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Puttane anche per DAlema, ma la Boccassini dormiva

Di Gianluca Vallerossa 16/02/2011

Ilda Boccassini, procuratore aggiunto a Milano Le escort, o prostitute, o puttane, che dir si voglia, hanno sempre frequentato i palazzi del Governo e del potere in generale ma, evidentemente, scandaloso solo se a mignotte ci va Berlusconi, se ci vanno DAlema e compagni, tutto regolare, tutto lecito. Quando sono i rossi a concedersi i piaceri della carne a pagamento la zelante pm Ilda Boccassini evidentemente si distrae Non possiamo tollerare questo continuo doppiopesismo di chi vive dinvidia e tenta di demonizzare e abbattere il nemico con ogni mezzo. Pubblichiamo qui di seguito uninteressantissima inchiesta de Il Giornale che dimostra come la prostituzione fosse diffusa a Palazzo Chigi e a Montecitorio anche quando il presidente del Consiglio era Massimo DAlema e ci non provocava la solerte reazione della magistratura. Un giro di squillo esercitava pressioni su uomini vicini allallora premier per ottenere favori e appalti pubblici. Persino con incontri hard alla Camera: Offerti favori sessuali in cambio di forti benefici economici.

Massimo D'Alema (PD), ex primo ministro Appalti, squillo e festini a Palazzo. S, proprio dentro la Camera dei deputati. Nellufficio di un personaggio importante, per dirla con lispettore della Squadra mobile che sera subito mosso dopo la soffiata di una prostituta, una sua fonte. Lo sbirro della Buoncostume aveva scoperto che ben due squillo entravano a Montecitorio senza lasciare documenti allingresso e che dopo esser stata accolta da un segretario, una di loro successivamente veniva fatta accomodare in una stanza dove di l a poco si sarebbe congiunta carnalmente con un personaggio, allepoca, definito importante. Se sia lo stesso che ha anche convinto i commessi a non registrare il passaggio della escort, non lo sapremo mai visto che linchiesta nata sul finire del 1999 abortita pochi mesi dopo con la condanna a un anno (previo patteggiamento) della sola matresse che organizzava gli incontri coi politici. E proprio dalle carte di quellinchiesta dimenticata escono ora le intercettazioni e i verbali delle escort che tirano in ballo i fedelissimi dellex premier Massimo DAlema. Pi informative della Squadra mobile di Roma che ribadiscono come la matresse R.F. contattasse noti personaggi del mondo politico e di enti pubblici al fine di ottenere appalti o erogazioni in denaro organizza per loro incontri a sfondo sessuale. A mo desempio lex capo della Mobile, Nicol DAngelo, allega una lunga serie di conversazioni nella sua nota alla procura. A cominciare da quella del 29

settembre nella quale Vincenzo Morichini, fedelissimo del leader Ds, ex ad di Ina-Assitalia, parla con la matresse di una festa a casa di Franco Mariani (gi dirigente pci, presidente dellente porto di Bari, dalemiano di ferro). IO HO FATTO LA BRAVA MA GLI AMICI SONO STATI CATTIVI La donna dice di averlo saputo direttamente la sera prima dal suo amico Roberto (De Santis, eminenza grigia dellex premier, azionista delle sale bingo, limprenditore che vendette la barca Ikarus a Baffino, ndr) intervenuto a una cena a casa di Franco dove erano presenti la matresse e due squillo. Io ho fatto la brava bambina ride la donna al cellulare mentre Franco e Roberto con le mie amiche hanno fatto i cattivi . Solo il giorno prima la matresse aveva cercato di portare a casa un affare pubblicitario in corso con lIna-Assitalia, affare osteggiato a suo dire da Checchino Proietti (parlamentare Pdl, allepoca segretario di Gianfranco Fini). Cos chiama direttamente Morichini in ufficio: Senti, quella lista sar pronta per gioved. A quel punto Morichini scrive la polizia le comunica che vorrebbe scopare. Lui le dice che le ha risolto i problemi con la Banca di Roma e con lAlitalia. R.F. gli rappresenta che se gli risolve i problemi, lei si metter a tappetino con lui. In realt i problemi con Alitalia persistono. Cos la matresse pensa di sbloccare la questione dellappalto del calendario Alitalia ricorrendo agli amici che contano. MA QUESTI SONO PAZZI A DIRE NO A DALEMA decisa a far