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SCENARI FINANZIARI

JOHN MAULDIN'STHOUGHTS FROM THE FRONTLINE Newsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo Capital

Una quantit infinita di soldi


di John Mauldin | 6 marzo 2013 - Anno 4 - Numero 7

In questo numero: Una quantit infinita di soldi E tu, Italia? Girovagando e Argentina

Le tre principali economie del mondo sviluppato sono ancorate ad un epilogo sul debito che si giocher nel corso degli anni, piuttosto che in un solo momento. E contrariamente a diverse opinioni non c' una fine certa. Ci sono ancora molte strade che possono essere intraprese sia in Europa e soprattutto qui negli Stati Uniti, anche se certamente nessuna di queste pu essere considerata facile e spensierata. Ci sono purtroppo pochi percorsi disponibili in Giappone in quanto sono arrivati troppo in fondo alla loro strada lastricata che fatta di mattoni gialli del debito. Nessuno dei percorsi che il Giappone ha a sua disposizione ha degli epiloghi positivi. Negli Stati Uniti anche se numerose voci dichiarano che la crisi non aspetter nessuno se non interverranno, non vi ancora apparentemente una chiara volont collettiva di fare effettivamente qualcosa. Forse ci vorr ... una crisi. In Europa i paesi periferici possono gi dire di essere in crisi. Questa settimana analizzeremo la mentalit che ignora i segnali di pericolo e rifletteremo su un commento del sindaco Bloomberg di New York. Stiamo parlando di una situazione che non fa ben sperare per gli Stati Uniti. Nel frattempo in Europa i rischi si sono aggravati dopo il recente voto in Italia. Dobbiamo ricordarci che l'Italia il terza emittente al mondo sul mercato delle obbligazioni; i suoi problemi hanno forte rilevanza sulla scena mondiale. Mentre per quelli che come noi che sono seduti in panchina questo pu essere molto divertente, le potenziali conseguenze sono tutt'altro che divertenti.

Una quantit infinita di soldi


Spesso mi viene chiesto: "Come pu qualcuno non vedere negli Stati Uniti i problemi del debito che continuano ad aumentare? Perch non c' un consenso comune nel voler cambiare? " Parte del problema che troppe persone che stanno al potere semplicemente non vedono la crisi come imminente o almeno non vedono la necessit di intervenire. Pensavo che questo stesse cambiando o almeno cos pensavo fino a quando non ho letto una dichiarazione del sindaco miliardario di New York, Michael Bloomberg. Questo il genere di cose che mi lasciano basito. Qui abbiamo un presunto (beh, relativamente) conservatore dal punto di vista politico e fiscale, qualcuno che non estraneo agli ambienti finanziari e che ha cos commentato il sequestro sul bilancio di NYC: "Dipende da quanto tempo", ha detto Bloomberg nel suo programma radiofonico

settimanale WOR tenuto con John Gambling. "Se dura un paio di settimane, no. Se [dura pi a lungo], si '. Avremo il 10 o il 12 per cento del nostro bilancio che verr tagliato da parte del governo federale e questo produrr degli effetti non positivi. Ma nel contesto in generale, 'C' un qualcosa che domani cambier? Stiamo per rimanere senza soldi? 'Sono sicuro che mi sar fatta questa domanda alla [prossima] conferenza stampa. Non credete?" Inoltre, pur affermando che il deficit federale ha infatti bisogno di essere contenuto, Bloomberg ha sostenuto che gli Stati Uniti potrebbero aver bisogno di "una quantit infinita di denaro" e non vi un preciso importo che potrebbe portare il paese al default. "Stiamo spendendo soldi che non abbiamo", ha spiegato Mr. Bloomberg. "Non come nella vostra famiglia. Nella vostra famiglia, la persone dicono, 'Oh non si possono spendere dei soldi che non abbiamo.' Questo vero per voi, perch nessuno vi sta fornendo in prestito una infinita quantit di denaro. Quando invece si tratta del governo federale degli Stati Uniti, le persone non sembrano preoccupati nel prestare una quantit infinita di denaro .... Il nostro debito cos grande e cos tante persone lo possiedono che assurdo pensare che non continuino a prestarcelo. E' una vecchia storia: Se devete alla banca 50.000 dollari, voi avete un problema. Se dovete alla banca $50 milioni, loro hanno loro un problema. E questo un problema per i finanziatori. Non possono smettere di prestarci soldi. "(Observer.com) Io non sono sicuro di quello che intenda per infinito, ma sono abbastanza sicuro che non la stava usando per dire "senza limiti o senza uno spazio definito o esteso o la dimensione. Credo che stesse parlando in senso metaforico, in quanto presumibilmente non vi (nella sua mente) praticamente un limite ben definito. Spero che sia questo. Mi viene in mente un commento del vice-presidente Dick Cheney che disse il "deficit non importante." Ha ragione se il tasso di crescita del deficit non si supera quello di crescita del paese (il PIL nominale). Potrebbe non essere molto saggio avvicinarsi a questo limite, anche se non sarebbe necessariamente un disastro. E nel voler essere buoni nei confronti di Cheney, sono sicuro che non gli sia mai venuto in mente che gli Stati Uniti dovrebbero far crescere il deficit di un valore vicino al 10% del PIL. Sarebbe assurdo che lui pensasse questa cosa. E' impensabile. Il governo degli Stati Uniti dovrebbe star ben lontano dal fare una scelta di questo tipo. E tutto ci sar vero fino a quando questo non accadr, ma a quel punto non potremo pi tornare indietro.

