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Alghero, citt laboratorio: la valutazione della sostenibilit di una citt storico-turistica, partendo da Alghero Arch.

Alessandra Antonini

Abstract
Ogni ricerca in urbanistica vive dellambivalenza tra la necessit di costruire conoscenze generalizzabili e quella di non banalizzare i fenomeni specifici, comprendendoli a fondo. Daltra parte, la stesso studio di casi concreti, se in parte pu basarsi sullanalisi di dati a tavolino, necessita in ogni caso di un lavoro di campo, che consenta di cogliere parte dei tanti aspetti immateriali difficilmente catturati dai dati. Questa paper presenta gli esiti di una ricerca volta a misurare la sostenibilit delle citt storico-turistiche, incrociando considerazioni teoriche e osservazioni di campo, per costruire un sistema di valutazione della sostenibilit delle citt storico turistiche. Il caso studio di riferimento la citt di Alghero, che diventa quindi oggetto della ricerca, ma anche laboratorio per la costruzione dellimpianto teorico.

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1.

Perch studiare la sostenibilit della citt storico-turistica

Il primo compito da svolgere per chiarire i termini della ricerca innanzitutto definire cosa si intenda per citt storico-turistica, giacch i tre elementi che costituiscono questo oggetto, ovvero citt, storico e turistico sono di per s concetti complessi e ricchi di sfumature. Ai fini di questo studio si stabilita la seguente definizione operativa di citt storico-turistica: insediamento umano denso che costituisce un punto di riferimento a scala territoriale per via di alcune funzioni importanti per gli abitanti, con elementi patrimoniali identificati e protetti, normalmente concentrati in un centro storico o disposti in diversi nuclei e che ha, almeno alcuni giorni allanno, una pressione turistica significativa, il che implica la sua capacit di attrarre flussi turistici, per le ragioni pi disparate. Una volta stabilito loggetto di lavoro, bisogna per capire per quale motivo possa essere interessante parlare della sostenibilit di questo tipo di citt. Da una parte il concetto di sostenibilit richiede, per la sua ampiezza, perch diventi operativo e misurabile, di essere declinato per universi definiti e adeguatamente circoscritti, in modo da superare la genericit delle definizioni ufficiali e diventare strumento di supporto alla decisione. Lo studio della sostenibilit di citt storico-turistiche europee presenta un adeguato grado di ripetibilit, non centrandosi su un oggetto eccessivamente specifico, ma consente al tempo stesso la precisazione di questioni operative. Daltra parte, nelluniverso di tipologie di citt, quella storico-turistica sembra essere particolarmente interessante nellottica del controllo degli impatti, per via dellesistenza da un lato di un elemento fragile, quale il patrimonio, e dallaltro di un potenziale fattore stressante, quale il turismo. Infine, da una revisione attenta dei sistemi di indicatori di sostenibilit che si occupano di citt e di turismo sono emerse una visione del turismo come attivit economica e la mancanza di sistemi capaci di analizzare le ricadute del turismo in termini urbanistici: come afferma Ashworth1, infatti, lattenzione deve essere posta non sulla conservazione del patrimonio n sullattivit turistica in s, ma nella citt nel suo insieme, con le sue problematiche e le sue dinamiche. La maggior parte dei sistemi di indicatori analizzati, partendo da una visione teorica del problema, tendono a compiere alcuni errori di base, in vista di una reale applicazione, quali: riferimento a scale eterogenee e poco paragonabili; presenza di indicatori di risposta, spesso troppo generici; assenza di valutazione della dimensione spaziale della citt; eccessiva numerosit degli indicatori, il che inficia la reale applicabilit del sistema.