valere le sue amicizie importanti, e lo confessa candidamente al telefono: Ma questi so pazzi, ma che stiamo scherzando? LAlitalia che dice di no a DAlema! Ma non esiste, non possibile . Pi avanti aggiunger, sempre al telefono, che adesso lei andr con Franco (Mariani) ed Enzo (Morichini) dal direttore generale il quale dovr dirle di no davanti a loro. Passano quattro giorni e Mariani richiama la donna dicendole che sta andando lui a parlare da Zanichelli (pubbliche relazioni Alitalia). Alcune telefonate dopo, ecco lok di Mariani nel sunto della polizia. Franco chiama R.F. e le comunica che ha parlato con Marco (Zanichelli, ndr) e lo stesso ha garantito che gli dar una mano per il convegno alla presidenza del Consiglio facendogli assegnare la sponsorizzazione richiesta, e che far rifare nuovamente a R.F. la rivista dellAlitalia. Le telefonate successive vertono su un festino a cui la matresse porter due ragazze: Porta anche la tua sorellina , scherza Mariani. Ok, ti devo dare il numero di una nuova massaggiatrice, cos cambi un po , ribatte lei. Ma non c solo lIna-Assitalia nei desiderata della matresse. Per perorare le cause dellamica, Morichini si spende direttamente col presidente dellAcea. E intanto R.F. si d un gran da fare per allietare i suoi amici. A Maria P., il 21 settembre, ricorda che in settimana deve chiudere la storia con la Banca di Roma altrimenti si trova in grossa difficolt. DEVO PORTARE COMPAGNIA? DUE, CHE SIAMO GI TROPPE Chiacchierando con unaltra ragazza della sua scuderia, Eliana C., le ricorda di andare a casa di Franco per la festa. Eliana annota il poliziotto che ascolta in cuffia le chiede in modo criptato: Quante compagnie devo portare?. R.F. risponde che bastano due, perch sono gi molte . Laconico il commento del capo della Squadra mobile nella sua ennesima corrispondenza con la procura: La donna che inequivocabilmente procura ragazze a molte persone organizzando incontri sessuali, utilizza per tale chiave di accesso per ottenere dai destinatari di queste attenzioni che sembrano essere tutti ai vertici di strutture pubbliche e private, favori e indebite pressioni al fine di ottenere benefici economici nella forma di ghiotti appalti o incarichi ben remunerati. Appare infatti chiaro che ci troviamo di fronte a un particolare sfruttamento della prostituzione, in cui il ruolo di R.F. quello di una matresse molto particolare. Sesso in cambio di un aiutino per gli affari. ERAVAMO IN 6 A FARE SESSO CON AMICI IMPORTANTI Tra festini e appalti, gli agenti della Settima sezione della Mobile tra settembre e ottobre 1999, sono costretti a convocare in questura una quindicina di ragazze protagoniste dei party a luci rosse organizzati dalla matresse per gli amici influenti. Stefania C. a svelare il giro: Mi venne detto

che R.F. aveva bisogno di incontri a sfondo sessuale con suoi amici (). Il primo incontro avvenne a piazza Colonna dirimpetto Palazzo Chigi. Ricordo che eravamo in sei, tre uomini e tre donne, e la serata prosegu negli uffici di via della Colonna Antonina dove avemmo separatamente incontri sessuali (). Ricevetti da R.F. la somma di 600mila lire, e ricordo che organizzava tali incontri sessuali al fine di chiudere contratti di lavoro che erano in corso (). Ricordo infine che durante gli incontri sessuali sia io che le altre partecipanti, eravamo sotto lo stretto controllo di R.F. la quale faceva attenzione che nessuna di noi stringesse rapporti con i suoi amici intervenuti, che lei diceva essere personaggi molto importanti. Il 20 ottobre anche Giovanna F., nel suo verbale, fa riferimento alle assidue frequentazioni politiche della matresse mirate a mettere le mani su vari appalti, specie in Alitalia: La prima volta che siamo uscite insieme, R.F. mi chiese se fossi disposta a uscire con lei unitamente a suoi importanti amici. In quelloccasione mi rappresent che dovevo avere dei rapporti sessuali con gli stessi, in cambio avrebbe provveduto lei a sdebitarsi con me facendomi una serie di regali, rappresentandomi che tali amicizie erano fondamentali per lei al fine di procurarsi una serie di appalti presso importanti societ sia pubbliche che private (). Gli