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Ragioneria Generale

RELAZIONE TECNICA
AL BILANCIO DI PREVISIONE
2009 2011
Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

INDICE

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

PREMESSA ............................................................................................................................................. 7
INTRODUZIONE AL BILANCIO 2009............................................................................................. 9
L'ARCHITETTURA DEL BILANCIO ........................................................................................................... 9
LA MANOVRA DI BILANCIO.................................................................................................................. 12
LA RIGIDITÀ DEL BILANCIO E LA PROSPETTIVA PLURIENNALE ............................................................. 20
LE INIZIATIVE DI EFFICIENTAMENTO ................................................................................................... 23
LE PREVISIONI DI BILANCIO ........................................................................................................ 27
LE PREVISIONI COMPLESSIVE DI BILANCIO........................................................................... 29
ENTRATE CORRENTI ....................................................................................................................... 33
TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE ............................................................................................. 36
IMPOSTE .......................................................................................................................................... 37
TASSE ............................................................................................................................................... 46
TRIBUTI SPECIALI ......................................................................................................................... 47
TITOLO II - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI
DELLO STATO, DELLA REGIONE E DI ALTRI ENTI PUBBLICI.......................... 48
TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE.............................................................................. 59
PROVENTI DEI SERVIZI PUBBLICI ............................................................................................. 60
PROVENTI DEI BENI COMUNALI ................................................................................................ 61
INTERESSI SU ANTICIPAZIONI E CREDITI................................................................................ 62
UTILI DELLE AZIENDE SPECIALI ............................................................................................... 63
PROVENTI DIVERSI ....................................................................................................................... 64
SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE ........................................................................................ 65
DESTINAZIONE PROVENTI CONTRAVVENZIONALI.............................................................. 73
SPESA CORRENTE ............................................................................................................................. 77
CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLA SPESA CORRENTE .............................................. 79
ANALISI ECONOMICA DELLA SPESA CORRENTE .................................................................. 85
SPESA PER IL PERSONALE 2009 – 2011....................................................................................... 86
BENI E SERVIZI............................................................................................................................... 99
EQUILIBRI DI BILANCIO ............................................................................................................... 113
EQUILIBRI DI BILANCIO............................................................................................................. 115
SERVIZI IN ECONOMIA ................................................................................................................ 125
SERVIZI IN ECONOMIA............................................................................................................... 127
CENTRO CARNI ............................................................................................................................ 128
SERVIZIO AFFISSIONI E PUBBLICITA'..................................................................................... 128
MERCATO DEI FIORI ................................................................................................................... 129
IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO ........................................................................................... 131
IL PATTO DI STABILITÀ INTERNO ........................................................................................... 133
GLI INDICATORI FINANZIARI ................................................................................................... 135
IL CONTROLLO DI GESTIONE E L’EFFICIENZA ..................................................................... 137
LE ENTRATE STRAORDINARIE E LE SPESE IN CONTO CAPITALE ................................. 139
L’INDEBITAMENTO..................................................................................................................... 145
ANALISI DEGLI INVESTIMENTI.................................................................................................. 153
LE SPESE CONTRAPPOSTE AD ACCENSIONE DI PRESTITI ................................................. 161
GLI INVESTIMENTI SULLE LINEE METROPOLITANE .......................................................... 162
ANALISI FUNZIONALE DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE............................................. 165

ANALISI ECONOMICA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE.............................................. 169

SPESE FINANZIATE CON ENTRATE DEL TITOLO IV............................................................ 173

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LA SPESA PER PROGRAMMI........................................................................................................ 177


LA SPESA PER PROGRAMMI ...................................................................................................... 179

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PREMESSA

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INTRODUZIONE AL BILANCIO 2009

L'architettura del bilancio

L’architettura del bilancio 2009-2011 è finalizzata a garantire al Comune di Roma


un equilibrio di gestione duraturo, allo scopo di evitare che, in futuro, si ripropongano le
gravi criticità emerse dalle precedenti gestioni.

Lo schema di bilancio 2009-2011 è stato definito in coerenza con gli indirizzi di


finanza locale delineati dal Documento di Programmazione Finanziaria (DPF),
approvato dal Consiglio Comunale il 13 dicembre 2008, ed ha l’obiettivo di ricondurre
la finanza comunale ad uno stato di equilibrio sostanziale e strutturale quale condizione
per avviare stabilmente un serio e credibile piano di sviluppo

L’Amministrazione ha infatti la consapevolezza che per raggiungere questo


obiettivo irrinunciabile il Piano di rientro, di cui all’articolo 78 del decreto legge n.
112/2008, convertito dalla legge n. 133/2008, è il “presupposto” ma da solo non è
sufficiente.

Il Documento di Programmazione Finanziaria ha dato come priorità non solo il


“risanamento” della finanza comunale ma il superamento delle ragioni strutturali che
hanno generato il disequilibrio delle precedenti gestioni.

“Risanare innovando” è il paradigma dell’architettura del bilancio 2009-2011.

In tale prospettiva l’esercizio 2009 costituisce l’anno zero in cui il “nuovo


comune” riparte, appunto, da una sorta di “zero base budgeting” finalizzato a stabilire i
presupposti per l’equilibrio duraturo strutturale che prende a riferimento l’analisi dei
vincoli e dei bisogni reali senza sottovalutare né sopravalutare le entrate e le spese.
Questo approccio “a base zero” nasce dalla necessità di dare una risposta alternativa al
metodo incrementale che ha caratterizzato negativamente l’allocazione delle risorse in
bilancio nel passato.

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Il metodo incrementale si fonda, infatti, sull’adattamento dell’esistente (attraverso


un mero incremento, più o meno contenuto, delle poste dell’anno precedente), il metodo
“zero base budgeting” costringe, invece, a rivedere le abitudini di spesa e ad analizzare
criticamente tutte le poste di bilancio a partire dai programmi dell’Amministrazione, e
quindi, ad individuare le nicchie di inefficienza che si nascondono dietro le “serie
storiche consolidate”.

Per tale ragione il bilancio di previsione assume come riferimento il bilancio


consuntivo 2007, quale “serie storica consolidata”, per soddisfare le reali esigenze dei
servizi comunali da coprire con le reali ed effettive entrate.

Da qui è scaturita la necessità di impostare la formazione del bilancio 2009 in


termini tecnici prendendo le mosse non, come di consueto, dalla richiesta agli Uffici di
formulazione delle proposte settoriali di stanziamento, ma proprio dalla analisi, in sede
tecnica, del bilancio 2007.

Tale fase di preconsultazione degli uffici è stata inibita anche dai tempi stretti
indotti dalla ritardata deliberazione sia del rendiconto 2007, sia dell’assestamento 2008
(entrambi adottati lo scorso dicembre): questi documenti, lo si ricorda, sono stati
approvati nell’ultimo scorcio dell’anno secondo quando previsto dalla legge 133/2008.

La ricognizione economica e finanziaria effettuata in attuazione dell’articolo 78


della legge n. 133/2008, ha evidenziato che il metodo incrementale aveva sedimentato
nelle pieghe del bilancio tante voci spese che si trascinano da tempo senza una verifica
di congruità, di veridicità, di realismo e di coerenza, appunto con i programmi.

I fondamentali parametri sintetici che dimostrano e valutano l’andamento del


bilancio (autonomia finanziaria e tributaria, grado di rigidità etc.) hanno segnalato in
tempo il crescere dello squilibrio strutturale dovuto al metodo incrementale.

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Le note difficoltà della finanza pubblica, rese più severe da una congiuntura
economica non brillante, e alcuni aspetti di fragilità del bilancio del nostro Comune
impongono una iniziativa forte e decisa che superi la tentazione di atteggiamenti
conservativi.

Con il bilancio 2009-2011 comincia, dunque, una spending review che mette sotto
la lente di ingrandimento della critica pianificatoria tutte le poste di bilancio, nessuna
esclusa. In altri termini, nessun centro di responsabilità finanziaria può trincerarsi dietro
consolidate posizioni di “rendita contabile”.

Solo con questo approccio sarà possibile avviare un trasparente e condiviso


processo di ristrutturazione della spesa che consenta di “aggredire” strutturalmente i
grandi aggregati di entrata e di spesa, al fine di garantire alla gestione condizioni di
stabilità in un quadro di finanza in equilibrio permanente e una coerente, selettiva e certa
politica degli investimenti.

Parallelamente sin dal 2009 devono essere avviate iniziative strutturali relative
alla:

a. programmazione, al fine di garantire un processo decisionale che porti a scelte


selettive coerenti e, perciò, in grado di ridurre gli effetti di scelte dispersive e a basso
impatto;
b. organizzazione (modelli di governance, assetti organizzativi, risorse professionali,
soluzioni tecnologiche) al fine di sviluppare un motore gestionale capace di sostenere
un'azione amministrativa efficace, efficiente e, nel caso delle aziende partecipate,
imprenditoriale;
c. gestione (sistemi di controllo e forme di finanziamento) al fine di massimizzare
l'efficacia delle politiche di spesa, di ottimizzare i flussi delle entrate (aggredendo
con decisione i fenomeni di evasione ed elusione), di qualificare le politiche e gli
strumenti di finanziamento.

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La manovra di bilancio

I macroelementi portanti dello schema di bilancio 2009-2011 sono così


caratterizzati:

a) le previsioni di entrata comunali si basano sui principi espressi nel richiamato DPF:
• l’invarianza della pressione fiscale e tariffaria;
• l’accuratezza nelle previsioni per le quali è stata evitata ogni sopravalutazione
delle entrate che – come evidenziato – nel passato hanno avuto ripercussioni sugli
equilibri contabili e amministrativi;
• il rilancio del contrasto al fenomeno, ancora ampio, della evasione ed elusione
tributaria e tariffaria;
b) le previsioni di spesa corrente, privilegiano le priorità settoriali della spesa per beni
e servizi individuati nel DPF sulla base del rendiconto 2007.

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Le previsioni di entrata

Nel suo complesso il bilancio di parte corrente evidenzia un volume di entrate


pari ad € 3.511,85. Peraltro, al fine della confrontabilità con il rendiconto 2007, è
necessario rendere omogenei i dati sottraendo dall’ammontare complessivo
dell’esercizio 2009 sia la quota pari a 305,00 ml, non iscritta nel rendiconto 2007, dei
contributi regionali per il trasporto pubblico, sia le regolarizzazioni contabili degli
incentivi delle opere pubbliche e dei fondi rotativi di progettualità scorporati anche sul
2007.

Pertanto le somme complessive messe a confronto assommano ad € 3.097 milioni


per il 2009 rispetto agli euro 3.436 milioni del 2007.

a. Titolo I - Entrate tributarie diminuisce a seguito dell’abolizione dell’Ici sulla prima


casa. Il gettito dell’imposta abolita, nel 2008 era pari a 387 milioni mentre il
trasferimento statale per lo stesso anno è stato di 309 milioni in termini di cassa. Le
previsioni prudenzialmente tengono conto dei reali incassi del 2008;
b. Titolo II - contributi e trasferimenti: al netto delle poste che ne rendono possibile il
confronto omogeneo (Ici prima casa e contributo per il trasporto pubblico) si
riducono in ragione della contrazione dei contributi ordinari finalizzati al
finanziamento del bilancio (- 20 milioni) e ai contributi per investimenti (-50 milioni)
posta, questa, passata nella competenza della gestione commissariale;
c. Titolo III - Entrate extratributarie: si riducono in relazione alla previsione 2009
delle contravvenzioni fatta in considerazione dell’accertato 2007 e si riducono per le
mancate entrate derivanti dalle operazioni finanziarie di swap che rientrano nella
gestione commissariale. Tali entrate erano comunque collegate alla spesa per
operazioni in derivati anch’esse ricomprese nella gestione commissariale.
d. Titolo IV- Entrate da alienazioni trasferimenti crediti: si evidenzia che le altre
entrate che nel passato venivano utilizzate per la spesa corrente, quale Bucalossi,
condono edilizio, alienazioni, sono finalizzate quasi interamente alla spesa per
investimenti - come peraltro la loro natura straordinaria impone - allo scopo di
compensare la strategia di riduzione dell’indebitamento. In tale medesimo contesto

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occorre sottolineare come sia necessario tendere, in prospettiva, alla finalizzazione


delle risorse di parte corrente con caratteristiche di non ripetitività alle spese di
carattere straordinario.

Le previsioni di spesa corrente

Sul versante delle spese correnti, le previsioni prevedono l’integrale copertura


delle poste che hanno carattere di obbligatorietà a partire dalle voci dovute in forza di
contratti già assunti o comunque prevedibili con certezza. Le previsioni, sulla base del
raffronto con il consuntivo 2007, rimuovono le sottostime dei bilanci previsionali del
passato. Nel complesso le risorse destinabili alla spesa corrente evidenziano un volume
di circa 3.512 milioni finalizzate ai diversi comparti di intervento. In particolare, tali
poste riguardano:

La spesa per beni e servizi: questo comparto è ad elevato grado di rigidità e


costituisce l’aspetto dell’intervento comunale a più diretto ed immediato impatto sulla
Città. E’ caratterizzato innanzitutto dalle seguenti priorità di stanziamento:

• le politiche sociali, educative e scolastiche


• i servizi pubblici a rete essenziali per il funzionamento della città, quali il trasporto
pubblico, l’ambiente e la nettezza urbana, il servizio idrico
• Municipi
• le spese obbligatorie necessarie per il funzionamento dei servizi comunali, quali le
utenze elettriche, idriche telefoniche, il riscaldamento e le pulizie
• il funzionamento delle istituzioni culturali della città.

E’ significativo evidenziare che il Fondo per il finanziamento del trasporto


pubblico pari a circa 335 milioni, fino ad ora trasferito direttamente alle aziende
interessate ritorna, dal 2009, a “transitare” nel bilancio comunale dove si costituisce
collateralmente l’equivalente posta di spesa da cui derivano i conseguenti atti gestionali.

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(considerando anche tale posta, l’ammontare complessivo dei beni e servizi per il 2009
ammonta a circa 2.261 ml).

Per le società del “Gruppo Comune di Roma”, nelle more della


riorganizzazione, i contratti di servizio previsti in bilancio preventivo tengono conto
degli attuali livelli di costo delle singole società al fine di garantire l’equilibrio
economico patrimoniale del Gruppo nel suo complesso .

Lo stanziamento per le spese di autofunzionamento (utenze elettriche, idriche,


telefoniche, riscaldamento) sono state finanziate per l’intero esercizio a differenza di
quanto fatto anche nel più recente passato (compresa la previsione iniziale 2008): la
spesa prevista è di circa 131 milioni con un incremento rispetto al rendiconto 2007 di
circa 7,1 milioni.

Spese di personale: si registra un aumento dovuto alla previsione dei seguenti


fattori:

• l'incremento per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro


• Piano assunzionale a seguito di concorsualità
• la stabilizzazione del personale scolastico e degli uffici, da tempo determinato a
tempo indeterminato che ha portato ad una esigenza di una somma di circa 31 milioni
al netto degli oneri
• proroga dei poteri speciali per l'emergenza traffico che comportano una spesa annua
di circa 22 milioni al netto degli oneri

Spese per gli oneri finanziari: costituiscono l’altro comparto di spesa ad elevato
grado di rigidità e quindi priorità, in relazione ai contratti di indebitamento da cui

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derivano. Evidenziano una marcata riduzione in relazione alla attribuzione del debito
erogato alla data del 28/4/08, alla gestione commissariale: infatti lo stanziamento
previsto per tale spesa nel 2009 è di circa 32,5 milioni contro i 514 milioni nel 2007.

Infine va evidenziato un aspetto specifico riguardante lo stanziamento di 10


milioni per il Fondo svalutazione crediti, finanziati con risorse correnti a differenza del
passato in cui veniva finanziato con avanzo di amministrazione non disponibile. Il
finanziamento con fondi ordinari risponde ad un atteggiamento prudenziale sollecitato,
peraltro, dalla stessa Corte dei Conti.

Gli Investimenti

Per quanto riguarda la spesa per investimenti, il Piano investimenti è


caratterizzato da:

• priorità alle opere già “cantierate” e precedentemente finanziate con indebitamento


• destinazione delle entrate straordinarie (“Bucalossi” e condono finora quasi
integralmente destinate alla copertura della spesa corrente) ad investimenti
• drastica riduzione dell’indebitamento valutata in base alla reale sostenibilità dello
stesso.

Aspetto qualificante della programmazione degli investimenti è costituita dal


diverso approccio pianificatorio adottato sin dall’assestamento 2008 e confermato per il
2009 rispetto a quanto fatto nei precedenti esercizi.

In particolare, le opere previste nella annualità 2006, 2007 e 2008 erano state
finanziate con aperture di credito stanziate nelle successive annualità non in ragione
della effettiva previsione di pagamento, ma esclusivamente in una mera prospettiva di
compatibilità di bilancio.

Le risorse si rendevano pertanto disponibili per i relativi pagamenti nell’arco


dell’intero triennio, inducendo disagi spesso sensibili nel pagamento degli stati di

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avanzamento lavori, costringendo i creditori ad attendere talvolta tempi lunghi per la


relativa liquidazione.

Tale metodo di contabilizzazione non consentiva, inoltre, di evidenziare l’intero


ammontare del debito contrattualizzato a fronte di opere commissionate – e quindi di
fatto obbligatorio - ma solamente la quota erogata dagli istituti di credito, in funzione
delle richieste dell’Amministrazione.

Già con la manovra di assestamento al bilancio 2008 per quanto riguarda le opere
effettivamente cantierate (che, pertanto, costituiscono un preciso obbligo per
l’Amministrazione) e finanziate con linee di credito attivate nel corso del 2006 e 2007,
precedentemente contabilizzate con distribuzione sulle annualità successive, si è
proceduto ad anticipare la previsione di competenza degli anni 2009 e 2010 sul 2008
stesso, per un importo complessivo di 622 ml. A tale importo, si deve aggiungere lo
stanziamento già previsto per tali voci nell’annualità 2008, per un totale di 1.166 ml. di
indebitamento pregresso i cui oneri di ammortamento gravano in maniera molto
significativa sulla gestione del bilancio 2009 e seguenti.

In continuità con tale strategia finanziaria, dettata dai principi di corretta


programmazione, le opere previste nel nuovo Piano Investimenti 2009-2011, sono
interamente finanziate per i singoli anni di competenza del piano, in maniera da
consentire i relativi pagamenti dei lavori effettuati in tempi fisiologici.

Il Piano prevede per il triennio 2009-2011 investimenti per un ammontare


complessivo di 3.230.821.082 milioni di euro. In particolare si prevedono:

• per il 2009 1.900.830.216

• per il 2010 817.004.207

• per il 2011 512.986.658

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Relativamente all’esercizio 2009, in considerazione della particolare congiuntura


economica e delle necessità di avviare un manovra anticiclica per supportare l’economia
romana, deve essere considerata l’impatto della manovra di assestamento al bilancio
2008 effettuata a fine dicembre 2008. L’anticipo delle linee di credito previste in sede di
assestamento 2008 unitamente agli investimenti programmati nel triennio 2009 – 2011,
garantirà, infatti, investimenti complessivi per circa 4,4 miliardi di euro.

Tale capacità di investimento consente di valutare la straordinaria importanza che


rivestono le disposizioni introdotte dalla legge n. 2/2009 che prevedeno per il Comune
di Roma – gestione ordinaria, l’assoggettamento alle regole del Patto di stabilità interno
a partire dall’anno 2011, assumendo quale base di calcolo su cui applicare le regole, le
risultanze nell’anno 2009.

Tali disposizioni prevedono inparticolare l’applicazione al Comune di Roma degli


istituiti previsti per i comuni di nuova istituzione come logica conseguenza dell’art. 78
della legge n. 133/2008 che, con la suddivisione del bilancio al 28 aprile dello stesso
anno, ha dato corso ad una nuova gestione definita “ordinaria”, assimilabile alla
costituzione di un nuovo comune.

Occorre evidenziare che in termini concreti, in assenza di tale norma, il Comune


di Roma in applicazione del Patto di stabilità interno sulla base delle risultanze dell’anno
2007 avrebbe avuto la possibilità di pagare, a fronte di circa 3,5 miliardi di residui
passivi relativi ad investimenti, ai quali vanno sommati gli investimenti programmati nel
corso del 2008 e del bilancio 2009, le sole spese relative alle linee metropolitane, con
una disponibilità per la restante parte degli investimenti, solamente di 19,7 milioni di
euro.

In una fase di crisi anche dell’economia reale, tali investimenti, immediatamente


liquidabili, contribuiscono sensibilmente alla tenuta dell’economia locale, presupposto
essenziale per l’occupazione e lo sviluppo.

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Relazione Tecnica 2009

Gli investimenti nelle linee metropolitane

Nel quadro generale degli investimenti ruolo di particolare rilievo assumono gli
interventi per la realizzazione delle linee metropolitane.

Sono in corso di realizzazione la:

- Linea “C”
- Linea B1 tratta Bologna/Conca D’Oro;

Per le Linee:

- D: la cui realizzazione e gestione dell’opera è stata approvata dal Consiglio


Comunale con specifica indicazione del ricorso alla procedura del “proget
financing”
- Prolungamento linea “B” Rebibbia/Casal Monastero:

la mancata previsione di ulteriori stanziamenti nella proposta di bilancio 2009-


2011 non consente di confermare, al momento, la copertura finanziaria delle spese.

E’ stato, comunque, dato mandato a Roma Metropolitane di verificare la


percorribilità di nuove procedure che possano determinare una maggiore partecipazione
di capitali privati e/o il reperimento di nuove risorse pubbliche.

- Per la linea “B1 - tratta Conca D’Oro/Jonio” si prevede di utilizzare gli


stanziamenti attualmente previsti per la tratta “Rebibbia/Casal Monastero”,
poiché gli stessi sarebbero assolutamente insufficienti per finanziare
quest’ultima tratta, mentre garantirebbero una quota consistente delle necessità
per la tratta Conca D’Oro/Jonio, tali da garantire l’avvio dei lavori e
minimizzando le necessità finanziarie per l’ultimazione degli stessi.

