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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Cristiana Barone e Eva Kant sono la stessa persona? Che quello di fare il direttore sia solo una copertura per nascondere la sua vera professione? Le analogie tra la direttrice di Spynews24 e Lady Eva Kant, spalla dello spietato ladro pi famoso di tutti i tempi, sono davvero tante. Ma andiamo in ordine. Innanzitutto la cosa che pi induce a crederle la stessa persona il colore dei capelli e il modo in cui li raccolgono. Un semplicissimo chignon che raccoglie la bionda coda un elemento di scarsa rilevanza, ma non da sottovalutare. Infatti se lo andiamo ad aggiungere al taglio e al colore azzurro degli occhi tutto inizia ad avere un senso. Negli anni 70 Eva Kant si impose ai lettori non solo come semplice personaggio di un fumetto, ma come icona della femminilit, in tutte le sue sfaccettature, dalla sensualit ai modi di fare, irrompendo sulla scena rubando i cuori di tutti i lettori. E per quanto riguarda la sensualit, il nostro direttore non da meno. E lo ha dimostrato soprattutto nellultima occasione al corso di giornalismo sportivo, dove ha lasciato tutti a bocca aperta, non solo per la bellezza ovviamente; dimostrandosi ambasciatore di professionalit, elargendo consigli utilissimi raccolti e fatti tesoro da parte dei presenti. Fin qui, sembrerebbe tutto normale, e le nostre perplessit cadrebbero nel vuoto se non fosse per una foto che inchioda il nostro direttore. La foto in questione ritrae Cristiana Barone impugnare una Ruger LCP (Lightweigt Compact Pistol) al poligono di tiro, e a parere dei presenti anche con un ottima mira. Tra le tante armi della nota compagna di Diabolik, cera proprio una pistola nera, cromata, come quella che impugnava il direttore. Gli elementi a nostra disposizione per sono pochi, e lunica arma che al corso di giornalismo sportivo le abbiamo visto impugnare stato il microfono. Ovviamente le nostre ricerche andranno avanti. Aspettiamo con ansia una nuova presenza al corso del nostro direttore per scorgere dettagli che possano definitivamente incastarla.

Proprio per questo, a nome di tutti i ragazzi del corso di giornalismo sportivo, invitiamo il nostro amato direttore (non potrebbe essere altrimenti dopo le quasi inquietanti scoperte) a ritornarci a trovare, portando naturalmente con se il suo amore di fare informazione, e il suo modo di insegnare, che sar anche duro, ma davvero molto costruttivo.
Giuseppe Vecchione

Se Colin Farrell e Jannifer Aniston, volevano ammazzare il capo, per vivere felice, gli studenti del Corso di Giornalismo Sportivo, non vorrebbero ammazzarlaaffatto. Almeno per il momento! Cogliendo tutti di sorpresa, il Direttore di Spynews24, Cristiana Barone, ha fatto incursione luned in aula. Presentandosi in veste dinsegnante, pi che, in qualit di capo, il Direttore, ha deliziato i ragazzi con chicche e curiosit sul mondo giornalistico, dando loro, anche, consigli utili. Stavolta ha lasciato, per, il microfono nelle mani dei ragazzi che, per la prova pratica si sono cimentati nella simulazione di un telegiornale, sotto il suo sguardo vigile. E proprio grazie al microfono che, la Barone si accaparrata lappellativo di cronista di strada, perch ha dato e tuttora d, voce alla citt e ai suoi cittadini, mai alle istituzioni. Infatti, sostenitrice del giornalismo di strada fatto da e per la gente. Un giornalismo che deve raccontare e cogliere le voci di chi, in realt voce, in capitolo, non ha. Dallalto della sua professionalit, il Direttore ha dispensato consigli per poter migliorare, tutti gli aspetti di un giornalista, dal modo di scrivere al modo di parlare, rivelando, anche, dei consigli per non far trapelare n lagitazione, n lemozione. Con la sua pungente sincerit e con la sua schiettezza, acquisita, forse, tra unintervista ed unaltra, in giro per i quartieri, la Barone ha dato ai ragazzi, delle dritte sulla vita giornalistica, come solo un vero capo pu fare. Forte della passione e dellentusiasmo per il giornalismo, Cristiana Barone ha fatto in modo di poter trasmettere questa sua passione anche ai giovani ragazzi che intendono intraprendere la carriera giornalistica, attraverso i numerosi progetti; quali: spy investigation e cronaca di strada. Progetti e corsi, fortemente voluti dalla Barone che, continua a crede nei giovani. Ecco, dunque, prima di voler ammazzare il capo, bene riuscire a carpirne tutti gli insegnamenti, utili per il proseguo della carriera. Perch proprio vero, che non si smette mai dimparare. Poi, se il capo non serve pi, si pu anche ammazzare! Annalisa Moccia

