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Dr.

Adrian Klein, MDD - Israel

Dr. R. Neil Boyd, PhD - USA

VERSO UN NUOVO APPROCCIO DI INTEGRAZIONE SUB-QUANTICA DELLA REALT SENZIENTE.

RIASSUNTO La fallacia delle teorie fisico-cognitive della mente attualmente in voga hanno incoraggiato gli autori di questo lavoro a trascendere gli attuali limiti operativi di investigazione, esplorando labissale profondit del regime subquantico, ancora inesplorato ma fortemente gratificante, che pensiamo si adatti, coesistendo con esse, a proto-unit di materia, energia ed informazione che vengono, con il presente scritto, collocate in una posizione ontologica equivalente. Il nostro modello fortemente radicato in una schiacciante evidenza sperimentale che deriva, come ampiamente documentato in questa presentazione, da contesti multidisciplinari di linee esplorative dottamente seguite. Prendendo spunto, per il proprio orientamento e per le argomentazioni, dallEffetto Hall Quantistico Frazionario, vincitore del Premio Nobel, il quale ha aperto la prospettiva di unulteriore divisibilit del dominio quantistico finora considerato come una descrizione fondamentale della natura, il modello interteoretico proposto nel seguito rivendica la caratteristica di soddisfare richieste avanzate di natura scientifica e filosofica riformulandole in modo da creare ipotesi di lavoro concettualmente nuove. I potenziali subquantici che si evolvono nella Matrice di Radiazione Primaria hanno come risultato funzioni organizzatrici capaci di interferire con le classiche catene di derminazione locale che operano a livelli di casualit quantistica inerenti alle configurazioni materiali di tipo spazio-temporale, conducendo a configurazioni rappresentazionali altamente complesse collegate con i loro correlati fenomenici in sistemi microscopicamente rivelabili. Introducendo un approccio del tutto innovativo alla fortemente controversa natura dellinterazione cervello/mente, i principi prequantici si basano su valutazioni sperimentalmente verificabili. La nostra proposta si concretizza in opzioni esplicative senza precedenti nei riguardi della distribuzione anomala dei dati in campi esplorativi non convenzionali, i risultati statisticamente significativi dei quali vengono integrati logicamente in modelli epistemologicamente sostenibili. Dibattendo in modo costruttivo le linee di ragionamento suggerite da eminenti accademici in possesso delle veramente impressionanti credenziali ampiamente citate nella nostra presentazione, noi sfidiamo energicamente i principi paradigmatici correnti che stanno ovviamente ispirando le sterili controversie senza fine disseminate nella letteratura, che ampiamente accessibile e supportata dai mezzi di comunicazione di massa. Speriamo di avere successo nel nostro tentativo di invertire con la persuasione le tendenze ontologiche fuorvianti che poggiano sui loro sottofondi metafisici squalificati, introducendo un approccio epistemologico capovolto per il determinismo primario che le strutture informazionali hanno sulle loro controparti fisiche. I nostri punti di vista sono perfettamente coerenti sia con il trattamento empirico convenzionale delle variabili rappresentazionali che sfidano lo spazio-tempo sia con la loro primariet causale rispetto ai sistemi di oggettivazione quantica del loro contenuto nellintero campo delle loro manifestazioni polivalenti. Viene fornita una dettagliata descrizione delle configurazioni dellintreccio (entanglement) mente/materia, cos come si realizzano nei domini della sovrastante realt senziente sotto il sottinteso governo dellArmonia Cosmica che fa da suporto ad un processo cosmogenetico di creazione continua.

Preambolo Il nostro approccio ai sistemi senzienti di elaborazione delle informazioni si attua come un tentativo di riformulare le rappresentazioni prevalenti della realt indirizzando argomenti fondamentalmente irrisolvibili allinterno dei criteri scientifici classici e suggerendo nel contempo unembrionale rappresentazione di una nuova interpretazione generale avente origine dai recenti sviluppi in Fisica, Neurologia e ricerca cognitiva. Esso tenta di riunire in modo soddisfacente aspetti apparentemente differenti della realt in un quadro coerente, in qualche modo contrario alla conoscenza scientifica familiare e ci nonostante in grado di raggiungere limiti notevolmente al di l di quelli correntemente accettati allinterno del vasto insieme di fenomeni apparentemente anomali che sono portati nel normale campo di convalida del nostro sistema ontologico. Sperando di fornire una loro migliore comprensione, noi intendiamo sfidare la loro pregiudiziale esclusione dai canali prestabiliti di divulgazione accademica. Ci tratteniamo dallo stabilire una rigida e preconcetta matrice di domande che, in questo stato iniziale di comprensione, potrebbe portare ad uninterpretazione deludente dei dati e potrebbe persino essere imbarazzante ai fini di un riconoscimento pubblico. Le nostre ipotesi di base traggono origine sia dalla conoscenza tradizionale con profonde radici storiche sia dai dati teorici e sperimentali davanguardia ultimamente forniti da individui dotati di impressionanti credenziali scientifiche o filosofiche. Dobbiamo essere molto grati per il loro lavoro e per il loro personale aiuto per quanto concerne la nostra decisione di sfidare i punti di vista paradigmatici che formano la corrente principale riguardo alla natura fondamentale della realt. Nella forma attuale, le varie scienze hanno drammaticamente perpetuato ed imposto a forza alla comunit concetti ontologicamente incompatibili, i quali oltretutto impediscono ogni argomento esplorativo diretto ad un reale progresso. Come speriamo di stabilire in modo persuasivo, i sistemi di elaborazione delle informazioni lavorano molto oltre i limiti concettuali correntemente accettati, laddove limitazioni relativistiche contraddicono i principi basilari quantomeccanici, mentre la realt mesocosmica sfugge alle possibilit esplicative di entrambi. Siamo felici di aver trovato, nel profondo dei domini prequantistici, lobiettivo delle nostre indagini: unutile mappa preliminare della realt condivisa che sta al di sotto delle strutture della materia, dellenergia e dellinformazione, la quale mappa ci si aspetta che fornisca uno strumento pi utile per ulteriori ricerche accademiche della verit. Otto anni or sono i vincitori del premio Nobel per la Fisica H.Stormer, D.Tsui e R.Laughlin scoprirono una nuova forma di fluido quantico con eccitazioni a carica frazionaria, note ai fisici come Effetto Hall Quantistico Frazionario. Esso apr la porta ad uninfinita divisibilit dei parametri quantici oltre i limiti di Planck, gi verso le entit fondamentali costituenti la realt nel suo insieme. Il dominio della infinitesimalit subquantica accoppiato al vuoto assoluto, fonte primaria di potenziali virtuali di manifestazione. Lesistenza di una realt subquantica fu postulata, molto tempo fa, dai proponenti della cosmologia correlata alletere. Sfortunatamente per lo sviluppo della conoscenza scientifica, questo punto di vista stato a lungo screditato e rimpiazzato dai pi attraenti modelli quantistici, che si evolvono lungo tracciati prevalentemente antiintuitivi e paradossali. Secondo la visione Subquantica che sta attualmente risvegliandosi, sullo sfondo di tutte le manifestazioni c un mezzo isotropico universale fondamentale di entit primarie che mostrano un vettore complesso omnidirezionale allinterno di uninfinita gamma di frequenze. Esse sono insite nei fondamentali Spettri Primari di Radiazione pre-energetici di Bayer e sono in grado di propagarsi a qualunque velocit, a partire da zero fino a valori superluminali e (persino) infiniti, operando oltre i 2