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Relazione Tecnica 2009

La rigidità del bilancio e la prospettiva pluriennale

Il Piano di Rientro ha garantito una imponente operazione di risanamento


finanziario. Le nuove norme sul Patto di Stabilità consentono al Comune; da una parte di
garantire quel ruolo necessario in un momento di crisi economica, dall’altra di
programmare il suo sviluppo finanziario. Lo schema di bilancio 2009-2011 assicura la
trasparenza delle reali esigenze di spesa e delle effettive entrate in un quadro di
equilibrio finanziario.

Questo è senz’altro un importante punto di partenza che, però, non deve indurre a
facili ottimismi e conseguenti lassismi che potrebbero spegnere gli entusiasmi nel breve
giro di un esercizio o due.

Particolare attenzione va riservata, in questa prospettiva, al grado di rigidità che


caratterizza il bilancio comunale e soprattutto alla sua tendenziale accentuazione
nell’arco del triennio oggetto della previsione pluriennale.

Infatti l’andamento crescente delle componenti rigide, (innanzitutto le spese per il


personale e le spese per gli oneri finanziari) comporta un assottigliamento dei margini di
manovra sulla parte della spesa per beni e servizi.

Il bilancio pluriennale, a politiche costanti, disegna infatti una significativa


crescita delle spese di personale rispetto al 2009: più 16 milioni nel 2010 e più 52
milioni nel 2011.

Ancora più rilevante è la crescita degli oneri finanziari che scaturiscono


dall’indebitamento: rispetto al bilancio 2009 - in cui si prevede una spesa di 32 milioni -
nell’esercizio 2010 si prevede un aumento di 66 milioni e nel 2011 giungono ad a 102
milioni, arrivando così ad impegnare un complesso di circa 132 milioni.

Come detto le ragioni di questa crescita dipendono principalmente dalla


imponente massa di debito contrattualizzato in precedenza, che costituisce un obbligo
per l’Amministrazione, e che non è stato ricompreso nella gestione commissariale in

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Relazione Tecnica 2009

quanto i relativi SAL (stati di avanzamento lavori) non erano venuti a compimento alla
data del 28/4/08.

Si può ipotizzare che il suddetto debito generi una rata crescente di


ammortamento che partendo dai 32,4 ml. del 2009, si stabilizza intorno ai 97,7 ml. del
2013, rimanendo costante fino al 2027, per poi decrescere fino ad azzerarsi nel 2032.

Se a tutto ciò si aggiungono le rate di ammortamento relative al nuovo


indebitamento, il fenomeno assume proporzioni ancor più rilevanti.

Va da sé che questo ulteriore irrigidimento del bilancio è destinato a riversarsi da


subito sulle potenzialità di spesa per beni e servizi che infatti – sempre a politiche
invariate - si riducono rispetto alla previsione 2009 di 70 milioni nel 2010 e di 110
milioni nel 2011.

Se si tiene conto del complesso delle spese ad elevato grado di rigidità (personale,
oneri finanziari, grandi contratti di servizio e di funzionamento, le utenze e le spese di
autofunzionamento) e le si rapporta al complesso della spesa corrente lo scenario del
bilancio dei prossimo anni si presenta piuttosto problematico.

Infatti la rigidità strutturale così individuata (cioè la parte del bilancio su cui, di
fatto non si può effettuare alcuna scelta discrezionale, ma solo operare la relativa
iscrizione in bilancio) è del 66,5% nel 2009, aumenta al 70,9 nel 2010 e raggiunge il
72,2% nel 2011.

Se non inserita in quadro strategico, la manovra di bilancio rischia di ridursi ad


una mera operazione notarile che, costretta negli angusti margini di vincoli e
obbligazioni, esegue una pedissequa somma algebrica fra risorse e spese.

Le scelte strategiche sulle politiche finanziarie e di servizio devono essere


finalizzate a ristrutturare nelle sue fondamenta la struttura dei costi e delle entrate del
Comune di Roma in modo da restituire al bilancio il ruolo di reale strumento di
programmazione.

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Relazione Tecnica 2009

L’esercizio 2009 costituisce l’anno zero in cui il “nuovo comune” riparte da una
sorta di “zero base budgeting”, nel corso di questo esercizio devono pertanto essere
realizzati i presupposti per l’equilibrio strutturale duraturo attraverso un percorso
concertato con i Municipi e le parti sociali ed economiche in modo da garantirne gli
effetti già dal prossimo bilancio 2010.

In questa prospettiva occorre ridisegnare il processo che porta alla formazione


della domanda di servizi e infrastrutture.

Si sottolinea che per i servizi, già con questo bilancio, è stata interrotta la lunga e
perniciosa serie di previsioni fondate sulla inerzia del metodo incrementale in cui la
faceva da padrona la rendita di posizione contabile accumulata e consolidata nel tempo:
i singoli centri di spesa negoziavano e rivendicavano un incremento alla spesa storica
(frutto delle iniquità storiche e della distribuzione a pioggia delle scarse risorse) che
costituiva un indiscutibile e indiscusso zoccolo duro, base minima stanziata in virtù della
non meglio identificata “spesa storica”, anziché su reali costi standard.

Ma anche questo è insufficiente: è necessario smantellare tale approccio


irrazionale, ancor prima che diseconomico e squilibrante, che può portare a vanificare il
lavoro straordinario fatto a partire dalla gestione commissariale di cui il bilancio 2009 è
il primo segno concreto di ritorno alla normalità.

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Le iniziative di efficientamento

Le scelte strategiche sulle politiche finanziarie e di servizio dovranno basarsi


prioritariamente sulle azioni di efficientamento della macchina amministrativa e
gestionale, in conformità con il Documento di Programmazione Finanziaria 2009-2011
(DPF) approvato con delibera del CC. n. 66/08. In particolare, il bilancio 2009-2011 è
preceduto e accompagnato da:

¾ interventi strutturali per la riqualificazione della la spesa per beni e servizi


operando attraverso:

• operatività della centrale acquisti comunale, con lo scopo di porre fine alla
parcellizzazione delle attività di approvvigionamento e di generare consistenti
economie di scala. La centrale acquisti è volta ad individuare concrete
economie di scala e ad accentuare la trasparenza attraverso lo sviluppo dell’e-
procurement e procederà altresì alla concentrazione, per una gestione efficace,
degli acquisti per l’informatica. Il nuovo Regolamento acquisti è tra le
deliberazioni propedeutiche al Bilancio 2009-2011;

• riduzione dei fitti passivi per beni strumentali per gli uffici comunali, mediante
la realizzazione della nuova sede del Comune di Roma (Campidoglio 2) e la
razionalizzazione degli immobili già destinati ad analoghe funzioni,

• realizzazione di un nuovo sistema informativo, unico ed integrato, del Comune


che consentirà non solo di ottimizzare una voce di spesa consistente, ma
soprattutto di attuare una attività di controllo efficace sui processi di impegno
e di spesa,

• rafforzamento della funzione di controllo di gestione finalizzata a migliorare


l’efficienza e l’economicità del sistema produttivo dei servizi. A questo
proposito è utile rimandare alla lettura dello specifico capitolo della presente
relazione, nel quale vengono evidenziati alcuni esempi di risultanze e

23
Relazione Tecnica 2009

considerazioni che emergono dal controllo di gestione e che misurano in


termini oggettivi e non generici gli indici di efficienza.

• revisione dei rapporti contrattuali e degli altri obblighi giuridici, procedendo


alla loro ricontrattazione ed al taglio di quelli non funzionali alle finalità
istituzionali dell'Ente e delle società controllate,

• ottimizzazione/contenimento della spesa a seguito di una ampia azione di


riassetto della vasta galassia societaria facente capo al Comune di Roma, in
particolare rivedendo in modo severo gli strumenti dell'in house. Entro il mese
di giugno sarà presentato al Consiglio Comunale il Piano di riassetto del
sistema delle partecipate del Comune di Roma, conforme alle innovazioni
normative introdotte dall'art. 3, commi 27 e ss., della legge n. 244/2007 e
dall'art. 23 bis del D.L. n. 112/2008, che costituisce parte integrante e
complementare del programma di razionalizzazione della spesa per beni e
servizi dell’Amministrazione. Anticipando il Piano di riassetto del sistema
delle partecipate del Comune di Roma, la riforma del Trasporto Pubblico
Locale è tra le deliberazioni propedeutiche al Bilancio 2009-2011.

¾ Politiche delle risorse umane ed efficienza della Pubblica Amministrazione


operando attraverso:

• lo schema di bilancio prevede un nuovo piano assunzionale, che fa leva sui


risparmi conseguiti nel pieno rispetto dei vincoli di bilancio, al fine di
acquisire professionalità specialistiche e non generiche,

• la revisione dell’assetto organizzativo della “macchina “comunale,

• la regolamentazione della mobilità del personale all’interno delle aziende del


Gruppo Comune.

24
Relazione Tecnica 2009

¾ la politica delle entrate e la lotta all'evasione

• sono stati definiti e sono operativi i Protocolli di collaborazione l’Agenzia


delle Entrate e con l’Agenzia del territorio per la razionalizzazione e
ottimizzazione delle procedure di accertamento delle entrate, sia tributarie che
extratributarie, nonché per l’aggiornamento degli atti catastali, la
regolarizzazione delle posizioni censuarie e la più approfondita conoscenza
del patrimonio immobiliare presente nel territorio comunale;

• la Giunta Comunale ha adottato la delibera concernente “Indirizzi per le


attività di lotta dell’evasione fiscale e tariffaria e di recupero dei crediti per il
triennio 2009/2011”

• è prevista l’attuazione di un piano di recupero dell’evasione/elusione Tari con


particolare riferimento all’utenza non domestica anche attraverso verifiche
territoriali ed un costante aggiornamento del data base degli utenti

• introduzione di strumenti deflattivi del contenzioso pendente in un ottica di


ottimizzazione delle risorse. Tra le deliberazioni propedeutiche al Bilancio
2009-2011, la Giunta Comunale ha adottato le deliberazione concernenti:

9 il “Regolamento per la definizione delle liti pendenti relative a tributi


comunali aboliti” per la riapertura dei termini per le liti pendenti per i
tributi aboliti ampliando l’ambito di applicazione anche al tributo abolito
TARSU;

9 “Indirizzi e modalità di funzionamento dei servizi erogati per via telematica


dal Dipartimento II Politiche delle Entrate”;

9 “Modifica al Regolamento per l’esercizio del ravvedimento operoso con


l’adeguamento della misura delle sanzioni per violazioni in materia di
entrate tributarie, alle novità introdotte dal D.L. 185/08”.
25
Relazione Tecnica 2009

• a seguito della esenzione ICI sulla prima abitazione, tra le deliberazioni


propedeutiche al Bilancio 2009-2011, la Giunta Comunale ha adottato le
deliberazione concernenti la revisione al regolamento ICI, in conformità alle
nuove disposizioni introdotte a livello nazionale, nonché al regolamento
generale delle entrate;

• la Giunta Comunale ha adottato la deliberazione concernente “Modifiche ed


integrazioni alla deliberazione Consiliare n. 100 del 12 aprile 2006 riguardante
il Regolamento Comunale recante le norme in materia di esposizione della
pubblicità e di pubbliche affissioni”

26
Relazione Tecnica 2009

LE PREVISIONI
DI BILANCIO

27
Relazione Tecnica 2009

28
Relazione Tecnica 2009

LE PREVISIONI COMPLESSIVE DI BILANCIO

Le tavole che seguono sintetizzano le risultanze complessive di competenza


dell'esercizio 2009 che ammontano a € 5.932.781.863,45

Per quanto attiene al settore delle entrate si evidenzia che le stesse sono costituite
per il 15,10% da entrate tributarie, per il 30,11% da trasferimenti, per il 13,54% da
proventi extratributari. Le restanti risorse derivano per il 26,23% da alienazioni di beni
patrimoniali e trasferimenti di capitali, dal 4,06% da accensione di prestiti e per il 3,21%
dall'utilizzo dell'avanzo di amministrazione.

Il versante delle uscite è costituito per il 59,08% da spese correnti, per il 33,09%
da spese in conto capitale e per lo 0,08% dalle spese per il rimborso della quota capitale
dei prestiti. Il volume dei servizi per conto terzi rappresenta sia per l'entrata che per
l'uscita il 7,75% delle risultanze complessive.

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Relazione Tecnica 2009

30
Relazione Tecnica 2009

Entrate 2009
ENTRATE PER SERVIZI PER CONTO AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ENTRATE TRIBUTARIE
TERZI 895.588.482,08
ENTRATE DERIVANTI DA 190.197.606,14 15,10%
ACCENSIONE DI PRESTITI
460.058.816,53
3,21%
240.736.000,00 7,75

4,06%

1.556.442.724,61
26,23%
1.786.402.194,11
30,11%
ENTRATE DERIVANTI DA
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE ENTRATE DERIVANTI DA
ALIENAZIONI, DA TRASFERIMENTI
DI CAPITALI E DA RISCOSSIONI DI 803.356.039,98 CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI
CREDITI 13,54 CORRENTI DELLO STATO, DELLA
REGIONE E DI ALTRI ENTI PUBBLICI
%
ANCHE IN RAPPORTO
ALL'ESERCIZIO DI FUNZIONI
DELEGATE DELLA REGIONE

Spese 2009
SPESE PER RIMBORSO DI PRESTITI SERVIZI PER CONTO TERZI
5. 037. 707, 15 460.058.816,5
0,08%
7,75%

SPESE IN CONTO CAPITALE

1. 962. 868. 285, 44


33,09% SPESE CORRENTI
3.504.817.054,33

59,08%

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Relazione Tecnica 2009

32
Relazione Tecnica 2009

ENTRATE
CORRENTI

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Relazione Tecnica 2009

34
Relazione Tecnica 2009

Analisi delle previsioni

Le previsioni delle entrate di parte corrente ammontano a complessive 3.485,35


milioni di Euro e segnano un aumento, rispetto a quelle relative al consuntivo 2007, in
valore assoluto pari a € 106,07 Ml. e in termini percentuali del 3,14 %.

Le entrate correnti sono costituite per € 895,59 ml, pari al 25,70 %, da entrate
tributarie, per € 1.786,40 ml, pari al 51,25 %, da trasferimenti e per € 803,36 ml, pari al
23,05% , da entrate extratributarie.

La tabella seguente riporta la composizione delle entrate correnti suddivise per


titoli, la differenza rispetto ai dati del consuntivo 2007 e la percentuale di incidenza di
ciascun titolo sull'ammontare complessivo delle entrate stesse.

35
Relazione Tecnica 2009

TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE


Le entrate tributarie passano da € 1.319,38 Ml. (consuntivo 2007) a € 895,59
Ml. con un decremento in valore assoluto di € 423,79 Ml. e del 32,12 % in valore
percentuale.

Dalla tabella che segue è possibile rilevare la previsione delle diverse categorie di
tributi per il 2009 messe a raffronto con quelle del consuntivo 2007.

36
Relazione Tecnica 2009

IMPOSTE
La 1^ categoria, dove sono allocate le risorse originate da imposte, evidenzia un
gettito complessivo di € 895,09 ml, con un decremento rispetto al consuntivo 2007 di €
416,66 ml, pari al 31,76 % che, nella quasi totalità, è giustificato dall’abolizione a
partire dall’anno 2008 (D.L. 27/5/2008 n. 93 convertito dalla L. n. 126/24.7.2008) del
pagamento, da parte dei contribuenti, dell’ICI relativa alla prima casa o ad essa
assimilabile con conseguente riduzione degli stanziamenti dell’imposta di cui trattasi.

Peraltro tale stanziamento viene riallocato nel titolo secondo dell’entrata in


considerazione del trasferimento statale a favore degli enti locali atto a compensare il
parziale mancato introito da parte dell’ente locale della suddetta imposta.

37
Relazione Tecnica 2009

I.C.I.

L'impianto normativo dell'ICI è costituito dal D.lgs. n. 504/92 e dalle


modificazioni intervenute nel corso degli anni 1996-97 con la legge n. 662/96 e con il
d.lgs. n. 446/97. In particolare, il D.lgs. n. 446/97 ha riconosciuto ai comuni la potestà di
regolamentare molti aspetti della disciplina del tributo. Il Comune di Roma ha deliberato
dal 1999 il Regolamento per l'applicazione dell'ICI (Del. C.C. n. 335 del 21 dicembre
1998 e successive modificazioni ed integrazioni, l’ultima delle quali avvenuta con
deliberazione del Commissario straordinario con i poteri del Consiglio Comunale n. 58
del 26 marzo 2008). La base imponibile è costituita dal valore patrimoniale
convenzionale degli immobili, calcolato attraverso l'applicazione dei moltiplicatori di
cui al D.P.R. n. 131/86 alla rendita iscritta in Catasto. In termini assoluti, pertanto, la
base imponibile potenziale è stabile e destinata ad aumentare debolmente nel tempo, in
relazione agli sviluppi dell’attività edilizia. Si segnala che, a partire dal 2008, la
normativa nazionale ha previsto, con D.L. 27 maggio 2008 n. 93 convertito con
modificazioni nella legge 24 luglio 2008, n. 126, l’esenzione per gli immobili destinati
ad abitazione principale e per quelli ad essi assimilati con regolamento alla data di
entrata in vigore del decreto legge. Ciò comporta un forte impatto immediato sulla
risorsa, che verrà compensato con trasferimenti in acconto ad opera del Ministero
dell’Interno, sulla base del disposto del D.M. 19 giugno 2008 e del D.M. 23 agosto
2008, in attesa della certificazione che sarà resa entro aprile 2009, attestante il minor
gettito ICI per l’abitazione principale 2008.

Inoltre, vi è una dinamica naturale di incremento fisiologico influenzata dalle


azioni di recupero dell'evasione e da alcuni altri fattori di carattere strutturale in base alla
quale le attività di recupero dell'evasione/elusione fiscale, intraprese nel corso degli
anni, producono effetti positivi anche sul gettito ordinario.

Da questo punto di vista, importanti iniziative si sono avute nel corso del 2008
anche in attuazione della più recente normativa che consente la compartecipazione dei
comuni all’accertamento dei tributi ai sensi del D.L. n. 203 del 2005, così come
modificato dal D.L. n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del
2008, che ne ha previsto una ulteriore estensione. In data 16 settembre 2008, il Comune
di Roma ha siglato un protocollo d’intesa con la Direzione Regionale del Lazio
dell’Agenzia delle Entrate, per la realizzazione di forme di collaborazione e di
interscambio di dati finalizzati al potenziamento delle azioni di recupero dell’evasione
che, presumibilmente, avrà effetti positivi anche in termini di gettito ICI.

Si conferma un ampliamento della base imponibile non relativa alle abitazioni


principali, garantendo la stabilità e la messa a regime degli incrementi. Ormai
consolidata è l'emersione di nuova base imponibile generata dal ravvedimento operoso
cosiddetto lungo a seguito dell'adozione della specifico Regolamento con delibera n°
113 del 26 maggio 2005.

38
Relazione Tecnica 2009

Per quanto riguarda le agevolazioni e la redistribuzione del carico fiscale a favore


delle fasce sociali meno abbienti, le previsioni indicate dal D.L. 93 del 2008 hanno di
fatto soppiantato la politica agevolativa comunale ricomprendendo nell’esenzione i
soggetti destinatari delle agevolazioni sociali.

Per l’anno 2008, la stima è stata ricavata tenendo conto del gettito accertato 2007,
desunto dal consuntivo, al netto degli effetti, stimati, dovuti all’introduzione
dell’esenzione sulla prima abitazione. In particolare, al gettito effettivo del 2007 è stato
sottratto l’effetto derivante dalla esenzione sulla prima abitazione (calcolato in circa 375
milioni). Allo stesso tempo, sono stati valutati a regime altri effetti quali: l’inserimento
dei fabbricati di categoria B e dei fabbricati ex rurali, stimati intorno agli 8 milioni,
nonché dei fabbricati di categoria E da accatastare in altre categorie (2 milioni).

Per l’anno 2009, l’importo stimato per l’anno 2008 è stato prudenzialmente
decurtato degli effetti stimati derivanti dal consolidamento dell’andamento delle minori
entrate dovute alle disposizioni di esenzione a favore dell’abitazione principale e delle
fattispecie assimilate.