incontri sessuali continua Giovanna F. sono stati quattro. A questi, a fasi alterne, hanno partecipato Franco Mariani insieme a un certo Roberto (De Santis, ndr) e in una occasione con tale Enzo Morichini, con il citato Roberto o a casa di Mariani al Colosseo oppure direttamente nellufficio della matresse in via della Colonna Antonina. ANCHE LO STRIPTEASE PER IL PARTITO DI SINISTRA In un appuntamento a sfondo sessuale organizzato da R.F. prosegue Giovanna F. oltre alla stessa ho partecipato io e una ragazza che conosco con il nome di Arianna. Questo incontro avvenne a casa di Mariani. Per tale prestazione come da accordi precedenti ho ricevuto in regalo da Rita un anello in metallo bianco e brillanti. Il 22 ottobre sfila negli uffici della polizia in via di San Vitale Patrizia C., altra ragazza gettonatissima dalla matresse: Durante alcune serate conobbi molti amici di R.F. che lei mi diceva appartenessero al mondo politico (). Ho avuto tre rapporti sessuali con luomo di nome Franco mentre R.F e le altre erano rimaste al piano di sotto dove era in corso uno striptease. Alcuni dei presenti si scambiavano effusioni amorose (). Durante gli incontri cercavo di avere con i suoi amici un atteggiamento positivo e carino, anche perch a dire di R.F. loro appartenendo al partito della sinistra erano in grado di procurarmi facilmente il lavoro () e ricordo che R.F. diceva che le persone che incontravamo alle feste erano personaggi influenti che servivano per il suo lavoro. Eliana C. non da meno: R.F. in alcune occasioni mi ha invitato in alcune feste private () e lultima a cui sono andata lha organizzata un certo Franco in zona Colosseo. Concludendo: Sono a conoscenza che R.F. ha contattato per farsi aiutare in questa situazione Franco Mariani, non so se lo stesso si sia attivato o meno, R.F. mi ha detto in passato che Franco un personaggio politico. TARIFFA FISSA: 800MILA E IN REGALO ANELLI Sulle presunte protezioni politiche di cui avrebbe goduto R.F. per fronteggiare loffensiva della polizia e della magistratura finite a curiosare tra gli appalti vinti in Alitalia, parla anche Anna Maria G. interrogata il 15 ottobre 1999 al secondo piano della questura: A un certo punto R.F. ha concluso il suo sfogo dicendo che aveva importanti amicizie politiche e che non le potevano fare nulla perch lei era pulita. Come contropartita economica alle prestazioni effettuate dalle ragazze nei festini organizzati per gli uomini vicini allex premier Massimo DAlema, R.F. faceva regali (anelli, telefonini, giacche di pelle, somme di denaro per interventi di chirurgia estetica, ecc. ) oppure pagava di tasca sua. Come era facile immaginarsi nessuno ha postato questa notizia , beh allora ci penso io :D Tutte le escort del clan DAlema. Lui querela Il Giornale rilancia: "Discuteremo in tribunale" Roma - C uninchiesta, a Bari, che anzich restare riservata finisce sui giornali perch riguarda indirettamente un premier e/o persone a lui vicine presumibilmente in contatto con alcune prostitute. E c unaltra inchiesta, a Roma, che invece resta sconosciuta per quasi dieci anni e che riguarda lentourage di un altro premier in contatto sicuramente con una scuderia di prostitute dalto

bordo. Il doppiopesismo mediatico-giudiziario cui si fa riferimento concerne uninchiesta avviata nel 1999 dal pm capitolino Felicetta Marinelli e conclusasi il 4 ottobre 2000 con il patteggiamento a un anno della matresse R.F. che secondo laccusa inviava sue squillo ai fedelissimi dellallora presidente del Consiglio, Massimo DAlema, per ottenere ritorni economici di vario genere. Sono svariati i nomi eccellenti che tornano nei verbali dinterrogatorio e nelle intercettazioni disposte a seguito dei pedinamenti fin sulluscio di Montecitorio da parte degli agenti della Squadra mobile: si va da Francesco Franco Mariani, un tempo responsabile dei trasporti del Pci-Pds e ora presidente dellautorit portuale di Bari (revocato dal ministro Matteoli e reinsediato dal Tar) ai due ex soci del leader Massimo nella compravendita della barca Ikarus: innanzitutto, Roberto De Santis, pugliese ed eminenza grigia del leader Ds, gi vicepresidente della finanziaria