limiti di Planck, laddove le costrizioni relativistiche e quantiche cessano di esistere. La prova sperimentale per le velocit superluminali ampiamente fornita dalla radiazione di Cherenkov, dalle misurazioni di Podkletnov su di un raggio di simil-gravit, dagli esperimenti di Alain Aspect e da altre dimostrazioni simili dellesistenza della non-localit quantica. Da recenti dati sperimentali forniti da Podkletnov appare che la luce proveniente da un laser stata deviata, perpendicolarmente alla prevista traiettoria, da parte del fascio di uscita di simil-gravit del suo apparato, in modo concorde alla direzione di tale fascio ed andato a cadere a grande distanza dal punto che ci si aspettava. Questi eventi sono stati successivamente utilizzati per effettuare misure che hanno dimostrato la velocit superluminale del fascio di simil-gravit emesso dallapparato. Sistemi di trasmissione di Informazione Subquantica operanti al di sotto della velocit della luce possono rivelarsi complementari rispetto al sottofondo esplicativo summenzionato, coinvolgendo forti analogie con dati ad esso pertinenti estratti in modo metaforico dallanalisi dinamica classica dei gas e dei fluidi, cos come da specifiche combinazioni di simmetrie e risonanze fornite dallHamiltoniano a traliccio di Fermi-Pasta-Ulam [Gariaev, Poponin et.al.]. Il carattere universale della realt senziente che esprime se stessa nellintera gamma dei regimi di manifestazione concepibile un risultato diretto della matrice olografica subquantica di immagazzinamento e propagazione dellinformazione, avente radici, come poco fa menzionato, nella matrice di radiazione primaria. Esso pu suggerire unestensione iperdimensionale delle stesse entit subquantiche (fortemente supportata dalla proposta polidimensionale multiforme di Hut-Shepard, che include la senzienza come una terza coordinata di realt oltre lo spazio ed il tempo) o che pu essere espressa in un modo pi formale da una funzione organizzativa matematicamente accettabile che operi nello spazio n-dimensionale di Hilbert della fisica quantistica. Questa interpretazione si fonda su di un dispiegamento statisticamente incontrollabile nei regimi di trasporto dellinformazione, in grado di associare densit di informazione incrementali e schemi di complessit. Lo spazio potrebbe non essere rivelato nel campo della consapevolezza, n in senso euclideo n in alcun altro senso. Gli aspetti spaziali della percezione diretta provengono dallesterno del dominio conscio stesso. Comunque nei processi di percezione le strutture mentali potrebbero essere intrappolate dalle rappresentazioni spaziali e dagli stimoli esterni elaborati. Ogni concepibile asserzione od espansione della mente viene esclusa a causa della propria natura subquantica fondamentalmente prespazio-temporale. Strutture asomatiche auto-coscienti sono in grado sia di accedere alla informazione che non si origina fisicamente nel senso convenzionale sia di trasmetterla efficientemente a quelle neuralmente connesse, come ampiamente documentato negli articoli della letteratura ADC di diversa natura accumulatisi durante gli ultimi decenni. Nella coscienza possono esistere esperienze di tipo spaziale (larghezza, altezza, profondit, ecc.) che non nascono come risultato di correlazioni mentali con strutture fisicamente percettibili. Piuttosto queste dirette, fisicamente non correlabili esperienze, nascono come risultato dei flussi di informazione eterica che sono disponibili direttamente per la coscienza, in ogni istante, malgrado le limitazioni fisiche dellapparato percettivo relativo a ci che lo circonda pi da vicino. Questi incidenti percettivi sono comunemente classificati come paranormali od anche illusori. Ci perch drastiche limitazioni concettuali riguardanti la nostra comprensione di tali eventi sono state imposte al nostro ragionamento da parte dei dogmi esistenti e dei paradigmi comunemente accettati dalle scienze cumulative e familiari. In altre parole, labituale e sfortunata idea che alcune sorprendenti abilit intrinseche della coscienza possano essere ingannevolmente etichettate come anomale il risultato di centinaia di anni di tentativi di escludere interamente la coscienza dalle scienze, tentativo che si traduce in un esponenziale 3