Effettivamente gli aspiranti giornalisti sportivi radunati a Palazzo Pakanowsky, come ogni luned, in quell'aula, dopo quella visita hanno cambiato un p atteggiamento, quantomeno i maschietti; si, perch, con quella sua aria talvolta autoritaria, quel suo abbigliamento da donna perennemente in carriera, Cristiana Barone, effettivamente smuove un p gli animi maschili. Se poi ci si aggiunge quella sigaretta elettronica appesa al collo che ogni tanto aspira, quello charme di donna di grande esperienza e quel suo modo di pronunciare qualche "parolaccia" nell'essere esaustiva nelle spiegazioni, allora la "voglia", di fare il suo stesso mestiere, "cresce", di sicuro. Quel mestiere, che insegna anche nella miglior performance di giornata; quando si concentra sul povero ragazzo impacciato di turno, spiegandogli, davanti all'intera platea, come far "salire", e "scendere", il diaframma, per controllare meglio la respirazione quando si leggono le notizie in un TG. A detta sua, questa tecnica "serve un p per tutto"...non solo in campo giornalistico. A fine lezione poche parole, ma pareva chiaro il pensiero dei discenti che unanimi dichiaravano: "grazie Cristiana, torna quando vuoi".
Fabio La Nave

Cera una volta una donna Barone di nome e di fatto che per eludere la noia, si divertiva a torturare apprendisti giornalisti. Intrepidamente aspett lorario dincontro con i suoi fedelissimi alleati: la gentile spia Castaldo ed il cupo procuratore Luigi. Appena la furiosa tempesta si plac, la Baronessa si diresse sul campo di battaglia ossia sul Monte Di Dio. Avvolta in una nuvola di fumo sprigionata da una non nociva sigaretta elettronica eccola che maestosa si addentra in aula. Brandendo nella mano destra una affilata biro e come un preciso arciere in sella ad un destriero scocca le sue frecce, lei sul Ciuccio rampante, simbolo del Napoli, con la sua appuntita lingua scaglia terrificanti consigli. Solo cos, prodigiosamente, sopravvive illesa alle barbarie di primitivi giornalisti partenopei. Sonia Arena

Ed proprio con il legno che Cassina alle Olimpiadi di Pechino 2008 chiude la sua carriera dopo aver conquistato in pi di ventanni titoli e medaglie di ogni genere. E come dimenticare loro dAtene 2004? Impossibile! Un esecuzione che sfiora la perfezione. Eppure la preparazione dellatleta era nettamente di livello superiore a Pechino, giustificandosi dellaccaduto, tramite collegamento telefonico con gli studenti della Parthenope, affermando che mentre sei fluttuante nellaria a cinque metri dal suolo entrano in gioco variabili quale lemozione o la paura, e perch no anche la dea bendata, che possono tanto migliorare la prestazione quanto inficiarla. Di certo le sue eccellenti performance, nel bene e nel male, sono frutto di sano e puro allenamento e nessun utilizzo di qualsivoglia sostanza dopante; anche perch come lo stesso Igor afferma queste non incidono in gran misura sul risultato che invece pu risultare ottimale solo attraverso una buona preparazione. Il nostro Pinocchio sar anche di legno ma riesce a muovere ogni singolo segmento del corpo con una minuziosa precisione. La stessa precisione che mette quando decide di aggiungere ad un Kovacs teso un avvitamento di 360 dando cos vita al suo movimento, il Movimento Cassina. Ma chi pi ne ha pi ne metta e Igor ha tanto da mettere in piazza, o per meglio dire alla sbarra. Ed cos che i 360 non gli bastano pi puntando allora ai 720 (come se gi un doppio salto mortale con un avvitamento non fosse roba complicata.) Ed ecco la metamorfosi al Cassina 2. Purtroppo i rischi annessi allesecuzione di questa figura sono estremamente alti; questo il motivo per il quale Igor ne abbandona lidea di effettuarla a Pechino e non solo, continuando comunque a gareggiare con la fierezza daver raggiunto il limite del possibile e dellumano alla sbarra. Lunico legno di Igor? Quello che arde alimentando il fuoco della sua immensa passione. Nunzia Casolaro