G.J. Ashworth, J.E. Tunbridge, The tourist-historic city, Belhaven Press, London, 1990

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Sembra quindi che il tema della sostenibilit della citt storico turistica, nonostante la sua rilevanza, non sia ancora stato approfondito appieno e che manchi, fra gli innumerevoli sistemi di misura della sostenibilit, uno strumento specifico per questi contesti. Partendo da queste osservazioni, la ricerca si propone alcuni requisiti di base per il sistema di misura della sostenibilit della citt storico-turistica in via di definizione: analisi congiunta di questioni prettamente turistiche e di fenomeni urbani, per identificare le dinamiche trasversali che caratterizzano limpatto del turismo nella citt; introduzione della dimensione spaziale e attenzione alla scala microurbana; esplicitazione dei destinatari del sistema di misura e sue tarature in funzione di questo; definizione della metodologia di interpretazione dei dati.

2.

Sostenibilit e dimensione spaziale: i modelli di citt

Si gi notato come troppo spesso lanalisi della sostenibilit in ambito urbano venga condotta partendo da una concezione della citt come spazio amorfo, destinato a contenere persone e attivit. Chi studia la citt sa bene, invece, che lorganizzazione spaziale della citt determinata dallambiente, dalla stratificazione storica e dalla attuale pianificazione- un elemento imprescindibile per la comprensione delle dinamiche urbane. Alcune semplici riflessioni possono aiutare a focalizzare questo aspetto Ci sono fenomeni importanti che gravano solo su parte della citt: limpatto di questi fenomeni, se diluito su tutta larea urbana, pu essere sottostimato rispetto alle reali ricadute locali. Le citt hanno forme diverse, il che implica che fenomeni uguali possono produrre impatti molto diversi. Gli abitanti della citt hanno caratteristiche diverse e si distribuiscono solitamente in modo non omogeneo, il che fa s che la risposta ai fenomeni possa cambiare drasticamente da zona a zona. La collocazione degli elementi attrattori e delle funzioni genera modelli di mobilit e di uso dello spazio pubblico molto diversi: la centralit o perifericit funzionale di una zona della citt molto legata a questo tipo di analisi.

Queste brevi considerazioni aiutano a centrare il problema e a comprendere quali siano gli obiettivi dellanalisi bidimensionale: ecco le fasi fondamentali: Mappatura degli attrattori turistici principali, di ogni tipologia e per ogni fascia oraria (funzioni turistiche primarie). Localizzazione delle strutture ricettive e dei servizi di supporto (funzioni turistiche secondarie).

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Identificazione dei percorsi dei trasporti turistici e degli itinerari non codificati. Selezione dei temi per i quali la dimensione spaziale ha rilevanza allinterno dellanalisi di sostenibilit. Individuazione della scala di ricaduta di ogni fenomeno da analizzare (sovra municipale, urbana, microurbana). Analisi della struttura urbana ed eventuale identificazione di aree omogenee a scala microurbana. Analisi della caratterizzazione socio-demografica di ogni area omogenea e identificazione di disomogeneit di carattere socio-economico. Individuazione della struttura della mobilit interna, soprattutto per quanto riguarda i tragitti attrattore-struttura ricettiva.

Per la realizzazione di questa analisi si ritiene che il GIS sia lo strumento che meglio consente la lettura multidimensionale dello spazio. Questa analisi della citt non ovviamente fine a se stessa, ma volta a capire come e dove insistano le pressioni turistiche nella citt, per riconoscere funzionamenti e impatti urbani nel dettaglio e dare indicazioni per le politiche di sostenibilit urbana in questi contesti. Partendo da questo tipo di studio della citt identifichiamo innanzitutto due tipologie principali: Citt differenziate, nelle quali si formato nel tempo un distretto fondamentalmente turistico e un altro, separato, destinato a soddisfare le necessit degli abitanti permanenti. Citt indifferenziate, nelle quali gli spazi turistici e gli spazi dedicati alla vita quotidiana degli abitanti sono mischiati.