accumularsi di errori, originato dallinclusione di vari dogmi indottrinanti e da infondate supposizioni storiche delle scienze riguardo alla natura fondamentale della realt, supposizioni che sono interamente sbagliate e provatamente tali. Inoltre molte evidenze riguardanti le attivit di entit disincarnate e di esseri non-corporali possono essere spiegate su questa base, poich ovvio che tali entit devono avere accesso ad un tipo di informazione che non originato fisicamente, altrimenti le loro attivit non potrebbero mai svolgersi, n potrebbero i risultati di tali attivit essere mai percepibili per gli esseri corporali. Forse si potrebbe trovare qualche modo per riassumere questo argomento per ottenere una maggiore chiarezza espressiva di questo lavoro, poich tale argomento pu cambiare in meglio il mondo in diversi importanti modi. I sistemi portanti conformi dellInformazione gravitonica che operano attraverso i classici confini interdimensionali di Bergson-Shilov possono essere invocati dai rappresentanti degli accademici mentalmente pi conservatori per creare un modello dellinterfaccia subquanto/quanto della congiunzione ontologica tra regimi essenzialmente cognitivi ed essenzialmente energetici. Linformazione che si propagata attraverso spazio e tempo si traduce in un comportamento del quanto sostanzialmente senziente, realizzando di conseguenza lordine cosmico di Bohm. La densit dinformazione presente nelle reti risonanti pu influenzare il potenziale quantico nel senso di una evoluzione lungo piste selettive, in accordo con circostanze informazionali di queste, allontanandosi cos dal sottostante pi indifferenziato comportamento di gruppo. I sistemi informazionali che pervadono ogni cosa sono ovviamente coinvolti in ogni forma di vita e di Consapevolezza, estendendosi oltre i domini energetici correlati ai Quanti in basilari figure di interferenza allinterno degli spettri pre-energetici della Radiazione Primaria. Il dominio subquantico si comporta come un mezzo efficiente di immagazzinamento e trasporto per i sovrastanti ordinamenti olografici della Senzienza universale, ben oltre le limitazioni dello spaziotempo o dei Quanti, che vengono viste come le sue caratteristiche ausiliarie emergenti. Unit subquantiche sono costantemente irradiate ed assorbite dalla normale materia in un ininterrotto scambio di informazione che porta gli osservabili quantici a manifestarsi. Il contenuto energetico di questo sistema aperto dal punto di vista dellentropia scaturisce dai moti delle entit subquantiche, che riflettono, nel loro stesso regime esistenziale, lessenza dellArmonia Cosmica in tal modo inserita e fisicamente convogliata dappertutto nellUniverso dai flussi prequantici carichi di informazione. Questi influiscono sul comportamento quantico dallesterno del sistema, attraverso risonanze para-olografiche. Pertanto lenergia e lInformazione vanno prese in esame secondo due linee ontologiche diverse. Nel regime subquantico energia e materia inducono forti curvature casuali dello spazio-tempo alla scala di Planck (la schiuma quantica), che, sotto leffetto di funzioni senzienti subquanticamente mediate ed immagazzinate, sono in grado di modulare secondo determinati e selettivi modelli risonanti di strutture di informazione metastabili, trasportate a velocit superluminale verso campi quantici replicabili di complessit crescente. Questo processo ampiamente documentato nei recenti e sconcertanti esperimenti di Garaev sulla regolazione genetica biofotonica non-locale risultanti nellora famoso effetto DNA fantasma, cos come nelleffetto specchio citopatogenetico di Kaznacheyev o negli elusivi segnali di morte non-locali di Backster, ove la generazione di consistenza informazionale si associa a catene fisiche deterministiche localmente attive. Le funzioni dinterazione organizzatrici quantisticamente coerenti competono con quelle casuali quantisticamente anticoerenti ed influiscono su qualsiasi sistema quantico tramite un insieme di propriet basilari delle strutture informazionali che vengono definite, nella nostra terminologia analogica, come Intensit (indice di densit subquantica), Complessit, Coerenza, contenuto ed Intenzione. 4

Malgrado i limiti imposti da questa presentazione preliminare, che non ne consentono una discussione dettagliata, nel nostro nuovo paradigma Cervello/Mente noi attribuiamo un ruolo estremamente importante a questi valori parametrici, i quali comportano uninterattivit transitoria olografica subquantica che interagisce con la parte quantistica del cervello nella modalit neuro-ciberneticamente connessa della manifestazione autocosciente. Questa tesi deve essere analogicamente allineata con la sorgente subquantica originante, che in questa interazione assume il ruolo ontologico proattivo. Di qui la naturale abilit della struttura auto-cosciente di preservare totalmente la sua gamma di complessit cognitive nel proprio regime subquantico, dopo essersi dissociata dalla gamma di coerenza fisica del cervello. Una similare traccia esplicativa descriverebbe in modo strumentalmente riscontrabile le sue efficienze di modulazione quantica sui sistemi non-lineari, caotici o casuali, che ne risulterebbero ordinati. LINTERAZIONE MENTE/CERVELLO NEL PARADIGMA SUBQUANTICO stato di frequente suggerito che la coerenza globale, gli effetti di soglia e le propriet di collegamento del cervello siano compatibili con la dinamica non lineare classica, piuttosto che con le teorie quantomeccaniche non lineari. Ovviamente questo punto di vista sottintende il fatto che la meccanica quantica sia composta non solo dai processi meccanici espressi dalle equazioni di Schrdinger, ma includa un fondamentale aspetto esperienziale della natura, il quale necessita di essere allineato con la parte fisica della teoria. La realizzazione degli stati fisici deriva da quella di componenti esperienziali che hanno chiaramente la capacit di determinare lorientamento selettivo del potenziale quanto-evento verso la realizzazione di particolari sequenze di eventi, guidate da livelli di implicazione di ordine pi elevato. Bioeccitazioni elementari possono pertanto condensarsi in effetti quantici macroscopici risultanti in realizzazioni quantiche di strutture sperimentabili, come un fondamentale processo presente nello spazio di Hilbert, in cui lanalogo quantico della materia e gli analoghi stati di fase della materia stessa diventano statisticamente osservabili nei sistemi quantici, specialmente in intervalli di tempo particolarmente ampi. Linsufficienza fisiologica del cervello nei confronti della sua capacit di elaborazione delle informazioni consente ai modelli esperienziali di scegliere modalit preferenziali per realizzare un certo evento cognitivo. Questa scelta tra alternative microscopicamente distinte come leccitazione o la noneccitazione di un nervo pu essere interpretata solo attraverso azioni che trascendono lo spazio-tempo. Ovviamente questi processi, nella loro globalit, non possono essere descritti come localizzati allinterno del cervello o del corpo fisico, ma ascendono allo spazio informazionale, che li coinvolge ambedue. Schemi di distribuzione corticale modulari, dipendenti dallo spazio-tempo, di potenziali dazione fatti scattare quanticamente entrano in schemi di interferenza infinitamente complessi nel cervello lungo percorsi di connettivit callosa isolaterali e contraemisferici. Tuttavia le prove neurofisiologiche mostrano che la rivelazione di stimoli retinici che arrivano ad unarea danneggiata di corteccia visuale primaria attraverso il Nucleo Genicolato laterale possono essere a stento attribuiti a bypass extrastriati afferenti in direzione del lobo temporale inferiore e di quello parietale, in quanto questi percorsi alternativi non supportano la capacit visiva in assenza di contributo della corteccia striata primaria. Una prestazione visiva residua in casi di cecit suggerisce fortemente un bypass diretto subquantico operante dietro la routine di mediazione quantica che disabilitata dal tessuto cerebrale danneggiato. Eventi simili subquanticamente mediati possono essere ugualmente rivelati nelle modalit percettive asomatiche od extrasensoriali, nelle quali sono esclusi processi di neurotrasmissione smorzanti che normalmente conducono a stati di sovrapposizione quantica di modelli cognitivi. Contraddicendo le attuali ipotesi dogmatiche, i Qualia non devono essere visti n come identici n come epifenomenali 5