Rosario Pitton il neo vice presidente nazionale della Federginnastica, stato ospite al corso di giornalismo sportivo. Il professore ha descritto la GINNASTICA come lo sport di base. Nellantichit, la ginnastica preparava i soldati alla guerra, oggi viene utilizzata come riscaldamento o stretching prima di praticare altre discipline. Comunque essenziale. Quindi la ginnastica insieme allatletica sicuramente lo sport pi antico che nasce da gesti della vita quotidiana. La ginnastica moderna diviene spettacolo. Disciplina per lo pi maschile. La ginnastica artistica lunica specialit sempre presente fin dalla prima edizione dei giochi e si distingue in maschile e femminile. Il vicepresidente campano ha menzionato pi volte le farfalle della ginnastica ritmica nostrana. Vero orgoglio nazionale, un team che non pu partecipare a unedizione dei giochi senza salire sul podio perch sarebbe uno scandalo. Come poi successo a Pechino. Il Signore degli anelli Yuri Chechi e Igor Cassina altri nomi di vanto per lo stivale. Igor Cassina intervenuto telefonicamente in questa giornata dedicata alla ginnastica. Affermando quanto sia difficile riconfermare un titolo olimpico. Infine il trampolino elastico, meno diffuso. Lenorme dispiacere di Pitton il taglio di fondi che il CONI ha fatto sugli sport togliendo di 1 milione e mezzo di euro alla ginnastica, fondi che potevano contribuire alla formazione professionale,attrezzi, strutture per milioni di atleti. Ora bisogna valorizzare tutte le realt in prospettiva di Rio de Janeiro che resta lobiettivo principale. Perch come dice Pitton le OLIMPIADI sono il sogno di ogni atleta; loro ad un Olimpiade la massima aspirazione per un atleta; le Olimpiadi hanno pi valore di un mondiale, in quanto si disputa ogni quattro anni a differenza dei mondiali che si disputano ogni anno. Le Olimpiadi hanno una storia, le olimpiadi sono storia. Karina Ornella Palomba

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Che agguantare la Juve vincendo lo scudetto si trattasse di un'impresa impossibile lo si sapeva gi, ma essere risucchiati nel gruppone Champions rischiandone lesclusione davvero un brutto colpo per la squadra partenopea e per tutta la citt. Infatti dopo lumiliante sconfitta in casa del Chievo per 2-0 gli azzurri si ritrovano secondi a sole 2 lunghezze in pi del lanciatissimo Milan, ora potentissimo in attacco con il neo-acquisto Balotelli, a +5 dalla spettacolare Fiorentina (ormai patria consolidata del pi bel calcio della serie A). Per un Napoli fuori anche dalle Coppe UEFA e Italia non tutto perduto. Bisogna alzare la testa ripartendo dal match casalingo con lAtalanta. 3 punti doro necessari che mancano da cinque turni possono dare morale allambiente e ossigeno alla classifica. Mantenere il secondo posto per accedere direttamente alla fase a gironi della Champions League resta un obiettivo primario da raggiungere lottando fino alla fine. Il calendario degli uomini di Mazzarri prima della trasferta con il Milan del 14 Aprile prevede tre turni abbordabili contro Atalanta, Torino e Genoa. Un vantaggio sulla carta ? Forse , ma risaputo che sempre il campo a dover parlare. Cavani intanto festeggia un nuovo arrivo in famiglia, ma a lutto per aver perso il tanto amato goal. Speriamo si ritrovino Domenica al San Paolo. Mazzarri forse distratto dalle vicende di mercato sbaglia troppo spesso lundici titolare e i cambi in corso dopera. De Laurentis fa visita a Castel Volturno e dichiara "Ho voluto dare la carica per questa parte finale di campionato da considerare come un torneo a parte. Sono certo che tutti daranno il massimo". Attendiamo il ritorno del grande Napoli. Gianmarco Pignata

Il calcio considerato lo sport pi conosciuto e praticato al mondo da atleti di tutte le fasce di et. Parliamo di uno sport in grado di legare passione ed interesse di milioni di persone uomini o donne. Se fino a qualche anno fa molte donne lo consideravano semplicemente qualcosa che per gli uomini avevano la precedenza sulle rispettive mogli o fidanzate, ora si sono scoperte appassionate anche loro, diventando sia tifose che praticanti. Il calcio femminile ha avuto uno sviluppo eccezionale negli ultimi anni, tanto da essere ammesso alle Olimpiadi di Atlanta (1996), almeno in Italia, per, rimane ancorato ad una terminologia maschile e maschilista. Annamaria Cristiano