In entrambe le categorie possono darsi molte variet e differenze, che si articolano in un continuum di tipologie, variabili con il passare del tempo e, talvolta, durante lanno. Tra le citt differenziate possiamo identificare due estremi: la citt bipolare, in cui la zona turistica e quella dei cittadini funzionano in modo quasi indipendente, con pochi punti di contatto e restando entrambe relativamente autosufficienti; la citt vetrina, in cui la parte turistica prevale e la citt quotidianadiventa quasi un retro della zona turistica. Tra le citt differenziate probabilmente sar facile trovare caratteristiche miste, un po bipolari e un po vetrina, ma possiamo identificare alcuni elementi fondamentali per compiere una distinzione in questo continuum: La commercializzazione dello spazio urbano e delle sue funzioni, che si concentra nella zona turistica della citt bipolare, mentre si estende a buona parte della citt vetrina.

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Lautosufficienza della citt quotidiana, che caratterizza la citt bipolare, con unarea urbana economicamente e funzionalmente completa, mentre sfuma nella citt vetrina, che vede nel retro spazi urbani crescentemente residuali e attivit economiche satelliti del turismo.

Linterazione tra abitanti permanenti e turisti, che si presenta raramente nella citt bipolare, mentre nella citt vetrina diventa frequente e soverchiante per i cittadini, che vedono inficiata la propria sovranit sullo spazio pubblico. Tra le citt policentriche, invece, troviamo come estremi paradigmatici la citt policentrica, nella quale gli attrattori turistici si collocano in modo puntuale in alcuni nodi della citt, attirando attorno a s funzioni turistiche, e la citt resort, nella quale tutta la citt vive in funzione dei turisti e gli abitanti permanenti si diluiscono nella trama urbana, costituendo una minoranza, numerica o economica che sia. Se la citt policentrica mantiene una sua vitalit durante tutto lanno, la citt resort, in mancanza di turisti, virtualmente chiude e va in ferie. Nel continuum esistente tra i due modelli estremi si possono identificare alcuni elementi che possono aiutare a classificare la citt in analisi: La consistenza delleconomia non turistica, che rilevante nelle citt policentriche mentre tende a scemare nelle citt resort, che vivono sostanzialmente di una monocultura turistica. Loscillazione delle presenze effettive durante lanno, che d ragione della continuit della vita urbana nel caso delle citt policentriche e del tendenziale spopolamento fuori stagione. La discontinuit tra le attrazioni turistiche, che tende ad essere significativa nella citt policentrica, mentre sfuma nella citt resort.

Lidentificazione di queste tipologie di citt pu consentire una pi facile lettura delle dinamiche in atto o potenziali, facilitando la definizione delle insostenibilit specifiche per ogni citt e quindi indicando strade pi concrete a chi queste insostenibilit vuole combatterle. Al di l delle differenze, distillando lanalisi sulle citt storico-turistiche possiamo indicare in sintesi alcuni punti fondamentali per la sostenibilit della citt storico-turistica, punti che presenteranno una distanza diversa rispetto ai diversi modelli di citt e che pertanto andranno perseguiti con strategie differenziate, caso per caso. Ecco le caratteristiche che, in estrema sintesi, dovrebbe presentare una citt storico-turistica sostenibile:

Citt mista, evitando la specializzazione degli usi, delle funzioni e delle popolazioni e garantendo la loro distribuzione non asimmetrica nel territorio. Questa articolazione di diversit deve portare turisti e cittadini, e tutti gli altri city users a incontrarsi in condizioni di parit. Citt equilibrata, evitando la concentrazione delle pressioni sul centro storico, un ambito di per s fragile, ed evitando anche che leconomia turistica cannibalizzi gli altri

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settori. La diversificazione dei settori e larticolazione del turismo stesso in diverse declinazioni permette di ridurre gli squilibri urbani e sociali. Citt attenta alluso del patrimonio, evitandone il degrado, ma anche la musealizzazione e cercando di promuovere attivit compatibili e gestendole in modo da limitare al massimo gli impatti; questo si rende possibile solo costruendo presso cittadini e visitatori una profonda consapevolezza del valore del patrimonio stesso. Citt culturalmente dinamica e attiva, che sia autrice autentica di un dinamismo culturale capace di fungere da attrattore, senza produrre effimere manifestazioni per turisti, ma alimentando la crescita culturale dei cittadini, in primis. Citt flessibile, capace di mettere in campo meccanismi per poter gestire i flussi discontinui e le mutevoli necessit delle popolazioni stabili e transeunti, limitando gli impatti su natura e patrimonio. Citt integrata, che mette in atto strategie di integrazione tra la parte storica e gli ampliamenti pi recenti in modo da costruire una complementariet tra le diverse parti della citt ed evitare il rischio della segregazione funzionale.

