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SPORT E CERTIFICATO MEDICO:

MINISTERO DELLA SALUTE, REGIONI, FEDERAZIONI ED ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA: QUALE RIPARTO DI COMPETENZE
Come chiarito dallo stesso Ministero della salute (Segreteria della Commissione antidoping Uff. VIII 2/10/2006), a seguito delle modificazioni introdotte al titolo V della Costituzione, si (infatti) riconosciuta alle regioni una potest normativa concorrente nel settore sanitario. Quindi, lemanazione di leggi regionali supera quanto gi disposto con decreti ministeriali, sempre negli ambiti territoriali delle singole regioni. Le Regioni non sono pertanto competenti solo in materia di tutela sanitaria delle attivit sportive [i] ma anche nella definizione dei casi in cui la certificazione medica risulta obbligatoria o facoltativa. La normativa statale (Decreti del Ministero della Salute del 18.2.1982 e del 28.2.1983) distingue tra attivit sportiva professionistica [ovvero attivit qualificata come tale nellambito delle discipline del calcio (F.I.G.C.); pallacanestro (F.I.P.); golf (F.I.G.); ciclismo (F.C.I.); motociclismo (F.M.I.); pugilato (F.P.I.) e disciplinata dalla legge 23 marzo 1981, n. 91] e attivit sportiva dilettantistica (a relativa nozione si ricava a contrario, essendo qualificato tale lo sport non professionistico. Ne consegue che anche sportivi impegnati in attivit agonistiche ad alto livello si possono qualificare come sportivi dilettanti nel momento in cui la relativa disciplina sportiva non appartenga a quelle in relazione alle quali previsto un settore professionismo), prevedendo una diversa tipologia di certificazione medica da richiedere per lesercizio delluna o dellaltra attivit sportiva. Allinterno dellattivit sportiva dilettantistica alle Federazioni ed agli Enti di promozione sportiva compete la distinzione tra sport agonistico e sport non agonistico, operata valutando le singole discipline sportive e let degli atleti praticanti. Anche le Regioni [ii], a loro volta, possono intervenire nella definizione di sport dilettantistico e sport agonistico.

QUALI TIPOLOGIE DI CERTIFICATI MEDICI


I certificati medici escludendo quelli richiesti per sportivi professionisti o per sportivi disabili, soggetti ad una normativa di settore - si possono distinguere in certificati di idoneit sportiva agonistica e certificati di idoneit sportiva non agonistica. Gli atleti che devono ottenere il certificato di idoneit sportiva agonistica sono coloro che praticano attivit sportive qualificate agonistiche dalle Federazioni sportive nazionali, dal CONI, dagli Enti di promozione sportiva riconosciuti ed i partecipanti alle fasi nazionali dei Giochi della giovent. La visita medica finalizzata allacquisizione di tale certificato demandata esclusivamente al medico specialista in medicina dello sport operante nelle strutture pubbliche o private autorizzate. Si tratta di un certificato rilasciato in relazione ad una specifica disciplina sportiva, per cui deve essere indicato lo sport per cui stata concessa lidoneit misurata in relazione a valutazioni fisiologiche - cliniche e in relazione a capacit morfo-funzionali e psichiche individuali, tenuto conto delle norme definite dalle Federazioni Sportive Nazionali del CONI ovvero dal Ministero della Pubblica Istruzione circa la fase nazionale dei Giochi della Giovent. Tale certificato pu pertanto essere utilizzato solo per quello sport in particolare, anche se, in occasione della visita di idoneit, lo specialista pu rilasciare tanti certificati quanti sono gli sport praticati. Obiettivo primario della visita medico-sportiva di escludere la presenza di patologie o malformazioni che controindichino lattivit agonistica. Gli sportivi per i quali sufficiente il certificato di idoneit sportiva non agonistica (buona salute) sono i praticanti attivit sportive qualificate non agonistiche dalle Federazioni sportive nazionali, dal CONI, dagli Enti di promozione sportiva riconosciuti e i partecipanti alle attivit scolastiche in orari extra-curricolari ed alle fasi precedenti quelle nazionali dei Giochi della giovent. Il certificato di buona salute, ovvero di idoneit sportiva non agonistica generico, cio non vi indicazione dello sport praticato. Un unico certificato permette quindi la pratica di diversi sport non agonistici.

In relazione alle varie normative regionali le strutture preposte al rilascio del certificato di idoneit agonistica possono essere: 1- Centri A.S.L., 2- Centri pubblici non A.S.L., 3- Centri privati convenzionati o accreditati, 4- Specialisti convenzionati o accreditati. Sempre in relazione alle varie normative regionali, le strutture preposte al rilascio del certificato di idoneit non agonistica possono essere le strutture gi elencate pi il proprio medico o pediatra di base.

QUANDO NON NECESSARIO RICHIEDERE CERTIFICATO MEDICO: LATTIVITA MOTORIA RICREATIVA.