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A dieci giornate dalla fine del campionato tutto ancora da decidere. I pass per le coppe europee sono ancora tutti in ballo, per ora nessuno ha prenotato niente. Infondo alla classifica, invece, i rami a cui appigliarsi sono sempre pi fradici e le squadre in questione scivolano in continuazione. Li nel mezzo, c qualche isola felice, che si gongola in mezzo al mare di squadre. In vetta c sempre la Vecchia Signora, che con grande continuit sta appollaiata lass dallinizio. Pur solleticata dalle inseguitrici, finora nessuno stato in grado di spodestarla dal trono pi alto. Ebbene, ad oggi questo il film del campionato. Ma partiamo dal basso. In quattro si giocano un posto (il quartultimo per essere precisi), e a contenderselo sono Pescara, Palermo, Siena e Genoa. Pescara e Palermo hanno cambiato allenatore da poco, anche se per i siciliani non una novit, ma non lunica cosa che hanno in comune, bens hanno gli stessi punti e sono nella stessa posizione, lultima. Siena e Genoa stanno qualche gradino pi su ma di certo non dormono sonni tranquilli. Appena dopo le ultime quattro, troviamo il Chievo, il Torino, lAtalanta e il Cagliari. Questi team hanno un qualcosa in pi ma comunque devono ancora lottare per stare sereni. Arriviamo alla zona Europa. Qui un tutti contro tutti. La seconda posizione dista dalla settima solo nove punti. La Roma, che occupa la settima posizione, sembra quella con qualche gap in pi rispetto alle altre. Fiorentina, Lazio e Inter stanno in 2 punti, ma la condizione fisica e mentale li differenzia. I toscani ora sembrano pi in palla, la Lazio ha perso terreno e forse anche un po di fiducia rispetto a qualche tempo fa, mentre lInter arriva dalla batosta contro il Bologna a San Siro. Il secondo posto, come il primo, permette laccesso dalla porta principale alla Champions League. Napoli e Milan sono distanti soli due punti. Il Napoli avanti ma da un mese a questa parte gli uomini di Mazzarri non sono pi gli stessi, e con il loro trascinatore Cavani in netta crisi dastinenza. Dallaltra parte, gli uomini di Allegri arrivano da un roboante quattro a zero incassato al Camp Nou dai blaugrana, ma in campionato la storia sembra ben diversa. Con larrivo di Balotelli, nellambiente rossonero, arrivato anche lentusiasmo, elemento da non sottovalutare. Comunque una sfida che andr avanti fino alla fine con tanto di scontro diretto a Milano. Sul gradino pi alto del podio troviamo la solita Juventus. Che anche quando non va a mille allora riesce a portare a casa il suo bottino. Sar impegnata nei quarti di Champions, e questo potrebbe essere un bene non solo per il calcio italiano ma anche per le inseguitrici, se cos possiamo chiamarle. Dario Mainieri

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"Non siamo stati allaltezza" esordisce ai microfoni di sky Massimo Ambrosini, ed infatti andata proprio cos. Nella serata dei 90mila al Camp now , il Milan non riesce a superare lesame Barca e il risultato finale di 4 reti a 0 per la squadra blau-grana, Messi il nuovo papa intitola Marca, proprio cos, lattaccante infatti sigla una straordinaria doppietta mettendo la sua firma al passaggio del turno. Al 4 minuto del primo tempo fa capire che la remuntada pu divenire realt, mettendo in rete un pallone che gli veniva conteso da ben 4 difensori. Ha inizio poi il tiki- taka, il famoso possesso palla dei giocatori del Barca, con un 70% di possesso palla, 11 tiri nello specchi della porta e la qualificazione ai quarti portata a casa con una prestazione stellare. A completare questa magnifica serata oltre la doppietta di Leo Messi ci pensano David Villa e Jordi Alba. Il Milan non ha potuto nulla davvero contro i marziani del calcio, hanno cercato di ripartire colpendo anche un palo con Niang quando il risultato era fermo sull'1 a 0, ma le energie sono venute a mancare e la morsa del Barca ha iniziato a stritolarli proprio come un anaconda fa con la sua preda, minuto dopo minuto fino ad arrivare al triplice fischio finale.