Il Comune di Roma ha attuato dal 1997 un regime di aliquote differenziate, che


agevola in particolare le abitazioni utilizzate come residenza del proprietario, la cui
aliquota è rimasta fissata fino al 2006 al 4,9 per mille. Nel 1999 è stata confermata
l'aliquota ordinaria al 6,9 per mille e sono state mantenute le riduzioni e diversificazioni
delle aliquote già in vigore. L'aliquota del 4,9 per mille è stata estesa agli immobili
individuati quali "negozi storici", alle abitazioni date in uso gratuito a parenti e affini
entro il secondo grado, nonché per i negozi e botteghe artigiane condotte da aziende
familiari. Tra il 2000 e il 2001 è stato ampliato l'accesso all'ulteriore detrazione e sono
state ampliate le categorie di immobili assoggettabili all'aliquota agevolata, con
particolare riferimento alle abitazioni affittate, sulle quali è stata attuata, recependo le
indicazioni contenute nel d.lgs. n. 431/98 (nuova disciplina degli affitti), una
diversificazione delle aliquote, con l'intento di incentivare la stipula di contratti a canone
concordato, riservati agli inquilini che utilizzano l'abitazione come propria residenza, e
penalizzare la non immissione sul mercato delle abitazioni a disposizione dei proprietari.
Tale diversificazione, introdotta fin dal 2000 e confermata per gli anni 2001, 2002,
2003, 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008 comporta: a) una aliquota al 4,9 per mille per le
abitazioni oggetto dei contratti di affitto a canone concordato, cioè secondo i criteri e i
prezzi indicativi contenuti negli accordi locali tra Comune e associazioni dei proprietari
e degli inquilini, di proprietà di persone fisiche, o una aliquota del 6 per mille se il
proprietario è una persona giuridica. Le stesse aliquote si applicano dal 2001 alle
abitazioni locate con contratto a "equo canone" (L. n. 392/78), ancora vigenti per
proroga; b) una aliquota al 9 per mille per tutte le abitazioni sfitte, a disposizione dei
proprietari da almeno due anni; c) una aliquota ordinaria (6,9 per mille) per tutte le
abitazioni affittate a "mercato libero"; d) inoltre, al fine di non penalizzare talune
situazioni di ritardo nell'esecuzione di sfratti per necessità abitative della famiglia del

39
Relazione Tecnica 2009

proprietario, l'aliquota ridotta del 4,9 per mille resta applicabile fino al materiale rientro
in possesso dell'abitazione da parte del proprietario. Nel 2002, pur mantenendo invariate
la struttura delle aliquote, il Comune di Roma ha profondamente rinnovato la disciplina
delle agevolazioni sociali (detrazione per abitazione principale pari a circa 258 euro),
mantenendola per gli anni successivi ed introducendo già con l’ICI 2006 l'esenzione per
i proprietari di immobili per i quali sono state sospese le procedure di sfratto esecutivo.
Per l'anno 2004 il Comune di Roma ha introdotto l'aliquota del 4,4 per mille per le unità
immobiliari destinate ad abitazione di proprietà dell'ATER (già IACP) di Roma,
regolarmente assegnate.

Per il 2007, dando attuazione alla Memoria di Giunta del 20 aprile 2006, è stata
introdotta l'aliquota del 4,6 per mille sulla prima abitazione nonché ulteriori detrazioni
rispetto a quelle applicate per l'ICI 2006.

L’esenzione sull’abitazione principale, introdotta dal 2008 e con impatto pari a


circa 375 milioni di euro, consente di arrivare ad una previsione di 562 milioni. Peraltro,
il comma 7 dell’art. 1 del D.L. n. 93 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge
n. 126 del 2008, prevede, fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità
interno ed in funzione della attuazione del federalismo fiscale, la sospensione del potere
degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero
delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato.

La stima della ripartizione del gettito corrente 2008 tra i principali segmenti
immobiliari è così sintetizzabile:

- abitazioni principali per le fattispecie escluse dall’esenzione (categorie A1, A8,


A9), € 3,2 milioni per una incidenza dello 0,6%;

- altri fabbricati € 531,6 milioni per una incidenza sul totale di circa il 94 %;

- terreni agricoli e aree edificabili 27,80 milioni di € per una incidenza sul totale
di circa il 4,9 %.

La stima del gettito complessivo per il 2009, pari a 520 milioni circa, risentirà
dell’assestamento dell’effetto dell’esenzione per la prima casa e fattispecie assimilate ed
è così sintetizzabile:

abitazioni principali € 3,2 milioni per una incidenza sul totale di circa lo 0,62%;

altre abitazioni € 250,00 milioni per una incidenza sul totale di circa il 48%;

immobili non abitativi € 239,00 milioni per una incidenza sul totale di circa lo
46%;

terreni agricoli ed aree fabbricabili € 27,8 milioni per una incidenza sul totale di
circa lo 5,35%.

40
Relazione Tecnica 2009

Arretrati I.C.I.

Nel corso dell'anno 2009 saranno attivabili le attività d'accertamento relative ai


controlli sostanziali sulle annualità dal 2004 in poi.

In adesione al progetto Siope la voce risulta essere suddivisa in due sottovoci: ICI
arretrati mediante ruoli ed ICI arretrati-altre forme di riscossione. Per quanto riguarda i
ruoli la produzione di avvisi definitivi permette di assestare il valore degli stessi intorno
alla cifra di 14.000.000.

L'ammontare delle quote arretrate previsto viene stimato in 44 milioni di


euro/anno per l'anno 2009.

La lotta all’evasione ed all’elusione costituisce un elemento centrale della politica


fiscale dell’Amministrazione come funzione deterrente dei fenomeni di evasione e per
garantire un buon andamento del gettito ordinario.

Il consolidamento nel tempo dei livelli di attività e di risultato attesi si fonda su


un modello di intervento che prevede innanzitutto la definizione di procedure di
semplificazione nei rapporti con il contribuente attraverso l’utilizzo più appropriato
degli strumenti del ravvedimento operoso, dell’avviso bonario, dell’autotutela
amministrativa e del contenimento del contenzioso tributario.

Tale modello tuttavia non può prescindere dal potenziamento dei rapporti di
collaborazione con altri soggetti esterni. In particolare significativi risultati sono attesi
dal Protocollo d’intesa sottoscritto dall’Agenzia delle Entrate con il Comune di Roma
che è divenuto operativo a partire dal 1° ottobre 2008.

La collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Comune di Roma potrà ricevere


ulteriore impulso dall’avvio dell’attività di verifica sul territorio che il Comune di Roma
intende svolgere sia dotandosi di personale appositamente formato appartenente a Roma
Entrate Spa, al quale conferire i poteri di accertamento e di contestazione previsti dai
commi 179 - 182 della Finanziaria 2007, sia avvalendosi della collaborazione della
Guardia di Finanza.

Altro aspetto importante nella politica di recupero dell’evasione è rappresentato


dal rapporto di collaborazione con l’Agenzia del territorio.

Il protocollo d’intesa siglato a gennaio 2006 regola impegni comuni per


l’aggiornamento degli atti catastali, la regolarizzazione delle posizioni censuarie e la più
approfondita conoscenza del patrimonio immobiliare presente nel territorio comunale.

La collaborazione diretta tra le due amministrazioni deve essere sviluppata per


facilitare l’integrazione delle rispettive basi informative, anche sulla base di nuovi
strumenti di interscambio recentemente attivati dall’Agenzia e costituisce una solida
base per l’avvio del decentramento.

41
Relazione Tecnica 2009

La partecipazione del Comune di Roma nella gestione operativa del catasto


appare rilevante per semplificare i servizi catastali sul territorio e l’integrazione delle
procedure tecnico-edilizie con le procedure di accatastamento, oltre a costituire un
elemento di arricchimento delle informazioni nei sistemi informativi comunali.

Il miglioramento dei risultati in termini di recupero del gettito richiede inoltre una
revisione dei rapporti contrattuali con Roma Entrate S.p.A., società a totale controllo
comunale, che dovrà essere in grado di assicurare la necessaria mobilitazione delle
risorse e l’allestimento di un adeguato apparato organizzativo.

Occorrerà rafforzare la specializzazione degli interventi attivi di recupero di


evasione su segmenti di maggior difficoltà, migliorando la qualità degli atti emessi,
ampliando lo sviluppo di percorsi di emersione dell’evasione non vessatori per i cittadini
quali il ravvedimento operoso e l’avviso bonario.

Il mantenimento ed il superamento dell'elevato livello di previsione per l'intero


triennio deriva, da un lato dalla persistenza di un rilevante volume di accertamenti
riguardanti la generalità dei contribuenti, e dall'altro, dalla crescita delle attività mirate
alle proprietà immobiliari di maggiore consistenza, agli immobili commerciali ed
industriali ed alle aree edificabili.

Imposta sulla pubblicità

Per quanto attiene all’imposta di cui trattasi va rilevato che la stessa trova
allocazione in bilancio solo per la parte concernente gli arretrati in quanto
l’Amministrazione Comunale ha deciso di introdurre il canone di iniziative pubblicitarie
in sostituzione dell’imposta così come previsto dal dlgs n. 446/97.

La previsione del gettito per l’anno 2009 è di € 6,86 Ml. con un incremento di €
3,23 Ml. rispetto al rendiconto 2007.

Addizionale comunale all’IRPEF

L’ Addizionale Irpef è stata istituita nell’ambito del processo di decentramento


fiscale dal d.lgs. n. 360/1998, poi modificato dalle leggi n. 133/1999, n. 488/1999, n.
342/2000, n. 448/2001 - legge finanziaria per il 2002, ed infine dalla legge n. 296/06 -
finanziaria per il 2007.

La citata disciplina prevede che i Comuni possano istituire o modificare l’aliquota


dell’addizionale all’Irpef entro il termine di approvazione del Bilancio di previsione.

Dal 2007, a seguito delle modificazioni apportate dalla L. n. 296/06 (finanziaria


2007) i Comuni hanno la possibilità di deliberare variazioni dell’aliquota
dell’addizionale all’Irpef elevando la misura massima fino allo 0,8% e possono, altresì,
stabilire una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali.

42
Relazione Tecnica 2009

Il Comune di Roma ha istituito tale addizionale con deliberazione del Consiglio


Comunale n. 151/2001 nella misura dello 0,2%, diventata infine dello 0,5% con
deliberazione n. 10 del 1 febbraio 2007 per le dichiarazioni 2008 (redditi 2007).

La suddetta aliquota dello 0,5% si applica ad una base imponibile costituita dal
reddito complessivo, determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche al
netto degli oneri deducibili, e non è dovuta se per lo stesso anno non è dovuta l’imposta
sul reddito delle persone fisiche.

L’addizionale è dovuta al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale


alla data del 1° gennaio dell’anno cui la stessa si riferisce.

La valutazione del cespite imponibile necessita, quindi, della valutazione sulla


ripartizione del gettito dell’IRPEF in base al comune di domicilio fiscale del
contribuente; in passato tali dati erano forniti dai ministeri dell’Interno e dell’Economia
sulla base di “stime dei redditi”: non essendo infatti fruibile il reddito dell’anno di
riferimento, sul quale applicare l’aliquota deliberata, come variabile proxy è stato
sempre utilizzato il più recente dato di reddito disponibile, determinando così un ritardo
dell’effettiva dinamica della base imponibile di tre-quattro anni.

Tale difficoltà di determinazione della base imponibile è stata risolta dalla L. n.


296/06 (finanziaria 2007) che ha introdotto la riscossione diretta dell’addizionale a
partire dall’anno 2007. Le modalità del versamento diretto sono state regolamentate
principalmente dal decreto del 5 ottobre 2007 del Ministero dell’economia e delle
finanze, dalle circolari n. 15/07 e n. 23/07 dell’Agenzia delle entrate.

A partire dal 1° gennaio 2007 si modificano quindi le modalità di versamento, con


la previsione di un versamento in acconto pari al 30%, da calcolare sull’imponibile
dell’anno precedente, ma con la nuova aliquota se il comune l’ha modificata entro il 15
febbraio dell’anno in questione, e un versamento a saldo.

Il versamento è effettuato, quindi, direttamente dal sostituto d’imposta al comune


con diverse modalità in funzione della tipologia del rapporto di lavoro:

- nel caso di lavoro dipendente, pensione ed assimilati il sostituto d’imposta


tratterrà l’acconto spalmandolo su un massimo di nove rate mensili (da marzo a
novembre dell’anno di competenza), mentre il saldo sarà determinato in sede di
conguaglio ed il relativo importo è trattenuto in un massimo di undici rate mensili;

- nel caso di redditi diversi da quello di lavoro dipendente la determinazione e il


pagamento dell’ addizionale avviene in sede di dichiarazione dei redditi.

Da quanto sopra appare opportuno sottolineare che, trattandosi di un’addizionale


sul gettito IRPEF, l’entrata è ovviamente condizionata dalla definizione della base
imponibile stessa ed in particolare dall’introduzione a livello nazionale di modifiche al
testo unico delle imposte sui redditi.

43
Relazione Tecnica 2009

La previsione di gettito 2009, ammonta ad 217 milioni di Euro.

Compartecipazione comunale all’IRPEF

La legge finanziaria per il 2001 (l. n. 388/00) ha previsto l’istituzione, a decorrere


dall’anno 2002, di una compartecipazione al gettito dell’imposta sul reddito delle
persone fisiche per i comuni in misura pari al 4,5% del riscosso in conto competenza
affluente al bilancio dello stato.

La suddetta aliquota è stata aumentata al 6,5% per l’anno 2003 dalla l. n.


289/2002 (finanziaria per il 2003).

La legge finanziaria per il 2007 (l. n. 296/2006), in attesa del riassetto organico
del sistema di finanziamento delle amministrazioni locali in attuazione del federalismo
fiscale, di cui al titolo V della parte seconda della Costituzione, ha disposto in favore dei
comuni l’aliquota di compartecipazione in misura pari allo 0,69% del gettito
dell’IRPEF. Tale compartecipazione ha avuto efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2007
ed è stata applicata al gettito del penultimo anno precedente l’esercizio di riferimento.

A decorrere dall’esercizio finanziario 2008 l’incremento del gettito


compartecipativo, rispetto all’anno 2007, è ripartito fra i singoli comuni secondo criteri
definiti con decreto del Ministero dell’Interno 20 febbraio 2008.

A decorrere dal 2009 l’aliquota di compartecipazione è determinata in misura pari


allo 0,75% del gettito irpef.

La previsione di gettito 2009, ammonta ad 50,3 milioni di Euro.

Addizionale sul consumo di energia elettrica

L’addizionale sul consumo di energia elettrica (L. n. 131 del 26/04/83) è accertata
sulla base della fatturazione dei consumi dell’anno precedente da parte delle aziende
erogatrici che provvedono direttamente alla riscossione.

A seguito della liberalizzazione del mercato elettrico, ad opera del Dlgs n. 79/99 (
detto Decreto Bersani) che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva Comunitaria
96/92/CEE, la vendita di energia elettrica non è più solo monopolio dell’ENEL e di
alcune aziende locali (ACEA); altre società grossiste (ITALGAS S.p.A., ENI divisione
gas power, …) possono vendere energia elettrica ed hanno quindi l’obbligo di versare
l’addizionale comunale sulla stessa al Comune di Roma.

La tariffa è fissata dalla legislazione nazionale che, con legge n. 133 del 13/05/99,
art. 10, ha riservato ai comuni il solo gettito relativo ai consumi elettrici domestici, nella

44
Relazione Tecnica 2009

misura di € 0,01859/KWh per l’abitazione principale e di € 0,020400/KWh per le


seconde case.

La previsione di 39 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2009/2011


costituisce un’ipotesi prudenziale di assestamento della dinamica dei consumi elettrici
già registrata, anche alla luce dell’andamento del dato consuntivo 2007.

Infrazioni alle norme sulle imposte

L'entrata è costituita dalle sanzioni e dagli interessi su quote di ICI ed imposta di


pubblicità relative ad annualità arretrate, devolute direttamente dai contribuenti all'atto
del versamento, o richieste con avvisi di accertamento e iscrizione a ruolo. L'entrata è
pertanto correlata alle iniziative di recupero dell'evasione.

L’introduzione a partire dall’anno 2005 dell’istituto del ravvedimento operoso


lungo, costituisce inoltre un forte sostegno alla diminuzione del contenzioso fiscale con i
contribuenti ed incentiva fortemente la regolarizzazione delle posizioni ad iniziativa dei
cittadini, alimentando la crescita del gettito per arretrati.

Con il D.L. n. 185/2008 sono state introdotte significative riduzioni alle penalità
regolarizzate con il ravvedimento operoso; tali nuovi misure delle sanzioni da
ravvedimento operoso avranno effetto in diminuzione sulla voce di entrata.

La previsione 2009 inoltre considera il contenimento delle sanzioni e degli


interessi per effetto della riduzione dell’incidenza delle annualità da recuperare ai fini
dell’imposta di pubblicità trasformata in canone.

45
Relazione Tecnica 2009

TASSE
Nel bilancio 2009 non risultano previsioni allocate nella seconda categoria.

Ciò dipende principalmente dall’azzeramento delle previsioni relative agli


arretrati relativi alla tassa di smaltimento dei rifiuti ed alle infrazioni alle norme sulle
tasse.

Gli stanziamenti della categoria riguardano le risorse di cui alla tavola che segue:

46
Relazione Tecnica 2009

TRIBUTI SPECIALI

Come risulta dalla tabella che segue, la risorsa allocata in questa categoria è
relativa ai diritti sulle pubbliche affissioni:

Le previsioni per l’anno 2009, pari a € 0,50 Ml. e gli analoghi valori relativi
all’anno 2007 testimonia il costante progressivo svuotamento della categoria in
esame.

47
Relazione Tecnica 2009

TITOLO II - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E


TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STATO, DELLA
REGIONE E DI ALTRI ENTI PUBBLICI

La tabella che segue evidenzia le variazioni rispetto al consuntivo 2007


relativamente alle singole categorie del titolo II.

La previsione totale per il 2009 è di € 1.786,40 ml, a fronte di un accertamento


relativo al consuntivo 2007 di 1.148,61 ml. di €, con un incremento di 637,79 ml di €,
pari al 55,53 %.

Le entrate del titolo II provengono dai contributi e trasferimenti correnti dello


Stato, della Regione e di altri enti pubblici.

48
Relazione Tecnica 2009

CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STATO

La tabella che segue evidenzia le entrate derivanti da trasferimenti dello Stato,


ripartite per singole risorse.

Le risorse principali sono quelle relative al finanziamento del bilancio (€ 1.216,66


ml).

49
Relazione Tecnica 2009

CONTRIBUTO ORDINARIO

La previsione del contributo ordinario per il 2009 risulta pari ad € 297,08 ml, che,
rispetto al consuntivo 2007 (€ 368,27 ml), registra un decremento di € 71,19 ml.

Il suddetto decremento deriva da minori trasferimenti per il fondo ordinario (- €


26,59 ml) nonché per minori introiti I.C.I. relativi a fabbricati di categoria D (- € 44,60
ml).

Il contributo ordinario è stato calcolato in via presuntiva e formerà oggetto di


variazione non appena il Ministero degli Interni avrà provveduto a comunicare l’esatto
ammontare dello stesso.

FONDO CONSOLIDATO

La previsione è pari ad € 510,97 comprensiva della quota di € 175 ml prevista


come quota per Roma Capitale della Repubblica dall’art. 1 comma 963 della legge
finanziaria 2007 che registra un decremento rispetto al consuntivo 2007 di € 19,84 ml.

A decorrere dal l gennaio 1994, confluiscono nel fondo consolidato, come


stabilito dall’art. 39 del decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992, alcuni fondi
speciali preesistenti che, comunque, conservano la loro destinazione specifica derivante
dalle disposizioni di legge che ne hanno previsto in origine la istituzione.

In particolare, confluiscono in detto fondo consolidato, i seguenti contributi:

− contributo per il finanziamento degli oneri derivanti dall’applicazione del


contratto collettivo di lavoro 1985/1987;

− contributo per il finanziamento degli oneri derivanti dall’attuazione del


contratto collettivo di lavoro 1988/1990;

− contributo per il finanziamento degli oneri relativi al personale assunto ai sensi


della legge l° giugno 1977, n.285;

− contributi in favore delle vittime del delitto, degli invalidi del lavoro e sui
contratti dei Segretari Comunali previsti dal comma 25 dell’art.6 della legge 22
dicembre 1984, n.887.

Come detto a proposito del contributo ordinario, anche il contributo consolidato


tiene conto della riduzione del 3% sull’importo del 2001, così come previsto dall’art. 18,
c.1 della finanziaria 2002.

50
Relazione Tecnica 2009

Così come per il contributo ordinario, si deve rilevare che l’importo del
trasferimento consolidato, è stato calcolato in via presuntiva e formerà oggetto di
variazione non appena il Ministero degli Interni avrà provveduto a comunicare l’esatto
ammontare dello stesso.
ALTRI CONTRIBUTI DELLO STATO
La previsione del contributo erariale erogato a seguito dell’esenzione I.C.I.
sull’abitazione principale introdotta con il D.L. 93/2008 è pari a € 400,00 ml.

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Relazione Tecnica 2009

CONCORSO DELLO STATO NELL'ONERE DI AMMORTAMENTO DEI MUTUI

Fondo per lo sviluppo degli investimenti

L’art. 149 del D.L. 18 agosto 2000, n. 267 – Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli Enti Locali – che fissa i principi generali in materia di finanza
propria e derivata, prevede tra l’altro che l’ammontare complessivo dei trasferimenti e
dei fondi assegnati all’ente locale sulla base di specifica normativa sia corrispondente,
per gli anni previsti nel bilancio dello Stato, agli specifici parametri stabiliti dalla legge.

L’ammontare del trasferimento a titolo “fondo per lo sviluppo degli investimenti”


dell’anno 2009, rappresentativo del concorso dello Stato nell’onere d’ammortamento dei
mutui stipulati per la realizzazione degli investimenti comunali la cui misura di
compartecipazione è legata agli anni di contrazione dei rispettivi mutui, non è stato
iscritto in bilancio in quanto tale concorso statale attiene alla competenza della gestione
commissariale.

Pertanto si registra, rispetto al consuntivo 2007, un minore stanziamento di €


59,55 ml.

ALTRI TRASFERIMENTI STATALI

Nel bilancio 2009 si registra, rispetto al consuntivo 2007, un lieve incremento ( €


37,08 ml) derivante principalmente da maggiori assegnazioni per la creazione
dell’Agenzia dell’Ambiente (€ 2,10 ml), per l’accoglienza a rifugiati politici e
richiedenti asilo (€ 6,16 ml), per l’emergenza abitativa (€ 11,71 ml), per IVA sul
trasporto pubblico (€ 58,5 ml) e per contratti di servizio non commerciali e da
minori trasferimenti per la scuola materna (€ 11,17 ml).

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Relazione Tecnica 2009

CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLA REGIONE

L’ammontare complessivo previsto delle entrate regionali è di € 424,86 ml con un


incremento rispetto al consuntivo 2007 di € 313,55 ml in valore assoluto e 281,71% in
termini percentuali.