London Court, quindi nel cda della Spa portuale Marina Blu e poi in quello della societ denergia Avelar Energy; dopodich Vincenzo Morichini, ex amministratore delegato del consorzio Ina-Assitalia, fondatore dellAssonautica romana, da sempre vicinissimo a DAlema. Nei brogliacci delle telefonate sbobinate a piazzale Clodio si fa anche esplicito riferimento ad alcuni episodi dove viene citato lallora segretario particolare di DAlema, ovvero Nicola Latorre, oggi parlamentare del Pd. Nelle informative c spazio infine per i ruoli ricoperti dallex deputato Ds, Michele Giardiello e da un paio di funzionari ancor oggi nel partito di Franceschini. Le persone di fiducia di DAlema finite agli atti del procedimento numero 10498/99, a eccezione di Latorre, sono state prese a verbale come persone informate dei fatti direttamente negli uffici della Settima sezione della questura di Roma. Obiettivo degli inquirenti era infatti quello di capire se effettivamente la matresse facesse ricorso a ragazze a pagamento per convincere persone importanti a dare una mano alla sua agenzia di pubblicit nella gestione di eventi, convegni (la donna ne ha organizzato un paio per la Camera dei deputati) appalti e pubblicazioni per strutture come Alitalia, Banca di Roma, Enel, Eurostar, Ina-Assitalia, Acea, Inpdap, eccetera. Se lallora dirigente della Mobile, Nicol DAngelo, era pressoch convinto dellandazzo corruttivo (la donna che inequivocabilmente procura ragazze a molte persone organizzando incontri sessuali - scriveva in una informativa - utilizza tale chiave di accesso per ottenere dai destinatari di queste attenzioni che sembrano essere tutti ai vertici di strutture pubbliche o private, favori e indebite pressioni al fine di ottenere benefici economici nella forma di ghiotti appalti o incarichi ben remunerati) il pm Marinelli rimarcava: Dalla lettura dei verbali emerge che R.F. utilizza le ragazze per organizzare incontri di carattere chiaramente sessuale con personaggi, di cui alcuni facenti parte del mondo politico, o aventi cariche in enti pubblici. Lindagine, come tante nel sottobosco della prostituzione, nacque un po per caso. Solita routine: una soffiata, un accertamento, unarida informativa. Poi arrivarono i pedinamenti, i telefoni sotto controllo, i riscontri su unorganizzazione di via Veneto diretta dallaustriaca Angelica W. e un centro massaggi dellEur dove venivano reclutate ragazze per i festini. E quel che sembrava un normale giro di squillo della Roma-bene, s rivelato presto un problema politico per tutti coloro che serano ritrovati tra le mani quel materiale scottante. In procura si accavallarono le riunioni. In questura gli accertamenti rallentarono bruscamente. Lipotesi iniziale della corruzione venne presto derubricata in sfruttamento della prostituzione finalizzata a portare a casa contratti importanti con aziende private e istituzioni pubbliche. I controlli sui telefoni dellindagata vennero interrotti, la richiesta di rinvio a giudizio fu recapitata allinteressata, si arriv al processo senza dare alcuna pubblicit allesito finale. Con la matresse condannata, in tanti tirarono un sospiro di sollievo. Nessuno, nemmeno il preveggente DAlema, poteva immaginare che a dieci anni di distanza potesse arrivare una simile scossa. http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361376 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361370Come era facile immaginarsi nessuno ha postato questa notizia , beh allora ci penso io :D Tutte le escort del clan DAlema. Lui querela Il Giornale rilancia: "Discuteremo in tribunale" Roma - C uninchiesta, a Bari, che anzich restare riservata finisce sui giornali perch riguarda