Gaetano Vitale

19 Maggio 2012, non passato neppure un anno ma sembra una vita. In quella notte magica all'Allianz Arena, il Chelsea formato italiano, solleva per la prima volta nella sua storia la pi prestigiosa delle coppe per club. I Blues di Di Matteo a dir poco epici,hanno toccato il cielo in una notte magica che ha coronato un cammino da romanzo fatto di rimonte, di imprese e di leggenda. Se questa data sembra essere passata da una vita cosa sembrer pensare al magico 2008? 4 Squadre inglesi ai quarti di finale,3 in semifinale e finale tutta "Made in England" in quel di Mosca. E ora? ora solo le briciole... Tutti e 4 i club fuori dalla Champions Leaugue con solo Tottenham e Newcastle a tenera alta la bandiera nell'europa minore. Per la prima volta nella competizione i campioni in carica sono stati eliminati nella fase a gironi in cui un sonante 3a0 rimediato contro la Juventus la dice lunga. Il Manchester City degli sceicchi, seppur in un girone di ferro, non stato in grado di andare oltre un umiliantissimo ultimo posto, Arsenal travolto dal Bayern Monaco agli ottavi. Lo United seppur con uno strascico polemico viene fatto fuori dal Real Madrid del grande ex C.Ronaldo. Si sognava in terra d'oltremanica di emulare quell'anno straordinario proprio in occasione di una finale da disputare in casa nel leggendario tempio di Wembley. Economicamente parlando la Premier Leaugue resta il campionato pi ricco del Mondo ma qualcosa non quadra. L'Inghilterra torner a primeggiare nel Ranking Europeo? I segnali ci sono, da un Ronaldo che vorrebbe tornare dal suo mentore Sir Alex Fergusson passando per un Mourinho che non perde occasione per ribadire di quando ami quel calcio. Buona fortuna Inghilterra e che "Dio salvi la regina". Antonio Greco

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Si fanno sempre pi insistenti le voci che vogliono Zlatan Ibrahimovic di ritorno in Italia. Dopo aver lasciato la Milano rossonera , per la citt dellamore, sembra, proprio che, il genio di Malmo, voglia ritornare di nuovo l, dove il suo talento venuto fuori. Infatti doltre Alpi, Zlatan, ha gi manifestato i suoi famosi mal di pancia, facendo capire di essere stufo e di voler cambiare aria. Le troppe espulsioni rimediate in campionato, e ultima in ordine di tempo, in Champions League, hanno fatto arrabbiare e non poco tifosi e dirigenti,che sembrano stanchi dei suoi continui colpi di testa. Quasi reale, dunque, loccasione di riportare lo svedese alla corte dei grandi club italiani. A svelare la voglia di rivederlo in Italia, il suo ex compagno di squadra, e anche di stanza nei tanti raduni bianconeri: Pavel Nedved,ora dirigente Juventino, che non ha mai negato lammirazione per lo svedese. Vedendolo crescere tecnicamente, il Ceco non nasconde il desiderio di fare di lui, il top player tanto cercato da Antonio Conte. Ma a frenare lentusiasmo, ci pensa, la solita moneta. Infatti, lingaggio percepito al Paris Saint Germain, dallo svedese, troppo elevato (12 milioni netti a stagione, fino al 2015) e per poter andar via, dovrebbe ridurlo. Questo spegne i sogni dei suoi tifosi, amareggiati perch lo svedese, andato via, dal Milan, come dallInter e prima ancora dalla Juventus, proprio per lambita moneta, non si metter di certo in saldo. La Juventus, per poter avere la priorit, sullattaccante svedese, dovr mettere sul mercato alcuni dei suoi trascinatori; da Matri a Quagliarella. Facendo, cos, cassa. Potrebbe, inoltre, arrivare ad uno sconto da parte del PSG, se nellaffare Marotta includesse Arturo Vidal, voluto fortemente dal mister Ancelotti. Tanti sacrifici da fare, pur di creare lattacco prolifico tanto voluto dalla societ. Ma non tutta la Torino bianconera entusiasta allidea di rivedere la maglia numero 9 indossata da chi nel 2006 la ha abbandonata. Situazione, dunque, delicatissima e da valutare nei minimi dettagli. Bisogner, quindi, aspettare il mercato di Giugno per vedere evoluzioni sia sul fronte parigino che bianconero. Annalisa Moccia