Il suddetto incremento è dovuto principalmente all’iscrizione in bilancio del


fondo regionale trasporti per il pagamento dei contratti di servizio per la parte
attinente al trasporto (€ 305,00 ml).

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Relazione Tecnica 2009

CONTRIBUTO REGIONALE PER INTERVENTI RELATIVI AL


TERRITORIO E AMBIENTE
Per quanto riguarda il settore in argomento le previsioni del 2009, pari a € 1,30
ml, registrano un decremento, rispetto al consuntivo 2007 di € 6,57 ml, tenuto conto che
in tale ultimo esercizio la Regione Lazio aveva assegnato una quota pari ad € 5,52 ml
quale contributo per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, assegnazione non reiterata
nel 2009.

CONTRIBUTO REGIONALE PER I CONTRATTI DI SERVIZIO PER IL


TRASPORTO
Con il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 e successive modifiche ed
integrazioni, sono stati attribuiti compiti e funzioni alle Regioni in materia di trasporto
pubblico locale introducendo, per la pianificazione del servizio, la definizione dei servizi
minimi atti a soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini i cui costi sono a carico del
bilancio regionale.

La Regione Lazio, mediante la legge regionale 16 luglio 1998, n. 30 ha definito i


criteri per l’attuazione del citato decreto legislativo, disciplinando le modalità specifiche
per la pianificazione, la programmazione e la regolazione dei servizi di trasporto
pubblico locale sul territorio regionale.

In base all’art. 30 della citata legge regionale è stato costituito il F.R.T.

L’ammontare totale e l’articolazione vengono determinati annualmente dalla


Regione Lazio sulla base delle risorse finanziarie proprie e di quelle trasferite dallo Stato
ai sensi del D. Lgs. 19/11/1997, n. 422 e successive modificazioni ed integrazioni.

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Relazione Tecnica 2009

CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI DELLA REGIONE PER IL SETTORE


SOCIALE

I trasferimenti regionali per l'assistenza e beneficenza ammontano complessivamente


a € 77,81 ML con un incremento di € 7,08 ML rispetto al consuntivo 2007 (+ 10,01 %).

Il trasferimento regionale è stato iscritto in bilancio a copertura delle seguenti attività:

TRASFERIMENTI REGIONALI PER IL SETTORE ISTRUZIONE,


CULTURA, SPORT E TURISMO
Rientrano in questa categoria i trasferimenti per l’attuazione dei piani locali
giovani (€ 1,09) e per attività culturali (€ 0,93).

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Relazione Tecnica 2009

TRASFERIMENTI REGIONALI PER IL SETTORE DELLE ABITAZIONI

La previsione in tale comparto di € 36,50 ml per il 2009 fa registrare, rispetto


alla consuntivo 2007, un incremento di € 6,90 ml.

TRASFERIMENTI DA PARTE DI ORGANISMI COMUNITARI E


INTERNAZIONALI

L’ammontare complessivo dei suddetti trasferimenti è previsto in € 1,02 ml


articolato come di seguito specificato:

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Relazione Tecnica 2009

CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DA ALTRI ENTI DEL


SETTORE PUBBLICO

In questa categoria sono riportati i trasferimenti della Provincia relativi al Diritto


allo studio (€ 2,9 ml) al trasporto scolastico per disabili (€ 0,4 ml), al rilascio di tesserini
venatori (€ 0,016 ml), agli interventi nel settore della formazione professionale (€ 7,11
ml), al campo dell’assistenza ai minori (€ 1,55 ml) nonché, dal settore universitario,
contributi, pari ad € 0,25 ml, per attività culturali e di spettacolo.

57
Relazione Tecnica 2009

L'ammontare complessivo dei suddetti trasferimenti è di € 17,32 ml e fa registrare


un decremento rispetto al consuntivo 2007, di € 3,89 Ml. in termini assoluti e del 16,36
in termini percentuali.

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Relazione Tecnica 2009

TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE


Le risorse del titolo terzo sono costituite dalle entrate extratributarie.

Appartengono a questo gruppo i proventi dei servizi pubblici, i proventi dei beni
comunali, gli interessi su anticipazioni e prestiti, gli utili netti delle aziende speciali e i
proventi diversi.
Il valore sociale e finanziario di queste entrate è notevole perché abbraccia le
prestazioni rese alla collettività sotto forma di servizi istituzionali, di servizi a domanda
individuale, di servizi a carattere produttivo.

Lo stanziamento complessivo ammonta ad € 803,36 ml (di cui € 0,32 ml destinati


alle spese di investimento per acquisto di macchinari e attrezzature per settore affissioni
e pubblicità ) presenta, rispetto al consuntivo 2007, un decremento di € 107,93 ml in
valore assoluto, pari al 11,84%,.

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Relazione Tecnica 2009

PROVENTI DEI SERVIZI PUBBLICI


Di seguito si riporta l’analisi del gettito derivante dall’erogazione dei servizi
pubblici ponendo a confronto i dati previsionali del 2009 con quelli relativi al previsioni
consuntivo 2007.

Le entrate concernenti i proventi dei servizi pubblici ammontano a € 327,09 ml e


segnano, rispetto al consuntivo 2007, un decremento in valore assoluto di € 95,52 ml e
del 22,60 in valore percentuale.

Il minor gettito rispetto al consuntivo 2007 è determinato principalmente, dal


decremento delle ammende ed oblazioni per contravvenzioni alle norme sulla
circolazione stradale (€ 98,22 ml) in particolare condizionate dalle previsioni relative
agli arretrati che registrano, rispetto al 2007, una contrazione pari ad € 107,22 ml.

Il complesso dei proventi derivanti dei servizi pubblici può così sintetizzarsi:

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Relazione Tecnica 2009

PROVENTI DEI BENI COMUNALI


Le entrate della categoria 2a, concernenti i proventi dei beni comunali,
ammontano ad € 162,12 ml e confermano quasi completamente i dati del consuntivo
2007 segnando, rispetto a tale esercizio finanziario, un decremento in valore assoluto di
€ 0,52 ml e del 0,32 in valore percentuale.

Il complesso dei proventi derivanti dai beni comunali può così sintetizzarsi:

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Relazione Tecnica 2009

INTERESSI SU ANTICIPAZIONI E CREDITI


La categoria 3a, relativa agli interessi su anticipazioni e crediti, registra un
decremento, rispetto al consuntivo 2007, di € 6,44 ml giustificata dalla maggiore
previsione di € 14,64 per interessi sui depositi e dalle minori previsioni relative agli
interessi su anticipazioni e crediti da altri soggetti (€ 21,08 ml).

Si riporta di seguito il quadro complessivo del calcolo dei suddetti interessi:

62
Relazione Tecnica 2009

UTILI DELLE AZIENDE SPECIALI


La categoria 4a relativa agli utili dei servizi municipalizzati segna un incremento
rispetto al consuntivo 2007 pari ad € 7,74 ml in valore assoluto e del 12,16 in termini
percentuali giustificato principalmente dal maggior utile dell’ACEA – ATO 2 S.p.A (€
8,35 ml)

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Relazione Tecnica 2009

PROVENTI DIVERSI

Nella categoria dei proventi diversi si riscontra un decremento, rispetto al


consuntivo 2007, di 13,18 ml e in termini percentuali del 6,58%.

Tale decremento è determinato principalmente da:

9 + 2,82 ML. rimborso dello Stato mensa scolastica per insegnanti statali

9 - 25,00 ML. I.V.A. sul trasporto, correttamente allocata sui trasferimenti


dello Stato;

9 - 5,33 ML. Corrispettivi cavi stradali;

9 - 34,70 Ml. derivanti da operazioni di finanza derivata;

9 - 16,43 ML. recupero spese progetti ed incentivazioni;

9 - 35,55 ML. quali introiti e rimborsi diversi;

9 - 14,73 ML. recupero fondo rotativo interno progettuale.

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Relazione Tecnica 2009

SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE


A chiusura dell'analisi delle entrate extratributarie giova rammentare che nella
prima categoria sono ricompresi i proventi dei servizi pubblici a domanda individuale.

Le contribuzioni degli utenti per i servizi a domanda individuale trovano una


prima regolamentazione con l’art. 3 del D.L. n.786/81, convertito in legge n. 51/82
secondo il quale:

1- gli enti erogatori dei servizi sono tenuti a richiedere la contribuzione degli
utenti, anche a carattere non generalizzato;

2- fanno eccezione i servizi gratuiti per legge, i servizi finalizzati all’inserimento


sociale dei trasportatori di handicap, quelli per i quali le norme vigenti
prevedono la corresponsione di tasse, diritti o di prezzi amministrati ed i
servizi di trasporto pubblico.

L’art. 6 del D.L. n. 55/83, convertito in legge 131/83 stabilì l’obbligo di definire,
non oltre la data della deliberazione di bilancio, la misura percentuale dei costi
complessivi dei servizi pubblici a domanda individuale finanziata da tariffe o
contribuzioni o da entrate specificatamente destinate. Con lo stesso atto devono essere
determinate le tariffe e le contribuzioni.

L’art. 45 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 ha stabilito che a decorrere dal 1°
gennaio 1994 sono sottoposti alle norme sui tassi di copertura esclusivamente gli enti
locali che si trovano in situazioni strutturalmente deficitarie ed il livello minimo di
copertura è pari al 36%.

Premesso che per i servizi pubblici a domanda individuale devono intendersi tutte
quelle attività gestite direttamente dall’ente che vengono utilizzate a richiesta
dell’utente, con decreto emanato in data 31 dicembre 1983 dal Ministero dell’Interno,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 17 gennaio 1984, sono state individuate ai
sensi e per gli effetti di cui all’art. 6 del già citato D.L. 55/83 le categorie dei servizi
stessi.

Per gli altri servizi pubblici a domanda individuale presenti nelle diverse realtà
locali, non compresi nell’elenco di cui al D.M., gli enti interessati hanno la facoltà di
mantenere, adeguare o istituire tariffe per la copertura parziale o totale dei relativi costi.
Le entrate e le spese di tali servizi non concorrono alla determinazione del rapporto di
copertura stabilito dall’art. 6 del più volte citato D.L. 55/83.

Per il 2009 l’Amministrazione ha individuato i sotto elencati servizi a domanda


individuale:

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Relazione Tecnica 2009

1) - CASE DI RIPOSO E DI RICOVERO PER ANZIANI;


2) - ASILI NIDO;
3) - CENTRI RICREATIVI ESTIVI PER RAGAZZI;
4) - SOGGIORNI ANZIANI;
5) - SCUOLE SERALI COMUNALI;
6) - SCUOLA ALLIEVI GIARDINIERI E CORSI POPOLARI
DI GIARDINAGGIO;
7) - CENTRO CARNI;
8) - REFEZIONE SCOLASTICA;
9) - MERCATI RIONALI;
10) - MERCATO DEI FIORI;
11) - MUSEI, PINACOTECHE E MOSTRE;
12) - LOCALI ADIBITI A RIUNIONI NON ISTITUZIONALI
13) MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA
14) BAGNI PUBBLICI

1)- Case di riposo e di ricovero per anziani

Sono comprese le case di riposo e di ricovero per anziani, inabili.

Si computano fra le entrate le rette corrisposte dai ricoverati o dalle loro


famiglie nonché le eventuali entrate specificatamente destinate per concorrere
al mantenimento di dette case dalla Regione o da altri organismi pubblici o
privati.

Sono esclusi dai corrispettivi dei servizi a domanda individuale i ricoveri


finalizzati al recupero e reinserimento sociale dei portatori di handicap. Sono
inoltre esclusi i ricoveri relativi ad inabili al lavoro, privi di mezzi di
sussistenza e di cespiti per contribuire alle spese di ricovero e che non abbiano
congiunti.

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 4,74 ml a fronte di una
previsione dell’esercizio precedente di 4,7 Ml. Per quanto attiene alle spese la
previsione per il 2009 risulta di 11,22 ml mentre nel 2008 si attestava ad 10,9
ml. La percentuale di copertura nel corrente anno risulta essere del 42,27% con
un decremento del 0,89% rispetto al 2008.

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Relazione Tecnica 2009

2)- Asili nido

L’art. 1 della legge 6 dicembre 1971, n. 1044, ha definito l’assistenza negli


asili nido ai bambini di età fino a 3 anni, un servizio sociale di interesse
pubblico, nel quadro di una politica per la famiglia, stabilendo che i Comuni
possono ricevere dallo Stato, tramite le Regioni, contributi per la loro
costituzione e gestione.

La legislazione regionale ha variamente definito criteri e modalità di gestione


degli asili nido. Concorrono a costituire le entrate dei servizi degli asili nido le
rette corrisposte dalle famiglie, i contributi regionali finalizzati ed altre
eventuali entrate all’uopo destinate.

Con l’art. 5 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, è stato stabilito che le spese
per gli asili nido sono escluse per il 50% dal calcolo dei costi ai fini della
determinazione della percentuale di copertura.

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 16,53 ml a fronte di una
previsione dell’esercizio precedente di 16,41 ml. Per quanto attiene alle spese
la previsione per il 2009 risulta di 92,90 ml mentre nel 2008 si attestava in
98,30 ml. La percentuale di copertura nel corrente anno risulta essere del
17,80% con un incremento del 1,11% rispetto al 2008.

3)- Centri ricreativi estivi per ragazzi

Rientrano in questa categoria i centri appositamente organizzati per dare la


possibilità ai ragazzi, alla chiusura dell’anno scolastico, di partecipare ad
attività socio-ricreative.

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 0,07 ml risultano
invariate rispetto all’esercizio precedente. La previsione delle spese per il 2009
risulta di 1,74 ml mentre nel 2008 si attestava ad 1,2 ml. La percentuale di
copertura nel corrente anno risulta essere del 4,44 % con un decremento del
1,73 % rispetto al 2008.

4)- Soggiorni per anziani

Vale per i soggiorni anziani quanto già detto per i soggiorni estivi per ragazzi
con l’unica eccezione della fascia sociale cui è diretta l’attività.

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 1,5 ml a fronte di una
previsione dell’esercizio precedente di € 1,6 ml. Per quanto attiene alle spese
la previsione per il 2009 risulta di 1,7 ml come nel 2008. La percentuale di
copertura nel corrente anno risulta essere del 90,53%.

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Relazione Tecnica 2009

5 e 6)- Scuole serali comunali e scuola allievi giardinieri e corsi popolari


di giardinaggio

Rientrano nella categoria individuale dal D.M. come corsi extrascolastici di


arti, sport ed altre discipline, fatta eccezione per quelli espressamente previsti
dalla legge.

Sono comprese le entrate e le spese relative ai corsi organizzati dai comuni per
l’insegnamento di discipline a carattere extrascolastico.

Sono esclusi i corsi organizzati in relazione a disposizioni statali o regionali.

Le entrate di tali servizi previste per il 2009 sono pari a 0,26 come per il 2008.
Per quanto attiene alle spese la previsione per il 2009 risulta essere pari ad €
1,8 ml.

La percentuale di copertura nel corrente anno risulta essere del 14,66%.

7)- Centro Carni

Sono compresi tutti i servizi che vengono prestati all’utenza dal mattatoio
comunale, inclusa la gestione di stalle di sosta, dei frigoriferi di deposito, degli
impianti di pesatura, ecc.

Le entrate includono tutti i corrispettivi percepiti per tali servizi.

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 2,4 ml come nel 2008.
Per quanto attiene alle spese la previsione per il 2009 risulta di 4,86 ml mentre
nel 2008 si attestava in 3,9 ml. La percentuale di copertura nel corrente anno
risulta essere del 50,41 % con un decremento del 12,15% rispetto al 2008.

8)- Refezione scolastica

Rientrano in questa categoria le mense istituite per le scuole materne,


elementari e medie tenendo conto per gli alunni appartenenti a famiglie in
condizioni economiche bisognose di assistenza, delle norme del secondo
comma dell’art. 45 del D.P.R. 616/77, che hanno attribuito ai Comuni, per gli
alunni suddetti, le funzioni in materia di assistenza scolastica già di
competenza dei patronati scolastici

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 0,14 ml come per il
2008. Per quanto attiene alle spese la previsione per il 2009 risulta di circa
0,32 ml mentre nel 2008 si attestava in 0,31 ml. La percentuale di copertura
nel corrente anno risulta essere del 43,00% con un decremento del 3,75%
rispetto al 2008.

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Relazione Tecnica 2009

9) –e 10)- Mercati

Le spese e i ricavi della gestione da parte dei Comuni dei mercati e delle fiere
attrezzate cioè di impianti appositamente destinati rientrano nei servizi previsti
dall’art. 6 e comprendono:

a) mercati rionali;

b) mercato dei fiori.

Le entrate del servizio dei mercati rionali previste per il 2009 sono pari a 1,95
ml a fronte di una previsione dell’esercizio precedente di 1,91 ml. Per quanto
attiene alle spese la previsione per il 2009 risulta di 2,21 ml mentre nel 2008 si
attestava in 2,41 ml. La percentuale di copertura nel corrente anno risulta
essere del 88,24% con un decremento dello 8,86 % rispetto al 2008.

Le entrate del servizio del mercato dei fiori previste per il 2009 sono pari a
0,60 Ml. Per quanto attiene alle spese la previsione per il 2009 risulta di 1,17
Ml. La percentuale di copertura nel corrente anno risulta essere del 51,50 %
con un incremento del 5,18 % rispetto al 2008.

11)-e 13) Musei e Mostre

Le entrate e le spese, individuate dalla legge, afferenti alla gestione diretta da


parte dei comuni di teatri, musei, pinacoteche, gallerie, mostre e spettacoli,
concorrono a determinare il rapporto di cui all’art. 6. Fra le entrate sono
previste quelle a specifica destinazione, relativa alle attività e servizi di cui
sopra inclusi i contributi regionali e statali a sostegno delle attività predette.

Comprendono:

a) Musei e mostre;

b) Museo civico di Zoologia.

Le entrate dei servizi sopraindicati previste per il 2008 sono pari a 0,7 ml a
fronte di una previsione dell’esercizio precedente di 0,3 ml. Per quanto attiene
alle spese la previsione per il 2009 risulta di 4,2 ml mentre nel 2008 si
attestava in 3,7 ml. La percentuale di copertura nel corrente anno risulta essere
del 17,46 % .

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Relazione Tecnica 2009

12)- Locali adibiti a riunioni non istituzionali

L’utilizzazione di locali di proprietà comunale e gestiti direttamente dall’ente,


adibiti a riunioni di carattere non istituzionale, è soggetta al pagamento di
corrispettivi da parte degli utilizzatori e le relative entrate e spese concorrono
alla determinazione del rapporto stabilito dall’art.6.

Il decreto ministeriale individua, specificatamente, gli auditorium e i locali per


congressi fra i locali che rientrano nella categoria in esame.

Sono compresi nella stessa gli altri impianti, saloni e locali similari che siano
destinati ed utilizzati in via permanente ed esclusiva per attività richieste da
terzi che devono corrispondere un canone che assicuri la copertura di spese
dirette e indirette.

Le entrate del servizio previste per il 2009 sono pari a 0,032 ml mentre nel
2008 erano pari a 0,014 ml. Per quanto attiene alle spese la previsione per il
2009 risulta di 0,31 ml. La percentuale di copertura nel corrente anno risulta
essere del 10,39 % con un decremento dello 5,69 % rispetto al 2008.

Resta peraltro confermata l'esclusione, dall'ambito di applicazione dell'art.14


del decreto legge 415/1989, dei seguenti servizi:

14)- Bagni pubblici

A partire dall’anno 2008 il Dipartimento X ha previsto una tariffa di 50


centesimi per l’utilizzo dei bagni pubblici siti nelle aree verdi. L’entrata
prevista per l’anno 2009 è di € 36.000 destinata alle spese di manutenzione
delle suddette strutture.

Assistenza alloggiativa

E’ attuata mediante ricovero in alberghi, pensioni e residences, in quanto attività


svolta dall’Amministrazione nell’esercizio di compiti istituzionali alla stessa demandati
dalla normativa emanata in materia di assistenza e beneficenza pubblica.

Mense di servizio

in quanto trattasi di prestazione non resa alla generalità dei cittadini ma di un


servizio approntato dall’Amministrazione nell'ambito della propria organizzazione
interna del lavoro.

La materia in argomento, infatti, è espressamente ed autonomamente disciplinata


dal D.P.R. n. 347/1983 che, all’art. 12, impegna le Amministrazioni degli Enti locali a
provvedere alla istituzione delle mense considerandole come momento teso ad agevolare
la realizzazione di forme di organizzazione del lavoro.

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Relazione Tecnica 2009

La citata normativa fissa i criteri generali a cui si debbono attenere le


Amministrazioni nell’apprestamento di tale servizio e, in particolare, fissa la quota del
costo da porre a carico dei dipendenti e stabilisce che a beneficiarne possa essere
solamente il personale in servizio che sia chiamato a svolgere il lavoro anche nelle ore
pomeridiane.

L’art. 68 del D.P.R. 268/1987 stabilisce, inoltre, che il servizio di mensa è


gratuito per il personale che contestualmente è tenuto ad assicurare la vigilanza e
l’assistenza ai minori. Detto articolo prevede anche che il tempo relativo è valido, a tutti
gli effetti, anche per il completamento dell’orario di servizio.

Refezione scolastica

per la parte legata al “tempo pieno scolastico”. Come è noto, una parte
dell’attività didattica della scuola dell’obbligo è articolata nell'arco dell’intera giornata e
comporta per il Comune l’obbligo dell’apprestamento della refezione.

In tale caso, infatti, la fruizione del servizio di refezione scolastica è caratterizzata


dall’affievolirsi dell'elemento della volontarietà, indispensabile perché il servizio stesso
possa considerarsi “a domanda individuale”, dato che l'iscrizione di un alunno ad una
sezione nella quale l’Autorità scolastica attua il tempo pieno obbliga il medesimo a
trattenersi a scuola e, quindi, a fruire della mensa scolastica.

