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VASCHE DI REFRIGERAZIONE LATTE

L’ESPERIENZA tecnica ottenuta nelle STALLE, ha stretto contatto con i sistemi di RAFFREDAMENTO, orgogliosi della
fiducia ottenuta da numerosi Allevatori e la serietà nel consigliare i nostri CLIENTI, vi elenchiamo delle considerazioni
tecniche e di gestione frutto della nostra ESPERIENZA.

Da ormai diversi anni per ottenere un "LATTE DI ALTA QUALITA'" oltre che ad una Buona Gestione dell'Allevamento,
una "BUONA MUNGITURA", un'altro FATTORE IMPORTANTE è la REFRIGERAZIONE del latte e la CONSERVAZIONE.

Vi sono due metodi di RAFFREDAMENTO del LATTE attualmente in uso, uno espansione diretta e l'altro ad aspersione
ghiacciata.
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

Y) ESPANSIONE DIRETTA
L'Elemento refrigerante (gas) si espande negli evaporatori interni alla parete della vasca di contenimento del latte e
trasmette direttamente il FREDDO alla parete.
Il FREDDO viene prodotto al versamento del latte nella vasca.

X) ASPERSIONE ACQUA GHIACCIATA


L'Elemento refrigerante (acqua ghiacciata), costantemente fra +0,2 e + 0,5° C, durante il periodo di refrigerazione
viene irrorato, mediante una pompa, sulla parete della vasca di contenimento del latte. Gli evaporatori sono immersi
nell'acqua contenuta nella vasca sottostante a quella del latte dando luogo alla formazione di una riserva di ghiaccio
che si forma nell'intervallo che intercorre fra una mungitura el'altra, e che raffredda di nuovo l'acqua aspersa sulla
parete della vasca del latte. Il freddo è dunque presente sin dall'inizio mungitura.

COMPARAZIONE TRA I DUE SISTEMI


Nel caso dell'espansione diretta si ha : -refrigerazione più lenta.La temperatura di evaporazione del gas è
proporzionale alla temperatura del latte: vi è sempre la differenza da 8 a 10°C fra il gas e il latte. Da ciò, ne deriva
una refrigerazione più lenta;
-compressore di magior potenza, perchè il freddo deve essere prodotto durante la mungitura e il latte deve essere
refrigerato in un tempo ben determinato;
-il rischio di gelo del latte è sempre presente, sopratutto durante l'immersione del latte della prima mungitura, per via
del fatto che gli evaporatori sono a diretto contatto con la parete della vasca del latte;
-in caso di Black-Out di energia elettrica la refrigerazione è impossibile;
-il gruppo condensatore funziona nelle ore di maggior richiesta di energia elettrica, quindi c'è la necessità di instalare
elevate potenze in azienda;
-ogni guasto del sistema frigorifero ha notevole influenza sulla refrigerazione del latte;
-la parete della vasca è sempre asciutta, quindi il latte si attacca facilmente alle pareti e si ha una maggiore difficoltà
nella pulizia del Serbatoio.

Quando invece si utilizza l'aspersione di acqua ghiacciata si ha;


-refrigerazione rapida.Il FREDDO è stato accumulato sotto forma di ghiaccio prima della mungitura; la temperatura di
evaporazione del gas è in pratica sempre uguale, dunque il gruppo condensatore lavora sempre allo stesso regime;
durante il raffreddamento del latte, la temperatura di -10°C viene raggiunta in minor tempo al sistema di espansione
diretta;
-gruppo condensatore di minor potenza perchè il freddo può essere immagazzinato fra le mungiture e il compressore
ha tutto il tempo per formare le riserve di ghiaccio;
impossibilità di gelo del latte, poichè la temperatura minima dell'acqua ghiacciata è di +0,2°C;
- in caso di Black-Out di energia elettrica, la refrigerazione continua con la riserva di frigorie immagazinata;
-non vi sono periodi di punta nel consumo di energia; il compressore funziona regolarmente durante il giorno o la
notte fra le due mungiture;
anche in occassione di guasti del sistema frigorifero, viene assicurata per un lungo periodo;
-grazie alla presenza della riserva di ghiaccio sotto la vasca del latte, le pareti di quest'ultima sono costantemente
umide e ricoperte da condensa, ciò comporta un'agevole pulizia anche se il lavaggio non viene eseguito
immediatamente dopo lo svuotamento della vasca.
TEMPERATURE OTTIMALI
E' bene ricordare che la proliferazione dei germi si sviluppa in modo esplosivo a temperature tra +35 e+ 20°C e
rimane ancora apprezzabile sotto i 20°C, riducendosi decisamente a 10°C. Quindi i raffreddamento del latte fino a
10°C deve avvenire il più rapidamente possibile per poi continuare fino a circa +4°C per una buona conservazione.
Bisogna considerare anche il rischio di alterazione del grasso che avviene in caso di congelamento del latte e che resta
molto accentuato a temperature tra 1 e 2°C, mentre si riduce al minimo tra 2 e 4°C, per poi accentuari di nuovo
quando la temperatura risale oltre i 5°C. Ne consegue che la temperatura ideale di conservazione è compresa tra 2 e
4°C e che bisogna evitare di scendere sotto i 2°C.

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