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E questo il problema. Troppi dei nostri leader non credono ancora di essersi avvicinati al limite, ehi, non siamo ancora vicini all'infinito! Le ripercussioni politiche ed economiche di una politica di contenimento per alcuni di noi sono semplicemente troppo difficili. Troppe persone nell'attuale amministrazione sembrano veramente credere che i tagli alla spesa, anche i pi piccoli (e mi riferisco solo ai tagli alla crescita della spesa, non ai tagli reali!)

porteranno dei seri problemi. I tagli alla spesa porteranno potenzialmente ad una diminuzione del PIL nel breve periodo. E per la maggior parte dei politici, il breve periodo il mondo in cui vivono, ma ad un certo punto il breve periodo si allunga e mentre l'infinito si avvicina i mercati obbligazionari diventano sempre pi ansiosi. La Grecia ha protestato contro l'austerit che gli stata imposta. Ma quale altra scelta avevano? Se non avessero tagliato i loro budget il resto d'Europa non avrebbe finanziato l'ulteriore debito di cui hanno bisogno. Non un diritto dettato da Dio che i Greci si aspettino che i tedeschi (e il resto d'Europa) finanzi il loro stile di vita. Cos i mercati obbligazionari semplicemente hanno smesso di finanziare il debito greco. A meno che i greci avessero optato per l'austerit (conosciuta in alcuni ambienti come "la nuda e cruda realt"), i tagli sul bilancio sarebbero stati ancora maggiori in quanto la Grecia non pu stampare la propria moneta. Il resto d'Europa ha dato alla Grecia il denaro per evitare una potenziale debacle e una disordinata uscita dall'euro, ma nel fare ci gli hanno fatto pagare un prezzo. L'obiettivo del processo era quello di riportare la Grecia in una situazione di avere un bilancio pubblico pi sostenibile. (In seguito torneremo su questo argomento.) L'austerit non divertente. Chiedete ad qualsiasi adolescente i cui genitori gli hanno fissato dei nuovi limiti rispetto a prima quando ne aveva pochi o nessuno. E' un po' come le cinque fasi del lutto: la negazione, la rabbia, la negoziazione, la depressione e l'accettazione. Solo che quando si parla di governi che sono seriamente sovra-indebitati, la depressione (scusate il gioco di parole) pu durare molto pi a lungo rispetto a qualsiasi altro stadio. Bloomberg e quelli che la pensano come lui proiettano la nostra attuale situazione in un futuro molto lontano. "Guardate i tassi di interesse," questi ci dicono "che i mercati non vedono problemi rispetto ai livelli di debito raggiunti dagli Stati Uniti e con il suo deficit." E hanno ragione, non ci sono dei problemi sul mercato obbligazionario in questo momento. Ma quelli di noi che danno un occhio alla storia sanno che questo non normale. I mercati obbligazionari sono in genere ottimisti fino al momento in cui non fanno BANG! Anche se poi da quel momento non lo sono pi. Bloomberg ha ragione nel dire che non vi una specifica quantit di debito che potrebbe far crescere nei mercati l'idea di non finanziarci pi. Vorrei che ci fosse una linea maggiormente pi chiara, cos potremmo vederla tutti mentre si avvicina. Ma l'esperienza di oltre 250 anni di crisi del debito ci dice che non esiste un punto specifico in cui i mercati perdono la fiducia in un governo. Quando per questo accade feroce l'intensit nel quale avviene. per questo che io ed altri siamo cos profondamente preoccupati per il Giappone. Il livello di negazione maestoso. Il governatore di nuova nomina della Banca del Giappone, Haruhiko Kuroda, ha apertamente sposato la stampa di denaro e la monetizzazione del debito. E Kikuo Iwata, uno dei candidati del governo a vice governatore della banca centrale, ha detto che la Banca del Giappone dovrebbe acquistare obbligazioni a lungo termine per riuscire a raggiungere un due per cento di inflazione. Essi dicono che la monetizzazione prevista dal vecchio regime per il 2014 potrebbe essere anticipata. Quasi a rafforzare la percezione che il Giappone pu prendere a prestito una quantit infinita di denaro; il rendimento delle obbligazioni a dieci anni del Giappone