Sostenibilit della citt storico turistica: un tentativo di misura Il sistema di misura della sostenibilit della citt storico-turistica viene costruito a valle di unanalisi dei principali sistemi di valutazione della sostenibilit urbana e turistica, e incrociando con questa analisi le conclusioni alle quali si giunti con lo studio qualitativo del problema e con la disamina delle specificit dei modelli di citt. In seguito allanalisi dei sistemi di misura esistenti, si sono prese alcune decisioni di fondo per il nuovo set di indicatori da definire: Si esclude laspetto istituzionale della sostenibilit, considerandolo un tema che richiede un sistema di valutazione a parte, vista la sua complessit. Si escludono gli indicatori di risposta, perch troppo esposti a valutazioni soggettive, se non corredati da un apparato interpretativo adeguato. Si escludono i temi che hanno ricadute pi puntuali sul sistema urbano, per focalizzare lattenzione sui fenomeni sistematici. Si limitano le misure relative agli aspetti percettivi e soggettivi, basati su interviste o questionari, per facilitare la comparabilit tra casi studio diversi, in cui le molte variabili in gioco renderebbero poco confrontabili i risultati. Si evita linserimento di indicatori basati su dati particolarmente difficili da reperire o con una affidabilit discontinua, a favore dellapplicabilit del sistema di indicatori e ricorrendo, quando necessario, a misure indirette.

Il sistema di indicatori si propone di valutare i seguenti aspetti:

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Alcuni fenomeni generali, che si producono nella citt intera e che si possono valutare a scala urbana. Le differenze di alcuni parametri nella citt, con analisi a scala microurbana, per individuare gli squilibri allinterno del sistema urbano, superando lo schiacciamento dato dalluso dei valori medi. Alcuni fenomeni specifici che si producono in aree particolarmente sensibili e che risulterebbero invisibili a unanalisi che si fermasse alla scala urbana. 7

Seguendo queste indicazioni, gli indicatori esistenti sono stati scremati e riclassificati, anche valutandone la rilevanza mediante una matrice di relazioni. Partendo poi dalle analisi qualitative condotte si deciso di aggregare gli indicatori in tre aree fondamentali: Problematiche legate alla tipologia del turismo. Problematiche legate allintervento dellAmministrazione Pubblica. Problematiche legate alla capacit di carico della citt.

Non reperendo tra i sistemi di indicatori analizzati indicatori capaci di misurare tutti i fenomeni individuati come rilevanti, alcuni indicatori sono stati costruiti ex novo, giungendo al seguente set di indicatori:
Tabella 1- Il sistema di indicatori di sostenibilit per la citt storico-turistica Ambito Nome indicatore Indice di Pressione Turistica Sociale (IPTS) Indice di Pressione Turistica Temporale (IPTT) Discontinuit Funzione Turistica (DFT) Discontinuit dell Uso Turistico (DUT) Specializzazione Turistica (EspT) Alterazione del Commercio di Prossimit (ACP) Sovraccosto Immobili in zone Turistiche (se ACP elevato) (SIT) Uso Commerciale della Casa (se ACP elevato) (UCV) Monocultura turistica (MT) Pressione turistica spaziale corretta(PTEC) Tema Formula indicatore

Pressione Turistica

IPTS = Pob tur : (Pob res x 365) IPTT = (Tt : Dt) : (Ta : 365) DFT=(TFT citt pi turistica) / (TFT citt meno turstica) DUT= (Sup citt no tur/Sup tot ) EspT= Sup uso solo tur/Suptot ACP= Comtur/Comtot SIT=PIz-tur/ PIcitt UCV= Sup viv uso com/Sup viv tot MT= PIBtur/PIBtot PTEC= (Pdmax /Espub)

Turismo di qualit Concentrazione e specializzazione Concentrazione e specializzazione Densit infrastrutture e spazi pubblici turistici Alterazioni del commercio Speculazione legata al turismo Speculazione legata al turismo Economia differenziata Tutela del patrimonio

Azione della PA.