Centri sportivi

in cui l'attività è svolta dalle società sportive a cui l'Amministrazione concede, a


mezzo di apposite convenzioni, l'uso degli impianti contro la corresponsione di un
canone. In questi casi manca la gestione diretta che è l’elemento indispensabile perché il
servizio possa essere ricompreso tra quelli a domanda individuale.

Si riporta in appresso la tabella che evidenzia le singole percentuali di copertura


dei “costi”, nonché quella generale dalla quale si desume che la quota di copertura
prevista per il 2009 è del 23,75 %.

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

DESTINAZIONE PROVENTI CONTRAVVENZIONALI


(art. 208 D.Lgs. 285/92)

I proventi per ammende, oblazioni per contravvenzioni alle norme sulla


circolazione stradale, ai regolamenti comunali, alle ordinanze sindacali ed alle leggi nn.
706/75 e 398/76 stimata per il 2009 in € 232.011.788.,89 (risorse 3.01.3000 d’entrata),
sono stati destinati alla copertura delle spese appresso specificate, inerenti attività
connesse con la circolazione stradale ed il miglioramento della viabilità:

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

SPESA
CORRENTE

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLA SPESA


CORRENTE
La spesa corrente iscritta nella previsione 2009 ammonta a complessivi €
3.504,82 Ml. ed evidenzia, rispetto al rendiconto 2007, un incremento di € 314,83 Ml. in
valore assoluto e del 9,87 in termini percentuali.

Di seguito si analizzano le differenze tra le previsioni 2009 e quelle relative al


rendiconto 2007 che derivano principalmente da:

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Relazione Tecnica 2009

a) funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo:

+62,68 ml. di Euro, di cui:

+11,20 ml imposta sul valore aggiunto, +10,00 ml fondo svalutazioni


crediti, +9,5 fondo ammortamento, +5,00 ml fondo accantonamento
elezioni, + 4,9 riscaldamento, +28,20 ml fondo di riserva;

b) funzioni relative alla giustizia: +0,84 ml;

c) funzioni di polizia locale: +6,69 ml, di cui 5,8 ml si riferiscono a spese di


convenzione con Poste Italiane per la notifica delle contravvenzioni, +1,3
ml per il servizio di vigilanza aerea;

d) funzioni di istruzione pubblica: + 33,09 ml di cui:

+ 12,90 ml servizio mensa in appalto, + 9,15 ml mense scolastiche


autogestite, + 6,15 ml manutenzione edifici, + 3,0 per servizi per il
miglioramento dell’offerta formativa all’interno del piano regolatore
infanzia, +2,2 ml per il trasporto scolastico;

funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali: - 1,93 ml di cui:

-1,7 manutenzione edifici, -2,8 interessi passivi, -1,00 contributo gestione


Bioparco,- 6,7 servizi per manifestazioni culturali, -2,2 oneri straordinari , -
2,00 iniziative per La Notte Bianca, +7,3 ml. contratto di servizio Zetema,
+ 5,6 contratto di servizio Palaexpò;

funzioni nel settore sportivo e ricreativo: - 1,47 ml di cui:

- 0,5 ml. Contributi per i mondiali di nuoto;

- 0,9 ml spese di personale;

e) funzioni nel campo turistico: + 4,06 ml di cui:

+ 2,7 ml contratto di servizio P.I.T.;

+ 1,4 ml per spese di personale;

f) funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti: + 189,49 ml di cui:

+ 355,4 contratto di servizio trasporto pubblico locale, – 202,00 ml oneri


finanziari trasferiti sulla gestione commissariale; + 11,35 incentivi sulla
progettazione, +5,2 agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico, + 2,00
ml manutenzioni ponti; + 1,0 ml gestione illuminazione pubblica;

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Relazione Tecnica 2009

Funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente: - 36,69


di cui:

- 32,2 ml. oneri straordinari, per incarichi professionali esterni, -7,2 ml.
contratto di servizio A.M.A , - 5,8 per oneri finanziari;

g) Funzioni nel settore sociale: + 64,38 ml di cui:

+14,28 ml fitti assistenza alloggiativa, +15,00 residenze sanitarie


assistenziali, + 8,5 centri polifunzionali richiedenti asilo, +8,2 servizi nidi e
micronidi, +5,9 centri accoglienza immigrati, + 5,9 ml contributi project
financing, + 4,8 ml rette per minori dati in affido, +4,8 ml spese di
personale

h) Funzioni nel campo dello sviluppo economico: - 4,31 ml di cui:

- 2,4 contratto di servizio Gemma transitato nella funzione territorio e


ambiente, -0,7 trasferimenti e contributi, -0,6 ml oneri straordinari, -0,6 spese
lotta all’evasione

i) Funzioni relative a servizi produttivi: - 1,99 ml di cui:

- 0,6 ml. quadri cittadini di sostegno, - 0,6 ml incarichi di consulenza

Le tabelle che seguono evidenziano la spesa ripartita per Servizi di ciascuna


funzione.

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

ANALISI ECONOMICA DELLA SPESA CORRENTE


Le spese correnti, allocate nel titolo I delle uscite riguardano: gli oneri di
personale, acquisto di beni di consumo, prestazioni di servizi, utilizzo di beni di terzi,
trasferimenti correnti, interessi passivi e oneri finanziari diversi, imposte e tasse, oneri
straordinari della gestione corrente, ammortamenti di esercizio.

La classificazione della spesa secondo l'analisi economica, alla luce delle


disposizioni del nuovo ordinamento contabile, costituisce uno dei contenuti obbligatori
del bilancio comunale.

Nel modello di bilancio sancito dal D.P.R. 31.1.1996 n. 194, l'analisi economica
viene effettuata attraverso i quadri di sintesi che concludono l'esposizione dei dati e
offrono, con immediatezza, una visione complessiva della natura della previsione della
spesa.

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Relazione Tecnica 2009

SPESA PER IL PERSONALE 2009 – 2011

In questa categoria economica rientrano le spese complessivamente previste per il


trattamento economico del personale a tempo indeterminato e determinato, quali i
compensi della spesa fissa nonché quelli della spesa variabile, i compensi per lavoro
straordinario, il finanziamento delle nuove assunzioni previste dall’esterno, le indennità
di missione e il rimborso spese, l’equo indennizzo, il trattamento economico degli
Organi Istituzionali e quello per i delegati del Sindaco, i contributi previdenziali,
assistenziali ed assicurativi a carico del Comune nonché l’IRAP. Vi rientrano anche le
spese per l’attuazione degli interventi volti a fronteggiare l’emergenza dichiarata nel
territorio della Capitale, affidata al Sindaco fino al 31.12.2009 a seguito della proroga
disposta con DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19.12.2008. Sono
compresi altresì gli stanziamenti per corrispondere al personale dirigente e a quello non
dirigente a tempo indeterminato e determinato gli incrementi contrattuali relativi pari
complessivamente a 26,49 ml. di euro.

Nella tabella che segue, espressa in milioni di euro, si riporta il costo del
personale relativamente al 2008 e 2009:

Per l’anno 2009 il costo del personale (di cui alle tabelle allegate) pari a
€ 1.142,04 ml. oltre IRAP pari ad € 74,99 ml. oltre le collaborazioni professionali e le
indennità agli organi istituzionali (allocate sull’intervento 03) pari ad € 15,81 ml. per
complessivi a € 1.234,53 ml. ed assorbe il 35,22% del totale delle spese correnti
(3.504,81 ml). Segna, rispetto all’iniziale 2008, un decremento di € 27,27 milioni, pari al
-2,16 %.

86
Relazione Tecnica 2009

Nel determinare il costo del personale si prendono in esame le seguenti tipologie


di spesa:

a) spese per retribuzioni fisse e accessorie spettanti al personale a tempo


indeterminato Dirigenti e Comparto (Tab. 1a);

b) spese per retribuzioni fisse e accessorie spettanti al personale a tempo


determinato (Tab. 2): Dirigenti , Alte Specializzazioni, personale di categorie diverse
assegnato alle strutture comunali, personale per gli Uffici di Staff e [Tab. 2a] nonché il
personale supplente del settore scolastico [Tab. 2b];

c) altro personale esterno all’Amministrazione Comunale (Personale religioso,


Comandati in entrata, Coll. Professionali ecc.)- Tab. 3;

d) spese vincolate alle entrate quali gli incentivi per la progettazione e per Roma
Capitale, nonché quelli per il personale dei corsi di formazione professionale,
finanziamento regionale per il personale Asili Nido ecc. (Tab. 4) ;

e) spese per gli Organi Istituzionali (Tab. 5) quali il trattamento economico degli
Organi Istituzionali (Sindaco Assessori e Consiglieri), i rimborsi per i Consiglieri
Aggiunti, il compenso per il Presidente dei Revisori dei Conti, per il Garante dei
detenuti nonché per il Difensore Civico e Vice Difensore Civico;

f) spese per i poteri speciali al Sindaco (Tab. 6) in esecuzione del DPCM del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 19.12.2008, è stata disposta la proroga fino
al 31.12.2009 dell’incarico affidato al Sindaco quale Commissario Delegato per
l’attuazione degli interventi volti a fronteggiare l’emergenza dichiarata nel territorio
della Capitale.
L’ 86,56% della spesa complessiva è assorbito dal personale a tempo
indeterminato Dirigenza e Comparto. Essa è stata calcolata su una dotazione organica di
25.430 unità compresi i nuovi ingressi, previsti dai Piani assunzionali 2009 (Dirigenza
e Comparto) le stabilizzazioni, ed escluso il personale delle Istituzioni Biblioteche e
Agenzia per le Tossicodipendenze nonché le cessazioni dal servizio che si prevedono nel
corso dell’anno 2009 .

In particolare il Piano Assunzionale della Dirigenza 2009 prevede l’assunzione di


n. 5 Dirigenti vincitori di concorso, di cui n. 4 Dirigenti Economici e n. 1 Dirigente
Ambiente che vanno a coprire parzialmente il turn-over; per il 2010 è prevista, inoltre,
l’assunzione di n. 6 Dirigenti di Polizia Municipale.

Piano Assunzionale del Comparto 2009 prevede l’assunzione di n. 291 unità di


cui n. 280 unità già previsti nel P.A. 2008 e n. 11 unità ex lege n. 68/99 ( categorie
protette), come indicato nella tabella che segue:

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Relazione Tecnica 2009

Decorrenza
Profilo professionale n. unità
prevista
Istruttore Amministrativo 200 01/04/2009
Assistente Sociale 30 01/07/2009
Geometra 50 01/12/2009
Totale 280
Categorie B1 (L.68/99) 11 01/07/2009

La spesa delle predette assunzioni avrà un’incidenza sull’anno 2009 pari a € 5,16
ml..

Il P.A. triennale 2009-2011 prevede altresì l’assunzione di n. 150 Educatori Asili


Nido a decorrere dal 01/09/2011.

I processi di Stabilizzazione il cui completamento avverrà nel corso dell’anno


2009 prevede l’assunzione di n.90 unità come indicato nella tabella che segue:

Decorrenza
Profilo professionale n. unità
prevista
Istruttore Amministrativo 66 01/04/2009
Istruttore Amministrativo 14 01/04/2009
Esperti 2 01/04/2009
Esperti 5 01/04/2009
Funzionario Amministrativo 1 31/07/2009
Funzionario Economico 1 31/10/2009
Assistente Sociale 1 03/09/2009
Totale 90

La spesa prevista per la stabilizzazione 2009 di n. 90 unità ammonta a 2,02


milioni di euro.

Il fabbisogno triennale del personale prevede anche il completamento del


processo di riqualificazione di n.401 Istruttori Amministrativi (ex OSAI ) e di n. 100
Ispettori Annonari in categoria D con una spesa complessiva pari ad € 0,42 ml..

La spesa complessiva del Comparto (Tab. 1aa), è pari a 1.015,10 milioni di euro
assomma gli stipendi dei dipendenti aggiornati con il contratto economico biennio
economico 2008-2009 (annualità 2009), le indennità fisse e continuative, l’indennità di
comparto, la retribuzione di posizione e risultato delle P.O. politiche, il fondo della
spesa variabile, il fondo ricorrente dello straordinario, il fondo straordinario per Roma
Capitale e il Piano Annuale del fabbisogno di personale 2009 (assunzioni,
stabilizzazioni, riqualificazioni).

88
Relazione Tecnica 2009

Sul versante della Dirigenza (Tab. 1ab) la situazione è la seguente: la spesa


complessiva pari a 53,48 milioni di euro assomma gli stipendi, il fondo per la
retribuzione di posizione e di risultato, gli onorari degli avvocati, la risoluzione
consensuale della dirigenza, i diritti di segreteria del Segretario Generale e il Piano
Assunzionale 2009.

Il 5,83% della spesa complessiva pari a 71,97 milioni di euro (Tab. 2 ) riguarda il
personale a tempo determinato (Dirigenti ex art.110 del d.lgs. 267/00, alte
specializzazioni ex art. 110 d.lgs. 267/00, personale assunto ex art. 92 d.lgs. 267/00,
personale esterno assegnato agli Uffici di Staff del Sindaco, del Vice Sindaco e degli
Assessori. Si registra in questa tipologia di spesa un decremento rispetto all’iniziale
2008 dovuto al processo di stabilizzazione avvenuto nel corso del 2008 che ha visto n.
1321 unità trasformarsi da tempo determinato a tempo indeterminato.

Al Personale a tempo determinato ex art. 110 d.lgs. 267/00 secondo comma è


destinato uno stanziamento al lordo degli oneri e irap pari ad € 2,95 ml. che garantisce
pienamente, tra l’altro le necessità dell’Ufficio Stampa che rileva una dotazione organica
di detto personale pari a n. 22 unità. Sul versante del personale a tempo determinato
assunto ai sensi dell’art. 92 d.lgs. 267/00 si rileva un decremento della spesa
determinatosi a seguito dei processi di stabilizzazione.

La Tabella 2b raggruppa le spese del personale educativo - scolastico a tempo


determinato che evidenzia un decremento rispetto al 2008 determinatosi a seguito delle
stabilizzazioni portate a termine al 31.12.2008. Tali processi, avviati sin dal 01.04.2007
hanno coinvolto complessivamente 2.000 unità con uno spostamento di risorse tra le
specifiche posizioni finanziarie all’interno dell’Intervento 01 e conseguente incremento
di spesa sul tempo indeterminato tenuto conto della diversa tipologia di rapporto fra
questo personale (12 mensilità annue del tempo indeterminato a fronte delle 10/11
mensilità annue del tempo determinato). A fronte di risorse stanziate nel 2008 (esclusi
oneri e irap) pari a € 46,80 ml. il 2009 prevede uno stanziamento al netto delle
stabilizzazioni pari ad € 27,60 ml.. Tale stanziamento non tiene conto degli eventuali
piani di sviluppo dei servizi educativi - scolastici, né di un eventuale incremento delle
c.d. supplenze brevi correlate tendenzialmente ad un aumento delle giornate di assenza
del personale di ruolo.

L’1,43% della spesa complessiva riguarda l’altro personale esterno


all’Amministrazione comunale: medici competenti, personale delle aziende agricole,
comandati in entrata, ecc.

Relativamente al personale comandato da altri Enti si registra un decremento di


spesa rispetto al 2008 pari a circa 1,74 milioni di euro.

89
Relazione Tecnica 2009

Il 2,89% della spesa complessiva riguarda la spesa del personale vincolata


all’entrata tra cui gli incentivi per la progettazione il finanziamento regionale per il
personale degli Asili Nido, gli oneri spettanti al personale della Formazione
Professionale ecc.

L’ 1,28% della spesa complessiva riguarda gli Organi Istituzionali, che registra un
decremento pari ad € 1,31 ml. rispetto al 2008.

Un ulteriore 1,81% della spesa complessiva è dato dalla attuazione dei poteri
commissariali affidati al Sindaco per fronteggiare l’emergenza traffico e mobilità.

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Relazione Tecnica 2009

Tabella 1a
Personale a tempo indeterminato:
Comparto e Dirigenza
COMPARTO Anno 2009
Spesa Fissa 616.210.636,10
Oneri 176.526.232,81
IRAP 53.345.968,34
Totale Spesa fissa (Inclusi oneri e Irap) 845.105.309,50
Spesa Variabile 130.146.436,81
Oneri 29.077.465,80
IRAP 10.767.278,28
Totale Spesa variabile (Inclusi oneri e Irap) 169.991.180,90
Totale Spesa 746.357.072,91
Oneri 205.603.698,62
Irap 64.113.246,62
Totale Spesa (inclusi oneri e Irap) 1.015.096.490,40

DIRIGENZA Anno 2009


Spesa Fissa 13.869.344,90
Oneri 4.328.054,65
IRAP 1.159.181,17
Totale Spesa fissa (Inclusi oneri e Irap) 19.356.580,72
Spesa Variabile 24.814.164,83
Oneri 7.236.832,43
IRAP 2.072.542,98
Totale Spesa variabile (Inclusi oneri e Irap) 34.123.540,24
Totale Spesa 38.683.509,73
Oneri 11.564.887,08
Irap 3.231.724,15
Totale Spesa (inclusi oneri e Irap) 53.480.120,96

TOTALE SPESA 1.068.576.611,35

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Relazione Tecnica 2009

1aa COMPARTO Anno 2009


Spesa Fissa
Trattamento fondamentale (stipendio base, indennità integrativa speciale,
assegni per nucleo familiare, assegno ad personam, indennità fisse e 537.763.933,68
continuative, indennità di comparto)
Progressione economica orizzontale 51.000.000,00
Riqualificazioni realizzate nel 2008 31.032,20
Stabilizzazioni realizzate nel 2008 28.719.410,29
Spese impreviste (ferie non godute, indennità di preavviso, ecc.) 2.000.000,00
Retribuzione posizione e risultato P.O. Gestionali 5.650.000,00
INCREMENTI CONTRATTUALI biennio economico 2008-2009 (annualità
14.211.378,00
2009)
P.O. di Staff Politiche e di Direzione 1.492.500,00
Piano assunzionale 2009 (All.1 P.A. 2009) 3.649.584,35
Incrementi contrattuali Piano assunzionale 109.487,53
Riqualificazioni da realizzare nel 2009 302.720,34
Stabilizzazioni da realizzare nel 2009 1.472.843,27
Totale 616.210.636,10
Oneri 176.526.232,81
IRAP 53.345.968,34
Totale Spesa Fissa 845.105.309,50
Spesa Variabile
Fondo trattamento accessorio (articolazione oraria, produttività e indennità
per specifiche responsabilità categ. B-C-D, rischio, reperibilità, maneggio
valori, maggiorazione lavoro notturno e/o festivo, manutenzione , 83.451.910,86
incremento del fondo art.4 c.1 e 3 CCNL 9.5.06 e artt. 15 e 17 CCNL
1999
Incrementi contrattuali 2008-09 5.435.440,63
Fondo straordinario ricorrente 13.100.213,00
Fondo straordinario roma capitale 13.005.036,58
Rimborso spese di trasporto, funzioni pretorili e missioni 1.160.240,17
Produttività per specifici progetti finanziati extra fondo 1.867.625,00
Straordinario Emergenza Giustiniano Imperatore e Recupero Alloggi ERP 64.000,00
Straordinario per personale Condono Edilizio 250.000,00
Indennità per contravvenzioni 4.000.000,00
Equo indennizzo 1.200.000,00
Benefici previdenziali per particolari categorie 3.280.791,22
Commissioni elettorali 10.000,00
Rivalutazione monetaria e interessi legali 1.677.419,35
Anticipazione trattamento accessorio dipendenti comunali in posizione di
1.000.000,00
comando presso altre Amministrazioni
Incentivi per la Progettazione 643.760,00
Totale 130.146.436,81
Oneri 29.077.465,80
IRAP 10.767.278,28
Totale Spesa Variabile 169.991.180,90
Totale Spesa Comparto 1.015.096.490,40

92
Relazione Tecnica 2009

1ab DIRIGENZA Anno 2009


Spesa Fissa
Trattamento fondamentale 12.660.203,00
Incrementi contrattuali 2006-07 980.989,34
Piano assunzionale 2009 (All. 2 P.A. 2009) 167.208,25
Incrementi contrattuali P.A. 20.986,11
Segretario Generale 39.958,20
Totale 13.869.344,90
Oneri 4.328.054,65
Irap 1.159.181,17
Totale Spesa Fissa 19.356.580,72
Spesa Variabile
Indennità posizione e risultato 19.106.781,42
Incrementi contrattuali 2006-2007 1.163.602,99
Segretario Generale 147.474,17
Indennità onorari avvocati 3.965.000,00
Risoluzione consensuale dirigenza 350.000,00
Diritti di segreteria Segretario Generale e Vice Segretario Generale 81.306,25
Totale 24.814.164,83
Oneri 7.236.832,43
Irap 2.072.542,98
Totale Spesa Variabile 34.123.540,24
Totale Spesa Dirigenza 53.480.120,96

93
Relazione Tecnica 2009

TABELLA DI SINTESI

SPESA PER IL PERSONALE


ANNO 2009
1 Personale a tempo indeterminato (dirigenti e non dirigenti) 1.070.260.611
1aa Non dirigenti 1.016.780.490,39
1ab Dirigenti 53.480.120,96
2 Personale a tempo determinato fuori D.O 71.967.685
2a - Dirigenti (art. 110 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267) 6.273.861,53
- Alte Specializzazioni (art. 110 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267) 3.094.142,37
- Personale a tempo determinato di categorie diverse assegnato
22.057.221,65
alle strutture comunali (art. 92 del D.Lgs.18/08/2000, n. 267)
- Personale esterno assegnato ufficio staff del Sindaco 1.297.862,50
- Personale esterno assegnato ufficio staff del Vice Sindaco e degli
3.369.666,03
Assessori
2b Personale scolastico 35.874.930,81
3 Altro personale esterno all'Amministrazione Comunale 17.677.264
4 Spesa del Personale Vincolata all'Entrata (Fondo Vincolato) 36.596.103
5 Organi Istituzionali 18.460.000
6 Poteri Speciali al Sindaco 22.355.524
TOTALE GENERALE 1.237.317.188