sceso allo 0,585% il livello pi basso da un decennio a questa parte. Se il mercato obbligazionario cos ben predisposto per la imminente monetizzazione di massa, cosa potrebbe far andare cos storto la cosa? L'ammontare del debito accumulato dal Giappone ha superato 1 quadrilione. Non trilioni con una T, ma quadrilioni con la Q. Potete notare di persona guardando il grafico come sono fiduciosi gli acquirenti dei titoli:

Infinito significa "senza limite". Se il Giappone pu prendere in prestito delle somme con un rapporto debito/PIL del 240%, a questo punto mi domando ma gli Stati Uniti possono prendere in prestito degli ulteriori trilioni - o forse anche un numero infinito di trilioni. Ed inoltre forse abbiamo ancora una lunga strada da percorrere prima di arrivare ad un quadrilione! Due anni fa segnalavo in Endgame che i mercati entro il 2014 potrebbero perdere la pazienza se non vedono un serio tentativo di ridurre il deficit da parte degli Stati Uniti. Se invece effettivamente vedessimo un certo comportamento che portasse verso una riduzione del deficit, allora il nostro appuntamento con il destino potrebbe essere rinviato per un bel po' di tempo. Se nel corso del tempo fossimo in grado di riportare il disavanzo al di sotto del valore nominale del PIL, una vera e propria crisi del debito potrebbe essere evitata. Fino a quando non avremo dei leader che faranno pressione per una soluzione, leader come Simpson e Bowles, continueremo ad ignorare la situazione e questo scaver un buco sempre pi profondo per i nostri figli; e se quanto prima non smetteremo di scavare questo buco rischieremo di caderci dentro direttamente. Le performance passate non sono indicative dei futuri risultati: ma non assurdo pensare che ci possano essere dei limiti.

E Tu, Italia?
Vi ricordo che era solo lo scorso anno quanto ero po' euro scettico. La mia posizione di