rispetto agli stati neurali. Essi rappresentano, piuttosto, unit esperienziali nella mente subquantica. Secondo i pi recenti studi, lapplicazione sinaptica delluscita di un insieme di due neuroni su di una terza unit neurorecettrice viene modulata dallinterposizione di un rumore quantico di risonanza stocastica che si sovrappone e pu influire sulla costante di tempo sinaptica. Inoltre recenti scoperte della neurofisiologia suggeriscono che un incremento dellattivazione di specifici punti correlati con lattenzione, con i processi sensori e con la sensibilit alla stimolazione che si origina allinterno del corpo, possono alterare gli impulsi elettrici cerebrali, con la conseguente alterazione della velocit di deterioramento del cervello dovuto allet (Sara Lazar). Le prestazioni di riconoscimento facciale degli equipaggiamenti di basso livello di cui sono dotati i biosistemi degli invertebrati (api), prestazioni riportate da G. Dyer nei sui lavori come risultato di protocolli sperimentali metodologicamente validi, puntano verso un processo rappresentazionale di riconoscimento delle configurazioni spaziali che precede, aggirandoli, gli assunti relativi al richiesto coinvolgimento del giro fusiforme in questo particolare evento elaborativo. Risultati analoghi, riguardanti lelaborazione paraneurale di segnali complessi e le capacit di trasferirli, sono stati riportati da T. Richardson riguardo alle formiche. In tutti i summenzionati esempi scelti a caso i potenziali di evento quantico della determinazione senziente subquantica sono implicati in modo causale nellefficienza fisiologica dei sistemi neurali, supportando il nostro capovolgimento ontologico della determinatezza in favore del controllo dellinformazione sul cervello e contro lorigine della consapevolezza fondata sulla massa/energia. provato che i componenti della conoscenza relativi alle reti neurali hanno una crescente importanza causale a basso livello, spianando la strada al nostro capovolgimento ontologico della supremazia causale che trova ancora una vasta preferenza accademica fondata su false ipotesi teoriche e conseguenti interpretazioni pregiudizialmente falsate dei risultati sperimentali. Gli stati quantomeccanici del cervello sono in grado di reagire sia ai modulatori cognitivi di origine subquantica sia ai Qualia di origine ambientale. Secondo il nostro punto di vista il determinismo quantico locale fondamentalmente sbagliato, poich favorisce uninterpretazione a scelta cieca per un sistema sostanzialmente controllato dallinformazione. La scelta di Heisenberg conduce ad una specifica risposta di Dirac che riflette una selezione implicitamente di ordine pi elevato, la quale agisce sul gi inerente contenuto di informazione degli stati di sovrapposizione quanticamente percepiti. Le non-linearit e le deviazioni dagli attesi valori di uscita che traggono origine dalle variabili e dalle organizzazioni subquantiche nascoste le quali definiscono fondamentalmente il sistema, determinano un effetto statistico secondario, anzich esprimere unimplicita ingannevole non-determinatezza casuale provocata dallindeterminazione (R.N.Boyd). Sia i finora male interpretati dati di indeterminazione quantica (R.N.Boyd, H.Dehmelt) sia gli altrettanto male interpretati stati di sovrapposizione di modelli-azione di H.Stapp, ridotti dalla risposta di Dirac avente origine in pi alti livelli di controllo dei contenuti di informazione, devono essere visti come effetti sequenziali di organizzazione che agiscono e sono resi possibili, in linea di principio, dallinformazione attiva inerente agli stati quantici di variazione deterministica propri del sistema, i quali puntano al collasso degli spettri di probabilit che descrivono la manifestazione concreta del sistema in punti differenti del tempo. Dal nostro punto di vista, gli effetti quantomeccanici sono solo 6

espressioni di sottostanti efficienti catene subquantiche di determinazione, che collegano funzionalmente differenti insiemi di controllo dellinformazione deterministica attraverso la soppressione a salto quantico, in posizioni neurali chiave, di componenti non conformi con il senso globale del processo. Questa importante capacit di discernimento porta ad una posizione epistemologica altamente sensibile del cervello allincrocio tra la realt fisica ed i gradienti di complessit informazionale differenziale da ascrivere ad ordini di implicazione cognitiva non identici. Visto da questa prospettiva analitica elevata, il cervello lavora come un sistema di traduzione delle informazioni che accoppia la materia classica a vari ordini sottintesi di consistenza dellinformazione subquantica, entro i limiti della gamma di efficienza del proprio regime di coerenza determinato filogeneticamente. Il cervello agisce come un operatore statistico, per mezzo della sua matrice di densit ridotta capace di mediare tra tutti i gradi di libert non cerebrali che scaturiscono dagli effetti di decoerenza interagenti di origine ambientale. Lo slittamento del confine di von Neumann presente tra losservatore ed il sistema osservato consente una descrizione psicologica del lato esperienziale della corrente di dati consci in una cornice complementare che fa riferimento ai correlati neurali della medesima. Lo stato quantico di von Neumann pretende di essere una realt informazionale nella quale ogni stato cerebrale viene descritto come una struttura probabilistica simile ad una nuvola collocata in un ambiente cognitivo appartenente a dimensioni pi elevate. Bande di coerenza sovrapposte principalmente negli spettri affettivi consentono una sincronizzazione elettroencefalografica del tipo riportato nella prova sperimentale di Montecucco per la rilevazione degli effetti empatici macroscopici di risonanza che si verificano nelle connessioni affettive transpersonali sovrapposte. Tali risultati, insieme alle tecniche di attivazione elettroencefalografica sincrona quadribanda di Nathal, che sfociano nellestensione del dominio di coerenza su diverse bande per propria natura disaccoppiate e non contigue - cos come avviene per linduzione semisincrona per mezzo di modulazioni di frequenza esterne sovrimposte allattivit elettrica del cervello - supportano fortemente il nostro punto di vista interattivo tra i domini di coerenza dellinformazione ed i correlati macroscopici elettromagneticamente codificati dellattivit neurale. Secondo lapproccio di Neumann/Stapp, la scelta di Heisenberg attivante non soggetta ad alcuna condizione statistica o deterministica nota. Le regole di movimento in questo dominio vengono derivate, per mezzo di una procedura di quantizzazione, dalle classiche equazioni di approssimazione, quando si impone il valore della costante di Planck pari a zero. Lincremento del numero delle possibili opzioni derivante dallespansione di alcuni effetti microscopici di indeterminazione viene, al momento opportuno, bloccato dalla risposta alla scelta di Dirac, la quale, obbedendo al teorema di Pitagora applicato ai vettori ortogonali, consente alla scelta di Heisenberg soltanto un numero limitato di opzioni di risposta a somma unitaria. Una sequenza sufficientemente rapida di eventi probanti coscientemente selezionati, che rifletta un pi alto livello di densit subquantica di azione, pu stabilizzare lo schema associato di attivit quantica attivando lEffetto Zeno Quantico fino al formarsi di un modello di azione orientato ad un compito specifico. I risultati sperimentali di Libet, confermati dalle misurazioni del Potenziale di Disponibilit corticale, sono coerenti con la sopradescritta dualit quantica, la quale successivamente collasser, per intervento della Scelta di Heinsenberg, nelle opzioni di H. Stapp informaticamente indotte per i modelli di azione. La sovrapposizione casuale additiva viene pertanto eliminata, a livello dello stato quantico del cervello, dai salti quantici che stabiliscono lorientamento dei vettori basilari nello spazio di Hilbert. Questo salto quantico associato con incrementi discreti dei valori di complessit, espressi in termini di conoscenza soggettiva, che portano ad un aggiustamento sequenziale del finora descritto anello informazione/quanto in proporzione allaumento della complessit subquantica progressivamente 7