Conti in rosso, stadi vuoti, lo scandalo scommesse, terreni di gioco improponibili e un grosso debito, quello di serie A, che superiore a 2 miliardi e mezzo di euro. Una eventuale cura esisterebbe: una legge sugli stadi che permetterebbe alle societ di diventare propriet delle strutture. La Juve, lo stadio, se lo ha costruito da se, e i risultati parlano chiaro. Un fatturato in costante crescita, il merchandising, ristoranti e musei allinterno dello Juventus Stadium, hanno permesso alla societ bianconera di risorgere dalle ceneri e di ritornare al vertice del calcio europeo. Ma come si pu pensare ad una legge stadi quando in Italia manca ancora un governo? Il calcio italiano segue di pari passo landamento economico del paese ma fin troppo facile addossare la colpa a chi ci governa o alla federazione italiana calcio. A Cagliari, il presidente Cellino stato arrestato per peculato, nellambito dellinchiesta sui lavori di adeguamento dello stadio Is Arenas. A Palermo, il presidente Zamparini fa il possibile per diminuire il tasso di disoccupazione, cambiando di continuo calciatori, dirigenti ed allenatori. Intanto le big del campionato stentano in coppa, rimediando soltanto figuracce, vedi Napoli, Inter e Milan. La soluzione ai problemi potrebbe essere quella di utilizzare il modello tedesco come ci spiega anche Michele Uva nel suo libro il calcio ai tempi dello spread. La Germania, che ha un fatturato del 293%, leader mondiale delle sponsorizzazioni con 816 milioni di euro. Stadi pieni, investimenti nel settore giovanile e un appeal crescente che ha permesso al Bayer Monaco di assicurarsi per la prossima stagione il tecnico catalano Pep Guardiola. Per Michele Uva questa la prova che seguendo politiche avvedute e stilando piani di management a lungo termine si pu restare ai vertici del calcio europeo senza dissipare risorse e ottenendo anche risultati sportivi importanti. Valerio Castorelli

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Senza soldi non si cantano messe. Questo il nuovo motto dei club italiani. La crisi, lo spread che sale e lo spread che scende. LItalia sempre pi un paese povero e per vecchi. Ma questa austerity sembra rivitalizzare lItalia calcistica, basti pensare che nel 2011 il Milan vinceva lo scudetto con una squadra titolare in cui la media dei calciatori era 30 anni, mentre Barcellona e Borussia Dortmund trionfano rispettivamente con 26,5 e 24. Ora con budget limitati niente pi corse al Top player o al sudamericano del momento, ma si punta sui prodotti nostrani. Verrebbe da dire benvenuta crisi, quasi una manna dal cielo. I campioni fuggono attirati dal Dio denaro e allora lidentikit per lacquisto diventa: giovane, di talento e con un costo adeguato. Il Milan ha aggiunto a queste anche il fattore cresta, non a caso Balotelli, Niang ed El Shaarawy sono accomunati dalla capigliatura; ma in 3 raggiungono appena 60 anni. E nel 2013 potrebbe aggiungersi anche Saponara, altro ventenne ora allEmpoli. In questo restyling la Juve invece pu contare su Pogba e Marrone che si ritagliano sempre pi il loro spazio (soprattutto il francesino), oltre a tanti giovani in giro per lItalia, tra cui Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa) e Boakye (Sassuolo). Il Napoli punta forte sui 2 scugnizzi Roberto e Lorenzo Insigne, il primo, oltre a essere pilastro della primavera, vanta gi esordio in campionato ed Europa League a soli 18 anni. Lorenzo, dopo lesordio nel professionismo nel 2010 con la maglia della Cavese, ora gioca con la maglia che ama. La stessa Roma ha aggiunto ai gi presenti Pjanic e Lamela, i vari Destro, Florenzi, Marquinhos (diciottenne e gi leader difensivo) e lo stesso Romagnoli che allesordio va in goal. Sono tanti altri i talenti in A come Icardi e Perin, ormai finiti nel mirino delle big. Chi sono, invece, i giovani italiani meno noti al grande pubblico? Per citarne alcuni sono Crisetig, Leali, Biraghi, Berardi e tanti altri, tutti a farsi le ossa in B. Poi c Simone Zaza,un classe 91, che gioca ad Ascoli in prestito dalla Samp; si ritrova al secondo posto della classifica cannonieri di B con 17 goal. Insomma un altro ragazzo con la cresta (non a caso il Milan lo tiene docchio) che aspetta il prossimo luglio per calcare i campi con una squadra di A. Oggi sembrano tanti i giovani,ma in realt ci sono sempre stati. Finalmente ora hanno lo spazio per farsi notare! Vecchi fate spazio, i giovani stanno arrivando! Vincenzo Vitale