base che la zona euro avrebbe potuto rompersi, e questo in parte a causa delle difficolt economiche e della riluttanza di nazioni come la Germania nel firmare degli assegni e quindi nel sopportare a titolo definitivo una monetizzazione. Se per la Germania avesse deciso di cedere a quel punto avrei cambiato la mia posizione. La Germania ha chiaramente assecondato la monetizzazione (mentre continuava a protestare). Ora devo ipotizzare che l'euro continuer ad essere una moneta unica, a meno che e fino a quando non si accadr un evento politico che costringer alcuni paesi ad uscire dall'euro. E' impressionante la volont dei leader europei di mantenere a tutti i costi l'esperimento euro in vita. In questo momento il costo di un possibile break-up non definibile. Una rottura non impossibile, ma oh mio Dio quale sarebbe il costo. Ora probabilmente molto pi conveniente continuare a resistere subendo qualche scossone e costringendo dove possibile avere dei piani di austerit. Questa sicuramente la principale posizione politica in gran parte dell'Europa. Per ora l'austerit comunque una brutta parola. E' stata in modo chiaro abbandonata in Francia e Spagna. Ci sono importanti manifestazioni di massa in Portogallo. Fino a questo momento la Grecia ha fatto tutto quanto era politicamente possibile. Infine anche il governo olandese ha ammesso che non in grado di raggiungere quest'anno l'obiettivo di deficit di bilancio fissato dall'Unione europea a causa della sua debole economia e della riluttanza a fare un maggior numero di tagli. In questo momento vedo due minacce per l'euro. La prima la Francia. Il suo deficit di bilancio e la sua economia stanno peggiorando, e finora tutti i tentativi francesi di mantenere l'obiettivo di disavanzo UE sono stati solo di tipo cosmetico e tutto questo con grande frustrazione della Germania che ha portato il suo deficit fino a 1%. Tuttavia la Merkel non vuole nessuna una crisi prima delle sue elezioni del prossimo settembre, cos oggi lei sta dando un pass sia alla Francia che all'Italia. Ma questo un argomento per un'altra lettera. La seconda minaccia la possibilit di una crisi politica in un paese dove un governo antieuro possa prendere il controllo effettivo. Da questo punto di vista sembra che la cosa sia improbabile che ci possa accadere, ma le recenti elezioni in Italia stanno dando alle lite europee un po' di preoccupazioni. Alcuni leader tedeschi (volutamente non la Merkel) hanno parlato apertamente e beffardamente del successo di quelli che chiamano i "pagliacci" italiani, parlare del vecchio comico Beppe Grillo e del suo Movimento cinque stelle e dell'ancora pi vecchio (76 anni) leader conservatore, playboy e miliardario Silvio Berlusconi passato alla notoriet per il bunga bunga e che ha rifiutato di abbandonare lasciando cos basiti la gran parte dell'Europa. La politica italiana sempre molto difficile da capire e questo non solo dal di fuori ma anche da parte degli italiani. Quando sono in vacanza in Italia e faccio delle domande alle persone del posto su ci che potrebbe accadere, in modo un po' strano la gente scrolla le spalle (almeno in Toscana). Non ho mai trovato delle realt molto appassionate, che invece ho visto e sentito in Grecia o in Spagna. La coalizione di centro sinistra alla camera "ha vinto" con il 29,6% dei voti. La coalizione di Berlusconi ha vinto con un po' meno voti ossia con il 29,2%. Secondo la Costituzione italiana il partito con il maggior numero di voti ottiene automaticamente il 55% dei seggi

della camera. Quindi con meno del 30% dei voti e con una vittoria di appena lo 0,4% il centro-sinistra ora controlla il 55% dei voti in parlamento. Ma il Senato che ha il medesimo potere non viene per suddiviso nello stesso modo e in quell'area Berlusconi ha un maggior controllo. A meno che si formi una qualche grande coalizione, non c' nessun governo che possa essere formato. Anatole Kaletsky scrive per GaveKal: Questo non vuol dire che la situazione non sia abbastanza confusa! Il grande vincitore delle elezioni italiane ovviamente il voto di protesta, come si vede dall'aumento del 5% dei voti di astensione e ancora di pi dal 25% preso dal Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, un nuovo partito fondato da geek e blogger con un atteggiamento anti-tutto (antiMonti, anti-Berlusconi, anti-euro, anti-establishment, anti-debito ossi contro il rimborso, anti-mercato, ecc.) L'ex-comico Grillo (che per non si candidato) riuscito a raccogliere i voti di protesta che erano di solito si distribuivano tra l'estrema destra e l'estrema sinistra. Mentre il centro-sinistra, il partito di Pier Luigi Bersani, alla camera ha preso il 29,6% dei voti il partito di Silvio Berlusconi ha preso il 29,2%, con questo gli italiani hanno inviato un chiaro messaggio di protesta contro la politica fiscale di austerit ed in modo particolare contro gli aumenti fiscali. Il nuovo partito di Mario Monti ha ottenuto solo il 9% dei voti alla Camera e assieme i voti di Berlusconi e Grillo hanno raggiunto circa il 55%. Queste votazioni particolarmente divise rendono la nascita di un nuovo governo nella terza economia della zona euro straordinariamente problematico. Inoltre non possono essere fatte delle nuove elezioni prima la fine di maggio, in quanto il presidente della Repubblica (che stato eletto per sette anni e che il suo mandato scade maggio 2006) non ha il potere di sciogliere le camere nel corso degli ultimi sei mesi del suo mandato. In ogni caso non sono delle nuove elezioni quello che desidera l'establishment (Berlusconi incluso), in quanto si teme una crescita ancora pi elevata del fenomeno Grillo. Una possibilit un partito di grande coalizione Bersani/Berlusconi. Ovviamente questo sembra folle, ma dopo tutto queste due parti hanno "governato" insieme nel 2012 dal momento che erano i due principali partiti del governo tecnocrate fatto da Monti - questo fino a quando poi il partito di Berlusconi ha tolto il suo sostegno in modo ben calcolato, per passare poi a fare una campagna elettorale anti-austerit che stato il principale tema prima delle elezioni. Un'altra possibilit una coalizione tra Bersani e Grillo del Movimento cinque stelle - una cosa bizzarra, ma chi lo sa cosa pu succedere in Italia? Qualunque sia la soluzione la cosa non sar facile - e comunque vi il rischio che una nuova crisi del mercato possa essere una pre-condizione perch si formi una nuova coalizione. L'amico di lunga data e partner Charles Gave, vede le elezioni italiane in modo molto diverso. Egli fa notare che la maggioranza degli elettori di alcuni partiti apertamente antieuro, cos come anche anti-austerit. E su questo sono d'accordo con lui: infatti il risultato evidente. Tuttavia quando si guardano i sondaggi, il 25% di coloro che hanno votato Grillo sono stati dei giovani e questo stato chiaramente un voto di protesta. La stragrande maggioranza degli elettori del Movimento cinque stelle ha meno di 50 anni e molti, meno di 30 anni. Il messaggio inviato stato un segnale di protesta contro la corruzione dell'attuale sistema e la frustrazione verso il governo tecnocrate (che Berlusconi ha inizialmente sostenuto). L'attuale primo ministro Mario Monti ha ottenuto solo il 9% dei voti - un clamoroso rifiuto. Grillo un personaggio strano. Si rifiuta di parlare con i giornalisti. Ha dichiarato che l'Italia si trovava in una situazione economica molto grave dicendo che "In sei mesi non sarebbe