acquisita. Il cervello accetta segnalazioni, incluse le variabili nascoste, sotto forma di segnali inibitori sovrapposti od attrattori efficienti di attivazione, sia dal suo ambiente attraverso i canali sensoriali sia dal suo sistema di discriminazione cognitivo subquantico, al fine di associare ladatta sequenza di segnali neurali ad un modello dazione appropriato. I salti quantici indotti dalla scelta riducono i potenziali dazione alternativi coesistenti e conflittuali, iniettando nel sistema discrete quantit cumulative di nuova esperienza, insieme ai loro correlati neurali. Al livello complessivo di attivazione modulare della corteccia, la determinazione subquantica delle opzioni che portano alla esocitosi/non-esocitosi si esprime nelleffetto quantico sui canali ionici nelle fessure sinaptiche, sia tramite lattivazione del dendron (composto da dendriti) di tipo Eccles sia per mezzo della sua controparte elettromagnetica, la quale estende le capacit intermodulari globali di generazione di modelli proprie del sottostante sistema di innesco carico dinformazioni. Le nostre scelte vanno trattate come variabili dingresso specificate empiricamente e controllate consciamente, in accordo con il protocollo biofisico dinterazione disponibile. Questo punto di vista compensa aspetti ampiamente criticati della teoria della mente quantica di Penrose-Hameroff, poich la matrice a densit ridotta del sottosistema modulare limita i possibili effetti di variabili del sottosistema, rinforzando essa stessa la cristallizzazione di due stati alternativi che devono essere selettivamente soppressi dalla scelta di Dirac, in accordo con le forti interazioni di sostegno fornite dalle precedenti indagini subquantiche di Heisenberg. La funzione organizzatrice attiva e selettiva del discriminatore deterministico subquantico porta al collasso della casualit del sistema e pertanto fornisce unaccettabile opzione esplicatoria applicabile al quesito di Penrose riguardo a quando ed a quale stato si verifichi il salto quantico. Le condizioni psicologiche sono predisposte sia per lanalisi informazionale sia per quella neurocomportamentale, tuttavia la determinatezza primaria subquantica supporta con forza la richiesta ermeneutica mentale di Harnad di interpretare gli eventi osservabili non come puramente mentali, ma esplicitamente, in modo ben pi fondamentale, come CAUSALMENTE mentali. Le nostre proposte or ora esposte sembrano avere un forte potenziale di rimodellamento delle leggi che fanno da ponte di connessione tra mente e materia. Alterando gli assunti basilari dei principi quantomeccanici condizionanti correlati con il cervello, che forniscono supporto alla descrizione di H. Stapp, linformazione incrementale inserita in uninformazione che supporta uno stato fisico matematicamente descritto, senza con ci implicare cambiamenti epistemologicamente disagevoli a livello pragmatico per quasi tutte le leggi quantistiche classiche e convenzionali. Sia la materia che la mente sono legate causalmente alla libera scelta di colui che agisce, di operare per mezzo del cosciente incremento esperienziale di conoscenza (indice crescente di complessit subquantica allinterno di una struttura senziente definita dallinformazione) e la realizzazione fisica dei correlati neurali degli incrementi cos sperimentati. Quindi, il modello subquantico che noi proponiamo presenta promettenti vantaggi rispetto ai tentativi similari finora messi in atto. Viste da una prospettiva evoluzionistica filogenetica, le paleostrutture del sistema neurale, se comparate con i livelli neocorticali a discriminazione di efficienza sviluppati pi recentemente, sono collocate allinterno di un regime a risposta prioritaria basato sulla conversione delle impressioni esperienziali e dei modi di ragionare in un operatore conscio carico di intenzione capace di selezionare quanticamente il proprio percorso di attivazione neurale pi adatto. Lattesa passiva di un comando imminente, se confrontato con una richiesta di rivalutazione, si traduce in uno schema dazione differente, nel quale lafferenza condotta verso un meccanismo di elaborazione della neocorteccia prefrontale per mezzo della soppressione del responso limbico/ipotalamico attraverso leffetto quantico Zeno. 8