Pressione Turistica

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Ambito

Nome indicatore Pressione su spazi fragili (PEF) Espansione turistica (ExT) Sovradimensionamento di istallazioni alberghiere (SIH) Attivit culturali turistiche (ACT) Disequilibrio nella disponibilit di spazio pubblico (DEP) Consumo di acqua(CsA) Consumo di energia (CsE) Consumo di suolo (CsS) Pressione Umana (PH) Inquinamento dellaria (PoA)

Tema Tutela del patrimonio Crescita turismo Crescita turismo Eventi culturali Segregrazione urbana/spazi pubblici Consumo e approvvigionamento di acqua Consumo energia Consumo suolo Pressione umana Emissioni Contaminazione acqua Produzione residui Raccolta selettiva Consumo e approvvigionamento di acqua Energie rinnovabili Rete viaria e parcheggi Trasporto pubblico Salute Economia differenziata Precariet e stagionalit lavoro

Formula indicatore PEF= (Pdmax/Ef) ET= (Catur)n/(Catur)n+2 SIH=1-OH =1-( Caoc/Catot) ACT= Ac tur/Actot

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DEP= (EP/hab)ztur/(EP/hab)min

CsA= Agcons/hab CsE=Encons/hab CsS= Surb/Stot PH= Pop Cens/Sup PA= Dpol/365 CAg= Agpol/Agtot RP= Rprod/hab GR= (Rprod Rdif)/Rprod AgP=Dsa/365 ENR= (Econs -Epren)/Econs PAp= (hab/ Areaap) TP= hab/tp PU=hab/pu VE= Pil tur/Piltot DES=(Trabpot Traboc)/Trabpot

Capacit di accoglienza

Contaminazione dellacqua (CAg) Produzione di residui (RP) Gestione dei residui (GR) Scarsit di acqua potabile (AgP) Consumo di energia non rinnovabile (ENR) Pressione sui parcheggi (PAp) Pressione sul Trasporto pubblico (TP) Pressione sulle Strutture sanitarie (PU) Monocultura turistica territoriale (MTT) Indicatore di disoccupazione (DES)

Conducendo poi unanalisi riguardante la relazione tra i diversi indicatori selezionati e i modelli di citt elaborati, si costruito un sistema di classificazione delle citt in base ad alcuni indicatori chiave, costruendo i seguenti profili di risposta relativi agli indicatori di Pressione turistica e di Azione della PA, escludendo invece la capacit di carico, ritenuta indipendente dalla tipologia di citt.

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Figura 1 - Pressione turistica nelle citt differenziate

Figura 2 - Pressione turistica nelle citt indiffereniziate

Figura 3 - Azione della P.A. nelle citt differenziate

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Figura 4 - Azione della P.A. nelle citt indifferenziate

Alghero: citt storico-turistica sostenibile? Lanalisi della sostenibilit di Alghero come citt storica stata condotta a partire dallanalisi della struttura spaziale con luso del GIS, cos come indicato precedentemente. Tali elaborazioni hanno portato a individuare tre scale di riferimento: il centro storico; la citt densa; la citt estesa.

Per ogni tema si dunque analizzata la specifica applicazione ad Alghero, definendo su quale scala andasse trattato. Si presentano a seguire alcune delle elaborazioni GIS che hanno portato a queste conclusioni.

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Figura 5 - Analisi spaziale di Alghero

Una volta identificata la scala di riferimento di ogni fenomeno, si passato al calcolo degli indicatori e alla definizione dei benchmarks per la valutazione dei risultati ottenuti. La scelta di definizione di benchmarks legati al caso studio e non assoluti stata fatta per dare ragione delle specificit regionali e offrire soglie adeguate alla citt in esame. La valutazione stata condotta sulla base di tre intervalli, identificati poi con il codice colore del semaforo: rosso a indicare un valore critico; giallo a indicare un valore potenzialmente critico; verde a indicare un valore non preoccupante.