94
Relazione Tecnica 2009

2 Personale a tempo determinato fuori D.O.


2a Anno 2009
Dirigenti (art. 110 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267)
spesa trattamento tabellare, ind. Ad personam, retribuzione di posizione e risultato 4.681.404,10
Oneri 1.230.136,27
Irap 362.321,16
Totale 6.273.861,53
Alte Specializzazioni (art. 110 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267)
Competenze 2.124.773,04
Oneri 756.952,75
Irap 212.416,59
Totale 3.094.142,37
Personale a tempo determinato di categorie diverse assegnato
Competenze 15.066.350,13
Incrementi contrattuali 2006-2007 826.164,93
Oneri 4.813.842,81
Irap 1.350.863,78
Totale 22.057.221,65
Personale esterno assegnato all'Ufficio di Staff del Sindaco
Competenze 964.934,43
Missioni 75.000,00
Oneri 201.408,64
Irap 56.519,43
Totale 1.297.862,50
Personale esterno assegnato all'Uffici di Staff del Vice Sindaco
Competenze 2.574.352,63
Missioni 77.500,00
Oneri 559.647,38
Irap 158.166,02
Totale 3.369.666,03
Totale spesa 2a 36.092.754,08

95
Relazione Tecnica 2009

2 Personale a tempo determinato fuori D.O.


2b Anno 2009
Personale scolastico
Asili Nido
Competenze 6.406.007,67
Incrementi contrattuali 2006-2007 408.695,47
Oneri 2.064.173,58
Irap 579.249,77
Totale Asili Nido 9.458.126,49
Scuola Materna
Competenze 18.020.492,60
Incrementi contrattuali 2006-2007 898.627,39
Oneri 5.730.601,44
Irap 1.608.125,20
Totale Scuola Materna 26.257.846,63
Totale
Competenze 24.426.500,27
Incrementi contrattuali 2006-2007 1.307.322,86
Oneri 7.794.775,03
Irap 2.187.374,97

IRAP Personale Assistenti Supplenti Asili Nido finanziato dalla Regione 158.957,69
Totale spesa 2b 35.874.930,81

3 Altro Personale esterno all'Amministrazione Comunale


Anno 2009
Cappellano e Maestro della banda musicale della Polizia Municipale 41.000,00
Medici Competenti 1.050.000,00
Docenti scuole serali e segretari 461.000,00
Collaboratori Assessori 6.000,00
Collaboratori del Sindaco 6.000,00
Borse di studio per tirocinanti dell'Avvocatura 220.000,00
Versamento INAIL per tirocinanti della Formazione Professionale 4.000,00
Personale Aziende Agricole 1.445.000,00
Portieri con contratto privatistico 3.750.000,00
Capo di gabinetto 210.487,42
Vice capo di gabinetto 170.000,00
Personale religioso 65.000,00
Collaborazioni professionali per progetto stato di emergenza Giustiniano Imperatore 50.000,00
Rimborso per il Personale comandato da altri Enti (al lordo degli oneri) 8.279.587,40
Competenze 15.758.074,82
Oneri 1.497.691,44
Irap 421.498,18
Totale spesa 3 17.677.264,44

96
Relazione Tecnica 2009

4 Spesa del Personale vincolata all'entrata


Anno 2009
Personale Formazione Professionale
Competenze 4.566.541,60
Oneri previdenziali 1.199.572,24
IRAP 396.448,68
Totale 6.162.562,52
Indennità per i Messi del Giudice di Pace 10.000,00

Rilascio dei tesserini venatori


Competenze 12.444,47
Oneri previdenziali 2.961,79
IRAP 1.057,78
Totale 16.464,04
Assistenti Supplenti Asilo Nido 1.870.090,42
Oneri Previdenziali 521.105,08
Totale 2.391.195,50
Fondo trattamento accessorio per recupero competenze indebitamente percepite dal
personale dipendente 6.000,00
Fondo onnicomprensività dirigenti 600.000,00
Oneri Previdenziali 142.800,00
IRAP 51.000,00
Totale 793.800,00
Incentivi per la progettazione (F.V.) 643.760,00
Incentivi per la progettazione (F.O.) 26.572.321,22
Rimborso spese viaggio per partecipazione al progetto S.U.R.PR.I.S.E. 0,00
Produttività extrafondo Dipartimento VI 0,00
Finanziamento progetto Dipartimento VII 0,00
Finanziamento progetto politiche economiche e di sviluppo 0,00
Totale spesa 4 36.596.103,28

5 Organi Istituzionali
Anno 2009
Sindaco, Assessori, Consiglieri 16.206.951,75
Presidente Revisore dei Conti,Garante dei detenuti,Consiglieri aggiunti, Difensore Civico
e Vice Difensore Civico 909.490,00
Totale 17.116.441,75
Irap 1.343.558,25
Totale spesa 5 18.460.000,00
6 Poteri Speciali al Sindaco
Anno 2009
Soggetti attuatori 0
Dirigenti e non dirigenti a tempo determinato 450.000,00
Personale in posizione di comando 600.000,00
Retribuzione posizione e straordinario al personale a tem po indeterminato 550.000,00
Indennità di missione 2.000,00
Esperti 120.000,00
Personale di polizia municipale a tempo determinato 14.172.280,42
Incrementi contrattuali per personale P.M. a tempo determinato 425.168,41
Totale 16.319.448,83
Oneri previdenziali 4.700.092,25
Irap 1.335.983,15
Totale spesa 6 22.355.524,23

97
Relazione Tecnica 2009

Spese di personale per funzioni al netto dell’I.r.a.p.

98
Relazione Tecnica 2009

BENI E SERVIZI

Le voci che concorrono alla formazione di questa importante categoria economica


riguardano tutte le spese rientranti nei seguenti interventi:
Acquisto di beni di consumo e/o materie prime
Prestazione di servizi
Utilizzo di beni di terzi
Trasferimenti
Interessi passivi ed oneri finanziari diversi
Imposte e tasse
Oneri straordinari della gestione corrente
Ammortamenti

Spese per acquisto di beni di consumo e/o materie prime

La previsione di € 15,86 Ml. per l’anno 2009 registra un decremento di 3,78 ml


rispetto al rendiconto 2007, pari al 19,24 %.

In particolare, come evidenziato dalla tabella che segue, tale decremento dipende
dall’acquisto di materiale di consumo diverso (-3,07 ml).

99
Relazione Tecnica 2009

Spesa per prestazioni di servizi

La previsione di spesa per tale comparto fa registrare, rispetto al rendiconto 2007,


un incremento di € 480,49 ml pari al 36,09 %.

Nella tabella che segue vengono analizzati, per ogni tipologia di spesa, gli
scostamenti rispetto al rendiconto del 2007:

100
Relazione Tecnica 2009

101
Relazione Tecnica 2009

Utilizzo di beni di terzi

Lo stanziamento per l'esercizio 2009, così come appresso riportato, segna un


incremento rispetto al 2008 di circa 31,77 ml riconducibile principalmente al comparto
dei fitti passivi.

102
Relazione Tecnica 2009

Trasferimenti

In tale settore di spesa, come si evince dalla seguente tabella, si registra, per il
2009, un incremento di € 21,65 ml rispetto al rendiconto 2007.

Interessi passivi ed oneri finanziari diversi

Tale intervento presenta, rispetto al rendiconto 2007, un decremento di 293,75 ml.

103
Relazione Tecnica 2009

Imposte e tasse

Rispetto al rendiconto 2007, la previsione per il 2009 presenta un incremento di


14,72 ml.

Oneri straordinari della gestione corrente

Il decremento dello stanziamento rispetto al rendiconto 2007, risulta essere pari a


46,61 ml integralmente imputabile a minori stanziamenti allocati per oneri straordinari.

104
Relazione Tecnica 2009

Le tabelle che seguono evidenziano le spese relative ai singoli interventi di


bilancio, ripartite per funzioni:

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

Fondo di riserva

L’art. 166 del D.Lgs. 267/00 prescrive che gli enti locali devono iscrivere nel
proprio bilancio di previsione un fondo di riserva non inferiore allo 0,30% e non
superiore al 2% del totale delle spese correnti inizialmente previste in bilancio.

L’ammontare complessivo allocato nel fondo di riserva è di € 28.209.523,09 pari


allo 0,81% del totale della spesa corrente che, al netto dello stesso fondo di riserva,
ammonta a € 3.476.607.531,24 .

111
Relazione Tecnica 2009

112
Relazione Tecnica 2009

EQUILIBRI DI
BILANCIO

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Relazione Tecnica 2009

114
Relazione Tecnica 2009

EQUILIBRI DI BILANCIO

Il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo così


come è espresso nel 6° comma dell'art. 162 del D. Lgs. 267/2000 (Tav. I). Il totale delle
entrate iscritte in via previsionale e riferite globalmente ai sei titoli è uguale al totale
delle uscite iscritte in via previsionale nello stesso bilancio e riferite globalmente ai
quattro titoli.

Il pareggio finanziario del bilancio preventivo è di per sè una caratteristica


neutrale e indifferente se non viene considerata come una sommatoria di equilibri
parziali e interni al bilancio stesso. Gli equilibri parziali che si desumono dal già citato
comma 6° dell'art. 162 del D.Lgs. 267/2000 possono così riassumersi:

a) Equilibrio di parte corrente in senso stretto

L'equilibrio di parte corrente in senso stretto si realizza con


l'uguaglianza delle entrate ordinarie dei primi tre titoli e le spese correnti
iscritte al titolo primo dell'uscita.

b) Equilibrio economico finanziario

La situazione economica è determinata dal confronto delle previsioni


fra il totale dei primi tre titoli dell’entrata da un lato e le spese correnti
(Titolo I dell’uscita) sommate alle previsioni di competenza relative alle
quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti
obbligazionari.

Il risultato del confronto deve essere tale che l'ammontare non può
essere complessivamente superiore alle previsioni dei primi tre titoli delle
entrate.

Sono comprese nella situazione economica anche le entrate e spese


“una tantum”.

Occorre altresì tener presente che tra le entrate correnti sono allocate alcune poste
destinate al finanziamento di spese in c/capitale mentre, nel titolo primo dell'uscita sono
allocate alcune spese finanziate con entrate provenienti da trasferimenti di capitali
(proventi per contributi per il rilascio delle concessioni edilizie), e quota dei proventi del
condono edilizio destinato alle spese di istruttoria e alla demolizione delle opere abusive
nonché quota delle concessioni cimiteriali.

115
Relazione Tecnica 2009

116
Relazione Tecnica 2009

c) Equilibrio delle fonti di finanziamento e dei relativi impieghi per le spese di


investimenti.

Si tratta dell’equilibrio tra entrate in c/capitale (Tit. IV e V) e spese


in c/capitale (Tit. II).

E’ stato necessario depurare le entrate del titolo IV della quota


destinata alla copertura della spesa corrente e contestualmente incrementare
le entrate in c/capitale delle entrate di parte corrente destinate al
finanziamento della spesa in c/capitale.

117
Relazione Tecnica 2009

E' altresì necessario considerare altri equilibri interni e parziali che si individuano
nel più ampio contesto della situazione del pareggio finanziario.

Essi sono:

d) pareggio tra avanzo di amministrazione applicato al bilancio di previsione e


spese dallo stesso finanziate.

In applicazione dell'art.187 - comma 2 - del D. Lgs. 267/2000, e successive


modifiche ed integrazioni, l'avanzo di amministrazione accertato con l'approvazione del
conto consuntivo relativo all'esercizio 2007, è stato iscritto del bilancio 2009 per il
seguente ammontare:

ed è stato destinato al finanziamento delle seguenti spese:

- per la parte corrente l’importo di 48.000,00 è stato destinato per € 30.000,00 al


Premio Amico della famiglia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e per €
18.000,00 al Progetto La Scienza in Mostra dal Ministero dell’Università e della
Ricerca;

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Relazione Tecnica 2009

- per la parte investimenti l’importo di 190,2 ml è stato destinato a:

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

SERVIZI IN
ECONOMIA

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Relazione Tecnica 2009

126
Relazione Tecnica 2009

SERVIZI IN ECONOMIA
La Legge 142/90, in relazione alla loro natura, prevede che i servizi pubblici
possono essere gestiti o direttamente in economia o in concessione a terzi o a mezzo di
aziende speciali o a mezzo di istituzioni o, infine, a mezzo di società per azioni.

I servizi in economia sono posti in essere quando per le modeste dimensioni


dell’attività dei servizi o per le caratteristiche degli stessi non sia conveniente ricorrere
alle altre forme.

Essi rimangono nell’ambito della competenza esclusiva degli organi ordinari del
Comune che devono deliberare direttamente tutti i vari provvedimenti inerenti la
gestione dei servizi stessi.

Il Comune di Roma attualmente esercita in economia i sottoindicati servizi:

− CENTRO CARNI
− SERVIZIO AFFISSIONI E PUBBLICITA'
− MERCATO DEI FIORI

Il mercato all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli e il mercato all’ingrosso dei


prodotti ittici, ai sensi della D.D. n. 1163 del 4/11/2002 non sono più servizi in
economia, ma sono servizi gestiti dal Centro Agroalimentare Romano (C.A.R. S.p.A).

Si forniscono in appresso i dati essenziali dei singoli servizi in economia.

127
Relazione Tecnica 2009

CENTRO CARNI
Il bilancio di previsione per il 2009 del Centro Carni prevede spese correnti per
€ 4.864.307,52 ed entrate per € 2.452.252,08 con un risultato negativo di
€ 2.412.055,44.

Il Centro Carni è un Servizio a domanda individuale i cui costi complessivi


risultano coperti con i relativi proventi per un ammontare pari al 50,41%.

SERVIZIO AFFISSIONI E PUBBLICITA'

Il bilancio preventivo per l'esercizio 2009 del Servizio Affissioni e Pubblicità


presenta un risultato di gestione di € 29.850.710,79 scaturente dalla differenza tra
l'ammontare delle entrate, pari a € 37.336.000,00 e quello delle uscite, pari a
€ 7.485.289,21.

Le entrate del Servizio sono costituite dai proventi derivanti dalle affissioni di
manifesti, dai canoni relativi alle installazioni pubblicitarie collocate su beni di proprietà
comunale o dati in godimento al Comune, nonché dai canoni relativi all'uso da parte dei
privati di impianti pubblicitari di proprietà comunale.

Le uscite riguardano le spese generali e le spese di mantenimento e


funzionamento del Servizio stesso.

128
Relazione Tecnica 2009

MERCATO DEI FIORI


Il mercato dei fiori, con sede in un edificio di proprietà del Comune in Via
Trionfale, utilizza una superficie di circa 5.000 mq., assolutamente insufficiente ad
ospitare in modo funzionale gli operatori che lamentano la carenza di spazi per
l'esposizione e la vendita.

Il mercato ospita circa 500 produttori di tutta la Regione e circa 60 tra grossisti di
fiori, di verdure ornamentali e generi affini ed è frequentato da circa 3000 operatori
(commercianti, grossisti, dettaglianti, produttori, ambulanti) provenienti non solamente
da Roma, ma anche da altri Comuni del Lazio e da altre Regioni limitrofe.

Il mercato dei fiori, in cui si svolge un'attività che interessa il lavoro di almeno
12.000 soggetti, è tra i mercati nazionali più importanti e resta il maggiore per la
produzione di piante ornamentali da appartamento. Al mercato affluiscono prodotti
provenienti oltre che da tutta la regione laziale, che è al primo posto in campo nazionale
per la produzione di fiori recisi, anche dalla Francia, dall'Olanda, dal Sud Africa, dalla
Thailandia, dall'Australia, dalla Spagna, da Israele, ecc.

Insieme a quelli di Sanremo, di Pescia e Viareggio, il mercato dei fiori di Roma è


catalogato come mercato alla produzione, ma è anche considerato mercato al consumo,
come lo sono i mercati di Torino, Milano e Genova.

Giova rammentare la funzione calmieratrice dei prezzi che esercita il mercato dei
fiori, funzione che si riflette anche sulle vendite esterne da parte dei grossisti privati.

Il bilancio preventivo del Servizio presenta per il 2009 una perdita di


€ 569.661,69 (Entrate € 605.000,00 - Uscite € 1.174.661,69).

Il servizio in economia Mercato dei Fiori è un servizio a domanda individuale i


cui costi complessivi risultano coperti con i relativi proventi per un ammontare pari al
51,50 %.

129
Relazione Tecnica 2009

130
Relazione Tecnica 2009

IL PATTO DI
STABILITA’
INTERNO

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Relazione Tecnica 2009

132
Relazione Tecnica 2009

IL PATTO DI STABILITÀ INTERNO

Nell’ambito delle regole del Patto di stabilità interno, l’articolo 18 della Legge n.
2 del 28 gennaio 2009, al comma 4 quater e quinquies, esclude - per gli anni 2009 e
2010 - il Comune di Roma dall’applicazione dello stesso Patto, ponendo i relativi oneri a
carico del piano di rientro.

In particolare con l’articolo 18 sopra citato viene integrato il comma 3


dell’articolo 78 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008, stabilendo che alla gestione
ordinaria 2008 si applichino le disposizioni di cui all’articolo 77 bis comma 17 della
stessa legge, ovvero “ Gli enti istituiti negli anni 2007 e 2008 sono soggetti alle regole
del patto di stabilità interno, rispettivamente, dagli anni 2010 e 2011 assumendo, quale
base di calcolo su cui applicare le regole, le risultanze, rispettivamente, degli esercizi
2008 e 2009”.

La ratio dell’applicazione di questa norma è strettamente collegata al disposto


dell’articolo 78 che, stabilendo - per il Comune di Roma - il piano di rientro
dall’indebitamento pregresso, al comma 3 sancisce la separazione della gestione 2008 in
commissariale (concernente il periodo ante 28 aprile 2008) ed ordinaria (post 28 aprile
2008), compresa la predisposizione di bilanci separati per ciascuna tipologia di gestione.

Pertanto, considerato che per il Comune di Roma la gestione ordinaria 2008 - dal
punto di vista strettamente contabile – si configura analoga a quella di un Comune
istituito a partire dal 28 aprile, diventa consequenziale l’applicazione del comma 17 del
citato articolo 77 bis, ovvero che la gestione ordinaria del Comune di Roma sia soggetta
alle stesse disposizioni determinate per gli enti istituiti nell'anno 2008, le quali, come
detto, prevedono l'adozione del Patto di stabilità interno soltanto a decorrere dall'anno
2011 assumendo, quale base di calcolo su cui applicare le regole, le risultanze
dell'esercizio 2009.

La norma, dunque, dispone l’equiparazione della gestione ordinaria 2008 del


Comune di Roma a quella degli enti nuova istituzione in modo da consentire il corretto
avvio della gestione finanziaria iniziata il 28 aprile 2008. L’applicazione sic et
simpliciter delle regole del patto sul Comune di Roma avrebbe comportato – in termini
di pagamenti sugli investimenti (con esclusione di quelli per le linee metropolitane) - un
margine di manovra di spesa pari a soli 19,8 milioni di euro.

Infine bisogna sottolineare che, a prescindere dai vincoli del patto, la gestione
finanziaria del Comune di Roma è sottoposta a stretta vigilanza per il quadriennio 2008
– 2011, secondo quanto stabilito dal D.P.C.M. del 5 dicembre 2008. Infatti, a seguito
dell’applicazione dell’art. 78 Legge 133/2008, allo scopo di assicurare il raggiungimento
degli obiettivi strutturali di risanamento ed il loro mantenimento, l’Amministrazione
Comunale ha l’obbligo di trasmettere al M.E.F. i rendiconti 2008-2011 accompagnati da
una relazione del Servizio Finanziario che, fra l’altro, dimostri:
133
Relazione Tecnica 2009

- il mantenimento degli equilibri di parte corrente ai sensi dell’art. 162 co. 6


del T.U.E.L.;

- il rispetto dell’art. 195 del T.U.E.L.. relativamente all’utilizzo di entrate a


specifica destinazione;

- il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di


indebitamento.

134
Relazione Tecnica 2009

GLI INDICATORI FINANZIARI

Significativa, ai fini della comprensione sinottica della finanza locale, è l’analisi


di alcuni dei principali indicatori che evidenziano il confronto fra la previsione 2009 e il
consuntivo 2007.

A tali indicatori sono state apportate alcune rettifiche per ragioni di comparabilità.
Sul 2007, ad esempio, è stata aggiunta la posta, nelle entrate e nelle spese, relativa ai
trasferimenti del fondo del trasporto pubblico locale che, dal 2009, transita nel bilancio
comunale anziché erogato direttamente alle aziende come nel 2007.

Autonomia finanziaria (rapporto fra entrate tributarie ed extratributarie sul totale


delle entrate correnti): diminuisce dal 60% al 48,7% in ragione della abolizione dell’Ici
sulla prima casa pari a circa 400 milioni, il cui importo è ristorato dallo Stato sotto forma
di trasferimento con la conseguenza di ridurre la quota delle risorse proprie che
caratterizzano, appunto, l’autonomia finanziaria.

Autonomia impositiva (rapporto fra le entrate tributarie e il totale delle entrate


correnti): si riduce dal 35,5% al 25,7% per la sopra detta ragione relativa all’abolizione
Ici - prima casa. Questo indicatore è stato costruito nella stessa logica dell’indicatore
della pressione tributaria, ovvero per il 2007 è compreso, fra le entrate tributarie 2007,
l’intero importo Ici.