Lattesa passiva dintervento convogliata verso le summenzionate paleostrutture, come dimostrato da importanti prove sperimentali ottenute tramite MRI funzionale. La teoria quantistica tradizionale pu spiegare effetti causali apparenti operati dalla scelta consapevole sullattivit cerebrale, ma da essa non si pu ricavare alcuna spiegazione di qualsiasi effetto causale per quanto riguarda il processo inverso. Il nostro modello subquantico rimpiazza concetti speculativi ed instabili riguardanti i fenomeni di scelta conscia con parametri dingresso omnidirezionali conoscibili e sperimentalmente rilevabili. Regolando lincremento indotto nel campo matriciale subquantico da parte della funzione senziente che opera nello spazio n-dimensionale di Hilbert della quantomeccanica, nel sistema emerge gradualmente una tendenza monovettoriale verso laumento della complessit, che porta a deviazioni risonanti e mediate dalla simmetria rispetto al comportamento medio di gruppo nel campo di radiazione principale, sotto la sovrastante funzione armonizzatrice dellArmonia Cosmica assiomaticamente accettabile inerente nella realt fin qui definita come una nozione senziente. Le fluttuazioni di densit temporale di Kozyrev lungo i vettori causali possono essere strettamente correlate con il nostro concetto di densit subquantica, cos come viene applicato ai parametri informazionali di differenti livelli dimplicazione cognitiva funzionalmente interconnessi dal salto quantico che sopprime lindeterminazione. Da una pi ampia prospettiva noosferica, i sovraimplicati ordini sequenzialmente coinvolti del contenuto e della complessit dellinformazione possono essere descritti come componenti scalari di un vasto insieme di livelli epistemologicamente coerenti e correlati i quali, a scopo di analisi, possono mettere in mostra una catena sequenziale di distribuzione nel modo seguente. Il rapporto morfico di causa-effetto di Gariaev/Sheldrake che si esplica nella formazione fisica del cervello porta, attraverso interazioni genomiche di consistenza olografica, allintegrazione del cervello allinterno del livello di coordinazione del proprio organismo. Al passo successivo il cervello sintonizza nel proprio ambiente segnali provenienti dai sistemi risonanti a codificazione polivalente ed, una vota acquisite, converte le configurazioni armoniche in significati ed unit utili per la razionalizzazione e valide per la sopravvivenza dellorganismo, con la susseguente e pi elevata integrazione dei complessi in tal modo acquisiti nella forma di configurazione di processi mentali, ottenuta per mezzo della selezione dei contenuti fondata sulla riflessione e foriera di ancor pi elevati livelli dintegrazione per la formazione di strutture autocoscienti allinterno delle relazioni interpersonali proprie del comportamento sociale (in accordo con linterpretazione del Progetto Consapevolezza Globale del PEAR. Questa una componente fondamentale nella connessione informazionale pan-biosferica planetaria, sia con il regno minerale sia con i potenziali evolutivi superumani concettualmente ancora alquanto elusivi. La rete senziente planetaria accoppiata ai suoi equivalenti cosmici e rivolta verso un sistema di informazione olografica di tipo multiverso aperto che si sintetizza nella nostra Armonia Cosmica. In questo schema complessivo il cervello un prodotto di un effetto morfogenetico della complessit informazionale di primo grado, essendo il suo lavoro quanticamente adattato per elaborare, oltre alle proprie, complessit informazionali di ordine pi elevato. Da questo punto di vista, logicamente le strutture autoconsapevoli conserveranno integralmente le loro funzioni cognitive indipendentemente dalle loro temporalmente limitate connessioni neurocibernetiche con il cervello. La vita biologica deve essere compresa come una particolare situazione in cui avviene un 9

accoppiamento transitorio tra i suoi differenti livelli di implicazione capaci di essere conservati nei loro sistemi olografici subquantici individuali di memorizzazione, da cui deriva il loro implicito potenziale di manifestazione dopo la dissoluzione del vincolo rappresentato dai legami di implicazione transitori. A livello di comportamento di gruppo dei biosistemi, la complessit incrementale dei principi regolatori filogeneticamente acquisiti conduce, a causa della risonanza morfica di Sheldrake, trasportata lungo canali creodici (vie necessarie) informaticamente creati, al potenziale evolutivo insito nelle omogeneit biologicamente definite. Sembra essere concepibile porre in relazione le fluttuazioni di densit subquantica con i largamente dibattuti ordini di densit temporale attraverso vettori sequenziali con linea temporale divergente che diventano spettri entelechiali (cio che hanno realizzato tutte le loro potenzialit) fisicamente definibili, derivanti dai punti di rottura di frequenza correlati ai differenziali di flusso temporale. La risultante distribuzione topologica nelle bande di manifestazione pu essere evocata per una futura e pi accurata descrizione dei regimi di coerenza ambientale ascritti alle strutture autocoscienti dalla tradizionale conoscenza esoterica, che diventa pienamente coerente con le recenti prove sperimentali tuttora mantenute in regime di controversia dai difensori delle vecchie e scleromorfiche visioni paradigmatiche. I livelli di manifestazione entelechiali possono trovare sistemazione in un formalismo matematico simile a quello che fondamento delle interazioni risonanti mediate dal bivuoto di Kaivarainen per le strutture virtuali. Nelle indagini ingannevolmente etichettate come paranormali, il campo anomalo di distribuzione dei dati sperimentali di uscita deve essere riformulato come una deviazione dal regime di valori attesi dallo sperimentatore sulla base di precedenti valori medi tratti da differenti insiemi di discriminatori utilizzati nelle registrazioni delle passate indagini eseguite da lui stesso e dalla sua collettivit. Tali deviazioni sono tuttavia perfettamente coerenti con lo specifico insieme di assunti assegnati non appena si invocano complessi subquantici dingresso deterministicamente differenti, i quali, interferendo nel loro regime con i parametri di scelta adottati dallo sperimentatore in base alle proprie aspettative, si traducono nellinattesa deviazione statistica. una predizione verificabile quella del caso limite in cui il contributo subquantico dello sperimentatore scende al di sotto i livello critico di efficienza, cosicch il risultato diventer vieppi coerente con la configurazione esterna dei sistemi informazionali di scelta che influiscono sulla determinazione quantica delluscita osservabile. Condizioni ASC fisiologicamente e clinicamente indotte, nelle quali, proprio come nei disordini cognitivi nevrotici e psicotici, si deve prendere in considerazione uno slittamento del campo di coerenza, forniranno largomento delle successive presentazioni. Verranno descritte condizioni contestuali di illusione ed allucinazione che conservano la coerenza interna nonostante la loro disconnessione di fase rispetto agli stimoli dingresso ambientali. Piazzando lanello cognitivo oltre i limiti di spazio e di tempo, il nostro modello offre un trattamento logico non contraddittorio per le deviazioni anomale rispetto alle normali aspettative causali statistiche, senza far ricorso a propriet di tunneling quantico del tipo Eccles/Beck, che sottintendono configurazioni elettroniche metastabili pre-esocitotiche al fine di ammettere vettori di retrocessione temporale nelle situazioni diacroniche di elaborazione dellinformazione. Lidea che stati di discontinuit della consapevolezza nascano durante condizioni di ipossia corticale frequentemente invocata come prova per lorigine neurale di tali condizioni. Questa idea sta perdendo significato fenomenico, dato che tali condizioni riflettono semplicemente malfunzionamenti nel ricollegare ricordi riguardanti eventi correlati ad un rilevante intervallo di tempo. Proprio come nelle procedure di suggestione ipnotica, i dati mnestici sono immagazzinati in una matrice subquantica fuori fase rispetto alla comune gamma di coerenza del cervello, bloccando semplicemente in tal modo successivi tentativi di recupero. 10

