facebook non un gioco,

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Contrordine,
Facebook non un gioco, d lavoro a migliaia di web-fannulloni
d lavoro a migliaia di web-fannulloni. E, continuando nella lettura, si apprende che quelli che pensano che il social network sia soltanto una perdita di tempo in realt commettono un errore madornale. Facebook uno straordinario e sottovalutato motore economico, un volano capace di generare, soltanto in Italia, un giro daffari da 2,5 miliardi di euro lanno, di dare lavoro a migliaia di giovani, di creare ricchezza. E i dati sono certificati da uno studio commissionato dalla societ fondata da Mark Zuckerberg a Deloitte, una delle principali societ di consulenza al mondo, sullimpatto del social network in Europa. E se questa cifra vi sembra tutto sommato esigua, i dati cominciano a lievitare quando il parametro si allarga ai ventisette Paesi dellUE e alla Svizzera: 15 miliardi di euro il giro daffari complessivo, 230.000 i posti di lavoro creati direttamente o generati nellindotto. Non basta: i social network hanno generato anche nuove professionalit, come per esempio gli specialisti del social network marketing, della web reputation, i Seo (Search engine optimization, gli ottimizzatori dei motori di ricerca che attraverso strategie mirate hanno lobiettivo di

stente, sanguigna. Due emiliani di terra e di acqua che viaggiano per lItalia in lungo e in largo, come uccelli migratori, per aprire nuovi cantieri o per istruire corsi a loro volta. Lazienda non ha grandi dimensioni, cinque persone in tutto titolare compreso, ma le idee, quelle s, sono grandi. Tanto da essere riconosciute e ricercate in tutta Italia. E guarda caso questazienda di successo utilizza alla grande il social media. Il titolare, lemiliano tutto di un pezzo, un grande conoscitore di tutte, o quasi, le possibilit offerte da questi potenti strumenti di comunicazione. Conosce le strategie che consentono di essere sempre tra i primi nei motori di ricerca attraverso un oculato utilizzo dei profili su Facebook.

Fabio Berghella
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