pi stata in grado di pagare le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici." Ha detto che bisogna rifiutarsi di pagare totalmente il debito italiano (questo si definisce default). In un'intervista con una rivista tedesca Grillo ha avvertito che "se le condizioni non cambieranno" l'Italia "potr decidere" di lasciare l'euro e tornare alla lira. Come il partito greco Syriza che ha dovuto smorzare le sue posizioni iniziali in materia di abbandono dell'euro, Grillo potrebbe scoprire che non realmente in grado di tenere insieme la sua coalizione se si materializzasse la reale possibilit di fare un suo governo. Egli per ora si rifiutato di entrare a far parte di un governo di coalizione, definendo Bersani che il leader del centro-sinistra che ha vinto un "un morto che parla." Questa non esattamente la materia di cui sono formate coalizioni. Se non pu essere formata una grande coalizione a quel punto possibile che si facciano delle nuove elezioni prima di quest'estate. E mentre la preoccupazione in Europa che Grillo possa ottenere ancora pi voti, anche possibile che la sua intransigenza e la mancanza di volont di capitalizzare possa costargli degli elettori. In tutta Europa dove l'austerit all'ordine del giorno ci sono stati dei voti di protesta. Ma saranno effettivamente le forze anti-euro che saranno in grado di mettere insieme una ferma maggioranza? Ma abbiamo bisogno di tenere d'occhio questi movimenti nazionalisti e guardare ancora pi da vicino la Francia. Il presidente Hollande sceso nei sondaggi ed arrivato ad indice di gradimento di appena il 30% dopo solo dieci mesi dalla sua elezione facendolo cos diventare il presidente pi impopolare degli ultimi 30 anni. Sembra di capire che la Francia possa prendere in prestito una infinita quantit di euro. Ci sar una gara tra Hollande e il primo ministro giapponese Abe, nel capire chi pu perdere pi velocemente la fiducia del mercato obbligazionario.

Girovagando e Argentina
Le mie valigie sono pronte e lo saranno per un po' di tempo. Svuoteremo completamente la mia casa e metteremo tutto in deposito in attesa che terminino i lavori nella nuova casa. A quanto pare il prestito per la nuova casa stato approvato. Spero di non essere costretto a rimanere in un albergo per un periodo troppo lungo prima di poterci spostare nella nuova casa, anche se questo non durer meno di un paio di mesi ossia fino a quando non avremo unito i due appartamenti. Il processo piuttosto lungo ma penso che ne valga la pena. Buona settimana. Non vedo l'ora di passare una notte a Buenos Aires prima di volare a Salta e guidare attraverso il maestoso canyon che porta a Cafayate in Argentina. Ho intenzione di terminare la mia parte di un libro che sto scrivendo assieme ad altri, perdere un po' di peso e passare un po' del mio tempo con gli amici. Ed anche la prossima settimana, come sempre, vi scriver. Il vostro analista che pronto per partire,

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