indirettamente un premier e/o persone a lui vicine presumibilmente in contatto con alcune prostitute. E c unaltra inchiesta, a Roma, che invece resta sconosciuta per quasi dieci anni e che riguarda lentourage di un altro premier in contatto sicuramente con una scuderia di prostitute dalto bordo. Il doppiopesismo mediatico-giudiziario cui si fa riferimento concerne uninchiesta avviata nel 1999 dal pm capitolino Felicetta Marinelli e conclusasi il 4 ottobre 2000 con il patteggiamento a un anno della matresse R.F. che secondo laccusa inviava sue squillo ai fedelissimi dellallora presidente del Consiglio, Massimo DAlema, per ottenere ritorni economici di vario genere. Sono svariati i nomi eccellenti che tornano nei verbali dinterrogatorio e nelle intercettazioni disposte a seguito dei pedinamenti fin sulluscio di Montecitorio da parte degli agenti della Squadra mobile: si va da Francesco Franco Mariani, un tempo responsabile dei trasporti del Pci-Pds e ora presidente dellautorit portuale di Bari (revocato dal ministro Matteoli e reinsediato dal Tar) ai due ex soci del leader Massimo nella compravendita della barca Ikarus: innanzitutto, Roberto De Santis, pugliese ed eminenza grigia del leader Ds, gi vicepresidente della finanziaria London Court, quindi nel cda della Spa portuale Marina Blu e poi in quello della societ denergia Avelar Energy; dopodich Vincenzo Morichini, ex amministratore delegato del consorzio Ina-Assitalia, fondatore dellAssonautica romana, da sempre vicinissimo a DAlema. Nei brogliacci delle telefonate sbobinate a piazzale Clodio si fa anche esplicito riferimento ad alcuni episodi dove viene citato lallora segretario particolare di DAlema, ovvero Nicola Latorre, oggi parlamentare del Pd. Nelle informative c spazio infine per i ruoli ricoperti dallex deputato Ds, Michele Giardiello e da un paio di funzionari ancor oggi nel partito di Franceschini. Le persone di fiducia di DAlema finite agli atti del procedimento numero 10498/99, a eccezione di Latorre, sono state prese a verbale come persone informate dei fatti direttamente negli uffici della Settima sezione della questura di Roma. Obiettivo degli inquirenti era infatti quello di capire se effettivamente la matresse facesse ricorso a ragazze a pagamento per convincere persone importanti a dare una mano alla sua agenzia di pubblicit nella gestione di eventi, convegni (la donna ne ha organizzato un paio per la Camera dei deputati) appalti e pubblicazioni per strutture come Alitalia, Banca di Roma, Enel, Eurostar, Ina-Assitalia, Acea, Inpdap, eccetera. Se lallora dirigente della Mobile, Nicol DAngelo, era pressoch convinto dellandazzo corruttivo (la donna che inequivocabilmente procura ragazze a molte persone organizzando incontri sessuali - scriveva in una informativa - utilizza tale chiave di accesso per ottenere dai destinatari di queste attenzioni che sembrano essere tutti ai vertici di strutture pubbliche o private, favori e indebite pressioni al fine di ottenere benefici economici nella forma di ghiotti appalti o incarichi ben remunerati) il pm Marinelli rimarcava: Dalla lettura dei verbali emerge che R.F. utilizza le ragazze per organizzare incontri di carattere chiaramente sessuale con personaggi, di cui alcuni facenti parte del mondo politico, o aventi cariche in enti pubblici. Lindagine, come tante nel sottobosco della prostituzione, nacque un po per caso. Solita routine: una soffiata, un accertamento, unarida informativa. Poi arrivarono i pedinamenti, i telefoni sotto controllo, i riscontri su unorganizzazione di via Veneto diretta dallaustriaca Angelica W. e un centro massaggi dellEur dove venivano reclutate ragazze per i festini. E quel che sembrava un normale giro di squillo della Roma-bene, s rivelato presto un problema politico per tutti coloro che serano ritrovati tra le mani quel materiale scottante. In procura si accavallarono le riunioni. In questura gli accertamenti rallentarono bruscamente. Lipotesi iniziale della corruzione venne presto derubricata in sfruttamento della prostituzione finalizzata a portare a casa contratti importanti con aziende private e istituzioni pubbliche. I controlli sui telefoni dellindagata vennero interrotti, la richiesta di rinvio a giudizio fu recapitata allinteressata, si arriv al processo senza dare alcuna pubblicit allesito finale. Con la matresse condannata, in tanti tirarono un sospiro di sollievo. Nessuno, nemmeno il preveggente DAlema, poteva immaginare che a dieci anni di distanza potesse arrivare una simile scossa. http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361376 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361370