Si presentano di seguito i risultati della valutazione condotta

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Tabella 2 - La sostenibilit di Alghero come citt storico-turistica


Tema Indicatore Indice di PressioneTuristica Sociale Indice di PressioneTuristica Temporale Discontinuit Funzione Turistica Pressione Turstica Discontinuit di Uso Turistico Specializzazione Turistica Alterazione del commercio di prossimit Sovraccosto Immobili in zone Turistiche (se ACP elevato) Uso Commerciale della Casa (se ACP elevato) Comportamento Pubblica Monocultura turistica Amministrazione Pressione turistica spaziale corretta Sovradimensionamento di istallazioni alberghiere Attivit culturali turistiche Disequilibrio nella disponibilit di spazio pubblico Consumo di acqua Consumo di energia Consumo di suolo Capacit di accoglienza Pressione Umana Inquinamento Aria Contaminazione Acqua Produzione di residui Gestione dei residui Scarsit di acqua potabile Consumo di energia non rinnovabile Pressione sui parcheggi (IPTS) (IPTT) (DFT) (DUT) (ET) (ACP) (SIT) (UCV) (MT) (PTEC) (SIH) (ACT) (DEP) (CsA) (CsE) (CsS) (PH) (PA) (CAg) (RP) (GR) (AgP) (ENR) (PAp) 39% 83,8% 0,2 0,3 36% 5% 18,4 63,8 146 l/hab giorno 1,5 KWh/hab anno 5% (37,4% potenziali) 189 hab/km2 0 52,4% 519 557 Kg/hab anno 35,6% 0 100% 0,36 0,58 M M M M M Valore 0,040,14 1,9 2,2 207,3 53,3 91,1 9,8% 39% C NC Liv

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Tema Indicatore Pressione sul trasporto pubblico Pressione sulle strutture di sanitarie Monocultura turistica territoriale Disoccupazione (TP) (PU) (MTT) (DES) 77,6% 35,3% M Valore 0,02 Liv M NC

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Partendo dai valori ottenuti si poi passato alla classificazione della citt di Alghero, gi identificata in fase di analisi spaziale come citt differenziata.

Figura 6 - Classificazione di Alghero secondo la Pressione Turistica

Figura 7 - Classificazione di Alghero secondo l'Azione della P.A.

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Lanalisi condotta porta ad alcune considerazioni in merito ad Alghero come citt storicoturistica: Alghero presenta la struttura di una citt bipolare, ma alcune politiche tendenzialmente squilibrate rischiano di farla avvicinare al modello di citt vetrina. I problemi di pressione turistica sono perlopi causati dalla presenza di ridotti spazi per il turismo, piuttosto che dallentit del fenomeno in termini assoluti. A livello di azione della P.A. si rileva il pericolo di una crescente monocultura turistica e la carenza di spazi pubblici nelle aree non turistiche. A livello di capacit di carico, si rilevano problemi sul tema dellacqua, dellenergia e, a livello sociale, sulla disoccupazione e la monocultura a livello sovralocale.

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Questanalisi ha portato a identificare quattro linee di azione per la sostenibilit della citt di Alghero: Pi centri, pi centro, progetto volto a compensare lo squilibrio spaziale e temporale mediante lallargamento del centro e il potenziamento degli attrattori turistici a scala municipale e territoriale. Una citt per gli Algheresi, progetto volto al potenziamento della qualit della vita e degli spazi pubblici della citt, indipendentemente dalla fruizione turistica degli stessi. Alghero, citt fisarmonica, progetto volto alla creazione di meccanismi per gestire in modo sostenibile loscillazione di presenze tra bassa e alta stagione. Ambiente e patrimonio come fattori caratterizzanti, progetto volto a costruire un percorso di eccellenza nella protezione dellambiente e nella valorizzazione del patrimonio, anche nellottica della valorizzazione turistica degli stessi.

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