Brusco scossone dellItalia ai favoriti del titolo, perplessi e smarriti, di fronte ad unottima compattezza e padronanza di campo della squadra azzurra, che domina una sbilenca Inghilterra, ma non si aggiudica il match. The Independent scrive del risveglio della nazionale inglese, riportata sulla terra dalleroica Italia, considerata un ostacolo di ben poco conto, per coloro che sono i favoriti al gradino pi alto del podio di questo sei nazioni. Pronostici di vittoria facile dissipati da un eroica prestazione della nazionale di Brunel, definita come la vincitrice morale della sfida. Gli uomini di capitan Parisse riportano una sconfitta per 18-11, lottando fino alla fine con i leoni inglesi, con meta di McLean e due calci di Orquera. Il coach Lancaster chiede massicci miglioramenti ai suoi, prima del final mach contro il Galles, dopo i lapidari commenti negativi dei tabloid inglesi. La migliore Italia di sempre, non riesce nella vittoria nonostante una prestazione da grande, contro un Inghilterra ancora imbattuta, ma costretta a calciare fuori il pallone nel finale per aggiudicarsi la sudata vittoria. Ora resta lultimo match, contro lIrlanda, per consolidare il rispetto guadagnato e riaffermare la grandezza del Rugby italiano. Marcello Catani

Il mondiale di F1 era terminato il 25 novembre scorso a Interlagos, con la vittoria di Jenson Button e la conquista del titolo da parte di Sebastian Vettel. La Ferrari costretta ad accontentarsi di un doppio, deludente, secondo posto, pur portando nell'occasione la propria coppia di assi Alonso-Massa sui gradini meno alti del podio. Per scrivere il suo nome negli annali, Fernando avrebbe dovuto vincere quell'ultimo Gran Premio, in Brasile, ma non l'ha fatto. Storia vecchia, ormai... Ora si ricomincia! Il 17 marzo a Melbourne con il Gran Premio d'Australia si d il via ufficialmente al campionato 2013 di Formula 1. Undici le squadre in gara e 22 i piloti, ma non servir giocarseli questi numeri. Per sperare di vincere occorrer sfidare se stessi e il destino, oltre che gli avversari. Le auto, sempre pi potenti e sofisticate, potranno fare la differenza, ma anche la compattezza delle scuderie e le scelte tattiche appropriate potranno dimostrarsi armi vincenti in questa lunga competizione che in 19 gare previste attraverser mezzo mondo, passando per Monza l'8 settembre prossimo, e terr i tifosi col fiato sospeso fino a novembre, quando si decreteranno vincitori e vinti.

Annamaria Stizzo

.Nell'ultime ultime gare c'era ancora chi sperava di portare a casa qualche buona prova e magari vincere la "coppetta di specialit" ma Lenzerheide si rivela ancora la localit pi ostica del circo bianco. Annullate le gare previste per oggi e cos, purtroppo per l'Italia che con Paris sperava di ottenere qualche buon risultato, la classifica non cambia, sempre primo Svindal ormai gi vincitore della Coppa del Mondo. Speranze ancora vive per le azzurrine che invece possono disputare la gara nel pomeriggio. Nel complesso possiamo dire che la squadra italiana ha ottenuto una grande stagione vincendo ben cinque delle otto gare a Garmisch, Wengen e Kitzbuehel. Migliore degli azzurri si conferma Paris, che con i suoi risultati diventa il sesto italiano a salire sul podio di una finale di coppa del mondo. l'ultimo a riuscirci era stato ghedina nel 2002. Un ritorno ad alti livelli per lo sci italiano che negli ultimi anni aveva subito un brusco arresto. Potevano esserci pi vittorie, pi podi e pi medaglie, ma ormai i giochi sono fatti, game over, Lezerheide, ha messo il punto su questa coppa del mondo 2012- 13, l'Italia soddisfatta deve ripartire e guardare gi alla prossima coppa, con la consapevolezza che c' ancora da lavorare, ma le basi ci sono e da qui bisogna ripartire. Stefania Pirozzi blinda due ori, i ragazzi della pallanuoto tornano a vincere. Chiara Carrat

