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IL CERCHIO SENZA COMPASSO di Micol Graziano Il palazzo ha quindici piani. Alcuni appartamenti sono vuoti.

Al primo piano abita Serge che questa sera stanco morto. Ha avuto una giornata nero lutto. Sprofonda in poltrona e soffia nellaria quel che resta di una bionda. Pardo gli salta sulle gambe. Serge lo accarezza sulla testa con due dita. Alina al quarto piano ha una candela accesa. E andata nello studio. Il sonno non la sfiora neanche. Ha gi divorato una camomilla. Sar che si infilata sotto le coperte troppo presto? Si siede alla scrivania e gioca lultima carta. Di fronte ad Alina vive Sam. Ora sdraiato sul divano, non ha voglia di alzarsi e infilare il pigiama. Ha le mani ghiacciate. Serge Alina e Sam oggi sono entrati nella stessa libreria, ad orari diversi, ed hanno comprato lo stesso libro. Serge non aveva tempo di girare tra gli scaffali e ha preso il primo che gli capitava. Alina appassionata di storie al femminile. Vuole leggere di donne per comprendere meglio se stessa. Sam rimasto attratto dalla copertina: un cerchio rosso tracciato senza compasso. La sua passione fin da ragazzino. Da quando sua nonna gli aveva detto che nessuno capace di tracciare cerchi perfetti a mano libera. Lui si domandava perch. Il libro parla di Nina. Serge la immagina bella alta, capelli neri corti, occhi da cerbiatta. Come quellattrice che gli piace tanto. Nina per Serge una donna da invitare a cena. Per Alina bionda come lei. Ha i capelli lunghi e ogni tanto se li lega perch rincorre il tempo; anche se non sposata in casa c sempre tanto da fare. Sam immagina Nina scura di pelle. Come sua madre, scomparsa un anno fa. Nina una donna fragile. Di pasta frolla. Viene da unorrifica storia. Un amore che lha prosciugata. Serge comincia e pensare che Nina una sciocca. Lui non crede nellamore. Non ha tempo per queste cose. Lamore non esiste. E

unillusione. Legnate sui denti. Pardo lunica cosa buona che gli resta di quella puttana di Chantal. Alina sogna il principe azzurro senza macchia n paura. Ha superato i quaranta e ancora nessuno le ha infilato la fede al dito. Lei ne soffre. Ha sempre desiderato labito lungo e tanti invitati in chiesa tra i fiori darancio. Il fatidico s tra le lacrime di amici e parenti. Per contare i suoi fidanzati bastano tre dita. Tutti uomini sbagliati. E timida, ingenua. Non ci sa fare, come dice la sua amica che una veterana di certe cose. Alina vorrebbe ruggire simile a tante. Strizzate in poca stoffa, le labbra bollenti. Ma si sente goffa e ridicola proprio come Nina. Nina le fa tenerezza. Vorrebbe conoscere una come Nina. Uscire insieme e andare al cinema o a teatro per dimenticare. Sam ha una fidanzata fissa. Non si sono ancora sposati. Lei sostiene che se si sposano tutto appassisce. Vede tanti loro amici separati e quindi non vale la pena spendere una barca di soldi. Ognuno a casa sua e amen. Sam vorrebbe Miriam sempre vicino. Quando con Miriam Sam si accorge di infinite cose che lo fanno sorridere. Da solo no. Da solo ripieno di neve e basta. Sam pensa che un uomo senza una donna da salutare quando rientra a casa sia un uomo a met. Miriam dissente. Sam si chiede perch. Dopo le prime pagine la storia si presenta troppo complicata per Serge. Nina racconta di aver vissuto una vita rossa, mentre la viveva pensava invece fosse blu. Perch la realt ha tanti colori e solo i ciechi li vedono bene. Nina sta raccontando della sua vita. Il suo un racconto rosso. Serge si ferma su questultima frase. Non si spiega come fa un racconto ad essere rosso. Un racconto si regge sulle parole, non sui colori. Gli scrittori scrivono una marea di balle per vendere libri e avere successo. Lui invece deve spezzarsi i reni per portare a casa qualche soldo. La stupidaggine pi grossa che i ciechi vedono meglio degli altri. Provasse Nina o chi per lei a infilarsi un dito nellocchio. Chiude il libro con una smorfia di disappunto. Si accende unaltra sigaretta, lascia la poltrona e se ne va a dormire. Serge adora fumare nel letto. La candela di Alina si sta consumando. Ha lo sguardo nel vuoto. Riflette sulla vita rossa. A quanto debba essere doloroso vivere una vita

rossa pensando di viverne una blu. Una spina in gola. Le vengono i brividi. Forse anche lei sta vivendo una vita rossa come Nina? Le piace che solo i ciechi vedono bene. Certe cose per vederle non bastano gli occhi. A volte lei quando li chiude ha tanta paura. Sam ragiona su quel disegno della copertina. Il cerchio tracciato senza compasso. Disegno semplice ma inquietante. Roba da serial killer. Non sa perch. E unassociazione di idee. Il racconto rosso: per questo che i film non hanno tutti lo stesso colore della fotografia? Ogni regista sceglie il colore in un certo modo forse per raccontare storie che devono sembrare in quel modo? Si sta incartando. Sterza. E curioso di sapere come va a finire la storia. Serge e Pardo dormono gi. Nina incontra Elle. Elle capisce che Nina infelice e si lecca i baffi. Nina saggrapperebbe ad unalga pur di non affogare in mare aperto. E questa la storia rossa di Nina. Alina continua a leggere con passione, si ferma, riprende pensa, ricomincia. Elle una megera. Alina non vede lora che muoia tra le fiamme. Deve crepare nel peggiore dei modi un essere cos cattivo che ti prende ti mastica e ti sputa lontano. Stesso pensiero di Sam che odia Elle e tutte le persone mascherate da santi. Sam cerca sempre di mettersi nei panni degli altri. Per per Elle non prova nessuna piet. Sam si addormenta con il libro in mano sul divano. Elle abrasiva. Ad Alina non le se stacca dalla testa. Quella frase soprattutto detta a Nina: mangerai le ossa col sale. In nome di chi Elle stritolava la vita degli altri? La candela si sciolta. Alina incrocia le braccia e ci poggia la testa su. Almeno riuscisse a dormire un po. Domani ha un sacco di cose da fare. Il palazzo ha quindici piani. Le luci sono spente. Il sole ormai alto. Serge Alina Sam sono svegli. Una nuova giornata li aspetta. (gi pubblicato nella raccolta ME SETTIMA nel 2011 sul sito ilmiolibro.it)

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