IL E

Alcune Regioni hanno introdotto il concetto di attivit motoria e ricreativa in relazione allo svolgimento della quale non richiesta alcuna certificazione medica. il caso della Regione Toscana[iii] che per le attivit motorie e ricreative, intese come attivit svolte singolarmente o in gruppo per esclusivi fini igienici e ricreativi, ritiene non dovuta la certificazione medica anche se lattivit viene organizzata da istituzioni varie, da enti o associazioni, anche affiliati al CONI. anche il caso della Regione Emilia Romagna che di recente intervenuta sul concetto di attivit ludico-motoria per lespletamento della quale non richiesta alcuna certificazione. Il Dirigente Responsabile del Servizio Sanit pubblica, Pierluigi Macini (nota del 22/09/2006), ha infatti chiarito, parafrasando la Delibera di Giunta Regionale n.9/2005 avente per oggetto approvazione del documento sulla definizione dei casi nei quali richiesto il certificato di idoneit alla pratica sportiva non agonistica, che la certificazione medica richiesta per lattivit agonistica e per lattivit non agonistica, intendendo tale quella che possiede entrambe le seguenti caratteristiche: - sia sistematica e continuativa, e sia sviluppata secondo gli indirizzi sportivi della Federazione, Disciplina, Ente di appartenenza, in attuazione dei programmi tecnico-didattici della Societ organizzatrice contenuti nello Statuto della stessa, come attestato da dichiarazione formale del legale rappresentante della societ sportiva;

- sia effettuata da bambini di et non inferiore a cinque anni per la generalit delle discipline sportive, con la sola eccezione della pratica del nuoto, ginnastica e pattinaggio, per le quali let di accesso allattivit "sportiva" fissata a quattro anni. Per le attivit che non assumono le caratteristiche sopra riportate non necessario acquisire il certificato medico. Ne consegue che lo stesso non richiesto: - per lattivit fisica espletata in favore delle persone anziane finalizzata a migliorare il loro stato di salute; - per le attivit prive dei caratteri di sistematicit e continuit. A parere di chi scrive, gli atleti che partecipano a corsi sportivi (es: corsi di nuoto o di tennis) sono tenuti a presentare la certificazione medica. I caratteri della sistematicit e continuit costituiscono, infatti, presupposti dellattivit corsistica ed i corsi sono di norma tenuti da istruttori tesserati che nellesercizio dellattivit attuano i programmi tecnico-didattici propri dellassociazione sportiva dilettantistica e dellEnte o Federazione di appartenenza che ha provveduto alla sua formazione.

PERCH PU ESSERE UTILE IL CERTIFICATO MEDICO


Al di l dei casi in cui la legge ad imporre lacquisizione del certificato medico necessario riflettere sulla opportunit o meno di acquisirlo anche nei casi in cui non risulti obbligatorio. La valutazione circa lidoneit fisica alla pratica motoria non pu essere, infatti, demandata allistruttore sportivo il quale non necessariamente in possesso delle competenze necessarie per poter operare detta valutazione, la quale in ogni caso di esclusiva competenza del personale medico trattandosi di attivit riservata dalla legge a persone alluopo abilitate. Lacquisizione del certificato medico pu, infatti, costituire dimostrazione della particolare diligenza apprestata dallassociazione nellorganizzazione dellattivit motoria, diligenza da provare nel caso in cui latleta subisca un danno derivante dallesercizio dellattivit motoria organizzata dal sodalizio ed affidi al proprio avvocato la relativa tutela risarcitoria.

[i] come previsto dalla legge 26.10.1971 n1099, analogamente a quanto successivamente previsto dalla Legge n. 376/2000 che attribuisce alle Regioni la programmazione, nellambito dei piani sanitari regionali, delle attivit di prevenzione e tutela della salute nelle attivit sportive. [ii] La Regione Lazio (Legge n. 24 del 9-07-1997) a titolo esemplificativo, definisce agonistiche le attivit contraddistinte da aspetto competitivo e da prestazioni sportive di elevato livello, praticate in modo continuativo e sistematico ed organizzate esclusivamente nelle forme stabilite dalle Federazioni sportive nazionali, dagli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni o dal Ministero della Pubblica Istruzione per quanto riguarda i giochi della giovent a livello nazionale, mentre vengono definite come non agonistiche le attivit contraddistinte da un impegno competitivo non tendente al conseguimento di un elevato livello, praticate nelle forme organizzate dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni o dal Ministero della Pubblica Istruzione per quanto riguarda i giochi della giovent a livello comunale, provinciale e regionale. La Regione Toscana definisce (Legge n. 35 del 9-07-2003) come attivit sportiva agonistica quella attivit praticata continuativamente, sistematicamente ed esclusivamente in forme organizzate dalle Federazioni sportive nazionali, dagli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca per quanto riguarda i giochi della giovent a livello nazionale, () che abbia come scopo conseguire prestazioni sportive di elevato livello. Per attivit sportiva non agonistica si intende (invece) quella attivit praticata in forma organizzata da federazioni sportive, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal Ministero dellistruzione - relativamente alle fasi comunali, provinciali e regionali dei giochi della giovent - e caratterizzata dal richiedere un minore impegno rispetto allattivit agonistica, dallaspetto competitivo non mirato al conseguimento di prestazioni sportive di elevato livello e dallassenza di un vincolo di et per intraprendere lattivit sportiva. Analoga definizione viene offerta dalla Regione Sicilia (Legge n. 36 del 30-12-2000) [iii] Legge n. 35 del 9-07-2003 Fonti: Arsea Srl