La Scandone Avellino, alla ricerca della terza vittoria consecutiva, ospita al Pala Del Mauro la capolista Sassari. Il pubblico quello delle grandi occasioni, il palazzetto una bolgia, gremito in ogni ordine di posti, con un continuo susseguirsi di cori da parte dei tifosi e sventolio incessante di vessilli biancoverdi. La squadra di mister Sacchetti al gran completo. Alla Scandone manca Johnson sostituito dal giovane Biligha. Subito in fuga Sassari che si porta a +5 ma il vantaggio dura poco, Lakovic e Ivanov, con 9 punti in due, portano in testa la Scandone Avellino che ci rester fino alla fine. Stavolta la spinta al successo viene dalla panchina con gli ultimi arrivati Brown e Hunter autori rispettivamente di 12 e 9 punti. Discorso a parte merita il serbo Dragovic che mette a segno 14 punti con 3 triple di cui una, spettacolare, sul filo della sirena, che manda in visibilio il pubblico alla fine del primo tempo. A met gara sono 18 i punti di vantaggio dei padroni di casa, sembra fatta ma Sassari non si arrende e dimostra di meritare il primato in classifica; grazie alle "bombe" da tre dei cugini Diener rimonta lo svantaggio fino a raggiungere la parit 72 a 72 a sei minuti dalla fine. Ma la Scandone, questa sera, ha una marcia in pi, conquista tre rimbalzi in attacco e colpisce prima con Lakovic in penetrazione e subito dopo con il solito Ivanov mvp dell'incontro. Finisce con la vittoria di Avellino 86 a 78 fra l'esultanza del pubblico e l' applauso sportivo dei quotati avversari. Claudia Ferrara

La Nuova Napoli Basket, nata dopo l'accordo con la Pallacanestro Sant'Antimo del 28 Luglio 2012, che prevedeva il trasferimento del titolo sportivo, non ci ha messo molto a confermare la solita routine che ha visto protagonista la squadra del capoluogo campano: infatti, dopo il fallimento del Napoli Basket nel 2008, della Sebastiani Napoli nel 2009 e della Nuova Pallacanestro Napoli nel 2010, si tratta del quarto crollo della squadra partenopea. Questa volta il campionato durato solo tre giornate, che ha visto peraltro altrettante sconfitte (la prima a tavolino), ma il fatto pi rilevante la delusione di tutto il popolo napoletano; tra i delusi ci sono tutta la tifoseria di Sant'Antimo, che non voleva assolutamente lo scioglimento della squadra biancorossa, molti studenti di Scienze Motorie, che, invitati dal prof. Manfredo Fucile, avevano seguito con passione la sconfitta a domicilio di misura contro Imola, e addirittura anche il sindaco De Magistris, che si era adoperato nella ricerca di un imprenditore che avesse contribuito al salvamento delle squadra. Infatti il capo d'accusa stato il mancato pagamento della prima rata dei contributi obbligatori e la federazione ha sancito l'esclusione di Napoli e di conseguenza l'annullamento delle partite disputate dalla squadra e lo svincolo dei giocatori. Francesco Perfetto

Fare sport, da sempre la migliore medicina per tanti tipi di male, che disturbano fisico e mente. Secondo molti studi, essere attivi fisicamente porta ad un benessere tanto fisico quanto mentale . Il fisico diventa armonico e, ovviamente, dopo un allenamento mirato e funzionale, si iniziano a vedere i primi miglioramenti su se stessi, che si posso notare nei gesti comuni a noi pi familiari, come ad esempio rincorrere l'autobus senza avere una crisi respiratoria. Significativi miglioramenti si sono avuti nelle sfere emozionali e neurocognitive, stato studiato infatti che soggetti affetti da comuni, ansie, depressioni e attacchi di panico, che hanno frequentato un regolare corso in palestra per un anno, hanno avuto miglioramenti netti sia nel controllo delle emozioni e dello stress, sia dal punto di vista relazionale. E' noto infatti che, soggetti affetti da tali patologie sono soliti estraniarsi sia per una questione pratica, se ad esempio soffrono di agorafobia, sia per paura di risultare strani. Praticare sport sin da piccoli fondamentale per la crescita, anche caratteriale, rende l'individuo consapevole delle proprie capacit, pur dovendo stare a regole ben definite. E' fondamentale dunque dedicare del tempo al nostro corpo, per far si che si rigeneri, senza dover accumulare eccessivo stress. Emanuele Palo

La folle leggendaria impresa di Filippide. Questo soldato in occasione della battaglia di Maratona del 490 a.C. , nella quale le forze greche sconfissero i persiani, percorse una quarantina di chilometri , da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria greca, dove cadde morto a terra stremato dalle forze . Invece Erodoto sostiene che Filippide avrebbe intrapreso una corsa lunga 200 chilometri, per andare a chiedere rinforzi a Sparta, come se non bastasse sarebbe tornato indietro per combattere la battaglia.

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Corso di Giornalismo Sportivo Universit Parthenope di Napoli Facolt di Scienze Motorie Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008