Noi confidiamo fortemente nella sperimentabilit delle predizioni del nostro modello nella cornice delle equazioni di Schrdinger, poich mediante esse si pu effettuare una rivelazione quantificabile, nei regimi casuali, delle tendenze allo slittamento sotto il controllo dellinformazione subquantica. Pu difficilmente essere sovrastimata la basilare gamma di applicabilit che il nostro modello ha nei futuri protocolli di ingegneria genetica, essendo portatore di un messaggio concreto per lalterazione di schemi dannosi oppure del limite di Hayflick correlato con let. Sono disponibili in questa fase risultati sperimentali ampiamente riportati i quali confermano concretamente le nostre predizioni a questo riguardo. Come costituente fondamentale della realt, linformazione in grado di manifestarsi sia nel nostro mondo di materia/energia sia oltre di esso, senza contraddire in alcun modo il rigore scientifico nel campo delle spiegazioni. Le strutture informazionali sono, dal nostro punto di vista, costituenti della realt fisica ed allo stesso tempo la loro autonomia ontologica dalla materia e dallenergia rappresenta unaccettabile congettura se si estendono gli attuali limiti paradigmatici della realt oltre ambedue i domini, energetico e rappresentativo, proiettandoli allinterno di un regime di determinatezza omnipervasivo, non locale ed atemporale nel quale non valgono i classici limiti relativistici e quantistici. Introducendo concetti subquantici, contempliamo la realt da un punto di vista precedentemente mai utilizzato, dal quale si dissolvono i paradossi epistemologici ed inoltre gli schemi comportamentali della realt in precedenza erroneamente etichettati come anomali sia nella fisica convenzionale sia nelle scienze cognitive diventano logicamente sostenibili e perfettamente normali. ALCUNE IMPLICAZIONI FILOSOFICHE DEL MODELLO DI INTEGRAZIONE SUBQUANTICA EPISTEMOLOGICAMENTE RILEVANTI PER GLI STUDI SULLA COSCIENZA. Il nostro punto di vista subquantico, bench non contraddica esplicitamente alcune vecchie teorie della mente rappresentative, cognitive, neurali, quantistiche e di ordine pi elevato, trascende tuttavia le loro rispettive limitazioni ed apre la strada ad un approccio sintetico pluralistico che consente un futuro progresso. Esso, mediante la sua forza nel descrivere la consapevolezza come derivata da un livello di realt pi basilare nel quale le propriet mentali e fisiche sono contemporaneamente presenti, aggira la lacuna esplicativa presente nel problema duro di Chalmers mentre trascende le fondamentali limitazioni emergenti e del dualismo proprio della propriet monista neutrale. Unesclusione ontologica del tipo o in questo modo oppure in questaltro viene ontologicamente aggirata quando i microcostituenti protomentali della realt vengano visti come estensioni transdimensionali proattive di entit pre-quantiche e delle loro varie configurazioni di flusso. Alcuni aspetti enigmatici controversi del panprotopsichismo si risolvono nellordine di dati senzienti con implicazioni superiori che deriva dalla presenza di propriet protopsichiche come vero fondamento della realt. Noi usiamo una vasta gamma di sistemi fisici e rappresentativi concettualmente coerenti che conducono ad una visione epistemologicamente nuova, non riduzionista ed interteoretica. La materia divisibile mentre la mente non lo , cos come la mente soggetta ad introspezione, mentre la materia non lo . I mondi fisico, mentale e platonico delle verit universali sono omologati in un singolo concetto paradigmatico in cui i parametri della struttura subquantica si applicano nello stesso modo a tutti e tre i mondi. 11

I collegamenti assunti teoricamente tra la meccanica quantistica e la mente vengono rivisti come principio di connessione che indirizza gli aspetti integrativi dellinformazione nel mondo della materiaenergia definita nello spazio-tempo. Questa posizione riflette un efficiente collegamento che interconnette i differenti ordini implicati della realt senziente. Un nuovo approccio cosmogenetico correlato con le matrici subquantiche della radiazione primaria ascrive alla realt la senzienza universale ed i potenziali organizzativi, aprendo una finestra su di un processo creativo continuo sottoposto alla richiesta assiomatica di Armonia Universale. Il nostro modello supporta con forza la giustapposizione suggerita da B. Josephson della filosofia di Whitehead sugli stati mentali rispetto alle predizioni teoriche della fisica quantica, in cui concetti quantistici astratti possono essere applicati a differenti regimi ontologici. La determinazione subquantica, definendo la realt, sottolinea il potenziale fondamentalmente ingannevole presente nel problema duro di Chalmers, mettendo fine alle continue infruttuose controversie intorno alla sua essenza ed aprendo un contesto radicalmente nuovo di esplorazione per le osservazioni sperimentali e la loro relazione temporale con il mondo fisico, cervello incluso. Nella nostra prospettiva il valore ontologico del cervello fisico si riduce ad una serie bilanciata di vettori di reciproca integrazione dellessenza cognitiva subquantica con i sistemi quantomeccanici, definendo una opzione che assicura con evidenza la totale autonomia cognitiva e di intercomunicazione delle strutture auto-coscienti rispetto alle loro necessit di ancoraggio neurale. Nel nostro modello le caratteristiche sistemiche ad alto livello del cervello vengono viste come una complicata tela di propriet specifiche strutturali e funzionali con implicazioni superiori. I campi globali integrati di Kinsbourne sono correlati con sentieri di attivazione corticale talamica, laddove, tra le aree mesencefalica e frontale del cervello si trovano vari anelli (di reazione) corticali rientranti di azione-predizione-valutazione. Possono risultarne processi interpretativi correlati con lemisfero sinistro, oppure processi emotivi somatosensori emostatici mediati a livello frontale-limbico. In accordo con i nostri assunti, assemblamenti quantici modulari sincroni transitori possono essere messi in relazione con lunit intenzionale della consapevolezza dei fenomeni che opera nel dominio a validazione temporale del cervello. Il regime subquantico fornisce i mezzi olografici dinamici e di memorizzazione delle entit fondamentali cariche di informazione, le quali si evolvono tramite un aumento di complessit che si verifica in ordini di integrazione con implicazioni superiori allinterno della sovrastante fondamentale armonia del TUTTO. Nella cornice di formulazioni convenzionali correlate con la mente, lovvia molteplicit di teorie neurali distinte che stanno alla base di frammenti di comprensione parziale dei legami fondamentali operanti nellordine dellimplicazione olografica dei programmi cerebrali non riesce a presentare un sistema esplicativo affidabile per linfinita gamma di attivit coscienti, oppure opzioni alternative di elaborazione dellinformazione operanti a livelli non-coscienti del S. Lisolante risoluzione per le correlazioni neurali minimamente sufficienti della coscienza coinvolte in tipi specifici di contenuto fenomenico , per definizione, confusa da classi interferenti di condizioni interne ed esterne, escludendo in tal modo una giustificata stima di ogni determinazione causale. Al meglio noi potremmo postulare alcuni sistemi di interazione causale tra domini ontologicamente distinti che perdono nitidezza se posti sotto lapprofondito esame subquantico, il quale consente spettri di identit contingenti tra determinate rappresentazioni fisiche e cognitive. 12