Pressione tributaria (rapporto fra entrate tributarie e popolazione residente): si


riduce da 485 euro procapite a 329 euro procapite, in quanto viene a mancare la
pressione esercitata dalla abolizione dell’Ici – prima casa e, nel contempo, restano
invariati gli altri tributi propri comunali.

Intervento erariale (rapporto fra trasferimenti statali e popolazione residente):


tende ad aumentare (da 373 euro procapite a 494) in ragione del provvedimento
governativo di ristoro del mancato gettito della parte di Ici abolita.

Finanziamento spesa corrente mediante entrate proprie (rapporto fra il totale delle
entrate tributarie ed extratributarie e il totale delle spese correnti comprensive degli oneri
finanziari, interessi e capitale): diminuisce dal 59,7% al 48,4% in quanto si riduce, come
detto, il gettito Ici e si riducono le entrate da contravvenzioni per circa 100 milioni. Va
ricordato che nella spesa 2009 non è compresa la parte pregressa degli oneri finanziari
in quanto attribuita alla Gestione Commissariale.

Rigidità strutturale (rapporto fra il totale delle spese di personale e spese per oneri
finanziari e il totale delle entrate correnti): diminuisce (dal 44,9% al 35,9%) in relazione
alla mancanza, come detto sopra, della parte pregressa degli oneri finanziari.

135
Relazione Tecnica 2009

Incidenza spesa personale su spesa corrente (rapporto fra totale spesa personale,
compresa Irap, e totale spesa corrente): aumenta dal 32,5% al 34,7%, in ragione della
differente composizione della spesa corrente anche a seguito della diminuzione degli
interessi passivi per ammortamento del debito.

136
Relazione Tecnica 2009

IL CONTROLLO DI GESTIONE E L’EFFICIENZA

Il DPF sottolinea il ruolo del controllo di gestione quale metodo tipicamente


aziendale utile per intercettare e modificare le inefficienze gestionali.

In questa prospettiva i risultati della contabilità analitica per il controllo di


gestione fatti con la chiusura del conto 2007 dello scorso dicembre evidenziano uno
scenario che deve indurre tutti, gli uffici come pure gli organi politici ai diversi livelli,
ad una attenta riflessione sul grado di efficienza/produttività dei servizi comunali.

Il controllo di gestione comunale per la prima volta sottrae il concetto di


efficienza (ma vale anche per la produttività, l’economicità, l’efficacia etc.) alla
genericità degli aggettivi quantitativi (molto, poco, insufficiente, etc.) e lo consegna ad
una misurazione oggettiva ricavata dall’analisi dei conti economici della contabilità
analitica e industriale, anche se per ora limitatamente ai servizi municipali.

Qualche esempio, con una premessa importante: i servizi comunali (quelli


prodotti con risorse interamente interne) sono di tipo labour intensive, cioè ad elevato
grado di utilizzo del fattore lavoro, quindi l’attenzione dei conti deve riversarsi proprio
su questo aspetto.

Primo esempio: servizio degli “atti anagrafici e di stato civile”, servizio


caratterizzato da un regime di ”monopolio” (solo il comune può erogare questo
servizio).

Gli indici di efficienza e produttività ricavati dai conti economici e dalla


rilevazione degli indicatori della produzione da parte degli sportelli dei 19 municipi
evidenziano che a fronte di una media del costo pieno unitario di 10,6 euro per un
certificato anagrafico (per la legge dei grandi numeri si suppone che la diversa
complessità delle diverse tipologie di certificati sia omogeneamente distribuita fra i 19
produttori municipali) ci sono municipi che registrano costi notevolmente distanti da tale
media: con un oscillazione che va da un minimo di 5,7 euro ad un massimo di 20,8
euro.

Questi valori danno un senso concreto alla parola efficienza: possiamo definire
molto efficiente il primo caso e molto inefficiente il secondo. Fra il primo e il secondo
c’è un rapporto di 1 a 3,7 : cioè quasi quattro volte più costoso.

Secondo esempio: servizio “centri sociali anziani”. A fronte di una media di 33,4
euro per utente registriamo il costo più basso che si attesta a 10,1 euro e il costo più alto
a 56,1 euro: più di cinque volte la gestione più virtuosa. Anche in questo caso siamo di
fronte ad una plateale oscillazione che va da punti di evidente eccellenza ad altri
assolutamente preoccupanti.

137
Relazione Tecnica 2009

Il controllo di gestione, sulla base del grado di efficienza e di produttività così


misurato, deve essere di suggerimento alla programmazione (fin dalle iniziali richieste
che i diversi uffici fanno nella fase di formazione del bilancio) che, come detto, consiste
nella allocazione razionale delle risorse nei diversi centri di spesa.

Questo costituisce il primo passo per passare dalla previsione fondato sulla spesa
storica alla applicazione del metodo del costo standard.

Va ricordato a questo proposito il Dpf 2009-2011 prevede, fra l’altro la


costituzione dei circoli delle best practice – già ampiamente sperimentati con risultati
positivi nel mondo aziendale - finalizzati alla condivisione e alla divulgazione
intermunicipale dei risultati della migliore prassi dal punto di vista dell’efficienza ed al
coerente allineamento dei comportamenti gestionali sottomedia alla performance,
appunto migliore.

Allo scopo di dare maggiore concretezza a tele prospettiva sarà opportuno che il
PEG preveda un sistema incentivante per i responsabili dei servizi che miglioreranno i
risultati sulla base del controllo di gestione.

Il binomio programmazione/controllo di gestione può dunque indurre un circuito


virtuoso da cui scaturisce la riduzione dei costi e quindi la liberazione di risorse utili allo
sviluppo dei servizi.

Un altro esempio utile alla individuazione delle diseconomie che si celano fra le
strette maglie del bilancio è costituito dal servizio “asili nido" in cui si sono rilevabili
differenze notevoli dei costi a seconda delle diverse formule gestionali, comunale o
convenzionata, prescelta.

Questo servizio registra complessivamente circa 15 mila utenti con una spesa di
circa 170 milioni di euro, pari ad una spesa media annua per bambino di circa 11 mila
euro.

Tuttavia tale costo medio si differenzia significativamente a seconda della


tipologia gestionale. Nel primo caso la spesa media per bambino si attesta a circa 13
mila euro nel secondo la spesa a carico del comune, scende a circa 6 mila euro. Pur
considerando le differenze spesso sostanziali della qualità del servizio (fasce orarie,
alimentazione, riposo) resta pur sempre una differenza notevole che impone una
riflessione sulle strategie gestionali ivi compresa la possibilità di accentuare
l’esternalizzazione del servizio.

In questa medesima prospettiva è significativo evidenziare l’indice di efficacia


costituito dal grado di copertura del servizio comunale rispetto alla domanda potenziale
(popolazione municipale fino a 3 anni). Questo grado è pari mediamente al 21%, ed
oscilla da un massimo del 40% ad un minimo del 10%. La pianificazione settoriale del
servizio dovrà tenere conto di queste sperequazioni territoriali.

138
Relazione Tecnica 2009

LE ENTRATE
STRAORDINARIE
E LE SPESE IN
CONTO
CAPITALE

139
Relazione Tecnica 2009

140
Relazione Tecnica 2009

Le risorse straordinarie destinate al Titolo II della spesa evidenziano le seguenti


risultanze complessive:

RISORSE

A) - Avanzo

141
Relazione Tecnica 2009

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE VINCOLATO AGLI INVESTIMENTI


La somma iscritta in bilancio, pari a € 180.140.079,76 è destinata al
finanziamento, tra l’altro, di opere per i trasporti pubblici e servizi connessi, per il
miglioramento dell’illuminazione pubblica, per la manutenzione straordinaria nelle
scuole, oltre che per il finanziamento di opere da realizzare nei municipi.

AVANZO DI GESTIONE

L’importo di € 2.000.000,00, iscritto in Bilancio derivante dall’Avanzo di


Gestione, è interamente destinato al sollevamento delle acque meteoriche.

B) - Entrate derivanti dalla vendita di beni ed altri trasferimenti di capitale


ALIENAZIONE DI BENI PATRIMONIALI

Le voci della 1^ categoria del titolo IV di entrate sono le seguenti:

Corrispettivi da alienazione di beni per complessivi € 216.454.404,48 destinati al


finanziamento, tra l’altro, all’acquisto e alla costruzione di alloggi ERP per €
118.373.554,27, alla costruzione della nuova sede del Municipio V e della sede del
gruppo di P.M. di Via dei Fiorentini per € 8.936.420,00, al restauro di Palazzo Rivaldi
per € 3.054.580,00 e alla ristrutturazione del Cinema Airone per € 2.143.831,00,

CONTRIBUTO DELLO STATO PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI

Le voci della 2^ categoria del titolo IV di entrate che assommano a complessivi €


573.733.939,05 risultano così composte:

contributo Stato per la funzione trasferita (€ 323.644,17), contributo Stato per l’ambiente
(€ 80.000,00), contributo Stato per le infrastrutture per la mobilità
(€ 11.470.580,00), contributo Stato per la realizzazione di linee metropolitane
(€ 401.293.000,00), contributo Stato per musei, mostre, pinacoteche (€ 9.600.000,00),
contributo Stato il recupero di immobili (€ 45.000.000,00), trasferimento di capitale
derivante dalla cartolarizzazione del demanio dello Stato (€ 30.375.705,00), contributo
Stato per Roma Capitale (€ 75.591.009,88).

CONTRIBUTO DELLA REGIONE PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI


Per quanto riguarda la categoria 3^del titolo IV di entrate il totale è pari a
€ 174.700.810,87 e le relative risorse sono destinate per € 55.412.551,33 per la
riqualificazione urbana (art. 11 L.493/93); per € 1.255.000,00 per il recupero urbano in

142
Relazione Tecnica 2009

ambito mobilità; per € 1.926.948,21 per la realizzazione di opere riguardanti l’ambiente;


per € 1.000.000,00 per la realizzazione di piste ciclabili; per € 13.730.989,03 per opere
ERP e risanamento edilizio; per € 1.460.018,00 per opere PRUSST; per € 70.000,00 per
l’eliminazione delle barriere architettoniche; per € 401.004,00 per cultura, istruzione,
musei, mostre, sport e turismo; per complessivi € 96.491.000,00 per la realizzazione di
opere connesse al trasporto ed alla mobilità di cui € 66.371.000,00 riferiti ad opere
rientranti nella delega al Sindaco da parte del Presidente del Consiglio per fronteggiare
l’emergenza traffico della città di Roma; per gli asili nido per € 1.951.700,00; per il
settore sociale € 165.000,00; per € 796.600,00 per la sicurezza.

CONTRIBUTO DELLA PROVINCIA PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI


Per quanto riguarda la categoria 4^ del titolo IV di entrate il totale è pari a € 20.000,00
interamente destinato al settore sociale.

CONTRIBUTO DI ALTRI SOGGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI

La categoria 5^ presenta un totale pari a € 302.659.825,08 e risulta così articolata:


Investimenti

143
Relazione Tecnica 2009

ACQUISIZIONE, URBANIZZAZIONE, ALIENAZIONE E CONCESSIONE IN


DIRITTO DI SUPERFICIE DI AREE E FABBRICATI DA DESTINARE ALLA
RESIDENZA E ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE.

L'art.16 del D.L. 22 dicembre 1981, n. 786, convertito nella legge 26 febbraio
1982 n. 5 i dispone che i Comuni sono tenuti ad evidenziare gli stanziamenti in bilancio
relativi alla alienazione e concessione in diritto di superficie delle aree e fabbricati da
destinare alla residenza e alle attività produttive.

Il piano deve essere determinato in misura tale da coprire le spese di acquisto, gli
oneri finanziari, gli oneri per le opere di urbanizzazione eseguite o da eseguire.

In ottemperanza al disposto dell'art. 14 del D.L. 28 febbraio 1983, n. 55,


convertito dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, si è proceduto a verificare la quantità e la
qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive, stabilendo
il prezzo di cessione per ciascun tipo di aree o di fabbricati.

Con la decisione della Giunta Comunale n. 211 del 30/11/2007, si è dato atto che
per i piani di edilizia economica e popolare in aree comprese nei piani di zona del II
PEEP vigente o adottato:

- sono disponibili complessivamente mq. 952.615 comprese nei piani di zona del II
PEEP vigente o adottato di cui alla tabella allegata alla relazione parte integrante
del richiamato provvedimento, che potranno essere cedute in proprietà od in
diritto di superficie;

- il costo medio presunto delle predette aree per spese di acquisto o


espropriazione, oneri finanziari, oneri per opere di urbanizzazione da eseguire o eseguite
e spese tecniche ammonta complessivamente a € 78,29 al mc realizzabile su dette aree;

- il prezzo di cessione delle aree in proprietà o in diritto di superficie viene in


via preliminare indicato in € 20,66 x mcR e in € 41,32 x mcNR ai sensi della
deliberazione del C.C. n. 274/94 e verrà successivamente ridefinito ai sensi della
deliberazione del C.C. n. 94 del 14/5/2003, non appena verranno determinati i costi
definitivi di acquisizione delle aree;

- gli oneri di urbanizzazione vengono fissati, in conformità con quanto stabilito


dalla deliberazione del C.C. n. 12 del 1/02/2007 in € 57,63 per mcR ed in € 73,77 per
mcNR.

144
Relazione Tecnica 2009

L’INDEBITAMENTO
L’analisi dell’indebitamento del triennio 2009-2011 parte dal processo
amministrativo di ricognizione della situazione economica e finanziaria del Comune e
delle Società dallo stesso partecipate avvenuto ai sensi e per gli effetti del Decreto
Legge n. 112/2008, convertito nella L. 133/2008.

L’esito del suddetto procedimento si è concluso con l’approvazione da parte del


Governo di un piano di rientro disposto ai sensi dell’art. 78 della citata Legge, che
comprende e pone a carico dello Stato gli oneri derivanti dalle operazioni di
indebitamento perfezionate alla data del 28 aprile 2008.

E’ noto che, nel panorama delle operazioni di indebitamento previste dalla vigente
normativa, negli anni 2006/2007 hanno assunto un peso rilevante, le operazioni di
apertura di credito di cui all’art. 205 bis del T.U.E.L. e di prestito flessibile di cui alla
Circolare n. 1263/2005 della Cassa Depositi e Prestiti.

Tali tipologie di finanziamento si sono tradotte – per ciascun investimento – nel


frazionamento degli impegni di spesa sul triennio del bilancio, non tanto in relazione
all’effettiva stima del tempo occorrente alla realizzazione dell’opera pubblica in
relazione agli stati di avanzamento dei lavori quanto, piuttosto, in funzione di una
presunta sostenibilità del bilancio.

Questo metodo di contabilizzazione, come peraltro evidenziato dall’analisi svolta


dalla Ragioneria Generale dello Stato nel corso dell’estate 2008, non consentiva, inoltre,
di evidenziare l’intero ammontare del debito contrattualizzato a fronte di opere
commissionate, che lo rendevano di fatto obbligatorio, ma solamente la quota erogata
dagli istituti di credito, in funzione delle richieste dell’Amministrazione.

Il debito in questione potrebbe essere definito come “debito potenziale” poiché, se


è vero che l’obbligo della restituzione sorge nel momento dell’effettivo utilizzo delle
somme messe a disposizione dall’istituto finanziatore, è altrettanto vero che qualora le
opere siano già cantierate, l’apertura di credito o il prestito flessibile, prima o poi
dovranno essere comunque utilizzate, per pagare i lavori in corso (a meno che non si
individuino fonti alternative di finanziamento, con risorse proprie
dell’Amministrazione), elevando così lo stock di debito effettivo.

Per ovviare a tali problematiche, già con l’assestamento 2008 per quanto riguarda
le opere effettivamente cantierate e finanziate con linee di credito attivate nel corso del
2006 e 2007, si è proceduto ad anticipare la previsione di competenza degli anni 2009 e
2010 sul 2008 stesso, per un importo complessivo di 622 ml. A tale importo, si deve
aggiungere lo stanziamento già previsto per tali voci nell’annualità 2008, per un totale di
1.166 ml. di indebitamento pregresso i cui oneri di ammortamento gravano in maniera
molto pesante sulla gestione del bilancio 2009 e seguenti.

145
Relazione Tecnica 2009

In continuità con tale ultima strategia finanziaria, le opere previste nel nuovo
piano 2009-2011, sono interamente finanziate per i singoli anni di competenza del piano,
in maniera da consentire i relativi pagamenti dei lavori effettuati in tempi fisiologici.

Nella tabella che segue si rappresentano i valori delle operazioni di finanziamento


strutturate nella forma di “Apertura di credito” e “ Prestiti flessibili” perfezionate negli
anni 2006 e 2007, comprensive della conversione dei mutui a prestiti flessibili, con
l’indicazione della quota ancora da erogare:
Residuo di
Da erogare al Erogato al competenza della
Tipologia debito Importo Nominale
01.01.2008 28/04/08 Gestione
Ordinaria
Aperture di Credito 988.192.884,16 753.736.047,92 59.037.620,77 694.698.427,15
Prestiti Flessibili 897.310.380,21 518.775.286,04 47.408.961,44 471.366.324,60
TOTALECOMPLESSIVO 1.885.503.264,37 1.272.511.333,96 106.446.582,21 1.166.064.751,75

In relazione a tali forme di indebitamento, la tabella che segue illustra la stima


degli oneri finanziari sviluppati dall’anno 2009 al 2032, al lordo del costo del
preammortamento:
ANNO INTERESSI CAPITALE RATA DEBITO RESIDUO
1.166.064.751,75
2009 27.459.180,78 5.037.707,15 32.496.887,93 1.161.027.044,60
2010 35.433.657,57 7.223.031,63 42.656.689,20 1.153.804.012,97
2011 60.689.234,23 20.654.191,81 81.343.426,04 1.133.149.821,16
2012 61.491.251,21 24.054.089,01 85.545.340,22 1.109.095.732,15
2013 61.833.730,50 35.853.006,21 97.686.736,71 1.073.242.725,94
2014 59.791.598,87 37.895.137,81 97.686.736,68 1.035.347.588,13
2015 57.633.127,31 40.053.609,40 97.686.736,71 995.293.978,73
2016 55.351.686,61 42.335.050,11 97.686.736,72 952.958.928,62
2017 52.940.269,75 44.746.466,94 97.686.736,69 908.212.461,68
2018 50.391.470,39 47.295.266,32 97.686.736,71 860.917.195,36
2019 47.697.460,05 49.989.276,65 97.686.736,70 810.927.918,71
2020 44.849.964,05 52.836.772,58 97.686.736,63 758.091.146,13
2021 41.840.236,21 55.846.500,43 97.686.736,64 702.244.645,70
2022 38.659.031,69 59.027.704,92 97.686.736,61 643.216.940,78
2023 35.296.578,85 62.390.157,75 97.686.736,60 580.826.783,03
2024 31.742.549,03 65.944.187,55 97.686.736,58 514.882.595,48
2025 27.986.024,91 69.700.711,67 97.686.736,58 445.181.883,81
2026 24.015.466,87 73.671.269,71 97.686.736,58 371.510.614,10
2027 19.818.677,58 77.868.058,97 97.686.736,55 293.642.555,13
2028 15.384.249,45 80.065.865,10 95.450.114,55 213.576.690,03
2029 10.929.589,44 78.706.167,24 89.635.756,68 134.870.522,79
2030 6.607.109,50 70.569.192,89 77.176.302,39 64.301.329,90
2031 3.124.228,56 34.522.790,42 37.647.018,98 29.778.539,48
2032 1.256.454,62 29.778.539,48 31.034.994,10 0
872.222.828,03 1.166.064.751,75 2.038.287.579,78

Tale dinamica evidenzia in maniera netta che anche se l’Amministrazione


decidesse di non contrarre ulteriore indebitamento, nei prossimi anni la parte corrente
del bilancio sarebbe fortemente condizionata dal servizio del debito, rendendo

146
Relazione Tecnica 2009

indispensabile la ricerca di soluzioni alternative volte sia alla riduzione


dell’indebitamento stesso, sia all’individuazione di risorse aggiuntive per sostenere il
livello di beni e servizi.

IL NUOVO INDEBITAMENTO
Per ciò che concerne il ricorso al mercato finanziario disciplinato, come è noto, al
Capo II del T.U.E.L. agli artt. da 202 a 207, è necessario che vengano rispettate le
seguenti condizioni di base:

a) approvazione del rendiconto dell'esercizio del penultimo anno


precedente quello in cui si intende deliberare i nuovi prestiti;

b) approvazione del bilancio di previsione annuale nel quale siano


incluse le relative previsioni di spesa e di entrata;

c) rispetto del limite posto dalla vigente normativa in merito alla


capacità di indebitamento (di cui è data dimostrazione nella specifica
tabella in seguito riportata);
d) verifica della sostenibilità degli equilibri di bilancio.

In tema di indebitamento, come si rileva dall’art. 62 del già citato D.L. n.


112/2008, convertito dalla Legge n. 133/2008 e successivamente modificato dalla
Legge n. 203/2008 (Finanziaria 2009), si evidenziano i seguenti punti di maggiore
impatto:

- divieto di emettere titoli obbligazionari che prevedano il rimborso del


capitale in un’unica soluzione alla scadenza;

- divieto di negoziare operazioni di indebitamento, ivi comprese le


rinegoziazione dei mutui in essere, per un periodo complessivamente
superiore a 30 anni ed inferiore a 5 anni.

La vigente normativa fa discendere la possibilità per gli enti locali di ricorrere a


nuove forme di indebitamento al rispetto di rigidi vincoli, ed in particolare, l’articolo
204 del TUEL e s.m.i. dispone che la capacità d’indebitamento degli enti di
riferimento non possa superare il 15% delle entrate relative ai primi tre titoli del
rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l’assunzione dei
mutui ovvero, per gli enti locali di nuova istituzione, con riferimento ai corrispondenti
dati finanziari del bilancio di previsione.