Lepifenomenalismo stato per lungo tempo disprezzato come riprovevole approccio riduzionista e tale poteva essere per forti ragioni escluse dal moderno pensiero scientifico analitico correlato con i sistemi di elaborazione dellinformazione. Nello stesso tempo la teoria subquantica della mente perfettamente coerente con validi aspetti di correlazione stabiliti tra diversi sistemi ontologici, per quanto debole il loro potenziale esplicativo possa essere rispetto alla loro eccessivamente limitata gamma di applicazione. inutile sottolineare che le configurazioni di coerenza mentale possono essere messe in relazione con i condensati di Bose-Einstein [come suggerito da Marshall @ Zohar (1990)] almeno in solo senso metaforico. Su questa linea una caratteristica molto pi adatta reperibile nellentanglement (intrico) olistico, che, nella prospettiva estesa del comportamento subquantico, il candidato pi promettente per una possibile capacit di interconnessione psicofisica. Lentanglement (intrico) quantistico dovuto a trasporti non locali da parte dei veicoli delle entit subquantiche, i quali trasporti coincidono con il potenziale quantico. provato che le teorie quantiche della mente prevalenti non sono nientaltro che un modello pi sottilmente riduzionistico degli stati consapevoli. Se comparate con le classiche teorie neurali, il loro potenziale esplicativo rivela limitazioni equivalenti, nei riguardi dei concetti fisico/neurali. Il modello dei collassi oggettivi di stati quantici sovrapposti che portano ad unattivit coerente di neuroregolazione, cos come a processi mentali non algoritmici, non contiene alcun suggerimento per risolvere le configurazioni di correlazione ad alto livello presenti tra ambedue. Gli effetti quantici suggeriti in relazione con i meccanismi microtubulinici intracellulari possono ben influire sulle sottili dinamiche informazionali, ma restano inferiori ad ogni accettabile soluzione quando si prendono in considerazione complesse strutture informazionali derivative e le loro infinite possibilit di sofisticazione attraverso i fenomeni mentali di implicazione superiore. Limiti di natura panpsichistica tendono ad uguagliare rigorosamente la realt fisica con gli spazi informazionali dai quali si assume che essa derivi. piuttosto interessante il fatto che siano presenti in letteratura pochi o nulli riferimenti al punto morto concettuale bifronte riguardante il problema duro di Chalmers ed il suo tentativo panpsichistico di superarlo. Ambedue incontrano una via senza uscita nel medesimo paradosso, poich non propongono un modello logicamente fondato per le transizioni tra elementi consci ed inconsci in ambedue le direzioni empiricamente supportate. Le basi teoriche subquantiche hanno senza sforzo eluso il paradosso di Chalmers ad entrambi i suoi estremi: la teoria subquantica rimpiazza lemergere di strutture coscienti dal sottofondo non cosciente mediante un originale processo di attivazione simultanea, mentre il dispiegarsi dellenergia/materia dal sottofondo di informazione pura diviene unimplicita caratteristica della realt. Questo miglioramento nella comprensione si basa sul fatto di postulare ununit iperdimensionale che si suppone trasporti il contenuto di informazione verso differenti gradi di complessit attraverso infiniti domini di manifestazione, probabilmente confidando sulla sua stessa abilit legata al contesto, matematicamente accettabile, di mostrare valori non nulli di spazio-tempo. Speriamo di avere portato un significativo contributo alla chiusura della controversia senza fine che ha infuriato per anni nel campo degli studi sulla consapevolezza, circa levidente divario esistente tra le varie megatendenze filosofiche qui brevemente menzionate, specialmente dato che il modello subquantico che noi proponiamo molto al di sopra rispetto alla consistenza metaforica delle opzioni pi seriamente considerate nellattuale letteratura accademica. Il nostro modello possiede forti basi nei suoi principi di fondo ed un vasto assortimento di ulteriori protocolli sperimentali sono attualmente in corso di progettazione per ottenere una prova sempre pi completa della correttezza della nostra visione. 13

Gli obsoleti criteri analitici che si basano sulla falsa dicotomia oggettivo/soggettivo devono svanire sotto la forte pressione delle prove accumulatesi in sogni condivisi, allucinazioni collettive e condivise relazioni di comunicazione post-mortem indotte (A.Bottkin). Vale la pena di sottolineare fortemente che nel modello qui proposto casualit e catene sincronistiche cessano di essere ortogonali e mutualmente esclusive, trovando entrambe un linguaggio di espressione comune. Un nuovo strumento di navigazione deve essere usato per esplorare queste acque finora sconosciute. Speriamo che il nostro modello subquantico, essendo non speculativo e non metafisico, contribuisca a questa rotta di navigazione, dato che sembra soddisfare sia la parsimonia nella gamma delle spiegazioni richiesta dal Rasoio di Occam sia il prerequisito di non falsificabilit delle nuove supposizioni. Perci consideriamo che il nostro approccio rifletta pienamente le implicazioni del teorema di incompletezza di Gdel e saremo lieti di migliorarlo grazie ad auspicabili suggerimenti costruttivi provenienti dalla comunit accademica.

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