147
Relazione Tecnica 2009

Concorrono alla determinazione della capacità di indebitamento, oltre agli


interessi annuali derivanti da tutte le operazioni di indebitamento, comprese quelle di
finanza derivata, anche le garanzie fideiussorie rilasciate ai sensi dell’art. 207 del TUEL.

Alla luce dei disposti della più volte menzionata Legge n. 133/2008, appare utile
di seguito rappresentare il limite di indebitamento.
DES CRIZIONE T OT ALI 2009 T OTALI 2010 T OTALI 2011
Preventivo 2009

ENTRA TE TRIBUTARIE 895.588.482,08 920.588.482,08 951.588.482,08

CONTRIB UTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STA TO DELLA


REGIONE E DEGLI ALTRI ENTI P UBB LICI 1.786.402.194,11 1.759.731.971,08 1.758.673.775,43
ENTRA TE E XTRA TRIBUTARIE 803.601.313,98 673.844.271,90 675.092.786,89

TOTALE 3.485.591.990,17 3.354.164.725,06 3.385.355.044,40

ENTRA TE UNA TANTUM (ENTRATE EXTRATRIB UTARIE) 0 0 0

TOTALE 3.485.591.990,17 3.354.164.725,06 3.385.355.044,40


CAPACITA' DI IMPEGNO COM PLE SSIVA PE R INTE RES SI ( 15,00 %) 522.838.798,53 503.124.708,76 507.803.256,66
A) PRESTITI 27.459.180,78 84.232.651,53 108.390.002,23
B) OPE RAZIONI DI FINANZA DERIVATA 0,00 0,00 0,00
C) GA RA NZIE FIDEIUSSORIE 0,00 0,00 0,00
TOTALE INTERESSI A CARICO 27.459.180,78 84.232.651,53 108.390.002,23
CAPACITA' RE SIDUA 495.379.617,75 418.892.057,23 399.413.254,43
% di ut ilizzo (max 15%) 0,79 2,51 3,20
% di ut ilizzo della capacità tot ale 5,25 16,74 21,34

Il nuovo indebitamento previsto per l’anno in corso e per il biennio successivo,


viene determinato anche tenendo conto dalle residue erogazioni a valere sulle aperture di
credito e prestiti flessibili perfezionati negli anni 2006 e 2007, il cui ammontare al
28/04/2008 è pari ad euro 1.166.064.751,75.

Le politiche di investimento, certamente articolate e complesse in una realtà come


quella romana, si presentano come l’attività più qualificante dell’Amministrazione per i
riflessi che le stesse esercitano in ordine allo sviluppo del territorio amministrato ed alla
crescita del livello occupazionale.

Al fine di contemperare il contenimento e controllo dell’indebitamento con le


necessità di investimento, si prevede per il prossimo triennio di integrare le attività di
ricorso al mercato creditizio già avviate negli anni pregressi, con un ammontare di 240,7
ml. nel 2009, di 144,0 nel 2010 e di 111,4 nel 2011, per un totale di circa 496.1 ml. di
euro per nuovi investimenti;

Giova osservare la tabella che segue, che dimostra che l’andamento del nuovo
indebitamento viene drasticamente ridotto rispetto al trend del passato.

Al fine di effettuare un confronto omogeneo, occorre tener conto del fatto che i
dati fino al 1999 comprendono anche l’indebitamento a fronte delle perdite per il
Trasporto Pubblico Locale, dal 2000 al 2001 comprendono il finanziamento degli
investimenti compresi nel contratto di servizio per il trasporto pubblico, mentre i dati dal

148
Relazione Tecnica 2009

2006 al 2008 si riferiscono non all’indebitamento effettivamente attivato con linee di


credito o prestito flessibile, ma alle opere contrattualizzate, come se si fosse proceduto
alla contrazione di un mutuo tradizionale.

Da evidenziare che dopo l’entrata in vigore del Titolo V della Costituzione, non è
più possibile finanziare con ricorso all’indebitamento le perdite del Trasporto.

Ai sensi dell’art. 3, c. 19 della Legge 350/2003 (Finanziaria 2004), inoltre, non è


possibile finanziare con ricorso all’indebitamento, gli investimenti presso società che
presentino perdite nell’esercizio precedente.
Andamento del debito
1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
debito contratto
(mutui) 644,9 456,2 872,3 440,8 770,4 1.256,7 444,8 437,7 404,2 376,1 650,6 564,2 433,0 5,5
L.C . / P.F.
contrattualizzato 607,1 965,0
L.C . / P.F .
2006 e 2007
consolidate 1.166,0
nuovo debito 240,7 144,0 111,4
644,9 456,2 872,3 440,8 770,4 1.256,7 444,8 437,7 404,2 376,1 650,6 564,2 433,0 607,1 965,0 1.171,5 240,7 144,0 111,4

Il debito previsto nel 2009 comprende anche una quota di 43,4 ml. programmati
nel 2008, per i quali non si è potuto procedere alla stipula con gli istituti erogatori.

L’importo dell’indebitamento attribuibile alla competenza 2009 risulta, di


conseguenza, di 197,3 ml.

In questo scenario, gli oneri finanziari stimati per la gestione del debito
complessivo sono rappresentati nella tabella che segue:
ANNO INTERESSI CAPITALE RATA DEBITO RESIDUO
1.667.831.121,21
2009 27.459.180,78 5.037.707,15 32.496.887,93 1.662.793.414,06
2010 84.232.651,53 14.297.292,52 98.529.944,05 1.648.496.121,54
2011 108.390.002,23 28.129.997,77 136.520.000,00 1.620.366.123,77
2012 99.604.990,94 38.923.371,10 138.528.362,04 1.581.442.752,67
2013 88.304.841,03 51.573.616,27 139.878.457,30 1.529.869.136,40
2014 85.362.638,00 54.515.819,27 139.878.457,27 1.475.353.317,13
2015 82.252.557,63 57.625.899,67 139.878.457,30 1.417.727.417,46
2016 78.965.019,48 60.913.437,81 139.878.457,29 1.356.813.979,65
2017 75.489.896,23 64.388.561,03 139.878.457,26 1.292.425.418,62
2018 71.816.482,57 68.061.974,68 139.878.457,25 1.224.363.443,94
2019 67.933.462,19 71.944.995,08 139.878.457,27 1.152.418.448,86
2020 63.828.872,73 76.049.584,47 139.878.457,20 1.076.368.864,39
2021 59.490.069,14 80.388.388,04 139.878.457,18 995.980.476,35
2022 54.903.684,47 84.974.772,68 139.878.457,15 911.005.703,67
2023 50.055.588,91 89.822.868,25 139.878.457,16 821.182.835,42
2024 44.930.845,95 94.947.611,17 139.878.457,12 726.235.224,25
2025 39.513.666,60 100.364.790,52 139.878.457,12 625.870.433,73
2026 33.787.360,52 106.091.096,63 139.878.457,15 519.779.337,10
2027 27.734.284,67 112.144.172,44 139.878.457,11 407.635.164,66
2028 21.337.273,88 116.304.561,21 137.641.835,09 291.330.603,45
2029 14.807.647,75 117.019.829,45 131.827.477,20 174.310.774,00
2030 8.585.923,98 89.735.300,59 98.321.224,57 84.575.473,41
2031 3.995.007,23 54.796.933,93 58.791.941,16 29.778.539,48
2032 1.256.454,62 29.778.539,48 31.034.994,10 0
1.294.038.403,06 1.667.831.121,21 2.961.869.524,27

149
Relazione Tecnica 2009

Peraltro se si ipotizza, a partire dall’anno 2012, una crescita dell’indebitamento


per una quota di cento milioni annui, per assicurare la realizzazione degli interventi
prioritari, occorre prevedere dal 2013 una crescita annua in termini di rata di
ammortamento pari a circa 8,5 ml. di euro.

Il nuovo indebitamento previsto nel triennio 2009 – 2011, per la parte


discrezionale, ossia quella eccedente la necessità di finanziare i contratti di servizio quali
ad esempio l’illuminazione pubblica, o di dar seguito al finanziamento della linea C
della metropolitana, è programmato in corrispondenza di effettive e stabili riduzioni di
spesa corrente rispetto a quanto già previsto.

In prospettiva si potrà aumentare l’indebitamento solo a fronte della realizzazione


di ulteriori economie certe sulla spesa corrente in grado di assicurare le necessarie
coperture degli oneri finanziari derivanti dai mutui, garantendo, nel contempo, un livello
qualitativo e quantitativo soddisfacente di beni e servizi.

In tema di investimenti e per affrontare la problematica dell’indebitamento sui


futuri bilanci, non può non considerarsi l’impegno assunto dall’Amministrazione
unitamente allo Stato ed alla Regione Lazio relativamente al finanziamento delle linee
metropolitane ed in particolare della Linea “C” che rappresenta l’investimento più
qualificante degli ultimi anni.

Sempre in tema di investimenti per le metropolitane, e salvo la verifica che dovrà


effettuare Roma Metropolitane in merito alla percorribilità di nuove procedure che
possano determinare una maggiore partecipazione di capitali privati e/o il reperimento di
nuove risorse pubbliche, a quanto già detto per la linea C, dovrebbero aggiungersi
ulteriori necessità per 220 ml. entro il 2012 per il completamento della tratta B1 – Conca
d’Oro/Jonio, 1.300/1.950 ml. per la Linea D entro il 2019/2020, nonché 393 ml. per la
Linea B tratta Rebibbia/Casal Monastero.

Nel corso dell’anno 2009, inoltre, è previsto il perfezionamento di mutuo con


oneri a carico dello Stato per 230,843 ml. di euro, determinato in base all’attualizzazione
dei contributi quindicennali di complessivi euro 22.182.000,00 assegnati a valere sulle
risorse stanziate dall’art. 1, comma 977, della Legge n. 296, di cui alla deliberazione
CIPE n. 46/2007.

IL RATING

Il rating è un procedimento di analisi della complessiva situazione economico-


finanziaria dell’ente con la finalità di valutarne la solvibilità e la solidità.

Si esprime attraverso un giudizio sintetico confrontabile sui mercati dei capitali e


comprensibile dagli investitori.

150
Relazione Tecnica 2009

Anche per il prossimo triennio l’Amministrazione si avvarrà della revisione


annuale degli analisti delle principali agenzie internazionali.

L’Agenzia FitchRating ha tuttora in fase di elaborazione l’aggiornamento del


rating valido per l’anno in corso; l’ultima valutazione sul lungo termine, che risale
all’anno 2007, ha collocato il Comune di Roma nella classe “AA-“

La valutazione più recente è quella dell’Agenzia Standard & Poor’s, che ha posto
il rating a lungo termine del Comune di Roma in “A” con CreditWatch positivo.

151
Relazione Tecnica 2009

152
Relazione Tecnica 2009

ANALISI DEGLI
INVESTIMENTI

153
Relazione Tecnica 2009

154
Relazione Tecnica 2009

Di seguito viene fornita l’elenco delle risorse e l’analisi degli interventi previsti nel Piano degli Investimenti 2009
distinti per modalità di finanziamento e suddivisi per dipartimenti, Uffici Extra-dipartimentali e Municipi:

155
Relazione Tecnica 2009

Nella tabella di seguito riportata si elencano le opere che l’Amministrazione intende


realizzare nel triennio 2009-2011, ricorrendo alla procedura della finanza di progetto:

156
Relazione Tecnica 2009

Si elencano di seguito le opere che l’Amministrazione intende affidare ad


operatori privati nelle zone di lottizzazione convenzionata:

157
Relazione Tecnica 2009

158
Relazione Tecnica 2009

159
Relazione Tecnica 2009

Si elencano di seguito le opere che l’Amministrazione intende affidare ad


operatori privati nei Piani di Zona:

160
Relazione Tecnica 2009

LE SPESE CONTRAPPOSTE AD ACCENSIONE DI


PRESTITI

Le spese finanziate con le entrate derivanti da accensione di prestiti, previste


in complessive € 240.736.000,00 sono destinate al finanziamento di investimenti.

161
Relazione Tecnica 2009

GLI INVESTIMENTI SULLE LINEE METROPOLITANE

Nel quadro generale degli investimenti ruolo di particolare rilievo assumono gli
interventi per la realizzazione delle linee metropolitane.

Linea “C”

Il costo dell’opera è previsto in 3.047 milioni di cui 755 milioni a carico


dell’Amministrazione che ha già provveduto, nei bilanci precedenti, al finanziamento di
345 milioni della quota a suo carico.

Nell’attuale bilancio risultano allocati, nel triennio stanziamenti per 263 milioni di
cui 163 milioni finanziati con fondi CIPE (in aggiunta alla quota originariamente
prevista di 2.042 ml.), e 100 milioni a carico dell’Amministrazione.

Per effetto di questa maggior partecipazione, la quota a carico dello Stato


ammonta a 2.205 ml., mentre quella a carico dell’Amministrazione comunale si attesta a
592 ml.

Detti stanziamenti, oltre a consentire la copertura finanziaria delle spese previste


nel triennio 2009/2011, andranno a costituire un fondo di 100 milioni da utilizzare per il
finanziamento delle spese nel periodo successivo per la quota a carico
dell’Amministrazione.

Nel periodo 2012 – 2015, al fine di garantire il completamento dell’opera,


occorrerà reperire ulteriori risorse a carico del Comune per circa 147 ml.

Linea B1 tratta Bologna/Conca D’Oro:

Non sono stati allocati in bilancio nuovi stanziamenti in quanto la spesa prevista,
pari ad 491,71 milioni risulta interamente finanziata in sede di assestamento 2008, con
l’iscrizione di 100 ml. di risorse aggiuntive e mediante l’utilizzo di 36 ml. di
accantonamenti per il prolungamento della linea fino a Piazzale Jonio;

Linea B1 tratta Conca D’Oro/Jonio:

Costo previsto 220 milioni interamente a carico dell’Amministrazione.

Le compatibilità di bilancio, al momento, non ne consentono il finanziamento.

E’ stato, comunque, dato mandato a Roma Metropolitane di verificare la


percorribilità di nuove procedure che possano determinare una maggiore partecipazione
di capitali privati e/o il reperimento di nuove risorse pubbliche.

162
Relazione Tecnica 2009

Per la linea “B1 - tratta Conca D’Oro/Jonio” si prevede di utilizzare gli


stanziamenti attualmente previsti per la tratta “Rebibbia/Casal Monastero”, poiché gli
stessi sarebbero assolutamente insufficienti per finanziare quest’ultima tratta, mentre
garantirebbero una quota consistente delle necessità per la tratta Conca D’Oro/Jonio, tali
da garantire l’avvio dei lavori e minimizzando le necessità finanziarie per l’ultimazione
degli stessi.

Linea “D”:

La realizzazione e gestione dell’opera è stata approvata dal Consiglio Comunale


con specifica indicazione del ricorso alla procedura del “proget financing”.

La proposta presentata dal “promotore” prevede a carico dell’Amministrazione un


contributo in conto impianti di 1.950 milioni, su una spesa totale di 3.100 milioni, oltre
un contributo annuo in conto gestione di 100 milioni.

Anche in questo caso le compatibilità di bilancio non ne consentono al momento


il finanziamento, pertanto si procederà al completamento delle fasi già esperite fino
all’approvazione del progetto preliminare integrato e successivamente ad una
“temporanea sospensione” della procedura al fine di verificare la possibilità di reperire
nuove risorse pubbliche ovvero una maggiore incidenza di capitali privati, tali da
consentirne l’affidamento e la realizzazione.

Prolungamento linea “B” Rebibbia/Casal Monastero:

Il costo dell’opera è previsto in 560 milioni di cui 405 a carico


dell’Amministrazione. Al momento risultano finanziamenti per 167 milioni di cui 99
milioni a carico della Regione Lazio, 55 milioni finanziate con la legge “Roma
capitale”; 12,7 milioni con altri fondi dell’Amministrazione.

Nel bilancio 2008 – 2010 erano inizialmente previsti stanziamenti per 252,8 ml.
da finanziare con linee di credito, importo che, comunque, non copriva l’intero
fabbisogno a carico dell’Amministrazione, immaginando di dover reperire ne 2011 –
2013 ulteriori 140 ml. (fabbisogno complessivo 392,5 ml.).

Nel corso del 2008 non si è dato seguito all’attivazione delle citate linee di credito
e nel triennio 2009/2011 non sono stati previsti finanziamenti in considerazione del fatto
che l’attuale situazione finanziaria non consente di procedere con l’appalto integrato,
pertanto è stato dato incarico a Roma Metropolitane srl di verificare la percorribilità di
nuove procedure che possano determinare l’apporto di capitali privati ai fini del
finanziamento dell’intervento (projet financing).

E’ opportuno, peraltro, evidenziare che nel corso del 2008, con variazione del
Commissario Straordinario, sono stati definanziati 63,36 ml. di Roma Capitale dalla
citata tratta, a favore dell’Università Tor Vergata.

163
Relazione Tecnica 2009

Successivamente, l’Amministrazione ha richiesto al Ministero delle Infrastrutture


di annullare il definanziamento e destinare nuovamente le risorse in argomento alla linea
metropolitana – tratta Rebibbia/Casal Monastero.

Qualora tale richiesta fosse accolta, l’onere complessivo a carico


dell’Amministrazione Comunale da finanziare con indebitamento, si ridurrebbe a 329,2
ml., comunque ancora eccedente rispetto alla sostenibilità di bilancio.

164
Relazione Tecnica 2009

ANALISI
FUNZIONALE
DELLE SPESE IN
CONTO
CAPITALE

165
Relazione Tecnica 2009

166
Relazione Tecnica 2009

Qui di seguito viene fornita la sintesi per funzioni degli stanziamenti iscritti nel
bilancio 2009 al netto delle spese per concessioni di crediti ed anticipazioni:

La classificazione funzionale ed economica delle spese in conto capitale persegue


le stesse finalità conoscitive già indicate per quelle correnti.

Infatti, per quanto attiene a quest'ultimo aspetto, è sufficiente considerare


che le previsioni delle spese per investimenti sono condizionate, in maniera
determinante, dalla acquisizione delle necessarie risorse provenienti sia
dalla contrazione dei prestiti che dall'alienazione del patrimonio.

Nella tabella che segue sono riportate, distinte per funzioni e servizi, le
previsioni delle spese in conto capitale, al netto delle spese per concessioni di crediti ed
anticipazioni, per l'esercizio 2009.

167
Relazione Tecnica 2009

168
Relazione Tecnica 2009

ANALISI
ECONOMICA
DELLE SPESE IN
CONTO
CAPITALE

169
Relazione Tecnica 2009

170
Relazione Tecnica 2009

Analogamente a quanto già fatto presente per la spesa corrente, anche per quella in
conto capitale si procede in appresso alla sua classificazione sotto il profilo economico.

Gli stanziamenti sugli interventi del Titolo II della spesa, al netto delle spese
per concessioni di crediti ed anticipazioni, sono i seguenti:

171
Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

SPESE
FINANZIATE
CON ENTRATE
DEL TITOLO IV

173
Relazione Tecnica 2009

174
Relazione Tecnica 2009

175
Relazione Tecnica 2009

176
Relazione Tecnica 2009

LA SPESA PER
PROGRAMMI

177
Relazione Tecnica 2009

178
Relazione Tecnica 2009

LA SPESA PER PROGRAMMI

L’Amministrazione, è organizzata in Dipartimenti, Uffici Extradipartimentali e


Municipi.

I Dipartimenti assicurano, per la medesima area funzionale, il coordinamento


generale delle attività dell’Amministrazione e l’indirizzo, il coordinamento e la
vigilanza sulle funzioni esercitati dai soggetti gestori di servizi pubblici.

L’Amministrazione si articola nei seguenti Dipartimenti:

179
Relazione Tecnica 2009

L’Amministrazione si articola, altresì, nei seguenti Uffici Extradipartimentali:

L’Amministrazione svolge in maniera territorialmente decentrata alcune attività di


preminente interesse locale, attraverso i seguenti Municipi:

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

Le tabelle che seguono analizzano la spesa per i tre livelli organizzativi in argomento,
articolando la stessa nei quattro titoli previsti dall’ordinamento contabile, nell’ambito di
questi, per tipologie di spesa particolarmente significativi.

182
Relazione Tecnica 2009

183
Relazione Tecnica 2009

184
Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

Le tabelle appresso riportate mettono in evidenza la ripartizione dei fondi stanziati


per i singoli Municipi, suddivisi per titoli.

186
Relazione Tecnica 2009

187
Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

I Municipi svolgono la loro attività nei medesimi settori di intervento. La


tabella che segue evidenzia, per il complesso dei Municipi l’importo stanziato in ogni
settore:

190
Relazione Tecnica 2009

E’ da evidenziare che alcune tipologie di spesa, ancorché contabilmente allocate nei


relativi progetti, con la finalità di porre in evidenza quanto l’Amministrazione prevede
di impegnare per ogni tipo di attività, non vengono materialmente gestite dai
responsabili degli stessi, ma dai responsabili di altri progetti (definiti trasversali o di
supporto), al fine di rendere più economica ed efficiente la gestione stessa.

Tipico esempio di tali spese è rappresentato dagli oneri per il personale, gestiti da
apposito Dipartimento, nonché dagli oneri finanziari per la restituzione dei prestiti
gestiti dalla Ragioneria Generale.

Per quanto attiene al comparto dei beni e servizi, la tabella che segue mette in
evidenza, per programma e per progetto gestore, le varie tipologie di spesa gestite per
conto di altri progetti.

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Relazione Tecnica 2009

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Relazione Tecnica 2009

Al fine di una comparazione più omogenea dei budget per beni e servizi assegnati
ad ogni programma, è utile suddividere gli stessi a seconda che siano gestiti direttamente
dal soggetto responsabile del programma/progetto o che siano gestiti dai responsabili dei
programmi/progetti di supporto.

La tabella che segue pone a raffronto le spese per beni e servizi in relazione al
soggetto gestore delle stesse.

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